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FATTI, F ATTI, OPIN OPINIONI, NIONI,, STRA STRATEGIE ATEGIE E

La Spiga MARZO 2014

SOMMARIO

FORTUNATO TREZZI presidente di Coldiretti Como Lecco

I

mportanti cambi di vertice. Al ministero delle Politiche Agricole, dove si insedia l’ex sottosegretario Maurizio Martina, ma anche e, per noi, più direttamente in Coldiretti dove a Roma è arrivato Bruno Rivarossa quale nuovo responsabile organizzativo della Coldiretti dopo la nomina di Enzo Gesmundo a segretario nazionale. Martina è il settimo ministro delle Politiche Agricole in cinque anni e il quarto in appena un biennio: fortunatamente ha alle spalle un percorso da sottosegretario che lo ha visto partecipe del recente e delicato quadro della riforma Pac, nonchè dei problemi del settore risicolo dettati dalle importazioni a dazio zero dai Paesi Meno Avanzati. Con il 2014, dobbiamo ricordarlo, è iniziato un anno determinante per l’attuazione della riforma della politica agricola europea (Pac) e manca poco più di un anno ad un altro, centrale appuntamento che interessa il mondo delle produzioni agricole e del cibo come sarà l’Expo: anche per questo abbiamo bisogno di un ministero delle Politiche Agricole forte, autorevole e indipendente che si faccia sostenitore di un modello di sviluppo vincente fondato sulla trasparenza, sul legame della filiera agroalimentare con il territorio e sulla distintività del vero made in Italy. Un’attenta ed efficace comunicazione, d’altro canto, è strategica per il mondo dei nostri prodotti agroalimentari e ciò appare di particolare rilievo in vista di Expo 2015. E altrettanto importante è l’attuazione del percorso di crescita della Filiera Agricola tutta Italiana per il quadro complessivo del nostro paniere agroalimentare. A indicare che la ripresa è possibile, l’aumento congiunturale in agricoltura ha invertito la tendenza negativa registrata nei due trimestri precedenti segnati dal maltempo oltre che dalla crisi. è quanto rileva la Coldiretti sulla base delle stime preliminari dell’Istat con l’andamento congiunturale del Pil che, nel quarto trimestre, anche complessivamente torna positivo (+0,1%): non è molto, ma è un segnale. E anche le nostre produzioni, se si toglieranno gli ostacoli - burocratici e di mercato - ce la potranno fare.

Editoriali.............................................3 Il bergamasco Martina è ministro.............4 Presto al via il portale ‘Lavoro in campagna’............................4 Pac promossa dal 92% degli italiani: ‘Importante per il futuro’........................5 L’osservatorio sulla criminalità in agricoltura........................................5 Pian di Spagna, troppi animali selvatici....6 Cinghiali, timori per le semine in tutto il territorio.................................6 Assemblea Ue.Coop..............................7 ‘Guerra del formaggio’ tra Europa e Usa?...8 Psr, riattivata una misura per sostenere i giovani agrioltori...............................9 Giovani Impresa, Gardoni è la nuova delegata..............................9 Anticontraffazione: sì di Francia e Catalogna al nostro protocollo............10 Formaggio Silter, presto la Dop?............10 Expo 2015: occasione per raccontare un modello di sviluppo agroalimentare...10 Nitrati, pronta la nuova mappa per la Lombardia................................11 Mobilità: indagine online della Regione ...11 Pec: importante averla e utilizzarla nel modo giusto.................................12 Primavera, i laghi meta ideale per i fine settimana fuori porta...............12 Sostegno all’agricoltura montana: i provvedimenti per Como e Lecco............13 Marchio Valtellina, il nuovo piano di comunicazione................................14 I vini valtellinesi pronti all’appuntamento con Vinitaly 2014.......14 Filiera bosco-legno, ci sono i fondi...........15 Eventi fieristici e contributi della Camera di Commercio..................15 Ammodernamento aziende agricole, a breve nuovo bando della 121.............16 Pian di Spagna, progetto speciale... di quale agricoltura?............................16 Sistri: nuova proroga e nuove prospettive per le imprese agricole.........17 La meccanizzazione agricola punta sul “green”: italia seconda in Ue................17 SPECIALE FISCO: LE NOVITÀ 2014..........19 Gianalberto Luzi nuovo presidente nazionale Epaca.................................22 L’Inps non invierà più a domicilio i modelli Red, Cud, O/bis M..................22 Malattie professionali, l’informazione è importante.......................................22 È possibile prevedere i terremoti?...........23

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ALBERTO MARSETTI presidente di Coldiretti Sondrio

S

ono i giovani a raccogliere il testimone di una situazione generale che si richiama a due necessità prioritarie: crescita e innovazione. L’ora dei giovani, già anticipata da Coldiretti nel 2013 con l’elezione a nuovo presidente nazionale di Roberto Moncalvo, scocca ora anche per il governo che, dopo l’avvicendamento tra Letta e Renzi, diviene il più giovane di sempre quanto ad età media di ministri e sottosegretari. Ma la ‘nuova generazione’ riveste un ruolo sempre più importante e strategico anche alla guida delle nostre imprese: sia per la ricchezza di idee, sia per la capacità di coniugare i nuovi strumenti informatici e di marketing (non solo di prodotto, ma sempre più anche ‘territoriale’) ad una tradizione produttiva di qualità e memoria. Non a caso è importante intercettare la voglia di cambiamento che, per le nuove generazioni, significa anche ‘ritorno alla terra’: sono dati interessanti quelli che indicano che gli studenti in Italia vedono una prospettiva di lavoro futuro nell’agricoltura e nel cibo: e ciò vale per uno studente su quattro con ben il 23% degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali che ha scelto per il 2013/2014 un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia. Numeri che testimoniano una vera rivoluzione culturale, che testimoniano come sia lo stesso sistema a riconoscere nell’agricoltura un settore fondato su valori etici e produttore di ‘economia reale’. Potenzialità enormi, in chiave di una ripresa. Del resto, come ha sottolineato il nostro presidente nazionale Moncalvo in occasione di Fieragricola 2014, «i giovani hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive e di fiducia per far tornare a crescere l’Italia». E davvero «è in atto una rivoluzione generazionale che punta su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina».


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AGRICOLTURA IN PARLAMENTO

Il bergamasco Martina è VERTICE DELLE POLITICHE AGRICOLE NEL NUOVO

48 anni

Agricoltura e cibo Consumi

L’età media del governo sono tra le sette priorità più ‘giovane’ di sempre di intervento del ‘Job Act’ „ ROMA - «I migliori auguri di buon lavoro all’intero esecutivo guidato da Matteo Renzi e in particolare  al neoministro delle politiche agricole Maurizio Martina di cui abbiamo avuto già modo di apprezzare passione, capacità ed impegno nel suo ruolo di sottosegretario». È quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che «una buona premessa è stata la scelta di individuare anche l’agricoltura e il cibo tra i sette settori prioritari di intervento del Job Act elaborato dal premier». Un importante riconoscimento del fatto che l’agricoltura e l’alimentazione italiana possiedono gli elementi di distintività e di valore aggiunto per far tornare a crescere l’Italia nella competizione globale. «Su questo obiettivo siamo disponibili ha concluso Moncalvo - ad offrire tutto il nostro contributo di idee ed esperienze in un momento di cambiamento epocale». In uno degli ultimi atti da sottosegretario, Martina ha commentato positivamente i provvedimenti presi dal Cipe nella riunione del 14 febbraio 2014, nel corso della quale sono stati approvati sette nuovi contratti di filiera, per un volume complessivo di investimenti di 197 milioni di euro. Le fonti di finanziamento sono costituite da 87,7 milioni di euro di Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) della Cassa depositi e prestiti S.p.A., 11, 5 milioni di fondi Mipaaf, 7,4 milioni di euro di cofinanziamento regionale, 89 milioni di finanziamento bancario ordinario, altri mezzi propri per 1,3 milioni. I programmi di investimento riguardano le produzioni ortofrutticole destinate al consumo fresco e trasformato, la filiera zootecnica dei comparti uova, latte e prodotti caseari, la filiera cerealicola. Nei giorni immediatamente successivi alla nomina, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Martina, ha incontrato a Roma nel Palazzo dell’Agri-

i livelli sono tornati indietro di 30 anni

coltura il presidente di Coldiretti Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Durante l’appuntamento sono stati discussi i principali temi del settore agroalimentare, in particolare della necessità di interventi per il sostegno e la tutela del made in Italy, anche in considerazione della prossima applicazione della Pac 2014-2020 e dell’opportunità di Expo Milano 2015. «La difesa del territorio nazionale dalla contaminazione da Ogm è un obiettivo condiviso dalla grande maggioranza degli italiani che va sostenuto con forza e coerenza a livello comunitario, nazionale e regionale» ha affermato il presiden-

Il ministro Martina

PRESTO AL VIA IL PORTALE ‘LAVORO IN CAMPAGNA’ „ ROMA - Via libera del ministero all’attività del nuovo portale della Coldiretti “Lavoro in campagna”, promosso per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo e presentato nel corso dell’assemblea elettiva di Giovani Impresa Coldiretti. Il dicastero del lavoro e delle politiche sociali ha, infatti, concesso l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di intermediazione. Sono quindi iniziate le operazioni informatiche per il collegamento del portale alla Borsa Nazionale del Lavoro, terminate le quali il sistema potrà essere pienamente operativo e quindi accessibile agli utenti imprese e lavoratori. Il sistema informatico predisposto dalla Coldiretti opera attraverso un apposito sito web nazionale nel quale verranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori. Il servizio, peraltro, non si limita comunque all’impresa, ma è rivolto anche al sistema della famiglia che potrà essere assistito nella ricerca di colf o badanti, al giovane che ricerchi la possibilità di effettuare uno stage aziendale, allo studente a caccia di un’occupazione durante il periodo delle vacanze estive o invernali attraverso un’offerta di lavoro occasionale accessorio (voucher) e al pensionato che voglia integrare il proprio reddito da pensione sempre tramite i buoni lavoro. Lo strumento informatico sarà accessibile presso ogni sede e sportello territoriale della struttura Coldiretti con personale qualificato che provvede anche a rendere un vero e proprio servizio di accompagnamento ed assistenza a imprese e lavoratori.

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AGRICOLTURA IN PARLAMENTO

MARZO 2014

ministro GOVERNO RENZI

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gli anni dei ministri più anziano e più giovane te nazionale di Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per le dichiarazioni del neo ministro. «Il ministro - ha sottolineato Moncalvo troverà sempre la Coldiretti al suo fianco nelle battaglie per la difesa del territorio, dell’ambiente, della qualità e della distintività che rappresentano il valore aggiunto del vero made in Italy. Ci auguriamo per questo che al più presto venga data attuazione alla legge approvata all’unanimità dal Parlamento per rendere obbligatoria l’indicazione di origine di tutti gli alimenti per garantire trasparenza e scelte consapevoli ai consumatori».

