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Tutte le strade del mondo. Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

EDILI plebiscito per Traettino leader Il costruttore confermato alla guida della sezione di Confindustria per Pag.3 altri tre anni.

PD Marino chiede il congresso subito Dopo il caso della sospensione di De Lucia per sei mesi, l’avvocato chiede Pag.4 risposte.

LETIZIA (CISL) così si sviluppa Caserta Intervista al segretario del sindacato su sviluppo, sociale e futuro della Pag.5 Reggia.

SITO LO UTTARO sos ecomostro Via libera alla classificazione come industria insalubre della New EcoPag.6 logy: è caos.

ISOLA ECOLOGICA ok ampliamento L’assessore Di Rienzo annuncia l’imminente arrivo di un finanziamento Pag.8 per Santa Maria.

IORIO una famiglia tutta in lista Padre e figlia candidati con il Movimento 5 stelle, lo zio con il Popolo delle Libertà. Pag.10

CASERTANA torna Pascarella L’ex presidente potrebbe rientrare in società al fianco del presidente Lombardi. Pag.14

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Anno IV n. 17 04/05/2013 distribuzione gratuita

Ue, big alla Reggia Rivellini: un consiglio europeo a Caserta CaSERTa. «La Reggia di Caserta non è solo un bene dei casertani o dei campani, ma un patrimonio europeo e mondiale e, come tale deve essere considerato. E’ il momento di chiudere con queste polemiche inutili che non fanno il bene di nessuno». Enzo Rivellini, eurodeputato del Popolo delle Libertà chiede uno scatto d’orgoglio e un cambio di passo nella gestione del monumento vanvitelliano che deve essere trattato, così come merita, come un patrimonio dell’Unesco. «La necesittà di dare una dimensione più ampia alla Reggia non deve essere interpretata come un’azione discriminante nei confronti di Caserta - ha sottolineato l’eurodeputato - ma, al contrario, come il riconoscimento di un’opera a cui basterebbe pochissimo per guadagnare in maniera positiva le ribalte che merita». Rivellini non gira intorno al problema e va diritto alla questione. «Quando a Napoli è stato organizzato il G8 la città ha tratto tantissimi benefici dal momento che è stata migliorata in tantissimi suoi aspetti - ha spiegato l’esponente del centrodestra un’operazione del genere dovrebbe essere messa in campo anche per la Reggia in modo da risolvere le varie criticità che sono al centro delle polemiche di queste settimane con questa serie di interventi straordinari». Per Rivellini palazzo Reale sarebbe la sede perfetta per l’organizzazione di un G12. «In questa maniera sarebbe possibile sicuramente promuovere interventi di sistemazione e, allo stesso tempo - va avanti il politico di centrodestra - attrarre tantissimi visitatori che, sicuramente farebbero bene alla città e al monumento». Rivellini, non si limita alla sfera delle proposte

L’editoriale

Cave, lo scatto d’orgoglio delle associazioni

Enzo Rivellini

generiche, ma ha in mente una soluzione che potrebbe rappresentare il toccasana per la Reggia e il vero e proprio spartiacque nella gestione del monumento. «Scriverò una lettera al presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy per chiedergli di riunire alla Reggia di Caserta una seduta straordinaria del consiglio europeo - ha sottolineato Rivellini - questa iniziativa potrebbe essere un’occasione eccezionale per la Reggia per risolvere tutti i propri problemi e per mettere la parola fine ad una gestione fallimentare del monumento». L’eurodeputato sottolinea come spera che, in questa battaglia, proprio in considerazione della dimensione più ampia che il monumento deve guadagnare, possa trovare il sostegno delle istituzioni locali, regionali e dei parlamentari territoriali. «Solo attraverso un’azione sinergica combinata con le istituzioni locali - ha spiegato l’esponente partenopeo sarà possibile dare forza ad una proposta come la mia che è alla portata di Caserta e della sua splendida Reggia».

La corta visione politica e la scarsa sensibilità ambientale degli amministratori locali ci impongono ancora una volta di evidenziare il caso delle cave, che da decenni stanno distruggendo i Monti Tifatini nell’area casertana. Sotto gli occhi distratti delle classi dirigenti territoriali si sta perpetrando un vero e proprio dissesto idrogeologico, anche con gravi danni sulla salute delle popolazioni. Per queste ragioni chiediamo alle più alte autorità dello Stato e della Regione di fermare questa folle corsa verso la distruzione dell‘eco-sistema in una delle aree a più alta densità urbana e produttiva. A questo punto occorre un intervento autorevole per fermare questo scempio assurdo e vergognoso, nel pieno rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali, anche in base al principio della sussidiarietà e dell’etica della responsabilità nell’uso e gestione dei beni pubblici. Negli anni scorsi più volte è stato riproposto con forza all’attenzione dell’opinione pubblica uno degli scandali più evidenti: la devastazione ambientale delle cave. Continua un’opera di escavazione e distruzione ecologica, che ha già prodotto una situazione di dissesto idro-geologico per molti versi irreversibile.

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CASERTA

rivellini stoccata a Saviano

«Non si può sempre parlare male del Sud per vendere i libri» segue dalla prima Rivellini sottolinea come questa sua iniziativa rientra a pieno nell’attività che ha promosso in questi anni a sostegno del Mezzogiorno per fare in modo che il nostro territorio possa avere la dignità che merita. «Con azioni di questo genere si restituisce la dignità ad un territorio che viene demonizzato in maniera impropria anche grazie ai libri di Roberto Saviano - sottolinea Rivellini - più Saviano dà un’immagine negativa del nostro territorio, più vende libri. Io ritengo invece che di cose positive il nostro territorio ne esprima ed anche tanto, per cui è necessario metterle in evidenza». Non c’è solo Rivellini, comunque, a parlare di Reggia. «Leggere sui maggiori quotidiani nazionali che la Reggia di Caserta è preda di ambulanti e continue disfunzioni è uno schiaffo al nostro Sud ed un vero attentato all’economia turistica della nostra regione»: è quanto dichiara Sergio Passariello, Presidente del movimento Imprese del

Sud, associazione nata a difesa e tutela dei valori imprenditoriali del Mezzogiorno. «Ormai è acclarato, la gestione dello Stato, tramite le Sovrintendenze Regionali dei Beni Culturali è fallimentare - afferma Passariello –. Le anomalie gestionali evidenziate nei giorni scorsi dal New York Times sugli scavi di Pompei e le ultime notizie pubblicate dai media sulla Reggia di Caserta testimoniano indiscutibilmente che lo Stato ed i suoi massimi rappresentanti in Regione Campania non hanno capacità gestionale e di valorizzazione». «E’ necessario, con urgenza, che questa situazione venga ribaltata – prosegue Passariello –, essendo quello dei Beni Culturali un patrimonio di tutti i cittadini e non solo di alcuni soloni della burocrazia culturale, che con il loro lassismo mettono in seria discussione il tessuto turisticoimprenditoriale della nostra Regione». La gestione dei Beni Culturali deve essere assegnata ai Privati sotto il

controllo dello Stato. Solo così potremmo auspicare che la valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale possa fare realmente da traino alle nostre imprese. «Le Imprese del Sud - conclude Passariello – sono pronte ed hanno le capacità tecniche ed organizzative per accet-

tare la sfida. Auspico che il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e l’intero Consiglio Regionale intervengano urgentemente per dare spazio all’unica soluzione che potrebbe, seriamente, risollevare la nostra economia regionale».

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avvenga qualche altro disastro per poi gridare alla fatalità naturale! Ed i vari intellettuali casertani, alcuni di fama nazionale, tante altre persone di cultura sempre pronte ad intervenire su tante questioni (e purtroppo è anche il caso di tanta stampa locale, a partire dal più diffuso quotidiano): perché tacciono su un tema di vitale importanza per tutti; perché non scendono in campo per fermare questo disastro così devastante per l’ecosistema in cui viviamo e per la salute dei cittadini? Lo stesso richiamo vale anche per le associazioni di promozione sociale e del terzo settore (laiche e cattoliche), per tutte le forze politiche, per le organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Ci permettiamo di osservare che a nessuno può essere consentito di barattare un bene primario come l’ambiente in cui viviamo, con la giusta difesa del diritto al lavoro ed al salario. Al riguardo, come è avvenuto in tante altre realtà, si possono progettare interventi per riutilizzare le cave destinandole ad altre attività di tipo sociale e produttivo, con la salvaguardia dei lavoratori addetti e la creazione di nuova occupazione. Su questo l’università (a partire dal

Dipartimento di Scienze Ambientali e dal Polo Scientifico di Via Vivaldi) può dare un contributo decisivo per rilanciare un dibattito ed un confronto su nuove idee di sviluppo del nostro territorio. In tal senso va rilanciata la proposta per la definizione di un “Parco dei Colli Tifatini”. Negli anni scorsi vi è stato un forte movimento di protesta e di denuncia dei cittadini e di alcune associazioni con esposti alla Regione Campania e alla Procura della Repubblica in cui si chiede una campagna di misure e monitoraggio della qualità ambientale (dell'aria, dell’acqua e del suolo) nelle borgate più esposte. Inoltre, va detto che da tempo sono state avviate azioni legali di contrasto alle attività estrattive. Un primo risultato sembrava emergere dal “subemendamento approvato dal Consiglio Regionale della Campania in fase di discussione del Bilancio in base al quale nel futuro saranno negate le autorizzazioni a nuove cave nelle aree comprendenti i Parchi urbani di interesse regionale” (risultato poi una beffa del centrodestra che invece autorizza una nuova cava a Durazzano). Tutto questo non basta: occorre chiudere da subito tutte le attività

estrattive e dei cementifici, che non offrono alcun futuro nemmeno per l’occupazione, mentre producono effetti insalubri e dannosi in un’area ad alta densità urbana. Tra l’altro la loro persistenza è inconciliabile con la costruzione del nuovo policlinico, che può essere l’unico volano di sviluppo locale e di innovazione. Per scuotere le nostre coscienze come associazioni abbiamo deciso di promuovere una campagna di mobilitazione, a partire da questo appello che vi chiediamo di sottoscrivere. Aislo – Le piazze del sapere, Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni, Acli Terra Caserta, Arci Caserta, Auser Caserta, Carta 48, Collettivo Latrones, Patatrac, Cruna, Legambiente, Slow Food e WWF Caserta, Ofca, Teatro Civico 14, ISSR Istituto Superiore di Scienze Religiose "S.Pietro" – Caserta, Italia Nostra, Associazione Siti Reali, Il Caffè – L’Aperia - Melagrana Onlus - Saletta dell’Uva (editori), Presidio Cittadino di Libera, La Fabbrica di Caserta, Amici Città della Scienza/I Laburisti, Co.As.Ca (Coordinamento Associazioni Casertane), Confederdia Campania, Caserta Bene Comune, FAI Caserta, Circolo Cittadino PD Caserta

Un incredibile silenzio, accompagnato da disattenzione (o per meglio dire connivenza), caratterizza le istituzioni locali fino a quelle culturali ed educative, che rimangono inerti e “distratte” di fronte a questo immane scempio, in una situazione di incompatibilità tra il costruendo Policlinico e la persistenza di industrie insalubri in un territorio distrutto dalle cave, dai cementifici e dall’illegalità – come è stato sottolineato in modo autorevole. Tra l’altro, come hanno messo bene in evidenza alcune indagini (come quella dei giudici Donato Ceglie e Paolo Albano), è proprio dalle attività estrattive e dalla lavorazione del calcestruzzo che prende corpo uno dei filoni più redditizi dell’economia criminale e camorrista. Ricordiamo che alcuni anni fa il Vescovo Nogaro denunciò con forza lo scandalo delle cave. Purtroppo è rimasto isolato ed inascoltato (anche dalla stampa locale). Invece è arrivato il momento di ribellarsi e di indignarsi per lanciare un appello in primo luogo alle massime autorità istituzionali (dal Presidente della Provincia fino ai sindaci di Caserta e Maddaloni): cosa aspettano ad intervenire prima che

