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Block Notes

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All’interno... Appalti:

attestazione Soa, alcune scadenze posticipate a fine anno (pag. 1).

Legislazione Lavoro:

a pagina 1 la trasmissione telematica dei certificati, a pagina 3 la proroga di scadenze già “allungate” dal decreto Milleproroghe. Validato al 2012 il protocollo provinciale per l’anticipo di Cifgs e Mobilità.

Fisco:

le precisazioni sui divieti di compensazione (pag. 4), poi la cedolare secca: quando, come e per chi (pag. 5), e chiudiamo con l’aggiornamento della percentuale del risparmio di imposta sui campionari (pag. 6).

Ambiente:

da pagina 7 un ampio resoconto sulle novità dell’Albo Gestori ambientali, poi altre novità sul Sistri.

Varie:

CNA ha stipulato una convenzione Coop. Badabene (pag. 11) mentre la Camera di Commercio ha confermato gli incentivi “sicurezza” (alle pagine 11 e 12).

Credito

da pagina 13 le novità dell’accordo regionale di tesoreria con tutti i nuovi tassi e alcune variazioni nelle commissioni.

Anno XXXIV - N° 47 del 26/04/2011 Quotidiano - Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, DCB Po - Dir. resp.: Cristina Di Gleria - Reg. Trib. BO n° 4686 del 23/11/78 - Dir. e Amm.: Soc. Editoriale Artigianato e Piccola Impresa dell’Emilia R. - Via Rimini 7 - 40128 Bologna Tel. 051/2133100 - Copia: 1,50  - Modena - Via Malavolti, 22 Tel. 059/418111 - Stampa: Nova - con ir

CNA IN PRESSING SU EQUITALIA Piccole e medie imprese da un lato, Equitalia dall’altro. Dire “contro” non sarebbe corretto: per quanto spiacevoli le incombenze delle quali Equitalia si fa latore, sempre di incombenze si tratta. Tuttavia occorreva un piano di confronto tra due entità in stretta - e non sempre semplice - correlazione. L’invito è giunto proprio da Equitalia, rivolto alle grandi associazioni della rappresentanza: “Un incontro certamente utile - ha commentato Sergio Silvestrini, Segretario Generale CNA - che è servito a chiarire le rispettive posizioni”. “Ci siamo guardati negli occhi”, ha commentato il presidente di Equitalia Attilio Befera al termine dell’incontro. “Le imprese, tutte, debbono assolutamente poter trovare nel fisco un alleato e mai un avversario. Se un impresa sbaglia non può essere, in nessun caso, costretta a mettere in forse il suo futuro per riparare l’errore”. Queste le sensazioni generali. Ma in ballo c’erano anche questioni brutalmente concrete: esplicite richieste - così è giusto definirle da parte dello stesso Silvestrini e di CNA attraverso di lui. Richieste che verranno ufficialmente presentate nei prossimo giorni ad Equitalia da un nutrito pacchetto di rappresentanza: Rete Imprese Italia, il coordinamento tra CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Casartigiani. Ecco, in sintesi, le richieste: - Definire un tetto massimo di incremento delle somme dovute ad Equitalia: interessi, rimborsi a piè di lista, sanzioni e aggi di riscossione rappresentano un “mostro” in co-

stante crescita e, quel che è peggio, insostenibile per le imprese stesse. - Stabilire regole di cautela per la riscossione delle imposte e delle sanzioni qualora ci sia una pendenza di giudizio. “Dobbiamo stabilire una regola generale - spiega Silvestrini - è cioè che sempre, in caso di ricorso in giudizio, la riscossione delle imposte e delle sanzioni è sospesa fino alla emissione della sentenza di primo grado. Dobbiamo evitare in ogni modo che l’impresa sia obbligata a versare contributi che poi si scoprono a posteriori non essere dovuti”. - Ridurre l’aggio di riscossione. Oggi è al 9%, e pesa per il 4,65% sulle spalle del contribuente se il pagamento è effettuato entro 60 giorni. Inoltre “dal 1° luglio Equitalia non sarà più chiamata a emettere la cartella esattoriale - sottolinea Silvestrini - e quindi anche l’aggio del 4,65% dovrà scomparire”. - Concedere ai contribuenti scadenze più lunghe per il versamento delle imposte: 72 rate mensili sono il termine odierno, troppo ridotto per le contingenze della crisi. L’allungamento dei tempi di rateizzazione del pagamento rappresenterebbe, sempre secondo Silvestrini, anche “un aiuto per l’Erario, dal momento che farebbe aumentare, in questa fase di crisi, il numero dei soggetti in grado di effettuare il completo pagamento dei tributi”. Quattro richieste pesanti, e non meno ragionevoli: le gambe di un tavolo di trattativa che scricchiola sotto il persistente peso della crisi.


Il futuro non è più quello di una volta SCUOLA, FORMAZIONE, LAVORO: IL MOTORE PER LO SVILUPPO DELL’IMPRESA Il capitale umano oggi più che mai è un aspetto determinante per la crescita dell’economia, ma anche un elemento di coesione sociale. Per questo le politiche ed i legami che uniscono questi tre elementi hanno un peso decisivo nella definizione delle traiettorie di sviluppo del nostro territorio. Ne parleremo

Giovedì 26 Maggio 2011 alle 18.30 presso la sede provinciale di CNA a Modena, in via Malavolti, 27 Assieme a: Patrizio Bianchi Assessore Regionale Scuola, Formazione, Università e Ricerca, Lavoro Luigi Mai Presidente Provinciale CNA

L’iniziativa si concluderà con un rinfresco.

Maurizio Torreggiani Presidente CCIAA di Modena Intervengono: Vanni Po Presidente CNI-ECIPAR Modena Emer Pacchioni Presidente ECIPAR Emilia-Romagna


Lavoro APPALTI PUBBLICI

Proroga al 31 Dicembre 2011 delle agevolazioni Il 25 marzo 2011 il Consiglio dei Ministri ha stabilito ulteriori proroghe per ciò che riguarda il conseguimento dell’attestazione SOA, spostando al 31 dicembre 2011 alcune scadenze precedentemente fissate al 31 marzo. Tra queste proroghe c’è anche quella che riguarda, al fine del conseguimento dell’attestazione SOA, la possibilità dell’utilizzo:

La delibera di proroga è stata comunicata ufficialmente solo il 31/3/11. Proprio in ragione del fatto che l’ulteriore proroga sia stata fatta proprio all’ultimo momento, per le imprese che hanno egualmente presentato il contratto di rinnovo dell’attestazione SOA avente scadenza entro il 2011, in sostanza non cambia nulla al riguardo in quanto vi sono 6 mesi per consegnare la relativa documentazione, per cui di fatto il tutto verrebbe comunque a coincidere con la data di scadenza naturale dell’attestazione medesima. Per le pratiche invece che scadono successivamente al 2011, si può chiedere tranquillamente la rescissione del contratto stipulato e sostituirlo senza alcun onere di spesa suppletiva, con stipula di un altro contratto avente però data anteriore al 31/12/11.

a) dei requisiti di qualificazione economico finanziari che riguardano i migliori 5 anni documentabili tra gli ultimi 10 dalla data di stipula del contratto con la SOA, b) dei lavori eseguiti negli ultimi 10 anni antecedenti la data della stipula del contratto con la SOA. Pertanto questa agevolazione prevista, dal terzo Decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici la cui scadenza era stabilita al 31/12/10 è prorogata fino al 31/12/11 e non più al 31/3/11.

