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Sergio Marini annuncia un nuovo progetto per l’Italia “Nell’occasione del Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si terrà a Cernobbio il 18 e 19 o obre prossimi, dopo quasi se e anni di presidenza di Coldire! rime erò il mio mandato”. Lo annuncia Sergio Marini spiegando che “è una decisione importante e consequenziale alla volontà di costruire un nuovo proge o per il rilancio dell’Italia, quale naturale evoluzione dei traguardi raggiun, e della storia recente di Coldire!”.

Intervento di Sergio Marini al Consiglio Nazionale Coldiretti del 7 ottobre 2013 Sono quasi sette anni che ricopro la carica di presidente di Coldiretti. L’ho fatto con passione e mettendo tutto me stesso perché volevo restituire dignità ad una categoria, i coltivatori diretti e l’agricoltura, vista troppo spesso come problema sociale, causa di disastri ambientali, peso a carico delle casse pubbliche. Categoria in passato posta ai margini della società e dell’economia, raccontata senza futuro, se non per poche grandi aziende che avrebbero dovuto competere con il mondo su prezzi ed economie di scala. Assurdo! Cosi ci dipingevano gli esperti , questo ci insegnavano nelle scuole e nelle università e questo in fondo pensava la gente. Era la stagione in cui, di chi si rivelava inadeguato a ricoprire un compito o a svolgere una funzione, si usava dire “Ecco delle braccia rubate all’agricoltura”. Ma noi non ci siamo rassegnati. Ho preso un impegno con i miei soci e, nello svolgerlo, ho sempre risposto alla mia coscienza che mi ha chiesto

di onorare

la dignità di chi ha riposto in me

la fiducia, di mai tradire quella fidu-

cia e di farlo sempre al massimo delle mie possibilità, senza risparmiarmi. Peraltro, io conosco un solo modo di impegnarmi, e mi resta difficile trovare “la mezza misura”, praticare i “ma anche”. Così sono fatto e così continuerò ad essere. Ci siamo dunque rimboccati le maniche, abbiamo buttato nel cestino quelle teorie socioeconomiche e abbiamo fatto di testa nostra. Eravamo convinti che, nonostante “ gli analisti”, noi, ovvero quelli che producono cibo, un bene comune,

non potevamo essere il problema,

semmai, e la storia lo ha confermato, erano le teorie ad essere sballate perché figlie di un modello socio-economico globale sballato quanto loro.


Intervento di Sergio Marini al Consiglio Nazionale Coldiretti del 7 ottobre 2013

Oggi nessuno può negare che agricoltura, coltivatore diretto, cibo, filiera corta, multifunzionalità, km 0, biodiversità, sicurezza alimentare, vendita diretta, export agroalimentare, Made in Italy, tipicità, innovazione, giovani , cultura, bellezza, paesaggio sa

siano tutti termini positivi, sinonimi di futuro e la gente

che queste parole hanno a che fare con le nostre azioni e con il nostro fare quotidiano.

Se, solo in questo anno, le iscrizioni agli istituti e alle facoltà di agraria sono aumentate come mai accaduto nella storia; se aumentano le giovani imprese agricole; se l’export agroalimentare aumenta più di ogni altro; se le imprese agricole italiane garantiscono il più alto valore aggiunto ad ettaro e il nostro made in Italy è copiato in tutto il mondo; se la società, la gente, ci apprezza sempre più come esempio positivo e di verità; se la politica ci guarda (ma non ci vede!) come espressione di un nuovo modello di sviluppo dove crescita e occupazione, ma anche buone relazioni sociali, tutela ambientale e

qualità

della vita

possono

coesistere, crescere e alimentarsi a vicenda; se le nostre bandiere, con orgoglio, sventolano ovunque e suscitano simpatia e rispetto; oggi se tutto questo accade, vuol dire che molte cose sono cambiate e che molto abbiamo contribuito a che ciò accadesse. E’ riapparsa almeno la speranza, la fiducia, la consapevolezza che nell’Italia di domani ci sarà tanta agricoltura. Almeno nei nostri giovani, il nostro futuro, è riapparso l’ingrediente principale che manca nel Paese: credere in se stessi e in un sogno imprenditoriale possibile. Sta a noi tutti non avvilire quel sogno, coltivarlo e riempirlo di verità. Ciò che è accaduto in questi anni è frutto di un’azione costante quasi asfissiante, ma decisamente meritevole di essere raccontata almeno nei principali titoli. Hanno preso forma i grandi progetti valoriali con la nascita

della Fondazione Campagna Amica e le sue

articolazioni progettuali, i farmer market, le botteghe, i mercati degli agricoltori, è nata la filiera firmata dagli agricoltori italiani (FAI) e le sue articolazioni imprenditoriali, dal sistema Cai sino alla Filiera Agricola Italiana SPA. E’ nata Uecoop, Creditagri Italia, Impresa Pesca, si sono rafforzati i tradizionali eventi come Cernobbio e sono nati i grandi eventi dal Palalottomatica a Oscar Green, dalle straordinarie assemblee dei giovani a Cibi d’Italia, alla Giornata del Creato. Successi crescenti per Coldiretti, sotto ogni profilo sindacale ed organizzativo e sempre con i conti in ordine e una solidità economica patrimoniale invidiabile. Si sono moltiplicate le presenze nelle piazze, si è rafforzato quel rapporto stretto con la gente, misto di fiducia e simpatia, una straordinaria empatia quasi a condividere una necessità di sorreggersi e spronarsi a vicenda. Si sono rafforzati notevolmente i rapporti e le relazioni con le istituzioni, i media ci hanno seguito con costanza e attenzione. E’ cresciuta una straordinaria rete di imprenditori donne, giovani e meno giovani di inestimabile valore, mossi da una carica etica e passione civile che rappresenta una garanzia assoluta per il futuro Coldiretti, per

La newsle er di Coldire! Cremona - Anno VIII

l’agricoltura e direi per l’intero Paese . Sono stati anni di battaglie per difendere in ogni sede, con coraggio e determinazione, i valori forti quali la trasparenza, la legalità, l’informazione al consumatore e questo nonostante il lavoro di interdizione di potenti lobby, l’ambiguità di certa politica, l’ostruzionismo Europeo. Le manifestazioni di Bologna o al Brennero o quelle a piazza Montecitorio per sostenere i provvedimenti su Made in Italy, etichettatura , fisco, lavoro, no ogm, lotta all’Italian sounding, le ricorderemo per sempre. Sono stati anni in cui abbiamo recuperato un ruolo centrale nelle relazioni internazionali, il G8 Agricolo, gli incontri a Bruxelles, le bilaterali con i colleghi Europei, Americani, Africani, Asiatici, stanno lì a dimostrarlo; come sta lì a dimostrarlo l’approvazione della nuova Pac per i prossimi sette anni avvenuta

pochi giorni fa,

in cui per la prima volta le risorse potranno essere destinate ai soli agricoltori che vivono di quel mestiere, smontando finalmente un sistema di rendita che abbiamo subito per decenni. Tutto questo è ed è stato importante, ha di fatto rivoluzionato la nostra agricoltura e il nostro modo di essere, ma in troppi casi il reddito delle imprese è stato ingeneroso rispetto agli sforzi fatti. Sono questi gli effetti di un Paese in perenne crisi economica e politica e con i consumi, soprattutto alimentari, che precipitano come mai visto prima. La

soluzione non potremo trovarla all’interno del nostri confini, non ci sarà politica

agricola o fiscale che tenga, non potremo farcela se

il Paese non riparte, se insieme all’agricoltura e sulla

scia dei suoi successi, non proviamo a cambiare anche L’Italia.


