Issuu on Google+

Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

CRISI tutto nelle mani del sindaco Antonello Acconcia netto: tocca a lui convocarci in un tavolo ufficiale se Pag.3 vuole dialogare.

PALAZZO REALE ecco la web-cam

Anno IV n. 36 02/11/2013 distribuzione gratuita

«Vendo un rene» La lettera: solo così avrò soldi per mangiare L’editoriale

L’iniziativa promossa dal responsabile del turismo di Pmi Campania Pag.4 Marzano.

Cultura, quando il merito diventa un optional...

COMUNI RICICLONI Caserta è fuori

di Ivan Montanaro*

Neanche un centro di Terra di Lavoro tra le prime 206 posizioni in CampaPag.5 nia.

IL PDL “stuzzica” Dario Mattucci «Se è un uomo di destra come dice, passi all’opposizione e faccia cadere Pag.7 Di Muro».

STRISCIA(NO) le polemiche Tensione a Capua dopo la visita di Luca Abete del tg satirico di Ricci Pag.8 sulla questione libri.

DI ROSA obiettivo stabilità in città Il consigliere comunale: mi auguro che i ricorrenti perdano il ricorso. No a nuovo commissario. Pag.10

GIUNTA ‘lezione’ di Fdi al sindaco Trombetta: gli accordi con i partiti vanno rispettati. Il sindaco ha capito dopo le nostre lamentele Pag.11

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com www.casertafocus.net

Disperato il 50enne di Casagiove

CaSagIOVE. Qualche giorno fa ci è stata recapitata una lettera di un disoccupato di Casagiove, nella quale annunciava l’intenzione di mettere in vendita il proprio rene per poter avere il denaro necessario a sfamare la sua famiglia. La missiva era firmata e allegava anche un recapito telefonico. Per rispetto chiameremo lo sventurato solo M. Insieme alle volontarie dell’Aima Cive, associazione molto attiva in città che si occupa della difesa e della tutela dei diritti umani, degli animali, dell’ambiente e di tutte le creature indifese, abbiamo deciso di incontrare il signor M. e tutta la sua famiglia. Da subito M. ci è sembrato molto denutrito e ci ha raccontato che fino a qualche anno fa pesava oltre 90 chili, oggi arriverà a stento ai 50. Ci ha spiegato le ragioni della scelta di mettere in vendita i propri organi, poiché sa che di certo che senza alcuni di essi si possa vivere tranquillamente, mentre senza cibo è impossibile. Sei bocche da sfamare, lui, la moglie e i quattro figli a carico, mentre il più grande si è da poco sposato ed è andato via. La moglie da un anno è stata operata

di carcinoma mammario, non lavora, tutto grava sulle sue spalle. Adesso vivono nell’abitazione della zia non vedente che purtroppo riesce a fornire loro solo un tetto sicuro ed un pasto caldo. Una situazione di grave disagio, in una casa piccolissima dove non esiste privacy. Non riesce ad ottenere nemmeno l’aiuto della Caritas cittadina. Due figli frequentano ancora la scuola dell’obbligo e a stento riescono a comprar loro la cancelleria, per i libri devono fare veramente i salti mortali. Gli altri due figli, che non hanno continuato gli studi, invece non riescono a trovare lavoro e per non cadere in brutti giri preferiscono rimanere a casa. Eppure fino a qualche anno fa la loro era una famiglia normale. M. , il padre di famiglia, appena cinquantenne, ha sempre fatto l’imbianchino finché la crisi non ha colpito il settore edilizio, ed allora le sue commesse sono cominciate a scemare, senza la costruzione di nuove case e senza che le famiglie potessero permettersi la ristrutturazione di quelle vecchie, il suo lavoro è diventato superfluo.

Gentili autorità, mi chiamo Ivan Montanaro e, dopo aver dibattuto ed essermi confrontato con numerose persone nel mio stato, ho deciso di scrivervi. In Italia ci sono sei milioni di disoccupati, la crisi é lancinante, la disoccupazione giovanile tragica e qualunque aspetto della vita della nostra amata Nazione è travolto da mille rivoli che distruggono tutto. Sembra che la ripresa comincerà ad inizio 2014, come detto dal presidente Letta, ma nel frattempo migliaia di imprese hanno chiuso, migliaia di persone hanno perso il posto di lavoro e riassorbire tutti creando anche altri posti si potrà fare, a scanso di altre crisi, in quindici anni. Vengo alla questione che mi riguarda, anzi,che ci riguarda. Sono un operatore della cultura. Che cosa vuol dire? Vuol dire che che ho sempre lavorato nella cultura e per la cultura. Sono laureato in sociologia, sono stato redattore della trasmissione più importante che ci sia mai stata nella tv italiana il "Maurizio Costanzo Show", ho lavorato a La7, ho lavorato al Comitato Italiano per il World Food Programme ovvero per l'Onu, sono stato addetto stampa del VIS (Volontariato Internazionale

continua a pag.2

continua a pag.2

Agenzia Generale della Unipol Assicurazioni LO.DE. S.r.l. Via Roma 74 - Maddaloni - Tel. 0823/432715 - fax 0823/203600


2

02/11/2013

CASERTA

sono il fallimento dello stato

Lo sfogo del 50enne affossato dal crollo dell’edilizia segue dalla prima Una situazione molto simile a tante altre, che sta buttando nel baratro della disperazione anche la vita dei suoi figli, visto che senza lavoro non può assicurar loro una degna istruzione e senza di essa saranno costretti a vivere un futuro ancor più incerto. Hanno venduto tutto ciò che possedevano per poter tirare ancora avanti, si sono rivolti ai servizi sociali del Comune, ma sono consapevoli che il momento economico è triste un po’ per tutte le famiglie e le risorse necessarie scarseggiano. Le istituzioni li hanno riempiti di chiacchiere e sballottati da un ufficio all’altro senza riuscire a risolvere alcunché. La sua richiesta non è quella di essere mantenuto a vita dagli enti ma la semplice offerta di un lavoro, un suo diritto sancito dalla Costituzione Italiana, che gli possa permettere di affittare una casa e dar da mangiare alla sua famiglia. Negli anni scorsi lui è stato anche tra le prime fila di coloro che hanno portato gli aiuti umanitari alle persone vittime del terremoto dell’Irpinia. Il suo orgoglio gli impone di non andare a dormire a casa della zia, gli basta che la sua famiglia resti al sicuro, lui dorme sotto al porticato della chiesa. Fino a prima che la crisi colpisse il settore edilizio M. ha fatto l’imbianchino e ci ha tenuto che facessimo un giro tra i suoi capolavori, ha ristrutturato completamente la casa della zia sita nel centro storico della città dando tutto il meglio della sua arte. Ed è un vero maestro del pennello e non ci capacitiamo di come una così tale eccellenza possa essere messa da parte dalla nostra spietata società. Ci ha colpito una sua frase: «Io non

voglio esprimere il senso di delusione di tutte le persone che sono nelle mie condizioni verso i politicanti di turno, invece io voglio affermare di essere l’esempio del fallimento di questo Stato». Di nascosto dai parenti, M. ha raccolto tutto il proprio coraggio ed ha deciso di scrivermi quella lettera. Ci tiene a ribadire di non essere un tipo che se ne sta mani in mano, come pure i due figli più grandi. Gira tutto il giorno alla ricerca di un lavoro ma avverte che il nostro territorio è morto, qui non c’è più nulla, tocca emigrare. E lui non ha paura di farlo, non si tirerebbe indietro qualora riuscisse ad avere un lavoro in qualsiasi parte d’Italia. Il segretario dei Riformisti Moderati Enzo Impieri ha così commentato la notizia: «Non avremmo mai voluto sentire una notizia shock: un giovane è disponibile a vendere un rene per poter sopravvivere! Abbiamo toccato il fondo della disperazione. La fase recessiva economica che il nostro paese sta vivendo miete moltissime vittime anche a Casagiove. La mancanza di politiche attente da parte dell’amministrazione, l’inesistenza di un minimo di programmazione delle iniziative da realizzare sul territorio, la totale indifferenza degli amministratori verso i problemi della gente e la perdita continua di finanziamenti in grado di portare risorse economiche da investire a Casagiove crea un

mix esplosivo e compromette la tenuta della coesione sociale. Le politiche sociali sul territorio sono quasi insignificanti e poco possono fare contro una crisi economica che lascia sempre meno spazio di manovra alle famiglie in difficoltà, ai disoccupati. Nessuna politica d’interventi è stata messa in piedi da questa amministrazione per creare

occ u - La lettera originale del signor M pazione e sviluppo. Ho più volte sostenuto come il peso degli interventi di prima necessità non poteva essere lasciato soltanto alle parrocchie, che con grande solerzia si sono prodigate per garantire un pasto caldo a chi ne ha bisogno. segue a pagina 6

continua da pag.1

molto. Ognuno di noi ha lavorato almeno per un festival che si è svolto a Caserta. Ma sapete qual è il problema? Sapete dov'è la magagna? Che nella città che ha avuto un direttore artistico, direttore di teatro e del festival più importante, nella città che da il festival Settembre al borgo sempre alle stesse persone, noi non abbiamo mai avuto la possibilità di lavorare per merito. Noi abbiamo lavorato perchè abbiamo placcato gli organizzatori

che, come dei moderni feudatari, ci hanno dato piccolissimi pezzettini di terra, pochissimi soldi per dirla tutta. CHIEDIAMO AD ALTA VOCE di poter presentare i nostri curricula e di poter lavorare per merito, che i soldi che prendono i direttori artistici siano redistribuiti tra chi, come noi, fa il lavoro sporco. Non ci vuole un fine economista per capire che se noi cominciamo ad avere reddito lo spenderemo nella città fittandoci una casa, comprando nei supermarket, andando nei lo-

cali. Il Pil della città si alzerebbe perchè se più persone possono spendere, persone di caserta,ed i soldi non vengono tesaurizzati, la macchina economica cittadina ne guadagnerebbe. Gentili Sindaco, Presidente della provincia e Presidente della regione, fateci lavorare e costruiamo insieme una Caserta a misura d'uomo e stracolma di cultura. *ex redattore “Maurizio Costanzo show”

per lo Sviluppo) la più grande ONG dei Salesiani nel mondo, parlo 3 lingue e tanto altro. Insieme a me a Caserta ci sono persone che,come me, senza lavoro hanno lavorato in Rai, in importanti istituzioni teatrali come Teatri Uniti, per il cinema affiancando i più grandi registi del mondo, giornalisti che pubblicano su quotidiani nazionali e lavorano per i locali senza percepire stipendio. Care autorità, noi non chiediamo


