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Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno V NewsLetter

Informazione on line Venerdì 19/03/2010 – Anno V, Numero 9 ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦ ♦

Coldiretti Giovani Impresa. Oscar Green, il premio all’innovazione verde Ogm. Marini: grande soddisfazione per lo stop unanime PSR 2007-13. Misura 121, sottomisura A “ammodernamento aziende” Campagna Amica. Festa dell’Albero / Mercato degli agricoltori Qualità della vita. La “lentezza” a tavola dimezza la spesa Terranostra Cremona. Ad Apiflor una domenica dedicata al lino In agenda. Rubrica Epaca / Agricoltura in tv / www.cremona.coldiretti.it

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Coldiretti Giovani Impresa Oscar Green, il premio all’innovazione verde “L’Oscar Green premia l’originalità di un progetto e chi decide di scommetterci. Le sensibilità riscoperte da parte dei consumatori, la vivacità, la creatività da parte dei produttori, le innovative modalità di collegamento tra chi crea e chi consuma, fanno parte di un’agricoltura rigenerata che Coldiretti rappresenta e premia. Ancora una volta, attraverso questo importante appuntamento, Coldiretti Giovani Impresa mette al centro l’innovazione, l’impresa agricola come opportunità di successo individuale, ma anche come esaltazione di un territorio, sensibilità verso l’ambiente e valorizzazione di tipicità e tradizioni”. Armando Tamagni, Delegato provinciale di Giovani Impresa Coldiretti Cremona, rilancia così l’appuntamento con Oscar Green, il concorso che premia le più innovative imprese agricole italiane. “Firma l'innovazione” è il tema dell’edizione 2010. Le iscrizioni sono aperte e il termine ultimo per la partecipazione è fissato al prossimo 5 aprile. “Possono iscriversi alla quarta edizione del concorso tutti i soggetti della filiera agricola, tutta italiana, firmata dagli agricoltori, che non abbiano vinto nelle ultime due edizioni – ricorda Giovani Impresa Coldiretti Cremona –. Le sei categorie di premi riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola, la sua capacità di collegamento con un contesto ben più esteso di quello prettamente aziendale, la necessità di puntare sulla qualità e su un rapporto di fedeltà con il mondo dei consumatori. Queste le sei categorie: “Stile e cultura di impresa”, “Sostieni il clima”, “Sviluppo locale”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica”, “Oltre la filiera”. “Coldiretti Giovani Impresa intende premiare le nuove idee in agricoltura, valorizzando quelle imprese che si sono maggiormente distinte in progetti innovativi e che possono rappresentare un modello per gli altri imprenditori – sottolinea Giovani Impresa Coldiretti Cremona –. Le imprese del nostro territorio hanno una motivazione in più per prendere parte all’iniziativa: ricordiamo che tra i vincitori della seconda edizione del Premio c’erano due giovani imprenditori agricoli di Trigolo, Giannenerico e Sebastiano Spoldi. E’ tempo, dunque, di bissare questo importante risultato”. Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili all’indirizzo www.oscargreen.it. E’ inoltre possibile rivolgersi alla Segreteria Provinciale di Giovani Impresa (tel. 0372.499814, e.mail: mov-giovani.cr@coldiretti.it).


OGM MARINI: GRANDE SODDISFAZIONE PER LO STOP UNANIME Grande soddisfazione per la decisione presa all’unanimità dalla Commissione sementi che, entrando nel merito, nega l’autorizzazione alla coltivazione in Italia, a dimostrazione che la posizione di chi non vuole gli ogm va oltre le questioni economiche ed etiche e tocca decisamente i temi di sicurezza ambientale e alimentare. E’ quanto afferma il Presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare la decisione di negare l’autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais OGM assunta dalla Commissione per le sementi istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole. Ci sentiamo in buona compagnia essendo in Europa ben 21 su 27 i Paesi dove non si coltiva mais geneticamente modificato, mentre in Italia - ha sottolineato Marini - non c’è sondaggio dal quale non emerga che tre italiani su quattro sono contrari e pertanto oggi plaudono a questa decisione. Per questo - continua il Presidente della Coldiretti - esprimiamo forte apprezzamento per la tempestiva firma del Decreto da parte del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. La decisione della Commissione sementi - conclude Marini - ha un valore ancora maggiore se si considera che in essa sono rappresentate, oltre ai Ministeri delle Politiche Agricole, della Salute e dell’Ambiente, le Regioni italiane tra le più importanti dal punto di vista agricolo.

