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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

Anno V n. 03 01/02/2014 distribuzione gratuita

Malati di monnezza I primi dati dell’Osservatorio su Caserta

L’ESERCITO dei “cosentiniani” Tutti gli uomini che sono al fianco di Nicola Cosentino nell’esperienza di Pag.3 Forza Campania.

L’editoriale

EXPO 2015 parte la caccia ai fondi

E ora bisogna fare i conti con Nicola...

ITALICUM i nuovi collegi camerali

Del Gaudio a Roma per il reperimento dei fondi legati alla manifestaPag. 4 zione.

di Francesco Marino

Nicola è sempre Nicola... Già, perché dopo mesi in cui questo nome era, passato in secondo piano, per qualcuno finito nel dimenticatoio, nelle stanze della politica non si fa altro che parlare di lui, di Nicola: di Cosentino. Come nelle stagioni d’oro dell’ex sottosegretario al Cipe, tutti riconoscono a Nicola meriti, carisma, capacità di coordinamento. Tutti vedono in lui quel condottiero che ha saputo tingere d’azzurro la regione Campania. Tutti sono pronti a spergiurare di aver parlato con lui, di aver ricevuto direttive, di essere stati informati di bocciature eccellenti, di aver contribuito a decisioni epocali, di essere i suoi referenti, i suoi confidenti (chissà quanti trasformano in articolati racconti dei semplici desiderata...). Le quattromila persone della stazione Marittima di domenica scorsa, dicono che l’ex sottosegretario, nonostante le inchieste, gli otto mesi di carcere, lo scherzetto di Angelino Alfano e Silvio Berlusconi che lo hanno abbandonato mezz’ora prima della consegna delle liste per il Parlamento, è una realtà con la quale dover fare i conti in Campania. E proprio fare i conti sembra essere la volontà continua a pag.2

Caserta spaccottata. Quindici collegi alla Camera e sei al Senato per la Pag.5 Campamia.

PD la spinta del gruppo giovani gianfausto Iarrobino

CaSERTa. «Il discorso della Terra dei fuochi non si limita solo alle bonifiche, che pure sono indispensabili, ma si deve necessariamente estendere alla cura e alla prevenzione delle patologie, dal momento che, ammesso che riuscissimo a risolvere oggi i problemi legati agli sversamenti dei rifiuti, pagheremo gli strascichi di questa situazione almeno per i prossimi venti anni». E’ netta la posizione che assume il presidente del consiglio comunale di Caserta Gianfausto Iarrobino rispetto al problema Terra dei fuochi, e, soprattutto, rispetto alle strategie di intervento da adottare. «Da questa mia considerazione, ho sentito la necessità di andare a predisporre l’ordine del giorno che ho presentato al consiglio comunale, con l’obiettivo di andare ad emendare il decreto sulla Terra dei fuochi sotto l’aspetto medico - ha spiegato Iarrobino - in provincia di Caserta c’è una sanità martoriata che, al momento, non ha le possibilità di dare risposte efficienti ad un territorio che sconta problemi come quello della Terra dei fuochi».

Iarrobino sottolinea come la correlazione tra malattie e rifiuti è resa ancor più evidente dai primi dati che ha prodotto l’osservatorio comunale sulla salute realizzato in collaborazione con i medici per l’Ambiente, i medici di base, i pediatri. «Abbiamo messo in relazione i primi dati - ha sottolineato - sfruttando la collaborazione anche dell’amico Russo che gestisce il sistema informatico del Cup dell’ospedale e le risultanze sono drammatiche per la nostra città e per il nostro territorio in generale». I primi dati esaminati dall’osservatorio fanno riferimento al triennio 2008/2011. «Abbiamo registrato un incremento delle patologie tumorali rispetto al passato - ha detto - non possiamo dire che ci siano state particolari impennate, anche se punte in patologie come il tumore al seno ci sono state. Il problema è che Caserta ha raggiunto il Nord Italia per incidenza della presenza del cancro, dato che sino a venti anni fa era impensabile per il nostro territorio». continua a pag.2

A Casagiove nasce il circolo dei Giovani democratici grazie a Roberto Di Pag.6 Giacomo.

TURISMO Capua cancellata Non figura alcun monumento della città su Artecard: la denuncia delle Pag.8 associazioni.

FI Pascarella detta la linea ufficiale «Cerreto può fare quello che vuole, ma il partito è quello che fa capo al coordinatore regionale». Pag.10

OPERAZIONE commercio De Angelis punta su centro commerciale naturale. Controlli all’Outlet e al Campania. Pag.11

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com www.casertafocus.net


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CASERTA

ospedale sos attrezzature

«Manca la risonanza magnetica e la medicina nucleare»

L’ospedale di Caserta

segue dalla prima Iarrobino ha sottolineato come, il dato preoccupante, da tenere sotto controllo, però è un altro. «Non ci sono solo le patologie tumorali che ci devono preoccupare - ha spiegato - dai dati che abbiamo raccolto, grazie alla preziosa collaborazione dei pediatri, emerge che c’è un aumento del diabete nei bambini. Non si sono mai registrati casi così elevati di bimbi piccoli affetti da diabete come negli ultimi anni. Questa cosa, sicuramente è dovuta all’ambiente circostante martoriato dai rifiuti pericolosi». Iarrobino spiega come sono tante le patologie che, pur non essendo di natura tumorale, vanno a segnare questo territorio e la vita dei suoi abitanti per le quali è necessaria un’azione di contrasto. Il presidente del consiglio comunale sottolinea come, alla luce di questi

dati, il governo deve intervenire anche sotto l’aspetto sanitario sul nostro territorio anche per garantire a tutti i casertani il diritto alle cure. «Molti dei nostri concittadini non possono permettersi di sostenere spese sanitarie, dal Ticket per le prestazioni e ai farmaci o di emigrare fuori regione per mancanza di posti letto o di centri specializzati nelle cure neoplastiche - ha dichiarato - A Napoli solo il Pascale non è sufficiente. A Caserta da più di due anni non abbiamo la Risonanza Magnetica, da 15 anni manca la medicina nucleare... Si vuole quindi emendare il decreto a titolo di risarcimento (come ha detto anche il Presidente Napolitano) simbolico dico io. Perché non esiste risarcimento da cancro, non esiste risarcimento per chi è stato avvelenato di proposito. Un decreto utile deve considerare le bonifiche e la

salvaguardia dei territori al pari della salute dei cittadini». Intanto sul piano regionale infuria la polemica sul registro dei tumori che continua a non essere attivato. A riaccendere i riflettori sulla questione è il consigliere del Partito socialista Gennaro Oliviero. «Oggi prendiamo atto dell’inadeguatezza politica del centrodestra con il Presidente della Commissione Sanità il quale, disattendendo gli impegni assunti dall’ultima conferenza dei capigruppo, fa ritornare in Commissione la proposta di legge sull’istituzione del Registro dei Tumori dopo che avevamo concordato, all’unanimità, di portare in aula per la seduta di giovedì il testo per la sua definitiva approvazione - afferma duramente il capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero. - Incapacità e autismo politico, tematiche così importanti non possono essere affrontate con tale leggerezza correndo il rischio di

perdere ulteriore tempo utile». Oliviero sottolinea come questo tipo di atteggiamento mette in discussione la credibilità delle istituzioni che dovrebbero essere lo strumento di tutela per tutti. «Del resto, in gioco è la credibilità tutta delle Istituzioni: oggi, la Regione Campania ha necessità di dotarsi di questo importantissimo strumento, atteso da tanti cittadini che giustamente rivendicano la tutela del diritto alla salute, in un territorio teatro di sversamenti illeciti di rifiuti tossici spiega l’esponente socialista - Una strage silenziosa e continua, i decessi per cancro sono aumentati del 47% nelle terre fra Napoli e Caserta». Oliviero è da tempo impegnato sulle questioni sanitarie e ha fatto sapere di non essere intenzionato ad abbassare la guardia. Francesco Marino

continua da pag.1

poco chiaro per una parte del partito che si affida ancora a lui per confermarsi al vertice in Campania. Cosa vorrà fare Cosentino? Sicuramente essere protagonista così come lo è sempre stato... E come? Con una candidatura? Blindando ancora i suoi nelle postazioni che contano? Oggi risulta difficile fare previsioni, anche perché se lo smalto di Cosentino resta immutato, non si può

dire lo stesso per l’appille nei confronti di Silvio Berlusconi e, soprattutto, della consigliora del Cavaliere in Campania, la sua compagna Francesca Pascale... E sino a quando deputati, senatori, consiglieri regionali, sindaci saranno disponibili a seguire a spada tratta Cosentino? La sensazione è che la risposta sia per abbastanza tempo... Al di la delle indubbie capacità di Cosentino, il centrodestra, pare non sia

riuscito a produrre una classe dirigente alternativa ed equivalente a lui. La sensazione di molti è che è meglio affidarsi all’usato sicuro, piuttosto che affidarsi a novità che non offrono garanzie per il futuro... E allora, viva Nicola, tutti con Nicola, incoraggiamo Nicola, Nicola ci aiuterà... La carica taumaturgica attribuita alla sua persona, fa gioco a Cosentino che è tornato per togliersi più di un sassolino dalle scarpe...

espressa da Cosentino in questa sua seconda stagione politica. Subito la formazione del gruppo di Forza Campania che si pone agli antipodi del suo nemico storico Stefano Caldoro e del suo ex amico Luigi Cesaro pur confermando l’appartenza al progetto di Forza Italia. Una batteria di parlamentari, di consiglieri regionali e di amministratori locali da fare invidia a qualsiasi dirigente politico e un piano, ancora


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l’esercito ‘cosentiniano’

Tutti gli amministratori vicini all’ex sottosegretario CASERTA. Nel caso in cui qualcuno abbia ritenuto che l’ex sottosegretario Nicola Cosentino avesse dovuto dare una prova della sua forza dopo l’ìnchiesta giudiziaria che lo ha tenuto lontano dalla scena politica per circa un anno, con otto mesi trascorsi addirittura in carcere, la manifestazione di Forza Campania di domenica scorsa ha dimostrato che il peso dell’ex coordinatore regionale del Pdl è rimasto più o meno immutato. Circa quattromila persone alla stazione Marittina di Napoli, con una fetta significativa di amministratori pronti ad osannare il ritorno alla politica di Cosentino, sono una prova più che eloquente che, la differenza rispetto ai giorni migliori per il politico di Casal di Principe è minima. Ma, facciamo l’appello e vediamo chi è che c’era per il nuovo battesimo del fuoco di Cosentino. Partiamo dai parlamentari. Il deputato Carlo Sarro e il senatore Enzo D’Anna sono stati tra coloro che più si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento, confermando il loro legame a Cosentino.Passando agli amministratori locali, i sindaci delle città più importanti sono intervenuti ad applaudire l’ex sottosegretario. C’erano il primo cittadino di Caserta

