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M anagement e gestione d’impresa

Comunicazione eccellente

&coaching

potenziare se stessi Corso introduttivo a puntate di Albino Ruberti - Seconda parte

Les Nouvelles Esthétiques e Coaching For Business hanno il piacere di presentarvi il Corso Introduttivo “Comunicazione eccellente e coaching” che ha gli ambiziosi obiettivi di: potenziare lo stato mentale e diffondere convinzioni funzionali al Management (gestione d’impresa), far conoscere alle titolari di Centri estetici e Spa alcuni modelli capaci di ottimizzare la Comunicazione con le Clienti, migliorare il clima all’interno dell’Istituto, grazie a metodi di motivazione delle collaboratrici. Mediante una forma semplice, e speriamo piacevole, il Corso permetterà di far proprie le basi dei modelli della Comunicazione della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) e le più avanzate strategie di Coaching. Un Corso a puntate ha anche il pregio di permettere non solo una graduale “digestione” dei vari contenuti, ma soprattutto dare alle lettrici la possibilità di applicare nella quotidiana attività lavorativa (e perché no, anche non lavorativa) le tecniche apprese. Attendiamo un vostro costante feed-back, in forma di e-mail, per valutare il gradimento dell’iniziativa e rispondere alle vostre domande. Buona lettura e buon corso!

Il potenziamento di se stessi rappresenta il primo, fondamentale gradino per raggiungere l’eccellenza. In questa puntata esamineremo alcuni principi basilari, che nell’insieme costituiscono una strategia semplice ed efficace per approcciarsi alla vita e al lavoro, potendo contare su una marcia in più.

• IL POTERE DEL FOCUS POSITIVO. • ACQUISIRE CONVINZIONI FUNZIONALI. • MANTENERE LO STATO DI BENESSERE PSICOFISICO.

Definire la vision e la mission. Il focus (cioè l’attenzione su ciò che desideriamo o temiamo) guida i meccanismi neurologici deputati a raccogliere informazioni, scoprire opportunità, incontrare persone e perfino imbattersi in avvenimenti casuali che portano alla realizzazione dell’obiettivo. Il focus è come un “cane da caccia”, porta il cacciatore (noi) a scoperte, conferme e realizzazioni di ciò che desideriamo o temiamo. Il focus è molto potente, ma purtroppo neutrale, nel senso che

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non distingue ciò che può essere positivo e funzionale per noi da ciò che ci può danneggiare. Dal punto di vista della PNL (Programmazione Neuro Linguistica, una delle discipline alla base di questo corso), è importante focalizzarsi sui propri obiettivi, su ciò che si vuole realizzare e sulle soluzioni; evitando accuratamente di lasciare che la propria mente resti a lungo su timori, problemi, ricordi dolorosi. C’è anche un motivo legato alla struttura del funzionamento del cervello per concentrarsi su ciò che si vuole ed evitare ciò che non si vuole. Il RAS (reticular activating system) è una parte del cervello che funziona come un filtro tra conscio e inconscio. Ipotizziamo di visualizzare (immaginare) la realizzazione di un obiettivo; il RAS si attiva e inizia a dare degli input (comandi) che guidano le potenzialità immense dell’inconscio, il quale ci “bombarda” di informazioni, dati e stimoli che ci spingono a trovare e fare ciò che è necessario alla realizzazione dell’obiettivo. Quindi, il primo passo per potenziare se stessi consiste nell’esercitarsi costantemente a focalizzare la propria attenzione, le proprie memorie e la propria immaginazione su ciò che vogliamo raggiungere. Presto questo esercizio si trasformerà nella nostra abitudine più utile. Convinzioni Funzionali. Gli imprenditori e i manager di successo condividono alcune convinzioni di base che permettono loro di affrontare con ottimismo e proattività anche le sfide più difficili. Comprendere razionalmente e metabolizzare emozionalmente alcune di queste convinzioni è il secondo passo che intraprenderemo, al fine di costruirci una attitudine vincente. Noi percepiamo e interveniamo su una mappa della realtà, non sulla realtà stessa. Scriveva Alfred Korzibsky, padre della Semantica Generale. La mappa non è il territorio che essa rappresenta. Ciò sta a indicare che le nostre mappe cognitive non vanno confuse con la realtà. Inoltre vanno valutate in base al grado di riuscita che producono. Se la nostra mappa della realtà produce relazioni gradevoli e durature, rapporti improntati alla reciproca crescita, un’attività lavorativa che economi-