Il Responsabile provinciale Ufficio Appalti Pubblici Giovanni Flori

LEGISLAZIONE LAVORO Malattia - trasmissione telematica dei certificati al datore di lavoro Con le ultime previsioni normative (art. 25 L. 183/2010 - Collegato lavoro) è ormai divenuta pienamente operativa la trasmissione telematica dei certificati di malattia. L’articolo 25 del Collegato lavoro, entrato in vigore il 24 novembre 2010, ha uniformato il regime legale di rilascio e di trasmissione dei certificati per malattia per i dipendenti pubblici e privati, compresi gli aspetti sanzionatori per i medici. Conseguenza principale del nuovo regime legale è che i lavoratori sia del settore pubblico sia del settore privato non devono più inviare tramite raccomandata A.R. o recapitare le attestazioni di malattia al proprio datore di lavoro e all’INPS entro i 2 giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia. Infatti è attraverso i canali telematici appositamente predisposti che INPS e i datori di lavoro ricevono e possono consultare i

certificati di malattia dei dipendenti. Tuttavia, è previsto un periodo transitorio di 3 mesi (a partire dal 18 marzo 2011) durante il quale i datori di lavoro del settore privato potranno ancora chiedere l’inoltro del certificato cartaceo. Decorso tale periodo l’unica modalità di invio dei certificati e degli attestati sarà quella telematica. Sono questi i chiarimenti forniti dai Ministeri dell’innovazione e del Lavoro con la circolare 4 del 18/3/2011. Vediamo comunque di seguito come si sviluppa il nuovo meccanismo di invio telematico dei certificati di malattia e le conseguenze per lavoratori e datori di lavoro. Certamente con l’invio telematico dei certificati di malattia verranno meno (almeno in gran parte) le violazioni legate all’invio in ritardo della certificazione. In gran parte perché permangono comunque delle situa1

zioni residuali per le quali il lavoratore dovrà continuare ad inviare la certificazione cartacea, quali ad es. certificati rilasciati dalla strutture ospedaliere oppure medico impossibilitato all’invio on line. 1. Trasmissione telematica dei certificati di malattia In tutti i casi di assenza per malattia i certificati medici sono inviati, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che lo rilascia, all’INPS usando le modalità telematiche. L’INPS a sua volta trasmette immediatamente le attestazioni di malattia ai datori di lavoro interessati. La nuova modalità di invio telematico interessa anche tutti i dipendenti del settore privato, con diritto o meno all’indennità di malattia a carico INPS: pertanto l’obbligo riguarda anche tutti i lavoratori ai quali la segue a pag 2>


Lavoro < segue da pag 1

malattia è pagata interamente a carico del datore di lavoro (es. impiegati del settore industria o artigianato). Medici interessati. Già dal 1/7/2010 sono obbligati alla trasmissione telematica: - i medici dipendenti del servizio sanitario nazionale - i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale (medicina generale, specialisti e pediatri di base). Dal 1/2/2011 i predetti medici che non utilizzano i servizi telematici sono sanzionati, salvo l’impossibilità di invio per problemi di malfunzionamento della procedura. Per i certificati di ricovero, di dimissione, eventualmente con prognosi post ricovero, e di pronto soccorso, nelle more della informatizzazione, i medici ospedalieri possono continuare ad elaborare certificati in forma cartacea: ne consegue che i dipendenti continueranno a recapitare o consegnare i certificati e gli attestati rispettivamente all’INPS e al datore di lavoro, o all’amministrazione pubblica di appartenenza, con le consuete modalità e termini. 2. Oneri e vantaggi per i lavoratori Il lavoratore: • nel corso della visita consegna al medico la propria tessera sanitaria da cui si desume il codice fiscale e comunica l’eventuale indirizzo di reperibilità se diverso da quello abituale; • chiede al medico il numero di protocollo identificativo del certificato inviato telematicamente. Può anche domandare al medico il rilascio della copia cartacea dell’attestato e del certificato oppure può, in alternativa, chiedere che il medico inoltri il certificato in formato pdf al proprio indirizzo di posta elettronica; • non deve più inviare a mezzo raccomandata A.R. o recapitare l’attestato di malattia al datore di lavoro: quest’ultimo infatti ha accesso all’attestato tramite i servizi Internet messi a disposizione dall’INPS; • deve continuare a comunicare tempestivamente al datore di lavoro, secondo le modalità previste dal ccnl, l’assenza e l’indirizzo di reperibilità, se diverso da quello abituale, per eventuali controlli medici; • deve fornire al datore di lavoro, se espressamente richiesto, il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia comunicatogli dal medico. Il lavoratore ha accesso agli attestati di ma-

lattia, messi immediatamente a disposizione dall’INPS, con le seguenti modalità: • accedendo al sito dell’INPS tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato fornitogli dal medico può accedere al singolo certificato; • registrandosi preventivamente al sito dell’INPS con PIN può prendere visione di tutti i propri certificati e relativi attestati di malattia, • chiederne l’invio automatico alla propria casella di posta elettronica certificata.

si debbono presentare presso una Sede INPS muniti di: - modulo di richiesta compilato e sottoscritto dallo stesso datore di lavoro privato o dal legale rappresentante, con l’elenco dei dipendenti ai quali rilasciare il PIN per l’accesso agli attestati di malattia del personale;

Invio di certificato e attestato in modalità cartacea Può accadere che il medico non proceda all’invio online del certificato di malattia (ad esempio perché impossibilitato a utilizzare il sistema di trasmissione telematica), ma rilasci la certificazione e l’attestazione di malattia in forma cartacea. In questa ipotesi il lavoratore deve presentare l’attestazione al proprio datore di lavoro e, ove previsto, il certificato di malattia all’INPS, secondo le modalità tradizionali. In altri termini l’inoltro del certificato rilasciato in sola modalità cartacea all’INPS dovrà essere effettuato solo dai dipendenti che hanno diritto all’indennità di malattia. Il datore di lavoro pubblico è tenuto a segnalare via PEC, entro 48 ore, alla azienda sanitaria di riferimento del medico di aver ricevuto certificazione cartacea in luogo di certificato inviato con modalità telematica.

b. mediante invio alla casella di posta elettronica certificata indicata dal datore di lavoro

3. Trasmissione dell’attestato di malattia dall’INPS al datore di lavoro L’invio telematico dei certificati di malattia da parte del medico o della struttura sanitaria all’INPS soddisfa anche l’obbligo del lavoratore di recapitare l’attestazione di malattia o di trasmetterla tramite raccomandata A/R al proprio datore di lavoro entro 2 giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia. Infatti le attestazioni di malattia relative ai certificati ricevuti sono immediatamente inoltrate per via telematica dall’INPS al datore di lavoro pubblico o privato interessato. Per la consultazione degli attestati i datori di lavoro pubblici e privati possono avvalersi delle seguenti modalità: a. mediante accesso diretto al sistema INPS tramite apposite credenziali PIN). Per attivare il sistema i datori di lavoro pubblico o privato o a loro incaricati 2

- modulo di richiesta “individuale” compilato e firmato da ogni dipendente autorizzato con allegata la fotocopia del documento d’identità del sottoscrittore.

c. avvalendosi dei servizi resi disponibili dall’INPS anche per tramite dei propri intermediari, come individuati dall’articolo 1, commi 1 e 4 della legge 12/1979. Periodo transitorio. I datori di lavoro del settore privato possono ancora, per i tre mesi successivi alla data di pubblicazione della circolare (quindi dal 18 marzo 2011), chiedere ai lavoratori l’invio, con le consuete modalità, della copia cartacea dell’attestazione di malattia rilasciata dal medico o successivamente scaricata dal lavoratore dal sito dell’INPS. Finito il periodo transitorio, il datore di lavoro privato: • non potrà più richiedere al lavoratore l’invio della copia cartacea dell’attestazione di malattia; • dovrà prendere visione delle attestazioni dei propri dipendenti mediante i servizi on line dell’INPS; • potrà richiedere ai propri dipendenti di comunicare il numero di protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica dal medico. I datori di lavoro pubblico sono invece già tenuti ad avvalersi del servizi telematici per la ricezione degli attestati di malattia. Visite fiscali. A breve sarà possibile chiedere le visite fiscali solo on line, con un servizio che l’INPS sta sperimentando. Con le nuova procedura il datore di lavoro, che è in grado di conoscere in tempo reale la malattia del lavoratore, può attivarsi immediatamente per la richiesta di visita fiscale che, secondo l’INPS, si svolgerà nel giro di poche ore.