Festa dell’albero a Crema e Cremona Secondo una tradizione ormai consolidata, a Cremona e a Crema la primavera giunge annunciata dalla “Festa dell’Albero”, iniziativa promossa dall’Istituto Stanga che vede gli studenti impegnati nella distribuzione di pianticelle (coltivate nel vivaio della scuola) a bambini e scolaresche, che si impegnano a metterle a dimora e averne cura. Per gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Stanga” è questo il modo di salutare la tanto desiderata bella stagione, e ricordare a tutti – bambini, adulti e anziani – che il verde e la natura vanno rispettati e curati. Da sempre Coldiretti, insieme alle sue imprese agricole, è tra i partner dell’iniziativa. Ieri a Crema, nella splendida cornice offerta da piazza Duomo, in prima linea c’era l’Azienda Banderini di Rivarolo del Re: nell’occasione la giovane imprenditrice agricola Emanuela ha voluto donare una mela del proprio frutteto a tutti i bambini incontrati, quale gustoso invito a privilegiare la frutta di stagione nella scelta di una buona merenda. La presenza di Coldiretti in piazza Stradivari a Cremona, stamattina, è stata soprattutto improntata all’impegno di far conoscere i progetti didattici Agribenessere…a Scuola di Salute e la Scuola di Energia, portati dall’Organizzazione agricola nelle scuole del territorio.


ASSOCIAZIONE PRODUTTORI CEREALI E SEMI OLEOSI DELLA LOMBARDIA

Cereali: uno sguardo al mercato in vista delle prossime semine La cerealicoltura, da sempre una delle voci principali dell’agricoltura cremonese, ha aperto una nuova annata di lavoro. Alla vigilia delle prime semine, facciamo il punto della situazione con Arnaldo Freri, Presidente dell’Associazione Produttori Cereali e Semi Oleosi della Lombardia. Presidente Freri, le condizioni meteorologiche delle scorse settimane possono influenzare le semine primaverili? Certamente. Le perduranti piogge invernali e la nevicata di mercoledì scorso hanno di fatto impedito il normale lavoro di preparazione dei terreni per le semine. Solitamente ai primi di marzo venivano seminate le bietole mentre ora, se tutto va bene, si semineranno nell’ultima decade del mese. Alcune imprese con terreni tenaci stanno pensando di disdettare i contratti perché le semine delle bietole slitterebbero ai primi di aprile rendendo, in pratica, antieconomico investire in questa coltura. Le imprese con allevamenti hanno ancora i vasconi pieni di liquame e prima di poter spargere i reflui sarà necessario attendere che i campi si asciughino. In questo contesto è ragionevole pensare che anche nel 2010, come già accaduto lo scorso anno, le semine del mais slitteranno di qualche settimana. L’auspicio di tutti gli agricoltori è quello di evitare semine tardive onde compromettere seriamente la produttività per ettaro e, quindi, la redditività aziendale. A proposito di redditività, si registrano dei miglioramenti in queste prime settimane del 2010 in termini di prezzo dei cereali? Purtroppo non solo non si registrano incrementi di prezzo dei principali cereali, ma si sta addirittura assistendo ad una lenta ma costante diminuzione dei cereali a paglia come frumento tenero ed orzo dovuta all’ingente quantità offerta dai Paesi dell’est europeo a fronte di una domanda interna assai debole. E’ chiaro che questa considerevole offerta di cereali a basso costo – e scarsa qualità – influenza negativamente anche il mercato del mais. Addirittura il frumento duro è diminuito rispetto alla media dello scorso anno di oltre 40 euro/tonnellata con una quotazione attuale di poco superiore alle 150 euro/ton. Il vero problema è che le imprese cerealicole sono strette nella morsa tra quotazioni che sono ritornate ai livelli di oltre trent’anni orsono e costi di produzione in continuo aumento. I prezzi del 2009 sono stati mediamente inferiori rispetto a quelli del 2008 di oltre il 30%, tranne che per la soia dove la diminuzione è stata “solamente” del 15%. PREZZI MEDI CEREALI E SOIA - px in euro/ton Prodotto

