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Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno VI NewsLetter

Informazione online Venerdì 16/12/2011 – Anno VI, Numero 46 Manovra. Il Presidente Marini: “Così non va, serve un confronto vero” UE. Si boccia il vero cioccolato, ma si dà l’ok al vino senza uva Agroalimentare. Coldiretti: le frodi a tavola sono le più temute dagli Italiani Coldiretti Lombardia. Scade la convenzione Caa-Regione, rischio caos Made in Italy. Grana Padano, anno record: l’export vola Informazione alle Imprese. Fiscale, avvisi // Agricoltura online e in tv Natale. La spesa per il cibo supera quella per la moda // Regali a km zero …………………………………………………………………………

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Il Presidente Sergio Marini: “La manovra così non va, serve un confronto vero” “Sono il senso di responsabilità e il bene che vogliamo a questo Paese che ci hanno portato a non manifestare in piazza di fronte alle iniquità che questa manovra riserva al settore agricolo”. E’ quanto ha affermato il Presidente Sergio Marini in riferimento al decreto Salva-Italia in discussione alle Camere. “L’emendamento che prevede la differenziazione sostanziale del trattamento fiscale di chi il terreno lo usa per vivere e lavorare rappresenta un primo segnale che - ha sottolineato Marini - dovrà però essere esteso come principio e rafforzato nei numeri. E’ evidente che finita “l’emergenza manovra” dovremmo aprire un serrato confronto con il Parlamento e il Governo per riaffermare il ruolo strategico di un settore determinante dell’economia reale, una leva competitiva formidabile per il Made in Italy nel mondo. Ruolo che evidentemente a troppi ancora sfugge”. “Per questo abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio Monti e al Governo alcune nostre proposte, per una filiera agricola più trasparente, più competitiva, più rispettosa di tutti. Queste nostre proposte - ha concluso Marini - non possono trovare né l’alibi del poco tempo a disposizione né quello della variazione dei saldi di bilancio in quanto rappresenterebbero emendamenti immediatamente applicabili e a costo zero. Dobbiamo convincerci tutti che equità e crescita sostenibile sono i nuovi beni comuni ai quali il nostro Paese non può derogare in ogni caso ma soprattutto nel settore agricolo, strategico per il Made in Italy”. Per l’agricoltura il decreto legge prevede, per il calcolo dell’imposta municipale propria (ex Ici) che per i terreni agricoli il valore dell’immobile è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 120 (portato con emendamento a 110 per Iap e coltivatori diretti). E’ introdotta inoltre un’aliquota dello 0,2% di base dell’imposta per i fabbricati rurali ad uso strumentale e addirittura dello 0,4% per le prime abitazioni rurali dei coltivatori diretti che come noto hanno vincoli oggettivi e soggettivi molto diversi dalle altre abitazioni. Il decreto dispone ulteriori oneri per le imprese con la rideterminazione delle aliquote contributive di coltivatori diretti, mezzadri e coloni. La manovra contiene anche norme che modificano quelle contenute nella legge di stabilità sull’alienazione dei terreni agricoli e l’ulteriore stanziamento a favore dell’Agea, che sarà, per l'anno 2012, di 40 milioni di euro.


COLDIRETTI: L’UNIONE EUROPEA BOCCIA IL VERO CIOCCOLATO, MA DÀ L’OK AL VINO SENZA UVA Il fatto che l’Unione Europea ostacoli il cioccolato puro di cacao dopo aver aperto al formaggio senza latte e al vino senza uva è l’evidente dimostrazione di un comportamento contraddittorio che spesso mette in difficoltà i prodotti del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla lettera di messa in mora inviata dalla Commissione europea per continuare a utilizzare la denominazione 'cioccolato puro' sulle etichette, in violazione del diritto europeo, come indicato nella sentenza contro l'Italia della Corte di Giustizia Ue del 25 novembre 2010. La Corte di Giustizia - spiega la Coldiretti - aveva condannato l’ Italia per avere autorizzato la denominazione ''cioccolato puro'' sulle etichette per i prodotti a base di solo burro di cacao per distinguerli dai prodotti che contengono grassi vegetali come succedanei. A subire gli effetti delle normative comunitarie sono stati numerosi altri prodotti con profondi cambiamenti sulle tavole degli italiani all’insaputa dei consumatori. Per effetto della normativa comunitaria e nazionale è già possibile vendere sul mercato il vino “senza uva”, ovvero ottenuto dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, ma anche il formaggio “senza latte” sostituito parzialmente dalla caseina e dai caseinati per ottenere formaggi a pasta filata, mentre una legge nazionale prevede che le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse - sottolinea la Coldiretti - contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi vero. Le contraddizioni delle scelte politiche europee sono evidenti - conclude la Coldiretti – anche nelle norme che riguardano l’indicazione in etichetta dell’origine dei prodotti agricoli impiegati, che è obbligatoria per la carne bovina, ma non per quella di maiale, per la frutta fresca ma non per quella trasformata, per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione o per i formaggi.

