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SĂŒ, MA CHE CI FAI CON LO SPAZIO VUOTO? NIENTE.

Descrizione del gruppo di lavoro Progetto, direzione artistica e coordinamento di Luca Diffuse Direzione scientifica di Elena Pirazzoli Con: Based Architecture Emanuela Ascari, Nicola Di Croce, Giuseppe Maiorana Studio Iknoki


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Elena Pirazzoli è connesso alla sua ricerca sugli aspetti narrativi ed emotivi legati al nesso fra ricordo, tracce degli eventi traumatici ed elaborazione artistica. Elena Pirazzoli sarà direttore scientifico dell’insieme delle attività innescate dal progetto

Elena Pirazzoli Elena Pirazzoli (Bologna, 1975), dottore di ricerca in Storia dell’arte, si occupa di cultura visuale e temi memoriali. Collabora con il corso di Museologia del contemporaneo della Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Bologna e ha collaborato con il corso di Storia dell’Urbanistica moderna e contemporanea e quello di Storia dell’architettura contemporanea presso il dipartimento delle Arti visive dello stesso ateneo. È inoltre membro del Centro TraMe – Traumi e memorie del Dipartimento di Discipline della comunicazione e del Seminario di teoria della narrazione, legato alla Facoltà di Lingue. Partecipa a ricerche e progetti coordinati da alcuni istituti storici (Isrec – Bergamo; Museo diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà – Torino; Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea – Torino; Fondazione ex campo Fossoli – Carpi; Istituto storico di Modena) e lavora con l’associazione “Terre, Memoria e Pace”, attiva nell’area di Monte Sole e attenta alle tracce dell’eccidio. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali incentrati sui luoghi e musei della memoria, riflettendo con attenzione sui nuclei problematici dell’attuale rapporto fra memoria, storia e identità a livello nazionale ed europeo. Svolge attività editoriale e scrive per alcune riviste (“Il Mulino”, “Abitare”, “Nuova informazione bibliografica”, “I Martedì” e “Il Regno”). È autrice di numerosi saggi e articoli incentrati sul nesso fra ricordo, tracce degli eventi ed elaborazione artistica (visiva, architettonica, narrativa, cinematografica); a questo tema ha dedicato la monografia di A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino (Diabasis, Reggio Emilia 2010).

Elena Pirazzoli via Regnoli 48 40138 – Bologna cell. 3337209827 email: elena.pirazzoli@gmail.com


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Emanuela Ascari, in virtu della sensibilità da sempre affine al tema di concorso espressa dalla sua produzione artistica, sarà quello di direttrice della colonia artistica di Auletta.

Emanuela Ascari Emanuela Ascari si laurea al Dams, Arti Visive, dell’Università di Bologna e successivamente consegue il Master Paesaggi Straordinari. Paesaggio Arte Architettura, del Politecnico di Milano e Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Ha collaborato con Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea (Rubiera-RE). Lavora come artista e come fotografa di paesaggio e architettura. Si interessa a territori di scarto e spazi marginali esplorando questi luoghi alla ricerca del selvatico e del poetico, tra le stratificazioni del tempo e della materia. Rielabora paesaggi a partire dalle specificità dei luoghi indagati, dalle tracce e dagli scarti, realizzando azioni e installazioni ambientali, progetti di Arte Pubblica e relazionale, con particolare attenzione verso i processi di trasformazione del territorio e della materia, tra produzione e consumo, costruzione e distruzione. Un percorso di avvicinamento alla terra, materia primaria di conoscenza e cultura, sotteso da un pensiero ecosofico che vede l’uomo in relazione inscindibile con il proprio ambiente, tra arte e natura, tra cultura ed ecosistema. Nel 2005 gli è affidato l’incarico dal Dipartimento di Arti Visive di Bologna per un’opera fotografica sull’architettura di Giuseppe Vaccaro a Bologna che confluisce nella mostra Architettura in Emilia-Romagna nel secondo Novecento (1945-2005), a cura di Mario Lupano e Piero Orlandi, presso la GAM di Bologna. Nel 2008 è invitata a realizzare un’indagine fotografica sul territorio di Modena per il progetto Geo(foto)grafie. Pubblico Paesaggio, Festival dell’Architettura 4. Parma, Reggio Emilia, Modena, mentre nel 2007 gli viene affidato dal Dipartimento delle Arti Visive di Bologna l’incarico per un saggio fotografico, Spazi in transito, pubblicato in Bologna centrale. Città e ferrovia tra metà Ottocento e oggi, a cura di Riccardo Dirindin e Elena Pirazzoli, Bologna, Clueb, 2008. Nel 2009 vince il premio Iceberg ‘09 per la sezione Arte Pubblica ed è invitata a Strade BluArte 2009, Villa Smeraldi, Museo della Civiltà Contadina, San Marino di Bentivoglio (BO) e a Festival della bassa risoluzione. Esperimenti spaziali nella città, un progetto di Radice Quadrata, Bari.


