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ARTIGIANATO

periodico d’informazione tecnica e sindacale

Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa / Associazione Provinciale di Vicenza

dicembre 2007 anno VI numero 11

& imprese

LA BELLA NOTIZIA DEL 2008

Nuova sede provinciale in dirittura d’arrivo www.cnavicenza.it

Poste Italiane spa - Spedizione abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Vicenza Contiene I.P.


primo piano In primavera l’apertura dei nuovi uffici a Vicenza, oltre mille metri quadri in un complesso direzionale

Anno nuovo, nuova sede provinciale L’

anno nuovo porte- in via Zamrà con sé la tanto pieri (a fianco attesa nuova sede alcune vedute provinciale. La CNA pro- dell’esterno), vinciale è molto cresciuta in zona viae già da tempo le due sedi le Crispi, nel di Vicenza lungo viale quale si stanSan Lazzaro, quella di via no compleGiordano, quartier gene- tando le opere rale provinciale fin dagli interne. Su anni Ottanta, e l’altra, di oltre mille e cento metri fronte, destinata al Confidi quadrati si concentreranno e altri servizi, tutti i servizi si dimostravae le esigenze no insufficiendella CNA, Negli ultimi anni ti alla mole di dei suoi serattività svilup- rinnovati molti uffici vizi, e delle pata. da Thiene a Montecchio strutture colDopo una lun- da Schio a Castegnero legate, a coga ricerca per minciare dal soddisfare le Ora anche a Molvena credito con esigenze di il Confidi, al spazio, parcheggi, acces- consorzio orafo Corart, al sibilità, è stata acquisita la patronato Epasa, e ai dinuova sede, in un nuovis- versi sportelli attivati. simo edificio direzionale, «L’agibilità della nuova poco distante dall’attuale, sede e il trasferimento de-

finitivo degli uffici sono previsti per marzo-aprile 2008 - fa sapere il presidente provinciale Silvano Scandian -. Siamo soddisfatti perché abbiano finalmente trovato uno stabile adatto alle nostre esigenze, facilmente raggiungibile, in una zona direzionale e servita, con abbondanza di posti auto e dotato anche di una grande sala riunioni. Tutte cose importanti per l’efficienza del nostro lavoro e per servire sempre meglio le imprese».

Negli anni recenti è progredita, via via, la sistemazione delle sedi in provincia già avviata da tempo. Solo per citare le ultime, tutte nuove sono le sedi di Thiene, Schio, Montecchio Maggiore, è stata rinnovata quella di Castegnero per il Basso Vicentino e, a inizio 2008, apriranno anche i nuovi uffici per l’area marosticense (ne parliamo all’interno), che da Mason si spostano a Molvena, lungo la vecchia statale Gasparona.

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ARTIGIANATO

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Periodico edito da CNA via Giordano 4, Vicenza Registrazione Tribunale di Vicenza n. 1019/11.3.2002 Comitato di redazione Francesco Pigato, Giuseppe Mantese, Stefano Masiero, Giannina Scremin, Enrico Storti, Marco Troncon, Leonardo Zamperetti Direttore responsabile Claudio Strati Redazione e pubblicità via Giordano 4, Vicenza. Tel. 0444 569900, fax 0444 961628 e mail: cna@cnavicenza.it Stampa C.T.O., via Corbetta 9, Vicenza

Finanziaria 4 milioni di imprese da rivalutare

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Servizi Cedolini paga sempre di più via e-mail

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Flussi 170 mila da assumere ma on-line

Fotografie: dall’archivio della CNA NFORMATIVA AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 196 DEL 30/06/2003. Spettabile Impresa, il D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003, “CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI”, all’art. 13 impone l’obbligo di informare l’interessato sugli elementi fondamentali del trattamento. Per quanto attiene alla scrivente Associazione vi si adempie compiutamente informandoLa che: 1) i dati sono stati raccolti per inviarle del materiale che pubblicizza la nostra associazione e per promuoverne l’attività; 2) in relazione alle summenzionate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti cartacei ed informatici in modo da garantirLe la sicurezza e la riservatezza dei dati, nonché la piena osservanza della Legge; 3) la presente informativa è resa per i dati raccolti da pubblici registri, elenchi; 4) contro le sopra indicate finalità di utilizzo dei dati può esercitare i diritti di cui all’ art. 7 della Legge; 5) i diritti che Le competono sono quelli previsti dall’art. 7 della Legge ed in particolare: di conoscere, in ogni momento, quali sono i Suoi dati presso noi e come essi vengono utilizzati; di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento; 6) titolare del trattamento è CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa - Associazione Provinciale di Vicenza, corrente in Vicenza, Via U. Giordano, n. 4. Vicenza, maggio 2005

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artigianato oggi All’assemblea nazionale della CNA un ruolo centrale, negli interventi del presidente Malavasi e del premier Prodi, alle piccole, medie e micro aziende

4 milioni di imprese da rivalutare A

bbassare al più presto la pressione fiscale di quelle quattro milioni di aziende che poi sono il cuore dell’economia italiana, cioè imprese individuali, società di persone, piccole società di capitali a conduzione familiare. Lo ha chiesto il presidente della CNA Ivan Malavasi all’assemblea nazionale della CNA. E il premier Romano Prodi, intervenendo nei lavori, ha risposto parlando di calo dell’evasione, grande industria che comincia a riprendersi, piccole imprese che fanno rete, riforme in dirittura d’arrivo e fisco destinato a scendere grazie al maggior gettito delle entrate e della caccia agli evasori: secondo Prodi il Paese è in complessiva buona salute. Un paese che ha come asso nella manica proprio il sistema delle Pmi e che Prodi vede in prima fila nella ripresa dei paesi europei, appena dopo l’industria tedesca, salvatasi nell’ultimo decennio proprio grazie alla rete delle piccole e medie imprese. «Fortunatamente anche la grande industria si sta riprendendo, ma le Pmi sono quelle legate al territorio e che riescono a stare sul mercato - ha detto Prodi -. Le priorità sono due: incentivare la ricerca e l’innovazione e lavorare sulla pubblica amministrazione». Malavasi ha spiegato: “Alla quasi scomparsa della grande industria non è seguito, come molti prevedevano, un declino inarrestabile ma una nuova organizzazione produttiva a dimostrazione della capa-

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cuore pulsante della produzione italiana, cioè quei milioni di imprese che stanno tra i due estremi. È infatti solo teorica la possibilità - ha detto Malavasi -, per i soggetti con redditi superiori ai 28 mila euro, di scegliere l’imposizione delle società di capitali. Inoltre l’eliminazione della possibilità di fare ammortamenti anticipati ci fa stimare in almeno 350 milioni di euro le maggio-

:: Prodi e Malavasi

durante l’assemblea e gli interventi del premier e del ministro Bersani

cità di reazione di un protagonismo e di un’intelligenza diffusa che è andata controcorrente rispetto alle analisi dei più accreditati opinionisti. Si consolidano collaborazioni stabili tra imprese, in particolare piccole e medie, creando un’alternativa, attraverso l’integrazione, alla crescita dimensionale e operando su mercati molto più larghi e competitivi”. “Sul fronte fiscale - ha proseguito il presidente Malavasi -la richiesta non può

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che essere una soltanto: abbassare al più presto la pressione, cresciuta negli ultimi due anni dal 40,6% del 2005 al 43% nel 2007. E questa riduzione deve interessare quei quattro milioni di aziende strategiche. Bene per la Finanziaria 2008 quando modula la pressione fiscale delle società di capitale e aumenta la base imponibile. Bene la semplificazione contabile per le micro imprese. Male, invece, che nulla sia stato previsto rispetto al

ri imposte per le imprese personali. E necessario operare sull’Irap”. Malavasi ha poi chiesto una politica industriale che si proponga sul serio il rilancio e la competitività, e che manca da anni; il taglio dei costi della politica, degli enti improduttivi, una revisione del ruolo delle province. E sul welfare: “Almeno la metà delle risorse necessarie per il superamento dello scalone e per le agevolazioni sarà reperita con l’aggravio della pressione contributiva. Il protocollo ha poi confermato l’inaccettabile disparità, anche sul piano costituzionale, di trattamento fra lavoratori dipendenti e autonomi, che non ha giustificazione sul piano previdenziale”.


artigianato oggi Intervista di fine anno a Silvano Scandian presidente provinciale della CNA

Tempi duri ma non serve il pessimismo I

l 2007? Un anno in chiaroscuro. Nella prima parte un certo ottimismo, segni di ripresa, poi di nuovo aria di stagnazione e di un’economia che stenta a girare come saprebbe ben fare. È questo il leit motiv dei commenti tra gli imprenditori vicentini. E anche per il presidente provinciale della CNA, Silvano Scandian, va così. “In effetti le cose non vanno ancora per il verso giusto spiega l’imprenditore thienese -. La nostra economia, nei suoi numeri generali, si salva un po’ grazie ad alcuni barlumi nell’export. Ma quest’ultimo, come sappiamo, rappresenta qualcosa di marginale per le micro imprese, che invece continuano a soffrire perché c’è un’economia ancora stagnante, come ormai da sei o sette anni a questa parte. All’orizzonte non si scorgono tante prospettive”. Pessimismo che dilaga? “No, questo no. Gli imprenditori della nostra provincia non si fanno prendere dal pessimismo. Restano a lottare in prima linea, e per le imprese si conferma un anno di crescita nei numeri come nei precedenti. La voglia di fare impresa c’è ancora tutta intera, nonostante il poco entusiasmo per le misure di questo Governo a favore delle piccole e medie aziende, così come era stato con il precedente. La nostra associazione rivendica un’autonomia di giudizio

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totale, non ha sottoscritto la Finanziaria, a differenza di altre parti sociali, siamo stati critici”. Cosa ci aspetta nel 2008? “Ancora altri ostacoli per i medio piccoli, direi. Con l’entrata in vigore della direttiva Basilea 2, poi, ci troveremo sempre di più a combattere con le baionette spuntate”. Chi rema contro le piccole, medie e micro imprese? “Passano gli anni e ci troviamo sempre a ripetere cose che non cambiano mai. La pesante situazione delle famiglie, che cominciano anche ad essere insolventi nei confronti dei mutui, stoppa i consumi. Non hanno soldi da spendere e questo mette le nostre imprese in difficoltà, vengono loro a mancare lavoro e clienti. Anche il sistema delle banche non è molto di stimolo alle Pmi: i costi restano elevati, la chiarezza rimane una chimera, i balzelli da eliminare sono tanti. E paghiamo l’energia più cara di tutti, i costi continuano a lievitare”. Non tutto negativo, nella Finanziaria. “Troviamo interessante la novità di rendere sempli-

:: Silvano Scandian, presidente provinciale della CNA

ficato il regime di chi non arriva a 30 mila euro di fatturato, anche se per ora non c’è grande chiarezza sul chi e sul come. Diciamo che è l’unico spiraglio di luce, poi c’è il buio”. E guardando alle cose di casa nostra? “Cominciamo dalla CNA, che nonostante questi tempi non facile sta macinando uno dopo l’altro i suoi obiettivi. Sono orgoglioso perché si è riusciti a concretizzare il progetto di nuova sede provinciale all’inizio dell’ultimo anno del mio mandato, che scade nel 2008. Stiamo proseguendo quel progetto di modernizzazione delle sedi e delle

