Issuu on Google+

Le imprese, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno VIII NewsLetter

Informazione online Venerdì 26/07/2013 – Anno VIII, Numero 28

ROTTURA DELLE TRATTATIVE SUL PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA. Nella giornata di oggi a Milano la Coldiretti e le altre Organizzazioni di categoria hanno deciso di lasciare il tavolo dell’incontro con Lactalis perché hanno giudicato non congrue le proposte dell’industria. …………………………………………………………………………

…………………

LETTERA DI COLDIRETTI CREMONA AI SINDACI DEL TERRITORIO “Nell’introduzione della Tares, i Comuni tengano conto delle specificità dell’agricoltura” Con una lettera, inviata a tutti i Sindaci del territorio, Coldiretti Cremona ha richiamato l’attenzione delle Amministrazioni locali sul tema “TARES”, il nuovo tributo sui rifiuti di competenza comunale, con l’obiettivo di contribuire a trovare una giusta applicazione della tassa per il settore agricolo e le attività connesse, quali l’agriturismo. Così prende avvio la comunicazione di Coldiretti: “Dal 1° gennaio 2013 si applica il nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi, denominato “TARES”, a copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti assimilati allo smaltimento e dei costi dei servizi indivisibili dei Comuni. Il Comune disciplina l’applicazione del tributo comprendendo anche le eventuali riduzioni ed esenzioni. In particolare con proprio regolamento il Comune può introdurre una riduzione nella misura del 30% nel caso di fabbricati rurali ad uso abitativo, per la raccolta differenziata; per i rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero; nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti”. Questa la proposta rivolta da Coldiretti: “Il nuovo tributo riguarda, ovviamente, anche il settore agricolo. A tal proposito, nel sottolineare la valenza che il settore riveste e alla luce del periodo certamente non facile che le imprese agricole stanno attraversando, Coldiretti propone ai Comuni di voler stabilire l’esclusione dal suddetto tributo dei locali destinati al ricovero degli animali, delle legnaie, delle pertinenze dell'azienda agricola”. A supporto della proposta avanzata, Coldiretti Cremona ricorda “che la stessa Corte di Cassazione, con tre sentenze del 10 agosto, oltre che ad affermare che il contribuente agricoltore ha l’onere di provare ed individuare l’area dell’azienda agricola non soggetta al pagamento della TARSU, ha precisato che, ai fini del tributo, è rilevante la qualità del rifiuto prodotto e non l’attività da cui ha origine. Sulla base della giurisprudenza in essere auspichiamo che si possano adottare anche per la Tares i suddetti principi, inoltre si precisa che nella fattispecie l’attività agrituristica rappresenta un’attività connessa a quella agricola (LR 31/2008) e che, pertanto, alla stessa "dovrebbero" applicarsi le tariffe tipiche dell'agricoltura e non quelle dell'attività alberghiera”.


UECOOP, DAL SUCCESSO DEGLI INCONTRI REGIONALI LA SPINTA PER BATTERE LA CRISI Con la presentazione di Ue.Coop Sicilia, alla presenza di oltre 1000 cooperatori al Teatro Massimo di Palermo, si è tenuto l’ultimo dei 20 incontri regionali di Ue.Coop Unione Europea delle cooperative, un tour iniziato a Roma il 12 giugno scorso che, complessivamente, ha visto la partecipazione diretta di circa 4000 cooperative aderenti e di oltre un migliaio di cooperative non aderenti a Ue.Coop, la metà delle quali, però, ha già presentato domanda di adesione. “E’ stata una esperienza straordinaria – rileva il Presidente di Ue.Coop Sergio Marini –. Straordinaria è stata la vivacità, la forza partecipativa e propositiva rinvenuta anche nelle centinaia di interventi dei rappresentanti delle cooperative stesse. Una conferma di quanto fosse attesa e di quanta strada farà – sostiene Marini – questo nuovo e moderno soggetto della rappresentanza, che di fatto apre una nuova stagione di fiducia e prospettiva per l’intero Paese. Una “Italia che fa l’Italia” – conclude il Presidente di Ue.Coop – dove crescita e qualità della vita, lavoro e giustizia sociale, dimensione globale e identità territoriale potranno convivere in una rinnovata stagione di democrazia e pluralismo”. A tutti gli incontri sono intervenuti i maggiori rappresentanti delle istituzioni territoriali, presidenti e Giunte regionali e provinciali, sindaci, prefetti ed esponenti del mondo sociale e produttivo. Significativi, inoltre, sono stati gli interventi, nel capoluogo ligure, dell’Arcivescovo di Genova nonché Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Angelo Bagnasco e a Roma del sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari, nonché il saluto, in occasione della presentazione di Ue.Coop Marche, del presidente della Camera, on. Laura Boldrini. Il prossimo appuntamento, l’8 ottobre a Roma, aprirà la nuova stagione congressuale.


