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06/03/2010

CO.I.T.A.E Comitato idonei al tirocinio concorso Agenzia delle Entrate per 825 funzionari Mail: comitatoidonei2009ae@libero.it Facendo appello alla sensibilità che Lei ha da sempre mostrato per le sorti dei giovani del Nostro Paese, per il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione e per l’utilizzo responsabile del denaro pubblico, vorremmo esporLe una situazione che è di fondamentale importanza, non solo perché da essa dipende il destino di centinaia di giovani laureati, ma perché riveste anche una rilevanza nazionale in quanto rischia di infrangere il criterio di economicità e di buona amministrazione della Pubblica Amministrazione provocando un vero e proprio danno erariale: si tratta dei mega concorsi banditi dall’ Agenzia delle Entrate al fine di selezionare funzionari amministrativo-tributari da destinare alla lotta all’ evasione fiscale, un’attività che procura un indubbio vantaggio al nostro Paese e soprattutto alle casse dello Stato! Ma proprio queste selezioni concorsuali che dovrebbero rafforzare l’organico delle Agenzie Fiscali e permettere un prezioso recupero di risorse pubbliche rischiano di diventare un caso emblematico di spreco di risorse in netta contraddizione con le politiche di Governo di contenimento della spesa pubblica. Noi scriventi siamo solo le “attuali” vittime di questo atteggiamento illogico e reiterato dell’Agenzia delle Entrate poiché, a dire il vero, già alcuni anni fa un Comitato, all’uopo costituito, aveva già segnalato le discutibili scelte antieconomiche effettuate dall’Ente in questione in tema di reclutamento del personale. L’agenzia fiscale bandì, infatti, nel 2005 un concorso per 1.500 funzionari tributari e, nonostante avesse a disposizione circa altrettanti idonei da assumere con contratto di formazione e lavoro, inaspettatamente nel 2007, bandì un nuovo concorso con le medesime modalità e per il medesimo profilo professionale assumendo 500 nuovi funzionari. Tale anomalia, grazie ad una agguerrita azione del Comitato, non passò inosservata agli occhi del Legislatore che, nella Legge Finanziaria per il 2008, riconobbe il diritto rivendicato dagli idonei dei concorsi del 2005 e del 2007. La finanziaria in questione infatti, non solo concesse risorse per un potenziamento di organico ma, giustamente, tutelò anche la posizione di candidati risultati idonei nei precedenti concorsi banditi dall’Agenzia delle Entrate (negli anni 2005 e 2007) vincolando l’Ente a stipulare almeno 750 contratti di formazione e lavoro con tali soggetti prima di poter bandire nuovi concorsi, e prevedendo altresì che l’Agenzia delle Dogane attingesse a tali graduatorie fino ad esaurimento delle stesse per soddisfare il proprio fabbisogno di personale. La Legge Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007 n. 244) ha in effetti nello specifico autorizzato l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane, ad attuare un piano di assunzione straordinario per il triennio 2008-2010 anche in deroga ai limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti, previa presentazione di un piano di controlli che prevedesse obiettivi superiori a quelli precedentemente definiti nella lotta all’evasione fiscale. La legge in questione, in seno al programma per l’assunzione di personale da destinare all’attività di controllo, ha autorizzato spese aggiuntive rispetto a quelle esistenti, quantificate nel seguente modo: Agenzia delle Entrate (art. 1 comma 345 L. n 244/2007) €/mln. 27,8 per l’anno 2008, €/mln. 60,8 per l’anno 2009 ed €/mln. 110,1 annui a decorrere dall’anno 2010; Agenzia delle Dogane (art. 1 comma 346 L. 244/2007) €/mln. 34 per l’anno 2008, €/mln. 46 per l’anno 2009 €/mln. 62 €/mln. per l’anno 2010


