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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

Anno V n. 20 31/05/2014 distribuzione gratuita

Scossa Macrico Il vescovo D’Alise: stop parole, fuori il progetto L’editoriale

Il direttore Francesco Marino dà i voti ai protagonisti delle elezioni europee Pag.3 e comunali.

EURO ONOREVOLI il fronte regione

LA STARACE conquista Sky

di Francesco Marino

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IL PAGELLONE delle elezioni

Patriciello e Raia già aprono il discorso delle regionali dopo lo scrutiPag. 4 nio europeo.

Fi e la scelta di ‘azzoppare’ Caserta... Caserta resta la provincia più azzurra d’Italia... Il dato delle europee dice a chiare lettere che i risultati raccolti in questi anni sotto la guida di Nicola Cosentino e Angelo Polverino si sono ripetuti anche con una leadership meno carismatica rispetto al passato. Il dato numerico, però, non può non indurre ad una serie di riflessioni. In primis, Berlusconi. Il cavaliere o ex cavaliere non “tira” più come un tempo, eppure a Caserta si è superato il 28% ottenendo dieci punti e più rispetto alla media nazionale... Merito di un lavoro dei maggiorenti del passato, della convinzione che questo territorio ha nei valori di Forza Italia, non si capirebbe, altrimenti l’oltre 40% di Casal di Principe maturato senza alcun riferimento locale, merito di un gruppo dirigente che, comunque, tra mille difficoltà, in qualche maniera ha cercato di serrare le fila... Tutti bravi? E’ qui che nasce il problema! Nonostante la grande presa che il partito azzurro ha sul territorio casertano, non c’era un casertano in lista... Cosa gravissima che, sicuramente, ha determinato una flessione del consenso rispetto al passato. Cinque anni fa, in un contesto storico distante anni luce,

MARCIANISE

L’attrice di Caserta protagonista della serie Gomorra dopo i successi Pag.5 della fiction su don Diana.

EURO-BILANCI il flop del Ncd Monsignor D’alise

CaSERTa. Monsignor D’alise, alla guida della diocesi di Caserta, prima di lei si sono succeduti due vescovi dal grande carisma come monsignor Nogaro e monsignor Farina che hanno, però avuto un’impostazione molto diversa tra loro. Quale delle due strade intende seguire? «Quella di monsignor D’Alise... Ho grande stima e rispetto dei miei due predecessori, ma credo che se Papa Francesco mi ha scelto per guidare la diocesi di Caserta voglia che io lo faccia secondo la mia strada. Sono da pochi giorni a Caserta. Mi sto guardano attorno per capire e decidere come muovermi». Ci può tratteggiare quella che sarà la sua linea d’azione? «Quella che mi indicherà la luce di Dio che è l’unica stella polare che ho cercato di seguire in tutta la mia vita». Un tema che tocca da vicino la diocesi e la città di Caserta è il Macrico. Cosa intende fare per quall’area?

«Il Macrico è molto importante per la città di Caserta e per la diocesi. E’ necessario, però, che si usino meno parole per affrontare il problema. La chiesa può fare qualcosa per il Macrico se c’è un progetto dal quale partire. Una volta che c’è un progetto che tenga conto anche dei costi dell’area, la chiesa, l’istituto di sostentamento clero e anche il vescovo possono dire qualcosa». Negli ultimi anni, il Premio buone notizie e il Festival della vita hanno rappresentato degli appuntamenti importanti per la diocesi. Intende portarli avanti? «Non posso ancora dirlo. Mi sono stati sottoposti e li sto valutando. Non sono abituato a prendere decisioni su cose che non conosco. I progetti non si legano agli uomini, le cose vanno condivise con tutti, in modo che tutti assieme possiamo prendere delle decisioni». Prima della cerimonia d’insediamento al duomo, lei ha voluto incontrare i pazienti dell’ospedale. continua a pag.2

Il partito di Alfano non decolla nonostante le previsioni anche a causa Pag.8 del caso Romano.

LA LISTA dei record di Sarogni Il sindaco di Casapulla viene eletto anche grazie agli exploit di Bosco e Pag.9 della Fortunato.

LA RINASCITA democratica Mai così bene il Pd a Capua da quando è nato. Di Monaco guarda alle comunali. Pag.10

OUTLET lavori “congelati” Si discuterà il prossimo anno della questione ampliamento. Pero accusa. Pag.12

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CASERTA

Diocesi confini da rivedere

«Con monsignor Visco dobbiamo sanare le anomalie» segue dalla prima «E’ stato un gesto semplice, ma significativo. Ho chiesto come regalo espressamente di incontrare delle persone in difficoltà. Se ci fosse stato un carcere sarei andato lì. Ad Ariano quella era la mia prima parrocchia. Avevo costruito un rapporto bellissimo. Il luogo più adatto mi è sembrato l’ospedale e il reparto di rianimazione. E’ lì che si vive la sofferenza e si capiscono tante cose. L’immagine che mi ha colpito di più è stata quella dei familiari che aspettavano fuori dal reparto e che mi vedevano entrare con speranza. Cerco dei posti dove ci sono le persone in difficoltà, perché lì è possibile diffondere il messaggio di speranza di Dio». Oggi la diocesi di Caserta ha tante anomalie da un punto di vista “geografico” soprattutto con la diocesi di Capua come il caso di Casagiove. Pensa che ci sia la possibilità di normalizzare la situazione? «Dobbiamo verificare le situazioni e studiarle. Monsignor Visco è un mio amico e con lui, dovremmo sicuramente aprire un dialogo per analizzare le anomalie che, certamente, ci sono. C’è, comunque, un problema di natura regionale che penso prima o poi verrà affrontato nell’organizzazione territoriale. Noi abbiamo qualche difficoltà in più perché i nostri territori sono vicinis-

