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Anno XIII numero 3 - 30 Settembre 2012

PERIODICO DI ISPIRAZIONE CRISTIANA

€ 1,00

“ LA TERRA PARLA CON I SUOI POEMI E LA RICCHEZZA È TALE CHE RAPISCE”

GIULIO PALUMBO

“CARI DEPUTATI REGIONALI, DOVETE VERGOGNARVI DEI VOSTRI STIPENDI” L’ EDITORIALE di Giacomo Ribaudo

Quella di oggi è una introduzione, in un certo senso storica, per una lettera, non certo benevola, che sto preparando per il prossimo numero di CNTN. Ho ripreso un articolo pubblicato su “Il Mediterraneo” il 29 dicembre 1996. Gli esiti di allora furono pressoché nulla. Non so adesso. Molti profeti di sventura asseriscono che non c’è nulla da fare. Io continuo ad accendere fiammiferi. Prima o poi si accenderà una quercia. In seguito….vediamo! Onorevoli deputati dell’Ars alcuni anni fa, ho spedito a tutti voi una lettera con l’indirizzo personalizzato in cui vi invitavo, nel momento difficile che stava attraversando l’Italia, e in modo particolare la Sicilia, a decretare l’abbassamento di un milione al mese della vostra indennità parlamentare, per creare un fondo di solidarietà per i bisognosi e dare un segnale positivo di avvicinamento alla povera gente, vessata da mille tasse, costretta a chiudere piccole attività commerciali, privata dei posti di lavoro, demotivata al massimo dall’interessarsi alla politica, perché sfiduciata nei confronti di qualsiasi schieramento e di qualsiasi deputato (e l’abbassamento della percentuale dei votanti ne è stato un significativo e allarmante segnale). Da ben ottantaquattro deputati non ho avuto alcuna risposta, segno, questo, certamente, di scarsa educazione civica; Francesco Scoma e Simona Vicari hanno scritto ringraziandomi per la mia idea, che però appariva irrealizzabile, perché sono da ricercarsi soluzioni più radicali e profonde per sollevare le sorti della Sicilia. Come se io non lo sapessi e non me ne rendessi conto, ma di concreto non nacque nulla. Certo un milione al mese da parte di due o tre deputati regionali potrebbe servire per mille opere di

beneficenza o di promozione sociale, ma non è qui il problema. Si tratta di dare l’esempio: se cominciate voi del Parlamento Siciliano e i vostri colleghi romani a fare sacrifici, si può estendere l’iniziativa ad altre categorie di persone. È per questo che ho camminato per un mese e mezzo con due gigantesche scritte sul portabagagli della mia auto: “Onorevoli Ministri, amministratori, i sacrifici facciamoli tutti”. La gente (molti anziani, bambini, donne, studenti, lavoratori, professionisti) commentava sorridendo: “È vero, ma è una lotta contro i mulini a vento, non ti ascolteranno”, e io: “Ma no, è una lotta del piccolo Davide contro il gigante Golia: ce la faremo!”. E invece adesso ci tocca sentire che deputati regionali, sotto le feste di Natale, hanno approvato e all’unanimità, un aumento, di cinquantamila lire della loro diaria, incuranti del fatto che la Sicilia sta vivendo il Natale più nero del dopoguerra e che c’è gente costretta a vivere con una pensione sociale di 360.000 lire mensili, con le quali deve provvedere anche all’acquisto di medicine indispensabili alla salute e magari aiutare qualche figlio disoccupato. Ma davvero volete continuare a chiudervi nei vostri palazzi, ignorare i bisogni della povera gente, il pianto delle donne e dei bambini? Noi parroci, Biagio Conte e le associazioni di volontariato, siamo riusciti ad aiutare i più bisognosi, ma il loro numero, compresi i disoccupati, costituisce ormai una vera e propria valanga! È per questo che i dirigenti del sindacato dei disoccupati (ICL), di recente fondazione, mi ha pregato di farmi loro portavoce per riferirvi che il 17 del prossimo mese di gennaio verrà indetta una manifestazione di protesta nei confronti del vostro operato. Come cristiano e come prete vi ricordo che l’oppressione dei poveri è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Così dice la Bibbia: “e ora a voi, ricchi, piangete e gridate per le sciagure che vi

