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FORLÌ-CESENA

IMPRESA ARTIGIANA & P.M.I - ANNO XV –1° SUPPLEMENTO AL N° 2/2017 POSTE ITALIANE SPA - SPED. ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, DCB PO – COPIA: 0,10 CONTIENE I.R:

www.cnafc.it

MARZO 2017

INDUSTRIA 4.0 ANCHE PER LE PICCOLE IMPRESE Tutta le opportunità da cogliere per chi vuole investire

RISULTATI CNA per le imprese 2017

INTERVENTO Destinazione Romagna: il turismo cambia volto?

CITTADINI È di nuovo tempo di dichiarazione dei redditi

STORIE DI IMPRESE Amplificazioni Lombardi, il suono della passione

UNIONI Aggiornamento e qualificazione per installatori


INTERVENTO

DESTINAZIONE ROMAGNA: IL TURISMO CAMBIA VOLTO? È nata “Destinazione Turistica Romagna”, il nuovo ente per la promozione turistica di area vasta che comprende le Province di Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini di Francesco Ferro - Vicepresidente CNA Forlì-Cesena

A quasi un anno dall’uscita del nuovo ordinamento turistico regionale, è stata costituita formalmente la Destinazione Romagna, il cui compito fondamentale sarà quello di sviluppare il Programma annuale di attività turistica e il Piano di promocommercializzazione del territorio di riferimento. Per capirci, questo organismo subentrerà alle Unioni di Prodotto – mare, appennino, città d’arte e terme – che hanno concluso la propria attività alla fine del 2016 e il suo aspetto più innovativo risiede nel fatto che non si occupa di singoli prodotti turistici ma di “territori” che racchiudono elementi diversificati che, se opportunamente integrati, rispondono in maniera più compiuta alle mutate esigenze del mercato turistico. Visto da questa prospettiva, il cambio di strategia è davvero notevole e l’Area Vasta delle quattro Province si presenta come uno degli ambiti turistici più significativi a livello nazionale. In neppure 100 chilometri, si trovano una ricchezza di patrimonio storico-culturale e una bellezza confermate dai numeri: nel 2016, le quattro Province della Destinazione Romagna, hanno totalizzato circa 31 milioni di presenze e 7 milioni di arrivi e questo di-

stretto oggi entrerebbe nelle prime 25 posizioni delle città al mondo con più arrivi turistici. Pertanto, la Destinazione Romagna alza la qualità dell’offerta ma, contemporaneamente, alza anche l’asticella delle aspettative: occorre verificare, nella pratica, come essa concretamente si muoverà e se riuscirà, da un lato, ad esprimere gli interessi degli enti locali coinvolti e, dall’altro, a costruire una programmazione unitaria tra territori a diverso peso turistico. Certo, ragionare per macro aree è una cosa corretta ma occorre che tutti, la parte pubblica e quella privata, collaborino fattivamente e sappiano accantonare campanili e posizioni di rendita. Destinazione Romagna è, come detto, una novità e una opportunità, un soggetto che programma per area vasta e, perlomeno in ambito turistico, sostituisce, oltre le Unioni di prodotto, anche le Province: varrebbe la pena ragionare per allargare anche la programmazione e le competenze in altre direzioni? Perché se tutto questo dovrebbe funzionare nel turismo, non potrebbe farlo anche per altri ambiti?

Nel 2016 le quattro province hanno totalizzato 31 milioni di presenze

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CRESCERE OLTRE I CONFINI SERVIZI CNA PER L’EXPORT E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

LA CARTA DEI SERVIZI DI CNA ROMAGNA ESTERO MARCHI E BREVETTI

PROGETTO CNA TEM •

Selezione delle risorse junior da inserire in azienda

Formazione delle risorse Junior da parte del TEM Senior

Consulenza preliminare per deposito Marchio Nazionale, Comunitario e Internazionale

Inserimento in azienda per un periodo iniziale di sei mesi della risorsa Junior

Deposito Marchio Nazionale, Comunitario e Internazionale

Esperto di marketing internazionale presente in azienda con cadenza settimanale

Consulenza a seguito di opposizioni successive al deposito

Costante coordinamento e supervisione di CNA Romagna Estero

Servizio di sorveglianza marchi e di rinnovo deposito

Consulenza preliminare per deposito Brevetto

Consulenza e deposito Modelli di Design

CONSULENZA

BANDI E INCENTIVI

Analisi di mercato, individuazione Paesi Target, sviluppo commerciale, elaborazione piani Export

Informazioni in materia fiscale, legale e normativa in genere

Consulenza sull’accessibilità ai finanziamenti per l’Internazionalizzazione

Contrattualistica internazionale e arbitrato

Progettazione, coordinamento e rendicontazione Bandi Regionali, Nazionali ed Europei

Partecipazione ai Desk Commerciali organizzati da CNA

Creazione di contatti con imprenditori CNA operanti nei mercati internazionali

Creazione e sviluppo di Reti di Imprese per l’Internazionalizzazione

FORMAZIONE •

I primi passi per l’Internazionalizzazione

MKTG e WEB-MKTG per l’Internazionalizzazione

Commerciale-Vendite

Fiscale-Legale-Contrattualistica

COMUNICAZIONE EVENTI •

Sito dedicato

Newsletter di aggiornamento su bandi, eventi e informazioni di settore

Organizzazione di workshop, incoming di operatori internazionali, BtoB, seminari ed eventi

www.cnaromagnaestero.it

PER INFORMAZIONI: Danila Padovani 0543 770104 - 348 3913621 danila.padovani@cnafc.it www.cnafc.it | seguici su


SOMMARIO INTERVENTO

3 Destinazione Romagna:

il turismo cambia volto?

6

7

PUNTASPILLI

CONTA SU CNA, CONVIENE.

6 Abrogazione voucher e nuovi indirizzi di posta elettronica

UNIONI

7 Aggiornamento

Convenzioni 2017

e qualificazione per gli installatori FER

PRIMO PIANO

8 Le opportunità della quarta

Riservate agli associati.

