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Foto Cristiano Urban


L’occhio nella sfera

CNA ARTIGIANATO & IMPRESE Periodico di informazione tecnica e sindacale per il mondo delle piccole e medie aziende

Ripresa? Scandian: non m’illudo, attendo

Edito da CNA, via Giordano, 4 - Vicenza

Registrazione Tribunale di Vicenza n. 1019 dell’11/3/2002 Comitato di redazione FRANCESCO PIGATO GIUSEPPE MANTESE ENRICO STORTI MARCO TRONCON LEONARDO ZAMPERETTI Direttore responsabile CLAUDIO STRATI Foto Cristiano Urban: copertina (lab. Vitto re Tasca), pag. 3 (lab. Fusina), pag. 16 - Corart pag. 11 Archivio CNA Redazione via Giordano, 4 - 36100 Vicenza tel. 0444 569900 - fax 0444 961628 e-mail: cna@cnavicenza.it Stampa C.T.O., via Corbetta 9 36100 Vicenza

NFORMATIVA AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 196 DEL 30/06/2003 Spettabile Impresa Il D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003, "CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI", all’art. 13 impone l’obbligo di informare l’interessato sugli elementi fondamentali del trattamento. Per quanto attiene alla scrivente Associazione vi si adempie compiutamente informandoLa che: 1) i dati sono stati raccolti per inviarle del materiale che pubblicizza la nostra associazione e per promuoverne l’attività; 2) in relazione alle summenzionate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti cartacei ed informatici in modo da garantirLe la sicurezza e la riservatezza dei dati, nonché la piena osservanza della Legge; 3) la presente informativa è resa per i dati raccolti da pubblici registri, elenchi; 4) contro le sopra indicate finalità di utilizzo dei dati può esercitare i diritti di cui all’ art. 7 della Legge; 5) i diritti che Le competono sono quelli previsti dall'art. 7 della Legge ed in particolare: di conoscere, in ogni momento, quali sono i Suoi dati presso noi e come essi vengono utilizzati; di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento; 6) titolare del trattamento è CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione Provinciale di Vicenza, corrente in Vicenza, Via U. Giordano, n. 4. Vicenza, maggio 2005

❁ “Torna la ripresa”. Un titolo apparso su diver- che non accadeva da tempo. Ma niente di più”. • Chiacchiere stop. Il Governo premette tagli al se testate, riferito al manifatturiero. L’ottimismo “cuneo fiscale” contributivo, di 5 punti. Scanriguarda la ripresa della crescita (di un punticino) dian si infervora poco: “Le promesse di Prodi ci di produzione e fatturato delle piccole e medie sono. Non dico niente, aspettiamo solo, siamo imprese. Con l’export più su del 2%, e con la abituati a parole e promesse. Dalla prima premeccanica a fare da traino. E si sparge ottimismo sentazione del Dpef direi che tutto è ancora... per il secondo semestre 2006. Ma guardare nella aleatorio. Abbiamo fiducia in questo governo sfera, dopo anni di crisi pesante (ben 16 mesi con così come in tutti i governi. Ma aspettiamo solo tutti i segni negativi), è arduo. Il presidente proazioni e non più chiacchiere. Al di là del taglio al vinciale della CNA, Silvano Scandian, alle prese “cuneo”, c’è una realtà da cambiare: pagano con la mazzata dell’Irap, rimane cauto. Ecco in sempre piccole e micro imprese”. sintesi, e per flash, il suo pensiero • Irap sanguisuga. “Un problema colossale per • Qualche frutto. “Sul fronte economico qualcole piccole aziende è l’Irap. É una tassa rigida, la sa indubbiamente si è mosso, anche se non più paghi sia che tu abbia giro d’affari e guadagni, di tanto. In alcuni settori, in particolare: metalsia che tu non ne abbia. Parametrata sul numemeccanica, meccatronica. E per quelle piccole e ro di dipendenti, l’Irap è una mazzata. Molte medie aziende che si sono sacrificate, che aziende, per pagarsela, devono tribolare alcuni hanno investito, nonostante la crisi, nell’innovamesi. É qui che il Governo deve incidere, contezione e nella progettualità. Ora pare che si intranendo questa tassa veda il frutto di fissa. Per dare slantanta fatica. Poi cio alle imprese”. sappiamo che molti • Internazionali? “La analisti utilizzano decantata internaparametri particolazionalizzazione ri. Si legge di occumostra i suoi limiti. pazione in salita, poi Le imprese grandi e si gira pagina ed medie che hanno ecco casse integradelocalizzato, impozioni qui e là. Un verendo il nostro miglioramento sistema, sono in strutturale dell’ecogrande difficoltà! Ci nomia però non si sarebbe da ragionavede. Quest’anno re su cosa hanno siamo speranzosi dato le istituzioni in perchè certi segnali termini di agevolasono più evidenti in segue a pag 4 questa fase estiva, il Il presidente provinciale CNA Silvano Scandian

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Segue da pag 3

Tra tasse e ripresa

IMPRESE ALLA FINESTRA Il nuovo governo alla prova dei fatti

➬ zioni a queste imprese le quali, quando c’era da lottare, se ne sono andate via. Si sono tenute i beni immobili, le incombenze dell’occupazione le hanno lasciate alle medio piccole. Quelle che hanno aguzzato il cervello e si sono messe ancora una volta a produrre e creare lavoro sul territorio”. • Realismo. Presidente, anche gli investimenti pare che siano in salita. Buon segno, no? “Si muove qualcosa anche lì. E anche lì, se vogliamo dare una svolta, occorrerà maggiore realismo da parte degli istituti di credito. Verso le piccole e medie imprese hanno per lo più tenuto comportamenti discutibili, più tendenti a bastonarle che a sospingerle. Devono dare fiducia, oppure la ripresa sarà una chimera”.

di Francesco Pigato ❁ Tra innumerevoli attese sta muovendo finalmente i primi passi il nuovo governo. Anche gli artigiani e le piccole imprese sono per molti aspetti ansiosi di poterne conoscere i provvedimenti. Risalire la graduatoria della competitività internazionale dopo la caduta degli ultimi anni, semplificazione amministrativa, diminuzione del costo del lavoro, revisione dell’IRAP, sono le misure che artigiani e piccole imprese attendono nella consapevolezza che da queste può dipendere la possibilità di agganciare il treno della ripresa. L’avvio della concertazione con le parti sociali, il decreto sulle liberalizzazioni e l’intenzione di abbassare significativamente il “cuneo fiscale” sembrano andare nella direzione auspicata. La discussione innescata dal provvedimento sulle liberalizzazioni, incentrata sulla logica della prevalenza dell’interesse collettivo sull’interesse contingente di questa o quella categoria non può che trovare condivisione. Certamente, vanno salvaguardati nella maniera più opportuna anche gli interessi specifici dei soggetti destinatari dei provvedimenti come ad esempio, nel

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caso dei tassisti, non si può ignorare l’eventuale esborso di somme sostenute per l’acquisizione delle licenze. Non hanno comunque senso le barricate e le forme di protesta esasperate: la strada giusta è quella del confronto e della trattativa tendenti Francesco Pigato all’individuazione di sodirettore provinciale CNA luzioni equilibrate. Rimane comunque evidente che la modernizzazione del Paese passa anche attraverso la rottura dei monopoli e dei privilegi ed il ripristino ad ogni livello della concorrenza, che non può che giovare all’economia ed alle imprese. Ci attendiamo quindi coerenza di provvedimenti, fiduciosi ancora una volta sulle possibilità di farcela del sistema paese che ha elementi distintivi, fattori di competitività e punti di eccellenza in grado di ridare slancio all’economia ed all’occupazione.