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camente produce ricchezza, fornendo prodotti o servizi che danno benessere ad altri, allora è una mappa cognitiva molto funzionale. Altrimenti va modificata fino a quando non ci conduce all’eccellenza. Riflettere e aumentare la consapevolezza relativa alle proprie mappe cognitive ci rende flessibili mentalmente e capaci di cambiare paradigma (il modo di intendere le cose). Sicuramente, si tratta di un processo mentale pratico ed estremamente potenziante. L’apprendimento e il miglioramento sono, per larga parte, frutto di feedback relativi ad errori. Solo chi non fa nulla è esente dal commettere errori, tutti gli altri ne commettono. Mettendosi in gioco, tentando nuove azioni, elaborando nuove strategie avremo dei risultati positivi e dei risultati negativi. Il feed-back (letteralmente “alimentazione di ritorno”), cioè l’analisi razionale e specifica dei risultati che produciamo è la chiave del miglioramento. Ogni errore, in questo modo, diviene un insegnamento specifico di ciò che non bisogna fare. Ogni feed-back va vissuto come insegnamento e bisogna lasciarne traccia scritta per accre-

scere il know-how. Se qualcosa (comportamenti, azioni, procedure, atteggiamenti e modi di comunicare) non funziona, va cambiato. La flessibilità estrema del comportamento è il valore basilare che emerge dall’applicazione di questo metodo. Qualsiasi cosa non funzioni va cambiata immediatamente. Se metteremo in pratica questo insegnamento saremo tra i pochissimi che non si “impantanano” nella ripetizione e nella ridondanza dell’inefficacia. Lo stato di benessere psicofisico. Il terzo gradino che esamineremo determina la qualità della vita e della comunicazione di una persona, si tratta dello stato psicofisico. Uno stato ottimale è frutto di diversi elementi tra loro equilibrati. L’aria che si respira, ciò che si beve e si mangia, il movimento (frequenza, intensità e durata) determinano lo stato fisiologico. Ciò che ricordiamo, come lo ricordiamo (colori, suoni o parole, sensazioni); ciò che immaginiamo e come lo immaginiamo. La percezione del presente e la visualizzazione dei propri obiettivi determinano lo stato


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psichico. Queste due aree dello stato sono dei vasi comunicanti che si influenzano continuamente a vicenda. Quindi è fondamentale lavorare sia su una dieta e uno stile di vita il più equilibrati e piacevoli, per poi concentrarsi fortemente su come nutrire la mente (anche con letture o filmati) che determinino motivazione, ottimismo, benessere. Lo stato psicofisico è il termometro del nostro potere personale, la foto del nostro livello di felicità, la previsione affidabile della nostra salute. Vale sicuramente la pena di impegnarsi ad ottimizzarlo. Facciamo grande attenzione ai particolari di quello che immaginiamo o ricordiamo, sia in termini visivi (immagini fisse o in movimento, colori, dimensioni, posizione, movimento e velocità), che auditivi (suoni, parole, volume, tono, ritmo, provenienza) e cinestesici (freddo o caldo, tensione muscolare, sensazioni viscerali, ritmo della respirazione). La qualità delle submodalità (alcune delle quali appena descritte) diventa il criterio che ci conduce ad affrontare meglio la vita. Pensiamo, ad esempio, a quanto cambia l’esperienza di immaginarci di correre in un prato (vedendo il prato intorno a noi e sentendo la brezza del vento sul viso) rispetto ad immaginarci di vedere noi stessi correre in un prato (come se fossimo in tv); nel primo caso le sensazioni saranno molto più piacevoli e influenzeranno la mente, attivando il RAS, nel secondo caso rimarremo piuttosto freddi ed il nostro stato non cambierà molto. Esercitandoci scopriremo le submodalità più importanti per noi. Elaborare la Vision e la Mission. Una volta che saremo abituati a focalizzare l’attenzione sui nostri obiettivi, basandoci su convinzioni molto funzionali e in uno stato ottimale di benessere psicofisico, avremo tutto per elaborare la vision e la mission. La Vision è la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia i nostri ideali, i nostri valori e le nostre massime aspirazioni. Un esempio: Bill Gates: “Un personal computer su ogni scrivania”. La Vision è il catalizzatore delle nostre migliori energie, il motore della motivazione personale e una nostra dichiarazione di intenti capace di affascinare i nostri collaboratori e i nostri clienti. La Mission è lo scopo ultimo di un’azienda e di un individuo, la giustificazione stessa della sua esistenza. Un esempio molto chiaro è: Walt Disney: “Rendere felici le persone”. Se lasciamo la nostra mente libera da timori saremo in grado di esprimere una mission chiara e coinvolgente, la quale, in una frase o due, racconterà le nostre migliori intenzioni. Attendiamo di conoscere la vostra mission. Grazie e alla prossima puntata!

Potete porci delle domande, farci avere un gradito feed-back telefonando al numero: 0776.366831


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