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SOMMARI O

N. 38

In copertina: Johann Heinrich Wilhelm Tischbein Goethe nella campagna romana

ANNO X Registrazione Tribunale di Palermo N. 17 / 2000

DIRETTORE EDITORIALE: GIACOMO RIBAUDO DIRETTORE RESPONSABILE: SERENA TERMINI REDAZIONE: G. Bonanno, E. Ghezzi,

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EDITORIALE

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A TU PER TU

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ATTUALITÀ

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ECONOMIA

Rom - Palermo è razzista? di Serena Termini

Vaticano II in bilico? di Giacomo Ribaudo

“Per non uccidere ancora Falcone” di P. Gianni Notari

F. Giorgianni, G. Gonzales, P. Turturro, F. Verruso. IMMAGINI A CURA DI GIOVANNA GONZALES

Questo numero è stato chiuso

L’Italia alle strette di Marcello Pacifico

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Milioni a vagoni di Edoardo Barbarossa

Aiutare gli alcolisti

VITA SOCIALE

di Antonio Arnone

il 31 maggio 2010 alle ore 13.00 DIREZIONE REDAZIONE AMMINISTRAZIONE

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LIBRI

Via Magione, 44 - Palermo Tel. 091.6177936 - 334.9647256 Fax 091.6175215

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TEATRO

regina.coelorum@virgilio.it

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COMUNICATO

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TESTIMONIANZA

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NOTIZIE

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SPAZIO DI FEDE

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TELEVISIONE

www.cntn.it www.teleregina.it IMPAGINAZIONE

E E

COMPOSIZIONE GRAFICA

STAMPA

Copygraphic s.n.c. Via E. Restivo, 99

Un siciliano veramente onorevole di Giovanni Bonanno

Una vita inutile è una morte anticipata di Giovanna Gonzales

Nasce l’antilega nord Giovane nel cuore di Alessio Puleo

Cantiere di educazione alla pace e alla mondialità

Tu non sei un gendarme di Paolo Turturro

tel. 091.524312 - tel. 091.2523051 - Palermo

e-mail: copygraphicsnc@libero.it

Polpette di riso...

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L’attività e la collaborazione a qualsiasi

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I LETTORI CI SCRIVONO

PIANETA LAVORO

titolo sono fornite gratuitamente Un settimanale “nuovo” per la tua formazione religiosa e culturale Abbonamento sostenitore euro 50 Abbonamento fuori Palermo euro 60: Europa euro 80 Paesi Extracomunitari euro 90 c/cp n. 12372983 intestato ad Associazione CNTN oppure Monte dei Paschi di Siena Filiale di Villabate IBAN IT 78L01030 43730 000000002944 Per informazioni chiama la redazione: 091 6175215 - 091 6177936


VATICANO II

a tu per tu

IN BILICO? di Giacomo Ribaudo

l cardinale Angelo Bagnasco, nel suo discorso introduttivo all’Assemblea dei Vescovi italiani, torna ancora una volta sulla pedofilia, che ha inflitto alla Chiesa di oggi una sconfitta e una ferita difficilmente rimarginabili; tocca i temi del Risorgimento, nel 150° dell’Unità d’Italia, e del suicidio demografico a cui si avvia la Nazione, se persiste l’attuale tendenza; e trova nel lavoro e nella famiglia le soluzioni più appropriate per una ripresa civile e morale dl Paese.

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Si consenta alla Direzione e alla Redazione di CNTN alcune osservazioni ai margini del discorso magistrale che è stato offerto ai Vescovi italiani, alcuni giorni or sono in occasione della loro Assemblea generale. * Sulla pedofilia una parola conclusiva e mirabile è stata

pronunciata da Papa Benedetto XVI nel suo recente viaggio-pellegrinaggio a Fatima. In questo campo la gente ci vuole vedere all’opera non tanto con pubbliche dichiarazioni di rammarico e con proteste di volere realizzare penitenze che solo in pochi potranno constatare, ma con riforme serie e mirate che possano dare alla struttura e, soprattutto, allo spirito della Chiesa quello slancio che i meno giovani, oltre ai cultori della storia contemporanea, abbiamo contemplato nella Chiesa quando, negli anni ’60 e ’70, irruppe su di Essa il Vento primaverile del Concilio Vaticano II. * L’argomento del Risorgimento e della Unità d’Italia colloca la Chiesa al di là delle polemiche storico-cuilturali, numerosissime in questi ultimi mesi, sulla validità del Risorgimento, cui i Cattolici, specialmente di

metà ‘800 hanno dato un notevole e valido contributo certamente, ma per cui la Chiesa ufficiale si è opposta senza perplessità di sorta, specialmente nella figura di Pio IX e nella convinzioni di non poche frange del Clero che vedevano l’Unità d’Italia, valore quanto mai innegabile, da potersi e doversi realizzare attraverso il Regno borbonico del Sud. Il discorso di Bagnasco pone fine alle polemiche. La Chiesa ufficiale oggi passa, in seguito ai due concordati del 1929 e del 1984, al di là di quelle polemiche perché con questi due eventi Essa ha fatto pace con la Nazione Italiana e non torna più indietro. La storia non si riscrive. Se ne correggono semmai le storture. E le storture non vanno corrette tornando indietro, come se 150 anni non fossero mai passati, ma cercando accordi dove prima non ci furono e continuando verso l’unità, anziché muoversi verso la frammentazione, cosa che molti oggi sciaguratamente vorrebbero. * Sul suicidio demografico le argomentazioni del cardinale Presidente, anche se sembrano impietose, sono tuttavia estremamente veritiere. I matrimoni infatti sono molto diminuiti e anche i conviventi sono spesso senza figli, mentre pare che le istituzioni familiari o similfamiliari si attestino per il 50% sul figlio unico. Rare sono ormai le famiglie continua a pagina 4

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i lettori ci scrivono AL

DOPOSCUOLA I VOLONTARI INTERNAZIONALI

n volontariato sociale è per me qualcosa di completamente nuovo, diverso dai miei vecchi lavori e abitudini sociali. Dopo avere lavorato durante quattro anni per aziende multinazionali come commerciale nel settore HORECA, dove lo scopo principale era vendere e fare entrare i soldi il più rapidamente possibile nelle casse, adesso mi ritrovo di fronte a un mondo completamente diverso, nuovo. Avendo cominciato questo volontariato un mese fa ed essendo ancora in fase di osservazione mi rendo già conto di un notevole contrasto di visioni tra il mondo economico capitalista e tra il mondo associativo sociale: la concezione del tempo. Nell’economia mondiale i risultati devono farsi vedere rapidamente, sono ormai politiche economiche a breve termine mentre nelle attività sociali il frutto del lavoro si vede dopo mesi, anni e qualche volta mai. Per esempio, nel mio caso non posso essere sicuro di potere vedere quali progressi avranno fatto i bambini prima che io vada via. Non è importante sapere che il lavoro fatto è utile nella crescita di queste associa-

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zioni e permette anche ai bambini di vedere gente diversa e di aprire un pochino la mente su nuove aspettative e altre culture. Per me che sono francese lo scambio sociale, culturale che c’è può essere solo positivo e spero sia lo stesso per le associazioni e i bambini. Alex Labatut *

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BAMBINI IMMIGRATI ADOTTANO UN NONNO. Si tratta di una proposta sperimentale di integrazione fra i bambini immigrati di seconda generazione, seguiti dall’associazione Ubuntu, e i nonni che fanno volontariato nell’associazione per i diritti degli anziani, ADA. Le due associazioni palermitane, con il supporto del CeSVoP, hanno organizzato la prima tappa del percorso: la Giornata interculturale che si è svolta a Termini Imerese. Un momento nel quale i bambini stranieri nati in Italia, che non trovano i propri nonni vicini, hanno la possibilità di trascorrere del tempo insieme agli anziani dell’ADA che così sono diventati loro nonni per un giorno.

