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CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI


2011 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2011 RISULTATO

NORMA

INTERVENTI DI

Incentivare gli interventi di recupero e ristrutturazione edilizia

Innalzamento fino al 30 giugno 2013 delle soglie di detrazione IRPEF - dal 36% al 50% - e del tetto massimo di spesa - da 48.000 a 96.000 euro (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Stabilizzare le detrazioni dopo giugno 2013

SOSTEGNO AL SETTORE COSTRUZIONI

Sostenere le imprese edili evitando che siano costrette a restituire l’IVA già detratta

Possibilità, per le imprese edili, di compensare l’Iva a credito relativa agli immobili invenduti anche dopo 5 anni dall’ultimazione dei lavori (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Introdurre l’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività d’impresa. Tali immobili, per le imprese edili, rappresentano sostanzialmente il c.d. “magazzino”, cioè fabbricati costruiti e destinati alla vendita.

RISTRUTTURAZIONE

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2011 RISULTATO

NORMA

INCENTIVI ALLE IMPRESE

Riordinare il sistema degli incentivi alle imprese, finora dotato di poche risorse, troppo frammentato e poco efficiente

Il decreto «Sviluppo» costituisce il Fondo per la crescita sostenibile, quale strumento di sostegno alle imprese che agirà attraverso la promozione di progetti di ricerca e innovazione, il rilancio di aree in crisi e l’attrazione degli investimenti esteri. Il Fondo si sostituisce agli strumenti previsti in precedenza da una serie numerosa e frammentata di norme. A parte lo stanziamento iniziale, pari a 650 milioni di euro, il Fondo dovrà contare sulle risorse ottenute dall’abrogazione di altre norme (tra cui la legge 488/1992 sugli incentivi), motivo per cui l’efficacia della disposizione non sarà immediata. (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Definizione delle priorità di intervento e di semplici modalità di attuazione Implementazione delle risorse

CANONE RAI

Richiesta del pagamento del canone RAI a tutte le imprese per il solo possesso di apparecchi quali personal computer e simili, in quanto potenzialmente in grado di ricevere il segnale digitale, a prescindere dal loro utilizzo

Intervento del Ministero dello Sviluppo Economico che ha interpretato la norma di riferimento escludendo tali dispositivi dal pagamento del canone (Dichiarazione del Governo)

Chiarimento normativo

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

INTERNAZIONALIZZAZIONE

FONDO CENTRALE DI GARANZIA

2011 RISULTATO

NORMA

Partecipazione di R.E TE Imprese Italia alla cabina di regia per l’internazionalizzazione

Inclusione di R.E TE Imprese Italia nella cabina di regia

Composizione nuovo CDA Agenzia ICE

Inclusione nel nuovo CDA di un rappresentante di R.E TE Imprese Italia

Rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia

Rifinanziamento del Fondo per un importo pari a 1.200 milioni di euro in tre anni (DL n. 201/2011 – convertito con la Legge n. 214/2011)

Migliorare la funzionalità del Fondo

Accrescere la fruibilità del Fondo di Garanzia per le imprese più piccole

Aumentata la misura massima di garanzia e l’importo del finanziamento massimo garantibile; diminuito l’accantonamento del Fondo e introdotta la possibilità di garantire portafogli di crediti e di cedere le garanzie (art. 39 del DL 201/2011 – convertito con la Legge n. 214/2011) Facilitata la garanzia sui crediti certificati vantati nei confronti della PA (Decreto Interministeriale G.U. 193 del 20 agosto 2012)

Semplificare l’accesso al Fondo favorendo operazioni di controgaranzia per gli importi più piccoli

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CONFIDI

ACCORDI CON IL SISTEMA BANCARIO

2011 RISULTATO

NORMA

Accrescere il patrimonio di vigilanza dei Confidi

L’articolo 36 del DL «Crescita 2.0» consente ai Confidi 107 di porre a patrimonio i contributi pubblici ricevuti (DL 179/2012 )

Dedicare una sezione del Fondo Centrale di Garanzia al rafforzamento patrimoniale dei Confidi

Rafforzare la liquidità delle imprese

Rinnovo dell’accordo con l’ABI sulla sospensione dei pagamenti dei mutui Accordo Moratoria (28 Febbraio 2012)

Monitorare l’efficacia per valutare una eventuale riproposizione o ridefinizione dell’Accordo

Ricostituire la liquidità delle imprese sottratta dai ritardi di pagamento della PA

Costituzione di un primo plafond di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro per ottenere l’anticipazione del credito o la cessione dello stesso Accordo con ABI smobilizzo crediti PA (22 maggio 2012)

Monitorare l’attuazione per valutare l’efficacia ed individuare gli opportuni correttivi

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RITARDI DI PAGAMENTO

2011 RISULTATO

NORMA

Certificazione crediti commerciali verso la PA

Obbligo per tutte le amministrazioni di rilasciare, su richiesta del creditore, la certificazione (Decreti MEF G.U. n. 143 del 21 giugno 2012 e G.U. n. 152 del 2 luglio 2012)

Assicurare un più agile funzionamento della procedura di certificazione

Compensazione crediti/ debiti verso la PA

Le imprese possono utilizzare i crediti certificati per compensare le somme iscritte a ruolo entro il 30 aprile 2012 relative a tributi erariali, regionali e locali, nonché a contributi assistenziali e previdenziali e ai premi delle assicurazioni obbligatorie contro infortuni e malattie professionali (Decreto MEF - G.U. n. 152 del2 luglio 2012)

Assicurare un più agile funzionamento della procedura di compensazione

RISPARMIO ENERGETICO

Incentivare gli interventi di riqualificazione energetica

Le detrazioni fiscali del 55% sono state prorogate al 30 giugno 2013 (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Stabilizzare le detrazioni dopo giugno 2013, introducendo, inoltre, una rimodulazione in funzione del livello di risparmio derivante dalle tipologie di intervento

SISTRI

Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che non garantisce trasparenza, legalità e funzionalità nelle procedure amministrative e informatiche

Sospensione dell’entrata in operatività del Sistri fino al 30 giugno 2013 (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Deve essere configurato un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2011 RISULTATO

NORMA

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE

Autorizzazione Unica in materia ambientale per le PMI

Unificazione di tutti gli oneri autorizzativi per le PMI in un unico procedimento (DL 5/2012 – convertito con la Legge n. 35/2012)

Assicurare l’emanazione del decreto di attuazione entro il 31 dicembre 2012 circa l’introduzione dell’Autorizzazione Unica Ambientale, con procedure semplificate per le imprese che svolgono attività a basso impatto ambientale

IVA PER CASSA

Obbligo di versare l’Iva anche quando non è stato incassato il corrispettivo

Le imprese con un fatturato fino a 2 mln di euro (95% delle imprese) possono versare l’Iva solo quando incassano il corrispettivo (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Estendere il regime di cassa anche per la determinazione del reddito d’impresa dei soggetti in contabilità semplificata

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

ALIQUOTE IVA

Evitare che i consumi si riducano per effetto di aliquote Iva troppo elevate

2011 RISULTATO

L’aumento di due punti delle aliquote Iva ordinaria e ridotta (oggi pari al 21% e al 10%) era previsto dal 1° ottobre 2012. Allo stato attuale, l’aumento di due punti avverrà nel secondo semestre del 2013 (1° luglio 2013 – 31 dicembre 2013)*. Inoltre dal 2014, l’aumento delle due aliquote sarà di un solo punto percentuale. (DL 95/2012 – convertito con la Legge n. 135/2012)

NORMA

Mantenimento delle attuali aliquote Iva, ordinaria e ridotta, rispettivamente al 21% e al 10%

*(NB: il DDL Stabilità, oggi all’esame della Camera, propone che l’aumento sia di un punto, ovvero aliquote del 22% e 11%, dal 1/7/2013)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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ACCERTAMENTI

2011 RISULTATO

NORMA

Evitare che gli oneri degli accertamenti fiscali ricadano sulle imprese

La norma che impone pesanti obblighi documentali per evitare che l’appaltatore sia corresponsabile dell’Iva e delle ritenute non versate dal subappaltatore è stata fortemente ridimensionata sul piano degli adempimenti amministrativi da espletare (Circolare Agenzia delle Entrate, 8 ottobre 2012 n. 40/E)

Abrogazione della norma

Proliferazione degli accertamenti per i soggetti in regola con gli studi di settore

Ai soggetti completamente in regola con gli studi di settore non si applicano altri accertamenti forfettari; al redditometro si applica una franchigia del 33% (DL n. 201/2011 – convertito con la Legge n. 214/2011)

Ulteriori garanzie di difesa dal redditometro e maggiore cautela negli accertamenti fiscali

Anticipare imposte anche in caso di ricorso al giudice tributario

Sospensione automatica della riscossione per 180 giorni in caso di ricorso e riduzione dell’ammontare delle imposte da pagare in pendenza di giudizio dal 50% al 33% delle imposte dovute (DL n. 70/2011 – convertito con la Legge n. 106/2011)

L’obbligo di pagare qualsiasi somma deve scattare solo dopo la sentenza di primo grado

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

EQUITALIA SERIT

2011 RISULTATO

Eccessivo aumento dei debiti fiscali messi in riscossione da Equitalia

Dal 1° gennaio 2013 riduzione di un punto percentuale di aggio sulle somme riscosse da Equitalia; riduzione che potrebbe arrivare a 4 punti percentuali tramite decreto (DL 95/2012 – convertito con la Legge n. 135/2012)

Possibilità di aggredire il patrimonio immobiliare dei debitori anche per debiti minimi

Nessuna espropriazione immobiliare per debiti inferiori a € 20.000 (DL n. 16/2012 – convertito con la Legge n. 44/2012)

Impossibilità di partecipare alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, ovvero di essere affidatari di subappalti e di stipulare i relativi contratti, anche in caso di rateizzazione del debito tributario

Le imprese che hanno debiti tributari per imposte e tasse messi in riscossione da Equitalia o SERIT- per cui hanno ottenuto un piano di rateizzazione e sono in regola con i relativi pagamenti possono lavorare con gli enti pubblici (DL n. 16/2012 – convertito con la Legge n. 44/2012)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

NORMA

Attuazione del principio che obbliga a rideterminare l’aggio di riscossione annualmente in base ai costi fissi per la riscossione (DL 201/2011– convertito con la Legge 214/2011)

Riforma complessiva dell’attività di riscossione

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AMMORTIZZATORI SOCIALI

RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

2011 RISULTATO

NORMA

Scadenza degli ammortizzatori sociali in deroga al 31 dicembre 2012

Proroga degli ammortizzatori sociali in deroga dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2016 (Legge n. 92/2012)

Il disegno di legge per la riforma del lavoro prevedeva la costituzione di fondi bilaterali esclusivamente presso l’INPS

Prevista la costituzione di specifici fondi bilaterali per l’artigianato gestiti dalle parti sociali. Intervento dell’ASPI in caso di sospensione dell’attività produttiva (Legge n. 92/2012)

Adeguare la bilateralità esistente ai nuovi compiti ad essa attribuiti dalla legge

Eccesso di contenzioso nella determinazione della causale in materia di contratti a termine

Eliminazione della causale di assunzione per l’instaurazione del primo contratto fino a 12 mesi (Legge n. 92/2012)

Estendere anche a contratti di durata superiore a 12 mesi la possibilità per l’impresa di assumere senza causale

Introduzione di indici presuntivi nell’ambito del lavoro autonomo in regime di partita IVA

Estensione da uno a due anni del periodo di riferimento per l’individuazione dei requisiti necessari per essere considerati titolari di “autentiche” partite IVA (DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Evitare l’eccessivo irrigidimento delle forme contrattuali flessibili e la penalizzazione del lavoro autonomo genuino

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2011 RISULTATO

NORMA

DECERTIFICAZIONE

Ridurre il numero di certificati da produrre

Introdotto il divieto di chiedere documenti già in possesso della PA, con obbligo per la stessa di provvedere a reperirli o di accettare l’autocertificazione (art. 14 Legge 183/2011) Una successiva delibera del Ministro della PA (dicembre 2011) ha reso operativa questa previsione legislativa collegandola ad un sistema di sanzioni nei confronti della PA

Migliorare ulteriormente lo scambio di informazioni fra le varie articolazioni della PA

CREDITI PRIVILEGIATI

Includere tutte le imprese artigiane fra i creditori privilegiati, superando i criteri giurisprudenziali restrittivi per il riconoscimento del privilegio artigiano

Introduzione nel codice civile del concetto di impresa artigiana definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti (DL 5/2012 – convertito con la Legge n. 35/2012)

Precisare in modo diretto ed esplicito che il concetto introdotto riguarda tutte le imprese artigiane iscritte all’albo ai sensi dell’art 5, legge 443/85

ADEMPIMENTI NELL’EDILIZIA

Ridurre gli adempimenti nel settore edile

Istituito lo Sportello unico per l’Edilizia quale unico punto di accesso per tutte le pratiche amministrative riguardanti gli interventi edilizi (art 13 DL 83/2012 – convertito con la Legge n. 134/2012)

Concentrare in unico punto di accesso le procedure relative all’edilizia privata e produttiva

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

GARE DI APPALTO

ALIMENTARE

2011 RISULTATO

NORMA

Semplificare le gare d’appalto

Istituita una Banca dati nazionale dei contratti pubblici presso cui tenere tutta la documentazione attestante il possesso dei requisiti presentata dai soggetti che partecipano alle gare per l’assegnazione di appalti pubblici (art. 20 del DL 5/2012 – convertito con la Legge n. 35/2012)

Evitare che si debbano presentare gli stessi documenti in ogni gara d’appalto realizzando risparmi di tempo e denaro

Pagamento merci settore agroalimentare

Definizione dei tempi di pagamento delle merci del settore agroalimentare, ed emanazione del relativo decreto di attuazione (Art. 62 del DL 1/2012, convertito con modificazioni nella Legge n. 27/2012)

Accise Microbirrifici (10 mila hl di produzione annua)

Semplificazione della tenuta della contabilità delle accise per i microbirrifici (art 2, co. 11 e 12, DL 16/2012 - convertito con la Legge n. 44/2012)

Monitorare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di attuazione della norma, e l’applicazione del decreto (D.M. 19 ottobre 2012 “Attuazione dell’articolo 62 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni nella Legge n. 27/2012”)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

AUTOTRASPORTO

2011 RISULTATO

NORMA

Reintroduzione anche dell’opzione del recupero annuale

Riduzione dei tempi di rimborso delle accise sul gasolio utilizzato dagli autotrasportatori

Recupero trimestrale accise dal 2012 (€1.548 mln), accelerazione procedure di recupero accise per i consumi del 2011 (€ 315 mln), eliminazione pena di decadenza (Art. 61 del DL 1/2012, convertito con modificazioni nella Legge n. 27/2012)

Finanziamento del Fondo per le spese di gestione dell’autotrasporto

Conferma finanziamento (€ 400 mln) (DL 95/2012 – convertito con la Legge n. 135/2012)

AUTOCARROZZERIE

RC auto - Risarcimento diretto: il dispositivo proposto nel DL «Liberalizzazioni» risultava fortemente premiante per le carrozzerie fiduciarie e penalizzante per le carrozzerie c.d. indipendenti

Abrogato il co. 2 art. 29 del DL 1/2012 «Liberalizzazioni» che prevedeva che, qualora l’assicurato intendesse utilizzare la forma del risarcimento per equivalente, si sarebbe visto decurtato del 30% l’importo dovutogli dalla compagnia di assicurazione (Legge di conversione n. 27/2012)

Libera scelta dell’autoriparatore da parte dell’automobilista

PROFESSIONI

Assenza di una normativa di riferimento per le professioni non regolamentate

Approvazione disegno di legge presso la Camera dei Deputati (Disegno di Legge approvato dalla Camera il 17/04/2012, attualmente in discussione alla X Commissione al Senato)

Approvazione definitiva della legge

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

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CNA PER LE IMPRESE

PRODUZIONE

NAUTICA

2011

PROBLEMA

RISULTATO

Obbligo di registrazione per le attività di produzione di impianti e di attrezzature per spettacoli viaggianti e parchi divertimento (Decreto Min. Interno del 18 maggio 2007)

Proroga dell’obbligo di registrazione sia per le attività esistenti che per quelle nuove (Disposizione Ministero Interno 29 dicembre 2011)

Provvedimento di semplificazione del Ministero degli Interni sulle procedure di registrazione. Il nuovo decreto è pronto e sta per essere presentato ufficialmente alle Organizzazioni di Categoria

Aziende produttrici di apparecchiature elettromeccaniche per centri estetici: aggiornamento e integrazione del Decreto Ministeriale n. 110/2011 relativamente alle apparecchiature consentite

Inserimento di esperti di CNA Produzione nel Tavolo Tecnico Permanente istituito presso il Min. Sviluppo Economico e definizione congiunta di un primo elenco di nuove apparecchiature da approvare

Consolidamento di un Coordinamento Nazionale delle aziende produttrici. Approvazione definitiva dell’autorizzazione all’utilizzo nei centri estetici delle nuove apparecchiature proposte

Tassa di stazionamento sulle imbarcazioni da diporto

Superamento della tassa di stazionamento che diventa tassa sulla disponibilità del bene (art. 60bis DL 1/2012 – convertito nella Legge n. 27/2012)

Revisione complessiva del provvedimento alla luce anche degli esigui risultati in termini di entrate e degli effetti negativi per il service nautico derivanti dalle modalità di controllo

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2011

NORMA

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2012 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

ACQUISTO DI MOBILI

SISMA

2012 RISULTATO

NORMA

Scadenza, al 30 giugno 2013, degli incentivi per gli interventi di recupero e ristrutturazione edilizia (detrazioni fiscali del 50% con tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro)

Il «Decreto ecobonus» ha disposto: • la proroga fino al 31 dicembre 2013 degli incentivi del 50% • l’estensione del beneficio agli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti (detrazione del 65%)

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», artt. 15 e 16, convertito con la legge 90/2013

Crisi del settore del mobile e dell’arredo

Il «Decreto ecobonus» ha previsto: • l’estensione degli incentivi del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 16, convertito con la legge 90/2013

Impossibilità per le imprese di Emilia, Lombardia e Veneto, colpite dal terremoto, di riprendere i versamenti fiscali

Il «Decreto emergenze» ha stabilito lo spostamento del periodo di finanziamento dei versamenti fiscali, dal 30 giugno al 15 novembre 2013

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

Necessità di rendere concreta la sospensione dei versamenti per le imprese danneggiate sotto il profilo economico

Il «Decreto emergenze» ha disposto la chiara inclusione dei soggetti che hanno subito danni economici fra coloro che possono accedere al finanziamento

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI

Favorire l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese

Il «Decreto Fare» ha introdotto la Sabatini bis Le PMI potranno ottenere finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali I finanziamenti avranno durata massima di 5 anni ed un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa. Manca tuttavia il decreto attuativo del MiSE

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 2, c.1 e c.3, convertito con la legge 98/2013

SBLOCCO CANTIERI

Consentire la continuità dei cantieri in corso e l’avvio di altre iniziative immediatamente «cantierabili»

Il «Decreto Fare» ha istituito un Fondo, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione superiore a 2 miliardi di euro, per finanziare il potenziamento dei nodi, migliorare i corridoi europei, migliorare rete e servizi ferroviari, nonché sostenere il Programma «6.000 Campanili», concernente interventi di adeguamento, ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio Viene, inoltre, accelerata la predisposizione del piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con specifico riferimento alla prevenzione del rischio sismico

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 18, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

SOSTEGNO AL SETTORE IMMOBILIARE

Consentire a giovani e ad altre categorie svantaggiate di acquistare l’abitazione principale e favorire gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici

Il «Decreto IMU - CIG»» introduce la possibilità per Cassa Depositi e Prestiti di finanziare, attraverso le banche, l’acquisto di abitazioni principali ed interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico (2 miliardi di euro per il periodo 2013 – 2015)

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 6, convertito con la legge 124/2013

FONDI COMUNITARI

Necessità di accelerare l’utilizzo dei fondi strutturali 2007 – 2013, per non subire la revoca delle risorse e non incorrere in sanzioni

Il «Decreto Fare» sollecita tutte le istituzioni ad accelerare le procedure di attuazione dei programmi riferiti al ciclo 2007/2013 Viene, inoltre, prevista la possibilità di interventi sussidiari e sostitutivi da parte dei livelli superiori, in caso di inadempienze e ritardi ingiustificati

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 9, convertito con la legge 98/2013

Necessità di rafforzare il coordinamento e la programmazione delle politiche di coesione, per migliorare la capacità e la qualità della spesa e accelerare l’uso dei fondi

Il «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto l’istituzione della Agenzia per la Coesione Territoriale, con funzioni di: • monitoraggio sull’uso dei fondi • sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 10, convertito con la legge 125/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

RICERCA & SVILUPPO NELLE PMI

Insufficienti misure di finanziamento di programmi e/o progetti di R&S, per le piccole imprese, a valere sui fondi disponibili presso il MIUR (anche in collaborazione con enti pubblici di ricerca)

Il «Decreto Fare» ha stabilito che il MIUR favorirà interventi diretti al sostegno e allo sviluppo delle attività di ricerca mediante la concessione di contributi alla spesa, nel limite del 50% della quota relativa alla contribuzione a fondo perduto disponibili sul Fondo per la ricerca applicata (FAR)

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 57, convertito con la legge 98/2013

CONCORDATO PREVENTIVO

Superare le criticità emerse dopo le recenti novità normative in materia concorsuale (concordato in bianco), che hanno generato un uso improprio dello strumento a danno dei creditori

Il «Decreto Fare» ha introdotto ulteriori elementi di controllo: l’obbligo di depositare l’elenco dei creditori insieme alla ricorso per l’ammissione alla procedura, la possibilità per il Tribunale della nomina «anticipata» del commissario giudiziale, l’autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e altri obblighi informativi periodici. La nomina del commissario giudiziale avviene con decreto motivato che fissa anche un termine per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 82, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

PAGAMENTI DELLA PA

2012 RISULTATO

NORMA

Azzerare i debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto sblocca pagamenti» consente, alle Pubbliche Amministrazioni, di iniziare a pagare i debiti scaduti nei confronti dei privati

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», convertito con la legge 64/2013

Reperire le risorse necessarie per saldare tutto il debito pregresso

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto la possibilità di intervento, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, per consentire alle imprese di cedere i crediti con il rilascio della garanzia dello Stato

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, cc. 12- ter/ septies, convertito con la legge 99/2013

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto l’incremento di oltre 7 miliardi di euro del Fondo per il pagamento dei debiti PA e l’anticipazione della disponibilità al 2013. L’intervento può determinare una significativa accelerazione dei pagamenti arretrati della Pubblica Amministrazione

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 13, convertito con la legge 124/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

FONDO CENTRALE DI GARANZIA

2012 RISULTATO

NORMA

1. Garantire il rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia

1. E’ stata incrementata la dotazione del Fondo per un importo pari a 1.200 milioni di Euro nel triennio 2012 – 2014

1. DL 201/2011, «Manovra Salva Italia», art.3 c.4, convertito con la legge 214/2011

2. Allargare la platea dei beneficiari, assicurando l’accesso al Fondo anche alle imprese in difficoltà economica

2. E’ stato esteso l’accesso al Fondo anche a imprese strutturalmente sane ma i cui bilanci sono stati colpiti dalla crisi degli ultimi anni, aggiornando, «in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio, i criteri di valutazione delle imprese»

2. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 1, convertito con la legge 98/2013

3. Semplificare le procedure di accesso al Fondo

3. Sono state semplificate le procedure e le modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a procedure telematiche

3. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 3, convertito con la legge 98/2013

4. Mantenere un vantaggio di accesso al FCG per i CONFIDI e le operazioni di importo ridotto

4. Sono state mantenute le riserve relative: - all’attività di controgaranzia svolta dai Confidi (30%) - alle garanzie di importo inferiore a 500.000 euro, pur se ridotta da 80% al 50%

4. DL n.185/2008 «Decreto anticrisi», art. 11, c.3; DL 69/2013 art. 1 c. 4 modifica art. 39, c.3, DL 201/2011

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

25


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CONFIDI

ACCORDI SISTEMA BANCARIO

2012 RISULTATO

NORMA

Accrescere il patrimonio di vigilanza dei Confidi

Possibilità per i Confidi 107 di imputare a patrimonio i contributi pubblici ricevuti

DL 179/2012 «Decreto sviluppo bis», art. 36, c. 1, convertito con la legge 221/2012

Rafforzare la liquidità delle imprese

Stipulato il nuovo Accordo con l’ABI avente ad oggetto operazioni di sospensione e di allungamento dei finanziamenti nonché operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’attività mediante la concessione di finanziamenti proporzionali all’aumento dei mezzi propri realizzato dell’impresa

«Accordo per il credito 2013» sottoscritto con ABI il 31 luglio 2013, in vigore fino al 30 giugno 2014 Le domande di allungamento, ancora in fase di sospensione al 30 giugno 2014, potranno invece essere presentate fino al 31 dicembre 2014

Ricostituire la liquidità delle imprese inficiata dai ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione

Con l’obiettivo di agevolare lo smobilizzo dei crediti certificati vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, è stata sottoscritta la misura «Plafond Crediti PA» di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro per aiutare le PMI ad ottenere l’anticipazione del credito o la cessione dello stesso

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’iniziativa «Plafond Crediti PA» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

ACCORDI SISTEMA BANCARIO

2012 RISULTATO

NORMA

Sostenere gli Investimenti

Costituzione di un plafond, di ammontare iniziale pari a 10 miliardi di euro, per sostenere progetti d’investimento in beni materiali e immateriali strumentali all’attività delle piccole e medie imprese

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’Accordo «Plafond Progetti Investimenti Italia» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

Creare le condizioni per un più ampio accesso al credito di imprese e famiglie

Previsto per il triennio 2014-2016 un flusso di nuovi finanziamenti per almeno 100 miliardi di euro Il Progetto intende creare un Sistema Nazionale imperniato sulla garanzia pubblicata attraverso: il potenziamento dell’attuale FCG per le PMI al fine di - sostenerne liquidità, investimenti, capitalizzazione e rafforzamento patrimoniale - la costituzione di altri due Fondi assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato da destinare rispettivamente a: • imprese, di qualunque dimensione, al fine di favorire la realizzazione di rilevanti progetti di investimento in ricerca e innovazione • famiglie favorendo mutui casa, acquisti di beni durevoli ed ecoristrutturazioni

«Progetto Garanzia Italia» sottoscritto ad Ottobre 2013 tra ABI, Alleanza delle cooperative Italiane, Confindustria e Rete Imprese Italia

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

AMBIENTE

2012 RISULTATO

NORMA

Il DL 101/2013 ha stabilito l’entrata in operatività, dal 1° ottobre, del SISTRI E’ necessario configurare un nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti, superando il SISTRI, che si è dimostrato complesso, costoso e inefficace

Il decreto «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto, da subito, l’avvio di un confronto con le associazioni di categoria per identificare un modello semplificato e meno oneroso per le imprese Nella fase di conversione del DL è stata inserita una sospensione delle sanzioni SISTRI (presunta proroga del sistema), di 10 mesi Resta ancora da definire e concordare col Ministero la gestione di questa fase di proroga in termini di sperimentazione.

