Issuu on Google+

Guardia di Finanza COMANDO REGIONALE PIEMONTE Consiglio di Base di Rappresentanza

VERBALE DI RIUNIONE NR. 71/X L’anno 2011, addì 07 del mese di marzo, alle ore 09:00 in seconda convocazione, nei locali del Co.Ba.R. del Comando Regionale Piemonte, constatata la presenza del numero legale, hanno inizio i lavori dei delegati del X Mandato, oggetto del presente verbale. Ordine del giorno: 1. comunicazioni del Presidente; 2. lettura della corrispondenza pervenuta; 3. fornitura utilizzo nuove divise grigio scuro; 4. modalità ed utilizzo dei materiali nelle attività di O.P. ; 5. benessere del personale alla sede di Ponte Ribellasca; 6. proroga della Rappresentanza Militare; 7. varie ed eventuali. Allegati: “A”: Sviluppo dei lavori e sintesi dell’attività giornaliera; “B”: Delibere e documenti approvati; “C”: Presenze ed assenze dei delegati.


Allegato “A” al verbale della riunione CoBaR nr. 71/X del 07 marzo 2011

SVILUPPO DEI LAVORI E SINTESI DELL’ATTIVITÀ GIORNALIERA Alle ore 09.00, constatata la presenza del numero legale dei delegati, il Lgt. Salvatore Trinx assume la presidenza, dando inizio ai lavori e procedendo alla lettura della corrispondenza pervenuta. Dalle ore 09,20 il Lgt. Salvatore Trinx lascia la presidenza che viene assunta dal Cap. Mario Indelicato, che si era recato presso Uffici del Comando Regionale per trattazioni inerenti alla rappresentanza. Dalle ore 10,00 partecipa alla riunione anche il M.C. Palmieri. L’argomento “benessere del personale alla sede di Ponte Ribellasca” non è stato affrontato poiché si è in attesa di ricevere ulteriori informazioni in merito. Nel corso dell’esame degli argomenti posti in discussione sono state approvate le seguenti delibere: DELIBERA 1/71/X 2/71/X

OGGETTO Fogli di viaggio. Relazione aggiuntiva. Fornitura utilizzo nuove divise grigio scuro

3/71/X

Materiale per i servizi di O.P

4/71/X 5/71/X 6/71/X

N.O.P.I. – Eventuale trasferimento sede I tagli alle Forze di Polizia Alloggi di via Gaidano

PROPONENTE Scarselletta Chiaramello Chiaramello – Pansitta Pittavino Pansitta Tutti Tutti

In merito alla delibera 1/71/X il M.C. Sansoni e l’App.Sc. Chiaramello hanno inteso dichiarare quanto segue:”Votiamo favorevolmente poiché siamo a conoscenza che la problematica riguarda i reparti di Novara”. Delibera nr. 2/71/X: Fornitura utilizzo nuove divise grigio scuro Attese le segnalazioni pervenute dai Militari dei Reparti del Piemonte in ordine alle criticità rilevate per le nuove uniformi e l’incompletezza del materiale fornito, il delegato M.C. Palmieri, che riveste anche l’incarico di Capo sezione materiali – magazzino di funzionamento del Comando Regionale, ha comunicato di aver evidenziato ai responsabili del Comando Generale, oltre al Comandante


