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Settimanale di informazione sul settore radiotelevisivo dell’Associazione Coordinamento Nazionale Radio Televisioni

Terzo Polo Digitale www.cnrtv.eu

Anno XIV N. 35 del 17/10/2020

QUESTO

NUMERO

- TV LOCALI:indennizzi banda 700Mhz.Rinviata decisione - DIRITTI TV: Lega Serie A e Champions League - DIRITTI TV:acquisizione diritti minori a piccoli players - PAYTV: la forza del monopolio Sky anche sui siti sport - DIRITT TV: pirateria, Tribunale Milanno inibisce i CDN - TV LOVALI: misure sostegno, appello per il Recovery f. - PUBBLICITA’: crescita ad Agosto ma pesa il lockdown - RADIO: contributi statali, elenco liquidate nel sito Mise - TV-TELCO: Nobel a gli studiosi delle aste frequenze - TV: 35 milioni credito imposta a Tv nazionali e locali - AGCOM: affidati gli incarichi alle due Commissioni - VOD:avanzata nello streaming di Chili, servizio AVOD - RADIO: diritti connessi, appello del CNRT-TPD a editori

STALLO SUGLI INDENNIZZI ROTTAMAZIONE BANDA 700MHZ

E’ INACCETTABILE ! IL TAR DA’ TEMPO AL MISE E RINVIA AL 9/12 LA DECISIONE Dopo settimane di ripetuti appelli, proteste e denunce, prosegue la spinosa questione della mancata previsione degli indennizzi per gli operatori di rete locali che hanno già iniziato a dismettere i canali appartenenti alla banda 700MHz nel rispetto del DM 19/06/19 in favore dell’implementazione del 5G. Non ci sono certo buone notizie; il TAR del Lazio, adito da alcune emittenti contro l’inerzia del MISE-Com, ha adottato una decisione interlocutoria rinviando al 9 dicembre l’udienza propedeutica all’assunzione di una decisione definitiva sul ricorso. Sostanzialmente i giudici hanno concesso al MISE-Com il tempo di acquisire il parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze a riguardo di una soluzione, da recepire in un DM per fissare criteri e tempi per gli indennizzi agli operatori di rete.

IL MISE CONVOCA RIUNIONE CON LE TV LOCALI PRESENTE ANCHE IL CNRT-TPD Come se non bastasse, la dirigente dip. Comunicazioni del MISE, dott.ssa Eva Spina, ha convocato venerdì scorso in conference call i rappresentanti delle Tv locali, tra cui l’associazione CNRT-TPD proprio sul tema della dismissione della banda 700MHz. Per il CNRT-TPD erano presenti il presidente Costantino Federico, l’avvocato Domenico Siciliano che fa parte dello staff legale, e l’ingegnere Roberto Lauro. Lo scopo della riunione è stato proporre l’anticipazione del rilascio dei canali appartenenti alla banda 700MHz, in esigenza di dover cedere spettro all’implementazione del 5G. (la prossima scadenza prevista senza anticipi sarebbe il 15 dicembre con la dismissione dei canali 51 e 53 Uhf appartenenti all’Area Ristretta B - n.d.r.).

LE TV LOCALI NON CI STANNO: PRIMA STABILIRE GLI INDENNIZZI SECONDO I CRITERI UTILIZZATI PER LA BANDA 800 E POI PROCEDERE ALLA DISMISSIONE

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La proposta è stata immediatamente rigettata dal CNRT-TPD a patto che, prima della scadenza adottata dal TAR del Lazio, si vari immediatamente il DM sugli indennizzi. Solo cosi si potrà permettere agli editori di procedere al rilascio volontario dei canali, senza incorrere in danni economico-finanziari letali dettati dall’incertezza. A cascata dal decreto indennizzi scaturiscono gli elementi per la formazione delle nuove graduatorie per le numerazioni LCN. Il CNRT-TPD, a mezzo del suo Presidente Costantino Federico, ha quindi confermato l’assoluta necessaria emanazione del decreto indennizzi, che indichi i parametri di valutazione per l’anticipazione e il rilascio dei canali della banda 700, ovvero alla scadenza del 2022. (Segue a pag.2)