Nel 2010 collabora al progetto LO-FI Architecture. Achitetture as Curatorial Practice, a cura di Luca Emanueli, Mario Lupano, Marco Navarra, poi esposto alla Fondazione Claudio Buziol di Venezia. Ha esposto in numerose mostre collettive tra le quali nel 2010: Premio Mario Razzano, Museo d’arte contemporanea del Sannio, Benevento; Cesare Viel, Sabrina Torelli, Emanuela Ascari, Casabianca, Zola Predosa (BO); Il Mestiere delle Arti. Here we are. Il luogo è sempre specifico, PAC Ferrara. Nel 2011 Un altro mondo è ancora possibile?, Sala della Dogana, Palazzo Ducale, Genova; Cuore di Pietra, Pianoro (BO), e Premio Artivisive San Fedele, Milano, dove riceve una menzione speciale. Recentemente ha realizzato Materia Primaria, mostra personale per Area Progetto Off, Galleria Civica di Modena, presso la Biblioteca Civica Delfini e Habitat, mostra personale, Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Luca Diffuse è quello di progettista di tutti i supporti necessari all’operatività della colonia artistica, dai modelli relazionali, alle soglie digitali e web, agli spazi reali.

Luca Diffuse Luca Diffuse (Roma, 1970), è un architetto e scrittore. Nel 2010 apre Writing extended explanations, agenzia di architettura, scrittura creativa e linguaggi visivi. Come architetto realizza spazi dedicati all’arte contemporanea. Partecipa alla piattaforma di ricerca Lo-fi architecture ed è stato premiato in numerosi concorsi internazionali di progettazione. Come ricerca è interessato a lavorare ad architetture capaci di diffondere nella città un approccio poetico alla vita negli spazi publici. Un approccio definito a partire dall’osservazione di comportamenti insoliti, come quando le persone sognano ad occhi aperti. La scrittura di brevi storie su momenti simili porta a progetti, attraverso cui introdurre in modo delicato nella vita quotidiana delle persone alcune delle sensibilità che sembrano preziose della ricerca architettonica contemporanea. L’uso delle illustrazioni e del disegno lo aiutano a definire il carattere evocativo e sospeso cui è interessato.

Luca Diffuse Via della Camilluccia 693 00135 - Roma cell. 3477910070 email: luca@lucadiffuse.net


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Giuseppe Maiorana è analogo a quello da lui svolto come direttore di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e consiste nello sviluppo di modelli culturali e capacitivi nelle relazioni con gli abitanti della città di Auletta e di supervisione alle sessioni di registrazione ambientale.