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 11, convertito con la legge 125/2013

Le terre e rocce da scavo prodotti nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti sono considerati rifiuti (Reg. 161/2012) e, quindi, sottoposti alle procedure dei rifiuti

Il «Decreto Fare» ha precisato che le terre e rocce da scavo, a determinate condizioni (destinazione certa, riutilizzo senza preventivi trattamenti, etc.), diventano sottoprodotti ed escono dal regime dei rifiuti

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE

ENERGIA

SALUTE E SICUREZZA

2012

PROBLEMA

RISULTATO

Scadenza, al 30 giugno 2013, degli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica (detrazioni fiscali pari al 55%)

Il DL 63/2013 ha previsto la proroga per le detrazioni per il risparmio energetico al 65%, fino al 31 dicembre 2013 e, per i condomini, fino al 30 giugno 2014. Il medesimo decreto ha previsto una delega al Governo per implementare una stabilizzazione degli incentivi

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 14, recante disposizioni urgenti in materia di prestazione energetica nell’edilizia, convertito con legge 90/2013

Insufficiente concorrenza nei mercati energetici

Il «Decreto Fare» ha introdotto misure volte ad accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, così da favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 4, cc. 2-6, convertito con la legge 98/2013

Eccessivo costo dell’energia

Il «Decreto Fare» ha introdotto nuovi criteri di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, che comportano una riduzione delle stesse ed un modesto risparmio in bolletta per gli utenti finali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 5, c. 3 e c.4, convertito con la legge 98/2013

L’obbligo di redigere un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, previsto dal Testo Unico anche per settori di attività a basso rischio infortunistico o per lavori di breve durata, rappresenta un notevole appesantimento formale per le imprese

Il «Decreto Fare» ha stabilito l’eliminazione dell’ obbligo documentale di valutazione interferenze per le attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, che saranno individuate con decreto interministeriale, e per i lavori e servizi la cui durata non superi i cinque uomini-giorno

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

NORMA

29


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SALUTE E SICUREZZA

2012 RISULTATO

NORMA

La previsione per tutte le tipologie di impresa di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, anche in forma standardizzata, crea importanti oneri per le imprese

Il «Decreto Fare» ha disposto l’eliminazione dell’ obbligo documentale ed il recupero della forma auto-dichiarativa per le imprese a basso rischio infortunistico e di malattie professionali che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

L’obbligo, per il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) in riferimento a singoli cantieri temporanei e mobili e quello, a carico del committente, di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), creano irrigidimento e oneri anche per i piccoli lavori

Il «Decreto Fare» ha previsto l’eliminazione dell’ obbligo documentale del Piano Operativo di Sicurezza per i piccoli lavori che non superino i dieci uomini-giorno Ha stabilito, inoltre, attraverso decreto interministeriale, la previsione di modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza e del Piano di Sicurezza e Coordinamento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

Le micro e piccole imprese devono rispettare una serie di obblighi documentali indipendentemente dalla loro dimensione che creano un aggravio di oneri amministrativi

Il «Decreto Fare» ha previsto misure di semplificazione in tema di valutazione dei rischi, informazione, formazione, sorveglianza sanitaria, per le imprese di piccole dimensioni, semplificazioni che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 35, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE

2012

PROBLEMA

RISULTATO

AUTOIMPIEGO E AUTO IMPRENDITORIALITÀ

Esaurimento dotazione finanziaria della norma sull’autoimpiego e l’autoimprenditorialità (decreto legislativo 185 del 21 aprile 2000), che ha rappresentato una buona misura per lo startup di piccole e micro imprese

Il «Decreto Lavoro» ha previsto il rifinanziamento, mediante riprogrammazione dei fondi strutturali per il Mezzogiorno, delle misure per l’autoimpiego e autoimprenditorialità previste dal DLgs 185/2000, nel limite di 26 milioni di euro per l’anno 2013, 26 milioni di euro per l’anno 2014 e 28 milioni di euro per l’anno 2015

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 3, c. 1, convertito con la legge 99/2013

CONTRATTO A TERMINE

Eccessiva rigidità in materia di primo contratto a termine acausale (ex art. 1, co. 1-bis, DLgs 368/2001) Intervalli temporali tra un contratto a termine e l’altro resi troppo lunghi dalle modifiche introdotte con la Riforma Fornero

Il «Decreto Lavoro» ha disposto che la contrattazione collettiva, anche aziendale, potrà disporre ipotesi ulteriori di decausalizzazione del lavoro a termine, oltre all’ipotesi di primo contratto a termine acausale della durata massima di 12 mesi. In materia di successione nel tempo dei contratti, viene ripristinato il sistema dei «periodi cuscinetto» precedente alla legge 92 del 2012: dal regime 60/90 giorni si torna al regime 10/20 giorni

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 7, c. 1, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

NORMA

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CNA PER LE IMPRESE

2012

PROBLEMA

RISULTATO

INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

Allarme sociale provocato da elevati tassi di disoccupazione (12,5%), in particolare giovanile (40,4%); ultima rilevazione ISTAT Settembre 2013

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto incentivi economici per il datore di lavoro che: • assuma con contratto a tempo indeterminato un giovane lavoratore molto svantaggiato (incentivo per 18 mesi) • converta in contratto a tempo indeterminato il contratto del giovane lavoratore molto svantaggiato e, contestualmente, ne assuma un altro (incentivo per 12 mesi) • assuma un lavoratore in regime di ASpI a tempo indeterminato, beneficiando di un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 1 e art. 7, c. 5, convertito con la legge 99/2013

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

Eccessiva complessità e onerosità, per il datore di lavoro, degli adempimenti formativi connessi all’apprendistato professionalizzante Rilevante disomogeneità della normativa regionale in materia

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’adozione, entro il 30 settembre 2013, da parte della Conferenza Stato-Regioni, di linee guida finalizzate a garantire una disciplina, uniforme sul territorio nazionale, dell’offerta formativa pubblica per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Le linee guida possono derogare al Testo unico dell’apprendistato con riferimento al piano formativo, che resta obbligatorio solo per indicare la formazione professionalizzante, non quella trasversale/base (c.d. formazione esterna)

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 2, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

NORMA

32


CNA PER LE IMPRESE

2012

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

ADEMPIMENTI NEI CONTRATTI DI LAVORO

Eccessiva burocratizzazione della fase iniziale del rapporto di lavoro, aggravata dalla richiesta di molteplici certificati e adempimenti

Il «Decreto Fare» ha stabilito la soppressione delle disposizioni concernenti l’obbligo del certificato di idoneità per l’assunzione con contratto di apprendistato, limitatamente alle lavorazioni non a rischio

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 42, c. 1, lett. b), convertito con la legge 98/2013

RIFINANZIAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

Finanziamento della Cassa Integrazione in deroga limitato ad 1,2 miliardi di euro, insufficiente a garantire le prestazioni fino al 31 dicembre 2013

Il «Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, per 1 miliardo di euro

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

Assicurare continuità operativa alla CIG in deroga, individuando adeguate coperture finanziarie

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali (CIG e mobilità) in deroga per 500 milioni di euro. Apprezziamo la finalità generale della norma ma riteniamo sbagliato che il rifinanziamento riguardi, senza alcuna distinzione normativa, la CIG in deroga e la mobilità in deroga, istituti nettamente diversi, destinati a differenti categorie di beneficiari. Né sono condivisibili le modalità individuate per il rifinanziamento, effettuato attraverso il prelievo delle risorse destinate alla decontribuzione del costo del lavoro, specie nel caso della mobilità in deroga

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 10, convertito con la legge 124/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

I finanziamenti previsti non sono sufficienti

«Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per le imprese escluse dal campo di applicazione della CIGS, comprese le imprese artigiane, anche con meno di 16 dipendenti, con relativa copertura dei Fondi Bilaterali

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

RESPONSABILITÀ SOLIDALE APPALTI

La responsabilità solidale in materia di appalti, oltre a trasferire sulle imprese compiti di controllo propri delle amministrazioni fiscali, rallenta ulteriormente i pagamenti fra imprese, imponendo pesanti adempimenti per certificare il corretto versamento dell’Iva e delle ritenute relative ai lavori di appalto o sub-appalto

Il «Decreto Fare» ha disposto la abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti relativamente all’IVA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 50, convertito con la legge 98/2013

Difficoltà nel definire con chiarezza l’ambito di applicazione della citata disciplina, con il rischio di incorrere in interpretazioni di tipo estensivo della norma di riferimento.

Necessario l’intervento dell’Agenzia che ha chiarito che sono escluse dalla disciplina della responsabilità solidale le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali: • gli appalti di fornitura dei beni • il contratto d’opera • il contratto di trasporto • il contratto di subfornitura • le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile

Circolare dell’Agenzia delle Entrate 1° marzo 2013, n. 2/E

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

IMMOBILI INVENDUTI

ALIQUOTE IVA

2012 RISULTATO

NORMA

IMU Introdurre l’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa Tali immobili, per le imprese edili, rappresentano sostanzialmente il c.d. «magazzino», cioè fabbricati costruiti e destinati alla vendita

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto: • l’abolizione per il 2013 della seconda rata IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati alla vendita • l’introduzione della esenzione dal 2014

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 2, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

Imposta di registro Evitare eccessivi oneri fiscali sugli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa

Il «Decreto IMU - CIG» ha introdotto una ulteriore proroga dell’agevolazione sull’imposta di registro sull’invenduto per tre anni

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG» HN, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

L’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21% al 22%, che sarebbe scattato dal 1° luglio 2013, avrebbe contribuito a contrarre ulteriormente la domanda interna di beni e sevizi

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’aumento dell’aliquota Iva è stato spostato al 1° ottobre 2013

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

35


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

EQUITALIA SERIT

2012 RISULTATO

NORMA

Fermo all’esproprio abitazioni L’esproprio dell’unica abitazione in cui risiede la famiglia crea tensioni a livello sociale e di comunità

Il «Decreto Fare» ha stabilito che l’unica abitazione del debitore non può essere espropriata da Equitalia Fanno eccezione le case di lusso, le ville o i castelli

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Limitazioni all’esproprio degli immobili strumentali delle imprese La soglia del debito, pari 20.000 euro, che autorizza il creditore a procedere con l’esproprio, è troppo bassa per consentire alle imprese, soprattutto in periodo di crisi, di tutelare il proprio patrimonio immobiliare

Il «Decreto Fare» ha innalzato, da 20.000 a 120.000 euro, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, diverso dall’abitazione principale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

EQUITALIA SERIT

2012 RISULTATO

NORMA

Limiti al pignoramento beni strumentali imprese Impossibilità per l’impresa di operare in assenza dei beni strumentali necessari per la produzione

Il «Decreto Fare» estende alle società e, più in generale, ai soggetti in cui risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, i limiti alla pignorabilità, già presenti nel codice di procedura civile

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. d), convertito con la legge 98/2013

«Ganasce fiscali» sui veicoli aziendali Impossibilità per le imprese di utilizzare i veicoli aziendali su cui è stato disposto il fermo amministrativo da parte di Equitalia, con le conseguenti gravi difficoltà nello svolgimento dell’attività

Il «Decreto Fare» ha previsto l’esclusione del fermo amministrativo per i veicoli aziendali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Dilazione dei pagamenti verso Equitalia La crisi economica ha reso difficile il rispetto del piano di rateizzazione del debito nei confronti di Equitalia che, oggi, prevede una dilazione dei pagamenti fino a un massimo di 72 rate

Il «Decreto Fare» ha disposto l‘estensione della dilazione di pagamento del debito nei confronti di Equitalia, una volta accertata l’impossibilità di sostenere il piano di rateazione, fino a un massimo di 120 rate

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1. lett. a) e c. 3, convertito con la legge 98/2013

Ridefinizione aggio di riscossione I costi che gravano sui contribuenti per le somme iscritte a ruolo da «Equitalia» raggiungono livelli troppo elevati

Il «Decreto Fare» ha ribadito che l’aggio di riscossione - oggi pari all’8% - sarà determinato, periodicamente, sulla base dei costi fissi effettivi sostenuti per la riscossione

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 2, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

PROROGA VERSAMENTI FISCALI

2012 RISULTATO

NORMA

Il ritardo nel rilascio della versione definitiva del software Gerico e l’incrocio della scadenza con il versamento dell’acconto IMU, crea problemi agli intermediari fiscali per il versamento delle imposte relative al modello Unico e IRAP prevista per il 17 giugno 2013

Il Governo, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, ha emanato un apposito DPCM, con cui viene disposta la proroga dei versamenti fino al 20 agosto 2013

DPCM 13 giugno 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 2013

Difficoltà di reperimento dei CUD-INPS ed incertezza operativa per la compensazione del rimborso derivante dal pagamento dell’IMU

Apposito DPCM ha previsto il rinvio al 10 giugno 2013 dei termini di presentazione delle dichiarazioni, tramite Modello 730, ad un CAF-dipendenti

DPCM 29 maggio 2013

VERSAMENTI IMU

Difficoltà di determinare l’IMU con aliquote diverse nel corso dell’anno, prima per l’acconto e poi per il saldo

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha chiarito che, per il calcolo dell’acconto, si assumono le aliquote IMU stabilite per l’anno precedente

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, comma 4, lett. b), convertito con la legge 64/2013

TARES SU PARCHEGGI

Tassazione TARES dei parcheggi o dei piazzali antistanti le imprese o le abitazioni, comunque utilizzati per scopi diversi da quelli produttivi

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha previsto l’esclusione dalla tassazione

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, c.4, convertito con la legge 64/2013

RINVIO 730

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

38


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

IVA SERVIZIO RADIO TAXI

Accertamenti della Guardia di Finanza in rettifica dell’Iva ad aliquota ordinaria sul riaddebito del servizio svolto dal Consorzio che gestisce il radiotaxi a supporto dell’attività dei tassisti consorziati

Riconoscimento dell’assimilazione del servizio di radiotaxi a quello di radiodiffusione di tipo circolare, rientrante tra le operazioni soggette all’aliquota IVA del 4%, a seguito dell’ intensa attività di interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico

Nota 11 aprile 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 12 luglio 2013, n. 50/E

AFFITTO DI POLTRONA / CABINA

La pesante crisi economica ha spinto tanti giovani a svolgere la propria attività professionale avvalendosi dei locali e delle attrezzature di altri esercenti. Tale fattispecie ha sollevato problemi relativi al corretto inquadramento del contratto di affitto di poltrona o cabina (affitto d’azienda o mera locazione di beni strumentali)

Si profila l’applicazione dell’imposta di registro nella misura dell’1%, a seguito dell’intensa attività di confronto con l’Agenzia delle Entrate, che ha creato le premesse per fare chiarezza sulla predetta questione

Risposta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate con lettera del 21 giugno 2013, prot. n. 2013/76871

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

39


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

DURC

Periodo di validità del DURC troppo breve (30/90 giorni) e conseguenti appesantimenti burocratici per le imprese

2012 RISULTATO

Il «Decreto Fare» ha esteso a 120 giorni il periodo di validità del DURC, prevedendo che lo stesso possa essere utilizzato anche per contratti, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito Il decreto prevede anche l’acquisizione d’ufficio del DURC, per appaltatori e subappaltatori di contratti pubblici, attraverso strumenti informatici Viene rilasciato DURC positivo anche nel caso in cui l’impresa abbia pendenze con la PA, purché queste siano inferiori ai crediti vantati verso altre PA

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

NORMA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013, che modifica l’art. 13 bis, c.5, del DL 52/2012

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

MEDIAZIONE

L’abrogazione dell’obbligo di mediazione nelle controversie civili e commerciali, intervenuta a seguito della sentenza 272/2012 della Corte Costituzionale, implica l’allungamento dei tempi in sede giudiziaria

2012 RISULTATO

Il «Decreto Fare» ha reintrodotto l’obbligo di mediazione che diventa condizione di procedibilità per le controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari, finanziari e in materia sanitaria E’ necessaria l’ assistenza di un avvocato L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

NORMA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 84, convertito con la legge 98/2013

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

APPALTI

RETI DI IMPRESE

2012 RISULTATO

NORMA

Favorire l’accesso delle PMI agli appalti pubblici

Il «Decreto Fare» ha aumentato la tutela delle PMI prevedendo che l’adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali diventi uno dei principi in materia di pubblici appalti Inoltre il decreto prevede un’integrazione al codice degli appalti specificando che, nel caso in cui non si procede alla suddivisione in lotti, nella determina a contrarre le stazioni appaltanti devono indicarne le motivazioni

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 26-bis, convertito con la legge 98/2013

Favorire la partecipazione dei contratti di rete agli appalti pubblici

Con il provvedimento «Misure per la crescita» , con una modifica al codice degli appalti, le imprese aderenti ad un contratto di rete sono ammesse a partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici

DL 179/2012, «Decreto sviluppo bis», convertito con la legge del 221/2012

Favorire la mobilità ed un utilizzo flessibile dei dipendenti delle imprese che fanno rete

Introduzione, nel «Decreto Lavoro», di una semplificazione per le imprese della rete dell’istituto del distacco e introduzione del principio della codatorialità

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

42


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE

2012 RISULTATO

NORMA

Tempi troppo lunghi nella conclusione dei procedimenti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto Fare» ha introdotto un indennizzo monetario a carico della Pubblica Amministrazione in ritardo nella conclusione dei procedimenti, anche in caso di procedimenti nei quali intervengono più amministrazioni Il potere sostitutivo dell’istante va esercitato entro 20 giorni dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 28, convertito con la legge 98/2013

Eccessiva dispersione nel tempo degli adempimenti a carico delle imprese

Il «Decreto Fare» ha introdotto la «data unica di efficacia degli obblighi». La data di decorrenza dell’efficacia di eventuali obblighi amministrativi a carico di imprese e cittadini, introdotti con nuovi provvedimenti, è fissata al 1° Luglio o al 1° Gennaio, successivi all’entrata in vigore del provvedimento stesso, salvo particolari esigenze di celerità o che derivino da obblighi europei

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 29, convertito con la legge 98/2013

Ridurre il numero di certificati da produrre

Nel 2012 è stato introdotto il divieto legislativo di chiedere documenti già in possesso della PA, con obbligo per la stessa di provvedere a reperirli o di accettare l’autocertificazione Nel 2013, la misurazione degli effetti della norma sulle sole certificazioni delle Camere di Commercio, ha prodotto il risultato dell’abbattimento di circa 900.000 certificati nell’anno, con un minor costo stimato per le imprese di circa 50 milioni di euro

Legge di stabilità 2012 (L. n. 183/2011), art. 15

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

Rilevazione dell’Ufficio MOA del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione, con la collaborazione di Unioncamere (16 ottobre 2013)

43


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2012 RISULTATO

NORMA

APPLICAZIONE BASILEA III

Difficoltà di accesso al credito connessa ai criteri di ponderazione del rischio a cui devono attenersi le banche per concedere prestiti alle PMI

Il Regolamento UE 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi, riduce il requisito patrimoniale minimo per le banche che concedono prestiti alle PMI dal 7,9 al 6% Ciò è in linea con quanto richiesto dalla nostra organizzazione europea per le PMI (UEAPME)

Regolamento UE 575/2013, Basilea III/CRD IV

RAPPRESENTANZA

Nel Regolamento UE 1025/2012, il pacchetto PMI non prevedeva la partecipazione delle rappresentanze delle piccole e medie imprese nei processi di standardizzazione

Il nuovo Regolamento prevede la partecipazione delle associazioni rappresentative delle PMI alle attività di standardizzazione, con il riconoscimento di contributi alle associazioni operanti a livello europeo Ciò grazie, anche, all’intensa azione di lobbby esercitata da parte della nostra organizzazione europea (UEAPME) presso le Istituzioni Comunitarie (Parlamento, Commissione, Consiglio)

Regolamento UE 1025/2012, allegato III lettera A

PMI NELLA GOVERNANCE DELLA

STANDARDIZZAZIONE

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2012

44


2013 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

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CNA PER LE IMPRESE

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

ACQUISTO DI MOBILI

2013

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Assicurare continuità agli incentivi per gli interventi di recupero e ristrutturazione edilizia

Il «Decreto ecobonus» ha disposto: • la proroga fino al 31 dicembre 2013 degli incentivi del 50% • l’estensione del beneficio agli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti (detrazione del 65%)

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», artt. 15 e 16, convertito con la legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto detrazioni: • del 50% fino al 31 dicembre 2014 • del 40% fino al 31 dicembre 2015 detrazioni per interventi di messa in sicurezza antisismica di edifici esistenti: • del 65% fino al 31 dicembre 2014 • del 50% fino al 31 dicembre 2015

«Legge di Stabilità 2014», art.1, c.139 (L. 147 del 27 dicembre 2013)

Il «Decreto ecobonus» ha previsto: • l’estensione degli incentivi del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 16, convertito con la legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito: • la proroga al 31 dicembre 2014 degli incentivi del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici e arredi di immobili oggetto di ristrutturazione

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), come modificata dal DL 150/2013, «Decreto milleproroghe», art. 1, c. 139

Crisi del settore del mobile e dell’arredo

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SISMA

SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI

2013 RISULTATO

NORMA

Impossibilità per le imprese di Emilia, Lombardia e Veneto, colpite dal terremoto, di riprendere i versamenti fiscali

Il «Decreto emergenze» ha stabilito lo spostamento del periodo di finanziamento dei versamenti fiscali, dal 30 giugno al 15 novembre 2013

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

Necessità di rendere concreta la sospensione dei versamenti per le imprese danneggiate sotto il profilo economico

Il «Decreto emergenze» ha disposto la chiara inclusione dei soggetti che hanno subito danni economici fra coloro che possono accedere al finanziamento

DL 43/2013, «Decreto emergenze», art. 6, convertito con la legge 71/2013

Favorire l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese

Il «Decreto Fare» ha introdotto la Sabatini bis Le PMI potranno ottenere finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali I finanziamenti avranno durata massima di 5 anni ed un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa. Manca tuttavia il decreto attuativo del MiSE

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 2, c.1 e c.3, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

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CNA PER LE IMPRESE

SBLOCCO CANTIERI

SOSTEGNO AL SETTORE IMMOBILIARE

2013

PROBLEMA

RISULTATO

Consentire la continuità dei cantieri in corso e l’avvio di altre iniziative immediatamente «cantierabili»

Il «Decreto Fare» ha istituito un Fondo, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione superiore a 2 miliardi di euro, per finanziare il potenziamento dei nodi, migliorare i corridoi europei, migliorare rete e servizi ferroviari, nonché sostenere il Programma «6.000 Campanili», concernente interventi di adeguamento, ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio Viene, inoltre, accelerata la predisposizione del piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con specifico riferimento alla prevenzione del rischio sismico

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 18, convertito con la legge 98/2013

Consentire a giovani e ad altre categorie svantaggiate di acquistare l’abitazione principale e favorire gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici

Il «Decreto IMU - CIG» introduce la possibilità per Cassa Depositi e Prestiti di finanziare, attraverso le banche, l’acquisto di abitazioni principali ed interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico (2 miliardi di euro per il periodo 2013 – 2015)

DL 102/2013, «Decreto IMUCIG», art. 6, convertito con la legge 124/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

NORMA

48


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

FONDI COMUNITARI

RICERCA & SVILUPPO NELLE PMI

2013 RISULTATO

NORMA

Necessità di accelerare l’utilizzo dei fondi strutturali 2007 – 2013, per non subire la revoca delle risorse e non incorrere in sanzioni

Il «Decreto Fare» sollecita tutte le istituzioni ad accelerare le procedure di attuazione dei programmi riferiti al ciclo 2007/2013 Viene, inoltre, prevista la possibilità di interventi sussidiari e sostitutivi da parte dei livelli superiori, in caso di inadempienze e ritardi ingiustificati

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 9, convertito con la legge 98/2013

Necessità di rafforzare il coordinamento e la programmazione delle politiche di coesione, per migliorare la capacità e la qualità della spesa e accelerare l’uso dei fondi

Il «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto l’istituzione della Agenzia per la Coesione Territoriale, con funzioni di: • monitoraggio sull’uso dei fondi • sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 10, convertito con la legge 125/2013

Insufficienti misure di finanziamento di programmi e/o progetti di R&S, per le piccole imprese, a valere sui fondi disponibili presso il MIUR (anche in collaborazione con enti pubblici di ricerca)

Il «Decreto Fare» ha stabilito che il MIUR favorirà interventi diretti al sostegno e allo sviluppo delle attività di ricerca mediante la concessione di contributi alla spesa, nel limite del 50% della quota relativa alla contribuzione a fondo perduto disponibili sul Fondo per la ricerca applicata (FAR)

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 57, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CONCORDATO PREVENTIVO

Superare le criticità emerse dopo le recenti novità normative in materia concorsuale (concordato in bianco), che hanno generato un uso improprio dello strumento a danno dei creditori

2013 RISULTATO

Il «Decreto Fare» ha introdotto ulteriori elementi di controllo: l’obbligo di depositare l’elenco dei creditori insieme alla ricorso per l’ammissione alla procedura, la possibilità per il Tribunale della nomina «anticipata» del commissario giudiziale, l’ autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e altri obblighi informativi periodici. La nomina del commissario giudiziale avviene con decreto motivato che fissa anche un termine per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

NORMA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 82, convertito con la legge 98/2013

50


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

PAGAMENTI DELLA PA

COMPENSAZIONI E CREDITI D’IMPOSTA

2013 RISULTATO

NORMA

Azzerare i debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto sblocca pagamenti» consente, alle Pubbliche Amministrazioni, di iniziare a pagare i debiti scaduti nei confronti dei privati

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», convertito con la legge 64/2013

Reperire le risorse necessarie per saldare tutto il debito pregresso

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto la possibilità di intervento, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, per consentire alle imprese di cedere i crediti con il rilascio della garanzia dello Stato

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, cc. 12- ter/ septies, convertito con la legge 99/2013

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto l’incremento di oltre 7 miliardi di euro del Fondo per il pagamento dei debiti PA e l’anticipazione della disponibilità al 2013. L’intervento può determinare una significativa accelerazione dei pagamenti arretrati della Pubblica Amministrazione