CASERTA

02/11/2013

3

crisi la palla a Del Gaudio

Acconcia: è il sindaco che deve convocarci ufficialmente CASERTA. Restano distanti le posizioni tra il gruppo dei Federati (Antonello Acconcia, Luigi Del Rosso, Mimmo Maietta, Pierpaolo Puoti, Antonio Ciontoli, Eduardo Oliva, Rino Zullo, Saverio Russo, Luigi Bologna e Fedinando Piscitelli) e il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio dopo il consiglio comunale nel quale c’è stata la bocciatura dell’housing sociale proprio per mano dei dieci consiglieri. A circa una settimana dall’assise, infatti, non c’è stato alcun incontro ufficiale tra le parti teso a definire quali debbano essere i rapporti all’interno della maggioranza. Anzi, si è registrata la conferenza stampa del gruppo dei Federati nel corso della quale i dieci hanno ribadito il loro dissenso sia tecnico (rispetto all’housing), sia politico nei confronti dell’amministrazione di centrodestra. Chiara, nel corso della conferenza stampa, è stata la posizione del capogruppo dell’Udc Pierpaolo Puoti: «non abbiamo votato l’housing perché non rientra in un piano organico di sviluppo della città. Non voteremo più alcun progetto che non sarà condiviso con noi a cominciare dal bilancio». Se i consiglieri dovessero tener fede a quanto dichiarato dal capogruppo dell’Udc,

vorrebbe dire fine anticipata dell’esperienza amministrativa di Del Gaudio, dal momento che, la mancata approvazione del bilancio comporta il commissariamento dell’amministrazione. Consigliere Acconcia, cosa intendete fare, a questo punto, per cercare di sbloccare questa situazione? «Nulla... Non tocca a noi fare mosse. Attendiamo una convocazione ufficiale da parte del sindaco che ha la responsabilità di riunirci per stabilire come andare avanti in questa seconda parte di amministrazione. Siamo pronti ad un dialogo sereno con il primo cittadino che, però, se c’è volontà di interagire con noi, deve avvenire in forma ufficiale. Il chiacchiericcio di questi giorni non fa bene a nessuno e non serve a risolvere i problemi. Per questa ragione, abbiamo intenzione di parlare con Pio Del Gaudio solo attraverso il canale ufficiale». Cosa chiederete al sindaco? «Nulla. Non abbiamo nulla da chiedere al sindaco. E’ il sindaco che deve stabilire con chi vuole ragionare della maggioranza, se vuole parlare

Antonello Acconcia

con il nostro gruppo, se ha intenzione di costruire un nuovo quadro politico con una parte della maggioranza. Se intende proseguire un ragionamento con noi, è lui che deve

individuare delle professionalità che ritiene idonee a svolgere un ruolo per la città. Magari il sindaco non ritiene che ci siano tra di noi figure in grado di dare un contributo... ».

La Camera di Commercio di Caserta, allo scopo di promuovere e favorire le eccellenze produttive del territorio, sia sul mercato nazionale che su quello estero, eroga contributi in conto capitale finalizzati alla copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisto di servizi per l’internazionalizzazione ed, in particolare: a) servizi di supporto all’internazionalizzazione; b) partecipazione a missioni economiche all’estero in forma coordinata; c) partecipazione a fiere di rilevanza internazionale e nazionale in Italia ed all’estero. SOGGETTI AMMESSI Sono ammesse a contributi le imprese, produttrici di beni e servizi, che hanno sede legale e/ o unità locale in provincia di Caserta, iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalla CCIAA di Caserta ed in regola con il versamento del diritto annuale. Bando CONTRIBUTI per l’INTERNAZIONALIZZAZIONE e la promozione in ITALIA ed all’ESTERO delle imprese casertane - ANNO 2013

DOMANDA DI AMMISSIONE La domanda di ammissione va redatta su apposito modulo (scaricabile dal sito www.ce.camcom.it) e spedita, entro e non oltre i! prossimo 30 novembre, a mezzo posta con raccomandata, via fax, via mai! (esclusivamente in formato pdf) o presentata a mano alla Camera di Commercio di Caserta - Servizio Promozione - via Roma, 75 - 81100 Caserta. La domanda può avere ad oggetto esclusivamente la realizzazione di attività o la partecipazione ad eventi programmati nel periodo 1 settembre 2013/31 dicembre 2013. TESTO INTEGRALE BANDO E MODULISTICA Il testo integrale del bando e la modulistica possono essere richiesti al Servizio Promozione della CCIAA di Caserta, tel. 0823249366-365o scaricati dal sito www.ce.camcom.it

Camera di Commercio di Caserta - Servizio Promozione - teL 0823 249366-365-364 - fax 0823 249362 - e-mail: daniela.bellomo@ce.camcom.it, web www.ce.camcom.it.PECpromozione@ce.legalmail.camcom.it


4

02/11/2013

CASERTA

l’occhio su Palazzo Reale

De Negri presenta la web-cam e la stazione meteo CASERTA. Ha avuto luogo a Caserta, all'interno di Palazzo Reale, nei locali utilizzati dall'Associazione Arma Aeronautica, la presentazione della web-cam e della stazione meteorologica posizionate sulla Reggia di Caserta, attivate grazie alla collaborazione tra Pmi Campania e l’Associazione Arma Aeronautica. La web-cam si configura come una vera e propria finestra sul mondo mediante la quale sarà possibile ammirare i giardini di Palazzo Reale 24h su 24h, con la possibilità di monitorare anche la situazione meteorologica relativa alla città di Caserta. Alla web-cam è possibile accedere collegandosi al sito web www.casertacittamilitare.it, dal quale, mediante l’apposito link “Caserta Web Cam Live” posto in alto a sinistra . Inoltre, tutti gli Enti, le Associazioni, gli Operatori Turistici e gli Esercizi Commerciali che vorranno inserire il link “Caserta Città Militare” sul proprio sito web potranno richiedere l’attivazione ai seguenti indirizzi di posta elettronica: info@pmicampania.it ; info@casertacittamilitare.it ; assarmaeronauticacaserta@gmai.co m. «Questa iniziativa – ha dichiarato il Gustavo De Negri, Presidente di Pmi Campania – rappresenta un esempio di marketing territoriale su scala globale, in quanto ci consente di promuovere, ovunque nel mondo, Caserta e il suo monumento simbolo. Proprio per queste motivazioni, Pmi Campania ha sposato sin da subito, sostenendolo con convinzione, il progetto promosso dal Gen. Rubino e dall’Associazione Arma Aeronautica. La web-cam e la stazione meteo rientrano nell’ambito del più articolato progetto “Caserta Città Militare”, di cui PMI Campania è promotrice, in collaborazione con le associazioni d'arma e di personale in congedo. Un programma di grandi eventi, tra il 2014 e il 2018, con azioni che si esplicheranno in appuntamenti periodici e che avranno come risultato il “Turismo di ritorno”, finalizzato per coloro che hanno svolto vari corsi militari nelle molteplici discipline e che avranno il piacere di ritrovarsi nei luoghi di formazione e con i colleghi del tempo, considerando il ruolo strategico che Caserta, nella sua interezza, ha occupato quale sede di rilevanti infrastrutture militari». «L’attivazione della web-cam e della

stazione meteorologica sulla Reggia di Caserta – ha sostenuto il Gen. Elia Rubino – è per me e per l’Associazione Arma Aeronautica, che ho l’onore di rappresentare, motivo di grande orgoglio. Grazie al sostegno concreto di Pmi Campania abbiamo potuto portare a compimento un progetto di cui potrà beneficiare l’intera collettività casertana. Anche mediante azioni di questo tipo è possibile promuovere, in positivo, in ogni angolo del globo terrestre, un monumento simbolo come Palazzo Reale e il territorio che lo ospita. Inoltre, non bisogna perdere di vista l’utilità sociale che può avere il funzionamento della stazione meteorologica da noi oggi inaugurata, la quale oltre ad essere uno strumento di previsione delle condizioni climatiche, sarà a disposizione di Enti e Istituzioni per qualsiasi tipo di rilevazione statistica di carattere meteorologico».

La conferenza con De Negri e il generale Rubino

Traettino, stoccate ad imprese e politica CASERTA. Il presidente della sezione Costruttori edili di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino, intervenendo alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del congresso straordinario della Feneal Uil, ha tra l’altro detto: “Oggi il ruolo della politica non è mettere freni all’intrapresa ma assicurarsi l’esigibilità etica ed economica delle proposte di quegli imprenditori che sono ancora disposti a rischiare e a investire nel nostro territorio”. Con riferimento al tema del convegno (“Il territorio, la legalità, il lavoro e noi”) il presidente dei costruttori casertani ha aggiunto: “Bisogna restituire alla Provincia di Caserta la sua vocazione originaria che è quella di Terra di Lavoro, non certo di terra dei fuochi. In ogni caso, si proceda alla caratterizzazione ambientale dei suoli inquinati – che sono pochi e marginali, fortunatamente, rispetto al territorio provinciale – e si proceda senza ulteriori ritardi alla bonifica”. Entrando, poi nel merito della situazione economica, il presidente Traettino ha detto: “La

provincia di Caserta - nonostante la terribile crisi di questi anni – resta una delle provincie a maggiore vocazione industrialiale del Sud, in cui il comparto delle costruzioni ha sempre giocato un ruolo fondamentale, in termini sia di numero di imprese, che di occupazione e, dunque, di Pil. Un ruolo che può e deve continuare a svolgere, perché se si rimette in moto l’edilizia, si rimette in moto tutta l’economia”. Per Traettino, insomma, “rilanciare il comparto è non soltanto importante, ma addirittura strategico per l’economia provinciale. Negli ultimi cinque anni, infatti – ha ricordato il presidente dell’Ance – il comparto ha perso oltre mille imprese con un carico complessivo di oltre 8 mila addetti. In soldoni, si è trattato di una diminuzione della massa salari del 50%, visto che si è passato da cento milioni di euro a 50 milioni. Occorre, dunque, realizzare “politiche adeguate in favore del comparto che, se realizzate, avranno il pregio di dare risposte pressoché immediate, sia in

termini di reddito che di occupazione. Si pensi – ha aggiunto – a mero titolo di esempio, che soltanto accelerando i programmi di Lavori pubblici già finanziati dagli enti locali, in primis dalla Regione, significa assicurare un volano moltiplicatore ad una massa finanziaria di oltre un miliardo di euro”. “Gli imprenditori – ha concluso Traettino – chiedono pochi ma importanti interventi alla politica: certezza del diritto, accesso al credito, accelerazione dei lavori pubblici (molti dei quali fermi al palo per eccesso di burocrazia), sviluppo dei programmi di edilizia residenziale, alleggerimento del peso fiscale sul comparto. In rapporto a quest’ultima voce ricordo che sulla casa, con la Trise, si passerà da una tassazione che pesa attualmente per il 19% al 72%. E’ assurdo. Il ruolo della politica non è quello di ostacolare, ma di favorire l’impresa, ovviamente nel rispetto delle regole”. Un messaggio forte quello di Traettino che punta a risollevare le sorti dell’economia del nostro territorio.