Un momento della manifestazione di domenica

Pio Del Gaudio, quello di San Nicola la Strada Pasquale Delli Paoli, quello di Marcianise Antonio De Angelis e quello di Capua Carmine Antropoli anche se, quest’ultimo, in settimana, con una nota a sostegno delle dichirazioni di Francesca Pascale, la signora Berlusconi, contro l’ex ministro Nunzia De Girolamo, è andato a lanciare un segnale d’apertura verso quella parte del partito che si rivede nel senatore Domenico De Siano che è in contrasto con Cosen-

tino. L’unico sindaco assente era quello di Maddaloni Rosa De Lucia che è posizionata con i consiglieri Giusy Pascarella, Dora Caturano e Giuseppe Carfora sulle posizioni proprio del gruppo di De Siano. A Maddaloni, comunque, l’ex sottosegretario ha dei sostenitori importanti, che fanno capo al club Forza Silvio e all’ex sindaco Antonio Cerreto. Tra l’altro, alla convention di domenica, era presente anche l’altro con-

sigliere comunale di Maddaloni Mario Nicola D’Addiego. Presenze alla manifestazione di domenica, comunque, si sono registrate un po’ da tutta la provincia. Da Casagiove, infatti, c’era il consigliere comunale Domenico D’Angelo, da Santa Maria Capua Vetere, l’imprenditore Rino Capitelli, con l’avvocato Giuseppe Simeone e il consigliere comunale Dino Capitelli. Presente ancora l’ex vicecoordinatore del Pdl Teresa Ucciero.

Ovaiolo disoccupato dopo commissariamento

Domenico Ovaiolo

CASERTA. La nomina di Paolo Sarnelli, responsabile regionale del settore veterinaria della Regione Campania, come commissario dell’ospedale San Sebastiano di Caserta ha portato non poche novità dalle parti di via Tescione. Il direttore sanitaria Diego Paternostro, infatti, è ritornato a dirigere il pronto soccorso, mentre quello amministrativo Domenico Ovaiolo si è ritrovato, addirittura, senza lavoro. Una bella ba-

tosta, se si pensa che Ovaiolo, dopo l’arresto del manager Francesco Bottino, era stato nominato addirittura come facente funzioni del San Sebastiano. Ma, cosa è successo? Ovaiolo punta a chiudere la sua carriera di dirigente nelle strutture sanitarie come direttore generale dell’ospedale. Per poter partecipare al concorso, sono già novanta le domande che sono state presentate, in base alla nuova normativa, il professionista non poteva essere un dipendente dell’azienda (Ovaiolo è il capo del personale del nosocomio). Approfittando della nomina a direttore amministrativo, un incarico fiduciario comunque esterno (è necessario mettersi in aspettativa dal lavoro per ottenerlo), Ovaiolo si è dimesso dall’ospedale puntando tutto sul concorso a manager, ma, nel contempo, confidando sul con-

tratto che gli aveva fatto Bottino. Con l’arresto del direttore generale nell’inchiesta sugli appalti Asl e la nomina del commissario, questa parte del piano è venuta meno… L’inchiesta sugli appalti Asl ha creato non pochi scompensi in ambito sanitario, tanto è vero che, in questi giorni, il Partito democratico, ha assuneto una posizione forte con un documento ufficiale. «La politica sanitaria in provincia di Caserta - scrivono i vertici del Pd - sconta l’incapacità del centrodestra di governare il processo di trasformazione dell'offerta sanitaria che necessariamente passa attraverso la programmazione della trasformazione dei servizi sanitari, al fine di garantire maggiore efficienza e rispondere ai nuovi bisogni di salute, legati all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie cro-

niche e tumorali. La politica economicistica volta all’equilibrio dei conti attraverso tagli del personale, mancato investimento in tecnologie, mancata riqualificazione delle strutture, appare in realtà priva di un vero razionale economico, da un lato perché impoverisce l'offerta, obbligando i cittadini ad una emigrazione sanitaria i cui abnormi costi si ripercuotono sulla collettività, dall'altro i risparmi di oggi diventano debiti futuri, dato che i mancati investimenti, giustificati dal risparmio, lasciano in eredità un sistema fatto di ospedali piccoli, vecchi e poco attrezzati, un depauperamento delle professionalitá, un aumentato livello di insicurezza, reale o percepito, un divario enorme con i Servizi Sanitari Pubblici di altre aree del Paese, per colmare il quale sarà giocoforza necessario l'utilizzo di ingenti risorse economiche».


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CASERTA

La scommessa expo 2015

Del Gaudio a Roma per intercettare finanziamenti CASERTA. «Siamo protagonisti delle azioni che il governo mette in campo per programmare efficacemente, a breve e medio termine, i progetti per l'attivazione delle risorse territoriali collegate anche a Expo 2015. Questa è la legittima conseguenza della nostra costante attività, fatta anche di provocazioni che hanno avuto risalto nazionale e internazionale. La nostra è una sfida che i ministri Trigilia e Bray accettano, per sperimentare sul campo una capacità concreta di spesa per la crescita e lo sviluppo». Lo ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio al termine dell'incontro svoltosi nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri cui la Città di Caserta ha partecipato con il primo cittadino Pio Del Gaudio, gli assessori Pasquale Napoletano e Massimiliano Palmiero, il coordinatore Area Tecnica Maurizio Mazzotti. «Abbiamo illustrato le nostre progettualità, le opportunità e le potenzialità di Caserta - spiega il sindaco - ad un tavolo cui eravamo presenti con gli amministratori di Catania, Lucca, Lecce, Ivrea, Matera, Benevento. L'immediatezza del governo è la nostra, in vista di appuntamenti come Expo 2015 che custodiscono significative possibilità per i territori. I nostri progetti per la piena valorizzazione di Caserta sono pronti e già consegnati a Invitalia, ai sindaci spetta ora di mantenere alta l'attenzione nazionale. C'è un governo disponibile a considerare le esigenze di città che meritano azioni di promozione forti delle risorse economiche che i ministeri vogliono mettere in campo. Caserta continuerà a rappresentare con determinazione le sue richieste e le sue attese». Caserta crede molto a queste misure, anche alla luce di una crisi dilagante che non ha risparmiato il nostro territorio. Siamo infatti in linea con una statistica che dice che quasi uno su tre, precisamente il 30,8%, non riesce ad arrivare a fine mese con le proprie entrate. Lo rileva l'Eurispes nel 'Rapporto Italia 2014, sottolineando come nel corso dell'indagine, condotta a cavallo tra dicembre e gennaio, sul tema sia ''stato registrato un tasso di non risposta decisamente alto (12%) che potrebbe indicare un disagio maggiore rispetto a quello rilevato''. Infatti, spiega, ''sono in molti ormai

ad essere colpiti dalla cosiddetta sindrome della quarta, quando non della terza, settimana''. Inoltre, aggiunge l'Istituto di ricerca, tra quanti arrivano comunque alla fine mese non manca chi, il 51,8%, vi riesce soltanto utilizzando i propri risparmi. Tentare di mettere da parte qualcosa risulta ''praticamente impossibile'' per tre italiani su quattro. E ancora l'Eurispes sottolinea che ''sul versante delle difficoltà incontrate dagli intervistati nel pagamento delle rate del mutuo o nel saldo mensile dell'affitto per la casa, si registra nel primo caso un disagio che tocca il 29,1% e, nel secondo, il 26,8%''. Anche qui, specifica, ''il numero di quanti hanno preferito non indicare una risposta precisa tocca livelli elevati, tali da far ritenere più alta la quota di chi ha difficoltà''. Non stupisce a questo punto che ''uno su quattro ha avuto necessità di ricorrere ad un prestito bancario nell'ultimo triennio', con il numero maggiore di prestiti erogati che va da 1.000 a 10.000 euro (il 31%). Per 88% è peggiorata,sale pessimismo - L'88,1 degli italiani ritiene che la condizione economica del Paese negli ultimo anno sia ''totalmente o parzialmente peggiorata''. E' quanto rileva l'Eurispes nel 'Rapporto Italia 2014'. La quota di chi ha riscontrato un deterioramento della situazione è salita di 8,1 punti percentuali sul 2012. ''Il quadro di forte immobilismo

Due momenti dell’incontro di Roma

e decadimento della condizione economica del nostro Paese produce un atteggiamento di forte pessimismo

nella popolazione''.La perdita del potere d'acquisto è una realtà per 7 italiani su 10.

Pmi Campania, ecco gli ‘angeli del turismo’ CASERTA. Sabato, 1° febbraio 2014, a Caserta, presso l’Info Point di Piazza Gramsci, avrà luogo la presentazione del progetto “Angeli del Turismo”, portato avanti da Pmi Campania, AscomConfcommercio e Confesercenti e che cvoinvolge gli alunni degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore “E. Mattei” e “A. Manzoni” di Caserta. Interverranno: Gustavo de Negri, Presidente di Pmi Campania; Francesco Marzano, Vice Presidente e Responsabile Turismo di Pmi Campania; Mario D’Anna, Presidente di ASCOM - Confcommercio Caserta; Maurizio Pollini, Presidente Provinciale di Confesercenti; Prof. Roberto Papa, Dirigente dell’Istituto Professionale per il commercio ed il turismo “E.Mattei” di Caserta; Prof. Adele Vairo, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "A. Manzoni" di Caserta; gli Alunni dei due Istituti che hanno aderito al progetto. Dallo scorso mese di novembre, mediante la stipula di un Protocollo di Intesa, “PMI Campania”, “ASCOM Caserta” e “Confesercenti Caserta” si sono impegnate a mantenere aperto e funzio-

nante, fino al mese di aprile 2014, l’InfoPoint di Piazza Gramsci nei giorni di sabato, domenica ed in quelli festivi, dalle ore 9:00 alle ore 17:00. Tale servizio integrativo di potenziamento e miglioramento del Gustavo De Negri servizio informativo presso il predetto Info-Point si sta svolgendo disgiuntamente, rispetto a quello svolto direttamente dall’EPT, con propri addetti, nei giorni settimanali compresi dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. In tale contesto, “PMI Campania”, “ASCOM Caserta” e “Confesercenti Caserta” hanno sottoscritto anche un accordo con gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore “E. Mattei” e “A. Manzoni” di Caserta, dando vita al progetto “Gli Angeli del Turismo”.