❁ La “Festa CNA” è fissata per il prossimo 16 settembre, a villa Cordellina di Montecchio Maggiore. 40 candeline per il compleanno della CNA provinciale, nata a Vicenza il 12 agosto del 1966, nello studio del notaio Umberto Caprara, dove una decina di artigiani firmarono l’atto costitutivo della “Federazione Vicentina Artigiani (Fva)” la quale, aderendo poi alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato, divenne CNA Associazione Provinciale di Vicenza. Sarà una giornata memorabile, con grandi festeggiamenti e premiazioni per le figure storiche e istituzionali che hanno portato avanti la struttura e le hanno dato passione e fisionomia. Il clou per tutti sarà, in serata, lo spettacolo ““Song n. 32”, “concerto variabile” condotto dall’attore Marco Paolini, insieme al gruppo “I Mercanti di liquore” (Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico), con inserti dei poeti Luigi Meneghello e Federico Tavan e testi delle canzoni di Dino Campana, Ernesto Calzavara, Giacomo Noventa, Gianni Rodari, degli stessi Mercanti di liquore e Marco Paolini. Lo storico compleanno sarà anche l’occasione, ricorda il presidente Silvano Scandian, per riaffermare il ruolo della CNA, delle sue istanze e dei suoi valori all’interno della società vicentina. Un ruolo fortemente sempre rivolto a garantire un pluralismo associativo in tutte le diverse aree della provincia e affermato con il lavoro certosino, giorno dopo giorno, per 40 anni, dell’associazione. I soci fondatori che si ritrovarono dal notaio, quel 12 agosto del ‘66,

Il 16 settembre la CNA festeggia

40 anni!

A Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore appuntamento per la giornata delle celebrazioni. Premi, festeggiamenti e lo spettacolo condotto da Marco Paolini giusto durante la pausa estiva, furono Angelina Santucci, Guerrino Berton, Domenico Scocco, Alfredo Lievore, Leonida Zanchetta, Ferdinando Marchioro, Gastone Zefiro,

Lino Nicoletti, Gastone Zorzo, Luigi Pevere. Erano gli anni in cui anche il Vicentino, come il Veneto, stava elaborando l’esigenza di passare dallo schema agricolo all’industria-

Villa Cordellina e l’attore Paolini. Sotto, i primi congressi provinciali nel ’71 e ’74

lizzazione e al boom dell’artigianato. In un primo tempo la neonata associazione vedeva rispondere al suo messaggio una piccola cerchia di imprenditori ed operatori, ma già quattro anni dopo, nel 1970, alla prima occasione pubblica (il voto per la Commissione provinciale per l’artigianato), coglieva un 30% di consensi, segno dell’esigenza sentita dalla categoria per un allargamento delle esperienze associative e per il rifiuto di forme di aggregazione unanimistiche e corporative. Da allora, 40 anni di lavoro e di crescita hanno portato a una CNA con migliaia di associati e una decina di sedi operative in provincia a fianco delle imprese.

I PRESIDENTI

Da sinistra, i presidenti succedutisi dal 1966: Alfredo Lievore, Ferdinando Marchioro, Nebridio Colpo, Gianluigi Chiappin, Bruno Menini, Nino Tagliamonte, e l’attuale Silvano Scandian

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Liberalizzazioni. La posizione della CNA espressa dal segretario generale Sangalli

“E ora incidere sui veri monopoli” “Un buon inizio ma attenzione a non aumentare la burocrazia nelle imprese” ❁ È un giudizio in chiaro scuro quello sul decreto legge sulla competitività espresso lunedì 10 luglio dagli artigiani nel corso dell’audizione presso le commissioni riunite bilancio e finanze di camera e senato. Il Dl va bene, hanno detto i rappresentanti di CNA, Confartigianato e Casartigiani ma purchè si sia solo all’inizio di un’autentica strategia di intervento che sappia davvero colpire i monopoli. Permangono invece dubbi sui reali effetti degli interventi in materia fiscale. “Il decreto legge sulla competitività – ha affermato margine dell’audizione il segretario generale della CNA Gian Carlo Sangalli – è un buon inizio per eliminare la tassa da scarsa concorrenza che pesa per 7,8 mld euro l’anno su imprese e famiglie. Ma le riforme non devono fermarsi ai tassisti”. Per Sangalli “il governo deve aggredire i veri grandi settori protetti, quelli che hanno un impatto consistente sull’economia del Paese: energia, servizi pubblici locali, professioni, servizi assicurativi e bancari trasporti”. Una sollecitazione forte quella delle Pmi che se da una parte approvano l’intento di base del decreto legge 233/2006 (che contiene le misure della manovra bis e quelle della competitività) dall’altra non sono intenzionate a concedere sconti di sorta. In linea generale viene ribadito il giudizio positivo riguardo agli interventi in materia di servizi pubblici locali, “perché – sottolineano le confederazioni – sono mirate a contenere la posizione dominante delle aziende pubbliche locali e creano le condizioni di concorrenza e tra-

sparenza nel mercato. Per quanto riguarda invece le misure sui taxi i vertici di CNA, Confartigianato e Casartigiani hanno ribadito “la necessità di proseguire il confronto tra la categoria e il governo al fine di creare opportunità di crescita del settore nell’interesse del consumatore e degli stessi taxisti”. Forti invece le preoccupazioni sugli interventi in materia fiscale. A giudizio degli artigiani “le norme mascherate con finalità di lotta all’evasione e all’elusione si traducono in realtà spesso solo in aggravi di carattere burocratico o in aumenti della pressione fiscale. L’introduzione di nuovi adempimenti (elenchi clienti e fornitori, trasmissione telematica dei corrispettivi e versamenti d’imposta con modalità telematiche) non va nel senso delle semplificazioni da tutti auspicate e soprattutto non rappresenta un efficace contrasto all’evasione. Inoltre vanno evitate manovre con effetti retroattivi che stravolgono i piani finanziari delle imprese”. Critica infine la posizione anche sugli interventi per gli studi di settore. Secondo la CNA “la modifica in materia di accertamento nei confronti dei soggetti in contabilità ordinaria introdotta con effetto retroattivo sul periodo d’imposta 2005 e a dichiarazioni praticamente concluse, rischia di incrinare fortemente il patto in materia fiscale sottoscritto nel 1996 fra associazioni di categoria e ministro delle finanze. Non si possono cambiare le regole del gioco a partita praticamente già terminata”.

