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Settimanale di informazione sul settore radiotelevisivo dell’Associazione Coordinamento Nazionale Radio Televisioni

Terzo Polo Digitale www.cnrtv.eu

Anno XIV N. 5 del 15/02/2020

QUESTO

NUMERO

- TV LOCALI: contributi, le graduatorie provvisorie 2019 - DTT: rilascio frequenze, Tv locali sempre discriminate - MISE: spegnimenti anticipati 50-53 UHF e indennizzi - PUBBLICITA’: l’affare Sanremo per il monopolista Rai - DIRITTI TV: approvate linee guida da AGCom e Antitrust - RADIO: DAB+,accesso capacità trasmissiva e scadenze - AGCOM: il 18/2 Parlamento dovrebbe sbloccare nomine - VOD: in crescita visione differita,nel 2019 triplo sul 2012 - GOTV: raccolta pubblicitaria, nel 2019 crescita del 4,5% - PUBBLICITA’: digitale, nel 2019 quasi 490mln di euro - MEDIA: il 24/2 decisione del giudica olandese su MFE - TV: fisco,Pace fiscale,attenzione agli omessi versamenti - PAYTV:monopolio Sky aumenta prezzo di alcuni servizi 3

MISURE DI SOSTEGNO ALLE RADIO E TELEVISIONI LOCALI

PUBBLICATE GRADUATORIE PROVVISORIE ANNO 2019 Con decreto direttoriale del MISE-Com del 04/02/2020 sono state approvate la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle radio locali a carattere comunitario per l’annualità 2019. Le emittenti possono presentare entro il 05/03/2020 al MISE-Com richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo” all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem. Dopo quelle comunitarie, con decreto direttoriale del 10/02/2020 sono state pubblicate dal MISE-Com le graduatorie provvisorie per i contributi per l’anno 2019 per radio e tv locali commerciali.

RIUNIONE AL MISE PER RILASCIO FREQUENZE BANDA 700MHZ

TELEVISIONI LOCALI SEMPRE DISCRIMINATE Si va avanti con il rilascio delle frequenze a favore delle telco. Sul fatto, ai fini di assumere le informazioni necessarie alla definizione dei presupposti e delle tempistiche per l’erogazione degli indennizzi di cui all’art.1, comma 1039, lett. b) della legge n. 205/2017 e successive modifiche, attraverso un Avviso pubblico, il MISE-Com ha chiesto a tutti i soggetti destinatari di manifestare l’intenzione di avvalersi della facoltà di “effettuare il rilascio della frequenza oggetto del relativo diritto d’uso in anticipo rispetto alla scadenza” prevista nel decreto ministeriale, nonché alla corretta attuazione degli impegni assunti dall’Italia in sede internazionale in materia di uso delle frequenze prevista dall’art 4, comma 9 del d.m. 19/06/2019. Nel merito, i soggetti che intendono avvalersi di tale facoltà devono manifestare formale interesse entro il 28/02/2020 a rilasciare le frequenze nella finestra temporale compresa tra il 20 e il 30/05/2020 prevista dal decreto direttoriale 29/11/2019 (art. 1, comma 3) a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo dgscerp.dg@pec.mise.gov.it

INDENNIZZI, CRITERI, COPERTURA…TUTTO ANCORA UN MISTERO! Pagina

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Come già anticipato nei mesi scorsi dal CNRT-TPD, a pagare il conto della necessità di andare a sottrarre frequenze al broadcast in favore delle telco, sono sempre gli editori indipendenti, soprattutto i locali. Già in aria di difficoltà economiche sin dai tempi del primo switch off, oggi viene chiesto loro un ulteriore sacrificio. Gli esiti? E chi li conosce? Nessuno sa cosa accadrà. Si pensi che i criteri di calcolo per la determinazione dei singoli indennizzi non sono ancora stati resi noti, né lo sono i presupposti per conseguire gli stessi relativamente alla copertura, sia essa teorica o effettiva! Tutto resta sempre nel dubbio, nell’incertezza.


