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Le imprese, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno VIII NewsLetter

Informazione online Venerdì 22/02/2013 – Anno VIII, Numero 7 Elezioni, incontro. Coldiretti ai politici cremonesi: ecco l’Italia che vogliamo Made in Italy. Vola il fatturato alimentare all’estero Voucher. Ok al restyling che tutela le aziende agricole Denuncia. Carne di cavallo, in Italia arrivano 30 milioni di kg senza etichetta Prevenzione in tavola. Coldiretti Cremona alla “Tre giorni per il tuo Cuore” Giovani Impresa. Oscar Green // Visite in azienda // Incontri informativi Agenda. Avvisi // Quotazioni // Corsi // Campagna Amica, mercati …………………………………………………………………………

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Coldiretti Cremona ai politici: “Ecco l’Italia che vogliamo” Oltre cento imprenditori agricoli ieri all’incontro con i candidati a Camera, Senato e Consiglio Regionale Oltre cento imprenditori agricoli hanno preso parte, ieri sera, all’incontro promosso da Coldiretti Cremona con i candidati del territorio alle elezioni nazionali e regionali. Presieduto da Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Delegato Confederale di Coldiretti Cremona, l’appuntamento, svoltosi presso la sala conferenza dell’Ibis Hotel, ha visto la partecipazione di dieci rappresentanti delle principali forze politiche in lizza alla guida del Paese e della Regione Lombardia. L’agricoltura e i beni comuni – il cibo, l’acqua, il suolo – devono tornare al centro dell’agenda politica nazionale ed oggi questo appare forte e chiaro, grazie all’azione della Coldiretti, che è la principale organizzazione agricola italiana ed europea (con oltre 1,6 milioni di imprenditori agricoli associati) ed è al tempo stesso forza sociale apprezzata e credibile. Da qui si è partiti, con la presentazione ai candidati del documento “L’Italia che vogliamo”, la “proposta di impegno per le forze politiche” articolata in dieci punti, che nei giorni scorsi il Presidente nazionale Sergio Marini ha presentato a tutti i leader dei partiti nazionali, e che a livello regionale è stata illustrata dal Presidente Prandini ai candidati alla guida della Regione Lombardia.


La proposta della Coldiretti va dall’esigenza di un governo globale di beni comuni, come il cibo, contro gli effetti di una globalizzazione senza regole, fino all’etica che deve riguardare, insieme alla politica, anche le forze sociali e tutti i cittadini. La Coldiretti vuole – e sta contribuendo a costruire ed affermare – “un’Italia che investa sui suoi punti di forza”, che sono il patrimonio artistico e storico, il paesaggio, la biodiversità, la capacità di produrre eccellenze, la creatività, l’articolazione territoriale, il gusto e il buonsenso. “L'Italia che fa l'Italia”: questa la via italiana, proposta dalla Coldiretti, allo sviluppo del Paese. Fra i dieci punti del documento, viene approfondito il tema dell'Europa, sintetizzato nello slogan "un'Italia con più Europa e un’Europa con più Italia", con l’idea di lavorare per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Si propone la visione di “un'Italia sussidiaria e solidale”, dacché se la sussidiarietà è lo strumento cardine per gestire la semplificazione burocratica, i principi di solidarietà sono indispensabili per superare le diseguaglianze. Il decalogo rivolto alle forze politiche prosegue, sottolineando l’importanza di avere “un’Italia in cui ci sia buona politica”, “un’Italia che sappia alimentare la fiducia” delle famiglie, che riscopra i valori della comunità, e nella quale “il benessere dei cittadini, delle famiglie, torni a contare di più del Pil”. Accolti dal Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli e ‘guidati’ negli interventi dalla giornalista Chiara Delogu, volto tv dell’emittente locale Telecolor, i politici sono intervenuti (prima i candidati alla Camera e al Senato, quindi i candidati al Consiglio regionale) sui punti del documento e sui principali problemi, su varie istanze, dell’agricoltura cremonese. La chiusura dell’incontro è stata tutta per il Presidente Prandini, che ha ribadito l’impegno della Coldiretti a difesa delle imprese agricole, confermando il pressing su problematiche quali la riscrittura delle zone vulnerabili legate alla direttiva nitrati, il consumo di suolo, la burocrazia e i costi in continuo aumento che schiacciano le imprese. Ha evidenziato il valore del Progetto di Coldiretti, che sta costruendo una filiera tutta agricola e tutta italiana, spiegando il significato dei Punti e dei Mercati di Campagna Amica, chiedendo ai politici di adoperarsi perché i prodotti a km zero arrivino davvero nelle scuole e nelle mense del territorio. Prandini ha ribadito la determinazione di Coldiretti in tema di trasparenza, richiamando la battaglia con cui si è ottenuta la legge sull’origine in etichetta, “legge che ancora aspetta i decreti attuativi”. Ha confermato la ‘tolleranza zero’ verso la contraffazione, a tutela del vero Made in Italy. Ha parlato della Pac (“le risorse vanno rivolte ai veri imprenditori agricoli, cioè a coloro che vivono di agricoltura”) e dell’Imu (ricordando che nel decreto è prevista la restituzione di quanto versato in più dall’agricoltura). Il Presidente ha concluso l’incontro chiamando tutti all’impegno, nella Coldiretti e per il Paese.


