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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

PAGLIA obiettivo occupazione Il deputato di Fli traccia la strategia per superare la crisi e rilanciare il Pag.3 Mezzogiorno.

VENTRIGLIA svolta verso il Sud Il sindaco di Curti contro lo strapotere settentrionale: servono grandi Pag.4 opere al Sud.

ABBATE ‘cancella’ la legge Fornero «Sarò nella commissione lavoro del prossimo governo con l’obiettivo di Pag.5 rilanciare l’occupazione».

BUS bufera sul costo delle corse Il Clp non rinnova l’accordo con Unico Campania e introduce nuove Pag.6 tariffe.

TERRACCIA ecco la mia Casagiove Intervista al neo assessore ai Lavori pubblici del Comune: obiettivo inforPag.7 matizzazione.

GIUNTA Scirocco stoppa Mattucci Il vicesindaco è netto: noi non siamo favorevoli all’ampliamento dell’esecutivo. Pag.8

CURIA in tre per il posta da Vescovo Le dimissioni del Papa hanno rallentato la nomina al posto del compianto Schettino. Pag.9

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Anno IV n. 07 22/02/2013 distribuzione gratuita

Al voto in 700mila Domenica e lunedì alle urne per il Parlamento CaSERTa. Ventiquattro liste alla Camera, ventisei al Senato: domenica e lunedì gli elettori casertani avranno l’imbarazzo della scelta quando si recheranno al seggio per votare il nuovo Parlamento. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Non è possibile esprimere voto di preferenza. Gli elettori si dovranno limitare ad apporre una croce sul simbolo del partito che intendono sostenere. A ciascun partito è collegata una lista di nomi. In base alla percentuale che avrà raccolto la coalizione e la lista, sarà assegnato un numero di seggi con un criterio proporzionale. Tra Camera e Senato è differente il criterio di assegnazione dei seggi. Per la Camera è necessario che la coalizione raccolga almeno il 4% nazionale, mentre il Senato si ragiona su base regionale. In questo caso, la soglia da raggiungere è quella dell’8%. Differente anche il collegio tra Camera e Senato. La circoscrizione per Montecitorio, infatti comprende i Comuni di Caserta, Avellino, Benevento e Salerno, mentre quella per Palazzo Madama coincide con l’intera Regione. Saranno ventotto i deputati che saranno eletti nella circoscrizione di Campania due, contro i ventinove senatori. Rispetto a cinque anni fa, Campania due perde due deputati e un senatore. In base al censimento del 2011, infatti, c’è stata una revisione dei collegi che ha portato alla riduzione del numero degli elettori e, di conseguenza, degli eletti... In provincia di Caserta sono chiamati al voto 693.504 elettori per la Camera e 608.643 per il Senato. Cinque anni fa, in occasione delle elezioni politiche del 2008 vinte da Silvio Berlusconi, hanno esercitato il

L’editoriale

Campagna elettorale stop: silenzio, si vota di Francesco Marino

Finalmente si vota

loro diritto al voto 532.019 persone per la Camera, con una percentuale del 76,71% e 464.975 pari al 76,40% degli aventi diritto per il Senato. In quella circostanza fu elevatissimo il numero delle schede annullate. Furono, infatti, 25.455 i voti non validi per la Camera e 23.677 quelli per il Senato. Indipendentemente da come risponderà l’elettorato, la pattuglia parlamentare della provincia di Caserta risulterà profondamente mutata rispetto a quella eletta cinque anni fa. Sono sei i parlamentari uscenti che non sono stati ricandidati in questa tornata elettorale. Oltre a Nicola Cosentino, ex coordinatore regionale del Pdl, protagonista di una querelle legata anche all’inchiesta giudiziaria che lo ha travolto, fuori sono rimasti l’attuale vicario regionale del Popolo delle libertà, l’ex ministro Mario Landolfi, l’ex coordinatore provinciale di Alleanza nazionale gennaro Coronella, il coordinatore in carica del Pdl Pasquale giuliano e l’esponente di Noi Sud americo Porfidia. Discorso differente per Domenico Zinzi dell’Udc. continua a pag.2

Basta! Zitti! Si vota! Si sta per chiudere una campagna elettorale che, probabilmente non è mai partita realmente. Nessuna passerella convulsiva di politici nazionali, solo Pd e Rivoluzione civile hanno potuto “sfoggiare” i loro premier. Nessuna guerra di manifesti, i muri del Macrico imbrattati o le affissioni sugli spazi riservati agli annunci funebri, sono da considerarsi sciocchezze rispetto alle vere e proprie battaglie di inciviltà che si registravano nelle precedenti competizioni... Sono tutti risanviti? La crisi generale ha portato ad una presa di coscienza del livello di degrado che ha raggiunto la politica? Ci piacerebbe fosse così, lo speriamo, ma, purtroppo sappiamo che non lo è... E’ tutta colpa di una legge elettorale antidemocratica. Chi è riuscito ad ottenere dalle oligarchie il posto sicuro in lista si guarda bene dallo smuovere una situazione che, comunque vada, per lui è positiva. Chi è inserito lontano dalle postazioni che garantiscono il posto al sole, si limita ad un mero atto di presenza. Il peso della campagna elettorale, invece, è sulle spalle di coloro che sono in bilico. A loro spetta drenare consensi per cercare di scardinare qualche voto. continua a pag.2


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CASERTA

parlamento 6 uscenti fuori

La delegazione casertana profondamente rinnovata

Nicola Cosentino

Mario Landolfi

Gennaro Coronella

Pasquale Giuliano

Domenico Zinzi

Americo Porfidia

Gianmario Mariniello

Enza Michienzi

segue dalla prima Il politico di Marcianise attualmente è presidente della Provincia e, poi, in lista, è stato inserito il figlio Gianpiero. Per i cinque esponenti del centrodestra si può parlare di una bocciatura legata soprattutto al fatto di essere tutti “frequentatori” di lungo corso del Parlamento italiano. Landolfi sarebbe stato alla sua sesta candidatura così come Pasquale Giuliano. Per Coronella si sarebbe trattata della quarta. Discorso leggermente

differente per Porfidia, che pure sarebbe stato alla terza candidatura, ma per il quale ha pesato il fatto di essersi aggrappato ad un progetto come quello di Noi Sud, naufragato miseramente. La pattuglia di onorevoli casertana, comunque potrebbe essere “rimpolpata” da onorevoli nostrani che potrebbero arrivare da altre circoscrizioni. Una tra le accuse che, in tutti gli schieramenti, vengono mosse alle segreterie dei partiti è quella di catapultare sui territori le cosiddette quote nazionali, cioé candidature che non hanno nulla a che

vedere con quella realtà e che si trovano lì solo per volontà politica. Anche Caserta ha le sue quote nazionali. Certa dell’elezione, ad esempio è Maria Rosaria Rossi di Piedimonte Matese, vicinissima a Silvio Berlusconi candidata al quarto posto nella lista del Pdl al Senato in Lazio. Spera in un exploit di Futuro e libertà in Molise, invece, Gianmario Mariniello, ex consigliere comunale di Aversa, coordinatore nazionale dei giovani di Fli e numero due alla Camera alle spalle di Gianfranco Fini nella circoscri-

zione del Molise. Terzo a Napoli, sempre alla Camera è candidato l’eurodeputato Vincenzo Iovine nella lista di Centro democratico. La casertana che più ha stupito tutti è l’ex prima donna di Telealternativa ai tempi di Francesco Martusciello, Enza Michienzi, candidata al Senato nella lista del Pdl all’estero. Michienzi, da anni residente a Miami, fa il suo esordio assoluto in politica con questa esperienza maturata oltre oceano. Francesco Marino

continua da pag.1

sapere come possono avere uno stipendio più alto, come possono garantire un posto di lavoro stabile ai propri figli, come possono pagare meno tasse, insomma, come possono avere una vita migliore... Su queste questioni, purtroppo, nessuno è in grado di dare risposte risolutrici. Nessuno è il depositario del vero, nessuno può mettere in campo rivoluzioni copernicane che gonfiano i portafogli e cancellano le lacrime e

il sudore di questi mesi. E allora? La legge impone il silenzio nelle ventiquattro ore che precedono il voto. Noi, parzialmente, ci allineiamo. Diciamo qualcosa, ma non tutto di questa campagna elettorale. Preferiamo evitare di dilungarci su cose che tutti sanno, ma che pochi dicono, perché, in fondo, per qualche ora, è giusto regalare a tutti la suggestione di poter sognare la vittoria, perché alla vigilia del silenzio, tutti

si sentono mezzi onorevoli, tutti immaginano quale debba essere il loro esordio a Roma. E, dal momento che, pochi entreranno nelle stanze dei bottoni per la scarsa considerazione che le grandi oligarchie hanno di questo territorio ci chiudiamo nel silenzio. In attesa di conoscere chi andrà a Roma realmente, lasciamo a tutti il miraggio di poter raggiungere la Capitale, del resto una bella gita al Colosseo non fa male a nessuno...