Il limite di spesa assegnato consentiva all’Agenzia delle Entrate di effettuare, oltre a queste prime 750 assunzioni, il reclutamento di circa 4.000 unità di personale: (1.180 nel 2008, 1.500 nel 2009 e 1.500 nel 2010 come si evince dal piano dei controlli 2008-2010 reso noto dalla medesima Agenzia Entrate con comunicato del 22/01/2008) e all’Agenzia delle Dogane di procedere con il totale assorbimento dei restanti candidati proclamati idonei dall’Agenzia delle Entrate in precedenti concorsi e non assunti da quest’ultima. Tale operazione di assunzione da parte dell’Agenzia delle Dogane si è conclusa, contrariamente alla previsione, già nel corso dell’anno 2009 con un alto tasso di rinunce. In effetti su 1.178 potenziali assunzioni, in seguito a 406 rinunce, solo 772 sono divenute effettive con l’ovvia conseguenza che l’Ente in questione non ha potuto realizzare il programma di assunzione triennale previsto e pertanto, allo stato attuale, continua ad avere una reale esigenza di colmare le sue carenze di organico disponendo peraltro ancora di notevoli risorse per l’anno 2010. Effettuata questa premessa, vorremmo sottoporre alla Sua cortese attenzione la nostra situazione: nel proseguire il piano delle assunzioni, l’Agenzia delle Entrate, ha bandito una prima selezione pubblica per funzionari a tempo indeterminato per 1.180 posti con bando di concorso dell’8 febbraio 2008, la cui assunzione è avvenuta nel mese di gennaio 2010 e, sebbene non ancora conclusa la procedura concorsuale, ha indetto una seconda selezione pubblica, (G.U. 4^ serie speciale concorsi n. 101 del 30 dicembre 2008) per 825 funzionari a tempo indeterminato, per attività amministrativo-tributaria a cui gli scriventi hanno partecipato e, anziché attingere alla nostra graduatoria di merito pubblicata qualche mese fa (16 ottobre 2009), si appresta a bandire un ennesimo concorso per 1000 funzionari con le medesime modalità e per il medesimo profilo professionale. L’iter concorsuale si articola nelle seguenti fasi: 1) prova oggettiva tecnico-professionale; 2) prova oggettiva attitudinale; 3) tirocinio teorico-pratico retribuito della durata di sei mesi ed integrato da una prova orale finale. Al tirocinio (fase 3) sono ammessi i candidati che hanno superato la prova attitudinale conseguendo un voto minimo di 24/30 (superiore a quello tradizionalmente richiesto nei pubblici concorsi di 21/30 come previsto dal DPR 487/94) e che rientrano nei posti messi a concorso a livello regionale, aumentati del 40%. Il concorso è tutt’ora in fase di svolgimento: sono state infatti svolte le prime due prove, sono state approvate nonché pubblicate, in data 16 ottobre 2009, le graduatorie di merito sul sito nazionale dell’Agenzia delle Entrate e, con molta probabilità, ad aprile si darà avvio alla terza fase concorsuale ossia il tirocinio teorico-pratico. I candidati che hanno superato la prova oggettiva tecnico-pratica e quella oggettiva attitudinale sono in numero considerevolmente superiore rispetto agli 825 posti maggiorati del 40% che l’Agenzia, come previsto dal bando di concorso, si appresta a convocare per detto tirocinio. Chi le scrive è risultato idoneo al tirocinio teorico-pratico, è presente nelle graduatorie delle singole Agenzie Regionali, ma non rientra nel numero dei posti disponibili messi a concorso. Vorremmo precisare che tale concorso, oltre alla complessità tipica dei concorsi banditi negli ultimi anni dall’Agenzia delle Entrate, è stato caratterizzato, quest’anno, da un’inspiegabile riduzione del tempo a disposizione per risolvere la seconda prova scritta, ossia la prova decisiva che offriva a ciascun candidato la possibilità di accedere al tirocinio formativo; nonostante ciò tutti noi abbiamo riportato, nella maggior parte dei casi, un voto notevolmente superiore al minimo previsto dimostrando di essere dei validi futuri tirocinanti. Ed in effetti l’Agenzia delle Entrate ha valutato, noi candidati scriventi, idonei ad accedere al tirocinio in quanto inseriti in una graduatoria di merito, ma non ci ammetterà al tirocinio per mancanza di posti.