15

8

rivoluzione industriale, anche per le piccole imprese

RISULTATI OTTENUTI

12 CNA per le imprese 2017 CONVENZIONI

15 Convenzioni CNA 2017 CITTADINI

16 È di nuovo tempo di

16

dichiarazione dei redditi

17

18

Pensioni: in dirittura d’arrivo le novità per il 2017 STORIE DI IMPRESE

18 Amplificazioni Lombardi, il suono della passione

BREVI

20 Seminario Meta Formazione:

una iniziativa di CNA e di ANACI

20 Un ricordo di Loris Mambelli e Piergildo Flamigni

IMPRESA ARTIGIANA & P.M.I

RICETTA DEL MESE

21 La ricetta di…

22 Annunci gratuiti

Coordinamento editoriale: Franco Napolitano

Hanno collaborato a questo numero: Fabio Bianchi, Gabriele Di Bonaventura, Sandro Fabbri, Paola Fava, Francesco Ferro, Greta Galassi, Maurizio Garavini, Albano Gazzoni, Patrizia Gelosi, Laura Giammarchi, Renato Lombardi, Danila Padovani, Laura Pedulli, Diego Prati, Anna Lisa Sansoni, Maurizio Zoli.

L’Antica Cascina

Periodico – Aut. Trib. Prato n° 6 del 25/06/04 Chiuso in redazione il 24 marzo 2017 Direttore responsabile: Barbara Lisei Direzione e amministrazione: Media Srl www.cnafc.it

Redazione Forlì-Cesena: Marco Boscherini, Veronica Bridi, Fatima Elghazioui, Fausto Folti, Silvia Foschi, Riccardo Guardigli, Marco Lucchi, Piergiorgio Matassoni, Massimo Montanari, Franco Napolitano, Davide Prati. Via Pelacano, 29 Forlì - Tel 0543 770200 e mail: redazione@cnafc.it Artwork e impaginazione: Menabò srl - Forlì - www.menabo.com

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Stampa:

CILS - Cesena

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BACHECA

Fotografie: Archivio CNA, Sara Camporesi ph, Friend Studio di Carlo Parrinello (Forlì)

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PUNTASPILLI

ABROGAZIONE VOUCHER E NUOVI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 17 marzo un Decreto Legge che prevede l’abrogazione dell’intera disciplina del lavoro accessorio (buoni lavoro). In seguito a specifica comunicazione pubblicata dal Ministero del lavoro sul proprio portale istituzionale il giorno 21 marzo, è stato chiarito che: • dal 17 marzo 2017 non è più possibile richiedere nuovi buoni lavoro; • i buoni acquistati fino al giorno 17 marzo 2017 compreso, potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017. Quelli eventualmente acquistati successivamente non potranno essere utilizzati e andranno pertanto chiesti in rimborso; Il Ministero del lavoro rende noto anche che sono state attivate nuove caselle di posta elettronica di alcuni Ispettorati Territoriali del Lavoro (ITL), dedicate alla gestione degli obblighi di comunicazione previsti per i voucher (prestazioni di lavoro accessorie). Per il territorio della provincia di Forlì-Cesena, Ravenna: voucher.ravenna-forlicesena@ispettorato.gov.it

LA FOTO “Suggestioni. L’arte del filo”: Arte e Ricamo in mostra L’azienda forlivese è stata celebrata con un’esposizione, presso il Palazzo del Monte di Pietà, in Corso Garibaldi a Forlì, di alcune tra le più prestigiose realizzazioni utilizzando la tecnica del ricamo tradizionale unita all’alta tecnologia. La mostra è stata resa possibile grazie all’associazione “Regnoli 41”.

“Saggio è colui che ha per amico il silenzio.” Detto Zen

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UNIONI

di Diego Prati

AGGIORNAMENTO E QUALIFICAZIONE PER GLI INSTALLATORI FER Occorre fare chiarezza in merito ad alcuni adempimenti previsti per gli installatori/manutentori di impianti alimentati da fonti rinnovabili Corsi entro il 31/07/2019 per chi intende mantenere la qualifica FER

Si stanno diffondendo informazioni errate, a proposito di quanto previsto dalla legislazione vigente (dlgs n. 28/2011) per gli installatori e manutentori di impianti alimentati da fonti rinnovabili e pertanto ci pare opportuno “correggere” alcune interpretazioni imprecise, per evitare alle imprese inutili costi e perdite di tempo. Va precisato, ad onor del vero, che il testo del citato dlgs è scritto in modo del tutto inadeguato e farraginoso confliggendo apertamente, tra l’altro, con la stessa Direttiva europea della quale esso dovrebbe essere il recepimento! “La conferenza delle regioni - afferma Diego Prati, responsabile di CNA installazione ed impianti di Forlì-Cesena - ha, se possibile, ulteriormente peggiorato la situazione, fornendo indicazioni prive di qualsiasi fondamento e recepite da diverse regioni, grazie anche all’azione svolta da CNA, non

dall’Emilia Romagna. Ciò detto – prosegue Prati – vorrei precisare quanto segue: • la mancata partecipazione a corsi di aggiornamento, non comporta la perdita dell’abilitazione all’attività di installatore ma solo quella relativa all’installazione e manutenzione di impianti FE. Pertanto, solo coloro che vogliono mantenere questa specifica qualifica, hanno l’obbligo di frequentare i suddetti corsi. • sono totalmente infondate le ipotesi di corsi pari, o superiori, alle 80 ore, sia per i responsabili tecnici abilitati senza disporre di laurea o diploma di perito, sia per quelli abilitati dopo il 3 agosto 2013. • i corsi di aggiornamento sono regolamentati dalle regioni e, per quanto concerne l’Emilia Romagna: devono essere

frequentati entro il 31 luglio 2019, esclusivamente da coloro che intendono mantenere la qualifica professionale di installatore o manutentore di impianti FER; l’aggiornamento non viene distinto sulla base del settore, termico o elettrico, per cui gli interessati potranno scegliere i percorsi ritenuti più idonei”. Si ricorda, da ultimo, che le offerte formative possono essere predisposte esclusivamente da Enti di formazione accreditati dalla Regione Emilia Romagna. A tal proposito, si ricorda che sono in via di definizione i corsi proposti da CNA Formazione Forlì-Cesena. Per ulteriori approfondimenti, si invitano gli interessati a contattare Diego Prati, 0543 770315 cell 348 2483 419 – email diego.prati@cnafc.it

