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Nuovo artigiano Impresa Artigiana & P.M.I. - ANNO IX N째 n.32 del 22 ottobre 2012 - Poste italiane s.p.a. - Sped.abb.post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째46), art. 1 comma, DCB Po CONTIENE I.P.

il magazine di cna vicenza

OTTOBRE 2012

codici della comunicazione INTERNET HA CAMBIATO GLI STRUMENTI PER COMUNICARE BISOGNA CONOSCERLI PER FAR ARRIVARE ILGIUSTO MESSAGGIO ANCHE LE IMPRESE SI CONFRONTANO CON QUESTE NUOVE STRADE www.nuovoartigiano.it


editoriali silvano scandian

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credito e imprese Dal Governo Monti serve un segnale di apertura, l’irrigidimento e la stretta sulla tassazione rivolta verso le aziende hanno accentuato i problemi di liquidità e rallentato la ripresa - Va rimarcato il ruolo decisivo dei Consorzi Fidi - CNA Vicenza ha scelto di entrare nel sistema regionale di Sviluppo Artigiano di Silvano Scandian

N

onostante le recenti rassicurazioni istituzionali, dal punto di vista dell’artigianato vicentino, possiamo dire che la crisi, che da oltre tre anni sta colpendo le economie del mondo occidentale, non accenna a dare segnali di rallentamento o di ripresa. Il Governo Monti è intervenuto con diverse “manovre” e processi di riforma, alcuni dei quali anche molto pesanti, ma senza registrare nell’immediato effetti benefici in termini di riduzione del debito e di rientro nei parametri di equilibrio imposti dall’Unione Europea. Anzi, possiamo affermare che l’irrigidimento e la stretta sulla tassazione, principalmente rivolti ver-

so le imprese, hanno accentuato i problemi di liquidità delle nostre aziende e probabilmente rallentato ogni possibilità di ripresa nell’immediato. Certamente, il fenomeno dalle conseguenze più drammatiche è quello della restrizione dei canali di accesso al credito. Il sistema delle banche, ad eccezione di qualche BCC del territorio che sta tentando con notevoli sforzi di supportare le imprese locali, è sempre più distante dai reali bisogni delle nostre imprese. Vincoli e politiche comunitarie, con gli stringenti obblighi di adeguamento agli standard imposti dal sistema bancario europeo e nazionale e alla ormai prossima introduzione dei rigidi criteri di patrimonializzazione di Basilea 3, in questa fase si sono rivelati un ulteriore elemento di strozzatura per la nostra economia. Gli aiuti della BCE si sono rivelati però sino ad ora insufficienti e soprattutto, quello che va denunciato con forza e grande indignazione è che non sono stati dirottati sul sistema imprenditoriale italiano ma utilizzati dalle banche per acquistare titoli di stato e per ricomprarsi le proprie obbligazioni! Va ora rimarcato una volta di più il ruolo decisivo dei Consorzi fidi, che stanno accollandosi vincoli e garanzie crescenti, richiesti dal sistema bancario per concedere credito. CNA Vicenza ha fatto la sua scelta ad inizio 2012 di fondere il proprio Confidi nel sistema regionale di Sviluppo Artigiano.

Sviluppo Artigiano è il Consorzio Fidi del sistema CNA Veneto e della Lombardia, il più esteso territorialmente d’Italia ed uno dei primi ad essere autorizzato da Banca d’Italia ad operare sulla cosiddetta “prima chiamata” secondo la normativa del testo unico bancario ex art. 107. E’ evidente come sia sempre più necessario per chi opera nel settore delle garanzie e controgaranzie essere dimensionalmente e patrimonialmente adeguato a far fronte a situazioni di emergenza e alle crescenti difficoltà del sistema imprenditoriale. L’auspicio, in questo scenario così delicato, è che ciascun attore istituzionale faccia la propria parte responsabilmente e senza creare ulteriori ostacoli ed inutili doppioni. Penso, in particolare, al ruolo di particolare rilevanza che potrebbe svolgere in tale contesto la Regione Veneto, alla quale chiediamo di mettere a disposizione del sistema imprenditoriale tutte le risorse possibili, evitando di moltiplicare la creazione di Società pubbliche, di cui non si sente alcun bisogno specifico. E’ evidente infatti che realtà come la finanziaria regionale Veneto Sviluppo stiano creando nuova confusione e inutile concorrenza, introducendo una pericolosa spinta alla burocratizzazione in un sistema già collaudato e funzionante, come quello del credito locale e dell’erogazione di garanzie. E’ utile ricordare che, in tempi non lontani, solo la responsabilità e l’intraprendenza del sistema associativo ha saputo inventarsi il “meccanismo” dei consorzi fidi, che da solo sta tenendo in piedi, con mille difficoltà, il nostro modello imprenditoriale e che deve poter operare in un contesto favorevole per continuare in questa importante e decisiva funzione. silvano scandian presidente provinciale cna


Nuovo artigiano Impresa Artigiana & P.M.I. - ANNO IX N° n.32 del 22 ottobre 2012 - Poste italiane s.p.a. - Sped.abb.post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma, DCB Po CONTIENE I.P.

il magazine di cna vicenza

OTTOBRE 2012

03 codici della comunicazione INTERNET HA CAMBIATO GLI STRUMENTI PER COMUNICARE BISOGNA CONOSCERLI PER FAR ARRIVARE ILGIUSTO MESSAGGIO ANCHE LE IMPRESE SI CONFRONTANO CON QUESTE NUOVE STRADE

sommario

www.nuovoartigiano.it

nuovo artigiano Il magazine di CNA Vicenza Periodico di CNA vicenza srl Via G. Zampieri, 19 - 36100 Vicenza Tel. 0444.569900 - Fax 0444.961628 ufficio.stampa@cnavicenza.it www.nuovoartigiano.it www.facebook.com/nuovoartigiano

Immagine, grafica e impaginazione Hassel Comunicazione CAPO REDATTORE Luisa Nicoli REDAZIONE Ufficio Stampa CNA Vicenza COORDINAMENTO EDITORIALE Paolo Monaco Marco Troncon Jacopo Vencato HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Flavio Albanese Natalino Balasso Ario Gervasutti Silvano Scandian Marcello Splendore FOTOGRAFIA Fotografi CNA Vicenza Nicola Boschetti Impresa Artigiana & P.M.I. Periodico della CNA Aut. Tribunale di Prato n°6 del 25/6/04 Dir. Resp.: B. Lisei Red. e Amm.: Media srl, Via Lombarda 72, Comeana Tel. 055 8716801 Stampa: Rindi - copia 0,10

CONTIENE I.P.

Ottobre 2012 Nuovo artigiano

Distribuzione gratuita

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Informativa ai sensi del decreto legislativo n. 196 del 30/06/2003. Spettabile Impresa, il D. Lgs. n 196 del 30/06/2003, “CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEII DATI PERSONALI” , all’art. 13 impone l’obbligo di informare l’interessato sugli elementi fondamentali del trattamento. Per quanto attiene alla scrivente vi si adempie compiutamente informandoLa che : 1) i dati sono stati raccolti per inviarle del materiale che pubblicizza la nostra associazione e per promuovere l’attività; 2) in relazione alle summenzionate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti cartacei ed informatici in modo da garantirLe la sicurezza e la riservatezza dei dati, nonchè la piena ossevanza della Legge; 3) la presente informativa è resa per i dati raccolti dapubblici registri, elenchi; 4) contro la sopra indicate finalità di utilizzo dei dati può esercitare i diritti di cui all’art. 7 della Legge; 5) i diritti che Le competono sono quelli previsti dall’art. 7 della Legge ed in particolare: di conoscere, in ogni momento, quali sono i Suoi dati presso noi e come essi vengono utilizzati; di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento; 6) titolare del trattamento è CNA Vicenza srl, corrente in Vicenza, via Zampieri, n. 19, Vicenza, Agosto 2010.

editorialI

credito e imprese di Silvano Scandian

editoriali

COMUNICARE AI TEMPI DEL WEB di Ario Gervasutti

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editorialI

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attualitÀ

CONTEMPORANEO È COMUNICAZIONE

UN APPELLO AL GOVERNO MONTI

di Flavio Albanese

di Luisa Nicoli

copertina

COMUNICARSI di Jacopo Vencato


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speciale

STAZIONE DELL’ALTA VELOCITA’ CULTURALE di Jacopo Vencato

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opinioni

codici della comunicazione

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rubriche

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rubriche

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rubriche

letture

destinazioni

news

storie artigiane

LA CRISI? SUPERATA di Luisa Nicoli

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speciale II

CREDERCI di Jacopo Vencato

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terrItori

area berica: PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZa di Marcello Splendore


editoriali Ario Gervasutti

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Comunicare ai tempi del web Oggi accanto agli strumenti tradizionali si sta affacciando il mondo di internet con il quale in futuro dovranno confrontarsi anche le attività a dimensione artigianale - Attenzione però alla qualità dei messaggi veicolati, allo stile e ai contenuti: il segno che la fase di crescita è solo agli inizi