OGM: MONSANTO RINUNCIA PERCHÈ SONO CONTRARI 2 EUROPEI SU 3 Una scelta obbligata della crescente opposizione della maggioranza dei cittadini europei che in quasi due casi su tre (61 per cento) si sono detti molto contrari ai cibi geneticamente modificati e che deve riguardare anche il mais Mon810 nei confronti del quale l’Italia ha approvato un decreto interministeriale che ne vieta la coltivazione nel territorio nazionale per l’impatto negativo sull’ambiente. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione della multinazionale americana Monsanto di ritirare tutte le domande già presentate all'Unione Europea per ottenere l'autorizzazione alla coltivazione di prodotti Ogm con unica eccezione di quella relativa al mais Mon810. A livello nazionale l’opposizione agli ogm è ancora maggiore con quasi otto italiani su dieci (76 per cento) che si sono detti contrari all’utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura, con un aumento del 14 per cento rispetto allo scorso anno, secondo i dati Ipr marketing. Con il crescere dell’opposizione degli italiani agli Organismi geneticamente modificati in agricoltura si riducono ad appena il 10 per cento i favorevoli ma diminuiscono anche coloro che non hanno una opinione o non rispondono (14%). Vale la pena ricordare che – sottolinea la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli italianai – sono già otto i Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Grecia, Ungheria, Bulgaria, Polonia, Austria) che hanno adottato la clausola di salvaguardia per impedire la contaminazione dei propri terreni. In Europa – continua la Coldiretti – sono rimasti solo cinque Paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) a coltivare Ogm, con 129mila ettari di mais transgenico piantati nel 2012, una percentuale irrisoria della superficie agricola comunitaria pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie totale di 160 milioni di ettari coltivati in Europa, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati ISAAA. Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura – conclude la Coldiretti – non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy.


Grandine, cento milioni di danni in Lombardia Colpite 3mila aziende, devastati 40mila ettari Danni per oltre cento milioni di euro. La devastante grandinata che il 13 luglio ha colpito le province di Brescia, Cremona e Mantova - spiega Coldiretti Lombardia ha lasciato ferite profonde sul territorio: ci sono più di tremila aziende agricole coinvolte e oltre 40 mila ettari di campi colpiti. Il maltempo non ha risparmiato niente: mais, soia, ortaggi, meloni, angurie, vigneti, serre e vivai. “Le rilevazioni dei nostri tecnici – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – tracciano un bilancio preoccupante di quello che è successo meno di una settimana fa. Ci auguriamo che Governo e Regione sappiano fare fronte con sostegni specifici a questa situazione eccezionale, che si aggiunge a una situazione meteo estrema e a una stagione così particolare come non si ricordava da anni”.

LA MAPPA DELLA DEVASTAZIONE BRESCIA COMUNI: Palazzolo sull’Oglio, Chiari, Castrezzato, Castelcovati, Comezzano Cizzago, Trenzano, Longhena, Corzano, Pompiano, Orzivecchi, Orzinuovi, Dello, Barbariga, San Paolo, Offlaga, Manerbio, Verolanuova, Pontevico, Alfianello, Seniga. AZIENDE CONVOLTE: oltre 1.000 con diversa percentuale di superficie colpita. ETTARI DI TERRENO: 13.000 ettari di superficie agricola utilizzabile. TIPOLOGIE PRODUTTIVE DANNEGGIATE: coltivazioni di mais, sorgo, soia, erba medica, prato, orticole in campo, orticole in serra, vivai e serre, compresi 8 ettari di vivaio monospecifico completamente distrutto (acero giapponese). STIMA CALO RESE: fino al 100% nella fascia colpita con maggiore intensità. STIMA DANNI: sulle coltivazioni stimato un danno di oltre 22 milioni di euro su un totale di 42 milioni di euro di PIL per la zona interessata. Per le strutture alcuni casi specifici.


CREMONA COMUNI: Gabbioneta Binanuova, Pescarolo, Corte de’ Frati, Scandolara Ripa d’Oglio, Robecco d’Oglio, Pessina Cremonese, Cicognolo, Cà d’Andrea, Torre de’ Picenardi, Drizzona, Piadena, Solarolo Rainerio, Voltido, San Giovanni in Croce, Derovere, Gussola, Martignana di Po, Casalmaggiore, Cappella de’ Picenardi, Cingià de’ Botti, Cella Dati, Pieve San Giacomo, Ostiano, Rivarolo del Re, Casteldidone, Scandolara Ravara, San Martino del Lago. AZIENDE COINVOLTE: Circa 2000 aziende agricole coinvolte. ETTARI DI TERRENO: Nel complesso sono coinvolti oltre 30.000 ettari di terreno TIPOLOGIE PRODUTTIVE DANNEGGIATE: Il mais, per oltre 20.000 ettari coinvolti, il pomodoro per circa 2.000 ettari, la soia per quasi 2.000 ettari, erba medica e foraggi per altri 2mila ettari, più 300 ettari di meloni e angurie STIMA CALO RESE: Nel complesso sono coinvolti oltre 30.000 ettari di terreno, per circa 16mila ettari la perdita subita è del 100%, per i restanti la perdita subita è di circa il 50%. STIMA DANNI: sulle colture, una perdita complessiva di circa 60 milioni di euro. Per quanto riguarda le strutture si avrà una valutazione dettagliata solo al termine della raccolta di tutte le segnalazioni dei singoli imprenditori agricoli: al momento, si ipotizza un danno di oltre 30 milioni di euro.