UN GRANDISSIMO ESEMPIO DI SACERDOZIO Un grandissimo esempio di Sacerdozio, il nostro cardinale Paolo Romeo, ha voluto consegnare ai quattro novelli presbiteri della Chiesa di Dio che è in Palermo: don Francesco di Maio della parrocchia “Santa Cristina V.M.” e don Matteo Ingrassia della parrocchia “Cuore Immacolato di Maria “ in Misilmeri” (tutti e due formati all'Almo Collegio Capranica di Roma), don Sergio Maria Matranga della parrocchia “Santa Rosalia” in Palermo e don Massimiliano Turturici della parrocchia “Santa Petronilla V.M. “ in Trabia; l'esempio è quello del venerabile Padre Pino Puglisi, comunemente chiamato 3P. Il nostro Arcivescovo, infatti ha voluto inserire quest'ordinazione presbiterale all'interno delle celebrazioni per il XIX anniversario del venerabile Padre Pino, prossimo ormai alla beatificazione per decreto del Sommo Pontefice Benedetto Decimo Sesto, che ha riconosciuto il Martirio del parroco di Brancaccio, perché ucciso in odio alla Fede.

Ai novelli Presbiteri, il Cardinale ha rivolto l'invito chiaro di guardare a questo esempio pulsante del presbiterio palermitano, per vivere il loro Sacerdozio davvero al servizio del prossimo e non in maniera clericale, comoda e come uno stato per farsi servire e ha portato loro l'esempio lampante di come il Sacerdote anche mentre veniva ucciso sorrideva ai suoi assassini. L'eminentissimo Padre, inoltre ha ricordato la frase che era solita dire l'amato don Pino ovvero <e se ognuno fa qualcosa>, invitando tutti ad impegnarsi per una società nuova; l'arcivescovo ha concluso con una una frase che diceva grossomodo così: <uccidendo don Pino Puglisi non è stato ucciso l'antimafia ma bensì un vero autentico servo del Vangelo e a voi Francesco, Matteo, Sergio e Massimiliano auguro di essere veri e proprio autentici Presbiteri al modo di questo grande confratello del nostro Presbiterio>. Per concludere e fare gli auguri a questi novelli presbiteri usiamo le parole della liturgia dell'ordinazione nel

sovrastano… Ed ecco le proteste dei lavoratori sono giunte agli orecchi del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage…” Lo Stato spende miliardi per lottare contro la mafia e succhia denaro ai poveri per mantenere quelli che dovrebbero garantirne i diritti e salvaguardarne la sicurezza. È completamente inutile qualsiasi spesa e qualsiasi impegno militare contro la mafia, se i palazzi governativi sono covi di ingiustizia e modelli di sperequazione e di sfruttamento. Vergognatevi e convertitevi! ANNO nuovo, vita nuova!!!

In foto Palazzo dei Normanni sede dell’ARS a Palermo

Ho giurato, sul grido della povera gente che è venuta a bussare alla porte della mia parrocchia, e le cui esigenze non posso, da solo, soddisfare, che non vi lascerò tranquilli. I veri nemici del popolo siete voi: i rappresentanti del popolo!

Già pubblicato da “Il Mediterraneo” 29 dicembre ‘96

di Giuseppe Garofalo momento della promessa di obbedienza all'ordinario ovvero :<DIO CHE HA INIZIATO IN VOI LA SUA OPERA LA PORTI A COMPIMENTO>. AUGURI. Prima del termine della celebrazione Eucaristica, il Cardinale Arcivescovo Paolo Romeo ha annunciato la data della Beatificazione di Padre Pino Puglisi: si celebrerà il prossimo 25 Maggio.