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Giovanna Petrenga, con una candidatura di testimonianza riuscì a raccogliere solo a Caserta ventiduemila voti, più o meno quanto oggi ha ottenuto il primo degli eletti Patriciello. Un candidato casertano avrebbe impegnato in maniera differente il ceto dirigente, facendo, magari, canalizzare tutte le energie su una sola persona. Un rischio, questo che il nuovo corso regionale di Forza Italia ha sicuramente calcolato e, probabilmente, non ha voluto correre... Il peso di un territorio in cui c’è un voto di opinione così forte, impor-

simi. Nei tempi giusti, sono convinto che riusciremo a risolvere per il meglio il tutto». Al di la della cerimonia di insediamento, ha già incontrato le istituzioni territoriali? «Con le istituzioni credo ci sia una fiducia reciproca. Appena si presenterà l’occasione, parlerò con tutti». Qual è il suo messaggio per i fedeli della diocesi di Caserta? «Innanzitutto saluto tutti i fedeli e li ringrazio per il grande affetto che mi hanno dimostrato in questi pochi giorni. Seguendo la luce di Dio sarò al loro fianco». Francesco Marino

Monsignor Visco

La scheda

Dall’esperienza di Ariano alla guida di Caserta Ma chi è Giovanni D'Alise? Il vescovo di Caserta è nato a Napoli il 14 gennaio 1948. È ordinato sacerdote il 23 settembre 1972 per la diocesi di Acerra. Dal 1974 al 1990 è vicario cooperatore nella parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori a Cancello Scalo; dal 1990 al 2004 ne è parroco. Il 5 giugno 2004 è nominato vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia. Riceve l'ordinazione episcopale il 17 luglio 2004

rebbe a Forza Italia di fare gli stessi investimenti su Caserta che sono stati fatti sino ad un annetto fa... Le scelte non scelte, invece, hanno testimoniato la decisione di penalizzare Caserta, mettendo anche in conto di perdere dei numeri, per evitare che potesse venir fuori il nuovo Cosentino in grado di accaparrarsi la leadership regionale e lasciare i napoletani e i salernitani ancora a bocca asciutta... L’analisi del voto in casa azzurri deve far riflettere soprattutto in proiezione delle scelte future... Per un partito che è stato scaricato dal nazionale ce n’è un’altro che, invece, è stato “caricato”.

dall'arcivescovo Paolo Romeo (co-consacranti: vescovo Salvatore Giovanni Rinaldi, vescovo Gennaro Pascarella). Prende possesso canonico della diocesi il 12 settembre dello stesso anno. Il 1º novembre 2007 istituisce la Scuola diocesana di formazione per gli operatori pastorali e per l'approfondimento della fede. Il 21 marzo 2014 è nominato vescovo di Caserta; prende possesso della diocesi il 18 maggio.

Il Partito democatico casertano, dopo aver vissuto un periodo di limbo, anche in questo caso si deve parlare di una punizione legata al post-De Franciscis, è tornato a pesare e a contare in maniera autorevole a Roma. La candidatura a capolista di Pina Picierno, la sua elezione con un risultato storico per la provincia di Caserta, l’ingresso al Parlamento di Bruxelles del secondo eurodeputato come Nicola Caputo, la possibilità di far scivolare la lista alla Camera con l’imminente ingresso di Camilla Sgambato sono tutti fattori che fanno dimenticare un Partito democratico relegato a comprimario nella

lista di Campania due, dove la vincitrice delle primarie, viene messa in una posizione al limite nella lista al Senato e dove, di fatto, viene negata al territorio la possibilità di scegliere. Quel momento è passato. Il Partito democratico casertano sembra aver recuperato un protagonismo che ha vissuto solo nei primi mesi della sua nascita su questo territorio... Un protagonismo talmente importante che, addirittura, potrebbe portarlo ad esprimere il presidente della Regione con Pina Picierno sempre più donna di ferro dello scacchiere nazionale.


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il pagellone elettorale E’ il Partito democratico il primo partito della provincia di Caserta con il 31,95% dopo queste elezioni europee. Mantiene Forza Italia che si colloca come seconda forza con il 28,44%, raccogliendo, però un consenso di gran lunga superiore a quella che è

la media nazionale. Il Movimento 5 stelle, invece, si colloca come terza potenza confermando più o meno quello che è il dato nazionale con il 22,37%. Passando ai candidati la più votata con oltre 31mila preferenze è la capolista del Pd Pina Picierno, seguita dal-

l’eurodeputato uscente di Forza Italia Aldo Patriciello con 24mila consensi. Nicola Caputo è terzo con 23 voti. Nonostante il ritiro e i problemi giudiziaria, Paolo Romano raccoglie più di 5mila voti con il Nuovo centrodestra.

Non sfigura nemmeno l’ex sindaco di Aversa Lello Ferrara che, con la lista Tsipras ottiene 6500 consensi. Per la provincia di Caserta questa si può considerare una tornata positiva, dal momento che sono stati eletti ben due rappresentanti tutti in casa Pd, PIcierno e Nicola Caputo.

I voti di Francesco Marino PICIERNO 10. E adesso alzi la mano chi dice che Pina non ha voti! Una prova di forza con 230mila preferenze in assoluto di cui 31mila a Caserta che la proiettano di diritto tra i possibili candidati alla presidenza della Regione Campania. E in tutto questo mettiamo che ci ha regalato un deputato in più.

CAPUTO 10. Si è candidato tra lo scetticismo generale, non ha fatto polemiche in campagna elettorale, si è mosso in maniera autonoma e ha ottenuto, anche grazie al successo del Pd il risultato al quale puntava: gli va dato atto di avere avuto coraggio. Una bella rivincita dopo le parlamentarie...

LUIGI BOSCO 10. Che potesse essere il valore aggiunto di Michele Sarogni, lo si sapeva, ma che da solo fosse in grado di intercettare circa un quarto dell’elettorato, questo non se lo aspettava nessuno. Per il rampollo di casa Bosco è stato un bel riscaldamento in vista delle regionali del prossimo anno.