Viste di buon occhio le misure per una maggiore concorrenza e trasparenza del mercato

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LA MANOVRA IN SINTESI ❁ Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 giugno scorso, ha dato il via libera alla manovrabis, correttiva di bilancio, per aumentare le entrate nel 2006 e nel 2007 di circa 9 miliardi di euro. Il D.L. n. 223 del 4 luglio 2006 stato pubblicato sulla G.U. n.153 del 04.07.06. Si riepilogano di seguito le principali disposizioni di carattere fiscale e sulla concorrenza e i diritti dei consumatori. Cessioni di immobili infraquinquennali Viene uniformato il trattamento fiscale per le cessioni di immobili acquisiti sia a titolo oneroso sia mediante donazione. Il periodo di cinque anni che rende imponibile la plusvalenza decorre non dalla data dell acquisto a titolo gratuito, ma da quella di acquisto da parte del donante. Anche per il costo iniziale si fa riferimento a quello sostenuto dal donante, cessioni effettuate dal 4 luglio 2006. Accertamento valore immobili in base al valore normale Per le cessioni aventi ad oggetto beni immobili e relative pertinenze, effettuate dal 4 luglio 2006, l accertamento desunto in base al valore normale del bene medesimo. Cessioni di immobili tra privati Ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale degli atti aventi ad oggetto cessioni di immobili, si stabilisce l obbligo, per le parti, di indicare nell atto di cessione dell immobile, il corrispettivo pattuito (la disposizione si applica agli atti pubblici formati e scritture private autenticate a decorrere dal 6 luglio 2006). Definizione di terreno edificabile Ai fini Iva, Registro, IIRR e Ici, stabilito che un area da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall approvazione della Regione e dall adozione di strumenti attuativi del medesimo. Fabbricati di interesse storico o artistico Le agevolazioni sulla determinazione del reddito di fabbricati di interesse storico — artistico sono limitate alle unit immobiliari vincolate — locate o meno — ad uso abitativo e, pertanto, non classi-

ficate catastalmente come negozio, magazzino, laboratorio, ufficio, immobile a destinazione speciale (norma di interpretazione autentica). Indeducibilit ammortamento terreni Dal periodo di imposta 2006 stabilito il principio della non ammortizzabilit dei terreni e delle aree occupate dai fabbricati strumentali in conformit ai principi contabili nazionali ed agli Ias, secondo i quali le imprese devono indicare separatamente (scorporare) in bilancio il valore del fabbricato da quello del terreno e non potranno ammortizzarlo. Ø stata introdotta una misura percentuale di riduzione che misura in modo forfetario il costo del terreno. Esenzione Iva cessione dei fabbricati Ø disposta l esenzione Iva per tutte le cessioni e le locazioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato indipendentemente dalla tipologia (abitativa o strumentale) e dal soggetto locatore, fatta eccezione per le cessioni aventi ad oggetto immobili effettuate dal costruttore o dal soggetto che vi abbia effettuato interventi di ristrutturazione, purch intervenute entro 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell intervento. La previsione determina di conseguenza l indetraibilit dell Iva assolta all atto degli acquisti di beni e servizi inerenti. Terreni edificabili Abrogazione dell art.33, co.3 della L. n.388/00, che disponeva l aliquota dell 1% ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per i trasferimenti di immobili compresi in piani particolareggiati, con conseguente applicazione dell aliquota ordinaria dell 8%. Locazioni transitorie Il canone minimo da dichiarare per evitare l accertamento dovr essere pari almeno al 20% del valore catastale dell immobile, salvo che il canone non sia maggiore. Locazioni prima casa Per poter beneficiare delle detrazioni loro concesse i conduttori delle abitazioni che fruiscono del beneficio prima casa devono versare il canone con bonifico bancario. segue a pag 8


Segue da pag 7

La manovra ➏ Ristrutturazioni 41% Le fatture dovranno espressamente indicare anche la manodopera. La nuova disposizione applicabile alle spese sostenute a decorrere dal 4.7.2006. Iva - introduzione dell elenco clienti fornitori; - disposizioni agevolative in materia di imposta sul valore aggiunto (esonero dal versamento e dagli obblighi contabili) sui contribuenti minimi in franchigia. Ă˜ introdotto, a partire dal 2007, un nuovo regime per le persone fisiche esercenti un attivit commerciale, agricola o professionale che nel 2006 hanno realizzato (ovvero, in caso di inizio attivit prevedono di realizzare) un volume d affari non superiore a â‚Ź 7.000 e non hanno o non prevedono di effettuare esportazioni; - applicazione del sistema del reverse-charge alle prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subap-

paltatori nei confronti delle imprese che svolgono l attivit di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell appaltatore principale o di un altro subappaltatore, l operativit di tale disposizione comunque subordinata all autorizzazione in ambito comunitario; - a decorrere dal 1.09.06 l attribuzione della P.Iva sar subordinata a specifici controlli. Delitti di omesso versamento Iva e indebita compensazione Sono state introdotte due nuove fattispecie delittuose: - mancato versamento dell Iva dovuta a seguito di dichiarazione; - mancato versamento di somme complessivamente dovute per un anno solare, utilizzando, mediante il sistema della compensazione, crediti indebiti o inesistenti. Versamenti telematici Dal 1. ottobre 2006, i titolari di partita Iva dovranno effettuare esclusivamente con modalit telematiche i propri versamenti fiscali e previdenziali. Ici A decorrere dal 2007, viene soppresso l obbligo della dichiarazione Ici. L imposta sar liquidata con il modello Unico o 730.

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Conti correnti dedicati Per gli esercenti arti e professioni , anche in forma associata, fatto obbligo aprire uno o pi conti correnti da dedicare esclusivamente alle operazioni connesse all esercizio dell attivit . Per i compensi superiori a 100,00 euro sar , inoltre, vietato il pagamento in contanti. Studi di settore Introduzione dell applicazione dell accertamento con le stesse modalit dei contribuenti in contabilit semplificata anche per i contribuenti in contabilit ordinaria e per i professionisti. In via transitoria, per il periodo 2005 (nonch per quello il cui termine di presentazione della dichiarazione scade successivamente all entrata in vigore del decreto) prevista la possibilit per i contribuenti di effettuare l adeguamento agli studi di settore nel termine di presentazione della dichiarazione. Concordato Abrogazione del concordato e dell annesso condono fiscale per il 2003 e 2004. Termini di presentazione delle dichiarazioni Vengono modificati i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e versamento delle imposte.

Certificazione telematica dei corrispettivi Nuove modalit di certificazione dei corrispettivi: a partire dal 1. gennaio 2007, la certificazione dei corrispettivi, effettuata generalmente mediante emissione di scontrini o di ricevute fiscali, viene sostituita dall invio telematico degli importi all A.F.. Ammortamento automobili Viene esclusa la possibilit di dedurre quote di ammortamento anticipato per i mezzi di trasporto a motore utilizzati nell esercizio dell impresa. Tale novit decorre dal 2006. Ammortamento beni immateriali Si introduce la possibilit di dedurre in un lasso temporale pi breve il costo dei diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno, dei brevetti industriali, dei processi e know how. Veicoli adattati ad autocarro o ad uso ufficio Con apposito Decreto saranno individuati i veicoli che, indipendentemente dalla categoria di omologazione, a seguito dell adattamento possono comunque trasportare persone e ai quali saranno estese le limitazioni previste ai fini IVA e imposte dirette. a cura di Annalisa Salionti


La congiuntura secondo le rilevazioni del Cresme e delle Casse edili artigiane

Si stabilizzano i trend del mattone Nuove costruzioni sempre dominatrici del mercato con la quota del 44,9% ❁ La casa traina gran parte dell’economia. Per questo il rapporto congiunturale annuale sul mercato delle costruzioni nel Veneto, realizzato dal Cresme (Centro ricerche economiche e sociologiche e di mercato per l’edilizia e il territorio) con la collaborazioni delle Casse Edili Artigianie Ceva CNA e Ceav, è un punto di riferimento sicuro per capire le dinamiche dell’edilizia e non solo. Il rapporto congiunturale 2006 dice che il mercato delle costruzioni, per il terzo anno consecutivo, fa registrare un segno meno, ma non è un segnale troppo negativo. Piuttosto, indica che il settore ha raggiunto il suo picco massimo di capacità di spesa e investimento e sta riassestandosi. Il 2005 è stato per l’economia italiana anno di crescita zero, con fenomeni recessivi nei primi sei mesi, poi rientrati. Il 2006 è atteso come anno di ripresa fino ad almeno una crescita dell’1,3%. E nella prima parte del 2006 si sono visti i segni di una ripresa reale della produzione industriale e dei consumi. Il Veneto partecipa a queste dinamiche, pur dopo sofferenze, e si conferma regione vitale anche in virtù del dato in controtendenza a livello demografico: la capacità di attrazione di nuova popolazione e di buoni numeri demografici è alla base anche di una vivacità economica, di consumi e di investimenti. Nel 2005 il settore costruzioni ha avuto un debole rallentamento, per il 2006 le previsioni sono di crescita zero. A dominare il mercato, nella nostra regione, è la nuova costruzione, che rappresenta secondo le previsioni 2006 una quota del 44,9% del mercato. Il recupero invece (ristrutturazioni e riqualificazioni) pesa per il 44,3% del giro d’affari, mentre le opere del Genio civile scendono al 10,8%, dopo