Soddisfazione per la crescita dell’associazione: i numeri della formazione attestano la maturità delle imprese, la certificazione dei servizi dice che diamo un ottimo aiuto agli associati Felice perché una nostra imprenditrice, Cinzia Fabris, è stata eletta nella direzione nazionale

ARTIGIANATO & imprese

strutture che ci eravamo prefissati. Le più recenti, da Thiene a Montecchio, dalla Riviera Berica a Molvena, e ora la provinciale, dicono che la CNA cresce e vuol dare servizi sempre più vicini agli associati. Anche dei servizi dobbiamo essere soddisfatti”. Sono in crescita? “Sì, e soprattutto devo dare atto al direttore e alla struttura di aver lavorato ottimamente. Per l’ennesima volta è stato confermata la certificazione di qualità dei nostri servizi. Un altro dato importante viene dai numeri della formazione: si capisce che le imprese hanno capito il valore della formazione continua”. La CNA nei rapporti all’esterno? “Si conferma il nostro “peso” nelle istituzioni. In direzione nazionale, organismo estremamente importante dell’associazione, ora abbiamo Cinzia Fabris, la presidente di Schio, che ha dato il cambio a Liliana Veronese. Quanto al Vicentino, restano delle patate bollenti in giro che guardiamo con preoccupazione. La situazione della Camera di Commercio in alto mare ha sancito una rottura tra associazioni di categoria che è negativa per il comparto imprenditoriale, e alla quale ci siamo sempre opposti lavorando fino all’ultimo per il dialogo. In Fiera, centro essenziale per l’economia vicentina, si sta lavorando in un modo nuovo e positivo: ora chiude Vicenza Fiera International, iniziativa a cui avevamo partecipato sia pure con perplessità. Peccato perchè si è perso un anno di tempo”. L’augurio per il 2008? “Di continuare con competenza e dedizione al servizio delle imprese. Ricordo anche le nostre importanti iniziative sul fronte della solidarietà, che proseguiranno. Da imprenditori sentiamo l’obbligo di impegnarci anche nel campo sociale, è giusto”.


artigianato oggi BILANCI E BUONI PROPOSITI

Un anno di buone notizie Sarà così anche il 2008 di Francesco Pigato

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l periodo dell’anno che segna l’avvicendamento tra un anno ed il successivo è notoriamente caratterizzato dai tradizionali festeggiamenti natalizi durante i quali abbondano regali, auguri e buoni propositi. Ma è anche il periodo nel quale viene spontaneo interrogarsi su quanto si è fatto nell’anno che si chiude e si comincia a delineare ciò che ci si prefigge per l’anno che sta per arrivare. Se dovessi, a questo proposito, individuare le cose più significative che la CNA di Vicenza ha fatto nel 2007, senza voler passare in rassegna i molti eventi che ne hanno caratterizzato l’attività, mi limiterei a tre scelte che mi paiono particolarmente importanti sopratutto se visti con l’ottica del futuro della nostra Associazione. La prima è indubbiamente rappresentata dall’aver finalmente messo in cascina l’aquisto della nuova sede provinciale, un’esigenza che era diventata ormai imprescindibile. Ora tutto è ormai definito e, salvo imprevisti, nel prossimo mese di marzo traslocheremo nei nuovi uffici certamente funzionali e, per noi, anche prestigiosi: sarà un bel passo avanti che stiamo attendendo con ansia. La seconda si rife:: Francesco Pigato direttore risce all’avvio dello provinciale della CNA “Sportello casa”, un servizio di supporto per un potenziale assolutamente rilevante di sviluppo economico per molte delle nostre imprese. Ne sono infatti coinvolte tutte le imprese delle costruzione e dell’impiantisttica, che sono tanta parte del nostro tessuto associativo. Il tema del risarmio energetico, dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, resi più appetibili dagli incentivi pubblici, sono per queste imprese sicuramente strategici, e si connotano oltretutto per una valenza sociale non trascurabile. La terza scelta che ci ha recentemente impegnato è rappresentata da un ulteriore nuovo servizio del quale stiamo ultimando la ridefinizione e che lanceremo nel 2008. Questo servizio, che abbiamo chiamato “Sviluppo Impresa” risponde ad esigenze sempre più percepite dai nostri associati, quali il controllo di gestione, l’analisi dei costi e l’analisi finanziaria dai quali, appunto, sempre più dipende lo stare sul mercato e lo sviluppo delle imprese in epoca di globalizzazione e cambiamento. Si tratta di tre “novità” che migliorano il potenziale associativo e affiancano i servizi tradizionali, sui quali naturalmente continueremo a riversare il nostro impegno. Rappresentano però esempi dello sforzo compiuto per innovare il ruolo dell’Associazione nella prospettiva di un futuro che auspichiamo di vero miglioramento per tutti.

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Per la nuova norma richiesta equità applicativa “Sconti” su chi supera il fatturato ideale

Semplificazioni a 30 mila euro di giro d’affari D

urante l’audizione sulla Finanziaria alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, la CNA e le altre organizzazioni imprenditoriali hanno fatto notare alcune problematiche sull’introduzione di un regime semplificato per i cosiddetti “minimi”: il nuovo regime proposto, se da un lato contiene importanti semplificazioni la cui introduzione è valutata positivamente, presenta dall’altro lato alcune criticità sulle quali si ritiene necessario un intervento correttivo. In relazione all’unico limite di volume d’affari occorre diversificare, in ragione del diverso valore aggiunto relativo alle attività svolte, il volume di affari di 30.000 euro che permette (assieme ad altre condizioni) l’accesso al regime. Ciò al fine di evitare che alcuni settori economici a causa di costi dei consumi intermedi strutturalmente più bassi, possano più facilmente, rispetto ad altri, accedere al regime proposto pur avendo la stessa dimensione dell’attività. Inoltre va garantita la coerenza del nuovo regime con il sistema degli studi di settore che ha permesso, anche grazie al costante e fruttuoso impegno delle organizzazioni di categoria, il recupero di cospicue porzioni di evasione fiscale. Condividendo le semplificazioni introdotte e la non applicazione degli studi di settore alle imprese con strutture economicamente

marginali, preoccupa il fatto che, in maniera surrettizia, possano accedere al regime semplificato soggetti che non ne abbiano titolo. In tale ottica è necessario, anche per garantire equità nei confronti delle imprese che rimarranno soggette a tutti i controlli e gli adempimenti (studi di settore, elenchi clienti fornitori, ecc), prevedere un sistema di verifiche e rilevazioni periodiche sull’ammontare dei corrispettivi percepiti dei costi e sugli elementi di struttura al fine di valutare la congruità del fatturato in relazione agli stessi. La CNA e le altre organizzazioni imprenditoriali inoltre hanno sottolineato che sarebbe opportuno inserire un sistema di incentivi volto a stimolare i contribuenti ad accrescere la loro capacità produttiva al fine di abbassare la tassazione media sul reddito da loro prodotto o, comunque, per i soggetti Irpef, a farla aumentare proporzionalmente meno. Nel caso, andrebbe previsto un regime di imposizione duale che stimoli e agevoli l’efficienza produttiva delle imprese, legato alle loro performance di reddito incrementale rispetto ad una misura di reddito riferibile alle potenzialità produttive dell’impresa. La determinazione di questo reddito “ideale” riferibile alla struttura produttiva dell’impresa, sia organizzativa che in termini di costi, potrebbe ricavarsi a partire dai dati stimati dagli studi di settore.


artigianato oggi Finanziaria. Accolta una delle proposte della piattaforma di miglioramenti richiesti Le deduzioni per le imprese sotto i 180 mila euro passano da 8 mila a 9.500

Irap, alzata la franchigia

LA CRITICA

Ma il 30% delle aziende pagherà maggiori tasse

L

«U

no dei punti principali della piattaforma di miglioramenti richiesti alla Finanziaria è stato accolto». Ha commentato così il direttore della divisione economica e sociale della CNA, Sergio Silvestrini, il voto della commissione bilancio della Camera che ha approvato l’emendamento che alza la franchigia per la deduzione dell’Irap fino a 9.500 euro. «Il

“ APPRENDISTATO

corpo vitale delle imprese italiane che era stato escluso da ogni beneficio fiscale in questa Finanziaria recupera in questo modo un suo ruolo», ha aggiunto Silvestrini. Il nuovo testo innalza il limite delle deduzioni Irap per le imprese con valore di produzione sotto i 180 mila euro da 8 mila a 9.500 euro, evitando così il rischio di un’eventuale diminuzione della franchigia così come previsto

a Finanziaria così come è stata licenziata dal Senato non piace alla CNA, come ha ribadito il segretario generale Gian Carlo Sangalli. “C’é una mancanza nelle politiche industriali di sostegno alle imprese e non ci sono politiche rilevanti sulla tassazione, anzi il 30% delle imprese - ha detto - pagherà di più”. Secondo Sangalli c’é poi “uno squilibrio che riguarda la spesa pubblica, non ancora messa completamente sotto controllo, e misure per artigianato e piccola impresa che ancora non si vedono”. La CNA, annuncia Sangalli, continua a “sperare” che la manovra cambi già alla Camera, “e vi sia un attenzione al nostro mondo che oggi non troviamo”. Nessuna manifestazione contro la Finanziaria è però in programma per la CNA perché “noi siamo impegnati a costruire l’Italia e non a disfarla - ha concluso parlando con i giornalisti - e continueremo a lavorare per far sì che le cose migliorino. Qualcosa l’abbiamo ottenuto”.

invece dal testo proposto dal Governo. Nel testo licenziato dal Senato i benefici andavano cioè solo alle micro imprese, attraverso la forfettizzazione dei contributi, e alle grandi imprese con l’abbassa-

mento dell’Ires. «È un segno di attenzione nei confronti del sistema produttivo italiano e della sua competitività», ha concluso Silvestrini, «ci auguriamo si prosegua su questa strada».

Primo spiraglio per i miglioramenti auspicati

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a Camera dei Deputati ha approvato, a conclusione della discussione sul welfare, un ordine del giorno sull’apprendistato, che impegna il Governo su un tema centrale per l’artigianato. «L’accoglimento rappresenta un importante passo in avanti verso la modifica

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dell’attuale disciplina, fortemente penalizzante per quelle realtà produttive, quali l’artigianato, caratterizzate da una dimensione d’impresa, da una organizzazione del lavoro e da una modalità di apprendimento non rinvenibili in altri comparti», ha commentato Sergio Silvestrini, direttore

ARTIGIANATO & imprese

della Divisione Economica e Sociale della CNA. Con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dai deputati Enrico Quartini, Donatella Lenzi, Rosella Ottone ed Enrico Farinone, la Camera impegna così il Governo, da una parte, a riconoscere l’urgenza di intervenire con nuove nor-

me a modifica della disciplina vigente e, dall’altra, ad affidare prioritariamente all’autonomia collettiva la definizione della modalità di retribuzione dell’apprendista. Un tema che ha di fatto bloccato il rinnovo dei contratti di lavoro negli ultimi mesi del 50% degli apprendisti.


servizi Prendono piede, presso le aziende clienti degli uffici CNA, le modalità di trasferimento elettronico dei dati. Maggiori comodità e rapidità

Paghe e presenze, on line è meglio I

l Servizio paghe della CNA ha collaudato e validato, nel corso del 2007, la trasmissione telematica dei documenti attinenti i cedolini paga. Il servizio on line riceve sempre maggiore gradimento da parte delle imprese clienti. «Su specifica richiesta delle aziende - spiega Armido Battistello, responsabile provinciale del Servizio paghe -, una volta elaborate le paghe e fatti i conteggi delle ritenute fiscali e dei contributi, i documenti, cioè i fogli paga, i modelli F24, il riepilogo dei costi, le statistiche ecc., vengono inviati su file di posta elettronica direttamente al cliente interessato che può così scaricarli e stamparli». Anche le presenze del mese possono essere gestite on line. «Le presenze mensili, se certificate da un rilevatore elettronico compatibile con il software utilizzato dal nostro Servizio paghe - continua Battistello -, possono essere trasmesse “telematicamente” dal cliente e recepite in automatico dal nostro sistema informatico. Con queste :: Armido Battistello, modalità di geresponsabile del Servizio stione, previa Paghe e Sindacale stampa mensidella CNA provinciale le su fogli mobili vidimati dall’Inail, si può abbandonare il “vecchio” Registro presenze cartaceo, che viene compilato manualmente, guadagnando in tempi e in precisione». Per favorire questa soluzione, la CNA ha attivato una convenzione con la stessa società che fornisce i programmi delle paghe per l’installazione, a prezzi convenzionati, di rilevatori di presenze su misura rispetto alle esigenze e alle dimensioni dell’azienda che intenda richiedere il servizio on line.