Lavoro SLITTANO AL 31 DICEMBRE ALCUNE SCADENZE DEL MILLEPROROGHE Alcune scadenze che erano state prorogate dal decreto “Milleproroghe” fino al 31 marzo 2011 sono state ora prorogate al 31 dicembre 2011. Per quanto riguarda la legislazione del lavoro, segnaliamo in particolare le seguenti proroghe: -invio del 770 mensile, previsto dal mese di gennaio 2012. Nel corso del 2011 è previsto l’avvio della sperimenProroga prevista dal Milleproroghe (DL 29 dicembre 2010, n.225 convertito dalla Legge 26 febbraio 2011 n.10, in vigore dal 27 febbraio 2011)

31 marzo 2011 (art.1 - tabella 1)

31 marzo 2011 (art.1 - tabella 1)

31 marzo 2011 (art.1 - tabella 1)

31 marzo 2011 (art.1 - tabella 1)

tazione del nuovo sistema; - utilizzo dei buoni lavoro con soggetti percettori di prestazioni integrative del reddito o occupati a part time; - incremento dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori sospesi e gli apprendisti; - possibilità di estendere la CIG a settori non coperti. Indicazioni operative

Nuova proroga prevista dai DPCM

31 dicembre 2011

31 dicembre 2011

31 dicembre 2011)

- Gennaio 2012: avvio operatività del sistema della trasmissione mensile - anno 2011: avvio della sperimentrazione

Nella tabella che segue si riportano le scadenze inizialmente prorogate al 31 marzo 2011 dal decreto “Milleproroghe”, ora ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2011 attraverso i DPCM 25 marzo 2011 pubblicati sulla G.U. n.74 del 31/3/2011 con effetto dal 1 aprile 2012, come previsto dallo stesso “Milleproroghe”.

Disposizione

- Prestazioni occasionali di lavoro accessorio (art.70, commi 1 e 1-bis del D.lgs. n.276/03) Viene prorogata al 31 dicembre 2011 la possibilità di ricorrere a prestazioni occasionali di lavoro accessorio (c.d. “buoni lavoro”) con le seguenti figure che erano state introdotte in via sperimentale per l’anno 2010: - lavoratori titolari di contratti di lavoro a tempo parziale. Questi possono essere impiegati in qualsiasi settore produttivo, tranne che presso lo stesso datore di lavoro titolare del PT; - percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. Possono essere utilizzati in tutti i settori produttivi, compresi gli Enti locali, nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare.

- Lavoratori sospesi: trattamento di disoccupazione ed intervento dell’ente bilaterale (art.19, comma 1-ter, del DL 29.11.08, n.185 convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n.2) Con tale proroga viene confermato che anche per il 2011, deve sussistere l’uniformità dell’ammontare complessivo di ciascuna misura di tutela del reddito. A fronte della disparità di trattamento fra beneficiari di cassa integrazione, compresa quella in deroga, e i lavoratori con intervento dell’ente bilaterale, è prevista un’ulteriore integrazione a carico dell’Inps fino a raggiungere l’80% della retribuzione (in pratica il lavoratore ha gli stessi trattamenti previsti per la cig/ cigs e l’indennità di mobilità).

- Disposizioni in materia di ammortizzatori per i settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni (art.1bis, comma 1 del DL 1.07.09, n.78, convertito dalla legge 3.08.09, n.102) È prevista la possibilità di accedere a “misure per il perseguimento delle politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione per quei i soggetti oggi esclusi dal sistema degli ammortizzatori sociali (gli enti ed aziende pubblici e privati erogatori di servizi di pubblica utilità, nonché per le categorie e settori di impresa sprovvisti di un sistema pubblico di ammortizzatori sociali mirato a fronteggiare processi di ristrutturazione aziendale e di crisi) Hanno fatto ricorso a questa norma il settore Credito, anche cooperativo, le Poste Italiane.

- Mensilizzazione dei dati del mod.770 Viene differito al mese di gennaio 2012, il termine di decorrenza per l’invio su base mensile della dichiarazione telematica dei sostituti di imposta (mod. 770). L’avvio della sperimentazione del nuovo sistema è comunque previsto che avvenga nel corso del 2011. La proroga è motivata dalla necessità di procedere ad un avvio graduale delle disposizioni in materia di dichiarazione dei sostituti d’imposta in considerazione anche dei tempi tecnici necessari per la realizzazione.

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Lavoro Prorogato a marzo 2012 il protocollo per l’anticipo cigs in deroga e mobilità. La Provincia di Modena ha reso noto che, stante il perdurare della situazione di difficoltà in campo occupazionale che sta interessando la nostra provincia e l’elevato numero di lavoratori che hanno richiesto l’anticipazione del trattamento di integrazione salariale nei due anni di attività del Protocollo, è stato richiesto ed ottenuto dagli istituti bancari firmatari l’estensione della sua validità fino a marzo 2012 e l’ampliamento del plafond dedicato fino a 5,6 milioni di euro. Non essendo intervenute modifiche al testo del Protocollo d’Intesa attualmente in vigore, rimangono invariate le indicazioni operative già in vigore. La Resp. Ufficio Leg. Lavoro Patrizia Mancinelli Il Resp. Divisione Politiche del Leonardo Addabbo

Fisco DIVIETI DI COMPENSAZIONE, PRECISAZIONI E’ ora possibile eseguire il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali, mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. La compensazione è ammessa anche per gli oneri accessori relativi alle imposte erariali iscritte a ruolo, compresi gli aggi e le spese a favore dell’agente della riscossione. Il meccanismo della compensazione si applicherà anche al nuovo sistema di pagamento che entrerà in vigore dal 1 luglio 2011, quando cioè gli avvisi di accertamento per imposte dirette ed IVA costituiranno titolo esecutivo (decorsi 60 giorni dalla notifica al contribuente). La nuova normativa è legata al divieto, operante da gennaio 2011, di compensazione di crediti erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo e scaduti, di importo superiore a 1500 euro. Ecco alcune precisazioni sul testo della nuova normativa. Devono considerarsi “erariali” non solo le imposte dirette, ma anche l’IRAP e

le addizionali ai tributi diretti (addizionale IRPEF regionale e comunale). Esempio di compensazione: se il credito IRPEF è di euro 8.500, i debiti iscritti a ruolo saranno di 6.300, di cui 1.700 di contributi INPS e 4.600 di imposte erariali e precisamente: • 2.000 euro per IRPEF • 300 euro per addizionale regionale • 100 euro per addizionale comunale • 900 euro per IRAP • 1.300 euro per IVA Con il credito IRPEF sarà possibile compensare soltanto i 4.600 euro relativi alle imposte erariali mentre l’importo di 1.700 euro dovuto all’Inps dovrà essere effettivamente versato. Il pagamento deve avvenire con versamento unitario, utilizzando il modulo F24 Accise. Per informazioni è possibile contattare la sede CNA di appartenenza. 4