CHI DESIDERA ABBONARSI PUÒ TELEFONARE ALLO 091.617.79.36 O PUÒ CONTATTARE ANNA BASILE 328.4767020 O LOREDANA FERRARO 339.8294260

continua da pagina 3

con più di due figli. Ma questo dipende da mille fattori cui la Chiesa può fare fronte molto indirettamente impegnando i suoi uomini molto di più in scelte che privilegino molto meglio l’istituzione familiare e incoraggino un po’ di più le coppie ufficialmente irregolari, ma che vivono con serietà e impegno la loro ormai consolidata storia d’amore. Ma su quanto e cosa si possa fare da parte della Chiesa per risanare l’istituto-famiglia avremo modo di riparlarne in altri momenti. * Sul campo del lavoro la Chiesa italiana ha pure le sue pesanti responsabilità perché da almeno quaranta anni ha lasciato che Democrazia Cristiana prima, DC e PSI dopo, Lega e Forza Italia dopo ancora rapinassero l’Italia, più desiderosa di partecipare al bottino della rapina che bramosa di denunciare profeticamente e con gesti con-

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creti mafia tangenti e clientele che hanno incancrenito l’Italia dei De Gasperi dei Moro e dei Dossetti, dei Puglisi e dei Diana, dei Livatino e dei Borsellino, dei Piersanti Mattarella e dei Carlo Alberto dalla Chiesa. Su questo versante, in cui la partita è ancora aperta, molti avremmo gradito una richiesta di perdono al popolo italiano e al mondo intero da parte di Giovanni Paolo II prima e di Benedetto XVI e Bagnasco dopo. * Perdono dovremmo chiedere tutti in coro e con coscienti e risolutive processioni penitenziali e sinodi riparatori per avere messo il Vaticano II in soffitta. “La Chiesa è una piramide…” - esordì in un suo discorso un docente universitario l’altro giorno. Mi permisi di precisare, ricordando Y. Congar: “Mi scusi, la Chiesa è una sfera in cui il Papa e i Vescovi sono al centro, non ai vertici…”

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“Forse nei desideri sarà così… - ribatté l’amico- ma per adesso come una piramide si presenta agli occhi di tutti…”. Come teologo mi ribellavo, ma come giornalista non ho potuto dargli torto… Il rapporto Chiesa- Mondo, il laicato, il ruolo della donna, l’esercizio del primato del Papa e le relazioni con le Chiese non cattoliche, il rapporto Vescovipreti e preti-laici, l’inserimento dei diaconi nello spirito e nell’attività della Chiesa, il richiamo evangelico alla povertà, il rinnovamento non formale della vita religiosa, la rinuncia alle posizioni e alle parvenze di potere, la riforma dei seminari, uni stile di vita più evangelico, un rapporto più semplice con la gente… Su quanti punti siamo inadempienti e su quanti dobbiamo chiedere perdono con un sano e deciso rinnovamento di vita… IL VATICANO II È IN BILICO?


editoriale

ROM - PALERMO È RAZZISTA? di Serena Termini

Dopo le proteste ha vinto il pregiudizio: niente attico ai Rom. Il Comune revoca l’assegnazione. Alla famiglia andrà un altro immobile arà probabilmente la sede di un ufficio del Comune, l’attico di via Bonanno, a Palermo, inizialmente assegnato a una famiglia di rom con otto figli, residente nel campo della Favorita di Palermo. L’ipotesi di darlo ai nomadi, regolarmente iscritti alle liste di assegnazione, aveva sollevato disordini e proteste tra gli abitanti del palazzo e dell’intero quartiere. Dopo la decisione del Comune, erano state organizzate in via Bonanno, diverse manifestazioni sia per sostenere l’assegnazione alla famiglia rom, sia per chiedere che l’attico diventasse una sede istituzionale. Il sindaco Diego Cammarata, in una direttiva sull’emergenza abitativa firmata qualche giorno fa, ha spiegato che le caratteristiche dell’immobile si prestano a un utilizzo diverso rispetto alle finalità alloggiative. Alla famiglia rom verrà data comunque un’altra casa del patrimonio del Comune. Si tratta di un immobile, confiscato alla mafia ubicato in corso Calatafimi, di 5 vani e doppi servizi per un totale di 175 metri quadrati. La casa sarà consegnata nei prossimi giorni, dopo che l’ufficio interventi abitativi avrà convocato nuovamente la famiglia. “Alla fine hanno vinto i pregiudizi da sempre esistenti sui rom – dicono alcuni cittadini che si erano schierati a favore della famiglia -. Potranno dormire sonni tranquilli i condomini dello stabile di via Bonanno e tutti coloro i quali avevano protestato fortemente sulla possibilità che si era offerta alla famiglia nomade”. “La famiglia – afferma Roberto Clemente, assessore comunale agli interventi abitativi – avrà la casa che giustamente le spetta dal momento che si trova al primo posto in graduatoria dell’emergenza abitativa. Ma così abbiamo fatto in modo che non ci fossero problemi nel condominio di via Bonanno. Il bene in futuro sarà utilizzato come sede istituzionale”. “La decisione del sindaco – ha dichiarato Marco Frasca Polara, capogruppo del Pd dell’ottava circoscrizione -, è frutto del clima di intolleranza creato attorno a questa famiglia rom e rappresenta una sconfitta per tutti i palermitani, le associazioni e i volontari che

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ogni giorno si battono contro ogni forma di discriminazione”. La famiglia che da diverso tempo attende una casa e che per il momento vive in una baracca del campo della Favorita è rimasta molto perplessa di fronte questo passo indietro operato dal Comune. “Abbiamo davvero paura – dicono i rom del campo-. Dopo quello che è successo temiamo i pregiudizi della gente, ma speriamo che questa volta ci diano la casa. Vogliamo soltanto essere lasciati tranquilli, siamo brave persone che lavorano e portano i figli a scuola”. Dopo la negazione dell’attico, per iniziativa del Partito Democratico, un comitato d’accoglienza con uno striscione di benvenuto sarà davanti l’immobile dove abiterà la famiglia rom. “Benvenuti! La Quarta circoscrizione è contro il razzismo”. Sarà questa la scritta dello striscione che su iniziativa della capogruppo del Pd Serena Potenza, appenderà sulla facciata del palazzo di corso Catalafimi dove nei prossimi giorni andrà ad abitare la famiglia rom con 8 figli. Lo striscione vuole essere una risposta ai cartelli “Palermo ai palermitani”, esposti nei giorni scorsi dai condomini di via Bonanno, nel “salotto buono di Palermo. “Il passo indietro che ha operato l’amministrazione comunale in seguito alla protesta dei condomini di via Bonanno – afferma Serena Potenza -, è frutto di un forte clima di intolleranza e di discriminazione che esiste nei confronti dei rom. Ricordiamoci che Palermo rimane la culla di diverse culture, etnie, religioni e dimostrerà anche questa volta di essere figlia di questa cultura dell’accoglienza per la quale siamo conosciuti in tutto il mondo”.

SI RINGRAZIA:

Per il rinnovo dell’abbonamento:

M. Antonietta Bulgarella, Salvatore Croce, Angelo Di Chiara, Patrizia Lanza ANNO X - n. 38 • 6 Giugno 2010

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attualità

“PER NON UCCIDERE ANCORA FALCONE” di P. Gianni Notari

ono trascorsi diciotto anni da quando, il 23 maggio 1992, una bomba scosse questa città intorpidita, chiusa nel suo opportunismo. Quella bomba esplose nelle coscienze, animò un orgoglio che era sopito. Il sacrificio di Falcone, morto per seguire ciò in cui credeva – la giustizia – sembrò far rivivere questa città e avviò una stagione di impegno e di rinascita. Poi di nuovo il sonno. Il sonno di ogni civismo. L’incapacità di guardare oltre le mura della propria casa e di concepire un interesse più grande del proprio. I lenzuoli che sventolavano fuori dai balconi non ci sono più. I pochi che sono rimasti non hanno più messaggi “collettivi” ma sono riutilizzati per comunicare messaggi privati. Le marce indignate, il proposito di non lasciarsi più intimidire o zittire dalla criminalità sono stati smorzati. A lottare sono rimasti veramente in pochi. Ancora una volta isolati, soli, mentre la gran massa si affaccenda nei propri affari. Ci vorrà

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di nuovo un evento drammatico come quello del 1992 a risvegliarci oppure riusciremo a ritrovare l’orgoglio di allora? Ricordiamo, in questo anniversario, che Falcone torna a morire. Ucciso prima dall’isolamento in cui lo avevamo lasciato, poi dalla mafia ma ancora, ogni giorno, ucciso anche dalla nostra indifferenza. Ucciso ogni volta che ci giriamo dall’altra parte, che facciamo finta di non vedere soprusi, illeciti. Ogni volta che diciamo: «Ma che mi importa, lo fanno tutti?». Falcone, Morvillo, Borsellino, le scorte, ma anche Impastato, Puglisi e tanti (troppi) altri eroi sono morti per noi; sono morti per un ideale di società più giusta. Sono morti perché non si sono voluti piegare alla mafia, alla cultura della sopraffazione e dell’ingiustizia. Ricordiamoli ma soprattutto facciamo in modo che le loro idee continuino a camminare sulle nostre gambe. Perché il loro sacrificio non sia vano e perché possa esserci una rinascita per questa terra.

