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FATTI, OPINIONI, STRATEGIE

La Spiga GENNAIO/FEBBRAIO 2013

SOMMARIO

FORTUNATO TREZZI presidente di Coldiretti Como Lecco

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ue buone notizie per gli olivicoltori delle nostre province: in primis una produzione che aumenta - e considerevolmente - confermando ottimi standard di qualità; dall’altra l’approvazione della legge salva-olio che, disponendo la tracciabilità di filiera, diviene un buon modello anche per l’Europa. Si tratta di una battaglia vinta dopo anni, e i risultati conseguiti indicano una via che può essere d’esempio anche per gli altri prodotti agroalimentari. Il comitato di gestione Ocm unica ha dunque approvato le modifiche ai regolamenti europei per l’olio d’oliva che confermano e rafforzano sul piano comunitario il valore della “Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini” in vigore in Italia dal primo febbraio, nonostante le pressioni delle lobby. Lo stesso obbligo previsto dalla normativa comunitaria di far uso di imballaggi che non consentano il riempimento con altre qualità di olio rispetto a quelle indicate in etichetta nei ristoranti, sul bancone dei bar e nei servizi di catering è già contemplato dalla legge nazionale che sancisce una vera rivoluzione sulle tavole per il condimento più amato dagli italiani: dall’introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione a 18 mesi dalla data di imbottigliamento all’importante riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo che consentano di smascherare i furbetti dell’extravergine, dall’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine all’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, dal rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni al diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali. Due buone notizie, dicevamo, utili a salvaguardare il made in Italy: ora, tutti noi, dobbiamo scommettere sulla promozione di un prodotto che può essere d’immagine per il territorio e per una vincente cultura agroalimentare.

Editoriali..........................................3 Sergio Marini è di nuovo presidente: Coldiretti lo ha confermato all’unanimità...4 Marini: e ora va lanciato all’estero il made in Italy della filiera agricola.........4 Coldiretti, la forza leader dell’agricoltura.....................................5 Parchi: le imprese agricole parteciperanno alla gestione.................6 Dall’Europa uno stop ai nuovi ogm.........6 Costi di produzione, nuovi aumenti: registrati rincari record per i mangimi.....7 Rifiuti: pubblicata la modulistica per il Mud 2013.....................................8 Latte bovino, in calo la produzione dopo i mesi di grande siccità..................9 Elezioni, ecco cosa chiede l’agricoltura.......................................9 La congiuntura modifica le abitudini di spesa.............................10 I formaggi di capra conquistano Milano grazie a Campagna Amica......10 Rischio frane, il fenomeno è in crescita in tutta la Lombardia.........11 Olio: aumento record e Lecco, calo nel resto d’Italia..................12 In vigore la legge “salva olio”, più trasparenza per i consumatori.........12 Agricoltura, ruolo strategico per l’area del Pian di Spagna...............13 Coldiretti Como-Lecco e Apa: via al corso di caseificazione................13 Rifiuti: la convenzione con Secam.........14 Statale 38, in arrivo gli avvisi di esproprio...14 Mediazione, nuove tariffe della Camera di Commercio................14 Nuovo servizio tenuta registri di cantina per il CAA di Sondrio.............15 Melavì diventa ancora più grande.......15 Biologico: le notifiche vanno informatizzate entro marzo................16 Latte crudo: in vigore le nuove regole per i distributori automatici.......16 Vino, ridimensionato E-Bacchus: stop agli aggravi burocratici...............17 Patenti trattori a rischio, per salvarle c’è tempo fino al 2015..........................19 Internazionalizzazione, ci sono nuovi contributi.........................19 Rinnovabili di montagna, ecco il bando...20 Ricambio generazionale, gli incentivi....20 Sicurezza, via ai corsi..........................21 Penisoni: aumenta l’integrazione al trattamento minimo per il 2013..........22 Penisoni: la ricongiunzione contributiva presso una gestione previdenziale unica...22 Le foreste degli oceani.........................23

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ALBERTO MARSETTI presidente di Coldiretti Sondrio

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roprio mentre andiamo in stampa con questo numero de “La Spiga” giunge “come un fulmine a ciel sereno” - espressione da molti ripresa e che vogliamo far nostra - la notizia delle dimissioni di Papa Benedetto XVI. Un’umile lavoratore nella vigna del Signore, come lui stesso disse al momento della sua elezione, quasi otto anni fa (era il 19 aprile 2005). Come ha sottolineato il nostro presidente nazionale Sergio Marini, è una decisione coraggiosa e che va accolta con grande rispetto. Di certo l’agricoltura tutta deve ringraziare Benedetto XVI per l’attenzione che lo stesso Papa ha voluto dedicare in questi anni alle nostre campagne. Ed è un’agricoltura che ricorda con grande commozione il suo invito agli imprenditori agricoli, nel corso dell’udienza che ha voluto concedere alla Coldiretti in Vaticano pochi mesi fa, ad affrontare la “crisi morale alla base della perdurante crisi economicofinanziaria”, “dando prova di solidarietà e di condivisione”. E come dimenticare le parole del Papa lo scorso anno, in occasione della nostra assemblea nazionale? Penso che, ancor oggi, rappresentino un messaggio importante non solo per il nostro settore: “La società, l’economia, il lavoro non rappresentano ambiti unicamente secolari, tanto meno estranei al messaggio cristiano, ma spazi da fecondare con la ricchezza spirituale del Vangelo. La Chiesa, infatti, non è mai indifferente alla qualità della vita delle persone, alle loro condizioni lavorative, e avverte la necessità di prendersi cura dell’uomo e dei contesti in cui egli vive e produce, affinché siano sempre più luoghi autenticamente umani e umanizzanti”. Messaggio che proseguiva con l’esortazione agli agricoltori “ad adoperarvi non solo perché le imprese agricole e i coltivatori diretti siano opportunamente tutelati, ma anche perché si attuino valide politiche sociali in favore della persona e della sua professionalità, considerando specialmente il ruolo cruciale della famiglia per l’intera società”.


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LE ISTANZE DELL’AGRICOLTURA

SERGIO MARINI è di nuovo presidente: Coldiretti lo ha confermato all’unanimità ENTRA NELLA GIUNTA NAZIONALE ANCHE IL PRESIDENTE DI COLDIRETTI LOMBARDIA, ETTORE PRANDINI

il presidente rieletto

MARINI: E ORA VA LANCIATO ALL’ESTERO IL MADE IN ITALY DELLA FILIERA AGRICOLA CON LA “BOTTEGA ITALIANA” COMO-LECCO-SONDRIO - Uno sbarco in grande stile sui mercati esteri con i prodotti della filiera agricola italiana e il varo all’interno di supermercati e gdo in genere della ‘Bottega italiana’, spazio dedicato al ‘’prodotto firmato dagli agricoltori italiani che garantisce italianità, qualità ed equa distribuzione del valore. Sono queste le direttrici di un lavoro gia’ impostato nel primo mandato con cui il presidente di Coldiretti Sergio Marini, riconfermato oggi alla guida della maggiore delle organizzazioni agricole italiane, si appresta a iniziare il nuovo quadriennio. «Stiamo organizzando una piattaforma pubblico-privata per i mercati internazionali - anticipa all’Ansa il presidente Marini - caratterizzata dal marchio di qualita’ Fai (Firmato dagli agricoltori italiani) rivolta appunto a promuovere l’internazionalizzazione del ‘paniere Italia’ di qualità’. Nessuno l’ha saputo fare in passato, ntante si siano sprecati tanti soldi per strutture finalizzate a questo obiettivo. Non a caso oggi c’e’ tanto falso made in Italy nel mondo». «Sul piano nazionale - aggiunge Marini -, rafforzeremo la rete di ‘Campagna amica’ e le sue botteghe dove si fa vendita diretta ma partira’ anche lo spazio ‘Bottega italiana’ all’interno della Gdo, che offrira’ un paniere a marchio Fai.

piante colpite dal gelo

vittorio sangiorgio

Spazio, che e’ qualcosa più di un ‘core dove ci saranno esclusivamente Ilner’ piazzale de “La Grande Stufa” prodotti della filiera agricola italiana che hanno la certificazione della nostra Fondazione Campagna Amica».

Si prepara uno sbarco in grande stile sui mercati esteri: nelle catene di grande distribuzione ci saranno spazi con prodotti esclusivamente della filiera agricola italiana certificati da Campagna Amica 4

COMO-LECCO-SONDRIO - Sergio Marini è stato confermato per il secondo mandato alla guida della Coldiretti per altri quattro anni dall’Assemblea elettiva partecipata dai presidenti regionali e provinciali e dai rappresentanti dei movimenti che lo ha eletto all’unanimità con scrutinio segreto. Nato a Terni il 27 luglio 1964 è laureato in Scienze Agrarie presso l’università di Perugia. Vicepresidente nazionale è stato eletto Mauro Tonello, presidente della Federazione Regionale dell’Emilia Romagna. Fanno parte della nuova giunta esecutiva i presidenti regionali Gabriele Calliari, (Trentino Alto Adige), Tullio Marcelli (Toscana), Gennarino Masiello (Campania), Pietro Santo Molinaro (Calabria), Roberto Moncalvo (Piemonte), Ettore Prandini (Lombardia) e Piergiorgio Quarto (Basilicata). «Ci aspettano quattro anni di impegno e di successi - commentano i vertici di Coldiretti Como, Lecco e Sondrio sull’esempio di quanto fatto nel più recente passato: si pensi alla crescita di Campagna Amica, del progetto “Per una Filiera Agricola Tutta Italiana”, alla difesa del made in Italy. Successi costruiti a livello nazionale come anche nelle nostre province: Marini ha saputo guidare una Coldiretti in grado di valorizzare “la forza del territorio” e di tradurre in concretezza e in