ELEZIONI 2013

Con Coldiretti l’agricoltura leader negli incontri con i politici Si è chiuso il ciclo di incontri che per due settimane ha visto i leader dei principali schieramenti ospiti della Coldiretti per confrontarsi sul documento “L’Italia che vogliamo”, in vista dell’imminente appuntamento elettorale. A dialogare a Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della Coldiretti, con il Presidente Sergio Marini e con la dirigenza nazionale e territoriale si sono via via alternati Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico; Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia e libertà; Pierferdinando Casini, presidente dell’Udc; Mario Monti, leader di Scelta Civica; Silvio Berlusconi, presidente del Popolo della Libertà; Antonio Ingroia, rappresentante del Movimento Rivoluzione Civile. A Milano, promossi da Coldiretti Lombardia e guidati dal Presidente Ettore Prandini, si sono tenuti gli incontri con Roberto Maroni, segretario della Lega Nord e candidato alla presidenza della Regione Lombardia, e con Umberto Ambrosoli, candidato alla presidenza della Regione Lombardia. Al centro di tutti i momenti di confronto, il documento “L’Italia che vogliamo”, con i dieci punti della proposta Coldiretti. “La nostra idea di Paese e di agricoltura, l’Italia che vogliamo, un’Italia in cui crescita, sviluppo e occupazione sono compatibili con qualità della vita e sostenibilità – ha spiegato ai suoi interlocutori il Presidente Sergio Marini -. Una strada che può essere seguita dall’intero Paese poiché fa leva sui suoi punti di forza. Una strada costruita sulla scelta di voler trasformare le difficoltà in opportunità e i progetti in cose concrete”. Non è un caso se l’agricoltura è stata quest’anno la vera grande novità della competizione elettorale, con una presenza fissa e articolata in tutti i programmi elettorali, mai riscontrata prima.

L’articolo è tratto da www.ilpuntocoldiretti.it il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare


INDUSTRIA: VOLA IL FATTURATO ALIMENTARE ALL’ESTERO (+5,4%) Per il vino il fatturato realizzato all’estero supera nel 2012 quello a livello nazionale In controtendenza rispetto all’andamento sul mercato nazionale, vola il fatturato agroalimentare all’estero dove fa segnare un aumento del 5,4% per un valore record di 31,8 miliardi nel 2012. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sul fatturato sulle ordinazioni dell’industria. Il fatturato realizzato all’estero ha addirittura sorpassato nel 2012 quello realizzato a livello nazionale per il vino che si classifica - sottolinea la Coldiretti - come il prodotto alimentare Made in Italy più esportato con 4,5 miliardi (+7%). A seguire, l’ortofrutta fresca (3,9 miliardi di euro), che resta sostanzialmente stabile così come l’olio (1,2 miliardi). Aumenta, invece, la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,1 miliardi (+7%). Analizzando le performance dei prodotti nei singoli Stati si scoprono aspetti sorprendenti – evidenzia Coldiretti – soprattutto sul mercato cinese, dove si registra un vero e proprio boom dei prodotti della dieta mediterranea, con l’aumento del 28% delle vendita di olio, addirittura dell’84% di quelle della pasta e del 21% del vino. Ma anche i formaggi si affermano tra i consumatori cinesi, con gli acquisti di Grana Padano e Parmigiano Reggiano che triplicano, mentre quelli di prosciutto sono addirittura quintuplicati. Sale addirittura a +64% la crescita dello spumante tricolore – rileva la Coldiretti – in casa dello Champagne, la Francia. Ma i cugini transalpini - conclude la Coldiretti - sembrano sempre più propensi anche a “tradire” Camembert e Roquefort per i formaggi italiani, che aumentano del 4%. Prosegue anche il buon momento della birra Made in Italy che avanza in Germania, patria dell’Oktoberfest, (+11%) e tra i “vichinghi” dei paesi scandinavi, con una crescita del 19%.