PAC PROMOSSA DAL 92% DEGLI ITALIANI: ‘IMPORTANTE PER IL FUTURO’ „ ROMA - Il 92% degli italiani considera la Politica agricola comunitaria un elemento “importante per il futuro”, mentre il 75% dei nostri connazionali è convinto che la Pac non sia solo per gli agricoltori ma offra benefici agli oltre 500 milioni di cittadini nell’Ue. Lo rivelano le conclusioni di un ampio sondaggio Eurobarometro realizzato dall’Ue, interrogando quasi 29 mila persone nei 28 Stati membri tra novembre e dicembre 2013. I risultati mettono in evidenza il legame sempre più forte che si è instaurato tra gli italiani e gli europei e la Pac. Ma il sondaggio dimostra anche che c’è una maggiore attenzione degli europei all’agricoltura e all’alimentazione, a partire dall’indicazione della provenienza in etichetta. Così il 92% degli italiani e l’84% degli europei definiscono “necessario” identificare il luogo d’origine del latte in quanto prodotto, ma anche come ingrediente nei prodotti caseari. La percentuale sale ancora nel caso delle carni, dove il 94% degli italiani e ben l’88% degli europei considerano “necessaria” l’etichettatura d’origine. Altro elemento emerso è che il 75% degli italiani e il 71% degli europei considerano “troppo bassi” o comunque “giusti”, i contributi che l’Unione europea mette a disposizione della Pac, che rappresentano quasi il 40% del budget totale dell’Europa. Il 61% delle persone interrogate infatti, dice di essere consapevole “che le entrate del settore agricolo sono inferiori a quelle di altri comparti economici”. Senza contare, aggiungono, “i vantaggi che la Pac porta alla società civile con la produzione di un cibo sicuro, la tutela dell’ambiente e del bestiame”. Così appena l’uno per cento degli italiani e degli europei dichiara, contrariamente alla grande maggioranza, “che non e’ importante mantenere l’agricoltura in ogni parte dell’Ue.

L’OSSERVATORIO SULLA CRIMINALITÀ IN AGRICOLTURA „ ROMA - Dalla mafia che tenta di infiltrarsi nella gestione delle aziende agricole a quella che entra nel piatto. Il crimine organizzato inquina l’economia anche solo con il nome, come ha scoperto la Coldiretti che per la prima volta ha censito gli esempi più scandalosi di prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo, con nomi che richiamano gli episodi, i personaggi e le forme dell’iconografia mafiosa. La ricerca è stata illustrata oggi a Roma, nell’ambito della presentazione della Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa dalla Coldiretti con la presidenza del comitato scientifico del procuratore Giancarlo Caselli. «Dopo aver sfruttato le immagini della bellezza dei nostri territori, adesso il marketing industriale agroalimentare punta sui simboli e sui nomi che richiamano l’ambiente del crimine organizzato per vendere prodotti alimentari che con l’Italia non c’entrano nulla, ma che sfruttano stereotipi negativi per fare business sul buon nome delle nostre produzioni. È una vergogna» spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia, anch’egli presente al summit.

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IL PROBLEMA DEI SELVATICI

PIAN DI SPAGNA, troppi animali selvatici SI È GIÀ APERTO UN CONFRONTO CON LA REGIONE „ COMO-LECCO-SONDRIO - Troppe invasioni di cervi, cinghiali e animali selvatici in una delle riserve naturali più importanti d’Europa, il Pian di Spagna e Lago di Mezzola: lo evidenziano le federazioni di Coldiretti Como-Lecco e Coldiretti Sondrio, che hanno raccolto le sollecitazioni di decine di imprese agricole esasperate dalla recrudescenza del problema. Oltre ai cinghiali che devastano i pascoli, è stata fatta particolare menzione dei problemi provocati dai cervidi che giungono persino ad entrare in stalle, fienili, orti e giardini: lo hanno rimarcato gli stessi imprenditori agricoli nel corso di una riunione che, lo scorso febbraio, ha riunito oltre sessanta partecipanti. «Rimostranze legittime, di cui nei giorni scorsi (3 marzo) abbiamo reso direttamente partecipe la Regione, in particolare l’assessore all’ambiente Claudia Terzi e il presidente della IV commissione (Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi) Alessandro Fermi, augurandoci che il problema possa essere affrontato e risolto nei giusti modi, riconoscendo un principio chiave che è il diritto degli agricoltori a raccogliere quanto seminato: le nostre osservazioni sono state accolte dalla Regione, che si è data impegno della convocazione di un apposito tavolo tecnico». A parlare sono i vertici delle federazioni Coldiretti di Como-Lecco e Sondrio: «L’invasività di alcune specie selvatiche – e in particolare dei cinghiali – provoca gravi danni all’agricoltura, ma rischia nel contempo di alterare il delicato ecosistema di un’area umida molto frequentata dalla fauna migratoria: tra i tipici canneti e le tife, nidificano numerose specie di uccelli acquatici, di anfibi e rettili; l’attività agricola è di grande importanza, in quanto un’ampia porzione territoriale del Pian di Spagna è interessato da coltivi, soprattutto a mais, erba medica, loietto e prati da sfalcio, intervallati da filari di arbusti fruttiferi e da alberi sparsi come olmi, pioppi, ontani, salici e querce». La riserva comprende porzioni di terri-

Svolto a Milano un incontro con l’assessore all’ambiente Terzi e il presidente della IV commissione. La riserva comprende porzioni di territorio dei comuni comaschi di Sorico e Gera Lario e di Verceia, Novate Mezzola e Dubino in quella di Sondrio torio dei comuni di Sorico e Gera Lario nella provincia di Como, Verceia, Novate Mezzola e Dubino nella provincia di Sondrio: nel suo complesso, è una delle più estese riserve dell’arco alpino. Da sempre la Coldiretti ha inteso portare un importante «contributo di idee e di lavoro per un’integrazione ottimale dell’agricoltura territoriale nell’area, consapevoli dell’apporto positivo che le nostre imprese possono dare allo sviluppo di un territorio così bello e importante: ma tra le idee comuni da sviluppare, ci sono anche le strategie che permettano agli imprenditori agricoli di operare con la garanzia di non veder rovinato il proprio raccolto, o i propri prati a pascolo. Ricordiamo ancora che il recupero dell’attività agricola garantirebbe la manutenzione dell’intero territorio, altrimenti destinato ad un graduale abbandono. Ancora riteniamo fondamentale, per il rilancio economico occupazionale del settore agricolo, l’attuazione da parte dell’ente gestore di un programma di sviluppo economico, in cui l’agricoltura possa giocare un ruolo centrale: anche per questo è importante che si ponga rimedio al mancato rifinanziamento del ‘Progetto Speciale Agricoltura’, in grado di dare prospettive concrete alle imprese che, sull’area, operano nel settore primario».

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Prati danneggiati dai cinghiali

CINGHIALI, TIMORI PER LE SEMINE IN TUTTO IL TERRITORIO IN AMPIE FASCE di territorio, specie nelle province del settentrione lombardo, il problema dei danni provocati dai cinghiali toglie il sonno agli imprenditori agricoli. E ciò ancor più in un periodo delicato come quello delle semine primaverili, che va avvicinandosi e che, anzi, si prevede anticipato grazie al clima mite con temperature che, già nelle prime settimane di marzo, si sono mantenute abbondantemente al di sopra dei venti gradi per buona parte della giornata. Il problema delle invasioni della fauna selvatica e, in particolare, di cinghiali, daini e caprioli, continua a rappresentare una priorità: al di là del dovuto risarcimento dei danni, gli imprenditori agricoli rivendicano un diritto importante e sacrosanto, che è la possibilità di raccogliere quanto seminato e poter quindi continuare con serenità l’attività della propria impresa.


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COOPERAZIONE

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Assemblea Ue.Coop GIANPIETRO LOSAPIO ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE Pac: dopo la Riforma sono attesi i nuovi Psr Gianpietro Losapio

GIANPIETRO LOSAPIO

130 COOPERATIVE LOMBARDE PRESENTI A ROMA „ ROMA - Sono state 130 le cooperative del territorio lombardo (con una nutrita partecipazione da Como, Lecco e Sondrio) che il 19 febbraio scorso hanno partecipato all’elezione di Gianpietro Losapio, 43 anni, a presidente nazionale di Ue.Coop, l’Unione Europea delle Cooperative che rappresenta oltre 4.000 realtà che operano in tutti i settori cooperativi (agricoltura, pesca, produzione lavoro, sociale, abitazione, cultura, turismo, sport, ecc.) e alla quale fanno capo oltre mezzo milione di soci presenti in tutte le regioni. «Rivoluzionare una rappresentanza fatta tutta di quantità, numeri, crescita a tutti i costi, con l’ansia di occupare e coprire spazi per l’auto mantenimento che ha spesso dimenticato i principi alla base di mutualità e cooperazione». È questo uno degli obiettivi che il neo presidente di Ue.Coop ha enunciato al momento dell’elezione all’hotel Ergife di Roma. Nella stessa occasione è stata annunciata anche la promozione di un Codice Etico di autoregolamentazione, ispirato al rigoroso rispetto dei principi costituzionali e normativi alla base della mutualità e che sarà la barra cui ancorare l’agire di Ue.Coop. «Se siamo passati in poche settimane da 6 a 4000 cooperative, significa che la rappresentanza serve» ha aggiunto Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti. «Soltanto stando sul territorio si può provare a costruire la ripresa. Dalla qualità dei prodotti, dalla bellezza dei territori e dalla solidarietà dalla vicinanza. Non vogliamo essere l’ennesima centrale che usa il ricatto della revisione per mantenere il controllo e il potere: in questa differenza c’è la sintesi di ciò che vogliamo essere».

Attualmente Losapio ricopre il ruolo di presidente della società cooperativa “Comunità Oasi 2 San Francesco onlus” attiva in Puglia sin dal 1986. Sposato con due figli, Losapio è anche direttore del Consorzio nazionale di cooperative sociali “Nova onlus”, una delle realtà italiane maggiormente impegnate sui temi dell’innovazione nel campo delle politiche sociali e del welfare comunitario. «La cooperazione a cui penso – ha detto il neo presidente di Ue.Coop – è quella che neanche si concepisce al di fuori del rapporto col suo territorio di riferimento, e che sa ‘ri-connettersi’ alle nuove generazioni». L’Unione Europea delle Cooperative si è costituita il 21 febbraio 2013, ed è stata riconosciuta e autorizzata in data 24 aprile 2013 con decreto del ministro dello Sviluppo Economico quale Associazione nazionale di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n.220.