Dinamiche dell’occupazione nel settore delle costruzioni del Veneto

Il valore della produzione in Veneto nel 2005 (consuntivo) Milioni di euro in valori correnti

In discesa mercato e produzione di capannoni Imprese, è l’artigianato il più vivace nel settore che avevano superato il 12% nel 2003. La nuova residenza è il settore strategico per la crescita e la tenuta del mercato, direttamente legato alla crescita demografica veneta. Tra i

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mercati provinciali, previsioni negative per Rovigo, debolissima crescita per Belluno, Treviso e Venezia. Pareggio sostanziale, rispetto al 2005, per Padova, Vicenza e Verona. Le compravendite immobiliari

(cresciute nel 2000-2005 del 21,5%) sono previste sostanzialmente stabili, rispondendo sempre alla doppia dinamica dell’acquisto di edilizia ordinaria (+ 24,8% nel quinquennio) e di pregio (+ 8,3% nel quinquennio). La produzione di edilizia residenziale non mostra segni di declino: per il 2006 le previsioni parlano di un +3,2% dei fabbricati e di un +3,1% delle volumetrie. Prosegue invece la frenata del non residenziale: il trend prevede per il 2006 un -4% per i fabbricati e un -6,9% per le volumetrie. In questo contesto il segmento dei capannoni industriali e artigianali (che da solo supera per volumetrie la nuova residenza) farà registrare una discesa dell’8,3%. Scendono anche le grandezze del costruito: tra 2003 e 2006 circa mille metri cubi in meno per ogni fabbricato non residenziale costruito. Un’occhiata agli appalti dice che la ripresa dei bandi, già segnata nel 2005, continuerà, ma continuerà la diminuzione dei bandi di piccola dimensione: il mercato degli appalti sotto i 258 mila euro (il vecchio mezzo miliardo di lire) si riduce drasticamente. Infine una riflessione sulla dinamica delle imprese, mai così tante nel Veneto (71 mila registrare e 68 mila attive), cresciute del +48,9% dal 1995 al 2005. Ne nascono oltre sei al giorno, con incremento delle società di capitali (il 6,9% del totale nel ’95, il 10,3% l’anno scorso) e diminuzione delle società di persone (dal 20% all’attuale 16%). Crescono le ditte individuali, fenomeno radicato nel Veneto: sono il 73% delle imprese. I maggiori incrementi nell’artigianato: tra 2003 e 2005 le imprese artigiane del settore costruzioni sono balzate in avanti del 9,3% (le non artigiane del 3,2%): al loro interno avanzano le società di capitali, da 713 a 1.185 in due anni (oltre il 66%).


Televendite nel mondo. Riuscite esperienze in Australia, pronte a moltiplicarsi

L’oro del Corart in onda a Sydney Già diverse aziende in diretta tv. Nuove opportunità anche in Canada

❁ È un filo diretto tutto d’oro quello che collega gli orafi vicentini del Corart, consorzio consolidato da lunghi anni di esperienza sui mercati e nato dalla CNA, e l’Australia. Promosso a pieni voti, infatti, lo sbarco in diretta televisiva dei gioielli prodotti da aziende della nostra provincia, che aprono così una nuova frontiera di mercato grazie al supporto delle moderne tecnologie. A calcare i teleschermi d’Oltreoceano sono state in ordine di apparizione le ditte Cecchinato, Aurum e Goldie, che hanno presentato gioielli e pietre preziose attraverso delle televendite, grazie al coordinamento offerto da Corart. L’iniziativa, promossa dal Corart ha l’obiettivo di far conoscere e apprezzare l’estro e le qualità artigianali del “made in Vicenza”. A fare da “pioniere” è stato Dimitri Cecchinato dell’omonima ditta orafa che, in diretta telefonica dal proprio laboratorio di Trissino, ha illustrato in lingua inglese ai telespettatori australiani le qualità dei preziosi ideati e creati dalla sua azienda. Un esperimento che ha avuto un riscontro più che soddisfacente, a cui ha fatto eco inoltre la presentazione di parure in oro e pietre preziose da parte di altre ditte del settore: la Aurum di Trissino e la Goldie di Vicenza. Ma nuove trasmissioni sono state programmate nel palinsesto delle emittenti dei centri più popolati del continente australe (in futuro anche a Toronto, in Canada), secondo un progetto di comunicazione stilato dalla presidente di Corart Gabriella Centomo e coordinato a Sidney da Nino Tagliamonte, presidente nazionale degli orafi CNA e consigliere proprio del consorzio che riunisce aziende vicentine del settore. Obiettivo del progetto è consolidare la posizione della tradizione orafa nostrana a livello mondiale, aprendo anche nuovi sbocchi a livello internazionale. Nelle foto, realizzazioni di alcune imprese del Corart.

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RINNOVATO I nuovi progetti del Distretto ❁ Prosegue l’esperienza del Distretto Orafo Argentiero di Vicenza. Dopo i primi tre anni di vita, infatti, l’iniziativa per la sua validità è stata riproposta dal mondo dell’impresa, dalla CNA a tutte le altre associazioni di categoria, a fianco di Regione Provincia. A conferma della validità dell’iniziativa, il fatto che abbiano risposto positivamente, sottoscrivendo il patto, ben 230 aziende della provincia oltre a molte istituzioni economiche e politiche. Al ruolo di rappresentante del Distretto è stato indicato Vladimiro Riva che ha già svolto il compito per il passato triennio. Riconosciuto dalla Regione, il Distretto Orafo Argentiero di Vicenza intende ooperare tenendo anche conto di quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2006 in merito a possibili benefici fiscali, amministrativi e finanziari previsti in relazione alla diffusione delle tecnologie per l’innovazione. Gli obiettivi della nuova normativa mirano ad accrescere ulteriormente lo sviluppo delle aree e dei settori economico-produttivi di riferimento e migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione. C’è grande bisogno di proseguire nelle iniziative del “patto di distretto” perchè, pur in presenza di preoccupanti situazioni critiche, permangono in provincia alcuni significativi punti di forza in grado di delineare una possibile azione di sostegno e di rilancio del comparto: elevato livello di qualità della produzione; flessibilità produttiva; forte orientamento ai mercati esteri; expertise, know how e competenze diffuse; esistenza di una filiera completa che comprende, oltre alle aziende a monte e a valle del processo produttivo, una fiera del settore di fama internazionale, centri di formazione e di ricerca specializzati per il comparto della lavorazione metalli preziosi, il laboratorio metalli preziosi presso la Camera di Commercio; infine un sistema territoriale porta-