px 2009

px 2008

dif. 2009-2008

mais nazionale secco

127,18

189,09

- 33%

frumento tenero p.s. 76 - 78

125,68

194,59

- 35%

orzo p.s. da 60 - 65

121,34

182,38

- 33%

frumento duro p.s. 77 - 78 *

198,47

359,85

- 45%

soia nazionale *

338,28

396,20

- 15%

Fonte dati CCIAA di Cremona. * CCIAA di Bologna

Quali sono le prospettive del mais per i prossimi mesi? Dopo le ottime produzioni in termini di quantità registrate due campagne orsono sia a livello europeo sia internazionale e dopo le buone rese dello scorso anno, gli analisti prevedono una riduzione delle superfici seminate in Europa nell’ordine del 6-8% e questo aspetto ci induce ad essere fiduciosi per una sensibile ripresa delle quotazioni entro fine anno. Inoltre anche i consumi di mais e sorgo per la destinazione agroenergetica dovrebbero aumentare: alla fine del 2009 erano in funzione in Italia 150 impianti di produzione di biogas; considerando che ciascuno di questi necessita mediamente di 180-200 ha di superficie a mais, gli ettari destinati a questo impiego in Italia


sono stati di poco inferiori ai 30mila ovvero a circa il 3% della produzione complessiva di mais. Entro il 2011 si stima che il numero degli impianti dovrebbe raddoppiare e, di conseguenza, dovrebbe raddoppiare anche il numero di ettari da destinare ad alimentare questi impianti, anche se siamo molto lontani rispetto a quanto avviene per esempio negli Stati Uniti dove un quarto dei cereali coltivati nel corso del 2009 è andato ad alimentare automobili o comunque verso utilizzi alternativi come la produzione di bioetanolo. Comunque sia, già a partire dal prossimo agosto ci aspettiamo un incremento del prezzo del trinciato – soprattutto nelle zone limitrofe a questi impianti di biogas – e, di conseguenza, un incremento del prezzo del pastone di mais. A proposito di biogas, come vede questo grande interesse del settore agricolo verso le fonti energetiche alternative? Sono favorevole al fotovoltaico e all’implementazione di impianti di produzione di energia con pannelli solari. Leggevo recentemente su “Il Sole 24 ore” che con gli impianti fotovoltaici in funzione alla fine dello scorso anno in Italia si produceva energia pulita tanta quanto ne poteva fornire una centrale nucleare di medie dimensioni. In merito al biogas il discorso è più complesso. Ritengo che per imprese con allevamenti un impianto a biogas possa rappresentare un’opportunità di gestione anche del problema nitrati purchè sia congruo con le dimensioni aziendali. Con l’esplosione nella costruzione di questi impianti stiamo assistendo ad un vertiginoso incremento del prezzo degli affitti dei terreni che sta mettendo in ginocchio non solo le imprese cerealicole ma anche quelle con bovini e suini. Con i prezzi dei prodotti agricoli così bassi – e non mi riferisco solo ai cereali ma anche al latte alla stalla e alla carne di suino – diventa fondamentale, per poter rimanere sul mercato, riuscire a limare sempre più i costi di produzione, ma se gli affitti crescono fin quasi a raddoppiare, tutta l’agricoltura tradizionale rimane spiazzata. Quali misure si potrebbero adottare per rilanciare la coltura del mais e sostenerne la redditività? Con la riforma degli ultimi anni della PAC che ha abbandonato una politica di sostegno dei prezzi agricoli siamo sempre più in balia di prezzi volatili che hanno portato i cereali tra la fine del 2007 e gli inizi del 2008 a quotazioni non previste e molto elevate, frutto di una speculazione che ha portato forti guadagni per altri settori e solamente l’amaro in bocca per gli agricoltori che hanno visto i prezzi dei mezzi tecnici aumentare in modo considerevole e, dopo pochi mesi, dimezzarsi le quotazioni dei propri prodotti nel corso di qualche settimana. Sinteticamente dobbiamo prevedere e sperimentare entro settembre prossimo la convivenza tra concia del mais con poncho o gaucho e la sopravvivenza delle api, affinché si riesca entro la fine dell’estate ad ottenere la possibilità di seminare con seme di mais trattato a partire dal 2011. A livello europeo dobbiamo fare pressione affinché si trovino adeguati strumenti per rendere più stabili i mercati nonché inasprire i controlli sanitari sulla granella importata soprattutto dai Paesi dell’Est.