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 13, convertito con la legge 124/2013

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha stabilito che i crediti maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti della PA, debitamente certificati, possono essere compensati con i debiti fiscali che derivano da definizioni e/o contenziosi tributari

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 9, convertito con la legge 64/2013

Garantire la possibilità di compensare i crediti commerciali con i debiti vantati verso la Pubblica Amministrazione

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

FONDO CENTRALE DI GARANZIA

1. Garantire il rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia

2013 RISULTATO

1. E’ stata incrementata la dotazione del Fondo per un importo pari a 1.200 milioni di euro nel triennio 2012 – 2014 E’ stato previsto il rifinanziamento del Fondo per circa 1.800 milioni in tre anni (20142016)

NORMA

1. DL 201/2011, «Manovra Salva Italia», art.3 c.4, convertito con la legge 214/2011 « Legge di Stabilità 2014» (L.147 del 27 dicembre 2013), art. 1, cc 48, 53

2. Allargare la platea dei beneficiari, assicurando l’accesso al Fondo anche alle imprese in difficoltà economica

2. E’ stato esteso l’accesso al Fondo anche a imprese strutturalmente sane ma i cui bilanci sono stati colpiti dalla crisi degli ultimi anni, aggiornando, «in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio, i criteri di valutazione delle imprese»

2. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 1, convertito con la legge 98/2013

3. Semplificare le procedure di accesso al Fondo

3. Sono state semplificate le procedure e le modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a procedure telematiche

3. DL 69/2013 «Decreto Fare», art. 1, c. 1, lett. a), punto 3, convertito con la legge 98/2013

4. Mantenere un vantaggio di accesso al FCG per i CONFIDI e le operazioni di importo ridotto

4. Sono state mantenute le riserve relative: - all’attività di controgaranzia svolta dai Confidi (30%) - alle garanzie di importo inferiore a 500.000 euro, pur se ridotta da 80% al 50%

4. DL n.185/2008 «Decreto anticrisi», art. 11, c.3; DL 69/2013 art. 1 c. 4 modifica art. 39, c.3, DL 201/2011

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CONFIDI

Accrescere il patrimonio di vigilanza dei Confidi

2013 RISULTATO

NORMA

Il «Decreto sviluppo bis» ha introdotto la possibilità per i Confidi 107 di imputare a patrimonio i contributi pubblici ricevuti

DL 179/2012 «Decreto sviluppo bis», art. 36, c. 1, convertito con la legge 221/2012

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto la costituzione di un fondo straordinario di 225 milioni presso il Fondo Centrale di Garanzia per il rafforzamento patrimoniale dei Confidi

«Legge di Stabilità 2014», (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 54

La stessa legge ha stabilito la destinazione, dal sistema delle CCIAA, di 70 milioni all’anno per tre anni, a partire dal 2014, per sostenere il rafforzamento dei Confidi

ACCORDI SISTEMA BANCARIO

Rafforzare la liquidità delle imprese

Stipulato il nuovo Accordo con l’ABI avente ad oggetto operazioni di sospensione e di allungamento dei finanziamenti nonché operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’attività mediante la concessione di finanziamenti proporzionali all’aumento dei mezzi propri realizzato dell’impresa

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

«Accordo per il credito 2013» sottoscritto con ABI il 31 luglio 2013, in vigore fino al 30 giugno 2014 Le domande di allungamento, ancora in fase di sospensione al 30 giugno 2014, potranno invece essere presentate fino al 31 dicembre 2014

53


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

ACCORDI SISTEMA BANCARIO

2013 RISULTATO

NORMA

Ricostituire la liquidità delle imprese inficiata dai ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione

Con l’obiettivo di agevolare lo smobilizzo dei crediti certificati vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, è stata sottoscritta la misura «Plafond Crediti PA» di ammontare minimo pari a 10 miliardi di euro per aiutare le PMI ad ottenere l’anticipazione del credito o la cessione dello stesso

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’iniziativa «Plafond Crediti PA» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

Sostenere gli Investimenti

Costituzione di un plafond, di ammontare iniziale pari a 10 miliardi di euro, per sostenere progetti d’investimento in beni materiali e immateriali strumentali all’attività delle piccole e medie imprese

Prorogata al 30 giugno 2014 la scadenza dell’Accordo «Plafond Progetti Investimenti Italia» in base al nuovo «Accordo per il credito 2013» siglato con ABI

Creare le condizioni per un più ampio accesso al credito di imprese e famiglie

Previsto per il triennio 2014-2016 un flusso di nuovi finanziamenti per almeno 100 miliardi di euro. Il Progetto intende creare un Sistema Nazionale imperniato sulla garanzia pubblicata attraverso: il potenziamento dell’attuale FCG per le PMI al fine di - sostenerne liquidità, investimenti, capitalizzazione e rafforzamento patrimoniale - la costituzione di altri due Fondi assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato da destinare rispettivamente a: • imprese, di qualunque dimensione, al fine di favorire la realizzazione di rilevanti progetti di investimento in ricerca e innovazione • famiglie favorendo mutui casa, acquisti di beni durevoli ed ecoPRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013 ristrutturazioni

«Progetto Garanzia Italia» sottoscritto ad Ottobre 2013 tra ABI, Alleanza delle cooperative Italiane, Confindustria e Rete Imprese Italia

54


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

AMBIENTE

2013 RISULTATO

NORMA

Il DL 101/2013 ha stabilito l’entrata in operatività, dal 1° ottobre, del SISTRI E’ necessario configurare un nuovo sistema di tracciabilità di rifiuti, superando il SISTRI, che si è dimostrato complesso, costoso e inefficace

Il decreto «Decreto razionalizzazione PA» ha previsto, da subito, l’avvio di un confronto con le associazioni di categoria per identificare un modello semplificato e meno oneroso per le imprese Nella fase di conversione del DL è stata inserita una sospensione delle sanzioni SISTRI (presunta proroga del sistema), di 10 mesi Resta ancora da definire e concordare col Ministero la gestione di questa fase di proroga in termini di sperimentazione

DL 101/2013, «Decreto razionalizzazione PA», art. 11, convertito con la legge 125/2013

Le terre e rocce da scavo prodotti nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti sono considerati rifiuti (Reg. 161/2012) e, quindi, sottoposti alle procedure dei rifiuti

Il «Decreto Fare» ha precisato che le terre e rocce da scavo, a determinate condizioni (destinazione certa, riutilizzo senza preventivi trattamenti, etc.), diventano sottoprodotti ed escono dal regime dei rifiuti

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

55


CNA PER LE IMPRESE

ENERGIA

2013

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Assicurare continuità agli incentivi per interventi di riqualificazione energetica

Il DL 63/2013 ha previsto la proroga per le detrazioni per il risparmio energetico al 65%, fino al 31 dicembre 2013 e, per i condomini, fino al 30 giugno 2014. Il medesimo decreto ha previsto una delega al Governo per implementare una stabilizzazione degli incentivi

DL 63/2013, «Decreto ecobonus», art. 14, recante disposizioni urgenti in materia di prestazione energetica nell’edilizia, convertito con legge 90/2013

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito la proroga delle detrazioni per il risparmio energetico: • del 65% fino al 31 dicembre 2014 • del 50% fino al 31 dicembre 2015

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 139

Per le parti comuni condominiali, la proroga delle detrazioni è definita pari: • al 65% fino al 30 giugno 2015 • al 50% fino al 30 giugno 2016 Insufficiente concorrenza nei mercati energetici

Il «Decreto Fare» ha introdotto misure volte ad accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, così da favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 4, cc. 2-6, convertito con la legge 98/2013

Eccessivo costo dell’energia

Il «Decreto Fare» ha introdotto nuovi criteri di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, che comportano una riduzione delle stesse ed un modesto risparmio in bolletta per gli utenti finali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 5, c. 3 e c.4, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

56


CNA PER LE IMPRESE

SALUTE E SICUREZZA

2013

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

L’obbligo di redigere un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, previsto dal Testo Unico anche per settori di attività a basso rischio infortunistico o per lavori di breve durata, rappresenta un notevole appesantimento formale per le imprese

Il «Decreto Fare» ha stabilito l’eliminazione dell’ obbligo documentale di valutazione interferenze per le attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, che saranno individuate con decreto interministeriale, e per i lavori e servizi la cui durata non superi i cinque uominigiorno

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

La previsione per tutte le tipologie di impresa di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, anche in forma standardizzata, crea importanti oneri per le imprese

Il «Decreto Fare» ha disposto l’eliminazione dell’obbligo documentale ed il recupero della forma auto-dichiarativa per le imprese a basso rischio infortunistico e di malattie professionali che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

L’obbligo, per il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) in riferimento a singoli cantieri temporanei e mobili e quello, a carico del committente, di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), creano irrigidimento e oneri anche per i piccoli lavori

Il «Decreto Fare» ha previsto l’eliminazione dell’obbligo documentale del Piano Operativo di Sicurezza per i piccoli lavori che non superino i dieci uomini-giorno Ha stabilito, inoltre, attraverso decreto interministeriale, la previsione di modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza e del Piano di Sicurezza e Coordinamento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 32, convertito con la legge 98/2013

Le micro e piccole imprese devono rispettare una serie di obblighi documentali indipendentemente dalla loro dimensione che creano un aggravio di oneri amministrativi

Il «Decreto Fare» ha previsto misure di semplificazione in tema di valutazione dei rischi, informazione, formazione, sorveglianza sanitaria, per le imprese di piccole dimensioni, semplificazioni che saranno individuate con decreto interministeriale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 35, convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

57


CNA PER LE IMPRESE

2013

PROBLEMA

RISULTATO

AUTOIMPIEGO E AUTO IMPRENDITORIALITÀ

Esaurimento dotazione finanziaria della norma sull’autoimpiego e l’autoimprenditorialità (decreto legislativo 185 del 21 aprile 2000), che ha rappresentato una buona misura per lo startup di piccole e micro imprese

Il «Decreto Lavoro» ha previsto il rifinanziamento, mediante riprogrammazione dei fondi strutturali per il Mezzogiorno, delle misure per l’autoimpiego e autoimprenditorialità previste dal DLgs 185/2000, nel limite di 26 milioni di euro per l’anno 2013, 26 milioni di euro per l’anno 2014 e 28 milioni di euro per l’anno 2015

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 3, c. 1, convertito con la legge 99/2013

CONTRATTO A TERMINE

Eccessiva rigidità in materia di primo contratto a termine acausale (ex art. 1, co. 1-bis, DLgs 368/2001) Intervalli temporali tra un contratto a termine e l’altro resi troppo lunghi dalle modifiche introdotte con la Riforma Fornero

Il «Decreto Lavoro» ha disposto che la contrattazione collettiva, anche aziendale, potrà disporre ipotesi ulteriori di decausalizzazione del lavoro a termine, oltre all’ipotesi di primo contratto a termine acausale della durata massima di 12 mesi. In materia di successione nel tempo dei contratti, viene ripristinato il sistema dei «periodi cuscinetto» precedente alla legge 92 del 2012: dal regime 60/90 giorni si torna al regime 10/20 giorni

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 7, c. 1, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

NORMA

58


CNA PER LE IMPRESE

2013

PROBLEMA

RISULTATO

INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

Allarme sociale provocato da elevati tassi di disoccupazione (12,5%), in particolare giovanile (40,4%); ultima rilevazione ISTAT Settembre 2013

Il «Decreto Lavoro» ha introdotto incentivi economici per il datore di lavoro che: • assuma con contratto a tempo indeterminato un giovane lavoratore molto svantaggiato (incentivo per 18 mesi) • converta in contratto a tempo indeterminato il contratto del giovane lavoratore molto svantaggiato e, contestualmente, ne assuma un altro (incentivo per 12 mesi) • assuma un lavoratore in regime di ASpI a tempo indeterminato, beneficiando di un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 1 e art. 7, c. 5, convertito con la legge 99/2013

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

Eccessiva complessità e onerosità, per il datore di lavoro, degli adempimenti formativi connessi all’apprendistato professionalizzante Rilevante disomogeneità della normativa regionale in materia

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’adozione, entro il 30 settembre 2013, da parte della Conferenza Stato-Regioni, di linee guida finalizzate a garantire una disciplina, uniforme sul territorio nazionale, dell’offerta formativa pubblica per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Le linee guida possono derogare al Testo unico dell’apprendistato con riferimento al piano formativo, che resta obbligatorio solo per indicare la formazione professionalizzante, non quella trasversale/base (c.d. formazione esterna)

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 2, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

NORMA

59


CNA PER LE IMPRESE

ADEMPIMENTI NEI CONTRATTI DI LAVORO

COSTO DEL LAVORO: PREMI INAIL

2013

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Eccessiva burocratizzazione della fase iniziale del rapporto di lavoro, aggravata dalla richiesta di molteplici certificati e adempimenti

Il «Decreto Fare» ha stabilito la soppressione delle disposizioni concernenti l’obbligo del certificato di idoneità per l’assunzione con contratto di apprendistato, limitatamente alle lavorazioni non a rischio

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 42, c. 1, lett. b), convertito con la legge 98/2013

Ridurre i premi alle imprese dell’artigianato e del terziario, le cui gestioni separate registrano rilevanti avanzi

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto una diminuzione dei premi Inail pari a: • 1 miliardo per il 2014 • 1,1 miliardi per il 2015 • 1,2 miliardi dal 2016

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, c. 128

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

60


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RIFINANZIAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

2013 RISULTATO

NORMA

Finanziamento della Cassa Integrazione in deroga limitato ad 1,2 miliardi di euro, insufficiente a garantire le prestazioni fino al 31 dicembre 2013

Il «Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, per 1 miliardo di euro

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

Assicurare continuità operativa alla CIG in deroga, individuando adeguate coperture finanziarie

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali (CIG e mobilità) in deroga per 500 milioni di euro. Apprezziamo la finalità generale della norma ma riteniamo sbagliato che il rifinanziamento riguardi, senza alcuna distinzione normativa, la CIG in deroga e la mobilità in deroga, istituti nettamente diversi, destinati a differenti categorie di beneficiari. Né sono condivisibili le modalità individuate per il rifinanziamento, effettuato attraverso il prelievo delle risorse destinate alla decontribuzione del costo del lavoro, specie nel caso della mobilità in deroga

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 10, convertito con la legge 124/2013

La «Legge di Stabilità» ha previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di 600 milioni per il 2014

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 10

«Decreto IMU ammortizzatori in deroga» ha disposto il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per le imprese escluse dal campo di applicazione della CIGS, comprese le imprese artigiane, anche con meno di 16 dipendenti, con relativa copertura dei Fondi Bilaterali

DL 54/2013, «Decreto IMU ammortizzatori in deroga», art. 4, convertito con la legge 85/2013

I finanziamenti previsti non sono sufficienti

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

61


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RESPONSABILITÀ SOLIDALE APPALTI

ALIQUOTE IVA

2013 RISULTATO

NORMA

La responsabilità solidale in materia di appalti, oltre a trasferire sulle imprese compiti di controllo propri delle amministrazioni fiscali, rallenta ulteriormente i pagamenti fra imprese, imponendo pesanti adempimenti per certificare il corretto versamento dell’Iva e delle ritenute relative ai lavori di appalto o sub-appalto

Il «Decreto Fare» ha disposto la abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti relativamente all’IVA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 50, convertito con la legge 98/2013

Difficoltà nel definire con chiarezza l’ambito di applicazione della citata disciplina, con il rischio di incorrere in interpretazioni di tipo estensivo della norma di riferimento.

Necessario l’intervento dell’Agenzia che ha chiarito che sono escluse dalla disciplina della responsabilità solidale le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali: • gli appalti di fornitura dei beni • il contratto d’opera • il contratto di trasporto • il contratto di subfornitura • le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile

Circolare dell’Agenzia delle Entrate 1° marzo 2013, n. 2/E

L’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21% al 22%, che sarebbe scattato dal 1° luglio 2013, avrebbe contribuito a contrarre ulteriormente la domanda interna di beni e sevizi

Il «Decreto Lavoro» ha previsto l’aumento dell’aliquota Iva è stato spostato al 1° ottobre 2013

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», art. 11, convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

62


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

IMMOBILI INVENDUTI

IMMOBILI STRUMENTALI

FONDO “TAGLIA TASSE”

2013 RISULTATO

NORMA

IMU Introdurre l’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa Tali immobili, per le imprese edili, rappresentano sostanzialmente il c.d. «magazzino», cioè fabbricati costruiti e destinati alla vendita

Il «Decreto IMU - CIG» ha previsto: • l’abolizione per il 2013 della seconda rata IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati alla vendita • l’introduzione della esenzione dal 2014

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG», art. 2, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

Evitare eccessivi oneri fiscali sugli immobili invenduti che formano oggetto dell’attività di impresa

Il «Decreto IMU - CIG» ha introdotto una ulteriore proroga dell’agevolazione sull’imposta di registro sull’invenduto per tre anni

DL 102/2013, «Decreto IMU - CIG» HN, convertito con modificazioni nella legge 124/2013

Indeducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali dal reddito di impresa e dall’IRAP

La «Legge di Stabilità 2014» ha previsto la deducibilità dell’IMU dal reddito di impresa: • per il 30% nel 2013 • per il 20% dal 2014

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art.1, cc. 715, 716

Ridurre la pressione fiscale

La «Legge di Stabilità 2014» ha stabilito la costituzione di un Fondo, alimentato dai risparmi di spesa pubblica e dalla lotta all’evasione, destinato a ridurre la pressione fiscale per: • imprese (50%), incluso aumento franchigia IRAP, e detrazioni per imprese personali • dipendenti e pensionati (50%)

«Legge di Stabilità 2014» (L. 147 del 27 dicembre 2013), art. 1, cc. 431

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

63


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

EQUITALIA SERIT

2013 RISULTATO

NORMA

Fermo all’esproprio abitazioni L’esproprio dell’unica abitazione in cui risiede la famiglia crea tensioni a livello sociale e di comunità

Il «Decreto Fare» ha stabilito che l’unica abitazione del debitore non può essere espropriata da Equitalia Fanno eccezione le case di lusso, le ville o i castelli

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Limitazioni all’esproprio degli immobili strumentali delle imprese La soglia del debito, pari 20.000 euro, che autorizza il creditore a procedere con l’esproprio, è troppo bassa per consentire alle imprese, soprattutto in periodo di crisi, di tutelare il proprio patrimonio immobiliare

Il «Decreto Fare» ha innalzato, da 20.000 a 120.000 euro, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, diverso dall’abitazione principale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. g), convertito con la legge 98/2013

Limiti al pignoramento beni strumentali imprese Impossibilità per l’impresa di operare in assenza dei beni strumentali necessari per la produzione

Il «Decreto Fare» ha esteso alle società e, più in generale, ai soggetti in cui risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, i limiti alla pignorabilità, già presenti nel codice di procedura civile

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1, lett. d), convertito con la legge 98/2013

«Ganasce fiscali» sui veicoli aziendali Impossibilità per le imprese di utilizzare i veicoli aziendali su cui è stato disposto il fermo amministrativo da parte di Equitalia, con le conseguenti gravi difficoltà nello svolgimento dell’attività

Il «Decreto Fare» ha previsto l’esclusione del fermo amministrativo per i veicoli aziendali

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, lett. g), convertito con la legge 98/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

64


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

EQUITALIA SERIT

PROROGA VERSAMENTI FISCALI

RINVIO 730

2013 RISULTATO

NORMA

Dilazione dei pagamenti verso Equitalia La crisi economica ha reso difficile il rispetto del piano di rateizzazione del debito nei confronti di Equitalia che, oggi, prevede una dilazione dei pagamenti fino a un massimo di 72 rate

Il «Decreto Fare» ha disposto l‘estensione della dilazione di pagamento del debito nei confronti di Equitalia, una volta accertata l’impossibilità di sostenere il piano di rateazione, fino a un massimo di 120 rate

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 1. lett. a) e c. 3, convertito con la legge 98/2013

Ridefinizione aggio di riscossione I costi che gravano sui contribuenti per le somme iscritte a ruolo da «Equitalia» raggiungono livelli troppo elevati

Il «Decreto Fare» ha ribadito che l’aggio di riscossione - oggi pari all’8% - sarà determinato, periodicamente, sulla base dei costi fissi effettivi sostenuti per la riscossione

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 52, c. 2, convertito con la legge 98/2013

Il ritardo nel rilascio della versione definitiva del software Gerico e l’incrocio della scadenza con il versamento dell’acconto IMU, crea problemi agli intermediari fiscali per il versamento delle imposte relative al modello Unico e IRAP prevista per il 17 giugno 2013

Il Governo, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, ha emanato un apposito DPCM, con cui viene disposta la proroga dei versamenti fino al 20 agosto 2013

DPCM 13 giugno 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 2013

Difficoltà di reperimento dei CUD-INPS ed incertezza operativa per la compensazione del rimborso derivante dal pagamento dell’IMU

Apposito DPCM ha previsto il rinvio al 10 giugno 2013 dei termini di presentazione delle dichiarazioni, tramite Modello 730, ad un CAF-dipendenti

DPCM 29 maggio 2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

65


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2013 RISULTATO

NORMA

VERSAMENTI IMU

Difficoltà di determinare l’IMU con aliquote diverse nel corso dell’anno, prima per l’acconto e poi per il saldo

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha chiarito che, per il calcolo dell’acconto, si assumono le aliquote IMU stabilite per l’anno precedente

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, comma 4, lett. b), convertito con la legge 64/2013

TARES SU PARCHEGGI

Tassazione TARES dei parcheggi o dei piazzali antistanti le imprese o le abitazioni, comunque utilizzati per scopi diversi da quelli produttivi

Il «Decreto sblocca pagamenti» ha previsto l’esclusione dalla tassazione

DL 35/2013, «Decreto sblocca pagamenti», art. 10, c.4, convertito con la legge 64/2013

IVA SERVIZIO RADIO TAXI

Accertamenti della Guardia di Finanza in rettifica dell’Iva ad aliquota ordinaria sul riaddebito del servizio svolto dal Consorzio che gestisce il radiotaxi a supporto dell’attività dei tassisti consorziati

Riconoscimento dell’assimilazione del servizio di radiotaxi a quello di radiodiffusione di tipo circolare, rientrante tra le operazioni soggette all’aliquota IVA del 4%, a seguito dell’ intensa attività di interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico

Nota 11 aprile 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 12 luglio 2013, n. 50/E

AFFITTO DI POLTRONA / CABINA

La pesante crisi economica ha spinto tanti giovani a svolgere la propria attività professionale avvalendosi dei locali e delle attrezzature di altri esercenti. Tale fattispecie ha sollevato problemi relativi al corretto inquadramento del contratto di affitto di poltrona o cabina (affitto d’azienda o mera locazione di beni strumentali)

Si profila l’applicazione dell’imposta di registro nella misura dell’1%, a seguito dell’intensa attività di confronto con l’Agenzia delle Entrate, che ha creato le premesse per fare chiarezza sulla predetta questione

Risposta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate con lettera del 21 giugno 2013, prot. n. 2013/76871

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

66


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

DURC

MEDIAZIONE

2013 RISULTATO

NORMA

Il «Decreto Fare» ha esteso a 120 giorni il periodo di validità del DURC, prevedendo che lo stesso possa essere utilizzato anche per contratti, servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito Il decreto prevede anche l’acquisizione d’ufficio del DURC, per appaltatori e subappaltatori di contratti pubblici, attraverso strumenti informatici Viene rilasciato DURC positivo anche nel caso in cui l’impresa abbia pendenze con la PA, purché queste siano inferiori ai crediti vantati verso altre PA

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013

Il «Decreto Fare» ha reintrodotto l’obbligo di mediazione che diventa condizione di procedibilità per le controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari, finanziari e in materia sanitaria E’ necessaria l’ assistenza di un avvocato L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013 ipoteca giudiziale

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 84, convertito con la legge 98/2013

Periodo di validità del DURC troppo breve (30/90 giorni) e conseguenti appesantimenti burocratici per le imprese

L’abrogazione dell’obbligo di mediazione nelle controversie civili e commerciali, intervenuta a seguito della sentenza 272/2012 della Corte Costituzionale, implica l’allungamento dei tempi in sede giudiziaria

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 31, convertito con la legge 98/2013, che modifica l’art. 13 bis, c.5, del DL 52/2012

67


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

APPALTI

RETI DI IMPRESE

2013 RISULTATO

NORMA

Favorire l’accesso delle PMI agli appalti pubblici

Il «Decreto Fare» ha aumentato la tutela delle PMI prevedendo che l’adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali diventi uno dei principi in materia di pubblici appalti Inoltre il decreto prevede un’integrazione al codice degli appalti specificando che, nel caso in cui non si procede alla suddivisione in lotti, nella determina a contrarre le stazioni appaltanti devono indicarne le motivazioni

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 26-bis, convertito con la legge 98/2013

Favorire la partecipazione dei contratti di rete agli appalti pubblici

Con il provvedimento «Misure per la crescita» , con una modifica al codice degli appalti, le imprese aderenti ad un contratto di rete sono ammesse a partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici

DL 179/2012, «Decreto sviluppo bis», convertito con la legge del 221/2012

Favorire la mobilità ed un utilizzo flessibile dei dipendenti delle imprese che fanno rete

Introduzione, nel «Decreto Lavoro», di una semplificazione per le imprese della rete dell’istituto del distacco e introduzione del principio della codatorialità

DL 76/2013, «Decreto Lavoro», convertito con la legge 99/2013

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

68


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE

2013 RISULTATO

NORMA

Tempi troppo lunghi nella conclusione dei procedimenti della Pubblica Amministrazione

Il «Decreto Fare» ha introdotto un indennizzo monetario a carico della Pubblica Amministrazione in ritardo nella conclusione dei procedimenti, anche in caso di procedimenti nei quali intervengono più amministrazioni Il potere sostitutivo dell’istante va esercitato entro 20 giorni dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 28, convertito con la legge 98/2013

Eccessiva dispersione nel tempo degli adempimenti a carico delle imprese

Il «Decreto Fare» ha introdotto la «data unica di efficacia degli obblighi». La data di decorrenza dell’efficacia di eventuali obblighi amministrativi a carico di imprese e cittadini, introdotti con nuovi provvedimenti, è fissata al 1° Luglio o al 1° Gennaio, successivi all’entrata in vigore del provvedimento stesso, salvo particolari esigenze di celerità o che derivino da obblighi europei

DL 69/2013, «Decreto Fare», art. 29, convertito con la legge 98/2013

Ridurre il numero di certificati da produrre

Nel 2012 è stato introdotto il divieto legislativo di chiedere documenti già in possesso della PA, con obbligo per la stessa di provvedere a reperirli o di accettare l’autocertificazione Nel 2013, la misurazione degli effetti della norma sulle sole certificazioni delle Camere di Commercio, ha prodotto il risultato dell’abbattimento di circa 900.000 certificati nell’anno, con un minor costo stimato per le imprese di circa 50 milioni di euro