Nel contempo, però L’Agenzia delle Entrate è comunque intenzionata a rafforzare il proprio organico, avviando a breve una nuova selezione per l’inserimento di ulteriori 8001000 funzionari con le medesime modalità di reclutamento del concorso ancora in atto per 825 funzionari anziché attingere alla graduatoria dei candidati che hanno superato con punteggio pari o superiore a 24/30 le prime due prove di tale concorso.

LA NOSTRA RICHIESTA Ci domandiamo e Le domandiamo: non sarà una contraddizione interrompere la procedura concorsuale per noi candidati per mancanza di posti e procedere all’indizione di un concorso, per il medesimo profilo professionale, a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione della nostra graduatoria? Un'analisi costi benefici - quantificata dalla stessa Agenzia delle entrate, prova che la spesa per l'espletamento del nuovo concorso è quantificabile in 1.550 euro per ciascuno dei posti da coprire, che confrontato con i 2,80 euro che servono per inviare una raccomandata a un candidato idoneo, rendono il paragone economico inaccettabile, visto che l'operato della Pubblica amministrazione deve essere improntato a criteri di economicità: SI TRATTA DI MILIONI DI EURO!!!!!! Dal 16 ottobre 2009, presa visione della graduatoria di merito pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, costantemente ci domandiamo: noi candidati, già selezionati e ritenuti idonei all’accesso alla terza ed ultima fase del suddetto concorso con graduatorie di merito già pubblicate, non rappresentiamo un notevole risparmio di spesa e una risorsa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate da poter prontamente ammettere al tirocinio teorico pratico senza avviare una nuova procedura concorsuale costituita da tre lunghe fasi, al fine di reclutare il medesimo profilo professionale? La medesima domanda che ci attanaglia la mente da quel famoso giorno l’abbiamo posta ad esponenti politici bipartisan i quali hanno mostrato grande sensibilità nei confronti della nostra situazione, presentando da più parti politiche, interrogazioni parlamentari ed emendamenti all’art. 2 comma 8 del disegno di legge, n. 1955, di conversione del decreto“mille proroghe” (emendamento 2.2 sen. Baldassarri PdL,Sen Costa PdL, Sen. Pichetto Fratin; 2.34 Sen. Centaro PdL, Sen. Compagna PdL, Sen. Zanoletti PdL; 9.39 Sen. Saia PdL, Sen. Pichetto Fratin PdL, Sen. Augello PdL, Sen. Costa PdL; 2.6 Sen Musi PD, sen. Barbolini PD, Sen. Fontana PD; 2.29 Sen. Lusi PD; 2.30 Sen. Oliva MPA, Sen. Pistorio MPA; 2.8 Sen. Lannutti IdV, Sen. Mascitelli IdV) che evidenziavano come fosse opportuno, per il principio di economicità, che l’Agenzia delle Entrate per completare il piano di assunzione, senza avviare nuove procedure concorsuali, attingesse, fino alla loro completa utilizzazione, dalle graduatorie regionali dei candidati riportanti un punteggio utile per accedere al tirocinio della selezione pubblica dell'Agenzia delle Entrate per l'assunzione a tempo indeterminato di 825 unità per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria (Gazzetta Ufficiale 4 serie speciale concorsi n. 101 del 30 dicembre 2008) e che per gli stessi fini a detta graduatoria potessero attingere tutte le Agenzie Fiscali autorizzate all'assunzione di personale con la qualifica di funzionario. La Commissione Finanze e Tesoro presieduta dal Sen. Mario Baldassarri (PdL) ha altresì espresso, in favore della nostra specifica condizione di candidati idonei al tirocinio, un parere all’art. 2 comma 8 del disegno di legge, n. 1955, di conversione del decreto milleproroghe che testualmente recita “In relazione alla proroga di validità delle graduatorie per l'assunzione