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RITORNA LA GUERRA SANTA CONTRO GLI STATI UNITI

PERIODICO DI ISPIRAZIONE CRISTIANA

UCCISO AMBASCIATORE IN LIBIA Sembrava che l’11 settembre fosse morto e sepolto con l’uccisione di Bin Laden da parte degli Stati Uniti. Ma evidentemente Al Queda è ancora forte e per l’undicesimo anniversario dell’attentato alle Due Torri l’organizzazione terroristica fondamentalista si è rifatta viva con l’attentato all’ambasciatore americano Cristopher Svevens. L’ambasciatore statunitense in Libia Christopher Stevens è rimasto ucciso in un attacco sferrato contro il consolato Usa a Bengasi. Il diplomatico e altri tre funzionari della missione americana sono morti nell’undicesimo anniversario dell’attentato alle Twin Towers. Il pretesto sembra sia stato un film su Maometto prodotto negli Usa e considerato blasfemo dall’Islam. Il vice ministro libico dell’Interno, Wanis al-Sharif, ha poi fatto sapere che i terroristi hanno attaccato il consolato con dei lanciarazzi. Era dal 1978, con l’uccisione in uno scambio a fuoco dell’allora ambasciatore Usa a Kabul, Adolph Dubds, che un diplomatico americano di massimo grado non veniva ucciso nel corso del suo incarico. Il Presidente americano Barak Obama ha condannato con fermezza l’attentato. “Oggi il popolo americano è unito per sostenere le famiglie dei caduti- ha detto Gli Usa condannano l’attacco scellerato lavorando insieme all’amministrazione libica per aumentare la sicurezza della nostra sede diplomatica e per assicurare alla giustizia chi ci ha attaccato. Noi abbiamo sempre rifiutato di denigrare il credo di altri popoli ma non esiste nessuna giustificazione per questi atti di violenza”. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama commentando, dal giardino della Casa

Bianca, la morte dell’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, ucciso assieme ad altri tre funzionari. “I libici combatteranno insieme agli americani contro questi attacchi. Sui siti legati alla rete terroristica di al Qaeda sono intanto comparse le prime rivendicazioni dell’assalto. Si sarebbe trattato di una risposta della milizia al-Sharia alla conferma dell’uccisione di Abu al-Libi, numero due di al Qaeda. Restano ancora da chiarire particolari sulla dinamica degli incidenti e sulle stesse cause del decesso di Stevens. Secondo alcune fonti il diplomatico sarebbe morto per asfissia assieme ad altri tre funzionari che si trovavano all’interno della sede consolare al momento dell’attacco. Altre testimonianze riferiscono di un razzo che ha colpito la vettura nella quale i funzionari erano entrati per allontanarsi dalla sede diplomatica al centro delle tensioni. Secondo quanto riferisce il ministero dell’Interno libico inoltre, il personale della sicurezza della sede consolare avrebbe tentato di armarsi per fronteggiare l’attacco dei manifestanti. Scelta che Tripoli avrebbe sconsigliato e che ha finito per esasperare la tensione. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama ha sottolineato: "Desidero esprimerle il più sincero cordoglio mio personale e di tutto il popolo italiano per la barbara uccisione dell'Ambasciatore americano in Libia e per le altre vittime della tragica aggressione subita dal Consolato americano a Bengasi. Questo vile atto terroristico, che merita la più ferma esecrazione - prosegue il capo

in foto il defunto ambasciatore statunitense in Libia, Christopher Stevens.

dello Stato - colpisce l'impegno degli Stati Uniti e degli altri Paesi della comunità internazionale, ad iniziare dall'Italia, per sostenere la ricostruzione della Libia e la sua transizione democratica". “Esprimo al Presidente degli Usa e al popolo americano le più sentite condoglianze del popolo e del governo italiano e mie personali per questo attacco e per la sua tragica conclusione - ha dichiarato il premier Mario Monti, al termine dell’incontro col direttore generale dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio).

