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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

Anno V n. 05 15/02/2014 distribuzione gratuita

Frecciate azzurre D’Anna parla di Fi e della leadership L’editoriale

REGGIA Versaille umilia Caserta

COMUNE bufera sui “comandanti”

di Francesco Marino

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L’avvocato rivendica un ruolo per il capoluogo anche alla luce della Pag.3 scomparsa delle province.

Il Palazzo francese ha un numero di visitatiri dieci volte superiori a CaPag. 4 serta.

Primarie, perché al voto non finiscono le idee? E’ di nuovo tempo di primarie. Dopo un paio di settimane di pausa per mutuare una battuta del consigliere regionale dei socialisti Oliviero, tornano di nuovo le primarie. Questa volta gli elettori sono chiamati ad eleggere l’assemblea e il segretario regionale. Si vota domenica, come al solito, sino alle 20 e, come al solito, alla vigilia di ogni primaria, c’è il problema con il seggio di Sant’Arpino... Ma, se le primarie sono diventate una routine e i problemi sono sempre gli stessi, evidentemente, l’essenza delle primarie stesse è da doversi rivedere... Per molti le primarie sono un esercizio di democrazia, per altri l’accademica manifestazione di una forma di potere. Già, se non è vero questo, non si capirebbe come mai in occasione delle primarie per l’elezione del segretario provinciale, a Caserta città hanno votato mille persone... Cosa c’è di strano? Sino a quel momento il Pd galleggiava sui duecento tesserati... E allora? Chi sono tutti questi iscritti in più? Truppe camellate? Folgorati sulla via di via Maielli? Assertori del voto a prescindere? Beh, la riprova la si avrà in occasione delle elezioni europee quando il Partito

MARINO Caserta torni guida

In quattro lavorano altrove dal 90. Dieci in tutto quelli che sono sul libro Pag.5 paga ma operano oltrove.

LA PIATTAFORMA dei renziani Enzo D’anna

CaSERTa. Senatore D’anna, in Forza Italia si è venuta a creare una situazione anomala: è in atto un tentativo di mettere nell’angolo la componente di Forza Campania che rappresenta la maggioranza del partito sul piano regionale. Qual è la ragione? «Purtroppo a Roma è stato rappresentato un quadro dei rapporti di forza all’interno del partito in Campania che non è quello rispondente al vero e la convention della stazione Marittima lo ha dimostrato. Da un lato c’è Mara Carfagna, figura di respiro regionale senza voti, dall’altro il governatore Caldoro che disconosce come la sua vittoria, numeri alla mano, sia merito del gruppo cosentiniano, per usare una semplificazione giornalistica, dall’altra ancora c’è Cesaro che sta cercando di tramandare in tutti i modi il suo regno al figlio. Dalla visione distorta che hanno dato queste persone è nata la nomina a coordinatore regionale del senatore De Siano, persona rispettabilissima sul piano personale, al quale ho consigliato di fare un passo indietro per poi poterne fare due avanti... Co-

munque, qualcosa si sta muovendo, per rimettere le cose a posto, tanto è vero che le nomine dei vicecoordinatori regionali e dei coordinatori provinciali sono state sospese... ». Cosa succederà a Caserta? «A Caserta ci sono io, l’onorevole Sarro, l’onorevole Petrenga, oltre a tanti sindaci e amministratori... Leggo di possibili nomine a Del Gaudio a Daniela Nugnes come coordinatori provinciali. Siamo di fronte a semplici promesse che Cesaro sta facendo a tutti in quei territori dove non ha nulla, per cercare di costruire un piccolo seguito... ». a proposito di Del gaudio, lei è sempre stato particolarmente critico rispetto all’amministrazione comunale di Caserta... «Non si tratta di essere critico. Io sono intervenuto nel momento in cui si è provveduto a rimuovere l’architetto Ucciero dalla giunta senza prima delineare il quadro politico. Come si fa a fare dei cambi se prima non si ha chiaro il quadro politico? continua a pag.2

Il candidato alla segreteria illustra la sua strategia per la città di CasaPag.7 giove.

CAPITELLI attende Di Muro Il segretario del Partito democratico: non abbiamo problemi a candidarlo Pag.8 se aderisce.

DA BARETTO a Mc Donald’s Ecco come nasce il nuovo ristorante che ha aperto i battenti in via Ficucella. Pag.10

SCOMMESSA politiche sociali Arecchia punta tutto sul nuovo piano di zona per potenziare i servizi a Marcianise. Pag.11

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CASERTA

segreteria stop Del gaudio

Il senatore: è solo una delle tante promesse di Cesaro segue dalla prima Tanto è vero che oggi l’Udc è ancora all’opposizione e l’amministrazione è in balia di questo o quel consigliere che reclamano spazi e visibilità. Siamo nel Comune capoluogo e, quindi, tutte le scelte devono essere effettuate secondo valutazioni di natura politica, altrimenti diamo spazio ogni giorno, così come ta avvenendo, alla richiesta del singolo consigliere e del piccolo gruppetto che paralizzano l’attività dell’amministrazione». A rendere tutto più difficile, ci si è messo pure il vostro vecchio amico Paolo Romano... «Romano ha convinto due consiglieri ad aderire al Nuovo centrodestra non certo attraverso un programma politico... Avrà promesso loro un assessorato e, ora, tira calci per ottenerlo... ». A Maddaloni, nel suo partito, si è creata un’anomalia speculare a quella regionale dove, addirittura assistiamo alla presenza di tre Forza Italia... «Forza Italia è una sola. Non facciamo confusione. Esistono i club che vengono fondati liberamente da coloro che hanno voglia di costituirli che sono cosa differente dal coordinamento cittadino. Chi vuole fondare un club, raccoglie i nominativi degli aderenti, va a Roma e chiede l’accreditamento. Se lo ottiene è il titolare del club, ma su un territorio, possono esistere più club... A causa della confusione che c’è a livello regionale, ovviamente, i partiti a livello cittadino ancora non sono stati organizzati... ».

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democratico dovrà dimostrare come tutta questa pulsione verso il progetto guidato da Matteo Renzi sia anche elettorale... Ma torniamo alle primarie! Che cosa ci si aspetta dall’appuntamento di domenica? L’occasione di uscire di casa, visto che Casertana e Juvecaserta giocano sabato... Come si possono riempire di contenuto delle votazioni che coinvolgono una platea esterna sterminata in un processo tutto sommato interno? Affrontando i temi del territorio. Il

Carlo Sarro

Pio Del Gaudio

Giusy Pascarella

Rosa De Lucia

Giovanna Petrenga

Paolo Romano

E’ innegabile però, che da un lato c’è il sindaco Rosa De Lucia e dall’altro l’ex sindaco Cerreto che sono su posizioni diametralmente opposte pur essendo entrambi di Forza Italia... «A dire il vero io sto ancora attendendo che Rosa De Lucia si dichiari di Forza Italia... Esauritasi l’espe-

rienza del Pdl, non c’è stata da parte del sindaco l’adesione ufficiale. Sanno pure le pietre che, assieme all’ex sindaco Cerreto, sono stato io a volere fortemente la candidatura di Rosa De Lucia, per questo, mi sarei aspettato da parte sua l’adesione immediata a Forza Italia... Allo stato attuale, hanno aderito a Forza Italia, tra l’altro facendo riferi-

mento al senatore De Siano, la consigliera Caturano e la consigliera Giusy Pascarella, facendo leva sulla presunta amicizia che, quest’ultima vanta con Francesca Pascale che non è una dirigente del partito. Noi riconosciamo la leadership assoluta di Silvio Berlusconi, non di altre figure... ». Francesco Marino

Partito democratico intende dire che cosa intende fare per il lavoro. Oggi non c’è proiezione occupazionale per nessuno. Le vecchie fonti di lavoro, come l’edilizia sono ferme, mentre non si provvede a crearne di nuove. Il Partito democratico deve dare risposte sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Che cosa intende fare per la Terra dei fuochi? Come si individuano le aree martoriate senza incorrere in un’azione di sciacallaggio che danneggia solo il territorio regionale e non porta ad alcun risultato?

Qual è la ricetta per migliorare la sicurezza dei cittadini? L’aumento della presenza della criminalità organizzata è spaventoso e incontrollato... Rapine, furti e atti di microcriminalità stanno crescendo esponenzialmente con il fiorire di fenomeni di delinquenza estranei a quelli della camorra che, in qualche caso portano più sconci dei clan. Non è liquidando la pratica con il ticket Mezzogiorno-legalità che si risolve il problema, senza voler accusare la deputata Pina Picierno che cerca di declinare come può le due questioni senza che il partito regio-

nale la sostenga in qualche misura nell’azione di promuovere un’offensiva alla criminalità che non corra il rischio di colpevolizzare un’appartenenza geografica come sinonimo di marcio e lercio... Oltre a votare dei candidati, sicuramente tutti bravi e tutti capaci, perché il Pd non mette al voto anche dei progetti per la Campania, delle idee per il territorio, delle soluzioni, un cronoprogramma per attuarle. In questo caso anche noi saremo ben lieti di versare i nostri due euro per il Partito democratico, altrimenti vorrà dire che la novità delle primarie è già da rottamare...


CASERTA

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Marino il ruolo della città

«Caserta eserciti la sua funzione di capoluogo» CASERTA. Avvocato Marino, che Partito democratico dovrà uscire fuori dal congresso cittadino di Caserta? «Sicuramente un Partito democratico unito che fa scelte unitarie e che si sappia porre a capo di un processo che riporti Caserta ad essere protagonista. Con la scomparsa dell’ente Provincia, Caserta ha la necessità di dover recuperare il suo ruolo di capoluogo e di guida delle dinamiche che si sviluppano sul territorio di Terra di Lavoro. Questa funzione diventa ancor più importante, in considerazione del fatto che Caserta non sarà una città metropolitana, così come, invece, accadrà con Napoli. Per ottenere questo risultato, il Pd deve mettere a disposizione tutte le sue energie per un progetto politico alternativo a quello delle destre che sappia creare sviluppo e lavoro, valorizzando le tante risorse che la città ha a disposizione». Visto che parla di un progetto alternativo, in cosa ha fallito l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Pio Del Gaudio? «Non c’è un’idea di città. Questo è il

problema più grande. Si fanno tante iniziative spot, che, però, restano fini a se stesse. Dalla Reggia al Macrico, passando per tutto quello che attiene la vita del capoluogo, oggi non c’è nulla che si possa considerare figlio di un progetto organico. Quindi, anche quelle poche iniziative che si mettono in campo risultano essere improduttive per scollegate dalla vita della città. Non si sta facendo nulla per promuovere il lavoro e l’occupazione giovanile a nessun livello. Con la crisi dell’edilizia nemmeno sui cantieri si lavora più a Caserta... ». Il Comune ha avviato un’interlocuzione privilegiata con Confindustria, che nei vostri confronti dei consiglieri comunali non ha avuto un atteggiamento tenero sulla vicenda di housing sociale... «Ha chiesto l’istituzione di un tavolo al prefetto perché avremmo bloccato in maniera scorretta un intervento per la città... Stiamo ancora attendendo che il prefetto ci riunisca... Chiamiamo le cose con il loro nome: quella era una speculazione edilizia, una lottizzazione che non avrebbe portato nulla alla città di Caserta. Il progetto prevedeva la realizzazione di trecento ap-

Carlo Marino

partamenti di cui duecentoventi a mercato libero, sessanta con un prezzo di milleottocento euro al metro quadrato e sedici di proprietà del Comune. Se questa non è una speculazione? Milleottocento euro e un prezzo di mercato per il quartiere

Petrarelle, non ha certo una valenza sociale... A questi numeri si deve aggiungere un’area commerciale di cinquemila metri quadrati... E tutto questo senza andare ad esaminare le condizioni del contratto... ».