tore di competenze consolidate, con la presenza di “storia” e “cultura” che possono integrarsi nel prodotto orafo ed argentiero della provincia, oltre alla volontà di essere centro di produzione e non solo di commercializzazione. Nel triennio di attività già effettuato, il Distretto ha realizzato workshop con show room nel mondo, avviato progetti di ricerca e trasferimento tecnologico, costituito un Osservatorio sul posizionamento competitivo dei prodotti orafi vicentini sui mercati internazionali, assegnati diversi contributi a sostegno delle iniziative, realizzato materiali promozionali e di comunicazione Ora il Distretto si propone di realizzare: progetti di studio e ricerca finalizzati a definire buone pratiche per promuovere azioni di ristrutturazione, concentrazione, accorpamento, fusione e integrazione funzionale delle unità produttive e commerciali. Inoltre, attività di ricerca sui materiali lavorati; ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico e della conoscenza; attività di ricerca stilistica, progettazione e realizzazione di nuove linee; azioni di lobby su normative nazionali ed europee di interesse del settore anche in riferimento al tema dell’accesso al credito e alla finanza; rilanciare attività di promozione turistica, di formazione e aggiornamento professionale, di marketing e comunicazione; realizzare un centro servizi a sostegno del sistema distrettuale. Due le strutture deputate a coordinare gli interventi: un Comitato di indirizzo con compiti di individuazione delle strategie e di controllo, formato dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria di settore e altri Enti sottoscrittori; un Comitato tecnico composto da delegati delle organizzazioni di categoria sottoscrittrici con compiti operativi per la realizzazione e la gestione delle singole iniziative.


Dopo le proteste un emendamento gov

Taxi, fatto l’acco La proposta Bersani ritenuta soddisfa INFORMAZIONE AZIENDALE

Avviata dalla ditta Telemar la realizzazione di una interconnessione wireless a larga banda in provincia

Adsl per tutti ovunque con Interbanda Grazie agli adeguamenti legislativi e alla tecnologia wireless oggi è possibile fornire collegamenti ad internet a banda larga nei territori non coperti da questo servizio. Una grande innovazione tecnologica a favore di tutta la comunità. Aziende ed enti potranno recuperare competitività ed attuare tutti quei progetti fino ad oggi impraticabili per il “digital devide” creato dalla mancanza di risorse. Telemar ha avviato a partire da novembre 2005 il progetto “Interbanda internet ovunque” basato su una struttura di rete wireless nel territorio della provincia di Vicenza in grado di offrire servizi d’interconnessione alla rete internet a banda larga e altri servizi a valore aggiunto come telefonia, video sorveglianza, call center. Il servizio Interbanda arriva anche nei territori non serviti dal tradizionale cavo Adsl e garantisce elevate prestazioni e costi contenuti. L’infrastruttura tecnologica utilizzata risponde allo standard europeo Hiperlan ed è costituita da apparecchiature omologate. Attualmente la copertura del territorio (zone attive, in attivazione, di prossima attivazione) è del 70 % circa, mentre il restante 30 è in fase di sviluppo. Telemar opera nel settore delle Telecomunicazioni e Internet dal 1995. Si rivolge principalmente ad aziende ed enti che per le loro caratteristiche operative hanno sedi dislocate nel territorio vicentino e sentono il bisogno di integrare il sistema informativo e colloquiare con il mondo esterno, anche se non si preclude un rapporto con il target dei privati. Sviluppa software che sfruttano la tecnologia Internet, è specializzata nella creazione e gestione di reti telematiche geografiche per la trasmissione di dati, nella gestione della sicurezza, e fornisce connessione alla rete Internet su tutto il territorio nazionale. Utilizza i più recenti strumenti di sviluppo e si sta specializzando su diverse piattaforme operative. Investe nella ricerca di nuove tecnologie, in modo da offrire soluzioni sempre più semplici ed economiche. Quanti sono interessati ad avere informazioni possono chiamare il numero verde 800 222 800, oppure inviando una mail all’indirizzo info@telemar.it, o visitando il sito alla pagina internet www.telemar.it sezione interbanda.

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ernativo permetterà di aumentare comunque il numero di auto in circolazione

rdo per ammodernare le regole cente da CNA Fita e altre organizzazioni: previste sperimentazioni innovative ❁ Si è chiusa la vertenza taxi con un accordo tra le associazioni di categoria e il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani. L’articolo 6 del decreto sulle liberalizzazioni, che prevedeva l’abolizione del divieto di cumulo delle licenze, aprendo la strada all’aumento dei taxi in circolazione, sarà sostituito da un emendamento del governo tale da garantire il medesimo risultato. Il testo dell’accordo prevede il divieto di cumulo delle licenze. A tal fine i Comuni avranno una serie di «facoltà» «ove necessario e comunque previa consultazione» della categoria: 1) «Disporre ulteriori turni giornalieri per le singole auto

Possibili licenze temporanee per eventi straordinari e turni supplementari con auto condotte da famigliari utilizzando dipendenti e collaboratori familiari». 2) «Prevedere bandi straordinari in deroga alla programmazione ordinaria, a titolo oneroso o gratuito. I concorsi avverranno nell’ambito della normale programmazione che comunque viene fatta salva, purché questa sia idonea a garantire un adeguato livello di servizio». Se invece questa non lo fosse, si potranno fare i

bandi straordinari, escludendo però le aste economiche per l’assegnazione delle licenze. 3) «Concedere licenze temporanee per eventi straordinari e periodi limitati in prevalenza a consorzi e cooperative di taxi in attività». 4) «Prevedere la possibilità di utilizzare un numero limitato di veicoli sostitutivi e aggiuntivi a favore di particolari utenze, avvalendosi di sostituti alla

guida», ma «in forma sperimentale». 5) «Prevedere che gli attuali tassisti singoli o associati possano svolgere in forma sperimentale servizi innovativi» tipo collegamenti in accordo con scuole e hotel. Possibile anche la tariffa a forfait, cioè predeterminata su specifiche tratte. 6) «Istituzione di un comitato di monitoraggio» misto. Si aprirà «un tavolo strutturale» sui problemi del servizio. La CNA Fita e le altre organizzazioni di categoria hanno ritenuto che questa proposta finale soddisfacesse le richieste presentate al tavolo e che di conseguenza l’accordo poteva essere concluso.

IMPIANTISTI

ALIMENTARE

Manutenzione delle caldaie confusione normativa

Panificazione liberalizzata la CNA approva

❁ Le famiglie si domandano: quando occorre eseguire la manutenzione sulla caldaietta che c’è in casa? Domanda a prima vista semplice ma un provvedimento del Governo, il dlgs 192 del 19 agosto 2005, anziché fare chiarezza, ha generato confusione. Mentre le associazioni dei consumatori gridano di gioia affermando che la manutenzione ora è sufficiente farla eseguire solo ogni 2 anni per le caldaie installate da più di otto anni, ovvero ogni 4 anni per quelle installate da meno tempo, la CNA ricorda che per quanto concerne la garanzia che l’impianto funzioni in sicurezza, controlli e manutenzione devono essere eseguiti secondo le istruzioni emanate da costruttore e/o dal manutentore e/o dal fabbricante della caldaia. Al di là degli obblighi definiti dalla legge, per quanto riguarda la sicurezza lo stesso impianto e la stessa caldaia devono essere manutenuti secondo le istruzioni dettate dal costruttore dell’impianto, e/o dal manutentore e/o dal fabbricante di apparecchi e componenti che potrebbero dettare intervalli più ristretti. Il problema riguarda il documento che il manutentore deve obbligatoriamente rilasciare al consumatore al termine delle operazioni di controllo e/o manutenzione: gli si chiede una dichiarazione di responsabilità sulla sicurezza che, ancorchè sottolinei una responsabilità che in ogni caso esiste, appare estranea all’ambito di applicazione del DLgs 192/05, visto che il Ministero sostiene che il provvedimento riguarda solo l’efficienza energetica e non la sicurezza. Mettere per iscritto una sorta di salvacondotto di sicurezza all’impianto non è adempimento da caricare su una qualsiasi impresa, come un semplice orpello burocratico, perché ne discendono precise responsabilità civili e penali: l’operatore che sottoscrive è costretto, a propria tutela ma anche a garanzia del cliente, a dettare al consumatore tutte quelle istruzioni utili ad entrambi per definirne chiaramente la portata, la durata e le condizioni da rispettare.

