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Periodico della CNA - Anno VI, n° 4 del 04/02/2009 - Aut. Trib. Prato n° 30 del 29/7/09 - Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, DCB Po Dir. resp.: B. Lisei - Red. e Amm.: Media srl via Lombardo, 72 COMEANA Tel. 055 8716801 Grafica e Stampa: Felici Editore srl

Impresa artigiana Il giornale degli artigiani e delle piccole e medie imprese di Pisa

PMI

Elezioni/Arrivano i quarantenni

Andrea Zavanella è il nuovo Presidente cna Provinciale di pisa “Il mio primo dovere di Presidente è sicuramente quello di lanciare un grido d’allarme per questa situazione di crisi economica, affinché non venga sottovalutata e affrontata, come sembra accadere, con energie insufficienti, o, peggio ancora, con fatalismo e rassegnazione. Lo voglio dire con molta chiarezza, se il problema sono gli strumenti che non ci sono allora bisognerà inventarli, se il problema sono gli uomini che non sono all’altezza, allora bisognerà cambiarli. Serve un segnale forte e una boccata d’ossigeno alle imprese che possa arrivare direttamente in termini di liquidità come ad esempio lo sblocco dei pagamenti della PA tramite la modifica del patto di stabilità. Ancora una volta chi rischia si accolla i costi dell’inefficienza del sistema, altri ci speculano sopra. La CNA sarà al fianco di tutti gli imprenditori pressati da due lati... servizio a p. 4

Tamburini, eletto Presidente CNA Toscana “Ridefiniamo insieme istituzioni, sindacati, banche e università” “La Toscana deve farcela: ridefiniamo insieme, istituzioni, associazioni, sindacati, banche, università, professionisti, una strategia di rilancio della piccola impresa e dell’artigianato e questa divenga una delle priorità assolute per i prossimi anni. Sono sufficienti poche norme e incentivi diretti in modo efficace a liberare le potenzialità di un tessuto di piccole e piccolissime imprese manifatturiere, del turismo, dei servizi e dell’agroalimentare...” servizio a pp. 2/3

Basta con i divieti ai mezzi pesanti Vertice in Provincia tra Pieroni e i rappresentanti delle imprese Grandi disagi per le imprese dalla chiusura della Sp Bientinese Valdera al traffico pesante: ma non è che solo uno degli ultimi esempi, nel tempo proliferati in Provincia di Pisa, come la Sp di Santo Pietro Belvedere, la 439 a Capannoli, la Sp 8 della Val di Nievole. E adesso ci si mette anche la chiusura nel mese di agosto della SR 206, così si deve per forza passare dalla A12, l’autostrada più cara d’Italia. servizio a p. 11


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Direttore responsabile: B. Lisei red. e amm. Media srl Redazione: ufficio stampa CNA di Pisa tel. 050 876557 Fax 050 876599 bandecchi@cnapisa.it ufficio stampa, comunicazione e mkt Pubblicità: Felici Editore s.r.l. Tel. 050 878159 www.felicieditore.it ®

&ELICI%DITORE Chiuso in redazione il 31/07/2009 Questo numero è stato stampato in copie12.500 L’editore è a disposizione per eventuali diritti d’autore non reperiti e involontarie omissioni nelle citazioni delle foto riprodotte.

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EDITORIALE

Tamburini: “La Toscana deve farcela!” “La Toscana deve farcela: ridefiniamo insieme, istituzioni, associazioni, sindacati, banche, università, professionisti, una strategia di rilancio della piccola impresa e dell’artigianato e questa divenga una delle priorità assolute per i prossimi anni. Sono sufficienti poche norme e incentivi diretti in modo efficace a liberare le potenzialità di un tessuto di piccole e piccolissime imprese manifatturiere, del turismo, dei servizi e dell’agroalimentare, grazie al quale la Valter Tamburini Toscana è ancora nel 2009 e nel pieno della crisi una regione protagonista dell’economia nazionale e delle competizione internazionale”. Con questa sollecitazione si presenta Valter Tamburini, eletto per acclamazione Presidente della Cna Toscana. Lo affiancheranno alla guida della Cna Toscana fino al 2013 quattro vice presidenti: Dino Sodini (Presidente Cna Massa Carrara), Mauro Patrussi (ex Presidente Cna Arezzo), Aldo Piantini (Presidente Cna Pistoia), Maurizio Mazzanti (Presidente Cna Costruzioni Toscana); direttore Armando Prunecchi”. Ecco le richieste che Tamburini fa al governo locale: semplificazione degli adempimenti amministrativi; politiche del credito efficaci e sinergiche tra pubblico e privato; avvio operativo delle norme del Testo Unico dell’artigianato, con la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, del maestro artigiano e della bottega scuola; realizzazione delle infrastrutture materiali e una strategia che faccia della logistica uno dei motori della competitività; rilancio dell’edilizia, favorendo l’assegnazione di commesse sottosoglia alle aziende locali per la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici pubblici; ridefinire il campo del contoterzismo, ancora utile per il ruolo di ammortizzatore sociale; piano organico ed efficace per la tracciabilità dei prodotti e contro la contraffazione; riorganizzazione delle public utilities (acqua, rifiuti, energia, trasporti) in una multiutility, una società per azioni da quotare in borsa, guidata da manager di elevata professionalità; valorizzazione delle straordinarie potenzialità dell’industria turistica toscana; particolare attenzione alle persone, soprattutto alle fasce più deboli e con minori protezione, come i pensionati dei lavoratori autonomi. Mentre al governo nazionale: rivedere gli studi di settore; ridurre gli acconti di imposta; estendere l’Iva per cassa anche alle imprese con ricavi superiori a 200.000 euro; bloccare per 12 mesi, per le imprese in crisi, rate di mutui e finanziamenti; sospendere i criteri di Basilea 2 per aumentare il credito alle piccole imprese.

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Elezioni cna

Tamburini, Presidente Cna Toscana All’assemblea dell’associazione, gli auguri di Claudio Martini