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CASERTA

versailles decuplica Caserta

550mila visitatori alla Reggia contro i 5 mln in Francia CASERTA. Se la Reggia di Caserta in un anno ha totalizzato 531 mila visitatori, la Reggia di Versailles è stata visitata da 5 milioni di turisti. Il dato è stato reso noto dal presidente di Federculture, Roberto Grossi, nel corso del convegno "Cultura e turismo", a Roma. I siti culturali statali del sud nel 2012 hanno attratto 7,4 milioni di visitatori e incassato 28 milioni di euro di introiti lordi. Ma il 43% dei visitatori e il 75% degli incassi è rappresentato da Pompei, Ercolano e dalla Reggia di Caserta. In Sicilia, su 115 siti culturali, solo 11 hanno un proprio sito web e appena 5 di questi sono anche in inglese. Dei 4.588 musei e istituti similari italiani - sono sempre dati Federculture - 1.571 (circa uno su tre) non hanno personale e 903 hanno un solo addetto. Dei 420 istituti statali, ben 125 hanno meno di 5 mila visitatori l'anno. Per Grossi, "in un Paese come l'Italia, ricco di storia, paesaggi ed enogastronomia, bisogna puntare su progetti che mettano in rete l'esistente". I visitatori dei beni archeologici inseriti all'interno di circuiti dal 2001 al 2012 sono cresciuti del 158,7%. Bisogna infine dare valore all'esperienza di visita: le Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma sono al secondo posto tra le attrazioni che, secondo i turisti, rappresentano un'esperienza di eccellenza grazie a luci, video e istallazioni digitali molto più apprezzate dei grandi attrattori come Colosseo e Fori Romani. Il Rapporto Annuale Federculture è la pubblicazione che fornisce una fotografia dettagliata della cultura nel nostro paese e rappresenta per questo la più importante fonte di analisi e aggiornamento sul settore dei beni e delle attività culturali. Ogni anno il volume, attraverso autorevoli saggi e contributi e grazie ad un ampio apparato di ricerche inedite, dati e indicatori, descrive l'andamento dei consumi culturali, le tendenze di domanda e offerta, le politiche e le strategie vincenti, ma anche gli ostacoli e le troppe inefficienze che frenano ancora il completo sviluppo del settore. Il Rapporto fornisce, pertanto, un quadro di riferimento ricco di elementi di informazione e valutazione, ed è un'interessante vetrina delle esperienze e dei progetti più innovativi e di successo. Uno strumento unico e concreto, prezioso per coloro che hanno voglia di fare.

La Reggia di Caserta

Ciochevedoincittà: ecco dove non arriva la posta CASERTA. A quanto pare da qualche tempo in città si lamentano frequentissimi e costanti episodi di disservizi postali. Stiamo parlando di corrispondenza, in particolare le utenze ed i pagamenti mensili, che arrivano presso le abitazioni già scadute con le ovvie conseguenze negative sui già magri bilanci familiari, e di una novità decisamente irritante, la mancata consegna delle raccomandate, la quale come sapete va effettuata previa assicurazione da parte dell'operatore della presenza o assenza in casa del destinatario. Caso vuole che troppo spesso venga solo lasciato in cassetta l'avviso di giacenza della missiva, costringendo il pubblico ad irritanti ed estenuanti file presso l'ufficio centrale per il ritiro della raccomandata. Ciòchevedoincittà, nella sua funzione di sentinella e cartina tornasole delle rimostranze cittadine circa i disservizi vari ed inottemperanze amministrative che avvengono sul territorio, ha così potuto appurare, attraverso l'attività quotidianamente compiuta sulle sue pagine sociali di Facebook, la veridicità delle testimonianze espresse dai membri del social group e dai cittadini in generale. “In pratica – spiega Mariagrazia Manna presidente dell'associazione – abbiamo raccolto una serie abbastanza congrua di lagnanze che coprono quasi tutta la città. In effetti, come associazione, Ciochevedoincittà vuole appurare, prima di passare a provvedimenti più corposi, se tali disservizi sono da attribuirsi alle società che emettono le bollette, ad una leggerezza organizzativa di Poste Italiane qui in città o se vi siano ulteriori spiega-

zioni che almeno a noi, al momento, sfuggono. La questione raccomandate è invece più dettagliata e netta. Siamo in molti ad aver appurato che spesso gli operatori non bussano affatto per accertarsi della presenza del destinatario in casa, ma pongono direttamente l'avviso di giacenza in cassetta, forse per velocizzare il lavoro. Alcuni sono stati addirittura “avvistati” dai balconi nell'effettuare questa operazione. Non vogliamo assolutamente fare di tutta un'erba un fascio, vi sono di certo postini che si ammazzano di lavoro facendo anche il turno di qualcun altro, ma le testimonianze presenti sul gruppo Facebook di Ciochevedoincittà sono quasi univoche. Fatto sta che moltissimi cittadini si ritrovano costretti a file interminabili e irritanti presso l'ufficio centrale quando avrebbero potuto con tranquillità ricevere la raccomandata presso la propria abitazione. Insomma Ciochevedoincittà chiede pubblicamente dei chiarimenti alla città e soprattutto lrassicurazione da parte di Poste Italiane – qualora i ritardi dipendessero dalla società iquestione - di poter ricevere un servizio puntuale ed efficace. Ricordiamo che aldilà della normale utenza vi sono persone anziane, disabili, impossibilitate a mettere le cosiddette “pezze” a ritardi di pagamenti e queste sono ovviamente le più danneggiate. Dalla nostra piccola ricognizione questo l'elenco delle aree maggiormente colpite in città: Parco degli Aranci, Via Giulia, Puccianiello, Via Roma, Parco Gabriella, Quartiere Acquaviva, Via Laviano, Via Marcello Fonton, Via 29 Aprile, Via Ruggiero, Viale Raffaello, Via Marchesielllo, Via Sud Piazza D'Armi, San Leucio, Via Claudio.


CASERTA

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Comune caos “comandati”

I revisori: In dieci non lavorano per in piazza Vanvitelli CASERTA. E’ arrivato il parere favorevole dei revisori dei conti sulla manovra del personale del Comune di Caserta. Più che il parere favorevole, quello che interessa di più sono le notazioni che fanno i contabili su alcune posizioni “anomale” che si registrano all’interno dell’ente. I revisori, infatti, hanno evidenziato, ad esempio, come denunciato, tra l’altro dal consigliere comunale dell’Udc Luigi Del Rosso, ci sono quattro dipendenti che vengono pagati dall’ente di piazza Vanvitelli, ma che lavorano stabilmente dal 1990 per la società di Storia patria in base ad una convenzione sottoscritta dall’allora sindaco Gasparin. C’è, poi, un dipendente “comandato”, cioè in servizio presso un altro ente, i cui emolumenti vengono anticipati dal Comune di Caserta. Sono complessivamente dieci i dipendenti in servizio presso altri enti, ma in organico al Comune di Caserta. I revisori dei conti hanno fatto sapere, come l’ente guidato dal sindaco Pio Del Gaudio, prima di pensare a nuove assunzioni, debba, necessariamente andare a “richiamare” queste figure. Questi dati, fanno, sicuramente, rileggere in chiave diversa la polemica tra l’assessore Nello Spirito e la Cisl sul personale e sulla vicenda del dissesto. Sulla dichiarazione di “fallimento” del Comune pesa, numeri alla mano, una gestione del personale sicuramente discutibile che non può essere ascritta in maniera semplicistica solo ad una parte. Ecco il testo integrale del verbale: Il giorno 13 del mese di febbraio dell’anno 2014 alle ore 09:30, si è riunito il presso la sede comunale il Collegio dei Revisori dei Conti, nelle persone del dott. Antonio Bonagura, dott. Vincenzo Bisogno e del dott. Luciano Nicola Panzariello. Il collegio si è riunito per dar seguito alla seduta dell’11-02-2014, al fine di esprimere parere sulle preintese di accordo sia del contratto decentrato personale anno 2013, che sul contratto personale dirigenti anno 2013. Il collegio, VISTO la determina dirigenziale n. 610 del 03-04-2013, relativa alla costituzione del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività comparto dipendenti per l’anno 2013; la determina dirigenziale n. 1701 del 23-10-2013, relativa alla costituzione del fondo dirigenti; le preintese al contratto decentrato

integrativo anno 2013 area personale ed area dirigenti; le relazioni illustrative allegate alle suddette preintese, continua nell’analisi della documentazione al fine di effettuare il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall’applicazione di norme di legge, così come previsto dall’art. 40 bis. In merito alla preintesa relativa al comparto dipendenti, il collegio, acquisiti i chiarimenti resi dal Responsabile del Settore Risorse Umane dott. Piscitelli, trasmessi con nota prot. 10392 dell’11/02/2014, a seguito di una nostra richiesta fatta con verbale n. 38 del 19/12/2013, ha verificato se il fondo costituito per l’anno 2013: trova la necessaria copertura finanziaria sul bilancio di previsione; non è superiore a quello dell’anno 2010; è stato ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio rispetto all’anno 2010. Nell’analizzare l’ipotesi di accordo del contratto decentrato dipendenti, l’organo di revisione, dalle informazioni fornite dall’ufficio del personale, ha rilevato che l’Ente ha in organico: n. 7 dipendenti distaccati; n. 3 dipendenti in comando, di cui uno nuovamente in servizio al comune all’1/01/2014; n. 2 dipendenti in aspettativa sindacale. In merito ai dipendenti in distacco presso l’associazione Storia Patria, è stato appurata la presenza di una convenzione risalente al 1990. A tal fine l’organo scrivente precisa che le attuali modalità per effettuare il distacco di personale, prevedono che uno dei primi adempimenti che gli Enti devono affrontare, qualora desiderino attivare un distacco in entrata e in uscita, è di prevedere la misura nell’ambito della programmazione dei fabbisogni, tanto in relazione all’eventualità di attivare rapporti a tempo determinato in sostituzione del dipendente distaccato, quanto in relazione alla maggiore spesa sostenuta per il personale in caso di accoglimento di un dipendente distaccato da altro Ente. In ogni caso, a fronte del maggior onere generalmente sostenuto, quando anche si tratti di reclutare personale a tempo determinato in sostituzione di personale già esperto