di Fabio Sortino

“ VA C I L L A I L F O N D A M E N T O D E L L A S O C I E T À ” L’APPELLO DEL CARDINALE ROMEO ALLE ISTITUZIONI “C’è un diritto al lavoro e un dovere di lavorare. Oggi scricchiola il fondamento stesso della nostra Repubblica. I nostri padri erano in condizioni peggiori di queste, ma si sono rimboccati le maniche e ci hanno dato un futuro migliore, fondato sulla famiglia. Noi cosa stiamo consegnando alla futura generazione? Cassa integrazione e lavori non socialmente utili?”. Il cardinale Paolo Romeo ha il “cuore angosciato e ferito di Pastore” mentre parla agli operai dei cantieri navali e alle loro famiglie, durante la preghiera organizzata in occasione della festa di Maria SS. Addolorata al Molo. Il cardinale Romeo si trova in quei cantieri navali in cui appena un anno fa la protesta aveva raggiunto livelli di tensione altissimi. Adesso qualche segnale di speranza, fra nuove commesse e ristrutturazione di un bacino di carenaggio, arriva, “in un quadro in cui tutto è frammentario e precario”. Parla davanti in foto il Cardinale Paolo Romeo al sindaco Leoluca Orlando, al direttore di Fincantieri a Palermo, Raffaele Davassi, ai parroci della zona e a decine di famiglie. Affida alla Madonna

di Pino Grasso

“il difficile e delicato momento delle famiglie in questa città, nella regione, nella nazione, nell’intera umanità, dove va sempre più crescendo la disoccupazione che colpisce le fasce sociale più deboli”. Ma lancia un appello alle istituzioni perché si ritrovino insieme e agiscano: “Non è andando l’uno contro l’altro che possiamo creare un futuro di speranza. Insieme si può fare molto, diceva don Pino Puglisi”. E chiarisce: “E’ dovere delle componenti politiche e amministrative, costruire le condizioni per un lavoro onesto, ma non sono gesti singoli o di alcune persone in particolare che possono risolvere problemi creati in tanti anni. Per quanto tempo ancora la nostra terra dovrà pagare il prezzo del clientelismo, della corruzione, delle strumentalizzazioni politiche?”. L’emozione è tanta quando il cardinale Romeo pronuncia queste parole. Gli operai e le loro famiglie applaudono, i bambini si agitano aspettando il volo delle colombe bianche custodite nelle gabbie. Il sindaco Orlando vuole dire la sua, vuole convincere tutti che “io non mi devo preoccupare per i problemi, ma mi devo occupare dei problemi e mi auguro che i segni positivi che vengono fuori dai cantieri navali si possano cogliere nella nostra città”. Poi chiarisce che “l’emergenza si supera con un progetto. Ho detto ai lavoratori della Gesip che mi devo occupare della rimodulazione delle partecipate. Noi non dobbiamo lavorare per tirare a campare un mese, ma lavorare perché fra un anno la città non viva più nella

in foto il Cardinale Romeo festa liturgica di Santissima Addolorata Molo

precarietà”. E le colombe bianche spiccano il volo sulle struggenti note di “Pacem in terris” di Frisina, suonate dalla banda della confraternita dell’Addolorata.

BREVE

Si terrà il 2 ottobre prossimo, presso la comunità S. Leolino del Comune di Firenze: “Una vita per la letteratura”, incontro sulla narrativa di Rodolfo Doni. Parteciperanno: Sergio Gavone, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze. Gli interventi saranno di Giovanni Pallanti, giornalista e scrittore, Don Carmelo Mezzasalma, sacerdote e scrittore, Don Vincenzo Arnone, sacerdote e scrittore.


Anno XIII numero 3 - 30 Settembre 2012

PERIODICO DI ISPIRAZIONE CRISTIANA

ELEZIONI REGIONALI: NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE

SI LAMENTA UNA COMPLETA ASSENZA DI PROGRAMMI DA PARTE DEI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE Si avvicinano le elezioni regionali in Sicilia e la confusione regna sovrana. Il candidato del Pd Rosario Crocetta si allea con l’Udc che, evidentemente non è più il partito di Cuffaro e Lombardo, ma si rifà ad un codice etico, che tutti i partiti dicono di attuare ma che, chi più chi meno poi disattende. Claudio Fava cerca di ripetere vent’anni dopo i fasti della “Primavera di Palermo” alleandosi con Leoluca Orlando alle prese intanto con i mille problemi del capoluogo. Nello Musumeci si fa incoronare leader del centro – destra da Silvio Berlusconi e non è detto che questo sia un onore, soprattutto se l’altro principale alleato si chiama Pid, il partito di Saverio Romano, ex assessore all’Agricoltura del governo del Governo Berlusconi, che è stato in passato, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Intanto Gianfranco Miccichè ex, pupillo del Cavaliere, autore del 61 a 0 per le destre di ormai antica memoria, forma un Polo tutto suo con Grande Sud e altri addentellati autonomisti. Tutto questo mentre si presentano alle elezioni del 28 ottobre 47 liste, con schieramenti che parlano di tutto fuorchè di programmi e con una Sicilia che va a