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er decenni le aziende hanno utilizzato i canali tradizionali della pubblicità per raggiungere un numero sempre più vasto di clienti. I giornali, la radio, la televisione sono gli strumenti preferiti perché sono in grado di collegare centinaia di migliaia di persone in contemporanea, e attraverso il “peso” di autorevolezza e penetrazione in un determinato territorio garantiscono un “valore aggiunto” al messaggio che l’azien-

di Ario Gervasutti

da vuole veicolare attraverso la pubblicità. Oggi, accanto a questi strumenti, si sta affacciando il mondo di internet. Un pianeta per ora esplorato soprattutto dai grandi player internazionali o da aziende in grado di gestire logiche di comunicazione alle quali non tutti sono abituati. Ma in un futuro ormai prossimo sarà un mondo con il quale dovranno confrontarsi anche le attività a dimensione artigianale, sia come fruitori delle notizie che come aziende interessate a veicolare i propri prodotti: in altre parole, sia dal punto di vista dell’informazione che dal punto di vista della pubblicità. Spesso mi trovo a rispondere alla domanda: «Quale sarà il futuro della carta stampata di fronte al diffondersi di internet?». La risposta è la stessa che anche i più accreditati esperti americani ora condividono: la carta, così come gli altri mezzi di comunicazione, non sarà sostituita dal web. I computer, i tablet, i telefonini di ultima generazione andranno ad aggiungersi ai “vecchi” mezzi ma non li

cancelleranno: semplicemente perché ogni mezzo ha una sua caratteristica che lo rende “unico”. Inoltre il mondo di internet, oggi, deve ancora trovare una sua completa maturazione. Non solo da parte dei professionisti del settore, ma anche e soprattutto da parte degli utenti. Purtroppo c’è una larga massa di persone che ritiene di essere in grado di comunicare concetti per il solo fatto di sapere adoperare una tastiera; e da quando internet ha reso possibile per chiunque l’accesso alla comunicazione, si è assistito a un crollo verticale della qualità dei messaggi veicolati sia per quanto riguarda lo stile che per quanto riguarda i contenuti. È sufficiente dare un’occhiata ai commenti rilasciati sui siti web giornalistici per trovare - accanto a molti lettori che esprimono pensieri razionali - alcuni tuttologi a tempo pieno incapaci di scrivere un concetto senza usare turpiloqui, insulti, deliri e pregiudizi ideologici o politici. È il segno che la fase di crescita è solo agli inizi, e che procederà di pari passo con l’evoluzione culturale sia dei protagonisti dell’informazione che dei lettori. Le regole che sottostanno alla produzione delle notizie purtroppo non sono note alla stragrande maggioranza delle persone: e troppi ancora credono che le notizie e la pubblicità siano la stessa cosa. Conoscere determinati meccanismi è una condizione determinante per poterne beneficiare: e per chi svolge un’attività produttiva è una condizione imprescindibile. Ario Gervasutti Direttore de “Il Giornale di Vicenza”


editoriali flavio albanese

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IL CONTEMPORANEO È COMUNICAZIONE “Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare”. Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin e Don D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, 1967

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onfrontando la ruota di bicicletta di Duchamp con un qualsiasi quadretto trovato in cantina, ci troveremmo di fronte a un grande dilemma: come mai il primo oggetto, pur non presentando apparentemente nulla di un’opera d’arte, è considerato uno dei più importanti capolavori dell’arte del ‘900, mentre il secondo, pur mostrando tutte le caratteristiche esteriori di un’opera (tela, colori, cornice), potrebbe al limite essere il passatempo di un dilettante della domenica? La risposta a questo si può trovare nel concetto di “società liquida” proposto da Zygmunt Bauman. La familiarità è “l’informazione che suggerisce a un essere umano le azioni appropriate per manipolare un oggetto”. Ad esempio, l’aspetto fisico di una caraffa d’acqua permette all’utilizzatore di dedurne le funzionalità anche senza averla mai vista prima. Oggi però ci muoviamo in uno scenario nuovo nel quale si incontrano e si mescolano credenze, abitudini e universi simbolici diversi e lontanissimi, che si influenzano a vicenda mandando in frantumi i nostri usi e comportamenti. Non disponendo più di una familiarità, dobbiamo sforzarci di elaborare nuove strategie per ripristinarla. Il mondo necessita di un supporto, di elementi facilitatori, in grado di mettere di nuovo in relazione il senso degli oggetti con la testa delle persone. Questo elemento è senza dubbio la comunicazione. Oggi è impossibile creare, produrre, relazionarsi senza una corretta strategia di comunicazione, senza un passpartout grazie al quale generare empatia tra le diverse parti della società.

Poiché il lavoro delle persone non si interfaccia più con un linguaggio condiviso, occorre “mostrare”, far venire a galla il sapere, la qualità, le nozioni e le competenze che stanno dietro a ogni gesto. In poche parole: attivare i meccanismi della comunicazione. L’aspetto comunicativo tocca essenzialmente due livelli: l’oggetto in sé e il contesto che lo circonda. Un oggetto (sia esso una cosa piuttosto che un’idea) va considerato comunicativamente efficace quando dalla sua semplice presenza se ne deducono non solo la funzione, ma anche l’affidabilità, la qualità, l’innovazione, la bellezza. L’attenzione a questi aspetti intuitivi non è secondario rispetto al resto: “Lo strumento è il messaggio”. Questo obiettivo però è destinato a fallire senza l’aiuto di una comunicazione legata anche al contesto. Se un oggetto (o un concetto) ha una storia, o veicola un universo di valori, o fa parte di un network più grande che lo trascende, anche questi elementi, apparentemente esterni, “fanno corpo” con esso, dicono qualcosa di lui, lo rappresentano. Allora l’idea di oggetto si allarga, fino a comprendere una dimensione più complessa, l’intera filiera della produzione, diventando più interessante. In questo caso: “Il messaggio è lo strumento”. Queste semplici osservazioni sono sperimentabili molto facilmente: la nostra vita di tutti i giorni si trova immersa in un universo saturo di comunicazioni in competizione fra loro. Basterà acquistare il latte o recarsi

di Flavio Albanese

in un ufficio postale per verificarlo. Il supporto comunicativo può forse essere considerato il tratto più caratteristico del mondo contemporaneo. Un mondo in cui alle persone e alle cose non è più sufficiente occupare una casella nello spazio, ma a cui viene richiesto di avere, di mostrare e di dire ciò che sanno fare, e di raccontarlo nel migliore dei modi possibili. FLAVIO ALBANESE PRESIDENTE FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI VICENZA


10 attualitÀ

UN APPELLO AL GOVERNO MONTI Dai vertici della CNA preoccupazioni condivise sullo stato del credito alle imprese e sulla legge di stabilità - “E’ insufficiente sul fronte dello sviluppo e della crescita” dice il Segretario Generale Sergio Silvestrini - Attenzione ai livelli raggiunti dalla cassa integrazione e dalla disoccupazione

di Luisa Nicoli

Le imprese? Sarebbe sufficiente lasciarle sempre meno per mancanza di ossigeGenerale della CNA. “Abbiamo registrain pace. La provocazione lanciata da un no finanziario, le aziende fanno sempre to dal 2007 un credito erogato dalle banimprenditore su uno dei tanti blog che meno utili e danno di conseguenza semche invariato e costantemente al di sotto danno voce ai cittadini fa sorridere. Ma pre meno garanzie agli istituti di credito. delle necessità. E nessun paese indusoprattutto riflettere. Perché oggi i nuIl rapporto della Banca d’Italia non lastriale può reggere un periodo così promeri continuano a parlare di una crisi scia dubbi: sono in calo i prestiti alle solungato di asfissia creditizia” ha aggiunche non da’ tregua e che è to Silvestrini. Ormai lo sempre più difficile affronUn rigore estremo non permette al paese di rialzarsi stanno chiedendo tutti tare senza avere il sostegno da più parti: per sblocIl credito erogato è al di sotto delle necessità delle istituzioni e degli isticare la situazione alle tuti di credito. cietà non finanziarie e in generale quelli imprese serve innanzitutto la riduzione Quello che si rischia è un circolo vizioal settore privato. “Un rigore estremo della pressione fiscale. Quel “lasciateso, in cui le banche fanno sempre meno che non permette al paese di rialzarsi” ci in pace” lanciato dagli imprenditori prestiti all’impresa, l’economia cresce ha detto Sergio Silvestrini, Segretario tradotto significa: non gravate più sulle


attualitÀ

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Il Rapporto Trimestrale della Commissione UE sulla situazione economica e sociale boccia ancora una volta l’Italia. I dati rilevati finora nel 2012 dicono che siamo il paese che ha perso il maggior numero di posti di lavoro - E’ nostro anche il record di calo della produttività: - 2,1%, peggio di Ungheria e Gran Bretagna.

aziende ma tagliate la spesa pubblica per non far pesare sulle imprese lo sperpero di risorse che va poi comunque ad impoverire i cittadini. Liberateci dal macigno degli adempimenti burocratici. Difficile avere fiducia nelle istituzioni. E il governo Monti finora non sembra avere portato a risultati concreti a favore delle imprese. Per un rilancio quanto mai urgente e necessario. Per far ripartire tutto. Anche i consumi delle famiglie. Che l’Italia sia in difficoltà lo conferma anche il Rapporto trimestrale sulla situazione economica e sociale

della Commissione UE: il nostro è il paese che nel 2012 ha perso il maggior numero di posti di lavoro in seguito alle ristrutturazioni, ben 33.802 tra giugno e agosto. E’ dell’Italia anche il record di calo della produttività: - 2.1%, peggio di Ungheria e Gran Bretagna. E il Governo? “La CNA apprezza il Governo quando lavora con determinazione alle politiche di rigore, senza rinunciare all’equità sociale e, soprattutto, allo sviluppo e alla crescita. Ma è un equilibrio che oggi non riscontriamo nella legge di stabilità il cui asse centrale pare costruito sul rapporto incrociato fra più IVA e meno Irpef. Uno scambio che non può essere né compreso né tantomeno condiviso” continua Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA. “Questa legge di stabilità è deludente. Non manca certamente il rigore, ma è totalmente insufficiente sul fronte dello sviluppo e della crescita. L’effetto congiunto dell’aumento dell’IVA accompagnato da una drastica riduzione di detrazioni e deduzioni fiscali, peraltro inopinatamente retroattiva, annulla i benefici della riduzione dell’imposta sui redditi e comprime la domanda interna. Senza la ripresa vigorosa della domanda interna ogni ipotesi di sviluppo è destinata a rimanere sulla carta. L’Italia non può permetterselo. Serve subito un intervento più incisivo sui livelli di spesa pubblica da utilizzarsi per ridurre ulteriormente la pressione fiscale”. E le preoccupazioni sono condivise da Alessandro Conte, presidente di CNA Veneto. “E’ difficile dire se ha ragione il presidente Mario Monti quando afferma, come ha fatto di recente, che si comincia ad intravvedere qualche barlume alla fine del lungo

tunnel della crisi. Se si dovesse giudicare solo dall’andamento dell’economia reale, quella delle piccole e grandi imprese e dei lavoratori, non si potrebbe che concludere in modo molto pessimistico. Lo confermano i dati della cassa integrazione che ha raggiunto e superato i livelli più bassi del 2009, la disoccupazione è cresciuta del 10%, la caduta dei consumi delle famiglie ormai in tutti i segmenti di spesa, la riduzione dei volumi di credito concessi dalle banche causata sia dalla stretta da loro imposta sia dalla riduzione della stessa domanda delle imprese”. Alla ripresa dopo l’agosto feriale, anche se molti non si sono mossi da casa, insomma il profilo economico non è dei migliori. Qualcosa di positivo arriva dall’export che ha continuato a tenere e anche a crescere. La politica di rigore del Governo Monti ha bloccato la caduta dell’economia. “Ma l’azione di contenimento però non basta più. Accanto alla necessaria politica di rigore occorre altrettanta energia e determinazione per liberare risorse private e portare ossigeno ai consumi. La metà di ogni euro recuperato dall’evasione e dalla lotta agli sprechi deve andare senza indugi a rafforzare la domanda, alleggerendo il carico fiscale e contributivo sul lavoro e sulle imprese. Inoltre occorre dare effettiva concretezza alle misure assunte con i vari decreti. Non abbiamo molto tempo, dobbiamo fare in fretta. Il peso fiscale aumenta e l’accesso al credito è sempre più utopistico. Forse sbloccare al più presto i fondi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione potrebbe essere un primo segnale concreto. E servirebbe a salvare tanti posti di lavoro”.