Il Comune di Caserta

e qualificato temporaneamente assegnato ad altro Enti, occorre che l’attivazione dell’istituto sia giustificata da reali e comprovate esigenze organizzative, motivatamente esposte nell’atto di programmazione del fabbisogno organico. Le condizioni e i tempi della utilizzazione del lavoratore e l’accollo dei relativi oneri finanziari sono oggetto di specifica definizione attraverso la stipula di apposita convenzione che, in quanto atto di gestione del personale, assunto con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, non è soggetta all’approvazione del Consiglio ma è sottoscritta, di norma, dal Dirigente del Servizio Personale di ciascun Ente, previa approvazione del relativo schema con propria determinazione. In ogni caso, deve essere osservato il requisito imprescindibile della temporaneità e dell’eccezionalità delle esigenze che rendono necessaria l’attivazione dell’istituto. Sulla scorta di quanto detto l’organo di revisione intima l’Ente a rivedere la posizione di tali dipendenti distaccati con particolare riguardo ai dipendenti della Storia Patria”, alla luce del protrarsi del distacco da oltre un ventennio. L’organo precisa inoltre che occorrerà tener conto del personale distaccato e comandato nell’ipotesi che l’Ente voglia integrare la programmazione triennale del personale 2014-2016 già approvata dalla Giunta Comunale. In merito ai lavoratori comandati, l’organo di revisione ha verificato che per due dipendenti comandati (di cui uno tornato all’Ente nel 2014), è previsto l’anticipo da parte del Comune di Caserta e successivamente il rimborso

da parte dell’Ente presso il quale il dipendente è in comando. A parere del collegio, attesa la situazione di difficoltà finanziaria in cui versa il Comune di Caserta, occorrerebbe rivedere l’accordo con tali Enti e prevedere che il personale in comando venga retribuito direttamente dall’Ente che ha chiesto il comando, onde evitare la corresponsione di maggiori interessi passivi sull’anticipazione di cassa utilizzata dal Comune di Caserta, evitando in tal modo possibili danni erariali. Il collegio, inoltre, raccomanda che gli stanziamenti del fondo devono essere contenuti nei limiti di quelli previsti in bilancio, per cui l’importo del fondo utilizzabile per il comparto dipendente non deve superare €. 2.804.715,62, alla stregua di quanto indicato nell’art. 13 della preintesa di accordo. Il collegio, in ultimo, ribadisce che in sede di approvazione del contratto occorre inserire nella contrattazione decentrata le competenze professionali, nei casi di compensazione delle spese in sentenza, così come già ribadito nel verbale n. 38 del 2013 dell’organo scrivente. Per quanto riguarda la preintesa di accordo fondo dirigenza il collegio, acquisiti i chiarimenti resi dal Responsabile del Settore Risorse Umane dott. Piscitelli, ha verificato che il fondo costituito per l’anno 2013: trova la necessaria copertura finanziaria sul bilancio di previsione; non è superiore a quello dell’anno 2010; è stato ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio rispetto all’anno 2010.


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La piattaforma renziana

Piroddi: «Quartiere Borbonico, servizi e lavoro» CASAGIOVE. Nuove idee e nuovi progetti prendono vita a Casagiove. All’interno del circolo Pd è nata la fronda renziana, un gruppo di democratici si è posto l’obiettivo di ripensare il modo di fare politica e di aprire le porte del partito a chiunque sia mosso da animo nobile, volenteroso, onesto e leale. Il compito che si sono posti è quello di trasformare in fatti i tanti buoni propositi e rendere effettivi, efficaci e reali i principi attorno ai quali ruota la loro voglia di cambiamento. Abbiamo intervistato a tal proposito il coordinatore dell’area nonché candidato alla segreteria del circolo cittadino al prossimo Congresso del 22 Febbraio, Anastasio Piroddi, ex agente di movimento CTP, da sempre impegnato nel mondo sindacale, è stato dirigente RSU CGIL del deposito di Teverola, in politica si è sempre collocato a sostegno del lavoro e del sociale. Signor Piroddi, quali sono le ragioni che l’hanno spinta a presentare la mozione Renzi anche a Casagiove? «Ritengo che, oltre all’alternativa nazionale, Renzi ci dia presupposti politici da sviluppare in ogni circolo tali da poter essere determinanti nella creazione di una alternativa amministrativa. Ad esempio egli stesso, nel comune di Firenze, ha ridotto le spese per il personale di cifre significative, ha intrapreso forti battaglie per migliorare i sevizi in generale ed ha aumentato le aree pedonali. È stato attento alle emergenze dei settori produttivi che sono stati incoraggiati a competere a livello nazionale per le esportazioni». Qual è la sua analisi sulla situazione della nostra città? «La fotografia che abbiamo di Casagiove ci consegna l’immagine di una città stanca, impaurita e ricurva su se stessa. Un’economia ferma, la disoccupazione in continuo aumento e quella femminile che ha superato il 60%. Quei pochi che ancora lavorano temono di restare disoccupati e senza una protezione minimale. Casagiove è una città che ha tante potenzialità ed eccellenze che se sviluppate e canalizzate nel verso giusto potrebbero produrre occupazione e sviluppo. Il PUC, nuovo strumento urbanistico, deve saper trovare le giuste armonie e compatibilità per rilanciare l’economia citta-

dina. Il commercio è un’altra nota dolente che continua a perdere pezzi importanti, gli esercizi chiudono ogni giorno causando quella che è la desertificazione delle attività in città. Anche in questo settore, l’ente locale, deve entrare in sintonia con i problemi della categoria. Deve programmare eventi che sappiano dare lustro e futuro a questa città». Cosa ne pensa dei servizi pubblici essenziali? «I servizi erogati sono pochi, costosi e non raggiungono standard accettabili. Ad esempio la Tares, pur avendo aumentato il costo del servizio del 46%, rispetto all’anno scorso, abbiamo strade che continuano ad essere non sempre pulite, abbondano in periferia i depositi di rifiuti ed il controllo del territorio non viene fatto con la necessaria puntualità». Intravede in Casagiove una aspirazione turistica? «La Caserma De Martino deve trovare un piano annuale di interventi e lavorare in sintonia con il polo museale di cui Caserta è capofila quindi attrezzarsi per recitare un ruolo di primo piano nel settore del turismo considerando la posizione strategica di Casagiove. Bisogna puntare su tale settore con la consapevolezza che gli attuali visitatori, con trend in diminuzione, devono necessariamente aumentare. Ma per far ciò vanno offerti loro dei servizi di primo livello per quanto riguarda i parcheggi, i trasporti e la ristorazione. Questo settore può creare futuro per tante persone». Cosa farebbe per i nostri concittadini più anziani? «Gli anziani rappresentano la memoria storica della città e sono i custodi di quegli antichi valori che tanto bene farebbero alla società odierna. Oltre a meritare rispetto hanno necessità di avere spazi in cui poter vivere serenamente il loro tempo libero. Perciò considero validi le attività degli orti sociali, esse sono diventate una vera alternativa per chi predilige il lavoro continuo. Credo che far nascere un clima di sana competizione non possa far altro che instillare in essi la gioia di vivere e, nel contempo, impegnarli a migliorare sempre più le loro produzioni agricole. Quindi sono del parere che dare più spazi sia un impegno concreto. Penso inoltre che

Matteo Renzi e, nel riquadro, Anastasio Piroddi

vada studiato per gli anziani e gli scolari un servizio di abbonamento, agevolato, a minori costi, ai trasporti pubblici tra Casagiove e la città capoluogo tale da favorire le loro attività». Cosa ne pensa dello sport in città? «La nostra città è una delle poche realtà dove i giovani che praticano il calcio si devono cimentare su un campo sportivo privo di manto erboso che non pochi problemi crea agli stessi atleti. Quindi necessita di un impianto sportivo adeguato alle nuove esigenze». Quali altri settori potrebbero essere presi in considerazione? «Seppure l’agricoltura non sia una componente tale da creare grande occupazione essa merita di essere guardata con molta attenzione e di essere inserita nei settori trainanti l’economia locale. Gli ultimi dati ci dicono che nonostante la crisi essa ancora riesce a rispondere alle aspettative dei giovani. Pur avendo la consapevolezza che dia risposte precarie e bassi salari, credo che bisogni sviluppare la filiera completa affinché si possa arrivare alla valorizzazione dell’intero settore incentivando le aziende di trasformazione dei prodotti agricoli locali, ottenendo il risultato di fare produzione in un contesto ecologicamente sano». Cosa ne pensa dell’Amministrazione Russo? «Quest’Amministrazione, seppur nel programma avesse previsto tante cose da realizzare, a tutt’oggi, registra un fallimento colossale. Nono-

stante avesse indicato un tabella di marcia e persino i tempi di realizzazione, non è riuscita a realizzare un solo punto tra quelli che si era prefissa. Quindi, necessariamente, va considerata già parte del passato. Per rilanciare lo sviluppo bisogna andare oltre e guardare ad una nuova classe dirigente dotata di competenze e voglia di fare». È a conoscenza dell’aumento del fenomeno della microcriminalità? Ne saprebbe indicare le cause? «Le ragioni di questi avvenimenti vanno individuati nell'aggravante acuirsi della crisi economica. Le cause, secondo il mio modesto parere, sono il poco controllo sul territorio, la mancanza di scelta tra lavorare o vivere alla giornata. La storia ci insegna che nei momenti di grande decadenza questi tipi di fenomeni sono sempre in aumento. La nostra sfida è rappresentata dalla capacità di uscire da questa crisi promuovendo, al più presto, occupazione in modo tale che il disoccupato possa fare la scelta tra vivere onestamente oppure delinquere». In che modo la sua componente si porrà sul territorio? «Sono consapevole che i risultati si possono ottenere soltanto con l’unità di tutte le forze necessarie per contribuire al cambiamento di Casagiove. Lavorerò insieme alla mia squadra con l’impegno di coinvolgere tutte le tematiche della città con l’idea che tutti possono essere utili alla causa ma nessuno indispensabile». Luigi Di Costanzo