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economia L’ITALIA

ALLE

di Marcello Pacifico

Finanziaria correttiva: stop ad aumenti dello stipendio e dell’organico di sostegno. Blocco delle assunzioni. Si allunga l’età per i pensionamenti. NIEF pronta a ricorrere nei Tribunali per tutelare il diritto dei precari della Scuola alla stabilizzazione e il diritto alle ore di sostegno degli alunni con handicap, se le indiscrezioni fornite dalla Stampa risulteranno confermate. La sentenza n. 80/2010 della corte costituzionale era stata recepita dalla circolare n. 37 sugli organici per l’a. s. 2010-2011 nella parte in cui si autorizzavano i Direttori degli UU. SS. RR. ad attivare posti di sostegno in deroga all’organico autorizzato, in presenza di certificazione di handicap grave, e già la manovra correttiva finanziaria di 24 miliardi di euro sembra voler bloccare l’organico di sostegno, riproporre una norma già definita dai giudici incostituzionale. A tal proposito si ricorda come il TAR Lazio, anche in presenza della legge, aveva autorizzato l’attivazione di posti in deroga richiesta dalle famiglie mentre il CGA Sicilia aveva rinviato al giudice delle leggi la stessa norma. Siamo pronti a ricorrere ai tribunali amministrativi per denunciare l’illegittimità di un tale provvedimento, dopo le diffide fatte pervenire ad alcuni direttori regionali. Il blocco delle assunzioni, ivi incluse su posti di sostegno, previste dalla legge 244/2007 e dalla legge 296/06, combinato con l’aumento di un anno per l’età pensionabile fin dal 2011 per le donne che rappresentano l’85% del personale docente e il 65% del personale ATA, aggrava la precarietà della Scuola dove 20% del personale ogni anno scolastico (135.000 docenti e 80.000 ata) è chiamato a coprire un incarico annuale su posto vacante e disponibile. Addio allora alle seppur poche 25.000 immissioni in ruolo richieste dal MIUR al MEF e alle 5.000 su posti di sostegno. Di fronte a questo

A

STRETTE

scenario, siamo decisi a far riconoscere ai precari il diritto alla stabilizzazione nel rispetto delle sentenze e delle norme italiane ed europee, anche nei termini di quei risarcimenti danni che non possono essere compressi come la sentenza n. 214/2009 della corte costituzionale ha sancito. Pertanto continueremo le conciliazioni attivate presso gli Uffici del Lavoro finché l’Amministrazione non abusi dei diritti dei lavoratori a tempo determinato. Il blocco degli stipendi e dei contratti previsto fino al 2013, brucia intorno ai 1.500 euro all’anno di aumenti per il personale della scuola che dovevano essere previsti nel contratto, a fronte dei 150 euro che a fine anno si troveranno in busta paga per l’indennità di vacanza contrattuale, mentre i 3 miliardi, risparmiati sulla pelle dei precari e delle famiglie con i tagli della riforma (30% dei risparmi) e con l’intento di introdurre una carriera per gli insegnanti, saranno sequestrati dal Tesoro. Attendiamo di leggere il testo definitivo approvato in Consiglio dei Ministri. Ma se queste sono le premesse, saranno certi la mobilitazione e il ricorso alla magistratura. Non si finisce come la Grecia soltanto se si investe in termini di strutture e di riconoscimento della professionalità; non si può chiedere merito e continuità didattica e demotivare o mortificare ogni giorno sempre più il personale precario della scuola né si può chiedere alle famiglie che con passione e speranza ogni giorno cercano di superare gli ostacoli posti all’istruzione dei propri figli con handicap, di sacrificare nell’altare dei conti pubblici l’incapacità di chi governa di tagliare i veri sprechi dello Stato. La scuola non è uno spreco. Il suo personale è stato selezionato e valutato, ora deve essere pagato, valorizzato e non licenziato. Dall’istruzione riparte il rilancio del Paese, senza cultura non vi può essere coltura … neanche un pane da mettere tra i denti ...

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A I U TA R E G L I A L C O L I S T I

vita sociale

di Antonio Arnone

Anche a Palermo il Club delle famiglie con problemi alcolcorrelati. n punto d’incontro a Palermo per chi ha o ha avuto problemi con l’alcool è costituito dal Club delle famiglie con problemi alcolcorrelati. È questa un’associazione mondiale di volontariato presente in tanti paesi, com-

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“A FERROVIA”

posta da famiglie in trattamento che si aiutano l’un l’atra per fare raggiungere e mantenere la sobrietà ad altre famiglie con all’interno soggetti di ogni età che possono avere un problema con il bere e con altre dipendenze, scambiando liberamente le loro esperienze attraverso l’esercizio della solidarietà, dell’amicizia, della comprensione e del soste-

dei F.lli Falletta

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gno reciproco. “Il Club – ci dice il dott. Filippo Triolo, uno dei servitori insegnanti che operano a Palermo - agisce attraverso una struttura che ha in Italia 30000 famiglie in trattamento, divise in 2500 gruppi, di cui tre sono nella nostra città: al Sert di via Pindemonte, al Don Orione e nella chiesa di San Saverio. Il nostro Club Alcolisti in Trattamento (CAT) è, nello specifico, una comunità multifamiliare organizzata all’interno di una rete territoriale ampia, costituita da famiglie con problemi alcocorrelati e da un servitore-insegnante (un volontario formato al metodo dei corsi) non solo sensibilizzato a condividere con le famiglie tali problematiche, ma che prepara anche e guida riunioni informative e incontri per insegnare il metodo ai gruppi di aiuto e agli aspiranti servitori-insegnanti. L’incontro con i gruppi normalmente avviene una volta alla settimana in una sede ed in un orario prestabiliti. Il metodo a cui ci si ispira è quello ecologico sociale elaborato da un amico psichiatra, croato, scomparso nel 1996, il professore Hudolin. Con tale metodo, che secondo dati stimati dal CNR sarebbe efficiente al 75%, - continua il dott. Triolo – le problematiche alcocorrelate vengono viste come uno stile di


vita sociale

Prof. Hudolin

vita di una cultura dominante in cui il bere non viene riconosciuto come comportamento a rischio se non quando manifesta le complicazioni più gravi, spesso irreversibili.

BAR

È importante sottolineare inoltre che da noi non ci si impegna in ricerche sull’alcolismo o su cure mediche o psichiatriche, né si appoggia alcun tipo di causa. Si mira ad un miglioramento della qualità spirituale della famiglia in senso antropologico, tanto è vero che da noi si può essere cristiani cattolici, ma anche di qualunque altra credenza. Una cosa da evidenziare è che il nostro Club si sostiene con autofinanziamenti delle stesse famiglie che vi partecipano ed in cui offrono e trovano anche un’occasione di riflessione, crescita e maturazione, e come siano assolutamente e totalmente dei volontari coloro che vi operano o vi insegnano”. Ricordiamo che a Palermo vi sono tre centri CAT che operano al Sert di via Pindemonte, al Don Orione, alla chiesa San Saverio di via Vesalio 1, vicino all’Ospedale dei bambini. Questi i contatti telefonici per informazioni utili: 091/7033120 (Sert 11); 333/9287208; 329/9277988; 329/95711937.

in breve Dopo oltre trent’anni è tornato in Sicilia il tesoro di Morgantina. Nei giorni scorsi all’alba è giunta al Porto di Palermo la nave che trasportava il prezioso carico. Sono 16 splendidi argenti, risalenti al III secolo avanti Cristo, che furono trafugati da tombaroli, nella cosidetta “Casa di Eupolemos” nei pressi di Aidone e trasportati clandestinamente al Metropolitan Museum di New York, dove furono casualmente rinvenuti nel 1998. Dopo un accordo con il Ministero dei Beni Culturali e l’assessorato regionale ai Beni culturali, gli argenti sono stati trasferiti a Roma dove sono rimasti esposti al Museo nazionale di Palazzo Massimo. Dal 4 giugno potranno essere ammirati presso il museo archeologico Salinas di Palermo, prima di trovare definitiva collocazione a Morgantina.

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MILIONI A VAGONI

economia

Ma nessuno sa o capisce chi sono i destinatari di Edoardo Barbarossa

rendo spunto dalle ultime notizie di stampa sugli “investimenti” che la Regione starebbe facendo per sviluppare le politiche sociali e sanitarie in Sicilia: • azioni per il contrasto alla povertà • programmi di inclusione sociale • formazione professionale per i giovani • sportelli multifunzionali • politiche attive del lavoro • politiche per la famiglia A dicembre 2009, dopo lunghe e faticose battaglie in difesa dei dirit-

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ti degli ultimi, orchestriamo una Manifestazione regionale di protesta. Il 3 dicembre a Palermo sarebbero arrivate 3 – 4 mila persone a chiedere l’esigibilità dei loro diritti ed un welfare delle opportunità e non dei favoritismi. La politica ci ha chiesto di dialogare e di non protestare. Si è aperto un tavolo di confronto, al termine del quale sono stati concordati gli interventi necessari a costruire il bene comune. La Finanziaria sarebbe stato il luogo per certificare questi inter-

venti; ed invece nella Finanziaria dei favori e dei privilegi di questi interventi non c’è traccia. Nella Finanziaria spiccano i favori della “tabella H”, che fanno pendant con il modo di assegnare i Corsi della Formazione professionale, i Corsi del Fondo sociale europeo, i finanziamenti degli Sportelli multifunzionali, i corposi finanziamenti al Ciapi su finte politiche attive del lavoro, le risorse dell’Inclusione sociale, gli ampliamenti degli accreditamenti in campo sanitario, i fondi per la riabilitazione dei disabili,… A nessuno interessa se ciò che si fa è buono, se produce benessere sociale, se è fatto con competenza ed efficacia: oggi ci si accorda preliminarmente per dare ed avere, senza qualità, pragmaticamente. I sistemi di valutazione dei progetti sociali promossi dalla Regione hanno premiato i “soliti noti” ed in altri casi “illustri sconosciuti”, mentre chi ha know how e vive ogni giorno sul campo adesso sta a guardare. Forse chi vince è più “disponibile”? Le cooperative sociali hanno espresso grande preoccupazione per il comparto e per le tante persone assistite dai cooperatori sociali, ancora una volta bistrattate dalle istituzioni. Si confidava che proprio in un