INDENNIZZI,MISURE DI SOSTEGNO, POLITICA FISCALE: TROPPI RITARDI! Il CNRT-TPD, dunque, oltre a non accettare la proposta del MISE-Com di anticipare la dismissione senza conoscere prima quali siano le misure di indennizzo del rilascio canali, non accetta questi continui rinvii e ritardi nell’adottare quelle misure importanti, valide a salvaguardare un intero settore, quello della radiotelevisione locale. Ovviamente la soluzione univocamente accettabile (già prospettata al TAR dal CNRT-TPD e da altri soggetti) è quella di prevedere gli stessi criteri che sono stati già messi in campo per la precedente rottamazione (banda 800MHz), per non causare discriminazioni nel mercato. Per gli indennizzi dovremo aspettare oltre un mese e mezzo solo per una decisione del TAR! Intanto si avvicina il passaggio al DVB-T2 e gli editori non possono mettere in campo un piano economicofinanziario preciso! Stesso discorso per le misure di sostegno: i contributi statali vengono sempre liquidati con il contagocce e sforando i termini, una patologia divenuta cronica in Italia. Figuriamoci per le altre misure come quelle del Revovery fund, semmai ci sarà una parte che sarà versata a questo importante settore. Non va meglio per la politica fiscale. Sono mesi che si discute di un condono fiscale tombale che vada a sostituire iniziative di poco successo come le “rottamazioni delle cartelle” e la “pace fiscale”. Quanto ancora dobbiamo aspettare per adottare questa inevitabile soluzione già suggerita dalla Commissione UE?

DIRITTI TV CALCIO SERIE A LA LEGA SERIE A SCEGLIE LA CORDATA CVC-ADVENT-FSI COME SOCIO DELLA NASCENTE MEDIA COMPANY La guerra della lobby monopolistica per la succulenta torta dei diritti tv va avanti e compie un altro passo: sarà la cordata composta da Cvc-Advent-Fsi ad affiancare la Lega di Serie A nel progetto per la creazione della media company in cui verranno fatti confluire i diritti televisivi del massimo campionato italiano per le prossime stagioni. E’ la decisione presa dall’Assemblea dei club, che – con 15 voti a favore e cinque astenuti (Napoli, Lazio, Udinese, Atalanta e Verona) – hanno stabilito con quale partner proseguire le trattative in esclusiva. Bocciata dunque l’offerta portata avanti dall’altra cordata in lizza per la newco, formata da Bain e NbReinassance, così come la proposta del fondo Fortress, arrivata solo 24 ore prima dell’assemblea e quindi non presa in considerazione dai 20 club.

CNRT-TPD: INAMISSIBILE LA TOTALE MANCANZA DI GARANZIE PER LE TELEVISIONI LOCALI !

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Il cammino faticoso della Lega va avanti per cercare di accentrare sempre di più il potere contrattuale sui diritti televisivi per non dover cedere a monopolisti della pay come Sky e DAZn. Una sorta di braccio di ferro tra broadcasters e detentori dei diritti. In questa guerra i veri sconfitti sono il pluralismo e la concorrenza, che vede morire le emittenti indipendenti, soprattutto le locali, completamente escluse dai giochi di potere. E’ inammissibile – dichiara il CNRT-TPD - che non ci siano garanzie e ambiti abbordabili per il comparto locale, che dovrebbe essere tutelato da Antitrust e AGCom con severi provvedimenti e paletti.


CHAMPIONS LEAGUE 2021-24 IN GARA 4 OPERATORI: SKY, DAZN, MEDIASET CON LA NOVITÀ AMAZON ! Amazon verso l'esordio nella lobby in Italia con la Champions League. Si sarebbe aggiudicato 17 partite a stagione. Amazon prime video trasmetterà per la prima volta in Italia le partite di calcio a partire dal 2021. Secondo quanto si è appreso il servizio streaming americano si sarebbe aggiudicato uno dei pacchetti messi all'asta dalla UEFA per trasmettere le partite di Champions League nel triennio 2021-24. In particolare prime video dovrebbe trasmettere la miglior partita del mercoledì sera: un pacchetto di 17 partite per stagione, un match per turno. Secondo le indiscrezioni l'offerta di prime video è vicina agli 80 milioni di euro per stagione. In gara ci sono anche Sky, Dazn e Mediaset. La Rai si è tirata fuori.