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PRIMO PIANO

di Veronica Bridi

LE OPPORTUNITÀ DELLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, ANCHE PER LE PICCOLE IMPRESE Che cos’è nel concreto Industria 4.0 e quali sono gli incentivi per chi vuole investire. I consigli su come cogliere queste opportunità “Noi preferiamo chiamarla Impresa 4.0 e siamo in prima fila per dare supporto alle aziende”

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Si sente un gran parlare di quarta rivoluzione industriale o, come si dice in gergo, di industria 4.0. Si tratta in sostanza di un processo che, sfruttando le nuove tecnologie digitali, porterà alla produzione fortemente, se non completamente, automatizzata. Ma come si declina nel concreto questa terminologia per le piccole imprese della catena della subfornitura, quelle che non hanno tempo di partecipare a convegni o leggere ricerche universitarie, quelle per le quali l’internet delle cose è fatto da torni o macchine per il taglio al laser? “Col piano Industria 4.0 il nostro Paese si è dotato di una politica industriale che da anni mancava – spiega Lorenzo Zanotti, presidente di CNA Forlì-Cesena – una precisa linea di sviluppo supportata da strumenti alla portata dell’industria, ma anche delle PMI. Infatti, noi preferiamo chia-

marla Impresa 4.0, e siamo in prima fila per dare supporto alle aziende. Poiché lo scenario è in rapida evoluzione, alle imprese conviene attrezzarsi per cogliere i benefici dell’innovazione digitale nei processi produttivi. Alle piccole imprese conviene più che ad altre, perché la loro competitività dipende anche dalla rapidità con la quale approcceranno le nuove metodologie. Grazie anche al lavoro svolto da CNA in sede di consultazione, nella Legge di Bilancio 2017 sono state inserite apposite misure per sostenere quelle imprese che vogliono scommettere, anche a livello di investimenti, sull’innovazione”. Le opportunità per le imprese che vogliono investire in questo momento sono davvero molte. Tra le principali ricordiamo il super-ammortamento, che va a supportare le aziende che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali

(pensiamo ad esempio a software e sistemi IT), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. In sostanza i beni acquistati, o presi in leasing, vengono supervalutati del 140%. Una supervalutazione che arriva fino al 250% con il cosiddetto iper-ammortamento, che riguarda gli investimenti in economia digitale: beni, dispositivi e tecnologie che abilitano la trasformazione dell’impresa in chiave 4.0. La Nuova Sabatini, poi, sostiene le imprese che richiedono finanziamenti bancari e leasing per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali sia hardware che software. Per stimolare l’innovazione di processi e prodotti, e garantire la competitività futura delle imprese, è stato ampliato dal 25% al 50% il credito di imposta sulle spese


Le opportunità della quarta rivoluzione industriale, anche per le piccole imprese

Scopri tutte le opportunità dell’industria 4.0

relative a ricerca e sviluppo. Una nicchia, ma molto dinamica e interessante, è quella delle startup e delle PMI innovative, per le quali sono previsti incentivi importanti. “Si tratta davvero di opportunità significative – ci racconta il direttore generale di CNA Forlì-Cesena Franco Napolitano – tra l’altro molte di queste misure sono cumulabili tra loro a tutto vantaggio dell’impresa. Il potenziale è enorme, ci sono tante novità e aspetti da valutare, sia per gli effetti immediati che per la ricaduta futura di una scelta piuttosto che di un’altra. Il rischio per le imprese è di farsi spaventare dalla complessità. Proprio per questo ci tengo a dire che i nostri consulenti sono a loro disposizione sul territorio per illustrare le varie misure e per valutare caso per caso che cosa sia interessante o meno per la singola impresa. Abbiamo tutte le competenze

PRIMO PIANO

INVESTIRE PER CRESCERE: LE PRINCIPALI OPPORTUNITÀ Riepiloghiamo qui di seguito le principali misure per supportare gli investimenti delle imprese. Per ciascuna è indicato a chi rivolgersi per avere maggiori informazioni. Nell’articolo a fianco le varie opportunità sono spiegate per esteso, ma si raccomanda agli interessati di rivolgersi ai consulenti CNA per approfondire la propria situazione e capire cosa sia più conveniente. Va segnalato che molte misure sono cumulabili. • Super-ammortamento e iper-ammortamento: supervalutazione del 140% per acquisire beni strumentali nuovi, che arriva al 250% se funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. > Servizio Fiscale in tutte le sedi CNA • Contributi Nuova Sabatini > Laura Giammarchi (0543 770311, 348 6977049, laura.giammarchi@cnafc.it) • Credito di imposta del 50% in ricerca e sviluppo > Barbara Casamenti (0543 770209, 345 9014013, barbara.casamenti@cnafc.it) • Startup e PMI innovative > Laura Giammarchi (0543 770311, 348 6977049, laura.giammarchi@cnafc.it) Sono in uscita anche nuovi bandi dei quali daremo notizia nelle prossime settimane.

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PRIMO PIANO

INDUSTRIA 4.0

La quarta rivoluzione industriale

TARDO 18° SECOLO PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Produzione meccanica

INIZIO 20° SECOLO SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Divisione del lavoro e produzione di massa

ANNI ‘60 TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Produzione automatizata

OGGI QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Catena interamente interconnessa e interattiva

1

Favorita da macchine a vapore

Favorita dall’energia elettrica

2 3

Uso dell’elettronica e dei computer

Uso di sistemi totalmente digilitazzati

4.0

Grado di complessità

X COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO

INDAGINE CONOSCITIVA LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 4.0

01

01 Un’illustrazione che sintetizza le quattro tappe dello sviluppo industriale

10 | IO L’IMPRESA

necessarie per affiancarle e consigliarle al meglio, sia dal punto di vista dei servizi che della rappresentanza, grazie al nostro raggruppamento di interessi CNA Industria”. Quali sono i contenuti del Piano Industria 4.0? Lo si può riassumere sinteticamente in cinque grandi pilastri, sui quali dovrà poggiare l’evoluzione del sistema produttivo italiano. Innanzitutto la governance, ossia la creazione di una cabina di regia a livello governativo, che tenga insieme diversi attori sia pubblici che privati, facendoli dialogare e contaminandosi a vicenda. Sono coinvolti diversi ministeri, ma anche rappresentanti di Enti locali e Regioni, Università e Centri di ricerca, oltre che del