GLI INGANNI EUROPEI SERVITI A TAVOLA VIA LIBERA AL FORMAGGIO SENZA LATTE - A partire dal primo gennaio 2009 può essere incorporato fino al 10 per cento di caseina e caseinati nel formaggio, al posto del latte, secondo quanto previsto dal regolamento (CE) n. 760/2008 del 31 luglio 2008. LO ZUCCHERO NEL VINO - E' una pratica, utilizzata nei paesi del Nord Europa, che permette di aumentare la gradazione del vino attraverso l'aggiunta di zucchero. Lo zuccheraggio è sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo e in Italia, che – sottolinea la Coldiretti - ha combattuto una battaglia per impedire un "trucco di cantina" e per affermare definitivamente la definizione di vino quale prodotto interamente ottenuto dall'uva. IL VINO SENZA UVA - E' arrivato il vino ottenuto senza uva per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo del 29 aprile 2008 (Reg. 479/08) che ha autorizzato la produzione e la commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes. IL VINO SI INVECCHIA CON LA SEGATURA - L'Unione Europea ha dato il via libera all'invecchiamento artificiale del vino attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno, secondo quanto previsto dal Reg. (CE) 11 ottobre 2006, n. 1507/2006. LA METÀ DELLA SPESA E’ ANONIMA - Negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell'informazione, la Coldiretti è riuscita a ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare e l’etichetta resta anonima per circa il 50 per cento della spesa, dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.

STO


MADE IN ITALY: LE FRODI A TAVOLA SONO LE PIÙ TEMUTE DAGLI ITALIANI Le frodi a tavola sono quelle più temute dagli italiani con sei cittadini su dieci (60%) che le considerano più gravi di quelle fiscali e degli scandali finanziari, poiché possono avere effetti sulla salute. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Swg in occasione della seconda Giornata nazionale anticontraffazione durante la quale è stata messa a segno l’importante operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di prodotti che sarebbero stati distribuiti con etichetta “biologico” provenienti da Paesi terzi come la Romania e destinati ad altro tipo di alimentazione o semplicemente frutto di coltivazioni normali. Secondo il primo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzata da Coldiretti e Eurispes il volume d’affari delle agromafie, ovvero delle attività della criminalità organizzata nel settore agroalimentare, ammonta oggi a 12,5 miliardi di euro (il 5,6% dell’intero business criminale). Spesso la criminalità si avvantaggia della mancanza di trasparenza nei flussi commerciali e nell’informazione ai consumatori. In questa situazione c’è spazio per comportamenti illeciti dagli effetti gravissimi sia per la salute delle persone che per l’attività economica delle imprese. Per questo anche alla luce dell’aumento record del 49% delle importazioni di prodotti biologici, che nel 2010 hanno raggiunto addirittura quasi i 74 milioni di chili, è importante – sostiene la Coldiretti – introdurre al più presto il marchio per il biologico italiano. I rischi crescono con l’allungarsi della filiera e l’aumento degli intermediari che si frappongono tra produttore e consumatore perché nei troppi passaggi si infiltra la criminalità che fa aumentare i prezzi e riduce la qualità. Acquistare direttamente dai produttori agricoli o nelle botteghe e mercati degli agricoltori di campagna amica è una garanzia ulteriore anche perché si tagliano le intermediazioni e si migliora il rapporto prezzo/qualità.