Intervento di Sergio Marini al Consiglio Nazionale Coldiretti del 7 ottobre 2013

Da tempo ho come l’impressione

di stare su un vagone di un treno

su cui si è fatto di tutto per rendere

confortevole il viaggio, salvo accorgersi che il vagone è agganciato ad un convoglio fermo e senza motrice. Il vagone è la nostra agricoltura, il nostro agroalimentare, il nostro territorio; il treno è l’Italia tutta; la motrice è il caos. A rendere più parossistica la metafora è che i binari ci sono e anche di ottima fattura. Sono binari di una lega particolare: la straordinaria ricchezza e voglia di fare degli Italiani, dei suoi giovani, la creatività, l’intelligenza e la fantasia, le tradizioni, la cultura, la storia, la bellezza di ogni angolo del nostro Paese. Sono un insieme di comunità intrise di solidarietà, di sussidiarietà, di relazioni e valori veri. Binari solidissimi buoni per il domani, ma invisibili

perché impietosamente seppelliti sotto i detriti prodotti dall’apatia, dalle non scelte, da

una politica paralizzata. Questa appare oggi la nostra Italia, e noi da Italiani che viaggiamo su quel treno, che vogliamo bene all’Italia non possiamo semplicemente rassegnarci o, al limite, indignarci. Non basta! Ciascuno, per quello che può e senza risparmiarsi, ha il diritto prima, ma anche il dovere, morale e civile, di aiutare a dissotterrare quei binari, di fondere una nuova locomotiva, di far partire quel treno. Lo dobbiamo al Paese, lo dobbiamo a noi e ai nostri figli per riappropriarci della dignità e della speranza che abbiamo smarrito, per riconquistare

quell’orgoglio

di essere Italiani che ci appartiene e che la storia e i nostri genitori ci hanno consegnato con tanti sacrifici. Insieme a tanta gente straordinaria, soci, collaboratori, dirigenti abbiamo contribuito a rivoluzionare non solo Coldiretti e la nostra agricoltura, ma a dimostrare che cambiare è possibile, migliorare l’Italia si può e dunque quel treno fermo, a cui siamo necessariamente legati, può ripartire. Ognuno di noi, ogni vagone, può portare il suo contributo di idee per ripulire quei binari e fondere una locomotiva che traini tutti. Quanto abbiamo fatto nella nostra agricoltura può rappresentare un esempio da emulare per tutti e ovunque. Certo, occorre sentirselo dentro; occorre avere coraggio, mettersi in gioco; occorre sentirsi liberi; occorre la forza di dire no a ipocrisie e compromessi; occorre saper guardare avanti e in alto; occorrono idee; occorrono testimonianze vere e la certezza di poter raccontare senza omissioni le proprie storie personali; occorre la compatibilità formale e sostanziale che giustamente la carica di Presidente non può dare; occorre poter spaziare oltre i confini di una forza sociale seppur così magnificamente contagiosa come Coldiretti; occorre poi tanta gente di buona volontà. Tanta gente. Gente che, se appena ti guardi attorno, t’accorgi che l’Italia ne è piena. Occorre farlo ora! Ora perché il Paese affonda tra litigiosità sul nulla e su compromessi che nascono giorno; ora perché

ambiziosi

e

durano un

i nuovi poveri sono troppi, i disoccupati sono troppi, le imprese che chiudono sono trop-

pe e troppo del nostro miglior Made in Italy va via dall’ Italia. Ora perché la recessione, che come tutte le brutte notizie viene raccontata un po’ alla volta, ci sta mangiando il futuro e il Paese. Ora perché anche le migliori imprese, la migliore agricoltura, la parte più operosa del Paese, se permangono queste condizioni, rischia di non farcela. Ecco perché nelle forme che la coscienza ci consiglia e che le convenzioni ci consegnano, nei contenuti che anche nei nostri incontri

al Palalottomatica abbiamo espresso, coloro che fanno del ‘bene comune’ una pietra an-

golare del proprio agire devono

avere la forza

di dare una mano. Serve stare in quel

laboratorio

dove la locomotiva con destinazione “futuro” aspetta di essere ricostruita. E’ un’impresa difficile, ambiziosa, forse impossibile, ma giusta. In fondo queste sono le cose che nella vita fanno la differenza. Io sento di poter dare un contributo alla ricostruzione di quella locomotiva e alla messa in luce di quei binari. Credo sia necessario e urgente costruire quel laboratorio in cui forgiare gli strumenti e gli orizzonti di un nuovo Paese, nei modi che conosciamo e che sono propri a noi di Coldiretti, che il nuovo abbiamo saputo modellare, perché il Paese ha bisogno di noi. Io a questo laboratorio, che sarà sempre dentro l’idea di comunità e di territorio - e nei tempi che questo bruciante presente detta, - voglio dare una forma, una sostanza, un modo di raccontare. Voglio esserci, ed esserci in prima persona, e sono certo che molti di voi, al momento giusto, faranno lo stesso. Perché “l’Italia che vogliamo, l’Italia che fa l’Italia” merita un mare di bene e perché è ora di sciogliere dalle catene un possibile nuovo grande sogno Italiano.