mondo economico e imprenditoriale. Saranno poi strategiche le infrastrutture, in particolare quelle informatiche: banda ultralarga, sviluppo delle reti wireless e 5G, reti elettriche intelligenti, Digital Innovation Hubs (ovvero Centri di innovazione digitale ove le imprese lavorano a stretto contatto con altre aziende, Università, Istituti di ricerca e investitori) e chi più ne ha più ne metta. Terzo, per cogliere tutte queste opportunità è necessario diffondere le competenze digitali. In un contesto in cui le trasformazioni si susseguono rapidissime e le professioni diventano velocemente obsolete, la formazione, oltre a fornire una base culturale, deve esse-

re indirizzata a “insegnare ad imparare”: per stare al passo con trasformazioni, non solo tecnologiche, sempre più veloci. Continuando con questa rapida carrellata, il quarto pilastro consiste nella diffusione di centri di ricerca sul territorio, grazie al ruolo strategico delle Università e alla costituzione di grandi infrastrutture di ricerca scientifica e tecnologica orientate alla competizione internazionale. L’obiettivo è quello di generare e promuovere nel lungo periodo una cultura diffusa dell’innovazione, volano per la società e per il tessuto produttivo. Per concludere, infine, con la cosiddetta open innovation, ovvero tutto ciò che ruota at-


Le opportunità della quarta rivoluzione industriale, anche per le piccole imprese

Industria 4.0 non è solo una questione virtuale: è un processo fatto anche di azioni concrete piccole e grandi

torno alle piattaforme dati, il cui utilizzo su larga scala può dare grandi vantaggi, come ad esempio abbattere i costi di sperimentazione nel realizzare i prodotti. Ma cosa possono fare – o cosa stanno già facendo, magari inconsapevolmente – le piccole imprese per agganciare un processo che non è solo nazionale? “Un ottimo investimento è sicuramente quello nella formazione – afferma il presidente Zanotti – perché tutto cambia rapidamente e rima-

nere aggiornati sui metodi di lavorazione, sui nuovi processi produttivi, è determinante per rimanere competitivi. Anche per ciò che riguarda la gestione d’impresa, perché mica è vero che una piccola impresa sia facile da gestire. E poi condividere, dedicare del tempo a creare nuove relazioni, mettersi in rete con altre imprese: insieme è più facile affrontare queste sfide. Investire, non solo in macchinari, ma anche in ricerca, perché è provato che chi lo fa sul medio periodo aumenta i propri

PRIMO PIANO

ricavi. Ospitare studenti o neolaureati in stage può essere tanto utile quanto stimolante, così come coinvolgere in questa attività i tanti centri di trasferimento tecnologico diffusi in Italia”. Insomma, Industria 4.0 non è solo una questione virtuale: è un processo fatto anche di azioni piccole e grandi e comunque concrete, al quale non si può e non si deve sfuggire, se si vuole rimanere al passo con i mercati internazionali. Che poi sono anche gli unici che continuano a tirare.

CNA ROMAGNA ESTERO AFFIANCA LE PMI SUI MERCATI INTERNAZIONALI Le imprese che registrano performance positive sono quelle che hanno attivato processi di innovazione e di internazionalizzazione, soprattutto verso i paesi con elevati tassi di crescita. Per questo, dal alcuni anni le CNA di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini hanno messo in campo un progetto, CNA Romagna Estero, a supporto delle piccole medie imprese che vogliono approcciare i mercati internazionali. I settori più interessati sono quelli del made in Italy (alimentare, moda, artistico, meccanica, mobile-arredo), ma anche aziende con prodotti e servizi innovativi. CNA

offre una ampia gamma di servizi (si veda pag. 4), con la garanzia di serietà e a costi calmierati riservati agli associati. Tra le opportunità i temporary export manager, ma anche consulenza, bandi e incentivi, marchi e brevetti, formazione, comunicazione,

eventi e molto altro. Per le tematiche più specialistiche, CNA si avvale di professionisti qualificati e testati, coi quali sono state sottoscritte apposite convenzioni. Per informazioni: Danila Padovani (0543 770104, 348 3913621, danila.padovani@ cnafc.it).

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RISULTATI OTTENUTI

CNA PER LE IMPRESE 2017

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

TARI

Difficoltà interpretative circa l’ambito di applicazione della tassa sui rifiuti locali, che genera l’insorgenza di numerosi contenziosi fiscali

La Corte di Cassazione ha confermato il principio fondamentale che non possono essere assoggettate alla tassa sui rifiuti locali destinati alla produzione e in cui si formano rifiuti speciali e non rifiuti urbani

APPALTI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA

Il ridotto numero degli operatori da consultare, nella prima versione del decreto, non favoriva il coinvolgimento delle MPMI nei contratti sotto soglia

Innalzamento del numero degli operatori economici da consultare mediante procedura negoziata, per favorire un maggiore coinvolgimento delle piccole imprese nei contratti Art. 36, D.Lgs 18 aprile 2016, n-50, «Nuovo sotto soglia: Codice Appalti» • da tre a cinque per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 e inferiore a 150.000 euro • da cinque a dieci per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 e inferiore a 1.000.000 di euro

SCIA

L’avvio dell’attività di impresa è ostacolato da tempi lunghi e incerti, costi eccessivi e numerosità degli adempimenti, nonchè dalla mancanza di una modulistica standardizzata a livello nazionale degli adempimenti necessari

• Individuazione delle attività oggetto di SCIA, di mera comunicazione, di silenzio assenso e di autorizzazione espressa mediante successivo decreto • Moduli standard per tipologia di procedimento, che definiscono i contenuti tipici delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni • Obbligo per le PPAA di pubblicare i moduli sul proprio sito istituzionale, pena illecito disciplinare • Divieto di richiesta di ulteriori documenti in possesso della pubblica amministrazione, pena illecito disciplinare • Indicazione dello Sportello unico, sul sito istituzionale dell’amministrazione, al quale preservare la SCIA anche in via telematica

D.Lgs 30 giugno 2016, n. 126 «Decreto SCIA»

ACCESSO AI FONDI EUROPEI PER I PROFESSIONISTI

Necessità per i professionisti di poter accedere ai bandi regionali, nazionali e comunitari

Con l’equiparazione dei professionisti alle piccole e medie imprese, i professionisti non ordinaristici possono ora accedere ai fondi strutturali europei, ai piani operativi regionali e nazionali del fondo sociale europeo (FSE), al fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Art. 1, c. 821, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