COLDIRETTI/EURISPES: L’AGROMAFIA È UN BUSINESS DA 12,5 MILIARDI DI EURO Il volume d’affari delle agromafie, ovvero delle attività della criminalità organizzata nel settore agroalimentare, ammonta oggi a 12,5 miliardi di euro. Il dato emerge dal primo rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzata da Coldiretti e Eurispes, in riferimento all'operazione che ha decapitato la famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, con l'arresto di 11 persone tra cui il sindaco Ciro Carava' da parte dei carabinieri che hanno eseguito anche il sequestro preventivo della ''Eurofarida Srl'', azienda del settore olivicolo, del valorecomplessivo di circa 2 milioni di euro, riconducibile ai vertici dell'organizzazione. Le agromafie – sottolinea la Coldiretti – investono i loro ricchi proventi in larga parte in attività agricole, nel settore della trasformazione alimentare, commerciale e nella grande distribuzione con il reinvestimento dei proventi illeciti che ha come corollario il condizionamento della libera iniziativa economica e la concorrenza sleale. Inoltre, come denunciato dalla Coldiretti, le associazioni criminali, attraverso le suddette pratiche estorsive, finiscono per determinare l’aumento dei prezzi dei beni al consumo. A rischio sono anche la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti alimentari con la vendita di prodotti alimentari “spacciati” come Made in Italy ma ottenuti in realtà con materie prime importate, speso di bassa qualità. Un rischio elevato anche nel settore dell’olio di oliva dove l’analisi organolettica su campioni di olio vergine ed extravergine di oliva acquistati nei supermercati ed esaminati, da parte del panel costituito dall’Agenzia delle dogane, ha evidenziato la presenza di muffe in oltre il 40% delle bottiglie in vendita, secondo la prima indagine sulla qualità degli oli di oliva in vendita in Italia effettata da Coldiretti, Symbola e Unaprol. Per non cadere nella trappola del mercato il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con diffidenza ai prezzi eccessivamente bassi che non coprono neanche il costo delle olive, considerando che una confezione da un litro di un buon olio extra vergine di oliva, prodotto al 100% con olive italiane, non potrebbe costare, mediamente al consumo, sullo scaffale di un supermercato, meno di 6 euro.


COLDIRETTI LOMBARDIA Regione, in pericolo i servizi alle imprese: rischio caos per oltre 50 mila aziende agricole Rischio caos per oltre 50mila aziende agricole lombarde. A fine anno si conclude la convenzione che la Regione ha siglato con i centri di assistenza alle imprese delle associazioni di categoria e per il prossimo mese di gennaio 2012 non è stato raggiunto alcun accordo sui servizi e sulle risorse da investire per garantire il funzionamento del sistema. Fino a oggi – spiega la Coldiretti Lombardia – sono stati i nostri CAA (centri di servizio) a seguire, ad esempio, le procedure sull’assegnazione del carburante agricolo, l’aggiornamento del parco macchine, la gestione dei terreni, le anomalie sulle superfici, la Pac, i movimenti dei titoli della domanda unica, gli aiuti alle zone di montagna e molto altro ancora. Tutto in base – aggiunge Coldiretti – al principio di sussidiarietà e di evoluzione del ruolo e delle funzioni dei CAA che la giunta regionale ha sempre sostenuto di voler applicare per il buon funzionamento e lo snellimento della burocrazia e per lo sviluppo di “servizi di alta qualità” nell’ambito dei principi di decentramento e di semplificazione dell’attività amministrativa, come più volte richiamato dal presidente Formigoni in questi ultimi anni. I CAA, già pronti a diventare vere e proprie Agenzie per le imprese, si erano dichiarati disponibili ad accettare la proposta avanzata dall’assessore all’agricoltura Giulio De Capitani di riduzione delle risorse nel biennio 2012 -2013, ma – spiega Coldiretti Lombardia – si assiste ora al disconoscimento di tale proposta, con l’impossibilità di fatto a rinnovare la convenzione. “Da gennaio 2012 – spiega Nino Andena, Presidente di Coldiretti Lombardia – noi non potremo più garantire i servizi alle imprese per conto della Regione, i cui uffici dovranno quindi affrontare in prima persona interventi finanziari (PSR), tecnici (PUA, PUAS) e strutturali (PAC) rispondendo alle richieste di oltre 50 mila aziende, la cui attività rischia così di finire nel caos. Vorrà dire che dal 2 gennaio prossimo porteremo gli agricoltori direttamente alla sede della Regione. Siamo ancora in tempo per evitare tutto questo e chiediamo al presidente Formigoni un intervento immediato per garantire la continuità dell’attuale sistema di servizi alle imprese agricole lombarde”.


