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Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno VI NewsLetter

Informazione online Venerdì 10/06/2011 – Anno VI, Numero 22 Suinicoltura. Monitoraggio stretto sulle trattative per la fissazione dei prezzi Agriasilo a Cremona. “Piccoli Frutti”, nasce un agrinido al Boschetto Giovani Impresa. A Milano consegnati gli Oscar dell’agricoltura lombarda Batterio killer. Per gli agricoltori europei 417 milioni di danni Patronato Epaca. Coltivatori diretti e Iap, ecco i contributi Inps Appuntamenti. Fiera S. Pantaleone, convegno/ Festa regionale dei pensionati Agenda. Campagna Amica / Il Punto Coldiretti / Mercati / Bollettino diabrotica …………………………………………………………………………

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CRISI DELLA SUINICOLTURA IN PRIMO PIANO

Coldiretti Cremona: monitoraggio stretto sulle trattative per la fissazione del prezzo dei suini Presenza degli allevatori e dei funzionari Coldiretti presso tutte le Borse Monitorare i mercati, dove si fissa il prezzo dei suini. E’ questo l’impegno di allevatori e funzionari di Coldiretti Cremona, presenti lunedì alla borsa merci di Modena e ieri a Mantova, sede della CUN, la Commissione Unica Nazionale, con la ferma volontà di sostenere i rappresentanti della parte agricola in prima linea nelle quotazioni e, al tempo stesso, di ribadire l’importanza di poter contare su un prezzo di riferimento settimanale. Il comparto, la cui condizione di crisi è ben nota, si è trovato la scorsa settimana a dover fronteggiare, infatti, anche la ‘defezione’ dei macellatori alla contrattazione presso la CUN. L’assenza della controparte ha naturalmente condotto ad un “non quotato” dei suini pesanti. “In una situazione già particolarmente difficile per le imprese agricole e per l’intero comparto, uno strumento come la CUN andrebbe sostenuto e potenziato, e non boicottato – sottolinea Coldiretti Cremona –. D’altro canto, è evidente che affossare la Commissione Unica significa indebolire ulteriormente il potere contrattuale delle aziende agricole: in assenza di un bollettino di riferimento, interviene la trattativa tra azienda agricola e macello, con le aziende prese singolarmente e dunque ancora più in difficoltà. Tutto questo è inaccettabile. Da qui la nostra forte attenzione, il nostro monitoraggio stretto, su tutte le sedi in cui si svolgono le trattative sul prezzo”. Che il comparto suinicolo stia vivendo una fase di grande difficoltà è ben noto: acquistare un chilo di carne di suino oggi costa poco più che bere un caffè. “Gli allevatori sostengono costi crescenti, dai prezzi dell’alimentazione agli oneri burocratici, per garantire la qualità,


la sicurezza, la bontà, in una parola l’eccellenza, dei prodotti, ma non trovano dall’altra parte un’equa remunerazione – evidenzia Coldiretti Cremona, presente ieri a Mantova, con un gruppo di allevatori cremonesi –. Obiettivo della nostra presenza è ribadire la necessità di giungere ad una quotazione, con trasparenza ed equità, così da garantire agli allevatori un punto fermo, una certezza sul prezzo”. L’azione di Coldiretti Cremona a sostegno della suinicoltura passa anche dalla presenza sul territorio. Anche nelle recenti fiere svoltesi nel cremonese, Coldiretti ha richiamato l’attenzione dei cittadini incontrati sulla grave condizione del comparto, chiedendo una precisa scelta di campo, attraverso l’acquisto dell’autentico made in Italy, così da sostenere il lavoro di tante imprese agricole. L’impegno prosegue su vari fronti: la richiesta di giungere quanto prima ai decreti attuativi della legge che impone l’origine in etichetta, la forte azione per avere chiarezza da parte dei consorzi di tutela, il pressing sul sistema bancario a sostegno delle imprese, l’azione sul fronte ‘direttiva nitrati’, in tutte le sedi (regionale, nazionale, comunitaria), tesa ad approdare ad una vera e propria riscrittura del provvedimento.