E, così sono stati loro a cercare di animare una campagna elettorale, nel complesso anonima. Si possono, comunque, considerare mosche bianche, coloro che hanno orchestrato una campagna elettorale di forma e di contenuti, in questo mese e poco più di presunto scontro ideologico si è parlato di nulla o quasi. Del resto al di la delle posizioni di partenza, oggi le famiglie vogliono


CASERTA

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lavoro il piano di Paglia

Il deputato di Fli: «Sostegno massimo alle Pmi» CASERTA. Onorevole Paglia, siamo ormai in dirittura d'arrivo. Come è andata? «Credo che questa campagna elettorale sia stata la più difficile e più particolare negli ultimi anni. Questo perchè la situazione della nostra Nazione e dell'intero mondo occidentale è abbastanza difficile. E le persone hanno perso completamente la fiducia nella politica. Poco più di un anno fa eravamo sull'orlo del fallimento grazie ad una crisi devastante ed ad una politica dissennata e piena di menzogne dell'ex presidente del consiglio. Il lavoro di Monti non è stato facile e nel l'imminenza della tornata elettorale devo devo solo ringraziarlo per quanto ha fatto per l'Italia. Noi di Futuro e Libertá, presidente Fini in testa, abbiamo condiviso con spirito di sacrificio e senso dello Stato le difficili scelte che abbiamo dovuto fare. Non si possono approvare le clownerie del leader del PDL che con atteggiamento irresponsabile promette ciò che sa di non poter mantenere. Ho pagato l'IMU come gran parte degli italiani e personalmente vorrei che questi soldi servissero a creare lavoro ed occupazione stabile soprattutto per i più giovani». Lei candidato nel Campania 2 che assomma quattro province Caserta, Benevento, Salerno e Avellino, in serie difficoltà, cosa pensa di poter fare se gli elettori la confermeranno? «Innanzitutto riprenderei ciò che ho lasciato in sospeso e mi riferisco all'autonomia della nostra Università, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla bonifica del territorio devastato sia dallo smaltimento criminale dei rifiuti tos-

sici che dalle cave e cementifici, alla lotta alla criminalità, al rilancio e sviluppo di un'economia eco sostenibile per tutto il collegio. Alla creazione soprattutto di posti di lavoro con politiche che incentivano in particolare le piccole e medie imprese e né voglio darmi per sconfitto sull'aeroporto di Grazzanise, un'infrastruttura di capitale importanza per l'intera Campania». Ultimamente Lei ha evidenziato delle criticità sulla gestione di Palazzo Reale «Sì, ho avuto la fortuna di girare molto e mi sono reso sempre piú conto che per gestire monumenti come il nostro che vanta milioni di visite l'anno, non basta essere dei burocrati, ma é indispensabile avere progetti manageriali capaci di attrarre turisti che non abbandonano la città dopo due ore». Futuro e Libertà fa parte di una coalizione che comprende Udc e Lista Civica Monti, puó spiegare agli elettori perché votare FLI «Sono ormai trascorsi più di due anni da quando il presidente Fini, con coraggio, ha impedito che una certa politica scellerata continuasse a governare. Ha dimostrato che non tutto è possibile per opportunità politica, ma che soprattutto non bisogna mai perdere di vista il bene comune. La legalità non è uno slogan ma un principio fondante della democrazia e non è pensabile che per puri motivi personali si possa modificare un sistema giudiziario a seconda delle proprie esigenze. Non mi stancherò mai di dire che l'Italia non è non è un'azienda privata e gli Italiani non meritano di essere presi in giro».

Gianfranco Paglia

Lei da sempre, ovviamente visto anche quello che rappresenta, è vicino alle istanze delle Forze Armate. «Riprendendo quanto richiesto dal Co.Ce.R. A.M. al futuro governo ne faccio mia l'agenda e mi impegno, nel caso fossi rieletto, a chiedere risposte concrete su due quesiti fondamentali: quale è e quale dovrà essere il ruolo delle Forze Armate nella società a venire e cosa si intenda per specificità del personale militare. Questa non è una promessa elettorale ma solo il continuo mio impegno verso chi quotidianamente in uniforme serve incondizionatamente il Paese ed i cittadini».


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CASERTA

ventriglia guarda da Sud

«Saremo la risposta alla Lega Nord: ecco gli obiettivi» CASERTA. Sindaco Ventriglia, la sua intera maggioranza si è schierata pubblicamente al suo fianco in questa campagna elettorale per la Camera. «Da sindaco ho capito come si fa ad essere vicini alla gente e al territorio cosa che, fino ad oggi, non mi pare abbiano fatto i nostri parlamentari che di risultati, per Terra di Lavoro, ne abbiano raccolti davvero pochi». Perché un imprenditore o un giovane dovrebbero votare per Grande Sud? «Con noi al Governo tutte le aziende che assumeranno giovani non dovranno compiere nessun esborso per cinque anni». Dall’idea di un tribunale a Caserta allo smembramento di quello di Santa Maria Capua Vetere... «Ho sottoscritto l’appello fatto dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Diana, affinché il Tribunale sammaritano non venga scorporato. Ho incontrato il senatore Centaro, vice presidente della commissione Giustizia del Senato per discutere con lui della problematica». Ma qual è il rischio che si corre se il tribunale di Santa Maria dovesse perdere i diciannove Comuni a vantaggio di Napoli? «Se non facciamo qualcosa per rimediare a questo errore marchiano il nostro tribunale perderà il sessantatrè per cento dei processi e diventerà a tutti gli effetti un tribunale di serie B. Assieme a Gianfranco Miccichè e al senatore Roberto Centaro, vice presidente della commissione Giustizia abbiamo già messo a punto una strategia e se i cittadini della provincia di Caserta, alle prossime elezioni, ci accorderanno la loro fiducia, lotteremo affinché il Palazzo di Giustizia sammaritano non venga scorporato». Come mai una persona che ha la sua storia, ha deciso di schierarsi con Grande Sud? «Perché c’è l’esigenza di dare un contributo in una forza che sposta verso il Mezzogiorno il baricentro del suo raggio d’azione. In questi anni abbiamo assistito allo strapotere

della Lega perché non esisteva una forza che da Sud la controbilanciasse. Noi intendiamo ricoprire questo spazio. Non siamo dei separatisti o degli scissionisti: per noi l’Italia è una. Riteniamo, però che si debba cominciare a fare politica anche con una prospettiva che guardi al Mezzogiono e da Mezzogiorno. La politica accorta messa in campo dal presidente Caldoro deve essere per noi un viatico molto importante da seguire. Il nostro obiettivo, al di la di quanto riusciremo a raccogliere in queste elezioni, e io credo moltissimo, è quello di costruire una forza che, nel tempo possa portare avanti questo progetto politico orientato a Sud».

Domenico Ventriglia

Differenziata, nuovi servizi in arrivo CASERTA. "Ripartiamo con un nuovo servizio, affidato dalla notte scorsa alla aggiudicataria. Puntiamo a una raccolta differenziata che faccia di più, con una campagna di sensibilizzazione che deve moltiplicare i comportamenti corretti dei cittadini ma anche delle imprese e delle grandi utenze. Lo faremo con messaggi chiari, a partire dalle scuole, ma anche aumentando i controlli a carico di tutti gli inadempienti, non solo dei pochi delinquenti che continuano a sporcare le strade e le periferie di Caserta. Contemporaneamente il servizio sarà ottimizzato in tutti gli aspetti. Perché si può fare ancora di più. Ringrazio i cittadini che hanno finora adottato comportamenti virtuosi nonostante tutte le difficoltà e le emergenze e le associazioni che già ci hanno assicurato il loro contributo. Invito tutti a fare di più". Lo ha detto il sindaco Pio Del Gaudio, presentando con il dirigente Carmine Sorbo le iniziative del nuovo servizio di igiene urbana, in un incontro con gli organi di informazione cui erano presenti anche i rappresentanti della nuova affidataria Ecocar, con l'amministratore delegato Francesco Deodati, il direttore Sirio Vallarelli e Antonio Melone. In città sarà ripristinata la completa dotazione dei contenitori per la raccolta differenziata, che saranno aumentati con quelli per il vetro e per gli oli esausti domestici. Saranno ottimizzate le attività delle tre isole ecologiche, con una pesa per i rifiuti differenziati conferiti e una eco-card finalizzata a premialità sulla raccolta differenziata. Saranno installati in città 700 cestini per i rifiuti, consegnate 300 compostiere a chi ne farà richiesta, avviate le

attività di monitoraggio specifico per le grandi utenze, per intercettare e ottimizzare le frazioni ri-

Pio Del Gaudio

ciclabili. L'azienda incaricata per la raccolta svilupperà inoltre una campagna di sensibilizzazione, a partire dal sito web www.differenziatacaserta.it e dall'utilizzo dei new media, usufruendo altresì delle nuove tecnologie anche per tracciare e rendere più trasparenti le sue attività.

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CASERTA

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abbate ‘cancella’ la Fornero

«Ecco le risposte del Pd per precari ed esodati» CASERTA. Avvocato Abbate, trova giusto che un automobilista, solo perché vive in Campania, debba pagare di più di assicurazione? «C’è bisogno di un riordino delle tariffe assicurative che non può prescindere da tabelle uniche per tutta la penisola. Non è più pensabile che a seconda della Regione ci siano tariffe differenti questo tipo di sistema è terreno fertile per furbastri e truffatori, oltre ad essere un elemento fortemente discriminante per i nostri automobilisti che si trovano a pagare somme spropositate che, altrove, a parità di condizione, non ci sono. Il nostro governo si impegnerà ad introdurre una tariffa unica per tutta la penisola, sicuramente più democratica, rispetto a quelle che ci sono oggi. Il principio di mutualità dei territori è più che mai valido in questo quadro con tanti risvolti positivi anche sotto l’aspetto occupazionale». Il lavoro è, forse, il nodo più importante che il prossimo governo è chiamato a sciogliere. «Ho allertato i vertici nazionali del mio partito affinché il prossimo governo apra subito una vertenza lavoro sulla provincia di Caserta. E’ giunto il momento di dare un futuro alle settemila famiglie schiacciate dalle varie crisi che hanno colpito il mondo del lavoro della nostra provincia. Ci sono principi cardine ai quali il Pd non può non fare riferimento e il lavoro dignitoso è uno di questi: Bersani da questo punto di vista è stato chiaro, è necessario restituire la felicità a quei lavoratori che sono stati mortificati da scelte inadeguate che non sono servite a risollevarli dalla crisi. Dobbiamo rimettere la tutela dell’occupazione al centro di ogni discorso su Caserta, promuovendo politiche che favoriscano la creazione di nuovi posti di lavoro e migliorino la qualità dei lavoratori, rafforzando, allo stesso tempo, i sistemi di protezione sociale, il rispetto dei principi e diritti fondamentali nel lavoro e promuovendo una maggiore coerenza fra la politica economica e sociale». Vista la sua lunga esperienza da giuslavorista, che contributo immagina di dare al prossimo governo? «Ho già chiesto al mio partito di essere inserito nella commissione lavoro del Senato per trasferire a livello parlamentare la mia esperienza maturata da avvocato. Il mio obiettivo è quello di contribuire alla cancella-