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S. MARIA C.V.

capitelli attende Di Muro

Il segretario: Se passa nel Pd sarà il nostro candidato SANTA MARIA CAPUA VETERE. Maurizio Capitelli ci spieghi le ragioni politiche della sua recentissima elezione a segretario cittadino del Partito Democratico… «La mia elezione è il frutto di un percorso iniziato quando, a 16 anni, mi avvicinai alla Dc. Da lì è stato un susseguirsi di passaggi storici che si intrecciano alle mie vicende personali: l’esperienza dei Popolari, la delusione della Margherita e infine il Pd. Prima del congresso, alcuni amici tra cui Rosida Baia e Peppe Russo mi hanno chiesto di diventare protagonista della nuova segreteria cittadina e io non mi sono certamente tirato indietro». E’ nota la frattura interna al Pd sammaritano tra l’area stellatiana e quella che fa riferimento a Carlo Troianiello. Possiamo dire che il suo nome è stato la cerniera tra le due aree? «Mi è stata riconosciuta una certa affidabilità politica e questo ha fatto sì che il mio nome sia divenuto la naturale risposta all’esigenza di unità che il partito vive. Certamente potrei definirmi l’elemento di raccordo tra le due sensibilità». E forse è proprio per questo motivo che è stato “sostituito” prima del tempo l’uscente Umberto Pappadia, notoriamente schierato nell’ambito della “faida” interna… «Tutti noi dobbiamo ringraziare Umberto per come ha svolto il suo ruolo di segretario in un momento difficilissimo per il nostro partito. Le sue dimissioni premature sono certamente da attribuirsi alla necessità di regalare al Pd un periodo di unità e coesione interna». Parliamo delle sfide che riguardano la sua segreteria, innanzitutto la posizione del sindaco Biagio Di Muro. Quando sarà ufficializzato il suo passaggio nel Partito democratico? «Biagio è un amico ed è giusto che lui ora rifletta un po’. E’ innegabile che sia vicinissimo al centrosinistra ma il suo ingresso nel Pd potrebbe sconvolgere equilibri interni al partito e soprattutto quelli interni all’area politica dello stesso Di Muro». Insomma, il sindaco deve concordare con i suoi consiglieri le mo-

Maurizio Capitelli

dalità del suo ingresso nel centrosinistra. Del resto tutti ricordano come alle elezioni Amministrative proprio Di Muro abbia sostenuto Camilla Sgambato (moglie di Giuseppe Stellato) mentre alcuni dei “suoi” si orientarono su posizioni differenti… «Credo sia una esigenza legittima di ogni esponente politico. Sulla sua vicinanza al centrosinistra non ci sono perplessità ma stiamo parlando di un sindaco ed è giusto che le operazioni politiche vengano portate avanti con la dovuta attenzione».

Biagio Di Muro

Ovviamente la “vicenda Di Muro” sarà decisiva per definire le modalità di avvicinamento alle prossime comunali… «Io dico una cosa: se Biagio passerà ufficialmente nel centrosinistra non ci saranno remore da parte del Pd nel sostenerlo alle prossime comunali per una seconda avventura elettorale». Con l’esperienza di Camilla Sgambato abbiamo assistito a un ritorno di Santa Maria Capua Vetere

Camilla Sgambato

sui palcoscenici della “politica che conta”. Quali sono i suoi progetti in vista delle regionali del 2015? «Indubbiamente sarà necessaria la presenza di un nome sammaritano. Il nostro è l’unico comune sopra i 15.000 abitanti governato dal Pd ed è legittimo che nella lista per le regionali ci sia almeno il nome di un candidato di Santa Maria Capua Vetere. Questo sarà il mio impegno e la mia sfida di segretario cittadino per i prossimi anni». Matteo Donisi

CASAPULLA - Vigili, proroga per Renga CASAPULLA. La giunta comunale di Casapulla, diretta dal sindaco Ferdinando Bosco, ha approvato una delibera con la quale proroga la convenzione con il Comune di Maddaloni, per continuare ad usufruire dei servizi del comandante Domenico Renga. Impegnato dallo scorso ottobre nel paese tifatino, l’ufficiale della polizia municipale resterà a capo del comando di vigili urbani, con sede in piazza Municipio, fino al prossimo 30 giugno. L’esecutivo di Casapulla, data la necessità di garantire continuità e funzionalità al servizio fornito da Renga negli ultimi tre mesi, ha deciso di richiedere al Comune di Maddaloni, la disponibilità di prorogare l’accordo per altri cinque mesi, alle stesse condizioni della convenzione stipulata tra i due enti lo scorso ottobre. Il sindaco Rosa De Lucia ha autorizzato Domenico Renga a prestare servizio presso l’Ente di piazza Municipio, con mansioni di responsabile del servizio di Polizia municipale, a tempo parziale, per 18 ore settimanali fino al prossimo 30 giugno. Dunque, l’attuale vice comandante di Maddaloni, in passato, impegnato a Capodrise (per due anni) e a Piedimonte Matese (per due anni e mezzo), resterà a Casapulla anche per i prossimi cinque mesi. In questa prima parte di attività svolta presso il Municipio, diretto dal primo cittadino Ferdinando Bosco, sono stati notevoli i risultati raggiunti dagli uomini di Renga, impegnati nella vigilanza

del territorio comunale. Importante anche la sinergia instaurata con i gruppi di volontari attivi a Casapulla come le Guardie ambientali, capeggiate da Ciro Torino, e la Protezione civile del coordinatore cittadino Salvatore Santoro.

Domenico Renga


CAPUA

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iap bufera accertamenti

Gucchierato, Frattasi e Minoja chiedono lumi CAPUA. Nel marasma dei balzelli locali con la Tarsu e l’Imu che hanno cambiato nome più volte e mandato in tilt cittadini e commercialisti, s’inserisce una situazione tutta locale che ruota intorno al concessionario dei tributi del comune di Capua: la Iap. La società di Cardito che, a quanto pare ha avuto problemi a Maddaloni, a Capua non se la passa meglio. Le proteste dei cittadini sul servizio di informazione all’utenza, svolto in locali angusti, non si contano. Come non si contano le interrogazioni da parte dei consiglieri comunali di opposizione, le ultime a firma di Antonio Gucchierato del centrosinistra e di Pasquale Frattasi del gruppo misto. I consiglieri “interrogano” ma, da parte dell’amministrazione – come sottolinea Gucchierato – arrivano risposte insoddisfacenti e incomplete. L’ultimo intervento dei due consiglieri di minoranza mirava a conoscere quanto la Iap, ad oggi, ha definitivamente accertato e riscosso; quanto è stato accertato e riscosso rispetto alle stime fatte all’atto del riaffida mento del servizio; quanto è stato definitivamente accertato e riscosso per ciascuna tassa e imposta singolarmente intesa e per ciascuna annualità pregressa; quanti nuovi soggetti contribuenti (precedentemente sconosciuti all’Ente) sono stati effettivamente e definitivamente individuati; quanto è stato effettivamente e definitiva,ente recuperato da quest’ultimi, a quanto ammontano gli accertamenti emessi e a quanto ammontano gli accertamenti oggetto di annullamento attraverso l’istituto dell’autotutela ed infine, la copia della documentazione ufficiale (il contratto) che ha sancito il pieno ed effettivo subentro della società Iap nello svolgimento dei compiti prima svolti dall’ufficio tributi del Comune. Su quest’ultima questione la risposta è arrivata dal dirigente del settore economico e finanziario dell’ente che ha sottolineato come la transazione sottoscritta ad ottobre del 2012 tra la Iap e il Comune reintegra l’azienda nel contratto sottoscritto nel 2004. All’epoca la Iap arrivò in città su iniziativa dell’amministrazione Pasca ma, qualche anno dopo, fu lo stesso ex primo cittadino a tentare di revocare il contratto di gestione, a seguito del malcontento dell’utenza e dei risultati, forse non proprio brillanti,

conseguiti per le stesse casse dell’ente. Un gesto che costò caro a Pasca. In molti, infatti, ritennero che anche per questo fu mandato a casa anticipatamente. Quando arrivò Antropoli come primo atto ci fu la sospensione del contratto con la Iap, salvo poi, recuperalo appunto nel 2012. Ma è su questo “recupero” che prevede anche la proroga contrattuale che si addensano i dubbi dell’opposizione pronta a chiedere ulteriori chiarimenti. Oggi la privatizzazione del servizio è fortemente sostenuta e difesa dal consigliere delegato alle finanze Marco Ricci che in più occasioni, anche in consiglio comunale, ha evidenziato che solo in questo modo si sono potuti ottenere risultati positivi nella lotta all’evasione. Dati e cifre che però non convincono l’opposizione che, su questo punto, è decisa, ancora una volta a dare battaglia. «Per quanto riguarda gli accertamenti e gli effettivi introiti – afferma Gucchierato – i numeri forniti, perlopiù approssimativi, non ci convincono». Il consigliere Frattasi che fa il commercialista ha assistito migliaia di utenti nella fase di annullamento delle cartelle tastando così una situazione forse più “reale”. Numeri della discordia insomma sui quali sembra non si riesca a fare chiarezza definitivamente. Un altro aspetto, tutto da chiarire, riguarda, infine la rimodulazione della tarsu in base agli accertamenti effettuati. E qui a porre l’interrogativo e il consigliere del Nuovo Centro Destra Antonio Minoja. «Quando si accerta l’evasione la stessa serve per coprire i costi del servizio attraverso una rimodulazione del tributo in maniera più equa. Ci dovrebbe essere un sostanziale vantaggio economico per tutti i cittadini che la tassa l’hanno sempre pagata in maniera corretta. Dovrebbero pagare di meno ma così non è. Perché? Ecco, su questo l’amministrazione continua a non essere limpida e trasparente». Una vicenda quella della Iap e dei tributi locali che sicuramente si arricchirà di ulteriori capitoli. Mimmo Luongo

Tonino Gucchierato

Pasquale Frattasi

Marco Ricci

Carmine Antropoli

Inaugurata fontana di Nettuno CAPUA. Nella splendida cornice della Museo Provinciale Campano, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione dell'antica fontana del dio Nettuno, restaurata ed ultimata con il contributo della ditta Modugno. Al suo interno, è stato collocato un calco della statuetta del Re dei Mari, oggi custodita - nella sua versione originale - nello stesso istituto museale. "Sulla nostra storia, dobbiamo sviluppare il nostro futuro", ha evidenziato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi. E riferendosi alla struttura museale e ai gioielli architettonici del territorio capuano, ha aggiunto:"Capua stessa è un museo all'aperto. Penso che tutti si sentiranno impegnati a salvaguardare il patrimonio monumentale della città. Voglio complimentarmi anche con il sindaco Antropoli per la scelta della professoressa Capriglione, nominata assessore alla cultura. E' una persona in grado di offrire un grande impulso ed i risultati raggiunti, in brevissimo tempo, sono evidenti. "Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio - ha riferito il primo cittadino - sensibilizzando anche la cittadinanza. Nessuno, capuano e non, deve permettersi di rovinare i nostri monumenti. La villa comunale, la statua al suo interno ed il parcheggio sotterraneo hanno subito gravi danni in conseguenza dell'azione dei vandali. Non deve assolutamente più accadere". Sui monumenti della città, don Gianni Branco - in rappresentanza del vescovo Salvatore Visco - ha sottolineato che "la custodia del patrimonio della città deve essere rivolta alla preservazione dei siti in favore delle future generazioni". "Custodire - ha concluso - significa costruire un'identità più chiara.