MANTOVA COMUNI: Sabbioneta, Viadana, Dosolo, Pomponesco e Asola. AZIENDE COINVOLTE: oltre 50 realtà ETTARI DI TERRENO: 500 ettari di mais e mais ceroso – 100 ettari di pomodori – 200 ettari tra melonaia e angurie – 50 ettari di vigneto. TIPOLOGIE PRODUTTIVE DANNEGGIATE: mais, pomodoro, meloni, angurie e vigneti. STIMA CALO RESE: sul pomodoro perdita del 100% sugli ettari segnalati, mentre per le altre colture i danni vanno dal 50% al 70% della resa produttiva. STIMA DANNI: i danni alle produzioni sono quasi 2 milioni di euro.


Pac 2014-2020, ecco le novità per gli agricoltori Dalla definizione di agricoltore attivo ai pagamenti diretti, sono tante le novità della Pac 2014-2020 che interesseranno gli agricoltori nei prossimi anni. La tematica è stata al centro del convegno “La nuova Pac, un’analisi dell’accordo del 26 giugno”, organizzato a Roma e promosso dal Gruppo 2013, gruppo che opera all’interno del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione promosso da Coldiretti. Al centro del workshop l’accordo del 26 giugno 2013 tra Consiglio, Parlamento Europeo e Commissione Europea, che ha riscritto integralmente le regole della Politica agricola: dal sistema dei pagamenti diretti, alla regolazione dei mercati nell’ambito della Ocm Unica, allo Sviluppo rurale. Il nuovo regime dei pagamenti diretti partirà dal primo gennaio 2015, le nuove misure di mercato e lo sviluppo rurale partiranno invece dal primo gennaio 2014. I prossimi mesi saranno quindi decisivi per applicare la Pac a livello nazionale, perché una caratteristica di questa nuova politica è la sussidiarietà e la flessibilità, con ampi margini di manovra per gli Stati membri. Tante saranno le decisioni che il Governo e le Regioni dovranno adottare nei prossimi mesi: regionalizzazione e scelta regioni omogenee; aiuti facoltativi e/o relative percentuali del massimale (Pagamento di base, Pagamento ridistributivo per i primi ettari, Zone svantaggiate, Giovani agricoltori, Sostegno accoppiato con percentuali e settori, Piccoli agricoltori); criteri di assegnazione dei titoli; gestione della riserva nazionale; soglia minima pagamenti (100-400 euro; 0,5-1,0 ettari); convergenza interna, modalità, tempi e limiti; capping; definizione e applicazione di Agricoltore attivo. Proprio quest’ultimo aspetto sarà una delle scelte più importanti. L’idea è di ridurre la platea dei beneficiari della Politica agricola comune, riservando i pagamenti diretti a chi fa agricoltura sul serio e non come estrazione di rendita. Anche in considerazione della riduzione delle risorse della Pac destinate al I pilastro, è opportuno per questo che i beneficiari del futuro pagamento unico siano, prioritariamente, sebbene non esclusivamente, i veri agricoltori. L’iniziativa del gruppo 2013 ha avuto una grande risonanza, sia perché è stata molto tempestiva, la prima in Italia su questo tema, sia perché è stata l’occasione per lanciare le prime ipotesi di lavoro per le scelte che l’Italia dovrà adottare nei prossimi mesi. In particolare i nuovi Piani di sviluppo rurale, le cui prime bozze dovranno esser pronte per gennaio 2014, in secondo luogo le decisioni sui pagamenti diretti che dovranno essere adottate entro il primo agosto 2014, che dovranno stabilire il futuro dei vecchi titoli della Pac e l’assegnazione dei nuovi titoli.


Dopo la relazione introduttiva di Fabrizio De Filippis (Università Roma Tre e Gruppo 2013) su “L’impianto complessivo della nuova Pac, nel quadro delle prospettive finanziarie 2014-2020”, Angelo Frascarelli (Università di Perugia e Gruppo 2013) ha concentrato il suo intervento su “Il nuovo sistema dei pagamenti diretti” e quindi, a seguire, vi sono state le relazioni di Roberto Henke, Fabio Pierangeli, Maria Rosaria Pupo D’Andrea, (Inea) “Regionalizzazione e convergenza interna”; Gabriele Canali (Università Cattolica del Sacro Cuore e Gruppo 2013), “La nuova Ocm unica”, Franco Sotte (Università Politecnica delle Marche e Gruppo 2013) “La nuova politica di sviluppo rurale”; Roberto D’Auria (Ismea) “Le novità sulla gestione del rischio”. Prima della tavola rotonda c’è stato spazio per una serie di interventi e domande dal pubblico, in particolare da parte del prof. Corrado Giacomini, di Ermanno Comegna e di Giacomo Bertolini. La tavola rotonda, moderata da Maurizio Reale (Coldiretti e Gruppo 2013) ha previsto l’intervento di Felice Assenza (Mipaaf); Giuseppe Blasi (Mipaaf); Flavio Coturni (Commissione Ue); dell’onorevole Mario Catania; mentre le conclusioni sono state affidate a Pietro Sandali (Coldiretti e Gruppo 2013). Tutte le relazioni saranno a breve disponibili su sito internet del gruppo 2013 http://www.gruppo2013.it/.