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alter Tamburini è il nuovo Presidente Cna Toscana. È stato eletto per acclamazione dall’Assemblea dell’associazione, riunitasi a Firenze nel luglio scorso. La squadra di Tamburini è composta da quattro vice presidenti che lo affiancheranno alla guida della Cna Toscana fino al 2013 e sono Dino Sodini (Presidente Cna Massa Carrara), Mauro Patrussi (ex Presidente Cna Arezzo), Aldo Piantini (Presidente Cna Pistoia), Maurizio Mazzanti (Presidente Cna Costruzioni Toscana). L’assemblea, su proposta del presidente Tamburini, ha confermato ad Armando Prunecchi l’incarico di direttore generale di Cna Toscana. All’Assemblea sono intervenuti il Vice Presidente della Regione Toscana, Federico Gelli, e gli assessori regionali Ambrogio Brenna (attività produttive), Paolo Cocchi (cultura, turismo e commercio), Agostino Fragai (riforme istituzionali e enti locali), Gianfranco Simoncini (istruzione, formazione, lavoro), l’On. Ermete Realacci, il Presidente Confartigianato Toscana Fabio Banti, Massimo Biagioni segretario Confesercenti Toscana e Stefano Pucci segretario Confcommercio Toscana, Pierfrancesco Pacini Presidente di Unioncamere Toscana e per i sindacati Riccardo Cerza della Cisl e Paolo Graziani Cgil. Il Segretario Generale Cna, Sergio Silvestrini, ha concluso i lavori dell’Assemblea con un articolato, convincente ed applauditissimo intervento. Il neoletto Presidente Tamburini, tutti i componenti l’Assemblea e gli ospiti hanno rivolto un saluto al Presidente uscente Marco Baldi, mettendo in evidenza l’apprezzabile lavoro da lui svolto durante l’incarico. Al termine, il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha salutato Baldi e ha fatto gli auguri a Tamburini che appena eletto ha dichiarato: “Dalla fine del 2008 per le piccole imprese e l’artigianato toscano alla crisi strutturale si sono sommate le difficoltà della crisi internazionale - ricorda - il fatturato dell’artigianato toscano era diminuito dell’1,4 nel 2007 e nel 2008 ha perso ancora 7,3%; nel primo semestre ’09 si è raggiunto il picco: -20,1%. La crisi è generalizzata a tutti i settori e a tutte le province, anche se il punto focale è il sistema moda. L’occupazione è calata del 2,2% che equivale alla perdita di 8.000 posti di lavoro. Il 40% delle imprese, spesso per le difficoltà di fornitori o clienti, non ha un rating sufficiente ad avere dalle banche finanziamenti, neppure garantiti, né agevolazioni regionali, statali o comunitarie. Quindi proprio le imprese maggiormente in difficoltà sono escluse dagli importanti provvedimenti anti-crisi della Regione Toscana”. “Inoltre - aggiunge Tamburini - è necessario un intervento sui Confidi più consistente per garantire a questi strumenti l’effetto di ammortizzatore tra banche e imprese”.

CHI è Valter tamburini Tamburini, 45 anni, è imprenditore di seconda generazione. Nel 1982 ha iniziato a lavorare nell’azienda del padre ed ora è socio amministratore della T. B. Impianti Srl, azienda di impiantistica elettrica con sede a Pontedera. Associato alla Cna dal 1983, ha sostenuto vari incarichi a livello territoriale. Nel 1997 è stato eletto presidente della zona Valdera e nel 2001 Presidente della Cna Provinciale di Pisa, incarico ricoperto fino al giugno 2009. Nel 2006 era stato nominato Presidente della Cna Area Vasta Costiera (per le CNA delle province di Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara). È componente della giunta della CCIAA di Pisa, membro della Direzione Nazionale Cna, fa parte della Presidenza e del Consiglio di amministrazione di altre società del sistema Cna.

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Elezioni CNA

Arrivano i quarantenni

Andrea Zavanella è il nuovo Presidente cna Provinciale di pisa

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ndrea Zavanella, informatico quarantenne, presidente dei Giovani Imprenditori Cna Toscana, è il nuovo presidente della Cna Provinciale di Pisa. È il primo rappresentante della new economy a ricoprire questa carica, non solo a livello pisano. Si è definito “presidente di tutti ma non per tutte le stagioni”. È stato eletto per acclamazione nel corso di un’assemblea composta dai 54 delegati che sono stati selezionati da un lungo e complesso percorso di consultazione, avviato a metà marzo ed ha visto coinvolti gli oltre 4000 soci della CNA di Pisa. Al termine di questa fase congressuale sono stati circa 200 i dirigenti imprenditori eletti negli organismi direttivi in cui è organizzata la CNA, la più grande associazione di imprese della provincia di Pisa, che si articolano su due livelli, territoriale e settoriale, rappresentando una logica di rappresentanza del mondo dell’impresa a 360° gradi. Alla presentazione della sua investitura, il neo presidente ha tracciato le linee del suo programma per il prossimo quadrien-

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nio: “Il mio primo dovere di Presidente è sicuramente quello di lanciare un grido d’allarme per questa situazione di crisi economica, affinché non venga sottovalutata e affrontata, come sembra accadere, con energie insufficienti, o, peggio ancora, con fatalismo e rassegnazione. Lo voglio dire con molta chiarezza, se il problema sono gli strumenti che non ci sono allora bisognerà inventarli, se il problema sono gli uomini che non sono all’altezza, allora bisognerà cambiarli. Serve un segnale forte e una boccata d’ossigeno alle imprese che possa arrivare direttamente in termini di liquidità come ad esempio lo sblocco dei pagamenti della PA tramite la modifica del patto di stabilità. Ancora una volta chi rischia si accolla i costi dell’inefficienza del sistema, altri ci speculano sopra. La CNA sarà al fianco di tutti gli imprenditori pressati da due lati. E le amministrazioni locali dovranno dimostrare di essere più vicine alle imprese adottando quegli strumenti come gli appalti sotto soglia per privilegiare la qualità e il rispetto dei

tempi, rispetto a risparmi solo presunti che non si verificano mai”. Per quanto riguarda le riforme ha affermato: “Vanno fatte e subito - incalza Zavanella - la riduzione dei costi per le aziende è oggi doverosa a partire dalla riduzione reale dei premi INAIL. Grazie anche alle pressioni fatte dalla nostra Confederazione il Governo ha modificato anche gli studi di settore per il 2008 ma con un impatto davvero limitato. Questa linea dovrà sicuramente essere incrementata per il 2009. Inoltre, è assolutamente necessario rilanciare anche le relazioni sindacali, e il terreno della bilateralità è strategico per costruire delle politiche di sviluppo del territorio che ci aiutino ad uscire dalla crisi”. Occorre anche tracciare un nuovo orizzonte, ed ecco che Zavanella rivendica una “politica espansiva mirata alle infrastrutture che valorizzi l’innovazione nel settore del risparmio energetico ed agevoli tutti gli investimenti in innovazione fatti anche dalle piccole imprese. La nostra Associazione si è molto avvicinata al mondo delle spin-off e del trasferimento tecnologico proprio con la consapevolezza che alle nostre aziende serve un forte rinnovamento così come al nostro mondo accademico serve una forte iniezione di cultura d’impresa per essere finalmente utile alla creazione di ricchezza e di progresso, tanto più che ancora non si intravede un sistema “integrato” ed accessibile dai giovani che vogliono avviare delle nuove attività economiche (anche se ci sono esempi positivi)”. Infine ‘last but not least’, secondo Zavanella: “La CNA, come molti altri ambiti ha bisogno anche di un’onda rosa. È una sfida che lancio alle nostre imprenditrici ad assumersi responsabilità e a plasmare l’Associazione affinché possa garantire a tutti tempi e spazi di partecipazione”.