Dario Abbate

zione della legge Fornero, dal momento che ha fallito miseramente la sua missione da quando è stata introdotta la riforma, gli indicatori dicono a chiare lettere che il tasso di disoccupazione è aumentato vertiginosamente. Il presidente Bersani ha detto che dobbiamo restituire la felicità ai lavoratori, beh, con la cancellazione di tale legge, sicuramente regaleremo quanto meno un sorriso». I precari? «Bisogna effettuare degli interventi decisi a favore dei precari, mettere in campo delle politiche a sostegno degli esodati, ma, soprattutto, bisogna reintrodurre l’articolo 18, vero baluardo normativo di tutela dei lavoratori, nella forma in cui per anni ha permesso di garantire le maestranze la rivisitazione ha permesso ai padroni di giocare sulla pelle delle fasce deboli. L’Italia non ha bisogno di padroni, ma di imprenditori disposti ad investire senza calpestare la dignità dei dipendenti». Nessun ragionamento in materia di lavoro può prescindere da interventi a sostegno degli esodati. «Oltre settecento famiglie casertane vivono il dramma degli esodati: non è più possibile attendere per trovare una soluzione. Il Pd lo sa e, per questo, lo ha posto tra i primi punti da affrontare nel prossimo governo. Il nostro premier Bersani lo ha detto a chiare lettere all’Ariston nella sua visita a Marcianise: non si può più speculare sulla pelle di queste persone. Al fianco di Bersani e, con tutta la squadra del Pd, mi impegnerò affinché si possa dare risposte a queste famiglie che si trovano nel terribile limbo di non riuscire, da un lato, a ri-

collocarsi sul mercato del lavoro e, dall’altro a non poter aver accesso alla pensione». Ha già in mente una strada da seguire con il suo partito? «Bisogna rivedere il sistema degli ammortizzatori sociali che devono garantire sempre maggior sostegno a quelle famiglie rimaste senza reddito, favorendo un processo di invecchiamento attivo. Per proseguire nell`azione di tutela dei lavoratori rimasti senza reddito dobbiamo utilizzare quanto abbiamo ottenuto con l`ultima legge di Stabilità. In primo luogo con l`istituzione di un Fondo non assistenziale che viene alimentato da un versamento iniziale di 100 milioni di euro ai quali si aggiungono gli eventuali risparmi ricavati dai 9 miliardi precedentemente stanziati per i primi 120.000 salvaguardati. Con l`istituzione di questo Fondo abbiamo a disposizione uno strumento che può essere rifinanziato anno dopo anno, fino alla soluzione del problema». In passato si battagliava per avere un tribunale anche a Caserta, oggi, invece, viviamo il paradosso di rischiare di perdere anche parte delle competenze di Santa Maria Capua Vetere... «Da avvocato, da cittadino casertano prima ancora che da politico non posso permettere che il tribunale di Santa Maria Capua Vetere venga smembrato. L’attuazione di un provvedimento del genere comporterebbe non pochi problemi all’attività dei giudici dal momento che si va, nei fatti, a spezzare la continuità territoriale dell’azione dei magistrati». Ma, da dove nasce l’ormai famigerato decreto 155?

«Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere viene classificato come un tribunale sub-provinciale, quindi, in teoria, addirittura sopprimibile ovviamente, non è così, dal momento che pur non trovandosi nel capoluogo, quello sammaritano è il tribunale ordinario della provincia di Caserta». La sanità è troppo spesso oggetto di critiche e polemiche a danno degli ammalati. «La sanità va gestita per meriti, non per tessera. Il comparto è completamente gestito dal centrodestra. Per noi non si tratta di un problema di poltrone, ma di efficienza. Siamo di fronte allo sfascio più totale con tutte le conseguenze che la cosa comporta per i cittadini. Non siamo in grado di offrire un servizio che risponda realmente alle esigenze del territorio con una fuga dei pazienti verso strutture di fuori regione, fenomeno che ha determinato l’accumularsi di un debito enorme. Sul piano strutturale, le strutture sono inadeguate a garantire un servizio efficiente. Chi va in un ospedale, non lo fa per hobby, ma perché ha un problema. Il compito di una buona amministrazione pubblica deve essere quello di fare in modo di garantire una sanità uguale per tutti, indipendentemente dal reddito, dalla classe sociale». Per la Campania quello di cui lei parla è una sorta di miraggio... «Abbiamo una sanità carente per le fasce deboli, inesistente per i diversamente abili. Il modello di welfare del Pd non prevede tutto questo. Con Pierluigi Bersani daremo spazio al merito di chi è deputato a gestire per offrire un’assistenza che sia davvero degna di questo nome».


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CASERTA

bus addio biglietto unico

Clp non rinnova la convenzione e aumenta le tariffe CASERTA. E’ di nuovo nell’occhio del ciclone il trasporto pubblico a Caserta. A suscitare polemiche, la decisione del Clp, la società che gestisce il servizio degli autobus, di non rinnovare l’accordo con Unico Campania che ha comportato l’introduzione di biglietti differenti per le singole corse. Ad intervenire sulla vicenda è anche l’assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella che ha sottolineato che utilizzerà tutti gli strumenti in suo possesso per fare in modo che le parti addivengano ad un accordo nell’interesse della collettività. «Molti cittadini del casertano mi segnalano che la Clp – società che si è aggiudicata i servizi di trasporto su gomma a seguito del fallimento dell’Acms – non sta accettando i biglietti Unico sottolinea l’assessore Vetrella - Sto seguendo continuamente la vicenda ed ho nuovamente sollecitato la Clp ed il Consorzio Unico Campania affinché giungano, in tempi rapidissimi, ad un accordo, nel rispetto delle rispettive prerogative e nell’interesse degli utenti del servizio di trasporto. I contendenti che già da tempo mi avevano garantito che avrebbero trovato l’accordo, sono stati da me convocati nel mio ufficio». Meno conciliante l’intervento dell’Unione degli studenti di Caserta che spiattella in maniera brutale, ma efficace lo stato della situazione del trasporto in provincia, evidenziando le difficoltà a cui vanno incontro proprio gli studenti. «Più di un anno fa noi dell'Unione degli Studenti di Caserta abbiamo rivendicato a gran voce l'esigenza di sconti per gli studenti in base al loro reddito ISEE e la completa gratuità per coloro che fanno parte di fasce economiche più disagiate, essendo il diritto alla mobilità parte integrante del diritto allo studio - sottolineano i rappresentanti dell’Unione degli studenti in una nota - Ma ancora oggi la mobilità su gomma è un dramma sia per i cittadini casertani che per gli studenti pendolari costretti a vivere situazioni insostenibili per raggiungere i luoghi di formazione. Il servizio di trasporti casertano è stato gestito in maniera del tutto irresponsabile: l'azienda ACMS non ha mai applicato politiche che fossero in grado di dotare Caserta di un servizio efficace, né così lo è stata la CLP, azienda privata garante del trasporto pubblico (ma evidentemente non di

tutti), di sicuro maggiormente interessata ad un profitto». I ragazzi sottolineano come il 2013 sia nato come una vera e propria batosta per i ragazzi. «L'inizio del nuovo anno, nel quale gli studenti di Caserta confidavano in una svolta gestionale, è stato invece segnato da una notizia demoralizzante: scaduto l'accordo con il consorzio Unico Campania, l'azienda ha deciso di non rinnovarlo ulteriormente; ciò comporta in termini pratici

che non sarà più possibile effettuare spostamenti da una città all'altra o usando sia bus che treni con lo stesso biglietto - spiegano - Per coronare questa decisione il prezzo del biglietto é aumentato ancora (di ben 30 centesimi!) ed è diventato non più orario ma a corsa, senza garantire un servizio qualitativo migliore (ciò significa per esempio gli studenti dell'ISA che devono raggiungere San Marco in bus spenderanno 2,40€ invece che 90 centesimi!). Il verdetto

Gli autobus del Clp

che possiamo emettere dunque non potrà essere che pessimo per l'Amministrazione targata Del Gaudio che in campagna elettorale si faceva forte della "filiera istituzionale" mentre oggi continua a ignorare il problema, a nostro avviso, cruciale».


APPIA

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La rivoluzione terraccia

L’assessore: «Informatizzazione e quartiere Borbonico» CASAGIOVE. L’assessore Antonio Terraccia, ingegnere, era già stato eletto nel 2001 nell’Amministrazione Vincenzo Melone come consigliere comunale ed aveva ricoperto la stessa carica nel 2004. Assessore Terraccia ci saprebbe indicare i motivi che hanno spinto il Sindaco Russo a scegliere proprio lei quale assessore all’Urbanistica, ai Piani Territoriali, all’Edilizia Privata ed ai Lavori Pubblici? «Penso che sia più consono fare questa domanda direttamente alla persona indicata. Credo di essere stato scelto per la fiducia che il Sindaco ripone in me ma soprattutto perché sono esperto e specializzato nel particolare settore». Si è posto degli obiettivi? «Ho stilato un mio programma di lavoro e credo che la priorità sia l’organizzazione della macchina comunale, totalmente abbandonata. È chiaro che vi sono dei progetti in itinere. Progetti abbastanza importanti per il territorio». Con le elezioni politiche alle porte credo sia importante farle la seguente domanda: è iscritto a, o simpatizza per, un particolare partito? «In questo momento storico non sono legato ad una specifica organizzazione partitica poiché sono convinto che la politica debba essere oggetto di un radicale cambiamento. Spero che ci sia un’affermazione del voto di protesta come quello per il Movimento 5 Stelle di Grillo e per Rivoluzione Civile di Ingroia». Quali crede siano le priorità per la città? «Bisogna recuperare e riqualificare il centro storico portando a nuova vita il Quartiere Militare Borbonico, quale elemento di unione della città. Cambierei tante cose di Casagiove, perché prima di tutto sono un padre e vorrei fare qualcosa per tutti i bambini come le mie figlie. Già nella mia prima esperienza quale amministratore avevo cercato di far dotare la città di moderne e sicure piste ciclabili ma credo che per un progetto del genere bisogna coinvolgere anche gli altri comuni limitrofi. Tra i miei primi obiettivi ci sono l’informatizzazione dell’Ente e l’istituzione di un portale internet». Avrà seguito la vicenda del Social Housing, anche il Tar ha dato ragione alla decisione dell’Ammini-

strazione Russo di denegare le proposte di edilizia residenziale sociale: lei cosa ne pensa? Può delucidare i cittadini delle logiche di tale scelta? «Non ho visto la necessità del piano di Housing Sociale in quanto secondo il Piano decennale Territoriale di Coordinamento Provinciale 20082018 in città si potrebbero costruire solo un massimo di 600 unità abitative ed ad oggi già 200 sono state sfruttare. Qualora si fosse proceduto con l’Housing Sociale per i cittadini non ci sarebbero stati più possibilità di edilizia privata». Qual è il suo approccio ai problemi della città? «Io ragiono da cittadino». Luigi Di Costanzo