Legge di stabilità 2012 (L. n. 183/2011), art. 15

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

Rilevazione dell’Ufficio MOA del Dipartimento Funzione Pubblica del Ministero della Pubblica Amministrazione, con la collaborazione di Unioncamere (16 ottobre 2013) 69


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2013 RISULTATO

NORMA

APPLICAZIONE BASILEA III

Difficoltà di accesso al credito connessa ai criteri di ponderazione del rischio a cui devono attenersi le banche per concedere prestiti alle PMI

Il Regolamento UE 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi, riduce il requisito patrimoniale minimo per le banche che concedono prestiti alle PMI dal 7,9 al 6% Ciò è in linea con quanto richiesto dalla nostra organizzazione europea per le PMI (UEAPME)

Regolamento UE 575/2013, Basilea III/CRD IV

RAPPRESENTANZA PMI NELLA GOVERNANCE DELLA

Nel Regolamento UE 1025/2012, il pacchetto PMI non prevedeva la partecipazione delle rappresentanze delle piccole e medie imprese nei processi di standardizzazione

Il nuovo Regolamento prevede la partecipazione delle associazioni rappresentative delle PMI alle attività di standardizzazione, con il riconoscimento di contributi alle associazioni operanti a livello europeo Ciò grazie, anche, all’intensa azione di lobbby esercitata da parte della nostra organizzazione europea (UEAPME) presso le Istituzioni Comunitarie (Parlamento, Commissione, Consiglio)

Regolamento UE 1025/2012, allegato III lettera A

S TA N DA RDI Z Z A ZIO NE

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2013

70


2014 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

71


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

TERZO RESPONSABILE IMPIANTO TERMICO

Il D.Lgs 192/2015, emanato in attuazione della Direttiva Europea 2002/91/CE, definisce il terzo responsabile dell’impianto termico come la “persona giuridica” che, in possesso dei requisiti normativi, è delegata ad assumere la responsabilità di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e adozione delle misure necessarie a contenere i consumi energetici dell’impianto Tale definizione impedisce alle imprese non aventi personalità giuridica (S.N.C., S.A.S., S.S., imprese individuali) di continuare a svolgere la loro attività

2014 RISULTATO

Sostituzione del termine “la persona giuridica” con “l’impresa” eliminando, in tal modo, la disparità di trattamento per le imprese del settore dell’installazione di impianti regolarmente abilitate, costituite senza personalità giuridica

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

NORMA

DL 145/2013, "Decreto Destinazione Italia", convertito con la legge 9, 21 febbraio 2014

72


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RC AUTO

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

2014 RISULTATO

NORMA

Obbligo di risarcimento in forma specifica presso le carrozzerie convenzionate con le compagnie di assicurazione - a fronte di una riduzione del premio della polizza Rischio di chiusura per migliaia di carrozzerie indipendenti Impossibilità, per i cittadini, di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia Divieto di cessione di credito automobilistico alle carrozzerie

Stralcio dell'articolo 8 in materia di RC auto e superamento del problema

DL 145/2013, "Decreto Destinazione Italia", art. 8 soppresso con la legge di conversione 9, 21 febbraio 2014

Eccessiva complessità degli adempimenti

Introduzione di semplificazioni in materia di SSL

Decreto ministeriale 13 febbraio 2014 «Procedure semplificate per le piccole e medie imprese dei Modelli di organizzazione e gestione» e Decreto interministeriale 22 luglio 2014, «Decreto palchi»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

73


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

NORMA

CONTROLLI TECNICI PERIODICI DEI VEICOLI A MOTORE

Tentativo di introdurre con Direttiva la netta separazione tra attività di revisione e di autoriparazione, per evitare conflitti di interesse Ciò non avrebbe più permesso alle imprese di autoriparazione italiane di svolgere l’attività di revisione (oltre 7.500 aziende e 21.000 addetti a rischio di sopravvivenza)

Modificata l’originaria proposta della Commissione, lasciando gli Stati membri liberi di organizzare il servizio di revisione ai cittadini, nel rispetto degli standard tecnici minimi comuni e condivisi in un contesto europeo Ciò ha permesso al «sistema delle revisioni» dello Stato italiano di continuare ad operare in base al combinato disposto della legge 122/92 (che regolamenta l’attività di autoriparazione) e dell’articolo 80 del Nuovo Codice della strada (che regolamenta l’attività delle Revisioni Tecniche Periodiche)

Direttiva 2014/45/ UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della Direttiva 2009/40/ CE

SISTRI

Superare il SISTRI, dimostratosi complesso, inefficace a garantire la tracciabilità dei rifiuti e troppo oneroso, specie per le PMI

Esclusione dagli obblighi del SISTRI per imprese e i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti

Decreto Ministero Ambiente, 24 aprile 2014

Razionalizzazione modalità di versamento TASI

Semplificazione delle modalità di versamento TASI, con allineamento delle scadenze di pagamento a quelle IMU, prevedendo due rate semestrali da versarsi entro il 16 giugno ed il 16 dicembre, con facoltà per il contribuente di pagare in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno

DL 16/2014, «Decreto Salva Roma ter», convertito con la Legge 68 del 2 maggio 2014

VERSAMENTI TASI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

74


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

NORMA

VERSAMENTI IMU

Razionalizzazione modalità di versamento seconda rata IMU 2013

Soppressione dell’art. 1, c. 12 bis del DL 133/2013 «Decreto Mini IMU» e conseguente ripristino del termine per regolarizzare il versamento della seconda rata IMU 2013, dal 24 gennaio al 16 giugno 2014 (come stabilito dalla Legge di Stabilità 2014)

DL 16/2014, «Decreto Salva Roma ter», convertito con la Legge 68 del 2 maggio 2014

PIANO GARANZIA GIOVANI

Garantire formazione ed inserimento lavorativo ai giovani e figure professionali adeguate alle imprese

Sottoscrizione di un protocollo attuativo del «Piano Nazionale Garanzia Giovani», per offrire opportunità lavorative a giovani fra 15 e 29 anni, promuovendo l’utilizzo di: tirocinio apprendistato autoimprenditorialità CNA si impegna a diffondere i contenuti del protocollo nelle sedi territoriali, che ne gestiranno l’attuazione

Protocollo 7 maggio 2014, fra CNA e Ministero del Lavoro

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

75


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

CONTRATTO A TERMINE

Favorire l’utilizzo dei contratti a termine, riducendone la rigidità

Estensione della acausalità dei contratti a termine da 12 a 36 mesi, comprensivi di cinque proroghe Salvaguardata l’autonomia della contrattazione collettiva, che può derogare al limite d’uso di contratti a termine, pari al 20%

APPRENDISTATO

Eccessiva onerosità e rigidità dei contratti di apprendistato

Valorizzazione della formazione interna, con l’introduzione di modalità semplificate per la redazione del piano formativo individuale Eliminazione dell’«obbligo di stabilizzazione» degli apprendisti, per poterne assumere di nuovi, per le imprese fino a 50 addetti

DURC

Semplificazione procedure di rilascio ed utilizzo del DURC

Smaterializzazione del DURC Semplificazioni per il suo rilascio, riguardanti: i soggetti che possono richiederlo la previsione di una durata univoca della sua validità per tutte le tipologie di richieste (120 giorni)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

NORMA

DL 34/2014, «Decreto Lavoro», convertito con la Legge 78 del 16 maggio 2014

76


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

APPALTI PUBBLICI E OPERE SPECIALISTICHE

2014 RISULTATO

Il DPR 30 ottobre 2013 (di modifica del Codice Appalti) consentiva alle imprese generali di realizzare opere specialistiche, danneggiando le imprese qualificate

In materia di opere specialistiche, le imprese generali non possono eseguire opere tecnicamente complesse senza dimostrare il possesso di una idonea qualificazione

INCENTIVI PER ACQUISTO DI ARREDI

Crisi del settore del mobile e dell’arredo

Ripristino del «bonus mobili» svincolato dalle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile: • ai fini della detrazione di imposta, l’acquisto di arredi è calcolato con il solo tetto dei 10mila euro, a prescindere dall’importo della ristrutturazione

SISMA EMILIA ROMAGNA

Moratoria del finanziamento per tributi e contributi

Sospensione di un anno del pagamento del debito, per quota capitale, relativo ai finanziamenti contratti a seguito del sisma di maggio 2012

NORMA

DL 47/ 2014, «Decreto Emergenza abitativa», convertito con la Legge 80 del 23 maggio 2014

Inserimento di un regime transitorio per le gare di appalti pubblici bandite prima dell’emanazione del DPR 30 ottobre 2013, a salvaguardia della professionalità delle piccole imprese, in attesa della definizione di una nuova disciplina in materia

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

DL 74/2014, «Interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma di maggio 2012», convertito con la Legge 93 del 26 giugno 2014

77


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

NORMA

AGENZIA PER LE IMPRESE

Scarsa operatività della Agenzia per le Imprese

Introduzione di misure per semplificare e rendere più efficiente l'Agenzia per le imprese, in particolare: i controlli, le dichiarazioni e le attività istruttorie delle Agenzie per le Imprese sostituiscono a tutti gli effetti i controlli e le attività delle amministrazioni pubbliche competenti ed è garantito l’accesso per via telematica alle banche dati, entro il 31 dicembre 2014, alle Agenzie per le imprese accreditate e alle amministrazioni procedenti

DL 91/2014, «Decreto Competitività», convertito con la Legge 116, 11 agosto 2014

ENERGIA "TAGLIA – BOLLETTE"

Alto costo dell’elettricità per le PMI

Introduzione di alcune misure per ridurre il peso della bolletta elettrica a favore dei clienti non domestici in media e bassa tensione con potenza non inferiore a 16.5 kW

DL 91/14 convertito con Legge 116/14 e deliberazione autorità per l’energia n. 674/2014/R/eel

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

78


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

AGENDA PER LA

2014 RISULTATO

Mancato coordinamento nella predisposizione dell’Agenda delle attività tra livelli di governo e diverse amministrazioni

Approvazione della Agenda per la semplificazione (2015-2017), contenente linee di indirizzo e cronoprogramma per l’attuazione e consultazione di imprese e cittadini nella predisposizione dell’ Agenda sulla semplificazione all’interno del Comitato interistituzionale

Maggiore fruibilità per le imprese della modulistica standardizzata

Adozione di moduli standard a livello nazionale per gli adempimenti amministrativi e pubblicazione dei moduli, utilizzabili in tempi brevi, sul portale “impresaingiorno. gov.it”, per renderli immediatamente disponibili alle imprese

AGENDA DIGITALE

Scarsa comunicazione in via telematica tra PPAA

Obbligo di comunicazione tra le PPAA attraverso la messa a disposizione, a titolo gratuito, degli accessi alle proprie basi di dati alle altre amministrazioni

DIRITTI CAMERALI

La proposta di riduzione del 50% del diritto annuale dovuto dalle imprese alle CCIAA a partire dal 2015, poteva mettere a rischio l’operatività delle Camere

Rimodulazione dei tagli al diritto camerale dovuto dalle imprese: • per l'anno 2015 del 35% • per l'anno 2016 del 40% • a decorrere dall'anno 2017, del 50%

SEMPLIFICAZIONE

MODULISTICA STANDARD

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

NORMA

DL 90/2014, «Decreto Semplificazioni PA», convertito con la Legge 114, 11 agosto 2014

79


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SEMPLIFICAZIONI

IN EDILIZIA

2014 RISULTATO

Semplificazioni in edilizia

Introduzione di misure volte a semplificare le “opere interne”, che non comportano modifiche strutturali dell’edificio oppure le opere volte al recupero del patrimonio edilizio esistente, situato nei centri urbani

Permesso di costruire: abbreviazione dei tempi

Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore all’anno, quello per la conclusione a tre

Regolamento Unico Edilizio

Si prevede l’adozione, in Conferenza Unificata, di accordi/intese per l’adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo

NORMA

DL 133/2014, «Decreto Sblocca Italia», convertito con la Legge 164, 11 novembre 2014

Tali accordi rappresentano i livelli minimi essenziali circa la tutela della concorrenza ed i diritti civili e sociali garantiti su tutto il territorio nazionale Il regolamento edilizio tipo, che indica i requisiti prestazionali degli edifici, dovrà essere poi adottato dai singoli comuni entro i termini previsti dagli accordi stessi

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

80


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

NORMA

SISMA EMILIA ROMAGNA

Scadenza delle agevolazioni fiscali, contributive e creditizie concesse alle imprese danneggiate dal terremoto

Proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2015 Estensione fino al 2016 delle risorse stanziate in relazione al credito d’imposta e ai finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione post sisma Proroga dell’impegno di spesa di 50 mln di euro, per interventi in conto capitale nei territori colpiti dal sisma, al periodo di programmazione 2014-2020 relativo all’uso delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione Estensione ai comuni della provincia di Bologna (colpiti dal sisma e dalla tromba d’aria) delle disposizioni di cui al DL 74/2012

DL 133/2014, «Decreto Sblocca Italia», convertito con la Legge 164, 11 novembre 2014

RESPONSABILITÀ

La responsabilità solidale negli appalti trasferisce sulle imprese oneri impropri di controllo e causa il rallentamento dei pagamenti

Abrogazione della responsabilità solidale negli appalti a partire dal 13 dicembre 2014

D.Lgs 175/2014, «Decreto Semplificazioni fiscali», del 21 novembre 2014

SOLIDALE APPALTI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

81


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RIFORMA DELLE POLITICHE ATTIVE

2014 RISULTATO

Insufficiente integrazione tra politiche attive e passive del lavoro

Riforma dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, con il delinearsi di un sistema di coordinamento e integrazione tra politiche attive e passive, chiave di successo dei sistemi più avanzati del mercato del lavoro Creazione di una Agenzia nazionale per l’occupazione, cui attribuire competenze in materia di servizi per il lavoro, politiche attive e passive

Frammentazione degli enti

Razionalizzazione degli enti amministrativi, per superare l’eccessiva frammentazione dei soggetti istituzionali chiamati all’attuazione delle politiche attive

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

NORMA

Legge Delega 183 del 10 dicembre 2014, «Jobs Act»

82


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

Eccessivi oneri burocratici per la gestione dei rapporti di lavoro

Eliminazione della burocrazia inutile, riduzione degli atti amministrativi e telematizzazione delle procedure per creare un sistema di regole certo e prevedibile

TUTELA MATERNITÀ

Conciliazione dei tempi vita - lavoro

Maggiore flessibilità dei congedi, favorendo la conciliazione dei tempi vita - lavoro, anche tenuto conto della funzionalità organizzativa nelle imprese Previsione di un tax credit quale incentivo al lavoro femminile anche per le lavoratrici autonome

RIFORMA TIPOLOGIE CONTRATTUALI

Superare la frammentazione delle tipologie contrattuali e rilanciare l’occupazione

Introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per aumentare il numero di posti stabili e ridurre la disoccupazione

SEMPLIFICAZIONE

ADEMPIMENTI

NORMA

Legge Delega 183 del 10 dicembre 2014, «Jobs Act»

Per diminuire il costo del licenziamento ed incrementare le assunzioni a tempo indeterminato, è stata modificata la disciplina del licenziamento illegittimo (articolo 18 Statuto dei Lavoratori) Per i nuovi assunti con il contratto a tutele crescenti è prevista esclusivamente una indennità monetaria in caso di licenziamento economico ingiustificato Per le imprese con meno di 15 dipendenti la disciplina sanzionatoria resta invariata

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

83


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

ATI E RTI

IRAP

2014 RISULTATO

Favorire Associazioni Temporanee di Impresa (ATI) e Raggruppamenti Temporanei di Impresa (RTI) per promuovere i processi di digitalizzazione

Eliminazione dei requisiti di soggettività giuridica e dotazione di partita IVA per i soggetti che intendono accedere, come ATI o RTI, a finanziamenti di attività innovative

Eccessivo cuneo fiscale collegato all’IRAP

Deducibilità del costo del lavoro dipendente a tempo indeterminato dalla base imponibile IRAP

NORMA

Legge 190 del 23 dicembre 2014, «Legge di Stabilità 2015»

Riconoscimento di un credito d’imposta IRAP del 10% nei confronti dei soggetti passivi senza dipendenti ECOBONUS E

RISTRUTTURAZIONI

Scadenza incentivi fiscali

Proroga detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, conservando per il 2015 le percentuali del 2014: • 50% per recupero edilizio e acquisto mobili • 65% per riqualificazione energetica, inclusa quella delle parti comuni di edifici condominiali Aumento detrazione per gli interventi antisismici effettuati fino al 31 dicembre 2015: • dal 50 al 65%

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

84


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

NORMA

Legge 190 del 23 dicembre 2014, «Legge di Stabilità 2015»

MADE IN

Sostegno al Made in Italy

Stanziamento di 130 mln per il 2015, 50 per il 2016 e 40 per il 2017 per la promozione del Made in Italy

JOBS ACT

Finanziamento di Jobs Act e ammortizzatori sociali in deroga

Istituzione di un Fondo di 2,2 mld per il 20152016 e di 2 mld annui a decorrere dal 2017 per dare attuazione al Jobs Act (riforma ammortizzatori sociali e decontribuzione) e per rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga

SGRAVI ASSUNZIONI LISTE MOBILITÀ

Mancato rifinanziamento degli incentivi alla piccola mobilità

Concessione di sgravi contributivi, per i datori di lavoro che hanno assunto fino al 31 dicembre 2012 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati, consistenti in: • applicazione aliquota contributiva degli apprendisti, in generale del 10%, nel limite massimo di 35,55 mln: - per 18 mesi per assunzioni a tempo indeterminato - per 12 mesi per assunzioni a tempo determinato

SGRAVI ASSUNZIONI A TEMPO

Riduzione del cuneo fiscale ed incentivi per la creazione di posti di lavoro stabili

INDETERMINATO

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, per un massimo di 36 mesi e 8.060 euro annui, ai datori di lavoro privati: • per nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato - eccetto per i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico decorrenti dal 1 gennaio 2015 e relative a contratti PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014 stipulati entro il 31 dicembre 2015

85


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

PATRONATI

Prevista la riduzione, dal 2015, degli stanziamenti per il finanziamento degli enti di patronato e di assistenza sociale

2014 RISULTATO

Introduzione di modifiche alla normativa di settore per delineare nuovi criteri di rappresentatività minimi ai fini della costituzione (basati sulla popolosità delle province in cui gli istituti operano), dell’ampliamento dell’ambito di attività esercitabili dagli istituti (attività di consulenza, di supporto e assistenza tecnica, in favore di soggetti pubblici e privati, in materia di previdenza e assistenza sociale, diritto del lavoro, sanità, diritto di famiglia e successioni, diritto civile, legislazione fiscale, risparmio, tutela e sicurezza sul lavoro) di una maggiore trasparenza gestionale

NORMA

Legge 190 del 23 dicembre 2014, «Legge di Stabilità 2015»

Riduzione (dal 2,5%, previsto nel testo licenziato dalla Camera) all’1,5% della soglia minima di attività rilevante che ciascun patronato deve realizzare, pena scioglimento, se: • detta soglia non viene raggiunta per 2 anni consecutivi e • non si dimostra di svolgere attività, oltre che a livello nazionale, anche in almeno 8 paesi stranieri

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

86


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2014 RISULTATO

REGIME AGEVOLATO PER AUTONOMI

Obblighi amministrativi tributari impossibili da gestire, per piccole imprese e professionisti

Istituzione di un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare ad un’unica imposta sostitutiva, con aliquota del 15%, per imprese e professionisti con struttura minima e che dichiarano volumi di ricavi inferiori a soglie differenziate per attività, entro il range di 1540 mila euro

SISMA EMILIA ROMAGNA

Scadenza, il 31 dicembre 2014, dei termini di esenzione IMU sui fabbricati nelle zone danneggiate dal sisma

Estensione al 30 giugno 2015 del termine entro cui i fabbricati - ubicati nelle zone colpite dal sisma in Emilia a maggio 2012, distrutti od oggetto di ordinanze di sgombero in quanto inagibili - sono esenti dall’IMU, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati stessi

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2014

NORMA

Legge 190 del 23 dicembre 2014, «Legge di Stabilità 2015»

87


2015 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

1


CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

FONDO CENTRALE DI GARANZIA

Necessità di razionalizzare funzioni e modalità di intervento del Fondo Centrale di Garanzia

La richiesta di garanzia al Fondo per finanziamenti già deliberati dalle banche può essere concessa solo dai Confidi Le banche possono accedervi solo attraverso la costruzione di portafogli di finanziamento

Art. 8-bis, c.1, DL 3/2015, «Investment Compact», convertito con Legge 24 marzo 2015, n. 33

ACCORDO PER IL CREDITO 2015

Scadenza, il 31 marzo 2015, dei precedenti accordi sul credito

Il nuovo accordo si articola in tre strumenti di intervento: 1. Imprese in Ripresa (di fatto la prosecuzione della moratoria) 2. Imprese in Sviluppo (potenziamento del vecchio Plafond Investimenti) 3. Imprese e PA (riproposizione dell’accordo per lo smobilizzo dei crediti PA) L’intesa, inoltre, prevede: • l’impegno ad adottare uno specifico accordo sul tema credito e fiscalità, anche alla luce delle nuove disposizioni in materia di Split Payment e Reverse Charge • l’impegno a costituire un Forum sul tema delle informazioni di natura qualitativa, • la costituzione di un Tavolo sul tema Confidi e garanzie • l’impegno ad un lavoro comune sui temi della regolamentazione

Intesa sottoscritta da ABI e dalle principali Associazioni di categoria, valida fino al 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

NORMA

2


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CIRCOLAZIONE DEL CONTANTE

2015 RISULTATO

NORMA

La soglia troppo bassa per l’utilizzo del contante rende: • poco fluide le transazioni commerciali, sia in ambito interno che transfrontaliero • meno competitive le imprese italiane rispetto a quelle operanti in UE

Innalzata da 1.000 a 3.000 euro la soglia per l’utilizzo del contante Tale innalzamento allinea il limite italiano alla media europea, riducendo le distorsioni della concorrenza tra imprese operanti nei diversi Paesi dell’Unione

Art. 1, c. 898-903, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PMI INNOVATRICI

Far rientrare nella platea delle PMI innovatrici anche quelle che investono in innovazione, oltre che in R&S

Modifica della normativa in linea con quanto da noi richiesto, con l’inserimento nel volume di spesa – requisito necessario per rientrare fra le "PMI innovative" ed accedere ai benefici loro riconosciuti dalla legge – oltre agli investimenti in R&S, anche quelli in innovazione

Art. 4, lett. e), n. 1, DL 3/2015, «Investment compact», convertito con Legge 24 marzo 2015, n. 33

SUPER AMMORTAMENTO

Necessità di stimolare gli investimenti in beni strumentali da parte di imprese e professionisti

Introduzione del superammortamento, con deduzione pari al 140% degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, diversi dagli immobili, effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del 40% riguarda sia l’IRES sia l’IRPEF

Art. 1, c.91-97, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

3


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

RETI DI IMPRESA E INNOVAZIONE

Requisiti troppo stringenti per l’accesso al Fondo per lo sviluppo di attività innovative

Riduzione da 15 a 5 del numero minimo d’imprese che costituiscono una rete per accedere ai benefici inerenti l’innovazione digitale e la manifattura sostenibile Si consente, così, una più ampia partecipazione alle opportunità offerte dagli incentivi su digitalizzazione e innovazione d’impresa

Art. 1, c. 641, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

INTERVENTI PER IL MEZZOGIORNO

Troppo scarsi gli investimenti e l’occupazione stabile nel Mezzogiorno

Riconoscimento di un credito di imposta su tutti i nuovi investimenti in beni strumentali effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 L’agevolazione, introdotta in sede di conversione, è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali, nella misura del: • 20 per cento per le piccole imprese • 15 per cento per le medie imprese • 10 per cento per le grandi imprese

Art. 1, c. 98-108, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Estensione al 2017, sempre durante l’iter di conversione, dell'esonero contributivo per i datori di lavoro privati operanti nel Mezzogiorno per assunzioni a tempo indeterminato

Art. 1, c. 109-110, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

4


CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

LIBERALIZZAZIONE MERCATO DELL’ENERGIA

ECOBONUS

RISULTATO

NORMA

A partire dal 1 gennaio 2018 era prevista la fine del servizio di Maggior Tutela, che consente alle imprese di contenere il costo dell’energia

Uscita graduale dal servizio di Maggior Tutela, subordinata al verificarsi di alcune condizioni necessarie alla piena liberalizzazione del mercato: • portale per la comparabilità delle offerte • rispetto delle tempistiche previste per le volture, la fatturazione ed i conguagli • sistema informatico integrato per lo scambio di informazioni fornitorecliente • separazione del marchio tra imprese fornitrici di energia ed imprese venditrici integrate verticalmente

Artt. 26 - 37, «DDL Concorrenza» Il DDL, approvato alla Camera, è ora all’esame in Senato (A.S. 2085)

Scadenza incentivi di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico, nonché del «bonus mobili»

Art. 1, c. 74-87, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Proroga al 31 dicembre 2016 delle agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia, compreso il “bonus mobili”, e riqualificazione energetica, con i livelli di detrazione attuali, rispettivamente del 50% e del 65% Nuova detrazione pari al 50% delle spese sostenute da giovani coppie, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, per acquistare mobili ad arredo di unità immobiliari adibiti ad abitazione principale

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

5


CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

GREEN ECONOMY

RISULTATO

NORMA

Assenza di misure a sostegno dell’economia circolare

Previsti nuovi incentivi per il sostegno dei prodotti derivanti da materiali riciclati o dal recupero degli scarti Gli incentivi verranno definiti tramite la stipula di accordi di programma tra MiSE e, tra gli altri, imprese, incluse imprese artigiane e individuali, e Associazioni di Categoria

Art. 23, Legge 28 dicembre 2015, n. 221, «Collegato Ambiente»

Rischi idrogeologico e amianto

Artt. 55-56, Legge 28 dicembre 2015, n. 221, «Collegato Ambiente»

Istituzione del Fondo per la progettazione di interventi contro il dissesto idrogeologico, con risorse stanziate pari a 100 milioni Introduzione di un credito di imposta, nella misura del 50% delle spese sostenute, per le imprese che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

6


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

NORMATIVA ANTINCENDIO

PRIMO SOCCORSO DATORE DI LAVORO

2015 RISULTATO

NORMA

Termini troppo brevi per l’adeguamento delle strutture ricettive turisticoalberghiere con oltre 25 posti letto alla normativa di prevenzione incendi

Proroga al 31 ottobre 2015, rispetto all’iniziale 30 aprile 2015, per le strutture ricettive turistico-alberghiere (>25 posti letto) esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994 e in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con D.M. interno 16 marzo 2012

Art. 4, c. 2, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

Termini troppo brevi per l’adeguamento delle nuove attività assoggettate ai controlli di prevenzione incendi dal DPR 151/2011 (es. officine e carrozzerie con superfice <300 mq.; locali spettacolo e palestre con superfice <200 mq. o capienza sup. 100 prs; etc..)