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crescita i propositi dettati da una linea vincente e condivisa». Come ricordato in assemblea, infatti, il progetto di Coldiretti mette al centro l’impresa legata al territorio «che fa di qualità e creatività il punto di forza per competere sui mercati, e che lotta controvi “furbi” dell’agroalimentare che fanno affari con il falso made in Italy. Il modello di sviluppo che vogliamo per la nostra agricoltura trae quindi nutrimento dai nuovi punti di forza del Paese». L’assemblea di rinnovo giunge in questa scadenza a poche settimane dalle elezioni politiche. Elezioni, sottolinea Marini, «cui Coldiretti guarda con interesse preparandosi a presentare le proprie proposte a tutti gli schieramenti politici con un documento articolato in dieci punti “L’ltalia che vogliamo”». Nel fare un bilancio degli ultimi quattro anni – ha detto ancora Marini – «possiamo affermare che ne esce una Coldiretti rafforzata sul piano organizzativo e sul piano della rappresentanza ed emerge soprattutto il dato interessante del ritorno dei giovani in agricoltura». La rielezione del presidente Marini si affianca alla nomina di una nuova giunta nazionale “giovane” nella quale entra a far parte anche il presidente di Coldiretti Lombardia Prandini. Una giunta “giovane”, in cui l’età media è dei nove componenti è di 45 anni: cinque di loro, inoltre, hanno un’età compresa fra 33 e 43 anni: «È segno della capacità della nostra organizzazione di creare un legame fra generazioni per il progresso dell’Italia» sottolinea Prandini (classe 1972). «E anch’io ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata e non posso che confermare il massimo impegno nell’ambito del percorso politico economico e culturale tracciato in questi anni dal presidente Marini». le bandiere della Coldiretti

COLDIRETTI, la forza leader dell’agricoltura CONTA IN ITALIA 1.600.000 ASSOCIATI E IL 65% DELLE IMPRESE AGRICOLE ISCRITTE ALLE CAMERE DI COMMERCIO COMO-LECCO-SONDRIO - In occasione dell’assemblea è stato presentato uno studio sulla rappresentatività, dal quale emerge che sono oltre 1,6 milioni gli associati alla Coldiretti che in aggiunta alle loro famiglie rappresentano il sistema di riferimento della principale organizzazione agricola italiana ed europea. Un patrimonio di voti destinato ad avere un ruolo importante nelle prossime elezioni politiche soprattutto nelle regioni in bilico dove la presenza degli agricoltori è particolarmente rilevante. La diffusione della Coldiretti è in verità capillare su tutto il territorio nazionale: 20 federazioni regionali, 96 federazioni interprovinciali e provinciali, 724 uffici di zona e 5.668 sezioni comunali. In pratica, l’organizzazione è presente in ogni comune del nostro Paese dove la Coldiretti ha fatto nascere tra l’altro 7000 punti vendita, botteghe e mercati degli agricoltori di Campagna Amica nei quali nell’ultimo anno hanno fatto la spesa 21 milioni di italiani. La Coldiretti rappresenta anche il 65% delle imprese agricole iscritte alle camere di commercio che fanno parte delle associazioni di categoria (fonte camere di commercio). Inoltre, il 65% delle giornate di lavoro effettuate dai Coltivatori Diretti e Imprenditori agricoli a titolo principale (Iap) sono effettuate da soci della Coldiretti che è anche la prima organizzazione datoriale dell’agricoltura per numero di imprese che assumono manodopera. Del sistema Coldiretti fa parte anche Creditagri COLDIRETTI Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani che, con delibera della Banca d’Italia del 5 giu- • 96 gno 2012, è stata abilitata come ente di garanzia federazioni interprovinciali vigilato dalla banca centrale e iscritto nell’elenco • 724 speciale degli intermediari finanziari ex Art. 107 uffici zona del Testo Unico Bancario (TUB) e la Fondazione Campagna Amica promossa da consumatori e • 5.668 produttori, impegnata nella valorizzazione del sezioni comunali cibo, della cultura e del territorio italiano e titolare • 7.000 dei marchi “Campagna Amica” e “(Fai) Firmato punti vendita, agrimercati dagli agricoltori italiani”. Il primo marchio, rappresentativo della vendita e bottege di Campagna Amica diretta, ha accreditato 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai CAMPAGNA AMICA quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urha accreditato ad oggi bani (http://www.campagnamica.it/). Il secondo marchio di qualità, Fai (Firmato dagli • 4.739 imprese agricole, agricoltori italiani), certifica il prodotto agroali- • 877 agriturismi, mentare italiano al cento per cento nelle diverse • 1.105 mercati filiere produttive che fanno capo al sistema Consorzi Agrari (Cap), Consorzi Agrari d’Italia (Cai) • 178 botteghe oltre a 131 ristoranti e 109 orti urbani e Filiera agricola italiana (Fai) spa.

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DALL’ITALIA E DALL’EUROPA

PARCHI: le imprese agricole parteciperanno alla gestione agricoltura-natura, un binomio vincente

COMO-LECCO-SONDRIO - È un passo importante quello avvenuto con l’approvazione da parte del Senato di alcuni importanti emendamenti alla legge 394/91 di disciplina delle aree protette che profila una vera e propria riforma della gestione dei parchi. La novità più importante consiste nel fatto che le associazioni agricole, per la prima volta, entreranno a far parte dei consigli direttivi dei parchi insieme a quelle ambientaliste. Un riconoscimento dell’importanza del ruolo che l’agricoltura svolge nella tutela e valorizzazione delle aree soggette a vincolo ambientale. È stata dunque accolta una delle richieste che Coldiretti aveva avanzato in sede di discussione in Commissione Ambiente del Senato, evidenziando come il ruolo multifunzionale svolto dall’impresa agricola in termini di servizi ambientali grazie alla Politica Agricola Comune dovesse trovare applicazione concreta nel contesto di un nuovo modello di gestione dei parchi, abbandonando l’idea ormai del tutto superata del parco “museo” nel quale l’attività agricola, per anni, è sta considerata, ingiustamente, un fattore di “disturbo” invece che di contributo allo sviluppo e alla tutela delle aree protette. Altre importanti novità sono: l’equiparazione delle aree marine protette ai parchi nazionali; la scelta dei presidenti degli enti parco spetterà in ultima istanza al Governo evitando, così, che le Regioni interessate possano opporsi, indefinitivamente, alle nomine proposte, riducendo il rischio di lunghi commissariamenti che costringono i parchi all’inattività; la conferma del divieto di caccia, mentre il controllo faunistico resta di competenza del parco su parere dell’Ispra, anche nelle aree contigue; tutte le attività economiche esercitate interno alle aree protette comportano il versamento di una royalty, ad esempio in caso di attività estrattive o captazioni idriche. Con lo scioglimento delle Camere il provedimento dovrà essere ripresentato nella prossima legislatura, con l’auspicio che venga confermato un disegno di legge che profila un condivisibile e necessario ammodernamento del sistema di gestione dei parchi visto che quello attuale non è riuscito, negli ultimi anni, a garantire un adeguato sviluppo economico di tali aree che restano prevalentemente legate, per la loro, sopravvivenza, al finanziamento pubblico e che mostrano, nella maggioranza dei casi, una scarsa capacità progettuale.

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DALL’EUROPA UNO STOP AI NUOVI OGM Avviate in Italia le procedure per l’attivazione della “clausola di salvaguardia” che scongiuri ogni rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica. Tale introduzione era stata più volte richiesta anche alle Regioni

ROMA Stop dell’Ue agli Ogm. La Commissione Europea ha annunciato la decisione di non proporre agli Stati membri di adottare nuove varietà di Organismi geneticamente modificati destinate alle colture in campo fino a quando non ci sarà un pronunciamento del Consiglio Ue sulla proposta avanzata dall’esecutivo per regolamentare la coltura del transgenico nel vecchio continente. “Una scelta positiva” è il commento della Coldiretti ”che viene accompagnata a livello nazionale dall’avvio delle procedure per l’attivazione della “clausola di salvaguardia” per scongiurare in Italia qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica”. L’attivazione della clausola di salvaguardia è importante al fine di “rimuovere qualsiasi dubbio e preoccupazione circa gli effetti pregiudizievoli che potrebbero discendere da un’eventuale ed illecita semina di varietà Ogm” secondo quanto scritto dal presidente della Coldiretti Sergio Marini in un lettera al ministro Catania. “Il ricorso a tale clausola è già stato richiesto in più occasioni dalle amministrazioni regionali ed è uno strumento esercitato da alcuni Stati membri dell’Ue in relazione a nuove evidenze scientifiche che evidenziano l’impatto degli Ogm anche su aspetti diversi da quelli economici”. Non va dimenticato che sulla base dell`indagine Coldiretti-Swg relativa ad ottobre 2012 quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali: una motivazione in più che va a rafforzare l’esigenza di garantire l’agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico e assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità.


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COSTI DI PRODUZIONE, NUOVI AUMENTI: REGISTRATI RINCARI RECORD PER I MANGIMI Media del 12,5%. Panelli e farine su del 41,2%, orzo e cruscami del 24% COMO-LECCO-SONDRIO - Con sconcertante puntualità, ecco arrivare l’ennesimo rincaro dei costi di produzione. L’ultima rilevazione Ismea è relativa al mese di novembre 2012 e indica un incremento pari a +3,6%, nel confronto con dodici mesi prima. La situazione peggiore riguarda i mangimi. La crescita complessiva è del 12,5% ma si arriva fino al +41,2% per panelli e farine e al +24% per orzo e cruscami, mentre i nuclei per bovini e vitelli aumentano del 16,8% e quelli per i suini del 14,4%. Più moderati, ma comunque presenti, i rincari per i nuclei per pollame e per i mangimi per i vari tipi di bestiame. Crescono anche le quotazioni per gli animali da allevamento (+6,8%) e dei prodotti energetici, che nei mesi scorsi hanno rappresentato uno dei fronti più caldi e che ora si attestano su un +3,9%, grazie soprattutto agli aumenti di carburante ed energia elettrica. Restano stabili i salari, ma le sementi aumentano dell1,7%. Segno positivo anche per gli antiparassitari (+1,3%) e per i concimi (+1,7%), dove il rincaro maggiore si registra ancora sugli azotati.