Sicurezza alimentare l'Italia conferma il primato Dal campo alla tavola, nel 2012 hanno toccato quota 800mila i controlli sanitari sulla filiera agroalimentare, confermando il primato dell’Italia, in Europa e nel mondo, in materia di sicurezza alimentare. Non a caso i prodotti tricolori sono quelli con la minor percentuale di residui chimici oltre il limite (0,4 per cento), inferiori di quasi quattro volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e addirittura di circa 20 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità). I dati vengono dal Piano nazionale integrato dei controlli 2012, presentati dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Un risultato ottenuto dallo straordinario lavoro delle forze dell’ordine impegnate nei controlli in un momento in cui - sottolinea la Coldiretti aumentano i rischi di contraffazione e frodi alimentari a causa della crisi che ha favorito l’acquisto di cibi low cost”. Dietro questi prodotti spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. Non è un caso che l’80 per cento degli allarmi alimentari è stato provocato da prodotti a basso costo provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea con la Cina, l’India e la Turchia sull’indesiderato podio.


www.terranostra.it – www.campagnamica.it

www.campagnamica.it – www.terranostra.it


LAVORO: CRESCONO DEL 9% I GIOVANI ASSUNTI IN AGRICOLTURA NEL 2013 L’occupazione giovanile cresce solo in agricoltura che fa segnare un aumento record del 9 per cento nelle assunzioni di giovani under 35 anni nonostante gli effetti negativi sulle coltivazioni provocati dal maltempo e i segnali depressivi sui consumi che hanno interessato anche l’agroalimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il rapporto Excelsior di Unioncamere, sulla base dei dati Istat relativi al primo trimestre 2013. L’agricoltura - ha sottolineato la Coldiretti - è l’unico settore che dimostra segni di vitalità economica con una variazione tendenziale positiva del Pil (+0,1 per cento) ed un aumento degli occupati dipendenti complessivi (+0,7 per cento), in netta controtendenza rispetto agli altri comparti nel primo trimestre dell’anno. Una conferma della validità e della modernità del modello di sviluppo agricolo Made in Italy che è fondato sulla valorizzazione dell’identità, della qualità, delle specificità e che - ha sostenuto la Coldiretti - può rappresentare un riferimento anche per gli altri settori per affrontare e vincere la competizione internazionale. La crescita di opportunità nel settore agricolo è resa evidente dal boom del 29 per cento delle iscrizioni negli istituti professionali agricoli e del 13 per cento negli istituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria, secondo un’analisi della Coldiretti sui dati relativi alle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di II grado statali e paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 divulgati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

COMMERCIO ESTERO: CON +7% E’ RECORD PER L’EXPORT DI CIBO L’aumento del 7% dall’inizio dell’anno delle esportazioni spinge l’agroalimentare verso il record storico di 34 miliardi fatturati all’estero durante l’anno, se verrà mantenuto l’attuale trend di crescita. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi a maggio 2013. L’agroalimentare - ha sottolineato la Coldiretti - è in netta controtendenza rispetto all’andamento generale trainato dall’aumento della domanda estera in tutti i principali comparti produttivi che compensa la crisi dei consumi sul mercato interno. Tra i principali settori del Made in Italy alimentare, il prodotto piu’ esportato - ha precisato la Coldiretti - è l’ortofrutta fresca, che aumenta del 7%), seguita dal vino che però cresce di più (+10%) secondo i dati Istat relativi al primo trimestre del 2013. Aumenta peraltro - ha continuato la Coldiretti - anche la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con un +7 per cento, ma anche l’olio d’oliva, il cui balzo in avanti dell’11 per cento. “In questo contesto è importante la decisione di coinvolgere nel lavoro della Cabina di Regia per l’Italia internazionale le organizzazioni di categoria dell’agricoltura”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “La cabina di regia – ha sottolineato Marini - sarà l’occasione per aggiornare il paradigma dell’internazionalizzazione. Da anni si parla di internazionalizzare le imprese facendo massa critica, ma se il modello di sviluppo vincente è quello di portare le diversità e le unicità che caratterizzano il nostro Made in Italy nel mondo allora – ha continuato Marini - è evidente che dobbiamo sostituire per prima cosa il termine di massa critica con quello di rete di imprese e quello di piattaforma logistica con quello di piattaforma leggera. Dalla Simest all’Ice, dalle Camere di Commercio alle Ambasciate dovranno adeguare le proprie funzioni per accompagnare - ha concluso Marini l’Italia verso questa efficace forma di internazionalizzazione anche in vista dell’Expo”.