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Sentenza Corte di Cassazione, n. 9858 del 10 marzo 2016, originato da un ricorso presentato da CNA


CNA per le imprese 2017

PROBLEMA

RISULTATO

RISULTATI OTTENUTI

NORMA

Sostenere la domanda nel settore edile e dell’installazione degli impianti fortemente colpiti dalla crisi economica

Proroga al 31 dicembre 2017 degli incentivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, con il riconoscimento delle seguenti detrazioni: • 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia delle abitazioni • 50% per aquisto di mobili e grandi elettrodomestici, collegati ad interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 • 65% per interventi di riqualificazione energetica (c.d. «ecobonus») Proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione «ecobonus» per i condomini nella misura del: • 70% per interventi sull’involucro dell’edificio • 75% per miglioramento della prestazione energetica

Art. 1, c. 2-3, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

«BONUS» RIQUALIFICAZIONE ANTISISMICA

Necessità di messa in sicurezza degli edifici adibiti ad abitazioni e ad attività produttive

Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 decembre 2021 spetta una detrazione pari a: • 50% su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 • 70% per interventi che riducono di una classe il rischio sismico degli edifici • 80% per il passaggio a due classi di rischio inferiori Gli stessi interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali determinano un aumento della detrazione rispettivamente, al 75% (una classe di rischio) e all’85% (due classi di rischio)

Art. 1, c. 2-3, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AUTONOMI

Evitare l’aumento dell’aliquota contributiva per i professionisti non ordinisti

Riduzione strutturale al 25% (in luogo del 29% per il 2017 e del 33% dal 2018) a decorrere dal 2017, dell’aliquota contributiva per i professionisti non ordinisti iscritti alla gestione separata INPS

Art. 1, c. 165, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

STUDI DI SETTORE

Necessità di sottrarre le imprese dall’obbligo di confrontarsi con i ricavi di congruità

Abrogazione, a partire dal 2017, degi studi di settore. Sostituizione dei ricavi di congruità cui le imprese dovevano uniformarsi con indici di «affidabilità / compliace»

Art. 7-bis, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

«IRI» IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA

Eccessiva disparità nella tassazione del reddito prodotto da imprenditori individuali e società di persone rispetto alle società di capitali

Dal 2017, imprenditori individuali e società di persone in contabilità ordinaria potranno optare per il nuovo regime IRI che consente di tassare al 24% il reddito prodotto e lasciato in azienda, al pari delle società di capitali. Solo sul reddito prelevato si continuerà a pagare l’aliquota progressiva IRPEF Viene in total modo garantita: • maggiore equità nella tassazione del reddito, a prescindere dalla forma giuridica adottata • possibilità di capitalizzazione anche nelle imprese personali L’opzione vale 5 anni ed è rinnovabile

Art. 1, c. 547-548, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

REDDITO PER CASSA

Necessità di far coincidere il momento del prelievo fiscale con le concrete disponibilità finanziarie, evitando esborsi per imposte su proventi non ancora incassati

A decorrere dal 2017 il reddito delle imprese in contabilità semplificata è determinato secondo criteri di cassa, attraverso il confronto dei ricavi incassati con i costi sostenuti. Chi non ha problemi ad incassare i corrispettivi dai propri clienti, può eviare di seguire incassi e pagamenti entrando in un regime opzionale dove il reddito è determinato sulla base delle fatture di acquisto e vendita registrate nei libri Iva

Art. 1, c. 17-23, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

«BONUS» INTERVENTI EDILI E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

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RISULTATI OTTENUTI

PROBLEMA

SOPPRESSIONE EQUITALIA

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI

NORMA

Necessaria la definizione di un nuovo rapporto tra contribuente e ente di riscossio

Migliorato il dialogo tra ente di riscossione e contribuente grazie ad un maggiore scambio di informazioni attraverso l’istituzione di uno sportello unico telematico per l’assistenza e l’erogazione di servizi, che consentono al contribuente anche di individuare con certezza il debito originario

Art. 1, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Scarsa tutela per le MPMI nella valutazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

Viene suggerito alle stazioni appaltanti di prevedere criteri di valutazione che valorizzino gli elementi di innovatività delle offerte presentate per agevolare la partecipazione delle microimprese e delle PMI

Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, pubblicata in G.U. n. 238 del 11 ottobre 2016

Poca chiarezza del principio di rotazione nelle procedure di affidamento pubblico di lavori, servizi e forniture

L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture devono avvenire nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, nonché del principio di rotazione e di tutela dell’effettiva possibilità di partecipazione delle micro, piccole e medie imprese

Linee Guida n. 4, di attuazione del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione deglie lenchi di operatori economici”, pubblicata in G.U- n. 273 del 22 novembre 2016

Necessità di stabilire quali imprese del settore alimentare sono esenate dall’obbligo della dichiarazione nutrizionale

Definizione delle imprese esentate dall’obbligo di etichettatura nutrizionale. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce l’obbligo della dichiarazione nutrizionale dal 13 dicembre 2016, prevedendo tuttavia esenzioni per le impres che producono «piccole quantità» «in ambito locale». La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero della Salute pone fine ai dubbi interpretativi sorti sul punto, offrendo una definizione chiara dei concetti sopra esposti

Circolare MiSE - MLPS del 16 novembre 2016, n. 0361078 «Disposizioni sul regolamento (UE) n. 1169/2011 relative agli alimenti ai quali non si applica l’obbligo della dichiarazione nutrizionale. Allegato V, punto 19»

Necessità di reinserire la sede di stabilimento sull’etichetta dei prodotti alimentari

Reintroduzione della sede dello stabilimento nell’etichetta dei prodotti alimentari. Ciò garantisce maggiori tutele al consumatore e facilità di rintracciabilità del prodotto in caso di allerta alimentare - pur trattandosi, quest’ultimo, di un onere per gli Operatori del Settore Alimentare

Art. 5, Legge 12 agosto 2016, n. 170 Legge di delegazione europea

LINEE GUIDA ANAC IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI

ETICHETTATURA NUTRIZIONALE

RISULTATO

I principali risultati ottenuti non finiscono qui! Scarica il documento completo su http://bit.ly/CNARisultatiOttenuti Per Nuova Sabatini, Credito d’imposta R&S, start up innovative e Super ed Iper ammortamento si veda l’articolo da pagina 8 a pagina 11.