“Piccoli frutti”, un agrinido al Boschetto Tutti i genitori vorrebbero per il loro bebè un nido familiare, accogliente e naturale, dove crescere giocando all'aria aperta, immersi nel verde, scoprendo le pianticelle e gli animali, gustando merende e colazioni genuine. Per i genitori cremonesi, il sogno ora si può realizzare: in località Boschetto, a Cremona, sta per essere inaugurato, infatti, un “agrinido”, un “micro-asilo” pensato e creato nell’azienda agricola della famiglia di Giacomo e Gianna Maghenzani, con il pieno sostegno di Coldiretti Cremona. Si chiamerà “Piccoli frutti” ed accoglierà dieci bimbi, tra i dodici mesi e i tre anni, ai quali regalare la meravigliosa avventura di crescere a contatto con l’agricoltura, i suoi animali, i suoi frutti. “Ciò che ci contraddistingue dagli altri nidi è la possibilità per i bambini di vivere a stretto contatto con la natura – spiegano Gianna e Giacomo –. La nostra proposta nasce dalla convinzione che il contesto agricolo abbia tantissimo da offrire, una grande potenzialità educativa, in termini di scoperta, accoglienza, relazione”. L’agrinido nasce in un’azienda agricola che si sta già facendo conoscere nel nostro territorio per la sua produzione di frutti di bosco ed ortaggi di stagione. Ristrutturato l’ex fienile, si è creato un ambiente allegro e familiare, dove i piccoli ospiti potranno sentirsi a proprio agio, vivendo nel modo più sereno il temporaneo distacco da mamma e papà. Immerso nel verde della campagna, l’agrinido dispone anche di un porticato dove i bimbi potranno prendere confidenza con la terra e le piantine, sperimentando tante attività. Grandissima attenzione sarà rivolta anche alla preparazione dei pasti, tutti nel segno della stagionalità, preparati con l’utilizzo di prodotti dell’azienda e di altre aziende agricole del territorio. Per il territorio cremonese è una nuova, grande possibilità. Condivisibile l’orgoglio di Coldiretti Cremona, che vede un’altra sua giovane impresa agricola spiccare letteralmente il volo. Agli amici Gianna e Giacomo va il nostro più caro “in bocca al lupo”, per la strepitosa avventura che sta iniziando!!! (Per informazioni, visita della struttura, iscrizione: cell. 333 5734589)


COLDIRETTI LOMBARDIA

CONSEGNATI GLI OSCAR GREEN 2011 DELL’AGRICOLTURA LOMBARDA Portano il vino nel più famoso hotel extra lusso di Dubai, ma non dimenticano l’oratorio sotto casa. Vanno su Internet per la spesa online, ma curano anche gli ulivi del lago d’Iseo. Resistono sui terreni di montagna, mentre in pianura non abbandonano la “cultura del mais”. Sono i giovani imprenditori della Coldiretti premiati martedì a Milano, a Palazzo Giureconsulti, con la consegna degli Oscar Green 2011 dell’agricoltura lombarda. Storie di idee e lavoro, rischio e risultati. Facce di agricoltori, ma anche di ragazzi che ci hanno provato e ce l’hanno fatta. Sono 86 le aziende lombarde in concorso, dieci quelle premiate nelle categorie Esportare il territorio, In-Generation, Oltre la filiera, Paese Amico, Stile e cultura d’impresa, Sostieni lo sviluppo, Campagna Amica, più tre riconoscimenti speciali Montagna, Agricoltura e CreditAgri. Prevista la menzione speciale “Dai Consumatori”. I vincitori sono: Fausto Garrò di Bagnolo San Vito (Mantova), Fausto Frigerio di Vimercate (Brianza), Patrizia Torti di Montecalvo Versiggia (Pavia), Mario Setola di Lurate Caccivio (Como), Livio Cantalupo di Ponte San Pietro (Bergamo), Luigi Scarani di Cigognola (Pavia), Nadia Turelli di Sale Marasino (Brescia), Davide Trombetta di Ostiano (Cremona), Don Roberto Besozzi della Parrocchia di Monvalle (Varese) e Jan Zecca di Sondrio. Menzione speciale ad Alessandra Albisetti di Cernusco Lombardone (Lecco). “Ognuna di queste storie – spiega Nino Andena, Presidente della Coldiretti Lombardia – ci racconta un pezzo di Lombardia, di voglia di fare e di mettersi in gioco partendo dall’agricoltura che si dimostra sempre più in grado di offrire spunti e opportunità anche per le nuove generazioni. Un settore che non è affatto residuale come molti pensano, ma che custodisce le radici di un rilancio generale del Made in Italy in molti campi: dall’export alla cultura, dall’alimentazione ai servizi alla persona, dal turismo alla difesa dell’ambiente”.