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IL 18 E IL 19 OTTOBRE A CERNOBBIO

IL XIII FORUM INTERNAZIONALE DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALIMENTAZIONE Venerdì 18 alle ore 10,00 e sabato 19 ottobre 2013 (con termine alle ore 17), a Villa d’Este di Cernobbio si tiene la tredicesima edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti in collaborazione con Studio Ambrosetti. Il Forum costituisce l’appuntamento annuale del settore che riunisce i maggiori esperti, opinionisti, ed esponenti del mondo accademico nonché rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere. L’edizione di quest’anno inizia venerdì 18 ottobre alle ore 10.00 con la presentazione, in conferenza stampa di apertura, della prima indagine nella nuova fase di stabilità sulla “Vita degli italiani in crisi tra sacrifici e speranze”, illustrata dal direttore di IXE’ Roberto Weber e dal Presidente della Coldiretti Sergio Marini, che esamina la situazione economica delle famiglie, i sacrifici, i comportamenti, la fiducia, le speranze e, in generale, gli effetti e le responsabilità da attribuire nella particolare congiuntura, sul quale dibatteranno gli intervenuti. Nel pomeriggio del primo giorno alle ore 15,00, sarà presentato il 1° drammatico Dossier su “Le nuove povertà del Belpaese. Gli italiani che aiutano”. Un focus particolare per tutta la giornata sarà dedicato al pane quale prodotto simbolo della tavola, in un momento di difficoltà economica, con analisi esclusive su andamento di acquisti, preferenze, risparmi, sprechi, e con l’apertura della prima mostra dinamica “Il pane quotidiano nel tempo delle rinunce” con l’esposizione di tutti i pani tradizionali regione per regione, il boom del pane fai da te, ma anche il ritorno delle ricette con gli avanzi di un prodotto che è sempre più peccato buttare. I lavori prevedono un approfondito dibattito sullo scenario politico, economico ed occupazionale internazionale anche alla luce dei nuovi conflitti e dei flussi migratori e un’analisi sul contributo dei beni comuni allo sviluppo, dal turismo alla cultura fino all’alimentare. Sabato 19 ottobre dalle ore 9,00 sarà presentato il nuovo rapporto 2013 “Agromafie”, sui crimini agroalimentari elaborato da Eurispes e Coldiretti con dati esclusivi sull’escalation delle infiltrazioni malavitose nell’agroalimentare e i pericolosi effetti sulle tasche e sulla salute degli italiani, con rincari anomali dei prezzi, frodi e contaminazioni dei terreni e del cibo. Sarà svelato il nuovo, incredibile e pericoloso inganno che colpisce i più prestigiosi prodotti tipici italiani alla presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e del Governo. Il pomeriggio sarà dedicato alle esperienze concrete e innovative che hanno trasformato in opportunità le paure per i cambiamenti climatici, l’immigrazione, la scomparsa di animali e piante, i rifiuti o le diversità, con l’apertura dalle ore 15,00 dell’open space su “Le paure trasformate in opportunità di lavoro” dove saranno esposti gli esempi più creativi di innovazioni che incontrano il cambiamento dell’Italia e degli italiani. Gli incontri d’approfondimento saranno dedicati alla riforma della Politica Agricola Europea e al ruolo dell’agroalimentare per la ripresa dell’economia e dell’occupazione in Italia. Venerdì 11 ottobre 2013 - Anno VIII, Numero 37 ♦ Progetto per l’Italia. Sergio Marini annuncia un nuovo progetto per l’Italia ♦ Made in Italy. A Cernobbio Forum internazionale dell’agricoltura e alimentazione ♦ Cooperazione. Successo per la prima convention nazionale di UE.COOP ♦ Contraffazione. I falsi alla fiera di Colonia sono la punta dell’iceberg ♦ Ogm. La task-force chiede al Ministro dell’Ambiente lo stop alle contaminazioni ♦ Territorio. Festa dell’agricoltura a Cividale // Invito a cena con il gelato a km 0 ♦ Avvisi. Servizi Tecnici, avvisi // Datori di lavoro, avviso // Epaca, avviso


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Successo per la prima convention nazionale di UE.COOP Alla presenza di oltre duemila cooperative

provenienti da tutte le

regioni d’Italia si è svolta a Roma martedì 8 ottobre, presso l’Auditorium Parco della Musica, la prima

Convention

nazionale

di

UE.COOP, l’Unione Europea delle Cooperative. E’ stata l’occasione per illustrare la bozza di Documento programmatico dell’Associazione, frutto degli interventi svolti dalle cooperative, durante gli incontri regionali che si sono tenuti in tutte le regioni del Paese negli ultimi mesi. Il documento presentato delinea il percorso e la visione che UE.COOP intende mettere a sistema, in merito a vari temi che saranno prioritari per l’agenda dei prossimi mesi: dalla creazione di un Forum permanente per l’occupazione giovanile al supporto per le crisi d’impresa, dal tema legato ai vari aspetti del credito per arrivare alla promozione di “reti” tra imprese. Questi sono alcuni dei temi contenuti nel documento e che rappresentano le prime azioni chiave che vedranno impegnata UE.COOP quale nuovo modello di associazionismo pluralista, trasparente, democratico ed a servizio dell’intera collettività. La Convention ha anche dato avvio alla stagione assembleare regionale e nazionale che, sulla base di quanto disposto dal Regolamento elettorale che è stato illustrato dettagliatamente a tutti i presenti, porterà all’elezione dei rappresentanti politici territoriali e degli Organi che guideranno l’associazione nazionale per il prossimo mandato.

L’articolo è tratto da www.ilpuntocoldiretti.it Il giornale online per le imprese del sistema agroalimentare


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MADE IN ITALY COLDIRETTI: I FALSI ALLA FIERA DI COLONIA SONO LA PUNTA DI UN ICEBERG DA 60 MILIARDI I falsi prodotti alimentari Made in Italy scovati alla Fiera di Colonia sono la punta di un iceberg di un mercato che vale 60 miliardi e provoca danni ai produttori nazionali ed ai consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla scoperta nella Fiera tedesca Anuga di formaggi italiani “taroccati” realizzati negli Stati Uniti e in Australia. All’estero quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre sono realizzati all’estero – sottolinea la Coldiretti – senza alcun legame con il tessuto produttivo nazionale. A differenza di quanto avviene per altri articoli come la moda o la tecnologia a taroccare il cibo non sono - precisa la Coldiretti - i Paesi poveri o quelli emergenti, ma quelli piu’ ricchi a partire dai Stati uniti e dalla Nuova Zelanda dove particolarmente apprezzato è l’italian style anche in cucina. Grave è pero’ il fatto che - continua la Coldiretti - le imitazioni dei nostri prodotti piu’ tipici trovino spazio all’interno della principale manifestazione alimentare di un Paese membro dell’Unione Europea come la Germania che sulla base della normativa europea dovrebbe combatterle direttamente. La diffusione delle imitazioni rappresenta un ostacolo alle esportazioni nazionali per la presenza di prodotti low cost che con la concorrenza sleale tolgono opportunità di mercato alle nostre specialità che nel 2013 – conclude la Coldiretti - dovrebbero comunque raggiungere il massimo storico nel valore delle esportazioni a 34 miliardi (+7 per cento), in controtendenza alla crisi.