Regionale Piemonte, la mancanza di materiale afferente la nuova divisa, come i giubbotti operativi e le giacche a vento di misura 46/48. Gli stessi responsabili, a seguito della segnalazione, hanno assegnato come 1^ fornitura 250 giubbotti operativi, ad accumularsi ai 480 già forniti, a fronte di una richiesta complessiva di 2800. Hanno, altresì, fornito garanzia che a breve, perché attualmente sprovvisti, provvederanno alla consegna di ulteriore materiale vestiario. Contemporaneamente, il M.C. Palmieri, ha sottolineato l’effettiva esistenza delle numerose ulteriori problematiche emerse, quali mancanze taglie, cinture con piastra corte ovvero difformi dalle precedenti con taglie uguali, mancanza gradi tubolari, che si sta cercando di risolvere. Lamentata, inoltre, la mancanza di disposizioni chiare e precise sulla possibilità di utilizzo di materiale di vestiario già in uso nel passaggio dalla vecchia alla nuova divisa, il Mc Palmieri ha rappresentato che il Capo Ufficio del IV Reparto del Comando Generale ha comunicato, tra l’altro, la possibilità di utilizzare il maglione da ufficio e le camicie delle precedenti forniture. Tra le problematiche sollevate, rileva che ai militari del N.O.P.I. è stata fornita la normale giacca a vento, anziché analogo capo di vestiario ignifugo, come le tute che abitualmente indossano, con tutti i rischi per la persona che ne conseguono. Sarebbe pertanto opportuna la previsione, se non esistente, e l’acquisizione di specifici capi. Preso atto di ciò, questo organismo di rappresentanza, non può far altro che constatare come non sia stato gestito in modo ottimale il passaggio alla nuova uniforme. Delibera di evidenziare che tale criticità non permette di essere uniformi, per cui tali carenze non possono essere addebitate alla volontà del personale. Delibera di richiedere al Comandante Regionale Piemonte di farsi promotore presso le competenti articolazioni del Comando Generale per risolvere al più presto le criticità segnalate. La presente delibera viene votata all’unanimità. Delibera nr. 3/71/X: Materiali per i servizi di O.P. Su disposizione delle Prefetture i militari vengono spesso chiamati a concorrere in servizi di “Ordine e sicurezza pubblica”. Nella specie, di norma, si tratta di militari in forza ai Reparti ordinari, atteso che non in tutti i Reparti sono presenti unità di personale specializzato Pronto Impiego (baschi verdi) e non sempre si può chiedere l’intervento di aliquote di questi ultimi. Tali servizi, definiti di “ordine pubblico”, prevedono, tra l’altro, per l’espletamento, l’utilizzo di materiali che possano garantire un minimo standard di sicurezza e che non sono in dotazione ai Provinciali del Piemonte.


Pertanto, ai fini della sicurezza ed incolumità del personale impiegato nei servizi della specie, nonché per il rispetto della vigente normativa di sicurezza sui posti di lavoro, dovrebbe essere previsto l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, che nella fattispecie potrebbero ricondursi ad una dotazione minima individuabile, tra l’altro, nel casco da O.P. e sfollagente. Questo organismo delibera, pertanto, di richiedere al Comandante Regionale Piemonte di valutare la possibilità di assegnare il materiale sopraccitato ai Reparti territoriali, che pur non essendo impiegati in via primaria, vengono richiesti a svolgere i servizi di O.P. e di prevedere localmente l’aggiornamento professionale specifico per il personale. La presente delibera viene votata all’unanimità. In merito alla delibera 3/71/X il M.C. Sansoni ha inteso dichiarare quanto segue:”Voto favorevolmente poiché sono a conoscenza che la problematica ha riguardato recentemente i Reparti di Cuneo”. Delibera n. 5/71/X - O.D.G. del Comune di Torino : I TAGLI ALLE FORZE DI POLIZIA METTONO A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CITTADINI Avuta conoscenza che la conferenza dei Capi Gruppo del Comune di Torino ha posto all’Ordine del Giorno una deliberazione riguardante l’oggetto (all. 2) e che il contenuto di essa, a difesa del Comparto Sicurezza, appare in linea con il pensiero della Rappresentanza a tutela del personale della Guardia di Finanza, questo COBAR auspica il sostegno all’iniziativa da parte di tutte le forze politiche e di una celere positiva approvazione. La presente delibera viene votata all’unanimità.

Delibera n. 6/71/X - alloggi di Via Gaidano a Torino per le FF.PP. Avuta conoscenza che gli alloggi sono stati dissequestrati, deliberano di chiedere al Comandante Regionale un suo autorevole intervento presso la locale Prefettura al fine di giungere all’emanazione del bando d’assegnazione. La presente delibera viene votata all’unanimità.