Sicurezza alimentare e trasparenza della filiera, cooperative in prima linea con nuova legge regionale MILANO - Cooperative agricole in prima linea sulla sicurezza alimentare e sulla trasparenza delle filiere produttive. Tutto questo – spiega Ue.Coop Lombardia – grazie a una modifica al Testo Unico dell’agricoltura del dicembre 2008 che introduce un nuovo articolo in materia di cooperazione agricola. La variazione, approvata all’unanimità dal Consiglio, riguarda la valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche. Si favorisce il processo di allargamento della base associativa e del capitale sociale delle imprese cooperative, contribuendo ad accrescere l’occupazione soprattutto giovanile, lo sviluppo dell’agricoltura professionale nelle aree montane e l’accesso ai mercati internazionali. Infine l’individuazione della cooperazione agricola quale strumento per lo sviluppo ed il funzionamento delle filiere agroalimentari lombarde, oltre a favorire il processo di aggregazione tra cooperative e sostenere il processo di investimento in impianti ed in innovazioni organizzative tecnologiche. «Questa modifica di legge – spiega Paola Pozzi, responsabile Ue Coop Lombardia – è fondamentale per una crescita economica della cooperazione agricola lombarda e rappresenta uno slancio di competitività. Oggi vi è una crisi etica d’impresa nella cooperazione mentre è necessario recuperare il legame profondo con il territorio che ci consente di non tradire le nostre origini».

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AGRICOLTURA IN EUROPA

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LA TUTELA DELLE PRODUZIONI

‘GUERRA DEL FORMAGGIO’ TRA EUROPA E STATI UNITI? „ BRUXELLES - Scoppia la guerra del formaggio tra Unione europea e Usa. In vista dei prossimi accordi commerciali di libero scambio, l’Ue ha intenzione di portare sul tavolo della trattativa la questione della tutela dei prodotti lattiero-caseari a denominazione. Una faccenda di drammatica attualità se si considera che, secondo un’analisi di Coldiretti, negli Stati Uniti sono stati prodotti nel 2013 oltre 200 miliardi di chili di formaggi solo di tipo “italiano” dal Parmesan all’Asiago, dal Provolone alla Mozzarella, fino al Gorgonzola, che nulla hanno a che fare con il tessuto produttivo Made in Italy. L’obiettivo dell’Ue è dunque quello di convincere gli americani ad accettare la stessa politica messa in atto in Canada e in America Centrale dove è proibito usare alcuni nomi di formaggi a meno che non siano stati

prodotti in Europa. Secondo gli accordi in vigore con le autorità canadesi, per i formaggi prodotti localmente si deve aggiungere il prefisso “simil”. La proposta, parte dei negoziati commerciali in corso tra Unione e Stati Uniti, vieterebbe dunque ai produttori caseari americani di usare termini come parmigiano, asiago, feta, groviera, gorgonzola, fontina, pecorino ed altri ancora che si riferiscono alle regioni europee di cui i formaggi sono originari. Se l’Europa riuscisse a vincere la “guerra”, gli effetti positivi per le esportazioni sarebbero evidenti, e l’Italia sarebbe tra i principali beneficiari. In Usa il mercato dei formaggi tricolori “taroccati” ottenuti soprattutto in Wisconsin, California e nello Stato di New York vale 5 miliardi di euro e rappresenta oltre l’80 per cento delle vendite di formaggi che richiamano all’italianità: in altre parole in 8 casi su 10 i consumatori

Catania, Monti e Marini

statunitensi acquistano prodotti “italiani” fatti però interamente in Usa. Si tratta di un grave inganno perché i prodotti originali made in Italy sono profondamente diversi dalle imitazioni che non devono rispettare i rigidi disciplinari di produzione dell’Unione Europea che determinano l’area di allevamento delle mucche, di trasformazione del latte, di stagionatura dei formaggi ma anche l’alimentazione del bestiame e tutti gli aspetti rilevanti a garantire uno standard qualitativo unico che viene sottoposto a rigidi controlli. «La presunzione di continuare a chiamare con lo stesso nome alimenti del tutto diversi è inaccettabile» ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. «L’Unione Europea ha il dovere di difendere prodotti che sono l’espressione di una identità territoriale non riproducibile altrove».


AGRICOLTURA IN ITALIA

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INNOVAZIONE

MARZO 2014

PSR, riattivata una misura per sostenere i giovani agricoltori „ COMO-LECCO-SONDRIO - Riattivata da Regione Lombardia la misura 112 del Piano di Sviluppo Rurale: a partire dallo scorso 11 marzo e fino al prossimo 30 settembre sarà possibile presentare domande di contributo per il primo insediamento di giovani agricoltori; il bando è stato attivato mediante la procedura che prevede l’utilizzo delle risorse della nuova programmazione (Psr 2014-20120, i cui regolamenti devono ancora essere approvati in sede Unione Europea) e delle regole previste dalla misura della “vecchia” programmazione Psr, quella 2007-2013. I soggetti beneficiari devono avere età compresa tra 18 e 40 anni, non ancora compiuti al momento della presentazione della domanda e non devono essere trascorsi oltre 18 mesi tra la data di primo insediamento in agricoltura e la data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia dell’ammissione a finanziamento della domanda d contributo stressa.

Il titolare dell’azienda deve essere, al momento della presentazione della domanda, in possesso della qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale); in caso di possesso di qualifica di IAP “sotto condizione” al fine dell’erogazione del contributo il beneficiario dovrà presentare polizza fideiussoria. Il richiedente deve, inoltre, essere iscritto nell’area agricola dell’Inps o averne, almeno, presentato domanda di iscrizione. Il sostegno è erogato in conto capitale come premio unico e ammonta a: • € 15.000 in zona svantaggiata di montagna • € 10.000 in tutte le altre zone. Gli uffici di Coldiretti delle nostre province sono a disposizione, previo appuntamento telefonico, per una più approfondita analisi e per i supporti del caso.

Giovani Impresa, Gardoni è la nuova delegata GUIDA UN ESECUTIVO CON IL 50% DI DONNE E IL 50% DI UOMINI Martina, Gardoni e Moncalvo

„ ROMA - È Maria Letizia Gardoni il nuovo leader dei giovani agricoltori italiani. Venticinque anni di Osimo (Ancona) dove coltiva ortaggi con metodo macrobiotico, è stata eletta dall’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa, composta da rappresentanti provenienti dalle campagne di tutte le province e regioni italiane, in rappresentanza di

oltre 40mila giovani. La neodelegata, che ha ricevuto le congratulazioni “in diretta” dal nuovo ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, presente all’assemblea, guiderà un esecutivo nazionale composto per il 50% da donne e per il 50% da uomini: Maria Serena Minunni, Erika Pedrini, Valentina Binno, Elena Tortoioli, Ignazio Gibino, Paolo Giorgi, Daniele Perrone, Andrea Barbetta. Un esempio dei tanti ragazzi che hanno scelto la professione di agricoltori portando nel lavoro quel contributo di innovazione che rappresenta oggi la chiave del successo imprenditoriale. Maria Letizia Gardoni, che ha raccolto il testimone di Vittorio Sangiorgio, chiamato alla guida di Giovani Impresa il 24 marzo 2010 ha iniziato la sua avventura nel 2008. I suoi genitori sono entrambi funzionari pubblici, ma fin da piccola aveva l’idea di fare l’imprenditrice agricola.

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A 19 anni ha coronato il sogno acquistando un terreno facendo un mutuo e aprendo la sua azienda, nove ettari nelle campagne di Osimo. All’inizio ha provato a coltivare ortaggi per l’industria, ma si è resa conto che non era questa la sua “dimensione”, non tanto produttiva quanto mentale. La svolta è arrivata poco dopo, grazie a un’autentica folgorazione per la “Policoltura ma-pi”. Ha iniziato così a coltivare cavoli, insalata, carote, finocchi coi quali oggi rifornisce i punti macrobiotici della provincia di Ancona. Un mercato in crescita tanto che Maria Letizia sta aumentando la produzione. Nel frattempo si è laureata in Scienze e tecnologie agrarie all’Università Politecnica delle Marche, con una tesi sullo spopolamento degli alveari. Il suo prossimo obiettivo è aprire un centro agricolo di ippoterapia, sviluppando un progetto di agricoltura sociale.


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LE NOTIZIE

MARZO 2014

AGRICOLTURA IN LOMBARDIA

Anticontraffazione: sì di Francia e Catalogna al nostro protocollo FORMAGGIO SILTER, PRESTO LA DOP? „ MILANO - «Auspichiamo che l’iter della certificazione per la Dop del formaggio Silter proceda senza rallentamenti, per ottenere un riconoscimento che identifica l’attività agricola di territori specifici, dove ‘allevare’ significa tutelare il territorio con maggiori difficoltà rispetto alla pianura». È questo il commento dell’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, dopo che, sulla Gazzetta ufficiale, è stata pubblicata la richiesta del Consorzio per la tutela del formaggio Silter Camuno-Sebino di riconoscimento di Dop.

„ MILANO - Anche la Francia, dopo la Catalogna, aderisce al protocollo anti contraffazione che Coldiretti Lombardia e Regione stanno presentando nel World Expo Tour durante gli incontri con i rappresentanti dei vari Paesi che parteciperanno all’esposizione universale l’anno prossimo. «Sta crescendo in Europa la consapevolezza che la tutela dell’identità e dell’origine delle produzioni agroalimentari non sia solo una battaglia di principio ma che in un momento di affanno dell’economia mondiale, rappresenta un formidabile motore di sviluppo per tutti i Paesi» spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia. Il protocollo mira a combattere il fenomeno dei falsi e dei prodotti similari che, solo all’Italia, costano ogni anno 60 miliardi di euro. «Non è una caso che tra i formaggi più copiati ci siano il Grana Padano e il Parmigiano ed è

EXPO 2015: OCCASIONE GIUSTA PER RACCONTARE UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO AGROALIMENTARE

per questo che è ancora più strategica un’azione dei rispettivi consorzi per una informazione anche all’estero delle caratteristiche e delle qualità del vero prodotto italiano. L’adesione al protocollo da parte della Francia è l’ulteriore dimostrazione che i paesi di antica e prestigiosa tradizione agroalimentare sono consapevoli che la vera sfida sui mercati internazionali non si vince con produzioni di massa e anonime, ma puntando sulla scelta dei consumatori, sulla garanzia della qualità, sul racconto del territorio, su tutte quelle identità che sono la forza, anche economica dei nostri territori e dei nostri prodotti». L’Expo deve essere l’occasione per ribadire il valore di un’agricoltura “glocal”, locale e globale al tempo stesso, che punti sul valore aggiunto e non sugli interessi di qualche multinazionale come invece sarebbe se aprissimo le porte, anche in Italia, alle coltivazioni Ogm.