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Elezioni CNA

La squadra di Zavanella

Donne e giovani per condurre Cna nel futuro

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’è una donna per la prima volta, nella presidenza CNA di Pisa, è Beatrice Luschi giovane imprenditrice titolare di una azienda che fa meccanica di precisione con 15 dipendenti a Calcinaia presidente Unione Produzione. Gli altri membri della presidenza provinciale sono Michele Colombini titolare di una ditta di impiantistica elettrica appena cinquantenne, che, come Zavanella ne faceva già parte. A completare la quadra scelta da Zavanella per i prossimi 4 anni Michele Spagnoli, ingegnere e imprenditore edile anche lui di poco sopra i quaranta - che ricopre anche altri incarichi di rilievo - presidente Area Pisana CNA, presidente di Perigeo la società di ingegneria della CNA - e Marco Braccianti 41enne titolare di uno storico marchio dell’edilizia locale, anche lui con altri incarichi di rilievo come la guida di Cna Costruzioni. A guidare operativamente l’associazione ancora il direttore Rolando Pampaloni, dopo gli otto anni di grande rilancio del brand CNA trascorsi con Valter Tamburini, che aprirà la presentazione pubblica di oggi, predestinato a calcare la scena regionale del mondo CNA. La nuova squadra di Zavanella seguirà le linee guida del programma tracciato senza dimenticare che: “Un vento di responsabilità per un’economia sostenibile da un punto sociale e ambientale inizia ad arrivare anche da oltreoceano e noi non dovremo essere da meno. Ma facciamo diventare la cosiddetta “Green economy” un volano non un impedimento allo sviluppo”. Parola del neo-presidente.

Chi è Andrea Zavanella

Beatrice Luschi

Michele Colombini

Michele Spagnoli

Marco Braccianti

info@delosovim.it - www.delosovim.it Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Andrea Zavanella è nato a La Spezia nel ’69. Dopo la laurea in informatica nell’ateneo Pisano nel 1993 ed il dottorato nel 2000, gli anni della Pantera erano appena alle spalle (Andrea si era distinto nel movimento universitario, fino ad esserne uno dei portavoce), si è dedicato alcuni anni alla ricerca applicata, con incarichi di ricercatore presso il dipartimento di informatica. Ma erano già i tempi dei tagli e del precariato e così insieme ad altri soci, fra cui Marco Guastini e Catia Masetti con i quali tutt’ora lavora gomito a gomito, si sono avventurati nel business, sfruttando le loro competenze di informatici. “Il computer sarà sempre più necessario nel mondo del futuro - fu la loro intuizione - insegniamo ad usarlo a chi non sa nemmeno cos’è un bit”. Così nel ‘98 nacque Formatica. Che dalla sua fondazione ha formato già un paio di generazioni di neo computer dipendenti: in 12 anni sono più di 15000, solo contando i frequentanti ai corsi….. E dai pochi metri quadri della prima sede in via San Martino, passando per quella storica di via Kinzica de Sismondi, si arriva a quella attuale, in piazza del Pozzetto, con vista su piazza Garibaldi e Lungarni.

via Ippolito Rosellini 10 50127 Firenze (FI) Tel. 055/326821 Fax: 055/3268299 5


Elezioni CNA

Conferme nell’Area del Cuoio

Alberto Parrini ancora presidente. Tutti i comuni rappresentati

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’Assemblea Elettiva della CNA Area del Cuoio ha confermato Alberto Parrini come presidente. Rinnovata almeno parzialmente la presidenza, che vede ora come com-

anche se ci sono alcuni problemi in settori tipici della zona, dovuti soprattutto a questo periodo di crisi che sta investendo l’economia nazionale e mondiale - ha affermato Parrini durante

ponenti imprenditori di tutti i Comuni dell’Area del Cuoio. Nel dettaglio: Parrini Alberto, Presidente (San Miniato), Bertini Gian Luca (San Miniato); Marzini Roberto (Montopoli in Val D’Arno); Chesi Paolo (San Miniato); Verdolini Daniela (Santa Croce sull’Arno); Blasco Lastrucci (Castelfranco di Sotto); Franchini Fabio (San Miniato); Scardigli Alfredo (Castelfranco); Terreni Davide (Santa Croce sull’Arno). Invitati permanenti: Russo Sergio (Montopoli in Val D’Arno); Senesi Sergio (San Miniato); Scardigli Alfredo (Castelfranco). Come delegati all’Assemblea elettiva provinciale l’Area del Cuoio ha eletto: oltre al Presidente che ne è membro di diritto anche: Bertini Gian Luca, Marzini Roberto e Verdolini Daniela. “L’Area del Cuoio è ricca di imprenditorialità,

l’assemblea - L’imprenditorialità è una risorsa di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’impresa ed esercita un decisivo influsso sulla crescita economica del nostro territorio. In questa area insiste una forte presenza di artigianato e piccola e media impresa che costituiscono un patrimonio molto importante per lo sviluppo economico locale. Le sole aziende artigiane superano le n. 2.200 unità. È una crisi pesante quella che l’artigianato patisce da tempo; i settori particolarmente colpiti sono quelli della produzione: Tac (moda, abbigliamento, pelle, concia e calzature), meccanica, legno, e un po’ tutti i settori della produzione, basti pensare che le richieste di sospensione di lavoro in questi primi 4 mesi dell’anno, ammontano a circa il 240% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per

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superare questa crisi - è la proposta di Parrini - sarà necessario attivare correttivi strategici a cui tutte le forze sociali dovranno aderire, in caso contrario non riusciremo ad agganciare nessuna ripresa. C’è necessità di crescere e di credere nel valore che la nostra associazione può rappresentare per le imprese di questa area”. Al 31.12.2008 risultano n. 560 circa gli associati alla CNA dei quattro comuni dell’Area del Cuoio. La sede della CNA dell’Area del Cuoio è diventata un punto di riferimento importante per tutti gli artigiani e le piccole imprese della Zona, ed è attrezzata per erogare servizi altamente qualificati, oltre a quelli tradizionali, come consulenza e assistenza per tutti gli aspetti riguardanti l’accesso al credito, la domanda per i finanziamenti comunitari, statali e regionali, le informazioni circa i continui mutamenti normativi, la corretta applicazione delle normative sulla sicurezza e sui rifiuti, le certificazioni di qualità, la formazione, l’informatica ed altro ancora”.