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RESPONSABILITA’ SOCIALE

Una cultura da diffondere tra le imprese grazie al lavoro del sistema camerale

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rosegue l’attività del sistema camerale nella diffusione della cultura della responsabilità sociale delle imprese, ma soprattutto è crescente l’adesione a questo modo di fare, essere impresa. Anche la CNA di Vicenza, con le altre organizzazioni di categoria, condivide un impegno forte a sostegno del tema della responsabilità sociale. A partire dal livello nazionale, la CNA sta promuovendo ogni azione possibile per far emergere le buone pratiche che sono presenti nel mondo della piccola impresa e nell’artigianato che sono, per loro natura, un mondo molto responsabile e vicino al territorio. Per questo CNA vede in modo molto positivo la logica nella quale opera lo Sportello per la diffusione della responsabilità sociale della Fondazione Giacomo Rumor, Centro Produttività Veneto, sostenuto dalla Camera di Commercio di Vicenza, che promuove iniziative di diffusione della responsabilità sociale rivolte, oltre che alle imprese, alla pubblica amministrazione, alla scuola, ai professionisti, al terzo settore. Lo Sportello CSR (a Vicenza, in via Fermi, 134, presso la Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto e può essere contattato al umero 0444 994700, e-mail: cacciavillan@cpv. org) partecipa attivamente anche alle iniziative promosse a livello regionale, a seguito del protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto e Unioncamere regionale per la diffusione della responsabilità sociale e in ambito nazionale, favorendo lo scambio di esperienze e le relazioni anche tra soggetti diversi, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento dei progetti di responsabilità sociale già presenti sul territorio e di evidenziare le buone prassi, spesso non evidenti, del nostro tessuto imprenditoriale. In occasione della Giornata delle buone pratiche di responsabilità sociale, organizzata da Unioncamere a Roma, tanti sono stati gli esempi di come si può essere socialmente responsabili. Ecco alcune delle “parole d’ordine” tra gli

imprenditori intervenuti: “Un’azienda non è fatta solo di prodotti, budget, impianti, ma si fonda sulle relazioni. Siamo convinti che la sfida nel mercato globale si sta sempre più orientando al rispetto delle regole chiare e trasparenti, a beneficio di una concorrenza leale, volta alla tutela del lavoro, alla salvaguardia dell’ambiente e del rapporto con i consumatori”; “Abbiamo dato la nostra disponibilità all’inserimento nel nostro organico di lavoratori svantaggiati e abbiamo cercato di contribuire al reinserimento di detenuti”. “Utilizziamo materie prime riciclate”. “La stagnazione del mercato ci ha indotti a cercare un fattore di distinzione rispetto alle concorrenti”.“I vantaggi consistono in migliori rapporti con clienti, fornitori, partner commerciali, accresciuto senso di appartenenza da parte del personale”. L’adottare oltre l’obbligo, e quindi come scelta volontaria, azioni finalizzate al miglioramento delle relazioni, porta indubbiamente dei vantaggi alle imprese. Ogni organizzazione, individuati i propri portatori di interesse, stakeholder, può individuare le attività più consone alla propria impresa. La responsabilità sociale non è quindi solo per le grandi imprese, o una “pennellata” di lustro a fini di puro marketing: l si articola in primo luogo in una dimensione interna, che comprende la gestione delle risorse umane, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, l’adattamento alle trasformazioni aziendali, la gestione delle risorse naturali e degli effetti sull’ambiente. In secondo luogo si estende oltre il perimetro aziendale e riguarda i clienti, i fornitori, la pubblica amministrazione, la comunità vicina e lontana. Un percorso, un miglioramento continuo che l’impresa può intraprendere partendo dal riconoscimento dei propri valori. Parlare di responsabilità sociale implica sempre più anche una sua dimensione territoriale, non può essere “socialmente responsabile” solo l’impresa, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile ogni organizzazione del territorio, pubblica o privata, profit o non profit, è attore.


artigianato oggi Formazione. Centinaia di iscritti nel 2007 Anche per il 2008 un nutrito programma

Ripartono i corsi C

NA promuove percorsi formati- tiva tecnica per installatori e manutenvi con obiettivo le competenze tori termoidraulici. professionali degli imprendi- Da quest’anno la formazione CNA ha tori e dei loro collaboratori. Si tratta proposto il catalogo dei corsi sull’amdi momenti di aggiornamento brevi e biente e la sicurezza dei lavoratori. I mirati (qualità, inglese, controllo di ge- corsi per Responsabili dei lavoratori stione…) oppure azioni formative e per la sicurezza (RSPP), sul primo percorsi progettati insieme all’impren- soccorso e sulla prevenzione degli ditore artigiano per sviluppare le co- incendi hanno avuto molto succesnoscenze e le capacità all’interno della so e sono riprogrammati per il 2008. Nell’ambito della sicurezza, i corsi singola azienda. Il sostegno alla formazione azienda- della CNA su montaggio e smontagle deriva da un fondo che sostiene le gio ponteggi hanno visto la partecipainiziative di formazione continua per i zione di centinaia di corsisti in tutta la lavoratori dipendenti delle piccole im- provincia. Da gennaio 2008 partirà un prese e che si chiama Fondartigianato. ulteriore corso, ultima occasione per Gli imprenditori, insieme ai loro colla- essere in regola al 23 febbraio 2008. boratori, possono partecipare a percorsi Con il 2008 sarà possibile programmare formativi nella loro impresa sostenen- nuovi corsi d’aula o aziendali nell’ambito di: done i costi attraArea fiscale, finanverso Fondartigiaziaria e controllo nato. Non costa di gestione; Area nulla accedere al export e scambi infondo: l’azienda ternazionali; Area può richiedere uno qualificazione tecspecifico finanzianica professionale mento per percorsi di categoria; Area formativi e il Foninformatica; Area do copre l’intero inglese; Area cercosto della formatificazione della zione. qualità e marcatura Per usufruire di questa opportunità Successo delle proposte CE. Dal 4 febbraio bisogna effettuare sulla sicurezza cantieri, 2008 prende il via l’adesione a Fonche verranno rifatte il corso su “Audartigianato, aptotrasporto merci: punto senza spese Pronti i corsi per preparazione per aggiuntive perché gli autotrasportatori l’esame di capacità le imprese già vere i serramentisti professionale per sano lo 0,3% sul(marcatura CE) autotrasporto”, di la busta paga di 150 ore, alla sede ogni dipendente. Inserendo nel quadro B/C del DM10 CNA di Thiene il lunedì e il venerdì (denuncia contributiva INPS) il codice dalle 19 alle 23, il sabato dalle 9 alle “FART” si sceglie di aderire a Fondar- 13. tigianato e così devolvere il versamento Nei primi mesi del 2008, partirà anche il Corso di formazione per responsabili dello 0,3% al Fondo stesso. Con il sostegno di Fondartigianato, tecnici dei centri di revisione autoveiCNA ha progettato e erogato corsi su coli. Certificazione di qualità, Utilizzo di Per le aziende che producono cancelli e excel nella gestione dell’impresa, Inte- serramenti si segnala il corso su Marcagrazione dei processi produttivi e la va- tura CE per i prodotti incorporati/installorizzazione del lavoro in team, Sistemi lati nelle opere di costruzione, alla fine di saldatura dei metalli con consegui- del quale sarà possibile ottenere, dopo mento del patentino di abilitazione alla prove di laboratorio, la marcatura CE saldatura, Tecniche degli scambi inter- Tutte le informazioni alle sedi della nazionali e pratica dell’export, Norma- CNA. Sede provinciale 0444 569900.

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ARTIGIANATO & imprese

CREDITO

Mutui e leasing nuove opportunità

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i è tenuto nella sede della Banca San Giorgio e Valle Agno a San Giorgio di Perlena un incontro sulle nuove opportunità di finanziamenti agevolati per le piccole imprese.

La serata, organizzata dalla CNA di Vicenza in collaborazione con il suo Confidi, è stata presentata dal direttore generale della Banca San Giorgio Leopoldo Pilati. Nella sua introduzione, Pilati ha sottolineato come il ruolo della banca, del Confidi e della Regione sia fondamentale per promuovere gli strumenti finanziari adatti alla piccola impresa, e che convegni di divulgazione e di formazione sono sempre più incoraggiati perché il ruolo della banca e dell’associazione deve essere sempre più di consulenza e appoggio all’attività dell’imprenditore. Relatore dell’incontro il direttore del Confidi CNA Vicenza, Federico Sassaro (nella foto durante il suo intervento), affiancato dal dirigente capo del Dipartimento Artigianato della Regione Veneto Maurizio Morelli. Nella serata sono stati presentati i finanziamenti che possono godere di contributi pubblici: l’occasione è stata il recente rifinanziamento, da parte della Regione Veneto, dei mutui e dei leasing con contributi in conto interessi e da lì si sono analizzate le diverse opportunità offerte da Regione, Veneto Sviluppo, Artigiancassa e Provincia di Vicenza. Gli interventi del Dirigente della Regione hanno arricchito l’incontro, prospettando ai presenti le linee guida degli interventi a favore degli artigiani e alcune importanti novità per il 2008.


sicurezza Le modifiche al decreto 626 riguardanti i contratti tra committenti ed esecutori complicano un po’ la vita alle imprese