PIANO DI SVILUPPO RURALE 2007-2013. – MISURA 121 – SOTTOMISURA A “AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE DEL COMPARTO LATTIERO-CASEARIO” Nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, è stata pubblicata il giorno 1 marzo 2010 la Misura 121 – Sottomisura A relativa all’ammodernamento delle aziende agricole del comparto lattiero-caseario. L’intervento si inserisce nelle misure previste in sede UE per far fronte al periodo di crisi del comparto. Nella stesura del piano aziendale e nel rispetto degli obiettivi prefissati dall’Unione Europea, va evidenziato come gli interventi sia sulle strutture sia sulle dotazioni determinino una diminuzione dei costi a carico dell’impresa ed una sua migliore efficienza produttiva. In molti dei suoi aspetti la sottomisura si discosta di poco dalla misura 121 già attiva da un paio d’anni. In questo caso però la misura ricomprende tra le spese ammissibili anche quelle che l’azienda va a sostenere per l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole. Sono previsti due periodi all’interno dei quali presentare le domande: uno con scadenza 30 aprile 2010 ed uno con scadenza 31 luglio 2010. Le aziende interessate possono rivolgersi agli Uffici di Zona Coldiretti per avere tutti i dettagli necessari alla preparazione e all’inoltro della domande.


COLDIRETTI: LA “LENTEZZA” A TAVOLA DIMEZZA LA SPESA Decalogo sulla qualità della vita in occasione della giornata mondiale della lentezza E’ possibile tagliare fino al 50 per cento il costo della spesa e migliorare la qualità della vita a partire dalla tavola degli italiani che, per effetto di uno stile di vita sempre più frenetico, hanno drasticamente ridotto i tempi dedicati all’acquisto, alla preparazione e al consumo degli alimenti con effetti sociali, ambientali ed economici oltre che sulla salute. E’ quanto afferma la Coldiretti che, in occasione della quarta Giornata mondiale della lentezza, ha messo a punto un decalogo antistress per difendersi dai danni di una vita trascorsa con troppa velocità. Dagli acquisti diretti dal produttore alla lettura più attenta dell’etichetta, dalla conoscenza dei prodotti locali alla spesa di gruppo, dalla cucina alla coltivazione dell’orto fino al recupero degli avanzi in gustose ricette: ecco alcune soluzioni individuate dalla Coldiretti per contribuire a migliorare la qualità della vita a partire dalla tavola.

SCEGLIERE MEGLIO IL PUNTO VENDITA: In Italia sono aperti ben 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica e nel 2009 sono saliti a 63.600 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare e verificare la qualità del cibo acquistato, secondo un’analisi della Coldiretti. Prendersi il tempo per visitare mercati ed aziende è un modo per ristabilire un rapporto più diretto con il cibo che si consuma ogni giorno.

GUARDARE LE ETICHETTE: Per chi non ha la fortuna di poter accedere alle opportunità dell’acquisto diretto vale comunque la pena di fare la spesa al negozio o al supermarket verificando attentamente i prodotti che si mettono nel carrello a partire dall'etichetta degli alimenti dove è possibile trovare numerosi esempi di prodotti esteri spacciati per Made in Italy. Ad esempio nonostante i marchi con nomi italiani - sottolinea la Coldiretti - c'è ad esempio olio spremuto da olive straniere in una bottiglia su due e se si vuole avere la certezza di acquistare prodotto nazionale occorre rivolgersi esclusivamente ad uno dei 38 extravergini a denominazione di origine italiani (Dop) riconosciuti dall'Unione Europea, oppure, verificare che sulla bottiglia vi sia l'indicazione prodotto 100 per cento italiano oppure ottenuto da olive italiane.

CERCARE I PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE: Scoprire i prodotti locali, tipici e di stagione del territorio è un ottimo modo per allietare il tempo trascorso a tavola ma anche per ridurre l’impatto ambientale, considerato che in Italia l'86 per cento delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola. Spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali.

ACQUISTARE IN GRUPPO: Sono aumentati del 30 per cento i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti, secondo il rapporto Coldiretti/Agri2000 sulle abitudini alimentari degli italiani che ha recensito nel 2009 in Italia ben 600 gruppi di acquisto solidale (Gas) strutturati, rispetto ai 460 dell'anno precedente. Si tratta di un’ottima occasione di socializzazione nelle grandi città ed infatti, accanto a queste realtà che dispongono di una vera e propria struttura organizzativa, si contano decine di migliaia di iniziative spontanee che “nascono” e “muoiono” in continuazione nei palazzi, nei posti di lavoro, nei centri sportivi e ricreativi sulla base di semplici accordi verbali.