RIFIUTI: PUBBLICATA LA MODULISTICA PER IL MUD 2013 MILANO - È stata pubblicata la modulistica per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale 2013 (Mud). Il decreto indica i soggetti obbligati alla presentazione del Mud per l’anno 2013 e disciplina le relative modalità, dettagliando le istruzioni per la compilazione e la trasmissione della comunicazione. Preso atto della sospensione del Sistri (il Sistema di tracciabilità dei rifiuti), il decreto chiarisce che i soggetti obbligati alla presentazione del Mud sono quelli previsti dall’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, nb.152, nella versione precedente alle modifiche apportate dal decreto legislativo n.205/2010 (sulla base di quanto disposto dall’articolo 16, comma 2 del medesimo decreto). Sono soggetti all’obbligo di dichiarazione annuale - da presentare entro il 30 aprile 2013 con riferimento ai rifiuti prodotti nel 2012 - le imprese che producono rifiuti speciali pericolosi che abbiano un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro, mentre non sono tenute all’adempimento le imprese agricole che producono rifiuti speciali non pericolosi. Le imprese e gli enti che producono fino a 7 rifiuti possono presentare la comunicazione rifiuti semplificata cartacea.

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LATTE BOVINO, IN CALO LA PRODUZIONE DOPO I MESI DI GRANDE SICCITÀ vacche al pascolo

COMO-LECCO-SONDRIO - La produzione nazionale di latte bovino – che nei primi mesi della campagna 2012/13 era balzata a un +3% rispetto alla produzione della campagna precedente – in questi ultimi mesi ha avuto una battuta di arresto, complice probabilmente il protrarsi degli effetti della siccità e della calura dei mesi estivi. L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha pubblicato i dati produttivi del mese di ottobre 2012: per il periodo aprile-ottobre a livello nazionale il quantitativo rettificato registra un incremento dell’1,50% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente, in netta diminuzione rispetto al dato aggiornato a settem-

bre (+ 1,95%). Il solo mese di ottobre 2012 ha fatto segnare un -1,34% rispetto all’analogo mese del 2011. Non è ancora il caso di pensare che il pericolo sia scampato, anzi. Durante la scorsa campagna la produzione nazionale è rimasta entro la quota per poche migliaia di quintali e un piccolo scostamento ci metterà fuori dalla quota garantita nazionale. In caso di splafonamento scatterà il prelievo soprattutto per coloro che hanno prodotto latte in eccedenza del 6% rispetto alla propria quota aziendale.

Durante la scorsa campagna la produzione è rimasta entro la quota per poche centinaia di migliaia di quintali e un piccolo scostamento ci metterà fuori dalla quota garantita nazionale

Catania, Monti e Marini

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ELEZIONI, ECCO COSA CHIEDE L’AGRICOLTURA E da parte della politica cresce l’attenzione al settore ROMA - La Coldiretti guarda alle prossime elezioni con interesse e ha inviato tutti gli schieramenti politici il documento articolato in 10 punti “L’ltalia che vogliamo”, i cui contenuti sono stati al centro del Forum di Cernobbio a ottobre. Ancora in questio giorni la Coldiretti prosegue il proprio calendario di incontri con tutti i leader dei partiti in lizza. Per la prima volta – come sottolinea il presidente Sergio Marini - troviamo un’attenzione all’agricoltura nei programmi dei diversi partiti. È un dato positivo e che valuteremo con cura nei contenuti al fine di verificarne il livello di condivisione e poi, al termine della campagna elettorale, daremo il giudizio della Coldiretti che rappresenta 1.600.000 iscritti: «Siamo comunque di fronte ad una accresciuta attenzione per il settore primario – ha rilevato Marini - che parte da una società civile che crede e sostiene il nuovo modello agricolo portato avanti dalla Coldiretti che contribuisce in misura determinante alla crescita sostenibile del Paese. La gente ha ben presente l’importanza dell’agricoltura e la politica ne sta prendendo atto riconsiderandone il ruolo e le potenzialità». Il progetto di Coldiretti mette al centro l’impresa legata al territorio che fa della qualità e della creatività il suo punto di forza per competere sui mercati, ma anche una lotta spietata ai “fubetti” dell’agroalimentare che fanno affari con il falso Made in Italy. Il modello di sviluppo che vogliamo per la nostra agricoltura trae quindi nutrimento dai nuovi punti di forza del Paese. Nel fare un bilancio degli ultimi quattro anni – ha rimarcato il presidente dell’or-

il presidente di Coldiretti Sergio Marini

ganizzazione - possiamo affermare che ne esce una Coldiretti rafforzata sul piano organizzativo e sul piano della rappresentanza ed emerge soprattutto il dato interessante del ritorno dei giovani in agricoltura e della speranza che essi hanno di avere un futuro nel settore. Dieci anni fa agricoltura significava soltanto problemi sociali, problemi ambientali, costo per il Paese. Quelli che erano problemi, ora sono diventati delle opportunità. L’agricoltura si è inventata un nuovo modello di sviluppo basato sulla piccola e media impresa, sul prodotto fortemente legato al territorio, distinguibile in quanto riunisce in sé tutti i punti di forza del Paese come il paesaggio, l’innovazione e la creatività e li aggiunge come valore aggiunto a prodotti e servizi. C’è un problema di reddito di cui conosciamo le cause che sono legate alla crisi economica e al calo dei consumi che speriamo, anche se siamo poco fiducio-

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si, possa iniziare a superarsi alla fine di quest’anno, al furto di valore nella filiera e al furto di identità dei nostri prodotti. «È per tale motivo – ha sostenuto Marini - che abbiamo avviato da tempo il progetto di filiera agricola italiana con risultati soddisfacenti, basato sui due marchi di “Campagna amica” e “Filiera agricola italiana”, che ha come obiettivo di accorciare la filiera e di valorizzare e promuovere nel nostro Paese e nel mondo l’Italia vera, e abbiamo avviato una grande battaglia contro le contraffazioni e le sofisticazioni, puntando sulle garanzie che possono essere date da una corretta etichettatura del prodotto». Per quanto riguarda i temi internazionali – ha rilevato Marini - confermiamo la nostra insoddisfazione sul tema della riforma della politica agricola comunitaria dove le poche modifiche apportate dal Parlamento non sono ancora sufficienti e presuppongono un forte impegno del Governo nazionale in sede europea. Benchè a livello nazionale ci sia qualche segnale positivo riteniamo che la capacità italiana di essere pienamente in grado di difendere in Europa il nostro modello agricolo sia ancora inadeguata: «Per questo – ha concluso il presidente di Coldiretti - il nostro documento in dieci punti “L’ltalia che vogliamo” parte dall’esigenza di un governo globale di beni comuni come il cibo contro gli effetti di una globalizzazione senza regole, chiede di portare pienamente “l’Italia in Europa” e arriva fino all’etica che deve traguardare insieme alla politica anche le forze sociali e tutti i cittadini».

L’agricoltra si è inventata un nuovo modello basato sulla piccola e media impresa, sul prodotto fortemente legato al territorio, distinguibile in quanto riunisce in sè tutti i punti di forza del Paese come il paesaggio, l’innovazione e la creatività: sono il valore aggiunto a prodotti e servizi


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AGRICOLTURA IN LOMBARDIA

La congiuntura modifica le abitudini di spesa COMO-LECCO-SONDRIO - Anche nelle province di Como, Lecco e Sondrio la congiuntura cambia l’aspetto della tavola che, non a caso, premia i prodotti locali e regionali. Lo racconta il bilancio stilato dalla Coldiretti: innanzitutto, crescono i consumi di pasta e riso, diminuiscono quelli del pesce fresco (-3,5%), mentre quelli di carne restano sostanzialmente stabili (-0,3%). Giù anche quelli di frutta “fuori periodo”, mentre ai Mercati di Campagna Amica sul territorio si registra un considerevole aumento di richiesta di prodotti tipici e di stagione. Del resto anche i dati diffusi dall’Istat a livello nazionale confermano come il potere di acquisto delle famiglie sia crollato del 4,1%. Con la crisi non è però cambiato solo il menu degli italiani, ma si sono anche ridotte nel 2012 le quantità di prodotti alimentari complessivamente acquistate dalle famiglie

un agrimercato di Campagna Amica

dello 0,6%”. I dati trovano conferme anche dalle analisi effettuate a livello nazionale da Coldiretti/Swg sei italiani su dieci (61%) hanno tagliato la spesa per effetto del crollo del potere d`acquisto, mentre un 6% non riesce ad arrivare a fine mese. Sono infatti costretti a fare

lo slalom tra gli sconti ben il 62% degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti. Si evidenzia anche il crescente fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) tra i cittadini, che nelle nostre province sono sempre più diffusi. Tra le tendenze emergenti si evidenzia pure l`aumento dei consumatori acquistano prodotti locali (40%) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50%) magari senza intermediazione con un balzo record del 23% in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di Campagna Amica, presenti con crescente successo e capillarità anche nelle nostre tre province del settentroine lombardo.