12 copertina codici della comunicazione

COMUNICARSI Oggi le soluzioni sono tante, troppe. Si rischia di inciampare di continuo al punto da non comprendere più quali siano le strade da intraprendere per far arrivare il messaggio che vogliamo - CNA ha investito su questo con progetti coraggiosi per stimolare il mondo dell’artigianato - Un percorso che è anche promozione della professionalità - Comunicazione è Rete, d’Impresa e di distribuzione

di Jacopo Vencato

La comunicazione siamo noi. La comunicazione è tutto, e niente. Un tema, quello dell’universo comunicativo, che racconta il contemporaneo in tutte le sue sfaccettature. Ne rappresenta la spina dorsale, lo stimola e lo accompagna, deformandone giornalmente l’aspetto. Sì, perché la comunicazione è fiera colpevole di tutto ciò che possiamo immaginare: è mezzo e voce stessa, è studiata e va compresa, ma fatalmente ci appartiene anche innata come mezzo di relazione. Dove c’è comunicazione c’è vita, velocità, attività, scambio e stimolo. Temi cari al mon-

do della piccola impresa, in costante sfrenabile bisogno di comprendere le esigenze di un mercato che fugge in avanti come un cavallo imbizzarrito. Certo, comunicazione è paradossalmente anche comprensione: una rete di informazioni nella quale apriamo la porta ad ospiti incuriositi sarà un canale fondamentale per comprendere anche noi stessi. La nostra azienda, il nostro lavoro.

Comunicando il valore e la professionalità artigianale ci possiamo scontrare con un pubblico innamorato ed inerme, con quello curioso e collaborativo, con una comunità di esperti e

consiglieri, e ancora. Le proprietà del tema sono indiscutibilmente benefiche però, e c’è un però, se maneggiate ed utilizzate con coscienza e conoscenza. Oggi le soluzioni per comunicare e comunicarsi al mondo sono tante, troppe; inciampare di continuo non è così difficile, al punto di non comprendere più quali siano le strade da intraprendere per far arrivare il messaggio che abbiamo in mente. L’artigiano ha osservato sofferente un processo storico industriale che lo ha portato ai margini della discussione, ai bordi della rete commerciale e promozionale. Grandi centri destinati al commercio, grandi investimenti, grandi


copertina codici della comunicazione

imprese che fagocitano le piccole, grandi masse e grandi, concentrati, poteri decisionali. Processi di massificazione totalmente impossibili da immaginare senza il peso costante della comunicazione. Arma letale senza scrupoli allora, opportunità di crescere e aggredire il mercato ora.

Le tecnologie esistenti hanno varcato la soglia del valore monetario e si presentano sul mercato come ‘open source’ (sorgente aperta a tutti, gratuita), totalmente gestibili e utilizzabili da qualsiasi pc o smartphone personale. La rivoluzione internet offre al mondo tutto la medesima possibilità di gestione delle risorse, la differenza si trova proprio nella modalità con la quale le applichiamo e le incrociamo. O meglio, le sfruttiamo a nostra misura. Più in generale, la comunicazione si identifica in una professione che imprime ricordi, gestisce relazioni, crea opportunità,

confeziona iter promozionali ad hoc, e non lascia mai nulla al caso.

CNA Vicenza ha conosciuto e imparato a comprendere quanto i processi comunicativi possano influenzare e incidere su un caso di successo, o sulla buona riuscita di un progetto artigianale; a tal punto da aver investito in competenze e capacità, in soluzioni innovative e nuovi slanci relazionali. Progetti coraggiosi come Creativity in Action, AAA

Cercasi Nuovo Artigiano, Edition Of

non sarebbero potuti divenire realtà senza un processo di fiducia verso il mondo della comunicazione e della promozione digitale. Comunicazione è generare nuove idee e suscitare stimoli negli artigiani coinvolti e non, facilitare la relazione con soggetti apparentemente distanti. Ma è anche promozione della professionalità, intesa come ingrediente necessario in ogni processo comunicativo che si possa chiamare tale.

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Comunicazione è Rete, d’Impresa e di distribuzione. Comunicazione è offrire una faccia diversa della medaglia. Comunicazione è per la nostra Associazione una colonna fondamentale di sostegno, in continua trasformazione, in pieno sviluppo. Il calendario di eventi e di incontri che CNA sta stilando giorno dopo giorno vede alla base delle soluzioni proposte al mondo artigianale, proprio il tema della comunicazione. A partire da qualsiasi considerazione sulla condizione umana e commerciale attuale, comprendiamo che ogni singolo artigiano che opera al buio è un artigiano che il mondo non può conoscere, osservare e ammirare. ‘Se un albero cade nella foresta, e nessuno lo sente, fa rumore?’ Questa è la domanda che i piccoli imprenditori dovrebbero porsi giornalmente, quando si regalano alla maestria della loro intelligenza manuale.


14 copertina codici della comunicazione

COME SARA’

IL NUOVO ARTIGIANO? Natalino Balasso, comico e noto autore di teatro, libri, cinema e televisione, da’ il benvenuto alla nuova versione del magazine di CNA Vicenza - Un contributo che vuole essere uno stimolo per l’imprenditore di oggi, che si muove facendo gioco di squadra e che sa chiedere con onestà quello che gli spetta

Attore, comico e autore di teatro, cinema, libri e televisione, debutta nel 1990 in teatro, nel 1998 in televisione, nel 2007 al cinema e pubblica libri dal 1993. Scrive e rappresenta numerosi spettacoli tra cui la commedia “Dammi il tuo cuore, mi serve” (2003) “I monologhi Ercole in Polesine” (2004), “La tosa e lo storione” (2007), “L’Idiota di Galilea” (2011), “Stand Up Balasso” (2011) e insieme a una giovane compagnia rappresenta “Fog Theatre” (2009) un colossal teatrale di dieci spettacoli da lui scritti. Interpreta spettacoli per la regia di Gabriele Vacis, Libera Nos (2005), Viaggiatori di pianura-tre storie d’acqua (2008), Rusteghi – I nemici della civiltà (2011) e per la regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo “La bisbetica domata” (2009). Con Ferrini interpreta Aspettando Godot (2012) per la regia dello stesso Ferrini. Pubblica una raccolta di racconti: Operazione buco nell’acqua (Sperling & Kupfer 1993) e tre romanzi: L’anno prossimo si sta a casa (Mondadori 2004), Livello di guardia (Mondadori 2007), Il figlio rubato (Kellermann 2010). Al cinema lavora con Gianni Zanasi Non pensarci, con Carlo Mazzacurati La giusta distanza e La Passione, con Massimo Venier Generazione mille euro, con Federico Rizzo Fuga dal call center. Per la televisione recita nella fiction Padri e Figli (G.Zanasi e G.Albano) e nel film Il segreto dell’acqua (R.De Maria). E’ autore e interprete di apprezzati video comici a sfondo sociale per youtube. Collabora con il Fatto Quotidiano.it

Il nome di questa rivista m’interessa

giano? Voglio sperare che sia così: un im-

perché è sotto gli occhi di tutti che quella che oggi chiamiamo “crisi economica” altro non è che una malattia dell’invecchiamento del nostro sistema sociale. Prima o poi saremo costretti a prendere un’altra mano di carte per non soccombere sotto il peso della nostra inadeguatezza al cambiamento. Certo, ci vorrà un altro tipo di classe politica, un altro tipo di società, ma anche il singolo, anche adesso, dovrà cominciare, volente o nolente, a mettere in gioco se stesso.

prenditore che pagherà tutte le tasse dalla prima all’ultima, ma che chiederà con forza che le tasse (com’è giusto che sia) non superino il 30% effettivo. E chiederà con forza che quelle tasse non servano a foraggiare i potentati politici ma a creare infrastrutture moderne per il proprio lavoro. Un imprenditore che chiederà uno stipendio sociale per i propri dipendenti così da non essere ricattato dal dovere morale di mantenere dipendenti quando non li può mantenere. Un imprenditore che si renda conto di far parte di una rete complessa

Come sarà dunque questo nuovo arti-

di altre attività e che la collaborazione rende più che la competizione dopata. Un imprenditore che ha ben chiaro che farsi strada nel proprio lavoro grazie ad appoggi politici, lo porterebbe alla lunga nella società corrotta in cui oggi annaspiamo praticamente tutti, proprio a causa di quei comportamenti. Un imprenditore che sa di far parte della spina dorsale economica del paese e che si muove facendo gioco di squadra con altri milioni di imprenditori come lui, pretendendo attenzione da parte della politica all’unica linfa che può ridare vita a questo Paese. Natalino Balasso


copertina codici della comunicazione

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CODICI

DELLA COMUNICAZIONE Internet e i social network: tutto si muove a grande velocità - Cambiano rapidamente gli strumenti a disposizione e le modalità di accesso alle informzioni - Abbiamo chiesto agli addetti ai lavori, al mondo politico, ai rappresentanti delle imprese cosa significa “comunicare oggi”

C

omunicare (e comunicare bene) per un’associazione di categoria è sempre più fondamentale e sempre più complesso. Cambiano alla velocità della luce gli strumenti e le modalità di accesso alle informazioni e regalano potenzialità inaspettate, ma anche difficili da comprendere appieno e anticipare. Sono sotto gli occhi di tutti esempi recenti di

fenomeni essenzialmente mediatici, che in tempi rapidissimi arrivano a raccogliere estesi consensi a livello nazionale, in politica come nel mondo del business. Il fiorire continuo di nuovi social network apre scenari inattesi e rompe confini secolari, consentendo democraticamente a chiunque di presentare la propria offerta. CNA vede con favore ed interesse

queste nuove prospettive del comunicare ed è pronta per essere sempre più “open source” e favorire un dialogo 2.0, interattivo e costante con il proprio network.

