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Analisi del rapporto Banca-Impresa: la valutazione del merito creditizio

Roma, 25 Febbraio 2014


Distanza Banca - Impresa

Selettività delle banche

La banca risulta avere poca elasticità nei confronti delle Piccole e medie imprese parlando un linguaggio che risulta essere lontano da queste ultime. La crisi economica che viviamo ha creato diffidenza tra le banche le quali scambiandosi denaro a costi più elevati non fanno altro che ribaltare tale maggior costo sui tassi d’interesse applicati ai finanziamenti

4,0 3,5

Pricing elevato

3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5

allontanamento tra Banca e Piccola media

0,0 lug-08 ago-08 set-08 ott-08 nov-08 dic-08 gen-09 feb-09

Rigidità del sistema

Progressivo

Le banche assoggettate ad una gestione operativa stretta dai controlli e da oneri burocratici dimostrano una rigidità nei processi creditizi che sovente si scontra con la realtà delle PMI che ricercano semplicità e flessibilità.

Impresa: “Due linguaggi differenti”

AUMENTA SEMPRE DI PIU’ LA DISTANZA BANCA/PICCOLA MEDIA IMPRESA 2


Il Ruolo delle Associazioni e Confidi ASSOCIAZIONE E CONFIDI

Conoscono in profondità tutto il Territorio Nazionale e le Aziende, operando una prima selezione di chi merita l’accesso al credito;

Svolgono una funzione “filtro” tra Banca e Impresa evitando che la crisi acceleri la chiusura di molte Aziende;

Aiutano la Banca a valutare in prospettiva, oltre al Bilancio, l’attività Imprenditoriale, i ruolo sociale e la serietà di chi lavora e rischia ogni giorno;

Garanzia Confidi: strumento idoneo a facilitare l’accesso al credito alle Imprese.

Le Associazioni e i Confidi, da sempre sostengono con professionalità, impegno e competenza le Imprese Associate”

IL NUOVO MODELLO ARTIGIANCASSA VALORIZZA ED ESALTA AL MEGLIO IL RUOLO DELL’ASSOCIAZIONE E DEL CONDIDI QUALI PROFONDI CONOSCITORI E GUIDE DELL’IMPRESA. 3


Innovazione e vicinanza al mondo delle PMI Nuova Artigiancassa: Processo Distributivo Innovativo ed Offerta Dedicata.

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dell’intero processo distributivo • Scoring dedicato e costruito in base alle caratteristiche delle Piccole e Medie Imprese;

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L’equilibrio Aziendale: “Finanziario, Economico e Patrimoniale” L’equilibrio aziendale consente ad un’azienda di essere in grado di continuare la propria attività nel tempo. Tale capacità si ottiene attraverso il raggiungimento di tre livelli di equilibrio:

STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

PATRIMONIO NETTO

DEBITI MLT MAGAZZINO DEBITI FINANZIARI BT CREDITO DI GESTIONE

Equilibrio finanziario è la capacità dell'azienda di far fronte tempestivamente ai propri impegni. Esso si ottiene per esempio attraverso l’equilibrio tra entrate e uscite di cassa.

FONTI

ALTRI DEBITI BT

FONTI PERMANENTI

L'equilibrio economico è ottenuto se i ricavi provenienti dalla vendita di prodotti superano i costi dei fattori impiegati nella realizzazione, ossia se le fonti consumate superano gli impieghi consumati. L'equilibrio patrimoniale lo si ottiene grazie ai due equilibri precedenti, ma, nella sua essenza, esso rappresenta la capacità dell'azienda di darsi una struttura delle fonti e degli impieghi che le consenta di durare nel tempo.

Il controllo degli effetti delle operazioni di gestione non deve limitarsi ai soli risultati, ma deve spingersi oltre: occorre verificare se l’azienda sta operando con una struttura in equilibrio, es. se il flusso delle entrate e delle uscite monetarie consente il rispetto degli impegni presi.Si tratta pertanto di valutare, attraverso un confronto di valori, se l’azienda si trova in equilibrio finanziario, economico e patrimoniale. 5


Bilancio - Riclassificazione S/P “IMPIEGHI” STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

FONTI PATRIMONIO NETTO

FONTI PERMANENTI

DEBITI MLT

MAGAZZINO DEBITI FINANZIARI BT

ATTIVO CIRCOLANTE



CREDITO DI GESTIONE

Immobilizzazioni Tecniche Materiali Immateriali



Immobilizzazioni Finanziarie



Rimanenze



Crediti Commerciali



Disponibilità liquide



ALTRI DEBITI BT

Attivo immobilizzato

Attivo Circolante

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Impieghi: “Attività Immobilizzate” STATO PATRIMONIALE FONTI