RIUNIONE AL MISE PER GLI SPEGNIMENTI ANTICIPATI DEI CANALI 50 – 53 UHF IPOTESI INDENNIZZO PER 0,36 EURO Si è tenuta il 12 febbraio scorso presso il MISE la riunione con gli operatori di rete in DTT attivi sui canali 50-53 UHF nell’area ristretta B ex DM 19/06/2019 (VerbaniaCusio-Ossola, Vercelli, Biella, Novara, Varese, Como, Lecco, Milano, Lodi, Monza-Brianza, Pavia, Cremona, Bergamo, Piacenza ed aree del Trentino Alto Adige) allo scopo di coordinare gli spegnimenti dei diffusori operativi su tali frequenze. Questi i principali esiti: • Il calendario prevede che gli spegnimenti dovrebbero avere luogo progressivamente dal 01/06/2020 al 31/12/2020 secondo un masterplan contenente l’elenco degli impianti da dismettere. • La questione più calda nel corso della riunione è stato, come si poteva immaginare, il tema degli indennizzi, per cui sarebbe stata ventilata l’ipotesi di 0,36 euro per abitante illuminato secondo il dato ISTAT dell’area del diritto d’uso, salvo il caso di limitazioni dello stesso, che comporterebbero un riconoscimento al 50%. • Carattere vincolante della manifestazione d’interesse alla dismissione volontaria. • Si rafforza inoltre l’ipotesi (seppur non confermata sul piano formale) del carattere vincolante della manifestazione d’interesse alla dismissione volontaria anticipata dei canali tra il 4 ed 30/05/2020 di cui all’Avviso del Mise a riguardo della liberazione anticipata delle frequenze DTT, su cui avevamo già posto l’accento. Da sottolineare che il MISE-Com intende determinare “i presupposti” e “tempistiche per l’erogazione degli indennizzi di cui all’art. 1, comma 1039, lett. b) della legge n. 205/2017 e successive modifiche, nonché alla corretta attuazione degli impegni assunti dall’Italia in sede internazionale in materia di uso delle frequenze, si chiede a tutti i soggetti destinatari della previsione di cui al citato art. 1, comma 1039, lett. b) di manifestare l’intenzione di avvalersi della facoltà prevista dall’art 4, comma 9 del d.m. 19 giugno 2019 di “effettuare il rilascio della frequenza oggetto del relativo diritto d’uso in anticipo rispetto alla scadenza” prevista nel medesimo decreto ministeriale”.

PUBBLICITA’ PIU’ IL CANONE A DANNO DELLE TV COMMERCIALI INDIPENDENTI! E’ ASSURDO: CON IL FESTIVAL DI SANREMO IL MONOPOLISTA PUBBLICO TOTALIZZA BEN 20MLN DI UTILI!

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La Rai ha chiuso una settantesima edizione da record, giudicato il più felice del millennio. A fornire i numeri del successo è stato Antonio Marano presidente di Rai Pubblicità al quale l’azienda deve il 90% del trionfo. La Rai ha speso per tutta la kermesse tra i 17 e i 18 milioni di euro, compresi la convenzione con il Comune di Sanremo che vale 5 milioni e gli ospiti. L’incasso è stato pari a 37 milioni, con un incremento del 18% rispetto all’anno passato e con una crescita esponenziale dell’ascolto anche sui device, segno dell’allargamento del perimetro d’utenza su differenti piattaforme. Così l’azienda pubblica ha messo da parte un tesoretto di 20 milioni. Anche qui un record senza precedenti considerando che sono cifre realizzate “a parità d’affollamento”, vale a dire senza ingolfare di pubblicità la trasmissione. Parliamo di valori di mercato che sono interamente sottratti alle tv che vivono di sola pubblicità, mentre la Rai raccoglie già un suo tesoro grazie al canone! Per quanto tempo ancora si vuole penalizzare il comparto commerciale, in piena concorrenza sleale, ammazzando le televisioni locali e quelle indipendenti nazionali?


LOBBY DEI DIRITTI TELEVISIVI CALCIO SERIE A APPROVATE DALL’AGCOM LINEE GUIDA PER LA VENDITA DEI DIRITTI Con Delibera n. 26/20/CONS (Allegato A) l’AGCom ha approvato le Linee Guida per la vendita centralizzata dei diritti audiovisivi trasmesse dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A per le stagioni sportive 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n.9. Il testo definitivo delle Linee Guida sottoposto dalla Lega Serie A all’Autorità tiene conto di una serie di osservazioni, richieste di informazioni e chiarimenti formulate nel corso del procedimento di attuazione delle stesse dalla stessa AGCom e dagli operatori della comunicazione con un interesse diretto, immediato ed attuale. L’articolo unico della Delibera evidenzia, tra l’altro, il potere dell’Autorità di verificare in ogni momento il rispetto da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A delle condizioni economiche statuite nel c.d. “Tariffario” e relative, nell’ordine, al prezzo di accesso al segnale, al costo tecnico per l’accesso alle immagini ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, ai prezzi dei servizi tecnici di integrazione del segnale e ai costi di produzione audiovisiva degli eventi.