I formaggi di capra conquistano Milano grazie a Campagna Amica MILANO - Il mondo dei formaggi alla Cascina Cuccagna di Milano. Sono oltre 130 le varietà di tesori caseari della filiera agricola italiana custodite nei forzieri della Bottega di Campagna Amica, in via Muratori a Milano, che, venerdì 8 febbraio ha presentato ai consumatori alcuni dei migliori esempi di formaggi di capra lombardi: dal cacio al caprino, dalla crescenza al fiocco, dalla ricotta alla scamorza. All’interno della Bottega sono state illustrate le proprietà dei formaggi di capra e le tipologie che si possono trovare; sono stati inoltre raccontati i segreti per scegliere quelli migliori, il loro utilizzo in tavola e anche gli abbinamenti che si possono fare sia sul dolce che con il salato. Il formaggio di capra è un prodotto molto versatile e di alta qualità soprattutto se utilizza latte del territorio e meglio ancora se munto e lavorato all’interno della medesima azienda in modo da ridurre il trasporto e qualsiasi passaggio intermedio, azzerando anche il rischio che per questi formaggi vengano usato latte oppure cagliate che arrivano dall’estero. L’allevamento ovicaprino è strategico per le nostre province di Como, Lecco e Sondrio, specie nelle aree montane dove sono presenti numerose imprese dedicate.

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AGRICOLTURA IN LOMBARDIA

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RISCHIO FRANE, IL FENOMENO È IN CRESCITA IN TUTTA LA LOMBARDIA MILANO - La Lombardia viene giù. Oltre 4 mila chilometri quadrati di territorio nel 2012 risultavano interessati da frane, con un aumento del 24 per cento rispetto a 6 anni fa. Il dato emerge da un’elaborazione di Coldiretti Lombardia su dati Iffi (Inventario fenomeni franosi in Italia) e disegna una regione che, soprattutto nelle province di Pavia, Como, Sondrio e Bergamo ha registrato aumenti a due cifre nel numero degli episodi. «Il problema è sotto gli occhi di tutti, in particolare di chi sta in montagna – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – dal 2006 a oggi si è passati da 130 mila a oltre 148 mila fenomeni, con un aumento del 13% e coinvolgendo il 17% dei 23.800 chilometri quadrati del territorio regionale. L’Italia frana anche perché il 25% delle campagne negli ultimi 40 anni è stato coperto dal cemento, con un consumo spropositato importante tutelare di suolo, o abbandonato, l’ambiente montano come è successo in alcune aree montane». A livello nazionale – afferma la Coldiretti - un territorio grande come due volte la Lombardia è stato sottratto all’agricoltura senza che questo processo fosse accompagnato da un adeguamento della rete di deflusso delle acque. In Lombardia il maggior numero di frane si registra in provincia di Sondrio (con il 30% di tutti gli eventi individuati in regione) seguita da Brescia, Bergamo, Como, Pavia e Lecco. Il record di diffusione spetta invece a Pavia con un + 37% in 6 anni, visto che si è passati da 5.949 a 8.130 fenomeni. Dal 2006 a oggi è salita anche l’incidenza dei fenomeni ancora potenzialmente attivi, passata dal 90 al 95% mentre per quanto riguarda le fasce territoriali più vulnerabili ci sono in Lombardia oltre 30 mila chilometri di strade secondarie e principali, oltre 8 mila chilometri di linee elettriche, quasi 2 mila chilometri di percorsi ferroviari e più di 2.400 chilometri quadrati di aree urbane.

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Anche le imprese lombarde all’Oscar Green MILANO - Al via la settima edizione del Premio che valorizza i giovani e l’innovazione in agricoltura. Riparte il Premio nazionale “Oscar Green”, giunto quest’anno alla settima edizione. L’iniziativa è promossa da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare e dare un giusto riconoscimento alle giovani imprese agricole italiane che hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e e diversificazione. Si tratta di un appuntamento molto importante perché mette in evidenza progetti aziendali orientati alla multifunzionalità, alla qualità, al rispetto della natura, alla valorizzazione del territorio e al rapporto con il consumatore e con la società. Anche per l’edizione 2013 sono previste sei categorie in cui le aziende si potranno candidare sulla base delle proprie specificità. Possono partecipare al premio tutti gli imprenditori agricoli e agroalimentari, che non abbiano più di 40 anni ad eccezione della categoria In filiera, dove gli imprenditori non hanno limiti di età per potersi iscrivere.Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria di Giovani Impresa Coldiretti presso la federazione di riferimento.


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PROVINCE DI COMO-LECCO

Olio: aumento record a Como e Lecco, calo nel resto d’Italia Raggiunge il 50% l’incremento della produzione, con 300 quintali di olive raccolti nelle due province. Buona la qualità, cresce il “Laghi Lombardi” olive ed olio, è record di produzione sul lago di Como

IN VIGORE LA LEGGE “SALVA OLIO”, PIU TRASPARENZA PER I CONSUMATORI DONGO - L’annata 2012 è stata contraddistinta anche dal via libera alla legge salva olio, con le norme per la difesa del prodotto italiano: da non trascurare, dunque, gli effetti positivi sui consumatori, in fatto di trasparenza, garanzie sulla qualità e sulla riconoscibilità del prodotto, attraverso l’evidenziazione di nuovi e più chiari elementi in etichetta.

LECCO - Mentre la produzione olearia italiana registra una flessione generalizzata, l’olio prodotto nelle province lariane va in controtendenza e conclude una campagna da manuale, con un incremento produttivo del 50% raggiungendo i 300 quintali. E i numeri sono davvero positivi anche per quanto riguarda la qualità. «Dati che ci soddisfano e che premiano il lavoro delle nostre imprese» afferma il presidente interprovinciale di Coldiretti Fortunato Trezzi. Che precisa: «A fianco dei privati ed hobbisti, sta crescendo nelle due province il numero dei produttori professionisti in possesso di partita Iva, con una cinquantina di imprese, in maggioranza iscritte alla nostra organizzazione agricola. Di queste, quattordici hanno certificato la produzione della campagna appena trascorsa come “Dop Laghi Lombardi - Lario”: avremo sul mercato un olio di qualità che potrà valorizzare e promuovere con orgoglio l’immagine di un intero comprensorio rurale e produttivo». La coltivazione delle olive e la produzione di olio è distribuita in modo equivalente tra le province di

Trezzi: “Avremo sul mercato un olio di qualità che valorizzerà il territorio delle nostre due province

Como e di Lecco: per quanto riguarda l’area comasca, gli areali di produzione sono prevalentemente collocati nella zona della Tremezzina e a Bellagio, mentre per quanto concerne il lecchese la produzione è distribuita su tutta la sponda est del lago di Como, con particolare concentrazione nella zona di Varenna e Perledo (centro-alto Lario) e nella zona di Mandello del Lario (ramo lecchese del lago). In totale l’area di produzione dell’extravergine “Dop Laghi Lombardi - Lario” comprende 33 comuni in provincia di Como e 12 in provincia di Lecco: l’olio a denominazione di origine protetta qui prodotto è venduto al pubblico un prezzo medio compreso tra i 20 e i 25 euro al litro. Francesco Renzoni, direttore di Coldiretti Como Lecco, è un dottore agronomo esperto degustatore oleario: “Il “Dop Laghi Lombardi - Lario” è senza dubbio un olio che ha davanti a sé un grande futuro. Il “Lario” deve essere ottenuto dalle varietà Frantoio, Casaliva e Leccino (in misura non inferiore all’80%). Come da disciplinare, rileva un’acidità massima dello 0,55%: il colore è dal verde al giallo e il caratteristico odore è fruttato medio o leggero. Al sapore è delicato, può rivelare note leggermente amarognole e piccanti. Va ricordato che l’olio extravergine d’oliva teme la luce e le basse temperature, che possono provocarne un parziale congelamento: inoltre, deve essere consumato entro 18 mesi dalla data dell’imbottigliamento”. L’incremento di produzione – rilevano i tecnici di Coldiretti Como-Lecco - è stato in massima parte determinato dalla scarsissima presenza della mosca olearia, (Daucus oleae) che, in per via del clima della trascorsa estate, ha attaccato assai poco e molto meno delle precedenti campagne. Come detto, nel resto d’Italia la produzione registra invece un calo complessivo del 12%, pur mantenendo un’elevata qualità per le olive raccolte. Con le province di Como e Lecco sono in controtendenza anche la Lombardia (+20%), la Liguria (+20%) e il Trentino Alto Adige (+13%).

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PROVINCE DI COMO-LECCO

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Agricoltura, ruolo strategico per l’area del Pian di Spagna L’organizzazione agricola chiede di riprendere i progetti che negli anni scorsi hanno prodotto buoni risultati con il coinvolgimento delle imprese

COMO-LECCO - «L’agricoltura può essere di strategica importanza per lo sviluppo di una delle riserve naturali più importanti d’Europa, il Pian di Spagna e Lago di Mezzola: chiediamo che si riprendano i progetti che, negli anni scorsi, hanno prodotto risultati di rilievo: in particolare, le imprese agricole vogliono e possono offrire il loro contributo alla tutela dell’ambiente naturale e rurale attraverso il confronto, la collaborazione, le sinergie costruttive». A parlare è Fortunato Trezzi, presidente interprovinciale di Coldiretti Como Lecco, che si rivolge direttamente al presidente della Riserva (il cui territorio è diviso fra le province di Como e Sondrio) con una mano tesa, «nell’interesse del territorio, degli agricoltori e dello sviluppo dell’area». Com’è noto, la Riserva naturale Pian di Spagna-Lago di Mezzola è un’area

protetta del settentrione lombardo, comprende il lago di Mezzola e la zona tra questo ed il lago di Como detta, appunto, Pian di Spagna. La zona è un’area umida molto frequentata dalla fauna migratoria comprendente porzioni di territorio dei comuni di Sorico e Gera Lario nella provincia di Como, Verceia, Novate Mezzola e Dubino nella provincia di Sondrio: nel suo complesso, è una delle più estese riserve dell’arco alpino. Tra i tipici canneti e le tife, nidificano numerose specie di uccelli acquatici, di anfibi e rettili; l’attività agricola è di grande importanza, in quanto un’ampia porzione territoriale del Pian di Spagna è interessato da coltivi, soprattutto a mais, erba medica, loietto e prati da sfalcio, intervallati da filari di arbusti fruttiferi e da alberi sparsi come olmi, pioppi, ontani, salici e querce.