C’è anche l’allevatore Davide Trombetta tra gli Oscar Green lombardi C’è anche un imprenditore agricolo di Coldiretti Cremona – l’allevatore Davide Trombetta di Ostiano – tra i vincitori della ‘fase lombarda’ del Concorso nazionale Oscar Green. Trombetta si è classificato nella categoria “Sostieni lo sviluppo”. Riportiamo, di seguito, le motivazioni che hanno portato all’attribuzione del prestigioso riconoscimento. “Da colletto bianco ad allevatore, dalla scrivania ai budini al latte di capra” Stanco di lavorare come impiegato, Davide Trombetta (Ostiano, Cremona) nel 2000 ha mollato la scrivania e si è messo ad allevare caprette da latte, le Camosciate dell’Adamello, come già facevano anticamente nella famiglia di sua madre. Adesso lavora il latte dei suoi animali e produce formaggi, jogurt e da quest’anno anche i budini. Per l’impianto di mungitura dei suoi animali utilizza l’energia elettrica prodotta dai pannelli solari sul tetto della stalla”.


BATTERIO KILLER COLDIRETTI CREMONA: 417 MILIONI DI DANNI PER GLI AGRICOLTORI EUROPEI “Fino ad ora ammontano a 417 milioni di euro le perdite subite dagli agricoltori europei a seguito del calo delle vendite determinato dall’emergenza dell’Escherichia coli. Si tratta di un valore che è già adesso pari al doppio della cifra di indennizzo proposta dalla Commissione Europea al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, convocato per affrontare le gravissime conseguenze per i produttori europei della contaminazione del batterio killer”. A parlare è il Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli, che ribadisce la volontà della prima Organizzazione agricola del Paese di proseguire nella mobilitazione tesa a promuovere il consumo di frutta e verdura Made in Italy e combattere la psicosi, mobilitazione che nei giorni scorsi ha visto impegnati gli agricoltori italiani da Milano a Fondi (Latina) davanti all’ingresso del più grande centro ortofrutticolo italiano (dove gli agricoltori hanno distribuito direttamente ai consumatori i prodotti ortofrutticoli invenduti a causa della psicosi). A pagare il conto più salato delle incertezze e dei ritardi con cui in Europa si sta affrontando l’emergenza sono stati nell’ordine - sottolinea la Coldiretti - la Spagna (200 milioni) la cui produzione di cetrioli è stata ingiustamente accusata, l’Italia (100 milioni) che è il principale Paese produttore di ortofrutta in Europa, l’Olanda (50 milioni), la Francia (30 milioni), la Germania (30 milioni), il Belgio (6 milioni), la Danimarca (0,75 milioni) e la Lituania (0,15 milioni). Il rincorrersi di falsi allarmi in tutta Europa ha alimentato una psicosi che ha colpito ben un cittadino su tre, che ha cambiato la propria dieta secondo Eurobarometro, ma ha anche continua la Coldiretti - offerto alibi a misure protezionistiche ingiustificate come il blocco delle importazioni dalla Russia con gravi danni economici. “Le competenti autorità europee devono risarcire adeguatamente i danni economici subiti ingiustamente dai produttori di frutta e verdura” sottolinea il Direttore di Coldiretti Cremona. La proposta del commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos mette a disposizione un importo totale di 210 milioni di euro per i prodotti interessati dalla crisi (cetrioli, pomodoro, lattuga e insalata, zucchine e peperoni) per finanziare il 30 per cento della perdita di mercato subita dai produttori, tramite ritiri del prodotto per il periodo che va dal 26 maggio sino alla fine di giugno. “La ‘mobilitazione antipanico’ della Coldiretti nasce per ribadire la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti Made in Italy e si è resa necessaria di fronte alla ripetuta diffusione di notizie risultate infondate, che hanno però provocato il cambiamento della dieta del 35 per cento dei cittadini europei. Ad oggi è proprio il danno agli agricoltori l’unico dato certo di tutta questa vicenda, gestita nel completo caos tra errori, ritardi e dannose approssimazioni a livello europeo – prosegue il Direttore di Coldiretti Cremona –. L’Italia è il principale produttore di frutta e verdura dell’Unione Europea, con 300mila aziende agricole specializzate per una produzione attorno ai 25 milioni di tonnellate che genera un fatturato di oltre 11 milioni di euro e garantisce occupazione per 50 milioni di giornate di lavoro. Le nostre aziende producono nel segno della qualità, dell’origine garantita, della piena salubrità. Non è accettabile che tocchi all’agricoltura pagare per una psicosi ingiustificata, di fronte ad una situazione che nulla ha a che fare con le nostre imprese e i nostri prodotti”.