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economia in breve Il liceo artistico “E. Catalano” di Palermo organizza la seconda edizione de “I colori della solidarietà”. La mostra si terrà dal 3 al 6 giugno presso i locali della Chiesa S. Giovanni dei Napoletani in Corso Vittorio Emanale dalle ore 16 alle ore 19:30. Successivamente dal 9 al 12 Giugno le opere saranno esposte presso il Liceo Artistico “E.Catalano” in via La Marmora dalle ore 10:30 alle 16:00. *

momento ed in un contesto di forte crisi del Welfare, quale quello odierno, in cui le aspettative delle persone con bisogni sono interamente deluse e la negazione dei loro diritti è sempre maggiore, ci fosse realmente e concretamente una attenzione da parte dell’Assemblea Regionale e del Governo nell’accogliere le richieste che le organizzazioni del movimento cooperativo sociale avevano formulato. Il degrado della politica, delle istituzioni, al di là della punta di iceberg che la magistratura fa vedere in maniera eclatante, è ormai diffuso e irredimibile. Accanto ai privilegi ci sono i favori e tutto viene vissuto in una logica di scambio ed in un disegno assolutamente trasversale. Non c’è più spazio per sogni ed illusioni, desideri e speranze. C’è la

realtà fatta di degrado e arroganza. Non c’è più spazio per l’indignazione, per la lotta in favore della giustizia, per il desiderio di fare il bene comune: cose su cui tutti parlano, ma per le quali nessuno agisce. La polverizzazione delle risorse è una scelta precisa che non va in direzione degli effettivi bisogni dei cittadini più fragili e non copre i livelli essenziali di assistenza e di cura, lasciando sempre più persone prive di servizi e diritti, mentre sicuramente arricchisce soggetti intermedi. Speriamo che si voglia vigilare con attenzione su come le vagonate di milioni che effettivamente sono disponibili per il sociale ed il sanitario vengono utilizzate per costruire una società dei diritti e delle opportunità, mettendo al bando le clientele ed i favoritismi.

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Solennità della Pentecoste. Nel corso del solenne pontificale che ha avuto luogo nella Cattedrale di Palermo, l’Arcivescovo, mons. Paolo Romeo, ha amministrato il sacramento della Confermazione ad una cinquantina di giovani che hanno frequentato il percorso di formazione iniziato ad ottobre scorso. *

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Nuovo incontro del corso di formazione sui “Nuovi Movimenti Religiosi e sette: un discernimento biblico – teologico - pastorale e medico legale” organizzato dal Gris diocesano. Lunedì 24 maggio 2010 Tullio Di Fiore, presidente diocesano del GRIS di Palermo, ha parlato de “Le tappe del percorso settario: adesione, indottrinamento e uscita”.

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libri UN SICILIANO VERAMENTE ONOREVOLE di Giovanni Bonanno Andrea Camilleri pubblica da Bompiani Un onorevole siciliano, cioè le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia. La figura del grande scrittore si staglia in una dimensione etica che lo consacra maestro di vita civile.

un controsenso, ma innegabile realtà. Mafia e politica quasi binomio indissolubile nella considerazione generale. Come se non può esserci politica senza mafia e viceversa. Scandalo drammaticamente subito da milioni di italiani, che vorrebbero reagire, ma non hanno i mezzi per ribaltare l’osceno connubio. La mafia cresce grazie a politici corrotti e corruttori che ne alimentano potere e prepotenza. Disonorevoli certamente. A Roma e a Palermo. Radiografia di questa condizione è la scrittura politica di Leonardo Sciascia, la serie di interpellanze parlamentari, romanzi, saggi e articoli, riguardanti i rap-

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porti tra criminali sistematici ed esponenti di governo e camere. Un libro di Andrea Camilleri, edito da Bompiani, che fa luce sulla dignità etica della politica secondo l’idea dello scrittore di Racalmuto. Si titola Un onorevole siciliano. Si tratta, in verità, di un siciliano onorevole, degno di esser onorato dalla Sicilia perché, con disperata speranza, tenta di ridare senso all’azione della politica intesa come ministero. L’introduzione di Camilleri ha funzione didascalica. Evidenzia in pochi paragrafi l’impegno dell’autore di Todo modo: consigliere comunale a Palermo, deputato a Roma, scrittore. Chiara è la concezione di questo politico anomalo, che si arrovella la mente nell’analisi razionale dei comportamenti mafiosi di tanti deputati e senatori, in apparenza estranei e vittime, centrando il problema nella perdita del valore etico dello stato, della società e dell’individuo. Nel 1979 perché deciso a rompere i compromessi e le compromissioni, i giochi delle parti, le mafie, gli intrallazzi, i silenzi, le omertà, Sciascia rende pubblica la sua filosofia, radicandosi nella visione umanistica, nella verità evangelica, nel pensiero illuminista. Io mi sono sempre occupato di politica: e sempre nel senso etico. Qualcuno dirà che questa è la mia confusione o il mio errore: voler scambiare la politica con l’etica. Ma sarebbe una ben salutare confusione e un bel felice errore se gli italiani, e specialmente in questo momento, vi cadessero. Nei bassifondi di varie amministrazioni spesso si ironizza sul significato della morale in rapporto con le furberie all’interno di parlamento, nazionale e regionale, province e comuni. Si irride chi vuole dare onestà all’operato di partiti, movimenti, istituti, associazioni; si ridicolizza a tal punto che è quasi impossibile rintuzzare perché opinione diffusa è che si è ingenui, stupidi, a non voler accettare compromessi. Quindi il malaffare. Per cui politica e mafia possono coesistere senza dover subire le lagne della società civile e della Chiesa. La volgarità concettuale e il pragmatismo spudorato d’oggi rendono attuali le considerazioni di Sciascia e ne fanno uno dei pochi maestri dell’Italia contemporanea. Uno scrittore di etica, un Manzoni del XX secolo, un classico che rinnova la coscienza, umana e sociale, e che spinge come Tolstoj, alla crisi della persona dinanzi all’abominio di intrighi, intrallazzi prima, poi ricatti, omicidi, stragi, perpetrati in simbiosi da boss della mafia e padrini della politica, preoccupati di incrementare il potere e l’illecito arricchimento. In una memorabile sessione parlamentare Sciascia


libri gioranza dei cittadini, non è per nulla onorevole. Onorevole per gli affari loschi? Per l’abusato diritto a stipendi vergognosamente stratosferici, prebende straordinarie e privilegi fiscali, economici e sociali? Così facendo l’onorevole dichiara mancanza di onestà intellettuale e di elementare etica, rifugiandosi nella logica di casta, corporazione e lobby, nascondendo dietro la maschera il cinismo che ne garantisce il primato. Camilleri con Un onorevole siciliano rende omaggio al politico Sciascia, creatore de Il giorno della civetta, Il contesto, L’affaire Moro e più ancora maestro di etica. Ne mette in risalto l’èsprit de finesse e la purezza dello spirito, ragione del suo essere a servizio dell’uomo, della gente e dell’Italia.

in breve

Leonardo Sciascia

costringe i colleghi a riflettere su quest’ultimo argomento: il controllo della ricchezza facile e disonesta deve stendersi anche a noi che stiamo su questi banchi, a coloro che siedono sui banchi del senato, a coloro che siedono nelle assemblee regionali e nei consigli municipali; non trascurando nemmeno certi funzionari e certi ufficiali che hanno il compito di prevenire e reprimere il fenomeno mafioso. Testo attuale. Scritto, sembrerebbe, per membri del governo e relativi lacché, parlamentari e appaltatori, alti dirigenti, in particolare di lavori pubblici, finanze e sanità, abituati a gestire operazioni nere e a usufruire di lauree honoris causa, riconoscimenti nazionali, titoli onorifici, persino vaticani. Perfetta l’organizzazione perbenista che sconcerta la gente, non quanti gestiscono il malcostume pur di essere simili agli eroi del neopaganesimo: potenti, ricchi, lussuriosi. Onorevole è la verità. Onorevole l’uomo veritiero. Onorevole è Sciascia, il cui insegnamento disconosce il moralismo degli ipocriti. La sua è coscienza civile e laica, religiosa e cristiana, meditata sul breviario del vangelo che accompagna le sue sere, come egli confessa. Un lezione forte, la sua, che fustiga l’arroganza del bestiario politico e burocratico, indifferente – soprattutto oggi – alla povertà e sofferenza di milioni di persone, avendo come interesse l’illecito arricchimento. L’onorevole (ma perché l’appellativo è dato d’ufficio ai deputati?) di Palazzo Madama, Montecitorio, Parlamento europeo, Palazzo dei Normanni, per la mag-

Contributo diocesano alla 46a Settimana Sociale dei Cattolici italiani. Un documento che è stato predisposto dal Comitato diocesano, in vista della prossima Settimana Sociale dei cattolici italiani. Si tratta di una piattaforma di discussione che intende offrire a quanti hanno a cuore il bene comune e l’impegno per la giustizia sociale. Sentiamo la responsabilità di non fermarci alle dichiarazioni di principio afferma il direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro dell’Arcidiocesi di Palermo Giuseppe Notarstefano - assumendo un impegno in prima persona, in primo luogo a livello educativo e formativo. Visitando il sito della pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi di Palermo, troverete i materiali e contributi ricevuti. Infoweb: www.pastoralesociale.diocesipa.it *