E ANCHE L’ANTITRUST DICE OK ALLE LINEE GUIDA PER LA VENDITA DEI DIRITTI TV DELLA SERIE A E manco a dirlo, anche l’Antitrust libera alle linee guida della Lega riguardano la commercializzazione relativi a campionato di Serie A, Coppa Italia, Supercoppa, campionato Primavera, Primavera, Supercoppa Primavera, per le stagioni 2021-22, 2022-23 e 2023-24.

ha dato il via Serie A che dei diritti tv Coppa Italia

L’Autorità, si legge nel bollettino, “ritiene preferibile la predisposizione di pacchetti che stimolino la concorrenza nel mercato a valle della pay-tv, permettendo a più operatori pay-tv di poter trasmettere buona parte della Serie A, moltiplicando le piattaforme di distribuzione, e accentuando la sostituibilità – e quindi la concorrenza – tra operatori pay-tv, con beneficio degli utenti in termini di maggiore scelta e minori prezzi”. “In sede di predisposizione degli inviti ad offrire – prosegue l’Antitrust – tale obiettivo può essere raggiunto mediante la creazione del più ampio numero di pacchetti che per il loro contenuto siano tali da stimolare la concorrenza fra più operatori, soprattutto nuovi entranti. In altri termini, occorre che i pacchetti siano disegnati in modo tale da sviluppare offerte ai consumatori finali in concorrenza e non complementari”. Per quanto riguarda le regole di gara, sottolinea l’Autorità, “nel complesso le linee guida non presentano profili di criticità. Restano alcune previsioni suscettibili di essere meglio chiarite in sede di formulazione degli inviti a offrire” che riguarda l’assegnazione dei diritti relativi alla visione delle competizioni nel territorio nazionale quanto i diritti internazionali. Pagina

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NESSUN RIFERIMENTO ALLE TV INDIPENDENTI LOCALI E NAZIONALI Quello che continua a mancare è la difesa dell’emittenza indipendente, sia nazionale che locale, con paletti che diano la possibilità di aprire il mercato anche a questi ultimi, valorizzando soprattutto le realtà locali meglio legate alle squadre ed alle tifoserie del posto. Occorre fissare criteri e valori che consentano, quindi, agli editori minori di utilizzare a prezzi accessibili parte degli spazi che oggi sono totalmente blindati a causa dei monopolisti assoluti come Sky e DAZn. Invece AGCom e Antitrust continuano nell’inerzia.


RADIO DIGITALE AGCOM PUBBLICA OFFERTE DI SERVIZIO ACCESSO A CAPACITÀ TRASMISSIVA RISERVATA AI FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI INDIPENDENTI Sul sito dell’AGCOm sono state pubblicate ai sensi dell’articolo 14bis, comma 3, della delibera n. 664/09/CONS e s.m.i., le Offerte di Servizio di accesso alla capacità trasmissiva destinato ai fornitori di contenuti radiofonici indipendenti. Le Offerte sono state pubblicate dagli operatori nazionali di rete radiofonica in tecnica digitale DAB+ sui rispettivi siti web e rese disponibili sul sito dall’Autorità

EMENDAMENTO A MILLEPROROGHE PER PROROGA SCADENZA DELL’ OBBLIGO DAB+ SU SMARTPHONE Emendamento al D.L. ‘Milleproroghe’ che vorrebbe spostare il termine del 31/12/2020 per l’introduzione anche sugli smartphone di una interfaccia per la fruizione della radio digitale DAB+. Alla scarsa reattività dell’automotive all’obbligo di legge di dotare i sistemi di infotainment delle nuove vetture di strumenti per la ricezione della radio digitale via etere (DAB+) si aggiunge ora un ulteriore problema relativamente all’affermazione del digital audio broacasting.