BATTERIO KILLER COLDIRETTI: IN FUMO 50MILA TONNELLATE DI VERDURE ITALIANE Almeno cinquantamila tonnellate di ottime e sane verdure italiane sono andate perse perché invendute negli ultimi dieci giorni a causa del calo nei consumi interni e del crollo delle esportazioni a partire da Paesi come la Germania che rappresenta il principale mercato estero di sbocco dell’ortofrutta Made in Italy. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti della psicosi nei consumi determinata dalle false accuse, dai ritardi e dalle incertezze nella gestione dell’emergenza legata all’epidemia di Escherichia coli in Germania. Dopo le rassicurazioni del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il danno economico è l’unico vero rischio certo per l’Italia. Dall’inizio dell’epidemia è andata perduta una quantità di prodotto in grado di garantire il giusto apporto di ortofrutta all’intera popolazione italiana per più di 2 giorni, considerato che 400 grammi è la dose minima giornaliera indicata dall’Oms. I produttori ortofrutticoli hanno visto svanire il risultato di un intero anno di lavoro proprio nel momento della raccolta; ad essere più colpiti sono stati i cetrioli con punte del 90% di prodotto invenduto, ma un effetto traino negativo si è avuto anche per pomodori, insalate, broccoli, zucchine, verze ed altri vegetali con un calo nei consumi stimato in media pari al 20% che ha portato l’ammontare delle perdite economiche ad un valore superiore ai 100 milioni di euro. In Italia il 43% dei consumatori di fronte a un’emergenza alimentare evita gli alimenti di cui ha sentito parlare per un certo periodo di tempo, mentre il 13% lo esclude definitivamente dalla dieta, secondo i dati Eurobarometro. All’estero particolarmente pesante è il conto delle mancate vendite di ben 12mila tonnellate di ortaggi e legumi Made in Italy negli ultimi dieci giorni in Germania dove le autorità continuano a sconsigliare in modo generalizzato il consumo di verdure fresche nonostante sia ormai chiaro dalla localizzazione dell’epidemia che - sostiene la Coldiretti - il problema si è verificato in Germania e non riguarda le produzioni degli altri Paesi che peraltro sono identificabili dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza. A questo dato si sommano i cali delle esportazioni negli altri Paesi europei e quelli provocati dalle misure protezionistiche ingiustificate come il blocco delle importazioni, dalla Russia all’Arabia Saudita. A rischio c’è un settore in cui operano 300mila imprese ortofrutticole nazionali specializzate per una produzione attorno ai 25 milioni di tonnellate che genera un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e garantisce occupazione per 50 milioni di giornate di lavoro. L’aumento a 210 milioni degli stanziamenti, previsto nella nuova proposta della Commissione europea, rappresenta un segnale di attenzione che tuttavia arriva a coprire appena la metà delle perdite subite dagli agricoltori europei che secondo la Coldiretti ammontano già a 417 milioni di euro, dei quali almeno 100 milioni solo in Italia. Accanto a misure adeguate di sostegno ai produttori agricoli ingiustamente colpiti, occorre intervenire con la corretta informazione per fermare la psicosi che ha determinato il crollo nei consumi a livello nazionale e comunitario. Un primo segnale è arrivato dal Ministro della Politiche Agricole Saverio Romano e dal presidente della Coldiretti Sergio Marini che hanno mangiato una insalata di cetrioli “antipanico”. (Nella foto: il Ministro delle Politiche agricole Saverio Romano e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini mangiano una insalata di “cetrioli antipanico”)