COMO TV ACQUISISCE I DIRITTI ITALIANI PER LE QUALIFICAZIONI AI MONDIALI DEL SUDAMERICA Como Tv ha acquisito in esclusiva per l’Italia i diritti per il CONMEBOL World Cup 2022 Qualifying Tournament. Como Tv, lanciata all’inizio del 2020, è la piattaforma OTT ufficiale dello storico club di calcio Como 1907. Il canale garantisce l’accesso gratuito a tutti i contenuti riguardanti il Como 1907 come interviste, highlights, documentari e approfondimenti che si espandono inoltre su tutto il calcio italiano di ogni categoria. In virtù di questo accordo Como Tv sarà la casa di tutte le 90 partite di qualificazione di nazionali di calcio importanti come Brasile, Argentina e Uruguay.

SERIE D: SPORTITALIA INCREMENTA L’INTERESSE: MATCH IN DIRETTA E APPROFONDIMENTO Da uno a due. Sportitalia raddoppia il proprio interesse verso la Serie D. Innanzitutto con l'appuntamento domenicale. Una partita a settimana, con la prima che ha riscosso grande successo, trattandosi del derby tra Savoia e Nocerina. Domenica toccherà alla super sfida del girone C tra l'ambizioso Trento, protagonista di un mercato stellare, e l'Arzignano, retrocesso dalla C e con tutta l'intenzione di ritornarci quanto prima.

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Le brevi news sopra riportate richiamano l’attenzione ancora una volta sulla marginalità delle opportunità di competere sul fronte dei diritti sportivi. Gli ambiti sono ridotti al minimo e sempre per società editoriali che godono di una buona salute (oggi davvero poche se ci riferiamo alle tv indipendenti, per non dire nessuna riguardo quelle locali).


LA FORZA DEL MONOPOLIO: SKY SPORT AL PRIMO POSTO ASSOLUTO TRA I SITI SPORTIVI SECONDO COMSCORE Sky Italia entra al terzo posto nella Top 100 Italian properties di Comscore, la classifica che sancisce le piattaforme con la maggiore total digital population, ovvero il totale di utenti unici che in Italia accede a pagine web, video e app, da smartphone, pc o tablet. Questo significa – secondo il CNRT-TPD – che la potenza monopolistica di Sky nella pay Tv satellitare determina, in maniera indiretta, anche una crescita negli altri mercati strettamente connessi a quello del core business. Il dato fa riferimento a Sky Media come concessionaria, che aggrega properties Sky Italia e il Network Fluid. Sui primi posti del podio: Google, primo in classifica, seguito da Facebook. Secondo i dati rilevati in agosto, Sky Italia Italia Potential Reach attesta 36 milioni di utenti unici nel mese, con un balzo di 480K utenti in più rispetto al mese precedente e una reach dell’89,5% sulla total digital population. La reach misura il peso del totale dei visitatori di Sky Fluid sulla total digital population.

DIRITTI TV CALCIO E PIRATERIA AUDIOVISIVA IL TRIBUNALE DI MILANO PRONUNCIA UN’INNOVATIVA ORDINANZA CHE INIBISCE I CDN, SERVIZI NATI PER MIGLIORARE LA NAVIGAZIONE E POI MOLTO UTILIZZATI CON OBIETTIVI ILLECITI Tutte le società di servizi che rendono possibile la trasmissione di contenuti pirata su internet possono essere bloccate dall’autorità giudiziaria. È questo, nella sostanza, il principio (molto innovativo) affermato dal Tribunale di Milano con ordinanza N. 42163 del 5/10/2020 su un caso che riguardava la diffusione illecita in streaming delle partite di Serie A. Non è, quindi, possibile nascondersi dietro meccanismi che, ad esempio, non immagazzinano i dati ma li memorizzano in maniera transitoria. È il caso dei cosiddetti Cdn (Content delivery network), servizi nati con altri scopi e diventati molto utilizzati dalla pirateria online.