Si avvicina l’appuntamento con l’Expo

„ COMO-LECCO-SONDRIO - «L’Expo rappresenta l’occasione per raccontare l’eccellenza di un modello di sviluppo che è partito dall’agricoltura e che investe tutto l’agroalimentare». Lo ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione della presentazione del protocollo di intesa per la partecipazione dell’agroalimentare italiano all’Expo 2015 con il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina. «La sfida vera - sottolinea Moncalvo - è cosa fare da qui all’Expo, andando a vedere cosa già oggi stiamo perdendo in termini di posti di lavoro e possibilità di futuro a causa dell’italian sounding di matrice italiana, alimentato quotidianamente dallle importazioni di prodotti agricoli dall’estero che diventano “magicamente” made in italy a causa della mancanza dell’origine in etichetta. Abbiamo alcune norme attuate a metà, come quella sull’etichettatura e la legge salva-olio che- rappresentano un elemento fondamentale per capire cos’è il vero agroalimentare made in Italy. Dobbiamo fare in modo che l’Expo sia l’occasione in cui come sistema Paese dimostriamo di

avere già fatto quelle poche ma importanti azioni, che peraltro hanno costo zero per il governo, che ci consentano finalmente di portare avanti il vero made in Italy che è quello che coinvolge al filiera agroalimentare a 360 gradi a partire dall’agricoltura e dai territori».

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LE NOTIZIE

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AGRICOLTURA IN LOMBARDIA

MARZO 2014

Nitrati, pronta la nuova mappa per la Lombardia „ MILANO - Allevamenti, pronta la nuova mappa nitrati in Lombardia. La pianificazione delle aree vulnerabili è stata presentata dalla Regione lo scorso 13 febbraio, durante un vertice con i rappresentanti delle associazioni agricole, dell’assessorato all’Agricoltura, dell’assessorato all’Ambiente, dell’Ersaf, dell’Arpa e dell’Università degli studi di Milano. Si è arrivati a un risultato che ridefinisce l’origine dell’azoto presente nelle acque, la capacità di assorbimento dei suoli e la gestione delle aziende agricole. Si tratta del primo studio di questo tipo dopo oltre 20 anni di discussione sulla gestione dei nitrati e sarà un documento strategico per il confronto sia con il Governo di Roma che con l’Unione Europea a Bruxelles.

C’è attesa per la nuova mappa

La nuova mappa nitrati della Lombardia ha lo scopo di mettere in sicurezza un settore che conta oltre 17 mila allevamenti con un milione e mezzo di bovini e 4 milioni e mezzo di suini, all’interno di un sistema agroalimentare che in Lombardia garantisce 71 mila posti di lavoro.

ARRIVA IL “TUTOR DEL MIELE”, DEBUTTO LOMBARDO IN CORSO BUENOS AIRES ESPERTI E CONSIGLI UTILI SULLE PROPRIETÀ DELLE DIVERSE QUALITÀ DEI PRODOTTI DELLE API MILANO - A Milano sbarcano anche i “tutor del miele”: dal tiglio all’acacia contro i mali di stagione in modo naturale. Durante il primo farmers’ market nelle vie dello shopping milanese, esperti produttori hanno illustrato ai consumatori i segreti di questo prodotto: dalle sue proprietà curative agli abbinamenti culinari più gustosi, dall’uso nella cosmesi naturale fino ai trucchi per riconoscere la vera qualità. Ogni miele ha le sue proprietà: quello d’acacia è utile per rilassare le vie respiratorie e per disintossicare il fegato, mentre quello di tiglio è un antibatterico che combatte tosse e mal di gola. Ottimi integratori sono il miele di castagno e la melata di bosco, mentre per dolcificare il caffè senza perderne l’aroma è consigliabile utilizzare il miele di girasole.

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MOBILITÀ: UN’INDAGINE ON-LINE DELLA REGIONE „ MILANO - La Regione Lombardia promuove un’indagine sulla mobilità delle persone, finalizzata alla conoscenza dell’uso dei mezzi di trasporto sul proprio territorio. L’obiettivo è di raccogliere dati sugli spostamenti di una “giornata feriale tipo” dei cittadini che utilizzano mezzi di trasporto o si muovono a piedi e conoscere le motivazioni che li inducono alle diverse scelte. L’indagine è funzionale ad assicurare un adeguato patrimonio informativo circa la domanda di mobilità in Lombardia. Per poter prendere parte al sondaggio i cittadini possono collegarsi all’ indirizzo internet www.mobilita2014.servizirl.it  oppure  www. trasporti.regione.lombardia.it


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DAL TERRITORIO

MARZO 2014

PROVINCE DI COMO-LECCO

PEC: importante averla e utilizzarla nel modo giusto Obbligatoria per le imprese, la Posta Elettronica Certificata consente fra l’altro di sostituire la raccomandata e il fax nei rapporti ufficiali „ COMO-LECCO - La Posta Elettronica Certificata (detta anche posta certificata o Pec) è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard con in più alcune caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione che rendono i messaggi opponibili a terzi. L’utilizzo della Pec, obbligatoria per le imprese, si sta rapidamente diffondendo anche in molti altri settori in quanto permette di sostituire la raccomandata e il fax nei rapporti ufficiali e si può usare anche per l’inoltro di comunicazioni che attestino l’invio ma non richiedano la certificazione della consegna (ad esempio le fatture): invio di ordini, contratti, fatture; convocazioni di consigli, assemblee, giunte; inoltro di circolari e direttive; gestione delle comunicazioni ufficiali all’interno di organizzazioni articolate o a “rete” (franchising, agenti, eccetera); integrazione delle trasmissioni certificate in altri prodotti come Erp, paghe e stipendi, protocollo, gestori documentali, workflow. Per i necessari approfondimenti non esitate a contattare i nostri uffici sul territorio.

PRIMAVERA, I LAGHI META IDEALE PER I FINE SETTIMANA FUORI-PORTA „ COMO-LECCO - La Il Ceresio gita fuori porta? Sono i laghi e le montagne lombarde a guidare la classifica delle “mete ideali”, rendendo la nostra regione ai vertici delle destinazioni predilette per viaggi, entro i confini nazionali, con soggiorni compresi tra una e tre notti. Il dato emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Istat. E la ‘vacanza breve’ del fine settimana è un fenomeno che, con l’arrivo della bella stagione, riprenderà ancor più vigore. «Un contesto che vede in posizione strategica proprio il lago di Como e le vicine vette alpine» commentano il presidente e il direttore della Coldiretti interprovinciale, Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni. In generale nel 2013 la Lombardia si conferma la seconda regione italiana più visitata dai residenti accogliendo il 10,5% dei viaggi interni, preceduta solo dalla Toscana. È inoltre la seconda meta italiana più frequentata dai nostri connazionali sia per motivi personali sia per ragioni lavorative. In particolare, tra le motivazioni che spingono i turisti, italiani e stranieri sul lago di Como, sono le straordinarie bellezze storiche e ambientali, una cucina di territorio e d’eccellenza, le opportunità di business ma anche la curiosità di visitare un luogo mai visto, la ricerca di riposo e relax, le opportunità di business. «Il territorio delle nostre due province offre paesaggio, cultura, tradizione, enogastronomia di qualità. In vista di Expo dobbiamo valorizzare tutto quanto di buono e di bello abbiamo da offrire. Infatti la Lombardia rappresenta il 20% di tutto l’agroalimentare a livello nazionale, ha 29 fra Dop e Igp, ha 42 vini a denominazione (dal Docg al Doc all’Igt, tra cui il nostro “Terre Lariane”), oltre a 248 prodotti tradizionali censiti e raccolti nell’elenco regionale». 

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DAL TERRITORIO

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PROVINCE DI COMO-LECCO

MARZO 2014

Sostegno all’agricoltura montana: i provvedimenti per Como-Lecco Le domande devono essere presentate entro il 15 aprile. Le modalità di applicazione sono di competenza delle singole Comunità Montane „ COMO-LECCO - Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo, relative all’anno 2014, per gli investimenti effettuati da aziende agricole ubicate in zone montane. Con specifici bandi pubblicati dalle comunità montane operanti sul territorio delle province di Como e Lecco, entro il 15 aprile 2014 sarà possibile presentare, tramite il portale Siarl, domande di contributo relativamente a investimenti realizzati dalle imprese agricole. Ricordiamo che la realizzazione degli interventi (acquisto mezzi o realizzazione opere) potrà avvenire esclusivamente solo dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissione a finanziamento da parte della comunità montana. Le modalità di applicazione delle misure sono di competenza delle singole comunità montane: invitiamo, pertanto, a prendere contatto con i nostri uffici di zona per avere informazioni più dettagliate sul bando attivato dalla comunità montana di appartenenza. Tra gli interventi finanziabili, riportiamo, di seguito quelli relativi a due misure attivate da parte di tutte le comunità montane operanti sul territorio lariano (altre misure risultano, infatti, attivate in modo differenziato tra le diverse realtà territoriali): 2.1 Investimenti  nelle aziende agricole (misura suddivisa in sei azioni). Il massimale di investimento ammissibile risulta, per tutte le azioni, pari ad euro 30.000 mentre la percentuale di contributo sugli investimenti realizzati (al netto dell’Iva) varia da un minimo del 35% ad un massimo del 45%. 2.1.1 realizzazione e adeguamento dei fabbricati rurali; 2.1.2 acquisto di impianti e attrezzature per le attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; 2.1.3 acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle; 2.1.4 adeguamento e modernizzazione

del parco macchine e delle attrezzature per i lavori agricoli; 2.1.5 impianto di colture arbustive e arboree di particolare pregio; 2.1.6 opere di miglioramento fondiario. 2.2  Miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli montani (misura suddivisa in sei azioni). Il massimale di investimento ammissibile risulta, per tutte le sottoazioni, pari ad euro 30.000 mentre la percentuale di contributo sugli investimenti realizzati (al netto dell’Iva) varia da un minimo del 40% ad un massimo del 50%. 2.2.1: Manutenzione straordinaria, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento igienico-sanitario dei fabbricati adibiti alla produzione primaria. 2.2.3: Adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua sia per i fabbricati, sia per l’abbeverata del bestiame. 2.2.4: Adeguamento o collegamento alla rete principale di elettrodotti o di opere di approvvigionamento energetico rinnovabili e a basso inquinamento, quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali. 2.2.5: Interventi strutturali, acquisto di impianti e attrezzature per la produzione, lavorazione e trasformazione del latte e per la conservazione dei prodotti derivati. 2.2.6: Acquisto di attrezzature per il tra-

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Vacche al pascolo

sporto dei materiali e dei prodotti d’alpe (teleferiche, gru a cavo, ecc). 2.2.8: Sistemazione di erosioni e dissesti ricorrendo, laddove possibile, all’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.