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MADDALONI

Da baretto a mc D0nalD’s

Negli atti del Comune non compare mai il ristorante MADDALONI. Ha aperto da un paio di mesi il Mc Donald’s a Maddaloni ed è subito diventato un punto di riferimento per giovani e non solo. La struttura, infatti, è accogliente e ampia, e consente di organizzare feste per i più piccini, così come è stato dimostrato proprio in occasione dell’inaugurazione, quando i titolari hanno voluto creare un momento dedicato ai baby fan della catena più famosa del mondo. Tante le possibilità offerte al pubblico dal Mc Donald’s, eppure, a leggere i documenti che hanno portato all’apertura del ristorante non si direbbe... Spulciando gli atti approvati dall’ufficio tecnico del Comune di Maddaloni, infatti, l’area viene sempre classificata come un “impianto per distribuzione di carburanti tradizionali ed ecologici per autotrazioni”. Insomma, il Mc Donald’s sorge come appendice del distributore di carburante che, tra l’altro, ha aperto i battenti qualche settimana dopo l’inaugurazione del ristorante. La presenza di un qualche cosa che possa lasciare intendere (ma bisogna lavorare molto con l’immaginazione) la nascita del Mc Donald’s si ha solo con l’atto dell’ufficio tecnico del 20 novembre 2012 quando il responsabile architetta Vincenza Pellegrino dà il via libera alla costruzione di “impianti complementari” che prevedono anche “la somministrazione di alimenti e di bevande”. Dalle carte, quindi, emerge, che è possibile realizzare un punto di ristoro che, però, non ha ancora il prestigioso marchio di Mc Donald’s. Come si arriva a trasformare un piccolo bar come ce ne sono tanti nei distributori che si trovano su strade di passaggio in un pub così importante? Nei mesi antecedenti all’apertura, interviene una procura speciale firmata dal rappresentante della Mc Donald’s development Italy inc con sede a Milano Fritz Karl che concede a Marco Luca Picione la possibilità di gestire il marchio nell’impianto di Maddaloni. Nonostante la presenza di un locale a tutti gli effetti, la struttura di via Ficucella viene “etichettata” come un Mc Drive, così come appare anche dall’insegna, cioé come un punto Mc Donald’s destinato solo all’acquisto del cibo da parte degli automobilisti.

Il Mc Donald’s di Maddaloni

In realtà, come è facilmente verificabile non è così... L’area su cui attualmente sorge il famoso fast food, un tempo, era di proprietà della curia di Caserta. I terreni sono stati acquistati dalla fa-

miglia Rispo attraverso l’immobiliare C&C con sede in via Lima 3 a Maddaloni. Successivamente, l’immobiliare cede in fitto i terreni alla società Prom.self srl di cui l’amministratore è la signora Maria

Elena Gagliotti. E’ a lei che l’ufficio tecnico del comune concede il certificato di agibilità per l’apertura sia dell’impianto di distribuzione di carburante che per l’apertura dell’attività commerciale.

CASAPULLA - Martusciello ufficiale in campo MADDALONI. I consiglieri comunali Teresa Cafarelli, Gennaro Cioffi e Vincenzo Vinciguerra, eletti al Consiglio Comunale di Maddaloni nella tornata elettorale del Maggio 2013, tutti afferenti a liste, movimenti e posizioni riconducibili direttamente all’area dei moderati convergente verso la costituzione del nuovo centro-destra, a seguito della loro dichiarazione d’indipendenza, hanno costituito il gruppo consiliare denominato: “PRIORITA’ CITTA”. E’ stato indicato come capogruppo Gennaro Cioffi, come vice Teresa Cafarelli e segretario Vincenzo Vinciguerra. “Il neo costituito gruppo – dichiara il consigliere Cioffi - nel comunicare quanto innanzi al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, si augura di poter intrattenere con l’Amministrazione Comunale un rapporto organico fondato sulla pari dignità e partecipazione alla vita ed alla gestione dell’ente”. Con questo intento, i tre consiglieri, hanno chiesto al Sindaco un incontro nel quale possano rappresentare le posizioni e le volontà per innescare il necessario confronto sulle tematiche di interesse cittadino. Nella mattinata di mercoledì il sindaco de Lucia ha preso atto della nascita del nuovo movimento politico e l'ha presentato nella riunione di interpartitico. Il nuovo gruppo, si è subito messo al lavoro sul piano politico.

Oltre ai contatti maddalonesi, infatti, si è mosso pure fuori tanto è vero che ha avuto una cena con il consigliere regionale Massimo Grimaldi. Si arricchisce, quindi, la compagine di maggioranza con due rappresentanti che provengono dalle fila della minoranza (Vinciguerra e Cafarelli). Resta da capire quale sarà il loro approccio ri-

Gennaro Cioffi

spetto all’amministrazione, visti anche i comportamenti non sempre in linea con l’esecutivo De Lucia tenuti da Gennaro Cioffi sino ad oggi.


MARCIANISE

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la sfida politiche sociali

Arecchia: con il nuovo ambito più servizi per le fasce deboli MARCIANISE. Assessore Arecchia, la prima sfida si chiama piano di zona. A che punto è l'attivazione dei servizi? «La redazione del Piano di Zona,voluta dal fortemente dal sindaco De Angelis, è stata un’operazione fondamentale per la pianificazione dei servizi essenziali da erogare alle fasce deboli della cittadinanza. La sua recente approvazione da parte della Regione ha consentito all’intero coordinamento istituzionale, in collaborazione con la valente squadra tecnica, di iniziare a lavorare per la sua attuazione. Al fine di garantire in tempi brevi l’avvio della fase esecutiva, l’intero ambito C5, con Marcianise Comune capofila, ha deciso di lavorare contestualmente su più fronti. Sono in corso di espletamento le procedure di gara per l’attivazione del servizio di assistenza socio - educativa nelle scuole. Parallelamente sono in pieno svolgimento, e prossime alla conclusione, le prove orali relative al concorso per l’individuazione delle figure professionali che andranno a comporre l’Ufficio di Piano. Sono, infine, in fase redazionale i bandi per l’affidamento degli altri servizi, tra cui sono da annoverare: il telesoccorso, l’assistenza domiciliare socio-assistenziale, il trasporto per disabili, l’accoglienza di gestanti in difficoltà presso comunità preposte. Intendiamo garantire un supporto efficace e costante: rispondere adeguatamente alle esigenze di disabili, persone anziane, donne vittime di sopruso, madri nubili, neonati, è un imperativo categorico per qualsiasi amministrazione che voglia davvero porsi al servizio della propria comunità». La rimodulazione dell'ambito da parte della Regione vi ha favoriti? «Certamente. Prima della costituzione dell’ambito C05, con Marcianise capofila facevamo parte di un mega ambito, il C01, con Maddaloni capofila. La possibilità di poter far coincidere, grazie a una delibera di giunta regionale, gli Ambiti sociali e il Distretto sanitario, ci ha sicuramente favoriti dal punto di vista organizzativo, con conseguente positiva ricaduta sulla efficienza e distribuzione dei servizi. Essere poi Comune capofila, perché con il più alto numero di abitanti, ci apporterà sicuramente ulteriori vantaggi».

Qual è la verità sul trasferimento della biblioteca? «Il trasferimento della biblioteca dall’attuale sede di via Vespucci al Palazzo della Cultura di via Duomo è stato argomento di discussione in varie riunioni della III commissione consiliare, dove è stato favorevolmente accolto da tutti i suoi membri, sia di maggioranza che di minoranza. Esito analogo ha avuto la questione quando è stata portata dalla locale fascia tricolore all’attenzione dei partiti della coalizione che lo sostiene, riuniti in un apposito vertice. A mio avviso, i pareri positivi registrati a riguardo rappresentano la migliore prova della validità della proposta. Pertanto, in pieno accordo con il primo cittadino e con gli altri assessori interessati alla questione, ci stiamo accingendo ad avviare l’iter tecnico per rendere esecutivo tale trasferimento. Successivamente con il sindaco Antonio De Angelis, lavorerò per potenziare l’offerta dei servizi attualmente erogati, in modo da rendere la biblioteca un centro culturale di riferimento non soltanto per i marcianisani, ma anche per gli abitanti dei paesi limitrofi». In ambito culturale, qual è la priorità per Marcianise? «Smuovere le coscienze, svegliare i giovani, farli uscire dalla loro solitudine epocale-generazionale, interagendo con le altre fasce della popolazione, in un’armonica collaborazione finalizzata alla crescita personale e della città tutta. Promuovere iniziative culturali significa stimolare al pensiero, spingere ad un allargamento degli orizzonti, ad un confronto inteso come incontro di diversità, che in quanto tale sia foriero di un costante e reciproco arricchimento umano. Tale ambizioso obiettivo, così come spesso ribadito dal primo cittadino, si raggiunge soprattutto attraverso il coinvolgimento delle risorse del territorio, a partire dalle associazioni, fondamentali volani dello sviluppo culturale marcianisano». Da insegnante-assessore, come si coinvolgono gli studenti nella vita culturale della città? «Innanzitutto coinvolgere gli studenti nella promozione della lettura, ad esempio con progetti tra Biblioteca e scuole. Lo stimolo alla lettura, oltre che di classici, come è già avvenuto

Anna Arecchia

negli scorsi anni, con la Lectura Dantis, dovrebbe vertere anche su quella di scrittori contemporanei, nei quali i nostri giovani potrebbero più facilmente identificarsi. In campo architettonico auspico possano continuare nelle scuole dell’obbligo le iniziative degli scorsi anni del tipo “Adotta un monumento”, per imparare e decantare, nelle vesti di piccoli “Ciceroni” le bellezze della nostra città. Con il sindaco De Angelis stiamo mettendo a punto un progetto destinato agli studenti di tutte le scuole di pari ordine della nostra città, i cui partecipanti potrebbero discutere e poi scrivere su temi difficilmente oggetto di studio, ma che interessano i diversi ambiti della nostra città. Ai migliori elaborati, il Comune potrebbe devolvere una borsa di studio. A monte di qualsiasi programma, però, vorrei in primo piano il costante impegno delle scuole nell’Ambito della Cittadinanza e Costituzione. Stimolare i giovani a una coscienza civica è la prerogativa indispensabile per avviare gli stessi alla necessità di interagire con le istituzioni e la comunità». La commissione pari opportunità può essere lo strumento giusto per coinvolgere le donne nella vita politica della città?