SGAMBATO 10. Si è guadagnata l’ingresso in Parlamento tirando a tutta per Pina Picierno e regalando alla causa del Pd il sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Il 10 è soprattutto d’incoraggiamento per l’inizio di una nuova esperienza come deputata, figura che Santa Maria aveva ormai dimenticato.

RINO CAPITELLI 10. Con il fratello Dino si è assunto la responsabilità di guidare la campagna di Patriciello e di Forza Italia a Santa Maria Capua Vetere e non solo. L’imprenditore ha dimostrato che oggi, non può esistere un centrodestra nella città del Foro senza il suo gruppo. I numeri delle europee parlano chiaro.

MATALUNA 10. Con quasi il 37,5% e 17 candidati su 17 che hanno raccolto voti sembra di essere ritornati agli anni di lombardiana memoria. Contro un’intera amministrazione e una parte dell’opposizione che votava per forze di centrodestra, il Pd è riuscito a raccogliere un risultato rotondissimo.

LETIZIA TARI 10. Forza Italia ha raccolto quasi il 50% dei consensi a Roccamonfina nel suo peggior momento. Berlusconi non è più quello di una volta, non ci sono più i big che tirano a livello provinciale, ma, alle pendici del vulcano c’è sempre lei, Letizia Tari a drenare consensi per gli azzurri.

CANGIANO 7. Ha mantenuto il partito al di sopra della media nazionale, dando un contributo importante nel tentativo di raggiungimento del quorum, poi fallito, da FdI. Ha piazzato Pagano dietro i big Meloni, Alemanno e Iannone. Di più, visto i risultati del partito altrove, non si poteva fare.

PASQUALE DE LUCIA 7. A San Felice a Cancello bisogna parlare, comunque, con lui. I voti raccolti da Romano e dal Nuovo centrodestra. Probabilmente il voto sarebbe stato più alto se non fosse esplosa l’inchiesta che ha “fermato” la corsa dell’ex presidente del consigliere regionale.

LELLO FERRARA 7. L’ex sindaco di Aversa ha dimostrato di avere ancora una base con i quasi 1300 voti di Aversa e i quasi 500 di Parete più che solida. Forse se avesse avuto anche il sostegno di Sel il suo posizionamento finale sarebbe stato diverso. La sua fiducia in Landini ha compromesso il risultato.

SANTA SANTILLO 7. L’avvocato passerà, comunque, alla storia per essere stata la prima amministratrice locale ad essere eletta sotto la bandiera “certificata” del Movimento 5 stelle. Un risultato importante che ripaga, in parte, il fatto di essere stata la lista meno votata a Casapulla.

VITALE 6. A leggere il risultato provinciale, il segretario meriterebbe molto di più, a guardare quello di Parete, invece, di meno. La media porta ad una sufficienza che vuole essere come un monito scolastico: il ragazzo ha tante capacità, può fare molto di più, ma a volte non si impegna.

CONSOLI 6. Non era semplice non far rimpiangere Zinzi soprattutto in un momento in cui l’Udc non tira, come si dice in gergo. Il consigliere è riuscito a raccogliere un bottino di 2mila voti su Cesa onesto lontano dai fasti zinziani, che, con i tempi che corrono, gli consente di ottenere una sufficienza piena.

MUNNO 6. Una percentuale del 31,91% di per se meriterebbe un voto che va al di la della sufficienza, ma il fatto che la media provinciale e quella nazionale sia superiore e che il Movimento 5 stelle sia risultato, seppur di poco, il primo partito a Macerata, ridimensionano la prestazione del sindaco.

BELLUOMO 5. Che si potesse perdere contro la corazzata di Sarogni lo si sapeva, che si sarebbe arrivati dietro Martusciello pure, ma un divario tra europee e comunali di oltre 11 punti deve lasciar pensare. Il Pd ha scelto il colonnello come suo candidato senza, però trasferirgli nulla del voto politico del Paese.

SCHIAPPA 5. La vicenda Romano non l’ha aiutato e, questo, non può nasconderlo nessuno, ma arrivare quarti dietro a Fi, Pd e M5S è troppo per un sindaco e consigliere provinciale che vive uno scontro perenne con Daniela Nugnes e con l’ex ministro alle Telecomunicazioni Mario Landolfi.

SARRO 5. Dal deputato ci si aspettava qualcosina in più soprattutto a Piedimonte. Dieci punti in meno dal Pd dei Cappello. Raffaele Fitto secondo in lista alle spalle di un Patriciello che, sul Matese, si muove in maniera autonoma, fanno pensare come la performance dell’avvocato non sia delle migliori.

SAGLIOCCO 5. Per la prima volta nella sua lungissima carriera il sindaco di Aversa stecca in termini di voti. Il Nuovo centrodestra doveva fare la parte del leone nel capoluogo normanno e, invece, è arrivato lontanissimo da Partito democratico, Forza Italia e Movimento 5 stelle. Sul tonfo pesa il caso Romano.

MASTELLA 4. Cambia e cambia che alla fine il giocattolo si rompe. Il leader di Ceppaloni con i suoi 60mila voti è rimasto fuori dal Parlamento europeo e, probabilmente, dai giri che contano della politica. I tanti cambi di casacca e di schieramento, alla fine hanno fatto in modo che l’ex Udeur perdesse i suoi voti e potere.

GLI ELETTORI DELLA LEGA 0. Lo stile di CasertaFocus impone di dire da che parte non stare. Immaginare che in tutti i Comuni ci sia stato qualcuno che ha votato per il Partito di Salvini, vuol dire offendere l’intelligenza di chi crede in questa terra, nella sua cultura e nelle sue tradizioni.


