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Le produzioni, l’ambiente, l’alimentazione

Coldiretti Cremona Informa, Anno VII NewsLetter

Informazione online Venerdì 13/01/2012 – Anno VII, Numero 1 Sindacale. “L’IMU è una patrimoniale agricola”, Coldiretti scrive ai Sindaci Pomodoro. Fusione Consorzio Casalasco del Pomodoro e Boschi Caro-carburanti. E’ stangata nei campi // A rischio le produzioni nelle serre Export. Vola il made in Italy all’estero, raggiunta ‘quota’ 30 miliardi Tutela del Made in Italy. Ecco la 1° inchiesta sulla contraffazione alimentare Terranostra. Gli agriturismi di Campagna Amica // Assemblea provinciale In agenda. Campagna Amica, mercato // Piante officinali, seminari a Milano Appuntamenti. Agricoltura online e in tv // Tesseramento 2012 …………………………………………………………………………

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“Patrimoniale agricola” Coldiretti Cremona scrive ai Sindaci “La nuova Imposta Municipale (Imu) introdotta dalla manovra appena varata dal Governo avrà un notevole impatto sui terreni e fabbricati rurali. Si va a colpire pesantemente un settore, quello dell’agricoltura, che già vive una stagione di indubbia difficoltà e che pure, anche in questa crisi, grazie in primis alla qualità delle nostre imprese si sta dimostrando strategico, determinante per l’economia reale. Di fronte ad un’imposta che, a tutti gli effetti, può essere considerata una ‘patrimoniale agricola’, la nostra Organizzazione sta facendo appello a tutti i Sindaci del territorio, affinché con le loro decisioni contribuiscano a rendere questo intervento più sopportabile per le imprese agricole”. Con queste parole il Direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli motiva la decisione di aprire il nuovo anno di attività scrivendo a tutti i primi cittadini della provincia di Cremona in merito alle disposizioni del cosiddetto “Decreto Salva Italia”. Ai Sindaci Coldiretti chiede di esercitare la facoltà – riconosciuta alle Amministrazioni Comunali – di “dimezzare l’aliquota prevista, sia per quanto riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale e abitativo, che per i terreni agricoli”. Vale la pena di riportare integralmente il testo della lettera, inviata ad inizio 2012 ai Comuni: “Con il D.L. 6 dicembre 2001, n. 201, recentemente convertito in Legge, riguardante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, meglio noto come “Decreto Salva Italia”, vengono introdotte varie misure di grande impatto economico-finanziario per i cittadini e le imprese del nostro Paese. In particolare all’art. 13 si