BENZINA: IL PIENO COSTA PIU’ DELLA SPESA SETTIMANALE DELLE FAMIGLIE Il costo del pieno nell’automobile ha sorpassato la spesa alimentare settimanale delle famiglie per l’effetto congiunto dell’aumento del prezzo della benzina e della riduzione dei consumi alimentari dovuti e dell’aumento. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti in occasione degli ultimi rincari della benzina. Secondo le elaborazioni della Coldiretti fare il pieno in una automobile con un serbatoio di 60 litri è arrivato a costare oltre 112 euro, un importo superiore ai 111 euro che mediamente le famiglie italiane spendono ogni settimana per fare la spesa, secondo l’Istat. D’altra parte il prezzo di un litro di benzina viene - continua la Coldiretti - supera oggi del 40 per cento il chilo di pasta e del 50 per cento il un litro di latte. Un rapporto di cambio che - conclude la Coldiretti - non è eticamente ed economicamente sostenibile e che mette a rischio al ripresa del Paese.


Voucher, ok al restyling che tutela le aziende agricole Via libera al restyling dei voucher che consentirà un utilizzo dei buoni lavoro più in linea con le esigenze delle aziende agricole e delle migliaia di studenti e pensionati interessati a lavorare in campagna per integrare il proprio reddito. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento alla circolare del ministero del Lavoro che ha rivisto alcuni aspetti importanti dei buoni con cui vengono remunerate le prestazioni lavorative accessorie di studenti e pensionati. Le nuove indicazioni rileggono i contenuti della circolare n. 4/2013 relativa alla riforma Fornero alla luce della necessità di un governo del sistema compatibile con la specifica realtà agricola e soprattutto per scongiurare il rischio che tutto il lavoro di emersione fino ad oggi svolto potesse venire irrimediabilmente perduto. In particolare non trova al momento applicazione la limitazione temporale di utilizzo entro 30 giorni dall’acquisto del voucher, mentre l’autocertificazione resa dal prestatore d’opera viene a costituire elemento sufficiente ad evitare in capo al datore di lavoro conseguenze sanzionatorie in caso di false attestazioni. Infine, il valore del voucher fissato a dieci euro non corrisponde più a un’ora di lavoro, come nel passato. L’istituto del lavoro occasionale accessorio è nato nel 2008 esclusivamente per il settore agricolo e solo successivamente è stato esteso ad altri settori. Una storia di successo tanto che da allora sono stati venduti 4,9 milioni di voucher da 10 euro per 110mila lavoratori. Il sistema dei voucher ha consentito nel tempo di coniugare gli interessi sia dell’impresa agricola - per il suo basso livello di burocrazia - che dei pensionati, studenti e disoccupati - per le opportunità di integrazione al reddito che è in grado di assicurare - in un quadro di legittimità e tutela anche assicurativa senza per questo, soprattutto nelle regioni dove è più utilizzato, generare alterazioni del sistema del mercato del lavoro o interferenze con i contingenti della manodopera dipendente. Uno strumento quindi, come voluto dal Legislatore originario, di contrasto al lavoro sommerso per segmenti marginali di occupazione, idoneo nel contempo ad assicurare, soprattutto in un periodo di congiuntura economica, una giusta integrazione al reddito per fasce deboli del mercato del lavoro, ma certamente anche in grado di avvicinare al mondo dell’agricoltura molti giovani/studenti e preservare il patrimonio di esperienza e professionalità di molti anziani/pensionati.


SPECIALE “BLITZ CARNE DI CAVALLO”

Carne di cavallo, in Italia ne arrivano 30 milioni di chili senza etichetta In Italia sono stati importati 30 milioni di chili di carne di cavallo senza l’obbligo di indicarne la provenienza in etichetta nella vendita al dettaglio tal quale o come ingrediente nei prodotti trasformati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione della Nestlè di ritirare dagli scaffali italiani e spagnoli ravioli e tortellini di manzo Buitoni dopo che sono state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all'1%. Una decisione che è stata presa da altre aziende a livello europeo a seguito dei numerosi sequestri avvenuti in diversi Paesi dell’UE che conferma i gravi ritardi della normativa comunitaria nel garantire la trasparenza degli scambi e prevenire le frodi. Secondo le analisi della Coldiretti gli italiani sono tra i maggiori consumatori di carne di cavallo in Europa con un quantitativo medio di 1 chilo a testa per un totale di 42,5 milioni di chili. Circa 30 milioni di chili di carne di cavallo, asino o mulo sono stati importati in Italia nel 2012 provenienti per quasi la metà dalla Polonia, ma anche da Francia e Spagna mentre poco più di un milione di chili proviene dalla Romania che sembra essere uno dei principali imputati dell’horsegate che sta sconvolgendo l’Europa. Secondo la Coldiretti le dimensioni dello scandalo confermano che il piano limitato di controlli con test del Dna approvato dall’Unione Europea è fumo negli occhi dei cittadini se non sarà accompagnato da misure strutturali destinate a durate nel tempo come l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti i tipi di alimenti, per evitare che episodi simili si ripetano in futuro.