Fisco CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI QUANDO, COME E PER CHI? Il decreto attuativo del federalismo municipale prevede l’introduzione della cosiddetta “Cedolare secca sugli affitti”, che rappresenta una modalità alternativa di tassazione dei redditi conseguiti dalla locazione dei soli immobili ad uso abitativo (e delle relative pertinenze). Dal 2011, tali redditi potranno essere assoggettati alla nuova imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, dell’imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. La nuova modalità di tassazione è opzionale; il locatore dovrà quindi effettuare calcoli in simulazione per individuare la tassazione più conveniente in considerazione della propria situazione complessiva. Ad oggi tuttavia, mancano ancora le disposizioni definitive e quelle attuative per cominciare ad operare. Tentando di interpretare la normativa, siamo giunti a una serie di conclusioni che vi riportiamo di seguito. Soggetti interessati Persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali di godimento di unità abitative locate ad uso abitativo. Il nuovo regime non è utilizzabile per le locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell’esercizio di attività d’impresa o di arti e professioni. Visto l’esplicito richiamo alle persone fisiche, non si ritiene che gli enti non commerciali e le società semplici possano rientrare tra i soggetti ammessi. Ambito oggettivo Redditi derivanti da contratti di locazione di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo; redditi derivanti dalla locazione di immobili pertinenziali se locati congiuntamente all’abitazione. Non rientrano pertanto i redditi derivanti dalla locazione di unità immobiliari abitative locate per usi diversi da quello abitativo (esempio uso ufficio). Contratti di locazione Possono essere assoggettati alla “cedolare secca” i redditi derivanti da contratti di locazione stipulati sulla base della disciplina codicistica o della disciplina

concordata, relativi ad abitazioni ubicate nelle grandi città capoluogo di provincia e nei comuni ad alta tensione abitativa. La “cedolare secca” può essere applicata anche ai contratti per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione (Contratti di durata pari o inferiore a 30 giorni). Misura della “Cedolare secca” La cedolare secca è sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, delle addizionali IRPEF, delle imposte di registro (2%) sul contratto di locazione, sulle risoluzioni e sulle proroghe dello stesso e delle imposte di bollo sul contratto di locazione. Viene applicata sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti, risultante dal contratto, con aliquota del 21 % sui contratti a canone libero (19% a canone concordato o calmierato). Ai fini dell’applicazione della cedolare secca, il reddito derivante dai contratti di locazione non può comunque essere inferiore alla rendita catastale. Il legislatore ha tuttavia precisato che, nel caso in cui sia già stata preventivamente pagata l’imposta di registro per tutti gli anni di durata del contratto, non sarà possibile ottenere alcun rimborso. La “cedolare secca” rappresenta, di fatto, una imposizione sostitutiva che determina l’esclusione dal reddito complessivo del contribuente dei redditi ad essa assoggettati. Tali redditi sono comunque da considerare per verificare la spettanza e per determinare l’ammontare di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, legati a requisiti di natura reddituale. Esercizio dell’opzione L’opzione per la nuova modalità di tassazione può essere esercitata dal locatore. Entro 90 giorni l’Agenzia delle Entrate dovrebbe comunicare le modalità per l’esercizio della stessa. La disposizione prevede tuttavia che, in caso di esercizio dell’opzione: • è sospesa, per un periodo corri5

spondente alla durata della stessa, la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, inclusa la variazione accertata dall’ISTAT dell’indice nazionale dei prezzi di consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell’anno precedente. Di fatto, l’opzione determina una rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione, anche se previsto dal contratto, a tal fine, ed in attesa di chiarimenti, per i rinnovi in scadenza in questi giorni si consiglia di aspettare fino al termine ultimo utile per il versamento, anche ai fini dell’eventuale esenzione dell’imposta di registro prevista sui rinnovi. • la stessa non ha effetto se non viene data preventiva comunicazione al conduttore, mediante lettera raccomandata, del fatto che il locatore rinuncia alla richiesta dell’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Queste disposizioni sono inderogabili: il loro mancato rispetto determina la non applicazione della “cedolare secca” sui canoni di locazione. Versamento dell’imposta La “cedolare secca” deve essere versata entro il termine per il versamento delle imposte sul reddito delle persone fisiche (termine previsto al 20 giugno). Sono previsti anche versamenti a titolo di acconto e più precisamente nelle misure dell’85% per l’anno 2011, e del 95% dall’anno 2012. Controlli Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso relativi alla “cedolare secca”, si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.


Fisco ABBIGLIAMENTO, CAMPIONARI: CAMBIA LA PERCENTUALE DEL RISPARMIO D’IMPOSTA L’Agenzia delle Entrate ha modificato la percentuale massima del risparmio d’imposta effettivo spettante relativo alla “Tremonti-campionari” o “Tremonti-quater”. Tale percentuale è stata fissata nel 25,1903% di quanto indicato a rigo A1, colonna 2 del modello CRT inviato, in via telematica, entro il 31/12/2010 dai contribuenti interessati. In sostanza, tenuto conto che le domande pervenute all’Agenzia delle Entrate hanno già superato lo stanziamento complessivo dedicato al bonus tessile (che era di 70

milioni di Euro), l’Agenzia stessa ha stabilito che per i contribuenti la deduzione dal reddito d’impresa degli investimenti agevolabili dovrà comportare un risparmio d’imposta effettivo (comprese le addizionali regionali e comunali ove applicabili) non superiore al 25,1903% di quello “teorico” indicato nel modello CRT. Di fatto, il calcolo della percentuale è stato ottenuto rapportando le risorse stanziate al risparmio d’imposta complessivamente richiesto dai contribuenti. Bilancio 2010: Rispetto al Bilancio 2010,

le imprese che non hanno ancora approvato il progetto di bilancio relativo all’anno in oggetto possono tenere conto del risparmio IRES effettivo spettante da imputare nel conto economico. Viceversa, qualora il progetto di bilancio sia già stato approvato, le imprese rileveranno nel 2011 il maggior versamento del saldo IRES quale sopravvenienza passiva non deducibile. Ricordiamo che la Tremonti-campionari non rileva nè ai fini Irap, né per il calcolo degli acconti IRES dovuti per il 2011.

AGENTI Iscrizione nell’Elenco degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori Creditizi. entro il 31/12/2011 dovranno essere costituiti i nuovi Organismi che gestiranno i nuovi Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.

Il cosiddetto “Correttivo” della riforma del Testo Unico Bancario ha previsto un’importante novità: la riapertura del termine per le iscrizioni nell’attuale Elenco degli Agenti in attività finanziaria (tenuto, per ora, dalla Banca d’Italia). Sino al 30/06/2011 sarà possibile inoltrare domanda di iscrizione nell’Elenco degli Agenti in attività finanziaria, dimostrando il possesso dei requisiti sinora necessari:

Dal termine di costituzione dei nuovi Organismi, gli agenti in attività finanziaria iscritti al “vecchio” Elenco, dovranno chiedere entro 6 mesi l’iscrizione nel nuovo Elenco, dimostrando il possesso dei nuovi requisiti previsti dal riformato T.U.B.

- per agente persona fisica: diploma di maturità; cittadinanza e domicilio in Italia; requisiti di onorabilità (sostanzialmente consistente nell’assenza di condanne penali o a misure preventive); - per agente persona giuridica: il rappresentante deve dichiarare sede legale in Italia, denominazione sociale e oggetto sociale esclusivo (ossia, che non può prevedere lo svolgimento congiunto di attività diverse da quella finanziaria, ad essa connesse o strumentali); capitale sociale conforme alla forma giuridica scelta; requisiti di onorabilità dei soci che svolgono funzioni di controllo, amministrazione e direzione; esercizio dell’attività di agenzia in attività finanziaria attraverso soggetti a loro volta iscritti nell’Elenco.