Il M.C. Sansoni Simone presenta una mozione di delibera tendente ad esprimere un parere contrario alla proroga della Rappresentanza Militare e per la convocazione di una assise plenaria. In merito a tale mozione il M.C. Sansoni ha inteso dichiarare quanto segue:”Voto favorevolmente e mi autosospendo dall’attività di rappresentante in attesa delle eventuali determinazioni a livello centrale; contestualmente rassegno le dimissioni da tutti gli incarichi interni connessi al CoBaR”.


In merito alla mozione il M.A. Mazzarella ha inteso dichiarare quanto segue:”Voto contrario non perché ritengo giusta la proroga, e in questo sono completamento d’accordo con l’abrogazione della norma richiesta dal M.C. Sansoni, ma ritengo ora del tutto inutile convocare un’assise a l’Aquila. A tal proposito in merito alla seconda proroga della rappresentanza militare, ad opera di una classe politica incapace di ascoltare le esigenze reali dei suoi uomini addetti alla sicurezza dei cittadini, faccio presente che di fronte a questa ennesima scelta scellerata finalizzata alla negazione del ricambio democratico dei membri dell’organismo non vi sono, a mio parere, altre azioni da intraprendere diverse dalle dimissioni collettive. In attesa di trovare quella forza che ci permetta di uscire in forma unitaria con le nostre dimissioni e di fronte alla miopia della classe politica, che per l’ennesima volta ha tolto quel briciolo di dignità a questa sempre più misera rappresentanza militare, da questo momento mi autosospendo”. In merito alla mozione l’App.Sc. Pansitta ha inteso dichiarare quanto segue:”Mi autosospendo in quanto non mi sento legittimato a proseguire il mandato che solo gli elettori possono confermarmi e, contestualmente, rassegno le dimissioni da tutti gli incarichi interni connessi alla rappresentanza militare. Voto contrario”. In merito alla mozione l’App.Sc. Scarselletta ha inteso dichiarare quanto segue:”Non sono favorevole alle riunioni plenarie alla luce dei precedenti mancati esiti. Ritengo invece opportuno che i CO.BA.R. tutti della GdiF deliberino immediatamente e chiaramente quale è la loro presa di posizione a fronte del cd “milleproroghe”, alla acclamata riunione plenaria e non di meno a deliberare il proprio fallimento se non riescono ad arrivare agli obiettivi preposti o posti alla seduta plenaria dell’Aquila e Villa Spada; inoltre desidero essere eventualmente delegittimato dai Rappresentati scarselletta.emanuele@gdf.it e condivido i principi ma non le modalità.” In merito a tale mozione il Lgt. Trinx ha inteso dichiarare quanto segue:”Voto contrario in quanto convocare l’assise in maniera generica senza specificarne gli obiettivi appare una sorta di autolegittimazione di un organismo nella sua interezza delegittimato; cosa diversa sarebbe stata richiedere l’assise con il preciso obiettivo delle dimissioni di tutti i delegati. Presento altresì una lettera aperta, che costituisce parte integrante delle mie dichiarazioni di voto e, pertanto, chiedo che venga allegata al verbale, nella quale mi autosospendo dall’attività di rappresentanza e contestualmente rassegno le dimissioni da tutti gli incarichi interni connessi al CoBar, significando che sin da ora, qualora i delegati del CoBaR intendessero rivedere le loro posizioni e valutare le eventuali dimissioni, mi uniformerò a tale intendimento.”


La presente delibera, non viene approvata: n. 10 votanti – 4 favorevoli (Cap. Indelicato, Mc. Sansoni, Brig. Pittavino, App.sc. Chiaramello) – 4 contrari (Lgt. Trinx, Ma. Mazzarella, Mc. Palmieri, App.sc. Pansitta) – 2 astenuti (Ma. Arbore, App.Sc. Scarselletta), assenti Col. Borgia e App.Bova , in data 07.03.2011, ed inviata a stralcio verbale

Si dà atto che i delegati incaricano il Comitato di Presidenza di concordare col Comandante Regionale la data della prossima riunione (possibilmente lunedì 21 marzo p.v.), con le seguenti tematiche all’ordine del giorno: •

comunicazioni del Presidente;

lettura della corrispondenza pervenuta;

varie ed eventuali.