IL CASO: Il Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa, si è trovato ad

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esaminare una questione già oggetto di un provvedimento cautelare di settembre del 2019: la trasmissione di contenuti protetti attraverso servizi online. Più nello specifico, si trattava di quattro siti vetrina, accessibili da diversi indirizzi, che trasmettevano le partite del campionato di Serie A. E lo facevano, come spiega la sentenza, “attraverso un accesso abusivo a tali contenuti in favore degli utenti registrati sui rispettivi siti web, con utilizzo di infrastrutture complesse ed univocamente dedicate a tale attività illecita”.


L’ORIGINE DEL CRIMINE DELLA PIRATERIA E’ SOLO RICONDUCIBILE AL MONOPOLIO Non c’è limite per gli esperti informatici. Tutte le strade sono state percorse e vengono ancora studiate per offrire contenuti “piratati” i cui diritti sono acquisiti in maniera monopolistica come SKY e DAZn. Il terreno fertile per questi crimini informatici è dovuto al prezzo elevato praticato e la qualità del servizio che è andato diminuendo. Da qui il calo degli abbonati e l’aumento del ricorso al cosiddetto “pezzotto”, e contemporaneamente a servizi collaterali tali da consentire la fruizione degli incontri di calcio, e non solo.

IL SETTORE AUDIOVISIVO CHIEDE DI AVERE UNA PARTE DEI FONDI EUROPEI DESTINATI AL DIGITALE Sempre più associazioni del settore audiovisivo stanno chiedendo al Governo di impegnarsi a livello europeo perchè nel 20% dei fondi da destinare al digitale siano comprese anche risorse per la produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi e media. Tra queste, ANICA, APA, APE, CARTOON ITALIA ed altre. Tutte le richieste partono dalle difficoltà di sistema indotte dal Covid-19, e dal porre una particolare attenzione a un’industria che per coefficiente di creatività, innovazione permanente e valore identitario ha un ruolo fondamentale nell’agenda digitale italiana ed europea e un alto potenziale a livello internazionale.

IL SETTORE RADIOTV LOCALE E’ IL PIU’ BISOGNOSO

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Il CNRT-TPD ha per prima lanciato un appello in queste pagine affinchè il Governo presti attenzione soprattutto al settore radiotelevisivo locale che, più di qualunque altro settore audiovisivo, è fortemente soggetto a crisi dovuta al secondo passaggio di tecnologia, il DVB-T2, con conseguente rilascio delle frequenza a favore del 5G, non ha certezze su forme di indennizzo e su misure di sostegno sempre più ritardatarie ed incerte, non gode di concorrenza messa a dura prova da situazioni di monopolio (Rai, Mediaset, Discovery, Sky).


CRESCITA DEL 7% IN AGOSTO, MA DA INIZIO ANNO PESA IL LOCKDOWN, -17,7%. NIELSEN: CONFERMATA INVERSIONE DI TENDENZA Dopo mesi di andamento pesantemente negativo, l’inversione di tendenza del mercato pubblicitario registrata a luglio si conferma anche ad agosto che chiude in crescita del +7%. L’andamento del periodo cumulato gennaio – agosto è ancora condizionato dagli effetti del lockdown e perde il -17,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nei primi otto mesi si attesta a 22%.