Il “Correttivo” ha anche riaperto le iscrizioni all’Albo dei Mediatori Creditizi, con modalità pressoché analoghe a quello degli Agenti in attività finanziaria. La domanda di iscrizione si effettua utilizzando il modello UIC/MC-A (per le persone fisiche) o il modello UIC/ MC-B (per le persone giuridiche), scaricabili sul sito della Banca d’Italia nella sezione Vigilanza, allegando fotocopia di un documento di identità valido. Si ricorda che entro il 31/12/2011 dovranno essere costituiti i nuovi Organismi che gestiranno i nuovi Elenchi dei Mediatori creditizi e degli Agenti in attività finanziaria. Dal termine di costituzione dei nuovi Organismi, i mediatori creditizi iscritti al “vecchio” Albo, dovranno chiedere entro 6 mesi l’iscrizione nel nuovo Elenco, dimostrando il possesso dei nuovi requisiti.

La domanda di iscrizione si effettua utilizzando l’apposito modello UIC/AG-A (per le persone fisiche) o modello UIC/AG-B (per persone giuridiche), scaricabili dal sito della Banca d’Italia nella sezione Vigilanza. Si ricorda che

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Ambiente

Albo Nazionale Gestori Ambientali AGGIORNAMENTO DELLE ISCRIZIONI TRASPORTATORI CONTO PROPRIO Le imprese iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali prima del 14/4/2008 (cosiddetto “conto proprio”) devono aggiornare la propria autorizzazione inviando, entro il 30/6/2011, il modulo in allegato (scaricabile al link http://www.mo.cna. it/site/cnamo_webprofessional_it/file_pagine/2011giu30_sistri_ mod_cproprio.pdf) Queste imprese, infatti, non erano tenute a indicare targhe dei veicoli e codici Cer, un aggiornamento che diventa ora indispensabile entro il 30/06/2011. Una volta inoltrata la domanda, l’Albo deve comunicare l’avvenuta aggiornamento entro il 25 dicembre. In mancanza l’impresa potrà essere cancellata d’ufficio dall’Albo. Dato l’elevato numero di domande di aggiornamento attese, l’Albo suggerisce di inviare la domanda con ampio anticipo rispetto al 30/6/2011. L’impresa può chiedere l’autorizzazione alla raccolta e al trasporto solo per i rifiuti per i quali essa risulti essere produttore iniziale e cioè i rifiuti che vengono prodotti dallo svolgimento della propria attività regolarmente denunciata al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza. Si ricorda inoltre che le imprese che trasportano i rifiuti pericolosi sono tenute ad iscriversi al SISTRI. Nel caso in cui l’impresa non intenda più trasportare i rifiuti prodotti allora dovrà inviare domanda di cancellazione dall’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. 7


Ambiente ACCESSO DIRETTO PER LE IMPRESE L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha creato sul proprio sito internet un accesso diretto per le imprese. Questo accesso è possibile tramite l’indirizzo http://www.albonazionalegestoriambientali.it/Impresa/Login. aspx oppure tramite il tasto “Login Impresa” presente nella homepage del sito http://www.albogestoririfiuti.it/Home.aspx Per la connessione è necessaria una password che, se non già in possesso, è possibile ottenere tramite una semplice procedura che richiede l’inserimento del numero di protocollo riportato su un qualsiasi provvedimento di iscrizione, modifica o cancellazione di una categoria rilasciato dalla competente Sezione dell’Albo. Tramite questo accesso ogni impresa potrà: - consultare la propria anagrafica; - verificare la lista dei mezzi attualmente attivi e quelli dismessi/ceduti/cancellati dall’Albo, completi di targhe, tipologie dei mezzi e categorie attive sui mezzi; - verificare l’importo dei diritti annui da versare all’Albo calcolati in base alle categorie attive dell’impresa (servizio non ancora disponibile); - controllare l’evidenza delle richieste rivolte a Sistri per l’installazione delle black box sui singoli mezzi; - inoltrare segnalazioni alla Sezione regionale di competenza; - visualizzare, per le imprese iscritte ai RAEE, della lista dei centri di raggruppamento censiti nell’Albo (servizio non ancora disponibile); - ottenere segnalazione delle novità riguardanti il conto proprio per le imprese che debbono, nel corso del 2011,

adeguare l’iscrizione all’Albo censendo mezzi e codici cer (servizio non ancora disponibile). VARIAZIONI DEL PARCO AUTOVEICOLI SOTTOPOSTI ALLA DISCIPLINA SISTRI Sino ad oggi le variazioni relative ai veicoli in oggetto sottoposti a disciplina Sistri - dovevano essere effettuate sia all’Albo, sia al Sistri. Dal aprile la comunicazione potrà avvenire solo all’Albo, che provvederà ad inoltrarla al Sistri, però solo nei quattro casi che illustriamo di seguito,. Per tutti gli altri casi l’impresa, come in passato, dovrà comunicare la variazione sia all’Albo che al Sistri. I casi seguenti si applicano alle variazioni da comunicare all’Albo relative ad imprese già iscritte al SISTRI e relativamente a veicoli sottoposti alla disciplina SISTRI 1. Incremento del numero di veicoli L’istanza di inserimento mezzi all’Albo può avvenire a sportello o per posta. Dopo la comunicazione telematica a carico della Sezione, l’impresa verrà contattata direttamente dal SISTRI per effettuare il pagamento relativo ai mezzi aggiuntivi. Dopo l’invio dei dispositivi personalizzati dal SISTRI alla Sezione, l’impresa verrà convocata per il ritiro e per fissare gli appuntamenti con l’officina, secondo le modalità già seguite con la fase di iscrizione. 2. Cancellazione di autoveicoli Deposito istanze di cancellazione mezzi all’Albo: • a sportello: contestualmente al deposito dell’istanza di cancellazione all’Albo, l’impresa dovrà consegnare allo sportello dedicato al SISTRI i dispositivi usb. In caso di mancanza dei dispositivi non sarà possibile effettuare la comunicazione telematica di cancellazione mezzi al SISTRI e l’impresa dovrà ritornare. L’incaricato dell’im-


Ambiente

presa che si reca allo sportello presso la Sezione Regionale dovrà indicare presso quale officina desidera fare disinstallare le black-box. Conseguentemente verrà consegnato il voucher di disinstallazione. In mancanza di tale informazione l’operatore di sportello non potrà procedere con la comunicazione al SISTRI. • per posta: l’impresa può continuare ad inviare le istanze di cancellazione mezzi all’Albo a mezzo posta ma per poter effettuare la comunicazione al SISTRI l’impresa deve necessariamente recarsi allo sportello dedicato al SISTRI per la riconsegna dei dispositivi e il ritiro del voucher di disinstallazione (si veda punto precedente) Questa variazione non comporta il pagamento di contributi aggiuntivi al SISTRI. 3. Cancellazione di autoveicoli e contemporaneo inserimento nell’iscrizione all’Albo di nuovi autoveicoli di pari numero (da parte della stessa impresa) Deposito di istanza di variazione mezzi all’Albo: cancellazione e inserimento dello stesso numero di veicoli • a sportello: se l’inserimento consente la vidimazione dell’atto notorio allora l’operatore dello sportello dedicato al SISTRI effettuerà anche la comunicazione telematica della variazione al SISTRI. L’incaricato dell’impresa che si reca allo sportello dedicato al SISTRI dovrà indicare presso quale officina desidera fare disinstallare le blackbox dai veicoli cancellati e contestualmente fare installare le black-box sui veicoli inseriti. L’incaricato ritira di conseguenza i voucher di disinstallazione e quelli di installazione (delle stesse black-box). Se non è possibile procedere con la vidimazione dell’atto notorio per i nuovi mezzi inseriti allora la comunicazione verrà effettuata dopo la delibera della Sezione. Allo sportello l’incaricato dell’impresa è comunque tenuto a comunicare i