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italicum è bufera collegi

Campania divisa in 15: ecco l’elenco. Caserta spaccottata CASERTA. E’ sicuramente la legge elettorale l’argomento del momento sia in regione Campania che in provincia di Caserta. Al di la delle polemiche che riguardano le preferenze, invocate da tutti, e, a quanto sembre, volute da nessuno, l’altro aspetto da non sottovalutare è quello dei collegi. Con il Porcellum, la Campania era divisa in due alla Camera, Campania uno che comprendeva solo Napoli e la sua provincia, e Campania due, che, invece, includeva le altre quattro province. Per il Senato, invece, esisteva un unico collegio per l’intera regione. Con la nuova legge, invece, la Campania dovrebbe essere divisa, addirittura, in quindici collegi alla Camera, mentre il Senato in sei. Chi si aspettava una ripartizione territorialmente omogenea dei territori, è rimasto deluso. Almeno nella bozza attualmente al vaglio del Parlamento, la Campania e la provincia di Caserta sono state spaccottate tra più province, con un risultato, ove possibile, anche peggiore di quello del Porcellum. Ma vediamo nel dettaglio, come è stata divisa la Campania. ECCO I 15 COLLEGI CAMERALI 1 Eboli, Sala Consilina, Vallo della Lucania 2 Battipaglia, Salerno centro, Salerno, Mercato San Severino 3 Atripalda, Avellino, San Giuseppe Vesuviano 4 Cava dei tirreni, Nocera inferiore, Scafati 5 Castellammare di Stabia, Gragnano, Torre Annunziata 6 Ariano Irpino, Benevento, Mirabella Eclano 7 Capua, Sant’Agata de’ Goti, Sessa Aurunca 8 Aversa, Casal di Principe, Santa Maria Capua Vetere 9 Acerra, Caserta, Maddaloni, Nola 10 Giugliano, Marano, Pozzuoli 11 Pomigliano d’Arco, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco 12 Napoli (Fuorigrotta, Pianura, Vomero) 13 Afragola, Arzano, Casoria 14 Napoli (Arenella, Ischia, Ponticelli) 15 Napoli (San Carlo Arena, San Lorenzo, Secondigliano) ECCO I SEI COLLEGI SEnATORIALI 1 Arzano, Aversa, Casal di Principe, Giugliano, Marano, Pianura, Pozzuoli 2 Ariano Irpino, Benevento, Capua, Caserta, Maddaloni, Sant’Agata dei

Le urne

Goti, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca 3 Atripalda, Avellino, Battipaglia, Eboli, Mirabella Eclano, Sala Consilina, Salerno (Mercato San Severino), Vallo della Lucania 4 Castellammare di Stabia, Cava dei Tirreni, Gragnano, Nocera Inferiore, Salerno centro, San Giuseppe Vesuviano, Scafati, Torre Annunziata 5 Napoli (Arenella, Fuorigrotta, Ischia, Ponticelli, San Carlo Arena, San Lorenzo, Secondigliano, Vomero) 6 Acerra, Afragola, Casoria, Nola, Pomigliano d’Arco, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco Per superare questa ripartizione che

non piace a nessuno sarà il governo, su delega del Parlamento, a rivedere i collegi. Per la Campania (ma il principio è generale) le circoscrizioni saranno su base sub-provinciale, senza integrazioni tra province se si esclude Avellino e Benevento perchè il Sannio ha un numero basso di abitanti. Per il resto, Caserta e Salerno dovrebbero avere due collegi a testa, Napoli sei (quattro per la provincia; due per la città). Si dovrebbe partire dai collegi uninominali del vecchio Mattarellum come base per sommare più aree. Il Parlamento avrà quarantacinque giorni di tempo per andare a ridisegnare i collegi dopo l’approvazione della legge. Nono-

stante questa coda, ci sarebbero i tempi per eventuali elezioni anticipate prima dell’estate. Con l’attuale sistema gli elettori non potranno mettere il voto di preferenza. Ogni partito presenta una lista con tanti candidati quanti sono quelli da eleggere nel collegio (si va da un minimo di tre a un massimo di sei). I seggi vengono assegnati seguendo l'ordine delle liste: ad esempio, se un partito ottiene tre seggi vengono eletti i primi tre candidati della lista. La prima versione della legge vietava ai candidati di presentarsi in più di un collegio, la nuova concede questa possibilità. Si discute ancora se ci si potrà candidare in 3 o in 5 collegi.

Reggia, caos sull’aumento del biglietto CASERTA. "Un colpo di coda gravissimo e scandaloso, cui non è stato posto riparo. Spero davvero che quello reso noto sia l'ultimo "regalo" fatto a Caserta dall'ormai e per fortuna ex soprintendente. Aprire un cancello per collegare la Reggia al Belvedere di San Leucio e incrementare il turismo, come chiediamo da anni, trova ostacoli e lacci. Programmare in silenzio e all'oscuro del territorio l'ennesima mostra di cui forse qualcuno potrà fregiarsi nel suo curriculum è risultato invece ancora una volta facilissimo, sovrapponendo un ulteriore costo a quello dei normali biglietti". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio a proposito dell'annuncio di un nuovo aumento del biglietto per la Reggia. "Discuterò anche di questo aspetto della programmazione nel corso del mio prossimo incontro con Massimo Bray - aggiunge il sindaco -. Gli chiederò esplicitamente che ogni futura programmazione di eventi sia non solo condivisa con il territorio come chiede da anni la Città e tutti i suoi comparti pro-

duttivi ma sia definita solo attraverso una sostenibilità economica anticipata. Troppo facile far pesare il costo di mostre di cui non c'è nemmeno la certezza sul numero di visite che le gratificano su un dato di affluenza che invece è in continua Il sindaco Pio Del Gaudio discesa per la cattiva gestione del monumento. E a questo proposito anche i numeri molto bassi di affluenza durante l'ultima iniziativa serale la dicono lunga sull'incapacità di adeguare l'offerta ai tempi, con formule diversificate ed efficaci. Ora c'è il modo di invertire questa disgraziata rotta, vogliamo che ci sia".


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pd la spinta del giovanile

Nasce il circolo Gd guidato da Roberto Di Giacomo CASAGIOVE. A dieci anni esatti dalla costituzione della sezione della Sinistra Giovanile, nasce in città il circolo dei Giovani Democratici. Abbiamo colto l’occasione per intervistare il nuovo coordinatore, Roberto Di Giacomo, studente ventenne di economia. Innanzitutto congratulazioni. Raccontaci della tua esperienza politica fino a questo momento. «Seppur abbia respirato la politica in casa sin da piccolo, ho cominciato ad interessarmi direttamente ad essa durante gli anni del liceo. Ho frequentato e condiviso tutte le battaglie del circolo Gd di Caserta fino a quando i dirigenti non mi hanno considerato pronto a poter costituire un circolo nella mia città». Parlaci un po’ del tuo gruppo. «Siamo in sei amici, quasi tutti universitari, ma ci sono anche due giovani lavoratori, con un immenso desiderio di fare politica e con la consapevolezza che abbiamo bisogno delle necessarie competenze. Siamo nati da poco ma abbiamo i piedi per terra, obiettivi certi e possibili, lotte da cittadini, e siamo fortemente intenzionati a portarli avanti. Non vogliamo restare ad aspettare che qualcuno decida ciò che riguarda anche noi. Siamo fortemente motivati ad impegnarci direttamente per la costruzione di una società migliore, alla risoluzione delle problematiche nel modo migliore e più condiviso possibile». Qual è il vostro rapporto con il Partito Democratico? «Abbiamo un buon rapporto col segretario Carlo Comes ma siamo molto critici verso le politiche del Pd casertano poiché resta sempre chiuso all’interno di se stesso. Vogliamo che il Partito Democratico ritorni ad essere la forza di centro sinistra in mezzo alla gente. Per questo il nostro contributo sarà quello di riprendere in mano la cultura del partito, spolverando i veri valori su cui essa poggia». Quali sono i temi sui quali inciderete maggiormente la vostra politica? «Casagiove non ha luoghi adibiti al passeggio dei cani senza guinzaglio. L’ex Assessore Di Mezza ci aveva annunciato che l’Amministrazione stesse cercando una soluzione tra

quattro aree segnalate quali idonee a tale iniziativa. Ma con il rimpasto di giunta si sono azzerati tutti i dialoghi intrapresi nei mesi scorsi con i rappresentanti dell’Amministrazione e quindi ci tocca ricominciare. Inoltre abbiamo molto a cuore la Biblioteca comunale. Caserta di fatto è una città universitaria, anche se non ci si è accorti, e gran parte della popolazione studentesca è casagiovese. Crediamo che si debba destinare un’aula della Caserma de Martino affinché venga istituita una biblioteca che faccia da aula studio per i tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno debbono spostarsi nella città capoluogo per trovare un ambiente adatto». Cosa ne pensi del Quartiere Militare Borbonico? «Casagiove ha la fortuna di avere questa struttura storica. Che andrebbe sfruttata per rendere quanto più è possibile vivibile questa città. Noi abbiamo proposto di destinare un’aula agli studenti ma sarebbero infinite le destinazioni da prendere in considerazione». Quali sono i vostri obiettivi? «Abbiamo intenzione di parlare con l’Ass. alle Politiche Giovanili e quello ai Tributi. Ci sta molto a cuore la salvaguardia degli animali e del territorio. Ecco perché crediamo che una campagna di informazione sulla corretta differenziata possa servire a far comprendere ai cittadini che da essa dipenda l’aumento di alcune tasse». Quali sono i motivi che vi spingono a fare politica? «Tanti politici, cavalcando l’onda del rinnovamento, si sono circondati di giovani, fingendo di renderli partecipi nel confronto e nelle decisioni. Ma tutte le aspettative sono state disattese. Non c’è stato un vero ricambio generazionale. Sappiamo benissimo che per gestire la cosa pubblica è necessario che si posseggano le competenze giuste. Non pretendiamo di diventare sindaci o assessori a vent’anni. Siamo dei giovani che credono fortemente in loro stessi, che sentono il bisogno di formarsi, studiare e crescere culturalmente. Viviamo nella provincia che può considerarsi la più bella del mondo, per la bellezza paesaggistica ed artistica del nostro territorio, eppure abbiamo un cancro, che non è