picco, commissariata dal Presidente del Consiglio Mario Monti, ad un passo dal default, con un’altissima percentuale di disoccupati e con una disperazione tangibile, mentre i “capoccia” all’Ars si spartiscono i milioni.

CHI ERA RODOLFO DONI

L’INTOLLERANZA NON È SOLO IN SIRIA

Il 2 ottobre dello scorso anno moriva lo scrittore Rodolfo Doni. Aveva 92 anni. Era nato a Pistoia nel 1919. Dal secondo dopoguerra ha sempre abitato a Firenze. E’ stato uno scrittore dalle grandi passioni, in foto Rodolfo Doni dalla grande idealità a tal punto da spingersi fin nelle pieghe della storia piccola e grande dell’uomo di oggi. I suoi romanzi hanno avuto una connotazione politica e religiosa impegnata, forte, esigente così come la sua coscienza cristiana glielo proponeva. Fin dall’inizio della sua attività letteraria, anni Cinquanta, si è misurato con la vita minuta e difficile di una sezione di partito a Firenze in Sezione Santo spirito. Da allora in poi ha scritto e riscritto un unico grande libro, quello di impegno politico con agganci religiosi e una forte coscienza morale. E’ nato così con lui (in maniera prevalente anche se non esclusiva) un piccolo mondo politico e sociale che si rapporta con il grande mondo nazionale e internazionale; un piccolo mondo politico in cui il cristiano si sente diviso tra il Partito e la fede cristiana e il Vangelo, tra ciò che è immediato e pragmatico e ciò che è durevole e perenne. In tale contesto storico-letterario non vanno dimenticati i suoi vari romanzi su Firenze e alcune vicende legate alla sua storia recente come La città sul monte, Un filo di voce, Sezione Santo Spirito, Colloquio con Lorenzo e altri; e i romanzi sulla figura del prete ambientati negli anni della grande contestazione anni Settanta: Servo inutile e Altare vuoto. Alla sua opera si sono interessati i maggiori critici letterari del nostro tempo come Geno Pampaloni, Giorgio Luti, Giuliano Manacorda, Raffaele Crovi. Oggi forse la distrattezza culturale tende a far dimenticare tutto, anche ciò che è avvenuto ieri, ingoiati dalla frenesia e dalla voglia del superfluo ma, a Firenze in modo particolare, sarebbe bene avere memoria del recente passato, del recentissimo passato in cui scrittori, come Rodolfo Doni, hanno ridisegnato l’anima e la storia di una città e di una società.

