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ARTIGIANATO

periodico d’informazione tecnica e sindacale

Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa / Associazione Provinciale di Vicenza

marzo 2007 anno VI numero 2

& imprese SUCCESSO IN FIERA L’happy day dei creativi dell’immagine

www.cnavicenza.it

Poste Italiane spa - Spedizione abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Vicenza Contiene I.P. e I.R.


primo piano A Firenze meeting di formazione per un ruolo in sviluppo

Crescono le imprese donna L

e donne che svolgono funzionaria referente del proun ruolo imprenditoria- getto Impresa Donna. le sono il 35-40% com- «La CNA - spiega Annalisa plessivo delle aziende italiane. Salionti - da tempo ha deciso Una presenza importante, che di valorizzare l’imprenditoria cresce. Per questo, sotto l’egi- femminile come novità e eleda della CNA nazionale, si è mento trainante per l’intera svolto a Firenze, in febbraio, economia. Da parte del mondo il meeting di formazione CNA artigiano, poi, la considerazioImpresa Donna “Fare grup- ne è duplice: da un lato aiutapo, fare rete: re le donne a strumenti per fare impresa migliorare il rappresenta un Per CNA Vicenza nostro lavoro in bene per l’inazienda, nelle hanno partecipato tero Sistema reti, nell’assoItalia, dall’alle imprenditrici ciazione”. tro anche lo Alla due gior- Annamaria Dall’Alba sviluppo di una e Cinzia Fabris ni di studio ha forza nuova e partecipato un di grande vacentinaio di imprenditrici che lore per la stessa CNA. Si è svolgono ruoli direttivi nella discusso di credito, si è parlato CNA. Per la CNA vicentina di una serie di proposte come erano presenti Cinzia Fabris, quella di rivedere la legge 53 presidente della sede di Schio, sulla conciliazione e introdurre e Annamaria Dall’Alba, refe- strumenti fiscali che permettarente CNA per il progetto De- no di mitigare questo disagio, motech, con Annalisa Salionti, ma anche dei bonus o dell’al-

largamento del cuneo fiscale relativo ai contributi per la propria categoria e i dipendenti». L’appuntamento ha focalizzato l’importanza di migliorare il lavoro in azienda e in associazione, di accrescere la capacità di comunicazione e relazione tra donne. «C’è grande bisogno di fare spazio alla creatività e al lavoro delle donne - dice Cristina Bandinelli, presidente nazionale di CNA Impresa Donna - anche perché sono i numeri a dirlo: oggi il 25% delle aziende è totalmente al femminile, ma sono tante anche le donne

presenti in imprese non catalogabili come tali. In complesso le donne che svolgono un ruolo imprenditoriale sono il 3540% complessivo. E questo fenomeno è particolarmente significativo nelle piccole e medie imprese. La legislazione deve tenerne conto, anche introducendo contributi previdenziali inferiori per chi assume donne. Stimolare l’occupazione femminile vuol dire ridurre il numero delle donne che domani godranno di pensione sociale: oggi è un costo, domani una voce di risparmio considerevole».

2/2007

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ARTIGIANATO

& imprese

Periodico edito da CNA via Giordano 4, Vicenza Registrazione Tribunale di Vicenza n. 1019/11.3.2002 Comitato di redazione Francesco Pigato, Giuseppe Mantese, Stefano Masiero, Giannina Scremin, Enrico Storti, Marco Troncon, Leonardo Zamperetti Direttore responsabile Claudio Strati Redazione e pubblicità via Giordano 4, Vicenza. Tel. 0444 569900, fax 0444 961628 e mail: cna@cnavicenza.it Stampa C.T.O., via Corbetta 9, Vicenza

Scandian È ripresa? Meno tasse alle Pmi!

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Editoria Una guida per chi vuole intraprendere

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Affreschi Gli artigiani ridecorano villa Ghellini

Fotografie: Copertina (in senso orario): Luca Andolfatto, Ente Fiera, Alessandro Zorzi. Cristiano Urban: pag. 3 sopra (lab. De De), 4 sotto a sin. Luca Andolfatto: pag. 4 sopra, 11, 12 a dx. / Alessandro Zorzi: pag. 9 sopra a sin. / Graziano Guglielmi: pag. 9 sopra al centro. / Lino Niccolò Basiricò: pag. 9 sopra a dx. / Ente Fiera: pag. 8, 9 sotto. / E dall’archivio CNA NFORMATIVA AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 196 DEL 30/06/2003. Spettabile Impresa, il D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003, “CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI”, all’art. 13 impone l’obbligo di informare l’interessato sugli elementi fondamentali del trattamento. Per quanto attiene alla scrivente Associazione vi si adempie compiutamente informandoLa che: 1) i dati sono stati raccolti per inviarle del materiale che pubblicizza la nostra associazione e per promuoverne l’attività; 2) in relazione alle summenzionate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti cartacei ed informatici in modo da garantirLe la sicurezza e la riservatezza dei dati, nonché la piena osservanza della Legge; 3) la presente informativa è resa per i dati raccolti da pubblici registri, elenchi; 4) contro le sopra indicate finalità di utilizzo dei dati può esercitare i diritti di cui all’ art. 7 della Legge; 5) i diritti che Le competono sono quelli previsti dall’art. 7 della Legge ed in particolare: di conoscere, in ogni momento, quali sono i Suoi dati presso noi e come essi vengono utilizzati; di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento; 6) titolare del trattamento è CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa - Associazione Provinciale di Vicenza, corrente in Vicenza, Via U. Giordano, n. 4. Vicenza, maggio 2005

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artigianato oggi Segnali di ripresa per l’economia Intervista a Silvano Scandian

«Ora il fisco restituisca alle Pmi» U

na ripresa si vede tezza:il saldo delle nuove in modo abbastan- imprese nel 2006 è stato za netto. Già nella pari a 10.464 unità contro seconda metà del 2006 si le 15.000 del 2005. Ma erano registrati incremen- se si toglie il settore edile ti dei fatturati e delle com- che è cresciuto da solo di messe. Ne parliamo con 19.000 unità, il dato assuil presidente provinciale me una connotazione pesantemente negativa». CNA, Silvano Scandian. Qual è la situazione eco- Riforme e politiche determinanti, nomica dal si chiede da vostro punto più parti. di osserva«C’è bisozione? gno di una «Va detto anclasse polizitutto che tica stabile qui da noi la che realizzi crisi non ha le riforme: mai avuto efficienza connotati di nella Pubdrammaticità, blica Ammifatta eccezioNoi sosteniamo nistrazione, ne per il setliberalizzatore dell’orele aziende con ficeria che una forte attività zioni, anche per il settore ha subito un vero e proprio formativa e molto energetico, tracollo. Il aiuto ai progetti misure per la competitivirallentamento complessivo, peraltro, tà e l’innovazione, semc’è stato, e per molti versi plificazioni burocratiche. permane, pur in presen- C’è bisogno di una vera za di segnali di ripresa. I modernizzazione del paemotivi di preoccupazione se che agevoli l’impree di sofferenza, comun- sa anziché penalizzarla. que, nonostante un clima Inoltre adesso il surplus complessivamente mirato del gettito incassato dal all’ottimismo, non man- fisco va restituito al moncano: molte imprese lavo- do produttivo, in particorano “alla giornata” e non lare alle piccole imprese. riescono a fare programmi Dopo la Finanziaria 2007, a medio termine. Le croni- una manovra che ha chieche carenze infrastruttura- sto molto alle Pmi e al li unitamente all’instabili- mondo del lavoro autotà politica non aiutano di nomo, serve ora una recerto. I recenti dati Union- distribuzione del maggior camere su nascita e morta- gettito attraverso un calo lità delle imprese nel 2006 delle tasse a loro carico. confermano complessiva- Diminuire la tassazione a mente il clima di incer- carico delle Pmi, metten-