Il Presidente dichiara chiusa la riunione alle ore 15.30 odierne, demandando al Segretario le ulteriori incombenze.


Allegato “B” al verbale della riunione CoBaR nr. 71/X del 07 marzo 2011

DELIBERE E DOCUMENTI APPROVATI


Guardia di Finanza COMANDO REGIONALE PIEMONTE Consiglio di Base di Rappresentanza D E L I B E R A N. 01/71/X

OGGETTO:

Fogli di viaggio: relazione aggiuntiva da redigere ed allegare. I L

C O B A R

VISTA

l’innovativa stesura dei fogli di viaggio per i militari comandati di missione nel territorio nazionale;

LETTO

il vademecum sui servizi isolati – edizione 2009 – del Comando Generale della Guardia di Finanza;

CONSIDERATO

che i succitati fogli di viaggio prevedono una dichiarazione che da compilarsi sotto la responsabilità dei militari interessati;

TENUTO CONTO che in taluni Reparti il personale viene chiamato a redigere una ulteriore dichiarazione su carta intestata (in allegato), il cui contenuto appare identico a quello presente all’interno del foglio di viaggio;

RILEVATO

che tale dichiarazione, oltre che ad essere uno spreco di carta, si rivela una duplicazione non necessaria che non trova una ragione d’essere; D E L I B E R A

di chiedere al Comandante Regionale di interessare il competente ReTLA al fine di verificare se presso i Reparti dipendenti è effettivamente utilizzata tale procedura e, nel caso, di voler disporre di conseguenza. La presente delibera, approvata all'unanimità (n. 10 votanti – assenti Col. Borgia, App.Bova ) in data 07.03.2011, viene inviata a stralcio verbale.

IL SEGRETARIO COBAR COMANDO REGIONALE PIEMONTE M.a. Giovanni Mazzarella

IL VICEPRESIDENTE COBAR F.F. COMANDO REGIONALE PIEMONTE Cap. Mario Indelicato


Guardia di Finanza COMANDO REGIONALE PIEMONTE Consiglio di Base di Rappresentanza D E L I B E R A N. 04/71/X

OGGETTO:

N.O.P.I. – Eventuale trasferimento sede. I L

C O B A R

CONSIDERATO che sembra sia in fase di elaborazione un piano finalizzato al trasferimento del reparto N.O.P.I. dalla caserma “Paolini” al compendio caserma “Duca d’Aosta”; PRESO ATTO

che tale spostamento implicherebbe complicazioni operative che inciderebbero sicuramente sul benessere del personale;

ACCERTATO

che la quasi totalità del personale, sentito dalla Rappresentanza, si è espresso contrariamente a questo ipotetico trasferimento, evidenziando le problematiche personali e logistiche derivanti dallo spostamento di sede; D E L I B E R A

di chiedere al Comandante Regionale di esaminare la possibilità di valutare come sede permanente e definitiva, del N.O.P.I., la caserma “Paolini” sita in via Zino Zini. La presente delibera, approvata all'unanimità ((n. 10 votanti – assenti Col. Borgia, App.Bova) in data 07.03.2011, viene inviata a stralcio verbale.

IL SEGRETARIO COBAR COMANDO REGIONALE PIEMONTE M.a. Giovanni Mazzarella

IL VICEPRESIDENTE COBAR F.F. COMANDO REGIONALE PIEMONTE Cap. Mario Indelicato


Allegato 1 alla delibera n. 01/71/X

Guardia di Finanza

________________________ DICHIARAZIONE DA ALLEGARE AL FOGLIO DI VIAGGIO

Missione effettuata dal militare _____________________, nella località di ________(__) il __.__.____ lo stesso dichiara, sotto la propria personale responsabilità quanto segue: 1. è partito da ________ il giorno __.__.____ alle ore __.__ ed ha fatto rientro in sede il giorno __.__.____ alle ore __:___ 2. si è servito dei seguenti mezzi di trasporto da ________ a _________ e ritorno: Treno