La Reggia di Caserta


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traettino leader degli edili

Confermato per il prossimo triennio: ecco il direttivo CASERTA. Luigi Traettino, 41 anni, legale rappresentante della Landolfi & Traettino Costruzioni, è stato riconfermato nella carica di presidente della Sezione Costruttori Edili di Confindustria Caserta, a conclusione dell’assemblea delle aziende del comparto, che si è svolta presso la sede datoriale di Via Roma. Rieletto all’unanimità guiderà la sezione per un nuovo prossimo triennio (2013-2016). L’assemblea dei Costruttori edili ha anche rinnovato il Consiglio Direttivo della sezione, che risulta così composto: Giovanni Bo (amministratore dell’azienda Finedile srl) e Vincenzo Bove (G.F. Costruzioni srl), che rivestiranno anche la carica di vice presidenti; Luigi Della Gatta (Ing. Della Gatta Spa), Nicola Diana (CGT spa), Enrico Di Rienzo (Costruzioni Prisco Di Rienzo srl), Enrico Landolfi (Delta Costruzione srl) che assume la carica di tesoriere; Salvatore Liquori (Italimpianti srl), Antonio Pezone (Urbania srl), Bartolomeo Piccolo (Idroeco srl), Vincenzo Modugno (Vincenzo Modugno srl), Vincenzo Santucci (Sacogen srl), Giovanni Verazzo (Geom. Francesco Verazzo), L’assemblea, inoltre, ha anche rinnovato i rappresentanti della Sezione dei Costruttori Edili in seno alla Giunta di Confindustria Caserta. Sono risultati eletti: Vincenzo Penzi (Costruzioni Penzi Spa), Antonio Pezone (Urbania Costruzioni srl); Giuseppe D’Inverno (Soc. coop. Cocerest). Laureato in Economia e commercio presso l’Uni-

versità Federico II di Napoli, dal 1999 il presidente dei costruttori casertani è amministratore della “Landolfi e Traettino Costruzioni”, impresa operante nel settore dell’edilizia privata, fondata e gestita assieme al socio e cugino Francesco Landolfi. Dopo la laurea Traettino ha conseguito la specializzazione in Analisi Finanziaria presso l’IFAF e successivamente ha anche seguito un Corso di specializzazione in Diritto tributario presso la Fondazione dei Dottori Commercialisti di Caserta. Per la formazione di base ha conseguito sia il diploma di Ragioniere che la Maturità scientifica. Ottima conoscenza della lingua Inglese Traettino vanta esperienze lavorative internazionali maturate attraverso stage presso la Waitrose, società della grande distribuzione in Inghilterra del gruppo John Lewis Partnership, e presso l’ufficio export della Euro Imports. Nell’ambito del sistema associativo confindustriale, con la presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori (quadriennio 2005-2008) di Confindustria Caserta ha anche ricoperto ruoli nazionali. E’ stato, infatti, Consigliere nazionale incaricato per l’Etica ed il Mezzogiorno del Gruppo Giovani Imprenditori; componente di giunta di Confindustria Campania. A margine dei lavori, in un breve indirizzo programmatico che riconferma l’impegno fin qui svolto a favore di un comparto che più di altri sta

Gianluigi Traettino

soffrendo la crisi e che più di altri, nel breve, con le giuste misure potrebbe ridare fiato all’economia del Paese – il presidente Traettino – a nome della categoria tutta – ha espresso solidarietà all’Arma dei carabinieri e alle famiglie dei militari vittime nei recenti fatti di cronaca di Maddaloni e di Roma.

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marino subito il congresso

I renziani alla carica dopo la sospensione di De Lucia CASERTA. «E’ necessario mettere immediatamente mano all’organizzazione del partito, chiudere l’esperienza di Ludovico Feole e dare al Pd un organigramma eletto e legittimato ad assumere decisioni». E’ netta la posizione dell’avvocato Carlo Marino, consigliere comunale di Caserta e leader dell’area Renzi all’indomani della decisione della commissione dei garanti di sospendere il consigliere comunale di Santa Maria a Vico Carmine De Lucia per sei mesi. «In una fase in cui il partito ha bisogno di crescere, noi ci prendiamo il lusso di allontanare delle persone che lavorano per il Pd e per la sua crescita - ha tuonato Marino - siamo di fronte ad un comportamento assurdo rispetto al quale l’area Renzi prende le distanze». Marino, che dei garanti è stato il presidente, sottolinea come questa decisione sia stata assunta in maniera del tutto arbitraria e con delle procedure anomale. «Il fatto che io mi sia dimesso dalla presidenza dei garanti - ha specificato - non significa che non faccio più parte della commissione. L’organismo si è riunito e ha provveduto a sanzionare De Lucia senza che io ne fossi informato». Ma c’è di più. «Se da un lato io non sono stato interpellato - ha detto alla commissione, ha partecipato anche una persona che da un anno e mezzo milita in un altro partito e che ha fatto campagna elettorale contro il Pd». Marino preme affinché si sciolga subito questa assemblea e si provveda all’elezione di un nuovo segretario. «E’ l’unica strada percorribile - ha sottolineato - se vogliamo fare in modo che il Pd risorga da questo momento difficile. E’ assolutamente necessario evitare commissariamenti che sarebbero dannosissimi per il partito in provincia di Caserta». Ma cosa è successo nello specifico? Il consigliere comunale di Santa Maria a Vico Carmine De Lucia, componente della direzione provinciale e uomo di spicco dell’area Renzi, è stato sospeso per sei mesi dal partito. Il provvedimento è stato assunto dalla commissione di garanzia lo scorso 29 aprile con atto firmato da Paolo Parente, Ernesto Pagano, Vincenzo Matarazzi, Luigi Maratta. Secondo la commissione di garanzia, De Lucia non avrebbe ri-

spettato le regole dello statuto dei democratici allontanandosi dal gruppo consiliare e svolgendo attività contro il partito, almeno così recita il testo del provvedimento di sospensione. Carmine De Lucia, è bene ricordarlo, è stato il candidato sindaco del Pd a Santa Maria a Vico nell’ultima tornata. Il provvedimento disciplinare nasce da un ricorso presentato dai consiglieri Agostino Morgillo, Filomena Verlezza e Giuseppa Sgambato e dalla segretaria cittadina Antonella Sgambato. Il gruppo regionale dei renziani con un documento firmato da Alfredo Mazzei, Paolo Russomando, Carlo Marino, Francesco Nardone, Ciro Iacovelli e Gennaro Fiume esprime sostegno e solidarietà a De Lucia. «Apprendiamo con stupore e incredulità del provvedimento, incomprensibile, della commissione di garanzia della federazione casertana del Pd a carico di Carmine De Lucia – si legge nella nota - In un momento in cui il Pd ha necessità di aprirsi e di rinnovarsi, in una fase in cui militanti e dirigenti come Carmine devono assolutamente contribuire ad un

Carlo Marino

nuovo modo di fare politica, l’organismo casertano di controllo, peraltro monco del presidente eletto dall’assemblea, compie una scelta ad escludendum che, questa sì, può solo danneggiare l’immagine di un

Partito che ha bisogno di aprirsi e non di chiudersi. Siamo pronti a sostenere e condividere ogni iniziativa che i Comitati Renzi di Caserta vorranno assumere».

Asi, via libera al bilancio di Piero Cappello CASERTA. L’Asi ha approvato il bilancio d’esercizio del 2012. Nella sua relazione, il Presidente dell’Asi Piero Cappello, ha espresso un vivo ringraziamento ai componenti del Comitato Direttivo, del Consiglio Generale, al Direttore ed al personale del Consorzio per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano che ha consentito e consente, con non poco sacrificio, di gestire una non facile situazione economico-finanziaria. L’ente si trova, infatti, a dover far fronte alle pesanti ricadute economiche di vertenze annose, provenienti dalle passate gestioni e che si avviano a risoluzione con esiti tutt’altro che favorevoli. A ciò si aggiungano gli effetti devastanti di una crisi economica senza precedenti che hanno investito il settore produttivo locale, provocando la paralisi degli investimenti e mettendo a rischio la sopravvivenza stessa di moltissime aziende. L’auspicio è che i segnali di ripresa, che secondo tutti gli esperti dovrebbero cominciare a intravedersi già a partire dalla seconda metà dell’anno in corso, possano avere un rapido riflesso anche sull’economia casertana, consentendo all’Asi di riprendere il suo ruolo peculiare di propulsione e pianificazione degli insediamenti produttivi. Il Presidente ha, quindi, sottolineato i brillanti risultati ottenuti dal Consorzio con l’attivazione di importanti progetti finanziati dall’Unione europea. Si sono, infatti, ap-

pena concluse le procedure di selezione per il Progetto “To get on Eu, nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci, per l’assegnazione di 150 borse di studio per tirocini transnazionali di formazione professionale nei settori della green economy. Sul versante europeo è stato acquisito anche un altro importante risultato: il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Caserta ospiterà per il quinquennio 2013/2017 uno dei 48 centri d’informazione ufficiali dell’Unione europea appartenenti alla rete Europe Direct in Italia. La Commissione europea, su 170 proposte presentate a livello nazionale da enti pubblici e privati, ha selezionato solo 48 proposte idonee a ricevere il finanziamento dell’Unione europea. Tra i primi, il progetto EUROPE DIRECT – ASI CASERTA cui è stato attribuito un punteggio di ben 81.33 su 100. Attraverso una serie di iniziative d’informazione, formazione, comunicazione e sensibilizzazione, il centro Europe Direct ASI Caserta opererà sull’intero territorio provinciale di Caserta per promuovere la conoscenza dell’Unione europea tra i cittadini di Terra di Lavoro, diffondere le numerose opportunità che essa offre, in particolare ai giovani ed alle imprese. Le attività del Centro saranno inaugurate il prossimo 9 maggio, festa dell’Europa, con un incontro aperto agli studenti e ai cittadini.