Vola l’export del Grana Padano Ma non si ferma l’assalto dei “tarocchi” stranieri Un 2011 d’oro per il Grana Padano. Entro il 31 dicembre – spiega la Coldiretti Lombardia – saranno prodotte 4.644.867 forme, di cui più della metà (2.744.358) esportate, in particolare, in Russia (+31,56 per cento quest’anno), Canada (+21,98 per cento), Spagna (+12,73 per cento) e Francia (+11,79 per cento), storica rivale dell’Italia nel campo dei formaggi. Bene anche la Germania (+8,20 per cento), la Danimarca (+7,38 per cento), il Regno Unito (+7,09 per cento) e la Svizzera (+5,73 per cento). In totale, le forme esportate saranno 138.130 in più rispetto al 2010. L’export nei Paesi dell’Unione Europea dovrebbe raggiungere le 878.351 forme (+6,90 per cento), a cui se ne aggiungono 493.828 nei Paesi Extra Ue (più 2,51 per cento) e 1.372.179 nel resto del mondo (+5,30 per cento). Il Grana Padano – spiega la Coldiretti Lombardia – è uno dei simboli del Made in Italy ed è necessario difenderlo dai similgrana prodotti in Polonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Ucraina e Ungheria che, sfruttando nomi italiani, ma usando materia prima e lavorazioni straniere, sottraggono quasi 600 milioni di euro al mercato (da due miliardi e mezzo di euro) del vero Grana Padano. La produzione del Grana in Lombardia – aggiunge la Coldiretti – nasce da circa il 40 per cento di 4 milioni e mezzo di tonnellate di latte munte ogni anno a livello regionale, in particolare nelle province di Cremona, Mantova, Brescia, Lodi, Bergamo, Pavia e Milano. In totale sono 5.800 le stalle italiane che fanno parte della rete del Grana, alla quale si aggiungono anche quattromila punti vendita. Le 4.644.867 forme del 2011 segnano un incremento del 6,88 per cento rispetto al 2010, mentre nel 2011 gli investimenti su qualità, trasparenza di lavorazione e sicurezza alimentare hanno raggiunto i 7 milioni di euro.

www.ilpuntocoldiretti.it Il giornale online delle imprese del sistema agroalimentare Il Punto Coldiretti è il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare, creato dalla Coldiretti, la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli del Paese. Il Punto Coldiretti assicura un costante aggiornamento su economia e settori produttivi, fisco, ambiente, lavoro, credito, energia, previdenza, formazione, qualità, innovazione e ricerca, scadenze e prezzi, previsioni meteo. L’indirizzo è: www.ilpuntocoldiretti.it.


NATALE: LA SPESA PER IL CIBO SUPERA QUELLA PER LA MODA Nel 2011 cambiano le preferenze per le spese di Natale con il 40 per cento degli italiani che indica al primo posto per gli acquisti delle festività il cibo, rispetto alla moda, il divertimento e i viaggi. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine “Xmas Survey 2011” di Deloitte, che evidenzia una spesa complessiva per famiglia di 625 euro, in leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno. A subire gli effetti della necessità di risparmiare sono però - sottolinea la Coldiretti - alcune categorie di beni o servizi, con il 42 per cento dei consumatori italiani che spenderà meno per divertimento, il 41 per cento per le spese «irregolari» (acquisti non ripetuti come ad es. l’automobile, il fai-da-te ecc.) e il 40 per cento per l’abbigliamento, mentre solo pochissimi consumatori, l’11 per cento, taglieranno la spesa per gli alimentari. La spinta verso spese utili, evidenzia la Coldiretti, premia dunque l’enogastronomia, anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Gli italiani – conclude la Coldiretti – acquisteranno per Natale prodotti alimentari tipici per un valore di più di 2 miliardi di euro, per effetto della tendenza verso i prodotti alimentari di qualità da regalare a se stessi o agli altri, tendenza favorita dalla grande varietà dell’offerta, con occasioni per tutte le tasche.