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:: Silvano Scandian, presidente provinciale della CNA do così in moto meccani- le imprese? smi di sostegno non solo «Siamo impegnati a prodella domanda ma anche muovere e favorire la quadell’offerta. Per sostenere lità e l’innovazione quali elementi imuna ripresa prescindibili che ha cominin una ecociato a rimetnomia glotere in moto balizzata e l’economia in continua italiana è il evoluzione. momento di Abbiamo per impegnarsi in questo dato politiche attiparticolare ve a vantagimpulso algio delle iml’attività forprese e della Servono riforme mativa con loro competitività». e infrastrutture n u m e r o s e A livello lo- E basta giochetti proposte anche articolate cale quali sono le vo- politici sul futuro sul territorio, della Fiera diffondendo stre istanze? tra gli as«Anche qui servono efficienza am- sociati la “cultura” delministrativa, sburocratiz- la formazione continua. zazione ed infrastrutture Stiamo inoltre ponendo adeguate allo sviluppo. particolare attenzione a Un esempio per tutti: la temi quali l’aggregazione politica che ha prodotto tra imprese e il passagingiustificati ritardi nella gio generazionale delle trasformazione in spa del- attività. Particolare cura la Fiera di Vicenza ed i re- viene posta all’assistenlativi giochetti sulle pol- za sui progetti d’impresa trone. A questo proposito attraverso un vero e prole categorie economiche prio servizio denominato sembrano unanimemente Creaimpresa. Anche sul orientate a proporre e so- fronte della tenuta sotto stenere criteri e scelte che controllo dell’efficienza privilegino competenza e aziendale abbiamo mesprofessionalità: noi siamo so a disposizione degli assolutamente d’accor- associati un servizio sul Controllo di Gestione sul do». E la CNA cosa fa, dal quale puntiamo particocanto suo, per sostenere larmente».


artigianato oggi Semplificazione e sburocratizzazione Buon inizio. Ora si attende il resto

QUALE SVILUPPO

solo Pil: Bersani ok Non mercato e valori ma adesso vada avanti D di Francesco Pigato

L’

impresa «in un giorno» del disegno di legge Bersani piace alle Pmi. Che incoraggiano il Governo a proseguire sul terreno delle semplificazioni e dell’abolizione dei mille adempimenti amministrativi, troppo pesanti per il mondo produttivo. Bene anche il disegno di legge presentato il 16 febbraio scorso alla Camera dal ministro per lo sviluppo economico: contiene, infatti, alcune norme che facilitano l’avvio di impianti produttivi. «In realtà si tratta di un corpus di norme che va nella direzione da noi auspicata da anni», spiega Giulio Baglione, responsabile del dipartimento territorio e impresa della CNA. In effetti, secondo una ricerca dell’associazione, è di circa 15 milioni di euro l’anno il costo della burocrazia a carico dei 5 milioni di imprese italiane. Un peso pari a 30 mila miliardi delle vecchie lire che grava soprattutto sulle imprese con meno di 50 dipendenti (il 98% del totale) e quelle con meno di 10 dipendenti, le microimprese (il 94,9%). L’Italia, secondo lo studio, è inoltre il paese che possiede il record degli adempimenti: per iniziare un attività produttiva, infatti, servono mediamente 65 passaggi burocratici in 1820 amministrazioni. Un disastro, insomma, a cui, però, ha cercato di porre rimedio proprio Pierluigi Bersani con la nuova normativa. «Molto importante nel dl Bersani è il rilancio dello sportello unico per le attività produttive - dice Baglione - che diventa il punto di snodo di tutta la pubblica amministrazione nei confron-

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ti del mondo imprenditoriale. Fondamentale, in questo senso, è la collaborazione prevista con le Camere di Commercio e con le associazioni imprenditoriali che potranno in questo modo dare un contributo importantissimo alla semplificazione della vita delle impresa». Molto apprezzata dalle Pmi è poi la svolta verso l’informatizzazione e l’uso della modalità elettronica. Ai pezzi di carta, infatti, il dl Bersani attribuisce un ruolo residuale affidando alla modalità telematica quello consuetudinario. «Un fatto importante, questo, che in aggiunta ad altre disposizioni - continua Baglione spinge la p.a. all’applicazione sempre più capillare delle tecnologie informatiche». Piace alle Pmi anche lo spazio che il legislatore ha attribuito all’autocertificazione e si dà il bentornato alle cosiddette norme ghigliottina, ovvero quelle disposizioni che una volta entrate i vigore eliminano le precedenti. Tutto bene dunque? «In effetti il dl presentato lo scorso febbraio contiene anche dei limiti - chiosa Baglione -. Pensiamo, per esempio, all’esclusione di alcuni settori da questa normativa, come quelli della tutela del patrimonio archeologico, storico, artistico culturale e paesaggistico; la difesa nazionale e la pubblica sicurezza la tutela dell’ambiente, della salute della pubblica incolumità. Un’ esclusione così drastica di interi settori sembra eccessiva E proprio per questo le Pmi chiedono un coordinamento fra i disegni di legge presentati su questo terreno».

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opo anni di stagnazione (Pil tendente a 0) il 2006 chiude con un importante quanto inatteso + 2% ad indicare la ripresa ormai in atto della nostra economia. Speriamo si creino le condizioni affinché il dato si confermi e si consolidi. Stabilità di governo e politiche economiche adeguate ne sono le condizioni assieme al trend internazionale che sembra effettivamente evolversi in modo favorevole. Ma vorrei qui sottolineare la inadeguatezza sempre più evidente di considerare come unico indice di “crescita” e di “sviluppo” il Pil. In realtà il Pil misura esclusivamente il livello della produzione globale di un paese senza riferimento alcuno alle tipologie della produzione, alle modalità con cui vengono conseguite, ai beneficiari delle medesime, nonché all’impatto ambientale che le produzioni stesse generano. In buona sostanza l’indice è indipendente dalla qualità della vita di chi contribuisce alla produzione della “ricchezza” che il Pil riscontra, nonché dagli effetti che sui territori si determinano. Il quadro delle “compatibilità” è totalmente estraneo a questa modalità di valutazione economica che, peraltro, non ha pretese di valutazioni più este- :: Francesco Pigato se. Il guaio è però che questo direttore provinciale indice risulta, di fatto, l’unico della CNA metro utilizzato per valutare tout court il progredire di una società. Il limite risulta sempre più evidente con la crescente importanza che le “compatibilità” assumono nel mondo e con la crescente attenzione che fortunatamente sempre più persone ad esse assegnano. Pensiamo alla compatibilità ambientale: è sempre più evidente come non sia più possibile prescindere dagli effetti che produzioni e consumi determinano sull’ambiente, pena il superamento del punto di non ritorno verso l’autodistruzione. Ma pensiamo anche alla compatibilità sociale: produzioni finalizzate ai consumi fine a se stessi che generano problemi anziché soddisfazioni ai bisogni e vera qualità della vita. C’è infine, anche una compatibilità etica: senza fare riferimento a fatti macroscopici come le produzioni di morte, quali ad esempio le mine antiuomo di cui sono vittime popolazioni inermi, si consideri la necessità di curare adeguatamente la sicurezza nei luoghi di lavoro o l’importanza di comportamenti etici in tema di imposte e contributi. Responsabilità sociale dell’impresa, produzioni ecocompatibili, etica della produzione, sono concetti sempre più diffusi. Si tratta di concezioni che consentono di dare spessore, ruolo e motivazioni nobili all’attività imprenditoriale, ma che sempre di più si configurano quali elementi di valore aggiunto anche economico e quindi occasioni di business. L’obiettivo che occorre porci è l’innesco di un circolo virtuoso che coniughi “mercato” e “valori” contribuendo così al vero progresso della società.


risparmio energetico Con la finanziaria impulso agli impianti che utilizzano fonti rinnovabili e rispettano l’ambiente

Investimenti con il beneficio del 55 per cento L

a Finanziaria 2007 ha stanziato consistenti risorse per incentivare l’adozione di apparecchi e impianti in grado di risparmiare energia. Nella G.U. n. 47 del 26 febbraio è stato pubblicato il Decreto 19 febbraio 2007 in attuazione del comma 349 della legge finanziaria per il 2007. Sono compresi gli interventi su edifici esistenti riguardanti strutture opache verticali e orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi; a condizione che siano rispettati specifici requisiti di trasmittanza termica. Inoltre la detrazione del 55% è prevista per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici ed industriali; per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Inoltre la detrazione si applica per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e messa a punto del sistema di distribuzione. Per tutti gli interventi interessati è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda sul reddito (Irpef o Ires) pari al 55 per cento delle spese effettivamente rimaste a carico del contribuente, sostenute entro il 31 dicembre 2007.