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letizia occasione Reggia

Cisl in campo per l’evasione fiscale e le politiche sociali CASERTA. Il segretario generale della Cisl di Caserta, Giovanni Letizia, illustra un quadro economico e sociale della città che purtroppo peggiora di giorno in giorno. Tale situazione è stata confermata alcuni giorni fa in Prefettura, durante una conferenza ciclica e trimestrale, nella quale si è discusso della situazione economica della provincia di Caserta. Alla conferenza, spiega Letizia, risiedevano «i rappresentanti della Banca d’Italia che hanno descritto una momento difficoltoso sul piano del credito: nel nostro territorio i tassi sono maggiori rispetto al resto del Paese a causa di un rischio elevato a cui le imprese vanno incontro, perciò la stretta creditizia è più forte». A proposito di imprese, continua Letizia «nel famoso tavolo in Prefettura, risiedeva anche una rappresentanza della Camera di Commercio che ha confermato, ancora una volta, che purtroppo ogni giorno muoiono 1,5 ditte». Certamente, spiega il segretario, «la volontà di fare impresa c’è ma ciò che manca sono le sicurezze: gli ammortizzatori ordinari si sono esauriti e l’unico strumento utilizzabile rimane la cassa in deroga. Purtroppo - continua - per ottenere aiuti tramite questa, bisogna sottostare a delle linee stringenti che garantiscono di uscire dalla crisi, soprattutto alle imprese più grandi, ricche e sicuramente di gran lunga avviate». Al tavolo della Prefettura risiedevano anche le istituzioni: erano presenti i sindaci del Comune di Caserta, di Santa Maria Capua Vetere, San Nicola La Strada, Capua e Piedimonte Matese. Proprio alle istituzioni, il segretario della Cisl rivolge un appello ben preciso «non solo lo Stato riveste un ruolo chiave per uscire da questo disagio economico, ma anche le amministrazioni locali devono impegnarsi. Infatti, la vera sfida deve essere quella di cooperare in attesa che il governo metta mano sull’architettura istituzionale». Alla sfida lanciata dal segretario affinché i Comuni facciano sinergia per uscire da una situazione di stallo per l’imprenditoria locale, Letizia afferma che «sia la stessa Cisl con la Cgil e

la Uil e sia le stesse unioni regionali, hanno sollecitato le istituzioni di modo che i lavoratori vengano salariati. Fortunatamente - rende noto - i primi cinquanta milioni di euro sono arrivati, le richieste sono in fase di istruttoria e si spera che per giugno ci saranno i primi pagamenti che spettano ad essi dal mese di gennaio». Questa condizione determina una forte tensione nel tessuto sociale: non c’è lavoro, il sostegno al reddito ha tempi lunghissimi e le famiglie, donne, giovani stanno vivendo un forte disagio. Al riguardo Letizia lancia un messaggio di cordoglio al Carabiniere ucciso qualche giorno fa a Maddaloni e al Brigadiere colpito alla gola durante la sparatoria a Roma di fronte Palazzo Chigi. «Questi avvenimenti afferma - devono fare riflettere perché anche se sbagliati, le istituzioni nazionali e locali devono darsi indirizzi amministrativi volti alla tutela del territorio e prima di tutto dei cittadini, con programmi che migliorino l’economia e tutelino e sviluppino il senso civico di ognuno. C’è inoltre necessità di fare sinergie tra le istituzioni locali con le forze dell’ordine allo scopo di trovare intese comuni sotto la tutela unica e vera che lo Stato può garantire attraverso la Prefettura». Sulla situazione che sta vivendo il territorio di Caserta, la Cisl ha avuto degli incontri con il Comune che essendo capoluogo, spiega Letizia, «deve dare messaggi di discontinuità rispetto alle gestioni amministrative passate. Infatti, noi tutti siamo figli della spesa pubblica e se oggi il nostro Comune si trova in dissesto è causa anche di una cattiva amministrazione, lontana dai bisogni dei cittadini. E - continua il segretario bisogna chiudere quella fase storica e dare messaggi concreti». La Cisl inoltre, ha chiesto al Comune di impegnarsi soprattutto nell’ambito delle Politiche sociali e sul tema della tassazione richiedendo all’amministrazione locale «di ridurla a vantaggio di tutti coloro che vivono situazioni di disagio economico e sociale. Al riguardo - continua - dovrà essere

Giovanni Letizia

forte l’impegno nel combattere le evasioni fiscali che non sono altro che il frutto di una cattiva cultura che ci trasciniamo da anni».«Non possiamo più permettercelo - dice Letizia, perciò è stato chiesto dalla Cisl di amministrare un fondo di sostegno per le famiglie in difficoltà nonché per gli anziani e per i portatori di handicap». La Cisl sarà intransigente ed i soldi che arriveranno dovranno essere indirizzati a chi ne avrà bisogno. Osserva inoltre che «i sindacati, gli imprenditori devono essere partecipi della vita del territorio lanciando messaggi di solidarietà e sostegno per tutti e, come dice anche il Papa Francesco, mettere al centro i valori veri della vita che appunto sono le persone». Inoltre con decisione afferma Letizia che «nel caso in cui ci sarà una cattiva gestione delle risorse, la stessa Cisl ricorrerà alla Corte dei Conti soprattutto perché il momento in cui si sta vivendo è critico e il tema di un welfare generale, deve essere il perno sul quale la politica deve misurarsi verso la società. Non bisogna dimenticare infatti che la politica è servizio». Caserta rispetto alla crisi potrebbe investire anche su ciò che di bello ha. Basti pensare alla Reggia che purtroppo afferma il segretario, «è al centro di una polemica senza alcuna soluzione tra le amministrazioni locali e la sovraintendenza. Invece, conti-

nua, la Reggia è un monumento che deve essere salvaguardato, valorizzato perché fa parte della città di Caserta quindi, bisognerebbe integrarlo nella stessa città e non vederlo come una monade». A proposito della Reggia spiega Letizia, «le risorse che drena dovrebbero, almeno per una parte, essere investire per la manutenzione di essa perché un patrimonio così bello ed importante a livello Nazionale, non può essere sciupato». «Bisogna che tutti si impegnino, dice Letizia, e la Cisl lo sta facendo anche per dare nuovamente speranza ai giovani che rappresentano il futuro della società, nonché alle donne che nonostante tutto, continuano a vivere sul piano lavorativo una sorta di emarginazione che spesso rende inconciliabile la vita privata di moglie e madre con quella lavorativa. Perciò la Cisl ha istituito due coordinamenti: uno per le donne la cui responsabile è Maria Perrillo, ed uno per i giovani la cui responsabile è Luisa Perinella». «Il nostro impegno-conclude il segretario della Cisl - vuole essere concreto, o meglio, riferendosi a Madre Teresa di Calcutta - quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno». Angela Santonastaso


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lo uttaro sos ecomostro

Concessione della certificazione alla New Ecology CASERTA. L'amministrazione comunale classifica «l'attività della New Ecology srl come industria insalubre ascrivibile alla Prima Classe I Punto 100) e 101) lettera B del D.M.S. del 5/9/94» per l'attività ubicata in via Edison - zona Asi D2 loc. Lo Uttaro su un'area di 3.360. Con questa decisione, in sostanza, si spiana la strada per la realizzazione del sito di compostaggio all’interno di un’area già particolarmente sfruttata sul piano ambientale. «Promuoveremo, come suggerisce OsservAzione Caserta - esordisce il sindaco Pio Del Gaudio nel dare rassicurazioni alla città - la costituzione di un organismo di controllo delle attività in fase di esercizio dell’impianto, peraltro nel solco delle iniziative già definite all'atto della recente riunione con le associazioni ambientaliste nella quale avevamo deciso all'unanimità, in merito alla caratterizzazione dell'area vasta Lo Uttaro, l'istituzione di un Comitato dei Garanti per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente che partecipi alle operazioni tecniche oggetto della gara». La vicenda Lo Uttaro, ha creato molta fibrillazione. Per questa ragione, per cercare di evitare facili allarmismi e, nel contempo, per evitare che si proceda in maniera spedita nella realizzazione dell’impianto, i consiglieri del Partito democratico di Caserta Franco De Michele ed Enrico Tresca, hanno incontrato il ministro per l’Ambiente Andrea Orlando nel corso della sua visita istituzionale in provincia. Gli esponenti democratici hanno colto l’occasione per sottoporre ad Orlando la vicenda Lo Uttaro a margine dell’incontro che il ministro ha avuto a San Cipriano d’Aversa presso la Nco di Peppe Pagano. «Non era questa, ovviamente, la sede per aprire una discussione - ha spiegato De Michele - ma, comunque, abbiamo informato il ministro del problema che sta vivendo la città di Caserta. Gli abbiamo consegnato un dossier con tutti gli atti prodotti, le sentenze della magistratura e i deliberati del Comune, per chiedergli di accelerare l’iter per l’avvio della bonifica dell’area». De Michele ha sottolineato come la bonifica sia l’unica strada per evitare che venga costruito un nuovo impianto all’interno di Lo Uttaro. «Se si

Pio Del Gaudio

Andrea Orlando

Franco De Michele

Luigi Cobianchi

Norma Naim

Enrico Tresca

procede alla bonifica in maniera materiale con il policlinico a due passi diventa impossibile pensare di poter mettere mano a nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti in quell’area ha spiegato il capogruppo del Pd per questo, alla luce anche della documentazione che gli abbiamo fornito, abbiamo chiesto ed ottenuto dal ministro un incontro a Roma per parlare della problematica di Lo Uttaro». Il primo cittadino, da parte sua, cerca di evitare contrapposizioni con le associazioni e lancia un segnale di apertura. «La nostra volontà è quella della tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e del rispetto delle leggi sottolinea il sindaco - L'Amministrazione, al termine dei passaggi attuali in sede di giudizio presso il Tar e il Consiglio di Stato, ha emesso per la New Ecology srl un atto dovuto e vincolato ma ribadisce, ancora una volta, la coincidenza di interessi con quelli rappresentati dai cittadini, dalle associazioni e dai comitati. In proposito, in data odierna e dopo aver richiesto già ieri alle associazioni di indicare un professionista utile al prosieguo dell'intervento dell'Ente sulla questione, ha inviato una nota all'avvocato Luigi Adinolfi, che proprio oggi ha rappresentato sulla vi-

cenda alcune questioni per conto di alcune associazioni (e sulla base delle quali l'Amministrazione si è immediatamente attivata per verificarne la corrispondenza alla realtà, con nota all'Ato2), nella quale gli si chiede di valutare la possibilità di occuparsene per conto dell'Ente dinanzi al Consiglio di Stato. L'Amministrazione ribadisce infine la sua disponibilità a discutere della vicenda in Consiglio comunale, come peraltro già avvenuto nei mesi passati, al fine di proseguire l'attività di coinvolgimento dei consiglieri comunali, il cui orientamento unanime determinò i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, all'esito attuale dei quali il dirigente Carmine Sorbo ha rilasciato il decreto di classificazione di industria insalubre». La tensione è alta sulla questione Lo Uttaro anche nei Comuni vicini che, comunque potrebbero subire l’incidenza di un possibile ecomostro. L’impianto, infatti, andrebbe a sorgere in un’area a cavallo tra San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Maddaloni ad alta densità di popolazione. Proprio da Maddaloni si sollevano voci preoccupate. E’ spietato, in tal senso, l’intervento del candidato sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo nell’analizzare le responsabilità che po-

trebbero determinare l’apertura di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti in località Lo Uttaro dopo il rilascio della concessione come industria insalubre alla New Ecology rilasciato dal Comune di Caserta. «La vicenda della "New Ecology" nell'area de "Lo Uttaro" è un altro tassello dell'inquietante intreccio politica-istituzioni-imprenditoria che ha reso la nostra terra sversatoio di tutte le "schifezze" possibili. La responsabilità di questo ulteriore scempio è in capo alla politica che si gira dall'altra parte, che non dice no perchè è collusa, che non dice sì perchè ha (nonostante tutto) vergogna a farlo, che semplicemente favorisce deviando, alludendo, omettendo, favorendo in maniera più o meno tacita, più o meno occulta – spiega De Filippo Sono al fianco dei casertani e, soprattutto, dei maddalonesi che avranno una ulteriore "mazzata" da questo insediamento insalubre. Se sarò eletto Sindaco di Maddaloni impegnerò tutte le mie forze affinchè questo impianto non abbia mai ad aprire i battenti!». Sulla vicenda New Ecology i consiglieri di Speranza per Caserta Francesco Apperti e Norma Naim e quello di Fli Luigi Cobianchi hanno presentato una mozione.