PATRONATO EPACA

Coltivatori diretti e Iap, ecco i contributi Inps Coltivatori diretti e Iap (Imprenditori agricoli professionali) pagano i contributi previdenziali in base alla fascia di reddito agrario in cui è inquadrata l’azienda. Gli importi variano in base all’età degli interessati (minori di 21 anni; ultrasessantacinquenni pensionati) e in relazione all’ubicazione dell’azienda, vale a dire se situata in territori normali o in comuni montani e/o zone agricole svantaggiate. Ecco, di seguito, la tabella riepilogativa dei contributi dovuti per l’anno 2011 da coltivatori diretti (Cc), coloni e mezzadri (Cm), ricordando che tali importi sono comprensivi della quota Inail per l’anno 2011, che è rimasta invariata rispetto allo scorso anno, mentre non comprendono, l’addizionale Inail per la copertura del danno biologico per l’anno 2009, pari (su base annua) a € 12,30, per le zone normali, e a € 8,51, per quelle agevolate, il cui recupero sarà effettuato dall’Inps unitamente alla riscossione della contribuzione corrente 2011. CD/CM Fasce

di

reddito

agrario

MAGGIORI DI 21 ANNI

MINORI DI 21 ANNI

Zone

Territori

Zone

Territori

normali

agevolati

normali

Agevolati

FASCIA 1

€ 2.501,10

€ 2.023,90

€ 2.300,37

€ 1.662,58

FASCIA 2

€ 3.044,42

€ 2.486,93

€ 2.776,78

€ 2.005,17

FASCIA 3

€ 3.587,74

€ 2.949,95

€ 3.253,18

€ 2.347,75

FASCIA 4

€ 4.131,05

€ 3.412,97

€ 3.729,59

€ 2.690,33

Gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) non risultano assicurati contro gli infortuni sul lavoro e, pertanto, non versano la quota Inail. IAP Fasce

di

agrario

reddito

MAGGIORI DI 21 ANNI

MINORI DI 21 ANNI

Zone

Territori

Zone

Territori

normali

Agevolati

normali

Agevolati

FASCIA 1

€ 1.732,60

€ 1.491,72

€ 1.531,87

€ 1.130,40

FASCIA 2

€ 2.275,92

€ 1.954,75

€ 2.008,28

€ 1.472,99

FASCIA 3

€ 2.819,24

€ 2.417,77

€ 2.484,68

€ 1.815,57

FASCIA 4

€ 3.362,55

€ 2.880,79

€ 2.961,09

€ 2.158,16

Ricordiamo che i coltivatori diretti e Iap con più di 65 anni di età, già pensionati Inps, possono chiedere che il contributo previdenziale (solo quota Ivs) venga ridotto del 50%. Le scadenze. I contributi devono essere versati in quattro rate: la prima scade il 16 luglio 2011, mentre le successive il 16 settembre 2011, il 16 novembre 2011 e il 16 gennaio 2012. Il pagamento deve essere effettuato mediante gli appositi modelli F24 che verranno inviati dall’Inps al domicilio degli interessati. Per qualsiasi informazione, raccomandiamo a tutti gli interessati di rivolgersi per tempo al Patronato Epaca. Gli operatori forniranno tutta l’assistenza necessaria, verificando la correttezza degli importi da pagare o l’eventuale diritto a riduzioni non riconosciute ed effettueranno controlli della posizione in caso di variazioni intervenute nella composizione del nucleo familiare, nella consistenza aziendale (acquisizione di terreni per acquisto, affitto, comodato; vendite o dismissione di terreni), nel tipo di colture, nel reddito agrario dei terreni condotti (cambiamento tipologia di colture o di allevamento in atto), ecc.