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OGM: LA TASK FORCE CHIEDE AL MINISTRO ORLANDO LO STOP ALLE CONTAMINAZIONI “Segnaliamo la grave situazione venutasi a creare a Pordenone a seguito della illegittima messa a coltura di mais Ogm. Infatti, nonostante il decreto del Ministero della Salute 12 luglio 2013, adottato con il tuo concerto, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stabilito, con propria ordinanza, una diversa disciplina inerente alla raccolta del mais senza tener conto del divieto, con ciò escludendo che la fase della raccolta debba intendersi necessariamente quale esito dell’attività di coltivazione. E’ quanto si legge in una nota inviata al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando da Stefano Masini in veste di coordinatore della task force per una Italia libera da ogm e responsabile ambiente della Coldiretti. “Oltre a prendere conoscenza dell’avvenuta commercializzazione del materiale vegetale frutto dell’attività non consentita di coltivazione, nuove preoccupazioni sono, peraltro, riferite alle notizie sulla contaminazione di campi e colture confinanti all’area interessata segnalate dal Corpo Forestale dello Stato incaricato del monitoraggio ambientale”. Vorremmo, dunque, conoscere quali provvedimenti il Ministro intende assumere non solo al fine di assicurare l’osservanza delle misure di emergenza già impartite, quanto a salvaguardia della biodiversità regionale anche tenuto conto che, da parte della Regione, si contesta l’applicazione del decreto in forza di una pretesa omissione di sanzioni che, a nostro avviso, possono essere facilmente rintracciate nell’ordinamento penale.

IVA: GETTITO GIU’ PER IL CROLLO (-4%) DELLA SPESA ALIMENTARE Il gettito Iva è diminuito per il crollo negli acquisti nelle componenti base della spesa degli italiani come gli alimentari dove c’è stato addirittura un taglio del 4 per cento nei primi otto mesi dell’anno. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la riduzione del gettito Iva nei primi otto mesi dell’anno. il 68 per cento dei consumatori hanno tagliato sull’abbigliamento e il 43 per cento usano meno l’auto mentre ben Il 57 per cento degli italiani per risparmiare – sottolinea la Coldiretti – è stato costretto a scegliere a prodotti piu’ economici nel largo consumo . Il risultato è stato un contenimento record degli acquisti per l’alimentazione, dall’olio di oliva extravergine (-9 per cento) al pesce (-13 per cento), dalla pasta (-9 per cento) al latte (-8 per cento), dall’ortofrutta (-3 per cento) alla carne, sulla base delle elaborazioni su dati Ismea-Gfk Eurisko. In questa situazione – conclude la Coldiretti - occorre restituire potere di acquisto ai cittadini e rilanciare i consumi ed uscire da una spirale recessiva in cui si trova attualmente il Paese.


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Crisi, così cambia la spesa in Lombardia più dieta mediterranea e meno caffè al bar Più frutta e verdura, più olio, vino e mozzarella, più biscotti e caffè , crescono carni bianche e maiale, in calo i detersivi e i prodotti di bellezza. In Lombardia cambia cosı̀ la spesa delle famiglie al tempo della crisi, con aumenti fra il 4 e il 28 per cento all’interno di un paniere alimentare che come valore resta stabile sui 500 euro al mese. Al tempo stesso cresce la propensione all’acquisto di prodotti che portino un messaggio di origine, trasparenza di !iliera e legame con il territorio come latte, pasta, riso e olio a marchio Voi, (Valori Origine Italiana) il progetto di $iliera avviato da quattro mesi fra Coldiretti e la catena di supermercati Iper, La grande i, disponibile a un prezzo giusto per chi compra e per chi produce. Lo scenario emerge da una elaborazione di “Iper, La grande i” e della Coldiretti Lombardia sul valore delle vendite alimentari nella grande distribuzione in Lombardia. La rimodulazione delle tipologie di prodotti sulla spesa alimentare – spiegano Coldiretti Lombardia e “Iper, La grande i” – è dovuta da una parte alla crisi che porta le famiglie a consumare più colazioni e pasti a casa invece che andare al bar e al ristorante, dall’altro c’è un rafforzamento della cultura alimentare della dieta mediterranea che punta su frutta, verdura, vino, olio, formaggi e carni bianche. Le rilevazioni sui consumi indicano ad esempio che nell’ultimo anno la verdura sfusa è aumentata del 28 per cento, quella in busta già pronta all’uso è salita del 13 per cento, la frutta ha fatto segnare un incremento superiore al 12 per cento, i vini Doc e Docg hanno fatto segnare un più 20 per cento e anche prodotti molto diffusi come olio e mozzarelle hanno guadagnato circa il 2 per cento nel peso del paniere medio delle famiglie. Guadagnano posizioni sia pollame che carni suine con più del 5,5 per cento delle vendite che compensano il meno 5,8 per cento dei tagli bovini. Mentre il movimento dell’0,3 per cento delle merendine in Lombardia rispetto a un meno 4 per cento a livello nazionale è imputabile – secondo Coldiretti Lombardia e “Iper, La grande i” – a un maggior numero di colazioni e pasti a casa rispetto al passato. Il consumatore – spiegano Coldiretti Lombardia e “Iper, La grande i” – tende a selezionare di più la spesa sia guardando al portafoglio sia a un più generale obiettivo di salute che vede in una dieta equilibrata su prodotti di qualità la strada maestra del buon vivere in un contesto sociale sempre più attento all’ambiente e al corretto uso del cibo e dell’educazione alimentare per i bambini. Un trend confermato dalla crescita dei prodotti di $iliera agricola del progetto VOI che negli ultimi 4 mesi hanno già coinvolto centomila persone, con alti tassi di riacquisto successivi. “Esiste una sensibilità sempre maggiore verso i temi dell’origine, dell’equilibrio della $iliera e del racconto dei territori attraverso il cibo – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – il progetto VOI va in questa direzione ed è la prova che il sistema Italia, quando vuole, può funzionare e portare crescita e sviluppo”. “Il progetto VOI nasce per sostenere e tutelare la $iliera agroalimentare italiana e per sensibilizzare il consumatore verso un acquisto consapevole. La Grande Distribuzione ha la responsabilità di essere sempre meno intermediario e più promotore di iniziative che uniscano le esigenze di tutti gli attori della $iliera – afferma Stefano Albertazzi, Direttore Generale Iper, La grande i –. La collaborazione con un partner come Coldiretti rappresenta per noi la volontà di valorizzare l’eccellenza e offrire prodotti buoni, sani, in linea con la nostra missione: popolarizzare la qualità”.