La crisi rende intolleranti e incattivisce. Un povero viene guardato con sospetto, un lavavetri dà fastidio, chi chiede lavoro è un avversario. E succede anche che ad essere presi di mira diventino coloro che hanno fatto dell’accoglienza la loro unica ragione di vita. Come spiegare altrimenti l’aggressione alla missione Speranza e carità per mettere a segno una spedizione punitiva contro gli immigrati che in essa hanno trovato un tetto? Un'aggressione, apparentemente generata da futili motivi, da ignoranza mista a povertà materiale e culturale, che in pieno agosto ha messo a dura prova l'ordine pubblico nella “Cittadella del povero”, a poca distanza dalla Stazione centrale, e ha mandato in ospedale il fondatore del centro, il missionario laico Biagio Conte, ferito lievemente alla testa. Tutto è accaduto nella notte del 24 agosto, quando un gruppo di una quindicina di persone, presumibilmente abitanti del quartiere popolare in cui ha sede la missione, si è presentato davanti ai cancelli dell'ex caserma dell'Aeronautica di via Decollati, diventata rifugio per oltre 700 extracomunitari. Secondo i testimoni, gli uomini sono arrivati armati di spranghe e bastoni e hanno chiesto al guardiano, in maniera brusca, se all'interno del centro fosse presente un extracomunitario. Vedendosi negato l'aiuto hanno cominciato una sassaiola. Qualcuno ha anche tentato di scavalcare la cancellata. Perché cercassero quel ragazzo in particolare non è chiaro: qualcuno dice perché aveva fatto delle avances a qualche donna della zona, qualcun altro perché aveva sporcato con l'urina il muro di una strada. A quel punto anche Biagio Conte, che risiede sempre nel centro di via Decollati assieme ai suoi “fratelli ultimi”, è uscito per cercare di capire cosa stesse succedendo e per cercare un dialogo con quei giovani. “Biagio ha provato a convincerli, ma a questa gente non interessa parlare, non vogliono ragionare e hanno cominciato a tirare pietre” racconta don Pino Vitrano, il sacerdote da anni braccio destro di Biagio Conte. Un sasso ha colpito il missionario in testa. L'uomo, che da anni soffre di problemi di salute legati alla colonna vertebrale e spesso deve ricorrere alla sedia a rotelle per muoversi, è stato portato all'Ospedale Civico, per essere curato, mentre veniva chiamata la polizia. Gli aggressori si sono dileguati, Biagio è stato medicato con quattro punti di sutura alla testa, ma sull'episodio sono in corso indagini della polizia, che sta cercando di identificare gli autori del raid e le cause che hanno indotto il “commando” a una spedizione punitiva. Biagio Conte e don Pino Vitrano confidano che da

di Vincenzo Arnone

quelli dove si litiga e si sghignazza e che si vedono in tv. Certo è pesante l’eredità che lascia Raffaele Lombardo Governatore dimissionato da Mario Monti. Una situazione economico-sociale che non si viveva da 60 anni. Ma non è certo con il chiacchiericcio fine a sé stesso con il vuoto, che si ricostruisce una terra che aspetta da decenni infrastrutture, ricettività turistica, che aspetta di sfruttare quelle potenzialità di bellezza paesaggistica ed architettonica che da sempre possiede ma che vengono mortificate da un mal funzionamento della politica, della pubblica amministrazione, del sistema dirigenziale e dagli apparati che “mangiano” senza che riescano a produrre nulla di buono per la nostra martoriata e sfortunata terra. Ora, non per essere pessimisti, ma sembra difficile che possa nascere qualcosa di buono in foto i candidati alle elezioni regionali 2012 in Sicilia durante un confronto televisivo e di nuovo dalle prossime elezioni regionali È veramente la fine della politica: si parla di gossip, di dove veramente non si intravede nulla di nuovo. alleanze, di strane convergenze, ma manca quello che Speriamo nel buon senso dei siciliani, perché dovrebbe essere il succo del dibattito elettorale, cioè: nonostante tutto l’astensionismo non è una cosa cioè come far uscire la Sicilia da questo stato di tragica positiva, ma sembra che due milioni di siciliani siano stagnazione. intenzionati a non votare. Sembra che questi candidati abbiano scambiato le Questa classe politica meriterebbe questo, ma diamogli elezioni, con le quali non solo loro ma soprattutto gli un’altra chance. di Fabio Sortino elettori si giocano il loro futuro, con un talk-show di

di Alessandra Turrisi

qualche tempo la convivenza nel quartiere è d i v e n t a t a difficile. C'è intolleranza tra la gente verso i migranti ospitati in missione, s p e s s o atteggiamenti di aggressività. Ma gli operatori della missione non si l a s c i a n o in foto Biagio Conte con un fratello intimorire. La “Cittadella del povero” è una delle tre sedi di “Speranza e Carità”, che fece i primi passi nell'ex sanatorio comunale di via Archirafi, oggi una struttura bella e accogliente per i senza fissa dimora, e che è stata aperta anche alle donne e ai bambini nei locali della missione femminile di via Garibaldi. Per un totale di circa mille ospiti fissi, a cui vengono garantiti un letto, un tetto e tre pasti al giorno. Un'impresa sociale che da oltre vent'anni riesce a fornire risposte concrete a una povertà sempre più drammatica, che bussa alle porte della città. Quest'impegno è valso a Biagio Conte il premio Cittadino europeo 2012. “Comunque io vado avanti – sorride con gli occhi Biagio Conte -, nonostante questo sia un momento pesantissimo, perché la crisi che stiamo vivendo esaspera gli animi”.