IMPIEGHI

ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

PATRIMONIO NETTO

FONTI PERMANENTI

DEBITI MLT MAGAZZINO DEBITI FINANZIARI BT CREDITO DI GESTIONE

Le attività immobilizzate si suddividono in immobilizzazioni tecniche e immobilizzazioni finanziarie; Le immobilizzazioni tecniche rappresentano investimenti di durata pluriennale Le immobilizzazioni finanziarie riguardano impieghi durevoli a carattere finanziario, quali per esempio crediti di finanziamento a medio e lungo termine

ALTRI DEBITI BT

Punti di attenzione Le immobilizzazioni devono essere coperte da patrimonio netto e debiti bancari a mlt; Per immobilizzazioni terreni e fabbricati l’ammortamento va da 10 a 30 anni (per questo il finanziamento ipotecario solitamente è a 10/15 anni; i mezzi propri dovrebbero compensare la differenza così che il mlt si abbassa in proporzione al valore immobilizzazioni).

Le immobilizzazioni in macchinari ed attrezzature sono ammortizzate in 5 anni (codice civile atr 2426 – la disciplina fiscale prevede anche ammortamenti anticipati) per cui vengono finanziati con prestiti a 5 anni massimo 7.

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Impieghi: “Magazzino e Credito di Gestione” STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

FONTI PATRIMONIO NETTO

FONTI PERMANENTI

DEBITI MLT

Credito di Gestione comprende sia le liquidità immediate (costituiti generalmente da disponibilità liquide in cassa) sia le liquidità differite (impieghi non liquidi d'esercizio es. crediti verso clienti)

MAGAZZINO DEBITI FINANZIARI BT

CREDITO DI GESTIONE

Le rimanenze Rappresentano investimenti che saranno venduti (prodotti finiti) o consumati (materie prime e semilavorati) durante il normale ciclo economico-produttivo (o operativo) dell'azienda (di solito pari all'anno).

ALTRI DEBITI BT

Punti di attenzione 

Il magazzino va finanziato in piccola % con medio lungo termine di durata massimo 3 anni ed in generale attraverso la concessione di finanziamenti di BT in linea con il periodo di tempo di un normale ciclo economico-produttivo. La sua consistenza viene analizzata nel corso degli anni rapportandola con il fatturato: 



Per esempio un incremento percentuale delle rimanenze di prodotti finiti non accompagnata da un pari incremento del fatturato potrebbe esprimere difficoltà nel vendere i prodotti stessi

I crediti vanno visti in relazione al fatturato:  

Se il rapporto decresce significa che l’azienda ha cambiato clientela oppure è migliorato il potere contrattuale; Se il rapporto cresce, si rivolge a diversa clientela (enti pubblici), ha meno potere contrattuale ovvero ha delle sofferenze (clienti che non pagano). Tempi d’incasso più elevati. 8


Bilancio – Riclassificazione S/P “FONTI” STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

MAGAZZINO

FONTI PATRIMONIO NETTO

Patrimonio netto FONTI PERMANENTI



Capitale



Riserve



Risultato d’esercizio





Fondi accantonamenti



Debiti Finanziari V. soci



Debiti Finanziari MLT



Debiti Commerciali e Pass. a MLT





Debiti Finanziari BT



Debiti Commerciali BT



Debiti Tributari e Fondo imposte



DEBITI MLT DEBITI FINANZIARI BT

ATTIVO CIRCOLANTE CREDITO DI GESTIONE

ALTRI DEBITI BT

Debiti MLT

Debiti Finaziari BT e altri Debiti BT

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Fonti: “Fonti Permanenti” STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

FONTI

PATRIMONIO NETTO

FONTI PERMANENTI

Patrimonio netto costituisce la parte di ricchezza riconducibile ai proprietari e che da questi può essere disposta. Esprime, dunque, la consistenza del patrimonio di proprietà dell'impresa e rappresenta le così dette fonti di finanziamento interne

DEBITI MLT MAGAZZINO DEBITI FINANZIARI BT CREDITO DI GESTIONE

ALTRI DEBITI BT

Debiti MLT Debiti da rimborsare in un periodo superiore all’anno quali per esempio dei Debiti finanziari di MLT, Debiti verso soci etc

Punti di attenzione I Debiti a medio lungo termine devono coprire gli immobilizzi insieme al patrimonio netto permettendo così all’Imprenditore di pianificare gli investimenti (che sono di più difficile realizzo – principio del bilancio a liquidità crescente) con uscite certe ed in linea con i livelli di ammortamento. Il patrimonio netto, dovrebbe essere almeno pari al 60% delle immobilizzazioni e preferibilmente pari al 30% del totale capitale investito

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Fonti: “Debiti a BT, verso fornitori, previdenziali e tributati” STATO PATRIMONIALE IMPIEGHI ATTIVITA’ IMMOBILIZZATE

FONTI PATRIMONIO NETTO

FONTI PERMANENTI

DEBITI MLT MAGAZZINO

DEBITI FINANZIARI BT CREDITO DI GESTIONE

Punti di attenzione

ALTRI DEBITI BT

I Finanziamenti a breve termine servono per gestire lo sfasamento temporale tra incassi e pagamenti (bisogna fare attenzione a non andare oltre l’80% dell’accordato e mai in extra utilizzo). I Debiti verso fornitori devono essere rapportati al costo di acquisto: Se resta costante il rapporto: ok; Se cala potrei aver perso potere contrattuale; Se si alza ho maggiore potere o sono in crisi in quanto non li riesco a pagare;

Altre Voci Importanti da analizzare I Debiti verso enti previdenziali vanno rapportati al costo del personale. I Debiti tributati vanno rapportati al fatturato.