Al centro Alberto Parrini

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Elezioni CNA

Le nomine della Val di Cecina

Confermato Bartaloni “più attenzione per le piccole imprese”

Massimo Bartaloni

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’Assemblea elettiva della CNA Area Val di Cecina ha confermato all’unanimità come presidente Massimo Bartaloni. “Come ci aspettavamo - si è espresso Massimo Bartaloni - sia l’assemblea congressuale che il dibattito fra i candidati che abbiamo organizzato a cui hanno partecipato oltre 100 persone e che ha suscitato un grande interesse, sono stati importanti momenti di confronto e di stimolo per riuscire ad aumentare l’attenzione delle istituzioni verso il tessuto delle piccole imprese locali, dalle attività più tradizionali e specifiche del nostro territorio come l’alabastro e l’artigianato artistico, alle attività legate all’edilizia e ai servizi alla comunità e alle persone, alla filiera alimentare oltre che alla subfornitura ed ai trasporti. Lo stesso si era verificato in occasione delle nostre iniziative sulle modifiche al Regolamento Urbanistico del Comune di Volterra che ha visto accolte molte nostre osservazioni come l’ampliamento delle possibilità di intervento delle piccole imprese locali, o la ricerca svolta sull’artigianato dell’alabastro che rappresenta l’unica raccolta dati sistematica e completa sulla consistenza del settore e quindi anche l’unica base oggettiva per l’indi-

viduazione delle strategie di rilancio. Insomma quando le piccole imprese si muovono con un metodo corretto e con una mentalità da grandi, raccolgono consensi e guadagnano meriti altrimenti irraggiungibili. Altro successo recente che ci auguriamo possa essere confermato dalla prossima amministrazione è stato l’avvio delle cosiddette gare sotto soglia per le manutenzioni e i lavori pubblici comunali, che permette maggiori possibilità di intervento per le imprese della zona e sopratutto maggiori garanzie e migliori risultati per il Comune. E Volterra è uno stato uno dei primi Comuni ad adottare questo criterio e ora altri stanno seguendo l’esempio, compresa la Provincia di Pisa che lo ha inserito nel proprio regolamento per le opere pubbliche”. Sono stati eletti all’unanimità al pari del Presidente Bartaloni, come componenti di Presidenza Area Val di Cecina Roberto Casini, Piero Melani, Yuri Gabellieri, Andrea Bertini. Come delegato all’Assemblea Provinciale è stato votato anche in questo caso all’unanimità, Paolo Simoncini e in caso di indisponibilità come eventuale sostituto Luciano Repole.

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Elezioni CNA

Valdera, eletto Marco Rossi

“Più opportunità e più servizi alle imprese della nostra zona”

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ono ben chiare le linee programmatiche grazie alle quali Marco Rossi, è stato eletto a Presidente CNA della Valdera: “Il tessuto economico locale, costituito da un sistema diffuso di piccole e medie imprese è una vera risorsa in termini di potenzialità, occupazione e sviluppo che, tuttavia, in questo momento necessita di una seria politica di sostegno. Occorre perciò muoversi rapidamente, adottando una serie di misure mirate in grado di evitare che questo prezioso patrimonio ne sia travolto in maniera irreparabile”. Con questo messaggio di allarme e di richiesta di attenzione verso il mondo delle PMI, Marco Rossi succede a Rolando Feron, da tutti ringraziato per il lavoro svolto; alla carica di Presidente di Area. È una crisi pesante quella che l’artigianato e la piccola impresa patisce in questo momento, i settori particolarmente colpiti sono tutti i settori della produzione: Tac (moda, abbigliamento, pelli), meccanica, legno, edilizia. Anche i settori dei servizi alla comunità e dei servizi alla persona, risentono di questo momento sfavorevole, a causa

della caduta della domanda interna, della crisi dei consumi e delle difficoltà economiche delle famiglie. In particolare sono tre le linee di azione prioritarie che vengono individuate e proposte, per salvaguardare l’ossatura del nostro sistema produttivo. Occorre superare la stretta creditizia: in questo momento le banche sono chiamate a svolgere un ruolo di primissimo piano per non depauperare il patrimonio rappresentato dalle PMI. Inoltre è fondamentale accelerare i tempi di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni per dare una boccata di ossigeno alle imprese, a corto di liquidità. Inoltre occorre snellire i tanti oneri burocratici che ancora gravano sul sistema delle imprese appesantendone 8

l’attività. Ma noi andiamo oltre e sosteniamo che la crisi che stiamo attraversando deve far rompere ogni indugio e fornire l’occasione perché vengano finalmente tradotti in pratica principi e supporti di nuovo tipo, allo scopo di sostenere le PMI. In quest’ottica, sono quattro i settori su cui la CNA dovrà chiedere maggiore attenzione e rispetto ai quali invoca interventi specifici e immediati. Da un lato il settore TAC (Tessile, Abbigliamento, pelletteria e cuoio) che, nella Zona e in provincia di Pisa, conta molte imprese, e su cui la crisi in atto si è abbattuta con maggiore prepotenza. Inoltre c’è il settore della metalmeccanica e le aziende dell’indotto Piaggio, che fanno parte della storia economica della nostra Area, insieme al settore Legno/Arredamento, i quali necessitano nuove idee e più innovazione, ma anche più attenzione da parte delle istituzioni. L’altro comparto su cui chiedere di intervenire con urgenza è quello edile, dove tra aziende di costruzione, installazione impianti, posa in opera di infissi e arredi, tinteggiatura, ci sono moltissime aziende, anche queste duramente provate dalla crisi. Fondamentale, in quest’ottica, è rivedere l’impostazione degli appalti. In questa logica la CNA dovrà chiedere che le risorse che saranno messe a disposizione per la riqualificazione del patrimonio pubblico, siano utilizzate con criteri che agevolino il sistema di piccole e medie imprese locali, adottando le procedure già previste dalle nuove normative sugli appalti, con le cosidette gare sotto soglia. Ma anche privilegiare lavori di manutenzione, di riqualificazione e di innovazione tecnologica, dando priorità alle attività di recupero, di ristrutturazione e messa in sicurezza e favorendo il risparmio energetico, l’uso delle energie rinnovabili e della bioedilizia.Come CNA Area della Valdera occorre rafforzare le iniziative di informazione e di consulenza alle aziende di tutto il nostro territorio. Dobbiamo rafforzare i nostri rapporti istituzionali con le amministrazioni comunali; con tutti gli Enti sia pubblici che privati, e guardare verso un nuovo che avanza che nella zona della Valdera. In particolare occorre avere un rapporto privilegiato con l’Unione Dei Comuni della Valdera, il nuovo organismo del territorio che raggruppa 15 Comuni che ha sede presso il Polo di Pontedera. In merito dovremmo confrontarci con le associazioni ed enti presenti sul territorio al fine di essere un attore protagonista nella vita economica e sociale, per lo sviluppo e una corretta gestione del mercato. I nuovi organismi zonali saranno aperti a ricevere suggerimenti e contributi da tutti gli associati del territorio che vorranno offrire il loro apporto. Nonostante il momento congiunturale particolare, spero che tutti i dirigenti della nostra Associazione sappiano affrontare con spirito rinnovato e con passione il lavoro che ci attende”.