Antonio Terraccia

Abitabilità sottotetti, nuovi oneri in arrivo SAN NICOLA LA STRADA. Con la disposizione nr. 1 del 13 febbraio 2013, avente ad oggetto: “Oneri concessori per interventi di recupero abitativo sottotetti esistenti”, il Responsabile del Settore V – Sezione Pianificazione Urbanistica, arch. Raffaele Fimmanò, ha disposto di applicare alle pratiche edilizie, giacenti presso gli uffici comunali, e relative agli interventi di recupero abitativo dei sottotetti esistenti, di cui alla Leggere Regione Campania nr. 15/2000 e s.m.e.i., la vigente tabella degli oneri concessori relativa per gli interventi di “Nuove costruzioni residenziali con 1.5 mc/mq < I.F. < 3.0 mc/mq”, sicuramente più vantaggiosi per l’ente comune, con la precisazione che, nel caso di diversa indicazione da parte della Regione Campania, l’Amministrazione comunale procederà alla restituzione della differenza degli oneri concessori corrisposti. Tutto ha inizio con l’approvazione della Legge della Regione Campania nr. 15 del 28 novembre 2000, avente per oggetto: “Norme per il recupero abitativo dei sottotetti esistenti”. L’articolo 5 delle predetta legge regionale classifica l’intervento di recupero abitativo dei sottotetti esistenti come: “Ristrutturazione edilizia”, ai sensi dell’art. 31 della Legge nr. 457/1978. Il secondo comma dell’art. 5 della Legge regionale specifica che gli interventi sono soggetti a concessione edilizia (ora permesso di costruire) e comportano la corresponsione di un contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ed al costo di costruzione …. Calcolati sulla volumetria resa abitativa secondo le tabelle approvate e vigenti in ciascun comune per le opere di “nuova costruzione”. Fra i vari Comuni della Regione Campania sono emerse interpretazioni applicative e modalità operative differenti in ordine all’applicazione degli oneri concessori relativi agli interventi di recupero abitativo dei sottotetti esistenti, a seconda della

classificazione degli stessi interventi sia come “ristrutturazione edilizia” sia come “nuova edifica-

Pasquale Delli Paoli

zione”, in spregio ad una univoca applicazione della norma. La differenza dell’importo degli oneri da corrispondere tra “ristrutturazione edilizia” e “nuova edificazione” è piuttosto rilevante, anche alla luce delle richieste di pagamento degli oneri concessori dovuti a conguaglio degli oneri concessori già versati ai Comuni in sede di rilascio del titolo autorizzativo originario, e, tenuto conto, che gli uffici competenti della Regione Campania non hanno dato una uniformità dell’operato ed evitare eventuali disparità di trattamento, l’amministrazione comunale ha disposto in maniera propria sino a quanto la Regione Campania non avrà dato la sua interpretazione. Nunzio De Pinto


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S. MARIA C.V.

scirocco stoppa Mattucci

«Per il Pd non serve l’allargamento della giunta» SANTA MARIA CAPUA VETERE. Vicesindaco Antonio Scirocco, come commenta il comunicato stampa diffuso dal sindaco la settimana scorsa? Di Muro aveva lasciato intendere che ci sono delle tensioni all’interno della maggioranza a causa delle elezioni… «Di Muro ha detto una cosa molto semplice: non si fanno allargamenti di Giunta in periodo elettorale. Detto questo credo che sia assurdo parlare di tensioni o addirittura di fratture, come ho letto su alcuni giornali… Posso assicurare che nessun membro della maggioranza intende uscire dalla coalizione. Le critiche dell’opposizione che martella su questa vicenda nascono dalla loro posizione di sconfitti alle scorse elezioni comunali». Insomma, chi è che vuole questo allargamento? «Il gruppo di Mattucci e quello dei Sammaritani hanno chiesto di aumentare il numero degli assessori al fine di rinvigorire l’amministrazione. Bisogna però precisare che non è assolutamente detto che questo allargamento si faccia… Personalmente penso che la nostra Giunta stia lavorando molto bene con l’organico attuale. Non credo che ci sia bisogno di nuovi assessori. In ogni caso, come ha già dichiarato il sindaco Biagio Di Muro, ne discuteremo dopo le elezioni». Ipotizziamo un allargamento della giunta, come sarebbero distribuiti questi nuovi assessorati? «Si passerebbe da quattro a sette assessori. Uno eletto tra i rappresentanti dei Sammaritani, uno tra gli uomini di Mattucci e uno del Pd. Ma noi del Partito Democratico crediamo che non ci sia bisogno di alcun allargamento». Il coordinatore del Pdl cittadino Salvatore Mastroianni ha rilasciato la seguente dichiarazione la settimana scorsa: “Se Camilla Sgambato dovesse essere eletta ci potrebbero essere delle ripercussioni sull’amministrazione. Il Pd si farebbe forte della sua posizione per far valere il suo peso”. Cosa ne pensa? «Ribadisco il concetto: noi non abbiamo bisogno di altri assessori e a prescindere dal risultato elettorale il Pd non chiederà un allargamento della Giunta». A proposito di elezioni: che dato si aspetta dal suo partito a Santa

Maria Capua Vetere? «Non so bene che percentuale prenderà il Pd in città. E’ difficile fare analisi a causa della presenza del Movimento Cinque Stelle… Credo che molti ragazzi voteranno per Grillo. C’è una preoccupante tendenza verso il voto di protesta e questo rende difficile fare pronostici. Posso però dire che domenica abbiamo tirato su una grande manifestazione che ha riscontrato un gran successo tra i cittadini… Questo è un dato incoraggiante. Lo stesso sindaco Di Muro sta dando una mano a noi democratici!». E’ ipotizzabile un futuro di Biagio Di Muro nel Partito Democratico? «A me farebbe molto piacere… Spero che in un futuro non molto lontano riusciremo a tesserare anche il nostro sindaco». Secondo lei quanto peserà l’esclusione di Nicola Cosentino? Questo è certamente uno dei temi della campagna elettorale nella nostra provincia… «Credo che abbia pesato moltissimo. Anche perché, da quel che sento, pare che Cosentino non stia lavorando per la campagna elettorale del Pdl… Temo che Berlusconi perderà

Antonio Scirocco

un notevole numero di voti, almeno in questa provincia». Quanto crede nell’elezione di Camilla Sgambato? «Io ci credo. Camilla è al 14° posto utile per l’elezione alla Camera (dopo l’esclusione di Nicola Caputo). Questo vuol dire che se Bersani vincerà la candidata sammaritana rientre-

rebbe grazie al premio di maggioranza. Inoltre è da valutare la posizione di Letta. Il nostro dirigente nazionale, infatti, ha assicurato che opterà per un’elezione nelle Marche… Questo vuol dire che la Sgambato si ritroverà 13esima in lista, posizione più che utile». Matteo Donisi

Di Muro a tu per tu con le associazioni SANTA MARIA CAPUA VETERE. Nuovo impulso all’azione dell’amministrazione comunale e rilancio delle linee programmatiche approvate dall’intera maggioranza. Sono i frutti di un incontro che il sindaco Biagio Di Muro ha avuto con i rappresentanti delle diverse associazioni che ne hanno sostenuto l’elezione alla guida della città e che sono rappresentative di molti sammaritani impegnati in vari campi dell’impegno civile e sociale. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, Nicola Cantone (portavoce delle associazioni), Antonella Cannalonga (associazione Catabulum), Carmine Spina (associazione Campo Sorbo) e altri esponenti delle associazioni cittadine. Tutti i presenti hanno confermato il sostegno all’attuale amministrazione comunale, con l’obiettivo di portare a compimento il programma della coalizione. In particolare, è stato apprezzato l’impegno dell’esecutivo per sbloccare l’annosa questione del risanamento di Campo Sorbo, così come l’attività messa in campo nel settore della cultura e del turismo, prima con l’assessore Mario Tudisco e poi, in continuità, dall’assessore Paolo Busico. Le associazioni hanno espresso apprezzamento per gli altri interventi realizzati e programmati dall’esecutivo di Palazzo Lucarelli: dalla previsione di una zona di insediamenti produttivi nel prossimo Puc al piano di recupero edilizio degli immobili sulla

Biagio Di Muro

piazza I Ottobre, dal progetto di restauro dell’Arco Adriano al rilancio dell’occupazione e del commercio cittadino. Gli stessi rappresentanti delle associazioni hanno assicurato la massima collaborazione e la funzione di stimolo per l’attuazione del programma elettorale da parte dell’amministrazione comunale. “Sono molto soddisfatto – dichiara il sindaco Di Muro – per l’esito dell’incontro e per il ruolo che le associazioni hanno avuto e continueranno ad avere di continuo pungolo per l’attività della giunta di Palazzo Lucarelli e dell’intera coalizione di maggioranza. Il loro sostegno e il loro impegno concreto costituiscono un contributo fondamentale e qualificato per l’azione del governo cittadino, contributo al quale l’amministrazione comunale non intende rinunciare e che, anzi, intende valorizzare”.