di personale presso le Pubbliche amministrazioni, disposta dal comma 8 dell'articolo 2, la Commissione esprime parere favorevole nel presupposto che tale disposizione dovrebbe valere anche per i concorsi già banditi ed espletati dal parte delle Agenzie fiscali e, in particolare, da parte dell'Agenzia delle entrate. In merito a tale Agenzia, infatti, risulta antieconomico e non rispondente ad un criterio di buona amministrazione l'indizione di concorsi prima della decorrenza dei termini per l'utilizzo delle graduatorie già formate con l'espletamento di concorsi effettuati negli anni scorsi, con particolare riferimento


all'utilizzo delle graduatorie dei candidati con punteggio utile per essere ammessi al tirocinio.” Purtroppo, e lo diciamo solo in relazione alle nostri sorti poiché è lungi da noi l’intenzione di esprimere una considerazione di carattere politico, gli emendamenti sopraindicati sono stati interamente sostituiti da un maxiemendamento elaborato dal Governo, e sul quale è stata chiesta e votata la fiducia, che non prevede al suo interno alcuna previsione in relazione alla nostra specifica situazione, nonostante il Governo “stia approfondendo la questione” per come riportato a verbale durante la seduta n. 166 del 8 febbraio 2010 della 1^ Commissione Affari Costituzionali. Di fronte a questi segnali positivi da parte di alcuni rappresentanti di Palazzo Madama sebbene non risolutivi, ci siamo nuovamente attivati per rendere edotti i rappresentati della Camera dei Deputati ed in effetti alcuni Onorevoli hanno riproposto il medesimo emendamento all’art. 2 comma 8 del disegno di legge, n. 1955, di conversione del decreto milleproroghe vagliato dal Senato (2.8 On. Santelli PdL, 2.9 On. Borghesi IdV, 2.2 On. Lo Monte MpA, 2.20 On. De Micheli Pd); ma proprio in seno alla Camera dei Deputati si è consumata una vera inspiegabile contraddizione perché l’On. Giancarlo Giorgetti Presidente della V Commissione si è espresso evidenziando profili di criticità relativamente all’ammissibilità degli emendamenti citati affermando: “… ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all’esame della Camera, rileva che tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo…sono da considerarsi ammissibili solo gli emendamenti recanti proroga di termini previsti da disposizioni di rango legislativo o emendamenti strettamente connessi o consequenziali a disposizioni……..Alla luce di quanto testé evidenziato, comunica che sono pertanto da considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative che non sono strettamente connesse e consequenziali a disposizioni previste nel testo del decreto-legge, come modificato nel corso dell'esame presso il Senato e non recano proroghe di termini:…..gli emendamenti Santelli 2.8, Borghesi 2.9, Lo Monte 2.2 e De Micheli 2.20, che – prorogando il termine del 15 gennaio 2008, peraltro scaduto, per la definizione da parte dell'Agenzia delle Entrate di un piano di controlli ai fini del contrasto all'evasione tributaria - sono volti a consentire assunzioni alla medesima Agenzia." Sostanzialmente è stato sostenuto che il testo dei “nostri” emendamenti non è pertinente e congruente con il decreto e non contiene al suo interno alcuna proroga! Ma come è mai possibile visto che in tale decreto è presente un articolo (art 2 comma 8) che, proprio in virtù del blocco delle assunzioni, prevede esplicitamente una proroga alla validità delle graduatorie? E a sostegno di ciò ribadiamo nuovamente che anche la Commissione Finanze al Senato si è pronunciata favorevolmente affermando che tale articolo dovesse riguardare anche noi idonei al tirocinio del concorso dell’Agenzia delle Entrate! E lecito quindi domandarsi perché al Senato gli emendamenti sono considerati ammissibili (con tanto di parere favorevole??) e al vaglio della Camera dei Deputati no? Vorremmo inoltre riportare, a supporto della nostra convinzione nel giudicare illogico ed antieconomico il reclutamento del personale effettuato dall’Agenzia delle Entrate in questi anni, una sentenza del T.A.R, che adito da alcuni idonei al tirocinio del precedente concorso (1180 funzionari) si è espresso in tal modo: “tenuto conto che la "seconda procedura" selettiva è intervenuta allorquando la prima non si era ancora definitivamente conclusa; che nella "prima procedura" i ricorrenti non