CARNE CAVALLO/2.

COLDIRETTI: PRONTI A FORNIRE ALLA BUITONI MANZO A KM 0 “Se la Buitoni con lo stabilimento di Moretta nel Cuneese ci contatta, noi siamo pronti a fornire il ripieno dei ravioli e dei tortellini con la carne dei bovini di razza piemontese, che sono allevati a pochi centinaia di metri dallo stabilimento”. È quanto ha rimarcato la Coldiretti in Piemonte dopo il blitz dei Nas, Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri presso lo stabilimento di Moretta (Cuneo) nella sede di Milano della Nestlè e per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni 'Ravioli di brasato' e 'Tortellini di carne' su cui erano state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all'1%. Coldiretti, oltre a portare avanti da sempre la ferma battaglia per un’etichettatura chiara e trasparente dei prodotti alimentari – istanza che anche in questo caso ribadisce con forza – è in condizione di dialogare con colossi industriali come Nestlè-Buitoni, se queste imprese volessero veramente valorizzare il Made in Italy ed indicare, dalle farine alle carni ai prosciutti, l’origine di questi alimenti. In Piemonte, operano centinaia di imprese agricole, singole o associate, che sono disponibili per la stipula di contratti di filiera, che Coldiretti ha già realizzato in altri settori dell’agroalimentare. È però necessaria la volontà della multinazionale di aprire un dialogo con Coldiretti e gli imprenditori agricoli, affinché si dia la chiara dimostrazione ai consumatori che si intende avviare un processo di trasparenza, che evita caroselli commerciali che mettono a rischio la salute dei consumatori e la credibilità dell’azienda di trasformazione.


SPECIALE “BLITZ CARNE DI CAVALLO”

COLDIRETTI: PAURA A TAVOLA PER 6 ITALIANI SU 10 Le frodi a tavola sono quelle più temute dagli italiani con sei cittadini su dieci che le considerano più gravi di quelle fiscali e degli scandali finanziari. A confermarlo è un’indagine Coldiretti/Swg dalla quale si evidenzia peraltro la richiesta di un inasprimento delle pene per i colpevoli. Le frodi più gravi - sottolinea la Coldiretti - per il 60% dei cittadini sono quelle alimentari poiché possono avere effetti sulla salute, al secondo posto (40%) vengono quelle fiscali, mentre le truffe finanziarie sono lo spauracchio del 26% degli italiani, seguite a stretta distanza da quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25%). Se il 57% degli italiani pensa che debbano essere punite con la sospensione dell’attività, ben il 22% ritiene che la pena più giusta sia addirittura l’arresto mentre solo il 18% una multa salata. Oltre il 90% degli italiani infine – riferisce la Coldiretti – ritiene che dovrebbe essere obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’origine delle materie prime agricole impiegate in tutti gli alimenti mentre ben il 65% si sente garantito da un marchio degli agricoltori italiani, il 16% da quello della distribuzione commerciale e appena il 9% da uno industriale. Una tendenza che trova giustificazione in quanto avvenuto nella recente vicenda della carne di cavallo spacciata come carne di manzo, che ha coinvolto anche grandi gruppi multinazionali come la Nestlè che ha deciso di ritirare dagli scaffali di alcuni paesi europei ravioli e tortellini di manzo Buitoni, dopo che sono state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all'1 per cento. La diffidenza dei cittadini è stata alimentata – prosegue la Coldiretti – dall’escalation che si è verificata negli ultimi tempi in cui in media c’è stato uno scandalo alimentare all’anno.