PAOLO MONACO Direttore Provinciale CNA Vicenza


16 copertina codici della comunicazione Comunicare è trasferire un’esperienza. Non è soltanto raccontare qualcosa, ma trasferire idee ed emozioni. Se la comunicazione è passione viene recepita e percepita allo stesso modo in cui viene raccontata. Così, il successo di Apple e del suo fondatore Steve Jobs, è trasferimento di sensazioni ed esperienze: quando incroci quel tipo di comunicazione ne esci mutato. Comunicazione è modificazione esperienziale.

LORENZO CINOTTI FNV – COMUNICAZIONE ESPERIENZIALE

La politica vive di comunicazione. Ed è questo il canale che consente di trasferire ciò che si fa al cittadino, di far conoscere il proprio lavoro. Oggi il politico entra direttamente in contatto con il cittadino, utilizzando ogni mezzo possibile, non solo quindi stampa e televisione, ma anche facebook e twitter. E’ un modo per arrivare alle persone senza filtri, senza il “rischio di impresa” del politico ovvero l’essere male interpretato. La comunicazione in termini di promozione turistica poi è un canale fondamentale perché il messaggio arriva subito all’utente. E anche la regione utilizza spesso le nuove tecnologie, pagine facebook dedicate, o il sito esclusivo www.veneto.to per far conoscere e promuovere le iniziative del territorio. C’è anche un applicativo da scaricare sui cellulari che consente al turista di localizzare il punto in cui si trova e ricevere tutte le informazioni possibili, sugli eventi programmati, su cosa è possibile visitare, su tutto ciò che sta accadendo in quel luogo. Utilizziamo tutti gli strumenti moderni di comunicazione in tempo reale per far sapere cosa il Veneto offre dal punto di vista turistico.

MARINO FINOZZI ASSESSORE REGIONALE VENETO AL TURISMO

Quello che si è annunciato per anni sta accadendo. La comunicazione cartacea ha terminato il suo corso, quella televisiva si è frammentata in centinaia di canali e segmenti. Ma il passaggio definitivo alla rete non è ancora compiuto e la transizione è ancora in corso. La rete trova ancora difficoltà a trovare strumenti che garantiscano la sostenibilità economica, l’autorevolezza dei contenuti e un loro “ordine”. In questa fase, comunicare è diventato più semplice ed al tempo stesso più complicato. Bisogna presidiare ogni fascia e contemporaneamente guardare al prossimo futuro. Come Nordesteuropa stiamo preparandoci a questa fase, puntando tutto sull’online, ma costruendo attorno all’autorevolezza della testata la sua credibilità.

FILIBERTO ZOVICO MARKETING MANAGER

In Develon assistiamo ogni giorno ai mutamenti della comunicazione, cambiamenti sempre più orientati al mondo digitale. I dispositivi mobile, ad esempio, permettono di essere sempre interconnessi con il mondo intero per raccontare impressioni ed esperienze, mentre i social network, piazze digitali frequentate quotidianamente da un sempre maggior numero di persone, trasferiscono in rete il dibattito attorno ai brand. Diventa quindi essenziale, soprattutto per le aziende, saper costruire un dialogo continuo e trasparente ascoltando e coinvolgendo direttamente i propri interlocutori.

LORENZO GOTTIN AMMINISTRATORE DELEGATO DEVELON


copertina codici della comunicazione

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La comunicazione oggi? Bella domanda! Penso che non ci sia un’unica risposta ma molti dubbi. Resisterà la carta stampata o è troppo tardi per lei? Internet è una valida risorsa oppure è un sistema che ha ucciso il giornalismo? Le televisioni generaliste verranno spazzate via dalle televisioni a pagamento? Potremmo continuare così per molte righe perché in realtà siamo in un momento di passaggio epocale per la comunicazione. Ma non si parla solo di mass media nel momento in cui i social network sostituiscono le piazze e le opinioni hanno perso sempre più referenzialità rispetto al pensiero dell’uomo qualunque che cinguetta su tutti i cellulari. Noi siamo fermamente convinti che i tablet, partendo dall’iPad siano una reale possibilità in cui si riesca a coniugare la qualità del prodotto giornalistico con la velocità dell’informazione, in cui l’abbattimento di molti costi porti a gestire risorse da investire nella qualità dei giornalisti perché, qualunque cosa succeda, alla fine abbiamo una sola certezza: alla fine vinceranno i contenuti sulla tecnologia, qualunque essa sia.

STEFANO COTROZZI DIRETTORE CORRIERE VICENTINO

Comunicare in politica significa riuscire a spiegare in modo chiaro e diretto progetti, idee e programmi. Per me significa anche entrare in sintonia con i cittadini, cercando di trasmettere non solo concetti ma anche sentimenti: quelli che mi spingono ogni giorno ad impegnarmi per la mia comunità con passione, serietà e rigore. Credo che la buona politica vincerà sulla cattiva politica se riuscirà a dimostrare, anche con la comunicazione, la volontà di rimettere al centro dell’agenda programmatica gli interessi del Paese: il lavoro, la crescita, lo sviluppo economico e l’uguaglianza sociale.

ALESSANDRA MORETTI VICESINDACO DI VICENZA

Saper fare è una bella cosa, ma ora è arrivato il tempo di far sapere. Quindi capacità e grandi competenze, senza un’adeguata capacità di comunicazione rimangono nascoste.

ARDUINO ZAPPATERRA PRESIDENTE ORAFI CNA VICENZA

Comunicare per un’impresa oggi significa “esserci”. Trasmettere quel valore aggiunto ai nostri prodotti o servizi che altrimenti rimarrebbero in qualche modo privi di identità, diciamo senz’anima. Una giusta comunicazione ci permette di aggiungere anche le nostre sensazioni, i mood e definire il segmento di dove vogliamo posizionarci sul mercato. Al giorno d’oggi la parola “mercato” è di uso comune, la sentiamo di continuo nei telegiornali o nei talk show, e certo è che tutti i singoli mercati concorrono a formare questo vasto “mercato globale”. Noi aziende artigiane, possiamo e dobbiamo nel nostro piccolo, essere comunque presenti nel mercato, e farlo attraverso una comunicazione d’impresa adeguata e professionale: rivolgendoci ai soggetti che fanno Comunicazione di mestiere. Agenzie pubblicitarie, videomaker o studi fotografici sono sostenuti da persone che con la loro professionalità riescono a dare quel valore aggiunto che serve per non essere sconosciuti al cliente finale.

SERGIO MANTELLO COORDINATORE FOTOGRAFI CNA VICENZA


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STORIE ARTI LA CRISI? SUP Graziano Dal Maso Veneto raccontano hanno superato gli

Come trasformare una passione, in questo caso il cinema, in una professione. Per informazioni chiedere a Graziano Dal Maso, un diploma di perito in telecomunicazioni all’istituto Rossi di Vicenza, un’esperienza professionale importante nel sindacato fino al 1984 e poi fondatore della Videomaker srl di Schio, studio di produzione video (promozionali, didattici e documentaristici) per aziende, agenzie e istituzioni. All’insegna dello slogan “immagini per comunicare”, più che mai di attualità, soprattutto oggi. Una storia che parte da una famiglia operaia di Villaverla, che a fine anni Cinquanta la domenica porta il figlio a vedere “Via col Vento”. Quelle immagini colpiscono così tanto il piccolo Graziano che il cinema diventa una passione. Così quando gira in bicicletta tra Villaverla e Dueville prende nota di tutte le locandine dei film in uscita e le trasforma in un archivio personale. Tanti e tanti quaderni in cui trascrive titolo, regista, attori. Insomma, fotografia e cinema, il mondo dello spettacolo nel suo complesso, diventano una vera attrazione. Così a 29 anni, conclusa l’esperienza sindacale, ci ripensa. “Per le aziende nasceva la necessità di produrre video promozionali per le fiere di settore – racconta Graziano Dal Maso

– di comunicare attraverso le immagini. Così mi sono messo in moto. Vanni Potente, cameraman esperto, è diventato il mio socio nel fondare la Videomaker. Era il 1985”. Graziano Dal Maso, neofita in questo senso, diventa un appassionato di regia e di montaggio. Nel giro di un paio d’anni la Videomaker cresce, le persone impiegate sono 5 e la società diventa il punto di riferimento dell’Alto Vicentino per le produzioni video industriali. Oggi conta 3 dipendenti ma è una struttura leggera, flessibile, che risponde alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Diventa premiante il ritmo, il montaggio fresco, nuovo, dinamico. “Ci vogliono passione e competenza – continua Graziano Dal Maso – bisogna lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo sempre avuto una logica di cooperativa, tutti coinvolti, tutti chiamati a qualche sacrificio ma con la voglia di costruire qualcosa insieme”. Accanto ai filmati industriali si sviluppa il settore documentaristico, di carattere religioso (beatificazioni e santificazioni di congregazioni religiose), ma anche di promozione del turismo e del territorio. Così si comincia a viaggiare: Cile, Africa, India, Europa. Graziano Dal Maso ottiene un riconoscimento al festival latino-americano.