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IN FIERA

Energy Planet, Bioedilizia e un futuro sostenibile

E

nergy Planet, evento organizzato dalla Fiera di Vicenza all’interno di Microelettronica (15-18 marzo), è tutto dedicato al mondo delle energie rinnovabili e al risparmio energetico. Punto d’incontro tra mondo delle imprese, centro di ricerca e università, Energy Planet si svolge in concomitanza con Microelettronica, con oltre 300 espositori e più di seimila operatori professionali. La CNA di Vicenza a Energy Planet è presente con uno stand in collaborazione con il Meta Distretto della Bioedilizia. Il 15 marzo in calendario il convegno organizzato da CNA “Il ruolo della Bioedilizia per uno sviluppo sostenibile del territorio e il sistema di certificazione energetico-ambientale degli edifici”. Un convegno rivolto alle imprese ma soprattutto ai Progettisti ed ai tecnici comunali per promuovere un dibattito sulle opportunità di programmazione e nuova gestione del territorio e della qualità degli insediamenti. Importante la relazione dell’ing. Andrea Moro dell’ iiSBE Italia sul Sistema di certificazione Energetico-Ambientale degli Edifici messo a punto dal Distretto della Bioedilizia e già in fase di prima applicazione in alcune aree del Trevigiano. L’insieme delle iniziative è promosso in collaborazione anche con l’Ente Fiera di Vicenza mentre il convegno trova il contributo della Camera di Commercio di Vicenza. Sul tema della Bioedilizia si registrano grande fermento tra imprese e professionisti. Nell’ultimo numero del 2006 di questa rivista i servizi presentati e il volume allegato, realizzato dal Distretto della Bioedilizia, hanno suscitato notevole interesse tra gli specialisti del settore.

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La detrazione spettante, nei limiti sopra indicati, deve essere ripartita in tre quote annuali di pari importo. Per i soggetti titolari di reddito d’impresa si ritiene che la detrazione del 55 per cento spetti in aggiunta alla normale deduzione delle spese, se ed in quanto inerenti all’attività esercitata, nella determinazione del reddito d’impresa. I soggetti che intendono avvalersi della detrazione sono tenuti a: a) acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato (può essere compresa nell’ambito di quella resa dal direttore lavori); b) acquisire e trasmettere entro 60 giorni dalla fine dei lavori e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2008, all’Enea, copia dell’attestato di certificazione energetica, prodotto da un tecnico abilitato utilizzando le procedure adottate dalla Regione; la scheda informativa relativa agli interventi realizzati; c) effettuare il pagamento delle spese sostenute con bonifico bancario o postale con causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del percipiente; conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, i documenti e le ricevute. Le detrazioni del presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni previste da altre disposizioni di legge nazionali. Conseguentemente l’agevolazione non può essere cumulata, ad esempio, con la detrazione del 36 per cento. Al contrario è consentita la cumulabilità con altre agevolazioni non fiscali: contributi su finanziamenti e agevolazioni previste da disposizioni locali (regionali, provinciali e comunali).


guide Un vademecum utile a chi avvia un’attività

Per le nuove imprese D

opo aver attivato alcuni progetti di consulenza e di servizio per la creazione di impresa la CNA ha promosso la realizzazione di un breve vademecum sul tema, una guida concreta per tutti gli aspiranti imprenditori. É andato così alle stampe il vademecum “Vuoi intraprendere? Per misurare la tua dose di imprenditorialità, per valutare rischi e opportunità”. Non è sicuramente un “manuale” che permette di risolvere i problemi ma un supporto alla valutazione dell’idea di impresa e uno strumento di guida ad una prima valutazione di fattibilità. Ogni anno sono molto numerose le imprese che nascono ma, contemporaneamente, è alto il numero delle nuove esperienze che si esaurisce nell’arco del primo

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triennio di vita. Per la storia e l’esperienza consolidata in CNA è sempre fondamentale un approccio analitico e non rituale alla definizione del progetto di nuova impresa. Il contesto è sicuramente difficile e la sfida per la piccola impresa è molto più forte. E’ necessario che lo start di una nuova esperienza sia studiato, sia frutto di una attenta valutazione delle opportunità, dei vincoli e delle risorse disponibili. In questa area di intervento CNA con il suo servizio “Crea l’impresa” ha la presunzione di poter essere un punto di riferimento per il nuovo imprenditore e per l’aspirante tale in grado di assume il ruolo di “partner” nella costruzione, nella valutazione e nella validazione del progetto. Il servizio “Crea l’impresa” si attua con informazione e

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consulenza gratuite all’aspirante imprenditore per verificare le condizioni e le possibilità di sviluppare la propria idea imprenditoriale. Inoltre fornisce orientamenti e informazioni sul mercato e sulle normative, oltre alle valutazioni economiche sui finanziamenti possibili. Insomma un aiuto per “partire” con maggiori opportunità. Il vademecum “Vuoi intraprendere?” ha visto la collaborazione di alcuni operatori della struttura CNA (Armido Battistello, Rossano Braga, Annalisa Salionti, Enrico Storti, Marco Troncon), la fattiva collaborazio-

ne della dott. Luisa Barausse di Associazione Staff nonché il contributo della Camera di Commercio di Vicenza. Un centinaio di pagine utili, introdotte dalle prefazioni di Silvano Scandian (presidente provinciale CNA) e Dino Menarin (presidente Camera di Commercio).


eventi

“Happy day 2007” a Spazio Casa. Più giornate dedicate al look

La fiera dei creativi M

oda, hair style e fotografia. Vale a dire all’opera i creativi del look, dell’immagine, dei servizi alla persona, della moda. Il tutto firmato dalla CNA. In occasione dell’esposizione Spazio Casa della Fiera di Vicenza, la CNA provinciale ha organizzato una serie di eventi, in più giorni, sotto la denominazione “Happy Day 2007” per valorizzare la produzione artigiana degli abiti e degli accessori per nozze e cerimonie, e i servizi collegati a questo ambito: acconciatura, estetica, fotografia, allestimenti floreali. Come avviene da anni, la CNA è convinta che solo valorizzando la creatività e l’innovazione espresse

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tografi dovevano realizzare servizi fotografici in collaborazione con lo stilista acconciatore. Servizi fotografici della durata di un’ora da Fotografi e acconciatori, svolgersi in un set fisso allestito all’interno coppie in gara di “Spazio casa” e negli Un notevole successo di stand della Fiera, predicritica e di pubblico. A co- sponendo un’ambientaminciare dal primo “Con- zione ideale a giudizio corso fotografico Happy insindacabile del fotografo. day - Moda Il soggetto sposa foto”, del servizio organizzaValorizzate così fotografico to al fine di valorizzare ancora una volta ( a c c o n c i a tura, abbila creativile potenzialità gliamento, tà, l’estro e degli operatori trucco della le capacità artigiani modella) tecniche dei era invece fotografi e degli acconciatori parte- rimesso alla insindacabile scelta dell’acconcipanti. Durante la “gara”, i fo- ciatore. dalle imprese della nostra provincia l’artigianato locale del settore servizi alla persona e moda può trovare nuovi impulsi.