UNO SCANDALO ALIMENTARE ALL’ANNO Dalla mucca pazza alla mozzarella blu fino al batterio killer Una media di uno scandalo alimentare all’anno ha segnato l’inizio del secolo, dalla mucca pazza all’aviaria, dal latte cinese alla melamina a quello tedesco alla diossina, dalla mozzarella blu al batterio killer nei germogli di soia fino alla carne di cavallo nei ravioli. Il ritardo dell’Unione Europea nell’adottare misure di trasparenza dell’informazione al consumatore, come l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle materie prime utilizzate, ha favorito - sottolinea la Coldiretti - il moltiplicarsi degli allarmi a tavola provenienti dalle diverse parti del mondo. L’emergenza mucca pazza del 2001 è quella che ha più segnato la filiera alimentare seguita nel 2003 dall’allarme aviaria. Nel 2008 è stata invece la volta della carne alla diossina, a seguito della contaminazione nei mangimi, e del latte alla melamina in Cina. Due anni più tardi (2010) è arrivata la mozzarella blu a spaventare i consumatori mentre nell’estate del 2011 è comparso il batterio killer, che fece salire ingiustamente i cetrioli sul banco degli imputati. In tempi lontani – continua la Coldiretti –, si ricorda la vicenda del metanolo nel 1986 che ebbe un vero effetto purificatore nel settore del vino e che favorì un processo di qualificazione del settore che ha portato il Made in Italy a primati mondiali. La globalizzazione dei mercati, a cui non ha fatto seguito quella della politica, ha portato ad un deficit di responsabilità, di onestà e di trasparenza che ha drammaticamente legittimato la derubricazione del tema cibo fino a farlo considerare una merce qualsiasi, come fosse un aspirapolvere o un frigorifero, con conseguenze che - continua la Coldiretti - rischiano di provocare una rincorsa al ribasso con effetti drammatici. Soprattutto in un momento di crisi in cui molti sono costretti a risparmiare sull’alimentazione è necessario garantire trasparenza ai cittadini consumatori e metterli in condizione di conoscere ciò che va sulle loro tavole.


Coldiretti Cremona alla “Tre giorni per il tuo cuore” Mele donate ai bambini: un invito a una merenda buona e sana Un’intensa “tre giorni” a Cremona – il 14, 15 e 16 febbraio –, ricca di eventi dedicati ai cittadini, a partire dai più piccoli, il cui filo conduttore è stato l’impegno di sensibilizzare e informare rispetto alla prevenzione delle patologie cardiovascolari. Così è stata la “Tre giorni per il tuo cuore”, iniziativa promossa dall’Azienda Ospedaliera di Cremona (con in prima linea l’Unità Operativa di Cardiologia) in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative del Comune di Cremona, e con il supporto di vari “partner” del mondo dell’economia, dello sport, del sociale. Coldiretti Cremona era in prima Linea nell’iniziativa, preziosa occasione per ribadire il messaggio che la scelta di una corretta alimentazione, nel segno della dieta mediterranea, è tra gli elementi che ci aiutano a vivere bene e più a lungo. Dal concerto dell’Orchestra giovanile Mousikè, dal titolo “La musica del cuore”, proposto giovedì al Teatro Ponchielli gremito, all’iniziativa “L’ospedale va in classe”, con incontri tra cardiologi e alunni di scena il venerdì (tra i banchi di scuola si è parlato di “Cuore e alimentazione”, “Cuore e Tabacco”, “Cuore e attività fisica”), si è approdati nella mattina del sabato alla “giornata delle Cardiologie Aperte”. Nell’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona, alle ore 10, in collaborazione con il Franco Agostino Teatro Festival è stato proposto alle famiglie lo spettacolo teatrale “I segreti del nostro cuore”, con la partecipazione di bambini, insegnanti e genitori della scuola primaria. Grazie all’intervento dei cardiologi dell’Ospedale e dei medici della centrale operativa del 118, lo spettacolo si è rivelato un modo, divertente e puntuale al tempo stesso, per raccontare come opera il 118 e per dare qualche prezioso consiglio, che può salvare la vita. Coldiretti era in prima linea, in particolare, in quest’ultima iniziativa, accanto ai cardiologi dell’Ospedale ma anche al Sindaco Oreste Perri e a Jane Alquati, Assessore alle Politiche educative del Comune di Cremona. Lo ha fatto proponendo ai numerosissimi bambini presenti una merenda buona e sana. Gli agricoltori hanno regalato centinaia di mele a tutti i partecipanti, invitando a scegliere sempre prodotti italiani, garantiti dagli agricoltori. “La dieta mediterranea fa bene alla salute – ha testimonia Coldiretti Cremona –. Studiosi ed esperti sono d’accordo: il sistema dietetico mediterraneo tradizionale ha chiari effetti benefici sulla salute e la prevenzione di obesità e disagi correlati, a partire proprio dalle malattie cardiovascolari. Affermiamo, senza timore di smentita, che chi mangia italiano vive più a lungo. E vive meglio, scegliendo la genuinità, la stagionalità, il gusto e la salubrità dell’autentico made in Italy”.