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CASERTA

euro onorevoli gli eletti

Patriciello e Raia già aprono il fronte Regionali CASERTA. Sono stati divisi i seggi nella circoscrizione meridionale dopo le elezioni europee di domenica scorsa. A fare la parte del leone è il Partito democratico con sei seggi, seguito a ruota dal Movimento 5 stelle con cinque e da Forza Italia con quattro. Un seggio a testa per il Nuovo centrodestra e per Tsipras. Per il Partito democratico andranno a Bruxelles Gianni Pittella con 232.502 voti, Pina Picierno con 222.186, Elena Gentile con 149.224, Massimo Paolucci con 117.080, Andrea Cozzolino con 113.585 e Nicola Caputo Nicola con 85.127. Gli eletti del Movimento 5 stelle, invece, sono Adinolfi Isabella con 66.612, Ferrara Laura con 52.674, D'Amato Rosa con 41.458, Aiuto Daniela con 36.741 e Pedicini Piernicola con 35.716. La pattuglia di Forza Italia vede al primo posto il più votato della circoscrizione, l’ex governatore della Puglia Raffaele Fitto con 283.796, seguito da Aldo Patriciello con 110.999, Fulvio Martusciello con 88.572 e Barbara Matera con 69.517. La lista unica Nuovo centrodestra Udc elegge il segretario nazionale dei casiniani Lorenzo Cesa con 56.686, mentre la lista Tsipras Barbara Spinelli con 27.558 preferenze. Fuori dal parlamento europeo, invece, la lista di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale nonostante il buon risultato raccolto dalla federazione di Caserta come spiega il coordinatore provinciale Gimmi Cangiano. «Sono fiero di questo importante risultato che attesta Fdi-An in provincia di Caserta al 5.6% con circa 20.000 voti di lista triplicando il dato precedente, diventando di fatto la quarta forza in terra di lavoro. Ringrazio il gruppo dei dirigenti provinciali per lo splendido lavoro realizzato. Ringrazio per l’impegno serio e costante nella campagna elettorale i candidati Giovanna Maietta ed Enzo Pagano, a cui va un particolare ringraziamento per aver raggiunto nella circoscrizione la soglia di 13.467 preferenze personali spiega Cangaino - Considerate significative le percentuali nei comuni di Pignataro Maggiore (24.50%), Dragoni (14.79%), San Cipriano (14.54), Grazzanise (12.89%), Recale (9.29%), Portico (8.87%), Villa Literno (8.17%),Villa di Briano (8.38%), Pastorano (7.26%), Aversa (7.01%), Caserta (6.65%). Si rafforza sempre

Raffaele Fitto

Giovanna Maietta

di più la dirigenza casertana nel neo partito di destra visto anche il posizionamento tra le prime quattro provincie d'Italia in base alle percentuali di voti». Dopo il successo rotondo personale, invece, Patriciello apre il fronte delle regionali in Campania. «Un risultatoha commentato Aldo Patriciello, nel corso di un incontro con la Stampa molisana tenutosi a Venafro - a cui il dato campano ha contribuito in maniera determinante, nonostante le porte del Partito si siano aperte soltanto per pochi. Eppure - ha aggiunto - il risultato campano e soprattutto casertano mi ha premiato con circa 70 mila preferenze, a dispetto dei vertici regionali di Forza Italia. Questo patrimonio non andrà disperso: la campagna elettorale non finisce qui, anzi da stasera ricomincia un nuovo percorso verso le elezioni amministrative del prossimo anno in Campania. Il nostro obiettivo - ha continuato Patriciello - è contribuire al governo della Regione con una classe dirigente innovativa, capace ed affidabile, partendo da amministratori e militanti che quotidianamente si confrontano con

Lorenzo Cesa

Stefano Caldoro

problematiche ed esigenze dei territori. Il risultato raggiunto - ha detto ancora Patriciello - accresce il mio impegno che, nei prossimi anni, andrà ben oltre le mille attività della passata legislatura, che per produttività mi sono valse il 45esimo posto su 766 deputati. Il semestre europeo, in cui il peso specifico dell’Italia sarà enorme, rappresenta un’occasione unica per mettere al centro dell’agenda politica la crescita economica ed il rilancio del Mezzogiorno». - conclude Patriciello. «L'analisi del voto di Forza Italia in Campania non coglie nel segno in quanto dimentica volutamente il generoso contributo offerto da “Forza Campania” alla tenuta del partito sui territori e considera il risultato delle Europee come una promozione dell'operato della Regione Campania, su cui ci sarebbe invece tanto da dire». Lo ha detto Paola Raia, capogruppo in consiglio regionale di “Forza Campania”. «Lo sbrigativo bilancio forfettario non può essere condiviso né dal punto di vista politico né da quello elettorale

Andrea Cozzolino

Massimo Paolucci

– spiega la Raia –. Le questioni che il nostro gruppo denuncia da mesi non sono state affatto risolte, anzi sono risaltate ancor di più in una competizione elettorale dove il rapporto col territorio, come si è visto, risulta fondamentale per l'affermazione finale». «Forza Campania ha tenuto fede al proprio impegno di sostenere lealmente i candidati di Forza Italia, a cominciare dal capolista Raffaele Fitto, il più votato d'Italia. Ma non intende in alcun modo trasformare il risultato delle Europee in una sanatoria nei confronti dell'operato del governo regionale, rispetto al quale restano immutati i motivi di perplessità e le valutazioni critiche già ampiamente espressi anche nel recente passato come nei confronti del partito». «Anzi, il gruppo dirigente azzurro ne approfitti per una seria autocritica sul dato nascosto di questa tornata elettorale: Forza Italia, 4 anni fa, era il primo partito della Campania con oltre il 31 per cento. Oggi, è scivolato al secondo posto pur potendo contare su un governo regionale di centrodestra. Se è un motivo di soddisfazione, questo...»