CASERTA

02/11/2013

5

riciclo bocciata caserta

Nessun Comune nelle prime 206 posizioni di Legambiente CASERTA. Il rapporto 2013 sui “Comuni ricicloni” boccia in maniera impietosa la provincia di Caserta. Tra le prime 206 posizioni in Campania, della classifica stilata da Legambiente, infatti, non c’è nessun comune della provincia di Terra di Lavoro. Il dato diventa allarmante se si vanno a prendere in considerazione i capoluoghi di provincia. La maglia rosa spetta a Salerno con 69% di raccolta differenziata, seguita da Benevento con il 65%. Terza Avellino con il 56%, segue Caserta con 43% chiude Napoli chiude con il 21%. È Casal Velino, comune salernitano di oltre 5mila abitanti, con l’84% di raccolta differenziata e 89,11 indice IPAC, il “Comune Riciclone Campano” 2013. Al posto d’onore Roccadaspide con il 87% di raccolta differenziata e 85,71 di indice IPAc, medaglia di bronzo per il comune salernitano Pertosa con il 92% e 85,71 di indice IPAC. Sono definiti comuni ricicloni 2013 tutte quelle amministrazioni che hanno raggiunto la percentuale del 65% (come richiesto dalla normativa vigente), mentre per stabilire la classifica generale e la premiazione dei comuni è stato definito un metodo di valutazione, che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai comuni nel 2012 e della valutazione delle buone pratiche adottate dagli stessi. Dalla somma dei due indicatori è fatto derivare l’indice IPAC (Indice di prestazione ambientale del comune) che stabilisce la graduatoria finale. I comuni che hanno risposto al questionario necessario per definire indice IPAC sono stati 206 su 551. I comuni inadempienti nella risposta non sono stati considerati ai fini della classifica finale (ciò non toglie che molti di loro abbiano raggiunto alte percentuali di RD). In Campania sono 67 i comuni che hanno raggiunto la percentuale del 65% come previsto dalla legge. Comuni che diventano ben 124 (oltre il 60% del totale) se consideriamo la quota del 55% di raccolta differenziata raggiunta nel 2012, un risultato che dimostra che esiste un Campania Riciclona, radicata, che si consolida in quantità e qualità. E come nelle tradizioni delle classifiche generali si segnalano anche le maglie nere di Casalduni (Bn) con 7% di raccolta differenziata e indice IPAC 4,79, Giugliano con 13% raccolta differenziata e indice IPAC 17,39, Qualiano con 24% di raccolta differenziata

e indice IPAC 28,75. «La presentazione di Comuni Ricicloni Campania – dichiarano Michele Buonomo e Antonio Gallozzi, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Campania - è l’occasione per rilanciare sulla necessità di imboccare la strada per la corretta gestione dei rifiuti nella nostra regione. Una strada ben delineata grazie alle norme Comunitarie e Nazionali che hanno fissato obiettivi e individuato strumenti per consentire di percorrerla. La domanda che ancora ci poniamo è quindi se sia finalmente arrivato il momento di percorrerla di buona lena, oppure, di continuare a divagare e rinviare il traguardo. I punti fermi diffusamente riconosciuti per la corretta gestione dei rifiuti, quella che chiamiamo “la strada tracciata”, sono ben delineati dai principi comunitari e vanno dal “chi inquina paga”, alla regola delle “4R” privilegiando la riduzione, al raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012 e il 50% di riciclo entro il 2020, al divieto di conferimento di rifiuti tal quali in discarica. Rispetto a questi, in ambito regionale, si stanno proponendo in maniera più o meno adeguata e tempestiva delle azioni, “gli strumenti” dove permane tuttavia un quadro di ritardi e disorganicità diffusi, che rende quanto mai difficoltoso il perseguimento e il conseguimento delle performances auspicate nella gestione dei rifiuti. In particolare, relativamente alla dotazione impiantistica, la situazione è sostanzialmente identica a quella evidenziata nella scorsa edizione di Comuni Ricicloni. Infatti, risultano funzionanti ancora solo 3 impianti di compostaggio (Teora, Molinara e Salerno) con una capacità complessiva irrisoria rispetto a quella richiesta dalla attuale produzione di organico da raccolta differenziata, divenendo la gestione di questa matrice oltremodo onerosa per i Comuni costretti a trasferirla fuori regione (circa 200 euro a tonnellata per l’umido, rispetto a 90 euro spesi per l’indifferenziato). Gli impianti STIR permangono quasi tutti

I contenitori della raccolta differenziata

nello stato di inadeguatezza funzionale rispetto all’originario concepimento come impianti di CDR.La capacità residua delle poche discariche operative (Savignano Irpino, Sant’Arcangelo Trimonte e San Tammaro) è agli sgoccioli, per cui i rifiuti campani continuano a viaggiare onerosamente per altre regioni d’Italia e per l’estero, verso cui partono anche via mare. Rimangono - concludono Buonomo e Gallozzi - ancora da smaltire oltre 6

milioni di ecoballe, accumulate negli anni, dopo che le loro immagini hanno sbigottito il mondo intero. Nessuno sa bene cosa farne, nel frattempo, sono diventate veri “monumenti” all’inefficienza, oltre a causare un immenso disastro ambientale. E l’ipotesi di realizzare uno specifico inceneritore a Giugliano per il loro smaltimento è in pratica “da rispedire al mittente”, mancando una seria valutazione comparativa tra alternative e dei costi-benefici».

A scuola ‘Sulle tracce dei rifiuti’ CASERTA. Si è tenuto presso la sala Convegni del Real Belvedere di San Leucio, l’evento di lancio della campagna “Sulle Tracce dei Rifiuti”. Ad intervenire d'innanzi alla platea composta dagli oltre 160 alunni dell'Istituto Comprensivo Collecini, il sindaco Pio Del Gaudio, il direttore di 'Ecocar' Sirio Vallarelli, il presidente di 'Società Recupero Imballaggi' Antonio Diana e la preside dell'Istituto Angelina Di Nardo che ha dato il via ai lavori sottolineando “L'importanza di iniziative tese a sensibilizzare i ragazzi su temi importanti come quello della raccolta differenziata”. Il sindaco Del Gaudio ha poi illustrato le attività previste dalla campagna “Sulle tracce dei rifiuti”, mostrando agli allievi del Collecini in cosa consiste la pratica dello stencil (in questo supportato da Carlo Petrosino, il giovane artista che collabora al progetto). Il concept della campagna “Sulle tracce dei rifiuti” si basa infatti sull’idea di abbellire simbolicamente le strade di Caserta con stencil creati dagli studenti delle scuole casertane. Ogni istituto scolastico realizzerà le decorazioni in una via adiacente alla scuola e gli studenti, secondo un calendario concordato con l’Amministrazione comunale, usciranno in strada per applicare gli stencil prodotti. Durante l’uscita saranno gli stessi ragazzi a utilizzare i propri smartphone o telecamere digitali per filmarsi e fotografarsi durante “il lavoro” e saranno poi invitati a postare le immagini e i video sui canali social dedicati alla campagna. Le immagini più belle prodotte saranno selezionate dalla giuria per partecipare al video finale ufficiale della campagna. Una iniziativa, insomma, di grande importanza “perché - come ha spiegato il sindaco - va ad intervenire sull'educazione dei giovani”.


6

02/11/2013

APPIA

azzerato l’ambito: è sos

Comes: non c’è nessun provvedimento in ambito sociale segue da pagina 2 Il mondo del volontariato, a cui dovrebbe andare il ringraziamento di tutti noi, continua a recitare un ruolo attivo per alleviare le sofferenze dei più deboli. Chiedo segnali decisi nella direzione della solidarietà da parte di questa amministrazione. Il momento è critico per tutti ma non allo stesso modo. Ogni sforzo ben finalizzato alimenta la speranza ed allontana la disperazione». Mentre il Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Casagiove, Giuseppe Carlo Comes, ha voluto tracciare una panoramica del fenomeno: «I dati dell’intero Paese danno in crescita povertà relativa e povertà assoluta. Quasi nove milioni di persone sono in tale drammatica situazione. In città, basta rileggere quanto scritto più volte, oltre 2500 persone sopravvivono senza poter usufruire dell’essenziale che connota un’esistenza libera e dignitosa. Il fenomeno è in crescita e gli effetti della crisi non hanno ancora fatto sentire pienamente la loro drammatica portata. All’Amministrazione Comunale mancano i fondamentali per sviluppare politiche sociali a tutto campo. E’ necessario un piano generale contro la povertà, il Consiglio Comunale si interessa molto di tasse mai di disagio sociale. L’attenzione, anche nell’esplicazione della assistenza spicciola è focaliz-

zata sulla costruzione del consenso non sulla eliminazione delle difficoltà e delle cause del disagio. La gestione è personalistica e approssimata. L’ambito C1 è più morto che vivo. Molti servizi essenziali sono sospesi, in bilico e a futuro incerto. Ormai insufficienti i soliti interventi per integrare fitti, garantire un po’ di libri. Non ho letto un solo atto deliberativo contenente una lettura della situazione, un esame delle caratteristiche strutturali della povertà, della sua distribuzione sul territorio, degli indirizzi da seguire per contrastarla. La Acli e la Caritas hanno presentato una proposta generale di istituzione del Reddito di inserimento Sociale, che io condivido per le motivazioni che la sottendono e per la connotazione solidale che contiene. Dall’Amministrazione Comunale non è emerso né un consenso, né un dissenso a questa ipotesi, che mi pare essere anche una strada per uscire dalla spirale della crisi. Questa Amministrazione tace su troppe cose per nascondere la sua inadeguatezza. La povertà è un portato della subalternità al Dio Mercato, che è la causa della crisi economica e dei valori, è così tragicamente indifferente ai diritti fondamentali degli uomini. In nome della libertà dei mercati si sono cancellati i diritti e, in taluni casi, si è arrivati a considerare le disegua-

Enzo Impieri

glianze e la povertà addirittura le basi sulle quali costruire lo sviluppo di un sistema, che uccide la giustizia e favorisce i ricchi detentori del potere economico». Inoltre Comes tuona: «Un’Amministrazione con connotati berlusconiani finisce inevitabilmente col non avere il coraggio di toccare i ricchi per dare ai poveri». E afferma: «Ci sono casi disperati che la cronaca ci destina tutti i giorni. Dentro l’area vasta dei nostri poveri ci sono molti casi di estrema diffi-

Carlo Comes

coltà. Quando con essi abbiamo impattato abbiamo dato vita, da soli e più spesso con chiunque fosse disponibile, a catene di solidarietà. Riconfermo la necessità immediata della istituzione del Reddito di inserimento Sociale e la priorità politica da accordare, non ad astrusi parametri finanziari, ma alla creazione di lavoro che è la cura migliore per cancellare povertà e disagio sociale, per ridare dignità e speranza ai più deboli». Luigi Di Costanzo