OSCAR GREEN 2013 Iscrizioni ancora aperte per il Premio che valorizza l’innovazione in agricoltura Ricordiamo ai giovani imprenditori che le iscrizioni alla settima edizione del Premio Oscar Green 2013 sono ancora aperte: per prendere parte al premio che valorizza l’innovazione in agricoltura c’è tempo fino al 15 marzo 2013. Il tutto, come sempre, con la regia di Coldiretti Giovani Impresa, che ha dato avvio all’avventura dell’Oscar Green per valorizzare e dare spazio all’innovazione in agricoltura. L’obiettivo è quello di sempre: portare all’attenzione dei cittadini italiani e delle altre aziende agricole le esperienze vincenti di giovani imprenditori che hanno saputo costruire progetti di impresa competitivi e sostenibili allo stesso tempo. Giovani imprese che esprimono in tal modo un nuovo modello di sviluppo per il Paese che intreccia processi di integrazione lungo la filiera (produzione - trasformazione - commercializzazione di cibo) con percorsi di diversificazione e/o interazione con altri settori (turismo - artigianato commercio - servizi alle persone, all’ambiente e al territorio) e strategie di innovazione (prodotto - processo - relazioni con il territorio). Il premio Oscar Green è nato 7 anni fa su iniziativa di Coldiretti Giovani Impresa partendo dall’idea che il nostro Paese, per continuare e ritornare ad essere competitivo nell’economia globalizzante, dovesse puntare sulle straordinarie idee italiane, soprattutto dell’entusiasmo dei “giovani” italiani, sulla loro capacità di essere geniali e di saper trasformare in bellissime e redditive realtà delle fantasie che per molti potevano restare soltanto tali. Da qui il premio dedicato all’innovazione in agricoltura che comprende 6 categorie diverse che evidenziano l’idea di sviluppo economico a cui dovrebbe tendere il nostro Paese secondo Coldiretti Giovani Impresa: Stile e cultura d’impresa – per premiare la capacità dell’imprenditore di interagire con altri settori dell’economia; Esportare il territorio – per premiare la capacità dell’impresa di esportare insieme al suo prodotto lo straordinario bagaglio paesaggistico e culturale dei territori italiani; In filiera – per premiare un’impresa agricola che passa da mera produttrice di commodity a produttrice di cibo; Campagna amica – per premiare la capacità delle imprese agricole di accorciare la filiera e portare il cibo direttamente sulle tavole degli italiani senza intermediazioni; Non solo agricoltura – per premiare l’agricoltura che si prende cura della società con la produzione di servizi per il benessere dell’ambiente e delle persone; Ideando – per premiare l’idea che ha fatto nascere un’impresa (che ha al massimo un anno di vita) evidenziando l’importanza strategica che i giovani hanno per il nostro Paese, che dovrebbe trattarli non come un problema da risolvere all’interno dell’economia nazionale ma come un’opportunità da cogliere per uno sviluppo economico vero e sostenibile. Tutti gli interessati possono presentare la propria candidatura all’Oscar Green tramite il sito internet www.oscargreen.it. Va rispettato il requisito dell’età: gli imprenditori agricoli e agroalimentari che partecipano al concorso devono avere al massimo 40 anni (fatta eccezione per la Categoria In-Filiera). Per ogni ulteriore informazione, la Segreteria di Giovani Impresa è a disposizione: tel. 0372 499814.


INFORMAZIONE ALLE IMPRESE – VISITA TECNICA

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Mis. 111/B Informazione

VISITA TECNICA GUIDATA A IMPIANTI DI BIOMASSA LEGNOSA Martedì 26 febbraio 2013 TENUTA IL CIGNO – VILLANTERIO (PV) ****** Programma: ORE 8,00: CREMONA ritrovo presso l’Ufficio Zona Coldiretti via D. Ruffini, 28

ORE 9,00: VILLANTERIO arrivo in azienda e visita guidata da tecnici specializzati per conoscere i sistemi colturali, i risultati produttivi e i relativi conti economici della coltivazione di biomasse legnose.

Per chi arrivasse autonomamente a Villanterio (PV), il ritrovo è alle ore 9,00 davanti al Comune. Per ulteriori informazioni e per confermare la partecipazione: mov-giovani.cr@coldiretti.it - 3356185383


FORMAZIONE ALLE IMPRESE – INCONTRI

Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Mis. 331/B Informazione

CICLO DI INCONTRI INFORMATIVI Sala Riunioni via D. Ruffini, 28 - CREMONA c/o Uff. Zona Coldiretti Martedì 26 febbraio 2013 Ore 14,00 - 18,00

Etichettatura dei prodotti agricoli Relatore: ANDREA RAGAZZINI (C.A.A. Coldiretti Cremona)

Mercoledì 27 febbraio 2013 Ore 9,00 - 13,00 Novità legislative per l’attività agrituristica Relatore: VALERIA SONVICO (Responsabile Area Ambiente e Territorio Coldiretti Lombardia)