SPECIALE ESTATE

Salgono a quota 4698 le “bandiere del gusto” sulle tavole delle “vacanze 2013” L’ITALIA È LEADER DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO CON UNA SPESA DI 24 MILIARDI Salgono al numero record di 4698 le “bandiere del gusto” a tavola assegnate all’Italia nel 2013 sulla base delle specialità alimentari presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. E’ la Coldiretti a tracciare la speciale classifica del patrimonio enogastronomico che i turisti italiani e stranieri potranno gustare nell’estate 2013 e che a livello regionale vede salire sul podio la Toscana (463), la Campania (387) e il Lazio (384) seguiti dal Veneto (371). Anche grazie a questi risultati l’Italia è leader mondiale nel turismo enogastronomico a livello mondiale con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel belpaese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che è destinata alla tavola ben un terzo (33 per cento) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia. Il mangiare e bere è il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy e tra tutti gli elementi della vacanza, dall’alloggio ai trasporti, dai servizi di intrattenimento a quelli culturali, la qualità del cibo in Italia - precisa la Coldiretti - è quella che ottiene il più alto indice di gradimento trai i turisti stranieri e italiani. Se la crisi riduce le partenze e costringe a tagliare la durata e il budget delle vacanze delle famiglie per far quadrare i conti, il 33 per cento degli italiani rinuncia ai divertimenti (cinema, parchi giochi, discoteche) e il 25 per cento al livello dell’alloggio (meno stelle e piu’ pensioni che alberghi) ma appena l’11 per cento limita gli acquisti di prodotti tipici, secondo le elaborazioni Coldiretti/ sui dati Ipr marketing. Un successo sostenuto dal fatto che nel 2013 secondo la speciale classifica elaborata dalla Coldiretti sono stati riconosciuti ben 4698 i prodotti alimentari tipici presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Quasi il 10 per cento dei prodotti riconosciuti sul territorio nazionale si trova - sottolinea la Coldiretti - in Toscana dove se ne contano ben 463 ma sul podio sale anche la Campania con 387 specialità e il Lazio con 384. A seguire – precisa la Coldiretti - si posizionano il Veneto (371), il Piemonte con 341 prodotti seguito dall’Emilia Romagna con 307 specialità e dalla Liguria che può contare su 295 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Calabria con 269 prodotti tipici censiti, la Lombardia con 246, la Sicilia con 234, la Puglia con 232, la Sardegna con 181, il Molise con 159, il Friuli-Venezia Giulia con 153, le Marche con 150, l’Abruzzo con 147, la provincia autonoma di Trento con 109, quella di Bolzano con 92, la Basilicata con 77, l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 32. A prevalere tra le specialità regionali, spesso salvate grazie all’impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni, sono – riferisce la Coldiretti - i 1438 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1304 verdure fresche e lavorate, 764 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 472 formaggi, 174 piatti composto o prodotti della gastronomia, 159 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 155 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 147 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei.


Nell’elenco 2013, oltre ad una consistente revisione delle specialità piemontesi, troviamo numerose new entry. Tra queste, in Campania la salsiccia rossa di Castelpoto (nell'impasto di questo insaccato del Beneventano sono presenti, oltre alla carne di maiale “sopranno”, cioè oltre i dodici mesi di età, il peperone sia dolce, sia piccante che conferisce il caratteristico colore rosso), in Emilia-Romagna la bomba di Canossa, un energetico dolce fatto con savoiardi reggiani e farcito con zabaione, in Friuli-Venezia Giulia il miele di Amorfa, derivato da una pianta, l’Amorpha fruticosa, che si trova per lo più nei greti di fiumi e torrenti, in Lombardia la Grappa Riserva Personale, un distillato lungamente invecchiato ottenuto dalla distillazione di pregiate vinacce provenienti da uve di Nebbiolo e Dolcetto e il luccio in bianco (ma c’è anche la versione in salsa) alla rivaltese, la cui caratteristica è che al pesce del Mincio si aggiunge il grana padano Dop grattugiato al momento, in Piemonte il fidighin (o fideghina), una mortadella di fegato cruda, in Puglia il cece nero, in Sardegna il fagiolo tianese (Tiana, nel nuorese, paese di centenari, viene considerata la capitale sarda dei fagioli bianchi pregiati), in Toscana il pecorino delle cantine di Roccalbegna (Grosseto) e nel Veneto la patata di Bolca, un tubero vulcanico dei Monti della Lessinia ottimo per la preparazione degli gnocchi. Un’offerta che cresce e che - conclude la Coldiretti - conferma i primati dell’agricoltura italiana, che ha scelto di non coltivare ogm, ha il primato europeo nel numero di aziende biologiche e vanta inoltre la leadership nei prodotti riconosciuti a livello comunitario con ben 252 denominazioni di origine. Sono 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 59 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt).