Aereo Autobus

Mezzo amministrazione

Nave

(allego biglietti vidimati)

Con autorizzazione

Auto propria Senza autorizzazione

3. Ha fruito di vitto a carico dell’amministrazione; __ 4. Numero di ore di servizio pianificate il giorno della partenza: __; 5. Numero di ore di servizio pianificate il giorno di rientro: __; 6. Numero di ore di viaggio eccedenti la durata del turno di servizio giornaliero __; 7. La località di abituale dimora è fissata in: ______; 8.Non ha potuto consumare nr. ______ pasti presso gli esercizi commerciali, quindi chiedo il rimborso del 100% del limite massimo rimborsabile, per le seguenti ragioni di servizio: _______, il __.__.____

IL DICHIARANTE ___________________

Guardia di Finanza _____________________ Il sottoscritto _______________, Comandante del Reparto in intestazione, addetto per ragioni d’ufficio a ricevere la sopra indicata dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dichiara che la stessa è stata firmata dal militare indicato, da me personalmente conosciuto. IL COMANDANTE ___________ - ____________________ -


Allegato 2 alla delibera n. 6/71/X CITTÀ DI TORINO ORDINE DEL GIORNO OGGETTO:

I TAGLI ALLE FORZE DI POLIZIA METTONO A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CITTADINI

Il Consiglio Comunale di Torino, PREMESSO che il Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” ha posto un tetto massimo alle retribuzioni del personale delle forze di polizia; ATTESO che la previsione per ogni singolo agente di non poter superare, negli anni 2011, 2012 e 2013, il trattamento economico dell’anno 2010, comporta che eventuali servizi quali l’ordine pubblico, il lavoro straordinario oppure le indennità relative a determinati impieghi (servizio esterno, lavoro notturno, etc…) verrebbero non corrisposti qualora si avesse una somma superiore a quanto complessivamente percepito nel 2010; CONSIDERATO che al personale delle Forze di Polizia, oltre a tutti i sacrifici che già affrontano da tempo anche attraverso l’anticipo quotidiano dalle loro tasche dei soldi per garantire i servizi di missione (indagini di polizia giudiziaria per contrastare la criminalità organizzata, cattura latitanti, accompagnamento per espulsioni dei clandestini extracomunitari ect.), sarebbe chiesto anche di lavorare gratis, con il rischio di una paralisi del sistema sicurezza; ESPRIMENDO PREOCCUPAZIONE che tale situazione, denunciata più volte dalle rappresentanze del personale delle Forze di Polizia, creerà gravissimi danni alla sicurezza dei cittadini di Torino; VISTO che il Governo, dopo l’emanazione del Decreto Legge, si è formalmente impegnato più volte, sia in sede di rinnovo contrattuale sia in sede parlamentare, per emanare una normativa che ponga rimedio a tale assurda situazione; INVITA Il Sindaco, anche in qualità di Presidente dell’A.N.C.I., e la Giunta ad intervenire presso il Governo nazionale affinché siano apportati i correttivi necessari per attuare gli impegni assunti per tutelare i livelli di sicurezza dei cittadini.