S. MARIA C.V.

02/11/2013

7

il pdl punzecchia Mattucci

Mastroianni: «Se è di destra faccia cadere Di Muro» SANTA MARIA CAPUA VETERE. Salvatore Mastroianni, coordinatore cittadino Pdl, il partito che lei rappresenta sta contestando duramente le esternazioni della maggioranza circa la nomina di Biagio Di Muro nella Conferenza dei Sindaci dell'Asl di Caserta. Come mai questa posizione? «Non potevano certamente passare inosservati i comunicati stampa dei leader della maggioranza (escluso Dario Mattucci, ovviamente) che osannavano questa elezione attribuendole un enorme valore politico... Leggendo i giornali si poteva quasi avere l'impressione che Biagio Di Muro fosse stato nominato Ministro della Sanità. Come sempre si tende a mistificare banalità e si sottovaluta il dato importante, quello politico: il sindaco, eletto con una lista civica, è stato eletto alla Asl in quota Pd». Cosa c'è di rilevante in quello che lei definisce “dato politico”? La vicinanza di Di Muro al Pd era nota da tempo... «Certo, noi lo diciamo da un anno... Ma questa elezione è stata utile a smascherare definitivamente il vero colore politico di questa maggioranza che continua a presentarsi ai cittadini come una alleanza civica. Io vedo una quota Pd maggioritaria e una piccola quota di matrice destrorsa rappresentata dal Presidente del Consiglio comunale, Mattucci. Insomma, avevamo capito che questa era una Giunta di sinistra, ma ora che anche il sindaco è schierato palesemente non si possono più essere dubbi». Parliamo della “questione Mattucci”. Con un comunicato stampa, il Pdl sammaritano invitava il Presidente del Consiglio comunale a rendersi conto di star sostenendo una maggioranza di sinistra. Qual era il senso di qualla nota? Il tentativo di creare una spaccatura nell'amministrazione o un invito a Mattucci a tornare nel centrodestra? «Niente di tutto ciò, volevamo semplicemente fotografare una situazione oggettiva: Dario Mattucci, uomo di destra, sta facendo la stampella di una maggioranza composta da ex comunisti. Questo è un elemento politico non sottovalutabile». Insomma, le porte del Pdl restano

destra e chi è di sinistra». Magari, però, se facesse cadere l'amministrazione... «Indubbiamente un suo passaggio all'opposizione sarebbe un gesto importante. Il far cadere Di Muro sarebbe solo la naturale conseguenza di una netta azione politica: il ritorno di un uomo di destra su posizioni di destra».

Dario Mattucci

chiuse per Mattucci? «Le porte di un partito non sono mai chiuse... Però non si può non tener conto delle scelte di chi ha deciso di fare politica a Santa Maria Capua Vetere, un comune importante che merita una amministrazione che sia colorata politicamente e non ambigua. Qui non si capisce più chi è di

Torniamo alla vicenda della nomina alla Asl. Il sindaco continua a dichiarare che la sua elezione riapre la questione Melorio. Ora, considerando che la posizione da lui appena raggiunta è decisamente ininfluente sui meccanismi che hanno portato allo smembramento dell'ospedale sammaritano, come si spiegano le sue dichiarazioni? «Di Muro si è accorto del fatto che da qualche mese il Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano si sta interessando al Melorio. E' chiaro che l'istituzione regionale è l'unica in

Salvatore Mastroianni

grado di prendere decisioni importanti in materia di sanità... Il nostro sindaco sta solo cercando di mettere la sua bandiera su una battaglia che stanno combattendo altri per prendersi gli eventuali meriti di un epilogo favorevole agli interessi della città». Matteo Donisi

CASAPULLA - Comunali, il M5S in campo CASAPULLA. Ci sarà anche il Movimento 5 stelle nella prossima tornata amministrativa di Casapulla. Lo annunciano i grillini con un documento: Una volta coinvolti nell'esperienza del movimento 5 stelle non puoi più restare indifferente rispetto alla realtà in cui vivi. Diventano sempre più evidenti le ferite inferte al territorio conseguenza di un immobilismo politico e non di rado di una sua connivenza. Restare inerti di fronte a tanto disagio provoca insofferenza poiché è concreta la certezza di un impegno da cittadini attivi capace di dare una risposta allo status quo. Casapulla 5 stelle nasce da questo desiderio, di una presenza fattiva e consapevole di cittadini che vivono quotidianamente la propria città, perché la delega della rappresentanza politica, com'è stato oramai ampiamente dimostrato, non ha prodotto i risultati sperati ed ecco il motivo per cui è necessario un coinvolgimento diretto di noi tutti. Affinché questo coinvolgimento potesse essere incisivo c'è stato bisogno di individuare gli strumenti giusti; gli istituti di partecipazione popolare insieme ad una puntuale informazione ed una costante sensibilizzazione sono state le modalità dell'essere protagonisti della vita amministrativa della città. Infatti, il primo gesto di Casapulla 5 Stelle, nei mesi tra marzo e maggio del 2013, è stato quello di presentare ai cittadini la sottoscrizione di una petizione popolare per richiedere "L'emanazione del regolamento per l'attivazione dei Referendum Comunali" così come previsto dallo Statuto Comunale, proprio per sottolineare che ogni strumento deve essere disponibile per partecipare da

protagonisti alla vita amministrativa della propria città Questo coinvolgimento ha dato inizio ad un percorso che ci ha indotto a domandare su come comportarsi alla prossima tornata elettorale delle amministrative a Casapulla. Siamo consci che è grande l'urgenza di denunciare il disagio che la 'vecchia classe politica' ha provocato nella nostra cittadina, ciò nonostante abbiamo intuito che la fretta non può essere la giusta consigliera. Risuonano ancora imperiose, nella nostra mente, le parole di Beppe Grillo "Io non chiedo il tuo voto, non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto ...." ed è questo il lavoro che con costanza stiamo facendo, cioè creare quella cultura della partecipazione attiva capace di far diventare protagonisti i cittadini stessi del proprio futuro. Questo nuovo modo di approcciarsi alla politica sta generando una storia che ha lo scopo di coinvolgere tutti quei cittadini che condividono con noi questa passione e questo desiderio di cambiamento, giacché l'idea di essere dentro alle Istituzioni diventa necessario per poter elaborare un idea di città più a misura d'uomo. Sta diventando un’avventura affascinante, perché questo tentativo di poter 'esserci dentro' alle Istituzioni permette di incontrare altri uomini/donne che avvertono questo malcontento nei confronti di chi ha amministrato fino ad ora la città. Ecco il Movimento 5 Stelle in quanto portatore di questo nuovo modo di far politica diventa un luogo di incontro tra chi questo svilimento vuole tramutarlo in questa nuova modalità di partecipazione.


8

02/11/2013

CAPUA

striscia(no) le polemiche

Fusco: sulla scuola siamo all’avanguardia. L’opposizione tuona CAPUA. Finire in prima serata sull’ammiraglia Mediaset, essere guardato da milioni di telespettatori, è sicuramente obiettivo ambizioso, a patto, però, che non si tratti di ”Striscia La Notizia”, il tg satirico che sberleffa i politici e denuncia le inefficienze soprattutto della pubblica amministrazione. La “disavventura” è capitata al primo cittadino capuano per una vicenda, quello dei buoni libro delle scuole primarie, dove, per la verità, gli amministratori hanno avuto un solo torto: annunciare e promettere soluzioni immediate per questioni che, invece, come hanno dimostrato i fatti, necessitavano di tempi piuttosto lunghi per essere risolte. Una situazione nata male e che stava per finire peggio. A luglio il comune ha consegnato le cedole librarie agli istituti che, a loro volta, le hanno distribuite agli alunni qualche settimana dopo l’inizio dell’anno scolastico. La cedola doveva servire per il ritiro gratuito presso la libreria convenzionata dei testi ma qui è sorto il primo “inghippo”. L’esercente, infatti, non era disponibile a fornire i libri fin quando il comune non avrebbe saldato i debiti pregressi. Adempimento che il comune ha assolto. A questo punto la libreria si aspettava anche il pagamento relativo ai libri dell’anno scolastico in corso, operazione che ha richiesto più tempo del dovuto, anche perché la tesoreria comunale, a dissesto finanziario avvenuto, doveva provvedere a fare delle opportune ricognizioni sulle risorse finanziarie dell’ente. Il 18 ottobre scorso è stato predisposto il relativo bonifico di pagamento e qui si è aperto un piccolo “giallo” che, alla fine, ha fatto infuriare i genitori che hanno chiesto “aiuto” a Striscia. Nonostante il bonifico predisposto, infatti, l’esercente non aveva ricevuto una lira, fatto, questo, che ha determinato la mancata consegna dei testi scolastici. In mezzo, i genitori degli alunni (mamme soprattutto) che per alcuni giorni hanno fatto la spola tra il comune e la libreria (con qualche puntatina alle forze dell’ordine) per capire se c’era qualcuno che “barava”. Non riuscendo a venire a capo della questione, anche perché sia il comune che l’esercente formalmente per dirla con parole semplici, “stavano a posto”, hanno chiamato Luca Abete e la troupe di Striscia. Questo perché dall’amministrazione arrivavano comunicazioni che si sono rile-

vate fuorvianti che indicavano date e scadenze per il ritiro dei testi che si sono rilevate non rispondenti alla realtà. Troppa fiducia nella burocrazia da parte degli amministratori che, forse, speravano di risolvere il tutto in pochissimo tempo. Coincidenza ha voluto che, proprio nel giorno in cui Antropoli affrontava l’inviato di Antonio Ricci, la situazione si è risolta. Dov’era il problema? Tutto interno alla tesoreria, sembra, dove, probabilmente, si sono dovuti fare i dovuti approfondimenti in quanto il comune è in dissesto. I soldi, quindi, sono arrivati e i libri consegnati, sperando che gli alunni ne facciano un buon uso. Fin qui la vicenda delle cedole che è servita ad aprire uno squarcio sul “mondo della scuola” in città e su le varie problematiche esistenti. Sull’argomento CasertaFocus ha sentito la consigliera Anna Maria Fusco, delegata alla pubblica istruzione. «L’importante è che la situazione si è risolta positivamente – ci dice – anche se è bene sottolineare che non è stato merito di Striscia La Notizia. Mi occupo della pubblica istruzione da circa un anno e conosco bene quali sono i problemi che, molto spesso, si scontrano con situazioni finanziarie difficili. Non è comunque il caso delle cedole librarie perché in questo caso, da parte dei nostri uffici, è stata fatta la dovuta programmazione tant’è che a luglio le cedole sono state consegnate agli istituti. Il comune ha fatto tutti gli adempimenti dovuti e, come ha avuto modo di evidenziare il sindaco in questi giorni, è stato predisposto il pagamento in anticipo sui novanta giorni previsti. Non amo fare paragoni, ma la nostra amministrazione è comunque riuscita a garantire il servizio della gratuità dei libri comunque all’inizio dell’anno scolastico cosa che, invece, non è avvenuto in altri comuni. Ci sono realtà dove il costo dei libri di testo per le elementari è stato totalmente a carico dei cittadini che, probabilmente, solo al termine dell’anno scolastico riceveranno un rimborso». Archiviata questa vicenda la consigliera evidenzia quello che l’amministrazione sta facendo per migliorare la situazione degli istituti di competenza comunale, avvolti, purtroppo da molteplici problemi. «Sono abituata – ci dice – ad espormi in prima persona sto lavorando per cercare, anche con la collaborazione di gruppi di genitori, di risolvere i tanti