Mercato di Campagna Amica, gli appuntamenti Segnaliamo il calendario del Mercato di Campagna Amica degli agricoltori di Coldiretti in provincia di Cremona. Da Cremona a Crema, da Casalmaggiore a Soresina, da Vescovato a Bagnolo Cremasco, passando per Castelleone, sono sempre più numerose le ‘piazze’ dove regolarmente si rinnova l’incontro diretto tra imprenditori agricoli e cittadini-consumatori. Eventuali aggiornamenti del calendario possono essere ricercati online, sul sito di Coldiretti Cremona (all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it). CREMONA. Al Foro Boario ogni venerdì, dalle ore 8 alle 13 CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, il sabato mattina SORESINA. Il lunedì, ore 8-13, davanti al Palazzo Comunale PANDINO. Il 2° e il 4° lunedì del mese, in via Umberto I VESCOVATO. Tutti i sabati, in piazza Roma CASTELLEONE. La mattina del sabato in via Garibaldi BAGNOLO CREMASCO. In piazza Aldo Moro, la seconda domenica del mese CREMA. In via Terni, prossimo appuntamento domenica 18 dicembre.


www.cremona.coldiretti.it il sito di Coldiretti Cremona Ricordiamo che tutti gli appuntamenti promossi da Coldiretti Cremona vengono puntualmente comunicati anche attraverso il nostro sito, all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it (in particolare, per gli avvisi rivolti agli imprenditori agricoli, c’è lo spazio “avvisi alle imprese”). Il sito è uno strumento di informazione e comunicazione, aggiornato in tempo reale, rivolto agli imprenditori agricoli e a tutti i cittadini attenti ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente. Sul sito sono presenti tutti i comunicati stampa diffusi da Coldiretti Cremona, ci sono le pagine dedicate ai servizi garantiti dai vari uffici, tutte le iniziative sul territorio, accanto ad una serie di link e di indirizzi utili. Negli ultimi mesi il sito si è arricchito di una serie di video, che raccontano iniziative, azioni e imprese agricole di Coldiretti. Particolare risalto è dato alle ‘storie’ dei giovani imprenditori agricoli.

ECCO ALCUNI “VIDEO” raccolti su www.cremona.coldiretti.it - Appuntamenti: la Giornata Provinciale del Ringraziamento a Gussola - Sindacale: biogas, la posizione di Coldiretti Cremona - Visita in azienda: l’azienda suinicola Antonioli di Vescovato - La denuncia: gravi danni prodotti dalle nutrie nelle campagne cremonesi - Nasce a Cremona il primo agrinido - Giovani Impresa in prima linea alla manifestazione “salva made in Italy” in piazza Affari - Vari servizi tv dedicati alle giovani imprese agricole del territorio

Agricoltura e Ambiente sono in tv Segnaliamo ai lettori che W l’Agricoltura, la trasmissione di agricoltura, ambiente, alimentazione proposta da Coldiretti Cremona, va in onda: ogni giovedì, ore 20.15 circa, su TeleColor e PrimaRete in replica la domenica, alle ore 13, su Telecolor.