Proroga di 2 anni, al 7 ottobre 2016, del termine per l’assolvimento degli adempimenti prescritti all’art. 4 del DPR 151/2011, da parte dei soggetti (enti e privati) responsabili delle nuove attività introdotte nell’Allegato I del citato DPR e quindi assoggettate a CPI (Certificato Prevenzione Incendi)

Art. 4, cc. 2-bis e 2-ter, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

I datori di lavoro con più di 5 dipendenti non potevano svolgere i compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione

Eliminazione della norma che imponeva tale limite (c. 1 bis, art. 34, D.Lgs 81/2008)

Lett. g), art. 20, D.Lgs 14 settembre 2015, n. 151, «Semplificazione di procedure e adempimenti per cittadini e imprese e disposizioni su rapporto di lavoro e pari opportunità»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

7


CNA PER LE IMPRESE

REGISTRO INFORTUNI

PROROGA IN MATERIA PREVIDENZIALE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Tenuta del registro infortuni a carico del datore di lavoro anche in presenza dell’obbligo di denuncia di infortunio sul lavoro che comporti l’assenza del lavoratore per un giorno, escluso quello dell’evento, previsto alla lett. r), art. 18 del D.Lgs. 81/2008

Soppressione dell’obbligo, a carico del datore di lavoro, di tenuta del registro infortuni inserito nel comma 6 dell’art. 53 del D.Lgs 81/2008

Lett. h), art. 20, D.Lgs 14 settembre 2015, n. 151, «Semplificazione di procedure e adempimenti per cittadini e imprese e disposizioni su rapporto di lavoro e pari opportunità»

Aumento dei contributi per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS

Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata e non ad altre gestioni di previdenza obbligatoria, né pensionati, l’aliquota è congelata al 27% per gli anni 2014 e 2015

Art. 10-bis, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

8


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO

Rendere meno onerose e vincolanti le assunzioni con contratto a tempo indeterminato

Introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Riduzione del costo del contratto a tempo indeterminato attraverso l’esonero contributivo previsto nella Legge di Stabilità 2015 (decontribuzione triennale di € 8.060 annui per le assunzioni del 2015 e deducibilità ai fini Irap) Modifiche alla disciplina sanzionatoria del licenziamento (articolo 18 Statuto dei Lavoratori e conferma dell’attuale sistema risarcitorio per le piccole imprese), per rendere più certa e meno costosa per le imprese la risoluzione del rapporto di lavoro

Artt. 1-10, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 23, «Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti»

NUOVA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE

Necessità di ridurre il contenzioso in materia giuslavoristica

Introduzione di una nuova procedura di conciliazione molto conveniente per le imprese ed i lavoratori, in quanto la somma pattuita in sede conciliativa è esente dal punto di vista fiscale e contributivo

Art. 6, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 23, «Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

9


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

Durata della concessione del sussidio di disoccupazione legata all’età anagrafica e non all’ammontare di contributi versati

Introduzione della Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, “NASpI”, che dal 1° maggio 2015 ha sostituito l’ASPI e la MiniAspi La durata massima di concessione del nuovo sussidio di disoccupazione viene collegata all’ammontare dei contributi versati (all’anzianità di lavoro del disoccupato) rafforzando, così, il carattere assicurativo dell’indennità di disoccupazione per premiare la continuità dall’attività lavorativa

Titolo I, artt. 1-14, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 22, «NASpI, DIS COLL, ASDI»

Necessità di sostenere l’autoimpiego

Liquidazione anticipata della Nuova Aspi come incentivo all’autoimprenditorialità, per avviare cioè un’attività di lavoro autonomo

Titolo I, art. 8, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 22, «NASpI, DIS COLL, ASDI»

CONTRATTO DI RIALLOCAZIONE

Mancanza di strumenti di incentivazione del collocamento per i soggetti espulsi dal mercato del lavoro

Introduzione del contratto di ricollocazione per i soggetti disoccupati, come strumento per incentivare il collocamento dei soggetti in cerca di lavoro

Titolo IV, art. 17, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 22, «NASpI, DIS COLL, ASDI»

ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE

Mancanza di un sussidio universale per i soggetti disoccupati

Introduzione dell’ASDI, assegno di disoccupazione per i disoccupati in condizioni di difficoltà

Titolo III, art. 16, D.Lgs 4 marzo 2015, n. 22, «NASpI, DIS COLL, ASDI»

NASPI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

10


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

BILATERALITÀ

CONTRATTI DI LAVORO

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ E AMMORTIZZATORI SOCIALI

2015 RISULTATO

NORMA

Non obbligatorietà per legge del nostro sistema di bilateralità

Riconoscimento per legge e valorizzazione del nostro sistema di bilateralità (il versamento al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato diventa obbligatorio per le imprese con più di 5 dipendenti)

D.Lgs 14 settembre 2015, n. 148, «Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro», in attuazione del Jobs Act

Norme stratificate nel corso degli anni in diversi provvedimenti

Creazione di un codice dei contratti, al fine di garantire maggiore certezza del diritto e delle regole a tutti gli operatori, attraverso la definizione di un quadro regolatorio stabile, chiaro e semplice

D.Lgs 15 giugno 2015, n. 81, «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa sulle mansioni», in attuazione del Jobs Act

Garantire nel periodo transitorio (fino all’avvio dei nuovi ammortizzatori sociali definiti dal D.Lgs n. 148/2015) prestazioni di sostegno al reddito alle nostre impese e lavoratori

Rifinanziamento per l’anno 2015 di euro 1 mld della cassa integrazione in deroga (in attesa della definizione del nuovo sistema di ammortizzatori sociali così come delineato dal decreto attuativo del Jobs Act) e dei contratti di solidarietà di tipo B di 140 mln di euro

Legge 17 luglio 2015, n. 109, di conversione del DL 65/2015, c.d. «Decreto Pensioni»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

11


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

POLITICHE ATTIVE

CONCILIAZIONE

SERVIZI ISPETTIVI

2015 RISULTATO

NORMA

Riportare la competenza in materia di servizi per l’impiego e politiche attive allo Stato, per superare il forte contenzioso tra Stato e Regioni creatosi nell’ultimo ventennio

Creazione di una rete nazionale dei servizi per le politiche attive coordinata dalla nuova Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro formata dai centri per l’impiego, dall’INPS, dall’INAIL, dalle agenzie per il lavoro, dai fondi interprofessionali, dall’ISFOL e da Italia Lavoro

D.Lgs 14 settembre 2015, n. 150, «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive», in attuazione del Jobs Act

Promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

Introduzione di misure per la tutela della maternità e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e tutelare la genitorialità

D.Lgs 15 giugno 2015, n. 80, «Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro», in attuazione del Jobs Act

Mancato coordinamento dei servizi ispettivi

Istituzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro, cui è affidato il coordinamento della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria nonché il coordinamento degli organi di vigilanza, al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni di accertamenti a carico delle imprese

D.Lgs 14 settembre 2015, n. 149, «Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale», in attuazione del Jobs Act

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

12


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

SEMPLIFICAZIONI

Semplificare le procedure di costituzione e gestione del rapporto di lavoro

Semplificazione di alcune procedure, quali la tenuta telematica del LUL e la revisione controlli a distanza

D.Lgs n. 14 settembre 2015, n. 151, «Semplificazione di procedure e adempimenti per cittadini e imprese e disposizioni su rapporto di lavoro e pari opportunità», in attuazione del Jobs Act

ORIENTAMENTO

Insufficiente collegamento fra il sistema di istruzione e il mercato del lavoro

Obbligo per le scuole di inserire nell’offerta formativa un «sistema di orientamento che renda consapevoli gli studenti delle scelte scolastiche effettuate e dei possibili sbocchi professionali dei percorsi intrapresi» Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Art. 1, Legge 13 luglio 2015, n.107, «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti»

OFFERTA FORMATIVA

Necessità di un maggiore coinvolgimento delle imprese e delle associazioni di categoria nella definizione - da parte dell’istituto scolastico - del Piano triennale di offerta formativa

Ai fini della predisposizione del Piano, il dirigente scolastico attiva rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio

Art. 1, Legge 13 luglio 2015, n. 107, «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

CONTRIBUTI AUTONOMI

Scadenza del blocco di incremento dell’onere contributivo per gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS

Proroga del blocco di aliquota contributiva al 27% per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS per il 2016 Senza l’intervento in oggetto, dopo due anni di “blocco” (2014 e 2015), si sarebbe avuto un incremento graduale e pari ad un punto percentuale dell’onere contributivo (dal 27% al 28%) già dal 2016

Art. 1, c. 203, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

ESONERO CONTRIBUTIVO

Scadenza al 31 dicembre 2015 dell’esonero contributivo per il datore di lavoro per assunzioni a tempo indeterminato

Proroga dell’esonero contributivo a carico dei datori di lavoro, pari a 3.250 euro su base annua per 24 mesi, per le assunzioni o le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote di finanziamento previsti dalla legge

Art. 1, c. 178-181, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Necessità di ripristinare il regime fiscale di favore dei premi di produttività

Dopo lo stop 2015, viene reintrodotta la tassazione agevolata dei premi di produttività per i dipendenti del settore privato Imposta sostitutiva Irpef ed addizionali pari al 10%: • sui premi di produttività non superiori a 2.000 euro lordi annui Il limite sale a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro • per dipendenti con redditi annui non superiori a 50 mila euro

Art. 1, c. 182-189, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

Necessità di tutelare i dipendenti di mPMI in attesa della piena operatività della riforma degli ammortizzatori sociali per l’artigianato

Rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga Stanziamento di 250 milioni di euro per il 2016, per garantire la costanza di rapporto di lavoro ai dipendenti delle mPMI escluse dagli ammortizzatori sociali ordinari

Art. 1, c. 304-307, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ TIPO B

In attesa della piena attivazione delle prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà (FSBA), occorre assicurare copertura finanziaria ai contratti di solidarietà di tipo B

Rifinanziamento dei contratti di solidarietà di tipo B, nel limite massimo di 60 milioni di euro per il 2016 Tale norma, inserita in sede di conversione, è da noi fortemente voluta in quanto i contratti di solidarietà di tipo B, riguardanti le imprese non rientranti nel campo di applicazione della CIGS, sono stati indispensabili in periodo di crisi per garantire i livelli occupazionali nell’artigianato e nelle mPMI e per evitare la dispersione del patrimonio di competenze professionali

Art. 1, c. 305-306, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

VOUCHER BABY SITTING

Necessità di superare la disparità di trattamento, quanto a misure per la genitorialità, tra lavorartici dipendenti ed autonome

In linea con quanto da noi richiesto è stata prevista l’estensione di misure per la genitorialità a lavoratrici autonome o imprenditrici, per il 2016 e nel limite di 2 milioni di euro, con la possibilità di richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l'infanzia

Art. 1, c. 283, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

ANZIANITÀ LAVORATIVA E CIGO

Discriminazione rispetto al settore industriale, introdotta dall’art. 1, c. 2 del D.Lgs 148/2015, per i dipendenti delle imprese artigiane che presentano domanda per trattamenti ordinari di integrazione salariale, in caso di eventi oggettivamente non evitabili

Esclusione anche per l’artigianato del rispetto del requisito dell’anzianità lavorativa effettiva di almeno 90 giorni - richiesto per la concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale - per eventi oggettivamente non evitabili Con l’accoglimento di una nostra proposta emendativa, la Stabilità per il 2016 evita la discriminazione che la norma del decreto 148/2015 aveva introdotto per i dipendenti delle imprese artigiane, in particolare nei settori edile e lapideo, mantenendo di fatto inalterata la situazione in essere dal 1970

Art. 1, c. 308-309, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

OPZIONE DONNA

Necessità di revisione del sistema pensionistico, anticipando la possibilità di quiescenza

Estensione al 2016 - anno in cui devono essere maturati i requisiti - del regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età

Art. 1, c. 281, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Autorizzazione del part-time, senza penalizzazioni sulla pensione - con contributi figurativi a carico dello Stato - per accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento attivo Il datore corrisponderà in busta paga la quota dei contributi per le ore non prestate, che si trasformeranno in salario netto

Art. 1, c. 284, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PART-TIME

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RATEIZZAZIONE DEBITI EQUITALIA

2015 RISULTATO

NORMA

Decadenza dal beneficio di rateizzazione del debito con Equitalia per le imprese che non hanno rispettato il piano

Proroga della richiesta di rateazione ad Equitalia, da formalizzare entro il 31 luglio 2015 e per i soli casi in cui la decadenza sia intervenuta entro il 31 dicembre 2014 I soggetti decaduti possono accedere ad un nuovo piano (fino ad un massimo di 72 mensili), con il divieto di avvio di nuove azioni esecutive verso coloro che presentano un nuovo piano di rateazione

Art.10, c. 12-quinquies, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

Il nuovo regime forfetario fa pagare più tasse a imprese e professionisti per ottenere semplificazioni

Proroga per tutto il 2015 del regime dei minimi previgente all’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015 Solo a decorrere dal 2016, il regime agevolato sostituirà tutti gli altri regimi fiscali di favore, compresi i "vecchi minimi"

Art.10, c.12undecies, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

FATTURAZIONE ELETTRONICA

Il passaggio alla fatturazione elettronica, obbligatoria per le transazioni con la PA, crea un incremento di oneri amministrativi per le piccole imprese

A decorrere dal mese di luglio del 2016 l’Agenza delle Entrate dovrà garantire gratuitamente l’intero processo di fatturazione elettronica, compresa la conservazione sostitutiva anche per le fatture emesse verso la PA

Art. 1, c. 1, D.Lgs 5 agosto 2015, n. 127, «Trasmissione telematica delle operazioni IVA e altro»

FATTURAZIONE ELETTRONICA BTOB

L’obbligatorietà della fatturazione elettronica e della comunicazione dei dati delle fatture, avrebbe creato maggiori oneri amministrativi per le piccole imprese

La fatturazione elettronica tra imprese, così come la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, resta una scelta opzionale a cui sono riconosciute riduzioni di alcuni adempimenti

Art. 3, c. 1, D.Lgs 5 agosto 2015, n. 127, «Trasmissione telematica delle operazioni IVA e altro»

REGIME DEI MINIMI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

VERIFICHE SU VENDITE DI IMMOBILI ED AZIENDE

L’Agenzia delle Entrate rettifica i valori degli immobili prescindendo dal valore di mercato, basandosi esclusivamente sulle regole previste per l’imposta di registro

Con norma interpretativa, quindi valida anche per il passato, viene impedito all’Agenzia delle Entrate di rettificare il valori di cessione basandosi solo sulle norme previste ai fini dell’imposta di registro

Art. 5, c. 3, D.Lgs 14 settembre 2015, «Misure per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese»

«EQUITALIA» RIDUZIONE AGGIO

Aggio di riscossione maturato sulle cartelle esattoriali pari all’8% troppo alto

Riduzione dell’aggio di riscossione: • al 3% qualora il versamento del debito indicato nella cartella esattoriale avviene entro 60 giorni; • al 6% qualora il versamento del debito indicato nella cartella è effettuato oltre tale termine

Art. 9, c. 1, D.Lgs 24 settembre 2015, n. 159, «Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione»

«EQUITALIA» RATEIZZAZIONE

Eccessiva documentazione da rilasciare per ottenere la rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo, indicati nelle cartelle esattoriali

Per ottenere la rateizzazione in 72 rate dei debiti inferiori a 50 mila euro, ora basta un’autocertificazione attestante «una temporanea situazione di obiettiva difficoltà»

Art. 10, c. 1, D.Lgs 24 settembre 2015, n. 159, «Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione»

«EQUITALIA» EVITATO ANATOCISMO

Nello schema di decreto legislativo sulla riscossione presentato una norma intendeva reintrodurre il pagamento di interessi di mora su sanzioni ed interessi per il ritardato versamento (c.d. anatocismo)

Superamento dell’anatocismo con l’eliminazione della norma durante l’iter parlamentare che ha portato alla pubblicazione del decreto legislativo

Norma eliminata dall’articolo 13, c.5, D.Lgs 24 settembre 2015, n. 159, «Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

ACCISA SUI CARBURANTI

Aumento automatico delle accise sui carburanti dal 1° ottobre 2015, considerata la mancata autorizzazione UE al «reverse charge» nella grande distribuzione alimentare

Rinviato al 2016 l’aumento delle accise sui carburanti

Art. 1, c.1, DL 30 settembre 2015, n. 153, «Misure urgenti per la finanza pubblica», convertito con Legge 20 novembre 2015, n. 187

TERREMOTO EMILIA CONTRIBUTI POR-FESR

I contributi concessi dalla regione Emilia Romagna per la delocalizzazione (fondo POR-FESR) sono decurtati di circa il 45% a causa della tassazione e contribuzione previdenziale

Con recente interpretazione delle norme destinate alle imprese colpite dal sisma del 2012, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che i contributi POR-FESR sono esenti da tassazione e contribuzione per le imprese terremotate che hanno subito danni certificati

Art. 6 novies, DL 43/2013, convertito con Legge 24 giugno 2013, n. 71 e Risposta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate alla CNA del 24 settembre 2015

FRANCHIGIA IRAP

Eccessivo carico IRAP gravante sulle imprese più piccole e trattamento sperequato rispetto alle imprese più strutturate, per cui è prevista l’integrale deduzione dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro a tempo indeterminato

Incremento della franchigia IRAP da 10.500 a 13.000 euro In tal modo vengono esclusi dal pagamento dell’imposta migliaia di imprese e professionisti, senza necessità di dover dimostrare l’assenza di autonoma organizzazione, ed è ridotto il carico fiscale per chi supera la soglia

Art. 1, c. 123, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

DEDUCIBILITÀ IRAP LAVORATORI STAGIONALI

PENSIONATI

2015 RISULTATO

NORMA

Senza l’esclusione del relativo costo dalla base imponibile IRAP, alcuni tipi di contratto di lavoro a tempo determinato legati ad esigenze fisiologiche delle imprese – come quelli stagionali – verrebbero penalizzati per la sola tipologia di attività economica svolta

Deducibilità del costo del lavoro stagionale dalla base imponibile IRAP • nel limite del 70% • per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni nei due periodi d’imposta • a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro in 2 due anni a partire dalla cessazione del precedente contratto

Art. 1, c. 73, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Scarsa equità di pressione fiscale fra tipologie di contribuenti simili

Innalzamento, dal 2016, della «no tax area» pensionati: • a 8.000 euro per gli over 75 • a 7.750 euro per tutti gli altri E’ un primo, simbolico, passo verso l’equiparazione tributaria dei pensionati ai lavoratori dipendenti

Art. 1, c. 290-291, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

REGIME FORFETARIO

Il regime forfetario, introdotto dalla Stabilità 2015, prevedeva soglie di ricavi troppo basse, che rendevano la platea di soggetti rientranti nel beneficio oltremodo ristretta

2015 RISULTATO

NORMA

Revisione del regime fiscale forfettario: 1. Ampliamento dell’accesso a tale regime per imprese e lavoratori autonomi di piccole dimensioni, tramite: • l’aumento della soglia di ricavi per l’accesso a tale regime, di 15.000 euro per i professionisti (portando il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese; • l’estensione della possibilità di accesso al forfetario a dipendenti e pensionati con attività in proprio e redditi da lavoro dipendente o pensione non superiori 30.000 euro. 2. Previsione di un regime di maggior favore per i contribuenti forfetari che iniziano l’attività, con l’aliquota che scende al 5%, dall’attuale 10%, ed è applicabile per 5 anni (non 3) 3. Riduzione dei contributi previdenziali dovuti da artigiani, commercianti e professionisti nella misura del 35%

Art. 1, c. 111-113, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

RIDUZIONE IRES

Pressione fiscale eccessiva sulle imprese

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

RECUPERO IVA SU INSOLUTI

Eccessiva dilazione nell’ incasso dei crediti IVA vantati verso imprese in procedure concorsuali, con connessi problemi di liquidità

2015 RISULTATO

NORMA

Riduzione dell’IRES dall’attuale 27,5% al 24%, dal 2017 La diminuzione di 3,5 punti percentuali dell’IRES dovrebbe produrre uno sgravio di 3,8 miliardi nel primo anno e di 4 miliardi a partire dall’anno successivo

Art. 1, c. 61-64, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Sterilizzazione aumento di IVA e accise Disattivate le clausole di salvaguardia previste da precedenti disposizioni legislative, che sarebbero entrate in vigore dal 2016, per un valore di 16,8 miliardi di euro

Art. 1, c. 5-7, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Recupero immediato dell’IVA sui crediti insoluti verso imprese soggette a procedure concorsuali successive al 31 dicembre 2016 Le imprese possono recuperare l’Iva versata su fatture emesse nei confronti di imprese in procedura concorsuale dall’apertura della procedura, senza attendere la ripartizione dell'attivo; la decorrenza della norma è stata anticipata di un anno come da noi richiesto

Art. 1, c. 126-127, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

CARTELLE ESATTORIALI

Scadenza della facoltà per le imprese di compensare crediti certificati PA con debiti iscritti a ruolo

Compensazione delle cartelle esattoriali Estensione al 2016 delle norme che consentono di compensare debiti iscritti a ruolo con crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, vantati nei confronti della PA e certificati a norma di legge

Art. 1, c. 129, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

CONSORZI E CREDITI IVA

Problema finanziario nei rapporti interni ai consorzi, causati dall’introduzione del meccanismo dello split payment

Estensione de meccanismo dell’inversione contabile a fini IVA (reverse charge), anche alle prestazioni di servizi resi dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio di appartenenza, se quest’ultimo sia aggiudicatario di una commessa nei confronti della PA, cui il consorzio sia tenuto ad emettere fattura ai sensi delle disposizioni relative allo split payment I consorzi aggiudicatari di appalti pubblici non diverranno, così, catalizzatori di ingentissimi crediti Iva a causa dello split payment (occorre, comunque, attendere l’autorizzazione UE)

Art. 1, c. 128, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

IMU E TASI «IMBULLONATI»

Iniqua la doppia imposizione sugli immobili produttivi e i beni strumentali, già soggetti a tassazione sul reddito di impresa

Esclusione dei macchinari «imbullonati» (macchinari fissi al suolo), a partire dal 1 gennaio 2016, dalla rendita catastale Visto che l’imposta sugli immobili si calcola partendo dalla rendita catastale, di fatto, le imprese non pagheranno più né IMU né TASI sugli imbullonati

Art. 1, c. 21-24, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

Evitare che la riduzione della pressione erariale si traduca in un conseguente innalzamento di quella locale

Per il 2016 i comuni non possono rivedere verso l’alto i tributi locali ovvero le addizionali sui tributi erariali rispetto alla misura stabilita per l’anno 2015 Fanno eccezione alla regola generale le tariffe TARI nonché i tributi degli enti locali che hanno deliberato il predissesto ovvero il dissesto (articoli, rispettivamente, 243-bis e 246 del D.Lgs 267/2000)

Art. 1, c. 26, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

SISMA IN EMILIA

Scadenza delle agevolazioni concesse alle imprese danneggiate dal terremoto in Emilia nel 2012

Sospensione automatica di 12 mesi per la restituzione della quota capitale del debito, per i soggetti che hanno contratto i finanziamenti agevolati per tributi, contributi e premi sospesi dovuti dal 1° dicembre 2012 al 15 novembre 2013, a causa del sisma in Emilia del 2012 Con la riapertura dei termini, CDP ed ABI dovranno adeguare la convenzione che definisce i contratti tipo di finanziamento in oggetto, assistiti dalla garanzia dello Stato

Art. 10, cc. 11ter e 11-quater; DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

ANTICIPAZIONE IMPORTO APPALTO

Crisi di liquidità aziendale, soprattutto per le imprese che operano negli appalti pubblici

Proroga al 31 dicembre 2015, per i contratti di appalto di lavori affidati a seguito di gare o di altra procedura di affidamento avviata dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del DL «Milleproroghe», della anticipazione dell'importo contrattuale al 20%

Art. 8, c. 3-bis, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

TASSAZIONE LOCALE

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

REVISIONE NORMATIVA APPALTI

RIFORMA DELLE CCIAA

2015 RISULTATO

NORMA

Garantire maggiori opportunità di partecipazione agli appalti alle micro e piccole imprese, in occasione del recepimento delle nuove Direttive Comunitarie

Disegno di legge delega di recepimento delle direttive appalti e concessioni, che individua i seguenti principi: • suddivisione degli appalti in lotti per favorire le mPMI • semplificazione e trasparenza • limitazione dell’ uso di procedure derogatorie e varianti e valorizzazione della fase progettuale • adozione del criterio dell’offerta più vantaggiosa, declinato come miglior rapporto qualità/prezzo • introduzione di disposizioni più stringenti in merito al subappalto e previsione del pagamento diretto dei subappaltatori

Legge 28 gennaio 2016, n. 11, «Delega Appalti»

Rischio di depotenziamento del sistema camerale e svuotamento delle sue principali funzioni (spostamento tenuta del Registro Imprese in capo al MiSE)

Riconferma di modello, funzioni e attività del sistema camerale Le CCIAA sono state razionalizzate, al fine di un loro efficientamento, mantenendo sostanzialmente invariati compiti, funzioni (fra cui la tenuta del Registro delle Imprese e le iniziative a favore delle economie del territorio) e modello di Governance

Art. 10, Legge 7 agosto 2015, n. 124, «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle PPAA»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SILENZIO ASSENSO TRA PPAA

RICOGNIZIONE PROCEDIMENTI AUTORIZZATORI

TAGLIA DECRETI DESUETI

MODELLI UNICI SEMPLIFICATI IN EDILIZIA

2015 RISULTATO

NORMA

Assenza di tutela a fronte di ritardi e inefficienze delle PPAA nella definizione dei procedimenti amministrativi

Introduzione di un nuovo meccanismo per il silenzio assenso tra PPAA (non valido per i rapporti con i privati) sulle richieste di pareri e nullaosta di qualsiasi tipo (conferenza dei servizi, concerto su decreti ministeriali, …) Così, ricevuta una richiesta, la PA ha 30 giorni per rispondere

Artt. 2 e 3, Legge 7 agosto 2015, n. 124, «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle PPAA»