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SONDRIO E PROVINCIA

Marchio Valtellina, il nuovo piano di comunicazione „ SONDRIO - È stato presentato in camera di commercio a Sondrio il nuovo piano di comunicazione a sostegno della diffusione del Marchio Valtellina, il secondo dopo l’introduzione della nuova regolamentazione del marchio, approvata a fine del 2011. Il piano di comunicazione si compone di diverse azioni, unite dall’obiettivo di aumentare la diffusione del marchio presso le imprese, puntando sul senso di appartenenza al nostro territorio. Saranno utilizzati sia canali più tradizionali, ma sempre molto efficaci, quali la carta stampata e la televisione, sia canali telematici, anche attraverso la predisposizione di una “app” per smartphone che consentirà in modo veloce di conoscere meglio il marchio Valtellina, come ottenerlo, i contatti di riferimento in camera di commercio e la Vetrina delle aziende che hanno ottenuto la concessione del marchio Valtellina per i loro prodotti e per la comunicazione aziendale, con la relativa geolocalizzazione. Una comunicazione sempre più 2.0 quella del marchio Valtellina, che si affianca agli attuali canali quali il sito web dedicato (www.marchiovaltellina.it) oltre alla pagina Facebook e l’account Twitter (MValtellina). Protagonisti del piano di comunicazione saranno alcuni imprenditori che hanno scelto il marchio Valtellina e che ora si propongono ai loro colleghi quale “buoni esempi” da seguire. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare il punto sui risultati. Con la precedente regolamentazione le concessioni rilasciate, in forma gratuita, erano pari a 122, per prodotto e per impresa. Dal 2012, con la nuova regolamentazione, tutte le concessioni precedenti sono cessate e si è ripartiti con le nuove procedure che prevedono, tra l’altro, un regime oneroso. Ad oggi, le concessioni sono arrivate ad un totale di 178, quindi con un incremento del 46%. 148 sono i Prodotti a marchio Valtellina. 27 sono le imprese che hanno ottenuto il Marchio Impresa a seguito di certificazione di Responsabilità Sociale Locale, mentre altre 4 sono attualmente in fase il rilascio. 3 aziende hanno anche ottenuto il Marchio Qualità per essersi distinte come aziende responsabili e con prodotti di qualità.

I VINI VALTELLINESI PRONTI ALL’APPUNTAMENTO CON VINITALY 2014 „ SONDRIO - Come ogni Uve Nebbiolo anno, l’appuntamento con Vinitaly 2014 trova pronti i produttori valtellinesi che saranno così presenti a Veronafiere dal 6 al 9 aprile. Internazionalizzazione è tra le parole chiave della 48a edizione di Vinitaly. La manifestazione si conferma network globale per la promozione del sistema vitivinicolo, con buyer in arrivo da oltre 120 nazioni. Uno strumento a servizio delle imprese del settore, soprattutto di quelle italiane che nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export. Tra le maggiori novità di quest’anno, due sono proprio dedicate al focus sull’estero. La presenza degli espositori stranieri per la prima volta è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione che prende il nome di Vininternational - International Wine Production. In questa direzione va anche l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, con Taste and Buy: nuova area per il b2b wine&spirit dedicata a operatori che arrivano da oltreconfine. L’Italia è il secondo paese produttore e il primo paese esportatore in volume al mondo: nell’economia agroalimentare italiana, quella del vino è la prima voce dell’export alimentare nazionale, con 4,7 miliardi di euro; il fatturato annuo, invece, è pari a 12,01 miliardi di euro, collocando il settore quale terzo dell’industria agroalimentare per fatturato, dopo quelli lattiero caseario e dolciariozucchero: il 30% del fatturato è realizzato da vini prodotti in cooperativa. Ancora i numeri, indicano in 654.800 ettari la superficie vitata nazionale, con una media di superficie aziendale pari a 1,8 ha 384 mila imprese coltivatrici e 63 mila vinificatrici, per un totale di 1,2 milioni di addetti impiegati nel settore (di cui 200 mila stagionali) con una crescita pari al 50% negli ultimi dieci anni. In questa edizione, grande attenzione anche al mondo del biologico, grazie al debutto di Vinitalybio: salone specializzato riservato ai vini biologici certificati, realizzato con la collaborazione di FederBio. L’intento è quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento UE, e di rispondere a una precisa domanda del mercato, in particolare nei Paesi del Nord Europa, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente. In contemporanea alla rassegna veronese, dal 6 al 9 aprile tornano anche Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni che completano l’offerta di Vinitaly con l’eccellenza del food e delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

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SONDRIO E PROVINCIA

MARZO 2014

Filiera bosco-legno, ci sono i fondi „ SONDRIO - La camera di commerBosco cio di Sondrio mette a disposizione un fondo per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per l’effettuazione di interventi di ordinaria utilizzazione forestale, allo scopo di favorire la gestione del bosco e dei suoi prodotti, in situazioni di scarsa accessibilità e redditività. Obiettivo primario è quello di sostenere lo sviluppo e l’innovazione della filiera bosco legno nell’ambito territoriale della provincia di Sondrio, incrementando il reddito ritraibile dall’utilizzazione delle superfici forestali e incentivando l’utilizzo e la cura dei boschi, ai fini della OBIETTIVO PRIMARIO produzione di tondame da sega. È SOSTENERE LO SVILUPPO La dotazione iniziale del fondo è pari E L’INNOVAZIONE ad euro 150.000 e potrà essere aumenDELLA FILIERA BOSCO-LEGNO tata con successivi provvedimenti. Sono beneficiari del presente bando le NELL’AMBITO TERRITORIALE imprese regolarmente iscritte allo speci- DELLA PROVINCIA DI SONDRIO fico albo regionale delle Imprese Boschi- INCENTIVANDO L’UTILIZZO ve di cui all’art.57 della L.R. 31/2008, E LA CURA DEI BOSCHI iscritte altresì al Registro Imprese della camera di commercio di Sondrio, che abbiano sottoscritto il contratto tipo per la compravendita del tondame da sega con una segheria anch’essa avente sede legale ed operativa in provincia di Sondrio. L’entità del contributo è differenziata in funzione del quantitativo di massa legnosa prevista al taglio, oltre che in base all’accessibilità dei boschi oggetto di intervento, secondo quanto stabilito con i criteri regionali per la compilazione dei piani di assestamento (P.A.F.). Il contributo è concesso sulla massa lorda martellata, indicata nel progetto di taglio presentato. Le domande di contributo possono essere presentate fino al 15 maggio 2014 mediante la documentazione predisposta, e devono essere trasmesse in formato .pdf all’indirizzo Pec promozione@so.legalmail.camcom.it. Il testo del bando con tutte le specifiche è pubblicato sul sito internet della camera di commercio di Sondrio. CI HANNO LASCIATO Ricordiamo la figura di ROBERTO BRUGA di Castello dell’Acqua, recentemente mancato a 71 anni, dopo una vita dedicata all’agricoltura e alla famiglia. Roberto è sempre stato fedele collaboratore della Coldiretti, vivendola attivamente per anni come consigliere provinciale e poi come componente dell’Associazione Pensionati. La sua passione e tenacia l’ha portato a distinguersi e a farsi ben volere nel mondo agricolo e non solo.

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EVENTI FIERISTICI E CONTRIBUTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO „ SONDRIO- La camera di commercio ha approvato l’avviso “Contributi a fondo perduto alle aziende esportatrici della provincia di Sondrio per la partecipazione a fiere internazionali in Italia” stanziando l’importo di 50.000 euro a sostegno della partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia a carattere internazionale da parte delle aziende con sede operativa in provincia di Sondrio. Il contributo è destinato all’abbattimento delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione agli eventi fieristici, qualificati come internazionali secondo la normativa vigente, che si svolgono in Italia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014 e potrà arrivare fino al 50% delle spese per un importo massimo di 2.500 euro per la prima fiera, di 1.500 per la seconda e di 1.000 euro per la terza fiera.


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SISTEMA SERVIZI COLDIRETTI

MARZO 2014

TECNICA E NORMATIVE

Ammodernamento aziende agricole: aprirà a breve nuovo bando della 121 „ ROMA - È attesa a breve la riapertura del bando sulla misura 121 “ammodernamento imprese agricole” del Piano di Sviluppo Rurale. Come per i bandi attivati negli scorsi anni, gli interventi ammissibili riguarderanno la realizzazione o ristrutturazione di fabbricati agricoli (non agrituristici), acquisto di dotazioni fisse aziendali, realizzazione di impianti arborei o arbustivi specializzati, adeguamenti aziendali finalizzati al rispetto dei requisiti comunitari esistenti (solo per i giovani agricoltori finanziati sulla misura 112 del PSR). Si ricorda che gli interventi devono essere sostenuti dopo la data di presentazione della domanda. La spesa minima ammissibile è pari ad euro 20.000 per le imprese agricole singole situate in zona svantaggiata e ad euro 40.000 per le altre imprese. La percentuale di contributo, applicabile all’importo dell’investimento al netto dell’Iva, ammonta al 35% nel caso di un’impresa condotta da agricoltore non giovane in zone non svantaggiate (che sale al 45% in zone svantaggiate) e al 40% nel caso di un’impresa condotta da giovane agricoltore in zone non svantaggiate (che sale al 50% in zone svantaggiate).

RISERVA NATURALE PIAN DI SPAGNA E LAGO DI MEZZOLA PROGETTO SPECIALE… DI QUALE AGRICOLTURA? „ COMO-LECCO - È LE DOMANDE stato recentemente ap- SCADONO provato il nuovo (crono- ALLA FINE DEL MESE logicamente parlando il DI MARZO terzo) programma volto E POTRANNO ESSERE a finanziare specifiche PRESENTATE NON SOLO azioni nell’ambito della Riserva Naturale Pian di DA IMPRESE AGRICOLE, Spagna e Lago di Mezzo- MA ANCHE DA PRIVATI la: fossimo nel Parco Na- CITTADINI. turale dello Stelvio, cervi PESA L’ESCLUSIONE e scoiattoli potrebbero DI FATTO DELLE manifestare la propria AZIENDE ZOOTECNICHE soddisfazione, qualche perplessità in più se invece un parere fosse richiesto agli imprenditori agricoli che operano nel territorio della Riserva. Forse a qualcuno infatti sfugge che le aziende agricole ubicate nel territorio della Riserva del Pian di Spagna operano prevalentemente nel comparto zootecnico, coadiuvando a mantenere un territorio agricolo integro, produttivo e rispettoso dell’ambiente: peccato, perché il nuovo Progetto Speciale Agricoltura escluderà, di fatto, proprio le aziende zootecniche dalla possibilità di beneficiare dei contributi teoricamente stanziati (come tradisce il nome stesso del progetto, Speciale Agricoltura) per le imprese agricole ubicate nell’area della Riserva. Le domande potranno essere presentate anche da privati cittadini (non solo imprese agricole), fatto che, rileva Coldiretti, aiuterà ad ottenere una ulteriore inutile dispersione di risorse economiche verso azioni di dubbia efficacia. Questi, in sintesi, gli interventi ammissibili e di cui risulta possibile presentare domanda di contributo entro le ore 12 del prossimo 31 marzo: AZIONE 1 - INCENTIVAZIONE DI ATTIVITÀ AGRICOLE ALTERNATIVE E/O COMPLEMENTARI Contributo: minimo € 2.500,00 – massimo € 5.000,00 AZIONE 2 - MANTENIMENTO DELLA PRESENZA ARBOREA/ARBUSTIVA E MIGLIORAMENTO DELLA SUA COMPOSIZIONE Contributo : 100% del costo dell’impianto AZIONE 3 - SEMINA DI COLTURE “A PERDERE” Contributo: € 1.500,00/Ha