IL DISEGNO DI ROBERTA MARINO CERTAMENTE! C’E’ RIUSCITO PERFINO CON I CARDINALI!

IL PAPA CON IL SUO VIAGGIO PORTERA’ PA CE IN MEDIO O RIENTE?


Anno XIII numero 3 - 30 Settembre 2012

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L’ANGOLO DELLA POSTA di Deborah Sciara

“Sono una mamma di 21 anni che è rimasta da sola con un bimbo di tre anni… Spesso mi chiedo se sarà possibile trovare la persona giusta che accetti di stare con una donna che ha già un figlio??” EDICOLE Papi Alberto C.so Calatafimi, 327 Dario Badalamenti Via G. F. Ingrassia Bruno Maurizio Via Lincoln, 124 Cori David&Carmen Richichi Calata S.Erasmo Capizzi Piazza G. Cesare Vincenzo Di Bella Via Roma (accanto posta centrale) Giovanni Serra Via Cavour Catalano Francesca Via E.Amari Siddilio Giampiero Via Roma ( ang. corso Vittorio Emanuele) Ferrara Angelo Via Ruggero Settimo Edicola Mercurio di Antonia Siddiolo L’Edicola di A. Cappello via Vaglica (Piazzale Ungheria) Testa Grossa via P. Calvi D’Amico Domenico Via Dante, 78 Giovanni Cricchio via Notarbartolo (ang. Marchese Ugo) Damiani M. Rita via Terra Santa , 5 Libri Giò di Giuseppe Mercurio via Duca Della Verdura E. Calò Marco Mercurio via F. Laurana Edicola Lino via Don Orione Rosetta Abatangelo via Marchese di Villabianca, 111 Libreria Mercurio via M. di Roccaforte, 62 Ciulla e Cannella via Cirrincione Rivendita giornali Claudia Amica Piazza dell’Esedra Lidia Monsignore via E. Restivo, 107 Da Silvio Marineo (PA) Cuccia Francesco Luigi via F. Laurana, 79 Pirrone Antonio Piazza Verdi Mario Cassanon Via De Gaspari, 237 Fabio Belardi Viale Regione Siciliana ( ang. Via Perpignano) ATTIVITA’ COMMERCIALI Gazebo CNTN Piazza Marina Libreria Paoline Corso Vittorio Emanuele, 456 Librerie Articoli Sacri LCD, di Lombardo via A. Sicilia 16/D SEDI ISTITUZIONALI Facoltà Teologia Corso Vittorio Emanuele, 463 (Loredana Ferraro) Galleria e Bibblioteca D’Arte Studio 71 F.M. Scorsone via Fuxa, 9 Pedro Arrupe via Franz Lehar, 6 CHIESE Basilica SS. Trinità alla Magione Via Magione S. Giovanni dei Napoletani corso Vittorio Emanuele Santa Caterina da Siena via Garibaldi S. Cristoforo via S. Cristoforo (via Roma di fronte la Standa) SS. Crocifisso via Ciaculli SS. Maria del Carmelo ai Decollati via Decollati 2/C PRIVATI Lidia Castellana C.s Vittorio Emanuele 547 Villabate (PA) Micale - Badalamenti Via M. Cipolla 106 Palermo Salvo Di Lorenzo via Fiduccia 11 Villabate (PA) Caterina Gaglio via Randazzo OSPEDALI Ospedale Cervello (Interno BAR) Bucchieri La Ferla (Interno BAR) Clinica La Maddalena (Interno BAR)