Luca Abete

problemi sul tappeto. Tra questi c’è quello della scuola di via Brezza dove a breve partiranno i lavori relativi al solaio. In questi mesi ho effettuato sopralluoghi presso tutte le strutture per rilevare, insieme ai tecnici, i vari problemi e per cercare le dovute soluzioni. Naturalmente ci saranno delle priorità sugli interventi da effettuare ma posso assicurare che non si tratterà assolutamente di interventi tampone ma risolutivi». Attenzione, da parte dell’assessorato, anche alle fasce deboli con la consegna delle quote per l’acquisto dei libri di testo delle scuole medie. «Dalla prossima settimana – ci dice – sarà possibile, per gli aventi diritto, ritirare le quote presso la banca della Campania che svolge le funzioni di tesoreria per il nostro comune». La consigliera non vuole fare polemica con chi l’ha preceduta nell’incarico, ma intende sottolineare come nel settore della pubblica istruzione c’è stata una svolta. «Una svolta – conclude – necessaria, basata soprattutto sulla programmazione senza la quale non si possono ottenere risultati concreti e positivi». Di tutt’altro avviso, invece, su quanto sta accadendo nel settore, le forze dell’opposizione che come l’Udc di Fabio Buglione, non perdono occasione per sparare a zero sull’amministrazione. «La scuola a via Martiri di Nassirya – afferma Buglione - è stata invasa dai topi, a Sant’Angelo in Formis l’asilo nido ospita associazioni, la materna e l’elementare hanno situazioni precarie di uso quotidiano. Questi sono i risultati “positivi” del nuovo Psi, il partito di cui il sindaco

inspiegabilmente continua a dare fiducia, a parte il dissesto le scuole e gli impianti sportivi sono devastati (oltre al miraggio della piscina comunale), il settore rifiuti vive da anni una situazione sempre più tragica, senza una via di sbocco. L’unica strada percorribile per il sindaco sarebbe quella di azzerare la giunta e rivedere completamente gli equilibri della maggioranza, aver messo in condizioni di uscire dalla maggioranza sia l’Udc che il Pdl non ha prodotto risultati, la strada percorsa dall’inizio del nuovo mandato ad oggi si è rivelata un vero disastro». Non è da meno il capogruppo del Pdl-Forza Italia Antonio Minoja. «Gli amministratori hanno detto – afferma – che il dissesto sarebbe stata la panacea di tutti i mali, una sorta di manna dal cielo grazie. Purtroppo non è così. E la situazione delle cedole librarie, della scuola in generale per non parlare poi degli altri settori, lo dimostra ampiamente. Temo che in questi giorni la popolazione abbia avuto solo un primo assaggio del calice amaro chiamato dissesto». Anche il consigliere Pasquale Frattasi, critica il comportamento dell’amministrazione sulle cedole. «Si è fatta cattiva informazione. Ai cittadini – afferma – sono state indicate delle scadenze per ritirare i libri sapendo bene che ciò non era possibile. Questo ha generato malcontento con le conseguenze che ben conosciamo». Come si vede le posizioni tra ex alleati di maggioranza, anche su queste vicende, sono molto ma molto lontane. Mimmo Luongo


10

02/11/2013

MADDALONI

di rosa obiettivo stabilità

«Mi auguro che il ricorso vada male: no a nuovi commissari» MADDALONI. Di Rosa, lei è un consigliere di maggioranza o di opposizione? «Io sono un consigliere comunale... Ho a cuore le sorti di Maddaloni che ha necessità di essere governata per risolvere una serie di problemi che sono diventati ormai storici per la nostra città. Sono, quindi, pronto a sostenere tutte quelle proposte che vengono formulate nell’interesse della città sia che arrivino dalla maggioranza che dall’opposizione». Il 5 dicembre si discute il ricorso sull’annullamento delle elezioni a Maddaloni... «Mi auguro che i ricorrenti perdano. Maddaloni, in questo particolare momento storico ha bisogno di essere governata e non si può permettere la presenza per altri sei sette mesi di un commissario. C’è bisogno di un’amministrazione politica, dal momento che, i commissari hanno già fatto troppi scempi nell’ultimo periodo nella nostra città». A cosa si riferisce? «Alle tante scelte politiche che sono state adottate dal commissario. Gli esempi sono tantissimi. Mi chiedo, per quale motivo un commissario abbia sentito l’esigenza di predisporre un regolamento per la protezione civile? Inoltre a maggio, in piena campagna elettorale, la commissaria ha provveduto ad affidare il servizio di esternalizzazione dei tributi. Nulla contro l’azienda, ma siamo di fronte ad una scelta che impegna il Comune per i prossimi anni e che è giusto che facciano i politici. In tal senso, bene ha fatto il sindaco De Lucia ad avviare il procedimento per l’esternalizzazione della riscossione delle bollette idriche, dal momento che, se non interveniamo in maniera drastica, corriamo il rischio di avere pesanti danni per il Comune. Tornando alle scelte inopportune dei commissari, penso anche alla nomina il 7 giugno dell’Oiv in cui è stato inserito un solo professionista di Maddaloni. Che necessità c’era di non attendere la nuova amministrazione?». Il problema del giorno a Maddaloni, è, sicuramente, rappresentato dalle politiche sociali e dalla disperazione della gente che si è trasformata in violenza contro il sindaco...

«Ho già avuto modo di esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza al sindaco De Lucia per quello che è accaduto. Purtroppo il sindaco è costretta ad affrontare emergenze ora dopo ora da questo punto di vista. Mi sono anche offerto di darle una mano nell’incontrare queste persone, dal momento che, in molti casi, basta poco per venire incontro alle loro esigenze». C’è anche un problema politico legato alla gestione dell’ambito con il braccio di ferro tra i sindaci di Maddaloni e San Felice a Cancello. «C’è bisogno che tutti facciano un passo indietro. Lancio un appello ai due sindaci affinché sappiano superare le divergenze nell’interesse della collettività. Il commissariamento dell’ambito è un rischio che non possiamo correre in questo particolare momento storico. E’ necessario attivare i servizi con il piano di zona che noi abbiamo già approvato. Tra l’altro, è anche necessario trovare degli strumenti che siano in grado di generare occupazione per risollevare le famiglie in difficoltà. L’assistenzialismo fine a se stesso, può finire per degenerare la situazione». E’ in atto un piano di alienazione dei beni comunali. Porterà a dei benefici per le casse dell’ente? «Purtroppo non credo. Il mercato immobiliare in questo momento è fermo, quindi non penso che da questa operazione possiamo ricavare molto per le casse del Comune di Mddaloni. Tra l’altro, addirittura, ci potremmo trovare da un lato a cercare di cedere immobili e dall’altro a cercare di acquisirne di nuovi. Entro il 30 novembre, infatti, c’è la possibilità di poter acquisire al patrimonio comunali le ex caserme del demanio. L’unica possibilità per il Comune di Maddaloni per far cassa, è quella di cedere questi immobili alla cassa depositi e prestiti e di monetizzare subito, ma non sappiamo se questa proposta diventerà operativa. Ovviamente, in questi ragionamenti, vanno sempre salvaguardati gli inquilini delle case che, ovviamente, devono mettersi in regola con tutti i pagamenti dei tributi». Maddaloni vive questo rapporto perverso con interporto, Cementir e General Sindes. Lei cosa ne

Clemente Di Rosa

pensa? «Il compito della politica deve essere quello di normalizzare questo rapporto nell’interesse della città, senza andare a danneggiare gli imprenditori. Che male c’è se una di queste aziende genera guadagni per l’imprenditore e realizza delle opere per la città. La nostra capacità deve essere quella di sfruttare la presenza di questi imprenditori per la crescita di Maddaloni». Una delle questioni su cui spesso si montano delle polemiche, è rappresentata dai dipendenti comunali. Lei cosa ne pesa? «Ritengo che il sindaco si debba do-

tare di un direttore generale esperto di pubblica amministrazione, che sia padrone della burocrazia che ci consenta di poter amministrare con scioltezza per la sua visione complessiva di quella che è la macchina comunale nei vari addentellati. Non importa quale possa essere lo stipendio di questo direttore generale, sono convinto che una figura così ci permetterebbe di risolvere molti dei nostri problemi». L’appalto rifiuti? «Non è più possibile procedere con delle proroghe, mi auguro che per fine anno venga bandita, finalmente, la gara per l’affidamento del servizio».

Consorso per Brand Maddaloni MADDALONI. Spazio alla creatività; il Comune chiama a raccolta giovani menti creative per l’ideazione del “Brand Maddaloni”. Nell'ambito delle politiche di marketing urbano e di promozione turistica, è nata l’idea di dover realizzare un marchio della Città facilmente riconoscibile con cui promuovere l'immagine culturale, paesaggistica, artistica, storica, turistica e produttiva di Maddaloni, a livello nazionale e internazionale, veicolandone i valori legati alla cultura, all'arte e alle tradizioni locali. L'amministrazione, attraverso un bando, intende selezionare un logo da utilizzare come proprio marchio territoriale che unisca tradizione e innovazione rappresentandolo nella sua essenza e che diventi nel tempo, un marchio di qualità per prodotti e iniziative e simbolo della città stessa. “L’obiettivo – dichiara l’assessore al Marketing territoriale Salvatore Magliocca - è che il logo diventi uno strumento di una strategia di marketing commerciale, turistico e culturale che possa comprendere, oltre al potenziamento della comunicazione culturale e turistica, lo sviluppo di attività di merchandising e licensing”.


MARCIANISE

02/11/2013

11

fdi “lezione” a de Angelis

Trombetta: «Il sindaco non può ignorare i partiti» MARCIANISE. E’ vissuta sulla querelle tra Fratelli d’Italia e il sindaco Antonio De Angelis, la settimana politica a Marcianise dopo la nomina della nuova giunta che ha visto il gruppo vicino all’ex consigliere provinciale Gerardo Trombetta accettare in ritardo la delega assessoriale con Enrico Tartaglione. Il gruppo Fratelli d’Italia in un primo momento non ha accettato l’incarico da assessore. Dottore Trombetta, dietro questo rifiuto, non ci può essere solo la mancata delega al cimitero... «Ovviamente no. A noi era stata conferita una delega importante, soprattutto di questi tempi, come l’ambiente, quindi, il problema non può essere il cimitero... Siamo di fronte ad un discorso di impostazione dei rapporti tra partiti e sindaco che non può pensare di muoversi sempre a proprio piacimento ignorando le istanze di chi lo sostiene... I fatti ci hanno dato ragione con il sindaco che ha capito quali fossero stati gli errori commessi con i partiti ed è per questo che, poi, abbiamo accettato la delega con Enrico Tartaglione».

Sia più chiaro. «In una riunione la scorsa settimana, avevamo stabilito che il sindaco avrebbe dovuto assegnare agli assessori le deleghe indicate dai partiti.