COLDIRETTI COMO-LECCO E APA: VIA AL CORSO DI CASEIFICAZIONE COMO-LECCO - Si informa che Coldiretti Como-Leco e Associazione Provinciale Allevatori organizzano un corso di caseificazione rivolto agli operatori di aziende agricole del settore lattiero caseario che intendono avviare l’attività di trasformazione in azienda del latte. Il corso prevede due sessioni, la prima teorica relativa alla conoscenza del latte e dei suoi componenti, la microbiologica del latte, l’organizzazione del caseificio e le tecniche di lavorazione del latte; le giornate si svolgeranno a Erba presso la sede dell’Apa. La seconda sessione prevede, invece, la parte pratica da svolgersi presso un caseficio aziendale. Il costo del corso sarà di € 75. Per maggiori informazioni e per l’iscrizione al corso è necessario rivolgersi con la massima urgenza presso gli uffici della Coldiretti interprovinciale.

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Ciò che si vorrebbe riprendere, per parte agricola, è «un confronto comune su iniziative che anche in un passato recente hanno portato risultati molto positivi, come il progetto “Speciale Agricoltura” che negli anni passati ha portato le imprese a realizzare erbai di colture autunno vernine, interventi di miglioramento arboreo, programmi di avvicendamento tra mais ed erba medica: iniziative che hanno avuto anche la condivisione della Regione e che ben dimostrano il ruolo fondamentale dell’agricoltura nello sviluppo e nella vita stessa della riserva naturale». Interventi avviati sotto la precedente presidenza di Alberto Deghi, imprenditore agricolo, oggi rappresentante dell’agricoltura con un ruolo consultivo nell’assemblea della Comunità del Parco. Disponibilità a collaborare, certo. Ma anche la richiesta di spiegazioni in merito «alla mancata attivazione delle azioni previste dal Progetto stesso per l’annata agraria 2012-2013» e delle misure a sostegno delle imprese agricole, «anche in considerazione del fatto che la programmazione inerente il Progetto Speciale Agricoltura prevedeva impegni a decorrere dall’anno 2009 e sino al 2013»: su questo tema interviene Francesco Renzoni, direttore della Coldiretti interprovinciale lariana. “Alla Riserva abbiamo inviato una lettera che ancora non ha trovato risposta, vorrei sollecitare – su questo – una soluzione in tempi brevi, così come ci chiedono gli imprenditori nostri associati». Ma si guarda soprattutto al futuro: «Ovvero al contributo di idee e di lavoro che l’agricoltura può dare allo sviluppo di un’area così bella e importante, di cui il territorio lariano può giustamente andare orgoglioso: sviluppiamo idee comuni, in modo che l’agricoltura possa offrire il suo supporto alla tutela dell’ambiente, e affinchè l’ambiente stesso possa evolversi coinvolgendo la collaborazione attiva delle imprese rurali».


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SONDRIO E PROVINCIA

RIFIUTI: LA CONVENZIONE CON SECAM È RINNOVATA Relaivamente alla raccolta, tasporto e smaltimento rifiuti prodotti in azienda agricola, Coldiretti Sondrio comunica che è stata sottoscritta una nuova convenzione con la ditta Secam (Società per la tecnologia e l’ambiente). Invitiamo le imprese a recarsi presso i nostri uffici al fine della compilazione della stessa: la convenzione prevede i tipi di rifiuto di più frequente produzione nelle lavorazioni aziendali, oltre alle le relative procedure di smaltimento. Le attuali convenzioni sottoscritte dagli associati Coldiretti con scadenza al 31/12/2012csi intendono prorogate per tutto l’anno in corso.

STATALE 38, IN ARRIVO GLI AVVISI DI ESPROPRIO In questi giorni l’ANAS sta inviando ai proprietari dei terreni, interessati alla realizzazione del 2° lotto della strada statale 38, i primi avvisi di esproprio delle superfici interessate all’opera. Tutti gli interessati possono rivolgersi agli uffici della Coldiretti a Morbegno per le informazioni del caso.

MEDIAZIONE, nuove tariffe della camera di commercio UNA SCELTA VOLONTARIA CHE OFFRE DIVERSI VANTAGGI SONDRIO - Le nuove tariffe del servizio di mediazione adottate dalla Camera di Commercio di Sondrio rendono ancora più conveniente il ricorso a un istituto che, seppure non più obbligatorio a seguito di una sentenza della Corte costituzionale, mantiene inalterate le qualità di brevità e di economicità che lo hanno sin qui contraddistinto. La mediazione è dunque sempre volontaria e corrisponde a una scelta delle imprese e dei cittadini, dettata dalla volontà di “mettersi d’accordo”, ossia di chiudere una lite, rapidamente e con il minor costo possibile, con l’aiuto di un mediatore nominato tra quelli inseriti nello speciale elenco gestito dall’Ente camerale. «In questo primo periodo di attività, dall’aprile del 2011 - commenta il responsabile dell’organismo di mediazione Marco Bonat - presso il nostro servizio sono state chiuse positivamente numerose controversie, sia fra le imprese, che fra i privati, in diverse casistiche, dalle contestazioni su una fornitura, al recupero di un credito, fino alle questioni relative a diritti di servitù, passaggi, divisioni e successioni ereditarie. Ora, con la riduzione ulteriore delle tariffe, mediamente del 33% per i primi sei scaglioni del tariffario e del 50% per i restanti quattro, puntiamo a rendere ulteriormente vantaggioso il servizio». Facendo un po’ di conti è facile evidenziare la convenienza del servizio di mediazione: per l’avvio del procedimento è sufficiente versare 40 euro, se la lite ha un valore che non supera i 1000 euro si spenderanno altri 43 euro, dunque 83 euro in totale, oltre all’aggiunta dell’Iva, per iniziare e chiudere. Salendo di valore, le tariffe si confermano davvero contenute, sotto i 200 euro se l’importo della lite non supera i 10.000 euro. «Ritengo che la diffusione della mediazione può costituire un forte impulso allo sviluppo della nostra economia - evidenzia il presidente dell’ente camerale Emanuele Bertolini - e da imprenditore dico che puo’ capitare che sorgano controversie di carattere commerciale, fra un cliente ed un fornitore. Ciò che conta e’ che le controversie si affrontino con pragmatismo, puntando ad un accordo che salvaguardi la possibilità di continuare a fare business insieme, sicuramente in tempi brevi ed a costi contenuti, senza andare in tribunale, così che l’imprenditore possa dedicarsi al suo mestiere». La Camera di Commercio mette a disposizione per gli incontri di mediazione la propria sede di Sondrio e quella intercamerale di Dubino. Tutte le informazioni sul servizio di mediazione svolto dall’Ente camerale si possono trovare sul sito internet www.so.camcom. gov.it, oppure contattando direttamente gli sportelli al numero 0342/527243 o inviando una mail all’indirizzo serviziomediaziola Cooperativa Latteria di Livigno ne@so.camcom.it.

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SONDRIO E PROVINCIA

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Nuovo servizio tenuta registri di cantina per il CAA di Sondrio A disposizione dei viticoltori interessati dallo scorso mese di gennaio

MELAVÌ DIVENTA ANCORA PIÙ GRANDE

viticoltura in montagna

SONDRIO - Si porta a conoscenza di tutti i viticoltori interessati che il Caa (Centro Assistenza Agricola) Coldiretti – Impresa Verde Sondrio ha attivato, a partire dal gennaio 2013, il servizio di tenuta telematica dei registri di cantina. In sintesi, l’azienda vitivinicola potrà delegare al Caa Coldiretti, previa autorizzazione dell’Icqrf (ispettorato centrale qualità e repressione frodi), la gestione dei registri di commercializzazione, vinificazione e imbottigliamento. Il servizio è strutturato nel modo seguente: • l’azienda sottoscrive il mandato di rappresentanza e l’appendice; richiede l’autorizzazione all’Icqrf di Milano; fornisce i dati sulle operazioni di cantina, gli imbottigliamenti e le movimentazioni del vino con apposita procedura; • il Caa Coldiretti provvede all’inserimento dei dati, alla loro elaborazione ed alla stampa definitiva su cartaceo vidimato dall’Icqrf; • il Caa consegna, a cadenza mensile, gli originali dei registri all’azienda: questi valgono, a tutti gli effetti, come documenti ufficiali. Si ricorda che le annotazioni sui registri di cantina devono essere effettuate rispettando una tempistica ben precisa (molto stretta) a seconda delle operazioni considerate. Non bisogna dimenticare, inoltre, le comunicazioni da inviare all’Organismo di Controllo (per la provincia di Sondrio, Valoritalia) e allo stesso Icqrf: anche queste rispettando scadenze tassative. Per ulteriori informazioni, si invitano i viticoltori interessati a rivolgersi presso i nostri uffici provinciali e di zona: Sede provinciale: Caa Coldiretti – Impresa Verde Sondrio, largo Sindelfingen 9, Sondrio; riferimenti: Dr. Stefano Vincentini, tel. 0342.541640; e-mail: stefano.vincentini@coldiretti.it; Sig.ra Monica Battaglia, tel: 0342-541622; e-mail: monica.battaglia@coldiretti.it. Sede di Zona: Caa Coldiretti – Unità Operativa Tirano, via San Giuseppe 8, Tirano; riferimenti: sig. Ettore Folini, tel. 0342-541682; e-mail: ettore.folini@coldiretti.it Sede di Zona: Caa Coldiretti – Unità Operativa Morbegno, via Damiani 37, Morbegno; riferimenti: Sig.ra Erica Codega, tel. 0342-541673; e-mail: erica.codega@coldiretti.it