CASERTA

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la starace conquista sky

L’attrice casertana brilla in 'Gomorra’ dopo ‘don Diana’ CASERTA. Ha solo 25 anni ma di strada ne ha fatta tanta. Da Caserta a Roma l'attrice nostrana Elena Starace è ormai un volto noto del piccolo schermo, complici alcune serie tv molto fortunate, grandi maestri e una passione per l'arte coltivata dalla tenera età di 4 anni. Elena ti abbiamo conosciuta grazie alla serie tv Benvenuti a tavola e la tua bravura era già indiscussa, quale è stato il percorso che ti ha portato a soli 23 anni su una rete Mediaset in prima serata? «L'amore per l'arte in genere è iscritto nel mio dna, a soli 4 anni ho iniziato a studiare danza classica, studio che ho portato avanti per ben 10 anni. Successivamente ho intrapreso un percorso di tre anni che mi ha permesso di avere una formazione teatrale completa con i maestri della scuola del teatro Bellini di Napoli. Crescendo poi ho maturato la decisione di trasferirmi a Roma per frequentare l'accademia e da lì il passo è stato breve, sono stata notata da un agente e attraverso un provino sono finita nei panni di Giovanna». Come è stato interpretare il ruolo dell'adolescente Giovanna in benvenuti a tavola? «Diciamo che l'inizio ha un non so che di ironico. Io ero stata scelta per interpretare la figlia maggiore di Giorgio Tirabassi il protagonista, ma siccome c'erano grosse difficoltà a trovare una ragazzina di 16/17 anni che interpretasse tale ruolo, mi hanno chiesto di svestire i panni della ventenne, abbandonare tacchi e trucco e usare il mio aspetto acqua e sapone per calarmi nel ruolo. Devo dire che rivedendomi l'operazione è perfettamente riuscita». In questo periodo sta andando in onda su Sky la fortunatissima serie Gomorra, come è stato recitare la parte di Noemi? «È stato impegnativo in quanto il personaggio lo sentivo molto lontano dal mio modo di essere, ma è stata comunque una bella esperienza. Diciamo che dei 3 personaggi che fino ad ora ho interpretato quello che preferisco è in assoluto Teresa della serie dedicata al sacerdote di Casal di Principe don Peppe Diana, tragicamente scomparso. Teresa al contrario di Noemi è una donna forte,

una donna che riesce ad uscire dal ruolo di fidanzata del boss e a costruirsi una vita che non è quella che era stata scritta per lei. Quel ruolo mi ha aiutato a crescere sia dal punto di vista professionale che personale». Tanti i maestri che ti hanno accompagnato nel tuo percorso artistico, a chi ti senti più artisticamente legata? «Giorgio Tirabassi è stato per me sicuramente un grande esempio, è stato il primo a credere in me. Ma sicuramente anche lavorare al fianco di un attore del calibro di Alessandro Prezioso rappresenta per me motivo di grande vanto e soddisfazione. Un cast di attori campani, ma soprattutto un cast di giovani per la fortunatissima serie Gomorra. Il cast è veramente di altissimo livello, mi sono trovata a lavorare di nuovo con Marco d'Amore che per questa serie è cambiato tanto anche fisicamente. E poi c'è Salvio Esposito che come me ha deciso di inseguire un sogno, correndo anche qualche rischio. Quindi che dire un cast di ragazzi che ci credono e hanno voglia di crescere in questo campo». Progetti per il futuro?

Elena Starace

«Mi piacerebbe tantissimo dopo questa esperienza tornare al mio primo amore, il teatro. In ogni caso i pro-

getti e le idee sono tanti al pari dei sogni. Chi vivrà vedrà». Rosa Orlando

Cosentino, D’Anna sfida Orlando in aula "Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, venga a rispondere in Aula all'interpellanza che ho presentato sul caso di Nicola Cosentino un mese e mezzo fa. Se anche questa sollecitazione al ministro dovesse cadere nel vuoto passerò a un'altra forma di protesta iniziando uno sciopero della fame". Lo ha annunciato il senatore Vincenzo D'Anna, vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama. "L'abnormità della misura cautelare disposta a carico di Nicola Cosentino - spiega il senatore nell'interpellanza - appare molto evidente e, peraltro, se vista insieme all'altra vicenda giudiziaria che lo riguarda, ottiene l'effetto di screditare un'intera compagine politica, marcando chiunque vi militi come affiliato, ancorché inconsapevole, di clan camorristici. A mio giudizio non a caso le indagini e i loro contenuti sono stati prontamente divulgati sugli organi di stampa". Allora, ha detto in Aula, "due sono le opzioni: o siamo tutti sprovveduti per cui inconsapevolmente finiamo per favorire non si sa bene chi o cosa o siamo complici di un'attività di sostegno alla malavita organizzata. Sarebbe opportuno che Orlando venisse a rispondere in Aula

Nicola Cosentino

a questa congettura gravissima, ancorché fatta da pubblici ministeri". D'Anna, infatti, nell'interpellanza chiede di sapere "se il ministro intenda attivare il proprio potere ispettivo presso l'ufficio giudiziario, anche al fine di accertare la regolarità di tale iniziativa giudiziaria e verificare quali siano gli elementi concreti riferiti a fatti certi che possano indurre a ritenere un più vasto coinvolgimento, ancorché inconsapevole, di soggetti che ricoprano cariche pubbliche".