«Stiamo già assistendo, negli ultimi anni, ad una consapevole e maggiore partecipazione delle donne in politica nella nostra città, anche se i numeri ci dimostrano che siamo ancora sottorapresentate sia negli ambiti politici che in quelli dirigenziali. Nonostante oggi, in Italia, si stia assistendo all’approvazione di una serie di leggi che riconoscono pari dignità tra uomo e donna, la concretizzazione di questa uguaglianza deve passare ancora per un cambiamento culturale della popolazione e anche a questo mi riferivo nella risposta precedente, quando sottolineavo la necessità dell’irrobustimento del senso civico. La Commissione pari opportunità, di cui da anni se ne chiede l’istituzione a Marcianise, andrà, finalmente e a breve, con l'amministrazione De Angelis, a costituirsi. L’obiettivo sarà quello di coinvolgere le donne, rappresentate oltre che dalle consigliere elette, quindi già impegnate in politica, da rappresentanti di diversi ambiti, quali organizzazioni sindacali, imprenditoriali, associazioni del territorio. Il compito delle costituenti la Commissione sarà quello di proporre ogni tipo di azione che possa riuscire a far migliorare la condizione femminile in ogni ambito, da quello lavorativo, a quello culturale, familiare».


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Gli appuntamenti... Week end dedicato all’amore alla Reggia di Caserta Nel fine settimana di San Valentino – da venerdì 14 a domenica 16 febbraio 2014 – la Reggia di Caserta propone a tutti gli innamorati (e non) visite dedicate all'amore svolte all'interno degli ambienti più incantevoli del palazzo. Un'occasione unica per presentare al pubblico le opere del museo sotto una chiave di lettura nuova e del tutto particolare.I visitatori saranno accompagnati dagli storici dell'arte in un viaggio romantico, fra antichi amori e storie avvincenti: sin dalle primissime sale, i busti-ritratto di re e regine saranno l'occasione per raccontare le passioni delle coppie borboniche; si passerà poi all'affresco con "Le nozze di Alessandro Magno e Roxane", metafora di un matrimonio favorito addirittura dagli dèi, e alle raffigurazioni dei miti greci e romani presenti nelle sale, con vicende dense d'amore, come nel caso dei soffitti affrescati con le storie di passione fra Bacco e Arianna e Borea e Orizia. Nella sala della Pinacoteca sarà letta una selezione della corrispondenza fra Ferdinando e Maria Carolina

Al centro studi Stanzione “Con gli occhi di Regina” Domenica 16 febbraio alle ore 18.00 presso il Centro Studi Massimo Stanzione di Orta di Atella (via Mazzini, 11) nuovo appuntamento del ciclo "Histosophia": sarà presentato il testo di Stefano Giacomo Iavazzo "Con occhi di regina". A dialogare con l'autore saranno Zaccaria Del Prete e Luigi Mozzillo. "Con occhi di regina" racconta di quasi un secolo di storia italiana, dalla metà dell'ottocento ai primi decenni del secolo scorso. Gli occhi sono quelli di Maria Sofia Wittelsbach, sposa di Francesco II di Borbone e per soli pochi mesi anche Regina.

Luigi Ferraiuolo presenta L’altro Padre Pio a Cervino Avrà luogo domenica alle ore 19 presso il teatro parrocchiale "Padre Serafino" di Cervino la presentazione del libro "Da Pietrelcina, un altro Padre Pio" scritto da Luigi Ferraiuolo, giornalista e redattore di TV2000. L’autore originario del borgo medievale di Casertavecchia, dopo le tappe di Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere e Pietrelcina arriverà a Cervino per incontrare gli ammiratori del Santo ed discutere dei gli aspetti che ne hanno caratterizzato l’esistenza. L’incontro sarà moderato da Ilaria Stravino, de “La Tribuna”, ma ad accogliere lo scrittore ci saranno anche il prof. Antonio Vigliotti e la dott.ssa Giusy Conte, amici che non son voluti mancare per fare gli onori di casa ad un giornalista di tutto rispetto che ha collaborato per le principali testate giornalistiche tra cui L’Avvenire e Il Corriere della Sera. "Da Pietrelcina, l’ altro Padre Pio", dall’omonimo programma televisivo, è il frutto di una serrata inchiesta condotta da Luigi Ferraiuolo al fine di ricostruire molti episodi inediti e di raccogliere testi-monianze oculari mai prima d’ora documentate, come un Padre Pio “rivoluzionario”.

Caserta&dintorni

I sapori di Sanremo Il concorso del Dopofestival targato Maddaloni MADDALONI. Chef italiani in concorso, tipicità regionali in degustazione, vip e giornalisti a confronto. E' la ricetta creata a Casa Sanremo dal Gruppo Eventi con la società By Tourist di Luisa Del Sorbo, con la II edizione del Concorso di cucina italiana con Gusto Mediterraneo, in programma il 18 e 19 febbraio al Palafiori, area vip di Sanremo allestita con Radio Italia e sala stampa Rai. Tra i marchi in vetrina, un posto d'eccezione è stato dato alla Campania con Pasta Artigianale Setaro di Torre Annunziata, il pane della famiglia Malafronte di Gragnano, i prodotti agricoli della Campania con L'Orto di Lucullo, la farina Caputo di Napoli, i sidri selezionati dalla Gma di Pompei. A presentare il concorso di cucina ci sarà il giornalista Vincenzo D'Antonio di Gusto Mediterraneo, nonché riferimento della rivista Italia a Tavola. Presidente di giuria Luigi Cremona referente della guida ai ristoranti del Touring Club. In giuria: Luciano Pignataro referente della Guida ai ristoranti di l'Espresso e di Slow Food, Santa di Salvo di Il Mattino, Luigi Franchi della rivista Ristorazione&Catering, Simona Vitali di Parmataste, Roberto Mostini della guida ai ristoranti del touring club nord Italia, Fabrizio Barontini, coordinatore della Uir e referente per Saporie.com, Raimondo Mendolia del marchio DoctorChef. Come “Notaio del Gusto” che comunicherà pillole di tipicità e coordinatore del concorso ci sarà il ristorAttore Fofò Ferriere. Il 18 e il 19 febbraio ci sarà la competizione. Il 19 sera in diretta nazionale

Lo chef Peppe D’Addio

su ReteItalia la finalissima con il primo eletto del primo giorno contro il primo del secondo giorno. E il vincitore avrà oltre la coppa una vacanza in costiera amalfitana, da fare entro il 2014. Al secondo premio invece andrà un corso di cucina monotematico professionale presso la Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni guidata dallo chef Peppe D’Addio.

Le sofferenze di “Ladyoscar” al Civico 14 CASERTA. Nuovo appuntamento della Rassegna di Teatro a Cappello Sciapò ideata da Domenico Santo. Domenica 16 febbraio (ore 19.00) al Teatro Civico 14 di Caserta andrà in scena Ladyoscar spettacolo di Ferdinando Vaselli interpretato da Alessia Berardi e Riccardo Floris. La scena è un luogo fuori dalla città, ai margini. Intorno erbacce e terra, terra ed erbacce. Sopra volano gli aerei. Coso e Cosa stanno a guardare. Sono fidanzati, entrambi tossici di coca. Sono evidentemente due loser, due perdenti. Tentano di muoversi, di scappare via ma sono bloccati. Stanno aspettando lo spacciatore. Stanno quasi aspettando di vivere. Ma non hanno nessuna voglia di decidere, o nessuna forza. Ragazzi ingabbiati che conoscono solo il consumo, come i manifestanti di Londra che rompono vetrine per prendere le Nike, l'Iphone, che gridano la loro rabbia sorda, ottusa, disperata per un oggetto. Un prodotto del mercato globale. Come la cocaina, collante della loro relazione, ma anche metafora del tempo presente. Una droga fatta apposta per una società dove prevale il singolo che urla, che scalcia, che si fa largo a forza di gomitate, una società regolata solo dal profitto o perlomeno dall'illusione del possedere. Una droga per essere dentro e non per stare fuori. Prima la coca era la droga dei ricchi. Adesso è di tutti.

La prende il muratore, la prende l'avvocato, la prende l'immigrato, la prende il politico, il giudice, il cassiere del supermercato, il dottore e l'infermiere, il ladro e il poliziotto, il professore e l'allievo. La coca non ha colore politico. La coca è democratica. Lo spettacolo parte da una visione iper-realistica attraverso un percorso che mette insieme lo studio sulle improvvisazioni fisiche e una scrittura drammaturgica costruita sul lavoro dell'attore e che si sviluppa da interviste effettuate da Vaselli. All'interno di una scena quasi nuda i due attori si muovono come dentro ad un guscio che sembrano non voler rompere, dove si alternano sfoghi di rabbia e lampi comico surreali, con un linguaggio che partendo dal romano di periferia crea una lingua sporca, grezza, poetica, intensa. Lunghi monologhi vomitati si alternano a giochi ritmici di parole che si trasformano quasi in suoni. Ma innanzitutto Ladyoscar è un gioco di coppia in un interno poco borghese. Coso e Cosa si trovano in un limbo, in un luogo dove vedono passare gli aerei, sono presi dai loro rituali fatti di inutili litigi continui, di squarci di violenza improvvisa, di altrettante improvvise risate. Sono rinchiusi nel loro guscio da cui ogni tanto tentano di uscire. Senza la volontà di riuscirvi. Non sembra accadere quasi nulla fino a quando lei si sente male.