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Elezioni CNA

Spagnoli, presidente area Pisana

Più spazio alla new economy rilanciando l’economia tradizionale

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ll’unanimità è stato eletto Michele Spagnoli, ingegnere e imprenditore edile, presidente dell’Area Pisana CNA. Spagnoli succede a Sergio Toncelli, che è stato in carica per due mandati e quindi non più rieleggibile. “A Pisa ci sarà più spazio per la new economy - è la tesi di Michele Spagnoli - ma solo se saremo capaci di salvare e rilanciare l’economia e le attività più tradizionali: occorre far marciare insieme le due gambe dell’economia pisana”. Su questo principio si fondano i punti cardine sui quali è articolato il pacchetto di proposte che ha sostanziato l’elezione di Michele Spagnoli e vede infatti come fondamentali “gli interventi di sostegno alla domanda, che deve passare da incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio privato e dal rilancio dei lavori pubblici ed una sempre più forte caratterizzazione dell’area pisana verso l’innovazione e le nuove tecnologie”. “Tutti temi - precisa Spagnoli - rispetto ai quali è rilevante l’impatto delle politiche messe in atto dalle istituzioni locali, compresa la rapida applicazione delle recenti norme che permettono la partecipazione dei consorzi di imprese anche alle gare per appalti inferiori a 1.000.000 di euro e le cosiddette gare sotto soglia che favoriscono l’assegnazione alle imprese locali, unendo nel contempo maggiori garanzie sulla qualità, sui tempi e sulla certezza di esecuzione. È compito del governo assicurare la liquidità fornendo risorse agli enti locali che sono strozzati dal patto di stabilità, per permettere agli stessi l’accelerazione dei pagamenti dei creditori, in modo da sbloccare le attuali situazioni che mettono in difficoltà a cascata tutto il tessuto economico locale e dare respiro all’economia ed al sistema di occupazione locale. La CNA chiede, inoltre, più sostegno al credito, attraverso il potenziamento del sistema Confidi, ma anche incentivi all’innovazione e alla patrimonializzazione, sostenendo gli investimenti, le aggregazioni e le reti di imprese. Propone maggiore apertura dei mercati con la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e lo sviluppo ed il coordinamento di nuove politiche energetiche: politiche già in atto a livello provinciale anche grazie ai nostri stimoli. L’attuale crisi, che non risparmia il nostro territorio, va affrontata con una serie di misure che devono tener conto di tutte le esigenze del sistema produttivo”. In sintesi si tratta di “lavorare con le istituzioni nell’ottica del Piano Strategico dell’Area Pisana specie sulle linee di fondo dei temi di maggiore interesse per le imprese (governo metropolitano, scelte urbanistiche, formazione, scienza e ricerca, mercato turistico e sviluppo economico di area). Promuovere comunque imprenditorialità anche nei settori chiave per la città, dell’ hi-tech, della cultura e della salute,

iniziative nei centri urbani, presenza anche nelle scuole superiori”. Una collaborazione con gli enti come ad esempio si è verificato con il Piuss “dove è stato determinante il ruolo di CNA - rivendica Spagnoli - nella elaborazione dei contenuti tecnologici del Piuss stesso. Occorre anche perseverare nella presenza ai tavoli dove si elaborano le strategie delle politiche di mobilità di Area, specie per il piano di TPL e le nuove gare regionali per l’affidamento del Trasporto Pubblico. Presidiare sia il versante delle scelte urbanistiche strategiche di lungo periodo che quelle operate dai comuni nel breve (regolamenti, insediamenti industriali, artigianali, commerciali e residenziali). Avere un maggiore coordinamento sulle scelte di viabilità, comprese le limitazioni, sempre più diffuse, alla circolazione del traffico pesante. Rinnovare i rapporti con le università ed i centri di ricerca dell’area pisana. Ed infine costituire dei nuclei di associati a livello comunale avviando una campagna di ascolto sul territorio, per realizzare un più efficace protagonismo nell’animazione territoriale, con più rilevanza al ruolo delle imprese artigianali di servizio alla comunità (officine, laboratori, lavanderie) e alla persona (acconciatori, estetiste, fitness) che sono decisive per la tenuta del tessuto sociale urbano”. La squadra di Spagnoli vede come componenti: Fabrizio Felici (editore), Carlo Siniscalco (taxista), Enrico Mangano (fotografo), Alessandro De Lorenzo (impiantista), Daniela Villani (informatica), Barbara Vannini (edilizia), Andrea Vecchi (new tech), Massimiliano Micheletti (acconciatore), Andrea De Gioia (produzione audiovisivi).

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Economia locale

Economia e piccole medie imprese La Cna e il Comune di Pontedera discutono sul da farsi

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lleanza e aiuti per il tessuto produttivo locale, sono l’esito del primo summit sulla complessa situazione economica a Palazzo Stefanelli fra il Sindaco Simone Millozzi e i vertici CNA guidati dal neo Presidente Provinciale Andrea Zavanella. Fra luci ed ombre, situazioni di crisi e occasioni di rilancio, sono stati molti gli argomenti toccati nel corso della riunione a cui hanno partecipato anche l’assessore Francesco Nocchi e per CNA il Direttore Generale Rolando Pampaloni, il Presidente Area Valdera Marco Rossi con i vice-presidenti Matteo Giusti e Francesco Bozzi, insieme ai funzionari Marcello Bertini e Remo Urti. L’incontro è stato aperto illustrando al sindaco le difficoltà crescenti per la maggior parte delle imprese che fanno parte del cosiddetto ‘indotto Piaggio’, non solo per la necessità di riprendere un rapporto continuativo, organico e sopratutto meno sbilanciato con Piaggio, alla luce della sempre più scoperta strategia della delocalizzazione degli approvvigionamenti, un fattore che mette a rischio la stessa sopravvivenza di questo settore produttivo. Anche i discontinui, sporadici rapporti con i centri di ricerca e di trasferimento tecnologico - anche per effetto di alcuni limiti delle imprese locali - non rappresentano un fattore, allo stato attuale, su cui poter basare le strategie di ripresa, mentre invece sarebbero di estrema utilità. Apprezzamenti sono stati espressi per l’avvio dell’Unione dei Comuni, ma si è anche rilevato che dopo la fase politica c’è necessità di passare alla fase operativa da parte dell’Unione, ad esempio sulle procedure e documentazioni degli Uffici Suap (sportelli unici attività produttive) degli uffici tecnici, di adottare semplificazioni seguendo il criterio di utilizzare la stessa metodolo-

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gia e documentazione nei 15 comuni. Difficoltà sono state lamentate anche nell’iter delle procedure per insediamenti produttivi, non solo per il comune di Pontedera ma per tutti i comuni che utilizzavano - con soddisfazione - il

soglia, per coinvolgere maggiormente le imprese locali, è stato rinnovato dal sindaco Millozzi, al pari di procedere in modo più veloce ai pagamenti. All’unisono tutti hanno concordato sulla necessità di derogare dal Patto di

Consorzio Sviluppo Valdera (azzerato con la costituzione dell’Unione dei Comuni) al pari della necessità di ridare piena esecuzione ai lavori gestiti dal Consorzio Sviluppo Valdera. Il Sindaco di Pontedera si è anche fatto portavoce della richiesta di un nuovo incontro con la Provincia di Pisa (dopo quello svolto durante la campagna elettorale) per le limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti che penalizzano a cascata tutte le attività produttive della zona. Anche l’impegno ad utilizzare sempre più gli strumenti previsti per legge, come i cosiddetti appalti sotto

Stabilità, che impedisce anche ai comuni virtuosi di poter impegnare bene le risorse che pure sarebbero disponibili e alle imprese di riscuotere nei tempi corretti le loro forniture. Si profilano anche forti sintonie rispetto ai rapporti imprese- istituti di credito, ad esempio con la proposta, già operativa, che sarà sostenuta anche dal Comune di Pontedera, di partecipare con un proprio contributo all’abbattimento dei tassi di interesse applicati alle imprese, aggiungendosi alla Provincia e alla CCIAA in favore di uno strumento trasversale come ArtigianCredito Toscano.