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CONVENZIONI CONVENZIONI CNA 2017 Contenere le spese e mantenere la qualità è la prima esigenza dell’impresa nei momenti di crisi. Per questo oggi, più che mai, le convenzioni di CNA rappresentano un’opportunità concreta. Anche quest’anno la selezione ruota attorno a beni e servizi essenziali per l’impresa, l’imprenditore e la famiglia: salute, benessere, assicurazioni, mobilità, turismo, cultura. Un’ampia scelta di vantaggiosi sconti dai migliori fornitori locali e nazionali. Allegata a questo numero di “IO L’impresa” la guida alle convenzioni 2017, che contengono numerose conferme e alcune novità. Tra queste, diverse proposte dal Teatro Verdi di Cesena, con opportunità interessanti per gli associati CNA, sconti significativi per soggiorni nel bel Resort Borgo al sole, tra le montagne di Sappada (BL), e per acquistare cucine di grandi marche da Gardini Per Arredare. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi a Veronica Bridi, responsabile comunicazione e marketing CNA Forlì-Cesena (tel. 0543 770317 – veronica.bridi@cnafc.it).

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CITTADINI

di Fabio Bianchi

È DI NUOVO TEMPO DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI A due anni dall’introduzione del 730 precompilato, cosa cambia per i cittadini? Le novità presentate dall’esperto Certezza dei dati inseriti e tranquillità, rivolgendosi al CAF CNA

Affidati al CAF CNA ed evita ogni rischio. Nel tuo interesse. Sicuro. Fissa un appuntamento, scrivi a fabio. bianchi@cnafc.it

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Come ogni anno torna l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi: 30 milioni di contribuenti interessati potranno scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate, il modello 730 precompilato. Il 2015 è stato un periodo di rodaggio e il nuovo strumento aveva scontato qualche “vizio di gioventù”; molti dati erano incompleti ed altri totalmente assenti, come ad esempio le spese universitarie, le spese funebri, i bonifici effettuati per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il risparmio energetico e per l’arredo degli immobili ristrutturati, rientrate poi a pieno titolo nella dichiarazione dello scorso anno. Il modello 730/2017 reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate – secondo Fabio Bianchi, Responsabile di CNA Cittadini Forlì-Cesena – ha inserito ulteriori informazioni, grazie ai dati presenti nell’Anagrafe tributaria ed alla massiccia quantità di in-

formazioni trasmesse ogni anno all’Amministrazione finanziaria da soggetti quali datori di lavoro, medici, farmacie, banche, università ed altri, con lo scopo di agevolare il compito di tutti coloro che lo invieranno, e/o completeranno autonomamente. “Le principali novità – spiega Bianchi – del modello 730/2017, riguardano il credito d’imposta per videosorveglianza finalizzata alla prevenzione di attività criminali, la detrazione per le spese di arredo per immobili acquisiti da giovani coppie entro il limite di 16.000 euro, la detrazione su spese per canoni di leasing pagati per l’abitazione principale, quella sull’Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B e quella relativa a spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o climatizzazione delle unità abitative”. Molte, quindi le novità, che

presuppongono una dimestichezza che il cittadino non possiede; cosa consiglia, allora, l’esperto? “C’è un aspetto – conclude Bianchi – fondamentale che occorre considerare e che riguarda la tranquillità, unitamente alla responsabilità.Il contribuente può accettare la dichiarazione che arriva precompilata ed inoltrarla online, evitando i controlli sulle detrazioni fiscali riconosciute. Il contribuente, invece, che inserisce nuove detrazioni o deduzioni d’imposta potrà, nei prossimi anni, essere chiamato a fornire documentazione probante assumendosene totalmente la responsabilità. Nel caso in cui, invece, la modifica alla dichiarazione sia stata apportata da un CAF abilitato come il CAF CNA, sarà esso tenuto a conservare ed esibire, a richiesta, la documentazione e ad assumersi la responsabilità della correttezza dei dati inseriti”.


CITTADINI

di Paola Fava

PENSIONI: IN DIRITTURA D’ARRIVO LE NOVITÀ PER IL 2017 Confermate nella Legge di Bilancio, le anticipazioni che il ministro Poletti aveva fatto ad un convegno organizzato da CNA Pensionati per il Cupla

Una maggiore flessibilità sull’età pensionabile è il principio ispiratore

La legge di bilancio per il 2017 contiene un articolato di misure in favore del sistema previdenziale pubblico, che deriva dall’obiettivo di introdurre alcuni correttivi per rendere meno rigida l’età pensionabile. “Si tratta sicuramente – afferma Paola Fava, responsabile provinciale di CNA Pensionati - del più ampio intervento dopo la Riforma Fornero del 2012, atteso da tempo, anche se per la sua completa attuazione si sta aspettando l’adozione dei vari decreti attuativi da parte del Consiglio dei Ministri. In generale, le nuove norme introducono flessibilità per accedere alla futura pensione. Sui contenuti, registriamo nuove tutele per i lavoratori precoci, il prolungamento dell’opzione donna, nuove regole sui lavori usuranti ed è stata riaperta l’ottava salvaguardia per quei lavoratori cha hanno maturato il diritto alla pensione, con le regole in vigo-

re prima della riforma del 2011. Alcuni aspetti, tuttavia, meritano un sintetico approfondimento, perché avranno una incidenza diretta ed immediata. La novità principale è l’APE (anticipo pensionistico) che consentirà dal 1° maggio 2017 a tutti i lavoratori iscritti all’Inps che hanno raggiunto i 63 anni, di chiedere un prestito erogato dall’Inps per il tramite di banche, il cui valore è rapportato alla pensione futura, sino al perfezionamento degli ordinari requisiti per la pensione di vecchiaia. La misura sarà sperimentale, durerà due anni, sino al 31 dicembre 2018. La somma dovrà essere restituita con un prelievo ventennale sulla pensione definitiva. All’operazione potranno partecipare anche le imprese, versando una contribuzione all’Inps in grado di far incrementare la pensione del lavoratore e, quindi, contenendo o azzerando del tutto la rata di

restituzione del prestito pensionistico (Ape aziendale). Inoltre, viene confermata la misura della quattordicesima, che incrementa i trattamenti pensionistici di importo più basso e che verrà percepita anche dai pensionati con redditi fino a due volte il trattamento minimo annuo Inps. Altro elemento è la previsione di una cosiddetta no tax area per i pensionati, estendendo a coloro che hanno una età inferiore a 75 anni, la misura delle detrazioni già prevista per gli altri soggetti”. Nonostante queste misure, però, la fiducia degli italiani è molto contenuta, in quanto una cosa è un pacchetto di provvedimenti inclusi in una legge di bilancio ed altra è, invece, una paventata “riforma strutturale del sistema pensionistico”, tanto sbandierata ed ancora lontana. Informazioni più dettagliate possono essere richieste a CNA Pensionati, Paola Fava 0543 770220.