I PRODOTTI TIPICI TRADIZIONALI PER REGIONE Regione Toscana Campania Lazio Veneto Piemonte Emilia-Romagna Liguria Calabria Lombardia Sicilia Puglia Sardegna Molise Friuli-Venezia Giulia Marche Abruzzo Trentino Alto Adige Basilicata Umbria Val d’Aosta Totale Fonte: Elaborazione Coldiretti

Specialità 463 (-2) 387 (+17) 384 371 (+1) 341 (-22) 307 (+22) 295 269 246 (+4) 234 232 (+1) 181 (+3) 159 153 (+3) 150 147 109 92 77 69 32 4698 (+27)

(*) Tra parentesi la variazione rispetto l’edizione 2012


SPECIALE ESTATE

Al Mercato di Campagna Amica è tempo di “Anguriata” Uscita speciale a Crema, domenica 28 luglio Coldiretti Cremona: d’estate dissetiamoci con l’anguria E’ il frutto simbolo dell’estate: parliamo dell’anguria – nome scientifico: Citrullus lanatus, famiglia delle Cucurbitaceae – alimento buono e appetitoso che ha effetti benefici sulla salute. È un prodotto che si mangia, ma è composto per ben il 95% di acqua, e provvede in parte al fabbisogno idrico del nostro organismo. È dissetante e sazia rapidamente apportando pochissime calorie (solo 16 per 100 grammi). È inoltre una buona fonte di vitamine A, B6 e C ed aiuta a reintegrare i sali minerali che si perdono con il caldo della stagione estiva. Questo “elogio dell’anguria, frutto di stagione” giunge da Coldiretti Cremona, nell’estendere l’invito, domenica 28 luglio, al Mercato di Campagna Amica a Crema, in uscita speciale, dalle ore 8 alle 12,30 sotto i portici di via Terni. Il titolo dato “L’Anguriata”.

all’appuntamento

dice

tutto:

“Come avvenuto per altri frutti di stagione, dedichiamo questa domenica di fine luglio all’anguria, offrendo il prodotto ad un prezzo di favore e proponendo alcune degustazioni – evidenzia Alberto Soragni, dell’azienda Bredina di Costa S.Abramo –. Ci sarà anche un dono appositamente nato per l’occasione: una bibita a base di anguria, buona e fresca, preparata da un barman. Una bevanda che offriremo a tutti i presenti, e che ci sembra un ottimo rimedio in questi giorni così caldi”. E sempre in merito alle proprietà dell’anguria, va aggiunto che questo frutto è la fonte alimentare principale dell’amminoacido non essenziale citrullina (che prende il nome proprio dalla denominazione latina dell’anguria), che, come confermato da vari studi, può avere effetti positivi sulla riduzione del peso corporeo, sulla riduzione del colesterolo plasmatico e del rischio di aterosclerosi, grazie anche agli effetti antiossidanti e vasodilatatori. Infatti, la citrullina garantisce i livelli ottimali di arginina nel sangue con aumento del rilascio di ossido nitrico, vasodilatatore che mantiene costante l’afflusso di sangue agli organi e tessuti, aiutando anche a migliorare la resistenza allo sforzo aerobico. Appuntamento, allora, domenica mattina a Crema, per L’Aguriata. L’invito per quanti si recheranno a fare la spesa al Mercato di Campagna Amica, naturalmente, è quello di non trascurare anche tutti gli altri prodotti della nostra agricoltura. Accanto a frutta e verdura di stagione, il Mercato propone, infatti, vari altri prodotti a km zero, dal salame nostrano ai formaggi (prodotti con latte di vacca, capra o bufala), dal pane alle marmellate, dal vino (in arrivo dall’Oltrepò Pavese) al miele, dai biscotti alle farine, al gelato.


SPECIALE ESTATE

CALDO: CONTRO “CARONTE” ECCO LA TOP TEN DELLA FRUTTA CHE ABBRONZA Dalle carote alle albicocche, dai meloni alle pesche fino ai cocomeri sono alcuni dei frutti che entrano nella speciale classifica top ten degli abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi del sole e garantire una tintarella naturale ma anche utilissimi per difendere l’organismo dalle elevate temperature. E' la Coldiretti a stilare la speciale classifica top ten del cibo che abbronza in occasione dell’arrivo di Caronte che ha raggiunto la penisola portando una insopportabile afa e il rischio di colpi di calore soprattutto per l persone più anziane e i bambini. Con il grande caldo, infatti, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, pesche e cocomeri serve a difendersi dai colpi di calore, ma anche - sottolinea la Coldiretti - a favorire l'abbronzatura estiva. Anche chi è ancora costretto a rimanere in città infatti può difendersi dal caldo e prepararsi la tintarella estiva con una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A che - precisa la Coldiretti - favorisce la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle. Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile. Al secondo posto - continua la Coldiretti - salgono i radicchi che ne hanno circa la metà mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri e susine che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che - sottolinea la Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - continua la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Per consentire a tutti di poter acquistare frutta e verdura italiana al giusto prezzo la Coldiretti ha aperto in tutta Italia quasi diecimila fattorie, mercati e botteghe di Campagna amica dove è possibile acquistare, direttamente dagli agricoltori, frutta e verdura fresca e di grande qualità al giusto prezzo.