Associazione Regionale Pensionati Coldiretti Lombardia 8a FESTA REGIONALE - GIOVEDI’ 30 GIUGNO 2011 PROGRAMMA: Ore 10.30. CHIESA PARROCCHIALE DI MADERNO Ritrovo dei partecipanti - Incontro con i Dirigenti Provinciali, Regionali e Nazionali Ore 10.45. Celebrazione della Santa Messa. Alla fine della concelebrazione della S. Messa, momento dedicato alle coppie che festeggiano gli anniversari dei 25-30-35-40-45-50 ed oltre di matrimonio. Ore 13.00. Pranzo presso “VILLA ALBA ” di Gardone Riviera. Nel pomeriggio (facoltativo e a scelta): gita in battello da Maderno a Isola del Garda con visita guidata ai giardini; visita al “Vittoriale”; visita al “Giardino Botanico”. Per le prenotazioni rivolgersi a Maria Luisa Parmigiani presso la Segreteria dell’Associazione Prov.le Pensionati Coldiretti Cremona – tel. 0372 499811 –oppure presso gli Uffici Zona Coldiretti.

Nell’ambito della FIERA DI SAN PANTALEONE a CREMA (in corso presso l’E.R.S.A.F., ex Stalloni, via Verdi 16, con inaugurazione ufficiale fissata per sabato 11 alle ore 17) COLDIRETTI PROPONE IL CONVEGNO DAL TITOLO

“BIOENERGIE: NUOVE PROSPETTIVE PER INTEGRARE IL REDDITO AGRICOLO” Venerdì 10 giugno 2011 alle ore 21.00 PROGRAMMA: Ore 20,30. Iscrizione dei partecipanti Ore 21,00. Intervento dei relatori: - Marco Benedini, Responsabile Provinciale Servizi Tecnici Coldiretti Cremona - Gianluca Pinotti, Assessore Agricoltura e Ambiente della Provincia di Cremona - Barbara Manzoni, Responsabile Coldiretti Donne Impresa Cremona - Armando Tamagni, Delegato Provinciale Coldiretti Giovani Impresa Cremona

http://ec.europa.eu/agriculture/rurdev/index_it.htm


Il bollettino diabrotica ogni settimana è sul sito di Coldiretti Cremona Realizzato a cura del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia Ricordiamo alle imprese agricole che sul sito di Coldiretti Cremona viene puntualmente pubblicato il “bollettino diabrotica”, a cura del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, in collaborazione con l’Ersaf. Il bollettino nasce con l’obiettivo di offrire un costante monitoraggio della presenza di diabrotica nel territorio, informando gli agricoltori in merito all’evolversi della situazione nelle campagne della provincia di Cremona e di tutta la regione Lombardia. Il bollettino di questa settimana è già disponibile all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it

Mercato di Campagna Amica, il calendario Ricordiamo il calendario del Mercato di Campagna Amica degli agricoltori di Coldiretti in provincia di Cremona: CREMONA. Al Foro Boario ogni venerdì, dalle ore 8 alle 13 CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, il sabato mattina SORESINA. Il lunedì, ore 8-13, davanti al Palazzo Comunale PANDINO. Il 2° e il 4° lunedì del mese, in via Umberto I VESCOVATO. Tutti i sabati, in piazza Roma CASTELLEONE. La mattina del sabato in via Garibaldi BAGNOLO CREMASCO. In piazza Aldo Moro, la seconda domenica del mese CREMA. In via Terni, prossimo appuntamento domenica 19 giugno.

Agricoltura e Ambiente tutti i giovedì e la domenica sono in tv Ricordiamo ai lettori che W l’Agricoltura, la trasmissione di agricoltura, ambiente, alimentazione proposta da Coldiretti Cremona, va in onda: ogni giovedì, ore 20.15 circa, su TeleColor e ore 20.20 su PrimaRete in replica la domenica, alle ore 13, su Telecolor.


www.ilpuntocoldiretti.it Il giornale online delle imprese del sistema agroalimentare E’ il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare, creato dalla Coldiretti, la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli del Paese. Il Punto Coldiretti assicura un costante aggiornamento su economia e settori produttivi, fisco, ambiente, lavoro, credito, energia, previdenza, formazione, qualità, innovazione e ricerca, scadenze e prezzi, previsioni meteo. L’indirizzo è: www.ilpuntocoldiretti.it.