anticipa al 2012 l’applicazione dell’IMU che, per quanto riguarda gli immobili agricoli, siano essi terreni o fabbricati, stravolge la disciplina precedente, anche di recente introduzione, eliminando di fatto ogni agevolazione legata alla ruralità dei fabbricati, ormai consolidata nella forma attuale dal 1993 e solo quest’anno modificata dal D.L. n. 70/2011, ed escludendo inoltre anche la riduzione d’imposta sui terreni agricoli prevista a favore dei Coltivatori Diretti che coltivavano direttamente il fondo, oltre ad incrementare i coefficienti moltiplicatori delle rendite catastali sui terreni stessi”. “Viene fatta salva però – prosegue la lettera di Coldiretti Cremona rivolta ad ogni Sindaco del territorio – la facoltà da parte Sua di dimezzare l’aliquota prevista, sia per quanto riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale e abitativo, che per i terreni agricoli”. Con forza si ribadiscono le ragioni di chi vive d’agricoltura: “Ci rendiamo conto dei grandi sacrifici imposti a tutti i Cittadini italiani e comprendiamo che, con la necessità improcrastinabile di reperire risorse certe ed immediate, si siano colpiti patrimonialmente quei beni conosciuti o conoscibili – prosegue la lettera a firma del Direttore Simone Solfanelli –. Ma, nel caso della categoria degli agricoltori, ci troviamo di fronte a una mazzata duplice, poiché gli imprenditori agricoli scontano tutti gli aumenti previsti per la generalità dei cittadini più questa sorta di patrimoniale agricola”. Per questi motivi, evidenziata la congiuntura sicuramente difficile per le imprese del Paese, Coldiretti Cremona chiede ai Sindaci “di voler tenere conto della facoltà, prevista dalla norma, di agevolare il settore predisponendo un apposito provvedimento che dimezzi le aliquote ordinarie al fine di poterne dare attuazione nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge”. “Come ha evidenziato il nostro Presidente nazionale Sergio Marini, solo il senso di responsabilità e il bene che vogliamo a questo Paese ci hanno portati a non manifestare in piazza di fronte alle iniquità che questa manovra riserva al settore agricolo – spiega il Direttore di Coldiretti Cremona –. E’ chiaro che, finita “l’emergenza manovra”, Coldiretti intende aprire un serrato confronto con il Parlamento e il Governo per riaffermare il ruolo strategico di un settore determinante dell’economia reale, una leva competitiva formidabile per il Made in Italy nel mondo. Ruolo che troppo spesso sfugge a chi prende le decisioni, a livello nazionale come del resto a livello europeo”. “Al contrario, va evidenziato che il vitale ruolo dell’agricoltura italiana non sfugge a tanti Sindaci dei nostri territori, che in molteplici battaglie si sono dimostrati i primi alleati di Coldiretti. Proprio in queste settimane i Comuni cremonesi stanno deliberando, rispondendo all’appello della nostra Organizzazione, chiedendo al Governo di porre fine ai finanziamenti che vanno a sostenere quello che, con la denuncia della ‘vicenda Simest’, abbiamo definito il “falso made in Italy di Stato” – conclude il Direttore Solfanelli –. Vuole essere un’azione concreta, ma anche un atto simbolico, il fatto di aprire il nuovo anno di attività parlando ai Sindaci, e tramite loro a tutti i Cittadini, chiedendo una scelta chiara, netta, in questo caso in materia di IMU, a tutela delle imprese agricole che garantiscono il vero agroalimentare Made in Italy”.


Nasce il gigante del pomodoro lombardo: fusione tra Consorzio Casalasco del Pomodoro e Boschi Food & Beverage Nasce il colosso del pomodoro lombardo. E’ stata firmata in questi giorni la fusione fra il Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re e la Boschi Food&Beverage di Fontanellato (Parma). Il primo è il regno dell’oro rosso, mentre la seconda è specializzata anche nella produzione di zuppe e bevande. Con la fusione fra le due realtà si crea un gigante da oltre 200 milioni di euro di fatturato, attivo fra le province di Cremona, Mantova, Parma e Piacenza, con 4 stabilimenti, 40 linee di produzione, seicento dipendenti diretti e quasi duemila addetti se si considera l’indotto. “Il Casalasco – spiega Coldiretti Lombardia – è una realtà importante sia per quanto riguarda la dimensione industriale che il legame che ha sempre tenuto con il territorio, valorizzando il vero pomodoro italiano in una logica di filiera agricola italiana che porta il prodotto dal campo alla tavola, avvicinando agricoltori e consumatori in un circuito virtuoso basato sulla qualità e sulla sicurezza alimentare”. Con 340mila tonnellate di pomodoro trasformato e oltre 300 aziende agricole associate che coltivano quasi 4.500 ettari di terreni – spiega ancora la Coldiretti Lombardia – rappresenta quindi uno dei poli dell’oro rosso a livello nazionale. Fra i suoi prodotti ci sono anche le salse Pomì ad alto contenuto di licopene (un antiossidante naturale). In Italia nell’anno 2011 la produzione di pomodoro da industria si è assestata su 4 milioni e 950mila tonnellate, rispetto agli oltre 5 milioni e 700mila tonnellate del 2009. In Lombardia l’anno scorso il raccolto ha raggiunto il mezzo milione di tonnellate.