Giuseppe Maiorana Giuseppe Maiorana (Salemi, 1977) è direttore del nuovo spazio culturale e di aggregazione Belìce/EpiCentro della Memoria Viva ed esperto in didattica e mediazione museale. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Palermo (in Decorazione) e a Viterbo (in Grafica) specializzandosi in exhibition design, Master in Didattica museale e Master in Tecniche dei servizi museali. Corsi di perfezionamento in: Gestione delle problematiche relazionali; Accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva. Ha insegnato Museologia all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Noto. Insegna Didattica museale e Pubblici dei musei presso la Server Studio di Palermo. É un collaboratore del CRESM (Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione) di Gibellina per il settore cultura e mediazione. É consulente responsabile della progettazione e dei servizi educativi al Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina. Si occupa, altresì, di comunicazione visiva, di fotografia, di video e di trasformazione sociale attraverso l’uso responsabile dell’arte.


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Nicola di Croce è connesso alla sua sensibilità verso i suoni ed il loro possibile aspetto narrativo ed alla sua capacità di post produzione audio in tempo reale. Si occuperà, sotto la supervisione di Giuseppe Maiorana, ancora delle sessioni di registrazione ambientale. La sua ricerca specifica sul sistema dei paesi dell’Appennino italiano verrà sviluppata nella costruzione di varianti al progetto qui presentato per Auletta.

Nicola Di Croce Nicola Di Croce (Potenza, 1986). Studia Architettura a Ferrara, dove si laurea con una tesi su nuovi modelli strategici per il recupero della fascia appenninica italiana, collaborando successivamente in Cina con ILA&UD (International Laboratory of Architecture and Urban Design) ad uno studio sulla conservazione della memoria nell’ambito dello sviluppo della città di Canton. Trasferitosi a Roma lavora per Ma0, per lo IED e con Stalker/ Primaveraromana partecipando a vari progetti tra cui la “Marcia per un Mondo Nuovo”: un percorso di mediazione e pianificazione partecipata nella valle del Belice, in Sicilia. È attivo in campo musicale come chitarrista, improvvisatore e compositore. In questo ambito le sue produzioni si concentrano sulla registrazione e rielaborazione di voci e suoni come strumento progettuale, utilizzando la composizione musicale come strumento narrativo. È impegnato nel progetto “Walkingsoundtracks” ed in diversi progetti di soundscape tra cui, a Roma, la creazione di un archivio sonoro della via Appia, ed a Ferrara il laboratorio “interferences” per conto dell’ associazione Basso Profilo nell’ambito del programma Rigenerazione Urbana.

Nicola di Croce Kochhannstraße 27 10249 - Berlin cell. +39 3472991617 email: nicoladicroce@yahoo.it


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per Studio Iknoki riguarda la definizione dell’identità visiva della colonia artistica, il confezionamento editoriale di tutte le produzioni e della comunicazione.

Studio Iknoki Studio Iknoki è uno studio di graphic design e comunicazione nato nel 2008 dall’incontro tra Francesco D’Abbraccio, Francesco Greguol e Christian Jugovac, che avevano frequentato insieme la facoltà di Design e Arti, presso lo IUAV di Venezia. Lo studio si occupa di identità visiva, grafica editoriale, web, comunicazione d’impresa e progetti di teoria della comunicazione. Nel 2009 insieme a Vincenzo D’Abbraccio e Andrea Facchetti, fonda il collettivo Unità di Crisi, piattaforma di indagine sulla comunicazione che produce il magazine Krisis (www.krisismagazine.com) Dal 2011 Studio Iknoki fa parte della redazione di Aiapzine, magazine online dell’AIAP, Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva Clienti Connect, Uplab, Fondazione Buziol, Aiapzine, Bevilacqua La Masa, Marséll, Abitare, Latitude Platform, IUAV, FFW Replay Fast Forward, AfricanTape Records, Lago Film Festival, Tannen Records, Move Up, Innovation Valley, Toolate, La Tempesta, Wave Photogallery, Luca Diffuse, Treviso Design, Back and Forth Records, Wolfgang Scheppe. Eventi, pubblicazioni, progetti 2011 ArtVerona, sezione Independents, curata da Cristiano Seganfreddo, Verona. Conferenza Pordenone Legge, Andata e ritorno per l’identità della città, Pordenone. Partecipazione alla mostra collettiva Opera 2010, presso la Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Torino. Allestimento e curatela della mostra Krisis Identities, presso Wave Gallery, Brescia. Redazione di Aiapzine, magazine online dell’AIAP, Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva. 2010 Partecipazione all’esposizione collettiva Fahrenheit39, organizzata dall’Associazione Culturale Strativari, Ravenna. Partecipazione a nome Unità di Crisi alla Rassegna della Microeditoria, Chiari (BS). Partecipazione alla fiera ArtVerona, nella sezione Independents, curata da Cristiano Seganfreddo, Verona. Lecture alla conferenza Senseable City. Progetti di comunicazione di città e territori, organizzata dalla Scuola di Dottorato IUAV in scienza del design, Venezia.