❁ Dalla CNA giudizio ampiamente positivo sulla liberalizzazione dell’attività di panificatore. Solo l’attività di panificazione aveva mantenuto un sistema di autorizzazione amministrativa per l’esercizio del mestiere che si era trasformata di fatto in una barriera all’ingresso, ed un limite alla crescita e sviluppo, solo per i piccoli panificatori e i panificatori che operavano a livello locale. Per questo ormai da due legislature CNA aveva sollecitato l’adozione di norme per la valorizzazione del pane artigianale di qualità, tradizionale e fresco unitamente alla abrogazione della autorizzazione amministrativa: oggi valuta in ogni caso con soddisfazione intanto il superamento del regime autorizzativo. Sangalli auspica che prima della conversione in legge del decreto vengano previste eventuali forme di beneficio fiscale ai panificatori già presenti sul mercato, che cedano l’attività e non possono più contare sul “valore di mercato” della licenza di panificazione e propone un emendamento nel quale vengano definiti alcuni requisiti minimi, riguardanti prioritariamente la tutela della salute ed igienico sanitaria degli alimenti, necessari all’avvio dell’attività in coerenza con quanto previsto a livello regionale in tema di qualificazione professionale. Anche CNA Alimentare condivide pienamente la proposta del Governo di superare la licenza di somministrazione, che esisteva solo in Italia e che continuava a produrre un diffuso contenzioso assolutamente improduttivo e antistorico. Il superamento di questo retaggio anacronistico deve rappresentare una concreta opportunità di crescita per le imprese, anche dimensionale, ed una interessante ipotesi di valorizzazione del territorio.

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Comune e Cpv avviano il progetto DemoTech Presentata anche la nuova area produttiva

A Schio batte il cuore Con Fabbriche aperte del centro tecnologico Breganze in vetrina ❁ La prima riunione si è tenuta di recente. Il Centro di trasferimento tecnologico DemoTech ormai è una realtà, voluta dal Comune di Schio e dal Centro Produttività veneto (Cpv), con il pieno appoggio delle organizzazioni imprenditoriali. “La riteniamo un’iniziativa importante, un punto di riferimento per tutte le imprese che intendono innovare e trovare soluzioni tecnologiche moderne Cinzia Fabris – spiega Cinzia Fabris, presidente della CNA di Schio – e siamo coinvolti nella realizzazione sia a livello di comitato gestionale, con il nostro funzionario Giuseppe Mantese, responsabile delle sedi di Schio e Thiene, sia nel gruppo di studio che selezionerà i progetti e ne seguirà gli stati di avanzamento, con la nostra imprenditrice Anna Dall’Alba, che opera nel settore metalmeccanico”. Il centro DemoTech ha già trovato sede, affittando dei locali che si trovano giusto sopra la sede scledense della CNA, in via Lago di Lugano. Lo sportello sarà sempre operativo, a servizio delle imprese, con la presenza di personale del Cpv qui dislocato. “DemoTech farà consulenze, formazione, ricerca – prosegue Cinzia Fabris –, offerta e studio di nuove tecnologie, analisi riguardanti i materiali. Credo che sarà utile a tutti i settori, quando si parla di materiali però ritengo che sarà di appoggio soprattutto a certi settori produttivi come la meccanica che a Schio ricopre un ruolo molto importante”. In sostanza si tratterà di un punto di riferimento e di appoggio, al quale potranno fare capo le imprese per porre domande, presentare idee innovative, chiedere sostegno nei processi tecnologici. I tempi di avvio appaiono abbastanza celeri, a questo punto. Dopo l’estate probabilmente DemoTech riuscirà a muovere i primi passi. DemoTech, si legge nelle delibere comunali, ha come obiettivi l’attivazione di servizi dimostrativi e di

diffusione dei brevetti, nonchè la formazione nel campo del design industriale e dell’innovazione tecnologica in generale. Tre i servizi specifici individuati: “MaTech point”, Scuola di design industriale, Biex o Brevetti Info Expressi. Nel primo caso si tratta di un punto d’incontro tra domanda e offerta di materiali e tecnologie innovativi, con la creazione di una banca dati costantemente aggiornata. Nel secondo, le aziende potranno fissare appuntamenti con designer per esaminare e definire temi di design creativo (product, packaging, visual, web design), oltre a partecipare a corsi serali o a prevedere itinerari di formazione aziendale. Infine il servizio Biex prevede diverse fasi di gestione ed elaborazione dei dati brevettuali.

❁ Dal 23 al 25 giugno scorsi Breganze ha riproposto per la sesta volta le giornate di FAB – Fabbriche Aperte Breganze, manifestazione biennale che mette in relazione imprenditoria, comunità, scuola e territorio indetta dal Comune di Breganze con la collaborazione delle Associazioni di categoria – tra le quali CNA – e del Pool Promo Breganze. La manifestazione ha riscosso ancora una volta largo interesse tra operatori economici e cittadinaza. Durante il programma di FAB si è svolto il convegno su “Innovazione e competizione: le nuove sfide per l’impresa” con interventi del prof. Paolo Gubitta e la testimonianza dell’imprenditore Paolo Santagiuliana. Inoltre sono stati inaugurati la nuova zona artigianale e industriale e il monumento – opera dello scultore Roberto Lanaro – che ne caratterizza l’asse viario principale e che è stato dedicato ai precursori dell’industria

MARANO VICENTINO Mostra Altovicentino, affrettarsi ❁ Tempi ormai ristretti per poter aderire ancora alla 34a Mostra artigianato dell’Alto Vicentino, che si terrà dal 21 al 25 settembre 2006. La kermesse come sempre presenterà una solida serie di espositori, un affezionato pubblico e una serie di manifestazioni collaterali e spettacoli, che insieme allo stand gastronomico ne fanno un appuntamento per tutti e non solo per l’imprenditoria. I numeri parlano chiaro: 2.200 metri quadrati di Claudio Manea superficie coperta, 1.800 dei quali destinati ad presidente area espositiva, un centinaio di espositori, circa della Mostra ventimila visitatori rappresentano l’oramai consolidato bilancio della manifestazione, importante punto di incontro tra produttori e consumatori, una valida opportunità che sempre più le piccole e medie aziende sfruttano per farsi conoscere e promuovere la loro offerta di prodotti e servizi. La Mostra artigianato dell’Alto Vicentino, che gode del riconoscimento della Regione Veneto, è organizzata da un Ente fieristico autonomo di cui è presidente Claudio Manea e della quale sono soci il Comune di Marano Vicentino, la CNA vicentina, l’Assoartigiani e la Pro loco di Marano. Quest’anno la Mostra sarà inaugurata alle 19.30 di giovedì 21 settembre, e si concluderà la sera di lunedì 25 settembre. La segreteria della Mostra, allestita al municipio di Marano Vicentino, rimane aperta fino all’1 agosto e poi dal 29 agosto sino a fine fiera. I recapiti sono i seguenti: tel. 0445 598824, fax 0445 560101. Come noto per aderire bisogna fare in fretta perchè solitamente entro luglio gli spazi disponibili si esauriscono. Anche presso le sedi CNA si raccolgono le adesioni: a Marano (0445 621590), oppure alla sede territoriale di Thiene, tel. 0445 362733, fax 0445 380238.