dati dell’officina per la disinstallazione e per l’installazione. • per posta: la comunicazione telematica della variazione al SISTRI verrà effettuata dopo la deliberazione della Sezione. L’impresa è tenuta a comunicare da subito i dati dell’officina per la disinstallazione e per l’installazione delle medesime black-box. Questa variazione non comporta il pagamento di contributi aggiuntivi al SISTRI. 4. Nuova immatricolazione (cambio di targa sullo stesso veicolo) o numero di targa errato Deposito di istanza di reimmatricolazione all’Albo. Questo caso si applica anche per la correzione di numero di targa iscritti in maniera errata al SISTRI. • a sportello: se l’inserimento consente la vidimazione dell’atto notorio allora l’operatore dello sportello dedicato al SISTRI effettuerà anche la comunicazione telematica della variazione al SISTRI. L’incaricato dell’impresa che si reca allo sportello dedicato al SISTRI dovrà indicare presso quale officina desidera fare riconfigurare le blackbox precedentemente installate. L’incaricato ritira di conseguenza i voucher. Se non è possibile procedere con la vidimazione dell’atto notorio per il veicolo reimmatricolato allora la comunicazione verrà effettuata dopo la delibera della Sezione. Allo sportello l’incaricato dell’impresa è comunque tenuto a comunicare i dati dell’officina per la riconfigurazione. • per posta: la comunicazione telematica della variazione al SISTRI verrà effettuata dopo la deliberazione della Sezione. L’impresa è tenuta a comunicare da subito i dati dell’officina per la riconfigurazione. Questa variazione non comporta il pagamento di contributi aggiuntivi al SISTRI. Periodo transitorio - Variazioni di autoveicoli già deliberate 9


Ambiente dall’Albo ma non effettuate sull’iscrizione SISTRI. Per quanto riguarda tutte le variazioni di autoveicoli depositate all’Albo e già deliberate ma che fino ad ora non è stato possibile comunicare al SISTRI, le imprese sono tenute a recuperare il riallineamento delle due iscrizioni in vista dell’avvio definitivo del SISTRI.

e Inserimento e 4) Cambio/correzione targa le imprese potranno inviare una e-mail per richiedere la variazione. La comunicazione andrà inviata all’indirizzo: trasportatori.sistri@ bo.camcom.it specificando come oggetto dell’e-mail: PERIODO TRANSITORIO VARIAZIONE NR. PRATICA SISTRI

È possibile recuperare l’allineamento solo per le variazioni che rientrano nei quattro casi riportati sopra. Per quanto riguarda questo periodo transitorio, dunque, la Sezione Emilia-Romagna non procederà in automatico a comunicare telematicamente a SISTRI le variazioni, ma sono le imprese che dovranno attivarsi per segnalare le situazioni da riordinare. Le imprese potranno recarsi allo sportello dedicato al SISTRI presso la Sezione Emilia-Romagna dell’Albo con i dati precisi e dettagliati relativi a: • numero pratica SISTRI • ragione sociale impresa; • tipo di variazioni da effettuare (tra le quattro previste dalla circolare); • elenco completo e corretto delle targhe coinvolte nelle variazioni da apportare all’iscrizione SISTRI; • codice, nominativo e officina presso la quale si desiderano fissare gli appuntamenti (solo nei casi 2., 3. e 4.); • dispositivi USB (solo nel caso 2. Cancellazione)

E • • •

come testo dell’e-mail: numero pratica SISTRI; ragione sociale impresa; tipo di variazioni da effettuare (tra le quattro previste dalla circolare); • elenco completo e corretto delle targhe coinvolte nelle variazioni da apportare all’iscrizione SISTRI; • codice, nominativo e officina presso la quale si desiderano fissare gli appuntamenti; • numero di fax valido e funzionante al quale inviare i voucher A mezzo posta elettronica non verranno prese in considerazione richieste di cancellazione poiché per queste è prevista la riconsegna dei dispositivi. In mancanza delle informazioni soprariportate non sarà possibile procedere alle comunicazioni telematiche di variazione.

In mancanza di questi dati non sarà possibile procedere alla comunicazione telematica SISTRI Solo nei casi di variazione 1) Incremento, 3) Cancellazione

Servizio Sicurezza Ambiente Giulia Ielo Resp. Servizio Sicurezza Ambiente Silvestri Andrea

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Varie BADABENE SELEZIONA COLF E BADANTI Per gli associati di cna modena CNA Pensionati Modena ha sottoscritto una convenzione con la Cooperativa Badabene di Modena, che si occupa del reperimento di assistenti familiari (colf o badante) per le famiglie, con modalità che si avvicinano ad una specifica azione di ricerca e selezione di personale. Infatti, sempre più spesso i nostri clienti e associati si rivolgono a noi per sapere se siamo in grado di supportarli nella ricerca di personale da adibire all’assistenza di un familiare anziano non autosufficiente o con handicap. La Cooperativa Badabene è in grado di offrire - tramite l’agenzia convenzionata Workopp - un servizio di selezio-

ne del personale domestico (assistenza alla persona, baby sitting o pulizie). La procedura di selezione avviene in tempi decisamente ridotti, 24-48 ore dalla richiesta. E’ possibile effettuare la cosiddetta “ricerca semplice”, attraverso la compilazione di un questionario che fungerà da traccia per i selezionatori del personale; oppure associare alla ricerca un colloquio assieme alla famiglia, per una conoscenza diretta e più approfondita dei candidati. Nella convenzione è previsto un “monitoraggio” dell’attività svolta dalla cooperativa al fine di valutare la soddisfazione del cliente, la validità del

servizio prestato e le condizioni della convenzione stessa. Le sedi CNA sono a disposizione per informazioni e chiarimenti.

INCENTIVI

La Camera di Commercio rinnova il Fondo Sicurezza Lo scorso 1 aprile la Camera di Commercio di Modena ha approvato il nuovo regolamento del Fondo sicurezza, a beneficio delle imprese esposte maggiormente ad eventi criminosi. Sono beneficiari di tale provvedimento quelle piccole imprese (ossia con meno di 50 addetti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro) che esercitano attività economiche aperte al pubblico in un posto fisso, con un flusso di valori e/o di moneta piuttosto frequente (negozi di alimentari, rivendite di biciclette o veicoli a motore, gioiellerie, esercizi commerciali al dettaglio, officine di riparazione e manutenzione, attività di alloggio e di ristorazione, laboratori fotografici, bar, discoteche, sale giochi, società sportive ecc.). Il contributo sul Fondo di Sicurezza può coprire (fino al 40% della spesa ammissibile, con un massimale di

2.000 euro, vedi sotto) le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza: - Videoallarme antirapina, anche collegati a sistemi di vigilanza o alle forze dell’ordine; - Sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso (come al punto precedente); - Sistemi passivi (casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate ecc.); - Adeguamenti a impianti antirapina già esistenti, che li rendano conformi alle attuali normative. Per tutte le tipologie elencate è ammissibile solo l’acquisto di beni nuovi. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo. Tuttavia per assicurare continuità all’intervento precedente, chiusosi in data 31/07/2010, si prevede di finanziare anche investimenti effettuati 11

a partire dal 1 agosto 2010, purché ammissibili. Non sono invece ammissibili interventi di pura edilizia ed i contratti “service” di leasing o altra modalità di acquisizione del bene diverso dal puro acquisto. Il contributo è fissato nella misura del 40% della spesa ammissibile fino ad un massimo di: - 1.600,00 euro per i sistemi di cui al punto a), - 800,00 euro per i sistemi di cui al punto b), - 480,00 euro per i sistemi di cui ai punti c) e d), di cui il 100% a carico della Camera di Commercio. Nel caso di Comuni aderenti all’iniziativa, il contributo complessivo aumen-


Varie terà dal 40% al 50% della spesa fino ad un massimo di: - 2.000, 00 euro per i sistemi di cui al punto a), - 1.000,00 euro per i sistemi di cui al punto b), - 600,00 euro per i sistemi di cui ai punti c) e d), con onere massimo rispettivamente di 400,00 o di 200,00 euro o 120,00 euro a carico del Comune. In tal caso la ripartizione delle quote a carico degli Enti sarà la seguente: Camera di