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STORIE DI IMPRESE

di Veronica Bridi

AMPLIFICAZIONI LOMBARDI, IL SUONO DELLA PASSIONE A Castrocaro l’unica ditta in Italia che produce impianti di amplificazione analogici con maestria artigianale, arrivata alla terza generazione Una qualità apprezzata da artisti come Jimi Hendrix, BB King, Dizzie Gillespie, Battisti, De André, Bennato e tanti altri

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“Gino Paoli mi raccontò che il suo primo impianto fu un nostro mixer a valvole a sei canali. Adesso, per dare un’idea di come è cambiato il settore, per un concerto medio si va dai 30/40 canali in su”. Incontriamo Renato Lombardi, con i figli Riccardo e Raffaele, per farci raccontare la storia affascinante di Amplificazioni Lombardi, forse l’unica ditta rimasta in Italia a progettare e produrre sistemi di amplificazione analogici, con cura e qualità tutte artigianali. Le pareti dello stabilimento di Castrocaro sono tappezzate con le fotografie di artisti di fama mondiale che suonano utilizzando le loro attrezzature: Jimi Hendrix nel ’68 al Palazzetto dello Sport di Bologna, e poi BB King, Dizzie Gillespie e i grandi italiani come Battisti, De André, Bennato, PFM, Banco del Mutuo Soccorso e tanti altri. “Paolo Conte all’apice della sua fama andò all’Olympia di Parigi con un nostro impianto

– ci racconta Lombardi – ricordo che andai una settimana a Cremona per sistemargli tutte le apparecchiature. Lucio Battisti comprò il suo impianto da mio padre, e anche Lucio Dalla aveva un nostro impianto in casa”. Tutti artisti appassionati di queste produzioni artigianali: “bisogna pensare che, fino all’inizio degli anni ’80, non si ricorreva ai service per noleggiare gli impianti, ma gli artisti venivano qui da noi a comperare i nostri prodotti, se li facevano personalizzare, e così spesso introducevano migliorie che poi noi inserivamo in produzione. Erano decisamente altri tempi: ci sono filmati che mostrano Bennato che si caricava il suo impianto su un camioncino e se lo montava e smontava da solo!” Nella sua lunga storia, Amplificazioni Lombardi ha conosciuto diverse innovazioni e passaggi storici: nata a metà degli anni ’50 col padre di Renato,

Romano, appassionato di jazz e progettista dei primi impianti a marchio Lombardi. Un marchio diventato nei decenni sinonimo di qualità, attraversando l’evoluzione dalle valvole ai transistor, la crisi di fine anni ’90 con l’arrivo di prodotti realizzati all’estero, la compressione del mercato e ora il ritorno per i suoni vintage: “il suono analogico è un suono più reale, puro, che dallo strumento va direttamente all’amplificatore e alle casse. Mentre il digitale trasforma il suono in numeri, lo rende così per forza più freddo e meno reale. È la stessa differenza che c’è tra un panettone artigianale e uno industriale”. Una qualità che viene apprezzata dagli artisti, pensiamo che oggi nella scheda tecnica molti stranieri indicano no digital please. Molto diffusa nel jazz, l’amplificazione naturale è tornata di gran voga negli ultimi anni anche nella musica pop. Gli studi di registrazione analo-


Amplificazioni Lombardi, il suono della passione

STORIE DI IMPRESE

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01. Renato Lombardi tra i figli Raffaele (a sinistra) e Riccardo

gici si moltiplicano, si cerca di arrivare in fase di incisione ad un suono più caldo e naturale. Sono tornate sonorità vintage, si pensi che un gruppo come gli Afterhours ha rispolverato gli amplificatori a valvole per ritrovarne il suono dolce e caldo. “Nella mia vita – prosegue Lombardi – ho avuto l’onore di lavorare con mostri sacri come Joe Zawinul dei Weather Report, Toots Thielemans e altri grandi jazzisti nella stagione d’oro del Naima. Artisti internazionali, tanto grandi quanto umili. Zawinul, prima di andare via, veniva a stringere la mano a ognuno di noi, fonici e tecnici. Nel mio lavoro, a parte il supporto tecnico, il rapporto umano conta moltissimo: un musicista, soprattutto straniero,

quando è in tournée vive come un nomade. Sei tu la sua casa, devi farlo star bene anche sul piano umano”. Visitiamo poi l’interno dello stabilimento, suddiviso in vari locali dove avviene la produzione di amplificatori per chitarra, basso, diffusori acustici, microfoni, mixer. Vi lavorando stabili sei persone, a cui si aggiungono numerosi stagionali e collaboratori esterni. La fase di test avviene nella camera necoica, un ambiente acusticamente neutro, chiamato tecnicamente “assoluto”, dove vengono testati microfoni e casse. Al termine della visita troviamo il deposito dell’attrezzatura per l’attività di service, della quale il fondatore Romano Lombardi fu un pioniere: fu lui ad ampli-

ficare, a metà degli anni ’70, le diverse edizioni dei festival pop del Parco Lambro a Milano e di Villa Pamphilj a Roma, le nostre piccole Woodstock di quegli anni. Nel locale in cui si producono le casse si respira il profumo del legno e delle falegnamerie di una volta. “Qui abbiamo tutto il nostro materiale vintage, un po’ sguarnito in questi giorni perché lo abbiamo prestato alla Rai per girare una fiction su Fabrizio De André”. Un altro grande appassionato dei prodotti Lombardi “Sui nostri prodotti – conclude Lombardi – c’è il nostro nome, la nostra faccia. Per questo quando lavoriamo puntiamo sempre alla massima qualità, lavoriamo col cuore”.