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Autotrasporti

Troppi divieti ai mezzi pesanti

Vertice in Provincia fra Pieroni e i rappresentanti delle imprese

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randi disagi per le imprese dalla chiusura della Sp Bientinese Valdera al traffico pesante: ma non è che solo uno degli ultimi esempi, nel tempo proliferati in Provincia di Pisa, come la Sp di Santo Pietro Belvedere, la 439 a Capannoli, la Sp 8 della Val di Nievole. E adesso ci si mette anche la chiusura nel mese di agosto della SR 206, così si deve per forza passare dalla A12, l’autostrada più cara d’Italia. La provincia di Pisa è invasa e circondata dai divieti per i mezzi pesanti. “Così non si può andare avanti, serve un cambio di rotta e di strategie, già il lavoro è calato e se ci si mette anche questo tipo di complicazione rimane solo la voglia di chiudere le aziende!”, afferma il presidente provinciale Giovanni Capecchi. “E pensare che nelle settimane scorse una delegazione di imprenditori guidata dal presidente CNA Area Valdera Marco Rossi, dal Direttore Provinciale CNA Rolando Pampaloni, dal direttore API Maurizio Doccini, e da alcuni imprenditori del trasporto e dell’ edilizia, con assente giustificato il presidente provinciale FITA CNA Giovanni Capecchi, è stata ricevuta dal Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni per affrontare il nodo delle molte limitazioni alla circolazione che penalizzano i mezzi del trasporto merci. Le cause delle ordinanze possono essere diverse - degrado del manto stradale, messa in sicurezza, disagi alla popolazione - ma l’effetto, per chi viaggia è sempre il medesimo: allungamento dei percorsi, aggravio di costi, perdita di efficienza. Ed in periodo di crisi, non si tratta certo di effetti irrilevanti. Due le direttrici in cui si è articolata la risposta della Amministrazione Provinciale: una di lungo periodo, ovvero la realizzazione di una nuova strada fra Bientina e Altopascio, proposta su cui si è già registrata la disponibilità della Regione Toscana

e della Provincia di Lucca, oltre che dei Comuni interessati; ed una di breve periodo, cioè attivare un tavolo per individuare tutti gli strumenti idonei ad alleggerire l’effetto di quegli stessi provvedimenti che, causa l’assoluta carenza di risorse, non è possibile mettere in discussione alla radice. Andrea Pieroni ha rassicurato le imprese rispetto alla “volontà di non penalizzare il tessuto economico, le cui esigenze vanno sempre ben considerate pur alla luce delle condizioni di sostenibilità tecnica del sistema viario provinciale. Sono infatti allo studio tutte le misure tese ad ottenere una mitigazione dei provvedimenti che sarà doveroso affrontare in un tavolo di concertazione da convocarsi quanto prima con tutte le associazioni di categoria. E sopratutto voglio accogliere la sollecitazione degli imprenditori di raccogliere tutti i provvedimenti in materia, per ottenere una

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visione organica di limiti e divieti che insistono su tutta la viabilità provinciale e come si intrecciano con quelli presi a livello comunale”. Fra le altre sono in corso di valutazione gli aumenti dei limiti di massa complessiva ammessa, l’abbassamento dei limiti di velocità con gli opportuni mezzi di controllo, l’individuazione dei percorsi alternativi caso per caso, la raccolta dati e gli studi sui flussi di traffico per affinare gli strumenti di intervento, ed anche l’individuazione delle deroghe come le destinazioni per il carico/scarico, le fasce orarie interessate dai divieti, la stagionalità o la temporaneità dei divieti stessi. Si tratta insomma, come hanno chiesto Cna e Api, di “adottare tutti gli strumenti per non penalizzare ulteriormente le imprese del territorio pisano, posto che una arteria come la Bientinese, allo stato attuale non ha alternative”.

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Crisi economica

Costo del denaro alle stelle

Meno credito a costi più alti per le piccole e medie imprese

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ltre alle sempre più frequenti restrizioni al credito di cui soffrono le piccole e medie imprese, - attacca il Direttore CNA di Pisa Rolando Pampaloni - adesso si devono anche tenere gli occhi bene aperti rispetto alle modifiche unilaterali dei contratti proposti dalle banche. Modifiche che, strano ma vero, originano quello che avrebbe dovuto essere la cancellazione di un odioso balzello: la commissione di massimo scoperto, ormai fuori legge”. Ma fatta la legge trovato l’inganno…. “Uniche nel mondo, infatti le banche italiane sui fidi in conto corrente facevano pagare, oltre agli interessi passivi, una commissione sul massimo scoperto raggiunto nel trimestre - spiega la responsabile ufficio credito Cna di Pisa Chiara di Sacco - una commissione costosa dovuta anche per un solo giorno di scoperto, che aumentava il costo del finanziamento sul conto corrente da uno 0,5 % annuo minimo, ad un 2 % circa nei casi normali, per arrivare ad un 5 % nei casi peggiori. Il 4 giugno 2008 Draghi ha definito tale commissione “poco trasparente” e invitato le banche ad abolirla. A gennaio 2009 una legge ha obbligato le banche ad applicarla solo per scoperti che perdurino per almeno 30 giorni. Sono poche però le banche che si sono adeguate alla previsione di legge. La maggior parte ha sostituito la CMS con una commissione sugli affidamenti (CA) che da una parte sostituisce anche altre spese minori sui conti affidati, ma dall’altra aumenta spesso in modo abnorme il costo del denaro. La nuova commissione ha una “base imponibile” molto più ampia - prosegue Chiara di Sacco- : si paga su tutto il fido, a prescindere dall’utilizzo e talvolta comprende anche gli affidamenti per anticipo crediti salvo buon fine, prima esenti dalla “vecchia” CMS. Ma c’è di più, oltre all’aumento della base di calcolo, vengono aumentate anche le percentuali applicate: se lo standard per la CMS era lo 0,125 % trimestrale cioè lo 0,5 % annuo, non è raro vedere proposte di percentuali dello 0,5 % trimestrale! Il 2 % annuo su tutto il fido (e non sul massimo utilizzo) e anche su fidi commerciali che normalmente sono un multiplo di quelli per cassa. Stimare l’aumento di costo è difficile ma per qualche impresa le nuove commissioni proposte si stima che potrebbero costare fino a otto/dieci volte quelle sostituite”. “La trattativa con le banche si presenta quindi difficilissima - osserva il direttore CNA Rolando Pampaloni - dato che si parte da richieste esose vista la situazione di carenza di liquidità del sistema. Per le imprese poi con tensioni finanziarie la trattativa rischia di essere impossibile e solo soluzioni di convenzionamento più generale, come è il caso delle convenzioni che CNA trat-