Mancanza di uniformità a livello nazionale degli adempimenti amministrativi

Previsione di una precisa ricognizione dei procedimenti oggetto di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, per i quali è necessaria l’autorizzazione espressa o una comunicazione preventiva

Art. 5, Legge 7 agosto 2015, n. 124, «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle PPAA»

Stratificazione di norme e sovrapposizioni su identiche materie che creano incertezza

La legge delega prevede l’adozione di un D.Lgs per abrogare o modificare disposizioni legislative entrate in vigore dopo il 31 dicembre 2011 non più attuali o superate da successive norme

Art. 21, Legge 7 agosto 2015, n. 124, «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle PPAA»

Razionalizzazione degli oltre 8.000 moduli utilizzati per la presentazione di pratiche edilizie

Adozione in Conferenza Unificata, da marzo 2015, di modelli unici semplificati per la comunicazione di inizio lavori (CIL) e per la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per l’edilizia libera Avvio, inoltre, della predisposizione della modulistica necessaria per la Superdia, alternativa al permesso di costruire

Agenda per la Semplificazione 2015 – 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

Necessità di conferire piena operatività all’AUA e di introdurre un modello unico semplificato

Definizione e adozione del modello unico semplificato per la richiesta di AUA, che sostituisce fino a sette diverse procedure ambientali

Agenda per la Semplificazione 2015 – 2017 (DPCM 8 maggio 2015)

SISMA ABRUZZO

Mancanza, per i lavori di ricostruzione postsisma, della richiesta di attestazione SOA (Società Organismi di Attestazione)

I contratti per la redazione dei progetti e la realizzazione dei lavori di ricostruzione post-sisma in Abruzzo, devono contenere, a pena di nullità: • l'attestazione SOA • l’indicazione di sanzioni e penali • la risoluzione del contratto per mancato rispetto dei tempi

DL 78/ 2015 «Enti territoriali», art. 11, convertito con Legge 6 agosto 2015, n. 125

SISMA EMILIA ROMAGNA

Scadenza dello stato di emergenza postsisma

Proroga al 31 dicembre 2016 del termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012

DL 78/ 2015 «Enti territoriali», art. 14, convertito con Legge 6 agosto 2015, n. 125

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE E MODELLO UNICO

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE

FALLIMENTO

2015

PROBLEMA

RISULTATO

Non sufficiente tutela dei creditori nel concordato preventivo

Si introducono, nella procedura di concordato preventivo: • la possibilità, per i creditori che rappresentano almeno il 10% dei crediti, di presentare proposte concorrenti – rispetto a quella dell’imprenditore – di concordato preventivo e relativo piano di riparto • l‘obbligo, per il debitore, di precisare nel piano di riparto anche le specifiche utilità economiche che ogni creditore riceverebbe dal concordato La proposta di concordato, se non si tratta di concordato con continuità aziendale, deve soddisfare almeno il 20% dei crediti chirografari

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

NORMA

Artt. 3-7, Legge 6 agosto 2015, n. 132, «Misure in materia fallimentare»

28


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

SISMA - EMILIA ROMAGNA

Scadenza delle misure di favore per la ricostruzione dei territori colpiti da sisma ed altre calamità

Regolamentazione per la gestione degli stati di emergenza e delle esigenze di ricostruzione Concessione di finanziamenti agevolati, assistiti da garanzia dello Stato, in favore di privati e attività produttive, per danni connessi ad uno stato di emergenza dovuto ad eventi calamitosi Nell’iter parlamentare sono state introdotte modifiche al DL 74/2012 sulla ricostruzione nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, R. Emilia e Rovigo colpite dal sisma, fra cui: • autorizzazione di spesa di 190 milioni per l’esercizio 2016, per completare il processo di ricostruzione pubblica (160 milioni in favore dell'Emilia Romagna, 30 della Lombardia) • differimento senza sanzioni del pagamento di rate di mutui CDP ai Comuni

Art. 1, c. 438-453, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PATTO STABILITÀ INTERNO

Pochi spazi per gli investimenti degli enti locali, a causa di troppo rigide regole di bilancio

Allentamento patto di stabilità interno degli enti locali dal 2016 Ciò può consentire la ripresa degli investimenti pubblici per: • la riqualificazione del patrimonio pubblico (scuole, uffici pubblici, …) • la manutenzione del territorio (prevenzione di disastri ambientali, riduzione del rischio di dissesto idrogeologico, ...)

Art. 1, c. 707 e seg., Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

IMPIANTI TERMICI CIVILI

Scadenza, il 25 dicembre 2014, del termine per l’invio della dichiarazione richiesta dal Codice Ambientale

Proroga al 31 dicembre 2015, del termine per l’invio della comunicazione, prevista dall'articolo 284, c. 2, T.U. Ambientale, con cui si dichiara che l’impianto è conforme alle caratteristiche di cui all’art. 285 del T.U. Ambientale

Art. 12, c. 2-bis, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

TUTELA AUTOTRASPORTORI

Riconoscere alle imprese dell’autotrasporto le tutele concesse alle PMI creditrici nei confronti di grandi aziende in amministrazione straordinaria, fra cui la prededucibilità di alcuni crediti

Le imprese dell’autotrasporto vengono ricomprese nella nozione di piccole e medie imprese

Art.1, c.2-bis, DL 1/2015, «ILVA», convertito con Legge 4 marzo 2015, n. 20

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

30


CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

RC AUTO

La formulazione originaria del «DDL Concorrenza» prevedeva, in materia di RC Auto, una serie di modifiche del Codice delle Assicurazioni, fortemente penalizzanti per le carrozzerie indipendenti a vantaggio di quelle convenzionate con le Assicurazioni

Eliminazione di tutte le disposizioni lesive per il settore delle carrozzerie: divieto di cessione del credito, risarcimento in forma specifica presso le convenzionate e risarcimento per equivalente pari a quanto riconosciuto dalle convenzioni Riconferma del diritto di cessione del credito e della libertà di scelta dell’automobilista di recarsi presso la propria carrozzeria di fiducia Inoltre, è stata prevista l’istituzione di un tavolo di confronto tra associazioni imprenditoriali, associazioni di consumatori e ANIA per arrivare a definire linee guida finalizzate a definire: strumenti, procedure e parametri tecnici per la riparazione a regola d’arte

Art. 3, «DDL Concorrenza» Il DDL, approvato alla Camera, è ora all’esame in Senato (A.S. 2085)

RIFORMA DEL CODICE NAUTICA DA DIPORTO

Necessità di un aggiornamento Codice del 2005 alla luce del mutato quadro economico, dell’evoluzione tecnologica del comparto e del forte bisogno di una semplificazione amministrativa per contribuire alla ripresa dopo sette anni di profonda crisi

Emanazione della legge delega contenente una: • più chiara disciplina di locazione e noleggio • razionalizzazione delle attività di controllo, evitando sovrapposizioni • rivisitazione dei requisiti psico-fisici per conseguire la patente nautica • riassetto della disciplina del demanio marittimo, con possibilità di destinare nuove aree a secco per il ricovero piccole imbarcazioni • equiparazione dei «marina resort» alle strutture ricettive all’aria aperta con IVA ridotta

Legge 7 ottobre 2015, n. 177, «Delega al Governo per la riforma Codice Nautica da Diporto»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

NORMA

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CNA PER LE IMPRESE

2015

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

IMPRESE A MONTE DELLA FILIERA "PARCHI DI DIVERTIMENTO"

Le imprese che costruiscono impianti e attrezzature per i parchi divertimento sono uno dei punti d’eccellenza della manifattura “Made in Italy” a livello mondiale, con una quota esportativa che supera il 90% del fatturato Tali imprese, già soggette al rispetto di idonee norme di certificazione, vanno tutelate da fenomeni di concorrenza sleale a livello internazionale

Esclusione dall’obbligo di certificare i prodotti delle imprese costruttrici di impianti e attrezzature per i parchi divertimento in base alla Norma EN1090-1 Con la non applicazione della EN1090-1 si è ottenuto: • di evitare l’appesantimento dei costi di certificazione per le azione produttrici italiane, con risparmi stimati per le imprese interessate di circa 1 mln di euro all’anno • di non costringere le imprese del comparto a certificare i loro prodotti con una Norma (la EN1090-1) concepita per il settore delle costruzioni edili, quindi non pertinente con quelle delle imprese a monte della filiera «parchi di divertimento»

Risposta ufficiale (GROW/G1/GK/ jl ARES (2015) 1958282) della DG Internal Market, Industry, Entrepreunership and SME’s della Commissione Europea, indirizzata alla CNA il 24 aprile 2015, a cui ha fatto seguito la presa d’atto, da parte del Comitato Tecnico CEN/TC 152 (cui rinviava la lettera), dell’orientamento della CE

REGISTRO UNICO AUTOMOBILISTICO

Necessità di razionalizzare le funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico e dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e mancanza di interoperabilità tra banche dati della PA

Accorpamento delle funzioni svolte da detti uffici e archiviazione unica dei dati di proprietà e di circolazione dei veicoli attraverso l’eventuale istituzione di un’Agenzia o altra struttura sottoposta alla vigilanza del MIT

Art. 8, Legge 7 agosto 2015, n. 124, «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle PA»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

SERVIZI POSTALI

Riserva esclusiva del servizio universale postale in capo a Poste Italiane SPA

Liberalizzazione dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada a decorrere dal 10 giugno 2017

Art. 25, «DDL Concorrenza» Il DDL, approvato alla Camera, è ora all’esame in Senato (A.S. 2085)

RT DI IMPRESE OPERANTI IN APPALTI PUBBLICI SUI BENI TUTELATI

Il Codice dei contratti pubblici ed il relativo regolamento del 2010 non permettevano alle figure professionali non laureate, anche se di confermata esperienza professionale, di svolgere funzioni di Responsabile Tecnico (RT) nelle imprese operanti nel settore degli appalti pubblici dei beni sottoposti a tutela

Sentenza del Consiglio di Stato, a seguito della vertenza pilota promossa da CNA Costruzioni, contro l’interpretazione della normativa sostenuta dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici Per svolgere la funzione di Responsabile Tecnico, torna ad essere rilevante l’esperienza professionale maturata e non solo il titolo di studio (laurea)

Sentenza del Consiglio di Stato relativa all’articolo 248, comma 5 e articolo 357 comma 23 del DPR 207/2010

SICUREZZA E CONTROLLO AUTOVEICOLI

Necessità di maggiore controllo in materia di revisione ed RC Auto

Modifica delle violazioni che possono essere accertate con apparecchiature di rilevamento Si aggiungono, in linea con le richieste di maggiore controllo da noi presentate: le revisioni dei veicoli le violazioni dell’assicurazione RC auto mentre si eliminano: - le violazioni della massa a pieno carico dei veicoli e rimorchi

Art. 1, c. 597, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

33


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

CONCESSIONI DEMANIALI

Necessità di aiutare la ripresa dei soggetti operanti nel settore dei balneatori, in attesa di una rivisitazione complessiva della disciplina dei canoni demaniali marittimi

Sospensione dei procedimenti relativi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistiche In sede di conversione Manovra è stata introdotta, in linea con quanto da noi proposto, la sospensione fino al 30 settembre 2016 dei procedimenti pendenti al 15 novembre 2015 relativi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistiche ricreative, con esclusivo riferimento a quelle inerenti la conduzione delle pertinenze demaniali, relativamente a contenziosi sull’applicazione dei criteri di calcolo dei canoni (la sospensione non si applica per i beni pertinenziali oggetto di procedimenti giudiziari penali) Rimane, tuttavia, aperta la più generale questione delle concessioni marittime, posto che l’efficacia della proroga al 31/12/2020 è rimessa alla decisione della Corte di Giustizia Europea

Art. 1, c. 484, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

IMBARCAZIONI DA DIPORTO

Svantaggio competitivo introdotto dal Decreto Salva Italia con la tassa di possesso sulle imbarcazioni da diporto

Abolizione definitiva della tassa di possesso annuale sulle imbarcazioni da diporto Grazie all’accoglimento delle nostre istanze in parlamento, è stato eliminato lo svantaggio competitivo introdotto dal Decreto Salva Italia, che comprometteva l’intera filiera della nautica italiana

Art. 1, c. 366, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

MARINA RESORT

SEMPLIFICAZIONI PER BENESSERE E SANITÀ

2015 RISULTATO

NORMA

Scadenza delle agevolazioni IVA per i «Marina Resort» al 31 dicembre 2015

Applicazione dell’aliquota IVA ridotta (aliquota del 10% anziché del 22%) ai «Marina Resort» Tale risultato è stato possibile grazie all’accoglimento di una proposta CNA durante l’iter parlamentare, che rende strutturale, a partire dal 1 gennaio 2016, l’equiparazione alle strutture ricettive all’aria aperta delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle proprie unità da diporto, ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato («Marina resort»)

Art. 1, c. 365, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Eccessiva mole di adempimenti burocratici, per le mPMI del settore, nella gestione dei rifiuti

Semplificazione nella gestione dei rifiuti pericolosi per piccole imprese a «ridotto impatto ambientale», con la previsione di un solo adempimento Per la tracciabilità dei rifiuti sarà sufficiente, infatti, compilare e conservare in ordine cronologico i formulari di trasporto rifiuti (FR), e non più anche il registro cronologico ed il MUD Tali imprese sono, quindi, escluse dal SISTRI

Art. 69, Legge 28 dicembre 2015, n. 221, «Collegato Ambiente»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

ECOBONUS PER CONTROLLO IMPIANTI

Mancanza di incentivi per il monitoraggio dei consumi energetici per utenti ed operatori del settore impianti

2015 RISULTATO

Estensione della detrazione del 65% anche ai dispositivi volti a monitorare i consumi energetici La detrazione del 65% prevista per le spese di riqualificazione energetica viene estesa a quelle sostenute per acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo remoto di impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unitĂ abitative

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

NORMA

Art. 1, c. 88, Legge di StabilitĂ 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2015 RISULTATO

NORMA

Credito di imposta per strumenti musicali Contributo una tantum concesso agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati nella misura di 1.000 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, nel limite complessivo di 15 milioni di euro per il 2016 Il contributo è anticipato all’acquirente dello strumento come sconto sul prezzo di vendita, che verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta di pari importo al rivenditore

Art. 1, c. 984, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

2 PER MILLE ASSOCIAZIONI CULTURALI

Facoltà per i contribuenti di destinare nel 2016 il 2 per mille dell’IRPEF a favore di una associazione culturale iscritta in un elenco appositamente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Art. 1, c. 985, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

CARD CULTURA

Assegnazione - a tutti i cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’UE residenti in Italia e che compiono 18 anni nel 2016 - di una carta elettronica, dell’importo massimo di 500 euro, da utilizzare per ingressi a teatro, cinema, musei, mostre e altri eventi culturali, spettacoli dal vivo, nonché per l’acquisto di libri e per l’accesso a monumenti, gallerie e aree archeologiche e parchi naturali

Art. 1, c. 979-980, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PROGETTO STRADIVARI

Necessità di sostenere la cultura e i prodotti artigianali italiani di altissimo livello, al fine di incentivare il rilancio del mercato domestico e l’ingresso di forze giovani nell’artigianato di qualità

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

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CNA PER LE IMPRESE

CAAF

2015

PROBLEMA

RISULTATO

L’art. 35, c. 2, del D.Lgs 175/2014, "Decreto semplificazioni", ha imposto ai CAF, in attività al momento dell’entrata in vigore, di presentare a partire dal 31 gennaio 2015 una relazione su: • idoneità tecnico organizzativa • formula organizzativa • sistemi di controllo interno • piano di formazione del personale

Proroga al 30 settembre 2015 del termine di presentazione della relazione di idoneità tecnico organizzativa da parte dei CAF

Art. 10, c. 12-ter, DL 192/2014, «Milleproroghe», convertito con Legge 27 febbraio 2015, n. 11

Nella prima versione della Manovra di Bilancio era prevista una riduzione drastica delle risorse stanziate per i servizi resi dai CAAF, che ne avrebbe compromesso l’operatività

Minore riduzione delle risorse per i servizi resi dai CAAF, pari a 40 milioni di euro per il 2016, a 70 milioni di euro per gli anni 2017 e 2018 e a 100 milioni a partire dal 2019 Il Parlamento ha accolto anche se parzialmente - le nostre richieste, modificando l’originaria formulazione della norma che riduceva di 100 mln annui fin dal 2016 le risorse per i servizi resi dai CAAF

Art.1, c. 591, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

NORMA

38


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

CAAF

PATRONATI

2015 RISULTATO

NORMA

Accelerare l’attuazione della riforma dei Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (CAAF)

Anticipazione del requisito delle dichiarazioni trasmesse per lo svolgimento dell’attività dei CAAF

Art. 1, c. 949, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

Ulteriore decurtazione delle risorse stanziate per i Patronati (nella prima versione della Manovra di Bilancio, previsti tagli per 48 milioni)

Minore riduzione degli stanziamenti per il finanziamento dei Patronati, pari a 15 milioni nel 2016, che segue alla decurtazione di 35 milioni già apportata nel 2015 Nel passaggio parlamentare è stata limitata la riduzione degli stanziamenti iscritti in bilancio per il finanziamento degli istituti di Patronato e di assistenza sociale per il 2016, portati dagli originali 48 milioni del testo Governo ai 15 oggi previsti

Nel passaggio parlamentare è stato previsto che il requisito minimo delle dichiarazioni trasmesse, necessario ai CAAF per continuare ad operare, si riapplica nel triennio 2015 – 2017 (in luogo del periodo 2016 – 2018, cui era stato prorogato da precedente normativa)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2015

Art. 1, c. 605, Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015

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2016 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

Volume 3 1


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

CONFIDI

Definizione di un quadro normativo coerente con l’evoluzione del sistema dei Confidi

Disegno di legge delega al governo per la riforma del sistema dei confidi, che individua i seguenti principi: • rafforzare la patrimonializzazione dei Confidi • razionalizzare la filiera della garanzia • sviluppare strumenti innovativi • rafforzare i criteri di proporzionalità nell’adozione delle norme cui sono soggetti i Confidi • contenere gli oneri per i Confidi, al fine di favorire l’acceso al credito per le PMI • disciplinare le modalità di contribuzione degli EEPP ai Confidi

Legge 13 luglio 2016, n. 150, «Delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi» La Legge prevede che il Governo adotti entro 6 mesi (ovvero entro febbraio 2017) uno o più decreti per avviare la riforma dei Confidi

ACCESSO DELLE PMI ALLE NORME TECNICHE

Accesso alle norme tecniche da parte delle PMI eccessivamente oneroso

Siglata una convenzione sperimentale con UNI (Ente italiano di normazione), che consente alle imprese associate alla CNA di sottoscrivere un abbonamento alla banca dati delle norme tecniche a prezzo agevolato

Convenzione CNA - UNI del 15 giugno 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

2


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

QUALITÀ E NORMAZIONE TECNICA

Riduzione del contributo pubblico agli enti nazionali di normazione UNI e CEI per attività in favore della sicurezza degli impianti

Riordino delle disposizioni sul finanziamento degli enti nazionali di normazione per il ripristino dei mancati finanziamenti dell’ultimo triennio Con questa disposizione, alla luce anche del conseguente recepimento del Regolamento Europeo 1025/2012, si otterrà il rafforzamento e la razionalizzazione delle azioni che gli Enti di Normazione Nazionale (UNI e CEI) svolgono in favore elle PMI e delle loro politiche per la qualità

Art. 8, Legge 12 agosto 2016, n. 170, «Legge di Delegazione Europea 2015»

PROROGHE IN CAMPO AMBIENTALE

Attesa del Milleproroghe per gestire, come di consueto, alcune scadenze in campo ambientale

Le proroghe ottenute in favore delle imprese associate sono relative a: • sospensione sanzioni operatività SISTRI • scadenze per l’adeguamento dei limiti di emissione per i grandi impianti di combustione • conferimento in discarica dei rifiuti con alto PCI (questo limite è stato poi abrogato con l’entrata in vigore del c.d. collegato ambientale – Legge 221/2015)

DL 210/2015, «Proroga Termini», convertito con Legge 25 febbraio 2016, n. 21

Interruzione della raccolta dei pneumatici fuori uso (PFU) da parte dei Consorzi istituiti a tal fine per Legge

Avvio di un tavolo di Lavoro presso il Ministero dell’Ambiente al fine di apportare i necessari correttivi alle norme di riferimento

Ipotesi di modifica al DM 82/2011

PFU

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

3


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

ADEMPIMENTI CONAI

Necessità di semplificare il processo di regolarizzazione rispetto agli adempimenti CONAI

Approvata la procedura semplificata CONAI «Tutti in regola», che consente alle micro e piccole imprese importatrici di merci imballate e/o operanti la selezione/riparazione di pallet in legno, con situazioni pregresse da perfezionare, di regolarizzare la propria posizione a condizioni estremamente vantaggiose, evitando così il rischio di incorrere in pesanti sanzioni

Deliberazione CONAI del 23 marzo 2016

INCENTIVI PER GLI AUDIT ENERGETICI NELLE PMI

Assenza di misure a sostegno degli Audit energetici nelle piccole imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un bando pubblico per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI o l’adozione, nelle stesse, di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 Le risorse ammontano a 15 milioni di euro annui fino al 2020

Decreto MISE del 21 dicembre 2015

BRANDUNBUNDLING

Posizione dominante degli operatori energetici nel mercato energetico, inclusi i servizi postcontatore

Una Sentenza del TAR di Milano ha confermato l’obbligo di separazione del marchio (brand unbundling) per gli operatori energetici che operano su più fasi della filiera (produzione, distribuzione, vendita, servizi energetici), garantendo così maggiore trasparenza e concorrenza CNA si era costituita in giudizio a supporto dell’Autorità per l’energia

Sentenza del TAR di Milano dell’ 11 luglio 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

4


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

NUOVO CONTO TERMICO

Strumento incentivante troppo complesso e poco accessibile

Approvato il nuovo Conto Termico che semplifica le procedure e potenzia il meccanismo, favorendo maggiori investimenti in efficienza energetica e produzione di energia termica da FER

Decreto del Mise del 16 febbraio 2016

MAXIBOLLETTE

Utilizzo improprio dei conguagli nelle bollette elettriche

Attraverso l’avvio di un tavolo istituzionale presso il Mise, e l'approvazione di un relativo documento di proposte, si è pervenuti all’ impegno del Governo di adottare misure volte a limitare l’utilizzo dei maxiconguagli nelle bollette, che sottraggono ingenti risorse agli investimenti delle PMI

Documento del Mise 23 Marzo 2016

INCENTIVI PER LA FORMAZIONE NELLE PMI

Da circa 6 anni si attendeva il provvedimento per rendere operative le risorse (circa 15 milioni) già stanziate per finanziare specificatamente la formazione non obbligatoria in materia di SSL nelle micro, piccole e medie imprese

Pubblicato il bando INAIL per il finanziamento di una campagna nazionale di formazione e qualificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro destinata alle micro, piccole e medie imprese La CNA ha partecipato al bando presentando un progetto dal titolo “Sicurapp – Appalti Sicuri”, che ha coinvolto 29 Provincie e 261 imprese, per il quale si attende l’esito

Bando INAIL 19 gennaio 2016

NUOVO MODELLO OT24

Necessità di ridurre il tasso INAIL per prevenzione

Il nuovo modello OT24 per le azioni realizzate nel 2016 mantiene di fatto inalterate le principali misure di cui le PMI beneficiano per chiedere la riduzione del tasso INAIL

Modello OT24 pubblicato in data 1 luglio 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

5


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

NORMATIVA ANTINCENDIO

Termini troppo brevi per l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi delle strutture ricettive turisticoalberghiere con oltre 25 posti letto

Differimento al 31 dicembre 2016 del termine per l'adeguamento alla normativa antincendio delle strutture ricettive turisticoalberghiere (>25 posti letto), esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 9 aprile 1994 e in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con D.M. interno 16 marzo 2012

Art. 4, c. 2-bis, DL 210/2015, «Proroga Termini», convertito con Legge 25 febbraio 2016, n. 21

CAMBIO DI APPALTO ED ESCLUSIONE «TICKET DI LICENZIAMENTO»

Scadenza nel 2015 dell’esclusione, prevista dalla Legge Fornero, dal versamento del c.d. «ticket di licenziamento» per il datore di lavoro

E’ stata prorogata anche per il 2016 l'esclusione dal versamento per il ticket di licenziamento (41% del massimale mensile di Aspi per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni) in caso di: • licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai contratti collettivi nazionali (stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale) • interruzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere

Art. 2-quater, c. 1, DL 210/2015, «Proroga Termini», convertito con Legge 25 febbraio 2016, n. 21

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

FSBA

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Necessità di adeguare, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 148/2015 sugli ammortizzatori sociali, le fonti istitutive del Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo per l’Artigianato costituito mediante tre accordi interconfederali raggiunti dalle Parti Sociali tra il 2012 e il 2013

Con gli accordi del 10/12/2015 e 18/1/2016, le Parti hanno adeguato le fonti istitutive della bilateralità, con una forte spinta inclusiva nei confronti di tutte le imprese, anche quelle di dimensioni più piccole Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha recepito con decreto il contenuto degli accordi interconfederali, disciplinando il funzionamento di FSBA In particolare, il decreto è composto da tre macroaree di indirizzo politico/ amministrativo volte a garantire: 1. la sostenibilità finanziaria del Fondo 2. i requisiti degli amministratori 3. il controllo sulla gestione e il monitoraggio delle prestazioni

Decreto Interministeriale n. 95581 del 29 aprile 2016 (G.U. n. 166 del 18 luglio 2016)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

PREMI DI PRODUTTIVITÀ

2016 RISULTATO

NORMA

Il Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016 ha previsto, per beneficiare della detassazione dei premi di produttività: • termini troppo stretti per il deposito degli accordi già sottoscritti: 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in G.U.