Coldiretti Cremona - Impresa Verde Cremona SEDE PROVINCIALE Via Ala Ponzone, 8 III piano Tel. 0372.499811 Fax 0372.499899 cremona@coldiretti.it UFFICIO ZONA DI CREMONA Via Ruffini, 28 Tel. 0372.732930 - Fax 0372.732940 UFFICIO ZONA DI SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0372.732990 - Fax 0372.732980 UFF. ZONA DI CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372.732960 - Fax 0372.732970 UFFICIO ZONA DI CREMA Via del Macello, 34/36 Tel. 0372.732900 - Fax 0372.732925

www.cremona.coldiretti.it, il sito di Coldiretti Cremona Www.cremona.coldiretti.it è l’indirizzo del sito di Coldiretti Cremona. Uno strumento di informazione e comunicazione, aggiornato in tempo reale, rivolto agli imprenditori agricoli e a tutti i cittadini attenti ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente.


MERCATI – DA VENERDI’ 3 A GIOVEDI’ 9 GIUGNO 2011

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

n.q.

n.q.

273,0-276,0

(fino) 268,0-272

Tonn.

261,5– 262,5

273-274

268-270

274,0-275

FRUMENTO tenero buono mercantile

GRANOTURCO ibr. naz. 14% um.

SEMI di SOIA Nazionale

n.q.

408-410

395,0-400

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

n.q. n.q.

156,0-159

147,0-148,0

Magg. 1° taglio in cascina

Medica fienata 1° t.

ORZO naz. p.spec. 55-60 p.spec. 66-68

CRUSCA alla rinfusa

Tonn.

161 – 163

148-149

Tonn.

130 – 150

101-115 n.q.

FIENO Magg. Agostano

Sorgo nazionale

Tonn.

n.q. da mietitrebbia in cascina

n.q.

115,0-125,0

PAGLIA press. (rotoballe) ’10

Tonn.

SUINI lattonzoli locali

15 kg

3,540

3,540

3,460

3,500

SUINI lattonzoli locali

25 kg

2,600

2,570

2,510

2,590

SUINI lattonzoli locali

30 kg

2,450

2,430

2,350

2,450

SUINI lattonzoli locali

40 kg

2,150

2,140

2,090

2,160

SUINI da macello

156 kg

1,280

1,340

n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,340

1,340

n.q.

1,310

1,315

n.q.

MONTICHIARI

da macello 1,140-1,240

SUINI da macello VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

MANZE scott. 24 mesi

120 – 130

108-120

n.q.

Oltre 176 kg kg.

2,30-2,70

kg.

2,00-2,25

kg.

2,20-2,70

1,15-1,25 MONTICHIARI

0,85-0,98 Vitelloni da macello 24/30 mesi

1,25-1,35

Paglia di frumento press. 80-85

(da 144 a 156 kg)

1,286 (da 156 a 176 kg)

1,340 (da 176 a 180 kg)

1,310

0,88-0,98

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500)

1,03-1,200

1,18 – 1,33


PRODOTTO

Unità di misura

VITELLI baliotti

50-60

fris. (p.v.)

kg.

VITELLI baliotti

50-60

pie blu belga p.v

kg.

BURRO pastorizzato

kg.

3,25-3,30

past. 3,70 centr. 3,90

2,75

kg.

(dolce) 4,95-5,15

5,05-5,20

n.q.

kg.

(piccante) 5,10-5,50

5,25-5,50

n.q.

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

CREMONA

MILANO

MANTOVA

2,00-2,70

MONTICHIARI (50/60 kg)

(da 46 a 55 kg)

(50 kg)

2,95-3,35

2,65-3,30

2,40-2,70 3,55-4,55

8,25-8,55

MONTICHIARI

4,20-4,55

5,20-5,60

MODENA

(pregiate 70 kg)

4,46-5,50 Zangolato di creme X burrificaz. 2,40

-PARM. REGGIANO 12 mesi

11,05-11,40

8,20-8,40

8,45-8,70

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m

12,30-12,60 GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

8,80-9,00

8,75-9,15

8,95-9,20

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre

13,40-13,80

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il primo e terzo mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Non è escluso che in futuro venga ripristinato il mercato settimanale. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati qui riportati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DELLA TABELLA MERCATI - INSIEME AI COLLEGAMENTI ALLE PRINCIPALI BORSE SONO SUL SITO www.cremona.coldiretti.it W l’Agricoltura – Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana

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