Seppur sia il mese storicamente meno attrattivo per gli investimenti pubblicitari, la raccolta ad agosto ha confermato il cambio di trend osservato già a luglio” – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen. La raccolta pubblicitaria della TV cresce del +19,8% nel singolo mese e chiude i primi 8 mesi a -17,5%. Andamento negativo per la stampa: ad agosto i quotidiani calano del -5,6% e i periodici del -31,9%; la perdita nel periodo gennaio-agosto è a doppia cifra, rispettivamente del -20,6% e del 40,1%. Si riduce la fase negativa della raccolta pubblicitaria della radio che registra una perdita del -1% ad agosto e del -31,2% nel periodo cumulato. Per quanto riguarda internet, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, ad agosto la raccolta dell’intero universo del web advertising, comprendente search, social, classified (annunci sponsorizzati) e i cosiddetti “Over The Top” (OTT), segna una crescita dell’12,4%, e porta la perdita del periodo cumulato a -9.1% (-9.2% se si considera il solo perimetro FCP-Assointernet). Ad agosto l’outdoor torna in positivo, grazie a una crescita del +11,4% (-49,5% gennaio – agosto). Ancora in perdita il transit e il direct mail con cali rispettivamente del -40,4% (-57,3% a gennaio – agosto) e del -25,1% (-34,3% gennaio – agosto). I fatturati di go tv e cinema per gli ultimi sei mesi non sono disponibili.

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I SETTORI MERCEOLOGICI: quelli che tornano a crescere nel singolo mese di agosto sono 12, tra i quali si evidenziano le migliori performance di automobili (+105,9%), telecomunicazioni (+52,9%) e di farmaceutici (+12,9) gli alimentari (+14,2%), questi ultimi nuovamente in terreno positivo da gennaio. Si registrano solo tre comparti in crescita nel periodo gennaio / agosto: gestione casa (+4,3%), distribuzione (+1,5%) e enti / istituzioni (+13.6%). Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenziano negli otto mesi gli andamenti negativi di media / editoria (-11,4%), abitazione (-13,6%) e bevande / alcoolici (-22,6%).


CONTRIBUTI STATALI DPR 146/17: PUBBLICATO ELENCO DELLE RADIO COMMERCIALI LIQUIDATE ANNO 2019 ANCORA IN CORSO LA LIQUIDAZIONE DELLE SPETTANZE A RADIO E TV Il MISE-Com, in virtù della iniziativa “Amministrazione trasparente”, ha pubblicato nel proprio sito all’omonima voce, l’elenco delle aziende editoriali radiofoniche locali (aggiornato al 7 ottobre) che hanno percepito le misure di sostegno di cui al DPR N. 146/2017 relativi all’anno 2019. Per il momento si tratta solo delle radio, e di quelle a carattere commerciale. Aspettiamo ovviamente anche l’elenco delle Tv. Tutto questo mentre sono in corso ancora i pagamenti dei contributi appena citati, con solito ritardo e sofferenza.

DISNEY SEMPRE PIU’ DOMINANTE PIU FORZA ALLO STREAMING: NASCE LA DIVISIONE MEDIA AND ENTERTAINMENT DISTRIBUTION Cambiamenti in arrivo per Walt Disney, che ha iniziato a riorganizzare le sue attività puntando sulle piattaforme Disney+ (che ad agosto aveva registrato 60 milioni di sottoscrizioni) e Hulu. Sulla scia dell’espansione del mercato streaming, Disney vuole quindi rafforzare la sua già potente presenza rafforzando la minaccia di posizioni dominanti in Italia. Per potersi concentrare maggiormente sullo streaming, la società ha deciso di far confluire in un’unica divisione, chiamata Media and Entertainment Distribution, le sue reti tv, il suo studios e le attività dirette ai consumatori. Nello specifico sta organizzando dei gruppi di contenuti per i suoi principali franchise cinematografici, di intrattenimento generale e sportivo, nonché un ramo di distribuzione incaricato di scegliere la piattaforma più adatta a ciascun film o programma televisivo.

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PREMIO NOBEL ASSEGNATO AGLI STUDIOSI CHE HANNO MESSO APPUNTO L’ASSEGNAZIONE FREQUENZE DALLE RADIO-TV ALLE TELECOMUNICAZIONI E’ stato assegnato a Paul R. Milgrom e Robert B. Wilson il Nobel per l’Economia 2020 “per i loro studi sulla teoria delle aste e l’invenzione di nuovi formati di asta”. Assegnato dalla Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel, il riconoscimento – del valore di 1,4 milioni di dollari – premia gli studi dei meccanismi di funzionamento delle aste per la vendita di beni e servizi che non seguono le tradizionali logiche economiche, come appunto le frequenze destinate alle telecomunicazioni. Milgrom e Wilson hanno progettato il protocollo d’asta utilizzato dalla Fcc, la Federal Communications Commission americana per determinare l’assegnazione delle le frequenze wireless. Milgrom ha anche guidato il team che ha progettato l’asta incentivi 2016-17, un’asta bilaterale per riallocare le frequenze radio-Tv agli usi della banda larga wireless.