Mercoledì 27 febbraio 2013 Ore 14,00 - 18,00 Etichettatura dei prodotti agricoli Relatori: - ANDREA RAGAZZINI (C.A.A. Coldiretti Cremona - VALERIA SONVICO (Responsabile Area Ambiente e Territorio Coldiretti Lombardia) ************ Gli incontri sono riconosciuti da Regione Lombardia come aggiornamento obbligatorio per le Fattorie Didattiche


FORMAZIONE ALLE IMPRESE – RICEVIAMO DA CCIAA CREMONA

IL BUSINESS PLAN CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER GLI IMPRENDITORI AGRICOLI Servimpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona, organizza in collaborazione con le Associazioni di categoria del settore agricolo il corso gratuito:

1. IL BUSINESS PLAN Programma: 1.

Le fasi della programmazione, del controllo e dell’analisi lungo la vita dell’azienda

2.

Introduzione: finalità e struttura del Business Plan

3.

Analisi delle diverse sezioni del Business Plan: •

La sintesi del progetto

L’analisi del sistema competitivo

Il sistema prodotto e la strategia competitiva

La struttura aziendale, alleanze e sinergie

Analisi economico-finanziarie e risorse e contributi

DOCENTE: Dr. Fabrizio Maiocchi, Università Cattolica del Sacro Cuore

DATE: 25 / 27 Febbraio 2013, dalle 15.00 alle 18.00

SEDE: Aula Negroni della Camera di Commercio di Cremona – Via Solferino, 33 (al primo piano)

Per informazioni e iscrizioni: Servimpresa – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona (Tel. 0372.490227) – Sito Internet www.servimpresa.cremona.it – E-mail arisi@cr.camcom.it.


IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA IN PROVINCIA DI CREMONA CREMONA. Al Foro Boario, tutti i venerdì mattina. CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, ogni sabato SORESINA. Tutti i lunedì, davanti al Palazzo Comunale VESCOVATO. Tutti i sabati, in piazza Roma CASTELLEONE. La mattina del sabato in via Garibaldi PIZZIGHETTONE. Tutti i giovedì, al “Torrione del guado” CREMA. Via Terni, vedi calendario qui in basso BAGNOLO CREMASCO. In piazza Aldo Moro, la 2° domenica del mese PANDINO. In via Umberto I, il 2° e il 4° lunedì del mese (+ alcuni eventi)

LA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA è a Cremona, in via Buoso da Dovara, n. 29

CREMA, CALENDARIO DEL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA ANNO 2013 Domenica Domenica Domenica Domenica Domenica Domenica

3 17 7 21 5 19

…continua…

Marzo Marzo Aprile Aprile Maggio Maggio


www.ilpuntocoldiretti.it Il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare E’ il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare, creato dalla Coldiretti, la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli del Paese. Il Punto Coldiretti assicura un costante aggiornamento su economia e settori produttivi, fisco, ambiente, lavoro, credito, energia, previdenza, formazione, qualità, innovazione e ricerca, scadenze e prezzi, previsioni meteo. L’indirizzo è: www.ilpuntocoldiretti.it.

www.cremona.coldiretti.it, il sito Ricordiamo che tutti gli appuntamenti promossi da Coldiretti Cremona vengono puntualmente comunicati anche attraverso il nostro sito, all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it (in particolare, per gli avvisi rivolti agli imprenditori agricoli, c’è lo spazio “avvisi alle imprese”). Il sito è rivolto agli imprenditori agricoli e a tutti i cittadini attenti ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente. Sul sito sono presenti tutti i comunicati stampa diffusi da Coldiretti Cremona, i nostri video, le pagine dedicate ai servizi garantiti dai vari uffici, tutte le iniziative sul territorio, accanto ad una serie di link e di indirizzi utili.

TUTTE le SETTIMANE l’AGRICOLTURA è in TV Segnaliamo che W l’Agricoltura, la trasmissione dedicata al vero Made in Italy a cura di Coldiretti Cremona, va in onda su Telecolor e Primarete tutti i giovedì alle ore 19.50 (subito dopo il tg) e in replica la domenica, ore 13 circa, su Telecolor.


MERCATI – AGGIORNATI 22 FEBBRAIO 2013 PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 20 febbr.

MILANO 19 febbr.

MANTOVA 21 febbr.

(fino) 253-256

FRUMENTO tenero buono mercantile

BOLOGNA 21 febbr.

Tonn.

231-235

n.q.

n.q. buono m. n.q.

GRANOTURCO ibr. naz. 14% um.

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

223-225

238-239

227-231

232-236

Tonn.

n.q.