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SISTEMA SERVIZI COLDIRETTI

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TECNICA E NORMATIVE

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Sistri: nuova proroga e nuove prospettive per le imprese agricole „ ROMA - Con il decreto Milleproroghe è stato  approvato l’emendamento che dispone un rinvio al 31 dicembre 2014 della decorrenza delle sanzioni previste per la violazione delle disposizioni in materia. Fino a tale data continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di tenuta del registro di carico e scarico, di compilazione del formulario di trasporto e di invio della comunicazione annuale al catasto, secondo quanto previsto dal codice ambientale, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205. La proroga, che interviene a pochi giorni dall’avvio dell’operatività del Sistri per le imprese che producono rifiuti  (previsto per il 3 marzo), consente ancora di uno spazio temporale per poter testare e disciplinare adeguatamente il sistema. Parallelamente, il ministero dell’Ambiente sta ultimando i lavori del decreto in cui dovranno essere previste le fasce di esonero per le diverse categorie di imprese, tra cui le imprese agricole che producono i propri rifiuti pericolosi. SISTRI, ESONERO IN VISTA PER LE IMPRESE AGRICOLE E SANZIONI AL 2015 Niente Sistri per le imprese agricole che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di un circuito organizzato di raccolta. Così dispone lo schema di decreto trasmesso dal Gabinetto del Ministero dell’Ambiente nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del Sistri che, in attuazione dell’articolo 188 ter, comma 3 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, dettaglia le categorie di soggetti obbligati all’adesione al sistema informatico. La semplificazione in corso di approvazione premia il lavoro svolto in questi anni da Coldiretti, con le Istituzioni nazionali e con le Amministrazioni locali, per la definizione di un sistema di raccolta e tracciabilità dei rifiuti agricoli, che risponda a criteri di adeguatezza, semplificazione e tutela dell’ambiente e

IL DECRETO MILLEPROROGHE HA APPROVATO UN EMENDAMENTO CHE DISPONE IL RINVIO ALLA FINE DELL’ANNO DELLA DECORRENZA DELLE SANZIONI PREVISTE PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA della salute. Il decreto, annunciato in questi giorni anche dal nuovo ministro ed attualmente all’esame del ministero dello Sviluppo economico e del ministero delle infrastrutture e dei trasporti per i relativi pareri, è in corso di ap-

provazione. Rispetto all’articolo 39, comma 9 del decreto legislativo n.205/2010 - che disciplinava, precedentemente, le modalità di esonero dal Sistri per le imprese agricole - la nuova disposizione, nel testo trasmesso, non contempla limiti quantitativi per il conferimento dei rifiuti, condizionando la possibilità di non adesione al sistema informatico soltanto alla dimostrazione di aver stipulato un contratto di servizio per la raccolta dei rifiuti, nell’ambito di un accordo di programma o di una convenzione sottoscritta tra il soggetto gestore del servizio e Coldiretti. Per eventuali approfondimenti in merito, vi invitiamo a rivolgervi presso gli uffici di Coldiretti.

LA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA PUNTA SUL “GREEN”, ITALIA SECONDA IN UE „ COMO-LECCO - Il settore delle macchine per l’agricoltura in Italia e uno dei più competitivi a livello comunitario, grazie all’innovazione che lo ha reso sempre più sostenibile portandolo ai primi posti in Europa per fatturato e valore aggiunto, proprio grazie agli GRAZIE AL SEGMENTO investimenti “green”. Il miglioramento della performance ambientale è, infatti, DEL ‘GREEN’, diventato un asset strategico per la pro- IL SETTORE duzione di macchine agricole, settore DELLE MACCHINE che nel nostro Paese conta 3.131 impre- PER L’AGRICOLTURA se e 36.269 addetti, il 66,8 per cento IN ITALIA E UNO DEI PIÙ dei quali operai (dati relativi al 2013), COMPETITIVI A LIVELLO e il cui fatturato e passato dai circa 6 COMUNITARIO, miliardi di euro nel 2009 a 8,3 miliardi SECONDO SOLO nel 2011. Lo rileva il rapporto sulle tecnologie agri- A QUELLO TEDESCO, cole verdi “Agreenculture”, realizzato E FATTURA OLTRE 8 da Fondazione Symbola e Coldiretti, in MILIARDI DI EURO collaborazione con l’Ente Manifestazioni di Savigliano e l’Enama e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, per la Fiera della Meccanizzazione Agricola Italiana. Secondo i dati contenuti nello studio, meglio di noi in Europa fa solo la Germania, il cui fatturato del settore si attesta a 10,2 miliardi di euro. Anche passando dal fatturato al valore aggiunto, l’Italia e seconda solo ai tedeschi con 1,6 miliardi di valore aggiunto contro 2,8. Sul fronte degli investimenti il settore non è ancora tornato a livelli pre-crisi, tuttavia con 145 milioni di euro investiti nel 2011 si mantiene sopra la media comunitaria (4.651 euro per addetto in Italia contro la media di 4.037 nell’Ue).

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PER APPUNTAMENTI CONTATTATE LA FEDERAZIONE COLDIRETTI O L’UFFICIO ZONA PIU’ VICINO


ECONOMICO E FISCALE

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SPECIALE - NOVITÀ FISCALI 2014

MARZO 2014

FISCO: LE NOVITÀ 2014 NOVITÀ IN MATERIA DI IVA DAL 2014 Dal 2014, relativamente all’aliquota applicabile alle somministrazioni di alimenti e bevande tramite distributori automatici, l’aliquota IVA passa dal 4% al 10%. SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI DURC La validità del documento unico di regolarità contributiva (DURC) per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è stabilito a 120 giorni. È inoltre previsto che qualora non sussistano i requisiti per il rilascio del Durc, l’interessato è “invitato” a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni. RESPONSABILITÀ FISCALE NEGLI APPALTI In caso di contratto di appalto / subappalto, l’appaltatore è solidalmente responsabile con il subappaltatore soltanto per il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto, con esclusione della responsabilità solidale per il versamento dell’Iva. DILAZIONE PAGAMENTO SOMME ISCRITTE A RUOLO Con l’introduzione del nuovo comma 1-quinquies all’art. 19, DPR n. 602/73, è ora prevista la possibilità di ottenere un’ulteriore dilazione di pagamento delle somme iscritte a ruolo. In particolare la rateazione concessa al contribuente può essere aumentata fino a 120 rate mensili qualora lo stesso si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una “comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica”. La comprovata e grave situazione di difficoltà si verifica qualora ricorrano congiuntamente le seguenti due condizioni: • a) accertata impossibilità per il contribuente di assolvere il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateazione ordinario; • b) valutazione della solvibilità del contribuente in relazione al piano di rateazione concedibile. DECADENZA DALLA RATEAZIONE Per effetto della modifica del comma 3 del citato art. 19, è ora prevista la decadenza dal beneficio della rateazione in caso di omesso pagamento, nel periodo di rateazione, di 8 rate, anche non consecutive (anziché di 2 rate consecutive). DEFINIZIONE AGEVOLATA SOMME ISCRITTE A RUOLO È riconosciuta la possibilità di estinguere, senza corresponsione degli interessi, il debito risultante dai ruoli emessi dagli Agenti della riscossione entro il 31.10.2013, tramite il pagamento: • di quanto iscritto a ruolo ovvero dell’ammontare residuo; • dell’aggio a favore degli agenti della riscossione, ex art. 17, D.Lgs. n. 112/99. La definizione agevolata è riconosciuta anche per gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dalle Agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31.10.2013, mentre la stessa non è consentita relativamente alle somme dovute a seguito di sentenza di condanna della Corte dei Conti. La definizione si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto entro il 31.3.2014; entro il 30.6.2014 il contribuente è informato dell’avvenuta estinzione del debito. Per il contribuente l’agevolazione derivante dall’adesione alla definizione in esame consiste nell’esclusione dal pagamento degli interessi:

• •

per ritardata iscrizione a ruolo, ex art. 20, DPR n. 602/73; di mora, ex art. 30, DPR n. 602/73.

RETROATTIVITÀ ACCATASTAMENTO FABBRICATI RURALI Le domande di variazione catastale e l’inserimento dell’annotazione negli atti catastali “producono gli effetti previsti per il riconoscimento del requisito di ruralità a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda”. La nuova disposizione, di “interpretazione autentica” dell’art. 13, comma 14-bis, DL n. 201/2011, si riflette sull’esito dei contenziosi “aperti” con il Comune relativamente al rimborso dell’Ici versata negli anni precedenti e consente ai soggetti interessati di valutare con maggior “sicurezza” la richiesta di rimborso al Comune. SOCIETÀ DI PERSONE E SRL AGRICOLE Dal 2014 è ripristinata la possibilità, soppressa ad opera della Legge di stabilità 2013, per le società agricole, di optare per la determinazione del reddito con le modalità fondiarie ai sensi dell’art. 32, TUIR. Si rammenta che la predetta facoltà era stata soppressa dal 2013; tuttavia le opzioni esercitate prima di tale data mantenevano efficacia fino al 2014. Ora, dunque, dal 2014 è nuovamente possibile l’esercizio dell’opzione. RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI Per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, è disposta la riapertura della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di: • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; • alla data dell’1.1.2014, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al 30.6.2014 il termine entro il quale provvedere: • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima; • al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno / partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote: • 2% per le partecipazioni non qualificate; • 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni. Con particolare riferimento ai terreni, considerata l’attuale congiuntura economica, la nuova riapertura non appare appetibile per incrementare il costo fiscale degli stessi bensì un’opportunità per adeguare “al ribasso” il precedente valore rivalutato. L’imposta sostitutiva dovuta va versata con il mod. F24 alternativamente: • in un’unica soluzione entro il 30.6.2014; • in 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30.6.2014 applicando, alle rate successive alla prima gli interessi nella misura del 3%. Nel caso in cui il terreno sia ceduto ad un prezzo inferiore rispetto al valore rivalutato, l’indicazione nell’atto del valore rivalutato, consentendo il mantenimento dell’efficacia della rivalutazione, comportaì il conseguimento di una minusvalenza, irrilevante fiscalmente; l’assolvimento delle imposte di registro ed ipocatastali sul valore rivalutato (appare ovvio che tale fattispecie si riflette negativamente sull’acquirente al quale è richiesto un maggior onere che “cercherà” di ribaltare sul cedente);

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L’indicazione nell’atto di un valore inferiore a quello rivalutato determina l’inefficacia della rivalutazione con la conseguenza che: • ai fini delle imposte dirette il prezzo di cessione va confrontato con il costo d’acquisto “originario”; • le imposte di registro ed ipocatastali vanno corrisposte sul prezzo di cessione.