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In occasione dell’edizione 2010 della manifestazione “Palermo apre le porte”, alcune scuole hanno adottato monumenti della città e gli scolari hanno accompagnato nella visita coloro che hanno voluto approfittare per conoscere ed approfondire la storia e l’arte di Palermo.: Chiesa di S. Ninfa dei Crociferi Oratorio della Carità di San Pietro dei Sacerdoti ai Crociferi Chiesa di S. Orsola dei Negri Chiesa di S. Matteo Chiesa di S. Antonio da Padova, via Vincenzo de Paoli

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teatro

EIN UNMÜTZ LEBEN IST EIN FRÜHER TOD UNA VITA INUTILE È UNA MORTE ANTICIPATA di Giovanna Gonzales

oethe, con una significativa frase, ci offre la chiave di lettura dell’ “Ifigenia in Tauride”, tragedia presentata al Teatro Bellini, prodotta dallo Stabile di Palermo e dal CTB di Brescia. Regista La figura di IfiCesare Lievi genia, che ha ispirato poeti (Racine, Roman de la Crus...), musicisti (Scarlatti, Gluck...) e pittori (Tiepolo...), rimanda immediatamente al mondo greco, infatti la prima opera che ci parla di lei è l’ “Ifigenia in Tauride” di Euripide, rappresentata, probabilmente nel 414 a. C.. Goethe pubblicò la sua “Ifigenia in Tauride”, in prosa, nel 1787 e qualche tempo dopo la ripropose in versi. La vicenda, nell’opera goethiana, è apparentemente quella euripidea, ma ci sono in realtà sostanziali differenze. Ifigenia, salvata da Artemide, alla quale stava per essere sacrificata, è divenuta sua sacerdotessa in Tauride, dove è stata benevolmente accolta dal re Toante. Condannata ad un crudele ufficio (secondo l’usan-

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za locale va offerto alla dea il sangue degli stranieri) è riuscita tuttavia a serbare nel suo cuore la malinconia per la terra lontana e la nostalgia degli affetti più cari. Quando giunge in Tauride il fratello Oreste, con la mente sconvolta dal matricidio commesso, organizza con lui, rinsavito, e con il fedele amico Pilade un progetto di fuga. Ma l’inganno e il compromesso non albergano negli animi nobili e quindi Ifigenia rivela l’inganno tramato e fiduciosa si rivolge al re Toante, di lei innamorato, che colpito dalla coraggiosa sincerità e dalla nobiltà d’animo la lascerà partire con espressioni di amicizia e di perdono. Innegabile la forza d’animo di Ifigenia; convincenti e commoventi le sue parole rivelatrici di un animo delicato e sensibile, ma certamente ben diverso da quello dell’Ifigenia in Aulide dove forte è l’impatto emotivo nel contrasto tra i pensieri di felicità nuziale della fanciulla e la sorte che l’attende. Un corteo non arricchito da tede nuziali, ma un triste corteo l’accompagna all’altare dove è destinata vittima, immolata per ottenere prospera navigazione per il ritorno in patria degli Achei. Ifigenia in un commovente canto piange il suo triste destino, la debolezza infinita di tutti i mortali, ma poi si dichiara pronta a morire, accetta il sacrificio lasciando prevalere un sublime senso etico e religioso. Questo animo sublime vive anche in Ifigenia in Tauride e certamente ha affascinato Goethe che in lei ha voluto rappresentare un nuovo ideale di umanità che, nutrito da ragione e sentimento, può contribuire a risolvere molti problemi. In Euripide Ifigenia è la sacerdotessa che dolorosamente, drammaticamente si dibatte tra un forte amore fraterno e un intenso sentimento religioso che la lega ad Artemide. Il complesso intreccio, in cui si alternano i richiami del cuore e quelli della ragione, è risolto dalla “dea ex machina” che interviene per la salvezza di Ifigenia e dei fuggitivi. In Goethe Ifigenia, se pur risente di un certo spirito romantico, è donna che sa fare e vuole fare le sue scelte. Il suo nobile animo non le consente di far tacere il senso di profonda gratitudine nei confronti del re Toante. Rifiuta inganni e compromessi, corre i suoi rischi. Opera e parla in nome della verità, rivela il piano di fuga solo sperando nella coscienza e nella nobiltà d’animo del re. Ifigenia elemento di elevazione della società, come ha affermato Cesare Lievi, regista dello spettacolo.


comunicato

NASCE LANTILEGA NORD

Cinque soggetti politici annunciano la nascita della confederazione SUD Euromediterranea. inque soggetti politici: “Alleanza per il Sud, Partito del Sud, Movimento per il Sud, Sicilia federale, Movimento Sud dei dirittiâ€?, tutti impegnati da tempo nel territorio nazionale, decidono di unire le proprie forze e danno vita alla Confederazione Sud euromediterranea che ha lo scopo di frenare da un lato l’avanzata della Lega Nord e di mandare a casa l’attuale classe politica meridionale che in gran misura, come sostengono i cofondatori, ripugna individui che pensano solamente alle poltrone e, a causa di ciò, hanno svenduto il Sud, la propria terra. Nell’orbita della Confederazione circolano diversi imprenditori locali, giornalisti di grande esperienza, scrittori, intellettuali, oltre ad un elevato numero di iscritti che continua a crescere a vista d’occhio nelle periferie piĂš povere dei comuni meridionali. I primi passi ufficiali della Confederazione saranno scanditi a Gaeta il 19 Giugno, presso l’hotel, a partire dalle ore 11,30 alle 20,30. Una no-stop per eleggere i dirigenti della Confederazione Sud a livello nazionale e successivamente si darĂ  vita ad un’assemblea permanente, denominata Congresso del sud che assolverĂ  le funzioni di un parlamento ombra, composto da 100 delegati e da commissari posti a capo dei dipartimenti, coordinati dal presidente del Congresso del Sud. Insieme realizzeranno il programma nazionale, a misura di cittadini e non di potenti, programma esattamente rispondente ai bisogni

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quotidiani della gente comune, nel tentativo di liberare dalle catene dell’oppressione attuata da una classe politica che risponde solo alle frivole necessità delle varie caste che con la loro presenza mortificano i meridionali e offendono la democrazia. Grazie a tale progetto partiremo vincenti in occasione delle prossime elezioni nazionali e locali perchÊ saremo la voce degli ultimi di questa spocchiosa società. Occorre convincere i meridionali che qualsiasi delega data ai soliti noti non farà che impoverire sem-

I cittadini del Sud hanno già dato inizio alla loro autodeterminazione e prendendo esempio dagli incantatori di serpenti ci doteremo dei mezzi di comunicazione di massa per i popoli del Sud. La nostra rivoluzione passerà non solo dal rivendicare la giustizia sociale in difesa degli ultimi, ma anche dall’informazione, oggi in buona parte in mano di giornalisti sudditi e ben allineati ai loro padroni editori che hanno ridotto i loro quotidiani in bollettini di pettegolezzo, occultando le notizie vere, propi-

pre piÚ il Sud, preda oggi degli ascari di un Nord industrializzato che deve le sue fortune alle braccia dei lavoratori del mezzogiorno che in massa emigrarono nel settentrione. Impediamo che adesso vadano via dal Sud i migliori cervelli, cominciamo a produrre e a togliere mercato al Nord, rilanciando lo sviluppo economico nel meridione. La Confederazione Sud vuole riprendersi tutte le città, le province e le regioni del Sud. Il governo è alla deriva, l’opposizione lo segue a ruota; dalla Sicilia i su la gente inizia a stancarsi dell’attuale classe politica meridionale che se ne infischia dei propri elettori.

nando notizie addomesticate. Per non essere piÚ vittime del silenzio, per ottenere tutto questo noi abbiamo il sacrosanto diritto di essere nel potere e giammai del potere, eludendo la contaminazione di qualsiasi gruppo politico conosciuto che ha causato l’attuale declino del nostro paese e del Sud in particolare. Non intendiamo infestarci con quelli dei partiti della prima repubblica nÊ tanto meno con quelli figli diabolici dei precedenti. Noi non siamo di centro, di destra o di sinistra, siamo del Sud. ufficiostampamovimentosud@gmail.com www.movimentosud.com

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testimonianza GIOVANE NEL CUORE Un’anziana signora ha trovato per il pomeriggio della vita uno sbocco gratificante nella solidarietà di Alessio Puleo

i chiamo Alessio Puleo, ho 28 anni e sono un carabiniere in congedo che fino a qualche anno fa, svolgeva servizio di vigilanza ai familiari del giudice Paolo Borsellino. Proprio durante l’espletamento di questi miei servizi di vigilanza, mi è successo qualcosa di particolare che in seguito mi ha portato a scrivere un libro pubblicato due anni fa da un piccolo editore siciliano e adesso, dopo l’enorme successo ottenuto in Sicilia, è stato rilanciato dal secondo gruppo editoriale italiano (Mauri Spagnol) edito da Longanesi. La storia che sto per raccontarle sta molto a cuore all’intera Palermo e all’ Arma dei carabinieri. È probabile che ne abbiate già sentito parlare.