IL DL AGOSTO È DIVENUTO LEGGE 35 MILIONI IL CREDITO DI IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’ PER LE TV NAZIONALI E LOCALI Con il via libera da parte dell’assemblea di Montecitorio il DL “agosto” è stato convertito in Legge. Per il settore dell’editoria il testo contiene importanti provvedimenti: dall’aumento delle risorse per il credito di imposta per la pubblicità a favore di giornali, imprese radiofoniche e televisive, all’aumento della percentuale del credito di imposta sulla carta, alle garanzie e semplificazione per i contributi diretti all’editoria, ma anche all’estensione ai giornalisti dipendenti nelle aree svantaggiate (Sud) degli esoneri contributivi e, per il personale poligrafico, della riapertura dei termini per la presentazione delle domande di prepensionamento. PUBBLICITA’: crescono da 60 a 85 milioni di euro le risorse messe a disposizione per il credito di imposta sulla pubblicitá. In particolare sale da 40 a 50 milioni di euro il tetto per la carta stampata, mentre il residuo incrementa la dotazione a favore di emittenti radiofoniche e televisive (locali e nazionali). Resta confermata la quota del 50% del beneficio fiscale sull’importo complessivo dell’investimento.

IL RINNOVO DELL’AUTORITA’ AFFIDATI GLI INCARICHI ALLE DUE COMMISSIONI Dopo l’insediamento ufficiale, di cui demmo nota la scorsa settimana, la “nuova” AGCom ha avviato l’organizzazione ed ha affidato gli incarichi operativi. I commissari Antonello Giacomelli ed Enrico Mandelli sono assegnati alla Commissione per le infrastrutture e le reti mentre Laura Aria ed Elisa Giomi alla Commissione per i servizi e i prodotti. Nella Commissione infrastrutture e reti ci sono le telecomunicazioni: saranno dunque Giacomelli e Mandelli ad occuparsi delle questioni relative alla regolamentazione del settore e dei dossier più “caldi”, a partire da quelli che riguardano le due newco FiberCop e AccessCo, a quelli che riguardano la transizione dal digitale terrestre televisivo di prima generazione a quello di seconda con tutto il riassetto dello spettro frequenziale che deve fare spazio alle telco. Ricordiamo che La “nuova” AGCom presieduta da Giacomo Lasorella si è ufficialmente insediata il 2 ottobre dopo un periodo di rinvio prolungatosi nel tempo a causa dell’emergenza Covid-19

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MONOPOLISTI CHE CRESCONO: CHILI LANCIA IL SUO SERVIZIO AVOD CHILI lancia il suo servizio AVOD (Advertising-based Video on demand) con una vasta selezione di film e documentari visibili gratuitamente, grazie all’inserimento di pubblicità. Nell’anno dell’esplosione dei consumi streaming, CHILI conferma la leadership nel suo segmento di mercato, proponendo il più€ importante catalogo AVOD in Italia, disponibile attraverso Smart TV, Web, Mobile e Tablet App. Con la nuova offerta, CHILI allarga le potenzialità€ di fruizione del cliente


IL CASO DEI DIRITTI CONNESSI PAGAMENTO AD UN SOLO SOGGETTO! In questi giorni alcune società di collecting stanno facendo giungere alle radio mail e pec contenenti contratto e fattura da saldare. Ad oggi, i soggetti riconosciuti dall’AGCom sono 13. E' assurdo che ogni emittente debba pagare a 13 soggetti diversi diritti per la musica che trasmette atteso che un artista potrebbe aver aderito a più di una collecting. E' assurdo che ogni emittente debba pagare un importo, come quello oggi corrisposto a SIAE, parimenti anche ad altri 13 soggetti. Su tale problematica il CNRT-TPD, affiancato dai propri legali, ha partecipato al Tavolo Tecnico istituito dall’AGCom: https://www.agcom.it/tavolo-tecnico-diritti-connessi. Nell'ultima riunione era stata ampiamente richiesta e condivisa la necessità di un database unico delle opere tutelate dalle collecting e l'individuazione di un unico soggetto deputato alla riscossione (così come peraltro avvenuto negli anni passati). Il Tavolo non è stato più riconvocato dall’AGCOm.