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L’ORGOGLIO democratico

Assemblea Pd per analizzare la crisi provinciale e nazionale CASAGIOVE. L’Assemblea cittadina del Partito Democratico di Casagiove, svoltasi alla sezione di via Santa Croce, è stata l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato del partito. La sala, gremita di semplici iscritti ha ascoltato e preso parte all’analisi politica del segretario cittadino Giuseppe Carlo Comes. Egli così si è rivolto al consesso: «Crediamo sia doveroso dare la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione sulle vicende politiche dell’ultimo periodo. Ci siamo incontrati assiduamente nella fase preelettorale sin dall’autunno scorso. Però quando sono terminate le elezioni siamo caduti in una fase depressiva generale dalla quale rischiamo di non uscire in modo unitario. Oggi è l’anniversario della morte di Pio la Torre che 31 anni fa veniva ucciso per aver prodotto la prima vera legge antimafia, quella che aggrediva i patrimoni dei mafiosi; già l’anno scorso abbiamo organizzato un convegno con il figlio Franco, sentiamo veramente l’esigenza di riprendere queste cose soprattutto in questo momento in cui prevale la voglia di scassare tutto, dominano le mafie, rispetto alla ragione. Sarebbe il caso di richiamare alcuni dei pezzi della nostra storia, ricordare da dove veniamo e perché, cose non del tutto sufficienti per riuscire a mantenere un’idea ed a costruire un sentire comune. Dal punto di vista umano più che politico, al di là degli errori commessi, avverto la necessità di ringraziare Bersani per la capacità che ha avuto di subire colpi pesantissimi dall’interno dello stesso nostro partito. Se fossimo andati alle elezioni divisi come siamo stati nella fase dell’elezione del Presidente della Repubblica non ci avrebbe votato nessuno. Abbiamo fatto un manifesto per ricordare quel 30 Aprile 1982 quando fu assassinato Pio La Torre, un altro per il 1° Maggio ed uno per il 25 Aprile, queste cose sono pezzi della nostra storia che non possono essere dimenticati. Ma purtroppo devo ammettere che nel nostro partito al livello provinciale queste cose sono considerate meno della festa del “sarchiapone americano”, ciò ci fa capire che dal basso dobbiamo far sentire ancor di più la nostra voce». A questo punto sono state molte le voci critiche contro il governo Letta ed alcuni iscritti hanno espresso lamentele sull’assenza di dirigenti provinciali

che dovrebbero raccogliere le istanze di protesta della base. Il segretario ha continuato: «Dall’estate scorsa fino ad adesso gli eventi si sono susseguiti con una rapidità e con un accavallarsi che non ci hanno dato il tempo di riflettere. Non tutti avevano capito che le cose non funzionavano, nemmeno chi stava in alto. Primarie, parlamentarie, elezioni anticipate, un profondo ricambio anche delle facce che ci hanno rappresentato. Siamo arrivati in questa fase complessa con tutte queste novità messe in campo, che in realtà sarebbero state cose positive se, in alcuni casi, la furbizia e la degenerazione della politica del Paese non le avesse trasformate in negative. Quindi alle volte non basta avere il concetto e la definizione in positivo di alcuni provvedimenti se questi vengono letti dall’ottica e dall’animo del furbo e di chi li vuole stravolgere. Siamo rimasti incagliati tutto il periodo del governo Monti nell’incapacità di trainare le riforme, la paura dello spread, la crisi economica, le questioni aperte, etc. Non abbiamo certamente incoraggiato noi le riforme, anzi non le ha sollecitate nessuno, sembrava che l’unico problema del Paese fosse lo spread e non altri. Io credo che fosse veramente scarso in questa fase il nostro legame con la realtà, poiché se questo legame vi fosse stato avremmo capito ed intuito che in molti meditavano di suicidarsi e che c’era tanta disperazione. C’è stato l’incredibile atteggiamento dei Grillini che un po’ tutti abbiamo sottovalutato. L’apparente indecisionismo di Bersani, che io oggi leggo nella sua giustificazione totale in quanto non era assolutamente in grado, tenendo conto di quel partito, che gli si era costruito alle spalle, di potersi muovere con decisione andando da una parte o dall’altra. Non si è riuscito a mettere insieme le 22 correnti che formano il nostro partito, soprattutto perché era estremamente difficile accordare coloro che erano entrati in parlamento per la prima volta e che erano diventati immediatamente grandi elettori. Difficile è stato far capire loro che la politica è cosa diversa dal cinismo, dalle ambizioni smodate messe in campo, dai calcoli raffinati degni del migliore doroteismo. I lunghi coltelli hanno primeggiato sulla ragione. Non abbiamo neanche capito l’irruzione del web, lo abbiamo sopravalutato dopo e sottovalutato prima.

Quando quattromila persone hanno votato un candidato 5 stelle è diventato quasi inevitabile doverlo votare per forza, come se quattromila persone, che adesso si possono organizzare semplicemente su una rete di social network, fossero loro ormai la democrazia. Quest’episodio rappresenta il rischio che la democrazia possa venire messa in discussione persino da piccoli gruppi tecnologici avanzati. I Grillini possono trasformarsi in grilletti nel Paese, non ci sono più le stesse condizioni che hanno prodotto il terrorismo in passato, non ci sono le incrostazioni ideologiche ma vi è una rabbia che si organizza e che, non è da escludere in questa fase, possa lasciare i morti in piazza: ciò presuppone che tutti abbassino i toni, perché se c’è qualcuno che dice tutti i giorni “siete tutti morti” poi nell’immaginario collettivo dall’essere tutti morti sul web all’essere morti in una bara la differenza diventa lieve. Grillo dimostra tutti i giorni che non ha alcuna voglia di costruire. Ma devo dire la verità che nei suoi panni farei la stessa cosa poiché è consapevole della sostanza delle persone che ha mandato in Parlamento, esse non sono nemmeno in grado di scrivere un tema di terza elementare, come possiamo pretendere che sappiano governare. Grillo quindi ha bisogno di tenerle lontano dal governo. In Italia abbiamo il problema di chi con un solo deputato pretende di formare un partito e che chiede di poter discutere con pari dignità. Naturalmente ci sono un po’ di stronzi, che non mancano mai e che in questo periodo si sono pure concentrati. Noi non siamo stati diversi, perché probabilmente non lo eravamo». Comes ha così concluso: «Noi, qui a Casagiove, invece diversi lo siamo stati, ci siamo distinti, abbiamo fatto notevoli sforzi, siamo anche diventati bersaglio per esserci differenziati. Altrove non è stato così. Troppo innamorati del potere, troppi inadeguati. Io continuo a pensare che la cosa fondamentale sia l’organizzazione delle idee, dobbiamo costruirle. Cosa significa un partito democratico, un partito di sinistra moderata, uno di sinistra europea all’interno di un Paese come il nostro? Sono queste le domande che bisogna porsi. Penso che un ricambio generazionale vada fatto. Il gruppo dirigente della sezione di Casagiove si è impegnato per l’idea

Carlo Comes

di un mondo con meno ricchi e meno poveri, con più dignità, più lavoro, più diritti, più solidarietà. Queste cose noi le abbiamo tutti dentro. Questi valori sono il nostro comune denominatore. Però noi siamo piccola cosa, non abbiamo perso mai le nostre idee, non ci sentiamo sconfitti, ma ci sentiamo arrabbiati e traditi. Non abbiamo interessi da difendere, forse è questa la nostra forza. Quando i nostri valori sono universali, la nostra forza è immensa ed inattaccabile perché se si ha qualcosa da perdere si comincia a tentennare. Ma quando non si ha nulla da perdere, quando si decide di dare e non prendere dalla politica, allora diventa tutto più facile, allora abbiamo il diritto di parlare, di pensare, di protestare e di rivendicare. Tutti insieme vogliamo dire basta alle manovre che uccidono la politica. Essa è un’altra cosa: la scelta della soluzione migliore da fornire alla gente che ti chiede che il problema sia risolto. Questo posto che è la periferia del mondo, un piccolo enclave lontano dai posti in cui si decide, è però libero, più libero di tutti i posti, perché qui mai a nessuno è stato impedito di dire ciò che pensava, mai a nessuno è stata indicata una strada diversa da quella che aveva in testa. Così lo abbiamo voluto questo posto, libero, dai condizionamenti, da qualsiasi situazione che potesse impedire il completarsi della propria personalità. Io penso che non bisogna sempre aspettare le decisioni prese dall’alto, noi siamo uguali a quelli che sono in Parlamento avendo una tessera partitica uguale alla loro, avendo votato, avendo deciso di militare all’interno di un’area politica, abbiamo la stessa dignità di coloro che scegliamo di rappresentarci». Luigi Di Costanzo


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S. MARIA C.V.

fondi per smaltire l’eternit

Romano: «Un progetto per ampliare l’isola ecologica» SANTA MARIA CAPUA VETERE. Sono mesi caldi per l’amministrazione di Biagio Di Muro questi che anticipano l’estate (e il riferimento non è certamente alle alte temperature). I duri attacchi dell’opposizione, le spaccature interne e l’opinione pubblica che li accusa di immobilità, rendono la vita difficile agli amministratori sammaritani. Una situazione abbastanza caotica che, rovesciando il titolo della lirica leopardiana, potremmo definire “la tempesta prima della quiete” (dove per quiete si intende la pausa estiva che è da sempre il miglior sedativo della politica n.d.r.). Insomma, un caos che andrebbe analizzato con maggiore attenzione. Donato Di Rienzo, assessore all’ambiente, come risponde a chi sostiene che di recente l’amministrazione stia lavorando poco? «E’ un’opinione errata. Questa è una amministrazione che avanza a piccoli passi, ma avanza! Noi continuiamo a lavorare per la città nonostante le tantissime difficoltà che quotidianamente ci troviamo ad affrontare. Difficoltà che sono di natura economica, burocratica, organizzativa e strutturale». Insomma, state lavorando… Prendiamo come esempio il suo assessorato, di cosa vi state occupando in questi giorni? «Il lavoro che stiamo svolgendo in materia ambientale è la prova di ciò che dicevo prima. Proprio in questi giorni ho avuto un interessante incontro con l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, persona molto competente, per discutere di alcuni progetti che stiamo strutturando per

Santa Maria Capua Vetere». Che genere di proposte? «Abbiamo discusso di due progetti per la città. Riguardo il primo posso dire molto poco… basti sapere che stiamo valutando alcune manovre finalizzate all’ampliamento dell’isola ecologica e che lunedì ci sarà una riunione decisiva per stabilire l’eventuale stanziamento di fondi regionali. La seconda idea è invece quella di stanziare un fondo che aiuti i cittadini a smaltire legalmente l’eternit». Una proposta di cui si discusse qualche mese fa e che poi sembrò essere stata accantonata… «Non è stata assolutamente messa da parte. Tanto è vero che proprio l’assessore Romano ha deciso di appoggiare questa iniziativa che prevede un forte sostegno economico per quei privati che decideranno di smaltire in maniera sicura l’eternit. Abbiamo deciso di pagare il 25% del costo complessivo dello smaltimento del pericoloso materiale». Una iniziativa che prevedrà lo stanziamento di una discreta somma di denaro… crede realmente che la Regione vi verrà in aiuto? «Non posso esserne certo, ma l’impressione che ho avuto dall’incontro con l’assessore è stata positiva. Lavoreremo per sbloccare un finanziamento». Insomma, in Giunta si lavora nonostante le divisioni interne? «Sono problemi superati… Molto probabilmente in questi giorni sarà annunciato l’allargamento della Giunta che molti hanno chiesto. Non ci resta che

Donato Di Rienzo

aspettare questi tre nuovi assessori che verranno scelti tra i consiglieri comunali attualmente in carica». Di Muro è riuscito a vincere la resistenza del Pd di Stellato? «Certe volte in politica bisogna fare di necessità virtù. E’ nella normalità delle cose che le posizioni opposte si vengano incontro per appianare i diverbi. Credo che un esempio eclatante di ciò che ho detto sia rappresentato perfettamente nel neonato governo di Enrico Letta». Matteo Donisi