Roberto Di Giacomo

in se e per se la presenza della camorra, ma l’idea diffusa che essa sia più forte dello Stato. Ecco il nostro ruolo. Siamo qui a far comprendere e propagare il concetto che il cittadino cosciente sia la vera forza». Tantissimi giovani alla vostra età

pensano a laurearsi e scappare quanto più in fretta possibile da questi territori. «Non biasimo quella scelta. Credo sia difficile restare, che ci voglia tanto coraggio. E noi lo abbiamo da vendere». Luigi Di Costanzo


S. MARIA C.V.

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“abetiamo” Santa maria

L’assessore Di Rienzo: «Iniziativa da ripetere» SANTA MARIA CAPUA VETERE. Ci sono casi in cui l’attività del mondo dell’associazionismo integra, se non addirittura surclassa, quella della politica. Santa Maria Capua Vetere, in questo senso, ha dimostrato di poter contare su alcune attive associazioni che hanno fatto del volontariato in città il loro scopo principale. Un lavoro minuzioso sul territorio, portato avanti con la fatica e l’impegno di chi crede veramente in ciò che fa. Prima fra tutte è certamente “Ciò che vedo in città” già nota da tempo per le biciclettate (che tante polemiche con l’amministrazione comunale hanno sollevato negli anni scorsi), le iniziative culturali all’Anfiteatro e il fortunato festival “La città sotto la città”. Un’associazione iperattiva che sta raccogliendo centinaia di adesioni nella città del foro, un gruppo di volontari con un rapporto contrastato con la Giunta di Biagio Di Muro, tra collaborazioni e polemiche infuocate. E proprio da una collaborazione con l’amministrazione comunale è nata la manifestazione “Abetiamo la città”. L’iniziativa, finita all’attenzione della stampa nazionale grazie a un articolo di Repubblica, ha l’obiettivo di contribuire alla rivitalizzazione del verde a Santa Maria Capua Vetere. Il concetto è molto semplice: i sammaritani che vogliono farlo possono donare gli abeti acquistati per Natale all’associazione che sta già provvedendo a farli piantare nelle aree verdi del Comune. I primi sedici abeti sono già stati piantati nel parco dei diritti del bambino in viale Consiglio d’Europa e nella villetta del rione Sant’Andrea. La notizia la da l’associazione stessa con un comunicato stampa: «Dobbiamo ringraziare tutti i cittadini che hanno dimostrato grande senso civico, consegnando gli alberi gratuitamente alla ditta che ha provveduto a ripiantarli. Va anche sottolineata la sensibilità dell’amministrazione comunale e, in particolare, del sindaco Biagio Di Muro e dell’assessore Carmine Munno». Intanto le notizie dell’iniziativa sta spopolando sul web scatenando l’entusiasmo dei sammaritani e non solo, sono tanti i cittadini delle altre città della provincia che chiedono di replicare l’iniziativa.

Insomma, un vero e proprio fenomeno virale che sta facendo non poca pubblicità alla tartassata amministrazione comunale che da mesi subisce i feroci attacchi delle opposizioni. Assessore Donato Di Rienzo, come spiega il successo di questa iniziativa? «Non vorrei risultare saccente, non è nel mio stile, ma tutte le iniziative che stiamo mettendo su nell’ultimo periodo ottengono un notevole successo e scatenano l’entusiasmo dei cittadini. Questa non è stata da meno». Pensate di replicare l’iniziativa anche gli anni prossimi? «Assolutamente sì, tantissimi cittadini ci hanno consegnato volontariamente i loro abeti e non possiamo far finta di niente. Del resto è interesse dell’amministrazione quello di aumentare la quantità di verde cittadino». Matteo Donisi

Gli alberi piantati a Santa Maria

CASAPULLA - Buoni libro, c’è il bando CASAPULLA. L’assessorato alle Politiche sociali di Casapulla, diretto dal vicesindaco Marco Santamaria, rende noto che, nell’ambito delle iniziative volte alla prevenzione del disagio sociale in genere, l’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Ferdinando Bosco, ha dato avvio ad un progetto socio-educativo rivolto a tutta la cittadinanza denominato ‘Ascoltare Libera Mente’. Il piano consiste in una serie di interventi di orientamento, sostegno e prevenzione del disagio, per meglio rispondere alle esigenze e alle caratteristiche della realtà di ogni destinatario. Il progetto prevede l’apertura di uno sportello, già attivato dallo scorso 20 gennaio, che resterà aperto il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, dalle 10 alle 12, e il martedì e giovedì promeriggio dalle 16 alle 18. Già da diverso tempo, mediante i servizi sociali, il Comune di Casapulla attua una strategia di prevenzione al disagio soprattutto adolescenziale e giovanile. Tra le priorità dell’amministrazione c’è proprio l’attuazione di interventi mirati a contrastare il disagio giovanile, mediante l’offerta di nuove opportunità formative ed aggregative, in relazione alle problematiche che nascono all’interno della scuola. Per questi motivi, la giunta, sotto l’impulso dell’assessore ai Servizi sociali e vicesindaco Marco Santamaria, ha approvato il progetto ‘Ascolare Libera Mente’, che è rivolto, non solo ai giovani, ma a tutti i cittadini di Casapulla. Ma le iniziative pro-

mosse dall’amministrazione in questi giorni non finiscono qui. Il sindaco di Casapulla Ferdinando Bosco e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesco Sorbo rendono noto che, anche per l’anno scolastico 2013/2014, la Regione Campania ha stanziato i fondi per la concessione dei buoni libri di testo in favore degli alunni che frequentano le scuole medie inferiori e superiori statali. Potranno partecipare al bando tutti i nuclei familiari la cui situazione di reddito, per l’anno 2012, non sia superiore ad un valore Isee di 10633 euro. Per i certificati Isee pari a zero, è richiesta ai cittadini di attestare e quantificare le fonti e i mezzi dai quali il nucleo familiare ha tratto sostentamento. La domanda, insieme all’Isee 2012 e alla copia di un documento di identità valido, dovrà essere consegnata presso la segreteria dell’istituto comprensivo ‘Stroffolini’ entro il 31 marzo. L’ufficio comunale Pubblica istruzione, dopo aver verificato le singole istanze, provvederà a redigere un elenco degli aventi diritto sulla base delle certificazioni Isee 2012 presentate dai cittadini. Gli organi competenti, inoltre, effettueranno controlli sulle dichiarazioni rese dai singoli richiedenti, al fine di valutare la veriticità delle attestazioni. I modelli di richiesta e di dichiarazione sono disponibili presso gli uffici amministratrivi dell’istituto comprensivo statale ‘Stroffolini’ di via della Rimembranza, presso l’ufficio Pubblica istruzione del Comune di piazza Municipio e sul sito web dell’Ente.


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CAPUA

artecard ‘tagliata’ capua

Scalera tuona: promozione turistica ferma al palo CAPUA. Altro che città turistica, Capua langue e il suo patrimonio monumentale è in abbandono. Pochi, anzi pochissimi, i turisti che si aggirano, spaesati, tra le vie del centro storico, tra chiese e monumenti chiusi. Manca, insomma, una vera e propria politica di promozione culturale della città, anche attraverso il suo inserimento nei tradizionali itinerari o pacchetti turistici. A focalizzare l’attenzione su tutto ciò è l’associazione Capua Nostra. «Non tutto – afferma il portavoce Nicola Scalera - accade per caso e nemmeno a causa della crisi mondiale, come affermano i superficiali e disattenti amministratori della città». Capuanostra, l’Associazione Culturale attiva sul territorio dalla primavera dello scorso anno, ha trovato qualche risposta un po’ più precisa e concreta: la città di Capua non è presente, con nessuno dei suoi monumenti, negli itinerari turistici offerti dalla Campania Artecard. L’iniziativa, promossa e finanziata dalla Regione Campania, prevede due formule per visitare luoghi d'arte e cultura di Napoli o di tutta la Campania. La versione della card valida per tutta la Regione ha durata di 3, 7 o 365 giorni e permette di visitare oltre 80 siti da Napoli ai Campi Flegrei, da Ercolano a Pompei, da Caserta all'Antica Capua, da Paestum a Padula. Il sistema consente anche di viaggiare sui mezzi pubblici rendendo Artecard una delle carte turistiche italiane più complete. «Tutto questo però – continua Scalera - si ferma ai monumenti dell'Antica Capua promuovendo Anfiteatro, Mitreo, Museo Archeologico e dei Gladiatori della vicina S. Maria C.V. Capuanostra ha chiamato al numero verde per avere informazioni sui motivi dell’assenza della città di Capua e la risposta dell'impiegata ha aumentato le nostre perplessità: "… probabilmente Capua non ha nessuna attrazione turistica da offrire". Di fronte a tutto questo Capuanostra non ha esitato ad inviare due lettere all'attenzione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Capua e del Direttore del Museo Campano». Ecco il testo delle lettere: «A nome dei cittadini di Capua che si adoperano per il bene della città, poniamo alla Vostra attenzione il caso "Campania Artecard" e l'assenza della città di Capua dagli itinerari turistici

della nostra Regione offerti dalla card. Chiediamo alle S.V. di attivarsi, ognuno per le competenze e per le responsabilità del ruolo ricoperto, affinché il Museo Campano venga inserito tra le strutture della Campania proposte ai turisti. E' poi auspicabile che a breve anche altri monumenti della nostra città potranno aggiungersi». Capuanostra è ora in attesa delle dovute repliche da parti di chi occupa posizioni di tale responsabilità che, se non onorate a dovere, vanno a penalizzare una città e tutto un territorio. Insomma un vero e proprio “smacco” per la città di Capua la cui economia dovrebbe far leva essenzialmente sul turismo. Ed invece, come sostiene Capua Nostra, la città è fuori anche dalle poche iniziative che si mettono in campo a livello regionale. Cristo si è fermato ad Eboli e la promozione turistica a Santa Maria Capua Vetere. Da poco più di un mese l’amministrazione comunale cittadina ha un nuovo assessore, la professoressa Jolanda Capriglione che ha sostituito Fernando Brogna. A lei, ora, il compito, di mettere in campo tutte le azioni possibili affinché la città possa realmente entrare a far parte dei circuiti turistici e culturali della regione e, nel contempo, di sollecitare tutte le altre istituzioni per rendere effettivamente fruibili i siti storici. Troppi, infatti, sono i siti “sotto chiave” di proprietà non solo comu-