CAPUA

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Corsa a 3 per il vesCovo

E don Lagnese in ballo per una curia “straniera” CAPUA. I giochi sembravano fatti. O quasi. Nella Diocesi di Capua attendevano il nuovo Pastore a ridosso della Santa Pasqua, ma le improvvise dimissioni di Benedetto XVI, a cui spetta la nomina, rischiano di allungare ulteriormente i tempi per accogliere il successore di Monsignor Bruno Schettino. A cinque mesi dalla morte del “Vescovo dei Migranti”, la sede Arcivescovile capuana, la più importante della Campania e la più antica del Mezzogiorno d’Italia, è ancora “vacante”. Nelle ultime settimane, secondo indiscrezioni filtrate dagli stessi ambienti della Curia capuana, la “soluzione” era vicinissima con l’individuazione del successore di Mons. Schettino tra tre illustri esponenti clericali: Mons. Salvatore Visco, vescovo di Isernia, Mons. Francesco Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro e Mons. Antonio Di Donna, vicario della Diocesi di Napoli. I tre alti prelati hanno in comune l’espletamento degli studi teologici e di incarichi, anche prestigiosi, in Campania e, ad eccezione del potentino Nolè, le origini partenopee. Rimarrà ancora questa la “rosa” dei nomi per scegliere il conduttore della Chiesa di Capua dopo l’elezione del nuovo Papa? E in che modo i nuovi possibili equilibri che si andranno a costituire nelle stanze del potere in Vaticano incideranno su tale scelta? Negli ambienti ecclesiastici locali in molti, e tra questi anche qualche autorevole e navigato Monsignore, sono convinti che poco o nulla cambierà. Del resto è vero che la nomina dei Vescovi è di stretta competenza del Santo Padre, ma sulle “scelte” molta influenza arriverebbe dai prelati che occupano i secondi e i terzi livelli di potere in Santa Romana Chiesa. I giochi, quindi, potrebbero essere già stati fatti. Nell’ultimo mese le quotazioni più alte riguardavano Visco e Nolè, in calo, invece, quella di Di Donna. Potrebbe, però, trattarsi di una semplice strategia per non “bruciare” il nome di Di Donna, stretto collaboratore del Cardinale Crescenzio Sepe. E, a tal proposito, in tanti si chiedono se e quale ruolo ha avuto o potrà avere il Cardinale di Napoli sulla “vicenda” capuana. Si tratta, naturalmente, di indiscrezioni come quelle che vedono un parroco della Curia capuana, don Pietro Lagnose di Vitulazio, in “pole” per una nomina vescovile da espletare in

altra Diocesi. Nella Curia capuana e tra i fedeli, al di la dei nomi, si attende un Pastore che abbia soprattutto una grande esperienza vista la complessità dell’Arcidiocesi che ha una giurisdizione su un territorio vasto, variegato, difficile e con una massiccia presenza di immigrati concentrati sul litorale domitio. I tempi necessari per arrivare alla nomina potrebbero essere ancora lunghi anche se non è da escludere che possa esserci un decreto di nomina, probabilmente già firmato, da Benedetto XVI. Ipotesi remota ma non improbabile. L’ultima nomina del Santo Padre risale allo scorso 8 febbraio quando ha “decretato” Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina. E’ stato quello il suo ultimo atto oppure fino al 28 febbraio alle ore 20 (data e ora delle dimissioni) ne promulgherà degli altri? A Capua si spera, al di là dei nomi. Diversamente, come detto, i tempi potrebbero allungarsi (fino a Natale?) e per i riti della Santa Pasqua, che possono essere officiati solo da un Vescovo, dovrebbe arriva un “supplente”. L’attenzione dei fedeli capuani è rivolta a Roma e non solo per le vicende “papali”. SALVATORE VISCO Salvatore Visco è nato a Napoli il 28 luglio 1948. Ha frequentato la scuola media e i primi anni del liceo classico nel seminario minore di Pozzuoli. Successivamente ha seguito i corsi di Filosofia e di Teologia presso il Seminario Maggiore di Napoli e presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione San Tommaso (Capodimonte). È stato ordinato sacerdote il 14 aprile 1973. Ha ricoperto i diversi uffici e ministeri: Dal 1973 al 1984 è stato Vicario Parrocchiale di Maria SS. Desolata in Bagnoli; Dal 1974 al 1994 Docente di religione presso la scuola pubblica; Dal 1985 al 1993 Parroco della chiesa di Mater Domini; Dal 1985 al 1994 Direttore dell’Ufficio liturgico diocesano; Dal 1985 al 1995 Delegato vescovile per il diaconato permanente e responsabile diocesano per i ministeri. Dal 1994 è Vicario Generale della Diocesi di Pozzuoli e Decano del Capitolo della Chiesa Cattedrale di Pozzuoli. Visco è Vescovo della Diocesi di Isernia. FRANCESCO NOLE’ Francesco Nolè, Vescovo di Tursi-

Antonio Di Donna

Salvatore Visco

Pietro Lagnese

Francesco Nolé

Lagonegro,è nato il 9 giugno 1948 a Potenza. Ordinato sacerdote il 2 settembre 1973 e consacrato vescovo il 10 dicembre 2000 dal cardinale Giovanni Battista Re. Francesco Antonio Nolè entra il 20 settembre 1959 tra i Frati Minori Conventuali di Ravello, dove inizia la sua formazione umana, spirituale, religiosa e culturale, che poi prosegue a Nocera Inferiore, Portici, Sant'Anastasia e Roma. Presso la Facoltà Teologica Seraphicum di Roma compie gli studi filosofici e teologici, presso la Sezione S. Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale di Napoli consegue la Licenza in Teologia Morale e presso l'Università Statale di Cassino la laurea in Pedagogia. Ha ricoperto l’incarico di direttore dei postulanti del Ginnasio-Liceo a Benevento, di vicario provinciale e guardiano-parroco di S. Antonio in Portici, di guardiano e direttore dei Postulanti e direttore del Centro Missionario Nazionale. Il 4 novembre 2000 viene eletto alla sede vescovile di Tursi-Lagonegro ed è consacrato vescovo a Pompei il 10 dicembre 2000. Attualmente oltre a guidare la diocesi di Tursi–Lagonegro è membro della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata e membro della Commissione mista Vescovi-Religiosi-Istituti Secolari.

ANTONIO DI DONNA Antonio Di Donna è nato a Ercolano il 1° settembre 1952. E' Vicario Generale della Diocesi e Responsabile dell'Area Pastorale. Ha compiuto i suoi studi nel Seminario di Napoli fino al presbiterato. È stato ordinato sacerdote il 14 aprile 1976. Ha conseguito la lcenza in Teologia Pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università Salesiana. Tra i principali incarichi da lui svolti si rilevano quelli di collaboratore del parroco del SS. Rosario a Ercolano; Direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano; Docente di Teologia Pastorale nella Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; Decano della Forania di Ercolano e Direttore dell’Ufficio Catechistico regionale. È stato Parroco di S. Maria della Natività e S. Ciro a Portici; dal 1998 al 2007 è stato Vicario Episcopale della zona Vesuviana. stato anche Canonico del Capitolo Metropolitano ed ha ricoperto, per più di un ventennio, l'incarico della formazione degli operatori pastorali. Ordinato Vescovo l'11 novembre 2007 è titolare della sede vescovile di Castello di Numidia. Mimmo Luongo


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MADDALONI

dissesto parte il ricorso

Cerreto si affida ad Abbamonte per annullare la delibera MADDALONI. E’ tempo di ricorsi al Comune di Maddaloni. Infatti la dichiarazione di dissesto economico e finanziario che ha portato l’ente comunale al certificato tracollo è oggetto di ricorsi. Un mese fa, il commissario prefettizio, la dottoressa Ilaria Tortelli che regge le sorti del comune, ha dichiarato il dissesto finanziario, ma la sua scelta non convince l’intero arco politico ed istituzionale maddalonese. Infatti è cosa certa, che l’ex sindaco di Maddaloni, l’avvocato Antonio Cerreto non ha “condiviso” e “gradito” la decisione del commissario prefettizio e ha organizzato, in queste ore, il ricorso alla dichiarazione di dissesto economico e finanziario del comune di Maddaloni. Infatti, l’ex primo cittadino di Maddaloni, Cerreto, ha organizzato tale ricorso e ha dato mandato allo studio legale del Professore Giuseppe Abbamonte per stilare regolare ricorso dinnanzi al Tar e quindi, ora, si aprirà la partita del “contenzioso giudiziario” per decidere le sorti economiche del Comune di Maddaloni. I circa 50 milioni di euro di debiti hanno indotto il commissario prefettizio a dichiarare il dissesto una volta giunta al “governo” della città dopo le dimissioni dell’ex Sindaco Antonio Cerreto il quale, il 25 novembre del 2012 ha rassegnato le dimissioni dopo l’ennesima frattura, oramai insanabile, verificatasi all’interno della sua maggioranza politica di centrodestra. Ed è proprio sui temi economici che l’amministrazione comunale uscente mise fine alla sua esperienza di governo. Infatti si registrò una frattura insanabile tra Cerreto, il Pdl da un lato e il gruppo consiliare di Maddaloni Futura, composta dai consiglieri comunali Pino Magliocca, Giuseppe Magliocca, Antonio de Rosa e Giacomo Lombardi. E tra le varie motivazioni insisteva anche la strada che Antonio Cerreto stava percorrendo, cioè quella del pre-dissesto e vale a dire una richiesta di aiuto, nei confronti del governo nazionale, per pareggiare i conti e soprattutto i debiti e poi ripartire, ma senza decretare il dissesto economico e finanziario. Tuttavia con l’arrivo dei commissari prefettizi, si è scelta la strada della certificazione definitiva del fallimento economico dell’ente comunale di via San Francesco d’Assisi, ma l’ex sindaco Cerreto e il suo entourage riten-

gono che il dissesto andava e poteva essere evitato. Varie volte, lo stesso Cerreto ha spiegato pubblicamente che il suo governo cittadino faceva di tutto per evitare il dissesto e quindi “risparmiare”, ai contribuenti maddalonesi, l’aumento massimo di tutte le tariffe e i tributi locali. Epilogo che invece è naturale nel momento in cui il dissesto viene dichiarato e certificato così come avvenuto nelle settimane scorse. Ora la partita si sposta nelle aule del tribunale e l’ex primo cittadino ha dato mandato al prof. Avvocato Abbamonte di presentare il ricorso al dissesto. Staremo a vedere.