SCUOLA DELL'INFANZIA "S. GIULIA SALZANO" Finalmente siamo arrivate in questa terra benedetta dove ebbe i natali la nostra Fondatrice e vostra concittadina Santa Giulia Salzano! Già dal 2003 l’allora Parroco Don Antonio Pagano ci aveva rivolto l’invito per dare vita ad una presenza continua e stabile della nostra Famiglia Religiosa in S.Maria Capua Vetere, allo scopo di far rivivere la figura, il carisma e la spiritualità di S. Giulia. Dopo la sua Canonizzazione 17 ottobre 2010 e la “Peregrinatio” del Suo corpo nel Duomo di S. M. C. Vetere il successivo 26 ottobre, non abbiamo potuto non ascoltare l’appello dei cittadini che ci volevano nella città natale di una sì illustre abitante. Il 20 agosto 2012 tre suore catechiste esultanti e commosse hanno calpestato la terra della loro Fondatrice. Le suore si sono inserite nella pastorale parrocchiale e nell’animazione liturgica. Ma S. Giulia - che è stata tra i piccoli, i giovani e gli adulti, che venivano a Lei da ogni ceto sociale, inizia,oggi, nella sua città, a stare con i piccoli. Infatti aprirà nel prossimo settembre 2013 la SCUOLA DELL’INFANZIA a Lei intitolata. Accompagnino il suo nascere ed il suo crescere la benedizione e la protezione del Sacro Cuore, della Madonna e della stessa S. Giulia . Le Suore Catechiste del Sacro Cuore, comunicano che si aprirà una nuova Scuola d’Infanzia per i bambini di 3-5

anni con aule luminose, arredate secondo le normative vigenti e con area per giochi. CHE OFFRE 35 ore curricolari: - entrata in anticipio (ore 07,30) - servizio mensa - conoscenza lingua inglese - attività teatrale - gita scolastica - recita a fine anno - uscita, ore 16,30 ma per esigenze lavorative si protrae l’orario anche oltre. N.B. Invitiamo tutti a visitare i locali della scuola anche di domenica. La scuola dell’Infanzia “S.Giulia Salzano”, in continuità con il carisma fondazionale e in conformità alle Indicazioni Nazionali prospettano: una scuola dell’Infanzia che rafforzi l’identità, l’autonomia, le competenze dei bambini. La scuola,infatti,ha lo scopo di aiutare ogni bambino/a a crescere in stato di benessere, di sostenerli nella capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze, scolastiche ed extrascolastiche, di ricomporre in unità interiore informazioni, di promuovere la propria persona verso uno sviluppo pieno, originale ed armonico: ciò è il nostro obiettivo. Oltre i campi di esperienza, faranno da mediatori del piano delle attività educative, le seguenti: attività volte a favorire la formazione alla multiculturalità: lingua inglese e avvio all’alfabetizzazione informatica in primis. Scelte fondamentali che ispirano la progettazione didattica della nostra scuola per favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana sono inoltre: Accoglienza attraverso un clima sereno, Integrazione e inserimento rassicurante, Orientamento cristiano della persona umana, Progettualità nel rispetto dei ritmi evolutivi, Cooperazione e collaborazione con le famiglie.

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CAPUA

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monsignor visco vescovo

La nomina dopo circa nove mesi. Festa anche per don Lagnese CAPUA. Doppia festa per la Diocesi: Monsignor Salvatore Visco è stato nominato Arcivescovo di Capua mentre don Pietro Lagnese, infaticabile parroco di Vitulazio, dopo la solenne investitura vescovile, si appresta a guidare la Diocesi di Ischia. Dopo nove mesi di “sede vacante” con la reggenza, in qualità di amministratore diocesano, di Monsignor Pietro Piccirillo, la Curia capuana torna, dunque, ad avere una guida nel pieno delle sue funzioni. La nomina, da parte di Papa Francesco, di Monsignor Visco non è una novità. L’attuale Vescovo di Isernia, infatti, come anticipato in esclusiva da CasertaFocus, faceva parte di una terna di nomi di possibili successori di Bruno Schettino, l’Arcivescovo di Marigliano, deceduto improvvisamente il 21 settembre dello scorso anno. Insieme al nome di Visco c’erano quelli di Francescoantonio Nolè, Vescovo di Tursi Lagonegro e di Antonio Di Donna, Vicario Generale della Diocesi e Responsabile dell'Area Pastorale. Dopo il susseguirsi di voci ed indiscrezioni finalmente la conferma ufficiale è arrivata. Con molta probabilità, i tempi lunghi che hanno scandito la scelta del nuovo Arcivescovo sono scaturiti dalle improvvise dimissioni di Papa Benedetto XVI e dalle proceduto che hanno portato, successivamente, all’elezione di Papa Francesco. Il nuovo Arcivescovo, con molta probabilità, farà il suo ingresso a Capua, con una solenne cerimonia, alla fine di giugno. Monsignor Visco s’appresta, quindi, a prendere le redini di una Diocesi importantissima ma altrettanto difficile con una parte del territorio, quello del litorale, che vede una presenta massiccia di immigrati verso i quali la Chiesa, negli ultimi decenni, anche grazie soprattutto al Centro Fernandes e ai suoi Vescovi, non ha fatto mancare mai il proprio sostegno. L’opera portata avanti da Schettino in favore delle fasce più deboli, dei

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diseredati e degli immigrati rappresenterà sicuramente un punto importante dal quale partirà la nuova azione pastorale di Visco. Ci sono poi problemi sicuramente meno importanti ma che riguardano la complessa e delicata organizzazione della Curia locale che, a quanto pare, è particolarmente divisa. Un’altra sfida da vincere per riportare quella serenità, forse offuscata, in tutta la Diocesi. «E’ stata la miglior scelta possibile fatta dal Vaticano». Questo il commento del sindaco Carmine Antropoli che ha già messo in moto l’apparato organizzativo del comune che, in sinergia con la Diocesi di Capua, si appresta ad accogliere il nuovo Arcivescovo. «Non lo conosco personalmente – afferma il sindaco – ma ho appreso che si tratta di una persona di grande moderazione e questa è una grande virtù. La nostra città è pronto ad accoglierlo con grande entusiasmo e sono fermamente convinto che è la guida giusta per la nostra Diocesi». Nel frattempo, però, un altro Vescovo di aggira per la Curia Capuana. E’ Monsignor Pietro Lagnese che dopo aver lasciato un segno indelebile nel-

Monsignor Salvatore Visco

l’opera pastorale a Vitulazio, si appresta a salpare alla volta di Ischia. Il 1° maggio c’è stata l’investitura ufficiale, alla presenza del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe e l’11 giugno, in occasione della festività del Santo Patrono di Ischia, farà il suo

“ingresso” nell’Isola Verde. Ad accompagnarlo tantissimi fedeli vitulatini e ad accoglierlo migliaia di isolani pronti a salutare, al suono delle sirene delle imbarcazioni, il nuovo Pastore. Mimmo Luongo

La scheda del nuovo pastore della Diocesi Monsignor Salvatore Visco è nato a Napoli, il 28 luglio 1948, ed è figlio unico. Ha frequentato la scuola media e i primi anni del liceo classico nel seminario minore di Pozzuoli. Successivamente ha seguito i corsi di Filosofia e di Teologia presso il Seminario Maggiore di Napoli e presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione S. Tommaso (Capodimonte). È stato ordinato sacerdote il 14 aprile 1973. Ha ricoperto i seguenti uffici e ministeri: 1973-1984 Vicario Parrocchiale di Maria SS. Desolata in Bagnoli; 1974-1994 Docente di religione presso la scuola pubblica; 1985-1993 Parroco della chiesa di Mater Domini; 1985-1994 Direttore dell’Ufficio liturgico diocesano; 1985-1995 Delegato vescovile per il diaconato permanente e responsabile diocesano per i ministeri. Dal 1994 è Vicario Generale della Diocesi di Pozzuoli e Decano del Capitolo della Chiesa Cattedrale di Pozzuoli.

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MADDALONI

iorio una famiglia in lista

Padre e figlia con Movimento 5 stelle, lo zio nel Pdl MADDALONI. E’ entrata nel vivo la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 26 e del 27 Maggio a Maddaloni. Un esercito impressionante di ben 17 liste con 408 candidati al consiglio comunale rappresentano il momento di grande novità, ma anche di forte incertezza per questo appuntamento elettorale. Sono davvero tanti i volti noti impegnati in queste elezioni; infatti si parte dai consolidati Vincenzo Bove capolista e candidato in Uniti per Maddaloni e da almeno 20 anni candidato alle comunali; troviamo poi il sempreverde Salvatore Mataluna attualmente impegnato e candidato nell’Udc di Domenico Zinzi; poi ancora i varie volte consiglieri comunali Giacomo Lombardi, Gennaro Cioffi entrambi candidati nell’Udc. Nel Pd invece concorre per la conquista di un seggio, il già consigliere comunale ed assessore Sandro Sforza mentre nello schieramento di Andrea De Filippo anche troviamo volti noti della politica locale; da Mario Barbato all’ex alleanzino Gioacchino di Lillo fino ad arrivare a Gaetano di Nuzzo. Non è molto folta invece la rappresentanza, o meglio il capitolo candidature, dei parenti in politica. E’ nuovamente ai nastri di partenza nel Pd, il consigliere comunale uscente Francesco Capuozzo cognato dell’ex consigliere comunale del Pd, Giovanna Sabba e quindi genero dell’imprenditore Raffaele. Mentre in Maddaloni nel cuore, di Andrea de Filippo, si candida Pietro D’Angelo, figlio del più noto Carlo e dello zio Franco, già consigliere comunale di Maddaloni. Sempre nel Pd è candidato il nipote diretto dell’ex senatore Gaetano Pascarella e quindi il giovane Francesco si gioca il tutto per tutto. Sempre nel Pd si candida Curci Francesca, fidanzata del secondogenito dell’ex sindaco Franco Lombardi. Mentre nel Pdl troviamo Dora Caturano figlia dell’ex sindaco Nino Caturano, che concorre per essere eletta. Molto dirompente è anche la candidatura di Eugenio Iorio nella lista del Movimento 5 stelle che vede come candida a sindaco la figlia Marianna. Insomma padre e figlia in corsa per “entrare” in Comune e si scontrano

Vincenzo Bove

Gaetano Pascarella

Giacomo Lombardi

Alessandro Cioffi

Giovanna Sabba

Andrea De Filippo

con Mario Iorio candidato nel Pdl e fratello di Eugenio e quindi zio di Marianna. Insomma un vero e proprio esercito di aspiranti consiglieri comunali. Non farà parte di questa tornata elettorale, invece, il gruppo di Civitas che pure sembrava dovesse costruire una lista al fianco del candidato sindaco del Pd Gaetano Esposito. E’ stato il coordinatore dell’associazione Alessandro Cioffi, lo scorso 25 aprile ad annunciare la decisione. Civitas sosterrà comunque il Pd, nonostante la coda polemica che c’è stata nel giorno della presentazione delle liste. Ha avanzato la sua candidatura in extremis, ma il partito si è messo di traverso. Dopo la rinuncia di Civitas di scendere in campo, il medico Angelo Tenneriello, candidato con la civica di Alessandro Cioffi, non ci sta ed attacca il Pd. «La città deve sapere come mai un partito come il Pd non può morire per la sempre più ingombrante presenza di un dirigente in particolare, che sta sfasciando tutto. La mia candidatura con Civitas era stata concordata con Gaetano Esposito. L’ho accettata di vero cuore, perché sono stato tra i fondatori del movimento civico, che ha fatto bene a prendere le distanze da una certa dirigenza del Pd - di-