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PONTE IN VALTELLINA - Finalmente la tanto attesa fusione delle tre cooperative ortofrutticole, Ponte in Valtellina Villa di Tirano e Tovo Sant’Agata, è diventata realtà. Le tre realtà produttive raccolgono circa 25.000 tonnellate di mele da circa 800 soci conferenti. La nascita della nuova società, che è stata formalizzata nello scorso mese di dicembre, rappresenta un fatto molto importante per la frutticoltura provinciale e si prefigge tre importanti obbiettivi quali: l’aumento della produttività per ettaro, la riorganizzazione aziendale ed un maggior sviluppo commerciale. La formalizzazione della cooperativa è stato il termine di un percorso non senza difficoltà conclusosi grazie all’impegno degli amministratori ed alla consapevolezza dei soci dell’importanza di unire le forze e riorganizzarsi per meglio remunerare le proprie fatiche. La nuova società, a seguito della ristrutturazione e riorganizzazione delle risorse umane, permetterà di risparmiare sui costi di lavorazione ma si concentrerà per dare un nuovo impulso alla valorizzazione delle proprie mele Igp, che da una recente indagine di mercato è un marchio riconosciuto dai consumatori. Coldiretti esprime la propria soddisfazione per il raggiungimento di questo importante risultato e conferma la propria disponibilità nel supportare gli amministratori ed i soci nel raggiungimento degli obbiettivi per una migliore valorizzazione e remunerazione delle mele conferite dai produttori.

coltivazioni di mele


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SISTEMA SERVIZI COLDIRETTI

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TECNICA E NORMATIVE

Biologico: le notifiche vanno informatizzate entro marzo COMO-LECCO-SONDRIO - È stata posticipata al 31 marzo 2013 la scadenza, inizialmente fissata al 31 dicembre 2012, per informatizzare le notifiche degli operatori biologici che hanno già presentato la notifica alle amministrazioni competenti e sono iscritti nei relativi elenchi regionali e nazionali. La disposizione è contenuta nel Decreto n. 6561 del 27 dicembre 2012. Nel 2012 è stato istituito il Sistema informativo biologico (Sib) per la gestione informatizzata dei procedimenti amministrativi relativi alla notifica di attività con metodo biologico, definendone le modalità applicative e integrando i sistemi informativi regionali oggi esistenti. La gestione informatica delle notifiche è nata per assolvere agli obblighi stabiliti a livello comunitario, che prevedono che gli Stati membri mettano a disposizione del pubblico nei modi opportuni, compresa la pubblicazione su Internet, gli elenchi aggiornati degli operatori biologici e i documenti giustificativi rilasciati a ciascun operatore da parte degli organismi di certificazione. Pertanto, è stato previsto che, a partire dal 1° ottobre 2012 e fino al 31 marzo 2013, gli operatori che praticano o intendono praticare il metodo di produzione biologico sono tenuti a notificare on-line l’inizio della loro attività, nonché le variazioni successive alla notifica. La notifica deve essere presentata alle sedi operative delle Regioni che dispongono di propri sistemi informativi (Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto), che, a loro volta, cooperano con il Sib inviando quotidianamente le notifiche ricevute ed ogni altro documento di interesse. La notifica, invece, deve essere trasmessa direttamente al Sistema per le Regioni o Province autonome non provviste di propri sistemi informativi. Per poter rilasciare la notifica on-line sarà necessario costituire il Fascicolo Aziendale. Considerando che il Sib utilizza l’infrastruttura del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), integrandone le funzionalità ed utilizzando le banche dati attualmente utilizzate, tutte le informazio-

ni già contenute nel Fascicolo aziendale del Sian non dovranno più essere trascritte ed inviate alle diverse amministrazioni e agli enti competenti, ma saranno tutte contenute nella nuova “notifica on line” che le renderà automaticamente disponibili a tutti gli utenti del sistema.

La gestione informatica delle notifiche è nata per assolvere gli obblighi stabiliti a livello comunitario per gli operatori

ortofrutta biologica

LATTE CRUDO: in vigore le nuove regole per i distributori automatici COMO-LECCO-SONDRIO - Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le nuove regole per la vendita di latte e crema crudi, che vanno ad applicare la norma inserita nel decreto Sanità dal ministro Balduzzi, ora legge dello Stato. Le novità interessano soprattutto i distributori automatici. Vediamo cosa prevedono. L’operatore che utilizza distributori automatici per la vendita diretta di latte crudo deve riportare in maniera “chiara e visibile” sul frontale del distributore automatico, in rosso e con caratteri di almeno quattro centimetri, la dicitura “prodotto da consumarsi previa bollitura”. La stessa scritta deve essere apposta sulla confezione o in etichetta per chi immette sul mercato latte crudo o crema cruda destinati all’alimentazione umana diretta. Inoltre, l’operatore deve indicare in maniera chiara e visibile la data di mungitura e la data di scadenza dello stesso, che non deve superare i tre giorni dalla data di mungitura e deve escludere la disponibilità di contenitori destinati al consumo in loco del prodotto. Nel caso in cui il distributore disponga di un sistema di imbottigliamento, i contenitori devono riportare sull’etichetta le stesse indicazioni riportate sul distributore in colore rosso e con caratteri di almeno un centimetro la dicitura: “prodotto da consumarsi previa bollitura e riportare la data di mungitura e data di scadenza del latte”. vacche al pascolo

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TECNICA E NORMATIVE

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VINO, RIDIMENSIONATO E-BACCHUS: STOP AGLI AGGRAVI BUROCRATICI Avrebbero colpito anche i nostri vini

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on ci saranno vigneti in Valtellina nuovi e inutili adempimenti burocratici per i produttori di vino. A rimarcarlo con soddisfazione è la Coldiretti che, nelle tre province di Como, Lecco e Sondrio, annuncia “la sospensione degli aggravi al nuovo provvedimento comunitario E-Bacchus in materia di trasporto vini: una decisione saggia presa dal ministero delle politiche agricole al quale, da subito, Coldiretti si era rivolta manifestando la preoccupazione dei propri imprenditori vitivinicoli”. La svolta è maturata in seguito alla richiesta di parere, presentata ai servizi della Commissione Ue dalla Direzione generale per le politiche internazionali e dell’Unione europea del Mipaaf, l’Ispettorato centrale per la repressione frodi (Icqrf) ha emanato una nuova circolare con la quale ritorna sulle proprie decisioni, accogliendo quanto Coldiretti aveva sollecitato. Va innanzitutto ricordato che in Italia è ormai consolidato un sistema oneroso di certificazione e controllo per i vini a Denominazione e Indicazione geografica, che esclude la necessità di ulteriori controlli attraverso i documenti di accompagnamento. Una buona notizia per i produttori di vino di Valtellina, comasco e lecchese, per i quali il nuovo sistema rappresentava un aggravio burocratico del tutto inutile. La nota consente che, nelle more del pronunciamento della Commissione, la compilazione dei documenti di accompagnamento per i prodotti vitivinicoli a Do (denominazione di origine, tra cui il “Valtellina Superiore” Docg e denominazioni di sottozona, lo “Sforzato” Docg e il “Rosso di Valtellina” Doc) e Ig (indicazione geografica, tra cui il “Terrazze Retiche di Sondrio” e il “Terre Lariane”) confezionati e circolanti all’interno della Ue possa avvenire senza riportare il codice E-Bacchus e i riferimenti alla certificazione ottenuta e alla struttura di controllo autorizzata. Il sistema italiano, la cui entrata in vigore ha già determinato un considerevole aumento dei costi e della burocrazia a carico dei produttori, garantisce la rispondenza quantitativa sulle movimentazioni di carico e scarico dei vini e per le partite imbottigliate la loro completa tracciabilità. Il risultato ottenuto è sicuramente importante ma la partita non si può ritenere definitivamente chiusa. L’azione sino ad ora svolta dalla Coldiretti nei confronti del nostro Ministero continuerà adesso sui tavoli di Bruxelles al fine di supportare l’azione intrapresa. In attesa che il provvedimento sia accolto dalla Commissione Europea, Coldiretti invita i viticoltori che esportano a contattare i loro mediatori all’estero al fine di conoscere in questa fase intermedia dell’attuazione del provvedimento ministeriale, il comportamento dello Stato estero nel quale è destinato il vino.

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PATENTI TRATTORI A RISCHIO, PER SALVARLE C’È TEMPO FINO AL 2015 COMO-LECCO-SONDRIO - Per “salvare” le patenti a rischio per i trattori c’è tempo almeno fino al 2015. Ad annunciarlo è la Coldiretti allo scopo di fare chiarezza dopo che sul territorio si è diffuso l’allarme sul fatto che il prossimo 12 marzo 2013 sarebbe scattata la “tagliola” sull’uso delle attrezzature, agricole ma non solo. All’origine di tutto, un accordo firmato in Conferenza Stato Regioni. Al fine di rendere sempre più sicuro il lavoro, è stata individuata una serie di attrezzature (trattori, ma anche gru, scavatori, piattaforme di lavoro, ecc.) per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, da conseguirsi attraverso un corso di formazione. L’accordo entra in vigore dal prossimo 12 marzo 2013 e ciò ha suscitato una piccola ondata di panico nelle campagne, con il timore di non poter più operare con i mezzi. La normativa, sottolinea Coldiretti, prevede però che chi, alla data del 12 marzo 2013, è già incaricato dell’uso delle macchine, anche se non provvisto di esperienza documentata, avrà tempo fino al 12 marzo 2015 per adempiere a quanto previsto dalle nuove regole, mentre chi ha già seguito in passato un corso o è in possesso di esperienza documenta alla data del 12 marzo 2013 (anche a mezzo di autocertificazione) sarà a posto fino al 12 marzo 2017. Maggiori informazioni possono essere richieste presso gli uffici delle federazioni Coldiretti di Como-Lecco e Sondrio.