Antonio Cerreto

Autostrada e interramento, Caputo accusa MADDALONI. "Mi sembra assurdo che per un anno si sia discusso di ipotesi non verificate e non valide tecnicamente, visto che oggi si ritorna a un progetto preliminare del 2009." Lo ha dichiarato Nicola Caputo Consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza. “La Delibera 103 del 13 marzo 2012, aveva fatto tabula rasa del progetto originale, smontando 10 anni di lavoro che avevano portato alla individuazione dello shunt come ipotesi tecnicamente valida. Con la delibera pubblicata ieri, la n.35 dell'08.02.2013, si torna al progetto iniziale, ma si è perso inutilmente un anno per un’opera indispensabile per i cittadini di Maddaloni e di tutta la regione, che non può attendere i tempi biblici delle decisioni amministrative." "Il provvedimento amministrativo che la Giunta Caldoro aveva varato circa un anno fa, era frutto solo della logica del taglio indiscriminato: si era infatti arrivati alla definizione di una variante, al posto dell’ipotesi dello shunt previsto precedentemente, solo sul principio del “costa meno”, senza alcun tipo di valutazione tecnica compiuta.” “Come si poteva pensare di lasciare per 5 anni scoperta la linea di una direttrice così importante per la provincia di Caserta, lasciando inoltre, irrimediabilmente la frattura della città di Maddaloni?” “La realizzazione della linea AV/AC Na-Ba, che sempre più rappresenta un'opera strategica della programmazione regionale-nazionale- comunitaria di settore, data la coerenza con il completamento della Rete TEN-T "Core", ovvero della rete europea considerata "essenziale" (da realizzare entro il 2030, rispetto alla rete globale, cd "comprehensive network", con orizzonte 2050), deve essere accompagnata, integrata e valorizzata con la rilettura del territorio e con le necessarie evoluzioni previste dello stato attuale, visto che l'orizzonte dell'opera portante è ventennale”. “L'altro tema necessario a cui il governo regionale deve dare risposte immediate-continua Caputo - è

il collegamento con il sistema della metropolitana regionale, cioè il sistema di mobilità delle aree interessate dalla direttrice e lo scenario di sviluppo delle stesse, per far sì che un'opera così importante non resti "impermeabile" rispetto alle realtà locali, ma, anzi, si integri in maniera biunivoca alle stesse cioè ne sia alimentata - da traffici di persone e merci ma ne alimenti anche lo sviluppo,

Nicola Caputo

avvicinando i territori oggi marginali alle zone centrali e offrendo le opportunità connesse ad una riduzione dei tempi e quindi delle distanze." "Risultati utili-continua Caputo- si possono ottenere se si riesce a costruire in modo condiviso, un piano delle infrastrutture e dei servizi locali rielaborati in un'ottica di rete, anche in considerazione della necessaria razionalizzazione ed ottimizzazione delle poche risorse disponibili." "Auspico -conclude Caputo- che ora si possa procedere in maniera spedita. Il progetto è ora all’esame del Cipe, e pertanto si può lavorare perché l’opera possa almeno avviarsi verso una fase di esecutivo e riqualificare il territorio, rilanciando il ruolo di centralità della provincia di Caserta nel contesto interregionale."


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MARCIANISE

Occasione GREEN ECONOMY

L’Asi assegna borse di studio per tirocini formativi all’estero MARCIANISE. Eccezionale riscontro per il Progetto Leonardo presentato dal Consorzio Asi e finalizzato all’assegnazione di 150 borse di studio per tirocini transnazionali di formazione professionale nei settori della green economy. Alla scadenza del termine dell’avviso pubblico, le istanze pervenute nella sede di Viale Mattei sono state 1420. Un risultato andato al di là di ogni previsione. Le domande sono arrivate da tutte le regioni italiane, ma va comunque segnalato che il bando, a parità degli altri requisiti, attribuisce titolo preferenziale nell’ordine: ai residenti nei Comuni aderenti al partenariato, nella provincia di Caserta e nelle regioni del Mezzogiorno. Nei prossimi giorni, sul sito istituzionale del Consorzio www.asicaserta.it, sarà pubblicato l’elenco completo di tutte le istanze di partecipazione e, al termine delle procedure di verifica, sarà reso noto l’elenco dei candidati ammessi e il relativo calendario dei colloqui. Operazioni che, dato l’elevato numero di partecipanti, potranno richiedere tempi un po’ più lunghi di quelli preventivati. Il progetto è finanziato dalla Comunità europea nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci – Mobilità PLM ed è stato promosso dal Consorzio Asi in collaborazione con l’associazione “InformaMentis” e in partenariato con Confindustria Caserta e 13 Comuni della provincia: Alife, Aversa, Caserta, Macerata Campania, Marcianise, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pignataro Maggiore, San Felice a Cancello, Sparanise, Teano, Teverola e Valle di Maddaloni. I tirocini avranno una durata di 13 settimane e avranno luogo in 6 paesi della Comunità europea: Austria, Francia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna. L’obiettivo è quello di concorrere alla formazione di competenze specifiche nel settori della green economy, in riferimento ad una serie di figure professionali: ingegneri, progettisti di sistema e tecnici installatori nel campo delle energie; energy manager; geometra ambientale; tecnico ecologo; assicuratore e avvocato ambientale; esperto giuridico-commerciale di energia rinnovabile; designer delle rinnovabili/prodotti green oriented; esperto di smart grid; certificatore energetico; tecnico del marketing e addetto alla commercializzazione di servizi/prodotti green oriented. Nonostante la crisi che attanaglia la

maggior parte dei tradizionali settori economici, quelli legati alle Green Economy segnalano un incremento costante di investimenti in tecnologie e di prodotti “verdi”, con un assorbimento di figure professionali che nell’ultimo triennio ha rappresentato il 38% del totale delle assunzioni. «E’ questo dato che ha motivato la scelta del Consorzio - ha sottolineato il Presidente dell’Asi, Piero Cappello - che ha voluto puntare sull’offerta formativa relativa a figure professionali innovative, che possano trovare spazio nel mondo del lavoro nei settori economici più all’avanguardia. Una op-

portunità in più per i giovani del Mezzogiorno che intendono costruire il loro futuro lavorativo in un orizzonte anche più vasto di quello nazionale». Le partenze dei giovani selezionati avverranno in due flussi, il primo è previsto entro fine maggio, il secondo entro novembre 2013. Al termine dei tirocini, il Consorzio ASI rilascerà: un attestato “EUROPASS MOBILITY” che certificherà, a livello europeo, le competenze acquisite e le esperienze formative; una certificazione per le competenze tecniche e un’altra per le competenze tecnicolinguistiche acquisite.

Piero Cappello

Alienazione beni comunali, Squeglia attacca MARCIANISE. Tempo fa su un quotidiano locale il Prefetto Cimmino, Commissario presso il Comune di Marcianise ebbe ad esprimere il suo doveroso rispetto per la città ed i suoi cittadini. Sicuramente diceva ciò con convinzione e credeva pienamente a quanto asseriva. Purtroppo alcuni suoi comportamenti e soprattutto alcuni provvedimenti contraddicono quanto verbalmente affermato. Ci sarebbe un discorso di fondo, su cui, però, è preferibile sorvolare. Mi riferisco al fatto che il Commissario Cimmino, che sostituisce nei poteri il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale, non ha alcun rapporto con la Città ed i suoi cittadini. Assolutamente impossibile per questi avere la possibilità di incontrarlo. I cittadini lo conoscono per le sue alte qualità di funzionario dello Stato e per le foto che ogni tanto appaiono sulla stampa, ma niente di più. Certamente il Commissario non può incontrare tutti ma in Città ci sono Associazioni, Forze politiche che di quei cittadini, in qualche modo, sono rappresentanti. Potrebbero essere un utile strumento attraverso cui leggere ed ascoltare la Città. Purtroppo, niente. Finora nessun tentativo è stato fatto; anzi, solo rifiuti. Si potrebbe pensare ad un taglio preciso che il Commissario vuole dare alla sua gestione: mantenersi, cioè, nei limiti di una rigorosa “ordinaria amministrazione”. Sarebbe una scelta giusta e legittima. Purtroppo non è così. Ne è dimostrazione lampante la pubblicazione di un Bando di gara per l’alienazione mediante asta pubblica di beni immobili. Si tratta dell’esecuzione di una Delibera Commissariale n° 15 del 4-9-2012. Già all’epoca ponemmo il problema ma ricevemmo assicurazione che si trattava di un puro atto formale necessario per il superamento del Patto si stabilità e che non avrebbe avuto seguito. Infatti, per il bilancio del Comune non ci fu alcuna necessità di dare seguito alla delibera. Oggi senza che vi sia motivazione alcuna, in un modo del tutto autonomo, assumendosi delle responsabilità che non competono loro, sottraendo alla Città la possibilità di fare le proprie scelte, dei burocrati, invece di attenersi rigorosamente all’ordinaria amministrazione, stabiliscono che il giorno 26 febbraio 2013 si

provvederà all’alienazione di alcuni beni comunali. Sacrosanta la dura presa di posizione delle associazioni Grism, M(u)ovimenti, Personae ecc. I Popolari Democratici appoggiano incondizionatamente tale posizione. Ma è possibile pensare che funzionari del Comune possano stabilire, da soli ed impunemente, che si debbano vendere dei beni della collettività? E’ possibile che ci sia qualcuno, non delegato dal popolo, che stabilisca autonomamente quali siano questi beni? E perché proprio quelli? E’ possibile pensare che ci sia qualche burocrate che possa addirittura pensare a come e a cosa destinare il ricavato di tale vendita? Siamo giunti al massimo del degrado delle regole istituzionali e del gioco della vita democratica. Ma è tanto arduo capire che ci troviamo di fronte a decisioni che appartengono solo al popolo di Marcianise ed a suoi legittimi rappresentanti democraticamente eletti ? Certe volte non riesco a capire se si tratta di arroganza o di sottovalutazione. In ogni caso e, tanto per chiarire bene i termini della questione a chi avesse idee diverse, è opportuno ricordare e sottolineare alcuni principi: Il primo è che certamente Marcianise ha tanti, tanti, tantissimi problemi, (compreso una classe politica che non sempre è all’altezza della situazione). In ogni caso questa classe politica esiste ed è di certo tra le più preparate della provincia. Il secondo è che la Città di Marcianise ha una profonda tradizione democratica. La crescita sociale, civile ed economica della Città è coincisa con la sua capacità di liberarsi dal vassallaggio rispetto ad un’esigua quanto retriva minoranza di piccoli possidenti terrieri. Il terzo è che Marcianise è una Città libera. Libera perché democratica e rispettosa delle regole istituzionali. Le carenze e le incertezze, che pur vi sono, sono largamente compensate da movimenti civici e da un associazionismo culturale estremamente vivace ed intelligente. Tutto ciò non consente a chicchessia di “delirare” e, in maniera più esplicita, di “uscire dal solco”. La scienza e l’esperienza del prefetto Cimmino sanno come risolvere il problema ! Ne siamo certi. Piero Squeglia, coordinatore Popolari democratici