erano stati ammessi al tirocinio (c.d. "terza prova") non già perché risultati "inidonei", ma solamente perché non vi erano posti disponibili da coprire; che, pertanto, la "ripetizione" delle prime due prove nella seconda procedura selettiva - indetta ed avviata mentre la prima non era ancora esaurita - si pone in evidente contrasto con i principi di economicità, efficienza, efficacia (e, in definitiva, con il principio di buon andamento) dell’ azione amministrativa;che la ripetizione delle prime due prove nella seconda procedura concorsuale appare in contrasto anche con la ratio e con il principio di economicità posti e valorizzati dal D.lgs n.29 del 1993 e dell art.15, comma 7, delDPR n.487 del 1994, nonché dagli artt.13 e 39 della L.n.449 del 1997, dall art.20, comma 3, della L. n.488 del 1999 e dall art.51 della L. n.388 del 2000; che, più in particolare, la giurisprudenza di questo TAR, afferma che proprio in attuazione ai suddetti principi ed alle disposizioni delle leggi sopra citate, “lo scorrimento di una graduatoria di concorso ancora va lida costituisce atto d’obbligo e non meramente discrezionale della PA" (TAR Lazio, III^ ter, 30.1.2003, n.536); che l’ avvenuto superamento delle prime due prove della precedente graduatoria costituisce un fatto idoneo a provare che i ricorrenti possiedono il livello di preparazione richiesto per l’accesso al tirocinio il ricorso meriti accoglimento”. A questo punto chiediamo il Vostro preziosissimo aiuto affinché le aspettative e speranze di noi giovani che abbiamo raggiunto con impegno, passione e sacrifici il traguardo tanto ambito della Laurea, continuato a studiare e lavorare per acquisire professionalità ed esperienza e che ora speriamo di intraprendere un nuovo cammino formativo all’interno dell’Agenzia delle Entrate o altre Agenzie Fiscali. In conclusione ciò che desidereremmo chiedere a Voi classe politica, al Ministro dell'Economia e delle Finanze, al Governo e ai vertici dell’Agenzia delle Entrate di poter valutare di concerto la nostra posizione, con i mezzi a vostra disposizione, concedere a tutti noi la possibilità di concludere l’iter concorsuale già brillantemente intrapreso testando, sul campo, le nostre capacità già peraltro valutate all’altezza della professionalità richiesta, affinché tutti i sacrifici da noi compiuti in termini economici, di studio e di impegno non risultino vani. A tutto ciò vorremmo aggiungere che anche il criterio di economicità e di buon andamento della P.A., nonché l’utilizzo responsabile del denaro pubblico in questo delicato periodo storico che il nostro Paese sta attraversando, suggerirebbero, a nostro modesto parere, quale prudente soluzione il completo utilizzo delle graduatorie dei candidati con punteggio utile per essere ammessi al tirocinio del concorso ancora in atto per 825 funzionari per attività amministrativo tributaria piuttosto che l’indizione di una nuova procedura concorsuale. RingraziandoVi per l’attenzione dedicata al nostro problema auspichiamo che possiate valutare positivamente la nostra richiesta adottando i mezzi più idonei ed efficaci per non vanificare l’impegno profuso da noi e soprattutto dagli esponenti politici che si sono attivamente adoperati per l'effettiva tutela della nostra posizione. Grazie infinite per ciò che vorrà fare per noi. Disponibili per ogni chiarimento in merito, saremmo molto lieti se volesse incontrare una Nostra delegazione al fine di approfondire ulteriormente le problematiche esposte. Nel ringraziarLa per l’attenzione concessa e fiduciosi che Lei possa e voglia patrocinare una causa meritevole di tutela Le porgiamo i nostri più cordiali saluti CO.I.T. A.E Comitato idonei al tirocinio concorso Agenzia delle Entrate per 825 funzionari

Relazione Illustrativa Co.I.T.A.E. 2009  

Relazione iIlustrativa

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