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locale, la famiglia Laverda. La domenica conclusiva, dopo una cerimonia durante la quale sono state premiate le aziende breganzesi ancora attive giunte oltre la terza generazione (due sono alla quinta), c’è stato il via alla visita delle 16 aziende e ai due musei dell’artigianato locale (il Maglio Tamiello e il Museo Radin) che per tutta la giornata hanno aperto i loro battenti con visite guidate. Hanno aderito anche aziende associate CNA. In questa edizione si sono aggregate anche ditte delle vicine Fara Vicentino e Sarcedo. “La nota peculiare di questa edizione è stata appunto l’inaugurazione della nuova zona produttiva – spiega Sergio Carrara, responsabile comunale per Breganze della CNA – cioè il compimento, in tempi più rapidi del consueto, di un iter impegnativo iniziato nel 1996, formalizzato in Consiglio comunale nel 1999 con l’approvazione del Piano, del regolamento e del bando pubblico, passato poi per l’avvio dei lavori nel 2004 (in occasione della precedente edizione di FAB) e giunto quest’anno al passaggio principale con la consegna delle opere al Comune da parte del CAIP (Consorzio Artigiano Insediamenti Produttivi), presieduto da Mario Nicoli, nel cui CdA la CNA è rappresentata dall’imprenditore Tiziano Silvestri. Si è trattato di una scommessa importante, come ha sottolineato anche il vicesindaco e assessore alla promozione del territorio Alberto Rigon, gestita in anni assai duri con il concorso positivo di Comune, Caip e Regione, che porterà ora ad insediarsi o ad ampliare la loro attività ben 32 aziende (su 125.000 mq coperti dei 220.000 urbanizzati); alcune hanno già completato l’edificazione. Di rilievo l’intervento della Diesel spa, che porterà entro qualche anno la sua sede principale a Breganze”. L’intervento, per le opportune sollecitazioni venute anche dalla CNA, e per la più matura consapevolezza dell’imprenditoria riguardo alla propria responsabilità sociale, è stato disegnato con attenzione alle peculiarità storiche e ambientali del luogo, creando tra l’altro un parco e una fascia verde di rispetto per 25.000 mq nei pressi dell’antico Maglio e della duecentesca roggia.


Eventi. Tra Bassano e Nove la manifestazione internazionale per la ceramica

Dopo 28 anni torna il Simposio Da fine agosto fino a novembre l’articolato programma coinvolge i due musei civici

BASSANO Anche alcune botteghe artigiane convenzionate con carta Giovani

❁ Ci sono anche le botteghe artigiane nel “pacchetto” di esercizi convenzionati con “Carta Giovani Euro < 26”. “Sì, anche alcune nostre aziende hanno aderito al progetto – conferma Giannina Scremin, responsabile della sede CNA di Bassano – perché lo riteniamo un buon motivo per far crescere e conoscere l’artigianato tra i più giovani”. La “Carta Giovani” permette ai titolari di avere sconti e agevolazioni in diversi settori, dalla cultura allo shopping e al tempo libero. Promossa dalla Provincia e dal Comune di Bassano, nella città del Grappa vede attiva, nella sua gestione e promozione, la sede di Informagiovani. Per tutti coloro che hanno meno di 26 anni la card costa solo 4 euro l’anno e dà riduzioni negli ingressi a spettacoli e a Operaestate, ai musei cittadini, e inoltre offre sconti nei negozi e nelle attività convenzionati, da un minimo del 10% in su. Tra le attività convenzionate vi sono anche alcune imprese artigiane che possono proporre i loro prodotti e servizi all’utenza giovanile. Le imprese aderenti espongono le vetrofanie e gli adesivi con il marchio “Euro < 26” che identificano il “punto convenzionato”. Informazioni sui punti convenzionati nel sito www.comune.bassano.vi.it, al link Carta Giovani, oppure su www.cartagiovani.it

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❁ Anche la CNA sostiene il IV Simposio della Ceramica, un gradito ritorno grazie alla “riscoperta” di un evento che si teneva, con cadenze biennali, negli anni Settanta. Il Simposio della ceramica contemporanea, momento di incontro e di scambio tra artisti internazionali, affermati o emergenti, promuoveva allora la conoscenza e la pratica della ceramica, arricchiva le collezioni museali, e allo stesso tempo permetteva di ricercare e di sperimentare nuove tecniche e forme espressive, design e materiali innovativi. Con lo stesso spirito, a distanza di 28 anni dall’ultima manifestazione, i Comuni di Bassano e di Nove con i rispettivi musei civici e con il supporto di numerose realtà locali, delle organizzazioni dell’artigianato, dell’Istituto d’Arte di Nove, hanno recuperato la tradizione dando vita al quarto Simposio della ceramica contemporanea, che sarà di scena nei due centri promotori dal 28 agosto al 5 novembre. Dodici gli artisti di diverse nazionalità che animeranno questa prima edizione della rinascita dell’appuntamento, che nelle intenzioni degli organizzatori potrebbe diventare a cadenza biennale. Si tratta per lo più di giovani emergenti, tutti selezionati da una commissione di esperti presieduta da Giancarlo Nojani, già direttore del museo internazionale delle ceramiche di Faenza, e composta dagli artisti Vittore Tasca, Vania Sartori, Angelo Spagnola e Mirta Morigia, da Katia Brugnolo, conservatrice del museo della ceramica di Nove, e Giuliana Ericani direttrice del Civico bassanese. I dodici protagonisti avranno una settimana di tempo (dal 28 agosto al primo settembre) per realizzare in alcuni siti del territorio (istituto d’arte De Fabris e le aziende La Ceramica Vbc, Ceramiche Pizzato e Cibas) un’opera senza alcun vincolo tematico, purché rientri in una

Dodici artisti protagonisti selezionati tra diverse nazionalità e la prospettiva di promuovere il territorio all’estero delle tre sezioni di lavorazione individuate: ceramica artistica, design, tecnologia e innovazione. Il Simposio prevede poi il confronto tra il pubblico e gli artisti sulla lavorazione ceramica nei Paesi di provenienza, una mostra a palazzo Sturm di Bassano e al Museco Civico della Ceramica di Nove. Quindi, in futuro, il coinvolgimento degli Istituti di Cultura con esposizioni all’estero delle opere realizzate. C’è già l’intenzione di ripetere l’appuntamento nel 2008, crescendo nel numero di partecipanti e di iniziative. L’appuntamento internazionale ritorna per tentare di avviare un nuovo circolo virtuoso intorno a un grande mondo d’arte e a una cultura che rappresentano uno dei maggiori motivi di richiamo verso il territorio di Bassano e Nove.