Burocrazia da subappalto L’

articolo 3 della legge n. vuti a interferenza fra il lavoro svol123/2007 che modifica to dal personale aziendale e quello l’articolo 7 del decreto esterno. Il documento di valutaziolegislativo 626/1994 riguarda i con- ne dei rischi dovrà essere allegato tratti di appalto e d’opera. Le modi- al contratto di appalto o d’opera, e fiche apportate con la nuova legge per ogni contratto di appalto e di suprevedono la sostituzione del com- bappalto devono essere specificati i ma 3 e l’aggiunta del comma 3-ter. costi della sicurezza sul lavoro che Il nuovo comma 3 recita: “Il dato- vanno riconosciuti per effettuare il re di lavoro committente promuove lavoro richiesto. la cooperazione e il coordinamento Il documento di valutazione dei ridi cui al comma 2, elaborando un schi, relativo solo ai lavori oggetto unico documento di valutazione dei del contratto di appalto o d’opera, rischi che indichi le misure adotta- dovrà: descrivere le opere e il late per eliminare le voro da svolgere; interferenze. Tale individuare i sogdocumento è allegetti con compiti gato al contratto di di garantire la siappalto o d’opera. curezza sul lavoro; Le disposizioni del valutare i rischi in presente comma riferimento all’area non si applicano oggetto dell’opera ai rischi specifici e l’organizzazione propri dell’attividel lavoro e le intà delle imprese terferenze tra le vaappaltatrici o dei rie lavorazioni; insingoli lavoratori dicare le misure da autonomi.” mettere in pratica Il nuovo comma e l’organizzazio3-ter recita: “Ferne prevista per le me restando le diemergenze. Inoltre sposizioni in madovrà prevedere la Valutazione rischi teria di sicurezza durata delle lavoecco cosa deve e salute sul lavoro razioni e la stima contenere previste dalla didei costi della sicuil documento sciplina vigente rezza. degli appalti pubMisure difficili da blici, nei contratti di somministra- attuare soprattutto nel settore prizione, di appalto e di subappalto, di vato e nel diffusissimo utilizzo del cui agli articoli 1559, 1655 e 1656 subappalto. In questa fase di prima del codice civile, devono essere spe- applicazione, si potrebbe indicare cificatamente indicati i costi relativi nei contratti di appalto la clausoalla sicurezza del lavoro. A tali dati la di richiedere l’autorizzazione ad possono accedere, su richiesta, il ogni specifico subappalto e di fornirappresentante dei lavoratori di cui re copia del contratto di subappalto all’articolo 18 e le organizzazioni nel quale andranno specificati i costi sindacali dei lavoratori.” della sicurezza. Qualcuno suggeriIn sintesi, quanto sopra significa che sce anche di dimostrare, con la coprima di attivare un nuovo contrat- pia dei pagamenti effettuati dall’apto occorre che il datore di lavoro paltatore al subappaltatore, i valori committente elabori un documento dei costi della sicurezza riconosciudi valutazione dei rischi in cui de- ti. Oneri eccessivi che al momento vono essere indicate le disposizioni paiono essere i soli capaci di dimoe le misure di sicurezza per evitare strare di aver ottemperato in modo che si possano presentare rischi do- corretto alle nuove norme.

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LA RICHIESTA

Normative più a misura di piccole e medie imprese

L

e PMI e l’artigianato gestiscono da oltre 10 anni, con grandi difficoltà ma anche con impegno, una normativa di non facile comprensione ed applicazione, con un sistema di controllo e vigilanza variegato e non sempre univoco sulle interpretazioni. Le difficoltà nell’applicare le procedure, gli obblighi e le responsabilità derivano in modo prevalente da una legislazione oggettivamente pensata per imprese di dimensioni più grandi. Per questi motivi da tempo la CNA sollecita una riforma della legislazione che tenda a rendere più applicabile la normativa soprattutto nell’artigianato e PMI, considerandone le specifiche problematiche, non introduca ulteriori ipotesi repressive, aumenti l’efficienza del sistema di prevenzione rendendo più efficaci le disposizioni tese a combattere gli incidenti e le malattie professionali ed i conseguenti costi sociali e sanitari. La necessaria revisione dell’intero sistema di prevenzione dovrebbe essere basata su criteri di omogeneità e unicità di indirizzo e gestione delle leggi, unicità dell’attività di controllo e vigilanza, integrazione e ra:: Enrico Storti responsa- zionalizzazione degli Enti e bile Sicurezza CNA delle istituzioni di ricerca, informazione, formazione in favore dell’artigianato e PMI. Inoltre le disposizioni tecniche e procedurali andrebbero gestite in ambiti diversi dalla legge, rendendole più facilmente aggiornabili ed adattabili al progresso tecnico; e andrebbero coinvolte le parti sociali nei momenti di elaborazione della politica di prevenzione a livello nazionale, regionale e comunitario, con coinvolgimento del “tripartito” (istituzioni, datori, sindacati) negli organi nazionale e regionali, valorizzando le esperienze della bilateralità fondata sugli organismi e comitati paritetici. Purtroppo la situazione attuale è distante da questi principi ma la CNA si sta adoperando per cambiare la fisionomia di una legislazione oggettivamente di più agevole applicazione nelle grandi dimensioni industriali e molto penalizzante per le PMI. Enrico Storti


retrospettiva

:: Un anno di grandi mostre, come Art & Art nella sede vescovile vicentina, e di grande promozione di comparti come la moda e gli acconciatori con gli eventi in Fiera. Molte anche le iniziative per l’aggiornamento degli imprenditori, vedi le guide sulla continuità d’impresa e sull’intraprendere.

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Il 2007 allo specchio


retrospettiva

:: Anche i fotografi hanno visto

grandi eventi costruiti per loro e per la loro crescita professionale, mentre il convegno sulla Bioedilizia e lo Sportello Casa hanno portato nuove informazioni alle aziende. Sempre grande l’attenzioni ai temi dell’attualità, come nel caso dell’incontro col sociologo Marini sul rapporto Nordest.

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categorie Fotografi. A Vicenza l’evento per il settore moda e cerimonia

AUTO/1

Officine, “PhotoVi” indennizzi col deficit professionisti I in seminario

I

migliori “flash” del Veneto si sono dati appuntamento a Vicenza per il seminario “PhotoVi”, all’Ac Hotel, per un evento formativo e di aggiornamento proposto da CNA. Ospiti e relatori d’eccellenza Davide Cerati e Lelle Zuppati, nomi qualificati del settore provenenti dal Fiof (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia).

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In particolare l’evento era riservato a fotografi professionali che operano nel campo della moda sposa e abiti da cerimonia. Grazie alla recente adesione di CNA Veneto come socio promotore del Fiof, la partecipazione al seminario ha consentito ai presenti di ottenere una qualificazione (10 crediti) nel percorso “Ipp, Italian Professional Photographer”. A promuovere l’evento è stata l’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato Fotografi Professionisti, sigla attiva all’interno della CNA che riunisce grafici, esperti di information tecnology e fotografi. Nell’ambito della giornata c’è stata l’anteprima del “2. Concorso Fotografico Moda, Sposa e Foto 2008”, che si svolgerà in Fiera a Spazio Casa, a febbraio, dopo il successo al debutto di un anno fa.

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l meccanismo dell’indennizzo diretto non ha prodotto l’auspicato calo del prezzo delle polizze Rc-auto. Mentre i costi dei sinistri a carico delle compagnie assicurative sono scesi. È questa la denuncia degli autoripararori della CNA dopo aver “testato” il meccanismo dell’indennizzo diretto. Secondo i dati rilevati dall’associazione, dall’1 febbraio a oggi i sinistri denunciati sono stati 1.526.511, quelli liquidati 1.044.813, ovvero il 69%. Il monte complessivo del forfait pattuito tra le assicurazioni per il 2007 è di 2.102.071.600 euro, mentre l’ammontare dei sinistri liquidati è stato finora di 1,4 miliardi. «Pertanto, a oggi, le assicurazioni con il nuovo meccanismo hanno guadagnato circa 702 milioni», fa notare Mario Turco, responsabile degli autoriparatori della CNA. Il costo medio dei sinistri liquidati è stato poi di 1.320 euro, a fronte dei 4.136 euro dell’anno precedente: ovvero il costo del sinistro si è abbassato di 2.816 euro. Gli assegni intascati dagli automobilisti danneggiati, sebbene più veloci, sono stati però più leggeri, addirittura minori dei forfait (un parametro concordato del costo medio del sinistro) che le compagnie si sono riconosciute nella camera di compensazione Consap (concessionaria servizi assicurativi pubblici).

AUTO/2

Revisioni, le tariffe sono ok

L’

adeguamento delle tariffe di revisione non si tocca. E’ quanto ribadiscono gli autoriparatori della CNA, che reagiscono alla richiesta di annullamento del decreto già firmato dal ministro dei Trasporti, Bianchi. «Sbaglia clamorosamente chi chiede l’annullamento del decreto che adegua le tariffe delle revisioni degli autoveicoli effettuate dai centri privati», dichiara Bruno Tosi, presidente degli autoriparatori di CNA. «Le proteste di un’associazione dei consumatori - aggiunge - evidentemente marciano a corrente alternata: non si attivano quando la motorizzazione civile vede incrementare i suoi introiti del 74,5% per effettuare le stesse operazioni di revisione, mentre si allerta quando i centri privati, che sono stati costretti a dotarsi di apparecchiature sempre più sofisticate e costose, non chiedono altro che adeguare tariffe vecchie e insufficienti a coprire i costi di investimento, allineandosi alle altre situazioni europee». «I colleghi europei delle associazioni dei consumatori italiani sono forse più distratti o incapaci di svolgere il loro lavoro, se in Germania da tempo vige la stessa tariffa richiesta dagli autoriparatori dell’Italia, se in Francia si pagano 52 euro, in Gran Bretagna 52 e 59 in Olanda?», si chiede Tosi.


artigianato oggi

Contributo energetico del 55% Gestione “chiavi in mano� delle pratiche per le famiglie e per le imprese

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sportello casa Avviata anche nel web l’iniziativa della CNA a sostegno di privati e aziende per l’importante opportunità del contributo statale del 55% sugli investimenti

Guida ai risparmi energetici S portello Casa, un servizio reale che è divenuto anche disponibile sul web. È operativo anche su Internet, infatti, al sito www.sportellocasavicenza.it l’innovativo servizio lanciato dalla CNA, dedicato al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente in materia di impiantistica e installazioni bioedilizie. Lo Sportello Casa è comunque già funzionante anche presso tutte le sedi CNA in provincia, dove far conoscere il servizio, privati e imprese possono mentre sta sviluppando contatti con avere tutte le amministrainformazioni e l’assistenza Fotovoltaico, solare zioni comunaper usufruire termico, isolamenti li per realizsportelli del contributo e sistemi schermanti zare informativi energetico del oggetto dei benefici anche in alcu55% previsto dalla Finan- Protocollo tra CNA e ni municipi. ziaria 2007. Unione Consumatori «Lo Sportello Casa dev’esUn’opportusere a portata di mano di nità utile sia ai cittadini che agli imprenditori per chiunque abbia a cuore il riuscire ad orientarsi nella tema dei consumi energetigiungla di norme, incenti- ci. Saper valutare e quindi vi e agevolazioni esistenti. contenere i costi energetici E la CNA ha anche siglato della propria abitazione siun protocollo d’intesa con gnifica prima di tutto innol’Unione Consumatori, per vare, risparmiare e proteg-

“ LE PROCEDURE PER IL 55%

I

passaggi principali di cui si compone la pratica di detrazione del 55%. Un tecnico abilitato e convenzionato con CNA fornisce l’asseverazione che attesta la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti per gli specifici interventi. Un tecnico abilitato e convenzionato con CNA fornisce copia dell’attestato di certificazione energetica, utilizzando le procedure adottate dalla Regione.