chiara - Le motivazioni che ci hanno spinto a sostenere Gaetano Esposito sono note, ma il comportamento del Pd è stato sempre ambiguo nei suoi confronti e nei confronti di quanti legittimamente aspiravano a diventare sindaco. Chi ha gestito ha creato solo il macello anche verso gli altri. Civitas addirittura si è ritrovata nel SEL, senza saperlo. Sì proprio così. I dirigenti locali del Pd, all’insaputa della compagine di Alessandro Cioffi, avevano messo insieme Civitas e Sel. Quando – continua Angelo Tenneriello – si sono trovati allo stesso tavolo Sel, Civitas e Pd, Civitas ha preso le distanze, scusandosi con il SEL, al quale avevano dato per certo che ci sarebbe stato il matrimonio tra le due liste. Poi all’atto degli adempimenti si è consumato lo strappo. Il Pd chiedeva che Civitas portasse i firmatari della lista al Comune per l’autentica, mentre quelli del Pd si erano affidati a loro amministratori, incuranti che la stessa operazione andava fatta anche per Civitas». Sembrava che la mediazione di Camilla Sgambato e del capogruppo alla Provincia, Peppe Stellato, potesse mettere tutti d’accordo sulla candidatura di Angelo Tenneriello e quella della moglie del Presidente di Civitas, Cinzia Bove, figlia dell’ul-

timo segretario cittadino della Democrazia Cristiana. Il Pd ha chiesto altri candidati, ma inutilmente. «Si è tentata una ricomposizione e devo ringraziare Camilla per il lavoro svolto in questi giorni, ma il Pd di Maddaloni, come al solito, ragiona in base alla logica della sopravvivenza del suo capo e della convenienza elettorale. Ho ritenuto proporre la mia candidatura per creare un clima di distensione, ma è stata rifiutata. Rifiutata da chi – fa sapere Angelo Tenneriello – è tenuto a spiegare perchè ha portato il partito all’isolamento, con le sue tattiche suicide, a partire dal continuo valzer dei candidati a sindaco: ora Esposito, poi Sabba, poi altro giro ed alla fine una ricaduta di immagine, che ha compromesso definitivamente la tenuta del partito circa la governabilità di una città, che si trova nello stato che tutti conoscono. E’ così che si muore, ma io vado avanti, ribadendo la piena fiducia a Gaetano Esposito, oramai in balia di un male politico, che va eliminato dopo la tornata elettorale. E’ un male anche per lui, visto la poca serietà di una dirigenza che prima ha fatto sintesi sul suo nome e poi l’ha sfiduciato. Poi è ritornato in sella, perché qualcuno ha fatto notare la pagliacciata messa in atto».


MARCIANISE

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sport il nodo degli impianti

Il primo scorcio di campagna s’infiamma sulle strutture MARCIANISE. In queste prime battute di campagna elettorale, uno degli argomenti più caldi è, sicuramente legato all’impiantistica sportiva. Su quattro coalizioni in campo, ben tre toccano già quest’argomento particolarmente sentito a Marcianise. A rompere gli indugi è stato il centrosinistra di Filippo Fecondo che, per primo ha detto la sua sulla questione sport. «Lo sport deve essere considerato come un valore fondamentale della persona. – a dichiararlo Pietro Piccirillo, responsabile organizzazione dei Gd di Marcianise e candidato al consiglio comunale nella lista del Partito democratico – Negli ultimi tempi – prosegue Piccirillo - nella nostra amata città tutti i valori dello sport sono stati messi in discussione creando serie difficoltà a importanti realtà sportive presenti sul nostro territorio». Il riferimento alla gestione commissariale, che ha inibito l’utilizzo delle strutture pubbliche ad Associazioni e Società Sportive, è d’obbligo. Diverse Società Sportive, infatti, per poter proseguire la propria attività, sono state costrette a migrare al di fuori del territorio marcianisano, con gravi disagi e ripercussioni sui giovani sportivi, ed inevitabilmente sulle famiglie. Tutto ciò mentre si assisteva all’assegnazione della gestione della Piscina Comunale, realizzata nel corso dell’amministrazione Fecondo, con contributi pubblici, ad una società privata che la gestirà per 10 anni. «I Giovani Democratici, per questi motivi, credono che sia necessario istituire un regolamento per l’utilizzo delle strutture sportive, nel senso di un’effettiva parità di accesso delle palestre scolastiche in orario non didattico fino a quando non sarà disponibile un vero e proprio palazzetto dello sport, impegno assunto dal candidato sindaco Fecondo. – conclude Piccirillo - Crediamo inoltre che occorra rilanciare le società sportive tramite sponsorizzazioni e incentivi ai vivai. Il mio impegno in questa direzione sarà costante accanto al candidato sindaco Filippo Fecondo». Non si sottrae alla discussione sullo sport nemmeno il candidato centrista Ciro Foglia che si sofferma sulla questione del nuovo stadio a Marcianise. «I giovani e la città non possono più aspettare: la realizzazione di un nuovo stadio e del Palazzetto

dello sport sarà tra le priorità della mia amministrazione - dice Ciro Foglia, candidato sindaco alla prossime amministrative, per la coalizione civica costituita da Prima Vera Cittadina, UDC, Psi, lista civica Insieme con Ciro CambiAmo Marcianise e di Marcianise Adesso - La magnifica promozione del “Progreditur Marcianise” in serie D - precisa Foglia riempie d’orgoglio e soddisfazione perché conferma la scia positiva di importanti risultati e traguardi raggiunti dalla nostra città nel calcio ma anche in altri sport come il pugilato e il nuoto. Oggi Marcianise nello sport ha acquisito un notevole e meritato prestigio di rilevanza nazionale ed internazionale. È arrivata l’ora che il Comune faccia nei fatti la sua parte, investendo più risorse economiche per la realizzazione di nuove strutture ove i giovani si incontrino, esprimano a pieno le loro potenzialità ed emergano». Un passaggio sullo sport lo fa anche il candidato sindaco delle liste Impegno comune, Insieme per Marcianise e Lavorare insieme, vincere insieme Gaetano Tartaglione. «E’ necessario valorizzare gli spazi verdi e gli impianti sportivi esistenti - ha dichiarato

Ciro Foglia

Gaetano Tartaglione

Filippo Fecondo

Pietro Piccirillo

- e pianificare la realizzazione di nuovi spazi verdi nelle aree del territorio che ne sono carenti». Sulla questione impianti sportivi, non ha ancora preso la parola il candidato

sindaco del centrodestra Antonio De Angelis anche perché ha affrontato questo primo scorcio di campagna elettorale in maniera abbastanza sotto traccia.

Piccolo: non esistono renziani fuori dal Pd MARCIANISE. «Non esistono renziani al di fuori del Pd e non esistono sostenitori del sindaco di Firenze che appoggino candidature esterne o concorrenti al Partito Democratico». Angelo Piccolo portavoce dei renziani di Marcianise e candidato al consiglio comunale nelle liste del Pd smentisce così ogni ipotesi di candidature esterne o contrarie al partito. «E’ impensabile e fuori da ogni logica, che ci si possa accreditare come componente di un partito, standone al di fuori o, addirittura, contro: i renziani - dichiara Piccolo - sono l’espressione dell’ala riformista del Pd ed agiscono con coerenza e lealtà all’interno di questo partito, aderendo pienamente e convintamente alle posizioni politiche espresse dai leader del PD, tra i quali un posto di spicco è occupato proprio da Matteo Renzi. Tutto ciò che sta al di là di questo insopprimibile dato oggettivo semplicemente non esiste e non ci appartiene». Classe 1961, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, Angelo Piccolo è stato più volte consigliere comunale (ex Pci/DS) e dirigente di Partito. Riformista nel PCI e nei DS, Piccolo è stato tra i fondatori del gruppo renziano di Marcianise (intitolato a Leonardo Sciascia), guidato dalla sorella Carolina. E soltanto questo gruppo, sia nelle primarie che

Angelo Piccolo

nelle parlamentarie, ha orientato il consenso prima verso Matteo Renzi e poi verso i candidati appartenenti a quest’area: «Ogni altro che adesso impropriamente si proclama “renziano” quando doveva scegliere tra Renzi e gli altri- dice- di certo non ha optato per Renzi».


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Gli appuntamenti... Al civico 14 va in scena il nuovo don Chisciotte Caserta aspetta un nuovo Don Chisciotte, quello che sarà in scena al Teatro Civico 14 di Vicolo della Ratta dal 3 al 5 maggio, quello scritto da Antonio Magliulo che porta la firma di Antonio Iavazzo come autore dell'adattamento e della regia. Una nuova avventura prodotta dall'associazione Il Colibrì e dal Gruppo Teatrale Il Pendolo in collaborazione con Itinerarte. Una pièce che prende le mosse dalla storia dell'hidalgo spagnolo, ma si orienta su una rilettura partenopea che aggiusta il tiro già nel titolo "Don Chisciotte, Carluccio e la Fattucchiera". Numerosi come sempre gli attori sul palcoscenico diretti da Iavazzo che in questa circostanza ha scelto Antonella Abys, Giovanni Arciprete, Maddalena Carapella, Andrea D'Alia, Domenico Frontoso.

Caserta&dintorni

Ecco il sound etnico A San Nicola la rassegna “Sotto lo stesso cielo”

A Recale l’iniziativa “Ti presento un libro” Nell’estenuante attesa di avere dei locali a disposizione per la biblioteca comunale dopo il trasferimento degli uffici nella nuova casa comunale, l’assessorato alla cultura di Recale e la consulta cultura ‘Na Chiacchiera si stanno attivando per tenere alta l’attenzione sulla realizzazione della biblioteca stessa. “Ti Presto Un Libro…aspettando la Biblioteca” è l’ultima iniziativa messa in campo per far vivere la biblioteca prima ancora che venga inaugurata. Sabato 4 Maggio, dalle 10 alle 18:30, sarà allestito un gazebo nei pressi dell’ingresso del parcheggio di via Roma dove, una parte dei libri della futura biblioteca, potranno essere presi in prestito dai cittadini di Recale a titolo gratuito. Parte dei libri raccolti a luglio, saranno quindi a disposizione dei cittadini.

Al Golem di Aversa di scena “Iosonogesucristo” Domenica 5 Maggio ore 21.00 al Teatro GOLEM di Aversa andrà in scena "Iosonogesucristo, da, per e con Antonin Artaud " Un progetto Golem Teatro nato dalla passione per il teatro di Artaud e la versione intima di quest'artista offerta dalle memorie di Paule Thèvenin. "Ho conosciuto Antonin Artaud nel modo più semplice: sono andata a trovarlo." Così scriveva Paule Thévenin nel suo libro "Antonin Artaud nella vita". " Ho indossato lo sguardo attento e curioso di questa scrittrice come strumento per osservare da vicino l'artista e l'uomo Artaud, per guardarlo muoversi nello spazio e disegnare ragnatele di pensieri con le parole. Uno spazio comune, lontano dal delirio dei manicomi e degli elettroshock. Su una poltrona, in un angolo qualsiasi di un qualsiasi teatro, siede una biografia imponente che si declina in parole sfaccettate e sonore, suoni che creano labirinti, geometrie complesse di poesia su cui il satiro Artaud si diverte ad arrampicarsi sfidando il lettore-spettatore a seguirlo. Percorro i suoi labirinti e accetto la sfida alla ricerca del mio personale Artaud."