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La donna che vedete nelle foto è Domenica Lupo (detta Mimma), un’anziana donna palermitana di 93 anni (ancora in vita) che ha vissuto per quasi tutta la vita, di fronte l’abitazione del buon giudice Paolo Borsellino. Nel 2001, durante un servizio di vigilanza svolto davanti l’abitazione della famiglia Borsellino, ho avuto la possibilità di conoscere personalmente questa “speciale” donna, chiamata da tutti i carabinieri del XII Battaglione Carabinieri Sicilia (partendo dal grado semplice ...e finendo con gli ufficiali), la “Mamma dei carabinieri”! Prima di quel giorno, all’interno del XII Battaglione ne avevo spesso sentito parlare, ma quando per la prima volta me la sono vista davanti in divisa dei carabinieri (…cammina sempre come la


testimonianza vedete nelle foto, con il cappello dell’Arma e i gradi sulla giacca), ho capito che quello era davvero un personaggiospeciale! La signora Mimma Lupo, ha sempre passato la maggior parte del suo tempo, accanto a quei giovani carabinieri(...me compreso!), che sotto il sole e sotto la pioggia, sia di giorno che di notte, hanno stazionato davanti l’abitazione della vedova Borsellino. Questi giovani carabinieri, spesso lontani dagli affetti dei familiari, hanno trovato in lei, l’affetto di una vera “mamma” adottiva, che li accudisce. Difatti, è sempre stata lei a portare loro l’acqua, il tè, i cornetti, i panini con le panelle, e tanto altro ben di Dio.... La sua misera pensione l’ha sempre spesa per i carabinieri!!!Proprio per tutto ció, è stata da noi carabinieri, ribattezzata con il nome “La mamma dei carabinieri”. Mimma, da 25 anni frequenta la famiglia Borsellino, e dopo il doloroso assassinio del giudice, la signora Agnese Borsellino e i figli sono rimasti attaccatissimi a lei e le vogliono un mare di bene; spesso la vanno a trovare, e le fanno dei regali. Passando quindi anch’io molte delle mio ore di servizio in sua presenza, ho “scavato” in lei, per cercare di capire da cosa provenisse questo forte amore per i carabinieri, e così ho appreso che tale donnina aveva alle spalle, una storia davvero incredibile e appassionante che cominciava in una lontana Palermo del 1934 e si andava ad incrociare con la strage di Via D’Amelio. Sfondo della storia, è l’Arma dei Carabinieri con i suoi antichi carabinieri a cavallo, e una cultura siciliana ormai quasi scomparsa, basata sull “onore”. Un giorno, spinto dalla voglia di far conoscere a tutti la sua magnifica storia (...storia che comunque non poteva morire con lei!!), decisi di metterla su carta sotto forma di sceneggiatura cinematografica sperando di riuscire a farla diventare un film per il cinema. A lavoro finito, diverse, produzioni si erano avvicinate al progetto, ma poiché si trattava di un film in costume (...in quanto ambientato nella Palermo degli anni 30) ...e quindi molto costoso, fui costretto ad accantonarlo. Il mio compito però era quello di portare questa storia a conoscenza di tutti e così, avvalendomi della

collaborazione del mio amico Filippo Vitale, decisi di romanzare la sceneggiatura che io precedentemente avevo scritto; ho proposto il manoscritto alla Navarra Editore (piccola casa editrice siciliana) e questa ha deciso di pubblicare il libro. La prima pubblicazione del libro, uscita solo in Sicilia è andata a ruba, ed è andato subito in ristampa con l’aggiunta della prefazione di Rita Borsellino, che dopo aver letto il libro si è così appassionata da offrirsi di scrivermela. Tantissimi noti programmi della Rai, ci hanno subito ospitati nei loro studi per parlare di questa stupenda storia: “Piazza Grande” condotto da Magalli; “Ricomincio da qui” condotto dalla D’Eusanio; “Sabato Domenica e...” condotto da Franco Di Mare; “Uno Mattina” condotto da L. Giurato, “Rainews24”, “E la chiamano estate”(Rai Uno), TG3. Oltre a questi programmi, sono tantissime le testate giornalistiche nazionali che hanno parlato di questa storia. Su www.alessiopuleo.it avrete modo di poter visionare tutto questo materiale. A distanza di due anni, oggi, dopo il grande successo ottenuuto in Sicilia, il secondo gruuppo editoriale italiano (Mauri Spagnol) ha deciso di acquisirne i diritti per lanciarlo in tutta Italia e dare la possibilità di conoscere questa storia a chi non è mai riuscito a farlo. La cosa ha suscitato l’interesse della popolazione e di tante personalità importanti. Anche il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha seguito questa storia, e ha inviato una splendida lettera e dei regali alla “mamma dei carabinieri”.

UN ABBONAMENTO PER I DETENUTI Con la vostra offerta potete sottoscrivere un abbonamento da mettere a disposizione dei carcerati. L’iniziativa di alto valore umano merita di essere conosciuta e diffusa. Chi è interessato può versare l’importo sul:

conto corrente postale n. 12372983 intestato a Associazione CIELI NUOVI TERRA NUOVA via Magione, 44 - 90133 Palermo - “Abbonamento carcerati”

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notizie CANTIERE DI EDUCAZIONE ALLA PACE E ALLA MONDIALITÀ Aperte a Castelbuono le iscrizioni al Cantiere “Cittadini del villaggio globale”

l’altro con l’accompagnamento di educatori ed esperti di settore e attraverso l’esperienza diretta delle attività di associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio con azioni di solidarietà. La finalità del Cantiere è di portare i giovani ad acquisire la consapevolezza di una nuova cittadinanza mondiale e delle possibilità che ognuno di noi, in qualità di cittadino del mondo, ha a disposizione nella prospettiva dell’impegno per la pace. Vito Restivo, responsabile LVIA Palermo, ci spiega: «A fronte di tutte le problematiche che in questi giorni stiamo vivendo in Italia e nel mondo: dal problema rifiuti all’intolleranza verso lo straniero, dalle vicende incresciose di microcriminalità alle precarie condizioni di lavoro di milioni di giovani, dall’emergenza casa alle morti bianche, dal-

al 17 al 25 luglio, nella splendida cornice del Parco delle Madonie, nel comune di Castelbuono (PA) e con giornate a Marsala e Partanna, l’associazione “Vivi e lassa viviri”, in collaborazione con LVIA Palermo e il Centro servizi volontariato di Palermo (Cesvop) offre ai giovani una settimana densa di approfondimenti e dibattiti sulle tematiche economiche, sociali, culturali, politiche, religiose, che ci coinvolgono in quanto cittadini del mondo. Il Cantiere di educazione alla pace e alla mondialità, giunto alla quinta edizione, si svolge con il contributo del Cesvop e il patrocinio del comune di Castelbuono. Una settimana per riscoprire e valorizzare le proprie potenzialità, per fortificarsi nella relazione con

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Augusto Cavadi

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Don Paolo Farinella


notizie Atria, Maria De Vita del centro di accoglienza per rifugiati di Marsala, il giornalista e scrittore Vincenzo Figlioli, Gianfranco Cattai presidente della FOCSIV, Gianni Notari direttore dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” e da altri testimoni che si sveleranno durante le giornate del campo. Il cantiere è aperto a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Le iscrizioni sono aperte fino al 2 luglio: la scheda per la richiesta d’iscrizione in allegato o scaricabile dal sito www.lvia.it, dovrà essere spedita a LVIA, via Borgo-

in breve La Sacra famiglia campeggia nel presbitero della Madrice di Bagheria. Un dipinto raffigurante la Sacra Famiglia è stato fatto realizzare dalla Confraternita di San Giuseppe e regalato alla Parrocchia della Beata Vergine Maria. L’artistico quadro è stato collocato nella parte destra del presbiterio della chiesa Madrice. In precedenza, la Confraternita di San Giuseppe, diretta dal superiore Giacomo Mineo aveva fatto realizzare un altro dipinto raffigurante il Gesù Bambino nella cul-

Rabbino Stefano Di Mauro

la crisi economica ai salari bassi, dall’antipolitica all’acuirsi degli integralismi, da una iniqua distribuzione della ricchezza alla crisi energetica e ambientale, auspichiamo che la settimana possa essere un tempo utile e importante per costruire percorsi di speranza alternativi ai modelli socio-economici imperanti nel mondo e soprattutto per acquisire fiducia nelle proprie possibilità di cambiamento per uno stile di vita più sobrio e più rispettoso della dignità umana. Il metodo sarà il confronto leale, il dare spazio ai vari punti di vista, l’ascolto delle opinioni altrui e poi il discernimento nel profondo della propria coscienza». Lungo questo percorso i giovani saranno accompagnati da Carlo Romano già ricercatore presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, l’economista Giuseppe De Marzo di A SUD, il filosofo e scrittore Augusto Cavadi, Maurizio Pallante Presidente del Movimento per la decrescita felice, il monaco buddista Gyosho Morishita, il biblista Don Paolo Farinella, il Rabbino Stefano Di Mauro, il musulmano Yusuf ‘ABD al Hadi Dispoto, Nadia e Simona dell’associazione Rita

la che campeggia nella parete sinistra del presbiterio.