LA TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE - Vitamina A (*) 1. Carote 1200 2. Radicchi 500-600 3. Albicocche 350-500 4. Cicorie e lattughe 220-260 5. Meloni gialli 200 6. Sedano 200 7. Peperoni 100-150 8. Pomodori 50-100 9. Pesche 100 10. Cocomeri 20-40 (*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile Fonte: Elaborazioni Coldiretti


SPECIALE ESTATE

IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA IN PROVINCIA DI CREMONA Eccellenza a km zero. Ecco il calendario degli appuntamenti CREMONA. Al Foro Boario, tutti i venerdì mattina. CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, ogni sabato mattina. SORESINA. Tutti i lunedì, davanti al Palazzo Comunale. VESCOVATO. Tutti i sabati, in piazza Roma. CASTELLEONE. La mattina del sabato in via Garibaldi. PIZZIGHETTONE. Tutti i giovedì, presso il “Torrione del guado”. BAGNOLO CREMASCO. In piazza Aldo Moro la 2° domenica del mese. PANDINO. In via Umberto I, il 2° e il 4° lunedì del mese (+ alcuni eventi). CREMA. In via Terni, la 1° e la 3° domenica del mese (+ alcuni eventi). Domenica 28 luglio ‘Uscita speciale’ a Crema: “L’Anguriata” LA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA è a Cremona, in via Buoso da Dovara, n. 29

Segnaliamo che il calendario di tutti i Mercati di Campagna Amica proposti nella provincia di Cremona (con iniziative ed eventuali aggiornamenti) è sul sito di Coldiretti Cremona all’indirizzo online www.cremona.coldiretti.it


IL “BOLLETTINO DIABROTICA” SUL SITO DI COLDIRETTI CREMONA E’ possibile stampare anche le “Istruzioni tecniche” e la “scheda per il monitoraggio aziendale”, a cura del Servizio fitosanitario regionale Prosegue, sul sito di Coldiretti Cremona, la pubblicazione del “Bollettino Diabrotica”, redatto e puntualmente aggiornato a cura del Servizio fitosanitario regionale. Il “Bollettino Diabrotica”, che viene pubblicato dalla comparsa delle prime larve al termine del periodo, utile per effettuare i trattamenti contro gli adulti, vuole essere un documento informativo nel quale vengono riportate le seguenti informazioni principali: a. previsione del momento di comparsa delle larve di I età; b. evoluzione delle popolazioni larvali; c. comparsa dei primi adulti; d. comparsa delle prime femmine gravide; e. periodo ottimale per effettuare i trattamenti contro gli adulti; f. indicazioni sulle strategie di gestione di larve e adulti.

Su www.cremona.coldiretti.it (pagina “Bollettino diabrotica”) sono presenti:

- tutti i “bollettini diabrotica” redatti a cura del Servizio fitosanitario regionale. Ultimi aggiornamenti: 10 luglio 2013 // 15 luglio 2013 - il documento “Diabrotica del mais: istruzioni tecniche per la gestione aziendale” - la scheda per effettuare il monitoraggio aziendale dell'insetto (Anno 2013) Tutti gli imprenditori agricoli che preferissero ricevere il “bollettino” (come pure le “istruzioni tecniche” o la scheda per il monitoraggio) direttamente a casa, tramite e.mail, possono rivolgere tale richiesta all’Ufficio stampa Coldiretti Cremona (mail: ilcoltivatorecremonese@coldiretti.it // marta.biondi@coldiretti.it // tel. 0372 499819).


MERCATI AGGIORNATI 26 LUGLIO 2013 PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 24 luglio

MILANO 23 luglio

MANTOVA 25 luglio

(fino) 200-205

FRUMENTO tenero buono mercantile

BOLOGNA 25 luglio

Tonn.

175-182

192-195

188-192 buono m. 190-195

GRANOTURCO ibr. naz. 14% um.

SEMI di SOIA Nazionale

Tonn.

201,5-203,5

216-217

202-205

208-212

Tonn.

n.q.

n.q.

n.q.

n.q.

194-198 203-205

192-196

(p.spec. 58-60)

Tonn.

173-179 181-185

Fino a 70

(p.spec. 62-64)

Fino a 65

ORZO naz. p.spec. 55-60 p.spec. 66-68

197-202 Triticale 185-188

CEREALI MINORI

Tonn.

CRUSCA alla rinfusa

Tonn.

158–160

150–151

Tonn.

145–165 loietto: 145–165

110-125 n.q.

196-200

Sorgo nazionale

n.q.