Se ciò non fosse avvenuto, nessuno avrebbe dovuto accettare gli incarichi. Purtroppo, siamo stati gli unici a rispettare quel patto... Non è immaginabile che il dottore De Angelis possa decidere senza tenere in con-

Nomi e deleghe, la nuova giunta A seguito delle dimissioni rassegnate nella mattina del 28 ottobre dagli assessori della giunta tecnica, il sindaco Antonio De Angelis ha varato il nuovo esecutivo delegando: Antonella Mezzacapo, alla Pubblica Istruzione, Politiche Sociali, Biblioteca, Politiche per la famiglia, Pari Opportunità e Cultura; Giovanni Santoro all’Urbanistica; Biagino Tartaglione, alle Attività produttive e Sport; Filippo Topo a Lavori Pubblici, Affari Generali, Personale. Enrico Tartaglione all’Ambiente Riconfermato Enrico Accinni che, oltre ad occuparsi di Affari Legali e Bilancio, conserva anche la carica di vicesindaco. Ai consiglieri Paride Amoroso e Giuseppe Rivellini, che non hanno alcun diretto rappresentante nel nuovo esecutivo, il sindaco ha assegnato delle deleghe. Il primo si occuperà di Politiche Giovanili, ed Informagiovani, dei Rapporti con l’Università, e del Project Financing e Parcheggi; il secondo si interesserà di: Protezione Civile, delle Politiche attive per il Lavoro e del Forum dei Giovani.

Gerardo Trombetta

siderazione quelle che sono le sollecitazioni dei partiti. Risulta quindi chiaro che il problema non è la delega al cimitero in quanto tale, ma la delega al cimitero, in quanto mancanza di rispetto degli accordi con i partiti. Dopo le nostre rimostranze il sindaco Tartaglione ha deciso di non conferire a nessun partito le deleghe minori, quindi, non aveva senso il nostro restare sull’aventino. A gennaio, poi, così come da accordi, ci sarà una rimodulazione soprattutto di quelle che sono le deleghe accessorie che sono state conferite agli assessori».

Dick Fosbury - Ha rivoluzionato per sempre il modo di saltare, inventando il salto dorsale.

“Se qualcuno dice che è impossibile, dimostragli il contrario.”

Saltando di schiena, anziché frontalmente come si era fatto per anni, Dick Fosbury ha cambiato per sempre la disciplina del salto in alto, ribaltandone le regole. Noi di Mazda E da questa convinzione nasce Mazda CX-5, che grazie all’innovativa SKYACTIV TECHNOLOGY, monta il primo motore per la produzione di massa con un rapporto di compressione 14:1. MAZDACX-5. DEFY CONVENTION. Mazda Italia Consumi da 4,6 I/100 km a 6,6 I/100 km, emissioni da 119 gr/km a 155 gr/km. www.mazda.it

NOME DEALER Via Xxxxxxxxxxxxxxxxxx, xxx – 00000 Xxxxx – 06 00 00 000823.844888 00 ROBERTO CAPITELLI s.r.l. Via Galatina Est., 240 - S. Maria C.V. (CE) - Tel. 0823.810048


12

02/11/2013

Gli appuntamenti... Tutto pronto per la sagra dell’olio a Messercola L'Associazione Turistica Proloco Messercola-Forchia dà appuntamento per la “Sagra dell’olio” nella giornata di sabato 9 novembre in Piazza Immacolata di Messercola. Un evento patrocinato da Regione Campania, Uimec Uil, Ente Provinciale per il Turismo e Provincia di Caserta. Obiettivo della “Sagra dell’Olio”, giunto alla seconda edizione, è quello di «valorizzare – fanno sapere gli organizzatori - un prodotto altamente qualificato le cui proprietà sono salutari per il nostro organismo e far sì che il prodotto possa essere riconosciuto come Dop» La manifestazione avrà inizio alle 17 presso la scuola materna “Capasso” di Messercola, in Via Aldo Moro quando interverranno Daniela Nugnes, assessore all'agricoltura della Regione Campania, Virginio Bianco, presidente provinciale Uimec Uil, Stefano Giaquinto, assessore all'agricoltura della Provincia di Caserta, Ciro Costagliola, dirigente del settore agricoltura della Provincia di Caserta e Michele Vigliotti, Rettore del Convitto “G. Bruno”.

A Vitulazio il concerto del cantante e pianista Barbato Nuovo appuntamento con la musica di qualità allo Skenè di Vitulazio. Sabato 2 novembre si esibirà Vito Barbato, cantante e pianista, a cui si affiancheranno alle percussioni Davide Santiglia e Mary Lagnese, altra voce. Un altro momento di bella musica, accanto a due novità lanciate in queste settimana dallo Skenè. La prima riguarda il venerdì, con la messa a disposizione dei biglietti del Big Maxicinema. Mentre sabato 2 novembre il protagonista delle serata sarà il Mangiacalcio, che si ripeterà in occasione delle altre partite del Napoli.

A Lauro di Sessa tutto pronto per miele e formaggi L'8 e 9 novembre presso l'Agriturismo "il Paino" a Lauro di Sessa Aurunca Slow Food Massico e Roccamonfina in collaborazione con l'Associazione interprovinciale apicoltori casertani e napoletani propone un Master of Food sul tema del miele e delle produzioni apistiche. Al termine di ognuna delle due serata abbinamenti con i fomraggi ovi-caprini del giovanissimo mastro casaro Carmine Bonacci e della giovane allevatrice e veterinaria Maura Sciullo, i dolci al miele offerti dall'azienda apistica Landolfi Salvatore e altre specialità offerte dall'agriturismo "Il Paino". Spesso le nostre conoscenze sul miele si esauriscono in poche e fondamentali informazioni: lo fanno le api, è un liquido viscoso, ambrato, appiccicoso e dolce, è un prodotto naturale e "fa bene". Tutto ciò é vero, perlomeno in parte, ma conoscere il prodotto in maniera più approfondita ci farà scoprire un mondo molto articolato e complesso, ricco di spunti interessanti. Durante questo Master, la docente Roberta Pascali, ci affascinerà grazie alla sua esperienza di apicoltrice biodinamica.

Caserta&dintorni

Comunale, si parte Via alla stagione teatrale con Favino CASERTA. Grande attesa al Teatro Comunale di Caserta per lo spettacolo inaugurale della stagione teatrale 2013-2014 “Servo per due”, il testo di Richard Bean liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, che Pierfrancesco Favino interpreta e dirige, assieme a Paolo Sassanelli. Da venerdì 1 a domenica 3 novembre. Venerdì e sabato ore 20.45 – domenica ore 18.00. LA TRAmA - Negli anni Trenta a Rimini, Pippo, il nostro moderno Arlecchino ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare. Essendo ossessionato dal cibo è disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni, trovando così il modo di raddoppiare il suo salario e i suoi pasti. Uno è Rocco, un piccolo malvivente del Nord, ora a Rimini per riscuotere una notevole somma, dopo aver concluso un affare con Bartolo, padre della sua fidanzata Clarice; l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni, significherà per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro; dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, Pippo scoprirà che in realtà “Rocco”, sotto mentite spoglie, non è altro che la sua sorella gemella: Rachele. Il vero Rocco, infatti, è stato ucciso dal fidanzato di Rachele, Lodovico (l’altro suo padrone). Destino vuole che questi, ricercato dalla polizia, sia nascosto a Rimini e stia aspettando di riunirsi a Rachele. Pippo, quindi, dovrà evitare che i suoi due padroni si incontrino, al fine di scongiurare che ognuno di loro capisca che sta lavorando anche per qualcun altro… LO SPETTACOLO - Una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, Servo per due (One Man, Two Guvnors) nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder, si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, che sbattono le porte, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico. Ciò che ha reso (in Inghilterra) e renderà (in Italia – dove debutta per la prima volta) lo spettacolo un vero successo è la sua combinazione di commedia visiva e verbale. La musica sarà parte integrante dello spettacolo e verrà eseguita dal vivo sul palcoscenico da una piccola orchestra composta da 4 elementi. LA NASCITA DEL PROGETTO - Alcuni incontri di lavoro durante il mese di ottobre u.s. con l’attore Pierfrancesco Favino su una eventuale collaborazione con il Gruppo Danny Rose ha dato immediatamente inizio a questo progetto. Da tempo la Compagnia Gli Ipocriti desiderava mettere in scena uno spettacolo sulla Commedia dell’Arte rivisitata in chiave moderna, quando si è trovata a discuterne con Pierfrancesco Favino che, a sua volta, insieme al suo Gruppo Danny Rose, era intenzionato a realizzare un progetto analogo, utilizzando, però, nuove tecniche e tecnologie sia per le prove che per l’allestimento, quale migliore occasione poteva pre-

Pierfrancesco Favino

sentarsi? Abbiamo messo insieme alcune sinergie, abbiamo unito i preventivi alle idee artistiche, il rigore alla fantasia e, grazie anche alla disponibilità del Teatro Ambra Jovinelli di Roma, abbiamo così deciso di dare inizio alla collaborazione. Con Paolo Sassanelli ed alcuni componenti del Gruppo, si sono elaborati i vari punti del progetto: i laboratori ed i relativi docenti, i collaboratori alla regia, il periodo di lavoro per la preparazione, l’adattamento del testo ed il gruppo di lavoro formato da circa 40 elementi. Nel frattempo è partita la distribuzione ed è stata definita la tournèe. Agli inizi di maggio dei 40 partecipanti ai laboratori, è stato selezionato il gruppo di 23 attori ed alcuni collaboratori alla regia che prenderanno parte ad ulteriori laboratori ed allo studio del testo durante i mesi di giugno e luglio alla sala prove Fonderie del ‘900 di Roma. IL CAST - Il cast dello spettacolo è formato da alcuni attori del Gruppo Danny Rose che, dopo il lungo lavoro di preparazione realizzato con i diversi laboratori, si suddivideranno in due gruppi che si alterneranno nel corso della tournée. PRImO CAST – Dal debutto (novembre) a dicembre Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Ugo Dighero, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Giampiero Judica, Marit Nissen, Diego Ribon, Eleonora Russo, Fabrizia Sacchi, Luciano Scarpa, Thomas Trabacchi, Roberto Zibetti SECONDO CAST – Da fine dicembre a fine tournée Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Haydée Borelli, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Cicchetti, Ugo Dighero, Pierfrancesco Favino, Stefano Pesce, Pietro Ragusa, Marina Remi, Diego Ribon, Chiara Tomarelli, Valentina Valsania L’ORChESTRA - Il gruppo Musica da Ripostiglio è composto da: Luca Pirozzi - chitarra, voce e banjo; Luca Giacomelli – chitarra; Raffaele Toninelli – contrabbasso e voce; Emanuele Pellegrini – batteria, percussioni e voce.