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BREVI SEMINARIO META FORMAZIONE: UNA INIZIATIVA DI CNA E DI ANACI Presentate da CNA, le novità della legge di bilancio 2017 per gli amministratori di condominio. Si è svolto lo scorso 16 febbraio presso la sede Cna di Forlimpopoli, una importante iniziativa organizzata da CNA Forlì-Cesena in collaborazione con ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori di Condominio di Forlì-Cesena. Il seminario è stato aperto da Vittoria Dell’Amore, Presidente dell’ANACI Forlì-Cesena, che ha ribadito “l’importanza di una specifica iniziativa formativa, centrata sui principali aspetti che riguardano l’attività degli amministratori a seguito dell’entrata in vigore della legge di bilancio ed il mio personale ringraziamento per la fattiva collaborazione di CNA Forlì-Cesena”. Il seminario ha permesso di trattare temi di particolare interesse per gli iscritti, sia in relazione alle principali novità fiscali, sia per gli aspetti previdenziali e le modalità di invio dei dati relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per il risparmio energetico su parti comuni degli edifici. Argomento, questo ultimo, di stretta attualità, considerata la recente scadenza del 28/02/2017, che ha generato tanta preoccupazione tra gli amministratori di condominio, con riferimento sia alle modalità di compilazione, che alle varie tipologie degli interventi connessi con la novità dell’adempimento. Il seminario è stato molto partecipato dagli iscritti all’Anaci, anche delle zone vicine di Ravenna e Modena, segno evidente dell’interesse che i temi trattati hanno riscosso. La parte tecnica è stata curata da Maurizio Zoli, Responsabile Fiscale CNA Forlì-Cesena che, insieme ai suoi collaboratori, ha affrontato le numerose domande avanzate dai parteci-

panti, fornendo loro i necessari chiarimenti e mettendo altresì a disposizione la struttura CNA, per eventuali ulteriori approfondimenti si dovessero rendere necessari a seguito dell’incontro. “Voglio ringraziare il presidente Vittoria Dell’Amore – afferma Maurizio Zoli – per la disponibilità nell’organizzazione di questa importante iniziativa che, se da un lato ha chiarito alcuni aspetti tecnici utili al lavoro degli amministratori condominiali, dall’altro ci ha permesso di presentare il sistema CNA e la professionalità del proprio personale. Nel corso degli anni, CNA si è continuamente evoluta per rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze delle imprese ed oggi eroga servizi anche ai professionisti, attraverso un team di consulenti appositamente dedicato, oltre a svolgere una significativa attività di rappresentanza del mondo delle professioni non ordinistiche. L’auspicio - conclude Zoli - è quello di consolidare nel tempo questo rapporto e trovare nuove occasioni di collaborazione con l’ANACI di Forlì-Cesena”.

UN RICORDO DI LORIS MAMBELLI E PIERGILDO FLAMIGNI

Ci ha lasciato Domenico “Loris” Mambelli, del Caseificio Mambelli di Santa Maria Nuova. Un uomo di grande valore e sensibilità, che ha posto la massi-

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ma attenzione alla qualità, alla tradizione e alla filiera breve. Un imprenditore capace, amato e stimato, che ha profuso energia ed entusiasmo per il suo lavoro, e per un territorio. Un uomo attento e sincero, capace di coniugare etica e coraggio, innovazione e tradizione, per un progetto, quello del Caseificio, diventato patrimonio di tutta la comunità e di tutto il territorio. A Idiana, Raffaella, Federica, l’abbraccio sincero e affettuoso di tutta la CNA di Forlì-Cesena.

Ci ha lasciato improvvisamente Piergildo Flamigni, Piero per tutti noi, associato alla CNA di Meldola da metà anni ‘70 con l’Officina meccanica Flamigni (poi Officina Meccanica Bidente). In seguito, con altre attività, ha

progettato e realizzato impianti per la selezione dei rifiuti nelle maggiori città italiane ed europee, diventando un esperto riconosciuto in materia. Un imprenditore e un uomo capace e curioso, apprezzato e stimato da tutti. Ricordiamo il suo impegno per CNA, in particolare come consigliere della Cooperativa artigiana di garanzia nel momento della sua costituzione e affermazione. Tutta la CNA di Forlì-Cesena esprime la propria vicinanza alla moglie Eleonora e alle figlie Federica e Francesca.


RICETTA DEL MESE

LA RICETTA DI… L’ANTICA CASCINA I formaggi protagonisti di un piatto semplice e tradizionale GNOCCHETTI DI SPINACI CON RICOTTA DI PECORA E “SCOPAROLO” Ingredienti • gr. 300 di spinaci già lessati • gr. 300 di ricotta di pecora • gr. 150 di formaggio “Scoparolo” grattugiato

Procedimento Passare gli spinaci al passaverdura unirli alla ricotta e alle uova, aggiungere 100 gr di formaggio “Scoparolo”e la farina, aggiustare con sale e noce moscata. Impastare a lungo per amalgamare bene il tutto. For-

• gr. 50 di farina • 2 uova • gr. 100 di burro • sale - noce moscata

mare con l’impasto delle piccole palline e cuocerle in acqua salata qualche minuto, scolarle e condire con burro fuso e il formaggio “Scoparolo” rimasto. (Si possono anche gratinare in pirofila)

L’ANTICA CASCINA Azienda italiana leader nel mercato del formaggio di pecora, da anni opera nel settore caseario ponendosi come priorità la stagionatura tradizionale e l’affinatura naturale. Valore fondamentale è la genuinità delle materie prime; avvalendosi unicamente di latte fresco, prodotti naturali ed ambienti diversificati l’Antica Cascina prepara ogni sua specialità con infinita passione. Tutte le fasi di produzione sono curate nei dettagli, dalla raccolta del lat-

te alla cura del packaging, per garantire la massima affidabilità di un prodotto di alta qualità. La lavorazione artigianale, inoltre, costituisce un importante valore che lega l’Antica Cascina al territorio ed alle sue tradizioni. Dalla settecentesca grotta di Villa Corte dove sono le cantine, alle storiche fosse di Sogliano al Rubicone, l’Antica Cascina valorizza così l’antico mestiere caseario. Vai su: www.anticacascina.com

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