L’anno scorso gira in Spagna il documentario su S. Teresa D’Avila per la congregazione dei carmelitani. “In Micronesia il viaggio più avventuroso – ricorda – per un documentario di stampo antropologico sulle monete più grandi del mondo. Ospiti delle tribu locali abbiamo vissuto una settimana di emozioni primordiali”. Di certo non c’è routine nella vita di Graziano Dal Maso. Che vive anche l’esperienza politica tra il 1999 e il 2001 come assessore alla cultura del Comune di Schio. Diventa presidente della Fondazione Teatro Civico e vicepresidente della Rete Museale Alto Vicentino. Tanti i progetti realizzati ma un’esperienza che si chiude lì perché la politica è un altro mondo. “Oggi l’immagine audiovisiva si colloca al centro della comunicazione. Internet impera. Ogni azienda ha il suo sito. E ogni sito ha video o link collegati. Si comunica con le immagini. E se non ci riesci sei tagliato fuori dalla realtà, rischi di non esistere. Anche la Videomaker qualche mese fa ha rifatto il sito. Bisogna investire in tecnologia ma soprattutto in competenze. E noi ci siamo specializzati nella qualità dei filmati”. Comunicare attraverso le immagini è quindi la priorità oggi. E si può fare in tanti modi. Basta trovare la strada. Come ha fatto Graziano Dal Maso.


storie artigiane

GIANE ERATA di Luisa Nicoli

a Schio e Daniele Battistella a Rossano la crescita delle loro aziende, di come ostacoli e di come affrontano il futuro Di generazione in generazione. All’insegna della qualità e della professionalità. Partendo da un garage di 6 metri per 4 per arrivare ad una sede da 8mila metri quadrati. E una produzione che esporta in 40 paesi all’estero. Chissà se ci pensava Guerrino Battistella da Rossano Veneto quando nel 1975, dopo aver lavorato in un’azienda produttrice di tavoli da stiro, decise di fondare una ditta individuale, sostenuto dalla moglie Amabile, e di creare “Eva”, la sua prima macchina da stiro, per lanciarsi in un settore tessile, di confezione e abbigliamento, che in quel momento è particolarmente florido nel Vicentino. “Eva” porta bene al

suo ideatore e così nascono poi Vaporino e tanti altri modelli dai nomi mitologici: Venere, Nettuno, Eros, Andromeda. Nel 1987, finita la terza media, entra in azienda anche il figlio Daniele, e la Battistella fa il primo salto di qualità acquistando un capannone da 300 metri quadrati in via Bessica, dove si trova tuttora. Nell’azienda del piccolo artigiano Guerrino, tra i primi iscritti alla CNA di Bassano del Grappa, entra anche la figlia Monica, che si occupa della produzione.

Nel 1992 la Battistella si allarga ulteriormente, con il nuovo showroom, e si trasforma in Battistella Guerrino & C. snc. Sono gli anni della svolta. “I grandi mar-

chi, Stefanel e Benetton, portano la produzione all’estero e qui chiudono tutto” ricorda Daniele Battistella. Che a quel punto, a 23 anni, deve rimboccarsi le maniche. Lavorare e studiare, giorno e sera, senza orari. C’è da imparare l’inglese e cominciare a frequentare le fiere. Prima in visita, per vedere un po’ come funziona, poi come azienda per lanciare all’estero la produzione. Negli anni Novanta comunque i traguardi raggiunti non mancano: nel 1993 vince la medaglia d’oro della Camera di Commercio di Vicenza per il progresso tecnico, nel 1996 per la benemerita nel campo delle esportazioni. Nel 2004

si arriva alla sede attuale di ben 8mila metri quadrati, con una ventina di dipendenti e un fatturato di circa 2 milioni

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500mila euro. “Tutto verso l’estero in pratica – racconta il titolare Daniele Battistella – paesi europei, Medio Oriente, Nord Africa, Asia, America. Siamo in tutti i mercati del mondo, in particolare Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Thailandia, Malesia e Paesi dell’est, a parte il Sud America. Inoltre il 20-25% che vendiamo in Italia, per buona parte finisce comunque all’estero”. I clienti sono soprattutto comunità, hotel, lavanderie e tessile-confezioni, per macchine e ferri da stiro di produzione industriale, anche se c’è una piccola fetta rivolta a semiprofessionisti e casalinghe. Un centinaio i modelli

prodotti oltre alla possibilità di realizzare macchine su misura per il cliente. Lo

spirito di innovazione e la ricerca di nuove soluzioni sono un imprinting dell’azienda, che ha portato la tecnologia tra i ferri da stiro. “Ha un doppio vantaggio: ridurre i consumi e facilitarne l’uso, offrendo molteplici funzioni. Anche la lavandaia che da 40 anni usa la stessa macchina alla fine si è convertita all’innovazione. Noi oggi siamo in grado di fare aggiornamenti tecnologici a distanza, da qui in Malesia. E collegando una macchina al computer possiamo vedere tutti i dati, dalla fotografia di tutti i componenti alle ore di lavoro”. In tutto questo però non si perde la tradizione di famiglia. Perché papà Guerrino segue ancora la parte tecnica, la sua passione. Fa le migliorie, i test, utilizzando ancora la taglierina e la saldatrice di un tempo. “La crisi l’abbiamo sentita solo nel 2009, quando ci sono venuti a mancare alcuni clienti internazionali e il fatturato ha avuto un calo del 30%. Quest’anno però ritorniamo a buoni livelli. Certo ora bisogna mettersi in macchina e andare dal cliente, organizzare il porte aperte in azienda. Insomma bisogna creare

il contatto diretto, per conquistare la fiducia. Devi farti conoscere nelle fiere, devi mostrare al rivenditore i vantaggi del prodotto. Il nostro non si

vende da solo, va spiegato. Guai se ti fermi. E poi bisogna garantire il servizio post vendita. Parole d’ordine: continuità e innovazione, qualità e prezzo giusto. Con un occhio attento all’internazionalizzazione”.


20 storie artigiane

giovani con stile

crescere si puo’

Hanno tutti tra i 20 e i 38 anni alla Project srl di Zanè e si lavora all’insegna dell’innovazione e del fashion, della tecnologia e della professionalità - Non si timbra il cartellino ma così si produce anche di più - ll titolare Matteo Lavezzo arriva alle 5 del mattino e dai tanti viaggi nel mondo della moda ha portato nella sua impresa un po’ di Giappone di Luisa Nicoli ufficio stile a prodotto finito, commercializzato. Dalla ricerca dei materiali ai prototipi, al campionario, alla produzione. Cosa che non fa quasi nessuno”. La testa pensante

dell’azienda è a Zanè ma dal 2006 la Project ha avviato una struttura per la produzione del 60% made in Tunisia. Il resto viene realizzato nel Vicentino, in laboratori esterni. “Siamo una struttu-

ra flessibile. Facciamo 12 collezioni per 12 marchi due volte l’anno, estiva e invernale. Ora stiamo predisponendo le collezioni autunno-inverno del 2013”. Sono giorni freneMatteo Lavezzo progetta linea e campionaGiardino zen, open space, angolo bar. E tici in azienda a Zanè. Del resto si lavora per rio, come partner al 50% un’azienda di Roviniente segreteria in azienda. E’ tutto apermarchi come Bottega Veneta, Etro, Moschigo, la Giada srl. Prima collezione e fa subito to, insomma very easy. Questa l’atmosfera no, Cerruti, Gruppo Forall, Seventy, Patrizia il botto: 100mila capi venduti. Il fatturato che si respira alla Project srl di Zanè, tiPepe, Pinko. “Di norma il cliente fornisce il cresce di anno in anno. Poi rallenta mentre tolare e amministratore unico Matteo Lamood, le tendenze. Ci mostra la direzione aumentano le richieste di collaborazioni. vezzo, classe 1975 di Malo. Azienda di abdella collezione. Noi cerchiamo comunque Così decide di chiudere con la Giada srl e bigliamento sportswear, dal disegno alla di anticipare la moda, prima delle fiere di ripartire. Con il suo gruppo fidato. “Contirealizzazione. All’insegna del fashion ma settembre, presentando a luglio una sorta nuavamo a lavorare per l’azienda di Rovigo anche dell’innovazione e della tecnologia. di collezione, un insieme di prodotti che ci ma da esterni, così potevamo aprire a nuovi Del resto i 12 dipendenti della Project hansembrano interessanti. Il cliente quindi può clienti – racconta – abbiamo ricominciato no tra i 20 e i 38 anni. Una scelta. Perché i attingere qui. Non vogliamo essere solo un giovani, come il mercato, sanservice ma veri e propri no adattarsi rapidamente ai “Siamo una struttura flessibile. E il cliente vive partner lavorando sulle cambiamenti. Matteo Lavezcon noi quando dobbiamo creare una collezione” collezioni”. La Project srl zo, aria creativa del designer, ha soprattutto clienti itadisegnando collezioni, poi producendo il nell’ambiente delle confezioni e dell’abbiliani. “Solo il 3% sono aziende straniere. Ma prototipo, ovvero il primo capo, e succesgliamento ci è cresciuto. Era il suo mondo quelle italiane per cui lavoriamo esportano sivamente ci sono stati chiesti campionafin da bambino, quello di mamma Mirella almeno il 50%. Per noi è una caratteristica rio e produzione”. Insomma la Project srl e papà Fernando. Poi però ha preso un’altra fondamentale. Il made in Italy vende molto si allarga. E dal 2006, fatturato di 300mila strada. Diploma di ragioniere programmain mercati come Russia, Cina, India e Braeuro, raddoppia ogni anno per arrivare oggi tore a Schio, due anni di economia aziensile”. Il fatturato è in crescita ma per Matteo a 3 milioni 500mila euro, andando dritti dale all’università Cà Foscari a Venezia. Lavezzo l’obiettivo non è ancora raggiunto. dritti verso i 4 milioni. “Produciamo circa Fa l’obiettore in una casa di riposo a Malo “Io sono partito con niente. Il traguardo sarà 180-200mila capi l’anno – continua Matteo quando conosce due agenti di commercio raggiunto quando tutti gli anni si capitalizza Lavezzo – ci siamo specializzati sul pantalodell’abbigliamento. E l’amore per il mondo e si reinveste in azienda. E questo la rende ne. Ed è stata la necessità di creare anche il della moda, quello di famiglia, ritorna. Così forte”. Di certo la crescita c’è stata. Tanto da decide di provarci. La passione c’è. E le idee prototipo per far capire come realizzarlo che traferirsi da aprile nella nuova sede di Zanè ci ha poi portati al processo completo. Da non mancano. Nasce la Project nel 1999: in un ex falegnameria: 1600 metri quadrati


storie artigiane

di spazi, 800 di uffici open space più lo show room più 800 metri quadrati di magazzino per i materiali. Lo stile è accogliente e molto libero. C’è pure la cucina. “Il cliente vive con noi. Vive l’azienda. Abbiamo un frigorifero ben fornito e facciamo la spesa una volta alla settimana” continua Matteo Lavezzo. Qui non ci sono cartellini e orari. Non si deve timbrare quando si arriva al mattino. Ma il rigore non manca. E tutti alle 8 sono opera-

tivi. Beh Matteo Lavezzo già all’alba delle 5. Quando in azienda c’è ancora silenzio e può lavorare tranquillo. Perché durante l’anno si macinano chilometri. Circa 50mila l’anno in auto, tante trasferte in aereo e tre tappe fondamentali: Tokio, New York, Londra. L’amore per il Giappone traspare, e non solo per il giardino zen scala 1 a 3 del Ryoan – ji di Kioto che campeggia all’interno del capannone. Anche nella filosofia aziendale. “Vado in

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Giappone una volta l’anno. Mi piaceva l’idea di avere qui qualcosa di quel mondo che mi ha aiutato molto nel 2006. Volevo un senso di serenità. Un ambiente tranquillo, creativo per lavorare sulle collezioni”. Serenità e innovazione. “Sono un grande sosteni-

tore di internet e dell’informatica. Noi sfruttiamo solo l’1% delle possibilità che abbiamo, lottiamo per il mercato italiano e fuori c’è un mondo”.