Jolanda Capriglione

Ferdinando Brogna

Stefano Caldoro

Carmine Antropoli

nale ma anche della Diocesi e del Demanio. Molti, come le polveriere austriache, sono in un totale stato di abbandono e di incuria. Segno evidente che non si riesce a garantire nemmeno la pulizia, quella

minima ed indispensabile, attorno a queste strutture con il rischio che, con il passare degli anni, il loro recupero diventi sempre più difficile e sicuramente più costoso. Mimmo Luongo

Area “Salicelle” riserva regionale naturale CAPUA. In occasione della Giornata Internazionale delle aree umide (Convenzione di Ramsar), in programma per oggi, il comune di Capua, attraverso il consigliere delegato all’ambiente Marco Ricci e il dirigente del settore urbanistica dell’ente Pasquale Rocchio, presenterà ufficialmente il progetto per il riconoscimento dell’area di ‘Salicelle’ sotto il vincolo di Riserva Naturale Regionale. All’evento che si svolgerà nell’aula consiliare a partire dalle ore 11, sono previsti gli interventi del sindaco Carmine Antropoli, dell’assessore alla cultura Jolanda Capriglione, del presidente Ente Riserve Naturali Regionali ‘Foce Volturno-Costa di

L’area di Salicelle

Licola’ e ‘Lago di Falciano’ Alessio Ussai e del presidente Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale-Maurizio Fraissinet. All’evento collaborano il liceo “Garofano Venosta”, il liceo “Pizzi”, la pro loco presieduta da Maurizio Orsi e l’UNPLI.


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MADDALONI

fi Pascarella detta la linea

Stoccate all’ex sindaco: perché non fonda Forza Cerreto? MADDALONI. Consigliera Pascarella, Maddaloni è lo specchio fedele di quello che succede in Forza Italia in questo momento: da un lato c’è l’amministrazione, dall’altro il circolo di Forza Silvio dell’ex sindaco Cerreto... «Forza Italia è una: non lo dico io, ma il presidente Berlusconi... Chiunque immagina qualcosa di diverso da quello che dice Berlusconi non è di Forza Italia. I circoli sono le sentinelle del voto che agiscono in continuità con l’amministrazione non in contrasto. Detto questo il già sindaco Cerreto, così come lui ama definirsi, è un cittadino libero e può fare e dire quello che vuole... Del resto è stato nel Partito socialdemocratico, della Margherita, in Uniti per Maddaloni, in Forza Italia, nel Pdl, in Azzurra libertà, ora in Forza Campania... Probabilmente per chiudere il quadro dovrebbe fondare Forza Cerreto... ». Perché De Siano e non Cosentino? «Dal 1994 milito in Forza Italia. Non ho mai cambiato idea e partito. Quando il mio coordinatore regionale era Nicola Cosentino, di cui sono amica personale, stavo con Cosentino, oggi che il mio coordinatore regionale è il senatore De Siano, sto con De Siano... Non ho mai scelto le persone, ma il partito... Il mio comportamento e la mia linea è sempre stata coerente. Con i consiglieri Caturano e Carfora abbiamo deciso di portare avanti e seguire questa linea attendendo anche quelli che saranno gli sviluppi legati ai nuovi assetti del partito». E’ il senatore De Siano l’uomo giusto per guidare Forza Italia? «Non credo sia possibile ancora esprimere un giudizio sul senatore De Siano, così come, invece, hanno fatto molti. Diamogli il tempo di prendere coscienza di quella che è la realtà del partito e di avviare la fase di organizzazione dei coordinamenti provinciali che, comunque, dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni. Ritengo, comunque, che De Siano abbia le capacità e le conoscenze per fare bene». A distanza di sette mesi dalla vostra elezione e con il nuovo anno che si è appena aperto, se la sente di indicare due priorità per il 2014? «Le priorità e i problemi da affrontare

Giusy Pascarella

Silvio Berlusconi

e risolvere sono tanti. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il livello di vivibilità affrontando questioni importanti come le politiche sociali, i rifiuti, il mercato».

Antonio Cerreto

Dora Caturano

Nicola Cosentino

Domenico De Siano

La gara per i rifiuti? «Stiamo lavorando. A breve presenteremo il bando che dovrà essere gestito dalla stazione unica appaltante. Per noi il bando per i rifiuti è molto importante dal momento che

ricerchiamo una ditta che sia efficiente e che abbia la capacità economica di sostenere un ente in dissesto come il nostro e non che vada subito in difficoltà con gli operai nel pagamento degli stipendi».

Masseria Monti, stop ai pozzi artesiani MADDALONI. Masseria Monti, il sindaco Rosa de Lucia firma un nuovo provvedimento in cui ordina il divieto di utilizzo a qualsiasi titolo dei pozzi artesiani presenti nei pressi dell’ex cava dismessa. Tale provvedimento si è reso necessario in seguito alla comunicazione del Procuratore della Repubblica aggiunto in cui si evince che la falda freatica, al di sotto della cava, è potenzialmente inquinata in quanto si è riscontrata la presenza di nitrati in quantità superiore ai parametri di legge. “Vista la presenza in zona di pozzi artesiani e di numerose colture – dichiara il sindaco de

Rosa De Lucia

Lucia – insieme con la dirigente Vincenza Pellegrino, abbiamo ritenuto opportuno estendere il limite di 500 metri dalla Masseria Monti, fissato nella prima ordinanza, in via cautelativa”. Il limite imposto dalla nuova ordinanza va da via Napoli (ex S.P. n°265) ad est Variante Anas Capua Maddaloni (S.S.n°7) a nord via Vincenzo Rossi ad ovest Autostrada A30. Al fine di mantenere alta l'attenzione sul tema - conclude l'ingegnere - ho convocato un tavolo con Regione, Provincia, Asl, Arpac e i comuni confinanti di San Nicola, San Marco, Caserta e Marcianise di cui renderemo note le risultanze.


MARCIANISE

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operazione commercio

Controlli su Campania e Outlet, bando per i centri naturali MARCIANISE. Mette mano alla questione dei grandi centri commerciali il consigliere di Forza Italia Paride Amoroso. L’esponente di maggioranza, infatti, ha dato mandato ai vigili urbani e all’apposita commissione di verificare se tutte le attività che insistono all’interno dell’Outlet e del Centro Campania, siano in regola con i pagamenti. «In questo momento di grande crisi sia economica che occupazionale – ha spiegato Amoroso – è giusto che, chi opera sul territorio, contribuisca in maniera adeguata per i servizi che riceve, pagando le tasse. Per questa ragione ho deciso di verificare se tutte le attività che insistono nell’area delle due maxi strutture siano in regola con i pagamenti perché, in caso contrario, avvieremo tutte le misure conseguenziali a cominciare dal ricorso alla procura». Amoroso ha fatto di più. «Ho chiesto di verificare se tutte le aziende che hanno presentato delle fidejussioni per aprire la loro attività – ha detto – abbiano realmente le carte e i conti in regola per tutelare gli interessi dei marcianisani».Non solo repressione per la maggioranza di centrodestra che guida il Comune di Marcianise. Per il rilancio dell’economia locale il sindaco Antonio De Angelis parte dalla valorizzazione del centri commerciali naturali. Su iniziativa del primo cittadino, in collaborazione con l’assessore alle Attività Produttive, Biagino Tartaglione, l’esecutivo parteciperà ad un bando regionale finalizzato alla loro rivitalizzazione ed al loro sviluppo. Attraverso i finanziamenti disponibili, che non potranno superare però il limite di 300.000 euro per singolo progetto accettato, l’Ente potrà promuovere interventi per valorizzare le aree di locazione dei centri commerciali naturali. Nello specifico sarà possibile: realizzare nuovi parcheggi; riqualificare l’arredo urbano ed il verde pubblico; abbattere le barriere architettoniche; ristrutturare immobili di proprietà dell’Ente per destinarli a punti informativi; recuperare spazi e piazze per l’organizzazione di eventi culturali. Tra i requisiti richiesti per la presentazione delle istanze un numero di abitanti superiore ai 50.000, raggiungibile anche mediante un’associazione tra Comuni.

A tal fine nella serata del 23 gennaio, il sindaco De Angelis ha incontrato il primo cittadino della vicina Capodrise, Angelo Crescente, ed il suo vice, Sossio Colella, ricevendo da entrambi piena disponibilità in merito. Nella stessa mattina l’assessore Biagino Tartaglione aveva incontrato i rappresentanti degli esercenti illustrando loro il bando ed il relativo progetto dell’amministrazione. Dal canto suo, l’assessore: «Riteniamo di poter accedere a finanziamenti che riqualificando le aree di ubicazione del centro commerciale naturale, daranno nuovo impulso all’economia locale. E’ questo solo il primo, ma non unico, dei provvedimenti che intendiamo adottare». Il progetto è in linea con quanto avviato quattro anni fa, ed a tal proposito ha voluto congratularsi per l’iniziativa e l’impegno profuso dal sindaco De Angelis, anche il consigliere Tommaso Acconcia, facente parte all’epoca del Pl, gruppo che deteneva la delega alle Attività Produttive: «All’epoca dei fatti, fu espletato lo stesso iter, coinvolgendo le associazioni di categoria. Per contingenze politico - amministrative non fu raggiunto l’obiettivo finale che, ci auguriamo riesca adesso». Intanto l’amministrazione non si ferma sul fronte delle problematiche occupazionali. E’ stata inviata al Prefetto di Caserta la richiesta di convocazione urgente di un tavolo tecnico istituzionale per l’individuazione di efficaci soluzioni all’emergenza occu-

Antonio De Angelis

Carmela Pagano

pazionale territoriale. L’istanza è stata redatta in conformità ai contenuti del documento scaturito dal relativo vertice di maggioranza, voluto fortemente dal sindaco Antonio De Angelis, e tenutosi presso la sala giunta, lo scorso venerdì 24 gennaio. In proposito il primo cittadino ha ribadito: «Auspico

Biagino Tartaglione

Paride Amoroso

che in tempi brevi la vicenda possa giungere ad esiti proficui, nella consapevolezza che, nel momento di grave crisi che stiamo vivendo, è importante dare risposte che possano quantomeno alleviare la pesante situazione che molte famiglie marcianisane si trovano, loro malgrado, a vivere».