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Inoltre CNA assiste l’utente nella trasmissione, entro 60 giorni dalla fine dei lavori, all’ENEA, della copia dell’attestato di certificazione energetica e della scheda informativa degli interventi realizzati. L’invio può essere effettuato: con ricevuta informatica, attraverso il sito internet, www. acs.enea.it; a mezzo raccomandata con ricevuta semplice ad ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali

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gere l’ambiente» ha spiega il responsabile dell’iniziativa CNA, Leonardo Zamperetti. Impianti fotovoltaici, pannelli solari, sistemi schermanti e di isolamento termico, caldaie non inquinanti: questa è la materia di cui lo sportello vuole farsi strumento qualificato in una direzione chiara improntata alla certificazione energetica. Proponendo un supporto puntuale a livello di informazioni e opportunità di incentivo per i cittadini, e dal punto di vista degli aggiornamenti normativi e tecnologici

per gli installatori. A giovare quindi dei servizi offerti da CNA attraverso lo sportello saranno coloro che intendono acquistare o ristrutturare una casa, avvalendosi di consulenze mirate fornite da un team di esperti, di una guida per accedere alle agevolazioni (la detrazione Irpef per le spese di riqualificazione energetica degli edifici è del 55% delle spese sostenute), e di una selezione di aziende del settore che rispettano criteri precisi nel rapporto qualità/prezzo. Importante il protocollo d’intesa siglato fra CNA e Unione dei Consumatori di Vicenza, che nasce dall’esigenza condivisa di creare un clima di reciproca correttezza fra installatori e consumatori per la realizzazione degli impianti termici civili. Il protocollo indivua, attraverso indagini di mercato, il migliore rapporto qualità/prezzo nell’offerta di servizi termoidraulici e lo propone alle aziende aderenti all’interno di una “forbice” di prezzi concordata.

e sviluppo sostenibile - via Anguillarese n. 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) specificando come riferimento: Finanziaria 2007 riqualificazione energetica. L’utente deve effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risultino causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita Iva o

codice fiscale del soggetto a favore del quale va il bonifico (condizione richiesta solo per le persone fisiche, gli enti e i soggetti di cui all’art. 5 del Tuir, non titolari di reddito d’impresa). Inoltre deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici finanziari, l’asseverazione del tecnico abilitato, la ricevuta di presentazione della documentazione, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente soste-


sportello casa

In tutte le sedi CNA l’assistenza necessaria a famiglie e imprese

LE CIFRE

L

o “Sportello Casa” è operativo in tutte le sedi della CNA in provincia di Vicenza. “Per poter usufruire del contributo energetico del 55%, importante novità prevista dalla Finanziaria 2007 spiega Leonardo Zamperetti, responsabile dello Sportello (nella foto) - forniamo la completa assistenza alle famiglie e alle imprese. In particolare alle famiglie e ai privati offriamo l’opportunità di essere informate compiutamente sugli incentivi previsti, e di essere aiutate nelle pratiche previste per poter usufruire del bonus. Importante anche il sostegno che lo Sportello Casa può dare alle aziende: “Diamo il supporto necessario per la gestione delle procedure, ma anche l’assistenza di un pool di consulenti per la progettazione, la certificazione e il collaudo degli impianti realizzati. Siamo un partner per gestire il rapporto con il cliente e offrire un miglior livello di garanzia”. Ogni informazione sullo Sportello Casa si può reperire nelle sedi territoriali della CNA o consultando il sito web www.sportellocasavicenza.it

nute (per i soggetti non tenuti all’osservanza delle disposizioni Iva la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione), la ricevuta del bonifico bancario, o postale, attraverso il quale ha effettuato il pagamento (limitatamente a persone fisiche, enti e soggetti di cui art. 5 del Tuir non titolari di reddito d’impresa). L’obbligo di conservazione ed esibizione vige fino al

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31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi; per interventi su parti comuni di condomini, va conservata ed esibita copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese; per i lavori effettuati dal detentore, va conservata ed esibita la dichiarazione del possessore di consenso all’esecuzione dei lavori.

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La Finanziaria 2007 prevede nuove misure in campo energetico, con detrazioni dall’Irpef del 55% in tre anni delle spese per riqualificazione energetica, isolamento, coperture, pavimenti e infissi, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con altri a caldaia a condensazione. Da quest’anno comincia la collaborazione tra CNA Vicenza e Agos spa, società finanziaria leader nel settore del credito al consumo in Italia da oltre 20 anni: sarà possibile usufruire di formule di pagamento agevolate attraverso Duttilio, il primo prestito personale extraflessibile sul mercato che si adatta a tutti i programmi di spesa. Con Duttilio di Agos si possono richiedere fino a 30.000 euro rimborsabili con piccole rate mensili fino a 84 mesi, senza dover cambiare banca o aprire un nuovo conto corrente. Inoltre, nel corso del finanziamento, Duttilio permette di: saltare una rata per tre volte nel corso del prestito, rimandandone il pagamento; modificare l’importo della rata, sempre per tre volte nel corso del prestito, per adeguarlo alle proprie esigenze; estinguere anticipatamente il prestito senza pagare penali. Ogni modifica è a costo zero! Per saperne di più basta rivolgersi alla filiale Agos più vicina dove sono disponibili gli avvisi, i fogli informativi e le informazioni contrattuali. AGOS, VICENZA Viale Milano 54 tel. 0444-540141 oppure chiamare il Numero Verde Agos: 800-12.90.10 lunedì-venerdì 8.30-21.00, sabato 8.30-17.30.


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Le sedi della CNA

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categorie Manifestazione a Roma. Il presidente provinciale Frison: «Un grande successo per far sentire la voce della categoria che attende da 79 anni un profilo professionale»

Gli odontotecnici sono stufi C

NA-SNO in collaborazione con Siced ha organizzato una manifestazione nazionale degli odontotecnici portando in piazza Montecitorio a Roma oltre 1.500 odontotecnici. «È stata una iniziativa senza precedenti che ha visto la protesta di fronte alla Camera dei Deputati e un dibattito pomeridiano con gli interlocutori istituzionali in una sala strapiena - racconta Roberto Frison, presidente provinciale dello SNO CNA e che ha partecipato alla manifestazione in primissima linea -. Una manifestazione che ha visto anche il prezioso coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e dei pensionati e con una esposizione mediatica che gli odontotecnici mai avevano avuto finora: Striscia la Notizia, TG2, Rai Utile, una caterva di articoli sulla carta stampata e una grande eco su radio, internet e riviste locali». Gli odontotecnici hanno così avuto modo di far sentire la loro voce e i loro problemi (nel 2004 c’erano 25.000 odt, nel 2005 si sono ridotti a 18.000). «C’è bisogno di un nuovo modo di fare odontoiatria - dice Frison -, perché il modello attuale è fallimentare: solo un italiano su tre va dal dentista. E’ pertanto indispensabile permettere a tutte le fasce sociali le cure sanitarie, con maggior concorrenza tra sanità pubblica e studi dentistici privati (attualmente solo il 4 % dei pazienti si rivolge alle strutture pubbliche), introducendo la defiscalizzazione delle prestazioni odontoiatriche dalla denuncia dei redditi, la trasparenza dei costi

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con la fatturazione separata (odontotecnico fattura direttamente al paziente le protesi), la lotta alle illegalità. E occorre, come prima cosa, mettere mano al profilo professionale degli odontotecnici per superare quello vigente dal 1928, quando c’era ancora il re!, e far rientrare la categoria nelle professioni sanitarie. Ciò

rispetterebbe la situazione di mercato attuale, dove l’odontotecnico è parte attiva del team dentale con la propria presenza nello studio odontoiatrico al fine di ottimizzare le protesi dei pazienti. Il tutto prevede un nuovo corso formativo con la laurea breve. CNA-SNO si sta attivando per garantire il massimo dei risultati e

:: La manifestazione romana e un Roberto Frison in versione... scandinava, per sottolineare come il modello nordico dell’odontoiatria funzioni molto meglio del nostro. si batte per il ripristino del testo del 2001 su cui ci fu unanime consenso anche da parte di tutte le associazioni odontotecniche, comprese quelle favorevoli ad una drastica sterilizzazione delle competenze degli odontotecnici. La categoria - conclude Frison - attende da 79 anni un profilo professionale dignitoso».

“ ATTREZZATURE ESTETICHE, RITARDI PREOCCUPANTI

I

n riferimento alla attuazione della legge di regolamentazione 1/90 ed in particolare dell’articolo 10 che prevede l’emanazione di un decreto contenente le norme circa le caratteristiche tecniche delle attrezzature estetiche, le associazioni nazionali del settore estetico di CNA e Confartigianato hanno espresso forti preoccupazioni per il dilatarsi dei tempi di approvazione del decreto e per l’iniziativa di alcune Regioni che hanno già assunto orientamenti restrittivi, relativamente all’uso di alcune apparecchiature da parte dei centri estetici

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attraverso l’intervento delle aziende sanitarie locali presso le singole aziende. Elsa Forte, coordinatrice nazionale delle estetiste CNA, valuta queste iniziative gravi e assolutamente ingiustificate considerando che il decreto interministeriale sta facendo il suo percorso amministrativo che porterà alla sua approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Per evitare ulteriori e negativi contraccolpi, le associazioni nazionali delle estetiste di CNA e Confartigianato, hanno richiesto una audizione al Consiglio Superiore di Sanità.


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categorie Autotrasporto. Il fermo e le difficili condizioni delle imprese. Il Governo è venuto a miti consigli

Durissimo braccio di ferro P

er la prima volta dal dopoguerra l’autotrasporto italiano ha decretato il fermo dei servizi di cinque giorni, con le conseguenze che hanno ampiamente riempito le cronache. Un braccio di ferro durissimo con il Governo conclusosi, per ora, positivamente perché dopo giorni di lotta il Governo ha avanzato delle proposte che vanno nella direzione delle richieste della categoria, come ad esempio il contratto obbligatorio scritto, le tariffe minime, l’osservatorio sui costi, la strategia dei controlli e gli interventi sul gasolio. Perciò CNA Fita e Confartigianato Trasporti hanno deciso la sospensione del fermo nazionale dei servizi di autrasporto merci. Ora si aprono mesi di verifica: le organizzazioni giudicheranno l’operato del Governo sulla base del mantenimento degli impegni assunti. Altrimenti sarà nuova mobilitazione. Era stata sofferta la decisione di attuare il fermo da parte della CNA Fita, ma resa inevitabile dalle pesantissime inadempienze del governo rispetto al protocollo d’intesa del 7 febbraio scorso. In quell’occasione CNA Fita aveva dato fiducia al Go-

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:: Alberto Lanaro,

presidente della Fita CNA della provincia di Vicenza

verno, fa notare l’associa- CNA Fita della provincia zione, «di fatto rompen- di Vicenza - ha messo con do il fronte favorevole al le spalle al muro la cafermo e impedendo che tegoria costringendola a questo fosse attuato». compiere la scelta estreSecondo gli autotraspor- ma di protesta. Il fermo è stata una tatori della scelta obbliCNA, infatti, gata e diffila modifica della riforma L’emergenza in cui cile, per le si trova il settore pesantissime del settore lo vede ormai conseguenze rappresenta economiche, il punto di indebitato oltre ma ha trovapartenza per ogni limite to ulteriore riequilibraI costi salgono re il mercato il lavoro diminuisce m o t i v a z i o ne in una restituendo e si attendono legge finanmaggiore casempre le regole ziaria 2008 pacità conper la professione che ignora trattuale alle le reali e coimprese di genti esigenze del settoautotrasporto. «L’emergenza in cui è re», chiarisce Lanaro. I precipitato il settore ormai motivi di insoddisfazione destrutturato e indebitato e di allarme da parte degli oltre ogni capacità di so- autotrasportatori sono nupravvivenza - dice Alber- merosi. In prima fila c’è il to Lanaro, presidente della caro costi.