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Trecento stilisti al seminar show Quindi si sono svolti l’Hair show per acconciatori e la sfilata di abiti da sposa. In sala Trissino la CNA ha anche organizzato un seminar show rivolto agli acconciatori che ha presentato i nuovi “tagli moda” e le acconciature per la sposa. Il seminario-hair show si è concluso con una sfilata di abiti da sposa. La manifestazione si è svolta in collaborazione con Brelil professional ed ha visto una partecipazione davvero massiccia di acconciatori, circa trecento. Il seminar show è stato segue ☞


eventi

:: Da sinistra le modelle classificatesi ai primi tre posti del primo concorso Happy day grazie alle performance di fotografi e acconciatori invitati dalla CNA: Gioia, Roberta, Valentina. Nelle altre foto, due momenti del grande defilé dedicato ai modelli degli abiti per sposa e cerimonia

condotto dall’Orchidea Team di Bassano, coordinato da Luca Caron. In sala Palladio il gran defilé Il clou si è poi avuto domenica 18 febbraio, con la messa in scena, nel sa-

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lone Palladio, di “Happy Day in passerella”, sfilata di alta moda per abiti da sposa, sposo e cerimonia: un’occasione estremamente importante per le aziende artigiane del settore per dimostrare al pubblico la qualità delsegue ☞


eventi segue

l’abbigliamento e delle acconciature che sviluppano nei loro laboratori e nei loro negozi. E proprio a conclusione della manifestazione c’è stata la premiazione del primo concorso fotografico “Happy day”.

I PROTAGONISTI

Tanti professionisti tra fashion e look

G

li eventi sviluppati dalla CNA a Spazio Casa sono stati organizzati con il contributo dell’Ente Fiera, della Camera di Commercio e di Ebav. Partner dell’iniziativa sono stati: Brelil Professional prodotti e servizi professionali per parrucchieri; Mafer srl Milano; Prof Foto srl, Sarmeola di Rubano, Scuola Hair Orchidea Team di Gialuca Caron, Bassano del Grappa; Fioreria I Girasoli, Vicenza. A sfilare in passerella sono stati gli abiti di due atelier molto rinomati; Marisa Spose di Maria Rosa Ricoldi, boutique e atelier per gli sposi di Legnago, Verona, che conta sulle migliori firme e su creazioni di tradizione sartoriale artigiana, con una scelta tra ben 500 modelli; e Fascino Bianco di Patrizia Verlato, di Ponte di Barbarano, manifattura sartoriale molto curata ed esclusiva, all’avanguardia per le nuove tendenze ma che non tralascia l’abito tradizionale e romantico. Nel concorso fotografico, questa la classifica finale. Primo classificato il team formato dall’acconciatrice Elisa Capovilla, dalla modella Gioia Calvi e dal fotografo Alessandro Zorzi. Secondi classificati: acconciatrice Erika Cercato, modella Roberta Perosa, fotografo Graziano Guglielmi. Al terzo posto infine il team composto da: acconciatrice Erica Ann Johnson, modella Valentina Bella, fotografi Lino Niccolò Basiricò. Gli altri professionisti in gara (nell’ordine acconciatrice, modella, fotografo): Nives Dalla Pozza, Gloria Granieri, Luca Andolfatto; Martina Vivaldo, Vera Dalla Valle, Sergio Mantello; Susan Zurlo, Helenia Sbrissa, Antonio Baggio; Francesca Capovilla, Giada Roncato, Luciano Dal Lago; Michela Mazzucco, Giorgia Danieli, Stefano Miele.

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:: I due

pieghevoli dedicati alle manifestazioni della CNA durante Spazio Casa. In alto e qui a fianco due momenti della performance del concorso fotografico: il lavoro su Gioia, che poi vincerà il primo premio


integrazione nico - spiega il sindaco di Montecchio, Maurizio Scalabrin, che insieme all’assessore Agostino Pilati ha partecipato attivamente all’evento -. L’iniziativa era partita da un’idea, condivisa con Khan Md Arif, alla fine del 2004. E’ sempre interessante e bello incontrarci con le nostre storie, tradizioni e fedi. Quest’anno l’evento è stato preparato dai rappresentanti dei diversi gruppi religiosi con incontri dove si condividevano idee, p r o poste, pensieri, cibi e soprattutto amicizia. Stare insiem e , con serenità e fiducia reciproca, si può. É stata una festa del dialo:: L’immagine del terzo incontro multireligioso di go tra Montecchio, con il nuovo logo: un anello formato da due persone che frecce con origine comune. a b i Qui il sindaco Maurizio Scalabrin, a fianco Stefano Ma- t a n o , siero responsabile CNA World lavorano, visi è svolto tra momen- Padova, Kamel Layachi vono nello stesso territoti musicali, brevi letture presidente del Consiglio rio. Il tema dell’incontro Islamico di “Molte strade, una sola dei libri sacri V i c e n z a , città” indicava appunto sikh, indù, Rav Ahron che pur arrivando da stramusulmani, Scalabrin: i libri Locci rab- de diverse, ci troviamo a cristiani, tra capo vivere nella stessa città. Il intervalli arti- sacri che ispirano bino sottotitolo “I grandi libri della Comustici e folclole religioni nità ebraica sacri per essere fratelli” ristici. Una ci invitano di Padova, ha voluto testimoniare che festa conclua essere fratelli mons. Giu- tutti i libri sacri, che ispisasi con un seppe Dal rano le grandi religioni, buffet “equo Ferro delegato del Vesco- non ci invitano a dividerci e solidale”. ma ad essere fratelli». Sono intervenuti il prof. vo di Vicenza. Giuseppe Milan ordina- «Siamo arrivati al terzo Sulla realtà di Montecrio di Pedagogia intercul- incontro multireligioso, chio un inserto allegato a turale all’Università di multiculturale, multiet- questo numero.

Il terzo incontro multireligioso, voluto da CNA World, ha messo a confronto le culture. E le diverse Parole

È Montecchio il laboratorio multietnico M

olte strade, una sola città: il titolo del meeting multireligioso svoltosi a Montecchio Maggiore, promosso e ideato dalla CNA, dal Comune di Montecchio Maggiore e dal Movimento dei Focolari. «La CNA - spiega Stefano Masiero, responsabile territoriale dell’associazione - impegnata da vari anni sul terreno dell’immigrazione, ha attivato lo sportello CNA World per un servizio mirato e professionale rivolto a imprenditori e lavoratori stranieri : istanze e rinnovi del permesso/carta di soggiorno, richieste nulla osta al lavoro, consulenza normativa, credito agevolato, avvio di impresa. Sono una serie di servizi atti a favorire l’integrazione degli stranieri, nel rispetto delle regole della convivenza civile e delle leggi dello stato Italiano. Proprio perchè siamo attivi in questi servizi che mirano all’integrazione abbiamo voluto questo incontro di Montecchio perchè fosse una grande opportunità per tutti: un passo in avanti sulla strada del dialogo per una vera integrazione di persone che vivono nello stesso territorio. Tradizioni, ricchezze culturali, religiose, ricchezze di vita, non devono essere motivo di divisione ma di dialogo e unione». L’evento, al Polisportivo,

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Oltre 80 db misurazioni d’obbligo