INTERNAZIONALIZZAZIONE, CI SONO NUOVI CONTRIBUTI COMO-LECCO - Fino al 15 marzo prossimo è possibile presentare le domande per la concessione di contributi, fino al 50%, a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione. I contributi sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese realizzate dai Consorzi per l’internazionalizzazione, anche attraverso contratti di rete con piccole e medie imprese non consorziate. Il cositddetto Decreto Sviluppo – convertito nella legge 134 del 7 agosto 2012 - ha introdotto rilevanti novità in materia di Consorzi con vocazione all’export, abrogando i Consorzi export e i Consorzi agroalimentari, turistico-alberghieri ed agro-ittico-turistici, istituendo la nuova figura dei Consorzi per l’internazionalizzazione. Sono agevolabili le seguenti iniziative: partecipazioni a fiere e saloni internazionali, eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali, showroom temporanei, incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero, azioni di comunicazione sul mercato estero, attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, realizzazione e registrazione del marchio consortile.

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ECONOMICO

RINNOVABILI DI MONTAGNA, ECCO IL BANDO MINISTERIALE VIENE RICONOSCIUTA LA VALIDITÀ DEL MODELLO AGRICOLO ITALIANO E DEI SUOI PRIMATI NELLA QUALITÀ, TIPICITÀ E SALUBRITÀ DI PRODUZIONI ROMA - Il ministero dello sviluppo economico ha avviato il bando finalizzato all’efficientamento del parco dei generatori di energia elettrica prodotta nei rifugi di montagna che non sono collegati alla rete elettrica, in applicazione del decreto-legge 25 marzo 2010, 40, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2010, 73, e in particolare l’articolo 4, comma 1- quinquies. Il bando, previsto dal decreto interministeriale 2 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 dicembre 2012, è attivo fino al 27 febbraio 2013. Le risorse disponibili sono pari a un milione di euro: il tetto massimo di spesa ammissibile per ciascun intervento equivale a 80mila euro. Il contributo concedibile massimo, pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, è concedibile fino a un limite di 40mila euro per ciascun intervento. Il fondo ministeriale finanzia interventi di efficientamento energetico nei rifugi C, D ed E tramite l’installazione di pannelli solari, aerogeneratori, piccoli gruppi elettroge-

ni, piccole centraline idroelettriche, impianti foto-voltaici, gruppi elettrogeni funzionanti a gas metano biologico, con potenza elettrica non superiore a 30 kW. I possibili beneficiari del contributo sono coloro che risultano proprietari ovvero titolari gestori dei rifugi di montagna rientranti nelle categorie C,D e E di cui al titolo IV della regola tecnica (art.23) allegata al decreto del ministero dell’interno 9 aprile 1994. Potranno quindi presentare domanda tutti i rifugi di montagna rientranti nelle suddette categorie. sostegno per la produzione di energia nei rifugi di montagna non collegati alla rete elettrica

Ricambio generazionale: gli incentivi alle imprese ROMA - Favorire il ricambio generazionale. Questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso da Italia Lavoro, nell’ambito del programma Amva. Sarà erogato un incentivo di 5-10 mila euro (in funzione del valore delle quote cedute) alle realtà imprenditoriali che nasceranno dalla cessione delle quote a ragazzi tra i 18 e i 35 anni da parte di titolari o soci anziani. Diverse le attività interessate, indicate in dettaglio dall’avviso pubblico, tra cui anche l’agricoltura. I 5 milioni di euro a valere sui fondi Fse disponibili per il progetto si inseriscono nel quadro delle azioni poste in essere da Italia Lavoro, società partecipata del Ministero dello Sviluppo economico, per intervenire su uno dei nodi critici del mercato del lavoro italiano, la disoccupazione giovanile, facendo leva sulla tradizione del made in Italy della quale il ricco tessuto delle piccole e medie imprese e depositario. Il progetto Amva poggia sulla stessa idea alla base della strategia avviata a livello europeo: lo Stato non e più protagonista del sistema produttivo, ma un soggetto che supporta l’imprenditoria privata e si mette al servizio dell’intraprendenza dei cittadini, specie nella fase più difficile della vita di un’impresa, lo start-up.

CREDITO, SEGNALI DI RIPRESA I PRESTITI CRESCONO DEL 2% COMO-LECCO - Segnali di ripresa nel credito attesi dal calo dello spread vengono dal settore agricolo dove crescono del 2% i prestiti concessi alle imprese, in controtendenza rispetto all’andamento generale. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati della Banca d’Italia sulla discesa a novembre dell’1,5% su base annua dei prestiti. L’ammontare complessivo del credito al settore agricolo è pari a 43,2 miliardi di euro ma va segnalato un aumento del credito a breve a scapito di quello di lungo periodo. Maggiori difficoltà di accesso si registrano per le imprese condotte da giovani under 30 che oggi hanno la metà delle possibilità di ottenere finanziamenti rispetto l’attenzione Ue suialle fioriaziende adulte, secondo una indagine Coldiretti/Swg.

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SISTEMA SERVIZI COLDIRETTI

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ECONOMICO

GENNAIO/FEBBRAIO 2013 3

SICUREZZA IN CAMPO

SICUREZZA, VIA AI CORSI CORSI PER ADDETTI ALL’UTILIZZO ATTREZZATURE In data 22 febbraio 2012 è stato stipulato l’Accordo tra Stato, Regioni e Province autonome, che integra i precedenti del 21 dicembre 2011 (sulla formazione generale e specifica di lavoratori, dirigenti e preposti) relativamente all’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione (durata corsi di formazione, soggetti formatori). L’Accordo entrerà in vigore a partire dal 12 marzo 2013 (12 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale); fino a tale data le Aziende potranno ancora effettuare in fase di regime transitorio i corsi secondo l’art.37 del D.Lgs.81/2008 e s.m.i., dopodichè

tali corsi dovranno essere conformi al nuovo accordo. La Federazione interprovinciale Coldiretti di Como e Lecco per offrire tale opportunità alle Aziende organizza in collaborazione con MesaK S.r.l. un corso di formazione teorico della durata di 4 ore il giorno. 7 marzo 2013 dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Il corso è rivolto ai lavoratori che utilizzano carrelli elevatori, sollevatori telescopici (manitou, merlo). Nota: nell’ambito del corso saranno illustrati gli ulteriori obblighi formativi (parte pratica ed esame finale) per il completamento del corso entro 2 anni. La Sede del corso sarà precisata in seguito in relazione alle adesioni pervenute. Per le iscrizioni ai corsi si possono ritirare coupon d’iscrizione presso gli uffici Coldiretti.

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CALENDARIO CORSI SICUREZZA • 18 e 19 febbraio 2013 Corso di primo soccorso 16 ore • 05 e 13 marzo 2013 Formazione lavoratori 12 ore (Accordo Stato–Regioni del 21.12.2011)

ABILITAZIONE ALL’USO DEI TRATTORI AGRICOLI E FORESTALI Per coloro che possiedono un’esperienza documentata almeno pari a due anni è possibile effettuare un’autocertificazione che esonera dal corso di abilitazione rimandando al previsto aggiornamento di 4 ore da effettuarsi entro il 12.03.2017 Presso gli uffici Coldiretti è possibile ritirare il modulo per l’autocertificazione. A CURA DI MESAK


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PREVIDENZA E LAVORO

GENNAIO/FEBBRAIO 2013

PATRONATO EPACA

Per informazioni sul Recapito Epaca più vicino è possibile contattare le Sedi Provinciali del Patronato: COMO-LECCO - Via Plinio, 1 GRANDATE - Tel. 031/455511 - fax 931/455539 - e-mail: epaca.co@coldiretti.it SONDRIO - Largo Sindelfingen, 9 - Tel. 0342/541625 - fax 0342/541646 - e-mail: epaca.so@coldiretti.it

PENSIONI: AUMENTA L’INTEGRAZIONE AL TRATTAMENTO MINIMO PER IL 2013 COMO-LECCO-SONDRIO - L’integrazione al trattamento minimo è l’aiuto che viene concesso dallo Stato ai pensionati, compresi i coltivatori diretti, che hanno redditi bassi, quando l’importo della pensione risultante dal calcolo dei contributi versati o accreditati, è al di sotto di quello che viene considerato il “minimo vitale”. In tali casi, la pensione è aumentata fino a raggiungere l’importo minimo fissato annualmente. L’importo - Per il 2013, l’importo del trattamento minimo è pari a euro 495,43 mensili.Il diritto a tale beneficio dipende non solo dal reddito personale ma anche, in caso di pensionati coniugati e non legalmente ed effettivamente separati, dal reddito cumulato con quello del coniuge. Tale beneficio non si applica alle pensioni contributive (ad eccezione di quelle liquidate a seguito dell’applicazione della cosiddetta “opzione donna”) e alle pensioni supplementari: in tali casi infatti la pensione è rapportata ai soli contributi versati, senza diritto ad alcuna integrazione.