Via libera alla commissione sismica MARCIANISE. Snellimento degli iter burocratici, tempi certi, e preventivo controllo diretto sul territorio: sono queste le ragioni che hanno indotto il sindaco Antonio De Angelis, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Santoro e l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Topo a richiedere alla Regione il trasferimento all’Ente delle competenze relative al rilascio di autorizzazioni e deposito sismico, attualmente di pertinenza del settore provinciale del Genio Civile. L’istanza è stata prodotta con delibera dall’intero esecutivo, riunitosi nella giornata dello scorso 27 gennaio, e redatta ai sensi della L.R. n.1/2012.a breve saranno già avviate le procedure per la costituzione di un’apposita commissione sismica, che potrebbe essere operativa già a partire dalla seconda metà del corrente anno, e che assolverà gli adempimenti finora appannaggio dell’istituto provinciale. Essa avrà il compito di esprimere entro 30 giorni

dalla ricezione, il parere d’ idoneità, obbligatorio e motivato sui progetti esecutivi di calcolo che le saranno sottoposti, provvedendo ad inviare gli atti prodotti all’ufficio tecnico del Comune , che esaminata l’ intera pratica ed effettuati i controlli documentali, procederà al rilascio, o meno, dell’ autorizzazione. “Tra gli impegni che l’amministrazione ha assunto per fronteggiare l’emergenza occupazionale territoriale- ha spiegato il sindaco De Angelis- abbiamo inserito lo snellimento degli iter burocratici nei settori cruciali legati allo sviluppo ed al rilancio economico. Tale provvedimento rappresenta il primo, e certamente non unico, passo compiuto in questo senso. “A seguire l’assessore Santoro: “ In considerazione dell’alto numero di pratiche che si trova a gestire, attualmente il Genio Civile casertano per rispondere ad un’istanza impiega in media 4 o 5 mesi.


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Gli appuntamenti... Al Teatro Civico 14 “Primi passi sulla Luna” Dopo il successo riscontrato nella scorsa stagione con Angelica, l’attore Andrea Cosentino ritorna al Teatro Civico 14 di Caserta, sabato 1 febbraio (ore 21.00) e domenica 2 febbraio (ore 19.00), con il nuovo esilarane spettacolo Primi Passi sulla Luna. Comicità arguta, metateatralità clownesca, creatività linguistica si mescolano in un cocktail immaginifico che inquadra immagini del futuro, ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, passando per il centenario del manifesto futurista, il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Lo sbarco sulla luna dà il “la” a una schiera di improbabili personaggi per discettare di sosia viterbesi di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico attraverso il quale misurare l’inattingibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione.

Al Teatro del riuso di scena “La magia di Napoli” Sabato 1 febbraio 2014, ore 20.30, Spettacolo di varietà “La magia di Napoli”. L'associazione “Teatro Libero” presenta “La Magia di Napoli”, uno spettacolo teatrale che riporta sulla scena i pilastri della storia del teatro napoletano: dagli intramontabili Totò, Eduardo e Massimo Troisi, teatro, musica e storia tutti dedicati alla nostra terra e in un'unica serata. Una raccolta di citazioni musicali e teatrali che hanno reso Napoli nota ed apprezzata in tutto il mondo. Appuntamento al “Teatro del riuso” presso Via Galatina a Santa Maria Capua Vetere.

“La notte magica” di Luca De Vivo al palazzetto Dopo aver girato con successo in lungo e in largo la Campania e non solo, il giovane e talentuoso cantante Luca De Vivo approda nella sua Aversa. Sabato prossimo 1 febbraio, alle ore 21:00, terrà un concerto emblematicamente titolato “La Notte Magica”, presso il Palazzetto dello Sport della città normanna in via Salvo D’Acquisto. L’evento, che ha fatto registrare già un boom di richieste di biglietti, è realizzato con la collaborazione delle associazioni 5STELLE e CASMU. Luca De Vivo benché giovanissimo (ha 24 anni) ha all’attivo già tre lavori discografici. Dopo il suo primo lavoro "Quando tutto cambia", nel 2010 inizia la sua collaborazione con l'etichetta discografica CuoreNero Project di Franco Ricciardi; cosi nasce "Che male fa". Nel 2011 esce "Solo per Amore", ma il lavoro discografico che gli ha regalato la ribalta e un notevole seguito di fans è stato senza dubbio “Amami così” interpretato insieme alla bellissima Teresa Langella nota per aver più volte preso parte al programma televisivo di canale 5 “Uomini e Donne”.

Caserta&dintorni

Maradona in 5 gol Al Qua... si teatro lo spettacolo di Maiello SAN NICOLA LA STRADA. La storia di un ribelle argentino raccontata attraverso cinque gol leggendari del più grande giocatore di tutti i tempi. Il percorso di Diego Armando Maradona dagli anni del Boca fino all’ultima partecipazione ai mondiali di calcio del 1994 negli Stati Uniti d’America con lo strepitoso gol contro la Grecia e il suo urlo liberatorio. Il testo è stato scritto dal giornalista e autore casertano Nicola Maiello. A dare voce al sentito omaggio del numero dieci per eccellenza sarà l’attore napoletano, ma casertano d’adozione Giovanni Allocca. Reduce della stagione teatrale con la compagnia di Luca De Filippo con ‘Sogno di una notte di mezza sbornia’ e dall’impegno televisivo nella fiction SKY ‘Gomorra’ , Allocca porterà in scena il testo per la prima volta in assoluto il prossimo venerdi 14 febbraio. L’esibizione è prevista presso il ‘Qua... si Teatro’, sito in San Nicola La Strada in Via IV Novembre.

Giovanni Allocca

Sarà un modo per rievocare i fasti sportivi di un atleta che ha condizionato in maniera indelebile la storia del calcio e dello sport in generale. Appuntamento da non perdere, quindi, per uno spettacolo documentario che sarà in grado di appassionare e divertire il pubblico, anche quello che non ama il calcio. Le leggerezza dei testi, la grande capacità interpretativa di Allocca e l’indiscusso fascino di Maradona, rendono lo spettacolo in programma al Qua... si teatro un evento da non perdere. A.D.

La poesia del mito al museo Archeologico MONDRAGONE. Cinquanta pitture su pietra lavica, una decina di ceramiche artistiche, una ventina di affreschi d’ispirazione pompeiana, un solo dipinto ad olio: tutti insieme dal 1° febbraio 2014 al Museo Archeologico di Mondragone per documentare il percorso dell’esperienza artistica di Nicola Migliozzi. “La poesia del mito”, come con notevole acume critico ha titolato l’evento Claudio Strinati, illustre curatore della mostra e del catalogo, è l’operazione di sintesi che il maestro Migliozzi nel pieno della maturità realizza attraverso la sua produzione artistica, in una perenne ricerca creativa tesa a individuare e definire mezzi espressivi, materiali, temi e tecniche, con i quali liberare i grandi miti della storia dalle catene del tempo e proiettarli con dolcezza poetica verso le nuove generazioni. Personaggi e temi, così antichi e così attuali, dipinti su pietra lavica con leggerezza e fissati dal sigillo del fuoco, o affrescati con pompeiana memoria, ripercorrono la storia della civiltà e si connotano di presente. La poesia diventa l’elemento magico che favorisce quella sorta di rinascenza del mito, ne dissolve le nebbie e lo libera verso le nuove missioni della modernità con luci e colori perlacei e accesi, a testimonianza delle grandi possibilità umane. Il maestro Migliozzi, con Liberalibri ha organizzato lo scorso anno una mostra alla Biblioteca di Caserta; in seguito le opere saranno ospitate anche alla Biennale di Venezia. Il maestro Nicola Migliozzi, nato nella frazione di

Il museo archeologico

Zuni a Calvi Risorta nel 1952, è docente di Discipline plastiche presso l’Istituto Statale d’Arte di Cascano ed è stato discepolo del grande Giovanni Ragozzino di Sparanise. Maestro di laboratorio in pietra lavica con colori ceramici, ha compiuto i suoi studi prima all’Istituto d’Arte di Cascano e poi all’Accademia delle Belle arti di Napoli. Nel 1985 ha realizzato il monumento ai caduti per il Comune di Casigliano, nel 1986 realizza un monumento in bronzo per il Comune di Colle San Magno (Fr). Sue bellissime “Via Crucis” si trovano nella chiesa di Gioia dei Marsi (Aq) nel monastero trappista di Vitorchiano (Vt), nel Museo Campano di Capua e nell’abbazia di Montecassino. Ha partecipato a mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero ed ha rappresentato la Campania alla mostra “Arte della tavola” di Bruxelles. Nunzio De Pinto


Caserta&dintorni

Gran gala della vita Appuntamento al Duel con Brosio e Mirabella CASERTA. Il Duel Village di Caserta in qualità di partner del 'Festival della Vita', promosso dal Centro culturale San Paolo onlus in collaborazione con la Diocesi di Caserta, ospiterà sabato 1 febbraio alle ore 20 il Gran Galà della Vita. Ospiti d'eccezione Monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che riceverà il Premio Festival della Vita 2014, il giornalista Paolo Brosio e Michele Mirabella, storico conduttore del programma televisivo 'Elisir' in onda su Rai 3. 'Vivere è….educare: per generare futuro', questo il tema della quarta edizione del Festival che vedrà in prima linea Monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa e reggente della diocesi di Caserta, don Ampelio Crema e Raffaele Mazzarella, rispettivamente presidente e direttore del Centro culturale San Paolo. Nel ricco cartellone anche una sfilata di abiti del '700 a cura dell'associazione 'Favole seriche' dal titolo: 'Ferdinando, percorsi di una vita borbonica', le performance artistiche della corale 'Caserta Life Choir' e degli alunni della scuola di danza Asd Us Acli Odette diretta da Chiara Callipo, lo spettacolo 'Solo Project' della musicista e musicoterapeuta Sally Cangiano, l'esibizione delle Majorettes di Casal di Principe dirette da Patrizia Morales e degli artisti Guido Tazza e Teresa Mastroianni. Sul palco del Duel Village anche due promesse della musica: Stefano Tomassetti, vincitore del premio

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Gli appuntamenti... All’Auditorium di Alife “E’ tutta colpa di zia Amelia” Anche quest’anno l’Associazione Alifana ARTEATRO, ha riproposto un cartellone ricco di commedie a livello amatoriale, auspicando una crescita sempre maggiore delle qualità delle rappresentazioni. Filo conduttore della rassegna la vita e l’uomo, protagonista anche del prossimo spettacolo di domenica 9 febbraio, dal titolo “È tutta colpa di zia Amelia”. L’opera teatrale, che andrà in scena all’Auditorium Ipia di Alife alle 20, viene presentata dall’associazione “Compagnia di prosa e Musica Teatro Mio” e mette sul palco uno spaccato di vita quotidiana che ha come protagonista, Amelia, una anziana donna la cui vita da nubile si intreccia con quella dei due nipoti, Lorenzo e Ludovico. Uno spettacolo divertente adatto ad un pubblico di tutte le età.