Pianeta lavoro CERCO… Laura: cerca lavoro come assistente servizi per l’infanzia. È in possesso di attestato di qualifica professionale ed ha esperienza lavorativa nel settore (anche nel proprio domicilio). Rosaria Buccheri: cerca lavoro come colf dalle 8,30 alle 14,00. Don Gianni Notari

sesia n° 30 10145 Torino con oggetto: Proposta di iscrizione al Cantiere “Cittadini del villaggio globale”. È necessaria la preiscrizione, inviando un’e-mail a: sicilia@lvia.it con oggetto: Proposta di iscrizione al cantiere “Cittadini del villaggio globale” in cui siano indicate le proprie generalità e un recapito telefonico. La quota di partecipazione è di € 45,00 e dovrà essere versata a inizio campo. INFO: sicilia@lvia.it LVIA Settore Italia tel. 011.74.12.507 V.L.V. Vito Restivo cell. 3289273481

Annalisa: automunita cerca lavoro come accompagnatrice o disbrigo pratiche. Giusi Nuccio: referenziata cerca lavoro come baby sitter. Giovanni Natale: elettrotecnico - saldatore cerca lavoro in officina. Loredana Gattuso: diplomata I.T.C. cerca lavoro come segretaria presso azienda privata. Eeswaran Pirunthapan (Srilanka): cerca lavoro come domestico - buona conoscenza della lingua inglese. Per informazioni: Rosalia Gargano cell. 3291250661

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spazio di fede TU NON SEI UN GENDARME Chi confida in Dio rifugge dal potere perché chi è Padre non è mai dominatore di Paolo Turturro

Rembrandt - Ascensione

aro Gesù, mi sento altamente smarrito. Mi sento dentro tutto controllato. Vedo attorno a me una cultura di controllo, un labirinto di leggi che annientano ogni uomo, soprattutto i più deboli e più indifesi. Per di più ci hanno predicato che anche tu e tuo padre siete i più alti gendarmi di questa cultura di controllo. La vita quaggiù risulta una questione di potere. Io non ce la faccio più a pensare che tu lassù mi controlli con i dieci comandamenti.

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Tutti noi dinanzi a questo esame, da non affidare a te come gendarme di controllo, risulteremo bocciati con voti certamente insufficienti. So che nel mondo aramaico non c’è la voce “obbedire” ma che tu vuoi che noi ti ascoltiamo. E ascoltare non è piegarsi al potere sociale o morale. A me sembra che tutte le leggi siano frutti della cultura del potere. Io non ce la faccio più a essere controllato con i documenti, con il cellulare, con le zone video sorvegliate. Non ce la faccio più.

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Tu infatti non pretendi che Maddalena si converta prima per stare tu poi con lei. È la tua presenza, è la tua amicizia che solleva chi è caduto. Non voglio puntellare la mia rettitudine che so che vacilla da ogni parte però so che la mia anima e quella degli altri non possono essere circuite da leggi di controllo. Ho bisogno di riposare in te, voglio venire in disparte non solo per discutere ma soprattutto per vivere questa mia vita così insicura. Anche l’ascesi l’abbiamo vestita di poteri. Ascendere a una carica, ascendere a una posizione, ascendere a un titolo, ascendere a un comando. Ascendere a una carriera di potere. Molti mi chiedono quale titolo porto. Sua serenità? Sua beatitudine? Sua magnificenza? A volte mi scappa un’impertinenza e dichiaro apertamente: nessuno. Sembra in me il grido di quell’Ulisse che vuole scappare dal pericolo. Io scappo da ogni potere e non dalla responsabilità di vivere la vita oggi. Puoi tu ridurre la tua sapienza, il tuo infinito amore a un seccante controllo, a uno statico controllo che allontana tutti noi da te? Fino a quando affibbieremo tutto ciò che pensiamo a te e al tuo essere meraviglioso di crearci e di amarci? Mi viene in mente un vescovo che mi disse: “Quando c’è un vescovo un prete non può presiedere”. Gli risposi che chi presiedeva la celebrazione era un vescovo anche se non portava l’anello. Sono qui davanti a te per riposare e imparare attraverso la tua mitezza a entrare nella tua intimità. Fuori, nel mondo esplode l’attività legislativa che fa paura nella montagna di denaro da scalare e da pagare. Così mi accorgo che in me


spazio di fede si stanno sgretolando tutte le torri di controllo. Con mia grande sofferenza, tu mi stai già demolendo le mie alte torri di superbia, le mie aspettative di gloria e di grandezza. Così da poter tu prendere finalmente dimora dentro di me. Ora viaggio dentro di me ma è anche vero e presente il cammino che ho fatto con tanti preti, con tanti vescovi che mi hanno edificato profondamente. Ho viaggiato dentro la Chiesa e ho trovato tanti preti miti, intelligenti, buoni ma tutti emarginati perché troppo scomodi certaMosè con le tavole della legge di Guido Reni mente non a te che non ti sei mai permesso di vestirti da gendarme. Mi stai togliendo il pesante fardello della maschera di essere fin troppo bravo e buono perché aiuto gli altri. So che la tua amicizia è estremamente esigente e intelligente ma non è un peso. Ciò che è intelligente è mite e soave. È tempo di finire che tu ci vuoi degli eunuchi sessuali. La preghiera, la contemplazione è il rapporto più vitale che coinvolge tutto il nostro corpo a te. La cultura del potere è la distruzione del concetto di Dio stesso. Tu la generosità che non comanda. Tu la provvidenza che non esige pagamento. Come possiamo ridurti a un beffardo gendarme? So che la gente ci rifiuta perché davvero non somigliamo a te. Anzi un detto spagnolo afferma: “Stai attento ai gesuiti se ci tieni al portafogli, e stai attento ai frati se ci tieni alla moglie”. Beh! Son cose della terra e tu non ti fermi a giudicarci dall’apparenza. Sono qui non per isolarmi. Sono qui non per fuggire la vita. Sono qui non per evadere dalla chiesa o dalla gente. Sono qui per trovar in te il senso profondo della mia vita. Non voglio perdere la vita. Non voglio che la morte acquieti il mio dolore. Sono qui, come tu hai suggerito di aspettare di ricevere lo Spirito della sapienza. Sono qui per ricevere la Pentecoste della Chiesa. Tu sei il mio riposo in questo inverno di condanne. Tu sei il mio riposo in questo calvario della cultura di controllo. Ho deciso di salire dove tu sei. Tu sei asceso non in cielo, dove solo le nubi imperano sulla terra, ma tu sei asceso al Padre, sei asceso allo Spirito, sei asceso dove abita lo Spirito. Ecco il cielo: la grazia dove abita lo Spirito. Mi hai portato con ali d’aquila sui prati dello Spirito che rinfranca, sui prati dello Spirito che ristora. Ecco sono scheletro di spirito, nutrimi con il tuo fiato. Nutri con la tua luce di misericordia la tua amata sposa chiesa. Nutri il mio corpo e la mia sessualità della tua serenità. Ho perso il gravoso peso di un’identità forte e importante. Qui sono nel tuo respiro senza essere potere. Qui sono nel tuo fiato per godere soltanto della tua intimità. Quell’intimità che equilibra tutto il mio essere, tutto il mio corpo, il mio carissimo fratello asino. Mi hai smarrito, perché io mi abbandonassi a te e in te, svegliato, mi ritrovassi.

I DVD DI TELEREGINA CONOSCERE PALERMO “I sacri vuoti” Viaggio tra le edicole votive del Centro storico CONOSCERE PALERMO La chiesa della Mercede al Capo. La tradizione della Madonna della Mercede e la sua festa. CONOSCERE PALERMO La chiesa dell’Immacolata Concezione.. il gioiello del barocco palermitano decorato a marmi mischi. CONOSCERE PALERMO Il presepe artistico di pane. Dicembre 2009. Le confraternite dei panettieri e di Maria SS. Addolorata del Venerdì santo. DAI BIMBI… PER I BIMBI. Recita dei bambini 19 Dicembre 2007 RIVELAZIONI. Oltre l’intervista SERATA MANZONIANA VIA LUCIS Scene della Resurrezione L’ARCOBALENO DEI GIOVANI CAVALLERIA RUSTICANA (commedia) OLTRE IL FATTO Fatti di cronaca secondo padre Giacomo Ribaudo PADRE GIUSEPPE Il missionario si racconta.