Proroga di un mese dei termini per il deposito degli accordi già sottoscritti

Comunicazione del Ministero del Lavoro, disponibile su www.cliclavoro. gov.it

Semplificazione della compilazione del modello di conformità, nel caso di compilazione del modello di conformità da parte delle associazioni di categoria Il provvedimento, inizialmente tutto focalizzato sulla realtà aziendale, è oggi facilmente utilizzabile anche per chi sottoscrive contratti territoriali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nota prot. n. 4274 del 22 luglio 2016

Reintroduzione a regime della tassazione agevolata dei premi di produttività per i dipendenti del settore privato, ricalcando la struttura delle misure predisposte in passato, con l’estensione del beneficio alla partecipazione agli utili da parte dei lavoratori e l’introduzione della possibilità, a richiesta degli stessi, di ricevere i premi sotto forma di benefit detassati

Art.1, cc. 182 191, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016» e Decreto attuativo 25 marzo 2016 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

il deposito, unitamente al contratto, del relativo «modello di conformità» che, per come strutturato, era difficilmente compilabile in caso di accordo sottoscritto a livello territoriale e depositato dalle associazioni di categoria

Necessità di ripristinare ed estendere il regime fiscale di favore dei premi di produttività

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

GARANZIA GIOVANI

Necessità di chiarimenti tecnici sul «Garanzia Giovani», in base anche al protocollo CNA - Ministero del Lavoro del 7 luglio 2014 per la promozione di azioni volte a favorire l’occupazione giovanile nell’ambito del piano nazionale Garanzia Giovani

Il Ministero del Lavoro ha fornito gli attesi chiarimenti tecnici e operativi sulle prospettive di Garanzia Giovani, anche su questioni sollevate dai territori

Risposte del Ministero del Lavoro, 23 giugno 2016

RACCORDO AMMORTIZZATORI IN DEROGA E FONDO DI SOLIDARIETÀ

Dubbi interpretativi - sorti in seguito alla nota del Ministero del Lavoro n. 40/3223 dell'11 febbraio 2016 - sulla possibilità delle aziende di scegliere, per il 2016, se accedere agli ammortizzatori sociali in deroga o alle prestazioni previste dal FIS (Fondo di Integrazione Salariale)

Su sollecitazione della CNA, il Ministero del Lavoro ha chiarito che tale possibilità di scelta è concessa alle aziende che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi e che, per l’anno 2016, le imprese hanno libertà di scelta tra i due istituti, con l’unica limitazione dell’alternatività tra gli stessi Si tratta di una soluzione favorevole che ha consentito al Fondo di solidarietà, nella fase di avvio del suo funzionamento, di accantonare delle risorse, che saranno particolarmente importanti a partire dal 1° gennaio 2017, in vista dell’imminente esaurimento degli ammortizzatori sociali in deroga

Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 4831 del 1 marzo 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI

TARI

2016 RISULTATO

NORMA

Dubbi sulla applicabilità e le modalità di attuazione dell’art. 5, c. 3-bis, Legge 68/1999, introdotto con il «Jobs Act»

Chiarimento ministeriale fornito alla CNA: nelle more dell’adozione del Decreto Interministeriale che definisce le modalità di versamento dei contributi esonerativi al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici, entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, sono tenuti a comunicare che intendono presentare l’autocertificazione dell’esonero

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, prot. n. 90 dell’11 gennaio 2016

Difficoltà interpretative circa l’ambito di applicazione della tassa sui rifiuti locali, che genera l’insorgenza di numerosi contenziosi fiscali

La Corte di Cassazione, con sentenza originata da un ricorso presentato da impresa associata alla CNA, ha confermato il principio fondamentale che non possono essere assoggettate alla tassa sui rifiuti i locali destinati alla produzione in cui si formano rifiuti speciali e non rifiuti urbani (Art. 62, c. 3, D.Lgs 15 novembre 1993, n. 507)

Sentenza Corte di Cassazione, n. 9858 del 10 marzo 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

STUDI DI SETTORE

Necessità di estendere la platea delle imprese che, se congrue e coerenti agli stuti di settore, sono sottratte ad altri controlli presuntivi da parte dall’Amministrazione Finanziaria

Rivisitazione dei criteri di accesso al sistema premiale (previsto dall’articolo 10, DL n. 201/2011) Per l’anno 2015, rientrano nel meccanismo premiale le imprese a cui si rendono applicabili 159 su 204 studi di settore totali a fronte dei 157 dell’anno precedente In tal modo, il meccanismo premiale è stato esteso ad altre 180 mila imprese, per la maggior parte appartenenti al settore dell’edilizia In totale sono circa 2,3 milioni le imprese che potrebbero beneficiare dello scudo dagli accertamenti induttivi nel 2015

Provvedimento Agenzia Entrate n. 53376 del 13 aprile 2016

CARTELLE ESATTORIALI

Scadenza della facoltà, concessa ad imprese e professionisti, di compensare i crediti commerciali PA con debiti iscritti a ruolo

Conformemente a quanto previsto nella Legge di stabilità, anche per il 2016 imprese e professionisti che hanno effettuato lavori per conto di una Pubblica Amministrazione e non sono stati ancora pagati, possono utilizzare in compensazione i crediti verso la PA per saldare i debiti iscritti a ruolo, purché le cartelle esattoriali siano state notificate entro il 31 dicembre 2015

Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 27 giugno 2016, emanato di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, in attuazione dell’ art. 1, c. 129, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

FATTURAZIONE ELETTRONICA BToB

Il passaggio alla fatturazione elettronica BtoB rischiava di tradursi in maggiori oneri a carico delle imprese

Dal 1° luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione delle imprese un software gratuito, in grado di gestire l’intero processo legato al ciclo di vita della fattura elettronica, dalla sua generazione sino alla fase più onerosa della conservazione sostitutiva

Comunicato stampa Agenzia Entrate del 1 luglio 2016

SISMA IN EMILIA ROMAGNA

Scadenza di alcune agevolazioni concesse alle imprese danneggiate in Emilia-Romagna dal sisma del 2012

Differimento del pagamento della rata dei finanziamenti agevolati - accordati ai soggetti danneggiati dal sisma in Emilia, Lombardia e Veneto - concessi per tributi, contributi e premi assicurativi: • la rata in scadenza il 31 giugno 2016 deve essere pagata entro il 31 ottobre 2016 • le rate successive, dal 30 giugno 2017 e fino al 30 giugno 2020, vanno pagate il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno Le risorse stanziate per il 2016 per la messa in sicurezza delle strutture destinate alla produzione agricola nei territori colpiti dal sisma possono essere utilizzate anche per la ricostruzione e riparazione di abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo, nonché a favore delle imprese

Art. 6, DL 113/2016, «Decreto Enti locali», convertito con Legge 7 agosto 2016, n. 16

Proroga dei termini – dal 30 giugno 2016 al 30 settembre dello stesso anno – per la comunicazione delle spese per la ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012

Art. 3-bis, DL 113/2016, «Decreto Enti locali», convertito con Legge 7 agosto 2016, n. 160

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

OFFERTE ANOMALE

Esclusione automatica delle offerte anomale dalla procedura di gara

Proroga, dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016, dei termini previsti che consentono alla stazione appaltante l'esclusione automatica delle offerte anomale ai contratti di lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione e di servizi e forniture d'importo inferiore o pari a 100.000 euro (c.d. contratti sotto-soglia)

Art. 7, c. 2, DL 210/2015, «Proroga Termini», convertito con Legge 25 febbraio 2016, n. 21

APPALTI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA

Il ridotto numero degli operatori da consultare, nella prima versione del decreto, non favoriva il coinvolgimento delle MPMI nei contratti sotto soglia

Innalzamento del numero degli operatori economici da consultare mediante procedura negoziata, per favorire un maggiore coinvolgimento delle piccole imprese nei contratti sotto soglia: • da tre a cinque per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 e inferiore a 150.000 euro • da cinque a dieci per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 e inferiore a 1.000.000 di euro

Art. 36, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

CONSORZI

Necessità di prevedere, tra i requisiti di partecipazione, una disciplina transitoria per i consorzi di nuova costituzione

In riferimento ai requisiti di idoneità tecnica e finanziaria per l'ammissione dei consorzi alle procedure di affidamento, è stata recepita la proposta di inserimento di una disciplina transitoria per i consorzi di nuova costituzione

Art. 47, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

SERVIZI LABOUR INTENSIVE - CLAUSOLA SOCIALE

Negli appalti pubblici di servizi ad alta intensità di manodopera, la Delega Appalti prevedeva l’applicazione del CCNL contenente le migliori condizioni per i lavoratori, introducendo così una ingiustificata discriminazione tra CCNL

Il nuovo Codice degli Appalti prevede che venga preso a riferimento per ciascun comparto merceologico o di attività il contratto collettivo di settore di cui all'art. 51 del D.Lgs 81/2015, stipulato dalle associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale In questo modo si realizza l’obiettivo di impedire l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni datoriali e sindacali di non accertata rappresentatività, senza attribuire impropriamente validità erga omnes ad uno specifico CCNL

Art. 50, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

LOTTI PRESTAZIONALI

Evitare che la stazione appaltante dovesse procedere alla suddivisione in lotti laddove ci fosse una convenienza economica

Inserimento del concetto di «lotto prestazionale», definito su base qualitativa, al fine di agevolare l’accesso delle piccole e medie imprese alle procedure di affidamento delle commesse pubbliche

Art. 51, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

AVVALIMENTO

Necessità di prevedere la possibilità di presentare un contratto di avvalimento

I requisiti richiesti dal bando possono essere dimostrati avvalendosi di un soggetto ausiliario, che non potrà a sua volta ricorrere ad un altro soggetto Inoltre, le stazioni appaltanti possono prevedere che alcuni compiti essenziali siano direttamente svolti dall’offerente

Art. 89, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

OPERE SPECIALISTICHE

Abrogazione, da parte del Consiglio di Stato con parere del 2013, di alcuni articoli del Codice degli Appalti, consentendo così alle imprese generali di eseguire anche opere specialistiche pur non avendone la qualificazione e senza dover necessariamente ricorrere a subappalto o ATI

Reintroduzione del limite del 30% nel subappalto in caso di “opere per le quali sono necessari lavori e componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica quali strutture impianti e opere speciali”

Art. 89, c.11, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

MASSIMO RIBASSO

Evitare che fosse fissata a 150.000 euro la soglia al di sotto della quale si potesse utilizzare il criterio del minor prezzo

Conferma della possibilità, per le stazioni appaltanti, di utilizzare il criterio del massimo ribasso per i lavori fino a 1 milione di euro, purché in presenza di progetto esecutivo Inoltre, è stata accolta la proposta di introdurre, tra i requisiti premianti di qualificazione della stazione appaltante, anche l’individuazione di buone prassi in fase di predisposizione della documentazione di gara, per una maggiore partecipazione delle MPMI

Art. 95, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

GARANZIA PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI

Necessità di prevedere una premialità anche nell’ipotesi di esecuzione dei lavori

È stata recepita l’indicazione di un criterio di premialità anche nell’ipotesi di esecuzione dei lavori, oltre che nel caso di partecipazione alla procedura

Art. 103, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SUBAPPALTO

DISCIPLINA PER RESTAURATORI E ARCHEOLOGI

2016 RISULTATO

NORMA

Porre un limite al subappalto

Introduzione del limite del 30% per tutte le lavorazioni e non solo per la categoria prevalente, premiando così le imprese in possesso di requisiti organizzativi effettivamente commisurati al tenore dell’appalto Inoltre, si è provveduto al coordinamento con le disposizioni relative all’avvalimento, in modo da specificare che - nel caso di appalto o concessione di opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica - l'eventuale subappalto non può, a maggior ragione, superare il 30% dell’importo delle opere e non può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso

Art. 105, D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti»

Necessità di accedere agli appalti dei beni culturali per restauratori e archeologi, senza essere subalterni alle imprese di costruzioni

Con l’emanazione del nuovo Codice Appalti, viene regolamentato l’accesso agli appalti per restauratori e archeologi Il Governo è delegato, infatti, ad adottare un decreto legislativo per il riordino complessivo della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, fra cui rientrano gli appalti sui beni culturali, artistici e architettonici

D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, «Nuovo Codice Appalti» Gli articoli relativi ai beni culturali sono al Capo III (145-152)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

SCIA

L’avvio dell’attività di impresa è ostacolato da tempi lunghi e incerti, costi eccessivi e numerosità degli adempimenti, nonché dalla mancanza di una modulistica standardizzata a livello nazionale degli adempimenti necessari

RISULTATO

Individuazione delle attività oggetto di SCIA, di mera comunicazione, di silenzio assenso e di autorizzazione espressa mediante successivo decreto Moduli standard per tipologia di procedimento, che definiscono i contenuti tipici delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni Obbligo per le PPAA di pubblicare i moduli sul proprio sito istituzionale, pena illecito disciplinare Divieto di richiesta di ulteriori documenti in possesso della pubblica amministrazione, pena illecito disciplinare Indicazione dello Sportello unico, sul sito istituzionale dell’amministrazione, al quale presentare la SCIA anche in via telematica

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

NORMA

D.Lgs 30 giugno 2016, n. 126, «Decreto SCIA»

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

CONFERENZA DEI SERVIZI

TRASPARENZA

RISULTATO

L’avvio delle attività di impresa è ritardato da: • tempi troppo lunghi di svolgimento della conferenza di servizi • scarso utilizzo della telematica • mancanza di differenziazione nelle modalità di esame contestuale degli interessi pubblici in relazione alla complessità delle procedure

Mancanza di un accesso semplificato ai dati delle pubbliche amministrazioni da parte dei cittadini (mancata attuazione del cd. FOIA nel nostro ordinamento)

• •

• •

NORMA

Accelerazione dei lavori tramite l’uso di strumenti informatici (non più riunioni fisiche ma in modalità asincrona) Partecipazione alla conferenza di un rappresentante unico per ogni amministrazione statale Acquisizione dei pareri mediante il criterio della prevalenza Conclusione dei lavori entro 60 giorni

D.Lgs 30 giugno 2016, n. 127, «Decreto Nuova Conferenza dei Servizi»

Obbligo per le amministrazioni di pubblicare in modo chiaro tutti dati di spesa, con particolare riferimento alle retribuzioni dei dirigenti Introduzione del FOIA, una nuova forma di accesso civico che consente a chiunque la piena conoscenza degli atti amministrativi senza dover dimostrare un interesse diretto e qualificato Accesso gratuito ai dati entro 30 giorni dalla richiesta Obbligo di motivazione in caso di rifiuto

D.Lgs 25 maggio 2016, n. 97, «Decreto trasparenza e anticorruzione»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

ATTUAZIONE CODICE DELLA AMMINISTRAZIONE DIGITALE (CAD)

Mancata attuazione delle previsioni del vecchio Codice della Amministrazione Digitale, volte a favorire l’accesso a tutti i dati, i documenti e i servizi di interesse in modalità digitale

RISULTATO

• •

Accesso in rete ai servizi delle Amministrazioni, oltre che con lo stesso SPID, solo mediante la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi Istituzione del Punto unico telematico di accesso ai servizi pubblici Attuazione della disciplina del Sistema pubblico di connettività per rendere interoperabili le banche dati pubbliche

NORMA

D.Lgs 26 agosto 2016, n. 179, «Decreto CAD»

FONDO CENTRALE DI GARANZIA DONNE

Scadenza il 31 dicembre 2015 del Protocollo d’intesa che prevede interventi volti a favorire l’accesso al credito di imprese femminili e donne che esercitano la libera professione, nelle diverse fasi del loro ciclo di vita

Proroga del Protocollo d’intesa per l’imprenditoria femminile e il lavoro autonomo del 4 giugno 2014, fino al 31 dicembre 2017

Protocollo d’Intesa, prorogato in data 26 febbraio 2016, fra ABI, Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, MISE, e associazioni imprenditoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale

RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA PROFESSIONI

Necessità di avere il riconoscimento, anche in ambito europeo, dell’impianto stabilito dalla Legge 4/2013, che disciplina le professioni non ordinistiche con il sistema delle certificazioni e della normazione volontaria

Recepimento completo della nuova Direttiva 2013/55/UE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali L’Italia ha presentato alla Commissione Europea il Piano nazionale definitivo di riforma delle professioni (PNRP), che recepisce i contributi formulati dalla CNA sulle professioni di cui alla legge 4/2013

D.Lgs 28 gennaio 2016, n. 15, «Tessera professionale europea» e Piano nazionale definitivo di riforma delle professioni (PNRP)

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

ACCESSO AI FONDI EUROPEI PER I PROFESSIONISTI

Necessità per i professionisti di poter accedere ai bandi regionali, nazionali e comunitari

Con l’equiparazione dei professionisti alle piccole e medie imprese, i professionisti non ordinistici possono ora accedere ai fondi strutturali europei, ai piani operativi regionali e nazionali del fondo sociale europeo (FSE), al fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020

Art. 1, c. 821, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

QUALIFICAZIONE INSTALLATORI FER

Ritardo delle Regioni nell’ attivazione dei programmi di formazione per la qualificazione e l’aggiornamento triennale degli installatori di impianti FER, la cui frequenza obbligatoria è propedeutica per i Responsabili Tecnici abilitatisi dopo il 4 agosto 2013 - data di entrata in vigore della Legge 90/2013 - per sostenere l’esame previsto

Proroga al 31 dicembre 2016 del termine per le Regioni per attivare i programmi di formazione per installatori FER

Art. 3, c. 2-quarter, DL 210/2015, «Proroga Termini», convertito con Legge 25 febbraio 2016, n. 21

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

VALIDITÀ DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME IN ESSERE

RISULTATO

Rischio per le attuali imprese balneari di esporsi a procedure comparative, vanificando gli investimenti effettuati e ancora da ammortizzare senza tornare ad una normale stabilità aziendale

Necessità di garantire validità ed efficacia alle concessioni balneari in essere, attraverso una norma ponte, in attesa della disciplina organica di riordino della materia

Approvazione della «norma salva-spiagge», che mantiene in vita le attuali concessioni, nelle more del riordino della materia

Art. 24, c. 3-septies, DL 113/2016, «Decreto Enti locali», convertito con Legge 7 agosto 2016, n. 160

CONCESSIONI BALNEARI «PERTINENZIALI»

Scadenza, il 30 settembre 2016, della sospensione dei procedimenti amministrativi pendenti relativi al rilascio di concessioni riferibili alle pertinenze demaniali derivanti da contenziosi

Proroga della sospensione dei procedimenti amministrativi in atto relativi a concessioni pertinenziali fino al riordino della disciplina dei canoni demaniali

Art. 24, c. 3-octies, DL 113/2016, «Decreto Enti locali», convertito con Legge 7 agosto 2016, n. 160

ETICHETTATURA SETTORE ALIMENTARE

Offrire maggiori garanzie al consumatore sulla provenienza e la lavorazione delle carni bovine

Obbligo di fornire informazioni in merito all'animale, all'allevamento e alla macellazione

Decreto ministeriale MIPAAF n. 11715, 20 maggio 2016

Riconoscimento del legittimo affidamento per le attuali imprese balneari Riconoscimento del requisito della non scarsità del numero delle potenziali concessioni ancora disponibili

NORMA

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

Sentenza Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 14 luglio 2016 cause riunite C-458/14 e C -67/15 paragrafi 43 e 71

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

ITALIAN SOUNDING

Necessità di tutelare i prodotti italiani, contrastando l’Italian Sounding nella produzione di olio d’oliva

Sanzionabilità dell’utilizzo improprio di etichette dell’olio di oliva che richiamano l’origine italiana La nuova previsione normativa si applica a tutti i marchi registrati in Italia dopo il 31 dicembre 1998 o in Europa al 31 maggio 2002

D.Lgs 23 maggio 2016, n. 103

MADE GREEN IN ITALY

Necessità di valorizzare i prodotti agroalimentari a basso impatto ambientale e promuovere la competitività del sistema produttivo italiano (Made Green in Italy )

Istituzione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, denominato «Made Green in Italy» (che adotta la metodologia per la determinazione dell’impronta ambientale dei prodotti, PEF), al fine di: • promuovere la competitività del sistema produttivo italiano nel mutato contesto della domanda nei mercati nazionali ed internazionali • rafforzare l’immagine e l’impatto comunicativo delle produzioni italiane, associandovi aspetti di qualità ambientale e requisiti di sostenibilità sociale • consolidare la qualificazione ambientale dei prodotti agricoli, definendo parametri di produzione sostenibili dal punto di vista sia dell’ambiente, sia della qualità del paesaggio

Legge 28 dicembre 2015, n. 221 «Collegato Ambientale», entrato in vigore il 2 febbraio 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

FONDI AUTOTRASPORTO

Impossibilità di utilizzo delle risorse stanziate per l’autotrasporto (rimborso della componente RC destinata al Sistema Sanitario Nazionale; spese non documentabili; rimborso pedaggi autostradali)

Dal 5 Luglio 2016, con appositi provvedimenti, sono state rese effettivamente fruibili le risorse all’uopo stanziate per il finanziamento del settore dell’autotrasporto

Art. 1, c. 150, Legge 23 dicembre 2014, n. 190, «Legge di stabilità per il 2015» Decreto 29 aprile 2015, Prot. n.130 (di ripartizione per gli esercizi finanziari 20152016-2017)

AGEVOLAZIONE ACCISE GAS

Scadenza del credito d'imposta relativo all'agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori

Mantenimento del rimborso accise sul gasolio di autotrazione e possibilità di utilizzo sin dal 1° Gennaio 2016

Art. 1, c. 645, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

FONDO DI GARANZIA PER LE PMI – SEZIONE SPECIALE AUTOTRASPORTO

Sospensione, per esaurimento risorse, dell’operatività della Sezione speciale per l‘autotrasporto del Fondo di Garanzia per le PMI

Stanziamento di 10 milioni circa con cui, a far data dal 7 gennaio 2016, è stata rifinanziata e resa nuovamente operativa la Sezione speciale per l'autotrasporto

Art. 1, c. 650, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

TRASPORTO INTERNAZIONALE DI MERCI

Necessità di controllare efficacemente anche con prova documentale - l’effettuazione dei trasporti internazionali di merci, per contrastare l’uso distorto del cabotaggio stradale

Modifica della Legge 298/74 con l’introduzione dell'articolo 46-ter, che riguarda la documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali da tenere a bordo del mezzo

Art. 1, c. 653, Legge 28 dicembre 2015, n. 208, «Legge di stabilità per il 2016»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

NUOVA SABATINI

2016 RISULTATO

NORMA

Scadenza della misura agevolativa

Proroga al 31 dicembre 2018 dei contributi alle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature Risorse complessive di 560 milioni per il periodo 2017 2023 Contributi maggiorati del 30% per investimenti in tecnologie nell’ambito di Industria 4.0

Art. 1 c. 52 - 57, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

CREDITO DI IMPOSTA IN R&S

Armonizzazione e potenziamento degli strumenti di sostegno a ricerca e sviluppo

Proroga del credito di imposta al 31 dicembre 2020, con: • aliquota unica al 50% delle spese in R&S • aumento dell’ importo massimo annuale del credito d’imposta, da 5 a 20 milioni di euro • estensione alla ricerca fatta da imprese italiane per conto di imprese estere

Art. 1 c. 15-16, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

START UP INNOVATIVE

Necessità di un maggiore sostegno alle imprese innovative

Potenziamento, dal 19% al 30%, delle detrazioni fiscali per investimenti di capitale fino a 1 milione di euro in start-up e PMI innovative Esonero dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria per l’atto costitutivo, che può essere sottoscritto anche con firma elettronica avanzata Incremento e stabilizzazione di incentivi fiscali agli investimenti in equity di start-up e PMI innovative da parte di investitori individuali, imprese e fondi

Art. 1 c. 65-66-6976-80, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

FONDO GARANZIA PMI

ACCESSO AL CREDITO

SUPER ED IPER AMMORTAMENTO

2016 RISULTATO

NORMA

Necessità di rifinanziare il Fondo, per garantirne la continuità

Rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di 895 milioni

Art. 13, c. 1, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Estendere l’operatività dell’equity crowdfunding

Estensione dell’ equity crowdfunding alla raccolta di capitale di rischio di tutte le PMI, prima riservato alle sole start-up e PMI innovative

Art. 1, c. 70, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

Sostegno agli investimenti delle imprese, con particolare attenzione a quelli rientranti nell’ambito di «Industria 4.0»

Proroga al 30 giugno 2018 (a patto che sia stato pagato l’acconto del 20% entro il 2017) dell’agevolazione fiscale introdotta dalla legge di Stabilità 2016, c.d. super ammortamento al 140% Introduzione dell’iper ammortamento al 250% per l’acquisto di beni materiali strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello «Industria 4.0» Estensione del super ammortamento del 140% anche all’acquisto di beni strumentali immateriali capitalizzati (software, applicazioni, sistemi informativi) purché connessi agli investimenti in iper ammortamento Con le diverse diposizioni si consente, ai soli fini fiscali, di incrementare del 40% o del 150% il costo di acquisto dei beni nuovi, al fine di dedurre dal reddito maggiori quote di ammortamento

Art. 1, c. 8-11, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

«BONUS» INTERVENTI EDILI E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Sostenere la domanda nel settore edile e dell’installazione degli impianti fortemente colpiti dalla crisi economica

Proroga al 31 dicembre 2017 degli incentivi per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, con il riconoscimento delle seguenti detrazioni: • 50% per interventi di ristrutturazione edilizia delle abitazioni • 50% per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, collegati ad interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 • 65% per interventi di riqualificazione energetica (c.d. «ecobonus») Proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione «ecobonus» per i condomini nella misura del: • 70% per interventi sull’involucro dell’edificio • 75% per miglioramento della prestazione energetica

Art. 1, c. 2-3, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

«BONUS» STRUTTURE RICETTIVE

Necessità di rinnovare e modernizzare le strutture ricettive del nostro Paese

Prorogato, per gli anni 2017 e 2018, il credito d’imposta a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere, nella misura del 65% sulle spese per le ristrutturazioni e riqualificazione energetica, a condizione che abbiano anche finalità antisismiche

Art. 1, c. da 4 a 7, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

«BONUS» RIQUALIFICAZIONE ANTISISMICA

Necessità di messa in sicurezza degli edifici adibiti ad abitazioni e ad attività produttive

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione pari a: • 50% su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e3 • 70% per interventi che riducono di una classe il rischio sismico degli edifici • 80% per il passaggio a due classi di rischio inferiori Gli stessi interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali determinano un aumento della detrazione, rispettivamente, al 75% (una classe di rischio) e all’85% (due classi di rischio)

Art. 1, c. 2 e 3, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

BANDO DIAGNOSI ENERGETICHE PER LE PMI

Necessità di sostenere misure di efficienza energetica per le PMI

Stanziati nuovi fondi per il cofinanziamento dei programmi finalizzati al sostegno della realizzazione delle diagnosi energetiche da parte delle PMI, o dell’adozione da parte delle stesse di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001

Avviso pubblico MISE 4 agosto 2016

ACCORDO RSPP

Necessità di intervenire sui precedenti Accordi riguardanti la formazione dei datori di lavoro, dei lavoratori e quella relativa alle attrezzature particola

Il nuovo Accordo attua alcune delle modifiche ed integrazioni sollecitate dalle CNA in merito alla disciplina relativa al Rspp e fornisce i necessari chiarimenti in materia di formazione obbligatoria in salute e sicurezza sul lavoro