Allegato 3 alla delibera n. 7/71/X

LA COSA GIUSTA Cari amici, il giornale della mia città, La Stampa, nel gennaio 2007 riportava la toccante storia dell’appuntato Martin Cristian, di cui molti conoscono le vicissitudini (e chi non è informato può leggere la sua storia su www.ficiesse.it ). Martin è persona sensibile, legge e riporta nel forum del citato sito, la rubrica del Buongiorno di Massimo Gramellini (La Stampa di qualche giorno fa’) che incita a fare la cosa giusta. L’avevo letta anch’io . La mia strada si incrocia ancora una volta con quella di Martin, una strana coincidenza che mi ha dato il colpo di grazia. Svegliati, mi son detto che fai: sei Salvatore Trinx quello degli anni ’90 additato come rivoluzionario dalla Gerarchia e non solo, oppure hai subito anche tu una metamorfosi intellettuale e stai diventando un conservatore? La risposta è che non sono più né il rivoluzionario degli anni ’90 né il conservatore dell’ultima ora. Sono solo un uomo maturo che porta in se’ l’entusiasmo del trentenne e la maturità dei miei 51 anni oggi: nient’altro. Le idee sono sempre le stesse e purtroppo gli interlocutori politici e sindacali sono i medesimi. Il disinteresse totale verso gli uomini IN DIVISA sono ciò che la storia ricorderà e di cui questa pseudo classe politica dovrà assumersene le responsabilità Torniamo a Gramellini e al suo articolo :”Esiste davvero. E’ una voce dentro di noi. Più forte dell’ignavia, della paura e persino del cinismo. Usa parole diverse, ma ripete sempre la stessa frase: fai la cosa giusta.”” E narra la storia di un ex vigile in pensione che ogni giorno regola lo sciame degli alunni all’uscita della scuola fino a quando una macchina –squalo non rallenta e punta su un bambino, l’ex vigile Antonio non ha tempo di pensare o di sentire; balza addosso al bambino e lo spinge via. È colpito lui e catapultato verso il cielo, ricadendo sull’asfalto venti metri più in là. Dal Veneto del vigile alla Calabria in una scuola di Catanzaro, Gramellini ci narra della classe che rifiuta di andare in gita perché la Preside vieta a un compagno di classe disabile di partecipare, anzi di più ordina ai suoi compagni di tacergli la data del viaggio. Tutto inizia con un bimbo che dice: se non va lui, allora non vado nemmeno io. E a ruota tutta la classe dice No. Gramellini termina dicendo “e adesso andiamo pure a leggere gli articoli che parlano di sangue , miserie e intrighi “. Quella voce esiste. Basta volerla ascoltare. Torno a me , al delegato Cocer, Coir , Cobar (prorogato) che, volendo ascoltare quella voce, si mette in discussione e prende la decisione di non partecipare più ai lavori della rappresentanza militare. Io Salvatore Trinx non parteciperò. E dico questo in quanto non più espressione dell’elettorato che mi ha votato, bensì investito di tale funzione da un atto d’imperio, sia pure tradotto in una Legge del Parlamento.


Che la Rappresentanza sia agonizzante è noto a tutti. Che per molti, come chi scrive, sia stato solo lo strumento per legittimare, con l’investitura della base, l’idea della democratizzazione e della sindacalizzazione è un fatto anche questo indiscutibile. Ma non avrei mai immaginato che a decretare il fallimento della Rappresentanza sarebbero stati certi suoi rappresentanti i quali, per cecità politica, per mera ingordigia, inseguendo piccoli privilegi e perorando proroghe e contro proroghe, in ciò ricevendo l’avallo degli stati maggiori e della classe politica, sono riuscito a fare Harakiri. Io non voglio entrare in polemica con nessuno. Ma affermo il mio diritto di esprimermi, augurandomi condivisione. Chiedo rispetto per le mie idee come io rispetterò l’altrui pensiero. E dunque. I valori democratici sono parte integrante del mio DNA e sono racchiusi in quella carta Costituzionale su cui ho giurato Fedeltà. Il seme della democrazia per le stellette italiane