È

entrato in vigore il novo decreto legislativo sul rumore (10 aprile 2006, n. 195). Le valutazioni e le misurazioni effettuate in base al precedente decreto 277 non hanno più valore e vanno quindi ripetute. Le nuove disposizioni modificano il decreto legislativo 626/1994: la valutazione generale dei rischi deve ora valutare anche il rischio rumore. Se, a seguito della valutazione si può ritenere di superare gli 80 decibel (valore inferiore di azione), il datore di lavoro farà misurare i livelli. Al di sotto di tale soglia continua a non essere obbligatoria la misurazione strumentale. I dispositivi di protezione individuale dell’udito dovranno essere forniti dal datore di lavoro ai lavoratori quando vengono superati i valori inferiori che fanno scattare l’azione, cioè 80 db(A), mentre dovranno essere fatti indossare nel caso in cui l’esposizione al rumore sia pari o maggiore ai valori superiori che fanno scattare l’azione, cioè 85 db(A). Si può tener conto degli otoprotettori ai fini della valutazione dell’esposizione. Un datore di lavoro che ha fornito ai lavoratori i Dispositivi di Protezione Individuale in grado di assorbire, per esempio, 3 decibel, allorché si trovi in una situazione generale di 86 db(A) avrà lavoratori esposti a solo 83 db(A) e quindi sotto il valore superiore di azione che corrisponde a 85 db(A). Per delucidazioni sulla complessa normativa rivolgersi al servizio ambiente della CNA, 0444 569900.

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Una sintesi degli accorgimenti da mettere in atto da parte delle imprese. Il Mud entro il 30 aprile

Rifiuti, attenzione agli adempimenti burocratici I

l servizio Sicurambiente della CNA fa una utilissima sintesi delle procedure da mettere in atto per la corretta gestione degli adempimenti, sia tecnici sia burocratici, relativa ai rifiuti. Registro Rifiuti Tutti i produttori di rifiuti speciali e/o pericolosi devono compilare il registro di carico e scarico dei rifiuti, con annotazioni da eseguire entro 10 giorni dalla data di presa in carico, o scarico del/dei rifiuto/i, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Secondo una nostra interpretazione delle nuove norme in materia ambientale (D.Lgs. 152/06) il registro non deve essere più vidimato. Se il registro è tenuto presso le associazioni di categoria, o le società di servizi delle stesse, le annotazioni devono essere apportate con cadenza mensile e la ditta dovrà conservare copia dei dati trasmessi. Le registrazioni sono annotate riportando un numero progressivo che inizia con il numero 1 all’inizio di ogni anno. Il registro deve essere conservato per cinque anni dalla data dell’ultima annotazione riportata. Formulari I rifiuti, per lo smaltimento, devono essere consegnati a ditte autorizzate dall’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. Durante il trasporto effettuato anche con mez-

ARTIGIANATO & imprese

zi propri (in questo caso le imprese devono iscriversi all’Albo Gestori Rifiuti secondo la procedura semplificata), i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario di identificazione dei rifiuti (a meno che non eccedano saltuariamente le quantità di 30 Kg. O 30 lt.). Il formulario – vero e proprio documento di trasporto – prima della sua utilizzazione deve essere vidimato dalla Camera di Commercio, o dall’Ufficio delle Entrate, e la fattura di acquisto registrata sul registro Iva - acquisti. La vidimazione è gratuita. E’ obbligatorio compilare il formulario in ogni sua parte, in quattro esemplari il primo dei quali sarà trattenuto dal produttore/detentore del rifiuto, gli altri tre seguiranno il rifiuto con il trasportatore che provvederà a lasciarne copia al destinatario, trattenendone un’altra e restituendo la quarta al produttore/ detentore entro tre mesi dalla data del trasporto; se entro i tre mesi previsti il formulario non sarà restituito, controfirmato dal destinatario, il produttore/detentore del rifiuto dovrà darne comunicazione alla Provincia. Le copie dei formulari devono essere conservate, unitamente al registro di carico e scarico dei rifiuti, per cinque anni. Obbligo di smaltimento Il deposito temporaneo dei rifiuti, per il quale non è

necessaria alcuna autorizzazione, è ammesso purché i rifiuti siano smaltiti almeno una volta l’anno. I rifiuti devono essere stoccati separati per tipologia, depositati in luoghi accessibili solamente a persone autorizzate, al riparo dagli agenti atmosferici e, inoltre, quelli liquidi devono essere stoccati in idonei recipienti dotati di bacino di contenimento. I rifiuti che, secondo il Codice Europeo Rifiuti sono classificati come pericolosi, devono riportare sui recipienti/contenitori la stessa etichettatura prevista per la materia prima da cui derivano. Comunicazione annuale Ricordiamo, infine, che anche per l’anno 2006, entro il 30 aprile 2007, i soggetti interessati (produttori, smaltitori e trasportatori di rifiuti pericolosi) dovranno presentare alla Camera di Commercio competente per territorio dove ha sede la unità locale che ha prodotto i rifiuti, la comunicazione relativa ai rifiuti prodotti e smaltiti nell’anno 2006 (nota come Modello Unico di Dichiarazione Mud). Siamo in attesa di chiarimenti in merito alla presentazione della denuncia rifiuti da parte dei produttori di soli rifiuti speciali non pericolosi per i quali, allo stato attuale, sembrerebbe non sussistere l’obbligo di tale adempimento.


sicurambiente Con la Finanziaria 2007 sono state introdotte VIBRAZIONI numerose modifiche normative e nei termini

Prevenzione dei rischi sul lavoro

C

on il dlgs 19.8.2005 n. 187 (GU 220 del 21.9.2005) sono state fissate le regole per la tutela dei lavoratori dalle vibrazioni meccaniche sui luoghi di lavoro. Il provvedimento di recepimento (che ha una tempistica applicativa fino al 2014) della direttiva europea 2002/44/CE ha fatto decorrere per i datori di lavori gli obblighi di misurazione e di valutazione del rischio vibrazioni dal 1 gennaio 2006. Il provvedimento riguarda i rischi derivanti da vibrazioni meccaniche da cui i lavoratori devono essere protetti: quelle trasmesse al sistema mano-braccio, causa di disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari; quelle al corpo intero, origine di lombalgie e traumi del rachide. I valori limite di esposizione e i valori di azione sono entrambi normalizzati su un periodo giornaliero di 8 ore. Per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore limite di esposizione giornaliero è di 5 m/s² e il valore di azione giornaliero che fa scattare l’azione è di 2,5 m/s². Per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore limite di esposizione giornaliero è di 1,15 m/s² e il valore di azione giornaliero che fa scattare l’azione è di 0,5 m/s² In caso di attrezzature di lavoro messe a disposizione prima del 6 luglio 2007, che non permettono il rispetto dei valori limite di esposizione tenuto conto del progresso tecnico e delle misure organizzative messe in atto, l’obbligo di rispetto del valore limite decorre dal 6 luglio 2010 per tutti i settori e dal 6 luglio 2014 per il solo settore agricolo e forestale.