STO


A CAUSA DEL CARO-CARBURANTI STANGATA DA 400 MILIONI DI EURO NEI CAMPI Stangata da quattrocento milioni di euro per gli agricoltori italiani a causa del caro-carburanti. L’analisi viene dalla Coldiretti dopo il nuovo record raggiunto dalle quotazioni dei prodotti petroliferi, con la benzina a 1,75 euro al litro e il rischio contagio per i prezzi dal campo alla tavola. Nel giro di un anno il costo dei carburanti agricoli è aumentato del 58%, con effetti pesanti sul costo della varie operazioni che si effettuano in campagna. Per arare un campo di dimensioni medie – sottolinea la Coldiretti – un agricoltore italiano spende oggi 150 euro in più rispetto a un anno fa. Per chi semina il rincaro è stato di 120 euro, così come per la trebbiatura dei cereali e lo spandimento del letame. Ancora, i trattamenti costano da 32 a 64 euro in più a seconda del tipo di coltura. Pesante anche l’aggravio dei costi per chi usa la vendemmiatrice: quasi 400 euro. Oltre all'aumento dei costi per il movimento delle macchine come i trattori, in agricoltura il caro petrolio colpisce soprattutto le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l'essiccazione dei foraggi destinati all'alimentazione degli animali. Ma il nuovo record raggiunto dal prezzo della benzina ha un effetto valanga anche sulla spesa, con un aumento dei costi di trasporto oltre che a quelli di produzione, trasformazione e conservazione. A subire gli effetti del record nei prezzi – sottolinea Coldiretti – è, infatti, l’intero sistema agroalimentare dove l’86% delle merci viaggia su ruota e si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Il maggior aggravio è sui prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola. A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato – spiega la Coldiretti – quello per alimenti e bevande, con il prezzo di un litro di benzina che ha infatti scavalcato anche quello di un chilo di pasta e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi.

“L’AUMENTO RECORD DEL GASOLIO IN AGRICOLTURA METTE A RISCHIO LE SERRE CON FIORI E ORTAGGI” L’aumento record del 58% in un anno del costo del gasolio in agricoltura mette a rischio gli oltre trentamila ettari di coltivazioni specializzate in serra che producono in Italia fiori e piante ornamentali ed ortaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al valore record raggiunto dal diesel che nelle campagne ha praticamente sostituito la benzina per il riscaldamento di serre e stalle ma anche per la movimentazione dei mezzi agricoli. Complessivamente il caro carburanti comporta una stangata da quattrocento milioni di euro per gli agricoltori italiani e, oltre ai costi per le serre, l’aumento pesa anche sulle macchine come i trattori e sul riscaldamento di locali come le stalle o sull'essiccazione dei foraggi destinati all'alimentazione degli animali. Ma il nuovo record raggiunto dal prezzo della benzina – sottolinea Coldiretti - ha un effetto valanga anche sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che a quelli di produzione, trasformazione e conservazione. A subire gli effetti del record nei prezzi - conclude la Coldiretti - è, infatti, l’intero sistema agroalimentare dove l’86 per cento delle merci viaggia su ruota e si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole.


Coldiretti: Boom dell’export “Il cibo made in Italy a quota 30 miliardi” Nell’anno in cui lo spread è schizzato alle stelle a causa del mancato acquisto dei titoli di Stato italiani da parte degli investitori esteri, per il Made in Italy sulle tavole mondiali invece è stato raggiunto nel 2011 il massico storico di circa 30 miliardi nel valore delle esportazioni, per effetto di una crescita del 9 per cento. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base degli andamenti registrati nel commercio estero agroalimentare dall’Istat nei primi nove mesi del 2011. “Le performance positive registrate sui mercati internazionali dal settore più rappresentativo dell’economia reale dimostrano che il Paese può tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l’identità, la cultura e il cibo” ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “l’agroalimentare è una leva competitiva formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo”. Il risultato del 2011 è il frutto di esportazioni agroalimentari effettuate per la grande maggioranza nei Paesi dell’Unione Europea dove si realizza 2/3 del fatturato estero complessivo con una crescita in valore dell’8 per cento, ma anche dell'aumento negli Stati Uniti (+10 per cento) e nei mercati emergenti come quelli asiatici dove si è avuto l’incremento maggiore con un + 18 per cento. A crescere all’estero sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come il vino che ha messo a segno un aumento record in valore del 25 per cento, il formaggi a partire da grana e dal parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 26 per cento ma anche l’olio di oliva (+9 per cento), la pasta (+7 per cento) mentre rimane pressoché stabile l’ortofrutta.