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ta per le sue imprese associate, possono offrire un qualche risparmio”. Le banche stanno inviando in questo periodo proposte di modifica unilaterale del contratto di conto corrente e talora di anticipo sbf. Viene eliminata come da disposizione di legge la Commissione Massimo Scoperto e altre spese minori. Al suo posto spesso però viene istituita una Commissione sull’intero affidamento che può avere costi moltiplicati. Ma la banca non può chiedere di essere remunerata per il solo fatto che si obbliga a tenere delle somme a disposizione del cliente, quando quest’ultimo non ne fa uso. In ogni caso, tutti gli interessi, commissioni e provvigioni diventano rilevanti ai fini della determinazione del TAEG e della rilevazione dell’usura. L’Ufficio credito della Cna di Pisa è a disposizione per valutare le possibili soluzioni attivabili, anche utilizzando gli strumenti di credito convenzionato e garantito disponibili (tel 050876111).

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Lavoro

Giardinaggio, allarme lavoro nero Occorre risolvere il problema degli scarti di potatura

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state, tempo di giardinaggio. Erba che cresce, piante che proliferano per il sole e le ultime piogge. E quindi l’esigenza impellente di tagli e potature per chiunque abbia un giardino. Certo è chi può far da sé, magari nel week end, ma c’è sempre il problema di come portar via i resti dei tagli, se non si dispone di un bio composter o di un punto vicino a casa dove poter conferire quello che resta dopo gli interventi di taglio. Il problema è, per molti, chi chiamare in questi casi ma la risposta dovrebbe essere una sola: le aziende specializzate nel trattamento del verde. Imprese in regola s’intende. Perché in questo settore, specie nella bella stagione, il lavoro nero dilaga. Lavoro nero che di per sé non va mai bene, ma in questo campo ci sono rischi ben più gravi. “Il lavoro nero - rileva Marcello Bertini coordinatore Unione Servizi alla Comunità - danneggia tutti e non solo le imprese che svolgono con correttezza tutti gli adempimenti sia di tipo fiscale che amministrativo e relativo alla condizioni di sicurezza sul lavoro. Quindi c’è l’aspetto della concorrenza sleale e dell’evasione fiscale, ma non è certo l’unico. Ci sono altri fattori da prendere in considerazione. I lavori di giardinaggio infatti sono, non solo pesanti ma implicano quasi sempre l’utilizzo di utensili pericolosi:lame, forbici, attrezzi meccanici, motoseghe, motozappe, decespugliatori. Tutti attrezzi con cui farsi del male è purtroppo probabile. In caso di infortunio però si deve sapere che il responsabile è il committente e che vanno sempre rispettati i dettami del Dlgs. 81\2008 secondo cui infatti è sempre il committente dei lavori, il responsabile della sicurezza. Quindi le cose da verificare per il privato che commissiona un lavoro di giardinaggio, (ma la regole potrebbe valere anche per altri tipi di interventi, dalla muratura, agli impianti agli infissi) non solo deve verificare almeno due aspetti fondamentali: reale iscrizione alla Camera di Commercio e, nel caso di personale dipendente, il regolare inquadramento e i contributi. Condizioni che è bene verificare per non avere sorprese. Rivolgendosi ad una ditta regolare uno è tutelato da ogni punto di vista, anche quello della sicurezza, oltre che della qualità del lavoro. Inoltre, secondo noi è urgente affrontare anche un altro problema che incombe sulle ditte che effettuano, nel rispetto di tutte le regole, la manutenzione del verde. Si deve infatti sapere che lo scarto verde, come rami e foglie, è a tutti gli effetti, considerato un rifiuto, (l’erba in particolare è addirittura un rifiuto “speciale”), e come tale va conferito in luoghi idonei. L’ideale sarebbe, anche per non gravare in eccesso sulle tasche dei cittadini, se conferito in discarica c’è un costo fisso pari a 187€/tonn., l’erba non viene accettata e si devono considerare anche i

tempi ed i costi del trasporto: anche in casi minimi ci sono costi superiori al lavoro stesso - poter disporre di centri di raccolta adatti, almeno uno per ogni comune, o meglio nelle frazioni più popolose con tanti giardini- cioè isole ecologiche dove depositare sia il “verde” sia il “legname”, prodotti che possono essere riutilizzati nei processi di riciclaggio e di energie alternative, nel vero rispetto dell’ambiente. Al momento questi spazi sono pochi nella nostra provincia ed auspichiamo che altri comuni si adoperino con la stessa attenzione con la quale si sta muovendo il comune di Pisa, nel creare oasi ecologiche alle quali possano accedere anche le imprese di questo settore e non solo i privati. I problemi infatti non solo solo sul litorale ma diffusi su tutto il nostro territorio”.

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BrevImpresa

Al via Logitecna

La mobilità intelligente sta crescendo a Pisa

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Pisa la culla di nuove tecnologie per il controllo, il monitoraggio del traffico e della logistica al servizio degli operatori del settore dell’area vasta costiera. Presso la sede della Navicelli spa è stata presentata l’avvio della sperimentazione e anticipare i primi risultati concreti del progetto Logitecnica, nato da una partnership pubblico privato fra la CNA, la provincia di Pisa e la Regione Toscana, e realizzata materialmente da una ATI composta da Consorzio Apice imprese alta tecnologia e Telecom Italia, sfruttando come “campo prova” l’area del canale dei Navicelli. La partecipazione al progetto vede la collaborazione fra numerosi partners i quali ognuno per le sue competenze ha contribuito sia al finanziamento del progetto che alla sua concreta realizzazione: Regione Toscana; Provincia di Pisa; CNA Associazione Provinciale di Pisa; ATI Consorzio Apice Imprese Alta Tecnologia + Telecom Italia. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti: Andrea Zavanella Presidente CNA Provinciale Pisa che ha detto: “Il nostro sforzo nel sostegno di questo progetto è giustificato e ripagato dalle grandi ricadute che ci aspettiamo per non solo per le nostre imprese, ma anche per lo sviluppo dei sistemi di infomobilità per una movimentazione intelligente delle merci, dei mezzi di trasporto e delle persone, con nuove tecnologie al servizio delle città e dei sistemi economici. In questo campo Pisa e il suo territorio esprimono una eccellenza assoluta che hanno anche un grande valore in termini economici e di prospettiva”. E Nicola Landucci Assessore Provinciale al Sistema Informativo che ha affermato: “Con questo progetto stiamo sulla frontiera dell’innovazione, dimostrando anche la capacità della Pubblica amministrazione di essere un motore dello sviluppo”. Inoltre Graziano Turini Assessore Provinciale allo Sviluppo Economico: “Logitecna rappresenta un esempio di come si reagisce alla crisi, con l’innovazione inseguendo al qualità e facendosi trovare pronti ad agganciare la ripresa specie nel campo dell’hi-tech”. Giandomenico Caridi, Presidente Navicelli Spa: “E’ indicativa la scelta dell’area dei Navicelli per questa sperimentazione, per la forte integrazione fra i vari sistemi di mobilità fra le vie di terra con le vie d’acqua. Il nostro obiettivo è di realizzare un sistema di controllo automatico e in remoto di tutto il traffico delle imbarcazioni sul Canale”. Ad illustrare ai presenti i dettagli del progetto nella sua fase esecutiva Marco Magnarosa Vice Presidente Navicelli Spa e Rolando Pampaloni Direttore Cna Pisa. Assenti giustificati invece i rappresentati delle imprese che realizzano materialmente la sperimentazione: Paolo Lanari Presidente Apice-Consorzio Imprese Alta Tecnologia e Stefano Cinquini - Telecom Italia Spa. L’importo complessivo 14