Tuttavia, fermo restando il predetto limite, al fine di “conservare traccia delle transazioni in contante” tra conduttore e locatore è necessario disporre di una prova documentale, che può essere rappresentata da una “semplice” ricevuta. Non risulta quindi obbligatorio il ricorso a strumenti tracciabili per i pagamenti di canoni di locazione fino ad € 999,99.

I dati relativi alla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni devono essere indicati nel mod. Unico, rispettivamente nei quadri RM e RT. L’omessa indicazione degli stessi, come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 4.8.2004, n. 35/E, non pregiudica gli effetti della rivalutazione, che rimane pertanto valida, essendo la stessa perfezionata con il versamento dell’intero importo o della prima rata (in caso di versamento rateale). Secondo quanto precisato nella citata Circolare n. 1/E, la predetta omissione costituisce una violazione formale, sanzionata ex art. 8, comma 1, D.Lgs. n. 471/97 (da € 258 a € 2.065).

NUOVA IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) È istituita la nuova Imposta unica comunale, c.d. “IUC”, basata sui seguenti 2 presupposti impostivi: 1. possesso di immobili, collegato alla relativa natura e valore; 2. erogazione e fruizione dei servizi comunali. Detta imposta è quindi articolata nelle seguenti 2 componenti: la prima, l’“Imu”, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, esclusa l’abitazione principale; la seconda, riferita ai servizi, a sua volta articolata: nella “Tasi” (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune; nella “Tari” (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (è abrogata la Tares).

DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING Sono nuovamente modificate le regole di deducibilità dei canoni di leasing, prevedendo, tra l’altro, l’equiparazione di trattamento per imprese e lavoratori autonomi. In particolare è stato modificato il periodo minimo di deducibilità dei canoni. Infatti, ancorché rimanga confermato che gli stessi possono essere dedotti in un lasso di tempo che non può essere inferiore a quello fissato dal comma 7 dell’art. 102 TUIR, legato al periodo d’ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, il periodo minimo è ora pari: • alla metà per la generalità dei beni mobili; • a 12 anni per i beni immobili. Rimane confermato in misura corrispondente all’intero periodo d’ammortamento il periodo minimo di durata del leasing avente ad oggetto i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, TUIR. Le predette novità sono applicabili ai contratti stipulati dall’1.1.2014. COMPENSAZIONE CREDITI D’IMPOSTA OLTRE € 15.000 Analogamente a quanto già previsto ai fini Iva, l’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei crediti Irpef, Ires, Irap, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi superiori a euro 15.000 annui richiede l’apposizione del visto di conformità ex art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97 alla relativa dichiarazione. La nuova disposizione è applicabile già ai crediti 2013, utilizzabili nel 2014. PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI In deroga al limite di € 1.000 per i pagamenti in contanti ex art. 49, D.Lgs. n. 231/97, è disposto l’obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere dal relativo ammontare, con mezzi di pagamento diversi dal contante (ad esempio, bonifico bancario, assegno, ecc.) in grado di assicurare la tracciabilità, anche ai fini dell’asseverazione di patti contrattuali per la fruizione, da parte del locatore / conduttore, di agevolazioni e detrazioni fiscali (ad esempio, ex art. 16, TUIR). Tale disposizione non opera per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per le locazioni di immobili strumentali. Inoltre, in relazione ai contratti di locazione in esame, al fine di contrastare l’evasione fiscale è attribuita al Comune l’attività di monitoraggio dei relativi contratti. Recentemente il Mef, con nota 05.02.2014, in risposta ad una specifica richiesta di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate circa l’applicazione degli obblighi in materia di pagamento dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo, ha precisato che è possibile pagare in contante il canone per una somma inferiore ad € 1.000, senza l’applicazione di sanzioni.

TARI - TASI - IMU Il presupposto della TARI è il possesso / detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Va fatto riferimento alle superfici dichiarate / accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini della dichiarazione Tari restano ferme le superfici dichiarate ai fini Tarsu/ Tia1/Tia2/Tares. Il presupposto della TASI è il possesso / detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, aree scoperte / edificabili a qualunque uso adibiti. Per l’unità immobiliare occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, sia all’occupante che al titolare del diritto reale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria. In capo all’occupante la Tasi è stabilita dal Comune nella misura compresa fra il 10% ed il 30% dell’ammontare complessivo; il residuo è dovuto dal titolare del diritto reale. Per effetto delle modifiche apportate all’art. 13, DL n. 201/2011, l’IMU è applicata a regime dal 2014, anziché dal 2015. La stessa Imu dal 2014 non è applicabile all’abitazione principale (con esclusione di A/1, A/8 e A/9). Per le abitazioni principali soggette ad Imu continua a trovare applicazione la detrazione di € 200. È stato eliminato il riferimento alla maggiorazione di € 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale; per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti de condotti da coltivatori diretti e IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile. Il Comune può considerare “abitazione principale” l’unità immobiliare: • posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, purchè non locata; • posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da cittadini italiani non residenti in Italia purchè non locata; • concessa in comodato a “parenti in linea retta, entro il primo grado” (genitori – figli) che utilizzano l’ mmobile come “abitazione principale” per la sola quota di rendita non eccedente euro 500, oppure se il comodatario appartiene ad un nucleo familiare con un Isee non superiore a euro 15.000 annui. L’agevolazione si applica limitatamente ad un solo immobile. Dal 2014 è altresì disposta l’esenzione Imu per i fabbricati rurali strumentali. LA NUOVA TASSAZIONE DEI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI Dal 2014: • la misura fissa dell’imposta di registro e delle imposte ipoca-

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tastali passa da euro 168 a euro 200. Tale aumento non riguarda soltanto gli atti di trasferimento immobiliari soggetti ad Iva ma anche, ad esempio, gli atti societari (atto costitutivo, aumento di capitale con conferimento di beni diversi da quelli immobili, ecc.), gli atti di accettazione / rinuncia all’eredità, i contratti preliminari di compravendita immobiliare; • l’imposta di registro per l’acquisto della “prima casa”, ad eccezione di quelle di categoria A/1, A/8 e A/9 passa dal 3% al 2%; • gli altri trasferimenti immobiliari sono soggetti all’aliquota del 9% (in luogo delle attuali aliquote variabili dall’1% al 15% ovvero dell’imposta fissa di euro 168). In entrambi i casi è previsto un minimo di euro 1.000,00. Per i trasferimenti soggetti alle nuove aliquote le imposte ipocatastali sono dovute nella misura ridotta di euro 50. In aggiunta alle novità sopra esaminate, sono previste: • l’esenzione per l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie, mentre le imposte ipocatastali sono dovute nella misura fissa di euro 50; • la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie, ancorché previste da leggi speciali. Rimane comunque applicabile l’agevolazione riservata alla piccola proprietà contadina ex art. 2, comma 4-bis, DL n. 194/2009 (imposte di registro e ipotecaria fisse e catastale 1%). Inoltre, è prevista l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 12% ai trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli Iap, iscritti nella gestione previdenziale. IVAFE Dal 2014 la misura dell’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero) prevista dall’art. 19, comma 20, DL n. 201/2011, passa dal 1,5‰ al 2‰. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ È prevista la proroga al triennio 2014-2016 del contributo di solidarietà introdotto dall’art. 2, comma 2, DL n. 138/2011 (3% del reddito complessivo eccedente il limite di € 300.000). LAVORATORI TRANSFRONTALIERI È stabilita a regime l’esenzione Irpef, nel limite di euo 6.700, per i redditi di lavoro conseguiti dai soggetti residenti in Italia che prestano l’attività lavorativa, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi. L’OBBLIGO DEL POS Dal 30.06.2014, i soggetti che svolgono attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi, hanno l’obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito. La disposizione si applica a tutti i pagamenti di importo superiore a trenta euro. LA FATTURA ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L’Agenzia delle Entrate con uno specifico Comunicato stampa (06.12.2013) ha rammentato che dal 6.12.2013 è partita la fase “sperimentale” di utilizzo della fattura elettronica con le Pubbliche Amministrazioni che hanno stipulato specifici accordi con i propri fornitori e hanno aderito al Sistema di Interscambio. Dopo questa prima fase la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria: • dal 6.6.2014, nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza; • dal 6.6.2015, nei confronti di tutte le altre Amministrazioni ad eccezione di quelle locali per le quali dovrà essere emanato uno specifico Decreto.

A partire dalle date di decorrenza della disciplina in esame, ai sensi dell’art. 6, comma 6, DM n. 55/2013, le Pubbliche Amministrazioni non potranno accettare le fatture emesse in forma cartacea. Decorsi 3 mesi da tali date le stesse non potranno procedere ad alcun pagamento, anche parziale, fino all’invio della fattura elettronica. DETRAZIONE INTERVENTI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA A seguito delle modifiche apportate all’art. 14, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF / IRES relativamente ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del: • 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); • 50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Relativamente agli interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio la detrazione spetta nella misura del 65% con riferimento alle spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 30.6.2015 (anziché 30.6.2014) e del 50% per le spese sostenute dall’1.7.2015 al 30.6.2016. DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO Modificando l’art. 16, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF, con il tetto massimo di euro 96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, comma 1, TUIR. In particolare la detrazione è riconosciuta nella misura del: • 50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); • 40% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di euro 48.000). DETRAZIONE ACQUISTO MOBILI / ELETTRODOMESTICI È prorogata dal 31.12.2013 al 31.12.2014 la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni). L’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014 ed è calcolata su un importo non superiore a euro 10.000. È previsto che l’ammontare della spesa agevolabile non può essere superiore a quella dei lavori di ristrutturazione cui la stessa deve essere necessariamente collegata. RIDUZIONE DETRAIBILITÀ POLIZZE VITA / INFORTUNI È confermato l’utilizzo, per la copertura finanziaria delle disposizioni in esame, della riduzione del limite massimo detraibile ai fini Irpef dei premi delle assicurazioni vita / infortuni che, per il 2013 passa da euro 1.291 a euro 630. Dal 2014 il limite della detraibilità è innalzato a euro 530 (nel testo originario del decreto era pari a euro 230). Inoltre, sempre dal 2014, con esclusivo riferimento ai premi per assicurazioni aventi ad oggetto “il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana”, il limite “ritorna” a euro 1.291. INDEDUCIBILITÀ CSSN - RCA È stata introdotta l’indeducibilità ai fini Irpef/Ires/Irap del Contributo al Servizio Sanitario nazionale connesso alle polizze assicurative RCA a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2014. Contestualmente è stata “soppressa” la previsione contenuta nell’art. 4, comma 76, Legge n. 92/2012, ossia la deducibilità per l’eccedenza di euro 40 del CSSN.