www.ilpuntocoldiretti.it Il giornale online delle imprese del sistema agroalimentare Il Punto Coldiretti è il giornale online rivolto alle imprese del sistema agroalimentare, creato dalla Coldiretti, la prima Organizzazione degli imprenditori agricoli del Paese. Il Punto Coldiretti assicura un costante aggiornamento su economia e settori produttivi, fisco, ambiente, lavoro, credito, energia, previdenza, formazione, qualità, innovazione e ricerca, scadenze e prezzi, previsioni meteo. L’indirizzo è: www.ilpuntocoldiretti.it.


Giovedì 19 gennaio 2012 alle 10,00 Roma - Via XXIV Maggio 43 - Sede Coldiretti Dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale arriva:

LA PRIMA INCHIESTA SULLA CONTRAFFAZIONE ALIMENTARE Dopo il contrasto all’evasione fiscale, la lotta alla contraffazione e alla pirateria rappresenta per le Istituzioni un’area di intervento prioritaria per recuperare risorse economiche utili al Paese e generare occupazione, con proposte a costo zero che verranno rivelate nel corso dell’incontro a cui parteciperanno tra gli altri il Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania, il Procuratore Antimafia Pietro Grasso, il Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Napoli Donato Ceglie e il Presidente della Coldiretti Sergio Marini. Saranno esposti i casi più eclatanti di pirateria alimentare, regione per regione, e presentati i dati sui nuovi posti di lavoro che possono nascere dalla sconfitta del fenomeno e l’introito economico che ne può derivare per la crescita del Paese. L’incontro per combattere la vera piaga per il Made in Italy si svolgerà nella sede della Coldiretti, giovedì 19 gennaio 2012 alle ore 10,00 a Roma in via XXIV Maggio 43, ed è stato promosso dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale che ha elaborato la prima relazione sulla contraffazione nel settore alimentare. Insieme al Presidente della Commissione Giovanni Fava, che aprirà i lavori, interverranno anche il Vicepresidente Ludovico Vico e il componente Luca Sani. Modererà il Presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara.


Salva Cremasco, Dop al formaggio anti spreco Coldiretti: “Una buona notizia segno dei tempi” E’ nato come formaggio antispreco ed è diventato Dop proprio in tempi che sono all’insegna della sobrietà. E’ il “Salva Cremasco”, semi molle di pasta friabile, che ha fatto salire a 237 il numero dei prodotti Dop e Igp riconosciuti all’Italia dalla Ue. E’ una buona notizia che è un po’ anche segno dei tempi – spiega Coldiretti Lombardia – una conferma del grande valore della filiera agroalimentare italiana. Importante non è solo per l’alto livello della materia prima utilizzata, in questo caso il latte dei territori fra Cremona, Lodi, Milano, Bergamo, Brescia e Lecco, ma anche per la tradizione che sta alla base di questa nuova Dop. Le origini legate alla paziente e domestica lavorazione del “furmac soc” sono da ricercare nella sapiente capacità contadina legata a un’economia del non spreco. Il “Salva Cremasco” infatti – spiega la Coldiretti Lombardia – è nato per non sprecare le eccedenze di latte che venivano trasformate in un formaggio. La stagionatura, fra i 75 giorni e i 6 mesi, permette di ottenere una pasta friabile e una crosta fine che viene periodicamente massaggiata con acqua e sale, ma a volte anche con olio, vinacce ed erbe aromatiche. Il formaggio si abbina a molti piatti della gastronomia lombarda (dal risotto alla carne) e viene esportato anche all’estero: dalla Francia al Giappone, dalla Germania alla Gran Bretagna fino agli Stati Uniti. Ogni anno se ne fanno circa 70 mila forme, a forma di parallelepideo, del peso medio di tre chili e mezzo l’una. “Noi lo produciamo da quasi 30 anni – spiega Lorenzo Sangiovanni, titolare dell’omonimo caseificio di Palazzo Pignano – si tratta di un formaggio pregiato che nasce proprio dai nostri territori, tanto che il nome non è solo Salva, ma proprio Salva Cremasco”.