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televisione PALINSESTO TELEREGINA dal 4 all’11 Giugno 2010

Venerdì 4 Giugno (CTS) ore 16.15: Arcobaleno di popoli ore 16.53: Conoscere Palermo - La chiesa della Mercede al Capo Sabato 5 ore 11.30: ore 11.32: ore 11.34: ore 11.59: ore 12.14:

Giugno (CTS) Vangelo di domenica 6/06/10 Parlerò al tuo cuore Cristo in frontiera Oltre il fatto Sfogliando CNTN (rassegna stampa)

Domenica 6 Giugno (CTS) ore 11.30: Santa Messa dalla Basilica SS Trinità “La Magione” (diretta) Domenica 6 Giugno (IN TV - Sky 840) ore 11.30: Santa Messa dalla Basilica SS Trinità “La Magione” (diretta) ore 13.00: Vangelo di domenica 6/06/10 ore 13.02: Parlerò al tuo cuore ore 13.04: Cristo in frontiera Lunedì 7 ore 11.30: ore 11.34: ore 11.38:

Giugno (CTS) Santo della settimana Oroscopo come bussola Chiesa vicina di casa Un tabernacolo per Villabate ore 12.00: Oltre il fatto ore 12.15: Sfogliando CNTN (rassegna stampa) Martedì 8 Giugno IN TV (Sky 840) ore 20.00: Vietato ai maggiori di 10 anni filo diretto con Miriam ore 20.06: Rotocalco Militare Mercoledì 9 Giugno (CTS) ore 21.30: Curiosità dal mondo Il mondo a portata di mouse 1° puntata ore 21.36: Vietato ai maggiori di 10 anni filo diretto con Miriam 1° puntata ore 21.42: Lente di ingrandimento - I trapianti ore 22.09: Conoscere Palermo - I sacri Vuoti

Giovedì 10 Giugno IN TV (Sky 840) ore 20.00: Oltre il fatto ore 20.15: Sfogliando CNTN (rassegna stampa) ore 20.35: Santo della settimana ore 20.39: Oroscopo come bussola ore 20.43: Curiosità dal mondo Il mondo a portata di mouse 1° puntata ore 20.49: Telecronaca in città - Sperone maggio 2010 ore 20.57: A tu per tu - Gli extracomunitari Venerdì 11 Giugno (CTS) ore 16.15: Curiosità dal mondo Il mondo a portata di mouse 1° puntata ore 16.21: Vietato ai maggiori di 10 anni filo diretto con Miriam ore 16.27: Telecronaca in città - Sperone maggio 2010 ore 16.35: Lente di ingrandimento - I trapianti ore 17.02: I nuovi italiani - Mauritius I programmi potrebbero essere soggetti a variazioni.

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ANNO X - n. 38 • 6 Giugno 2010

POLPETTE DI RISO... È risaputo che il generale De Gaulle era molto orgoglioso della sua persona, come della Francia intera. Andò a confessarsi con sincerità: “Non riesco a vincere l’orgoglio...”. Era il periodo di Natale. Il confessore gli assegnò come penitenza di portare un mazzo di fiori davanti al presepio allestito sotto la torre Eiffel, con la dedica. Il generale si affrettò a scrivere due parole che sottopose al confessore: “Il primo ministro della Francia alla seconda Persona della SS. Trinità”. Non essendo rimasto contento il confessore, il generale ne scrisse subito un’altra. “Il grande De Gaulle al piccolo Gesù Bambino”. A una smorfia del confessore replicò: “Me l’assegni lei la penitenza!”. “Un viaggio a Lourdes senza rumore sulla stampa”. “Neanche due paroline per giustificare la mia assenza da Parigi?” “Due paroline con molta parsimonia”. L’indomani il confessore lesse sul giornale: “Oggi il generale De Gaulle farà un’apparizione a Lourdes accanto alla Vergine...”. *

*

*

In una parrocchia il prete era così delicato che faceva confessare dietro la grata perfino i maschi. Un giorno riconobbe, dai peccati ma anche dalla voce, il suo sacrestano. Terminata la confessione il parroco domanda: “Sai dirmi che fine hanno fatto i due sacchi di cera che c’erano nello sgabuzzino?”. “Padre da questo lato non si sente bene” “Mi metto io al tuo posto e tu al mio e vedrai che ci si sente...”. Il sacrista umilmente accetta e chiede senza scomporsi: “Non è da sei anni che mi promette di mettermi in regola e ancora non se ne discute?”. “Avevi ragione tu - ribatte il parroco - da questo lato non si capisce niente”.


appuntamenti DOVE TROVARE C N T N

Padre GIACOMO: dove, quando... Lunedì Giovedì

ore 14,15 - 20,30 Magione ore 9,30 - 13,00 S. Caterina ore 13,30 - 15,30 S. Giovanni C ON F E SSIO N I

Sabato ore 17,30 - 18,45 S. Giovanni mezz’ora prima della celebrazione di ogni S. Messa RECAPITI

330.53.79.32 (quando è possibile tenerlo acceso) 091.49.01.55 ogni giorno ore 7,00 - 7,45 091.25.25.525 (di pomeriggio, spesso) 091.617.05.96 anche Fax giacomo.ribaudo@fastwebnet.it C H I E S E IN C U I H A LU O G O L’ A D O R A Z I O N E E U CA R I S T I C A S O L E N N E A L D I F U O R I D E L L A S. M E S S A :

* CUORE EUCARISTICO DI GESÙ, C.so Calatafimi, 327: Vn. ore 16,30-18,00; 1° Vn anche 9,30-12,30 * ANCELLE DEL S. CUORE, in via Marchese Ugo: Tutti i giorni ore 7-13; 16-17 * OLIVELLA: Ln. Mt. Mc. ore 17,30-18,30 * S. CATERINA DA SIENA in via Garibaldi: Gv. ore 09,00-12,00 da Ln. a Vn. ore 23,00-24,30 * MARIA SS. IMMACOLATA via Montegrappa Gv. ore 09,00-23,00 * S. GIUSEPPE AI QUATTRO CANTI: Vn. ore 21,00-23,00 * S. MAMILIANO (di fronte al conservatorio): da Ln. a Vn. ore 16,00-18,00 * S. LUCIA, in via Ruggero Settimo: Sb. ore 21,00-24,00 * MARINEO, presso la chiesa del Collegio: Gv. ore 09,00-12,00 * MADONNA DEI RIMEDI: piazza Indipendenza Gv. ore 10,00-12,00 * SAN BASILIO: Giovedì - Venerdì 9.00 - 12.00 Venerdì dalle 18.30 - 19.30 * SANTA TERESA alla Kalsa: Giovedì 17.30 - 18.30; 19,00 - 21,00 * FRATI MINORI RINNOVATI SANTA MARIA DEGLI ANGELI: in via Alla Falconara, 83: Ogni giovedì dalle 15.30 alle 16,15 1° venerdì del mese 20.00 - 21.00 * SS. CROCIFISSO - Ciaculli: Giovedì ore 16.00 - 17.00

Edicole

Rivendita giornali

Sedi Istituzionali

Claudia Amica Pipi Alberto C.so Calatafimi, 327 Dario Badalamenti Via G.F. Ingrassia Bruno Maurizio Via Lincoln, 124 Cori David e Carmen Richichi Calata S. Erasmo Capizzi Piazza G. Cesare Vincenzo Di Bella Via Roma (Accanto posta centrale) Giovanni Serra Via Cavour Catalano Francesca Via E. Amari Siddiolo Giampiero Via Roma (Ang. C.so Vittorio Emanuele) Ferrara Angelo Via Ruggero Settimo Edicola Mercurio di Antonia Siddiolo L’edicola di A. Cappello Via Vaglica (Piazzale Ungheria) Testagrossa Via P. Calvi D’Amico Domenico Via Dante, 78 Giovanni Cricchio Via Notarbartolo (Ang. Via Marchese Ugo) Damiani M.Rita Via Terrasanta, 5 Libri Giò di Giuseppe Mercurio Via Duca della Verdura E. Calò Marco Mercurio Via F. Laurana Edicola Lino Via Don Orione Rosetta Abatangelo Via Marchese di Villabianca, 111 Libreria Mercurio Via M. di Roccaforte, 62 Ciulla e Cannella Via Cirrincione

Piazza dell’Esedra

Facoltà Teologica

Lidia Monsignore

Corso V. Emanuele, 463

Via E. Restivo, 107

(Loredana Ferraro)

Da Silvio

Galleria e Biblioteca d’Arte

Marineo (Pa) Cuccia Francesco Luigi Via F. Laurana, 79

Studio 71 F.M. Scorsone Via Fuxa, 9

90143 Palermo Edicola Resuttana dal 1920 Via Resuttana, 243

Chiese

Pirrone Antonino

Basilica SS. Trinità alla Magione

Piazza Verdi Mario Cassano

Via Magione

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S. Giovanni dei Napoletani

Fabio Velardi

Corso Vittorio Emanuele

Viale Regione Siciliana

Santa Caterina da Siena

(Angolo Via Perpignano)

Via Garibaldi S. Cristoforo

Attività

Via S. Cristoforo

commerciali

(Via Roma di fronte la Standa)

Articoli e oggetti sacri

SS. Crocifisso

Rosa Maria Cerniglia

Via Ciaculli

Villabate

Maria SS. di Lourdes

Associazione Esperanza Via Magione, 44

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Orefice Nino Scrima

Borgo della pace

Via Magione

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Gazebo CNTN Piazza Marina Libreria Paoline C.so Vittorio Emanuele, 456

Privati Lidia Castellana

Bar Pasticceria Amalia Rimedio Via P.pe di Palagonia, 2/F

C. Vittorio Emanuele, 547

Libreria Articoli Sacri LDC, di

Villabate

Lombardo

Micale – Badalamenti

Via A. Siciliana, 16/D

Via M. Cipolla, 106

Angie Sport Via Sciuti, 178

Salvo Di Lorenzo

Bruno Gomme

Via Fiduccia, 11 (Villabate)

Via Garibaldi, 10/16

Caterina Gaglio

Monreale (PA)

Largo Hilton - Villabate

ANNO X - n. 38 • 6 Giugno 2010

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CNTN n38