22 speciale

STAZIONE DELL’ALTA VELOCITA’ CULTURALE La riqualificazione della Basilica e la mostra “Raffaello verso Picasso” rilanciano la città del Palladio, stretta nella morsa soffocante di Venezia e Verona - Vicenza ora offre un contenitore di meraviglia - Un salone che potrebbe fare da cornice alla prossima innovazione imprenditoriale o coniugare l’incontro tra figure intellettuali distanti, grazie alle potenzialità artistiche e artigianali che vi abitano di Jacopo Vencato

Vicenza è in fermento, come non si avvertiva da tanto, troppo tempo. L’inaugurazione della Basilica e il via alle folle visitanti hanno rubato qualche sorriso qua e là, tra gli addetti ai lavori e i promotori. Tra gli amanti della cosa bella, tra i vicentini tutti. Comunicazione e cultura sono le parole chiave di un momento storico fondamentale per una città spesso abbandonata nella presa soffocante di Venezia e Verona. Inevitabile, ci siamo sempre detti, il valore delle mete che circondano la città del Palladio è immenso e spesso così luccicante da soffocarne la luce. Mancava qualcosa, quel qualcosa che si trova nell’incontro culturale e nello stimolo creativo. Un momento, uno spazio che potesse significare nella coscienza di tutti il luogo dell’incontro e della contaminazione intellettuale: così fascinosa, questa immensa struttura bianca, e così uniche le vie di una città a misura d’uomo che la circondano. ‘Raffaello verso Picasso – storie di sguardi, volti e figure”, mostra in essere nella ristrutturata Basilica, rappresenta uno

step fondamentale nell’affermazione a gran voce di quel “io ci sono” necessario per attirare le attenzioni del mondo creativo. Un’esposizione di grande valore artistico, capace di una risposta del pubblico che regala stupore allo stesso curatore Goldin. Lunghe file di curiosi all’entrata, visite guidate in prenotazione da qualche mese e un vociferare rappresentativo del buon lavoro promozionale operato attorno all’evento. E quando Picasso tornerà in Spagna? La grande Basilica, ora contenitore di meraviglia, avrà bisogno di continuare a correre da sola. O meglio, con il sostegno di tutti. Sarà indispensabile che la struttura palladiana diventi un simbolo di intrecci sociali e relazionali, luogo d’incontro e di scambio, idea, spazio creativo e attrattivo, un essere vivente dinamico e svincolato dai cliché: una vera e propria stazione dell’alta velocità culturale. Il concetto di cultura non deve fermarsi all’intenzione o al mero esercizio di stile, altresì è importante possa rappresentare

un mondo vivo pulsante, che abbraccia in toto i tessuti della società tutta, dalla produzione al terziario, fino alla politica (dal Greco politikós: l’Arte di governare le società). Se volessimo provocare, sosterremmo che la vita sociale della città ora dovrà necessariamente passare attraverso la vita sociale della Basilica stessa: centro nevralgico del borgo veneto. Non spettacoli o musei permanenti, non autoreferenzialità, e nemmeno grandi spazi volti a sostenere se stessi; l’estetica del salone potrebbe fare da cornice alla prossima innovazione imprenditoriale, o coniugare l’incontro tra figure intellettuali distanti. Workshop, esperimenti, prime volte, esperienze e incontri suggerirebbero alla città stessa di vivere di nuovi colori e di sentirsi integrata in un percorso internazionale di velocità culturale. Le potenzialità artistiche ed artigianali delle figure che abitano Vicenza possono e devono ricoprire un ruolo primario nella re-introduzione di quell’identità ora forse poco sentita dalla giovane


speciale

gente. I piccoli imprenditori, colonne del tessuto produttivo del vicentino, avrebbero la possibilità di tuffarsi nel presente ed affacciarsi al futuro con un coinvolgimento inaspettato: basti pensare alla possibilità di intrecciare esperienze e attitudini diverse sotto lo stesso immenso tetto, di intercettare competenze e capacità internazionali e portarle al servizio di un’artigianalità territoriale.

Laboratorio palladiano, quello che molti di noi stanno immaginando e sognando, ma anche incredibile opportunità attrattiva. Immaginare così una città culturalmente frenetica, frequentata da menti illuminate e da opinion leader, capace allo stesso tempo di offrire al pubblico prodotti personalizzati di grande qualità e botteghe artigianali dense di spirito creativo. Un’opportunità senza precedenti

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per mostrare al mondo che il connubio tra cultura e sviluppo produttivo può esistere e forse è inevitabile. La magnificenza dell’opera palladiana diventa così pretesto per affiancare innovazione e storia, social network e nuova piazza sociale, linguaggi di programmazione digitale e linguaggio creativo. Nessuno potrà opporsi a questo tipo di alta velocità. Si può fare.


24 speciale II

CREDERCI Il magazine di CNA Vicenza è uno strumento artigianale, che nasce dalle mani di pochi ma dalle esperienze di tanti, di tutti voi. Il coraggio di un’associazione che diventa testimonial di un processo di trasformazione è il primo passo verso un futuro che non fa paura. Scrivete, chiedete, criticate, applaudite, interagite: ufficio.stampa@cnavicenza.it - nuovoartigiano.it di Jacopo Vencato Nuovo Artigiano, il magazine di CNA Vicenza. Fu ENNEA e fu molte altre cose, mi dicono. Ma nel magazine si può parlare del magazine? E così sia. Il nostro principale strumento di comunicazione verso il mondo dell’intelligenza artigiana non può che disegnare le curve di una sagoma nella quale ci muoviamo con delicatezza e convinzione, per primi. Crederci; credere in noi stessi e nelle nostre scelte, credere in un esperimento editoriale che tocca i punti caldi della società produttiva, sfiorando temi d’attualità e di economia come quelli della più astratta sperimentazione artistica. Crederci portatori di un messaggio che non costruiamo a tavolino, ma piuttosto traduciamo in parole, a partire dai momenti che gli artigiani tutti ci regalano giornalmente. Nuovo Artigiano è raccontare un mondo, quello delle piccole imprese, immaginando che possa fondersi con la narrazione di tutti gli altri mondi: trarre spunto da realtà apparentemente distanti o incredibilmente vicine, è un esercizio che proviamo a generare attraverso un gioco di immagini e parole. Le vostre immagini e le parole del mondo nel quale nuotiamo insieme. Nuovo Artigiano è credere in un progetto che ha radici antiche e prescinde dalle

catastrofi economiche del nostro tempo, si spinge ad affermare la presa coscienza di un nuovo modo di essere artigiani oggi. E’ crederci prima che far credere. Sì, la comunicazione è spesso paradosso: muove su un tappeto dorato e sempre ben pettinato, è racconto, immaginazione e suggestione; ma se chi comunica non crede con tutto se stesso a ciò che sta narrando, fallisce. CNA e le persone che ne muovono le scelte hanno imparato ad ascoltare ed interpretare le dinamiche del presente per immaginare un futuro possibile. Un domani dinamico e difficile da cavalcare, dove ci sarà spazio solo per il Nuovo Arti-

giano.

Investire sul concetto di Nuovo Artigiano è deliberatamente comunicazione, non si può toccare con mano e forse nemmeno assume forme o colori ben definiti: ma è molto di ciò che può e deve fare oggi un’Associazione di categoria come la nostra. Immaginare che il domani sia abitato dalle stesse figure che incontriamo oggi sarebbe come affermare che un artigiano oggi opera alla stessa maniera di come faceva suo padre, vent’anni fa. Una bugia e un potenziale pericolo per un reticolato economico già piuttosto morsicato dal tempo e dagli errori di pochi. Coraggio e virtù sono le colonne portanti di

un processo di innovazione sul quale stiamo muovendo i primi passi, noi per primi. Noi di CNA Vicenza. Rappresentare uno stimolo al cambiamento e alla presa di coscienza deve necessariamente passare attraverso quello che palesemente chiameremmo “buon esempio”, o nel linguaggio pubblicitario si definisce “testimonial”. Testimoniare appunto una strada, crederci al punto di affrontarla per primi e magari inciampando o barcollando. Nuovo Artigiano è un progetto editoriale che muove da questi concetti fondanti spingendosi oltre l’orizzonte e immaginando di poter vedere al di là. Avere l’onore di ospitare le idee di chi conosce il successo grazie al lavoro di una vita, le esperienze illuminanti di imprenditori coraggiosissimi, i racconti dei nostri artigiani più diversi; e ancora, individuare un percorso di spazi e tempi che potrebbero aiutare il processo d’innovazione, oltre che una curata selezione di letture stimolanti. Nel magazine di CNA ci siete voi, artigiani, quelli di oggi e quelli che credono nel domani. Ci sono i cancelli del futuro lavorati da partner e colleghi d’ogni tipo, ci sono le nostre iniziative e le nostre proposte. C’è soprattutto la possibilità di condividere un’esperienza.