Mercato di Campagna Amica, gli appuntamenti Segnaliamo il calendario del Mercato di Campagna Amica degli agricoltori di Coldiretti in provincia di Cremona. Da Cremona a Crema, da Casalmaggiore a Soresina, da Vescovato a Bagnolo Cremasco, passando per Castelleone, sono sempre più numerose le ‘piazze’ dove regolarmente si rinnova l’incontro diretto tra imprenditori agricoli e cittadini-consumatori. Eventuali aggiornamenti del calendario possono essere ricercati online, sul sito di Coldiretti Cremona (all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it). CREMONA. Al Foro Boario ogni venerdì, dalle ore 8 alle 13 CASALMAGGIORE. In Piazza Turati, il sabato mattina SORESINA. Il lunedì, ore 8-13, davanti al Palazzo Comunale (riprende da marzo) PANDINO. In via Umberto I, prossimi appuntamenti lunedì 23 e 30 gennaio VESCOVATO. Tutti i sabati, in piazza Roma CASTELLEONE. La mattina del sabato in via Garibaldi BAGNOLO CREMASCO. In piazza Aldo Moro, la seconda domenica del mese CREMA. In via Terni, prossimi appuntamenti domenica 15 e 29 gennaio.


TERRANOSTRA RADDOPPIA Ecco gli “Agriturismi di Campagna Amica” degli Terranostra, l’associazione agriturismi promossa da Coldiretti, raddoppia! Nel segno del progetto di Coldiretti per una Filiera agricola tutta italiana, con l’avvio dell’anno 2012 gli agriturismi di Terranostra vengono riconosciuti come Agriturismi di Campagna Amica. Tutto il bello di un agriturismo più tutto il buono dei prodotti Campagna Amica! Un unico marchio che caratterizza l’appartenenza ad una filiera agricola tutta italiana al 100%. Cos’altro si poteva aggiungere al decalogo dell’accoglienza, se non i prodotti a km0, alimenti gustosi, stagionali, italiani da proporre nei menu? Prodotti provenienti dalla propria e da altre aziende agricole, in rete per condividere e sostenere un progetto di filiera reale che sta facendo conoscere e sensibilizza i cittadini verso le produzioni e i servizi delle aziende agricole. Un cammino insieme verso quella straordinaria Italia del buonsenso, fatta di valori e sapori veri.

ASSEMBLEA PROVINCIALE TERRANOSTRA Martedì 14 febbraio 2012, alle ore 9.00 a Cremona, presso la Sala Riunioni dell’Ufficio Zona Coldiretti, in via Dante Ruffini 28, è convocata l’Assemblea Provinciale elettiva di Terranostra. Questo l’ordine del giorno: - relazione del Presidente - elezione delle cariche sociali. Durante l’Assemblea interverrà la dott.ssa Valeria Sonvico di Terranostra Lombardia, per presentare le MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULL’AGRITURISMO (4/2008), approvate il 14.12.2011.