Accordo Stato Regioni e Provincie Autonome del 7 luglio 2016

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Incentivare l’erogazione di retribuzioni legate a incrementi della produttività

Ampliamento della misura, già prevista in via strutturale dalle Legge di stabilità 2016: 1. aumenta la platea dei beneficiari (passaggio della soglia di reddito lordo da 50.000 a 80.000 euro) 2. innalzamento del limite di imponibile ammesso al benefico (che passa dai 2.000 ai 3.000 euro) 3. incrementato maggiormente il coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro (in questo caso, la soglia di premio detassabile viene aumentata di 1000 euro, mentre per lo scorso anno l’incremento era di 500 euro)

Art. 1 c. 160-162, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

TICKET DI LICENZIAMENTO

Scadenza al 31 dicembre 2016 della esenzione dal ticket di licenziamento

Messa a regime del beneficio che esclude il contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro, nei casi di cambi di appalto ai quali succedano assunzione presso altri datori in attuazione delle clausole sociali

Art. 1, c. 164, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

OPZIONE DONNA

Necessità di revisione del sistema pensionistico, anticipando la possibilità di quiescenza per le lavoratrici

Pensionamento anticipato per le lavoratrici autonome che al 31 dicembre 2015 hanno raggiunto i 58 anni e un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni

Art.1, c. 223-225, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

VOUCHER BABY-SITTING

INDENNITÀ IN CASO DI VIOLENZA DI GENERE

2016 RISULTATO

NORMA

Scadenza della misura agevolativa

Proroga per 2017 e 2018 per la madre lavoratrice, autonoma e dipendente, della facoltà di richiedere un contributo economico (voucher asili nido o babysitting) in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale

Art. 1, c. 356-357, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

Necessità di estendere anche alle lavoratrici autonome la tutela già riconosciuta, dal D.lgs 15 giugno 2015, n. 81, alle lavoratrici dipendenti vittime di violenza di genere

Riconoscimento anche alle lavoratrici autonome vittime di violenza di genere del diritto all’astensione dal lavoro nella misura massima di tre mesi con diritto a percepire un’indennità giornaliera dell’80% del salario minimo

Art. 1, c. 241-242, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

TRASFERTA E TRASFERTISMO

Fare chiarezza sul regime fiscale applicabile alle indennità e alle maggiorazioni di retribuzioni legate ai trasfertisti

2016 RISULTATO

NORMA

Interpretazione autentica dell’art. 51, c.6, DPR 917/1986, ai sensi della quale le agevolazioni IRPEF previste per i lavoratori trasfertisti sono riconosciute se ricorrono contestualmente le seguenti condizioni: • nel contratto non è indicata la sede di lavoro • l’attività lavorativa richiede la continua mobilità del dipendente • si corrisponde al dipendente un’indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa senza dover verificare che vi sia stata effettivamente la trasferta E’ chiarito, inoltre, che chi non ha diritto all’esenzione del 50% ha comunque il diritto di esclusione totale dalla tassazione delle indennità entro l’importo di 46,48 euro giornaliere (77,47 euro per trasferte all’estero) Vengono escluse dal pagamento delle sanzioni le imprese che hanno commesso in passato errori in buona fede In tal modo, il solo settore impiantistico (imprese e lavoratori), evita di pagare sanzioni che, per gli ultimi 5 anni, si sarebbero altrimenti aggirate fra gli 800 milioni e il miliardo e, per il comparto artigiano, fra i 300 e i 450 milioni di euro

Art. 7-quinquies, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

APE - FSBA

Sviluppare le potenzialità di FSBA anche in materia di APE

Introduzione, in materia di anticipo finanziario a garanzia pensionistica, della possibilità per FSBA di incrementare il montante contributivo individuale maturato dal lavoratore per l’anticipo pensionistico Nel 2017 sarà avviata una discussione con le Parti Sociali

Art. 1, c. 172, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD

Incentivare le assunzioni in zone particolarmente svantaggiate, quali le Regioni «meno sviluppate» o le Regioni «in transizione»

Sgravio dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 8.060 euro annui, per le assunzioni con un contratto a tempo indeterminato, anche di somministrazione, o con un apprendistato professionalizzante di: • persone di almeno 25 anni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi • persone disoccupate di età comprese tra i 16 e i 24 anni L’incentivo è destinato alle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia nella misura di 500 milioni e alle Regioni Sardegna, Abruzzo e Molise nella misura di 30 milioni

Decreto Direzione Generale per le politiche attive e per i servizi per il lavoro e la formazione MLPS del 16/11/2016 prot. n. 39/367

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

INCENTIVO OCCUPAZIONE GIOVANI

2016

PROBLEMA

RISULTATO

Incentivare le assunzioni dei giovani che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione e che risultano essere disoccupati

Introduzione di un incentivo per i datori di lavoro che assumono persone tra i 16 e i 29 anni coinvolti nel programma Garanzia Giovani con contratto: • a tempo indeterminato, anche di somministrazione • di apprendistato professionalizzante • con contratto di lavoro a tempo determinato di almeno 6 mesi L’importo dell’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 8.060 euro annui Per assunzioni con contratto a tempo determinato, l’importo massimo è ridotto del 50%, nel limite massimo di 4.030 euro annui Per l’incentivo è stato previsto uno stanziamento di 200 milioni

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

NORMA

Decreto Direzione Generale per le politiche attive e per i servizi per il lavoro e la formazione, MLPS del 2 dicembre 2016 prot. n. 39/394

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

SGRAVIO CONTRIBUTIVO NUOVE ASSUNZIONI SISTEMA DUALE

Incentivare le imprese ad assumere con contratto a tempo indeterminato o con apprendistato

Previsione dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 3.250 euro annui, per un periodo di massimo 36 mesi, per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, effettuate dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 Il beneficio spetta per l’assunzione, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività in regime di alternanza scuola lavoro o periodi di apprendistato di 1° e 3° livello

Art. 1, c. 308-309, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AUTONOMI

Evitare l’aumento dell’aliquota contributiva per i professionisti non ordinisti

Riduzione strutturale al 25% (in luogo del 29% per il 2017 e del 33% dal 2018) a decorrere dal 2017, dell’aliquota contributiva per i professionisti non ordinisti iscritti alla gestione separata INPS

Art. 1, c. 165, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

Necessità di modificare la disciplina del cumulo a fini pensionistici di periodi assicurativi, con l’obiettivo di ampliarne l’accesso

Accesso gratuito al cumulo dei periodi assicurativi ai fini pensionistici, anche per i lavoratori autonomi professionisti, in alternativa alla ricongiunzione e alla totalizzazione, per l’accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata

Art. 1 c. 195-198, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

CUMULO PERIODI ASSICURATIVI

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

QUATTORDICESIMA PENSIONATI

Necessità di interventi di sostegno per i percettori di pensioni di importo più basso

Ampliati importo e platea di coloro che percepiranno la quattordicesima a decorrere dal 2017 (anche per ex autonomi): • aumento dell’importo della quattordicesima per i pensionati che già la percepivano: si passa da 1,5 volte il trattamento minimo a 2 volte il trattamento minimo INPS (pari, per il 2016, a 501,89 euro) • ampliamento della platea di coloro che la percepiranno: soggetti con pensioni fino al limite di 2 volte il trattamento minimo INPS

Art. 1, c. 187, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

APPRENDISTATO DI 1 LIVELLO

Scadenza al 31 dicembre 2016 dei benefici per i datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato

Proroga al 31 dicembre 2017 delle seguenti agevolazioni, previste per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore: • aliquota contributiva ridotta al 5% • aliquota contributiva esente dal contributo per il licenziamento • sgravio totale del contributo a carico del datore di lavoro relativo all’Aspi e ai fondi interprofessionali per la formazione

Art. 1, c. 240, lett. b), Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ ESPANSIVI

Necessità di aumentare le risorse destinate ai datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà espansiva

Incremento di 15 milioni di euro per il finanziamento del beneficio della riduzione contributiva, previdenziale e assistenziale per i datori di lavoro che stipulano il contratto di solidarietà espansiva

Art. 1, c. 240, lett. c), Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

STUDI DI SETTORE

Necessità di sottrarre le impresse dall’obbligo di confrontarsi con i ricavi di congruità

Abrogazione, a partire dal 2017, degli studi di settore Sostituzione dei ricavi di congruità cui le imprese dovevano uniformarsi con indici di «affidabilità/ compliace» A mano a mano che saranno approvati gli indicatori, gli studi di settore saranno abrogati per le attività con riferimento alle quali si renderanno applicabili i nuovi indici

Art. 7-bis, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

«IRI» IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA

Eccessiva disparità nella tassazione del reddito prodotto da imprenditori individuali e società di persone rispetto alle società di capitali

Dal 2017, imprenditori individuali e società di persone in contabilità ordinaria potranno optare per il nuovo regime IRI che consente di tassare al 24% il reddito prodotto e lasciato in azienda, al pari delle società di capitali Solo sulle reddito prelevato si continuerà a pagare l’aliquota progressiva IRPEF Viene in tal modo garantita: • maggiore equità nella tassazione del reddito, a prescindere dalla forma giuridica adottata • possibilità di capitalizzazione anche nelle imprese personali L’opzione vale 5 anni ed è rinnovabile

Art. 1 c. 547-548, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

REDDITO PER CASSA

Necessità di far coincidere il momento del prelievo fiscale con le concrete disponibilità finanziarie, evitando esborsi per imposte su proventi non ancora incassati

A decorrere dal 2017 il reddito delle imprese in contabilità semplificata è determinato secondo criteri di cassa, attraverso il confronto dei ricavi incassati con i costi sostenuti Chi non ha problemi ad incassare i corrispettivi dai propri clienti, può evitare di seguire incassi e pagamenti entrando in un regime opzionale dove il reddito è determinato sulla base delle fatture di acquisto e vendita registrate nei libri Iva La misura interessa circa 2,3 milioni di imprese

Art. 1, c. 17-23, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

COMUNICAZIONE TRIMESTRALE DATI FATTURE E LIQUIDAZIONI IVA

Incremento degli oneri amministrativi per la trasformazione degli obblighi di comunicazione dei dati di fatture e liquidazioni Iva da annuali a trimestrali

Per il 2017, primo anno di applicazione della norma, si prevede una sola comunicazione semestrale dei dati delle fatture da effettuarsi entro il 25 luglio 2017 In sede di conversione in legge sono state fortemente attenuate le sanzioni

Art. 4, c. 4, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Sanzioni troppo onerose

Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati la sanzione passa da 25 euro a 2 euro a fattura, con un massimo di 1.000 euro anziché 25.000 euro per trimestre Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle liquidazioni Iva la sanzione passa da 5.000 euro a 500 euro, con un massimo di 2.000 euro anziché 50.000 euro

Art. 4, c. 3, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Non vi era certezza che scegliendo la fatturazione elettronica si fosse esonerati dall’obbligo di invio trimestrale dei dati delle fatture, con conseguente duplicazione del medesimo adempimento

I soggetti che opteranno per l’invio telematico dei dati delle fatture elettroniche inviate e ricevute - servendosi del Sistema di Interscambio, saranno esonerati dal nuovo obbligo telematico trimestrale

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 182070 del 28 ottobre 2016

Nessun credito d’imposta per chi opta per la fatturazione elettronica

Il credito d’imposta una tantum, pari a 100 euro, inizialmente riconosciuto solo in relazione al nuovo obbligo di comunicazione trimestrale dei dati, viene esteso anche a chi opta per la fatturazione elettronica

Art. 4, c. 2, DL 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni in Legge 1 dicembre 2016, n. 225

IVA E ACCISE

Ripercussioni sui consumi derivanti dall’applicazione delle clausole di salvaguardia Iva ed accise

Evitato per il 2017 l’aumento delle aliquote Iva e delle accise L’incremento delle aliquote è rimandato al 2018

Art. 1, c. 631-632, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

«NO TAX AREA» PENSIONATI

Disparità di trattamento sulla tassazione IRPEF a causa delle diverse forme di «No tax area» previste

Aumentata fino ad 8.000 euro la «No tax area» per i redditi conseguiti dai pensionati

Art. 1, c. 210, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

BLOCCO ALIQUOTE REGIONALI E COMUNALI

Evitare che la timida riduzione della tassazione erariale si tramuti in ulteriori aumenti di pressione fiscale locale

Prorogato per il 2017 il blocco degli aumenti delle aliquote tributarie di Regioni e Comuni con la sola eccezione della TARI Possibilità per i Comuni di mantenere invariata anche per il 2017 la maggiorazione della TASI già deliberata nel 2015

Art. 1, c. 42, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

FATTURAZIONE ELETTRONICA

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

SOPPRESSIONE EQUITALIA

Necessaria la definizione di un nuovo rapporto tra contribuente e ente di riscossio

Migliorato il dialogo tra ente di riscossione e contribuente grazie ad un maggiore scambio di informazioni attraverso l’istituzione di uno sportello unico telematico per l'assistenza e l'erogazione di servizi, che consentono al contribuente anche di individuare con certezza il debito originario

Art. 1, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

RIDEFINIZIONE AGGIO DI RISCOSSIONE

Evitare l’applicazione dell’aggio di riscossione nelle ipotesi di pagamento spontaneo del debito prima dell’avvio della riscossione coattiva

Prospettiva di un nuovo modello di remunerazione (aggio)

Art. 1, c. 5, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

SEMPLIFICAZIONI

Termine di consegna delle certificazioni uniche troppo ravvicinato ad altre scadenza fiscali gravanti sui sostituti d’imposta nei primi mesi dell’anno

Il termine per la consegna delle certificazioni uniche (CUD), a decorrere dal 2017, passa dal 5 al 31 marzo

Art. 7-quater, c. 14, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Eccessiva tassazione delle plusvalenze latenti relative ai beni strumentali d’impresa

Prorogato al 30 settembre 2017 il temine per la rivalutazione, estromissione e assegnazione dei beni d’impresa

Art. 1, c. 556-566, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

Necessità di concedere più tempo ai contribuenti per il pagamento a saldo delle imposte

Posticipato dal 16 giugno al 30 giugno il termine per il versamento a saldo dell’IRPEF e dell’IRAP

Art. 7-quater, c. 19, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

SEMPLIFICAZIONI

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

Eccessivi adempimenti a carico dei professionisti derivanti dall’obbligo di indicare in fattura le spese di viaggio e trasporto sostenute in nome e per conto del cliente, al fine di poterle dedurre

Le spese di viaggio e di trasporto «rimborsate» al professionista non costituiscono più compensi in natura da indicare in fattura, a decorrere dal periodo d’imposta 2017

Art. 7-quater, c. 5, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Difficoltà dei contribuenti a seguire le scadenze fiscali o notifiche di atti nel periodo estivo

Sospensione dei termini dal 1° agosto al 4 settembre per la trasmissione documenti e informazioni richieste, nonché per pagamenti relativi a controlli automatici

Art. 7-quater, c. 16-17, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Sostenimento di oneri amministrativi per comunicare dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria

Abrogazione della comunicazione degli acquisti effettuati da imprese residenti nella Repubblica di San Marino

Art. 7-quater, c. 21 e 22, DL 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Eccessiva responsabilità a carico dei CAF in caso di visto di conformità infedele

Il CAF, in caso di rettifica di una dichiarazione errata, dovrà pagare la sola sanzione, peraltro con il riconoscimento delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso In assenza della norma il Caf anche in caso di rettifica doveva imposta + sanzione piena + interessi

Art. 7-quater, c. 48, DL 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Accertamento bancario troppo vessatorio per presunzioni di prelevamento e/o accredito su importi minimi

L’attribuzione di presunti di ricavi in caso di accertamento bancario non si applicano per prelievi o accrediti non motivati di importi inferiori a euro 1.000 giornalieri e 5.000 mensili

Art. 7-quater, c. 1, lett. b), DL 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

SEMPLIFICAZIONI

2016 RISULTATO

NORMA

Eccessivi oneri amministrativi per ottenere i rimborsi Iva

Elevato da 15.000 a 30.000 euro il limite per i rimborsi IVA, oltre il quale serve il visto di conformità sulla dichiarazione ed il rilascio della garanzia

Art. 7-quater, c. 32, DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Oneri amministrativi connessi al mero rinnovo di una opzione già esercitata

L’opzione per il regime agevolativo della trasparenza fiscale IRPEF delle SRL a ristretta base societaria si intende tacitamente rinnovata di triennio in triennio

Art. 7-quater, c. 27, lett. b), DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

Eccessivi oneri amministrativi per ottenere il riconoscimento di un credito emergente da un errore commesso a proprio sfavore nella dichiarazione Eccessivi tempi di attesa per ottenere il rimborso del credito

Il credito emergente da dichiarazioni integrative a favore (IIDD, IRAP, IVA) presentate entro 5 anni, può essere autoliquidato dal contribuente attraverso la compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione rettificativa

Art. 5, c. 1, lett. a), DL 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

REGIMI AMMINISTRATIVI DELLE ATTIVITÀ PRIVATE

I regimi e gli adempimenti cambiano tra Regione e Comune ed è richiesto un altissimo numero di adempimenti preliminari Ciò genera, per le imprese, grandi incertezze, costi di gestione alti e perdite di giornate lavorative per assolvere agli oneri amministrativi previsti dalla legge

2016 RISULTATO

NORMA

È stata effettuata una mappatura degli adempimenti amministrativi delle diverse attività private nei campi dell'edilizia, del commercio e assimilabili e dell'ambiente, per garantirne l’omogeneità su tutto il territorio nazionale Regioni ed Enti locali possono prevedere soltanto ulteriori livelli di semplificazione, ma non aggravare le procedure Con riferimento all’edilizia sono stati introdotti: • la semplificazione dei titoli edilizi da 7 a 5 • la segnalazione certificata di agibilità • il glossario unico in edilizia, per garantire omogeneità di regime giuridico in tutto il territorio nazionale Con riferimento alle attività commerciali è stata prevista la possibilità per i Comuni di imporre vincoli e restrizioni allo stabilimento delle attività economiche e alle categorie merceologiche da vendere per tutelare zone o aree con valore storico, archeologico, artistico o paesaggistico

D.Lgs 25 novembre 2016, n. 222, «Scia 2»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE

CASSE EDILI

MISURE PER LE IMPRESE COLPITE DAL SISMA DEL CENTRO ITALIA

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

La prima formulazione del decreto vincolava le imprese all’iscrizione alle casse edili delle Province di Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo, Perugia, l’Aquila e Teramo, riconosciute dal MLPS

Nell’elenco delle casse edili presso cui si devono iscrivere le imprese impegnate nella ricostruzione sono state ricomprese non solo le casse edili provinciali di derivazione del CCNL edilizia del settore industria, ma anche le casse edili/Edilcasse regionali di derivazione dei CCNL edilizia dell’artigianato e della piccola e media impresa (riconosciute dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e regolarmente operanti nelle Province di Rieti, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia, l’Aquila e Teramo)

Art. 35, DL 17 ottobre 2016, n. 189 convertito dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229

Maggiore sostegno per le imprese danneggiate dal sisma del Centro Italia

Fondo per la ricostruzione con dotazione iniziale di 200 milioni per il 2016 Sospensione fino al 31 dicembre 2016 dei termini per diversi adempimenti tributari e contributivi a favore di persone fisiche e imprese ubicate nelle zone colpite dal sisma

Art. 4 - 48, DL 17 ottobre 2016, n. 189 convertito dalla Legge 15 dicembre 2016, n. 229

Misure per la ricostruzione dopo il sisma 2016

100 milioni per il 2017 e 200 milioni annui dal 2018 al 2047: credito d’imposta per la ricostruzione privata 1 miliardo per la ricostruzione pubblica 300 milioni di cofinanziamento regionale da fondi strutturali europei

Art. 1 c. 140, 362-363, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

LINEE GUIDA ANAC IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI

CENTRALIZZAZIONE ACQUISTI MEF

2016 RISULTATO

NORMA

Scarsa tutela per le MPMI nella valutazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

Viene suggerito alle stazioni appaltanti di prevedere criteri di valutazione che valorizzino gli elementi di innovatività delle offerte presentate per agevolare la partecipazione delle microimprese e delle PMI

Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, pubblicata in G.U. n. 238 del 11 ottobre 2016

Poca chiarezza del principio di rotazione nelle procedure di affidamento pubblico di lavori, servizi e forniture

L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture devono avvenire nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, nonché del principio di rotazione e di tutela dell’effettiva possibilità di partecipazione delle micro, piccole e medie imprese

Linee Guida n. 4, di attuazione del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”, pubblicata in G.U. n. 273 del 22 novembre 2016

Necessità che gli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni non siano discriminatori verso le micro e le piccole imprese

Efficientamento della spesa per acquisti nella pubblica amministrazione, attraverso: l’individuazione di nuovi strumenti di acquisto centralizzato tramite Consip, anche per l’acquisizione di beni durevoli l’estensione del Programma di razionalizzazione degli acquisti per i beni e servizi di particolare rilevanza strategica Le misure previste non devono discriminare od escludere le micro e le piccole imprese

Art. 1, c. 413 , Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

43


CNA PER LE IMPRESE

2016

PROBLEMA

RISULTATO

NORMA

RIFORMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO

Coniugare l’esigenza di mantenere, in capo alle Camere di Commercio, la funzione di supporto dell’economia territoriale senza interferire con i servizi erogati dalle associazioni private

Definizione dell’ambito in cui le Camere possono esercitare la funzione di assistenza e supporto alle imprese in regime di «libera concorrenza», con limitazione alle attività indispensabili per il perseguimento delle finalità istituzionali del sistema, e previsione dell’ obbligo di separazione contabile dei relativi proventi

Art. 2, c.2, lett. f), D.Lgs n. 219, 25 novembre 2016, «Riordino delle funzioni e del funzionamento delle Camere di Commercio»

BONUS STRUMENTI MUSICALI

Incentivare l’acquisto di strumenti musicali artigianali

Conferma del bonus una tantum per l’acquisto di strumenti musicali nuovi: • aumentandone la portata, fino a 2.500 euro e al 65% del costo • ampliando la platea dei destinatari

Art. 1, c. 626, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

RIORDINO AUTORITÀ PORTUALI

Necessità di rilanciare la portualità e la logistica, attraverso una semplificazione e un maggior coordinamento nazionale delle autorità portuali

D.Lgs 4 agosto 2016, n. 169, «Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali»

Necessità di semplificare le procedure amministrative di pagamento del bollo auto ed estensione dei benefici anche alle flotte camion

Facoltà di pagamento cumulativo della tassa automobilistica di proprietà per le aziende con flotte e camion di cui siano proprietarie, usufruttuarie, acquirenti con patto di riservato dominio ovvero utilizzatrici in leasing

TRASPORTI

Semplificazione delle procedure per facilitare il transito di merci e passeggeri Maggiore coordinamento centrale da parte del Ministero dei Trasporti

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

Art. 1, c. 38-39, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Legge di Bilancio 2017

44


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

ETICHETTATURA CELIACHIA

Necessità che gli operatori del settore alimentare indichino, in etichetta, che il prodotto senza glutine è destinato solo a chi ha la patologia

Pubblicazione delle nuove disposizioni relative all’assistenza sanitaria per i prodotti per celiaci: • Aggiornamento delle indicazioni che identificano i prodotti per celiaci erogabili dal SSN, con l’adeguamento del quadro normativo italiano alle norme comunitarie anche attraverso la sostituzione del concetto di «dietetico», abolito da Regolamento UE/609/2013, con la dicitura «senza glutine, specificamente formulato per celiaci» o «senza glutine, specificamente formulato per persone intolleranti al glutine»

Decreto Ministro della Salute, 17 maggio 2016, «Assistenza sanitaria integrativa per i prodotti inclusi nel campo di applicazione del regolamento (UE) 609/2013 e per i prodotti alimentari destinati ai celiaci e modifiche al decreto 8 giugno 2001»

LIMITAZIONE SPRECHI ALIMENTARI

Necessità di ridurre gli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari

Approvazione della legge sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, attraverso la realizzazione di alcuni obiettivi prioritari, fra cui: • incremento del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari, con prioritaria destinazione all’ assistenza di indigenti • limitazione degli impatti negativi sull’ambiente • educazione dei cittadini per diminuire gli sprechi alimentari

Legge 19 agosto 2016, n. 166, «Donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e limitazione degli sprechi»

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

45


CNA PER LE IMPRESE PROBLEMA

2016 RISULTATO

NORMA

ETICHETTATURA NUTRIZIONALE

Necessità di stabilire quali imprese del settore alimentare sono esentate dall'obbligo della dichiarazione nutrizionale

Definizione delle imprese esentate dall’obbligo di etichettatura nutrizionale Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce l’obbligo della dichiarazione nutrizionale dal 13 dicembre 2016, prevedendo tuttavia esenzioni per le imprese che producono «piccole quantità» «in ambito locale» La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero della Salute pone fine ai dubbi interpretativi sorti sul ponto, offrendo una definizione chiara dei concetti suesposti

Circolare MiSE - MLPS del 16 novembre 2016, n. 0361078 «Disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011 relative agli alimenti ai quali non si applica l'obbligo della dichiarazione nutrizionale. Allegato V, punto 19»

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI

Necessità di reinserire la sede di stabilimento sull’etichetta dei prodotti alimentari

Reintroduzione della sede dello stabilimento nell’etichetta dei prodotti alimentari, come era previsto dal D.lgs 192/1992, e diversamente da quanto indicato dal Regolamento Europeo 1169/2011 pienamente in vigore dal 13/12/2014 Ciò garantisce maggiori tutele al consumatore e facilità di rintracciabilità del prodotto in caso di allerta alimentare - pur trattandosi, quest’ultimo, di un onere per gli Operatori del Settore Alimentare

Art. 5, Legge 12 agosto 2016, n. 170, Legge di delegazione europea

Necessità di vietare la coltivazione di OGM sul territorio nazionale, per tutelare la forza dell’agroalimentare italiano, che sta nella diversità di alimenti e colture

Possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, sulla base di determinati criteri

DLGS 227/2016 (Limitazione OGM), in attuazione della Direttiva (UE) 2015/412 che modifica la Direttiva 2001/18/ CE

LIMITAZIONE USO OGM

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI NEL 2016

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Anno 2016 CNA per le imprese

Il nostro impegno per la rappresentanza

PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI

Sede Nazionale 00162 Roma - Piazza M. Armellini, 9A Tel (06) 441881 - Fax (06) 44249513 cna@cna.it - www.cna.it

Sede di Bruxelles 36-38, Rue Joseph II - B - 1000 Bruxelles Tel + 322/2307440 - Fax + 322/2307219 bruxelles@cna.it

Volume 3

CNA: principali risultati ottenuti 2016  

CNA per le imprese: il nostro impegno per la rappresentanza e i principali risultati ottenuti

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