DEDICARE PIU’ TEMPO ALLA CUCINA: Si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina in Italia, dove alla preparazione dei pasti si dedicano appena 35 minuti per il pranzo e 33 minuti per la cena, mentre sembra essere stata individuata - sottolinea la Coldiretti - una relazione tra il minor tempo dedicato alla cucina e i casi di obesità soprattutto nelle giovani generazioni che, in assenza delle torte della mamma, si buttano su merendine e prodotti industriali, ricchi di grassi, conservanti, coloranti ed aromi artificiali.

PREPARARE IN CASA PANE, PASTA, YOGURT, CONSERVE E CONFETTURE: Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta a risparmiare - sostiene la Coldiretti - garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani.

RECUPERARE CON GUSTO GLI AVANZI: Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia sono un’ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi. Sono in molti - sottolinea la Coldiretti - ad utilizzare la fantasia e il tempo libero per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Un’usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - precisa la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta.

COLTIVARE UN PICCOLO ORTO: Quasi quattro italiani su dieci (37 per cento) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell'orto, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare, secondo un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulle attività del tempo libero pubblicati nel 2008, che fotografano un crescente interesse per la cura del verde. Una opportunità praticabile non solo per chi dispone di spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all'offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso. Non solo dunque piante, fiori, basilico, rosmarino e mentuccia, ma anche pomodori, zucchine e lattuga, disponibili nei vivai.

PAUSA PRANZO ADEGUATA: Anche se in Italia è molto forte l'abitudine a consumare il pranzo entro le mura domestiche che ha riguardato nel 2009 il 73,1 per cento della popolazione, sono in molti che per motivi di lavoro o studio sono costretti a mangiare fuori casa ed in questo caso ad aiutare a mantenere saldo il ricordo della tranquillità familiare c’è il ricorso al cibo portato da casa che interessa un numero crescente di cittadini.

IN VACANZA NEI LOCALI A CHILOMETRI ZERO: Cercare nelle guide e su internet (www.campagnamica.it) e scegliere ristoranti, agriturismi ed osterie che offrono prodotti locali a chilometri zero è un ottimo modo per conoscere durante le vacanze la storia, la cultura e il sistema produttivo della zona che si sta visitando ed arricchire così il patrimonio di esperienze d’acquisto.

Agricoltura e Ambiente sono in tv W l’Agricoltura, la trasmissione di agricoltura, ambiente, alimentazione proposta da Coldiretti Cremona, va in onda: ogni giovedì, ore 20.15 circa, su TeleColor ogni giovedì, ore 20.20 circa, su PrimaRete in replica la domenica, ore 12 circa, su Telecolor.


“Tra lo sposo e la sposa, si semina la linoosa” Così la primavera inizia alla fattoria Apiflor Per domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, l’appuntamento è ad Apiflor, agriturismofattoria didattica di Pescarolo ed Uniti. L’imprenditrice agricola Esterina Mariotti promette una giornata all’insegna del recupero delle tradizioni delle nostre campagne. “Tra lo sposo e la sposa si semina la linoosa” è il titolo dell’iniziativa proposta, volta a mostrare l’antico lavoro agricolo della semina, cura, raccolta e filatura del lino. Il tutto in collaborazione con il Museo del Lino di Pescarolo. Intenso il programma della giornata, che si aprirà alle ore 11,45 presso la sala riunioni della Cassa Padana, con un incontro sul tema “Il recupero dei valori e delle tradizioni della gente pescarolese: San Giuseppe, un grande uomo e il suo lavoro nell’iconografia e il lavoro del lino a Pescarolo”. Seguirà un buffet per tutti i partecipanti. Allo ore 12,30 ci si sposterà in agriturismo, per un pranzo rigorosamente a km zero (su prenotazione). Il pomeriggio in fattoria didattica prenderà avvio alle ore 15, con l’iniziativa “Immedesimiamoci…si semina la linoosa”, che coinvolgerà piccoli e grandi. In contemporanea andrà in scena “la bugaada”. Tra i partecipanti a questo pomeriggio nel segno della festa e della tradizione, ci sarà anche la compagnia di burattini “Gli amici della Ciribiriciaccola”, che dalle 15.30 racconterà ai bambini la storia del “Drago Tarantasio”, “una storia vera che si è svolta nel Medioevo sulle rive del Lago Gerundo”. E mentre i piccoli si divertiranno con i burattini, agli adulti sarà proposta una visita al Museo del Lino. Alle ore 17.30, chiusura della manifestazione. “Presentiamo un’allegra giornata in fattoria, occasione per riscoprire le attività dei nostri nonni, in primis la coltivazione e filatura del lino, ma anche per recuperare riti e pratiche contadine, come la bugaada, che faremo rivivere con la partecipazione di un gruppo di amici – spiega Esterina Mariotti –. Restano, naturalmente, le peculiarità della nostra fattoria didattica: per tutto il pomeriggio sarà attivo il “percorso delle api” e ci si potrà regalare l’incontro con i tanti animali della fattoria. Non mancherà la vendita diretta dei prodotti aziendali, in primis tutti i frutti del lavoro delle api. Tengo a sottolineare che la manifestazione, con entrata libera, si effettuerà con qualsiasi condizione climatica in quanto l’azienda può usufruire di strutture protette. Sarà una domenica di inizio primavera in campagna, per sentirne i sapori, i profumi, e per far rivivere le tradizioni e l’ospitalità delle terre cremonesi”. Per informazioni e prenotazioni: Fattoria didattica e agriturismo Apiflor di Mariotti Esterina, Piazza Garibaldi 11, Pescarolo (CR), tel. 3388975175 - 0372836362. E.mail api.flor@libero.it - www.apiflor.com