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All’inizia va di Confar gianato, Coldire

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Cremona me e il la e

“Invito a cena con il gelato ar gianale” Coldire

Cremona: il gelato a km zero solo con il la e cremonese

I gelatai di Cremona hanno voluto come partner Coldire! Cremona, per lanciare l’idea del “gelato ar,gianale a km zero”, condividendo la convinzione che solo dal la e munto nel territorio cremonese – garan,to personalmente dagli allevatori della Coldire! – può nascere il vero gelato a km zero. Muove da queste premesse l’inizia,va “Invito a cena con il gelato ar,gianale”, promossa da Confar,gianato Cremona per lunedì 14 o obre, alle ore 20 presso la Cascina Moreni di Cremona, che punta a cos,tuire il “gruppo di Mes,ere dei Gela,eri” della provincia di Cremona, un ‘team’ chiamato ad operare proponendo azioni volte alla tutela e allo sviluppo del se ore, fornendo spun, per proge! finalizza, alla valorizzazione del gelato ar,gianale. Rispondendo posi,vamente all’invito ricevuto da Confar,gianato, Coldire! Cremona prenderà parte all’inizia,va, portando tu o il gusto dei prodo! la!ero-caseari del territorio, così da so olineare il valore insuperabile del la e italiano, base imprescindibile per le grandi dop così come per il gelato a km zero. La migliore garanzia, per raggiungere l’obie!vo di valorizzare appieno il gelato ar,gianale, è quella di puntare su un la e di al,ssima qualità, dall’origine certa, buono e sicuro, fru o del lavoro dei nostri allevatori – evidenzia Coldire! Cremona –. Il migliore gelato ar,gianale non può che par,re dal vero la e italiano, un’eccellenza che i nostri imprenditori agricoli garan,scono, me endoci la faccia. L’inizia,va del 14 o obre sarà occasione per affrontare tema,che quali il “gelato a km zero”, il “gelato gastronomico”, l’educazione al consumo intelligente, la salubrità del prodo o, l’igiene nelle lavorazioni, la tracciabilità degli ingredien,. Temi sui quali Coldire! è in prima linea, e che ben si sposano con il proge o per il Paese lanciato dalla prima Organizzazione agricola italiana, che sta costruendo una filiera agricola tu a italiana.


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Rifiuti, niente albo e sì alle semplificazioni per le imprese agricole Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, produttori iniziali di rifiuti, per il trasporto dei propri rifiuti effettuato all'interno del territorio provinciale o regionale dove ha sede l'impresa ai fini del conferimento degli stessi nell'ambito del circuito organizzato di raccolta. Lo prevede un emendamento sollecitato da tempo da Coldiretti nelle competenti sedi istituzionali e finalmente approvato al Senato nell’ambito dei lavori per la conversione in legge dell’articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (AS 1015). La norma risolve finalmente l’annosa questione relativa alla mancata chiarezza delle previsioni nazionali circa la differenza tra i trasporti in conto proprio effettati a titolo professionale (ed obbligati all’iscrizione all’Albo) rispetto ai trasporti non professionali (che non dovrebbero essere obbligati all’iscrizione) che ha causato discordanti interpretazioni e prassi applicative sul territorio con molteplici complicazioni per le imprese agricole costrette, in alcuni casi, ad iscriversi all’Albo anche per ipotesi di movimentazioni di insignificanti quantitativi di rifiuti effettuate in maniera saltuaria ed occasionale. Tra gli oltre cento emendamenti presentati sul Sistri è stata approvata un’altra importante semplificazione per le imprese agricole alle quali viene riconosciuta la possibilità di adempiere all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti pericolosi attraverso la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione di cui all'articolo 193, comma 1, relativo al trasporto dei rifiuti, o della copia della scheda del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) oppure, in alternativa, attraverso la conservazione per tre anni del documento dì conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attività agricole, rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell'ambito del "circuito organizzato di raccolta" .

UFFICIO TECNICO

Le semplificazioni approvate si inseriscono in un percorso avviato da tempo dalla Confederazione teso a assicurare l’eliminazione, per quanto possibile, di adempimenti onerosi ed inutili, individuando modalità alternative di rispetto degli obblighi di legge che possano contemperare le esigenze di controllo e tutela ambientale con le prassi del settore e la gestione aziendale. Il disegno di legge contiene anche alcune modifiche alla disposizione dell’articolo 11 del decreto legge in materia di Sistri, prevedendo che le sanzioni relative al Sistri si applicano a decorrere dalla scadenza dei novanta giorni successivi alla data di avvio dell'operatività del sistema, fermi restando, nelle more di detta scadenza, l’obbligo di compilazione dei formulari di trasporto e dei registri di carico e scarico secondo le disposizioni previgenti alle modifiche apportate con il decreto legislativo n.205/2010. E’ inoltre prevista l’estensione del Sistri anche ai vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all'interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio. Il provvedimento con le modifiche segnalate dovrà ora passare al vaglio della Camera dei deputati per l’approvazione definitiva, prevista entro la fine del mese di ottobre. (www.ilpuntocoldiretti.it)


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Disposi vi an blackout, sca a l’obbligo anche per gli impian in bassa tensione Sca a l’obbligo di adeguamento degli impian, anche per i produ ori di energia ele rica da fon, rinnovabili di potenza compresa tra i 6 e i 50 kW, il mancato adeguamento comporta il rischio della sospensione degli incen,vi. L’AEEG con la Delibera n. 243/2013/R/EEL, che modifica ed integra la delibera 84/2012/R/EEL con la quale l’obbligo di adeguamento era rivolto agli impian, che superavano i 50 kW di potenza, ha disposto che i produ ori debbano adeguare alle prescrizioni di cui al paragrafo 5 dell'Allegato A70 al Codice di rete di Terna:

entro il 30 giugno 2014, gli impian, di potenza superiore a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entra, in esercizio prima del 31 marzo 2012 e gli impian, di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione ed entra, in esercizio prima della medesima data;

entro il 30 aprile 2015, gli impian, di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entra, in esercizio prima del 31 marzo 2012

e che, in deroga a quanto previsto dal paragrafo 5 dell'Allegato A70, ques, impian, debbano rimanere connessi alla rete almeno all'interno dell'intervallo di frequenza 49 Hz - 51 Hz (anziché 47,5 Hz - 51,5 Hz). Dagli adeguamen, sono sta, esclusi gli impian, di potenza fino a 6 kW connessi alle re, di bassa tensione poiché tali impian,, molto numerosi, sono poco rappresenta,vi in termini di potenza complessivamente installata (circa 600 MW); nel medio termine, tali impian, saranno comunque ogge o di adeguamento automa,co alla Norma CEI 0-21 per effe o delle progressive sos,tuzioni degli inverter e dei sistemi di protezione d'interfaccia. I primi a dover ado are i sistemi di protezione di interfaccia (anche de! sistemi an, black-out) sono sta, gli impian, connessi in media tensione di potenza superiore ai 50 kW, che hanno avuto tempo fino al 31 marzo 2013 (Delibera 8 marzo 2012, n. 84/2012/R/EEL). Una volta adeguato l'impianto, "il produ ore è tenuto a so oscrivere il nuovo regolamento di esercizio trasmesso dall'impresa distributrice e reinoltrarlo alla medesima allegando una dichiarazione sos,tu,va di a o notorio reda a, ai sensi del Dpr 445/2000, da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscri o all'albo professionale secondo le rispe!ve competenze, a estante che l'impianto è in grado di rimanere connesso alla rete all'interno dell'intervallo di frequenza 49 Hz-51 Hz". Se gli impian, non vengono adegua,, l'impresa di distribuzione ne dà comunicazione al GSE che provvederà a sospendere gli incen vi, nonché i servizi di scambio sul posto e di ri ro dedicato. Il ripris,no dell’erogazione degli incen,vi e delle agevolazioni potrà avvenire solo a seguito di una successiva comunicazione delle imprese distributrici che a es, l’avvenuto adeguamento degli impian, di produzione.