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«Dal 1. gennaio 2007 a oggi il costo del gasolio è aumentato del 14% mentre è peggiorata la produttività delle imprese che operano nell’ambito di un mercato assolutamente deregolamentato», attacca il presidente provinciale della CNA Fita. «Ciò produce condizioni di lavoro fuori dall’osservanza delle più elementari norme relative alla sicurezza stradale: una situazione che va immediatamente corretta», conclude il presidente dell’associazione degli autotrasportatori. Le richieste al governo sono mirate, dunque, a sostenere le imprese nell’immediato ma anche a risolvere i problemi strutturali del settore: oltre all’erogazione di risorse economiche aggiuntive a quelle stanziate nella legge finanziaria (nella quale sono state appostate risorse economiche per 195 milioni di euro), provvedimenti che riguardano la funzionalità del mercato, le regole per l’accesso alla professione e altri temi che penalizzano le imprese: la revisione degli studi di settore, i divieti e le deviazioni, il codice della strada.


integrazione Pubblicato l’1 dicembre il decreto 2007 170 mila nuove assunzioni possibili

Flussi, ora si assume solo on-line D

CNA World Servizi per l’Immigrazione Via U. Giordano, 4 - 36100 Vicenza Tel. 0444 569900 - Fax 0444 961628 cnaworld@cnavicenza.it ALL’ IMPRENDITORE, AL LAVORATORE STRANIERO E AI LORO FAMILIARI Informazioni e assistenza su: • istanze e rinnovi di permessi soggiorno • carte di soggiorno • ricongiungimenti familiari • richieste nulla - osta • richieste di cittadinanza • riconoscimenti titoli di studio SERVIZIO SU APPUNTAMENTO SPORTELLI CNA WORLD VICENZA MONTECCHIO Maggiore THIENE SCHIO BASSANO del Grappa CORNEDO Vicentino

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ARTIGIANATO & imprese

opo la pubblicazione attesa dell’invio, che il dedel decreto flussi, av- creto flussi ha scaglionato in venuta il 30 novem- tre momenti: dalle ore 8 del bre, i datori di lavoro posso- quindicesimo giorno sucno chiedere l’assunzione di cessivo alla pubblicazione cittadini extracomunitari. potranno partire le domande Quest’anno le domande sono per i lavoratori di Paesi con completamente informatiz- quote riservate; dalle 8 del zate. Per espletarle è possi- diciottesimo giorno quelbile rivolgersi alle sedi del- le per colf e badanti; dalle la CNA, oppure le aziende 8 del ventunesimo giorno possono fare anche da sole, è tutte le altre. Le graduatorie sufficiente un normale colle- verranno stilate in base algamento internet. Il datore di l’ordine cronologico di spelavoro potrà così registrarsi dizione, con una precisione su una sezione al millesimo dedicata del di secondo. sito del VimiLa scadenza Per presentare nale, inserendo ultima per le nome, cogno- le domande c’è tempo fino domande in me, data di al 30 maggio prossimo ogni caso è nascita, un in- Ecco i documenti necessari il 30 maggio dirizzo di posta 2008. e le modalità elettronica e Come spiega una password una circolare di accesso. Successivamente inviata dal Viminale a tutte tramite e-mail riceverà le le prefetture, quest’anno la istruzioni per attivare la pro- modulistica è stata semplipria utenza. ficata e in pratica il datore L’ utente registrato dovrà di lavoro autocertifica tutto, collegarsi al sito, scegliere per poi esibire i documenti la domanda che vuole pre- solo quando viene convocasentare (al massimo cinque) to allo Sportello Unico per il e inserire i dati anagrafici rilascio del nulla osta all’asdel datore di lavoro e del sunzione. lavoratore in base ai quali Presso le sedi della CNA è verranno generati dei mo- possibile effettuare l’invio duli. Potrà quindi scaricare telematico. Le aziende pose istallare sul proprio com- sono rivolgersi agli uffici puter un software che gli con questa documentaziopermetterà di completare ne: fotocopia integrale del la compilazione dei modu- passaporto dello straniero, li off-line e, in un secondo dati della residenza all’estemomento, di spedirli. Per ro, ambasciata o consolato le associazioni di categoria, italiano di riferimento nello come la CNA, non ci sono Stato di residenza, dichiaralimitazioni al numero delle zione idoneità abitativa deldomande da presentare. l’alloggio futuro in Italia, e La domanda compilata an- infine mansioni, qualifica, drà salvata sul computer in livello.


integrazione

“ 170.000 INGRESSI PER IL 2007

CONVEGNO

“Integration” l’artigianato apre la strada

“I

ntegration, cultures for migration” è stato il convegno organizzato dalla CNA a Creazzo, per approfondire il tema del progetto europeo “Integration” e degli immigrati presenti regolarmente in Italia, alla luce di un sistema di valori proposto dal mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa con l’obbiettivo di una piena integrazione nel rispetto delle regole della convivenza civile e delle leggi dello Stato. Il seminario ha visto l’introduzione del direttore provinciale CNA Francesco Pigato e gli interventi di Marco Paggi dell’Asgi, di Leonardo Zamperetti della CNA, dell’assessore provinciale Maria Nives Stevan.

Assunzioni di lavoratori stranieri

«Finalmente un iter semplificato» I

l decreto 2007 è arrivato in ritardo (e sortirà i suoi effetti solo nel 2008) perché c’era ancora un cumulo di pratiche da smaltire relative ai flussi 2006. I ritardi sono dovuti senz’altro a procedure troppo complesse. «Ufficialmente si tratta di lavoratori che dovrebbero essere al loro Paese di origine e lì stare in attesa di essere chiamati da un datore di lavoro italiano - spiega Stefano Masiero, responsabile del servizio CNA World -, ma in realtà tutti sanno che il lavoratore si trova già in Italia e magari, in certi casi, già lavora in una ditta o famiglie che lo “chiama” dall’estero. Con la conseguenza che il lavoratore torna al suo Paese con in tasca l’ipotetico contratto, si presenta al Consolato italiano, ottiene il visto d’ingresso e ritorna. Ma qui lo aspettano ancora adempimenti allo Sportello Unico e in Questura».

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:: Stefano Masiero, responsabile dello sportello CNA World Insomma un iter non facile, e fino al 2005 si è stati spettatori delle interminabili file davanti alle Questure, e dopo davanti alle Poste. «La procedura on line quest’anno dovrebbe finalmente risolvere tanti problemi - continua Masiero - uso il condizionale perchè qualche intoppo sarà anche possibile. Ma la possibilità di risolvere tutto con un “click” renderà più facile e rapido l’iter, eliminando le indecorose file.

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Inoltre già un vantaggio è certo: la procedura via Internet elimina quegli errori ortografici che hanno invalidato un buon numero di pratiche. Noi della CNA ci siamo attrezzati per tempo, con lo sportello World, e siamo pronti a gestire numerose pratiche, con il vantaggio che non dobbiamo sottostare ai limiti numerici massimi posti alle singole imprese: ogni azienda infatti può presentare non più di cinque domande».

Masiero aggiunge infine una raccomandazione alle imprese: fare le pratiche con precisione e anche velocità, quando si è decisa l’assunzione. «Come ha avvertito il Viminale, nella graduatoria finale verranno contati anche i millesimi di secondo nell’arrivo delle pratiche». Intanto si può già prevedere che lo smaltimento delle 170 mila pratiche comporterà un rinvio del decreto flussi del prossimo anno.


territorio Il presidente dell’area di Montecchio, Zigliotto, ha lanciato l’allarme: «Tra i terzisti situazioni difficili perché c’è chi fa prezzi fuori mercato»

Concia, qualcuno fa il furbo L

:: Ruggero Zigliotto

a concia, un settore in cui molte piccole aziende, soprattutto nel terziario, vivono alla giornata e subiscono il mercato, più che esserne protagoniste. Il presidente della CNA di Montecchio, Ruggero Zigliotto, nei mesi scorsi ha lanciato un allarme per le difficoltà che vivono le imprese del settore. «Le grandi aziende propongono collaborazioni ai terzisti su basi economiche non sempre attuabili - ha spiegato Zigliotto -, pur se formalmente corrette in un regime di libero mercato. Ma se in una lavorazione l’incidenza della materia prima è

praticamente zero, il costo della manodopera diventa determinante. E chi fa prezzi non coerenti con i trend retributivi, un po’ sta barando. Secondo informazioni giunte tra i nostri associati tra i terzisti circolano prezzi impraticabili per chi fa una politica di mercato corretta. Non faccio polemica ma do l’allarme: i terzisti della concia hanno molti occupati e una loro crisi porterebbe conseguenze sociali gravi». Zigliotto sottolinea anche la nota dolente della mancanza di intesa tra associazioni di categoria: «È una delle lacune del Nordest: la cronica mancanza di confronto tra associati e associazioni

fa sì che tutto sia delegato a terzi spesso senza competenze. Gli associati dovrebbero portare i loro contributi, manifestando il loro pensiero e denunciando situazioni di illegalità. E noi associazioni dovremmo formare di più il sistema». Quanto al futuro della concia, non c’è ottimismo sui terzisti: «Molti non avranno vita facile. E se non stiamo attenti a soffrire di più possono essere quelli che rispettano le regole, e che patiscono la concorrenza sleale di chi invece opera illegalmente. Inoltre molte aziende devono scegliere la strada degli investimenti in tecnologie».

Area dell’Agno. Il presidente CNA Vittorio Vencato indica alcune priorità

Teatro Rivoli e Terme, gioielli da recuperare «A

Vicenza hanno fatto un can can per il nuovo teatro, com’era giusto. A Valdagno abbiamo il Rivoli che ha il doppio di posti a sedere e nessuno ne parla! Una struttura che, fosse operativa, attirerebbe qui rappresentazioni della Fenice e dell’Arena». Vittorio Vencato, presidente della CNA dell’area dell’Agno, batte su questo chiodo che gli è caro. E all’interno dell’Ipa, Intesa programmatica di area, ha proposto a chiare note, tra i progetti prioritari, quello del recupero del teatro Rivoli. «L’Ipa è una realtà con 26 comuni, che arriva fino al Thienese. Per la no-

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stra area, abbiamo dentro l’Ipa Valdagno e Recoaro, mentre si dà per scontato ormai che aderiranno anche un paio di Comunità Montane, e con quelle arriveranno anche Cornedo, Brogliano, Trissino, Castelgomberto, magari anche Chiampo - spiega Vencato -. L’Ipa è un’occasione importante per le amministrazioni. E la nostra idea è che i finanziamenti vadano rivolti al recupero dell’attività culturale, della socialità, delle strutture per la crescita sociale, sportiva, del tempo libero. Tutte cose importanti anche per favorire l’amalgama e l’integrazione delle famiglie straniere».

ARTIGIANATO & imprese

Tra i progetti devono esserci anche il rilancio di Recoaro e delle sue terme: «Ci sono catene alberghiere che hanno dimostrato interesse per investire sul hotel a 4 o 5 stelle dentro le Terme - dice Vencato -. Questo territorio ha delle grandi opportunità davanti. E la CNA è convinta che rilanciando la socialità e l’interesse culturale e ricreativo turistico, ne beneficerà anche l’economia. Ormai la logica che avanza è quella di distribuire le risorse ad aree omogenee, non più a singoli comuni ma a cordate di comuni e di enti locali, di almeno 150/160 mila abitanti. Per progetti di crescita del territorio».