APPIA

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Lucia esposito in Regione

Subentrerà al posto di Caputo eletto a Bruxelles SAN NICOLA LA STRADA. Grandissima soddisfazione è stata espressa dai cittadini di San Nicola La Strada, siano essi elettori del Partito Democratico o meno per l’affermazione di Lucia Esposito che prenderà il posto del Consigliere regionale della Campania Nicola Caputo, eletto al Parlamento europeo. La schiacciante vittoria del Partito Democratico nella Circoscrizione Sud ha, infatti, fatto scattare l’attribuzione di sei seggi nel Parlamento Europeo. L’ultimo dei sei eletti è stato il Consigliere Regionale Nicola Caputo che ha già annunciato pubblicamente che rinuncerà alla carica di consigliere regionale. Così facendo al suo subentrerà Lucia Esposito, prima dei non eletti al Senato della Repubblica. Il successo di Lucia Esposito non è stato un exploit perché tutti conoscono la professionalità, la preparazione, le innate doti di politico che viene dal “basso” e che si è sempre relazionata con i suoi concittadini al di là di qualsiasi schieramento, di cattolica praticante che sa coniugare la politica con la famiglia di cui è gelosa custode e madre impeccabile. Tutti conoscono le sue potenzialità ed entrare nel Consiglio regionale della Campania nel corso di una competizione democratica con personaggi di alto livello e spessore, non ne inficia il successo, che è il frutto di una ultra ventennale “gavetta” prima nella ex Democrazia Cristiana, sino ad approdare nella Margherita e poi con il Pd. Lucia Esposito è nata a Caserta il 3 novembre 1970 ed è residente in San Nicola la Strada. Ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio della Segreteria della Direzione Amministrativa presso l'Università Federico II. Dal 1993 (dunque aveva appena ventitré anni) al 1997 è stata consigliere comunale prima per la Democrazia Cristiana poi per il Partito Popolare. Nel 1994 ha fondato, unitamente ai consiglieri Nicola Tiscione, Angelo Gallo, Antonio D’Andrea e Rizzo, il Partito Popolare a San Nicola la Strada dando ufficialmente vita al gruppo consiliare del Ppi. Dal 1997 al 2001 ha ricoperto il ruolo di Presidente del consiglio comunale di San Nicola la Strada. Nel 2001 candidata alla carica di sindaco alla guida di due liste civiche: Popolari con Lucia e Lista Prima-

vera. Nel 2003 ha aderito alla Margherita e con il Partito Democratico poi. Nel 2006 viene rieletta consigliere comunale e viene chiamata a ricoprire per due volte l'incarico di assessore provinciale. Alle elezioni provinciali che portarono alla vittoria Alessandro De Franciscis, Lucia Esposito, con oltre 1.800 preferenze, risulterà la donna più votata in assoluto e, dopo poco, arriva la nomina ad assessore provinciale all’università, legalità e trasparenza. Una carica che lascerà circa due anni dopo, per contrasti interni al partito ampiamente riportati dalle cronache locali. Nel settembre 2008 poi la nomina ad assessore provinciale all’Ambiente che terrà fino alle dimissioni del presidente Sandro De Franciscis. Nel 2010 partecipa alle elezioni regionali dove risulta la prima dei non eletti con 8.323 voti. Successivamente subentra in consiglio regionale fino al rientro di Fabozzi.

Lucia Esposito

Vince le primarie per l’elezione alla Camera dei Deputati ma il Partito Democratico la relega al Senato

dove risulta la prima dei non eletti, ma oggi è stata sanata un’ingiustizia. Nunzio De Pinto

CASAGIOVE Il Pd supera di +4,5% la media CASAGIOVE. Riceviamo e pubblichiamo il documento del coordinamento cittadino del Partito democratico di Casagiove che commenta l’esito delle elezioni europee: «Il PD è l’unico, vero vincitore delle elezioni svoltesi domenica per il rinnovo del Parlamento Europeo. La scelta degli italiani è chiara e responsabile: contro gli avventurismi e segna la conclusione definitiva del ciclo berlusconiano. Il PD è anche il primo e più forte dei partiti che compongono il PSE e la sua forza conferma le radici europeiste del nostro Paese che nate con De Gasperi richiedono oggi veder germogliare l’Europa dei popoli, fattore di pace, di progresso, di civiltà, di solidarietà nel mondo Il PD è il primo partito in Italia in tutte le circoscrizioni e lo è anche nella nostra città. A Casagiove dai cittadini, ai quali va il ringraziamento per il consenso destinatoci, il PD riceve il 36,42% dei voti, distanziando tutti e superando di gran lunga tutti i partiti della destra messi insieme. Il risultato di Casagiove è superiore alla media dei voti riportati nella intera circoscrizione meridionale e supera del 4,47% la media dei voti riportati nella provincia di Caserta.

Pittella e Comes

Al PD tocca ora guidare l’Europa e portare l’Italia fuori dalla crisi, creare lavoro, contrastare le povertà, sradicare la corruzione e le mafie, garantire diritti, salvaguardare i deboli, riconsegnare il futuro ai giovani, ricostruire la speranza e l’orgoglio d’essere italiani. Insieme ce la si può fare». Il Coordinamento Cittadino


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S. MARIA C.V.

euro-bilanci stecca il ncd

Bene il Pd con l’onorevole Sgambato, ok Forza Italia SANTA MARIA CAPUA VETERE. Festeggiano (quasi) tutti a Santa Maria Capua Vetere all’indomani delle elezioni europee. L’analisi del voto della settimana scorsa non può che partire dal Partito Democratico che, con la schiacciante vittoria riportata (e il boom di preferenze per Pina Picierno), riesce nel suo proposito di sbloccare il seggio da deputata a Camilla Sgambato. Bene anche Forza Italia, con Patriciello che entra nel Parlamento europeo, e il M5s che si piazza al secondo posto nella classifica delle preferenze. Bene anche Fratelli d’Italia e la lista Tsipras. Grande delusione invece in casa NCD, con Paolo Romano costretto a frenare la sua “corsa all’Europa” dopo l’arresto per tentata concussione. Ma iniziamo dai dati: il Pd conferma di essere il primo partito con il 33,59% delle preferenze (4164 voti), seguono a ruota M5s (24,60% e 3050 voti) e Forza Italia (22,73% e 2818 preferenze). Quarto posto per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che si guadagna un notevole 5,7% (691 voti), sul quinto gradino del podio si va a posizionare il Nuovo Centro Destra che con 683 preferenze raggiunge una percentuale del 5,50%. Da segnalare il risultato della lista Tsipras (un 4,15% che alza la media nazionale bloccata al 4,03) e della Lega Nord che nella “terronissima” città del foro porta a casa 57 preferenze (dato comune a quasi tutti i comuni del Mezzogiorno e frutto della campagna elettorale poco “bossiana” del leader Salvini e del suo slogan “basta Euro”). Il dato più facile da leggere è proprio quello del Partito Democratico che, sostenuto ampiamente dal sindaco Biagio Di Muro e dai suoi uomini, porta a casa un risultato non solo sperato ma assolutamente necessario. Le 1739 preferenze per Pina Picierno (quasi il 50% del totale) sono valse a Giuseppe Stellato e ai suoi la nomina a parlamentare della Sgambato. Un risultato storico se si pensa al fatto che da oltre un decennio Santa Maria Capua Vetere non aveva suoi cittadini tra gli Onorevoli. Il 33,59% raccolto, quindi, era facilmente pronosticabile e conferma l’enorme “potenza di fuoco” del gruppo composto dall’unione dei de-