Commercio 80% e Comune 20%. Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente, utilizzando il modulo disponibile sul sito www.mo.camcom.it, con raccomandata postale A/R (c/o Camera di Commercio di Modena, Via Ganaceto n. 134 - 41121 Modena, indicando sulla busta la dicitura “Domanda di contributo Fondo Sicurezza anno 2011”) o via internet con firma digitale del legale rappresentante (cameradicommercio@

mo.legalmail.camcom.it). Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalla data di approvazione del Consiglio camerale fino al 30 luglio 2011. Le domande inviate anzitempo non saranno prese in considerazione. Per eventuali chiarimenti potete rivolgervi alle sedi territoriali CNA di competenza o direttamente alla sede provinciale CNA.COM (GIOVANNI FLORI Tel. 059/418563 - Fax 059/418598 - email: flori@mo.cna.it)

Con SMA, la salute, prima di tutto La salute è un parametro di gestione personale ed anche aziendale più delicato che mai. Per questo parlarne in modo razionale e costruttivo può fare la differenza, soprattutto quando si parla di “prevenzione”: intervenire tempestivamente su disturbi rapidamente diagnosticati nonché sui costi che si sostengono per le relative ana li si me-

diche, è un fattore decisivo. CNA Modena e SMA Modena (Società di Mutua Assistenza) rinnovano il proprio impegno a favore degli associati, nell’offrire soluzioni pratiche ed efficaci alle spese mediche “vive” sostenute da imprenditori e aziende: SMA propone coperture sanitarie aziendali personalizzate in base alle esigenze delle imprese e dei dipendenti. Grazie a queste soluzioni assistenziali, l’impresa può garantire oltre che a sé anche ai propri dipendenti, una copertura integrativa alle prestazioni della Sanità Pubblica, garantendo in tempi estremamente brevi il rimborso delle spese mediche sostenute. Ciò che serve, quando serve. I vantaggi diretti e indiretti per l’azienda che aderisce ai piani SMA sono concreti e immediati: i contributi per la copertura sanitaria dell’imprenditore sono detraibili al

19% dal reddito personale; per i dipendenti, sono interamente deducibili dal reddito d’impresa e non rientrano nella retribuzione per cui l’azienda deve pagare oneri fiscali. Su questi viene inoltre versato il contributo previdenziale ridotto. Tutti i dettagli sui nostri pacchetti-offerta sono disponibili sul sito www.smamodena.it: si tratta di pacchetti-offerta con riferimenti di massima, da utilizzare come base per la Vostra soluzione aziendale personalizzata. In particolare, vi segnaliamo i pacchetti di recente concezione a favore delle Imprenditrici, ed il fondo SIAMI per il risarcimento in tempi brevissimi dei costi sostenuti per le giornate di assenza del lavoratore dal posto di lavoro per malattia, infortunio e maternità. Per incontrarci e stilare un piano di copertura sanitaria a misura della vostra impresa, contattateci. SMA ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA Via Ciro Menotti, 25 - 41121 Modena Tel. 059/216213 oppure contattando g.bianchi@smamodena.it.


Credito MODIFICA DELL’ ACCORDO REGIONALE DI TESORERIA richieste di applicazione dell’Accordo di Tesoreria Regionale, inviate alle banche dal 1° aprile 2011. Per le imprese tutelate con le condizioni dell’Accordo, al 31 marzo 2011, le banche dovranno inviare un’informativa “scritta” al cliente, con un preavviso minimo due mesi (art. 118 T.U.B.) per applicare le modifiche delle condizioni. In base all’Accordo sottoscritto tra CNA e Banche, per le imprese che già utilizzavano le condizioni del vecchio Accordo, le modifiche avranno effetto dal 1° luglio 2011. Consigliamo alle imprese di verificare la data di cambio condizioni, monitorando quando le banche invieranno le comunicazioni, da cui decorrono i due mesi di preavviso. Il Servizio di Controllo Conto corrente è disponibile presso ogni sede territoriale della CNA, per tutte le imprese associate nella provincia di Modena.

Il 14 marzo scorso la nostra Associazione ha concordato con le Banche, nuove condizioni dell’Accordo di Tesoreria Regionale. In particolare sono modificati i ricarichi (spread) dei tassi e alcuni costi di gestione dei conti correnti, con effetto dal 1° aprile 2011. L’Accordo che comporta la modifica dei costi di gestione conto corrente, allo stesso tempo offre anche la possibilità di contenere i costi di gestione conto utilizzando un rapporto in “Home Banking”, scelta che permette di ridurre notevolmente la necessità di recarsi agli sportelli bancari, oltre ai costi di gestione. Il nuovo Accordo prevede l’aggiornamento dei ricarichi (spread) a carico delle imprese, a seguito della modifica del mercato della raccolta (Funding) che ha causato un aumento dei costi a discapito delle banche italiane. Le nuove condizioni saranno applicate a tutte le NUOVE

Ci sono imprese che salvano la vita ! Anche quest’anno, è possibile destinare il “5 x 1000” dell’imposta sui redditi alle associazioni Onlus! Fra queste, Amazzonia Sviluppo che opera nel campo della cooperazione internazionale. Promuovere uno sviluppo sostenibile in foresta, formare e insegnare un mestiere, creare microimprese e cooperative, avviare il microcredito, costruire scuole e infermerie è la modalità con la quale Amazzonia Sviluppo offre alle popolazioni indigene dell’Amazzonia centrale un’alternativa alla migrazione verso le città, salvandole dalla tragica esperienza delle favelas urbane. Grazie a coloro che scelgono di destinarle il 5 x mille, l’associazione può impiegare nuove risorse nei progetti di sviluppo che sta realizzando presso le comunità indigene del basso Rio Negro, e al sostegno della scuola agricola Rainha dos Apostolos, che accoglie gratuitamente 480 alunni senza reddito.  La formazione rappresenta per loro la speranza di un futuro dignitoso, e per molti anche la salvezza. Per esprimere la propria scelta, è sufficiente firmare nell’apposito riquadro riservato alle associazioni di volontariato sui modelli CUD, 730 o Unico Persone Fisiche, e riportare nello spazio sottostante il codice fiscale di Amazzonia Sviluppo:

94128760363 Per ulteriori informazioni sugli strumenti a disposizione e sulle attività di Amazzonia Sviluppo, contattare il numero 059-3161542. 13


Credito ACCORDO QUADRO REGIONALE TESORERIA Nuove condizioni dal 1° aprile 2011

Aggiornato il 1 APRILE 2011 Valido nel mese di APRILE 2011

ASSOCIATI CNA MODENA

ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI ACCORDO REGIONALE TESORERIA: ➥ BancaEtruria s.p.a.; ➥ Banca di Piacenza (*); ➥ Banca popolare dell’Emilia Romagna; ➥ Banca popolare di Milano; ➥ Banca popolare di Ravenna; ➥ Banca popolare di Verona -Gruppo Banco Popolare (Banco S.Geminiano e S.Prospero, Banca popolare di Lodi s.p.a.); ➥ Banca popolare Valconca; ➥ Sanfelice 1893 Banca Popolare. ➣ Credem, Gruppo Bancario Credito Emiliano s.p.a.; ➣ Federazione Banche Credito Cooperativo Emilia Romagna; ➣ Intesa Sanpaolo s.p.a. (ex. Carisbo); ➣ Monte Paschi Siena s.p.a. (ex Banca Agricola Mantovana); ➣ UGF Banca s.p.a. (ex. Unipol Banca); ➣ Unicredit Banca s.p.a.