:: Vittorio Vencato


territorio Nel Bassanese avviata l’iniziativa dell’associazione GJADMD Italia, che sta realizzando una scuola professionale in Benin. Richiesta agli imprenditori

Utilissimi i macchinari “vecchi”

M

acchinari e attrezzature anche usati, che nei nostri laboratori non servono più, possono essere ancora utilissimi. È questo il messaggio che mandano Gelmino Fardo, già presidente di zona, alcuni anni fa, della CNA, e la francese Justine Faladjou, che hanno lanciato l’associazione di promozione sociale “GJADMD Italia”, la quale si occupa di aiuti umanitari e sostegno solidale ai Paesi in difficoltà. In particolare l’associazione sta curando un progetto di aiuto al Benin, Paese dell’Africa Occidentale, nel Distretto di Dassà. Qui GJADMD Italia curail progetto della realizzazione di una scuola professionale a indirizzo meccanico. Per questo progetto c’è bisogno di tutto quello che serve a una scuola, a un laboratorio, a un’abitazione, ma in particolare attrezzature produttive ancora in stato sufficientemente funzionale. “Gli aggiustamenti e le manutenzioni li facciamo noi sul posto - spiega Gelmino Fardo -, importante è reperire tutti i materiali che servono. C’è bisogno di realizzare aule, servizi, laboratori, alloggi per gli operatori (tre stanze con cucina e servizi), alloggi per studenti (camerate, mensa e servizi). L’investimento previsto per l’acquisto di terreno e per le opere edili è di circa 80 mila euro”. Si accettano pertanto aiuti volontaristici: gli spazi di intervento possibili riguardano gli impianti idraulici, i pozzi, la depurazione, la disinfezione e la distribuzione dell’acqua. C’è quindi bisogno di mobilio, elettrodomestici, piatti doccia, lavelli, water, materiali idraulici ed elettrici, gruppi elettrogeni. Ma Fardo si rivolge soprattutto ai colleghi imprenditori.

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RICORDO

Cordoglio per Bruna Facchinello

I

È lungo l’elenco di macchinari usati che possono essere utili in Benin per l’istituto professionale in via di realizzazione, a sostegno del processo di scolarizzazione. Fresatrici, tornitrici, trapanatrici, rettificatrici, segatrici, saldatrici, compressori, strumenti di misura, banchi da lavoro con attrezzature varie, utensili manuali elettrici, accessori, macchine per l’idraulica, macchine utensili per il legno: tutto è utile per attrezzare degnamente la

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nuova scuola professionale. Chi volesse partecipare a questa bella iniziativa può prendere contatto con l’associazione (sede in via Lorenzon a Pianezze) e con il responsabile Gelmino Fardo (339 3284381, telefono e fax 0424 780079, e-mail simatecdue@tiscali.it) o la presidente Justine Faladjou (justineaol@yaho.fr). Molto apprezzata anche la partecipazione di operatori volontari dai 18 anni in su, per dare una mano in loco.

n pochi mesi, a causa di un male molto grave e improvviso, se ne è andata Bruna Facchinello, la dinamica presidente dell’Unione del Commercio del mandamento di Bassano.Una scomparsa che ha lasciato annichilita la città e il mondo delle categorie economiche. Sia Maurizio Pettenuzzo, presidente di zona della CNA, sia Giannina Scremin, responsabile della sede CNA di Bassano, conservano un ottimo ricordo della presidente dei Commercianti. “Bruna Facchinello è stata una presidente con cui si dialogava molto bene, e con la quale la CNA e le altre associazioni di categoria avevano trovato più punti d’incontro - dicono Pettenuzzo e Scremin -. È stata una valida dirigente imprenditoriale, una persona franca e aperta, che ha contribuito a far crescere la “squadra” delle categorie economiche e a superare antichi steccati tra di esse. Anche grazie a lei nel Bassanese si sono mandati avanti progetti utili, di comune intesa, a favore del comparto imprenditoriale. Bisogna continuare sulla strada che anche Bruna Facchinello ha contribuito a tracciare”.


territorio Thiene e Schio visti dai due presidenti territoriali della CNA, Giacomo Pilastro e Cinzia Fabris. Sensazioni, progetti e auspici in un’intervista “parallela”

La squadra Altovicentino T

hiene e Schio, due polmoni “artigiani” che fanno da cuore di CNA nell’Alto Vicentino. Due realtà simili ma non identiche (quindi con le proprie peculiarità), vicine nello spazio, nelle idee e nell’effervescenza che le contraddistingue, spinte anche dalle rispettive nuove e moderne sedi che catalizzano gli associati dei dintorni. A guidarle sono il thienese Giacomo Pilastro e la scledense Cinzia Bisogna lavorare di Fabris, imprenditori affermati che più nell’integrazione in collaborazione dell’area, con la casa madre anche collegata di Vicenza guidaa Valdagno no l’associazione La CNA nel cammino di crescita e di supcresce in soci porto alle imprese e in progettualità artigiane vicentine. Due chiacchiere con loro ora, in un botta e risposta titubanti nello spendere in cordiale da cui attingere in- beni reali, a lungo termine, sieme preoccupazioni e spe- e più portati invece ai beni ranze, dubbi e opportunità. E voluttuari, e sappiamo bene un augurio per le Feste e il che il mondo artigianale in genere produce più i primi nuovo anno. che i secondi”. Il quadro politico attuale, in Italia, è piuttosto confu- Cinzia Fabris. “Se facciamo so e di sicuro lo status quo riferimento all’ultima legnon giova al mondo del- ge finanziaria quasi tutte le richieste degli artigiani non l’artigianato e della Pmi. sono state prese in consiGiacomo Pilastro. “Ormai da derazione, quindi le nostre tempo l’artigiano è abituato istanze in questo senso sono a sobbarcarsi un fardello di state disattese. La pressione problematiche imponenti in- fiscale nei nostri confronti dipendentemente dal quadro rimane altissima, si attesta politico. Vero è che, comun- quasi al 50% dei ricavi, e nel que, la situazione politica concreto l’impressione è che attuale non aiuta a lavorare non si stia facendo nulla per in tranquillità. Credo che il alleggerirla. L’unico risultanostro settore ne risenta so- to portato a casa riguarda le prattutto in via indiretta, per- imprese fino ai 30 mila euro ché ad essere penalizzati da di fatturato, che dovrebbero questo clima confuso sono ottenere una semplificazione prima di tutto i cittadini e nei costi di gestione e negli quindi i nostri consumatori adempimenti, anche se sono finali. Questo aspetto, infine, in corso dei dibattiti per capisi ripercuote su noi artigia- re quanto questa misura sarà ni. Tendenzialmente, infatti, utile o rischiosa in rapporto i clienti in questa fase sono al lavoro nero. Questa “con-

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:: Giacomo

Pilastro e Cinzia Fabris, presidenti CNA delle aree di Thiene e Schio. A fianco Francesco Dalla Valle, responsabile delle due sedi

cessione”, però, riguarda una percentuale minima del mondo artigiano. Quello che lascia perplessi è che ancora oggi non sussista la volontà di abbattere la pressione fiscale e non si vada ancora a reperire risorse in maniera decisa sulla spesa pubblica. Insomma, non possiamo essere contenti delle recenti novità espresse dai nostri politici. Di cosa abbiamo bisogno dalla politica? Della stabilità. Di una classe politica competente che veda le vere necessità della Nazione e che ci rappresenti in maniera efficace”. Quali sono invece, a 360 gradi, i bisogni e le prospettive delle piccole e medie aziende? Su quali aspetti interni ai rispettivi comparti devono puntare? G.P. “L’artigiano per crescere deve saper sviluppare le proprie particolarità e peculiarità rispetto agli altri, vale a dire rispetto ai concorrenti del mercato. Per sviluppo in-

tendo in particolare il saper aggiornarsi investendo in ricerche sul prodotto, nuove tecnologie e innovazione. È necessario non fossilizzarsi; migliorarsi, invece, deve diventare un imperativo categorico. Spesso le aziende che chiudono hanno all’origine la mancata capacità di rinnovarsi, attitudine indispensabile per rimanere nel mercato e affermarsi. Il consiglio è di essere sempre critici su quello che si offre, con un occhio e un orecchio sempre tesi al cliente. Riguardo alle prospettive il confronto è aperto con i paesi terzi da poco entrati nel mercato ed in maniera prepotente: Cina e India. Dobbiamo tutti metterci in testa che la competitività, per noi, non va portata in campo sui prezzi, ma sulla qualità. Almeno per una quindicina d’anni sarà una “lotta” ad armi impari, almeno finchè la base lavorativa non farà valere i suoi diritti anche in questi stati e il costo del lavoro riequilibrerà i presupposti della concorrenza”. C.F. “Mi ricollego a quanto detto per sottolineare come noi artigiani abbiamo bisogno di avere, in senso lato, le “spalle coperte”. Vale a dire basi solide, supporti certi, uno Stato alle spalle che a livello internazionale si faccia valere e ci faccia valere. Il lavoro, stringendo i denti, c’è e lo portiamo avanti, ma non possiamo essere lasciati soli. Innovazione, ricerca, formazione, riqualificazione, rafforzamento dei legami associativi… Sono tutti aspetti importanti dal primo all’ultimo. Il sistema produttivo necessita di aggiornamenti continui, bisogna essere attenti ai nuovi mercati che sono poi dei nuovi orizzonti. Chi mi conosce sa quanto mi stanno a cuore in particolare i legami associativi: per affrontare il mercato bisogna segue ☞


territorio segue

La squadra Altovicentino lavorare insieme, creare obiettivi comuni, interagire. Questa è una grossa sfida per la nostra associazione. Cna deve seguire questo percorso. Ciascuno è specializzato nel proprio campo, ma in tutti possiamo fare tutto, offrendo tutto ciò di cui ha bisogno la platea dei nostri committenti. L’era dell’individualismo tipica delle nostre zone è ormai chiusa da tempo”.

AREA MAROSTICENSE

Nuovi uffici pronti ad aprire a Molvena lungo la vecchia Gasparona

C’è dunque una rotta da consolidare o da invertire dunque per il mondo artigiano? G.P. “Da consolidare. Credo ormai che la maggioranza degli imprenditori abbia recepito il messaggio legato all’innovazione e alla riqualificazione aziendale, il difficile è semmai saper metterlo in pratica e consolidare la propria attività di conseguenza. In ogni caso, fa parte del dna dell’artigiano sapersi mettere in gioco giorno per giorno”. C.F. “Bisogna consolidarla dove c’è, semmai rendendola più moderna e attuale. Bisogna invece crearla da zero dove collaborazione finora non ce n’è stata. Il percorso intrapreso è quello giusto comunque: delle problematiche tutti ne parliamo, ed è un punto di partenza per confrontarci attraverso i legami associativi: così noi imprenditori artigiani saremo costretti a mettere il naso fuori dalla nostra bottega, che è sempre stato il nostro difetto, e guardare più approfonditamente al mondo esterno. Cosa si deve fare per incentivare e soprattutto incoraggiare gli imprenditori del Nordest?