I limiti di reddito - L’integrazione al minimo delle pensioni può essere attribuita in misura intera o ridotta. Per il 2013, i limiti di reddito che consentono l’integrazione totale sono: € 6.440,59 personali, € 19.321,77 cumulati. Non spetta alcuna integrazione se si supera il limite di € 12.881,18, con redditi propri, e il limite di € 25.762,36 con redditi cumulati. L’integrazione spetta in misura ridotta e proporzionale (parziale integrazione) se il pensionato possiede redditi, personali o cumulati con il coniuge, compresi tra il limite minimo (totale integrazione) e il limite massimo (oltre il quale l’integrazione è esclusa). I limiti di reddito, personale e coniugale, devono essere entrambi rispettati. Il superamento di almeno un limite è sufficiente ad escludere il pensionato dall’integrazione. Limiti diversi sono previsti per pensioni con decorrenza compresa nel 1994. Non concorrono alla determinazione del reddito quelli derivanti dalla casa di abitazione, la pensione da integrare al

Si tratta dell’aiuto che viene concesso dallo Stato ai pensionati, compresi i coltivatori diretti, con redditi bassi, ovvero quando la pensione è di importo inferiore al cosiddetto minimo vitale minimo e i redditi soggetti a tassazione separata. Questi ultimi devono essere dichiarati solo per le pensioni con decorrenza anteriore al 1° febbraio 1994. Se il pensionato è titolare di due o più pensioni, esistono dei criteri per stabilire su quale pensione spetta l’integrazione. Per una consulenza personalizzata, raccomandiamo a tutti gli interessati di rivolgersi al Patronato Epaca: gli operatori Epaca forniranno gratuitamente tutta l’assistenza necessaria, predisponendo tutta la documentazione che deve essere inviata all’Inps.

PENSIONI: LA RICONGIUNZIONE CONTRIBUTIVA PRESSO UNA GESTIONE PREVIDENZIALE UNICA COMO-LECCO-SONDRIO - La ricongiunzione è la possibilità, alternativa alla totalizzazione, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione previdenziale, allo scopo di ottenere una sola pensione. Di recente la Legge di stabilità ha reso nuovamente gratuita la ricongiunzione per gli ex-dipendenti pubblici che hanno versato per diversi anni i contributi all’Inpdap ed hanno anche contributi all’Inps. In particolare, tutti i lavoratori per i quali il rapporto di lavoro pubblico si è concluso entro il 30 luglio 2010 senza il diritto alla pensione, possono richiedere il trasferimento gratuito dei propri contributi versati all’ex Inpdap nell’AGO, attraverso la costituzione, per il corrispondente periodo di iscrizione, della posizione assicurativa Inps. Negli altri casi, è stata introdotta dalla Legge una nuova forma di cumulo dei contributi alternativa alla ricongiunzione e alla totalizzazione. In particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2013, possono richiedere di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un’unica pensione i soggetti iscritti

a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei: lavoratori dipendenti (Ago); gestioni speciali autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti); gestione separata; forme sostitutive (telefonici, Enel, Fondo Clero, ex-Inpdai, Dazieri, servizi pubblici di trasporto, fondo Volo, ecc) ed esclusive (ex-Inpdap) dell’Ago. Non sono cumulabili con tale modalità i contributi presenti nelle Casse professionali. Le condizioni richieste per effettuare il cumulo sono le seguenti: non essere già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni; non essere in possesso dei requisiti per il diritto al trattamento pensionistico. Al ricorrere di tali condizioni è possibile cumulare i periodi non coincidenti per conseguire il diritto sia alla pensione di vecchiaia secondo i requisiti vigenti a seguito della riforma Monti, sia alla pensione di inabilità. Potranno, infine, richiedere il cumulo dei periodi assicurativi anche i familiari superstiti, nel caso in cui l’assicurato sia deceduto prima di aver acquisito il diritto alla pensione.

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ULTIMA PAGINA a cura di Giosia G. Tiraboschi

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LA TERRA, LA SCIENZA, LA STORIA

GENNAIO/FEBBRAIO 2013

Le FORESTE degli OCEANI N on tutti sanno che le prime “foreste” erano organismi uni e pluricellulari nati negli oceani. Quando? Tre miliardi di anni fa. Infatti, bisogna risalire a quel periodo lontanissimo per comprendere come la Terra sia divenuta l’attuale culla della vita a base di ossigeno. A quel tempo il nostro pianeta era ancora in via di formazione, con un’atmosfera di metano, anidride carbonica, ammoniaca e vari acidi solforici e con una crosta solida di rocce, ancora abbastanza calde ad opera di vulcani, emerse dal fondale dei caldi mari primordiali nei quali già erano comparse le prime forme di vita cellulare anaerobia che attingevano energia dallo zolfo. Poi, nel ghiaccio di comete dello spazio più profondo, in quell’era lontanissima, giunsero, nei mari, delle forme di vita protovegetali che erano in grado di moltiplicarsi utilizzando anidride carbonica, acqua e luce. Il loro prodotto di “scarto”, però, era l’ossigeno. In circa un miliardo di anni l’anidride carbonica libera fu in grandissima parte utilizzata con emissione di ossigeno, mentre le biomasse prodotte divennero sempre più grandi e complesse evolvendo in alghe, licheni ed altre forme poi scomparse a causa delle cinque grandi estinzioni di massa avvenute durante l’evoluzione. Le biomasse si depositarono sui fondali degli oceani, venendo inglobate in rocce che, ricoperte da altre rocce, per la grande pressione e le elevate temperature formarono il petrolio che noi, ora, utilizziamo. Già due miliardi di anni fa l’atmosfera risultava sostanzialmente molto simile alla attuale, e nei mari primordiali, si moltiplicarono forme vegetali con rendimenti fotosintetici più efficienti per la molto minore disponibilità di carbonio gassoso. Si svilupparono, così, forme di vita vegetale complesse che riempirono i mari di specie che furono le antesignane delle “foreste” di piante acquatiche che, ancora oggi, formano la principale sorgente di ossigeno della nostra atmosfera. Per ironia della sorte, quell’elemento che

miliardi di anni fa era, forse, il più abbondante nelle acque, cioè il Ferro, ora scarseggia, poiché assorbito dalle biomasse nelle ere più remote. Infatti, il rendimento della fotosintesi delle alghe e delle piante marine sarebbe molte volte maggiore se vi fosse, negli oceani, anche solo il 50% in più della attuale scarsa disponibilità di ferro assimilabile. Quarant’anni fa, negli Stati Uniti, vennero condotti esperimenti con fertilizzazione ferrica in mare ed i risultati furono lusinghieri: le biomasse prodotte aumetarono in modo esponenziale e, di conseguenza, l’emissione di ossigeno dalle acque fu proporzianale. Ma tutto rimase lettera morta poiché il petrolio era prontamente disponibile ovunque e le biomasse non interessavano. Tuttavia, questa alternativa marina al consumo di biomasse agricole e forestali non è da sottovalutare. Dedicare una superficie idrica ( fino alla profondità di illuminazione solare) alla produzione intensiva di biomasse di alghe, potrebbe garantire un prodotto essiccato a costi contenuti ed alta resa con benefici quantificabili in base al peso di anidride carbonica utilizzata. Una “foresta” di Posidonia, per esempio, potrebbe anche garantire un ecosistema ideale per la riproduzione delle specie ittiche più comuni ( e pescate) che ne diverrebbero i primi beneficiari. Con un razionale utilizzo per parcelle (come nelle normali foreste) si potrebbe ottenere un prodotto costante vegetale ed uno occasionale ittico, ove ritenuto necessario per il riequilibrio tra le specie. Il vantaggio di un utilizzo di biomasse marine coltivate sarebbe anche quello di ridurre la dipendenza dai terreni agricoli che, in futuro, dovranno essere sempre più utilizzati per sfamare la crescente popolazione del pianeta. Inoltre, aree riproduttive protette e ben gestite, potrebbero dare spazi ad allevamenti ittici oramai destinati ad essere la sola fonte di pesce dato lo sfruttamento,oltre misura, dei mari da parte di molte nazioni che il loro sviluppo lo fanno a spese del patrimonio naturale comune . Fantascienza? Forse. Per ora. Un domani chissà.

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Coldiretti

La Spiga MENSILE DI COLDIRETTI COMO - LECCO - SONDRIO Direzione del periodico: Emanuele Ghirardelli (responsabile) Francesco Renzoni (editoriale) Rodolfo Mazzucotelli (vice direttore) Consulente di edizione: Jacopo Fontaneto Coordinamento di redazione: Giuseppe Riva Anno XVII - Numero 1 (gennaio/febbraio 2013) Autorizzazione Tribunale di Como n. 20/96 del 18 giugno 1996 Autorizzazione R.O.C. n. 5681 del 3 maggio 2011 Abbonamento annuo - Euro 6 Pagamento dell’abbonamento assolto tramite versamento della quota associativa a Coldiretti Concessionaria per la pubblicità: EMMEPI COMUNICATION Lecco - C.so Carlo Alberto17/a Tel. 0341.285110/13 - fax 0341.284671 Stampa: Tipografia Italgrafica, Novara Hanno collaborato: Emanuele Bezzi, Antonia Dell’Oro, Fabio Fancoli, Giosia G. Tiraboschi Associato Unione Stampa Periodica Italiana

FEDERAZIONE INTERPROVINCIALE COLDIRETTI COMO LECCO Sede di Grandate Via C. Plinio, 1 Tel. 031.455511 - Fax 031.455539 www.como-lecco.coldiretti.it e-mail: como@coldiretti.it Ufficio Zona di Lecco, via Speri, 2 - zona Caleotto Tel. 031.455560 - Fax 031.455569 Ufficio Zona di Menaggio, via Cadorna, 184 Tel. 031.455590 - Fax 031.455599 Ufficio Zona di Merate,via Statale 36, 11/I Tel. 031.455570 - Fax 031.455589

FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI SONDRIO Sede di Sondrio L.go Sindelfingen, 9 Tel. 0342.541611 - Fax. 0342.541646 www.sondrio.coldiretti.it e-mail: sondrio@coldiretti.it Ufficio Zona di Bormio, via Stelvio, 8 Tel. 0342.541650 - Fax. 0342.541659 Ufficio Zona di Chiavenna, via Quadrio, 9 Tel. 0342.541660 - Fax. 0342.541669 Ufficio Zona di Morbegno, via Damiani, 39 Tel. 0342.541670 - Fax. 0342.541679 Ufficio Zona di Tirano, via S.Giuseppe, 8 Tel. 0342.541680 - Fax. 0342.541689


La spiga - 01/2013  

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