Caserta&dintorni

Il professor Gazzé Doppio appuntamento con l’artista romano SANTA MARIA CAPUA VETERE. Lunedì 4 novembre, nell’Aula 1 dell’Aulario della Facoltà di Lettere dell’Università di Santa Maria Capua Vetere, Max Gazzé (in concerto al Plautoteatrostudio di San Nicola La Strada, il 6 novembre alle ore 21, per la “data zero” del nuovissimo tour “Al Teatro Sottocasa”) diventerà “professore per un giorno” e terrà una “lezione fuori dal comune” sul rapporto tra musica e parola l'appuntamento è alle 11:30. Romano, classe 1967, MAX GAZZÈ è un cantautore ed un bassista, che si è distinto per aver fuso generi diversi ed aver cercato originali sperimentazioni. Non a caso oggi è considerato tra gli interpreti più raffinati del pop d’autore contemporaneo. Fin dagli inizi della sua carriera ultraventennale, MAX GAZZÈ ha saputo mettere il testo al centro delle proprie canzoni, anche grazie alla preziosa collaborazione del fratello Francesco, poeta e scrittore. Una buona dose del suo indiscutibile successo di pubblico e di critica risiede nella ricerca linguistica e lessicale, che ha sempre caratterizzato la sua produzione, dal primo singolo, “Cara Valentina”, all’ultimo successo, “Sotto casa”. Ancora pochi giorni ed il “Professor Gazzè” vestirà, per la prima volta, i panni del docente per spiegare agli studenti cosa “Una musica può fare” con le parole e viceversa. La sua attesissima lezione, rigorosamente aperta al pubblico, sarà un momento di incontro e confronto con il territorio casertano, che da sempre ha accolto MAX GAZZÈ con grande entusiasmo. “Consideriamo questo evento uno spunto particolarmente stimolante” ha dichiarato la Direttrice del Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università di Santa Maria Capua Vetere, la Professoressa Rosanna Cioffi, “che permette alle tradizioni e al passato, che stanno a cuore ad

Max Gazzé

un insegnamento come quello al centro della Facoltà di Lettere, di dialogare con i valori e la modernità del genere pop. È la prima volta che ospitiamo un rappresentante del mondo della musica. Stamattina, quando ho comunicato ai miei studenti che lunedì prossimo sarebbe venuto MAX GAZZÉ, si è levato un coro entusiasta”. “Come promesso” ha commentatoil Direttore Artistico del teatro, Casimiro Lieto “il PLAUTOTEATROSTUDIO, che nasce nel segno di una decisa rottura con le programmazioni ordinarie, sarà una ribalta aperta al territorio: un modo di essere e fare spettacolo, che andrà oltre il senso tradizionale di fare palcoscenico. ‘Unusual Performance’ saranno gli spettacoli in cartellone da gennaio, come ‘Unusual Performance’ sarà tutto quello che si porteranno dietro. Questa ouverture intende essere solo un primo ‘la’ ad un’opera aperta, che il PLAUTOTEATROSTUDIO vorrà scrivere con la partecipazione e l’emozione di tutti.

“Un anno dopo”, Laudadio al Civico 14 CASERTA. "Un anno dopo" prodotto da OTC/ Onorevole Teatro Casertano e Teatri Uniti, prosegue la sua tournèe, dopo il fortunato debutto alla XX edizione de Le vie dei festival di Roma, al Teatro Civico 14 di Caserta dall'1 al 3 novembre 2013. Atto unico per due attori, lo spettacolo ricostruisce e racconta trent'anni di due vite. Il testo, una scrittura originale di Tony Laudadio, ricompone per frammenti, in 30 flash per 30 giorni (uno per ogni anno), la storia di due persone, impiegati di un medesimo ufficio, nella condizione obbligata di una condivisione forzata e continuativa dello stesso luogo fisico. Per trent'anni costretti, più o meno inconsapevolmente, a partecipare delle situazioni, emozioni, aspirazioni dell'altro, Giacomo e Goffredo, i due protagonisti, interpretati rispettivamente da Tony Laudadio e Enrico Ianniello, trascorrono insieme la loro vita. "Una condizione comune a tanti - sottolinea l'autore – in cui capita di essere in relazione costante con un'altra persona, un collega in questo caso, che forse non sopporti neanche ma con il quale ti trovi a vivere, giorno dopo giorno, le stesse situazioni, le stesse fantasie di fuga, la voglia di lasciare finalmente la provincia per conoscere qualcosa di nuovo, quindi la disillusione e la frustrazione che deriva dall'impossibilità di realizzare questi desideri". Nel loro continuo dibattersi intorno agli stessi

temi, tra ossessioni, paure e anche innocui o inconfessabili segreti, i due protagonisti riescono a sopravvivere a loro stessi e, in un attimo, trascorrono 30 anni. "Ho provato a giocare con il caso – aggiunge Tony Laudadio - a snocciolare i brevi segmenti, anno dopo anno, di queste due vite, che uniti insieme vogliono formare la lunga linea di una condivisione umana". Ne sortisce un universo concentrazionario e claustrofobico che, condito di riflessioni argute e situazioni comiche e vivaci, si presenta tutt'altro che cupo e triste. Collaudata coppia di attori, Tony Laudadio ed Enrico Ianniello hanno condiviso sin dalla formazione, alla Bottega di Vittorio Gassman ed alle prime prove d'attore con Federico Tiezzi e Leo De Berardinis, gran parte delle loro esperienze professionali. Ancora insieme, dopo aver fondato la compagnia Onorevole Teatro Casertano, sono attori per Toni Servillo, Nicoletta Braschi, Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Nanni Moretti e Fabrizio Bentivoglio. Una parte significativa della loro vita professionale che si arricchisce ulteriormente con significative esperienze condotte singolarmente, come nel caso del felice esordio da romanziere di Laudadio, con Esco, pubblicato quest'anno da Bompiani o in quello che vede Ianniello protagonista in tv, nel ruolo del commissario Nappi, per la serie Un passo dal cielo, con Terence Hill.

02/11/2013

13

Gli appuntamenti... “Krampfanfalle” in mostra al muoseo d’arte Contemporanea Il ciclo pittorico Krampfanfalle in mostra presso il museo d’arte contemporanea di Capua dal 4 al 30 novembre giunge alla centesima opera e viene presentato come un’unica grande installazione. Scrive il curatore Enzo Battarra: “Questa mostra di Nicola Piscopo è forse la fine di un incubo, ma è soprattutto l’inizio di un sogno. Ecco perché Kappacento diventa la stazione di interscambio di un giovane artista che ha completato le sue cento opere del ciclo Krampfanfalle e ha ora esorcizzato le paure e i fantasmi, il panico, i deliri legati alle inquietudini di questi tempi. Il passaggio successivo sarà quello di trasformare gli stati di allucinazione collettiva in rivoluzionarie conquiste della propria coscienza”.

All’ex macello il musicologo Piras parlerà del jazz Domenica 3 novembre 2013 al Centro Funzionale (ex-Macello) di Maddaloni dalle ore 11:00 il musicologo Marcello Piras intratterrà i presenti sul Jazz. Marcello Piras, classe 1957, si occupa di musica jazz da quando aveva 16 anni. Ha pubblicato decine e decine di saggi nelle più prestigiose riviste musicologiche al mondo, ha insegnato per molto tempo a Siena Jazz e nelle più qualificate università. Ha dato vita alla Sisma, la Società di studi musicologici afroamericani. Alla fine degli anni ’90 è invitato a insegnare all’Università di Chicago poi si è trasferito in Messico, dove vive. Alcuni sui saggi stanno per uscire in Italia per la Edt.

Alla galleria Nicola Pedana la personale di de Molfetta Si inaugurerà sabato 9 novembre alle ore 19, presso la galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea in via Don Bosco 7 a Caserta, la mostra personale di Francesco de Molfetta, dal titolo “Demology”, a cura di Massimo Sgroi. In esposizione una serie di opere che vivono in relazione con il territorio e, soprattutto, con la visione popolare (non pop) dell'immaginario collettivo campano. In occasione del vernissage sarà presentato il catalogo Democracy. Le opere dell’artista saranno in mostra alla galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea fino al 15 dicembre prossimo. Nel testo il curatore così scrive: “Ironico, iconoclasta, provocatorio eppure dotato di un forte apparato concettuale che connota le sue sculture come un detonatore dell'accadere artistico. Francesco de Molfetta non è un artista che può lasciare indifferenti; solo apparentemente potrebbe essere associato alle immaginarie dell'eccesso pop di una certa arte Kitsch. In realtà l'artista milanese è uno scultore e, con i suoi lavori, riempie lo spazio, non solo quello fisico ma, soprattutto, quello della mente. Non è casuale che l'ironico Padre Pio sia più vicino alla graffiante destrutturazione della teologia dell'ubik di Philip Dick che non agli iperpopolari lavori di Jeff Koons”.


14

SPORT/Casertana

02/11/2013

casertana verso la vetta

A Teramo i falchetti puntano all’aggancio alla seconda piazza CASERTA. La Casertana inanella il quarto successo consecutivo e si candida seriamente a stazionare nella parte alta della graduatoria fino al termine della stagione. La squadra sembra ormai seguire integralmente le direttive di Ugolotti, diventato leader silenzioso ma carismatico di questo gruppo. Il tecnico di Massa ha le idee chiare su come mettere in campo i falchetti, dimostrandolo in occasione della sfida casalinga contro la compagine laziale dell’Aprilia e non disdegnando variazioni in corso d’opera risultate vincenti nell’ultima. Dopo aver visto la difficoltà di Agodirin sulla fascia sinistra, bloccato da un’asfissiante doppia marcatura imposta sia dall’esterno alto che quello basso, il tecnico ha spostato il giocatore sul lato opposto. La mossa è risultata vincente coincidendo con il gol dell’ex calciatore del Latina. La forzata assenza di Marano ha permesso di ricompre la coppia di centrocampo formata da Correa e

CLASSIFICA Cosenza Teramo Casertana Poggibonsi Vigor Lamezia Melfi Tuttocuoio Aprilia Sorrento Foggia Chieti Aversa Castel Rigone Ischia Isolav. Martina ACR Messina Gavorrano Arzanese

Agodirin

Cruciani. L’argentino, probabilmente ancora in ritardo fisicamente, ha messo in luce importanti doti tecniche giocando spesso in verticale la palla e mettendo più di un volta gli attaccanti nella condizione di poter battere a rete. A risultato acquisito, Ugolotti lo ha ar-

retrato nel ruolo di play maker davanti alla difesa, inserendo Cucciniello al posto di Alvino. Questo cambio ha di fatto equilibrato l’assetto di gioco rallentando il ritmo del match. Domani a Teramo c’è la possibilità di agganciare il secondo posto in classifica. La formazione abruzzese arriva alla

20 19 16 15 15 14 13 12 12 11 10 10 10 9 9 8 8 2

sfida con i falchetti in una condizione psico-fisica ottimale. La formazione attuale vicecapolista del girone non ha mai perso collezionando quattro vittorie ed un pareggio. I falchetti potrebbero sfatare un altro tabù. Nicola Maiello

Chi l’ha visto

Accadde oggi... 2003

DE ROSA, BOMBER SFORTUNATO SCOMPARSO IN UN INCIDENTE STRADALE

DOPPIO DI RIENZO, ERCOLANO AL TAPPETO I falchetti scendono in campo con la chiara intenzione di giocare a viso aperto ed ambire ad ottenere l’intera posta in palio. I padroni di casa si dimostrano organizzati e riescono a tamponare la pressione imposta a Parma e compagni. La prima frazione di gara si chiude con il punteggio di zero a zero di partenza, che fotografa sostanzialmente l’andamento del match fino a quel momento. Nella ripresa i rossoblu si catapultano in avanti alla ricerca della rete del vantaggio, che arriva al 63’ grazie ad un guizzo vincente di Di Rienzo, abile a superare il diretto avversario e depositare la sfera alle spalle dell’estremo difensore napoletano Lanzetta. Nella parte restante del match la compagine partenopea cerca di riportare la situazione sul binario della parità ma deve fare i conti con la concretezza di Raucci e compagni, capaci di chiudere il match all’85’ grazie ad un calcio di rigore magistralmente trasformato in rete dal bomber Di Rienzo.