La rete sociale degli agriturismi: agrinido e iniziative per gli “over 65” Non più solo ristorazione e alloggio per gli agriturismi lombardi: con il nuovo regolamento regionale, infatti, potranno diventare sempre più luoghi ad indirizzo sociale, dove aggregare persone attraverso attività di intrattenimento, percorsi educativi e riabilitativi. E' quanto emerge dalla delibera di giunta n. IX/2647 del 14 dicembre 2011, con cui Regione Lombardia ha approvato le modifiche e le integrazioni alla disciplina del settore. Fermo restando che qualsiasi servizio offerto dall'azienda agrituristica deve essere svolto direttamente dall’intestatario dell’attività agrituristica, anche avvalendosi di collaborazioni esterne nel limite previsto dal comma 2 dell’art. 151 della LR 31/2008, ecco in sintesi le principali novità previste: Attività di agrinido e agriasilo, è stata introdotta l’organizzazione di tale attività anche in convenzione con comuni, istituzioni scolastiche, associazioni di promozione sociale, organizzazioni religiose da svolgersi ai sensi dell’art. 157 della LR 31/2008. L’esercizio di queste attività è comunque subordinato al rispetto delle normative di settore; Campi estivi eventualmente residenziali, anche in convenzione con comuni, istituzioni scolastiche, associazioni di promozione sociale, organizzazioni religiose da svolgersi ai sensi dell’art. 157 della lr 31/2008. L’esercizio di queste attività è comunque subordinato al rispetto delle normative di settore; Attività finalizzate all’intrattenimento e all’aggregazione di persone della terza età anche in convenzione con comuni, associazioni di promozione sociale, organizzazioni religiose da svolgersi ai sensi dell’art. 157 della lr 31/2008. L’esercizio di queste attività è comunque subordinato al rispetto delle normative di settore; Fattoria sociale, che concerne l'organizzazione di attività mirate a fini formativi e riabilitativi, favorendo il benessere e il reinserimento sociale di persone svantaggiate attraverso mansioni specifiche a contatto con l'ambiente rurale. L’esercizio di queste attività è comunque subordinato al rispetto delle normative di settore; Fattoria del benessere, organizzazione di attività mirate alla cura e al benessere psico-fisico delle persona, utilizzando prodotti di propria produzione e spazi aziendali, come specificato in apposite linee guida regionali. Per lo svolgimento di questa attività gli operatori devono essere in possesso di idonei attestati di qualifica. Su quest'ultimo punto, in particolare, sono ancora molti gli aspetti da affrontare e definire, a cominciare dal tipo di attività che sarà possibile praticare in queste strutture per valorizzare al meglio il nostro territorio e i suoi prodotti. La Regione sta predisponendo delle Linee guida che si traducano in uno strumento per le aziende. Lo scopo è duplice: da una parte fornire ulteriori dettagli che nel testo normativo non sono stati specificati, dall'altra dare suggerimenti per accompagnare al meglio le aziende nella loro attività. Novità anche per quanto riguarda la deroga per il superamento dei pasti somministrati al giorno rispetto a quelli previsti dalla legge regionale (40 per gli agriturismi familiari e 160 per gli agriturismi in azienda). Sono concesse due tipologie di deroga: A) per un massimo di dieci eventi o iniziative aventi valenza territoriale all’anno, è consentito derogare al limite di pasti giornalieri, fatto salvo quanto previsto dal comma 1 dell’art. 157 della LR 31/2008 e avuto riguardo alla ricettività massima consentita dalle strutture aziendali. Gli eventi programmati sono comunicati al comune con almeno quindici giorni di anticipo. B) per un massimo di 10 giorni l’anno è consentito derogare al numero dei giorni settimanali di apertura oggetto di segnalazione al comune, fatto salvo quanto previsto dall’art. 157 LR 31/2008. Le giornate sono comunicate con almeno 48 ore di anticipo. Per motivate esigenze sarà possibile effettuare la comunicazione nelle 48 ore successive alla giornata di apertura.