Foto: DVR Renato Dalla Vecchia

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www.cnavicenza.it

nuovoartigiano.it creaimpresa@cnavicenza.it


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letture Titolo:

wired.it

Wired è una rivista mensile statunitense con sede a San Francisco in California dal marzo 1993, e di proprietà di Condé Nast Publications. Nota come “La Bibbia di Internet”, è stata fondata dal giornalista Louis Rossetto e da Nicholas Negroponte, in Italia diretta da Carlo Antonelli. La rivista tratta tematiche di carattere tecnologico e di come queste influenzino la cultura, l’economia, la politica e la vita quotidiana. Le versioni internazionali della rivista sono

Wired UK e Wired Italia, fruibili anche e soprattutto in versione on line all’interno dei rispettivi siti web. Dal novembre 2009, Wired Italia

promuove il progetto Internet for Peace con l’obiettivo di candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace.

Titolo:

ilpost.it Il Post – testata giornalistica n. 419 del 28 settembre 2009 Il Post è un giornale online pubblicato dal 19 aprile 2010 Per contattare la redazione scrivete a mail [at] ilpost.it

Titolo:

linkiesta.it Linkiesta è un quotidiano online italiano di approfondimento che esce sul web dal 31 gennaio 2011. Il direttore Jacopo Tondelli ha vinto il Premiolino nella sezione Web e la testata richiama nel nome il termine internet usato per il collegamento ipertestuale: il link. Non ha dunque fondamento la notizia di

Queste le poche parole con cui si racconta il quotidiano online italiano diretto da Luca Sofri. Sostenuto da una società di imprenditori,

una scelta obbligata causata dall’indisponibilità del dominio linchiesta. it. Anche questo indirizzo internet appartiene infatti alla società che pubblica Linkiesta e reindirizza automaticamente al sito principale. Linkiesta si presenta come un giornale indipendente di approfondimento su temi sociali, politici, economici e finanziari aperto anche al giornalismo partecipativo, al giornalismo investigativo e on demand. Nella versione definitiva avrà anche un’applicazione iPad.

l principale socio investitore è Banzai che cura il progetto grafico, gli aspetti tecnologici e la raccolta pubblicitaria. Il modello di business si basa ovviamente sugli inserzionisti e funge da aggregatore dei migliori contenuti della stampa italiana e internazionale, selezionati e commentati dalla redazione, affiancati da quelli originali prodotti dalla stessa redazione.


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destinazioni

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Open Design Italia 2012

LA FIERA DELLA COMUNICAZIONE E DEL MARKETING DI RELAZIONE

LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL DESIGN AUTOPRODOTTO E DI PICCOLA SERIE Open Design Italia, è un concorso-mostra-mercato internazionale che esplora in maniera inedita il panorama nazionale ed internazionale dell’autoproduzione: una nuova modalità di fare design in cui l’attività creativa - progettare, pensare - è direttamente collegata all’attività produttiva.

APPUNTAMENTO DEL MESE DI MARZO A FIERAMILANOCITY

Si pone come partner privilegiato nella promozione della collaborazione tra designer, imprese e artigiani del territorio, creando reti tra gli attori della filiera e stimolando la sostenibilità del ciclo produttivo. La nuova edizione sconvolge gli schemi delle mostre attuali sul design autoprodotto decidendo di coinvolgere più territori nazionali, portando la manifestazione a Venezia, per creare più sinergie e collaborazioni tra i diversi distretti produttivi, designer e realtà locali creative.

Promotion Expo è la grande fiera italiana che da 18 anni mette in contatto d’affari gli operatori del settore promozionale, dell’in-store e dei servizi con oltre 8.400 manager che ricercano idee e prodotti per le proprie esigenze di marketing e di comunicazione

Open Design Italia quindi si svolgerà a Venezia dal 23 al 25 novembre nella splendida cornice dell’area Magazzini Ligabue, in occasione di Venezia 2019 - Salone Europeo della Cultura che vedrà Venezia in gemellaggio con Berlino. Photokina world of imaging

Tutti i più importanti rappresentanti del mondo internazionale della fotografia e dell’imaging sono presenti alla fiera Photokina di Colonia. Nel 2010 oltre 1.300 aziende provenienti da 45 paesi e ben 180.000 visitatori da tutto il mondo hanno dato vita a 6 giorni di fruttuosi incontri e grandi affari. Numerosi eventi collaterali, convegni, workshop, simposi, mostre fotografiche ed eventi speciali hanno fatto da cornice all’edizione 2012. La prossima edizione di Photokina sarà nel 2014.

Si svolge ogni anno nel mese di marzo a Fieramilanocity e offre la gamma completa delle proposte del settore promozionale pensate per aiutare le imprese a comunicare in modo efficace, suscitare nuovo interesse e creare una relazione duratura con i clienti già conquistati.

Promotion Expo è la fiera che offre tutte le soluzioni per il mondo: delle loyalty, del direct, degli eventi, dell’incentive, dell’in-store marketing, della comunicazione sul punto di vendita, dei premi, dei gadget, dei regali aziendali, del licensing e del merchandising. Dal 13 al 15 marzo 2013.


28 territori

Area berica PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA

Le difficoltà non mancano, tra la carenza di infrastrutture e di mobilità in genere, ma si lavora oltre la crisi, con un nuovo progetto: il Parco Ecoindustriale Intercomunale - Coinvolte le associazioni di categoria e i comuni, potrebbe essere lo strumento per lo sviluppo economico ma servono sinergie di Marcello Splendore Per capire la situazione oggi dell’Area Berica bisogna analizzare i punti di debolezza e i punti di forza della sua economia e conoscere le iniziative messe in campo dai comuni del territorio con l’obiettivo di creare nuovo sviluppo economico. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, ci si deve confrontare innanzitutto con una grave carenza di infrastrutture viarie e di mobilità in genere, che non facilitano né lo sviluppo delle attività produttive attuali né l’insediamento di altre aziende, anche se l’apertura del casello a Longare della Valdastico Sud potrebbe rappresentare una soluzione importante. A questo si aggiunge la profonda crisi che hanno subito i numerosi laboratori artigiani del tessile, per la maggior parte terzisti: una difficile situazione economica

MARCELLO SPLENDORE PRESIDENTE CNA AREA BERICA

che ha provocato molte chiusure di attività e comunque una situazione “stagnante” anche per quelle aziende che hanno continuato a produrre. Il GAL locale, per far fronte ad un momento non facile, ha quindi puntato sulla crescita del settore agrituristico, ma i risultati finora non hanno dato vita ad un comparto robusto e in crescita, che possa dare lavoro ad una parte della popolazione. In un’area che ha il suo punto di forza più significativo nel patrimonio paesaggistico, in particolare nella zona collinare, con una rilevante produzione agroalimentare. Settore però ad oggi non sufficiente a creare nuove opportunità di sviluppo economico e quindi posti di lavoro. Per questo è nata la proposta del Parco Ecoindustriale Intercomunale che fa riferimento ad un Patto fra i Comuni di Castegnero, Longare, Montegaldella e Nanto. Patto nel quale sono stati definiti anche gli obiettivi: trovare le risorse adeguate per la realizzazione di infrastrutture e servizi alle imprese condivisi nelle quattro aree comunali; eliminare la concorrenza fra amministrazioni confinanti nell’offerta di aree industriali e artigianali; ridurre la movimentazione di merci e persone nell’area e concentrare la logistica e le nuove attività produttive. Tutto questo dovrebbe rendere possibile la realizzazione di un’unica zona produttiva intercomunale, l’arrivo di nuove aziende con prodotti innovativi, la creazione di posti

di lavoro e la costruzione di un’area prevista a ridosso dello svincolo autostradale da realizzare secondo i criteri ecologici e della bioedilizia. I comuni hanno istituito un gruppo di lavoro con tutte le associazioni di categoria, di cui fa parte anche CNA, per procedere in questo progetto di sviluppo dell’Area Berica. Le posizioni però sono diverse. Perché da un lato si registrano le preoccupazioni degli agricoltori, che stanno puntando decisi sul settore dell’agriturismo; dall’altro invece c’è l’appoggio al progetto delle associazioni industriali. Con CNA impegnata a mediare le diverse esigenze per arrivare comunque a sfruttare questa opportunità. Nella convinzione che creando nuovi servizi per il trasporto, l’energia, la logistica si possano attirare nuove imprese che troverebbero una situazione favorevole essendo vicine al casello autostradale. Come CNA abbiamo proposto di uscire da discussioni “ideologiche” per vedere se è possibile arrivare alla costruzione di un’area industriale secondo criteri di Bioedilizia ed Ecologia. Questo ecodistretto industriale dovrebbe essere occupato da una o più aziende che costruiscano prodotti innovativi e diano lavoro alle imprese della zona. CNA ci crede per rilanciare lo sviluppo dell’area industriale e artigianale dell’Area Berica. Il Parco Ecoindustriale Intercomunale potrebbe essere una delle strade per ricostruire e innovarsi con uno sguardo al futuro, al di là della crisi.


o t a n a i g i t r A imprese

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news, eventi, appuntamenti CORSO CREA IMPRESA @ URBAN CENTER - Lunedì 22 ottobre DALL’ IDEA DI IMPRESA ALLA SUA CONCRETA REALIZZAZIONE Consigli pratici per l’avvio d’impresa. Come muovere i primi passi e affrontare le difficoltà del mercato e del settore creditizio. Vademecum per l’approccio al sistema bancario. Con Francesco Dalla Valle responsabile di C.N.A. Thiene - Mercoledì 24 ottobre BUSINESS PLAN Prime essenziali indicazioni utili per la redazione del proprio piano d’impresa, strumento indispensabile per accedere alle agevolazioni finanziarie, ma soprattutto per pianificare una nuova attività che possa nascere e crescere “sana” e competitiva. Con Marco Troncon vicedirettore di C.N.A. Vicenza - Lunedì 29 ottobre FINANZIAMENTI Simulazione dell’avvio d’Impresa e redazione del businnes plan. Con Federico Sassaro responsabile area credito di C.N.A. Vicenza Gli incontri si svolgeranno nella sede dello Urban Center OASI Europa in via Roma, 26 a Thiene (VI) dalle ore 20.30 alle ore 22.00

SOUVENIR D’ITALIE @ VIART Dal 27 ottobre al 20 gennaio 2013 presso la sede di Viart a Vicenza l’artigianato incontra il design nella mostra “Souvenir d’Italie”, che raccoglie le opere realizzate dagli orafi di CNA Vicenza e Confartigianato. In esposizione i gioielli-prototipi selezionati dal concorso “Next Jeneration – Jewellery Talent Contest 2012” bandito dalla Fiera di Vicenza in collaborazione con il Politecnico di Milano. Nel cuore di Vicenza quindi una vetrina di lavori nati dal connubio tra i giovani designer e la produzione vicentina orafo-argentiera “Made in Vicenza”: i 20 progetti selezionati dal concorso sono stati infatti abbinati a 17 imprese artigiane in funzione delle tecniche produttive necessarie a realizzarli, permettendo così di passare dal disegno al prototipo e dando vita a gioielli in oro e argento abbinati a materiali diversi e alternativi. Quattro le aziende orafe di CNA Vicenza che hanno lavorato alla realizzazione dei prototipi, per un’iniziativa che offre spunti e stimoli di innovazione creativa, valorizzando le competenze produttive del territorio: Ardovari di Arduino Zappaterra, Lucos gioielli, Lovato gioielli, Rigon & Rigon di Rigon Lucio. Un primo passo in un cammino tra la “mano” artigiana e la creatività del design che

potrà aprire nuovi canali di produzione e forme diverse di commercializzazione. Con l’obiettivo finale comunque di sostenere il valore culturale dell’artigianato.

