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IL

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editoriale

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L’educazione alla mondialità parte dai giovani. Presto un protocollo d’intesa tra l’Associazione Noi Ragazzi del Mondo (Ainram) della Sicilia e la Libera Università della Politica (Lup) sull’educazione dei giovani alla mondialità di Serena Termini

opo la partecipazione dell’associazione Noi ragazzi del Mondo al IX stage di formazione socio-politica di Filaga in memoria di p. Ennio Pintacuda continua, consolidandosi sempre di più, la collaborazione con la Libera Università della Politica. A breve le due realtà, che hanno già operato una dichiarazione d’intenti, stipuleranno, infatti un protocollo d’Intesa finalizzato a creare dei percorsi per l’educazione dei giovani ai valori della mondialità: diritti umani prima di tutto, solidarietà internazionale e difesa e tutela dell’ ambiente. “La Lup con l’Ainram vuole iniziare a ritessere i fili del dibattito politico e culturale per ricostruire il

D

tessuto di comunità che deve contenere le strategie di sviluppo della Sicilia e dei sud del mondo – si legge nella dichiarazione d’intenti .Una Sicilia che mai più potrà e dovrà immaginarsi senza il Mezzogiorno d’Italia, senza il Mediterraneo e senza il continente africano”. “La speranza di un cambiamento possibile per una società migliore è affidata oggi principalmente ai giovani. L’auspicio più grande è quello che i giovani siciliani, facendo tesoro della memoria di p. Ennio Pintacuda, prendano coscienza che sono loro la porta dell’Africa – sottolinea don Franco -. Per questo occorre che aiutino i loro fratelli africani, riscattandosi da tutte le violenze e facendosi promotori di un

rinnovato cambiamento socio-culturale che crei sviluppo e crescita nel Sud del mondo”. “Il nostro desiderio è quello di impegnarci per migliorare la società attraverso uno sguardo globale dei problemi del mondo. La nostra associazione, partendo principalmente dalla conoscenza dell’altro vuole lavorare per uno sviluppo del sud – afferma Mara Brascì -, abolendo l’idea dell’assistenzialismo e dando spazio alla cooperazione. Una cooperazione che non mette in primo luogo la politica economica ma la politica di amicizia, di solidarietà tra i giovani del nord e del sud del mondo. Chiediamo alla politica di accompagnare il nostro impegno responsabilizzandosi sempre più nel rispondere a quelli che sono i bisogni del Paese”. “Ringrazio l’Anram che insieme alla comunità di Capodarco ci aiuta a sviluppare in Costa d’Avorio delle attività generatrici di reddito – sottolinea Eudes Fabien Be, presidente dell’associazione dei bambini e giovani lavoratori della Costa d’avorio(Aejt) -. Nel mio Paese ci sono molti problemi e soprattutto molta povertà e disoccupazione. Noi cerchiamo di togliere i bambini dalla strada attraverso i progetti di alfabetizzazione. Nella nostra associazione operano circa 3 mila ragazzi presenti in 14 città del mio Paese”. L’Anram cerca, attraverso varie iniziative, di sviluppare nei giovani un pensiero critico costruttivo che, in quest’ultimo periodo si è concretizzato nel lavoro all’interno delle scuole siciliane e nella nascita di gruppi autonomi organizzati.

SI RINGRAZIA:

Per il rinnovo dell’abbonamento: Cecilia Pedone Carollo, Cristina Ferraro, Stella e Roberta Graziano

ANNO XI - n. 2 • 19 Settembre 2010

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cntn n2 anno XI  

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