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na sede tutta nuova anche per l’area del Marosticense. La CNA si appresta a spostare (da Mason) i nuovi uffici a Molvena, a partire da gennaio 2008, lungo la vecchia Gasparona, in un edificio molto accessibile e dotato di ampio parcheggio. Spazio efficienti, necessari per migliorare i servizi agli associati che sono in crescita in quest’area territoriale.

sociati. Quali sono le prospettive per l’anno venturo? G.P. “In controtendenza rispetto alle altre associazioni di categoria la CNA thienese è in espansione, e questo è un dato che ci conforta e ci pone come polo significativo secondo solo alla sede centrale di Vicenza. L’importante è continuare su questo percorso, e a tempo debito tracceremo i percorsi in fase di studio per il 2008”.

C.F. “Formazione e creazione di una rete di legami. L’associazione deve continuare a spingere per creare punti d’incontro, banche dati e quant’altro possa aiutare l’artigiano a uscire dal proprio guscio e far crescere la propria attività”.

C.F. “Più che parlare solo di Schio dobbiamo pensare a tutto l’Alto Vicentino. Per esempio, insieme alle sedi di Thiene e Valdagno abbiamo sottoscritto l’Ipa Alto Vicentino, un’intesa programmatica d’area stipulata con le altre forze sociali, economiche ed enti pubblici. Un buon esempio di come si può parlare e discutere, tutti seduti intorno ad uno stesso tavolo, per uscire dal nostro orticello e usufruire di quei contributi europei che altrimenti ci passerebbero sotto il naso. Inoltre segnalo il progetto “Sportello Casa”, che nei prossimi mesi vedrà la collaborazione attiva del comune di Schio. Tutte queste iniziative, insomma, ci permettono insieme di operare a favore della comunità e di acquisire nuova e maggiore visibilità”.

Le sedi territoriali di Thiene e Schio contano un numero consistente di as-

Il rapporto con gli enti locali procede con un segno positivo o è migliorabile?

G.P. “Serve, per esempio, un’attenzione più profonda da parte del potere politico e degli istituti di credito. In seguito all’accordo “Basilea2” constatiamo quanto sia sempre più arduo accedere a finanziamenti, mutui e affidamenti vari. Le garanzie richieste alle imprese sono troppo rigide: in pratica i sistemi di rilevazione delle banche si basano su ciò che un artigiano ha e non su quello che propone. In due parole, insomma, anche gli istituti di credito devono credere all’impresa”.

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G.P. “Stiamo intavolando ottimi rapporti con la nuova amministrazione thienese. C’è un reciproco interesse e un reciproco spirito di collaborazione, tanto che a titolo esemplificativo abbiamo in progetto di condividere lo Sportello Casa istituito da CNA con lo Sportello Unico del Comune, seguendo l’iniziativa in corso d’opera anche a Schio”. C.F. “Personalmente sono soddisfatta dei passi avanti. Il nostro lavoro e i nostri progetti finalmente vengono presi in considerazione, c’è la volontà di confrontarsi. E spesso veniamo chiamati in causa in questa direzione, segno che CNA sta acquisendo consapevolezza e credibilità sul territorio”. Un augurio per il nuovo anno agli associati Cna? G.P. “Visto che il saldo fra nascite ed estinzioni di aziende è in positivo, e parlo di imprese artigiane di tutte le sigle, speriamo che il 2008 continui su questo segno, con i migliori auguri a chi intraprende una nuova attività”. C.F. “Il mio auspicio è che nel futuro si continui a battere in maniera condivisa quel sentiero che porta a rafforzare lo “spirito di squadra” che deve caratterizzare la nostra associazione e renderla unica nel panorama della categoria”.


CNA pensionati In collaborazione con il Patronato Epasa un prezioso servizio destinato a chi lavora

CNA Pensionati esamina la tua posizione contributiva C

NA Pensionati è presente in tutta la provincia, nelle sedi della CNA. Ed è un’organizzazione preziosa, che non interessa solo i pensionati o chi sta per andare in pensione. È utile per tutti, perchè, in collegamento con il Patronato Epasa, può effettuare la ricerca sui contributi versati, sulla vita lavorativa e contributiva di ciascuno. Per chiarire a ciascun utente la propria posizione e fargli capire i suoi diritti e l’iter che viene seguito dai meccanismi previdenziali.

“ IL PROGRAMMA

Ovviamente, poi, CNA Pensionati sviluppa iniziative e attività anche per chi in pensione c’è già. Iniziative sociali, di aggiornamento e di approfondimento su tutto ciò che riguarda il sociale e l’assistenza, e un’attività sindacale a difesa e tutela delle fasce più deboli della popolazione. Ogni informazione si può richiedere a CNA Pensionati, presso le sedi territoriali della CNA. A Vicenza, alla sede provinciale, i numeri di riferimento sono 0444 291624 e 0444 569900.

Sicilia, Parigi, Zanzibar e Mar Rosso: proposte 2008

È

tempo di programmare il 2008 e la CNA Pensionati ha già stilato il calendario. Domenica 3 febbraio pranzo e ballo di carnevale. Proposte turistiche: 11-25 febbraio soggiorno a Sharm el Sheikh; 13-28 febbraio Zanzibar in Tanzania (mare e safari Serengeti - Ngorongoro). In aprile e maggio due gite di un giorno in località da definire. 8-18 giugno soggiorno in Sicilia, a Terrasini, per la Festa Nazionale CNA Pensionati. In luglio l’opera all’Arena di Verona. Settembre a Marostica con la partita a scacchi. 13-17 settembre una capitale all’anno: Parigi. E in ottobre la festa regionale. Sicilia. Una nota particolare per la Festa Nazionale a Terrasini, in giugno dall’8 al 18

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(nella bella foto): il soggiorno è al Città del Mare Hotel Village, circondato dallo spettacolare scenario di un parco naturale di 30 ettari sul golfo di Castellammare. Quota di partecipazione individuale, in camera doppia, 870 euro. Informazioni sui programmi e prenotazioni: Giuseppe Professione 0444 523468 (338 1872710); Italo Righetto 0444 928681 (338 9353655); Giovanni Corò 0444 564258 (338 6754960); Ivette Dal Prà 0424 35760 / 512800; Mirko de Peron 0444 601042 (340 5404175); Graziano Ferrari 0444 898113; Cesare Marogna 0445 314521 (333 6975368); Sergio Sebellin 0424 590044; Domenico Seganfreddo 0445 884132 /347 5358073); Giuseppe Zazzeron 0444 400868 (329 9539359).

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CNA pensionati Pensioni. Ecco come sono state incrementate quelle più “sottili”: si calcola che a beneficiarne siano tre milioni e 400 mila persone (290 mila ex artigiani)

Aumentano le più basse È

stato avviato l’aumento delle pensioni basse (la cosiddetta “quattordicesima”) deciso nell’accordo di luglio tra Governo e Parti Sociali e poi confermato dal decreto legge n. 81 approvato dal Parlamento. L’aumento va a circa tre milioni e 400 mila pensionati con almeno 64 anni di età e redditi inferiori a 8.504,73 euro l’anno (cioè 654,21 euro al mese). Di loro, circa due milioni sono donne e circa 290 mila sono ex artigiani. A differenza di quanto avvenuto nella legislatura precedente, l’aumento va quasi esclusivamente ai pensionati da lavoro, che hanno versato contributi nell’arco della oro vita lavorativa. Le pensioni assistenziali che godono del beneficio sono invece solo 300 mila. L’accordo raggiunto, secondo la CNA Pensionati, è importante e fa fare un primo passo verso il recupero del potere d’acquisto. Premia, tra l’altro, chi ha versato più anni di contribuzione, come CNA Pensionati ha sempre chiesto. Rimane invece il dissenso per la discriminazione tra pensionati di lavoro autonomo e di lavoro dipendente: sia per gli anni di contribuzione necessari ad avere l’aumento (differenza piccolissima che si poteva tranquillamente evitare), sia per i requisiti di accesso alla pensione di anzianità: differenziati tra le due tipologie di pensionati. Va invece combattuto il luogo comune secondo il quale i lavoratori autonomi sarebbero quelli che non pagano le tasse e che hanno privilegi pensionistici e che, perciò, devono avere meno diritti di pensione rispetto agli altri lavoratori. Tornando agli aumenti, sono correlati agli anni di versamento dei contributi. Con 15 anni l’aumento per il 2007 è di 262 euro; oltre 15 e fino a 25 è di 327; oltre i 25 anni è di 392 euro. Per i lavoratori autonomi gli importi sono gli stessi ma cambiano le fasce di annualità versate, che sono più alte: rispettivamente 18, 28 e oltre 28 anni.

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“ FINANZIARIA

Misure per le fasce più deboli

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alla Finanziaria sono uscite norme d’interesse per i pensionati e le fasce più deboli. Ecco una rapida carrellata. DETRAZIONI ICI. Per la propria abitazione i proprietari di immobili con reddito individuale sono oltre i 50 mila euro annui potranno sommare all’attuale detrazione di 103,29 euro un’ulteriore detrazione di imposta annuale, a carico dello Stato centrale, pari al 30 per cento dell’aliquota base Ici, fino a un massimo di 200 euro. Secondo analisi specializzate, ci sarà un grande taglio: ad esempio in una città come Vicenza nel 2008 almeno uno su quattro non pagherà, cioè 11.500 contribuenti su 43.500 saranno esentati. SCONTO AFFITTI. Lo sconto di 300 euro sotto forma di detrazione Irpef per gli affittuari (abitazione principale) con reddito fino a 15.493,71 euro viene incontro ai meno abbienti. Diminuisce

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a 150 euro per chi ha un reddito doppio. Stesse somme agli affittuari incapienti, che cioè non sono tenuti a pagare Irpef. RIDUZIONE IRES E IRAP. Da gennaio l’aliquota Ires cala di 5 punti. L’Irap scende dal 4,25 al 3,9%. EDILIZIA POPOLARE. 550 milioni per un piano straordinario di edilizia popolare per ampliare l’offerta di alloggi a canone sociale per chi è nelle graduatorie dei comuni. NON AUTOSUFFICIENTI. Stanziate risorse aggiuntive al Fondo nazionale non autosufficienza: 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010. EDILIZIA SANITARIA. Previsti 3 miliardi di euro in più per ammodernare e costruire ospedali, e rinnovare le attrezzature. Sale a 23 miliardi il totale delle risorse a disposizione delle Regioni. SICUREZZA. Saranno assunti 4 mila giovani per sicu-

rezza e ordine pubblico, con stanziamento di 200 milioni in più. WELFARE. Prevista l’istituzione di un fondo per la copertura finanziaria delle norme per l’attuazione del protocollo sul welfare. ASSISTENZA. Sale il fondo sanitario per finanziare una migliore erogazione delle prestazioni assistenziali a livello sanitario, di medicina famigliare e specialistica, domiciliare e farmaceutico. BONUS INCAPIENTI. Stanziati due miliardi a sostegno di coloro che non pagano imposte sul reddito perché economicamente non autosufficienti. Destinatari autonomi, dipendenti o pensionati. Il bonus è di 150 euro netti per ogni contribuente e ciascuno dei familiari a suo carico e verrà erogato con la tredicesima (gli autonomi lo detraggono dalla denuncia dei redditi). Secondo il Governo ne beneficieranno 12,5 milioni di persone.


artigianato oggi

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Artigianato & Imprese | CNA Vicenza 11/2007