Presentazione in anteprima della pubblicazione Krisis | Identities presso lo spazio espositivo Marselleria, Milano. Partecipazione alla mostra collettiva Gran parte dei luoghi pubblici sono privati, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia. Partecipazione alla mostra collettiva Workshow, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.

Studio Iknoki via Orzinuovi 10 25125 - Brescia www.iknoki.com info@iknoki.com Francesco Greguol (cell.) 3471014036 Francesco D’Abbraccio (cell.) 3294371551 Christian Jugovac (cell.) 340570303


Il ruolo previsto dal modello di coinvolgimento per BasedArchitecture è quello di ufficio stampa e di gestione dell’archivio dell’intera operazione.

Based Architecture BasedArchitecture è un’agenzia di consulenza nata tra Roma e Milano specializzata nella comunicazione per l’architettura. Unendo competenze specifiche nell’ambito della comunicazione e dell’archivistica, BA riconosce il carattere del progetto e sviluppa soluzioni mirate alla cura, conservazione e promulgazione dei materiali e documentazione prodotti. BasedArchitecure offre metodi di archiviazione e comunicazione per garantire una corretta gestione della documentazione progettuale, l’elaborazione e l’aggiornamento dettagliato di materiale da divulgare, il contatto costante con i piu importante media di settore. Attraverso metodi di digitalizzazione e un’attenzione particolare agli aspetti tecnici e al linguaggio specifico della progettazione, BA individua l’approccio adatto per ottimizzare, conservare, aggiornare e valorizzare la produzione di progettisti, di architetti, di creativi. Attulmente BasedArchitecture è consulente per la comunicazione della Fondazione Volume! di Roma, e segue progetti di gestione archivi di alcuni studi di architettura italiani. BasedArchitecture è : Lucia Bosso. (Asti, 1978) architetto 2009 2010 studio Matteo Thun ( responsabile ufficio stampa) 2007 2008 2009 studio Massimiliano Fuksas ( responsabile ufficio stampa ) 2006 Padiglione Italiano curato da Franco Purini,10. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2005 DARC Architettura Collabora con diverse testate di settore - Exibart, b>, Arch’it, Il Giornale dell’architettura, Area.


Elisa Luconi. (Roma, 1984) record manager 2010 Consulente e responsabile per progetti archivistici realizzati presso enti pubblici e privati di Roma. Archivio Centrale dello Stato (archivista) 2009 2010 Università LUISS Guido Carli (documentalista e collaboratrice della redazione web) 2007 2008 2009 studio Fuksas (responsabile archivio e website) Specializzata nella gestione di archivi di architettura, ha pubblicato sull’argomento: “Archiviare l’architettura: considerazioni sugli archivi dell’architettura contemporanea”

www.basedarchitecture.com info@basedarchitecture.com


Questa relazione è disponibile all’indirizzo: www.lucadiffuse.net/ftp/auletta/relazione.pdf I quadri grafici sono disponibili all’indirizzo: www.lucadiffuse.net/ftp/auletta/quadrigrafici.pdf I curricula del gruppo di lavoro sono disponibili all’indirizzo: www.lucadiffuse.net/ftp/auletta/cv.pdf La cronaca di questa partecipazione è stata pubblicata in tre numeri su Abitare.it: Diretta web su Abitare.it 01 Diretta web su Abitare.it 02 Diretta web su Abitare.it 03

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