Caserta&dintorni

Papaleo al comunale Nel week end ‘Una piccola impresa meridionale’ CASERTA. Al Teatro Comunale di Caserta prosegue la ricca stagione teatrale 2013-2014 con lo spettacolo di teatro-canzone “Una piccola impresa meridionale” con protagonista Rocco Papaleo, in questa occasione anche autore insieme a Valter Lupo che ne firma la regia. L’apprezzatissimo artista lucano sarà in scena da venerdì 14 a domenica 16 febbraio, ad accompagnarlo in questo viaggio una nutrita band di cinque elmenti. Da venerdì 14 a domenica 16 febbraio, Venerdì e sabato ore 20.45 – domenica ore 18.00, Sabato 15 febbraio ore 18.00 presso il Teatro Comunale Rocco Papaleo sarà il protagonista del quinto appuntamento del ciclo di incontri con il pubblico “Il Salotto a Teatro”. Un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora. Non è che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare. Fin qui, il senso della piccola impresa. A renderla meridionale, ci pensa l’anagrafe, mia e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso. La questione meridionale in fondo è tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet-lag della contemporaneità che spesso intorpidisce le no-

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Gli appuntamenti... La maschera più bella, aperte le iscrizioni per la sfilata del 2 Cresce l’attesa per l’evento organizzato dall’amministrazione comunale di Casapulla, diretta dal sindaco Ferdinando Bosco, in vista del Carnevale. Gli assessorati alle Politiche sociali e alla Protezione civile, in collaborazione con l’associazione onlus ‘Orione’ e i volontari della Protezione civile, daranno vita ad una iniziativa denominata ‘Carnevale 2014, La maschera più bella’. La manifestazione si terrà domenica 2 marzo, a partire dalle 16, presso il Centro sociale di via Fermi. La serata sarà caratterizzata da un concorso, durante il quale i costumi dei bambini saranno giudicati da un’apposita giuria, che decreterà e premierà la maschera più bella, quella più originale e la più piccola della manifestazione. L’iniziativa sarà allietata da personaggi della Walt Disney

Petramante in concerto all’associazione Majeutica

Rocco Papaleo

stre ambizioni. Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove, mentre a noi, tutt’al più spetta la manicure. Dunque, un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre.

Canzoni da camera al Teatro Plauto SAN NICOLA LA STRADA. Uno spettacolo emozionante, che vedrà protagonisti assoluti un cantautore raffinatissimo ed un talentuoso gruppo d’archi che vantano collaborazioni con i più grandi artisti italiani ed internazionali. Un concerto – di chiara impostazione acustica caratterizzato da stile sopraffino, che spazierà a trecentosessanta gradi nel panorama della musica internazionale, con omaggi che andranno dai Beatles a Lucio Dalla, senza far passare in secondo piano i numerosi ed acclamati successi scritti proprio da Gaetano Curreri per gli Stadio, ma anche per Vasco Rossi, Patty Pravo, Irene Grandi e tanti altri. Una voce unica ed un ensemble elegante per un omaggio appassionato alla canzone in senso lato: un viaggio ricco di sonorità, che si fonderanno per dare vita ad un evento oltremodo unico nel suo genere. La serata, infatti, promette di sorprendere il pubblico anche grazie al contributo che arriverà da una tra le più moderne tecnologie acustiche in circolazione: il Plautoteatrostudio, che si fregia dell’acronimo “UP” (Unusual Performance) per la sua programmazione dichiaratamente orientata al contemporaneo, offrirà agli spettatori una speciale

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fruizione sonora che trasformerà lo spettacolo già originale e non ordinario - nel primo “Bose Experience Event” europeo. L’impianto audio 9.1 (l’attuale standard del Dolby cinematografico è pari a 7.1) rende di fatto il Plautoteatrostudio un avamposto sonoro di livello internazionale, struttura che alza la soglia della tradizionale fruizione in uso ai teatri per trasformare gli spettacoli in esperienze d’ascolto non riscontrabili facilmente altrove. L’evento, che si annuncia imperdibile, porterà Gaetano Curreri e il Solis String Quartet a trascorrere qualche giorno a Caserta e nei dintorni: in programma un incontro con gli studenti di una università ed altre iniziative mirate ad avvicinare la musica al territorio. Al via la prevendita (Ticketteria - Via Gemito 81, Caserta 0823353336; WWW.GO2.IT; BOTTEGHINO TEATRO 0823452300) posto unico numerato 25 euro + diritti per Canzoni aa Camera, l’attesissimo “experience event” che lunedì 10 marzo, alle 21.00, Gaetano Curerri E Solis String Quartet porteranno sul palco del PLAUTOTEATROSTUDIO di San Nicola La Strada (Ce) in Via Grotta 1, area mercato. P.B.

Tappa dopo tappa la loro lunga tournée li ha visti esibirsi nelle migliori location musicali italiane, una lunga avventura musicale partita negli ultimi mesi dello scorso anno e che in questo 2014 continua senza sosta: i Petramante saranno in concerto sabato 15 gennaio a Marcianise, presso l’Associazione Majeutica, occasione da non perdere per assistere ad uno spettacolo composto da un mix sapiente ed originale di cantautorato in perfetto bilanciamento tra leggerezza e complessità. Il quartetto umbro si esibirà per La Nuit de l’amour, evento di musica live, spezie e lentezza kunderiana ormai entrato nella tradizione dell’Associazione.

“Oh mio Dio!”... al don Bosco di scena la Toniolo E se Dio, Lui in persona, fosse costretto ad andare dallo psicanalista? Il Creatore, deluso della Sua Creazione e perciò depresso... cosa pensate che direbbe? La compagnia “Attori & tecnici” proverà a raccontarcelo in “Oh mio Dio!”, spettacolo in scena sabato 15 febbraio alle ore 21 presso il Teatro Don Bosco di via Roma nell’ambito della rassegna In…Canto Teatrale diretta da Anna D’Ambra. Ella, una psicanalista affermata, madre single di un ragazzo autistico, riceve un giorno una misteriosa telefonata. Dall’altra parte della cornetta c’è un uomo disperato che le chiede insistentemente di poter essere ricevuto. Prima di incontrarlo, Ella gli chiede di conoscere il suo nome, ma l’uomo le confida solo la prima lettera: D. Quando finalmente i due si incontrano, l’uomo svela il motivo del suo riserbo: lui è Dio in persona, ma è fortemente depresso, perché profondamente deluso della sua creazione. A questo punto l’intreccio si fa coinvolgente, D. è confuso, ma la psicologa non intende compatirlo, anzi lo incalza ed esige che lui dia ragione del suo operato, dalla creazione alla nascita dell’uomo e della donna, con i successivi disastri... Un lavoro tratto da Anat Gov, con la traduzione e l’adattamento di Enrico Luttmann e Pino Tierno e portato in scena da Viviana Toniolo.


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SPORT/Casertana

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casertana vetta solitaria

Diciotto risultati utili consecutivi. Oggi sotto il Castel Rigone CASERTA. La Casertana è una corazzata inarrestabile. Passano a diciotto i risultati utili consecutivi della corazzata di Ugolotti. I colori rossoblu hanno ormai invano le pagine nazionali dei maggiori quotidiani e magazine di settore. D’Alterio e soci sopra la Juventus nei numeri di un record, che potrebbe essere destinato a durare a lungo. Anche il Sorrento si è dovuto inchinare sotto i colpi di una squadra ormai lanciata verso la conquista del biglietto utile per il salto di categoria. I falchetti continuano ad inanellare numeri importanti come quello relativo ai marcatori a referto. Con la segnatura di Ciro Favetta, autore del raddoppio, passano a dodici i realizzatori stagionali. Ennesima dimostrazione di potenza di una compagine che ha trovato nella forza del collettivo l’arma segreta per primeggiare in un girone molto equilibrato. La promozione è cosa fatta ormai ad undici giornate dalla fine con tredici punti di vantaggio rispetto alla nona posizione. Manca solo la matematica, che a breve suggellerà il lavoro certosino di un sodalizio orientato ad un futuro solido nel mondo professionistico.

CLASSIFICA

Fumagalli

Ma i falchetti a guardare indietro non ci pensano affatto. I tre punti nel derby contro i rossoneri napoletani hanno consentito di staccare in classifica le altri contendenti e di lanciarsi in una fuga solitaria, che potrebbe continuare fino al termine della stagione. Mancino e compagni vogliono riscattare in maniera piena le amarezze di venti anni della tifoseria locale. Vincere il campionato, arrivare primi

Chi l’ha visto MAZZEO DA BOMBER AD ALLENATORE Lorenzo Mazzeo nasce nell'agosto del 1961 a Torino. Inizia a giocare giovanissimo al calcio e i piedi buoni e l'intuizione al gol lo portano presto nel calcio professionistico. Già nazionale juniores, a diciassette anni, nel 1978, esordisce in serie D con l'Aosta mettendosi subito in evidenza con 14 reti in 33 presenze. Tra il 1980 e il 1982, , gioca con la Cerretese (società toscana) in C2 dove in due stagioni conferma la facilità alla via del gol con 21 reti. Grazie ai brillanti risultati in campionato e all'esperienza in nazionale di serie C, nel maggio del 1982 viene acquistato dall'Avellino di Sibilia allora in serie A dopo alcuni provini in cui non manco' di centrare il sette. Arriva a Caserta in prestito nell’ottobre del 1983 giocando in ventotto occasioni e realizzando due reti. Proveniente da 36 gol in 3 stagioni il giovane Mazzeo giunge in riva a Pescara grazie ad un accordo per la comproprietà costato al delfino la cifra importante di circa 150 milioni di lire. Successivamente veste le casacche di Novara, Alessandria e Casale per poi scendere nella categorie dilettantistiche. Conclude la carriera nel 2004 nelle fila del Lampo in Seconda Categoria. Comincia la carriera da allenatore. L’esperienza più importante è stata la panchina dell’Imperia.

in graduatoria costituirebbe un ulteriore premio per un sacrificio degli ultimi lustri. Ritornare nel calcio che conta dalla porta principale con la consapevolezza di poter recitare un ruolo di primo piano nel prossimo futuro. La fase difensiva perfetta, testimoniata dai numeri che vedono i casertani al primo posto nella speciale griglia delle retroguardie meno battute (quindi gol subiti), abbinata alla

CASERTANA Ter amo Cosenza Foggia Castel Rigone Chieti Ischia Isolav. Aver sa V igor Lamezia Melfi Pog gibonsi ACR Messina Tuttocuoio Mar tina Sor rent o A prilia Arzanese Gavor r ano

44 41 40 40 33 32 32 31 31 30 29 29 27 24 23 23 21 20

capacità di approfittare in maniera cinica delle situazioni favorevoli hanno fatto del collettivo la migliore espressione del professionistico nazionale in termini di risultati. Questo pomeriggio nell’anticipo di Castel Rigone, il popolo rossoblu accorrerà in massa nella prima uscita da capolista solitaria per ribadire in maniera chiara che Caserta è tornata. Nicola Maiello

Accadde oggi... 2004 DOPPIETTA DI PARMA E GOL DI SUAREZ: VIRIBUS AL TAPPETO La Casertana scende sul campo della Viribus Unitis con la chiara intenzione di riscattare la battuta d’arresto subito in casa del Potenza sette giorni prima. Gli ospiti partono forte mettendo sotto assedio la retroguardia napoletana. La rete del primo vantaggio dei falchetti giunge in maniera repentina in occasione del quinto minuto di gioco grazie ad un guizzo vincente del bomber Enea Parma, capace di eludere la guardia del diretto avversario prima di depositare la sfera alle spalle dell’estremo difensore avversario. A questo punto si attende la reazione da parte della formazione napoletana che tarda ad arrivare. Al 7’ è ancora Parma a mettere la propria firma a referto per il punto del due a zero. I padroni di casa riescono a ridurre il passivo al 37’. Nella ripresa i padroni di casa si lanciano in avanti alla ricerca della rete del pari ma devono fare i conti con le veloci ripartenze da parte di Della Ventura e soci. I falchetti colpiscono al 90’ per il punto del definitivo tre ad uno al 90’.