SAN NICOLA LA STRADA. Si terrà presso il Quasi Teatro di San Nicola la Strada, la mini rassegna dedicata alla musica etnica internazionale “Sotto lo stesso cielo”, con la direzione artistica di Luca Rossi. L’evento patrocinato dal comune di San Nicola, prenderà il via sabato 4 Maggio con una serata interamente dedicata alla Campania, tra repertorio classico e musica della tradizione popolare. Si prosegue l’11 Maggio con un concerto sulla musica araba interpretata dai tunisini Marzouk Mejri alla darbouka e Marwen Samer all’oud che accompagneranno gli spettatori nelle suggestioni del canto Melouf e le atmosfere della spiritualità sufi. Il 18 Maggio sarà la volta della tradizione balcanica con i Lautari di Riosorio, fra energici ritmi sincopati e accese danze provenienti dall’est Europa. La kermesse si chiuderà il 25 maggio con un esponente di rilievo della cultura musicale africana, Bifalo Kouyatè, che porterà nel piccolo teatro la voce degli antichi griot del Mali tra i suoni dello ‘ngoni e delle percussioni dell’Africa nera. Alle quattro serate, sono abbinati altrettanti seminari che si terranno nei rispettivi pomeriggi alle ore 16.00. «La scelta di San Nicola la Strada per cominciare questo viaggio attraverso le culture musicali non è casuale», dichiara Luca Rossi, Direttore Artistico della rassegna, «il suo territorio ospita infatti una grande comunità multietnica, che costituisce ormai quasi il 30% della popolazione. Abbiamo pensato dunque che a San Nicola potessero costituirsi le condizioni ideali per la realizzazione di un progetto che attraverso la conoscenza delle diverse tradizioni musicali portasse all’approfondimento della conoscenza reciproca tra le diverse etnie, prezioso e difficile fondamento di una pacifica e produttiva convivenza tra i popoli. Un’ occasione di scambio e crescita non solo culturale, per ricordare l’appartenenza ad un unico mondo che vive da sempre sotto lo stesso cielo». Ecco il programma dei concerti:

Inizio spettacoli ore 21.00 | Biglietto unico: 10 euro 4 Maggio - SUD ITALIA Campania: tra repertorio classico e tradizione popolare Luca Rossi: tammorra e voce Cristian Vollaro: chitarra e voce Loredana Carannante: voce 11 Maggio – MAGHREB Teburba: Melodie e canti sufi della Tunisia Marzouk Mejri: voce, darbouka, zourna, bendhir, nay Marwen Samer: oud, voce 18 Maggio - EST EUROPA Lautari di Rosiori: danze e ritmi della Romania balcanica Costel Lautaru: fisarmonica Ilie Pipica: violino Valentin Lautaru: contrabbasso Daniel Cacao: chitarra Nelu Lautaru: percussioni Liza Lautaru: voce Valentina Pipica: voce 25 Maggio - AFRICA OCCIDENTALE Griot del Mali: i suoni dell'Africa nera Bifalo Kouyate: voce, djembè e danza Giovanni Maione: percussioni Antonio Chianese: percussioni Mah Kouyate: voce PROGRAMMA SEMINARI ore 16-18 - quota di partecipazione euro 20,00 4 Maggio - tammorra muta a cura di Luca Rossi 11 Maggio - darbouka e canto melouf a cura di Marzouk Mejri 18 Maggio - fisarmonica balcanica a cura di Costel Lautari 25 Maggio - percussioni e danze del Mali a cura di Bifalo Kouyate


Caserta&dintorni

Tintarella e leccornie Arriva l’estate al Complesso piscine S. Michele CASAGIOVE. Con la complicità delle alte temperature torna la voglia di sole, di mare, di relax, di divertimento: torna insomma la voglia d'estate... Il Complesso Piscine San Michele, la casa del gusto nata dal matrimonio tra Le quattro fontane e il Brillo parlante, che si trova in Viale della Libertà a Casagiove, propone per questi primi scorci d'estate un mese di maggio all'insegna della buona cucina e della tintarella. Dopo la lunga pausa invernale, proprio in questi primi giorni di maggio, riapre la piscina dando la possibilità ai propri visitatori di godersi il caldo sole a bordo vasca e di gustare le leccornie preparate dallo chef Michele. Ampi spazi organizzati per adulti e bambini, bar, sdraio, lettini, ombrelloni e ben due piscine ad altezza graduale fanno del complesso piscine San Michele un'eccellenza nel settore. La permanenza degli ospiti sarà resa particolarmente piacevole dalla confortevole organizzazione della struttura impreziosita dalla professionalità di uno staff attento ai bisogni dei visitatori. Bagni di acqua e sole dunque per questo maggio e soprattutto tanta tanta buona cucina per i palati piú raffinati ed esigenti, per chi invece non volesse rinunciare alla buona tavola

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Gli appuntamenti... “Comunque”, Marco Cocco presenta il suo primo album Il Salotto 22 ospiterà sabato 4 Maggio 2013, alle ore 21:00, il live presentazione dell’album “Comunque” di Marco Cocco. Il locale si trova nel cuore di Caserta in via Mazzocchi, 22. Marco si esibirà alla chitarra eseguendo brani tratti dal disco ed omaggerà i grandi artisti italiani e stranieri attraverso l’utilizzo di una loop station. Una serata fuori dall’ordinario in cui il cantautore darà sfogo alla sua poliedrica conoscenza e passione musicale. Il pubblico ascolterà sfumature rock non usuali per il locale casertano. Il Salotto 22 riserverà un’offerta speciale a tutti coloro che parteciperanno. L’offerta S22- Live Music, a soli 6 euro,prevederà: consumazione al buffet, un primo Piatto e una bevanda a scelta. Marco Cocco, cantautore capuano, classe 82.

Week end dedicato all’asparago a Pozzovetere restando peró ancorato all'idea di assaporare un'ottima pizza ricordiamo che il locale è anche pizzeria con forno a legna. Per non rischiare di rimanere fuori da questa festa dei sapori è consigliabile prenotare al numero di telefono 0823493549. Rosa Orlando

Cantone presenta “Football clan” al Villaggio MADDALONI. Raffaele Cantone ha lavorato come p.m. alla Direzione distrettuale antimafia dal 2007, è giudice presso l’Ufficio del massimario della Corte di Cassazione, si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riuscendo ad ottenere la condanna all’ergastolo dei più importanti capi di questo gruppo, ha al suo attivo tre libri di grande successo: “Solo per Giustizia”, “I Gattopardi” e “Operazione Penelope”. La sua penultima fatica editoriale, Footbal clan (2012), tratta dell’inchiesta sull’unico tentativo, noto nel mondo occidentale, di scalata criminale a una squadra di serie A. Il magistrato napoletano il prossimo 7 maggio, alle ore 10, presso sala Chollet, discuterà di questa sua ultima opera con gli studenti della Fondazione Villaggio dei Ragazzi. Per l’occasione, il giudice partenopeo sarà accolto da Padre Francisco Elizalde, Direttore Generale della omonima Fondazione e dal Preside, ing.Claudio Petrone, organizzatore dell’evento. “E’ necessario intervenire con azioni di inclusione sociale nei confronti dei giovani comunitari ed extracomunitari del nostro territorio al fine di evitare il rischio di loro coinvolgimento nel mondo della criminalità”. Questo il messaggio che Padre Miguel Cavallè Puig, Presidente della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, ha voluto consegnare ai giovani delle scuole facenti parte dell’Istituzione maddalonese (Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo Musicale, Istituto Tecnico Industriale, Istituto Tecnico Aeronautico, Istituto Professionale Alberghiero) in occasione della presentazione del libro Footbal clan. Il gioco del calcio – continua il padre Legionario di

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Cristo - deve essere visto come uno strumento utile ad impedire a molti giovani di entrare a far parte di un mondo malavitoso sempre più pronto a reclutare nuova ed incensurata manovalanza. Per questo motivo, il 22 gennaio del 2013 abbiamo presentato l’ASD Fondazione Villaggio dei Ragazzi Calcio. Una squadra fatta di giovani studenti che rappresenta anche un’argine alla deriva camorristica. I giovani, e chi altri, conclude l’erede di Don Salvatore d’Angelo - sono il perno principale su cui ruota la vita del Villaggio dei Ragazzi: a loro noi educatori dobbiamo riservare la massima attenzione e, attraverso l’educazione, la formazione e l’istruzione, aiutarli ad entrare nel tanto agognato mondo del lavoro”. “Sono davvero felice ed orgoglioso – ha dichiarato entusiasta Padre Francisco Elizalde – del grande appuntamento di questa iniziativa che la nostra Fondazione ha voluto fortemente. E’ importante, oggi più che mai, sensibilizzare le famiglie, le scuole e tutte le istituzioni affinché il problema della camorra possa essere affrontato e il Villaggio dei Ragazzi ha voluto farlo in un modo semplice e diretto attraverso la discussione su questo libro che coinvolga i propri studenti”. “Il libro, che presenteremo martedì 7 Maggio, aggiunge l’ing. Claudio Petrone, Preside del liceo Scientifico e Musicale “Villaggio dei Ragazzi”, è il lavoro di due persone (Cantone e Di Feo) che da anni raccontano storie di camorra, un fenomeno fatto da troppe azioni criminose, di vittime, di vite spezzate e di un potere imperante. Insomma, l’opera rappresenta, senza se e senza ma, un affresco reale di un mondo, quello malavitoso, sempre più alla ricerca di potere e denaro”. Isidoro Ferrara

Grande affluenza di pubblico per la prima giornata della “Fiera dell’asparago selvatico dei Colli Tifatini”. La Fiera proseguirà nel fine settimana (sabato 4 e domenica 5 maggio) con tanti eventi, all’insegna del gusto della cultura e dell’arte. Sabato 4 maggio, alle 18.30 presso la chiesa di San Giovanni Battista di Pozzovetere, il convegno sulla bolla di Senne che segna l’inizio della Diocesi di Caserta, a cura di Marcello Carbone. A seguire una sfilata di moda e, infine, saranno ospiti sul palco della fiera, dalle 20.30 i “bottari” di Portico e di Marcianise. Lungo il percorso che conduce alla fiera, sono presenti le esposizioni di artigiani del legno, dell’argento e della cucina, di Caserta e provincia. Per facilitare i collegamenti con la Fiera, è stato predisposto un trenino che da Casertavecchia, condurrà i viandanti verso la piazza di Pozzovetere.

sabato 4 e domenica 5 maggio unico spettacolo ore 21.15


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SPORT/Casertana

04/05/2013

casertana finale amaro

Ennesimo ko al Pinto. Pascarella pronto ad entrare in società CASERTA. La solita fine triste del campionato. La Casertana incassa l'ennesima sconfitta al Pinto e saluta i tifosi in Viale Medaglie d'Oro nel peggiore dei modi. Dopo una partita giocata senza mordente contro la Turris, allo scadere i falchetti hanno avuto il demerito di subire il gol dell'amarissima sconfitta direttamente da calcio di rigore in seguito ad un banale errore della difesa. Ennesimo anno da archiviare con amarezza ed incertezza per il prossimo futuro. Al termine della gara contro la compagine napoletana, il presidente Lombardi ha disertato la conferenza stampa destinando l'incontro con i giornalisti a data da destinarsi. A questo punto la società dovrà venire prontamente allo scoperto per decidere se esistono ancora i presupposti strutturali per continuare l'avventura. Occorre verificare l'opportunità della gestione del Pinto e del Santa Commaia. Inoltre c'è ancora in ballo l'eventualità di un ripescaggio. La Federazione ha infatti approvato

I tifosi della Casertana

'le norme relative ai ripescaggi 2013/2014 in ambito professionistico. In caso di vacanza di organico in sede di ammissione al campionato, organico bloccato a 20 squadre per la serie B. Per la I e II Divisione di Lega Pro, blocco dell’organico complessivo a un massimo di 69 squadre (33 in I Divisione e 36 in II Divisione), in previsione dell’andata a regime della riforma che prevede

Chi l’ha visto MARAGLIULO, DALLA MEDIANA ALLA PANCHINA DEI BABY DEL LECCE Primo Maragliulo cresce calciasticamente nel Lecce. Dopo il debuto in Serie B con la compagine salentina, passa al Campobasso. Nel 1984 gioca una brillante stagione al Brescia, realizzando ben undici gol nell'arco di un solo campionato. Ritorna a Campobasso, successivamente si trasferisce al Monza. Dal 1987 al 1989 veste la casacca della Casertana in trentanove occasioni (quattro marcature). Lascia la provincia di Terra di Lavoro per andare in Sicilia al Siracusa. Dopo una brevissima partentesi alla corte dello Spezia, conclude l'iter da calciatore professionistico a Nardo'. Ben presto, l'ex centrocampista comincia ad occuparsi di calcio anche fuori dal terreno di gioco. Attualmente ricopre il ruolo di allenatore nel settore giovanile del Lecce.