UFFICIO FISCALE – IMPRESA VERDE CREMONA

NUOVO REGIME DEI MINIMI AL VIA DAL 2012 La manovra correttiva (d.l. 98/2011) all’art. 27 ha radicalmente modificato il regime dei Contribuenti Minimi, con la conseguenza che buona parte dei contribuenti che fino ad ora aderivano al regime semplificato ne dovranno fuoriuscire e passare al regime ordinario. Questi soggetti dovranno verificare i nuovi limiti, essendo stati riscritti, il rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi per il mantenimento del regime e l’eventuale passaggio a IVA normale e reddito ordinario. Le novità riguardano la durata quinquennale con un prolungamento ai giovani fino al periodo d’imposta di compimento dei 35 anni di età. Possono accedervi soltanto le persone fisiche che svolgono attività d’impresa e di lavoro autonomo, ma non deve costituire la prosecuzione di un’altra attività svolta sotto qualsiasi forma (autonoma o lavoro dipendente), inoltre è riservato alle attività iniziate dal 01/01/2012 o dopo il 31/12/2007. I requisiti oggettivi riguardano invece i ricavi che non devono essere superiori ai 30.000 euro, il costo dei beni strumentali che non devono eccedere i 15.000 euro nel triennio precedente, non aderire a regimi speciali IVA, non avere dipendenti, non possedere partecipazioni societarie, non fare cessioni all’esportazione. La misura della nuova imposta sostitutiva è del 5% anziché del 20%. Resta il problema della ritenuta d’acconto ancora obbligatoria sui compensi di natura professionale e anche sull’attività di agente di commercio, che costituirebbe continuamente un credito d’imposta mai recuperabile a fronte di assenza di altri tributi da compensare. Per i contribuenti che stanno applicando il regime dei minimi e che vi devono rinunciare le problematiche sono diverse, prima tra tutte operare una rettifica IVA a favore (calcolando un credito) alla data del 31/12/2011 facendo un inventario delle rimanenze e dei beni strumentali non ancora interamente ammortizzati. Per questi beni, il contribuente ha diritto a recuperare l’imposta assolta sugli acquisti e la misura è pari a tanti quinti quanti sono gli anni mancanti al raggiungimento del quinquennio. Altro problema è rappresentato dalle operazioni di fine anno, poiché il passaggio dal regime semplificato al regime ordinario prevede un cambio del principio di determinazione delle operazioni che passano dal criterio di cassa al criterio di competenza. Quindi è necessario fare una corretta valutazione per la loro giusta imputazione dell’anno di riferimento. Ai fini contabili i soggetti in esame possono adottare un regime semplificato che prevede l’esonero della tenuta delle scritture contabili, fare una sola liquidazione annuale Iva e versare il dovuto entro il termine del saldo (16/03 anno successivo) ed essere esonerati dall’IRAP.

DECRETO “SALVA ITALIA” n.201 del 06/12/2011 E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 06/12/2011 il così definito decreto “Salva Italia”. In sintesi si riportano le principali disposizioni in esso contenute: Aumento accise. Aumentate le aliquote delle accise su benzina e gasolio usato come carburante. Addizionali Regionali. Le Regioni hanno facoltà di incrementare l’addizionale regionale dallo 0.9% al 1,23% per far fronte al fabbisogno sanitario nazionale a partire dall’anno d’imposta 2011. Limitazione circolazione denaro contante. Già a partire dal 6 dicembre 2011 sono scattate le limitazioni per l’uso del denaro contante, l’importo ammesso non può superare euro 999,99; il limite è stato diminuito da euro 2.499,99 recentemente fissato. Lira estinta. Banconote e monete in lire dal 06/12/2011 ancora in circolazione non hanno più valore. Società di capitali incentivo alla capitalizzazione. E’ ammessa una deduzione annua dal reddito d’impresa pari al 3% del capitale proprio versato nelle casse delle SRL, SPA, SAPA, COOP, a decorrere dall’anno d’imposta 2011. Attività finanziaria. Con decorrenza 01/01/2012, gli operatori finanziari devono comunicare periodicamente all’amministrazione tributaria tutte le movimentazioni bancarie, postali e finanziarie che hanno intrapreso con i propri clienti. Le comunicazioni inviate dagli intermediari ai fruitori di titoli e altri strumenti saranno soggette ad un imposta di bollo dello 0,10% per il 2012 e allo 0,15% dal 2013 con un massimo di euro 1.200. Imu. Nuova imposta municipale: il 1° Versamento avverrà il 18/06/2012 e sarà tassata anche l’abitazione principale. Aliquota ordinaria del 7,6 per mille, ridotta al 4 per mille per l’abitazione. Res. Dal 2013, prima scadenza 31/03, sarà avviata la nuova imposta che ingloba la vecchia tassa sui rifiuti e il nuovo tributo sui servizi comunali Aumento aliquote IVA. Dal 1° ottobre 2012, se i conti dello Stato con la riforma fiscale non saranno sistemati, scatterà un nuovo aumento per l’imposta sul valore aggiunto: l’aliquota ordinaria passerà dal 21% al 23% e l’aliquota ridotta del 10% al 11%. Isee. Dal 2013 l’indicatore della situazione sarà rivisto per migliorarne l’efficacia e sarà l’unico strumento per accedere ad ogni tipo di agevolazione fiscale. Irap. Dall’anno d’imposta 2012 il costo del lavoro potrà essere portato in deduzione dal reddito d’impresa sia ai fini IRES che ai fine IRPEF.