SPORT/Juvecaserta

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JUVE miraggi di mercato

Dopo le tante voci il rooster non cambia. Sfida con Reggio CASERTA. E' trascorsa via, tra voci di mercato e cambi al vertice, a livello societario, la settimana di pausa della Juve Caserta, sosta dovuta, ricordiamo, alle Final Eight di Coppa Italia disputatesi, al Mediolanum Forum di Assago, dal 7 al 9 Febbraio scorsi, e che hanno visto il primo, storico, successo della Dinamo Sassari, che ha posto fine allo strapotere di Siena, vincitrice delle ultime 5 edizioni consecutive. I giocatori della Juve hanno potuto staccare la spina, tra ritorni a casa e periodi con le famiglie, mentre i tifosi hanno potuto raddrizzare le antenne sulla questione mercato, visto che Atripaldi e Iavazzi hanno lavorato su alcuni obiettivi che poi non si sono concretizzati. Il primo nome che era venuto fuori, già sul finire della scorsa settimana, è stato quello di Taquan Dean, che avrebbe dovuto rimpiazzare Chris Roberts che, nelle ultime settimane, non stava impressionando, oltre ad essere afflitto da alcuni problemi fisici, anche se di lieve entità. Ma non c'è voce di mercato, quest'anno, a Caserta se non c'è l'assioma con quello che, da Settembre, è il leit motiv di tutti i discorsi affrontati, da un comune bar fino alla stanza dei bottoni bianconera, vale a dire Stefhon Hannah. Il play maker di Chicago è tornato, sulla graticola, dopo la pessima prestazione di Milano (che è stata pessima a livello generale se vogliamo dirla tutta), pessima prestazione non solo a livello tecnico, ma anche, e soprattutto, a livello di atteggiamento, con l'ex Koszalin nuovamente accusato di essere quasi disinteressato ai destini della squadra, situazione della quale è stato sempre accusato da quando veste la casacca della Juve. Per l'eventuale sostituzione di Hannah il nome che è più rimbalzato in questa settimana è stato quello di Marques Green: il play maker tascabile, con passaporto macedone, sta giocando a Sassari (7.9 punti e 4.4 assist di media in campionato e 8.6 punti e 6.4 assist di media in Eurocup) dove sembra che la convivenza con Travis Diener non sia gradita da un giocatore che si è sempre espresso al meglio quando è potuto essere il fulcro del gioco, con annesso minutaggio ampiamente superiore ai 30 minuti, tutte situazioni che a Caserta si verificherebbero. Per ora sia quella di Green che quella di Dean sembrano essere solo voci, il rooster resterà quello attuale alla ripresa delle ostilità, con Atripaldi che ha comunque confermato che la società resta vigile sul mercato. Intanto ecco le novità societarie: Raffaele Iavazzi ha assunto, oltre alla carica di componente dell’Organo direttivo, la carica di presidente onorario, mentre Carlo Barbagallo è il nuovo presidente del club bianconero. Il CdA è completato da Marco Atripaldi, che curerà la parte operativa del club. Sabato torna il campionato, la Juve è attesa dalla sfida interna contro Reggio Emilia, anticipata al sabato sera per gli impegni europei della Grissin Bon. La squadra allenata da Max Menetti dovrebbe recuperare Andrea Cinciarini, che ha saltato le Final Eight di Assago causa un problema

ad un polpaccio; 27 anni, romagnolo di Cattolica, è un play maker cresciuto molto negli ultimi anni, soprattutto a livello di continuità. Reduce da un buonissimo Europeo con la nazionale, è un giocatore che sa fare canestro ma che passa anche molto bene la palla, sa coinvolgere i compagni e li sa mettere in ritmo, oltre ad essere un discreto difensore. Al suo fianco un altro confermato, Troy Bell: da Minneapolis, 33 anni, trascorsi in Italia a Biella, Casale Monferrato, Soresina, Sant'Antimo e Barcellona, è alla sua seconda esperienza a Reggio Emilia, avendoci già giocato, dal Gennaio al Maggio 2011, in Legadue, contribuendo alla salvezza della squadra. Nel Febbraio 2013 ritorna a Reggio Emilia e, con quasi 14 punti di media, contribuisce all'ottimo finale di stagione degli emiliani. E' una guardia dal grande talento offensivo, pericolosissimo se in giornata, può adattarsi anche da play maker per la buona propensione al passaggio, tira e penetra alla stessa maniera, tallone d'Achille le palle perse, tende a collezionarne parecchie nell'arco della stessa partita. A completare il back court l'innesto di maggior rilievo dell'estate, forse non solo emiliana, vale a dire James White: ala piccola di 200 cm per 98 kg, 31 anni, è soprannominato "The Flight" (il volo) per le grandissime capacità fisico/atletiche di cui è dotato. Trascorsi in Italia a Sassari e Pesaro, la scorsa stagione s'è tolto la soddisfazione di tornare in NBA (solo assaggiata, nel 2007 e nel 2009, a San Antonio e Houston): 61 partite, tra Regular Season e Play off, con la casacca degli New York Knicks, poco più di 7 minuti di utilizzo medio. Per l'Europa resta un giocatore di assoluto spessore, alle indiscusse qualità atletiche aggiunge la penetrazione (praticamente inarrestabile quando riesce ad attaccare il ferro) e il tiro da fuori, che non è la specialità della casa, ma che va comunque contenuto. Molto presente anche a rimbalzo e in difesa, ottimo stoppatore. Dalla panchina un altro dei volti nuovi della Grissin Bon, vale a dire Rimantas Kaukenas: arrivato per sostituire l'inadeguato Coby Karl, la guardia lituana, a 37 anni suonati, sta vivendo una seconda giovinezza in terra emiliana. Giocatore che porta assoluta leadership e carisma, è un tiratore micidiale sia da 3 punti che in avvicinamento, oltre ad essere un ottimo difensore ed un giocatore molto aggressivo. Ariel Filloy ha il ruolo di secondo play maker: argentino di Cordoba, ma in possesso di passaporto italiano, viene da una discreta stagione, in Legadue, con la maglia di Trieste (13.6 punti, 3.1 assist e 3.9 rimbalzi di media). Giocatore rapido, classico play maker di corsa e ritmi alti, è un giocatore d'impatto che non va fatto attaccare comodamente, soprattutto in penetrazione. In posizione di ala grande Michele Antonutti: nato e cresciuto ad Udine, dove si forma cestisticamente, è alla seconda stagione e mezzo di fila a Reggio Emilia, dove è arrivato nel Febbraio del 2012, aiutando gli emiliani a tornare in serie A. Nato come ala piccola, in questi ultimi due anni è diventato un'ala grande, ruolo dove sfrutta molto

Marco Atripaldi

la sua principale caratteristica, ovvero il tiro da 3. Sta migliorando molto anche a livello di presenza a rimbalzo, buon difensore, ovviamente, in situazione di quintetto "alto", può tornare a giocare da ala piccola serenamente. In posizione di centro uno dei baby provenienti dalla "cantera" reggiana, Riccardo Cervi: pivot di 214 cm per 105 kg, 22 anni, sta continuando nei suoi notevoli passi avanti. Cervi ha smussato alcuni i limiti a rimbalzo e a livello di cattiveria agonistica, sfrutta bene le sue lunghe leve nel fondamentale della stoppata, in attacco è pericoloso se riesce a ricevere in profondità. Mentre è possibile il recupero di Cinciarini, è sicura l'assenza di Greg Brunner, che si è procurato uno strappo muscolare che lo terrà ai box per ben 40 giorni. A dar man forte al reparto interni arriverà, o meglio tornerà, Angelo Gigli: ala/pivot romana classe 1983, 209 cm per 104 kg, in prestito da Milano dove giocava poco, fa ritorno a Reggio Emilia dopo averci già giocato dal 2003 al 2006. Ottima presenza, a rimbalzo, su ambo i lati del campo, giocatore che, negli anni, ha messo anche un buon tiro dalla medio/lunga distanza, che è diventata una consuetudine che lo rende ulteriormente pericoloso. Dalla panchina una delle maggiori curiosità del rooster emiliano, vale a dire Ojars Silins: ala lettone di 20 anni, 201 cm per 96 kg, dal 2010 a Reggio Emilia dove ha svolto tutte le categorie giovanili, finalmente ha l'opportunità di mettersi in mostra, definitivamente, in prima squadra. Giocatore che abbiamo conosciuto agli ultimi Europei under 20 (vinti dalla nostra nazionale proprio in finale contro la Lettonia), gode di grossa considerazione da parte di tutto lo staff reggiano, Menetti in primis. Talento naturale, buon tiro e buoni movimenti, continua nella sua notevole crescita. Il figliuol prodigo Matteo Frassineti, tornato a Reggio Emilia dopo una discreta stagione, in Legadue, ad Imola (12 punti di media), e i giovani Federico Mussini e Giovanni Pini, completano un rooster che, in quintetto, comincia con Cinciarini, Bell, White, Silins e Cervi. Francesco Padula


Casertafocus n5  

settimanale in distribuzione gratuita a caserta e provincia

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