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Bilancio – Riclassificazione Conto Economico Gestione caratteristica

a) Ricavi Gestione finanziaria

b) Variazione Rimanenze Prodotti e semilavorati

Gestione extra caratteristica

c) Variazione Lavori in corso su ordinazione d) Incrementi Immobilizzazioni per lavori interni

Gestione straordinaria

VALORE PRODUZIONE

Area tributaria

e) Acquisti di Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Utile / Perdita d’esercizio

f) Variazione Materie Prime, sussidiarie, di consumo e merci

Gestione caratteristica

MARGINE LORDO g) Spese per servizi e godimento Beni terzi h) Oneri diversi di gestione VALORE AGGIUNTO i) Costi del personale MARGINE OPERATIVO LORDO l) Ammortamenti e svalutazioni m) altri accantonamenti RISULTATO OPERATIVO

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Bilancio – Riclassificazione Conto Economico Gestione caratteristica

n) Proventi da partecipazioni o) Proventi finanziari

Gestione finanziaria Gestione extra caratteristica

Gestione finanziaria

p) Interessi e altri oneri finanziari q) Rivalutaz./Svalutaz. di att. Finanz.

Gestione straordinaria

SALDO GEST. FINANZIARIA

Area tributaria

r) Altri Ricavi e proventi

Utile / Perdita d’esercizio

Gestione extra caratteristica

s) Altri costi area extra caratteristica SALDO GEST. EXTRA CARATT.

t) Proventi/Oneri straordinari Gestione straordinaria

u) Contributi in c/esercizio SALDO GEST. STRAORD.

RISULTATO ANTE IMPOSTE Area tributaria

Imposte sul reddito

RISULTATO D’ESERCIZIO 13


Consigli utili – Voci di Bilancio Con Importi Rilevanti Nel caso il Bilancio presentasse sproporzioni eccessive nei seguenti rapporti è consigliabile darne dovuta spiegazione:

Crediti commerciali Fatturato

Debiti V/Fornitori Costi Acquisto + Costo Servizi

Debiti V/Enti Previdenziali Costo del lavoro

Debiti IVA Fatturato

Debiti V/Banche Fatturato

Se il rapporto è elevato denota elevati tempi di incasso. E’ consigliabile specificare i motivi sottesi alla difficoltà dell’impresa ad incassare.

Se elevato l’impresa mostra elevati tempi di pagamento che è opportuno motivare.

Data la valenza negativa di un’eccessiva sproporzione tra le due voci è opportuno indicare le motivazioni che l’hanno determinata.

Se i debiti IVA, rientranti nella macrovoce dei debiti tributari, risultano eccessivamente esuberanti rispetto al fatturato è consigliabile fornire spiegazioni. L’utilizzato complessivo (sia a BT che a MLT) dovrebbe essere proporzionato al fatturato (possibilmente non superiore). In caso contrario si consiglia di evidenziare i motivi sottesi allo squilibrio.

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Consigli utili – Garanzie

Finanziamenti Chirografari • La Garanzia Confidi è in generale uno strumento estremamente valido per facilitare l’accesso al credito alle aziende ed in particolare per le richieste che presentono garanzie personali con rispondenza patrimoniale non adeguata all’importo richiesto

Finanziamenti Ipotecari • Nel caso di acquisto l’importo del finanziamento può variare tra il 60% ed il 70% del valore di perizia a seconda della commerciabilità dell’immobile su cui viene iscritta ipoteca e della presenza o meno di Garanzia Confidi.

• In caso di Società di persone è consigliabile che tutti i soci con responsabilità illimitata prestino fideiussione.

• Nel caso in cui il finanziamento venga richiesto per liquidità l’importo, in linea generale, può essere massimo il 50% del valore di perizia dell’immobile su cui viene iscritta ipoteca

• Nel caso in cui il titolare di una ditta individuale o i soci a responsabilità illimitata di una società di persone siano in regime di comunione dei beni con i coniugi è preferibile raccogliere la fideiussione di quest’ultimi.

• E’ assolutamente sconsigliato prestare in garanzia un immobile ricevuto in donazione, a meno che non siano trascorsi 10 anni dalla morte del donante e in ogni caso 20 anni dalla data di donazione.

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Analisi del rapporto banca impresa  

Andrea Colello, Coordinatore regionale Lazio Artigiancassa

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