Giovanni De Rosa morì prematuramente nell’agosto del 2008 in seguito ad un incidente stradale. Finita la carriera da calciatore aveva cominciato ad allenare nel mondo dei Dilettanti, lasciando un ottimo ricordo a Cattolica. Nato a Cerignola, De Rosa giocò in Serie A con le maglie del Napoli, Como e Perugia e fu capocannoniere della Cadetteria nel campionato 1981/82 ai tempi della militanza a Palermo. Sul finire del percorso da atleta scese di categoria. Il bomber pugliese ebbe modo di indossare la casacca rossoblu dei falchetti in occasione della stagione agonistica 1986/87. Venne utilizzato in poche occasione ma non fece mancare il proprio in termini di realizzazione. All’ombra della Reggia Vanvitelliana infatti andò a segno in quattro occasione mentre scese in campo tredici volte.


SPORT/Juvecaserta

02/11/2013

15

JUVE è l’ora del riscatto

Sabato contro Reggio Emilia per vendicare il ko con Milano CASERTA. Partita dalle tante emozioni, come da previsione, quella tra Caserta e Milano, a tutto vantaggio dello spettacolo che dall’inizio dei 40 minuti non è mai mancato. Una Juve che perde sempre più i connotati di “sorprendente”, impone ancora una volta i propri ritmi grazie ad atletismo e aggressività, contro una Milano partita contratta e impacciata, trainata dal solo Gentile, evidentemente desideroso di infliggere un dispiacere al fratello Stefano (che proprio alla vigilia aveva proclamato, dalle colonne della Provincia di Como, la propria fede Bianconera). Moore per Roberts, Tommasini per Moore, Roberts ancora, diciamo che il materiale per comandare per la terza volta di fila la TOP10 della Lega, non manca di certo. L’Armani però, nella polveriera del PalaMaggió (più di 5.000 spettatori, curve sold out), trova l’uomo della provvidenza più in Moss che in Langford. Perché se l’ariete ex Khimki in attacco è sempre un fattore, è il “capellone” venuto da Siena che dà la svolta alla partita per i suoi. È pur vero che il boxscore parla di 23 punti per Keith, migliore dei suoi, ma questo dato merita un’analisi ad hoc: lo statunitense è andato in lunetta 12 volte, con due soli errori, in particolare 8 di questi sono arrivati in quello che, nel bene e nel male, è stato il crocevia della Gara. A cavallo tra gli ultimi minuti del terzo quarto e l’avvio dell’ultimo, nella confusione più totale, i fischi della terna arbitrale hanno propiziato il parziale Olimpia poi difeso per il resto della gara. Quattro fischi, due per simulazione, uno ad Atripaldi in panchina per proteste e un antisportivo, che hanno da un lato permesso agli ospiti di recuperare e sorpassare, e dall’altro evidenziato una pecca nel roster di Molin e nel coach stesso: la mancata reazione, agonisticamente parlando, all’avversità. Andando oltre la pura diatriba sul contributo arbitrale, è proprio l’assenza del contro-scossone di marca casertana e la rinnovata tranquillità milanese, che indirizzano i due punti sull’A1 direzione Nord. Il manifesto di ciò ha un nome e cognome: CJ Wallace. Il bianco congolese ha realizzato dalla lunga distanza due triple fondamentali, una nella grandinata piovuta sulle teste di Roberts e compagni, l’altra nel finale, quando la Juve ha accennato la rimonta, mai

doma neppure negli ultimi 15' dove ha rosicchiato 5 punti in un amen e fatto tremare Moss e soci. Rimonta non riuscita, sorrisi per Banchi e i propri ragazzi, ma nessuna testa bassa per la Juve, che nel giro di campo finale, vede il proprio sforzo ripagato dallo scrosciante applauso dei tifosi casertani. Un PalaMaggió pieno, primo risultato raggiunto dell’era Atripaldi, come confermato dallo stesso dirigente ex Biella, mente per Milano, la solidità mostrata nel difficile avvio, è il segno inconfutabile che lo stop di Brindisi e le seguenti accuse di ennesima annata flop in divenire, perdono qualsiasi fondamento. Sabato sera la Juve sarà attesa dalla trasferta di Reggio Emilia, partita anticipata di un giorno visto l'imminente esordio, in Eurochallenge, degli emiliani martedì 5 contro i belgi dell'Aalst. La squadra di Massimiliano Menetti è stata l'assoluta sorpresa della passata stagione, visto che, da neopromossa, è riuscita a chiudere la Regular Season al 6° posto e a disputare il primo turno dei play off, venendo eliminata, solo a gara 7, da Roma, poi vice campione d'Italia. In regia gli emiliani presentano uno dei confermatissimi della passata stagione, Andrea Cinciarini: 27 anni, romagnolo di Cattolica, è un play maker cresciuto molto negli ultimi anni, soprattutto a livello di continuità. Reduce da un buonissimo Europeo con la nazionale, è un giocatore che sa fare canestro ma che passa anche molto bene la palla, sa coinvolgere i compagni e li sa mettere in ritmo, oltre ad essere un discreto difensore. Al suo fianco un altro confermato, Troy Bell: da Minneapolis, 33 anni, trascorsi in Italia a Biella, Casale Monferrato, Soresina, Sant'Antimo e Barcellona, è alla sua seconda esperienza a Reggio Emilia, avendoci già giocato, dal Gennaio al Maggio 2011, in Legadue, contribuendo alla salvezza della squadra. Nel Febbraio 2013 ritorna a Reggio Emilia e, con quasi 14 punti di media, contribuisce all'ottimo finale di stagione degli emiliani. E' una guardia dal grande talento offensivo, pericolosissimo se in giornata, può adattarsi anche da play maker per la buona propensione al passaggio, tira e penetra alla stessa maniera, tallone d'Achille le palle perse, tende a collezionarne parecchie nell'arco

della stessa partita. A completare il back court l'innesto di maggior rilievo dell'estate, forse non solo emiliana, vale a dire James White: ala piccola di 200 cm per 98 kg, 31 anni, è soprannominato "The Flight" (il volo) per le grandissime capacità fisico/atletiche di cui è dotato. Trascorsi in Italia a Sassari e Pesaro, la scorsa stagione s'è tolto la soddisfazione di tornare in NBA (solo assaggiata, nel 2007 e nel 2009, a San Antonio e Houston): 61 partite, tra Regular Season e Play off, con la casacca degli New York Knicks, poco più di 7 minuti di utilizzo medio. Per l'Europa resta un giocatore di assoluto spessore, alle indiscusse qualità atletiche aggiunge la penetrazione (praticamente inarrestabile quando riesce ad attaccare il ferro) e il tiro da fuori, che non è la specialità della casa, ma che va comunque contenuto. Molto presente anche a rimbalzo e in difesa, ottimo stoppatore. Dalla panchina un altro dei volti nuovi della Grissin Bon, vale a dire Coby Karl: figlio d'arte (il padre è il grande George Karl, attuale allenatore dei Denver Nuggets), guardia/ala di 196 cm per 90 kg, ha anch'egli trascorsi in Italia, a Milano e Montegranaro. Non un eccelso realizzatore, è più un gregario, buon difensore lontano e vicino alla palla, è un lottatore che aiuta molto anche a rimbalzo. Ariel Filloy ha il ruolo di secondo play maker: argentino di Cordoba, ma in possesso di passaporto italiano, viene da una discreta stagione, in Legadue, con la maglia di Trieste (13.6 punti, 3.1 assist e 3.9 rimbalzi di media). Giocatore rapido, classico play maker di corsa e ritmi alti, è un giocatore d'impatto che non va fatto attaccare comodamente, soprattutto in penetrazione. In posizione di ala grande Michele Antonutti: nato e cresciuto ad Udine, dove si forma cestisticamente, è alla seconda stagione e mezzo di fila a Reggio Emilia, dove è arrivato nel Febbraio del 2012, aiutando gli emiliani a tornare in serie A. Nato come ala piccola, in questi ultimi due anni è diventato un'ala grande, ruolo dove sfrutta molto la sua principale caratteristica, ovvero il tiro da 3. Sta migliorando molto anche a livello di presenza a rimbalzo, buon difensore, ovviamente, in situazione di quintetto "alto", può tornare a giocare da ala piccola se-

Atripaldi

renamente. In posizione di centro Greg Brunner: 203 cm per 110 kg, pur non essendo un pivot "extra large" ne conserva tutte le caratteristiche, perchè è di grandissima presenza, a rimbalzo, su ambo i lati del campo, è un ottimo interprete del pick & roll, gioca bene in post basso e, negli ultimi anni, ha messo anche un tiro dalla medio/lunga distanza che non è da sottovalutare. Dalla panchina una delle maggiori curiosità del rooster emiliano, vale a dire Ojars Silins: ala lettone di 20 anni, 201 cm per 96 kg, dal 2010 a Reggio Emilia dove ha svolto tutte le categorie giovanili, finalmente ha l'opportunità di mettersi in mostra, definitivamente, in prima squadra. Giocatore che abbiamo conosciuto agli ultimi Europei under 20 (vinti dalla nostra nazionale proprio in finale contro la Lettonia), gode di grossa considerazione da parte di tutto lo staff reggiano, Menetti in primis. Talento naturale, buon tiro e buoni movimenti, continua nella sua notevole crescita. A completare il reparto un altro baby proveniente dalla "cantera" reggiana, Riccardo Cervi: pivot di 214 cm per 105 kg, 22 anni, sta continuando nei suoi passi avanti, anche se vanno un pò a rilento a dire il vero. Pur essendo molto alto e di indiscussa presenza, Cervi paventa alcuni limiti a rimbalzo e a livello di cattiveria agonistica, pur sapendo sfruttare le sue lunghe leve nel fondamentale della stoppata. In attacco è pericoloso se riesce a ricevere in profondità. Il figliuol prodigo Matteo Frassineti, tornato a Reggio Emilia dopo una discreta stagione, in Legadue, ad Imola (12 punti di media), e il giovane Giovanni Pini completano un rooster che, in quintetto, comincia con Cinciarini, Bell, White, Silins e Brunner. Francesco Padula



Casertafocus n36