L’APPELLO DEL CNRT-TPD AGLI EDITORI RADIOFONICI In attesa di essere ricevuto ed ascoltato dall’AGCom sull'argomento, il CNRT-TPD consiglia di rigettare le proposte contrattuali imposte e per giunta fatturate in assenza di un accordo fra le parti (contratto) e invita gli editori a far pervenire quanto ricevuto e di aderire al CNRT-TPD che, a differenza di altre associazioni che hanno stipulato, oppure stanno stipulando, convenzioni con tutte le collecting, è l'unica associazione che fattivamente tutela le emittenti locali. Le emittenti associate possono richiedere modalità e termini per il rigetto del contratto e delle fatture. .

IN BREVE FREQUENZE IN DVB-T2

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L’ASSETTO DI MERCATO FORTEMENTE SQUILIBRATO Ricordiamo che la divisione dei multiplex nazionali in DVB-t tra gli operatori di rete del nostro Paese resta ancora fortemente squilibrata (come sentenziato dal Consiglio di Stato) tale da non consentire la chiusura della procedura di infrazione da parte della Commissione UE nei confronti dell’Italia. Di seguito l’assetto di mercato per numero di operatori e mux assegnati: • E. Industriale (EI Towers–Mediaset): 2,5 • RaiWay (Rai): 2,5 • Persidera (Telecom-L’Espresso): 2,5 • Premiata Ditta Borghini & Stocchetti di Torino (ReteCapri): 0,5 • Prima Tv: 0,5 • Europa Way: 0,5 • H3G: 0,5 • Cairo Network: 0,5

IN BREVE ADERISCI ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE Questo momento delicato per le emittenti locali e nazionali indipendenti vede il CNRT-TPD fortemente attivo sul campo allo scopo di tutelarle. Gli editori che lo volessero, possono aderire allo nostra associazione collegandosi al sito: www.cnrtv.eu dove poter scaricare il modulo di adesione. Uniti si vince !

DIGITALE TERRESTRE LCN E PASSAGGIO A DVB-t2 L’AGCom non ha ancora concluso il procedimento per l’aggiornamento del Piano LCN e delle relative modalità di attribuzione dei numeri automatici del telecomando. Istruttoria avviata con la Delibera N. 456/19/CONS del 3 dicembre 2019, con 180 giorni di tempo per la conclusione. Neanche il MISE-Com ha pubblicato i bandi per la determinazione delle graduatorie areali dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) che avranno diritto ad essere trasportati sui nuovi mux a seguito dello switch off del 2021/2022. Avvicendamento tecnologico per il quale sono stati pubblicati solo i bandi per l’attribuzione dei nuovi diritti d’uso per la Lombardia, il Piemonte, la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, l’Emilia Romagna, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia.

Comunicazione per i destinatari di “CNRT-Informa”: In base all’art. 13 del Decreto Legislativo N°196 del 2003, i vostri recapiti vengono utilizzati esclusivamente ai fini di questo servizio di informazione e non sono, pertanto, comunicati e/o diffusi a terzi. Nel caso non desideriate ricevere più il “CNRT-Informa”, ed essere cancellati dal suo elenco, inviate un fax al N. 081 837 0421 oppure una e-mail all’indirizzo: news@cnrtv.eu Direttore Responsabile: Manfredi Pagano Reg.Tribunale di Napoli N. 4/07 del 17/01/2007 SEDE: Piazza Municipio, 80 - 80133 NAPOLI

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CNRT-Informa N. 35/2020  

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