Sorgo n.q.

FIENO Magg. 2012 Agostano

186-190

157-160

151-152

Mag. 2° t. 2013 in campo

115-120

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

85-95

85-95

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 24 luglio

MILANO 22 luglio

MANTOVA 25 luglio

MODENA 22 luglio

SUINI lattonzoli locali

15 kg

3,740

n.q.

3,71

3,740

SUINI lattonzoli locali

25 kg

2,710

n.q.

2,64

2,710

SUINI lattonzoli locali

30 kg

2,480

n.q.

2,425

2,470

SUINI lattonzoli locali

40 kg

2,070

n.q.

2,05

2,110

SUINI da macello

156 kg

1,600

n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,600

n.q.

1,575

n.q.

SUINI da macello

(da 145 a 160 kg)

1,550 (da 160 a 180 kg)

1,610

Oltre

(oltre 180 kg)

176 kg

1,580

Paglia di frum.

rotob. 45-50

(da 144 a 156 kg)

1,555 (da 156 a 176 kg)

1,605 (da 176 a 180 kg)

1,589


CREMONA

MONTICHIARI

MANTOVA

MODENA

17 luglio

26 luglio

25 luglio

22 luglio

kg.

p.v. 1,12-1,29 p.m 2,55-2,80

1,18-1,25

da macello 1,15-1,25

kg.

pv 0,88-1,01 pm 2,10-2,35

0,83-0,93

0,94-1,04

kg.

pv 0,60-0,72 pm 1,55-1,75

0,60-0,70

0,76-0,86

PRODOTTO

Unità di misura

VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 3° qualità (p.v.)

MANZE scott. 24 mesi

kg.

VITELLI baliotti

50-60

fris. (p.v.)

kg.

VITELLI baliotti

50-60

pie blu belga p.v

kg.

PRODOTTO

Unità di misura

CREMONA 24 luglio

BURRO pastorizzato

kg.

3,65

kg.

(dolce) 5,10-5,25

kg.

(piccante) 5,30-5,55

PROVOLONE VALPADANA

oltre 3 mesi

GRANA scelto stag. 9 mesi

1,20-1,30

1,31-1,48

p.v. 1,42–1,57 pm 2,74-3,04

fino a 3 mesi

PROVOLONE VALPADANA

pm 2,50-3,00

Vitelloni femm. da macello pez. nere (kg. 450-500)

1,50-1,80

MONTICHIARI (1° q. 56/60 kg)

1,50-1,80 3,00-4,00

MONTICHIARI

3,85-4,00

MILANO 22 luglio

(da 46 a 55 kg)

(45-55 kg)

1,60-2,00

1,78-2,18

3,60-4,20

MANTOVA 25 luglio

past. 3,35 centr. 3,85

3,05

5,05-5,20

n.q.

5,25-5,50

n.q.

(pregiate 70 kg)

4,19-4,78

MODENA

22 luglio Zangolato di creme X burrificaz. 2,75

-PARM. REGGIANO 12 mesi

8,45-9,00

kg.

6,60-6,95

6,55-6,95

6,50-6,70

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m

9,90-10,50 GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

7,70-7,95

7,65-8,55

7,55-7,75

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre

11,25-12,30

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono il martedì per il comparto dei cereali e derivati, per gli altri comparti il lunedì. Per la zootecnia da latte si fa riferimento a Montichiari, che quota il venerdì. Il mercato di Mantova avviene il giovedì. Modena il lunedì. Il mercato di Bologna, che riportiamo come riferimento per i cereali, quota il giovedì.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DELLA TABELLA MERCATI - INSIEME AI COLLEGAMENTI ALLE PRINCIPALI BORSE SONO SUL SITO www.cremona.coldiretti.it


CUN SUINI – Commissione Unica Nazionale Suini da macello PREZZI CIRCUITO TUTELATO (Luglio 2013) CATEGORIA

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

QUOTAZIONE

04.07.2013

11.07.2013

18.07.2013

25.07.2013

Dal 08.07.13 al 12.07.13

Dal 15.07.13 al 19.07.13

Dal 22.07.13 al 26.07.13

Dal 29.07.13 al 02.08.13

144/152 kg

1,405

1,467

n.q.

1,545

152/160 kg

1,435

1,497

n.q.

1,575

160/176 kg

1,495

1,557

n.q.

1,635

QUOTAZIONE

TUTTE le SETTIMANE l’AGRICOLTURA è in TV

Segnaliamo che W l’Agricoltura, la trasmissione dedicata al vero Made in Italy a cura di Coldiretti Cremona, va in onda su Telecolor e Primarete tutti i giovedì alle ore 19.50 (subito dopo il tg) e in replica la domenica, ore 13 circa, su Telecolor. Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana l’Agricoltura – Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana

se vadhttp://ec.europa.eu/agriculture/rurdev/index_it.htm È

La newsletter di Coldiretti Cremona è nel sito www.cremona.coldiretti.it


Coldiretti cremona informa n 28 2013