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Festa dell’agricoltura a Cividale La semina in agricoltura: come la facevano i nostri nonni, come avviene ora. E’ stato questo il tema che ha dato l’avvio all’ottava edizione della “festa dell’agricoltura” a Cividale, promossa secondo tradizione dagli imprenditori agricoli del territorio.

CAMPAGNA AMICA

L’iniziativa da sempre si apre con una mattinata d’incontro tra gli agricoltori e gli alunni delle scuole di Cividale, Rivarolo, Spineda, San Martino. Per l’edizione 2013 si è voluto mostrare ai bambini come e quanto sia cambiata la semina nei decenni. Si è partiti dal chicco gettato a mano nel campo dal contadino, si è passati dalle prove con le varie seminatrici (gelosamente conservate in cascina da alcuni agricoltori) e si è approdato agli attuali, modernissimi, strumenti utilizzati per la preparazione del campo e per la successiva semina. Per i bambini è stata una straordinaria lezione a cielo aperto, trascorsa fra campi e fattorie.


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Dalla semina (di un tempo e di oggi) alla mungitura, gli agricoltori hanno mostrato ai bambini come nasce il vero Made in Italy

Successivamente, gli allevatori hanno mostrato ai ragazzi come avviene la mungitura. In una cornice di bandiere gialle della Coldiretti, gli alunni hanno potuto osservare come si svolge il quotidiano lavoro degli imprenditori agricoli, com’è cambiato nel corso dei decenni, e quanto sia forte l’impegno degli allevatori e dei coltivatori italiani nel garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti italiani. La giornata ha raccolto tutte le componenti della piccola comunità: accanto agli agricoltori, alle loro famiglie, alle scolaresche con gli insegnanti, ai campioni d’aratura e agli esperti di mungitura, c’erano il parroco, il sindaco, mamme, nonni e nonne. Tutti a far festa nel cuore di Cividale, condividendo una giornata che è stata omaggio al vero Made in Italy. L’appuntamento si è chiuso in cascina, con un ricco rinfresco con tutti i sapori della nostra agricoltura.

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Pensione più vicina per le coltivatrici che scelgono il contributivo Si chiama “opzione donna” la sperimentazione introdotta nel 2004 dalla cosiddetta Riforma Maroni che offre alle sole lavoratrici la possibilità di ottenere la pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età, se autonome e 57 anni di età, se dipendenti. A chi esercita tale scelta si applicano: dal 2013 le disposizioni in materia di adeguamento alla speranza di vita pertanto all’età anagrafica richiesta si devono aggiungere per il pensionamento tre mesi in più (lavoratrici autonome coltivatrici dirette, artigiane e commercianti: 35 anni di contributi e 58 anni di età e tre mesi; lavoratrici dipendenti 35 anni di contributi e 57 anni di età e tre mesi); il regime delle finestre pensionistiche con la conseguenza che la pensione per le autonome decorrerà trascorsi 18 mesi dalla maturazione dei requisiti, 12 mesi per le dipendenti. La condizione per essere ammesse al beneficio consiste nell’accettare che la pensione venga calcolata interamente con il sistema contributivo. Il riferimento al sistema contributivo riguarda soltanto le regole di calcolo. In particolare, in presenza dei requisiti reddituali, a tali pensioni si applica l’integrazione al trattamento minimo, nonostante tale beneficio non sia in generale applicabile alle pensioni contributive. Finalità della opzione donna è consentire l’accesso alla pensione secondo condizioni più favorevoli. Pertanto, è esclusa l’ammissione a tale deroga, per coloro che abbiano già perfezionato il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità o che siano destinatarie di altre salvaguardie. La possibilità di optare è subordinata alla condizione che la decorrenza del trattamento pensionistico si collochi entro il 31 dicembre 2015. Di conseguenza, al momento sarà limitata alle donne che, se autonome, hanno compiuto i requisiti prescritti entro il mese di febbraio 2014, e se dipendenti, entro il mese di agosto 2014, dato che vanno aggiunti all’età anagrafica richiesta anche i 3 mesi dell’aspettativa di vita.

PATRONATO EPACA

A seguito delle recenti riforme pensionistiche e l’innalzamento dell’età pensionabile di vecchiaia delle donne, l’esercizio dell’opzione al sistema contributivo in molti casi può rivelarsi molto vantaggioso. Pertanto per una consulenza personalizzata invitiamo tutte le interessate a rivolgersi al Patronato Epaca. I nostri operatori forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, verificando la presenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente e consentendo così di valutare l’effettiva convenienza all’utilizzo di tale opzione. www.epaca.it


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BONUS ASSUNZIONE GIOVANI UNDER 30 L’ar colo 1 del decreto legge 76/2013 prevede un incen vo economico, pari a un terzo della retribuzione - nella misura mensile massima di € 650, per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under30, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale; l’incen vo spe)a per 18 mesi. In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, l’incen vo spe)a per 12 mesi. L’incen vo può essere autorizzato fino all’ esaurimento delle risorse specificamente stanziate. Dal 1° ottobre 2013 è possibile richiedere il bonus giovani 2013. Chiarimenti INPS per ottenere gli incentivi:

1 - decorrenza e termine del beneficio l’incen,vo riguarda le assunzioni e le trasformazioni effe uate dal 7 agosto 2013 al 30 giugno 2015;

2-

lavoratori per i quali spe a il beneficio ● giovani che, al momento dell’assunzione o della decorrenza della trasformazione, abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora compiuto 30 anni. Se il lavoratore alla scadenza del contra o da trasformare superasse il limite di età, è possibile an,cipare la trasformazione del rapporto in modo da garan,re la spe anze del beneficio;

DATORI DI LAVORO

oltre al requisito dell’età del lavoratore deve ricorrere almeno uno dei successivi requisiti ● giovani privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, o che negli ul,mi 6 mesi non hanno prestato a!vità lavora,va riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi, ovvero che negli ul,mi 6 mesi hanno svolto a!vità lavora,va in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione;

oppure ● giovani privi di diploma di scuola media superiore o professionale;