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Sicurezza sul lavoro e ambiente, novità e proroghe C

on il Dl 300 del 28.12.2006 e la legge 296 del 27.12.2006 (finanziaria 2007)” sono state portate modifiche a norme in campo ambientale e di sicurezza sul lavoro e prorogati diversi termini. > Disposizioni in materia di costruzioni (articolo 3). Disciplina degli impianti Le disposizioni relative agli impianti, contenute nel capo V della parte II del “Testo Unico dell’edilizia” (D. Lgs 380/2001), entreranno in vigore all’emanazione dei decreti. Ma, in assenza di tali decreti l’entrata in vigore non potrà andare oltre il 31 maggio 2007. Prevenzione incendi strutture ricettive Il termine per il completamento degli investimenti per gli adempimenti relativi alla messa a norma delle strutture ricettive, ai fini della prevenzione incendi, è ulteriormente prorogato al 30 aprile 2007, per le imprese che abbiano presentato la richiesta di nulla osta ai vigili del fuoco entro il 30 giugno 2005. > Proroga di termini in campo ambientale (articolo 5) Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) Il termine per l’attivazione del sistema di gestione dei Raee (articolo 20, c. 5, del D. Lgs. 151/2005) è prorogato fino alla data di adozione dei provvedimenti attuativi. Pur in assenza dei decreti, il termine non potrà andare oltre il 30 giugno 2007. Valutazione di Impatto Ambientale Il termine per l’entrata in vigore della nuova disciplina sulla Valutazione di Impatto Ambientale è prorogato al 31 luglio 2007. > La Legge 296/2006 ha

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introdotto le seguenti novità. Gestione dei rifiuti Vengono ribaditi i criteri per la determinazione delle superfici per il calcolo della parte fissa della tariffa per la Tarsu, secondo i coefficienti del Dpr 158/1999 (c. 183). Per l’anno 2007 rimane invariato il regime di prelievo (tassa o tariffa) applicato nel 2006 per raccolta e smaltimento rifiuti urbani (c. 184). Per l’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, continuano ad applicarsi le disposizioni del Dlgs. 22/. Il termine ultimo per il conferimento di rifiuti in discarica ai sensi del Dlgs 36/2003 è posticipato dal 31.12. 2006 al 31.12.2007. La proroga non si applica alle discariche di II categoria tipo A (già 2A), e per rifiuti inerti cementizi contenenti amianto (c. 184). > Interventi in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Riduzione premi Inail È prevista una riduzione dei premi Inail, per l’anno 2007, riconosciuta “prioritariamente” alle imprese in regola con gli obblighi previsti da D. Lgs 626/1994 e delle normative di settore, che abbiano adottato piani pluriennali di prevenzione, trasmessi alle Direzioni Provinciali del lavoro e concordati con le Associazioni datoriali e sindacali più rappresentative e che non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente la richiesta (commi 780 e 781). Contratto di appalto o contratto d’opera Modifiche all’articolo 7 del D. Lgs 626/1994. Gli obblighi del/ dei datori di lavoro, dell’articolo 7 del D. Lgs 626/1994, si applicano in caso di affidamento dei lavori a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola

unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima. L’imprenditore committente risponde in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori (c. 910). Appalto, modifiche al D. lgs. 276/2003 In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato, in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori trattamenti retributivi e i contributi previdenziali (c. 911). Documento Unico di Regolarità Contributiva Dal 1. luglio 2007, i benefici normativi e contributivi sul lavoro sono subordinati al possesso del Documento Unico di regolarità Contributiva, Durc (c. 1175). Aumento al quintuplo delle sanzioni per le violazioni Gli importi delle sanzioni amministrative per la violazione di norme in materia di tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in vigore prima dell’1.1.99, sono quintuplicati. Eccettuate le violazioni su libro matricola e libri paga. Misure per promuovere l’occupazione e l’emersione del lavoro irregolare Per la regolarizzazione retributiva e contributiva di rapporti di lavoro non risultanti da scritture, i datori di lavoro possono presentare, nelle sedi Inps, entro il 30 settembre 2007, apposita istanza di regolarizzazione. Nei loro confronti, per la durata di un anno, sono sospese le eventuali ispezioni e verifiche.


reportage A villa Ghellini di Villaverla proďŹ cuo lavoro su decorazioni del 1400

I restauratori

:: Ancora un corso di restauro e affresco molto proficuo realizzato dalla CNA a Villa Ghellini di Villaverla. Sotto il controllo della Soprintendenza e sotto la guida dell’esperta docente e restauratrice Fiorella Soffini, una quindicina di artigiani ha operato nel riportare agli antichi fasti alcune preziose decorazioni del 1400. Contestualmente i partecipanti al corso si sono cimentati anche con le tecniche della pittura in affresco

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ARTIGIANATO & imprese


categorie Impianti. Legge 46/90: la moltiplicazione delle verifiche. E l’unico che sottoscrive la conformità è l’installatore

Effetto boomerang L

e associazioni di categoria delle imprese che installano gli impianti tecnologici nelle abitazioni sono impegnate a ricercare una strada che renda possibile la costruzione di un assetto legislativo più chiaro e applicabile. «Senza riferimenti chiari e precisi – dice Franco Bianchi Presidente nazionale dell’Unione Impianti della CNA – non si va da nessuna parte. La sicurezza è una cosa seria, invece sta diventando l’alibi che alcune categorie utilizzano per accrescere senza motivo il loro spazio vitale. E’ il caso degli Ordini e dei Collegi professionali che stanno alacremente lavorando per accrescere l’obbligo della progettazione sugli impianti estendendolo anche a quelle tipologie più comuni che non necessitano di un aggravio di documentazione e di costi per cittadini e consumatori. Del resto in 16 anni di applicazione della legge 46, sulla sicurezza degli impianti, la caduta verticale del numero degli incidenti testimonia come l’assetto regolamentare anche per la progettazione sia stato adeguato e coerente. Occorre dire però che i segnali che in questi mesi abbiamo registrato nei confronti della nostra categoria – continua Bianchi – sono preoccupanti ed impongono una riflessione che voglio estendere a tutti gli operatori. Di fronte all’accrescersi dei controlli su tutti gli impianti c’è da chiedersi se la legge 46 non si stia semplicemente trasformando per la nostra categoria in un boomerang! Se è infatti vero che abbiamo accettato volentieri di assoggettarci ad una serie di obblighi e di responsabilità in cambio del

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riconoscimento del nostro ruolo e della nostra professionalità, oggi di fronte all’accrescersi dei controlli e delle verifiche non solo sul lavoro svolto ma sulla documentazione rilasciata al cliente, per esempio imposta dalla Delibera 40 emessa dall’autorità dell’energia, a cui non corrisponde peraltro alcuna assunzione di responsabilità da parte del distributore/controllore, dobbiamo prendere atto che questa legge serve solo da individuare un responsabile!»

«Non sfugga a nessuno infatti che tra tutti gli operatori della filiera - distributore di energia - venditore - progettista - installatore - è solo quest’ultimo che rilascia una dichiarazione di conformità delle opere eseguite - prosegue Bianchi -. Il moltiplicarsi dei controlli ed il tentativo di imporre l’obbligo della progettazione anche agli impianti più semplici, mirano a mettere “sotto tutela” l’installatore dell’impianto. Perciò appare ridicolo che l’unico sog-

CARO MINISTRO

Liberalizzazioni? Va bene Ma anche per i monopoli

L

iberalizzare i mercati rappresenta un elemento imprescindibile per lo sviluppo della concorrenza e per stimolare le imprese ad adeguare le proprie capacità e professionalità. Un obiettivo che questo Governo persegue nei confronti delle Pmi e delle professioni artigiane ma che la CNA auspica si rivolga presto anche ai grandi monopoli sull’energia, alle assicurazioni e ai servizi pubblici locali in genere. Su questa linea si è mossa la CNA chiedendo di garantire che i mercati posti a valle dei servizi di distribuzione e vendita di energia non fossero terreno di conquista di chi ricopre posizioni dominanti e può quindi avvantaggiarsi di una situazione che oggettivamente lo favorisce nei confronti delle migliaia delle piccole imprese ed artigiane. In questo contesto si muove la lettera inviata dalla Unione Installatori CNA al ministro Bersani chiedendogli di sostenere con coerenza quel testo che con un voto bipartisan il Parlamento nell’agosto 2004 approvò in sede di discussione della cosiddetta legge “Marzano” sull’energia. Una posizione che va sostenuta nei confronti della Commissione europea che ha chiesto all’Italia di spiegare le ragioni di questo provvedimento. La CNA non teme il confronto competitivo con i concorrenti ma non è disponibile a tollerare che esso avvenga su un terreno sul quale ci si dovrà misurare con soggetti imprenditoriali che, grazie a leggi compiacenti, ancora oggi detengono il sostanziale monopolio dei servizi di distribuzione dell’energia su mercati che, come quelli dei servizi post contatore, dovrebbero essere liberi e concorrenziali.