AGRICOLTURA IN TV Segnaliamo che

W l’Agricoltura, la trasmissione a cura di Coldiretti Cremona, va in onda:

e -

su Telecolor e Primarete ogni giovedì alle 19.45 (subito dopo il tg) e in replica la domenica, ore 13, su Telecolor.

www.cremona.coldiretti.it il sito di Coldiretti Cremona Ricordiamo che tutti gli appuntamenti promossi da Coldiretti Cremona vengono puntualmente comunicati anche attraverso il nostro sito, all’indirizzo www.cremona.coldiretti.it (in particolare, per gli avvisi rivolti agli imprenditori agricoli, c’è lo spazio “avvisi alle imprese”). Il sito è uno strumento di informazione e comunicazione, aggiornato in tempo reale, rivolto agli imprenditori agricoli e a tutti i cittadini attenti ai temi della difesa e valorizzazione dell’agricoltura e alimentazione made in Italy, alla promozione del territorio, alla tutela dell’ambiente. Sul sito sono presenti tutti i comunicati stampa diffusi da Coldiretti Cremona, ci sono le pagine dedicate ai servizi garantiti dai vari uffici, tutte le iniziative sul territorio, accanto ad una serie di link e di indirizzi utili. Negli ultimi mesi il sito si è arricchito di una serie di video, che raccontano iniziative, azioni e imprese agricole di Coldiretti. Particolare risalto è dato alle ‘storie’ dei giovani imprenditori agricoli.


SEMINARI Sala riunioni Coldiretti Lombardia - Via Filzi 27 - Milano

1 febbraio 2012 “Piante officinali e aromatiche – coltivazione e trasformazione” Ore 09.30 - Iscrizione dei partecipanti Ore 9,45 Stefania Suanno Coordinatrice Donne Impresa Coldiretti Lombardia Introduzione e obiettivo dell’incontro Ore 10,00 Andrea Primavera agronomo, consulente specializzato piante aromatiche – presidente FIPPO Le piante officinali (piante medicinali, aromatiche e tintorie) generalità, utilizzi e mercati La coltivazione intensiva e estensiva delle piante officinali: aspetti generali Pausa pranzo Ore 14,00 Andrea Primavera Prima trasformazione aziendale e magazzinaggio Aspetti normativi della trasformazione aziendale

SEMINARI Sala riunioni Coldiretti Lombardia - Via Filzi 27 - Milano

2 febbraio 2012 “Piante officinali e aromatiche – commercializzazione e normative” Ore 9,15 Andrea Primavera agronomo, consulente specializzato piante aromatiche – presidente FIPPO Caratteristiche del mercato delle piante officinali e commercializzazione aziendale Pausa pranzo Ore 14,00 Andrea Primavera Aspetti dell’avviamento di impresa, elementi tecnici ed economici per un business plan. Ore 16,45 Stefania Suanno Coordinatrice Donne Impresa Coldiretti Lombardia Chiusura del corso


Tessera

COLDIRETTI CREMONA – IMPRESA VERDE CREMONA SEDE PROVINCIALE Via Ala Ponzone, 8 III piano - Tel. 0372.499811 Fax 0372.499899 UFFICIO ZONA CREMONA Via Ruffini, 28 Tel. 0372.732930 - Fax 0372.732940 UFFICIO ZONA SORESINA Via Matteotti, 12 Tel. 0372.732990 - Fax 0372.732980 UFF. ZONA CASALMAGGIORE Via Cairoli, 3 Tel. 0372.732960 - Fax 0372.732970 UFF. ZONA DI CREMA Via del Macello, 34/36 - Tel. 0372.732900 - Fax 0372.732925


MERCATI – TABELLA AGGIORNATA AL 12 GENNAIO 2012

Unità di misura

CREMONA

MILANO

MANTOVA

MODENA

Tonn.

202-204

n.q.

212-217

(fino) 212-217

Tonn.

187-188

198,5-199,5

193-195

201-202

Tonn.

n.q.

375-377

360-365

Tonn.

n.q. n.q.

n.q. 226–228

n.q. 212-219

(p.spec. 63-65)

Tonn.

188 – 190

169–170

176-179

169-170

Tonn.

130 – 150 di erba med: 130-150

119-143 134-147

Mag. 1° t.

Medica fienata 1° t.

122-127

120,0-130,0

PAGLIA press. (rotoballe)

Tonn.

105 – 115

108-120

Erba med f. 1° t.

