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personaggi

FRANCESCO BOSCO PITTORE D

Monreale intensa attività art

di Vittor

(dal 1938 al 1980) e nel 1995 morì. Suoi maestri e successivamente colleghi furono Onofrio Tomaselli, Paolo Bevilacqua, Salvatore Transerico, Maria Accascina, che avrebbero lasciato larghe tracce di sé nel campo della pittura, dell’arte musiva, della critica d’arte. Ma chi lo incoraggiò e iniziò all’arte pittorica fu un amico di famiglia, il pittore e fine critico d’arte Giuseppe Minutilla Lauria noto per i suoi piccolissimi “lumi di candela”, per i quali, si legge in una nota a margine

Fig. 1 - Ricevimento in sacrestia. Acquarello. Raccolta privata. Palermo.

Fig. 3 - Vampa di S. Giuseppe. Olio su tela, cm 39x29. Raccolta privata. Palermo. Inedito.

di una sua rassegna sui pittori e scultori palermitani, “non ha rivali”. In realtà un rivale l’ebbe – lo avrà e proprio nel suo allievo, che quella poetica sviluppò e nella rappresentazione e nel significato che Bosco volle darvi. Egli fa un’operazione semplicissima: sosti-

Fig. 2 - Partita a scacchi. Olio su tela, cm. 48x34. Raccolta privata. Palermo.

ento anni fa nasceva a Monreale Francesco Bosco, un pittore che non compare nei repertori da noi consultati. Eppure egli ebbe una intensa attività artistica di cui pochi si sono accorti e soltanto in occasione delle rare mostre in cui esponeva i suoi lavori. Probabilmente ha giocato in questo silenzio attorno alla sua opera, anche di mosaicista, il temperamento schivo, modesto, mite che lo distingueva e che lo faceva amare. Da questo punto di vista, è significativa una foto che lo ritrae attorniato dai suoi allievi dell’Istituto Statale d’Arte di Palermo città dove si formò, insegnò Pittura Decorativa per oltre 40 anni

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ANNO XI - n. 2 • 19 Settembre 2010

Fig. 4 - Fuga in Egitto. Archivio Bonocore.

cntn n2 anno XI  

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