DOPPIA PROROGA Il 18/2 IL PARLAMENTO DOVREBBE FINALMENTE SBLOCCARE LE NOMINE Il destino dell’AGCom si sà, lungi dal volerlo o meno, resta sempre legato alla politica e ai grossi gruppi editoriali ad essa legata. Questo scontenta molti addetti ai lavori e analisti che preferirebbero nella compagine del Consiglio (formato dal Presidente e dai Commissari n.d.r.) la figura di tecnici di alto livello e non di soggetti politicamente orientati. D'altronde, è la Legge (N. 249/97) meglio nota come “Maccanico”, che ha voluto che l’Autorità, come per l’Antitrust, fosse costituita in maniera da non poter essere realmente indipendente dal Governo e dalla politica in generale. Comunque, come è noto, il mandato dell’AGCom è scaduto già dal luglio scorso ma per evitare troppi sconvolgimenti e pericoli di destabilizzazione a causa della crisi di Governo (che ha portato ad un repentino cambio di timone), si è preferito prorogare per due volte. Il prossimo appuntamento è per il 18 febbraio, quando il Parlamento dovrebbe sbloccare le nomine sia per l’AGCom che per la Privacy, i cui collegi, appunto, sono scaduti da oltre sei mesi e procedono di rinnovo in rinnovo. Nel frattempo, ovviamente, è scattato il totonomine alla presidenza, con tanti nomi tutti schierati politicamente.

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IL TOTO-NOMI PER LA PRESIDENZA E PER I COMMISSARI Tra i tanti, spicca quello di Antonello Giacomelli, già sottosegretario alle Comunicazioni nel MISE-Com, che vorrebbe il PD; poi c’è il nome proposto dai Cinquestelle, Marco Bellezza, personaggio strettamente legato a Luigi Di Maio, che ha lavorato a lungo come avvocato per la multinazionale Facebook. riguardo ai quattro Commissari il cerchio si starebbe stringendo su Emilio Carelli (5Stelle), il giurista e docente Vincenzo Zeno-Zencovich caldeggiato dal centro-destra, la dirigente del MISE Laura Aria e Roberto Chieppa, giurista e segretario generale della Presidenza del Consiglio, quest’ultimo in “quota” Conte.


TV ON DEMAND IN CRESCITA LA VISIONE IN DIFFERITA: NEL 2019 È STATA PARI AL TRIPLO RISPETTO AL 2012 La tv lineare live e generalista perde rapidamente attrattiva ed è ormai chiaro che in futuro non muoverà più le grandi masse di oggi, dividendosi l’audience con una tv in differita in rapida crescita. La visione in diretta dei programmi televisivi diventerà sempre più rara in futuro. I dati Auditel dal 2012 al 2019 mostrano l’1,81% di share per i programmi in differita, pari a circa il triplo del dato 2012 (0,67%). I DATI RELATIVI AI SINGOLI BROADCASTER: • Sky è passata dal 4,8% del 2012 al 10% del 2019, • Fox dal 6% al 18,4%. • Rai non sembra aver curato molto questo aspetto, ottenendo solo lo 0,7%, • Mediaset ha triplicato la sua incidenza, raggiungendo l’1,3%.

COME SEMPRE E’ IL TRIOPOLIO A FARE LA DIFFERENZA! PRIMO POSTO A SKY, SEGUONO MEDIASET E RAI È evidente che i principali fruitori della visione on demand siano coloro che dispongono di una smart tv (entro il 2022 le stime prevedono la presenza di tv IP ready nel 90% delle case) o di un decoder sat o soprattutto IP a seguito della sottoscrizione di abbonamenti specifici. Su tutti, i clienti Sky sono ormai abituati da anni ad utilizzare i sistemi di visione in differita. Guardando ai dati di questa società, infatti, risulta che Sky Cinema 1+24 abbia avuto ascolti on demand per il 54% sul totale, Sky Atlantic per il 52%, Sky Sport 262 per il 50%, Fox Crime+2 poco sotto il 40%, Sky Uno poco sotto il 30%. I contenuti Sky fruiti in differita piattaforme diverse dal televisore sono stati pari al 95%, quelli Mediaset per l’87% e quelli Rai per il 76%.

LA GOTV CHIUDE IL 2019 IN CRESCITA DEL 4,5% FCP: NELL’ANNO 500 CLIENTI L’Osservatorio Fcp-Assogotv (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GoTv, a dicembre e in tutto il 2019. Per il singolo mese i dati evidenziano un fatturato totale di € 2.702.000,00; considerando i 12 mesi dell’anno appena concluso, il fatturato totale è di € 21.291.000,00, corrispondente ad un incremento del +4,5% rispetto a gennaiodicembre 2018.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FCP-ASSOGOTV:

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“La GoTv ha chiuso l’anno confermando la vivacità espressa mese dopo mese che porta a chiudere il periodo gennaio-dicembre con una chiaro segno positivo (+4,5%) in un mercato in flessione. La GoTv si è ormai affermata nella fase strategica di scelta dei media spiccando per la sua peculiarità di rispondere a variegate esigenze di comunicazione: ottimizza le coperture televisive a condizioni di efficienza, è preziosa per i target attivi nel Day Time, può essere pianificata da sola o in sinergia con la tv e gli altri media, rinforza campagne areali e supporta la call to action dei brand nel momento della loro massima stagionalità”. Sono quasi 500 i clienti della GoTv nel 2019 e l’80% di quelli che hanno rinnovato l’investimento lo hanno aumentato mediamente del 5%, a conferma del riconoscimento dei contributi offerti da questo media. L’ ulteriore possibilità di pianificare la GoTv in modalità data driven ha allargato ai brand nativi digitali e a quelli con strategia di comunicazione full digital.


PUBBLICITÀ DIGITALE: NEL 2019 IN ITALIA QUASI 490 MILIONI DI EURO, +3,5% (FCP)

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Sono stati resi pubblici oggi i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio – Dicembre 2019, raffrontati allo stesso periodo del 2018.

Si chiude un altro anno in cui le Concessionarie aderenti ad FCP-Assointernet hanno continuato a lavorare su diverse componenti dell’offerta per garantire prodotti sempre più rispondenti ai driver qualitativi del mercato. Brand safety, Ad fraud, metriche condivise, misurabilità di terze parti e trasparenza in primis, attraverso un dialogo aperto con gli spender e le loro agenzie, così come con le altre Associazioni aderenti al Libro Bianco e al paper sui principi condivisi sulle Gara Media.


IL 24 FEBBRAIO LA DECISIONE DEL GIUDICE OLANDESE SU MFE Nel corso dell’ultima giornata di udienza al Tribunale di Amsterdam sul ricorso di Vivendi contro la nascita di Mediaset for Europe, il magistrato si è riservato di decidere il 24 febbraio. Il magistrato ha ascoltato le parti e si è preso due settimane per deliberare sulla richiesta di Vivendi di bloccare la fusione fra Mediaset e Mediaset Espana. Nella documentazione da studiare c’è anche il piano aggiornato con il nuovo statuto di Mfe, approvato dalle recenti assemblee delle due società televisive. L’aggiornamento è già stato presentato alle autorità olandesi dopo l’ultima assemblea del 5 febbraio di Mediaset Espana che ha modificato lo statuto della holding per dar più spazio alle minoranze. Su tale base potrebbe scattare il ricalcolo del termine per la nascita di Mfe, che aveva come scadenza il 19 marzo ossia sei mesi dopo la prima presentazione in Olanda del piano. Per capire i termini dello slittamento conta la decisione del giudice di Amsterdam il 24 febbraio. Il 18 febbraio, sarà il collegio spagnolo a esprimersi sull’azione giudiziaria di Vivendi contro la delibera assembleare sulla fusione. Visto che il 5 febbraio l’assise di Mediaset Espana ha modificato lo statuto di Mfe, così come aveva fatto Mediaset il 10 gennaio, il gruppo di Cologno Monzese spera di ottenere da Madrid un provvedimento favorevole, in linea con quanto deciso a Milano dal giudice Elena Riva Crugnola.

EDITORI RADIOTV NELLA MORSA DEL FISCO ATTENZIONE AGLI OMESSI VERSAMENTI!

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l’Agenzia delle Entrate ha avviato il protocollo per selezionare gli omessi versamenti delle rate dei condoni del 2019 e della “Pace Fiscale”. L’Amministrazione Finanziaria, infatti, avvia le verifiche dirette a individuare i contribuenti che per camuffare il debito hanno aderito alla “Pace fiscale”, ma hanno versato solo la prima rata. Di conseguenza, l’Ente ha allertato gli uffici territoriali, affinché eseguano nell’immediato i controlli sui contribuenti che hanno gettato solo il “fumo negli occhi” del Fisco, pagando solo la prima rata o qualche rata dei condoni del 2019. L’Agenzia delle Entrate provvederà a verificare le incongruenze tra le rate pagate, e quelle non versate. Il contribuente che non è in regola con i pagamenti dovrà sanare l’intera pendenza debitoria comprensiva di sanzioni e interessi. Ricordiamo, infatti, ch e il contribuente che omette il pagamento delle rate successive alla prima, decade da tutti i benefici della “Pace Fiscale”. Il che comporta il ritorno dell’intero carico debitorio comprensivo di sanzioni e interessi. Il Fisco non invierà un’azione benevola che invogli il contribuente al saldo del debito ma pretenderà le sanzioni del 45%, e gli interessi del 4% sull’intero debito iscritto a ruolo, con un immediato “ordine a procedere”. Perché tanto casino, perché non evitare tutto questo e prevedere invece un vero condono fiscale che non avrebbe comportato complicazioni ideando falsi condoni sotto forma di tante etichette?