www.cremona.coldiretti.it Ricordiamo che è nato il sito della Federazione Coldiretti Cremona. Uno strumento di informazione e comunicazione, aggiornato in tempo reale, rivolto agli imprenditori agricoli e a tutti i cittadini attenti ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente. L’indirizzo è www.cremona.coldiretti.it.


RUBRICA EPACA A cura del Patronato Epaca, sulle pagine del settimanale ‘Il Piccolo’ viene pubblicata la rubrica “Dalla Parte dei Cittadini”, nata per rispondere a dubbi e quesiti dei lettori in materia di diritti previdenziali e assistenziali. Riproponiamo gli interventi, a firma di Damiano Talamazzini, Responsabile provinciale del Patronato. (E-mail: epaca.cr@coldiretti.it)

RISCATTO CONTRIBUTI Egregio Responsabile del Patronato Epaca, a seguito di un grave infortunio sul lavoro nel 1978, ho frequentato presso un centro AMNIL di rieducazione professionale un corso biennale. Mi è stato detto che potrei riscattare tale periodo e potrebbero essere accreditati i relativi contributi INPS. Il riscatto fa parte del nostro sistema previdenziale ed offre al lavoratore, al pensionato ed ai suoi superstiti la possibilità di effettuare, a proprie spese, la copertura contributiva relativamente ad alcuni periodi durante i quali è stato escluso dall’assicurazione. A differenza della copertura figurativa, gratuita, il riscatto è sempre a titolo oneroso. Per i dipendenti pubblici, nel passato la facoltà di riscatto era limitata ai periodi di aspettativa, o a quelli di studio solo se il titolo era necessario per il posto ricoperto. Una legge del ‘95 e successivi decreti legislativi hanno esteso al settore pubblico la normativa prevista per l’assicurazione generale. Per periodi successivi al 31/12/96, è possibile recuperare a pagamento i seguenti periodi di: formazione professionale, studio e ricerca, finalizzati all’acquisizione di titoli, o competenze professionali richiesti per l’assunzione al lavoro, o per la progressione della carriera ed individuati con apposito D.M; inserimento nel mercato del lavoro (interinale, a termine liberalizzato ecc.) non assistito da obbligo assicurativo; lavoro discontinuo, saltuario, precario e stagionale (potrebbero rientrarci i braccianti agricoli che non raggiungano le 270 giornate tra lavoro e figurativi); per i periodi intercorrenti non coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa le domande devono essere corredate da una certificazione di disponibilità al lavoro, rilasciata dal competente ufficio del lavoro con dichiarazione che, per tutto il periodo chiesto a riscatto, si sia protratto lo stato di disoccupazione; lavoro part-time verticale od orizzontale; per i periodi non coperti, il richiedente ha l’onere di provare lo stato di disoccupazione a tempo parziale per l’intero periodo che abbia formato oggetto di una di tali domande, allegando alla domanda stessa apposita certificazione, previamente rilasciata dal competente Ufficio del Lavoro. Per questi ultimi 2 casi (lavoro discontinuo e part–time), il riscatto è in alternativa al versamento della contribuzione volontaria, per la cui autorizzazione, eccezionalmente, è richiesto 1 solo anno di contribuzione obbligatoria nel quinquennio (anziché 3). L’Inps precisa che caratteristiche comuni di queste forme di riscatto sono: soggetti destinatari sono sia i lavoratori iscritti all’Ago, che quelli inseriti in fonti sostitutivi o esclusivi; tutti i periodi che possono formare oggetto di riscatto devono collocarsi in epoca successiva al 31/12/96; non sono previsti requisiti minimi di contribuzione per avere diritto al riscatto, è sufficiente, quindi, avere la qualità di iscritto al Fondo; il riscatto è esercitabile senza limiti di tempo a domanda dell’assicurato e si perfeziona con il versamento dell’onere che deve essere calcolato in termini di riserva matematica. Per venire alla Sua domanda, i corsi di rieducazione Professionale come quello da Lei frequentato sono riscattabili, ma in base al D.lgs. 544/96 – art. 6, solo qualora questi si siano svolti in periodi successivi al 31/12/96. La norma poi non ha ancora trovato la sua piena applicazione, in quanto il previsto Decreto del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale non è ancora stato pubblicato.