Garage, Marco Zannoni sul palco del teatro don Bosco Michele Mirabella

'Canto alla vita', e Paolo Guerra, primo classificato al Festival canoro 'Palma d'argento di San Vito' che si svolge ogni anno a Ischia. In chiusura di serata è prevista la consegna del Premio 'Un amico per la vita' in memoria del vescovo di Caserta, Monsignor Pietro Farina, scomparso lo scorso anno. A presentare il Gran Galà il Maestro Gaetano Maschio, direttore artistico del Festival, con la partecipazione canora del soprano Filomena Piro. Durante la serata verranno raccolti fondi destinati a migliorare le condizioni di vita dei detenuti rinchiusi nelle carceri italiane. Ingresso gratuito ma disciplinato da inviti che potrete ritirare al botteghino del Duel Village.

“La Baia”, in uscita il film di Minieri CASERTA. Si chiama semplicemente "La Baia" ed è il primo film/documentario incentrato sulla nascita e lo sviluppo alienante, privo di ogni regola edilizia del litorale Domitio e di Castel Volturno. A ideare il progetto è stato Salvatore Minieri, giornalista che sta curando anche la sceneggiatura del docufilm. Nel corso del documentario si incontreranno le testimonianze di giornalisti, amministratori, ma soprattutto dei protagonisti indiscussi di un territorio unico in tutto il mondo. "La Baia", infatti, vuole porre l'accento sui numeri inquietanti dell'area costiera compresa tra Mondragone, Castel Volturno e Villaggio Coppola. Un milione e mezzo di metri cubi di cemento armato, tutti abusivi in quello che è stato definito dalle organizzazioni ambientaliste internazionali, uno dei posti ecologicamente più compromessi del pianeta. Secondo l'Unesco, infatti, quella fascia litoranea risulta essere tra i tre siti più devastati al mondo sotto il profilo della salubrità dell'ecosistema. Il Wwf, invece, ha stimato in 80 anni il lasso di tempo che occorrerà agli equilibri naturali dell'area per ripristinarsi solo parzialmente. Case e palazzi, parchi acquatici, porti, moli e darsene, interi complessi residenziali e alberghieri

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sono stati straordinari segnali di un finto boom turistico, durato meno di un decennio. Ora tutto resta a fare da sinistro scenario alla baia. Un caso unico al mondo di territorio nato per ospitare la ricca upper class italiana, ma finito come contenitore spettrale Salvatore Minieri per le disperazioni di ogni latitudine. Il film La Baia uscirà in primavera ed è uno dei primi esperimenti giornalistici di narrazione diretta delle fenomenologie del litorale domitio. Tra i protagonisti, una delle più importanti "voci narranti" della costiera domitiana, Vincenzo Ammaliato, giornalista e sceneggiatore che appare ne La Baia come testimonial d'eccezione. A realizzare la postproduzione c'è un'altra firma di prestigio, Tony De Angelis che è anche curatore delle riprese e della fotografia del docufilm di Salvatore Minieri.

Dopo il grande successo dello show “Il Clown dei clown” con David Larible, il cartellone teatrale di In…Canto Teatrale, la rassegna del Comitato città di Pace con la direzione artistica a firma di Anna D’Ambra, ospitata al Teatro don Bosco di via Roma, per il prossimo appuntamento cambia decisamente genere e porta in scena, sabato 1 febbraio, alle ore 21, “Garage”, lavoro di Marco Zannoni per la regia di Lello Serao ed una produzione di Libera scena Ensemble e coop le Nuvole. Garage è il racconto di un condominio in cui si indaga per una storia di stupro ai danni di una giovanissima ragazza immigrata.

Alla Reggia, da febbraio si scoprono i “gioielli nascosti” La Reggia di Caserta, oltre agli Appartamenti reali e al Parco, custodisce luoghi suggestivi che rappresentano spazi di indubbio interesse storico e architettonico ma sono ancora sconosciuti al pubblico. Grazie alla collaborazione fra Direzione e Sezione Didattica della Reggia, da febbraio sarà possibile partecipare ad un inedito percorso di visita destinata a valorizzare i “gioielli nascosti” del complesso vanvitelliano. Teatro del nuovo itinerario sarà la volta ellittica, con la sua complessa struttura a capriate e centine sovrastanti gli appartamenti storici, e i sottotetti utilizzati invece come “speciali alloggi” durante la Seconda guerra mondiale. Accompagnati da storici dell’arte, gruppi di massimo 30 persone saliranno fino alla zona calpestabile della volta ellittica, originariamente destinata ad ospitare i musicisti impegnati a corte. Successivamente si raggiungerà la parte superiore per osservare il complesso sistema di elementi che sostiene la doppia volta; si percorrerà l’intera struttura, fino alla visita dei sottotetti adibiti ad accogliere durante l’ultimo conflitto mondiale soldati e prigionieri. Lungo il tragitto si vedranno i graffiti lasciati dagli ospiti e i vari reperti di guerra ancora conservati. Il percorso si conclude con la collezione di arti minori e di oggetti del quotidiano risalenti al Sette e Ottocento.


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SPORT/Casertana

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casertana -1 dalla vetta

Salgono a sedici i risultati utili. Al Pinto derby contro l’Ischia CASERTA. La solita Casertana pratica e cinica ha avuto il merito di inanellare il sedicesimo risultato utile consecutivo. I falchetti continuano a mietere vittime lungo il percorso che li sta portando inesorabilmente verso la conquista del ticket d’ingresso al prossimo torneo di Lega Pro Unica. La determinazione e la consistenza della squadra ha trovato l’ennesima dimostrazione nel modo con cui è maturato il successo in occasione della trasferta in terra pugliese contro il Martina. Il gol di Antonazzo giunto all’ultimo secondo di gioco rende in maniera chiara lo spirito di un gruppo plasmato ad immagine e somiglianza del tecnico. Pochi fronzoli e molta sostanza: i falchetti col minimo risultato hanno di fatto scavalcato in graduatoria il Teramo portandosi ad un solo punto dalla nuova capolista Cosenza. L’ex esterno della Reggina è l’undicesimo calciatore ad andare a segno in questa annata agonistica. La forza del gruppo ha di fatto spento anche la concitata corsa al rinforzo per una formazione, che sembra aver trovato il giusto equilibrio ed è comunque ad un passo dall’obiettivo

CLASSIFICA

Antonazzo

minimo. L’ottavo posto, salvo clamorosi crolli, è ormai risultato quasi acquisito. Il segreto è guardare avanti e non rivolgere lo sguardo alle spalle in classifica. Ugolotti ha avuto il merito di gestire un organico di livello senza stravolgere le attitudini dei singoli calciatori. Ha addirittura superato l’ostacolo di non avere a disposizione un bomber di razza.

Chi l’ha visto MANNARELLI, DAL DRAMMA DELLA LEUCEMIA A DIRETTORE GENERALE DEL LATINA IN SERIE B Gianfranco Mannarelli cresce calcisticamente nella squadra della propria città. A Latina muove infatti i primi passi da giovane attaccante. Nell’estate del 1981, il calciatore laziale approda alla società di Viale Medaglie d’Oro. In occasione della prima stagione con la casacca della Casertana, scende in campo in ventiquattro occasioni andando a segno cinque volte. Nella stagione successiva, il bomber stenta a trovare spazio nella formazione di partenza ed a fine annata agonistica riesce a collezionare soltanto cinque presenze. A questo punto decide di andare a trovare fortuna lontano da Terra di Lavoro. Passa nuovamente al Latina per poi giocare qualche anno alla corte del Potenza. Conclusa la parabola di atleta, comincia la carriera di dirigente. Nei primi anni del 2000, veste il ruolo di ds alla Virtus Latina con Vincenzo d’Amico presidente. Nel 2007 si ammala di leucemia e riesce a salvarsi grazie ad un trapianto di cellule staminali e dodici mesi di chemioterapie. Analoga situazione coinvolge l’ex compagno di squadra Salvatore Garritano, sentito nell’inchiesta di Torino dal procuratore Guarriniello. Dopo la convalescenza, torna saldamente dietro la scrivania divenendo direttore generale del Latina, promosso nel campionato di Serie B.

Di fatto i rossoblu si trovano praticamente in testa non avendo un calciatore in doppia cifra (Mancino capocannoniere a sette reti). Ora la strada sembra essere decisamente in discesa. Le prossime due gare casalinghe contro squadre campane potrebbero permettere ai falchetti di chiudere virtualmente il torneo relativamente alla questione promozione. Domani arriva l’Ischia col dente av-

Cosenza Teramo CASERTANA Foggia Melfi Castel Rigone Ischia Isolav. Poggibonsi Aversa Chieti Tuttocuoio Vigor Lamezia ACR Messina Sorrento Martina Aprilia Gavorrano Arzanese

39 38 38 36 29 29 29 28 28 28 27 27 25 23 22 22 17 17

velenato. Esonerato Campilongo, gli isolani hanno la necessità di dimostrare ai propri sostenitori di poter ancora ambire al salto di categoria, continuando la scia positiva cominciata contro l’Aversa. D’Alterio e compagni hanno a disposizione l’arma favorevole della tranquillità e del sostegno di un pubblico, che si preannuncia delle grandi occasioni. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1987 IANNIELLO E BONALDI REGOLANO IL SORRENTO La Casertana scende in campo in occasione della diciannovesima giornata di campionato. Reduci dalla sconfitta per due a zero sul campo del Monopoli, i falchetti partono determinati alla ricerca della rete capace di consentire di sbloccare la situazione di stallo di partenza. La grossa mole di gioco prodotta dai rossoblu si concretizza al 29’ grazie ad un guizzo vincente di Ianniello, capace di eludere la guardia dell’estremo difensore Anellino. A questo punto la reazione del Sorrento non tarda ad arrivare. La compagine napoletana ha il merito di impattare a due minuti dal termine della prima frazione di gioco con Balestrieri. Nella ripresa il canovaccio tattico del match, non muta. I rossoblu si catapultano all’attacco alla ricerca della segnatura del nuovo vantaggio, che si concretizza al 70’ con un assolo di Bonaldi, autore del gol del definitivo due ad uno.