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3 - quali sono i rappor di lavoro incen va ● assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale; ● trasformazioni dei rappor, di lavoro a termine con un contra o a tempo indeterminato; ● rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in a uazione del vincolo associa,vo stre o con una coopera,va di lavoro; ● assunzione di apprendisti; ● assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia essa a tempo indeterminato che determinato. Incen vo escluso per ● rapporto di lavoro domes,co; ● rapporto di lavoro intermi ente o ripar,to; ● rapporto di lavoro in somministrazione durante i periodi in cui il lavoratore non sia somministrato ad alcun u,lizzatore;

4 - misura e durata dell’incen vo l’incen,vo è pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, però, non può comunque superare l’importo mensile di 650 euro per lavoratore. Per quanto riguarda la durata dell’incen,vo dipende dal contra o: ● in caso di assunzione a tempo indeterminato l’incentivo spetta per 18 mesi; ● in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine l’incen,vo spe a per 12 mesi. Nell’ipotesi in cui l’assunzione o la trasformazione non decorrano dal primo giorno del mese i massimali del primo e dell’ul,mo mese di vigenza dell’incen,vo verranno rido! di tan, trentesimi di € 650 quan, sono i giorni del rapporto agevolato compresi nel mese di riferimento. In tali casi, la retribuzione di riferimento sarà rido a di tan, trentesimi quan, sono i giorni di rapporto agevolato compresi nel mese. Il beneficio in argomento è riferibile soltanto ai contribu, sociali dovu, all’Inps, e non anche ai premi assicura,vi dovu, all’Inail. L’incen,vo è cumulabile con altre agevolazioni, nel qual caso è applicabile mensilmente in misura non superiore alla contribuzione agevolata dovuta dal datore di lavoro per quel lavoratore. Pertanto, nel caso in cui il rapporto agevolato sia l’apprendistato, l’incen,vo non potrà essere superiore alla contribuzione dovuta dal datore di lavoro: ad esempio se per il rapporto di apprendistato si versa l’11,61% di contribuzione, il beneficio sarà pari all’11,61% della retribuzione. L’incen,vo spe a nei limi, delle risorse specificatamente stanziate per ogni regione ed è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze;


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5 - condizioni di spe anza e cause osta ve

attenzione … gli incentivi sono subordinati: ● all’adempimento degli obblighi contributivi; ● all’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro; ● al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali; ● il datore di lavoro non deve aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in conto bloccato aiu, illegali o incompa,bili della Commissione Europea; ● il datore di lavoro non deve essere una impresa in difficoltà; ● l’assunzione non deve costituire attuazione di obbligo preesistente per legge o contra azione colle!va; ● l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza stabilito dalla legge o dalla contra azio ne colle!va alla riassunzione; ● l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenzia, negli ul,mi 6 mesi da società collegate/controllate o aven, il medesimo asse o proprietario al tempo dell’assunzione; ● il datore di lavoro non deve avere in a o sospensioni di lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo che l’assunzione/trasformazione non siano finalizzate ad altra unità produ!va o ad acquisire professionalità diverse da quelle dei lavoratori sospesi; ● l’incentivo deve determinare un incremento netto dell’occupazione che: deve essere mantenu- to per ogni mese di vigenza dell’incen,vo a pena della perdita dell’incen,vo in quel mese in cui non è mantenuto, con eventuale ripresa nei mesi successivi fino all’originaria scadenza. L’incentivo è comunque applicabile qualora l’incremento venga meno per: - dimissioni volontarie del lavoratore diverse da quelle per giusta causa, - invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore, - pensionamento per raggiun, limi, di età, - riduzione volontaria dell’orario di lavoro, - licenziamento per giusta causa o gius,ficato mo,vo sogge!vo. Ai fini della valutazione dell’incremento occupazionale il numero dei dipenden, è calcolo in Unità di Lavoro Annuo (ULA), secondo il criterio convenzionale proprio del diri o comunitario. Nel calcolo ULA devono essere considerate le varie ,pologie dei lavoratori a tempo indeterminato, determinato e anche i somministra,. I lavoratori, anche somministra,, assun, in sos,tuzione non si computano, in quanto si computano i sos,tui,. In caso di assunzione, ovvero di trasformazione a tempo indeterminato, i valori da me ere a confronto per valutare l’incremento ed il mantenimento occupazionale sono cos,tui, dalla forza media occupata nei 12 mesi preceden,, che deve essere raffrontata per ogni singolo mese successivo: - per i primi 12 mesi di vigenza del rapporto agevolato, con la forza occupata del mese in osservazione proie ata su base annua;

DATORI DI LAVORO

- per gli ulteriori sei mesi di vigenza del rapporto agevolato, con la forza media occupata del secondo anno successivo all’assunzione. In caso di trasformazione, è previsto che l’incremento possa realizzarsi con l’assunzione cosidde a compensa,va effe uata entro 1 mese dalla trasformazione. L’Is,tuto chiarisce che ad essa si possa ricorrere qualora l’incremento occupazionale non si realizzerebbe applicando le regole generali. Nel caso di assunzione compensa,va successiva alla trasformazione, il periodo massimo del beneficio di 12 mesi decorre, comunque, dalla data di trasformazione. Sul calcolo dell’incremento e mantenimento occupazionale, secondo le regole degli ULA, l’Inps ha predisposto una guida e, per quanto a ene gli OTD, il calcolo dell’ULA sembra dover prescindere dalle giornate effe ve di prestazione, ovvero il rapporto viene tra ato alla stregua di un ordinario rapporto a tempo determinato.


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6 - richiesta all’INPS - modalità e tempi di riconoscimento la pra ca si svolge esclusivamente in modalità telema che. Il datore di lavoro inoltra all’Inps una domanda ed entro tre giorni dalla presentazione l’Inps comunica la disponibilità delle risorse ed assegna allo stesso il termine perentorio di se e giorni lavora,vi affinché provveda alla s,pula del contra o di lavoro. Nei successivi se e giorni lavora,vi il richiedente deve comunicare l’avvenuta s,pula del contra o al competente Ufficio dell’Inps. L’inosservanza dei termini sudde! comporta la decadenza del beneficio. Pertanto, entro 14 giorni lavora,vi dalla comunicazione della disponibilità delle risorse deve iniziare il rapporto di lavoro ovvero, deve decorrere la trasformazione del rapporto. Due i criteri per l’assegnazione: l’ordine cronologico della presentazione e l’effe!va s,pula e comunicazione del contra o, chi arriva in ritardo potrebbe non essere ammesso al bonus.

Si precisa e so olinea che l’Is tuto, mediante i propri sistemi informa ci centrali, effe uerà tu i controlli necessari per verificare se presen i requisi di spe anza dell’incen vo, inoltre, effe uerà a posteriori, mediante l’unità organizza va “Verifica amministra va”, gli altri necessari controlli.