dalla stagione 2014/2015 una Divisione unica con tre gironi da 20 squadre. Non potranno in ogni caso essere ripescate società che hanno subìto sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 nonché le società che per le stesse ragioni abbiano subìto, al momento dei ripescaggi, sanzioni da scontarsi nella

CLASSIFICA SEF TORRES CASERTANA SARNESE TURRIS LUPA FRASCATI OSTIA MARE S.BASILIO P. SORA CYNTHIA ARZACHENA PORTOTORRES ISOLA LIRI BUDONI ANZIOLAVINIO REAL SM HYRIA (-1) SELARGIUS CIVITAVECCHIA (-6) PROGETTO S.ELIA

65 59 59 59 58 52 52 48 45 42 38 38 35 34 29 29 28 23

stagione 2013/2014'. Intanto sulle gradinate del Pinto si è visto l'ex patron Giovanni Pascarella, che potrebbe a breve dare la propria disponibilità ad entrare in società. L'estate non è ancora cominciata e già si sente l'aria infuocata. Intanto domani c'è l'ultimo impegno ufficiale in casa del San Basilio Palestrina. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1997 CAROSELLA E SPARACIO ABBATTONO IL BISCEGLIE La Casertana scende in campo con la chiara intenzione di ottenere l'intera posta in palio in occasione della sfida casalinga contro il Bisceglie. I padroni di casa partono forte alla ricerca della rete del primo vantaggio. Nonostante la grossa mole di gioco prodotta in occasione della prima frazione di gioco, la prima parte della contesa si chiude con il parziale di zero a zero di partenza. Nella ripresa al 50' i falchetti riescono a sbloccare la situazione di stallo grazie ad un penalty trasformato dal bomber Carosella. Al 66' i locali hanno il merito di raddoppiare in seguito ad un guizzo vincente di Sparacio. La formazione pugliese del Bisceglie riesce esclusivamente a mettere a segno la marcatura della bandiera in conseguenza di un calcio di rigore, perfettamente realizzato da Di Bari.


SPORT/Juvecaserta

04/05/2013

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JUVE l’incognita futuro

Ultima in casa per i bianconeri contro Reggio Emilia CASERTA. Nella bolgia dei 4.800 del Pala Serradimigni, la Juve vede svanire le ultime chances di accedere i play off, vista la sconfitta patita sul legno della Dinamo, vicecapolista della Lega A. Senza Mavraides, con un attacco poco preciso, contro una formazione in forma come Sassari, era impresa impossibile e, purtroppo, è andata male. La Juve abbandona il sogno play off ma domenica arriva Reggio Emilia per l’ultima di regular season: questa squadra merita di essere salutata ed applaudita come si deve. Sacripanti si affida al quintetto classico di questi tempi, ovvero Marzaioli nello starting five mentre Sacchetti lancia, a sorpresa, capitan Vanuzzo tra i 5 e sceglie Easley al posto di Ignerski. Si fatica a segnare da ambedue i lati con Caserta che accetta il ritmo forsennato dei sardi (3-0 al 2'). Il primo canestro bianconero è di Jelovac, ma arriva il primo missile di Travis Diener. La Juve resiste, Maresca insacca la bomba del -1 al 4'. Le mani si scaldano, al festival delle triple si iscrive anche Thornton. Gentile convince poco ed è il turno di Mordente al 5' (11-7). Sassari inizia a far sentire il peso della panchina e coach Sacchetti cambia tre giocatori. Il primo periodo termina male sul 22-15 con capitan Maresca sugli scudi con ben 7 punti a referto ma la Juve paga dazio in area con l’atletismo dei lunghi isolani. Sacripanti cerca di spezzare l’egemonia sarda con la zona 2-3 che, tutto sommato, tiene abbastanza bene. L’ingresso di Sergio regala linfa vitale ai bianconeri che rientrano sul 24-22 al 13' con la magia di Michelori. Poco dopo arriva il primo canestro, in maglia Dinamo, per Sani Becirovic. Travis Diener non perdona il ritorno a "uomo" della Juve ed è 30-22 al 15'. Sassari scappa via col missile infilato da uno scatenato Gordon (33-22 e 9-0 di break). Tocca a capitan Vanuzzo ed Easley ricacciare indietro la Juve sul 40-28. E sul -12 si va negli spogliatoi. Si riparte con un canestro di Gentile ma Sassari non perdona alcun errore ed Easley infila 5 punti consecutivi (51-32 al 22'). Il gap resta sempre oltre i 20 punti perchè la Juve molla in difesa e la Dinamo ha vita facile a segnare con chiunque. All’ultimo "stop and go" il tabellone del Serradimigni sentenzia il 71-46 (29-16 di parziale). E’ finita, a tutti gli effetti, mentre Maresca e Mordente sono comunque in doppia cifra. Si gioca solo per gli amanti delle statistiche, per pulire i tabellini ed aspettare il suono della sirena finale, che arriva come una liberazione, con la Juve che esce battuta (87-74 il finale). Nella settimana che anticipa l'ultima sfida della stagione, ha parlato il sindaco Del Gaudio, intervenuto alla trasmissione radiofonica "Cestisticamente parlando", in onda su Radio Primarete: «per quello che so, sono molto fiducioso ed ottimista sul futuro della Juve Caserta. Credo che una società di questo livello troverà il consenso di tanti piccoli sponsor. Conosco Lello Iavazzi ed è una persona positiva, estremamente determinato e soprattutto non è lamentoso. Sulla conferma di Sacripanti a Caserta credo che Lello, anche in questo caso, farà il miracolo. Domenica sarò anche io presente al Palamaggiò per ringraziare questo magnifico gruppo, Sacripanti e tutto lo staff tecnico della Juve». Restando sul futuro, Iavazzi avrebbe già iniziato i contatti con Sacripanti per convincerlo a restare alla guida della Juve anche la prossima stagione. Ci saranno novità societarie attese per la metà/fine del mese di Maggio, e il coach brianzolo resta il punto cardine su cui fondare quella che sarà la nuova squadra. Il problema è che non è un mistero che Sacripanti sia un obiettivo di Cantù per il post Trinchieri, obiettivi maggiori e una solidità economico/societaria alle spalle potrebbero convincere il coach a fare ritorno a casa, 6 anni dopo. Tornando al campo, domenica arriva Reggio Emilia per l'ultima partita di quest'ennesima, tribolata (per usare un eufemismo) stagione. La squadra di Massimiliano Menetti (giunto alla prima squadra dopo aver svolto tutta la trafila giovanile proprio con la Pallacanestro Reggiana) è l'assoluta sorpresa di questo campionato, visto che, da neopromossa, ha centrato sia la Final Eight di Coppa Italia ed è ancora in corsa per chiudere al 4° posto la Regular Season. In regia Andrea Cinciarini: 26 anni, dopo una stagione in chiaroscuro a Cantù torna in provincia dove, effettivamente, fa parecchio la differenza. Ottimo passatore (quasi 4 assist di media), è bravo a mettere in ritmo gli esterni e giocare il pick & roll con il lungo, oltre ad essere un buonissimo attaccante, sia in penetrazione che al tiro. Al suo fianco Donnell Taylor: guardia di 30 anni, nativo di Washington, protagonista, la scorsa stagione, del ritorno della "Trenk" in serie A (la seconda promozione di fila dopo quella,

del 2011, a Casale Monferrato), è indubbiamente il giocatore più pericoloso della compagine emiliana. Il suo inizio di stagione non è stato esaltante, si parlava addirittura di taglio, ma il giocatore ha reagito a suon di canestri (19.2 punti di media) trascinando, letteralmente, Reggio Emilia dall'ultimo posto al sesto che occupa attualmente. Attaccante pericoloso, è il perno della sua squadra, tira e penetra, oltre ad aiutare a rimbalzo ed essere dotato di una buona visione di gioco. A completare il back court c'è Mladen Jeremic: serbo di Loznica, 25 anni, muove i primi passi nel KK FMP, storico club del quartiere Zeleznik di Mordente Belgrado. Buona anche la carriera giovanile con la nazionale serba (oro ai Mondiali under 19, Europei under 20 ed Universiadi) di quello che è, principalmente, uno specialista nel tiro da fuori, situazione in cui è pericoloso sugli scarichi e in uscita dai blocchi. Dalla panchina il back up di play e guardia è Troy Bell: 32 anni, prodotto di Boston College, fa ritorno nella città emiliana dopo averci giocato all'inizio della scorsa stagione. Questo campionato l'ha iniziato sempre in Legadue, a Barcellona Pozzo di Gotto, dove è stato tagliato per alcuni problemi con l'ambiente siculo: a Reggio, in 10 partite, produce 16.1 punti e 2.4 rimbalzi di media, ha davvero cambiato il volto offensivo della Trenkwalder, è un giocatore che predilige il tiro da fuori, ma anche in penetrazione sa far male. Donatas Slanina completa il reparto esterni: lituano, 35 anni, è una guardia che, però, si adatta anche ad ala piccola. Ormai adottato da Reggio Emilia, dove gioca dal 2009, ha alle spalle una discreta carriera, che gli ha visto vincere due campionati polacchi ed uno lituano, oltre ad essere membro della sua nazionale dal 2001 al 2004. E' un tiratore, ma sa anche attaccare il canestro oltre ad essere un buonissimo difensore. Sotto le plance, in posizione di ala grande, Michele Antonutti: dopo ben 7 stagioni ad Udine si trasferisce a Montegranaro, dove gioca per due campionati e mezzo prima di trasferirsi a Reggio e contribuire al salto di categoria della Trenkwalder. Nasce come ala piccola, per poi trasformarsi in ala forte col passare degli anni, e questa cosa lo rende parecchio duttile, essendo un giocatore molto dinamico, che tende a segnare i tiri dalla medio/lunga distanza ed aiuta molto in avvicinamento. In posizione di centro Greg Brunner: americano di nascita ma svizzero di passaporto sportivo, alla sua 5° esperienza italiana dopo i trascorsi a Biella, Montegranaro, Treviso e Cantù, è un giocatore di grandissima presenza e sostanza nonostante un fisico non propriamente extra large (204 cm per 113 kg). Molto presente a rimbalzo in entrambe le metà campo, ottimo interprete del pick & roll, è molto bravo anche in post basso e in difesa, dove si fa apprezzare per la grinta e la voglia. Dalla panchina un altro combattente, Demian Filloy: argentino di Cordoba, ma italiano a tutti gli effetti (trascorsi a Rimini e Montegranaro), fratello di quell'Ariel ex Milano, attualmente a Trieste, è un'ala che basa il suo gioco interamente sulla difesa e sul gregariato, mentre in attacco è un giocatore negli schemi, che non ama strafare e prendersi troppe licenze, pur conservando una discreta penetrazione. Il cambio di Brunner è Riccardo Cervi: pivot classe 1991, giocatore che Sacripanti conosce molto bene per averlo allenato, nell'estate 2011, agli Europei under 20 di Bilbao, che quella nazionale italiana perse in finale contro i padroni di casa della Spagna. Cervi ha leve lunghissime (215 cm per 115 kg), la caratteristica principale è la stoppata, in attacco è un giocatore molto interno che, se servito in profondità, può far male vista la mole. I giovani Francesco Veccia, Ojars Silins e Samuel Deguara completano un rooster che, in quintetto, si presenta con Cinciarini, Taylor, Jeremic, Antonutti e Brunner. Francesco Padula


casertafocus n17  

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