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PREVIDENZA E LAVORO

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NOTIZIE PATRONATO DAL PATRONATO EPACA EPACA

Per informazioni sul Recapito Epaca più vicino è possibile contattare le Sedi Provinciali del Patronato: COMO-LECCO - Via Plinio, 1 GRANDATE - Tel. 031/455511 - fax 931/455539 - e-mail: epaca.co@coldiretti.it SONDRIO - Largo Sindelfingen, 9 - Tel. 0342/541625 - fax 0342/541646 - e-mail: epaca.so@coldiretti.it

GIANNALBERTO LUZI NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE DI EPACA „ ROMA - Giannalberto Luzi è il nuovo presidente dell’Epaca, il patronato della Coldiretti per i servizi alla persona. Primo patronato in Italia nel mondo del lavoro autonomo e per l’assistenza Inail, Epaca è una realtà che conta oltre tre milioni di contatti annui.

Sposato con un figlio, laureato in lettere classiche, Giannalberto Luzi da sempre attento alle problematiche sociali dal 2001 è presidente regionale di Coldiretti Marche. «Un impegno per il quale mi sento di ringraziare la Coldiretti e che si lega al rafforzamento di un percorso di successo del patronato

nel quale accoglienza, per conoscere i bisogni; orientamento, per indirizzare i soci e i cittadini tutti verso la migliore soluzione ai problemi; consulenza, per dare risposte efficaci alle nuove esigenze rappresentano lo stile operativo proprio della nostra area sociale».

L’Inps non invierà più a domicilio i modelli Red, Cud, O/bis M „ COMO-LECCO-SONDRIO - Anche per il 2014 l’Inps non invierà al domicilio dei pensionati il consueto “bustone” a cui eravamo abituati, contenente il modello O/Bis M (prospetto annuale pensionistico), il Cud (certificazione degli importi percepiti nell’anno 2013 a titolo di pensione), indispensabile per la redazione della dichiarazione dei redditi (Mod.730 o Unico 2014). Con messaggio di fine gennaio inoltre l’Inps ha segnalato che anche i modelli Red non verranno più inviati ai soggetti interessati. Ricordiamo che tali modelli Red sono necessari per la verifica e il mantenimento di particolari benefici pensionistici (maggiorazioni, integrazioni ecc.) Alla luce di tali nuove modalità, si invitano tutti coloro i quali si sono rivolti agli uffici Epaca negli anni scorsi (invito estendibile a parenti, amici e conoscenti) a contattare quanto prima il proprio ufficio di riferimento per gli adempimenti del caso. Come sempre, l’assistenza è completamente e totalmente gratuita. Rivolgetevi quindi con fiducia ai nostri uffici, provinciale e di zona, ove troverete competenza, professionalità e cortesia. Ricordiamo che il nostro patronato da 60 anni assiste e tutela in forma gratuita i coltivatori e i cittadini ed è in grado di fornire risposte e assistenza per tutti i settori lavorativi, dall’agricoltura all’industria, nonchè ai lavoratori del settore pubblico. Tutti i nostri uffici restano a disposizione per ogni ulteriore informazione ed esigenza.

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MALATTIE PROFESSIONALI, L’INFORMAZIONE È IMPORTANTE „ ROMA - Prosegue da parte di Epaca la ricerca e la sensibilizzazione nei confronti degli associati Coldiretti (e non solo) alla presentazione di nuove denunce di malattie professionali in agricoltura, visti i lusinghieri risultati ottenuti nell’ultimo anno in ordine alle liquidazioni delle stesse da parte di Inail. L’Istituto Infortuni (Inail) infatti con proprie circolari interne, ha modificato, in meglio, la propria valutazione in merito alle malattie professionali in agricoltura, snellendo le procedure ed anche dando valutazioni con ottiche diverse, più aperte a tali eventi. Ricordiamo che nel lavoro dei campi sono molte le malattie professionali, derivanti cioè dallo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e reiterati nel tempo, ad esempio tendiniti al ginocchio, borsiti dei gomiti, tunnel carpale, lombosciatalgie, discopatie ed ernie, polveri ecc., che, se riconosciute, possono portare benefici economici. Invitiamo chi ritenesse di esserne affetto a contattare i nostri uffici per tutti i necessari approfondimenti e/o chiarimenti.


ULTIMA PAGINA a cura di Giosia G. Tiraboschi

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LA TERRA, LA SCIENZA, LA STORIA

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Come far risorgere l’Italia. Forse.

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ono, oramai, quasi tre anni che l’Italia si trascina in una crisi che nasce più dal proprio interno che dall’esterno. Del resto, come si possa pensare di fare progressi economici in un contesto politico e sociale dove pochi fanno quel che dovrebbero e molti quel che non dovrebbero, appare veramente arduo. Quel che voglio evidenziare ora, invece, sono i campi (d’azione) sui quali far germogliare i nostri semi migliori che sono l’agricoltura dei prodotti tipici, l’arte e la cultura, il turismo e la posizione geografica. Purtroppo, da questo elenco, con molto realismo, escludo l’industria pesante poiché, oramai, questo settore si è spostato in quegli Stati del pianeta dove risorse minerarie ed estensioni libere da vincoli, permettono complessi insuperabili nella riduzione dei costi. Per millenni l’Italia è stata, grazie al clima, un posto privilegiato per coltivare ed allevare; le invasioni barbariche che per secoli, alla caduta dell’impero romano, si sono succedute, avevano tutte in comune la conquista della nostra “buona terra”. Anche nel pieno della cosiddetta rivoluzione industriale del XX secolo l’Italia, a causa della scarsezza di risorse minerarie ed energetiche, è sempre stata ad un livello quantitativo limitato anche se di elevata qualità. Ed ora la situazione è ancora peggiorata con le nuove economie emergenti. Quel che, invece, mai è venuto meno, è stato l’apporto dell’agricoltura, prima per fornire i mezzi economici per creare l’industria, poi per sfamare, nelle guerre e nei disastri, la popolazione stremata. Ora i nostri prodotti agricoli ( e alimentari) sono al vertice della qualità nel mondo; desiderati, apprezzati e ( purtoppo) imitati. Vogliamo darci una mossa? Vogliamo imporre in Italia e negli Stati nei quali esportiamo, la tracciabilità o continuiamo a soggiacere agli interessi di i burocrati e lobby internazionale? Vogliamo tutelare i nostri prodotti o no? Aspettiamo, ora, senza dire nulla, che anche l’Ucraina, grande produttrice di suini, latte e grano, già terra destinata alla conquista da parte dell’industria alimentare tedesca, cambi governo ed entri in Europa e nel sistema monetario per mandarci prodotti senza dazi e a prezzi stracciati grazie anche ai nostri contributi? Ma ci si rende conto che sarebbe un’altra rovina per la nostra agricoltura? Perché si tace il problema? Come già altre volte ho scritto,

LE RISORSE DEI SETTORI AGROALIMENTARE E TURISTICO, CON UNA FORTE INTERCONNESSIONE E BUONA RAZIONALITÀ, POSSONO COSTITUIRE UNA NOTEVOLE FONTE DI SVILUPPO ECONOMICO IN GRADO DI FAR USCIRE IL PAESE DALLA CRISI

Coldiretti

La Spiga MENSILE DI COLDIRETTI COMO - LECCO - SONDRIO Direzione del periodico: Emanuele Ghirardelli (responsabile) Francesco Renzoni (editoriale) Rodolfo Mazzucotelli (vice direttore) Consulente di edizione: Jacopo Fontaneto Coordinamento di redazione: Giuseppe Riva

la buona agricoltura e la buona tavola, sono la base del turismo; se poi aggiungiamo il grande patrimonio artistico e culturale, il gioco è fatto. Basta coordinare chi fornisce il pacchetto turistico alberghiero con chi la gente la deve trasportare (a prezzi favorevoli) e tutto ricomincia a girare nel verso giusto. Sempre che tutto funzioni come un orologio, perché se cominciamo a farci del male da soli denigrandoci come un paese totalmente coperto di immondizie e inquinamenti, ostaggio di capipolo improvvisati per ogni problema di quartiere, facciamo, nel mondo, una pessima figura. E la gente preferisce Londra, Berlino e Parigi. L’ultimo, grande, punto di forza è la posizione geografica. Sia il clima che la forma della penisola sono entrambi da sfruttare. Come già detto, il clima favorisce l’agricoltura ed il turismo; la posizione geografica, che ci vede ponte tra l’Europa continentale e l’intero blocco africano–mediorientale deve essere sfruttato al meglio con collegamenti e trasporti energetici efficienti e, naturalmente, ecocompatibili sia dal punto di vista agricolo-forestale che paesaggistico. Ma questo richiede una razionalità, una cultura scientifica, un buon senso ed una piena collaborazione di tutte le popolazioni interessate. In Italia, caso quasi unico al mondo, queste cose mancano e si permette a pochi facinorosi, spesso totalmente ignoranti delle realtà, di seminare panico e disinformazione per tutelare i propri piccoli interessi o solo per attaccare la sovranità dello Stato. E gli investimenti che portano lavoro vanno altrove, mentre i nostri giovani, grazie a chi contesta sempre, rimangono disoccupati. Ce la faremo a risollevarci, nonostante tutto e tutti? Speriamo di sì, almeno per i nostri figli.

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Anno XIX - Numero 1 (marzo 2014) Autorizzazione Tribunale di Como n. 20/96 del 18 giugno 1996 Autorizzazione R.O.C. n. 5681 del 3 maggio 2011 Abbonamento annuo - Euro 6 Pagamento dell’abbonamento assolto tramite versamento della quota associativa a Coldiretti Concessionaria per la pubblicità: EMMEPI COMUNICATION Lecco - C.so Carlo Alberto17/a Tel. 0341.285110/13 - fax 0341.284671 Stampa: Tipografia Italgrafica, Novara Hanno collaborato: Emanuele Bezzi, Antonia Dell’Oro, Fabio Fancoli, Giosia G. Tiraboschi Associato Unione Stampa Periodica Italiana

FEDERAZIONE INTERPROVINCIALE COLDIRETTI COMO LECCO Sede di Grandate Via C. Plinio, 1 Tel. 031.455511 - Fax 031.455539 www.como-lecco.coldiretti.it e-mail: como@coldiretti.it Ufficio Zona di Lecco, via Speri, 2 - zona Caleotto Tel. 031.455560 - Fax 031.455569 Ufficio Zona di Menaggio, via Cadorna, 184 Tel. 031.455590 - Fax 031.455599 Ufficio Zona di Merate,via Statale 36, 11/I Tel. 031.455570 - Fax 031.455589

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