mocrat più Di Muro, una importante prova di forza anche in vista delle non lontanissime elezioni comunali (in cui si tenterà la riconferma dell’attuale amministrazione comunale). Comunicati stampa e post Facebook di congratulazioni fioccano sul partito di Maurizio Capitelli che può così godersi la vittoria. Molto bene anche i grillini che rubano a Forza Italia il secondo gradino del podio e superano di due punti percentuali la media provinciale e di tre quella nazionale. Un exploit che certamente non si aspettavano i berlusconiani della città del foro. Nonostante l’ottima percentuale raggiunta (+6% sulla media nazionale e +0,5% sul dato della circoscrizione mezzogiorno), infatti, Capitelli, Simoncelli e Simeone devono accontentarsi di una vittoria mutilata. La percentuale, infatti, è più bassa rispetto al dato regionale (23,90%) e a quello provinciale (28,44%). Va però sottolineato che il partito del Cavaliere ci ha abituato a esplosioni di consenso nei piccoli comuni e a cali fisiologici nelle città più grandi. Grande entusiasmo, comunque, per le 863 preferenze raccolte per Aldo Patriciello. Sorprendente il risultato di Fratelli d’Italia. Dario Mattucci e i suoi, infatti, doppiano (quasi) la percentuale nazionale. Il presidente del Consiglio comunale “marca il territorio” e ricorda a tutti (alleati e oppositori) il potenziale elettorale del gruppo de “Il Rinnovamento” su Santa Maria Capua Vetere. Difficilmente pronosticabile il sorpasso, per quel che riguarda le preferenze personali, della Meloni (439) su Alemanno (368). Gli unici a piangere sono gli uomini di Salvatore Mastroianni. Il coordinatore dell’Ncd, infatti, è anche braccio destro dell’ex Presidente del Consiglio regionale della Campania. Il 5,50% del partito di Alfano è certamente figlio della battuta d’arresto che ha subito la campagna elettorale dopo l’arresto del candidato di spicco del partito. Intanto dal Nuovo Centro Destra preferiscono non rilasciare dichiarazioni ufficiali e non intendono commentare un risultato elettorale che «appare chiaramente mutilato dall’interruzione improvvisa della macchina elettorale», queste le uniche parole rilasciate dal coordinatore cittadino. Matteo Donisi

Salvatore Mastroianni

Wilma Moronese

Maurizio Capitelli

Dario Mattucci


CASAPULLA

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sarogni il team dei record

Bosco e la Fortunato sono i più votati in provincia CASAPULLA. Si è insediato il nuovo consiglio comunale di Casapulla. Il sindaco Michele Sarogni ha ricevuto le consegne dall’ormai ex primo cittadino Ferdinando Bosco all’inizio della cerimonia di proclamazione degli eletti che si è svolta già martedì mattina in Comune a scrutinio appena completato. Dopo la classica stretta di mano e le foto di rito, si è proceduto ad insediare il nuovo consiglio comunale. Sono stati eletti per la maggioranza Luigi Bosco, Maddalena Natale, Anna Di Nardo, Pietro Di Marcello, Luigi Tecchia, Francesco Sorbo, Maria Laura Buro e Miriam Fortunato. Per l’opposizione, invece, sono stati eletti Andrea Martusciello e Michele Sorbo per Cittadini Attivi, Nicola Belluomo per Uniti per Casapulla e Santa Santillo per Il Movimento 5 stelle. La Santillo, tra l’altro, rappresenta la prima pentastellata eletta in Terra di Lavoro. Le comunali di domenica scorsa hanno regalato a

Casapulla un primato assoluto a livello provinciale. Luigi Bosco, primo degli eletti della lista ‘Casapulla Domani’, ha ottenuto 1152 preferenze, record di voti per un singolo candidato al consiglio comunale in tutta Terra di Lavoro. «Sono felicissimo per l’esito delle elezioni comunali. Ci tengo ad evidenziare che si tratta del risultato di un gruppo, il quale ha funzionato alla perfezione - ha detto Bosco - Con il voto di domenica, Casapulla ed i suoi cittadini hanno deciso di affidare il proprio futuro ad un gruppo di giovani che avrà l’arduo compito di dare immediata concretezza alle parole. Sono convinto che con Sarogni sindaco e con la squadra che lo accompagnerà in questa avventura amministrativa, Casapulla raggiungerà i risultati che merita». Un altro piccolo record lo batte Miriam Fortunato che, con 623 voti, è stata la donna con maggior consenso in assoluto in provincia di Caserta. «Sono felicissima – ha

Michele Sarogni

affermato Miriam Fortunato – per l’esito dell’elezioni di domenica. In me c’è tanta voglia di realizzare qualcosa di importante per il bene del mio paese e dei suoi residenti. Con questo scopo, alcuni mesi fa, avevo

deciso di candidarmi al consiglio comunale. Adesso che i cittadini mi hanno dimostrato tanta fiducia, ho il dovere di impegnarmi per realizzare tutti i progetti per il futuro di Casapulla e della sua popolazione».