Caserta&dintorni

La casa dei sapori Le Quattro fontane e Brillo parlante si fondono CASAGIOVE. Dalla fusione di due icone del gusto quali il ristorante “Le Quattro fontane” e la pizzeria “Il brillo parlante”, nasce a Casagiove una vera e propria casa del gusto, che, da marzo, in viale della Libertà esaudirà tutti i desideri dei buongustai più esigenti. il nuovo complesso piscine San Michele si prepara, infatti, a sbalordire tutti coloro che vi faranno visita con una nuova formula, innovativa. L'esperienza decennale della famosa osteria di Casagiove mescolata alla maestria dei pizzaioli del piú giovane Brillo parlante daranno vita ad un connubbio perfetto tra gusto e convivialità, l'ambiente moderno e accogliente ospiterà al suo interno i protagonisti della tradizionale cucina campana a marchio Slow food. Dall'antipasto alle numerosissime varietà di pizze passando per la riscoperta di antichi sapori della cucina tradizionale campana, ed in particolar modo casertana, saranno per gli ospiti motivo di forte indecisione che li spingerà a diventare clienti affezionati di questo nuovo progetto imprenditoriale. Cambia il look e la location ma la qualità rimane il punto di forza, dalla garanzia dei prodotti a chilometri zero, alla sicurezza della freschezza di giornata, passando per i preziosi oli e la grande varietà di formaggi, e come potrebbe mancare la maestria nella preparazione della carne alla brace accompagnata sempre dalla grande varietà delle freschissime verdure di stagione, il tutto annaffiato dalle pregiatissime varietá di vini presenti nella cantina. Garanzia di successo, alla fine, è sempre lui, lo chef

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Gli appuntamenti... “Identità donna”, al’Izzo i monologhi di Bergantino L’Associazione Culturale Onlab debutterà sabato 23 Febbraio, alle ore 21:00, presso il Teatro Izzo di Caserta, “Identità Donna – Monologhi di donne alla ricerca della propria identità” per la regia di Donatella Bergantino, testi e coreografie di Francesca Gammella. Le luci si accenderanno sul palco Teatro Izzo, sito in Via J.F Kennedy (Rione Acquaviva), alle ore 21:00 per lo spettacolo “Identità Donna – Monologhi di donne alla ricerca della propria identità” prodotto da Onlab. L’Associazione Culturale porta in scena uno spettacolo dedicato al tema della violenza sulle donne. Donne giovani e meno giovani, vittime di un destino atroce, di quelle violenze perpetuate troppo spesso da carnefici così familiari.

A Palazzo Ducale la mostra di “tecnologie vintage” Michele pronto a regalare a clienti vecchi e nuovi prelibatezze che hanno fatto la storia de Le Quattro fontane, come il baccalà, la carne di bufala, il maialino nero, ma anche novità assolute che andranno ad arricchire la già variegata offerta di piatti del suo locale. Dunque non resta che aspettare ancora qualche settimana per visitare e scoprire da vicino le vere potenzialità di questo matrimonio gastronomico. Marzo è vicino, per tutti i buongustai è già partito il conto alla rovescia per tuffarsi in questa nuova festa di sapori che si vivrà al complesso piscine San Michele. E per l’inaugurazione grandi sorprese in cantiere... Isidoro Ferrara

“Tutti con me”, Biagio Izzo al Comunale CASERTA. Grande successo di pubblico al Teatro Comunale di Caserta per il nuovo spettacolo di Biagio Izzo “Tutti con me”. Lo spettacolo, scritto a quattro mani da Biagio Izzo e Bruno Tabacchini, è diretto da Claudio Insegno e vede la partecipazione de I Virtuosi di San Martino, sarà in scena da venerdì 22 a domenica 24 febbraio 2013, pochi ancora i biglietti disponibili. Biagio Izzo e i personaggi da lui portati in teatro, al cinema e in televisione, s’intrecciano con la storia di una giornalista e del direttore responsabile di palcoscenico, entrambi calati dal nulla durante lo spettacolo, in forma di monologo, che Biagio sta tenendo sul palco del teatro dove si esibisce.La donna piombata in scena senza preavviso e con fare sospetto dichiara di dover realizzare un servizio giornalistico sulla società italiana contemporanea per conto della testata Cultura & Società, il magazine presso cui lavora. Biagio stava introducendo un suo monologo quando se l’è trovata davanti all’improvviso. La sedicente giornalista afferma fra l’altro che il direttore di palcoscenico sia stato informato del lavoro che deve svolgere e che questi l’abbia pure autorizzata. Biagio non sapeva nemmeno che ci fosse un direttore responsabile di palcoscenico, ma immediatamente si rende conto di essere al centro di una situazione al limite del paradossale. La storia si tinge di giallo quando

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Associazione64 (www.associazione64.it) e in collaborazione con settorezero.com, è lieta di invitarvi alla mostra Tecno-Era, dedicata al retrocomputer e alla tecnologia vintage. Saranno esposti, in funzione e con possibilità di provarli e giocarci, consolle e computer che hanno fatto la storia negli anni '80 (Commodore 16/64/Vic20, ZX Spectrum, Amstrad CPC464, Atari 2600, Sega Master System per citarne alcuni su una collezione di circa 30 pezzi in ottimo stato) e oggetti tecnologici funzionanti del bel tempo che fu (uno dei primi televisori a valvole, un grammofono, registratori a bobine, macchine da scrivere, radio a valvole ecc). La mostra è completamente gratuita e si terrà a Castel Morrone, nelle stanze al primo piano del Palazzo Ducale in via Alberto Altieri 52 (visualizza con Google Maps) nei giorni 9, 10, 15, 16 e 17 Marzo.

Biagio Izzo

la giornalista rivela a tutti il suo volto crudele di spietata killer con missione di uccidere. Appare chiaro anche che il direttore, complice della donna, sia la mente di un piano diabolico. Il braccio e la mente, il gatto e la volpe, Bonnie and Clyde, Diabolik e Eva Kant. E il disegno criminoso? Terrificante! I due vogliono sopprimere tutti i personaggi interpretati da Biagio Izzo - Bibì, Assunta, Amedeo, Avana Nove, Valà - sancendo ogni esecuzione con un inequivocabile messaggio: CANCELLED! Ma chi sono questi sinistri figuri e soprattutto perché tanta ostinazione nel portare a termine con incomprensibile accanimento una serie di efferati delitti? Lo scopriremo assistendo allo spettacolo.

Venerdì 22 e Sabato 23 ore 21,15 Domenica 24 ore 19,15 e 21,15


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casertana leader al Pinto

La tripletta di Palumbo porta i falchetti a meno 5 dalla testa CASERTA. La Casertana alza la testa e comincia a deliziare i sostenitori del Pinto. Dopo una serie infinita di delusioni in occasione delle sfide casalinghe, la truppa di mister Maiuri ha avuto il merito di chiudere il match contro il Porto Torres con largo anticipo. Nella gara contro i sardi, si è vista una disposizione tattica inedita risultata decisamente vincente. I veterani Gargiulo e Corsale hanno trovato posto in panchina mentre in avanti il tandem d'attacco è stato composto da Ancione e Palumbo. Il bomber ex Aversa è stato protagonista di una giornata da passare agli annali. La punta, che nella scorsa stagione ha fatto le fortune dell'Hintereggio, è stato autore di tripletta che ha ripagato largamente i tifosi locali di qualche prestazione sotto tono sul prato di Viale Medaglie d'Oro. La reazione c'è stata. La continuità che mancava sembra essere arrivata. A questo punto occorre perseverare e continuare su questa scia. A Sco-

I tifosi allo stadio Pinto

gnamiglio e soci serve confezionare un filotto di successi consecutivi in grado di colmare ulteriormente il gap rispetto al gradino più alto del podio. La Torres continua ad intervallare prestazioni maiuscole a prove poco convincenti. I sassaresi hanno perso quattro punti negli ultimi due turni e questo dato

Chi l’ha visto LUCA PASTINE, CHIOCCIA PER I GIOVANI PORTIERI Luca Pastine, classe 1971, è stato uno dei portieri veterani della massima serie negli anni '90. Esordisce appena maggiorenne nelle fila della Carrarese, formazione della propria città natale. Successivamente passa al Torino che lo cede in prestito alla Casertana nella stagione 1992-93. All'ombra della Reggia colleziona trentaquattro presenze subedo trenta reti. In seguito riveste la casacca del Torino ed milita per qualche stagione nel Genoa. Negli ultimi anni della carriera ha giocato in Serie C alla corte di Lodigiani ed Olbia. Ha concluso la parabola da atleta nel 2006 a Massa Carrara. Appese le scarpe al chiodo, ha cominciato l'esperienza di preparatore dei portieri con la società della Sarzanese.

testimonia le possibilità di recupero delle dirette contendenti. E' chiaro che sarà determinante proseguire con lo stesso ritmo lontano da Terra di Lavoro. In questi mesi, la Casertana ci ha abituato ad affermazioni corsare con una cadenza da leader. Questa caratteristica unitamente ad

CLASSIFICA SEF TORRES CASERTANA SARNESE S.BASILIO PAL. LUPA FRASCATI TURRIS SORA OSTIA MARE CYNTHIA ARZACHENA BUDONI PORTOTORRES ISOLA LIRI ANZIOLAVINIO SELARGIUS CIVITAVECCHIA (-3) REAL SM HYRIA PROGETTO S.ELIA

47 42 41 41 40 39 36 35 31 28 28 27 25 23 23 18 17 15

un recupero del terreno perso in casa potrebbero determinare la svolta in un'annata ancora potenzialmente ricca di sorprese. In casa della Lupa Frascati, i falchetti dovranno prendere quei punti capaci di continuare a credere nel miracolo. Nicola Maiello

Accadde oggi... 2003 LA CAIVANESE ESPUGNA IL FORTINO DEL PINTO Dopo la battuta d'arresto di misura sul campo del Ferentino, i falchetti ritornano al Pinto con la chiara intenzione di incasellare tre punti pesanti per mettersi al riparo dal rischio di declassamento. La Casertana passa prontamente in vantaggio in seguito ad una brillante azione corale magiistralmente conclusa in rete da Colella.La reazione della Boys Caivanese non tarda ad arrivare. La compagine napoletana comincia ad assediare letteralmente la retroguardia dei falchetti riuscendo ad impattare al 24' grazie al solito spunto del bomber Incarnato. Nella ripresa le due squadre si affrontano a viso aperto in una sfida caratterizzata da veloci capovolgimenti di fronte. Nonostante la grossa mole di occasioni avute, Matrecano e compagni sono costretti a subire la segnatura della beffa in occasione dei minuti di recupero.