è

racchiuso nell’articolo 52 della Costituzione che dice: le Forze Armate s’informano allo spirito democratico della Repubblica. Tale seme per il suo rango non può essere scalfito da chicchessia finché la Costituzione sarà questa. Gli elettori della Rappresentanza, quando si sono espressi, hanno dato mandato agli eletti per quattro anni. Non un giorno in più né uno in meno e non c’è ragione o motivazione che tenga. Ma pensate forse che le Camere possano cambiare la durata del proprio mandato? Articolo 60 della Costituzione: mai, salvo che in caso di guerra. Prorogare la Rappresentanza di fatto è stato un arbitrio commesso nell’unico spazio di democrazia che hanno gli uomini con le stellette. E’ stata imbavagliata la Libertà di essere cittadini di questa Res pubblica. E perché? A motivo di un contratto pessimo (a cui ho espresso voto contrario assieme a un solo altro delegato) del riordino delle carriere(sono riusciti a scippare gli oltre settecento milioni accantonati) e di una riforma della rappresentanza militare (proposte tutte ante 1978). Tutti argomenti facenti parte del libro dei sogni. Se i rappresentanti sono stati bravi o no, tutti lo sanno. Se questi rappresentanti sono i migliori, non è dato sapere visto che tutti siamo utili, nessuno è indispensabile. Se questi rappresentanti debbano restare, sarà la coscienza dei singoli a dirlo affinché si faccia LA COSA GIUSTA. L’elettore ci ha investito, l’elettore è l’unico giudice del nostro operato. Ora è il momento della mia scelta …. Se il sogno si tramuta in realtà, daremmo tutti assieme uno schiaffo di democrazia dimettendoci in massa e rimettendo il mandato. Visto che siamo in Prorogatio già da oltre sette mesi, non mi risulta che ci si strappi i capelli sulle dimissioni. Al massimo si fa’ il consuntivo su quanto si è fatto e come lo si è fatto, per giustificare il proprio operato e per motivare le ragioni della permanenza.


Dimissioni? Rispondo subito di no! Non perché non ne senta il dovere, ma per la semplice ragione che avrebbero senso solo se TUTTI i delegati lo facessero e nessuno potesse subentrare al mio posto. Allora direte: parlo bene e razzolo male. Perché, dopo che ho scritto così, continuo imperterrito a forfetizzare il mio mandato? Vi rispondo che per affermare la mia idea (che se anche fosse minoritaria, non è detto che sia sbagliata) l’unica arma che mi rimane oggi è di non partecipare più ai lavori assembleari degli organismi di cui faccio parte rimanendo al mio reparto. Se comandato, essendo l’attività della rappresentanza militare attività di servizio a tutti gli effetti, allora, avvalendomi delle facoltà concessomi dai regolamenti, non entrerò nell’aula per partecipare ai lavori assembleari per esprimere il mio voto. Chi si sente legittimato nonostante tutto, presenzi pure ai lavori e garantisca il numero legale. Se negli organi collegiali di cui faccio parte ci sarà sintonia di pensiero, riusciremo almeno a inficiare l’operato di persone che come me non sono più “delegati dei colleghi”, ma sono espressione degli stati maggiori che hanno sostenuto e legittimato un abuso. Al di là di tutto, per me ci sono dei valori irrinunciabili: stare bene con la coscienza, trasmettendo questi valori ai miei figli, cosi che loro possano guardarmi negli occhi con orgoglio. Ritenendo di aver fatto la cosa giusta e

non volendo avvalermi dell’appellativo di Delegato

Prorogato, da subito mi autosospendo dalle attività assembleari con la consegna diretta della presente al cobar e al coir e cocer alla prima riunione utile cui presenzierò.

Torino, 7 marzo 2011

Salvatore Trinx


Allegato “C” al verbale della riunione CoBaR nr. 71/X del 07 marzo 2011

PRESENZE ED ASSENZE DEI DELEGATI Presenti: Cap. Lgt. M.a. M.a. M.c. M.c. Brig. App.sc. App.sc. App.sc.

Mario Salvatore Giovanni Pasquale Simone Raffaele Giuseppe Loris Giacomo Emanuele

INDELICATO TRINX MAZZARELLA ARBORE SANSONI PALMIERI PITTAVINO CHIARAMELLO Col. Antonio PANSITTA App. Marcello SCARSELLETTA

Assenti: BORGIA BOVA

Il presente verbale viene letto ed approvato in data 07 marzo 2011. IL SEGRETARIO COBAR COMANDO REGIONALE PIEMONTE M.a. Giovanni Mazzarella

IL VICEPRESIDENTE COBAR F.F. COMANDO REGIONALE PIEMONTE Cap. Mario Indelicato


Verbale CoBaR 71/X del 7 marzo 2011