Master universitario 1° livello “Scienza e Tecnica sulla Prevenzione e della Sicurezza 2012 -2013” Università Ca’ Foscari- Venezia Il Cobis ha preso in esame l’avvio del Master Universitario proposto dall’Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con l’Inail Veneto sul tema “Scienza e Tecnica sulla Prevenzione e della Sicurezza 2012 -2013” ed ha condiviso tale percorso teso a formare laureati con elevati profili professionali in materia di gestione della sicurezza, con possibile sbocco professionale come RSPP nelle imprese e/o nelle strutture collegate al sistema Veneto dell’Artigianato e piccola Impresa. Al fine di promuovere l’iscrizione di laureati già inseriti o da inserire all’interno delle strutture dedicate alla sicurezza delle Associazioni/Organizzazioni promotrici il COBIS ha deliberato di concorrere parzialmente al costo di iscrizione e partecipazione al master stesso per soggetti proposti da CNA Vicenza. Il termine ultimo per l’iscrizione al Master è il 03.11.2012. Per ogni ulteriore informazione relativo al suddetto Master potete visitare il sito www.univc.it.

CNA Vicenza sceglie Multiutility SPA e Trenta SPA per dare nuova energia ai suoi Associati CNA Vicenza ha sottoscritto una convenzione con le due aziende commerciali del Gruppo Dolomiti Energia, Multiutility S.p.A. fornitore di energia per il target business - e Trenta S.p.A. che opera invece sul domestico con l’obiettivo di dare una nuova energia ai suoi associati. Si tratta della prima convenzione a carattere nazionale che vede coinvolte insieme entrambe le società di vendita del Gruppo Trentino e che permetterà a tutti gli associati CNA Vicenza di poter usufruire di “100% energia pulita” certificata e garantita sia per le loro attività che a casa. L’accordo prevede infatti che gli associati possano richiedere a condizioni assolutamente vantaggiose la fornitura di “100% energia pulita Multiutility” e “100% energia pulita Trenta”, ossia di energia proveniente dalle centrali idroelettriche trentine del Gruppo DE la cui origine è certificata e garantita dal Gestore del Sistema Elettrico con la doppia certificazione CO.FER e RECS*.


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Artigianato imprese

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Autocertificazione della valutazione dei rischi: proroga al 31.12.2012 Diventa ufficiale la proroga per l’autocertificazione del DVR con procedure semplificate per la valutazione dei rischi nelle piccole imprese. La proroga fino al 31 dicembre 2012 delle vecchie regole consente – per tutto l’anno in corso – alle PMI con meno di 10 dipendenti di emettere una semplice autocertificazione a testimonianza della valutazione dei rischi effettuata (Decreto Legislativo 81/2008). L’autocertificazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) può essere effettuata anche online. Dal 2013, invece, anche le micro-imprese dovranno sottostare alle nuove procedure (destinate a diventare lo standard per tutte le aziende) per la valutazione dei rischi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: le nuove indicazioni procedurali saranno emanate successivamente, con apposito decreto ministeriale, e ad elaborarle sarà la commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per le altre imprese l’obbligo di redazione delle valutazioni di rischio secondo le nuove procedure scatterà, annullando la possibilità di auto-dichiarazione, scaduti i tre mesi dall’entrata in vigore del decreto, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012.

Autotrasporto: CNA continua ad offrire un servizio di consulenza legale ai suoi associati Il recente documento “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” entrato in vigore il 15.08.2012 ha introdotto significative sanzioni nei confronti delle imprese committenti dei servizi di autotrasporto in caso di mancato rispetto del pagamento dei “costi minimi”, e di superamento del termine di 90 gg. per il pagamento dei servizi di autotrasporto. Più precisamente, il mancato pagamento determina per l’impresa committente dei servizi di autotrasporto una sanzione pecuniaria amministrativa pari al doppio della differenza tra “quanto fatturato e quanto dovuto”. Ciò detto, prosegue l’impegno della CNA – FITA Vicenza ad assistere le imprese di autotrasporto associate tramite un servizio di consulenza professionale dedicato presso le sedi di Vicenza e Thiene. Un pool di legali specializzati nel settore dell’autotrasporto forniscono consulenza legale in materia di contratti di trasporto, verbali di contestazione su strada, attività di recupero crediti, nonché, più in generale, sulle varie problematiche che possono verificarsi nella gestione quotidiana della movimentazione merci su strada.

Spettacoli di Mistero L’edizione 2012 di “Veneto: spettacoli di Mistero” vedrà nelle piazze, nelle ville, le aie, i teatri, i castelli, i giardini, la rivisitazione delle antiche leggende del territorio, spesso provenienti direttamente dalla tradizione orale, in una infinita teoria di fascinazione e di scoperta. Promosso dalla Regione Veneto, il Festival del Mistero è organizzato dalle Pro Loco aderenti all’Unpli, che daranno vita a oltre due-

cento eventi: storie di streghe e di demoni, di folletti dispettosi e di fate generose, di antichi tiranni la cui vita sanguinaria è circonfusa di leggenda e di mille fantasmi pronti a essere evocati per raccontare i segreti più nascosti. In particolare segnaliamo: Mostra d’arte sul mistero “Ars in Mysterium” dal 27/10/2012 al 5/11/2012. Mostra d’arte itinerante sul mistero veneto, che rende tangibile il patrimonio immateriale delle leggende della pedemontana. Le opere esposte sono create con varie tecniche e materiali diversi da artigiani-artisti locali di ottima caratura tanto da essere il fiore all’occhiello della CNA Artigianato Artistico di Bassano. Mostra inserita nell’evento “Ars e Mistero” del Centro Studi Ezzelino da Romano, Consorzio Pro Loco Grappa Valbrenta e CNA Artigianato Artistico di Bassano, direzione artistica di Roberto Frison. Per maggiori info sulla Mostra e gli Spettacoli: spettacolidimistero.it

KIT ANTICRISI - 12 NOVEMBRE ORE 18.00 @ CNA THIENE DARE CREDITO AL CREDITO –TUTELARE I PROPRI CREDITI SVILUPPO ARTIGIANO: Come i Consorzi Fidi possono aiutare le aziende a crescere ed investire Ne parliamo con Nereo Sella – Presidente C.T.A. Vicenza SVILUPPO ARTIGIANO Crisi: dal verbo greco krino = separare, cernere in senso più lato, discernere, giudicare, valutare. Diamo dunque un senso a questa «crisi»: riflettiamo ed agiamo per trasformarci da vittime di un sistema politico, economico e giudiziario lento, saturo e stremato, a difensori ed innovatori del nostro futuro. L’esperienza del Consorzio Fidi del sistema CNA Veneto, “Sviluppo Artigiano”, viene presentata come opportunità fondamentale per il sistema locale dell’artigianato e delle PMI. Consigli e suggerimenti su come utilizzare al meglio le risorse e le potenzialità del sistema delle garanzie, imparando a muoversi al meglio nel difficile mondo dei crediti e dei finanziamenti. PROGETTO SCUDO: Come tutelare i propri crediti in maniera efficace Ne parliamo con Agostino Dal Zotto – Avvocato in Thiene Nella seconda parte dell’incontro, curata dal noto legale thienese Agostino Dal Zotto, esperto in tema di gestione legale e contrattuale del lavoro e dell’impresa, sarà presentato un metodo diretto ed alternativo per garantire e tutelare il proprio credito con immediatezza nei confronti del debitore. Il metodo è ideato affinché l’acquirente rispetti i termini di pagamento stabiliti. Un sistema professionale serio e concreto, studiato specificatamente, caso per caso, per vincolare in modo giuridicamente corretto, ma al contempo trasparente e silenzioso, ogni controparte nella vendita di beni e di valori. Garantendo reciproca fiducia nel concludere una vendita, attraverso l’inserimento delle più opportune e stringenti clausole contrattuali. Al termine dei lavori, verrà offerto un aperitivo.

-- per approfondimenti: www.cnavicenza.it --


CNA Vicenza sceglie Multiutility S.p.A. e Trenta S.p.A. - societĂ  del Gruppo Dolomiti Energia -

per dare nuova energia ai suoi associati

Reali risparmi e vantaggi economici Nessun costo di attivazione Un consulente sempre a tua disposizione Servizi di marketing ambientale gratuiti in caso di scelta di energia pulita e gas CO2 free Numero verde per contattare il servizio clienti con personale interno qualificato Servizio di autolettura tramite web o telefono, per fatture sempre precise Altri servizi online (consultazione ed archiviazione fatture, report dei consumi e molto altro)

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Per domestico: Trenta S.p.A. Tel.: 800.990.078 email: offerte@trenta.it web: www.trenta.it

Per partite iva e aziende: Multiutility S.p.A. Tel.: 800.046.318 email: offerta_energia@multiutility.it (rif. CNA VI) web: www.multiutility.it


Nuovo Artigiano - il Magazine di CNA Vicenza 03/2012  

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