ARTIGIANATO & imprese

getto a cui si richiede di assumersi la responsabilità dell’impianto attraverso una firma sulla dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti, sia quello che implicitamente si riconosce come il meno capace e professionale della filiera. Siamo peraltro stupiti che un controllo documentale come quello previsto dalla delibera 40 per gli impianti a gas, venga spacciato come garante della sicurezza dell’impianto ben di più e ben oltre a quella che è la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore. Oltre 16 milioni di euro sono stati già spesi per garantire questa “sicurezza di carta” ai 400 mila consumatori che hanno visto addebitarsi questi importi nelle loro bollette. Io credo che sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa storia – chiude Bianchi – pretendendo dal legislatore un atto di chiarezza e di trasparenza che a questo punto non solo è dovuto a noi che siamo gli operatori ma anche a tutti i consumatori ed alle famiglie italiane che pagano i costi dei questo ingorgo legislativo e regolamentare. Con la legge 46 dagli anni ’90 si inaugurò un sistema che prevedeva imprese qualificate che si assumevano la responsabilità del lavoro svolto e che venivano controllate a campione. Controlli a tappeto, preliminari alla fornitura e durante la vita dell’impianto, non si conciliano neppure economicamente con quanto previsto dalla legge 46. Non siamo più disponibili ad accettare supinamente un ruolo sempre più marginale e burocratizzato».


“ Il governo ha preso categorie

Autotrasporto. CNA e Confindustria, il perché della revoca del fermo di febbraio

impegni precisi È atteso al varco R

evoca del fermo a fronte di impegni precisi del Governo approvati da tutte le sigle sindacali di categoria del settore (con la sola esclusione del Cuna che comprende Confartigianato e Api). Sono stati gli “impegni precisi e det- ferma di un ulteriore intervento per tagliati” del governo a convincere la circoscrivere e attenuare gli effetti CNA Fita a revocare lo stop dell’au- della decisione comunitaria sulla totrasporto in programma dal 12 al restituzione dell’ecobonus. 16 febbraio. La sospensione del L’incontro a Palazzo fermo da parte di Chigi ha consentito Si apre l’agenda CNA e Confindustria una decisiva “inverco-firmatari dell’acdi lavoro per sione di tendenza”. “Il cordo è stato un atto la trasparenza protocollo d’intesa che di responsabilità. Però è stato sottoscritto pre- dopo tante vane gli impegni assunti promesse vede l’immediata esedal Governo dovrancuzione di una serie di no essere al più preprovvedimenti finalizzati a imporre sto attuati. Si apre un’importante quei cambi strutturali al mercato agenda di lavoro che porterà alla che rappresentano la chiave per presa di misure normative tese a la sopravvivenza, lo sviluppo e la rendere più trasparente il mercato, crescita dell’autotrasporto. Oltre a a migliorare le condizioni di lavoro creare le precondizioni per un re- e ad aumentare la capacità contratcupero degli aiuti tagliati nella Fi- tuale e progettuale delle imprese nanziaria del 2007, il Governo ha dell’autotrasporto. Non possiamo condiviso in pieno la scelta di porre dimenticare le vane promesse di rimano alla riforma di settore, inter- sanamento del mercato e del settovenendo anche sul meccanismo e re che dovevano derivare dal varo sui tempi della legge delega. Sono della riforma dell’autotrasporto stati assunti inoltre impegni precisi sostenuta e caldeggiata dall’allora e inderogabili in tema di intensifi- sottosegretario ai trasporti e che a cazione dei controlli, varo di un re- più di un anno di distanza non ha golamento sul conto proprio. Con- provocato alcun beneficio.

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ARTIGIANATO & imprese

RC AUTO

Indennizzo diretto, prime grane

G

li agenti di assicurazione rifiutano l’applicazione della procedura dell’Indennizzo Diretto. Questa è la sintesi delle azioni deliberate dallo Sna, il Sindacato degli Agenti di assicurazione, alla vigilia dell’entrata in vigore della procedura RC Auto che interessa milioni di utenti consumatori. «Abbiamo disposto - ha spiega Tristano Ghironi, presidente nazionale dello SNA - il blocco di ogni forma di indennizzo diretto RC Auto dal 1. febbraio e di ciò abbiamo correttamente informato il presidente del Consiglio Prodi, il ministro Bersani ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Pur considerando l’indennizzo Diretto un sistema innovativo e con le dovute riserve derivanti dal metodo usato nella sua elaborazione - ha aggiunto Ghironi - riteniamo indispensabile e doveroso un intervento del governo che risolva i gravi problemi di redditività delle agenzie di assicurazione, aggravati soprattutto delle recenti norme introdotte dall’ISVAP che appesantiscono a dismisura la nostra attività, senza alcun beneficio per il cliente consumatore». Il blocco della riforma è inserito in un contesto di forme di lotta sindacali che lo SNA ha deliberato a sostegno delle rivendicazioni della Categoria. Nel prossimo futuro saranno attuate forti manifestazioni di protesta che avranno come diretti interessati sia Ministero Sviluppo Economico, che l’intero Governo. «Ma certo - spiega Ghironi - si tratta di un provvedimento fondamentale che interessa l’intera attività di intermediazione assicurativa. Il fatto che sia stato concepito senza il nostro coinvolgimento ha generato una somma di criticità che una dopo l’altra stanno arrivando al pettine. Le agenzie di assicurazione costituiscono l’asse portante della distribuzione assicurativa nel nostro Paese e il Governo non può trascurare un settore che coinvolge oltre 150.000 addetti».


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territorio THIENE

Impianti, intesa coi consumatori

P

er gli impiantisti e i manutentori termoidraulici sono numerose le novità normative e le nuove regole nella costruzione, manutenzione e conduzione degli impianti. In particolare, il nuovo testo del dlvo 192 (che è stato denominato decreto legislativo n.311) con nuovi allegati dove è positiva la possibilità inserita nell’allegato I di consentire ai Comuni di non richiedere la progettazione per la sostituzione dell’apparecchio inferiore a 35 kW. Positiva la ulteriore scansione comunicativa per quanto concerne la manutenzione degli impianti inferiori a 35 kW. Novità anche all’allegato riguardante certificazione energetica ed attestato. Utile quindi un’intesa fra CNA (associazione artigiana) e Unione Consumatori (associazione consumatori) per individuare, attraverso analisi di mercato, il migliore rapporto qualità/prezzo nell’offerta di servizi termoidraulici. Per questo dalla categoria degli Installatori e Impianti, presieduta da Marino Casarotto, e seguita dal responsabile Leonardo Zamperetti, è stata organizzata una serata a Thiene per approfondire i provvedimenti ed esaminare i problemi che le imprese installatrici e di manutenzione hanno già riscontrato e potranno riscontrare in futuro. Relatori della serata sono stati Roberto Rigoni, consulente e verificatore di impianti termici, e Alberto Bazzea, presidente Unione Consumatori di Vicenza.