MERCATI – DA VENERDI’ 9 A GIOVEDI’ 15 DICEMBRE 2011

Unità di misura

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

192-194

n.q.

193-198

(fino) 204-209

Tonn.

178-179

188-189

182-184

190-191

Tonn.

n.q.

347-352

336-341

Tonn.

194 – 199 200 – 204

n.q. 223 – 225

n.q. 202-209

(p.spec. 63-65)

Tonn.

188 – 190

170 – 171

173-176

173-174

Tonn.

130 – 150 di erba med: 130-150

116-130 n.q.

Mag. 1° t.

Medica fienata 1° t.

125-130

120,0-130,0

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 1° t.

125-130

Paglia di frumento press. ball. 75-80

SUINI lattonzoli locali

15 kg

3,580

3,610

3,580

3,600

SUINI lattonzoli locali

25 kg

2,630

2,640

2,610

2,650

SUINI lattonzoli locali

30 kg

2,390

2,400

2,360

2,400

SUINI lattonzoli locali

40 kg

1,990

2,000

1,960

2,000

SUINI da macello

156 kg

1,445

1,520

n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,505

1,520

n.q.

1,475

1,495

n.q.

MONTICHIARI

da macello 1,160-1,260

PRODOTTO

FRUMENTO tenero buono mercantile

GRANOTURCO ibr. naz. 14% um.

SEMI di SOIA Nazionale ORZO naz. p.spec. 55-60 p.spec. 66-68

CRUSCA alla rinfusa FIENO Magg. Agostano

SUINI da macello VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

MANZE scott. 24 mesi

Oltre 176 kg kg.

2,30-2,65

kg.

2,00-2,25

kg.

2,30-2,85

1,10-1,20 MONTICHIARI

0,80-0,92 Vitelloni da macello 24/30 mesi

1,35-1,50

0,89-0,99

1,14-1,31

Sorgo nazionale

184-187

217-220

(da 144 a 156 kg)

1,471 (da 156 a 176 kg)

1,525 (da 176 a 180 kg)

1,509

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500)

p.m. 2,42–2,72 p.v. 1,25–1,40


PRODOTTO

Unità di misura

VITELLI baliotti

50-60

fris. (p.v.)

kg.

VITELLI baliotti

50-60

pie blu belga p.v

kg.

BURRO pastorizzato

kg.

3,10-3,15

past. 3,15 centr. 3,50

2,50

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

kg.

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

CREMONA

MILANO

MANTOVA

1,20-1,30

MONTICHIARI (50/60 kg)

(da 46 a 55 kg)

(45-55 kg)

1,25-1,45

1,05-1,50

1,10-1,15 2,50-3,70

8,02-8,27

MONTICHIARI

3,80-4,00

3,90-4,40

MODENA

(pregiate 70 kg)

3,81-4,85 Zangolato di creme X burrificaz. 2,15

-PARM. REGGIANO 12 mesi

10,40-10,65

8,05-8,30

8,12-8,37

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m

12,05-12,35 GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

8,65-8,85

8,75-9,15

8,90-9,15

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre

13,30-13,70

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Altra sottolineatura: i prezzi del mercato bovino di Cremona sono da considerarsi a peso morto. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati qui riportati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DELLA TABELLA MERCATI - INSIEME AI COLLEGAMENTI ALLE PRINCIPALI BORSE SONO SUL SITO www.cremona.coldiretti.it W l’Agricoltura – Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana

http://ec.europa.eu/agriculture/rurdev/index_it.htm

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coldiretti cremona informa 46/2011  

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