122-127

Paglia di frumento press. ball. 72-77

SUINI lattonzoli locali

15 kg

3,850

3,860

3,850

3, 860

SUINI lattonzoli locali

25 kg

2,880

2, 880

2,870

2, 890

SUINI lattonzoli locali

30 kg

2,640

2,650

2,600

2, 640

SUINI lattonzoli locali

40 kg

2,150

2,180

2,150

2,160

SUINI da macello

156 kg

1,300

1,390

n.q.

SUINI da macello

176 kg

1,360

1,390

n.q.

1,330

1,365

n.q.

MONTICHIARI

da macello 1,160-1,260

PRODOTTO

FRUMENTO tenero buono mercantile

GRANOTURCO ibr. naz. 14% um.

SEMI di SOIA Nazionale ORZO naz. p.spec. 55-60 p.spec. 66-68

CRUSCA alla rinfusa FIENO Magg. Agostano

SUINI da macello VACCHE FRIS. 1° qualità (p.v.)

VACCHE FRIS. 2° qualità (p.v.)

MANZE scott. 24 mesi

Oltre 176 kg kg.

2,30-2,65

kg.

2,00-2,25

kg.

2,30-2,85

1,10-1,20 MONTICHIARI

0,80-0,92 Vitelloni da macello 24/30 mesi

1,30-1,45

Sorgo nazionale

193-196

222-225

(da 144 a 156 kg)

1,340 (da 156 a 176 kg)

1,394 (da 176 a 180 kg)

1,378

0,89-0,99

Vitelloni femm. da macello pezz. nere (kg. 450-500)

1,14-1,31

p.v. 1,18–1,33


PRODOTTO

Unità di misura

VITELLI baliotti

50-60

fris. (p.v.)

kg.

VITELLI baliotti

50-60

pie blu belga p.v

kg.

BURRO pastorizzato

kg.

3,00-3,05

kg.

(dolce) 4,95-5,15

n.p.

n.q.

kg.

(piccante) 5,10-5,50

n.p.

n.q.

PROVOLONE VALPADANA fino a 3 mesi

PROVOLONE VALPADANA oltre 3 mesi

GRANA scelto stag. 9 mesi

kg.

CREMONA

MILANO

MANTOVA

1,00-1,10

MONTICHIARI (50/60 kg)

(da 46 a 55 kg)

(45-55 kg)

1,25-1,40

0,95-1,40

1,00-1,10 2,50-3,70

MONTICHIARI

3,80-4,00 past. centr.

n.p.

3,90-4,40 2,35

MODENA

(pregiate 70 kg)

3,61-4,65 Zangolato di creme X burrificaz. 2,00

-PARM. REGGIANO 12 mesi

10,25-10,50

8,00-8,25

n.p.

8,12-8,37

PARMIGIANO REGGIANO fino a 24 m

12,00-12,30 GRANA scelto stag. 12-15 mesi

kg.

8,65-8,85

n.p.

8,90-9,15

PARMIG. REGG. 30 mesi e oltre

13,25-13,65

N.B. Le quotazioni del bestiame bovino e del foraggio sul mercato di Cremona avvengono il 1° e il 3° mercoledì del mese. Questo dato, conseguentemente, va letto ed interpretato con la dovuta attenzione rispetto agli altri dati pubblicati. Altra sottolineatura: i prezzi del mercato bovino di Cremona sono da considerarsi a peso morto. Le quotazioni del mercato di Milano avvengono in due giorni separati: il martedì per il comparto dei cereali e derivati, il lunedì per quello zootecnico che fa riferimento a Montichiari. Anche questo aspetto va tenuto in considerazione nel confronto dei dati qui riportati. Il mercato di Mantova avviene in un solo giorno e cioè il giovedì. Modena il lunedì.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DELLA TABELLA MERCATI - INSIEME AI COLLEGAMENTI ALLE PRINCIPALI BORSE SONO SUL SITO www.cremona.coldiretti.it W l’Agricoltura – Coldiretti Cremona Informa Vi dà appuntamento alla prossima settimana

http://ec.europa.eu/agriculture/rurdev/index_it.htm

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Coldiretti Cremona Informa n.1/2012