del progetto è di C 380.000. Il sistema informativo LogiteCNA (LOGistica & Information Tecnology by CNA) prevede la realizzazione di una piattaforma di servizi integrati per la logistica in grado di fornire a tutti gli operatori del settore uno strumento di vigilanza e di controllo sull’universo stradale provinciale che segnali prontamente le situazioni di rischio. Il progetto pensato tra il 2004/2005 inizialmente consisteva nella progettazione e realizzazione di un portale internet, che doveva permettere agli associati e al pubblico interessato di consultare le informazioni sullo sto e le condizioni del traffico anche mediante i cellulari in modo da garantire l’accesso ai servizi in mobilità e 24/24 ore. Oggi le problematiche legate all’aumento crescente della domanda di mobilità ed a una sua più corretta gestione, e le molte novità tecnologiche intervenute nel frattempo, hanno portato ad un sostanziale e necessario aggiornamento nelle strategie tecnologiche che, tenesse anche conto di evoluzioni in atto sia a livello regionale che locale. L’obiettivo di LogiteCNA è quindi sperimentare come l’impatto degli Intelligent Transportation System (ITS) nella gestione delle merci possa migliorare la distribuzione e la sicurezza delle merci stesse, ed alleviare la congestione del traffico urbano. Per quanto riguarda la componente software, è stato progettato secondo i più recenti sviluppi nel campo delle architetture ITS, al fine di creare un frame work indipendente sia dai devices hardware per l’acquisizione di dati dal mondo reale, sia indipendente dalle “applicazioni utente” basate su di esso, capaci di fornire vari servizi innovativi. La piattaforma tecnologica, che in linea di principio non è finalizzata a fornire servizi applicativi verticali, con le relative interfacce hardware ed il framework per la mobilità, potrà invece essere la base per la gestione di servizi integrati.

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BrevImpresa

L

’Agenzia delle Entrate - con la circolare n.35/E - detta le istruzioni su soggetti ammessi al “bonus arredi”, beni agevolabili, adempimenti, tipo di interventi e ammontare della spesa. Nel dettaglio, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità abitative ha diritto per ciascuna di esse all’ulteriore sconto Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici introdotto dal “decreto incentivi” (Dl 5/2009). Ciò a patto di essere in regola con gli adempimenti necessari per fruire del bonus del 36%, cui la nuova detrazione - pari al 20%, con tetto di spesa a 10mila euro - è legata a doppio filo. Beneficiari e beni agevolabili possono usufruire della detrazione i contribuenti che acquistano mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, apparecchi televisivi e computer destinati ad arredare abitazioni oggetto di lavori di ristrutturazione iniziati a partire dal 1° luglio 2008. però necessario essere in regola con tutti gli adempimenti richiesti per l’accesso al bonus ristrutturazioni e aver acquistato i beni - con bonifico bancario o postale da cui risulta causale e codice fiscale di entrambe le parti - nel periodo compreso tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009. Il “bonus arredi” non spetta relativamente alle spese sostenute per l’acquisto di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni, dato che per questi è prorogata fino al 2010 la detrazione introdotta dalla Finanziaria 2007 (L 296/2006). Quest’ultimo sconto - che non può superare i 200 euro per apparecchio - è però cumulabile con la nuova detrazione. La circolare individua poi gli interventi che sono presupposto per usufruire della nuova agevolazione. Quest’ultima, in particolare, è strettamente ancorata a lavori di recupero edilizio (manutenzione ordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) eseguiti su unità immobiliari residenziali: essa non può dunque essere ammessa relativamente a interventi di ristrutturazione su parti comuni, di manutenzione ordinaria di singole abitazioni o finalizzati alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali. La detrazione, da calcolare su un importo massimo complessivo non superiore a 10mila euro, è ripartita tra i contribuenti che partecipano alla spesa in cinque quote annuali di pari importo. Info: CNA Pisa - 050.876111 - cnapisa@canpisa.it

C

anale di comunicazione dedicato anche per le comunicazioni di irregolarità relative alle dichiarazioni Unico SP 2007, presentate per il periodo d’imposta 2006 dalle società di persone. Lo ribarisce l’Agenzia delle Entrate. Dopo i positivi riscontri registrati da parte dei professionisti in merito al nuovo canale di dialogo, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di estenderne l’utilizzo di anche alle comunicazioni di irregolarità relative alle dichiarazioni Unico SP 2007, presentate per il periodo d’imposta 2006 dalle società di persone. Il canale telematico che mette in comunicazione diretta i professionisti con l’Agenzia delle Entrate è stato istituito da poco più di un mese (si veda il comunicato stampa del 4 giugno u.s.) e ha permesso ai professionisti, attraverso una casella di posta elettronica dedicata, di richiedere all’Agenzia delle Entrate assistenza sulle comunicazioni di irregolarità relative al controllo automatizzato delle dichiarazioni Unico SC 2007, presentate per il periodo d’imposta 2006 dalle società di capitali, ottenendo in breve tempo - mediamente entro il giorno lavorativo successivo a quello di invio del messaggio di posta elettronica - la soluzione ovvero la conferma delle irregolarità rilevate. Da oggi, quindi, anche per le comunicazioni di irregolarità relative alle dichiarazioni Unico SP 2007, presentate per il periodo d’imposta 2006 dalle società di persone, i soggetti iscritti agli ordini professionali o i consulenti tributari, se dotati di posta elettronica certificata, potranno fornire all’Agenzia delle Entrate i necessari chiarimenti. Info: CNA Pisa - 050.876111 - cnapisa@canpisa.it

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Giornale CNA - 2/2009