SKY AUMENTA I PREZZI GRAZIE ALLA SUA POSIZIONE DI MONOPOLIO Il servizio Multiscreen non connosso è un servizio di Sky che permette di guardare Sky in piena libertà su tutti i tuoi schermi di casa. Con Multiscreen è possibile vedere in stanze diverse i canali TV e i programmi del proprio abbonamento satellitare su una seconda TV di casa con un secondo decoder e smart card e anche su smartphone, tablet e PC, grazie a Sky Go Plus incluso nell’abbonamento. Ebbene il costo di tale servizio è stato aumentato! Con la giustificante legata a motivi di adeguamento tecnologico. Per il CNRT-TPD la scusante non esiste perché l’unico motivo è essere in posizione di monopolista e quindi dettare legge imponendo prezzi a proprio favore.

IL 13 FEBBRAIO È STATA LA GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO Il 13 febbraio scorso è stata la Giornata Mondiale della Radio, proclamata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO fin dal novembre 2011. L’Assemblea Generale dell’ONU accoglieva la proposta ed individuava proprio il 13 di Febbraio perché primo giorno di trasmissione della Radio delle Nazioni Unite.

IN BREVE FREQUENZE IN DVB-T2

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L’ASSETTO DI MERCATO FORTEMENTE SQUILIBRATO Ricordiamo che la divisione dei multiplex nazionali in DVB-t tra gli operatori di rete del nostro Paese resta ancora fortemente squilibrata (come recentemente sentenziato dal Consiglio di Stato) tale da non consentire la chiusura della procedura di infrazione da parte della Commissione UE nei confronti dell’Italia. Di seguito l’assetto di mercato per numero di operatori e mux assegnati: • E. Industriale (EI Towers–Mediaset): 2,5 • RaiWay (Rai): 2,5 • Persidera (Telecom-L’Espresso): 2,5 • Premiata Ditta Borghini & Stocchetti di Torino (ReteCapri): 0,5 • Prima Tv: 0,5 • Europa Way: 0,5 • H3G: 0,5 • Cairo Network: 0,5

IN BREVE ADERISCI ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE Questo momento delicato per le emittenti locali e nazionali indipendenti vede il CNRT-TPD fortemente attivo sul campo allo scopo di tutelarle. Gli editori che lo volessero, possono aderire allo nostra associazione collegandosi al sito: www.cnrtv.eu dove poter scaricare il modulo di adesione. Uniti si vince !

GOOGLE MOSTRO MEDIATICO ? Google ha presentato ricorso contro le sentenze emesse dall’autorità antitrust europea, affermando davanti al Tribunale dell’Ue in Lussemburgo che non vi è alcun fondamento legale per condannarla al pagamento di una sanzione di diversi miliardi con l’accusa di aver abusato della propria posizione dominante di mercato a danno dei rivali più piccoli. Nello specifico il gigante dei motori di ricerca intende ribaltare a proprio favore le tre sentenze perse contro l’autorità antitrust europea che l’hanno portata ad accumulare delle sanzioni per un totale di 9 miliardi di dollari. La sentenza dell’Ue contro Google è arrivata dopo quasi un decennio di indagini formali, avviate in seguito alle segnalazioni di un gruppo di aziende che a loro volta avevano trascorso decenni nel mirino dell’antitrust Ue.

Comunicazione per i destinatari di “CNRT-Informa”: In base all’art. 13 del Decreto Legislativo N°196 del 2003, i vostri recapiti vengono utilizzati esclusivamente ai fini di questo servizio di informazione e non sono, pertanto, comunicati e/o diffusi a terzi. Nel caso non desideriate ricevere più il “CNRT-Informa”, ed essere cancellati dal suo elenco, inviate un fax al N. 081 837 0421 oppure una e-mail all’indirizzo: news@cnrtv.eu Direttore Responsabile: Manfredi Pagano Reg.Tribunale di Napoli N. 4/07 del 17/01/2007 SEDE: Piazza Municipio, 80 - 80133 NAPOLI

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