Cornedo Vicentino. Si è chiusa positivamente la 13a edizione della rassegna dell’Agno

Ritmi brasiliani alla mostra artigiana Una delegazione da Sobradinho, città gemella, per lo sviluppo di eventuali rapporti commerciali

MONTECCHIO MAGGIORE Tutta nuova la sede per servizi più efficienti

❁ La 13 edizione della mostra della Valle dell’Agno, a Cornedo, ha dimostrato la maturità raggiunta dalla manifestazione, diventata biennale dalle ultime due edizioni. “Ha raccolto il solito ottimo afflusso di visitatori – spiega il presidente zonale Vittorio Vencato –, peccato solo che la chiusura del centro, predisposta dal Comune, abbia limitato l’utilizzo dei parcheggi rendendo più difficile l’arrivo della gente. Comunque la manifestazione guidata da Luigino Vigolo ormai è molto consolidata. le imprese la considerano un’ottima vetrina e il 40% degli espositori ormai arriva da fuori della valle dell’Agno”. Il momento clou, come sempre, spiega Vencato, è stata la sfilata di moda del lunedì sera, organizzata a cura della CNA, con una massiccia presenza di pubblico: “I cornedesi ormai la considerano la manifestazione-spettacolo da non perdere. E sono stati ripagati da una scenografia di classe, con momenti di danza e di spettacolo notevoli, e da una notevole qualità dei capi in passerella, che hanno valorizzato il lavoro di aziende locali e di bravi stilisti”. La novità di quest’anno è stata la

Vittorio Vencato

a

presenza di una delegazione di Sobradinho, città brasiliana del Rio Grande do Sul gemellata con Cornedo: “C’erano i rappresentanti della loro camera di Commercio e del Comune, oltre ad alcuni imprenditori del settore legno. I brasiliani hanno allestito anche un loro stand con i loro prodotti e le loro offerte di collaborazione commerciale. Ci sono stati anche contatti per lo sviluppo di eventuali rapporti di lavoro: la sede locale della CNA e quelle dell’Altovicentino si sono messe a disposizione – prosegue Vencato –. Non escludiamo che possano nascere delle partnership commerciali. La cosa interessante è che Sobradinho è composta per l’80% da discendenti di italiani, moltissimi i veneti e i vicentini. C’è stato anche un collegamento della mostra via radio in diretta con una loro emittente, curato dal suo editore, un brasiliano originario di Belluno”.

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❁ Dal 17 luglio tutta nuova la sede CNA di Montecchio

Maggiore. La sede associativa infatti è stata trasferita nei nuovi locali di Corte delle Filande, 8 (a soli 200 metri dalla vecchia sede, dietro il duomo, nell’ex area Calpeda). “La scelta di trasferirci è stata determinata dalla volontà di migliorare, anche dal punto di vista dell’accoglienza, i servizi che la CNA offre ai propri clienti, associati e agli imprenditori artigiani della zona – spiegano il presidente di zona, Ruggero Zigliotto e il responsabile della sede, Stefano Masiero –. La decisione del “trasloco” riveste ancora più significato se pensiamo alle difficoltà economiche che il nostro territorio sta attraversando. In un momento in cui l’economia ristagna e le aziende sono sostanzialmente ferme in attesa della ripresa, la CNA investe sui servizi per essere sempre più vicina alle aziende e ai neoimprenditori”. Rimangono invariati i numeri di telefono (0444 696455) e di fax (0444 493133). Un comparto economico importante della provincia adesso è servito da una struttura a servizio del mondo dell’impresa ancora più funzionale.


L’esigenza di nuovi servizi sull’esempio di Emilia e Friuli. Il caso dell’Ulss 4 di Thiene

Patto di salute, medici più disponibili A settembre una grande manifestazione regionale della CNA Pensionati ❁ Assistenza sanitaria migliore, medici più disponibili e vicini al paziente, risposte tempestive alle esigenze soprattutto di fasce deboli, anziani e bambini. Una sanità più efficiente, dunque, e più attenta a chi ne ha maggiore bisogno. Il “patto di salute” che vede i medici di base riorganizzarsi per rispondere meglio ai piazienti già sta iniziando a funzionare in Emilia, in Friuli, in alcune realtà nelle quali si riprogetta la sanità come ad esempio nel territorio dell’Ulss 4 Altovicentino. “Questo tema sta molto a cuore alla CNA Pensionati – spiega Italo Righetto, uno dei referenti della segreteria CNA Pensionati di Vicenza – è già si sta programmando una grande manifestazione a fine settembre a Padova, per capire se la sanità veneta sia in salute o no. CNA Pensionati e Cupla sostengono pienamente la filosofia del “patto di salute” sia a livello provinciale, che regionale e nazionale. Anche il Veneto deve farla propria. Innanzi tutto per garantire all’utenza un servizio sicuro da lunedì al sabato, e poi anche per garantire l’accesso ai dati sensibili del paziente, in modo che più professionisti “in rete” possano lavorare insieme e coordinarsi. Nell’Alto Vicentino si stanno già concretizzando esperienze importanti, ad esempio a Zugliano vi è già una realtà di 14 medici di base e un pediatra aggregatisi per essere più vicini ai loro pazienti”. L’esempio dell’Ulss n. 4, guidata dal direttore generale Sandro Caffi, è importante. Si parte dal concetto che medico di famiglia e pediatra devono essere sempre più al centro del processo assistenziale dei cittadini, in una cornice organizzativa predisposta dalla struttura del distretto sanitario che sappia

VIAGGI C’è ancora posto per le trasferte in Sardegna, sul Po e a Bolzano

I cardini: favorire le forme associative tra sanitari di base per dare all’utenza assistenza certa e ai medici più opportunità professionali programmare gli obiettivi e monitorare le esigenze del proprio territorio. Il tutto si è concretizzato in una forte spinta al processo di associazionismo proposto ai medici di medicina generale, grazie a un accordo che valorizza e sostiene le forme associative per favorire sia la crescita professionale del medico che si confronta e collabora con i colleghi, sia la risposta alle esigenze degli utenti che in assenza del loro medico potranno naturalmente avvalersi dell’opera di un suo collega. Il medico di fiducia quindi rimesso al centro del sistema, non più visto come un semplice firmatario di ricette e di richieste di visi-

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te e accertamenti ma vero filtro sul territorio nei confronti dei servizi sanitari ed ospedalieri. All’interno di questo nuovo “Patto di salute”, i medici hanno anche definito una “Carta dei servizi del medico di medicina generale” che costituisce lo strumento di verifica per l’utente dell’accordo stabilito tra Ulss e medici stessi, e la garanzia dei diritti acquisiti dal paziente nei confronti dell’assistenza sanitaria. La carta è disponibile negli ambulatori dei medici e viene anche consegnata all’utente all’atto della scelta del medico di base. È significativo sottolineare che questa linea-guida adottata nel-

❁ Sono ancora aperte le iscrizioni per poter partecipare alle iniziative promosse dalla CNA Pensionati nel 2006, aperte agli associati CNA e ai loro famigliari: • Festa Nazionale 2006 nello splendido golfo di Orosei, in Sardegna, Club Hotel Marina Beach (4 stelle) dal 7 al 17 settembre; • Festa Regionale Annuale della CNA Pensionati, sabato 7 ottobre; previsti una splendida navigazione in motonave nel Delta del Po, visite al Museo della bonifica di Cà Vendramin e al Giardino botanico di Calieri-Rosolina, pranzo di pesce; • Incontro a Bolzano, per il trentennale della CNA Alto Adige, tra CNA Pensionati di Veneto e Lombardia, sabato 4 e domenica 5 novembre. Gli interessati possono rivolgersi ai referenti Italo Righetto e Giuseppe Professione alla sede CNA di Vicenza (0444 291624). l’Ulss 4 è la stessa che intende seguire anche il nuovo Ministero della Sanità. Il quale vuole sviluppare un sistema sanitario che abbia come suo cardine lo sviluppo della medicina del territorio. Il Ministero intende, facendo i conti con le risorse disponibili e razionalizzandone l’uso, incentivare le Regioni a fare i risparmi necessari ma promuovendo gli obiettivi di “salute”, tra i quali indubitabilmente c’è il medico di famiglia. Potenziare la medicina del territorio significa, tra l’altro, ingolfare di meno gli ospedali ai quali troppo spesso, in molte Ulss, si fa ricorso per ogni genere di esigenza, rallentando e sminuendo i servizi sanitari.



Artigianato & Imprese | CNA Vicenza 06/2006