Il ‘Mercato di Campagna Amica’ domenica 21 marzo a Crema Una domenica mattina nel segno della freschezza, genuinità e del gusto attende i cremaschi: nel cuore della città di Crema, in via Terni, domenica 21 marzo sarà di scena il ‘Mercato di Campagna Amica’ proposto dagli agricoltori della Coldiretti. L’appuntamento è dalle ore 8 alle 13, a pochi passi dal distributore automatico di latte. Regalandosi una passeggiata in zona Mercato, i buongustai potranno acquistare formaggi (prodotti con latte di vacca e bufala) e salumi in arrivo dagli allevamenti del territorio, ma anche miele, carni, farine ed altri prodotti ‘Made in Crema e Cremona’, proposti dagli agricoltori, in un filo diretto fra la campagna e le famiglie. “Il Mercato di Campagna Amica rappresenta la vetrina di tutta l’agricoltura italiana. E’ un’occasione per dire ai consumatori: comprate italiano, pretendete che gli alimenti che portate in tavola siano autenticamente made in Italy, dalla loro origine – sottolinea Francesco Cazzamali, Responsabile Vendite Dirette di Coldiretti Cremona –. Con il Mercato mostriamo alle famiglie quale sia il volto, quale sia il valore aggiunto, della nostra agricoltura. E possiamo anche dimostrare che, all’origine, i prodotti agricoli hanno prezzi convenienti, ragionevoli, ben differenti da certe cifre esorbitanti che spesso troviamo indicate su altri scaffali. E’ un modo per combattere l’inaccettabile forbice dei prezzi che divide la produzione dal consumo, danneggiando sia l’agricoltura che le famiglie”.

Mercato di Campagna Amica, il calendario CREMONA. Al Foro Boario ogni venerdì, dalle ore 8 alle 13. CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, il sabato mattina. SORESINA. Tutti i lunedì, dalle 8 alle 13, nella piazza davanti al Palazzo Comunale. CREMA. Prossimo appuntamento, in via Terni, domenica 21 marzo. PANDINO. Il primo e il terzo giovedì del mese, in corso Umberto I.

Coldiretti Cremona – Impresa Verde Cremona Sede Provinciale – Via Ala Ponzone, 8 – Cremona – Tel: 0372.499811 Fax: 0372.499899 / E.mail: cremona@coldiretti.it / www.cremona.coldiretti.it

UFFICI ZONA

- Via Ruffini, 28 - Tel. 0372.732930 - Fax 0372.732940 CREMA - Via Macello, 34 - Tel. 0372.732900 - Fax 0372.732925 CASALMAGGIORE - Via Cairoli, 3 - Tel. 0372.732960 - Fax 0372.732970 SORESINA - Via Matteotti, 12 - Tel. 0374.342329 - Fax 0374.340104 CREMONA

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W l’Agricoltura – Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana Il ‘diario’ in posta elettronica di Coldiretti Cremona è nei siti www.cremona.coldiretti.it e www.lombardia.coldiretti.it


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