➣ Banca Carim s.p.a. (ex. Cassa di Risparmio di Rimini); ➣ Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola, Gruppo Banca pop. Emilia R.; ➣ Banca di Imola s.p.a. (Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna s.p.a.); ➣ Banca di Romagna s.p.a. (Gruppo Unibanca); ➣ Banca Modenese s.p.a. (Gruppo bancario Cassa di Risparmio di Ferrara); ➣ Banca Monte Parma; ➣ Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Gruppo Intesa Sanpaolo; ➣ Cassa di Risparmio di Cento s.p.a.; ➣ Cassa di Risparmio di Cesena s.p.a., Gruppo Unibanca; ➣ Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza s.p.a., Gruppo Credit Agricole; ➣ Cassa di Risparmio di Ravenna s.p.a.; ➣ Consorzio Banche Popolari (CO.BA.PO.): ➥ Banca coop. Cattolica (*);

(*) N.B. Banche che hanno dichiarato l’intenzione di aderire, ma non l’hanno ancora formalizzato.

CONDIZIONI APPLICATE SUI FIDI UTILIZZATI: Tipo fido FIDO CASSA ANTICIPO SALVO BUON FINE (S.B.F.) ANTICIPO FATTURE

FASCIA 1

4,029%

Euribor 3mmp +2,500%

2,179%

Euribor 3mmp +0,750%

2,579%

Euribor 3mmp +1,125%

FASCIA 2

4,929%

Euribor 3mmp +3,275%

2,679%

Euribor 3mmp +1,000%

3,279%

Euribor 3mmp +1,625%

FASCIA 3

5,529%

Euribor 3mmp +3,775%

3,179%

Euribor 3mmp +1,625%

3,879%

Euribor 3mmp +2,225%

FASCIA 4

6,379%

Euribor 3mmp +4,400%

4,079%

Euribor 3mmp +2,500%

4,379%

Euribor 3mmp +3,225%

(Euribor 3mmp= Euribor 3 mesi media mese precedente, 1,179% pubblicato Il Sole 24 Ore 1/04/2011.) La fascia di merito è attribuita dalla banca, su richiesta dell’impresa, in relazione alla sua classe di rischio (rating Basilea 2). 14


Credito ACCORDO QUADRO REGIONALE TESORERIA Nuove condizioni dal 1° aprile 2011

Aggiornato il 1 APRILE 2011 Valido nel mese di APRILE 2011

ASSOCIATI CNA MODENA La Commissione Disponibilità Fondi (C.D.F.) o Corrispettivo Disponibilità Creditizia (C.D.C.) o Corrispettivo per il servizio di disponibilità immediata fondi (D.I.F.), applicati sui fidi concessi, indipendentemente dall’utilizzo, con addebito trimestrale, prevede le modalità di seguito dettagliate: a) Banche aderenti al Consorzio Banche Popolari (Banca di Piacenza, Banca Coop. Cattolica, Banca pop. Emilia Romagna, Banca pop. di Ravenna, Sanfelice 1893 Banca Popolare), banca Credem­Gruppo Credito Emiliano spa, banche aderenti a Federazione Banche Credito Cooperativo Emilia Romagna, Unicredit Banca spa, applicano una commissione massima così calcolata

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Trimestrale

0,15%

0,25%

0,30%

0,40%

Annuale

0,60%

1,00%

1,20%

1,60%

b) Carisbo–Gruppo Intesa Sanpaolo, Cassa dei Risparmi di Forlì e Romagna–Gruppo Intesa Sanpaolo, Cariparma­Gruppo Credit Agricole applicano una commissione massima pari a 0,40%, trimestrale (1,60%, annuale);

c) Banca Popolare di Verona­S. Geminiano e S. Prospero, Gruppo Banco Popolare applica una commissione massima calcolata per importo e per fascia

Fido concesso

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Trimestrale >

0,250%

0,350%

0,3625%

0,375%

Annuale >

1,000%

1,400%

1,450%

1,500%

Trimestrale >

0,175%

0,250%

0,250%

0,250%

Annuale >

0,700%

1,000%

1,000%

1,000%

Trimestrale >

0,100%

0,125%

0,125%

0,125%

0,400%

0,500%

0,500%

0,500%

Fino €. 50.000

Da €. 50.000 a €. 500.000

Oltre €. 500.000 Annuale >

Nel caso di concessione, modifica o revoca del fido, durante un trimestre, le percentuali saranno applicate in misura proporzionale all’importo e alla durata (giorni effettivi) degli affidamenti concessi, da parte di tutte le banche. 15


Credito ACCORDO QUADRO REGIONALE TESORERIA Nuove condizioni dal 1° aprile 2011

Aggiornato il 1 APRILE 2011 Valido nel mese di APRILE 2011

ASSOCIATI CNA MODENA

Altri oneri e commissioni previste dall’Accordo regionale di tesoreria: VALUTE

ALTRE COMMISSIONI Spese chiusure trimestrali

€. 10,00

Prelievi con assegno

data assegno

Spese di istruzione fido massimo

Versamenti contanti

stesso giorno

Spese per riga di estratti conto

Assegni circolari emessi dalla banca

stesso giorno

Modello di pagamento F24

Assegni stesso sportello

stesso giorno

Altri attestati

€. 1,25

Assegni stesso Istituto

stesso giorno

Commissioni per bonifico telematico

€. 1,00

ZERO €. 1,10 ZERO

1

Servizio internet banking monobanca, per nuove richieste pervenute banche per l’anno 2011, canone gratuito primi 6 mesi

ZERO

Versamenti assegni altre Istituti giorni lavorativi

3

Sconto e incasso Salvo Buon Fine (SBF) Ricevute bancarie supporto magnetico. Sconto e incasso Salvo Buon Fine Ricevute bancarie supporto cartaceo € 2,85

€. 2,85

Effetti a scadenza stessa banca giorni lavorativi

7

Sconto e incasso Salvo Buon Fine (SBF) Ricevute bancarie supporto magnetico.

€. 2,53

8

Sconto e incasso Salvo Buon Fine (SBF) Ricevute bancarie invio telematico. Sconto e incasso Salvo Buon Fine ricevute bancarie invio telematico € 1,75

€. 1,75

Versamenti assegni circolari altre Istituti giorni lavorativi

Effetti a scadenza su altra banca giorni lavorativi Effetti a vista su stessa banca giorni lavorativi

12

Effetti protestati

0,12%

Effetti a vista su altra banca giorni lavorativi

14

Effetti protestati costo minimo

€. 7,00

Ricevute bancarie stessa banca giorni lavorativi

ZERO

Effetti protestati costo massimo

€. 18,00

Ricevute bancarie altre banche giorni lavorativi

1

Ritorno insoluti effetti e Ricevute bancarie (RIBA)

€. 4,21

Effetti richiamati “omnicomprensivi di altri oneri”

€. 8,00

Novità dal 1° aprile 2011: ➢ Estensione dell'allegato B "spese e condizioni" a tutti gli associati presentati alle banche, anche a coloro che non rientrano nelle quattro fasce di merito; ➢ Servizio di internet banking monobanca, per le nuove richieste che perverranno alle banche per l'intero anno 2011, canone gratuito per i primi 6 mesi; ➢ Allegato B, modifica voce "commissioni d'incasso RIBA telematico" €uro 1,75 (in precedenza €uro 2,28); ➢ Allegato B, modifica voce versamento "assegni stesso Istituto" stesso giorno (in precedenza 1 giorno lavorativo); ➢ Allegato B, inserimento voce "commissioni per bonifico telematico" €uro 1,00. 16


Nuova Opel Corsa. Il movimento si fa strada.

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Block Notes - Aprile 2011  

Sommario: CNA in pressing su Equitalia - Attestazione SOA - Legislazione Lavoro, trasmissione telematica dei certificati e protocollo provin...

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