510-513

499-504

502-510

Fino a 65 Tonn.

n.q. 256-258

243–248

(p.spec. 62-64)

217-221 223-225

ORZO naz. p.spec. 55-60 p.spec. 66-68

Fino a 70

249–254 Triticale 258-260

n.q. (p.spec. 66-67)

256-258

CEREALI MINORI

Tonn.

CRUSCA alla rinfusa

Tonn.

175–177

173–174

Tonn.

165–180 loietto: 165–180

141-151 145-150

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

85-95

80-92

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 20 febbr.

MILANO 18 febbr.

MANTOVA 21 febbr.

MODENA 18 febbr.

SUINI lattonzoli locali

15 kg

4,120

4,110

4,120

4,110

SUINI lattonzoli locali

25 kg

3,040

3,050

3,040

3,020

SUINI lattonzoli locali

30 kg

2,770

2,770

2,730

2,750

SUINI lattonzoli locali

40 kg

2,250

2,250

2,200

2,210

SUINI da macello

156 kg

1,510

n.q.

n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,570

n.q.

n.q.

1,540

n.q.

n.q.

FIENO Magg. 2012 Agostano

SUINI da macello

Sorgo nazionale

253-257

Sorgo 264-266

Oltre 176 kg

in sacchi 212-215

174-175

Mag. 1° t.

140-145 Paglia di frum.

rotob. 75-80

(da 144 a 156 kg)

1,505 (da 156 a 176 kg)

1,560 (da 176 a 180 kg)

1,544


CREMONA

MONTICHIARI

MANTOVA

MODENA

20 febbr.

15 febb.

21 febbr.

18 febb.

kg.

p.v. 1,10-1,29 p.m 2,50-2,80

1,20-1,37

da macello 1,12-1,22

kg.

pv 0,82-0,95 pm 1,95-2,20

0,80-1,00

0,95-1,05

kg.

pv 0,62-0,74 pm 1,60-1,80

0,60-0,75

0,79-0,89

PRODOTTO

Unità di misura

VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 3° qualità (p.v.)

MANZE scott. 24 mesi

kg.

VITELLI baliotti

50-60

fris. (p.v.)

kg.

VITELLI baliotti

50-60

pie blu belga p.v

kg.

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 20 febbr.

BURRO pastorizzato

kg.

2,95

kg.

(dolce) 5,05-5,20

kg.

(piccante) 5,25-5,50

PROVOLONE VALPADANA

oltre 3 mesi

GRANA scelto stag. 9 mesi

1,37-1,47

1,44-1,61

p.v. 1,48–1,63 pm 2,85-3,15

fino a 3 mesi

PROVOLONE VALPADANA

pm 2,50-3,00

Vitelloni femm. da macello pez. nere (kg. 450-500)

1,00-1,00

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg)

1,00-1,00 3,00-4,00

MONTICHIARI

3,85-4,00

MILANO 18 febbr.

(da 46 a 55 kg)

(45-55 kg)

0,90-1,20

0,75-1,20

n.q.

MANTOVA 21 febbr.

past. 2,60 centr. 3,10

2,30

5,05-5,20

n.q.

5,25-5,50

n.q.

(pregiate 70 kg)

3,56-4,15

MODENA

18 febb. Zangolato di creme X burrificaz. 2,00

-PARM. REGGIANO 12 mesi

8,50-9,50

kg.

6,85-7,20

6,70-7,15

6,80-7,00

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m

10,50-11,20 GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

8,00-8,25

7,90-8,90

8,00-8,20

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre

11,40-12,40

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono il martedì per il comparto dei cereali e derivati, per gli altri comparti il lunedì. Per la zootecnia da latte si fa riferimento a Montichiari, che quota il venerdì. Il mercato di Mantova avviene il giovedì. Modena il lunedì. Il mercato di Bologna, che riportiamo come riferimento per i cereali, quota il giovedì.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DELLA TABELLA MERCATI - INSIEME AI COLLEGAMENTI ALLE PRINCIPALI BORSE SONO SUL SITO www.cremona.coldiretti.it


Commissione Unica Nazionale Suini da macello CUN SUINI – PREZZI CIRCUITO TUTELATO Febbraio 2013 QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

31 gennaio 2013 Dal 04.02.13 al 08.02.13

07 febbraio 2013 Dal 11.02.13 al 15.02.13

14 febbraio 2013 Dal 18.02.13 al 22.02.13

21 febbraio 2013 Dal 25.02.13 al 01.03.13

28 febbraio 2013

144/152 kg

1,462

1,489

NQ

1,440-1,460

152/160 kg

1,492

1,519

NQ

1,470-1,490

160/176 kg

1,552

1,579

NQ

1,530-1,550

CATEGORIA

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È

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