SPORT/Juvecaserta

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JUVE spiragli in società

La Seri spa di Civitillo pronta ad entrare nel cda CASERTA. 8 minuti: tanto è durata la partita della Juve Caserta in quel di Ancona. 14-18 all’8’, poi il black out, 12 minuti da incubo, un mega parziale di 399 per i marchigiani che, di fatto, chiudeva le ostilità già a metà gara. Vince, alla grande, Montegranaro che porta a casa uno scontro salvezza e, per giunta, ribalta anche il -11 preso a Caserta nel match d’andata (quando finì 78-67). Sacripanti, questa volta, è stato costretto a fare a meno del play di scorta Dan Mavraides messo k.o. da un brutto attacco influenzale, ma ciò non giustifica la pessima prestazione del suo team. Quintetto solito per Sacripanti mentre Recalcati lancia subito dentro Freimanis (attacco immediatamente da Akindele). Jonusas prende male le misure del campo e, due volte in fila, finisce fuori dal legno di gioco. Chi, invece, è vivo nel match è Burns che infila quattro punti consecutivi contro un poco reattivo Jelovac (4-4 al 3' coi 4 di Akindele). Sacripanti ordina l’immediata zona 2-3 ma prende un 5-0 rapidissimo con la bomba di Cinciarini. Al primo stop è 22-18 col buzzer beater di Amoroso che, poi, guarda la curva casertana (che l’ha beccato dal primo istante). Si riparte e la curva sutorina chiude lo sciopero ed inizia a cantare. Chi non smette di segnare è la Sutor che infila una bomba con Slay (11-0 di parziale e +7). Per fortuna Jelovac ci mette una pezza ed argina la fuga marchigiana. E’ il secondo quintetto della Sutor (Dibo, Slay, Amoroso e Mazzola usciti dalla panchina) ad aver dato una spallata alla sfida mentre la Juve continua a finire coi giocatori fuori dal campo. Tocca al rientrante Jonusas dare un briciolo di ossigeno ai suoi grazie ad una bomba dall'angolo, ma la difesa non tiene le scorribande di Di Bella. Segna anche Campani e lo scarto diventa mortificante (50-24). Per fortuna il primo tempo finisce ed è 53-27 (anche -29). La bomba di Cinciarini apre le danze anche se si comincia, seriamente, a pensare al 78-67 dell’andata. Caserta, almeno, ha un obiettivo ed è quello di conservare il doppio confronto. Forse questo ha detto Sacripanti negli spogliatoi visto che i bianconeri sembrano maggiormente cattivi anche se in attacco si fa una fatica disperata a muovere il tabellone (58-32 al 23'). Jonusas è tra i pochi che ci prende, peccato che i falli abbiano condizionato la sua partita, ed infila il siluro del 60-37 al 25'. Suona la penultima sirena, all’ultimo "stop and go" è 71-48 col buzzer beater volante di Burns. Dopo 31 minuti segna Mordente dalla lunga distanza, decisamente troppo tardi. Partita da cancellare, la peggiore da quando Wise e Chatfield hanno fatto i bagagli. E la salvezza è ancora tutta da conquistare. La brutta sconfitta di Ancona lascia spazio a quella che potrebbe essere una buona notizia sotto l'aspetto economico/societario: più di una voce, di una certa insistenza, vedrebbe l'inserimento, in società, della SERI S.P.A. di Vittorio Civitillo, azienda matesina che, dal 1999, si occupa di trading di materie prime per le industrie metallurgiche, recupero e riciclaggio di materie plastiche, costruzione e progettazione di opifici industriali, realizzazione di impianti nel settore metallurgico e per il recupero e riciclaggio di batterie esauste, consulenza aziendale per la certificazione di qualità, project financing, finanza agevolata e management aziendale. Intanto, domenica, a Pezza delle Noci, arriva la Virtus Roma nel primo, di 4 incroci, davvero di ferro, visto che poi la truppa di Sacripanti sarà attesa dalla doppia trasferta di Varese e Bologna, per poi tornare qui ed ospitare Siena, un vero periodo duro per i bianconeri. In occasione di questo match tornerà l'iniziativa "Porta un amico al Palamaggiò": quanti, ad inizio stagione, hanno sottoscritto un abbonamento annuale, potranno, infatti, acquistare un altro biglietto a prezzo ridotto per un familiare od un amico da invitare alla gara. In particolare, presentando la tessera di abbonamento, potranno acquistare un biglietto al costo di 5 euro per le curve, 10 per la tribuna, 15 per la tribuna centrale numerata e 20 per il parterre. Tali biglietti, a prezzo speciale, potranno essere acquistati presso l'apposito ufficio del Palamaggiò oppure inviando una mail all'indirizzo info@juvecaserta.it indicando il nome e cognome, il settore, i numeri C/N presenti sulla tessera, ed il ticket point presso il quale ritirare il tagliando, previa presentazione di un valido documento di riconoscimento. Potranno, altresì, essere acquistati on line seguendo le procedure presenti sul sito www.juvecaserta.it nella sezione jcstore. La promozione è valida fino alle ore 12 di domenica 24. La compagine capitolina, allenata da Marco Calvani, presenta, in regia, Jordan Taylor: 23 anni compiuti lo scorso 30 Settembre, fresco di uscita dal college (University of Wisconsin), sta ancora capendo dove si trova, nel senso che si sta adattando ad una pallacanestro completamente nuova per lui, che è un play maker da ritmi elevati, che penetra molto e attacca molto, e

sta provando a migliorare la visione di gioco per coinvolgere i compagni. Al suo fianco Phil Goss: attaccante vario e completo, pericolosissimo al tiro, è alla 4° esperienza italiana dopo i trascorsi a Rimini, Scafati e Varese. Giocatore completo, che potrebbe anche ambire a contesti di maggior risalto, oltre al tiro è abile anche in avvicinamento e può adattarsi in regia se ce ne fosse il bisogno. Completa il perimetro Gigi Datome: capitano dei romani, nonostante fosse richiestissimo sul mercato, ha scelto di restare a Roma e di rinnovare il suo contratto fino al 2014, divenendo uomo simStefano Gentile bolo di questa squadra. 25 anni, è diventato un giocatore di livello assoluto, tira da fuori, attacca il canestro, difende bene, è davvero l'arma in più di quest'Acea. Dalla panchina Lorenzo D'Ercole: play maker scuola Siena, 24 anni, dopo le buone cose fatte vedere, a Cremona, nelle ultime due stagioni, è chiamato alla stagione della definitiva consacrazione in serie A. Ama i ritmi alti, oltre ad avere una buonissima mano dai 6.75 m, quindi non va assolutamente fatto tirare da solo. L'assenza di Ade Dangunduro (operatosi al ginocchio, recupero previsto per Maggio inoltrato) è sopperita dall'ultimo arrivato, Faisal Aiden: guardia tiratrice di 24 anni, 194 cm, è un esordiente tra i professionisti, dopo essere uscito dal college di Washington State. Somalo, ma in possesso anche di passaporto americano, è risaltato alle cronache per aver battuto il record di punti realizzati in una competizione per nazionali, realizzando ben 59 punti nella partita, di fine Gennaio, tra la sua Somalia e il Rwanda, record che, fino a questo momento, apparteneva ad un certo Oscar Schmidt (55 punti contro la Spagna, a Seoul, nel 1988). E' un tiratore, attacca anche il canestro, ma è il tiro la sua principale prerogativa in quello che è il più classico esempio di "boom or bust player", cioè o esplode o è un bidone. A completare il reparto c'è Bobby Jones: anch'egli vecchia conoscenza del nostro basket (Teramo, Montegranaro, Forlì e Pistoia), gettoni anche in Nba (91 presenze divise tra 76ers, Nuggets, Grizzlies, Rockets, Heat e Spurs), è all'ultima chiamata per restare nel basket che conta, visto che, fin qui, mai ha entusiasmato. Collante tra perimetro e area, ala piccola adattabile anche ad ala grande, è un giocatore che evidenzia parecchi limiti caratteriali, ha qualche colpo, come una discreta esplosività e un buon tiro, ma spesso non li mette in atto proprio per i suddetti limiti. Sotto canestro spicca Aleksander Czyz: 22 anni, 204 cm per 108 kg, polacco di Gdynia, a 14 anni si trasferisce, con la famiglia, in America, dove frequenta la Reno High School e poi va a Duke, dove trascorre i primi due anni per poi passare alla Nevada University, dove si mette in mostra per la grossa propensione alla schiacciata. E' un giocatore molto intenso ed energico, ha capacità di attaccare il canestro sia fronte che spalle ed anche un buon difensore. Il pivot è un altro americano di nascita, ma nigeriano di passaporto, Gani Lawal: non ancora 24enne, 207 cm per 106 kg, Nba assaporata a Phoenix 2 anni fa, nella scorsa stagione ha girato tantissimo, con inizio in Cina, passaggio in Polonia, chiusura in Francia, al Roanne. La caratteristica che risalta subito agli occhi è il suo clamoroso atletismo: Lawal salta come un grillo, sembra avere due molle al posto delle gambe, caratteristica che lo rende un eccellente stoppatore, rimbalzista su ambo i lati del campo ed intimoritore in difesa, oltre a farlo propendere, in attacco, alla schiacciata. Non è dotato di una tecnica eccelsa, ma è un giocatore che, se si esalta, può diventare pericoloso. Il pacchetto lunghi lo completa l'ungherese Peter Lorant: 27 anni, centro di 208 cm per 112 kg, esperienze in Belgio e Spagna, è un giocatore roccioso, che fa del contatto fisico e della sostanza la sua prerogativa principale. Dispone anche di buone giocate in vernice e di una discreta presenza sotto i tabelloni per quanto riguarda i rimbalzi. A completare il rooster ci pensa il capitano storico di Roma, Alessandro Tonolli: 38 anni, ormai giunto alla sua 19° stagione consecutiva in capitale, è uomo spogliatoio, sempre pronto se il caso lo richiedesse. In quintetto iniziano con Taylor, Goss, Datome, Czyz e Lawal. Francesco Padula



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