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A Schio dopo pochi mesi è una realtà vivace BASSANO Già 208 le aziende coinvolte

Area Vasta forse l’ultimo treno

«L’

Area Vasta è l’ultima possibilità per il nostro territorio di rimanere sulla scena economica internazionale». È il giudizio dei presidenti di CNA, Api, Confartigianato, Confindustria, Umce. «Il Bassanese è posizionato all’incrocio del corridoio 1 (Berlino-Palermo) con il corridoio 5 (Barcellona - Kiev) ed è per questo che l’Europa ha scelto la nostra area assieme ad altri 25 territori italiani - si legge in una nota congiunta - per concretizzare un nuovo modello di sviluppo. La scelta non ci coglie di sorpresa: da sempre siamo consci dell’importanza strategica del nostro territorio, che non è mai stato oggetto di attenzione da parte dei vertici politici. Quello che ci preoccupa è la mancanza di una chiara e comune strategia: i sindaci del territorio si muovono in ordine sparso, più attenti alle esigenze interne dei propri comuni che alla visione globale del territorio, e ciò è la diretta conseguenza di una mancanza di leadership a livello politico centrale». Il territorio-cerniera del Bassanese, sfumata per diversi errori la possibilità di una nuova Provincia, vede nell’Area Vasta una possibile risposta alle proprie esigenze di autonomia di gestione. Le associazioni d’impresa si chiedono però se un progetto così articolato e ambizioso possa avere possibilità di successo «quando quotidianamente si assiste al penoso fenomeno di non riuscire a far arrivare con successo un treno a Venezia. Oppure quando in 30 anni non si è trovata una soluzione agli otto chilometri della Valsugana e si avverte l’incapacità di realizzare la Pedemontana, gestita in chiave grottesca».

ARTIGIANATO & imprese

Demotech, dove s’incontrano ricerca e impresa I

l tema dell’innovazione tecnologica e della ricerca è d’importanza strategica per lo sviluppo dell’intero sistema economico provinciale. Per questo, è nato nella zona industriale di Schio, località Campo Romano, un centro di trasferimento tecnologico al servizio delle piccole e medie imprese provinciali, voluto dalla Camera di Commercio, dalla Fondazione Giacomo Rumor-Centro Produttività Veneto (CPV) e dal Comune di Schio, con il sostegno delle Associazioni di Categoria tra cui CNA, di Veneto Innovazione e del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo di Padova. Demotech è un vero e proprio motore per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, con servizi che spaziano dal design industriale alla ricerca di materiali innovativi e alla diffusione di brevetti. Luogo di incontro tra territorio, imprese, mondo universitario e ricerca. Inaugurato a novembre, in pochi mesi al Demotech sono stati già organizzati con successo tre convegni ad alto contenuto tecnologico, che hanno visto la partecipazione in totale di 208 imprese. Risultati positivi che confermano, ancora una volta, l’interesse del mondo imprenditoriale a servirsi della ricerca universitaria per lo sviluppo delle proprie attività. Ne è convinto anche Franco

Masello, assessore camerale con delega per l’innovazione tecnologica, il quale spiega che l’innovazione di prodotto si attua anche attraverso un’opportuna scelta di nuovi materiali e tecnologie di processo: «ll trasferimento tecnologico facilita, se ben attuato, lo sviluppo di attività di ri-

cerca efficaci, con tempi e costi contenuti. La competizione globale è fortissima ed oggi più che mai il valore aggiunto dato dall’utilizzo di materiali e tecniche innovative hanno la prevalenza. Metteremo a disposizione delle aziende idee e ricerca per incrementare la competitività delle imprese provinciali». Per questo grazie a Demotech le imprese possono entrare fisicamente in contatto con l’innovazione ed accedere ai vari circuiti di ricerca collegati alle università italiane e ai centri di ricerca europei. Al Centro è prevista la costituzione di gruppi di studio e ricerca su temi di forte attualità, quali le nanotecnologie, le energie rinnovabili e la bioedilizia, con la partecipazione diretta di imprenditori Pmi.


CNA pensionati Due petizioni da firmare: basta differenze sugli assegni familiari, adeguare i minimi

Stop discriminazioni B

asta con le discriminazioni verso i pensionati. Il Cupla, Comitato unitario dei pensionati (vi aderiscono le associazioni e i sindacati pensionati di CNA, Confartigianato, Casartigiani, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti), che rappresenta due milioni e mezzo di iscritti e oltre 5 milioni di pensionati, ha lanciato due petizioni nell’esclusivo interesse dei pensionati. Le petizioni popolari sono state concepite per porre all’attenzione del Governo, del Parlamento e delle forze politiche il disagio economico sociale in cui si trovano i pensionati, in modo che si intervenga ad eliminare le discriminazioni. Le due petizioni riguardano temi molto importanti. Una chiede di cancellare l’immotivata discriminazione sugli assegni familiari: i pensionati ex lavoratori autonomi ricevono i vecchi assegni familiari di 10,21 euro, gli altri pensionati invece godono dell’assegno per il nucleo familiare, molto più consistente (e la finanziaria non ha dato soluzione al problema); si chiede pertanto l’estensione della seconda forma di assegno anche alle gestioni artigiani, commercianti e coldiretti. L’altra petizione chiede l’adeguamento del potere d’acquisto e dei minimi di pensione: a causa del sistema Istat di adeguamenti dei prezzi, le pensioni negli ultimi anni hanno subito una consistente svalutazione che non rispecchia l’inflazione reale (sistema censurato anche dalla Corte Costituzionale): bisogna dunque dare una risposta legislativa, adottando un “paniere” specifico per i pensionati di base per i calcoli Istat, riparametrare le pensioni a salari e stipendi come nel resto d’Europa e rivalutare le pensioni minime, escluse da ogni beneficio negli ultimi anni. É importante pertanto recarsi a firmare presso tutte le sedi della CNA o delle altre organizzazioni che fanno parte del Cupla. Informazioni CNA Pensionati Vicenza: 0444 569900.

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SUPPLEMENTI

Lavorare ancora pur pensionati

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li iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori autonomi che dopo il pensionamento continuano ad esercitare l’attività hanno diritto a supplementi di pensione che vanno ad incrementare l’importo della pensione percepita. É possibile chiedere il primo supplemento due anni dopo il pensionamento. I successivi supplementi possono essere richiesti a cinque anni dalla precedente richiesta. Perciò tutti i pensionati che ancora hanno scelto di continuare a lavorare, se interessati a questa interessante opportunità, possono recarsi agli uffici della CNA Pensionati e del patronato Epasa, dove otterranno gratuitamente che venga inoltrata la richiesta all’Inps. Informazioni 0444 569900.

ARTIGIANATO & imprese

IMPOSTE

Detrazione tasse per non autosufficienti

L’

assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Valdegamberi, ha scritto ai centri di servizio residenziali del veneto che ospitano persone non autosufficienti invitandoli a rilasciare le dichiarazioni, agli ospiti e ai loro familiari, per consentire di detrarre dalle tasse le quote Irpef, come previsto dalla Finanziaria. In merito alle detrazioni per il 2006 vale quanto disposto dalla legge 311/2004 che ha introdotto la detrazione Irpef a beneficio del contribuente non autosufficiente fino a 1.820 euro per spese di assistenza. Per il 2007 il tetto massimo di detrazione è fissato a 2.100 euro a condizione che le spese siano opportunamente documentate. Rivolgersi al Caf CNA 0444 569900.

RIVALUTAZIONI

Maggiorazioni per gli ex combattenti

I

l Comitato Gestione Artigiani Inps ha assunto una questione controversa da anni. Riguarda la maggiorazione prevista dalle leggi 140/85 e 544/88 da erogare a favore dei pensionati ex combattenti, comprese vedove e orfani. Inizialmente l’ammontare era di 30,000 lire mensili, ma il legislatore aveva stabilito che la maggiorazione “è soggetta alla disciplina della perequazione automatica”. L’Inps non riconosce il diritto automatico alla rivalutazione. Pertanto va presentata domanda di rivalutazione / ricostituzione che potrà essere predisposta rivolgendosi alle sedi di CNA Pensionati e del patronato Epasa, portando con sé i modelli Obis e Cud inviati dall’Inps a inizio anno, documento d’identità e codice fiscale. Informazioni 0444 569900.



Artigianato & Imprese | CNA Vicenza 02/2007