SPORT/Juvecaserta

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JUVE la sfida impossibile

Ipotecata la salvezza, i bianconeri affrontano Milano CASERTA. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Juve Caserta batte Pesaro, tocca quota 100 punti (per la 100° volta nella sua storia a questa cifra od oltre), blinda la salvezza (ultimo posto distante 10 punti, ma è come se fossero 12 per effetto del 2-0, negli scontri diretti, proprio con i marchigiani ultimi in classifica) e, con 13 partite ancora da giocare da qui al termine della Regular Season, si apre a scenari assolutamente inimmaginabili 5 mesi fa. Si, perché l’obiettivo dichiarato da Iavazzi & company è sempre stato, e resta, la salvezza, ma con quel margine di vantaggio sull’ultimo posto, con ancora 13 partite da giocare, sarebbe delittuoso non provare a rendere questa stagione ulteriormente positiva, anche perché il treno play off è, attualmente, agganciato (a pari punti con Reggio Emilia e Avellino che, in questo girone di ritorno, saranno ospiti della Juve al Palamaggiò), il settimo posto, occupato da Venezia, dista appena 2 punti (e Caserta ha il vantaggio negli scontri diretti coi lagunari). In un Palamaggiò tornato a ruggire come ai bei tempi, la Juve, orfana di Michele Vitali (fermato dall’influenza) e dal lungodegente Cameron Moore, si regala una vittoria importante ma sofferta, nonostante i 100 punti a referto, visto che i primi 20 minuti non sono stati certo indimenticabili. Tutto ciò che di negativo è stato visto nel primo tempo è stato cancellato con una ripresa superlativa dei ragazzi di Molin, che hanno messo a referto ben 60 punti in due quarti, stringendo le maglie in difesa, tornando ad essere combattivi e grintosi, con Hannah (fischiato nel secondo quarto) rinsavito e protagonista della risalita bianconera, assieme all’ancora positivo Tony Easley (già idolo del pubblico bianconero per il suo coinvolgere tutti col suo entusiasmo) e all’ottimo impatto, dalla panchina, di Tommasini e Scott, veri assi nella manica dell’allenatore veneziano. I due hanno avuto un notevole impatto sulla partita, sia in difesa che in attacco, dando il la all’affondo decisivo che è poi valso i due punti. Il tutto senza dimenticare un Jeff Brooks che, dopo la pausa di Venezia, è tornato ad essere quello fin qui ammirato, e senza dimenticare neanche Mordente e Michelori che, pur silenziosamente, hanno portato il loro solito mattoncino. Il calendario ora prevede la difficilissima trasferta di Milano, poi ci sarà la pausa per le Final Eight di Coppa Italia, dopodiché, sabato 15 Febbraio, l’anticipo serale contro Reggio Emilia, al Palamaggiò, per quello che sarà il crocevia di questa seconda parte di campionato, uno snodo fondamentale per capire se questa squadra potrà davvero combattere, fino alla fine, per i play off. Dicevamo di domenica e della difficile trasferta di Assago contro l’EA7, una squadra in grandissima salute (8 vittorie, nelle ultime 9 partite, tra campionato ed Eurolega), prima in classifica (in coabitazione con Brindisi e Cantù) e con la voglia di continuare a mettere fieno in cascina. La sfida con i meneghini evoca, come sempre, ricordi di battaglie che, a cavallo tra fine anni '80 e inizio anni '90, non valevano "solo" 2 punti... Il rooster lombardo, allenato da Luca Banchi, è di alto livello come sempre, ma non ha visto le folli spese degli anni passati, con il patron Armani che ha ribassato il budget del 15% per allestire una squadra che dovrà puntare a vincere in Italia (scudetto e Coppa Italia mancano, in bacheca, dall'anno di grazia 1996) e a fare bene in Eurolega. In regia troviamo l’ultimo arrivato in casa EA7, vale a dire Daniel Hackett: 26 anni, corteggiato dalle “scarpette rosse” già la scorsa estate, arriva da Siena dove ha iniziato questa stagione (13.8 punti, 5.7 assist e 4.7 rimbalzi, di media, in 18 partite tra campionato ed Eurolega). L’offerta milanese era troppo allettante per il nativo di Forlimpopoli (contratto fino al 30 Giugno 2016 a 1.6 milioni di euro totali), che non ha potuto affatto rifiutare. Il prodotto di USC ha raggiunto il massimo della maturazione: resta un giocatore che predilige i ritmi alti, ma ha aggiunto, e migliorato, una visione di gioco da play maker vero, oltre ad aver migliorato anche il tiro da fuori, suo tallone d’Achille fino alla stagione scorsa. In posizione di guardia uno dei confermati della passata stagione, ovvero Keith Langford: mancino, gran tiro dalla lunga distanza, ottimo in penetrazione, è sicuramente l'attaccante più pericoloso di questa squadra, essendo capace di fare canestro in tutti i modi possibili. Il back court lo completa il fiore all'occhiello della campagna acquisti milanese, David Jerard Moss: ala piccola di 30 anni, 196 cm per 95 kg, arriva anch’egli da Siena dove, nelle ultime 3 stagioni, ha vinto 3 scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. In attacco pericoloso sugli scarichi, dove è micidiale, ma è in difesa che si districa a meraviglia, essendo capace di difendere alla grande sia lontano che vicino alla palla, un vero e proprio ago della bilancia. Dalla panchina il secondo play maker è l'americano Curtis Jerrells: 26 anni,

texano di Austin, è il classico play maker alla Luca Banchi, ovvero un giocatore rapido, da ritmi alti, prettamente attaccante e penetratore soprattutto. In avvio di stagione non aveva convinto appieno dirigenza e tifosi, ma con l’arrivo di Hackett e, quindi, lo spostamento a regista di scorta, è cresciuto in maniera esponenziale. Sempre a gara in corso Banchi sfrutta, probabilmente, l'uomo di maggior talento dell'intero rooster, e non solo, ovvero Alessandro Gentile: 21 anni, promosso a capitano, è alla staIl presidente Iavazzi gione della definitiva consacrazione, che potrebbe avere vista sull'NBA. Gentile tira da fuori e da dentro l'area alla stessa maniera, col tempo ha saputo completare il suo modo di attaccare, sta migliorando anche in difesa, forse suo unico tallone d'Achille fino a qualche tempo fa. Il reparto lo completa Bruno Cerella: dopo una stagione sfortunata a Varese, passata più infermeria che in campo, il rubacuori di Bahìa Blanca (città che gli appassionati conoscono bene per aver dato i natali ad un certo Manu Ginobili), con passaporto italiano, è il classico "gaucho", un lottatore dalla mano morbida, che negli anni, soprattutto nella stagione trascorsa a Teramo, ha affinato parecchio le sue qualità tecniche, conservando, comunque, quella "garra" necessaria per competere a certi livelli. Sotto le plance l’ala grande è Charles Judson Wallace: 31 anni, 206 cm per 100 kg, visto, in Italia, tra il 2007 e il 2010 a Capo d'Orlando e Treviso, è nativo di Atlanta, prodotto di Princeton, ma in possesso di passaporto congolese, il che lo rende un "cotonou player". Proprio col Congo, nell'ultimo torneo "Afrobasket" disputato ad Abidjan (che assegnava 3 posti diretti per il Mondiale iberico del prossimo anno), si è procurato un problema inguinale che gli ha impedito di disputare il torneo e di essere a disposizione per quasi tutto il mese di Settembre. In condizioni fisiche accettabili, è comunque un giocatore da prendere con le molle, ottimo tiratore, sia da 3 che da 2 punti, discreto in avvicinamento e a rimbalzo, ottima tecnica di base. Al suo fianco, direttamente da Trelawny (Giamaica), Samardo Samuels: centro di 208 cm per 120 kg, 24 anni, 3 stagioni e 109 presenze, in NBA, coi Cleveland Cavaliers tra il 2010 e il 2013 (5.9 punti e 3.4 rimbalzi di media), è un centro di assoluta presenza, che ha avuto un buonissimo impatto in Europa. Ottimo rimbalzista, buon intimoritore in difesa, in attacco è ottimo interprete del pick & roll e non è da sottovalutare il suo "jumper" dalla media distanza. A disposizione di Banchi c’è Nicolò Melli: ala di 205 cm per 100 kg, adattabile anche a centro, l'ex Reggio Emilia è un giocatore in costante crescita, in attacco non va fatto tirare libero da 3, fronte a canestro tende a metterla, in area ha migliorato la presenza e la sostanza, iniziando a farsi sentire parecchio a rimbalzo e in difesa. L’altro innesto, giunto a campionato in corso, è Gani Lawal: americano di nascita, ma nigeriano di passaporto sportivo, 25 anni, è un pivot di 205 cm per 106 kg. Stagione in corso iniziata in Lettonia, col VEF Riga, l’anno scorso l’abbiamo ammirato a Roma dove, senza alcun dubbio, è stato uno dei protagonisti assoluti della cavalcata, dei capitolini, fino alla finale scudetto (13.7 punti, 8.4 rimbalzi e 1.5 stoppate, di media, tra Regular Season e Play Off). Atleta fuori dal normale, capace di raggiungere altezze umanamente impossibili, Lawal è buon interprete del pick & roll, non il massimo in post basso, in difesa la stoppata è la caratteristica predominante, se riesce a prendere il tempo giusto il pallone finisce scaraventato chissà dove. Rispetto all’andata ci sono due recuperi in casa EA7, ovvero Kristjan Kangur e Angelo Gigli: il primo, estone, è un’ala grande molto atipico, abile ad allontanarsi dal canestro e dotato di un ottimo tiro dalla medio/lunga distanza, il secondo, romano, è un centro che sa anche adattarsi da ala forte, ha praticamente saltato tutta la prima parte di stagione per una gonalgia che l’ha tenuto ai box. Pian piano sta entrando nella rotazione di Banchi, è un centro molto attivo a rimbalzo, con buoni movimenti in post e che non sdegna la conclusione da lontano. Il giovane Mohamed Tourè (play maker classe 1992 proveniente da Omegna, in DNA) completa un rooster che, in quintetto, inizia con Hackett, Langford, Moss, Wallace e Samuels. Francesco Padula


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