- Con un versamento “una tantum” - Con un versamento annuale o mensile - Organizzando Feste e/o Cena di Beneficenza - Procurando Pubblicità - Procurando Finaziamenti Istituzionali - Offrendo in dono Oggetti di Valore - Tenendo in evidenzia in auto copie di CNTN pronte per la divulgazione - Abbonandosi a CNTN - Regalando abbonamenti o copie di CNTN - Tenendo a Casa un salvadanaio - Recitando un Rosario al giorno alla “Regina Coelorum” per la purificazione degli spazi televisivi - Destinando il 5 X 1000 intestato a REGINA COELORUM ONLUS C.F. 97239410828 Anno XIII - n 3 3o Settembre 2012 Registrato al Tribunale di Palermo al n. 17/2000 Direttore Editoriale Giacomo Ribaudo Capo Redattore Fabio Sortino Consulente Impaginazione e Grafica Editoriale Elisa Martorana Hanno Collaborato Giacomo Ribaudo Giuseppe Garofalo Fabio Sortino Pino Grasso Vincenzo Arnone Alessandra Turrisi Deborah Sciara Olga Saviano Roberta Marino Servizio Diffusioni e Abbonamenti Anna Basile Loredana Ferraro Direzione Redazione Amministrazione Via Decollati 2/C - 90124 Palermo Tel 091 6177936 - 3349647256 - Fax 091 6175215 Email: regina.coelorumvirgilio.it www.cntn.it - www.teleregina.it L’Attività e la collaborazione a qualsiasi titolo sono fornite gratuitamente.

Carissima mamma single, anzitutto complimenti per il tuo meraviglioso bimbo e a te che così presto hai dovuto calarti in un ruolo che per quanto si basi sull’istinto richiede comunque molta pazienza, capacità di mettersi in discussione e sapere accettare i propri limiti umani. Già perché noi mamme non siamo certamente infallibili, spesso siamo noi che non capiamo i nostri figli, i loro bisogni, i loro desideri, anteponendo i nostri ai loro. Per quanto riguarda la domanda che mi poni, ti rispondo che avere un figlio non può essere un limite o un ostacolo all’amore, quello con la A maiuscola! Stai certa che l’uomo che s’innamorerà davvero di te come donna, saprà anche amarti come mamma e riuscire a guardare tua figlia con gli occhi di un padre se questo è quello che il suo cuore veramente vuole. Quindi, cara mamma single, apri il tuo cuore al prossimo, non chiudere le porte all’amore che è là fuori e attende che tu lo riceva.

L’angolo di Olga a cura di Olga Saviano

Consigli utili:

Per bruciori di gola (ai primi sintomi) spremere un limone, far scaldare la spremuta in un padellino ed aggiungere tanto zucchero q.b., girare sempre fino a far diventare color miele oppure spremere il succo di limone in un bicchiere, allungare con 2 cucchiai di acqua tiepida, fare gargarismi mattina e sera. inoltre fare durante il giorno suffumigi con bicarbonato e camomilla (dà benefici anche quando c’è la tosse)

Proverbi italiani

Chi d’altri vorrà parlar vorrà, guardi sé stesso e tacerà. Amicizia stretta dal vino non dura da sera a mattino. Chi ruba poco va in galera, chi ruba molto fa carriera.

Proverbi dialettali

Soccu fa a’ matri o’ cufularu fa a’ figghia o’ munnizzaru.

Per Abbonarsi: associazionecntn@gmail.com redazione 091 6175215 - 091 6177936 Anna Basile 3284767020 Loredana Ferraro 3398294260 ABBONAMENTO SOSTENITORI € 50,00

Ci rissi u iurici a’ batissa: quannu maggiuri c’è minuri cessa”.

PER I VERSAMENTI USARE: C.C.P. n- 12372983 Intestato ad “Associazione CNTN” oppure “Monte dei Paschi di Siena Filiale di Villabate” IBAN IT 78L0103043730000000002944

1 litro equivale a: 10 bicchieri da vino / 2 ciotole grandi /4 fondi piatti di minestra /5 tazze di misura normale

Rizzi, pateddi e granci, spenni assai e nenti manci;

La cuoca senza bilancia


Anno XIII N. 3 30 settembre 2012  
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