PATRONATO EPACA

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NUMERO

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CREMONA Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo

LA FAMIGLIA IL MALATO E I TAGLI ALLA SANITÀ Venerdì 25 Ottobre 2013 – ore 9:30 Sala Riunioni CONFARTIGIANATO – IMPRESE CREMONA Via Rosario, 5 – CREMONA


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Unità di misura

CREMONA

MILANO

MANTOVA

BOLOGNA

9 o obre

8 o obre

10 o obre

10 o obre

FRUMENTO Tenero buono mercan,le

Tonn.

177-184

197-198

186-190

188-193

GRANOTURCO Ibrido naz. 14% u.

Tonn.

178-180

192-193

179-182

182-186

SEMI DI SOIA Nazionale

Tonn.

n.q.

413-418

n.q.

ORZO NAZ. P. spec. 55-60 P. spec. 66-68

Tonn.

178-184 186-190

n.q. 208-210

(Fino a 65) 203-207 (Fino a 70) 208-213

CEREALI MINORI

Tonn.

CRUSCA alla rinfusa

Tonn.

FIENO Maggengo Agostano

Tonn.

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

Unità di misura

PRODOTTO

MERCATI AGGIORNATI 04.10.2013

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PRODOTTO

Tri,cale 195-197 Sorgo 190-193 127-129

115-116

(62/64) 201-205 Sorgo: 174-178

123-126

130-160 Fieno di erba medica 195-200

Medica fienata 2° t. in campo 170-175

100-110

93-100

Paglia di frumento (rotoballe) 60-65

CREMONA 9 o obre

MILANO 7 o obre

MANTOVA 10 o obre

165-185 loie o 165-185

(58/60) 191-195

114-115

MODENA 7 o obre

SUINI la onzoli locali

15 kg

3,760

3,820

3,700

3,750

SUINI la onzoli locali

25 kg

2,730

2,780

2,660

2,720

SUINI la onzoli locali

30 kg

2,510

2,520

2,410

2,470

SUINI la onzoli locali

40 kg

2,150

2,13

2,060

2,120

SUINI da macello

156 kg

(da 145 a 160 kg) 1,470

1,562

n.q.

(da 144 a 156 kg) 1,515

SUINI da macello

176 kg

(da 160 a 180 kg) 1,540

1,562

n.q.

(da 156 a 176 kg) 1,565

SUINI da macello

Oltre

(oltre 180 kg) 1,500

1,527

n.q.

(da 176 a 180 kg) 1,549

176 kg


ANNO VIII -

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PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 2 o obre

NUMERO

36

MONTICHIARI 11 o obre

MANTOVA 10 o obre

MODENA 7 o obre

VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

Kg

P.v. 1,03-1,17 P.m. 2,35-2,55

0,90-1,00

Da macello 1,05-1,15

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

Kg

P.v. 0,78-0,90 P.m. 1,85-2,10

0,65-0,75

0,83-0,93

VACCHE FRIS. 3° qualità (p.v.)

Kg

P.v. 0,49-0,59 P.m. 1,25-1,45

0,40-0,50

0,59-0,69

MANZE sco one 24 mesi

Kg

P.m. 2,40-2,95

1,15-1,25

1,31-1,48

Vitelloni femm. da macello pez. nere (450-500) P.v. 1,40-1,55 P.m. 2,70-3,00

VITELLI balio!

50-60 Kg

0,90-1,10

(1° q. 56/60 kg) 1,00-1,00

(da 46 a 55 kg) 1,20-1,40

(45-55 kg) 1,25-1,50

VITELLI balio Pie blu belga (p.v.)

50-60 Kg

3,00-4,00

3,00-4,00

3,40-4,00

(pregiate 70 kg) 3,79-4,38

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 9 o obre

MILANO 7 o obre

MANTOVA 10 o obre

MODENA 7 o obre

BURRO pastorizzato

Kg

3,85

Pastorizzato 3,50 Centrifuga 4,00

3,20

Zangolato di creme per burrificazione 2,90

PROVOLONE VALP. Fino a 3 mesi

Kg

(dolce) 5,35-5,50

5,30-5,45

n.q.

PROVOLONE VALP. Oltre 3 mesi

Kg

(piccante) 5,55-5,80

5,50-5,75

n.q.

PARMIGIANO REG. 12 mesi 8,80-9,15

GRANA scelto stagionato 9 mesi

Kg

7,25-7,45

7,05-7,30

7,30-7,50

PARMIGIANO REG. 24 mesi 10,20-10,65

GRANA scelto stag. 12-15 mesi

Kg

7,90-8,10

7,95-8,65

8,20-8,40

PARMIGIANO REG. 30 mesi 11,55-12,45

CUN SUINI - PREZZI CIRCUITO TUTELATO (se embre 2013 - o obre 2013) CATEGORIA

QUOTAZIONE 05.09.2013

QUOTAZIONE 12.09.2013

QUOTAZIONE 19.09.2013

QUOTAZIONE 26.09.2013

QUOTAZIONE 03.10.2013

QUOTAZIONE 10.10.2013

Dal 9.09.13 al 13.09.13

Dal 16.09.13 al 20.09.13

Dal 23.09.13 al 27.09.13

Dal 30.09.13 al 04.10.13

Dal 7.10.13 al 11.10.13

Dal 14.10.13 al 18.10.13

144/152 kg

1,720

1,725

n.q.

1,555

1,487

1,385

152/160 kg

1,750

1,755

n.q.

1,585

1,517

1,415

160/176 kg

1,810

1,815

n.q.

1,645

1,577

1,475


www.cremona.coldire .it il sito di Coldire Cremona Ricordiamo che tu! gli appuntamen, promossi da Coldire! Cremona vengono puntualmente comunica, anche a raverso il nostro sito, all’indirizzo www.cremona.coldire!.it. In par,colare, per gli avvisi e gli appuntamen, rivol, agli imprenditori agricoli, c’è lo spazio “avvisi alle imprese”. Il sito è rivolto agli imprenditori agricoli e a tu! i ci adini a en, ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente. Sul sito sono presen, i comunica, stampa diffusi da Coldire! Cremona, i nostri video, le pagine dedicate ai servizi garan,, dai vari uffici, tu e le inizia,ve sul territorio, accanto a una serie di link e di indirizzi u,li. E’ inoltre possibile sfogliare tu! i numeri del Col vatore Cremonese, il periodico di Coldire! Cremona, della nostra newsle er se!manale W l’agricoltura e di tu e le pubblicazioni e guide edite da Coldire! Cremona.

TUTTE le SETTIMANE l’AGRICOLTURA è in TV

Segnaliamo a tu! i le ori che W l’Agricoltura, la trasmissione dedicata al vero Made in Italy a cura di Coldire! Cremona, va in onda ogni se!mana, su Telecolor e Primarete. Appuntamento tu i giovedì alle ore 19.50 (subito dopo il tg) e in replica la domenica, ore 13 circa, su Telecolor.

W l’Agricoltura -coldiretti cremona informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana


Coldiretti cremona informa n 37