Il nuovo consiglio comunale

Luigi Bosco

Luigi Tecchia

Andrea Martusciello

Miriam Fortunato

Maria Laura Buro

Michele Sorbo

Pietro Di Marcello

Francesco Sorbo

Nicola Belluomo

Anna Di Nardo

Maddalena Natale

Santa Santillo


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CAPUA

La rinascita democratica

Pd al 30%, Fi tiene con Patriciello che fa il più votato CAPUA. L’esito del voto a Capua è in linea con quello nazionale: ha premiato il partito Democratico ed ha ridimensionato fortemente Forza Italia. Un altro dato particolarmente significativo uscito dalle urne è che l’amministrazione di Carmine Antropoli non ha più una maggioranza. Le forze politiche che contrastano l’azione politico-amministrativa del chirurgo di Sant’Angelo in Formis, infatti, hanno praticamente abbattuto quel che restava della maggioranza “bulgara” del 2011. A cantare vittoria è soprattutto il Partito Democratico che, soprattutto grazie all’effetto Renzi, è diventato il primo partito in città raggiungendo un risultato, il 30%, mai conseguito in precedenza e invita gli amministratori a prendere atto del loro fallimento. Sotto ogni aspettativa, come detto, il risultato dei berlusconiani nonostante gli amministratori si sono spesi fortemente a sostegno dei candidati in lista ed in particolare di Aldo Patriciello, Fulvio Martusciello, Enzo Rivellini e Barbara Matera. Certamente l’elettorato azzurro di Capua ha dato un contributo importante per l’elezione dell’eurodeputato uscente molisano di Venafro (la regina del Volturno è stata la città più generosa in termini di preferenze), ma nel complesso il dato dei berlusconiani è stato negativo. Su questo dato quanto hanno influito le vicende giudiziarie di Berlusconi e dei fondatori del partito e quanto, invece, le questioni tutte locali? E’ difficile fare un’analisi o comparare i dati tra un’elezione come quella europea poco sentita dall’elettorato e quelle amministrative dove, invece, grazie all’esercito dei candidati consiglieri c’è una forte mobilitazione. Il risultato inconfutabile è il successo democratico come sottolinea il segretario cittadino Luigi Di Monaco. «Sicuramente c’è stato l’effetto Renzi, sicuramente questa volta il “vento” era a nostro favore, ma credo che sulle scelte fatte dall’elettorato capuano hanno influito anche i risultati che, a nostro parere, sono fallimentari da parte

Aldo Patriciello

Luigi Di Monaco

dell’amministrazione di Carmine Antropoli e Marco Ricci. Noi del Pd abbiamo fatto una campagna elettorale marcatamente politica puntando soprattutto all’affermazione complessiva del partito, non praticando il porta a porta e, quindi, non asfissiante, invece, come è stata fatta da Forza Italia. L’elettorato ci ha premiato e questo ci dà ulteriore forza nell’opera di rinnovamento e di impegno sul territorio per costruire un’alternativa importante all’attuale compagine amministrativa». E Di Monaco non manca di sottolineare come l’amministrazione abbia perso smalto e consensi «non godendo più – precisa – la fiducia della maggioranza dell’elettorato. Questo dato – afferma – assume una valenza ancora più importante in quanto l’insuccesso di Forza Italia si registra in una città che esprime il

Marco Ricci

Carmine Antropoli

Coordinatore provinciale e dove questo partito governa da tredici anni. Ecco, gli amministratori farebbero bene a prendere atto della volontà popolare». Nel Pd si serrano i ranghi e si studiano le strategie per far sì che il risultato positivo ottenuto sia solo il primo di una lunga serie visto che da qui a due anni ci sono due importanti scadenze: le regionali e, soprattutto le amministrative. E’ a quest’ultime che si guarda con particolare attenzione operando su due fronti: la costituzione di una coalizione forte e un’opposizione più incisiva nei confronti dell’amministrazione. Opposizione che, fino ad oggi, è stata portata avanti solo ed esclusivamente dal consigliere Antonio Gucchierato. «Gucchierato – afferma Di Monaco – consigliere che rappresenta tutto il

Tonino Gucchierato

Barbara Matera

centro sinistra, fino ad oggi ha fatto un lavoro importante, conseguendo risultati importanti. Al suo lavoro ora si dovrà affiancare quello dei partiti di centrosinistra». Partiti che, fino ad oggi, hanno brillato per la loro assenza. Tutti, da Sel a Rifondazione passando per il Pd lacerato da lotte intestine, ha fatto una vera azione politica sul territorio. «Par quanto ci riguarda – prosegue Di Monaco – abbiamo ricostruito il partito sul territorio e, grazie a tutto il gruppo dirigente, stiamo lavorando per farlo crescere con un fattivo impegno». Dopo il grande successo raccolto alle europee, il Partito democratico dovrà tradurre sul territorio questa base di consensi con iniziative forti che dovranno portare alle future amministrative. Mimmo Luongo


MADDALONI

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il popolo degli sfiduciati

De Filippo: «Solo 1/3 dei maddalonesi alle urne» MADDALONI. Consigliere De Filippo, come valuta gli scontri che si sono aperti all’interno della maggioranza dopo queste elezioni europee? «Siamo di fronte a scontri tra titaniche debolezze... L’ossimoro fotografa in maniera eloquente la situazione, anche se sposterei la riflessione su un altra questione. In questo momento, il problema più serio che io mi porrei è che, nella nostra città, è andato a votare un elettore su tre con una media del 37%. Questo dato testimonia una disaffezione rispetto alla politica e a chi amministra spaventoso». Quali sono a suo giudizio le cause di questo astensionismo così forte? «L’incapacità di coinvolgimento di chi governa. I cittadini si sentono tagliati fuori dai processi di partecipazione. Non percepiscono l’azione di governo sul territorio, non hanno fiducia nelle scelte e, tutto ciò avviene ad appena un anno dalle elezioni. Un anno fa, questa stessa maggioranza che la settimana scorsa ha arrancato per raggiungere tremila preferenze, ne raccoglieva diecimila... Un anno fa, non un milione di anni fa succe-

deva questo, quindi, evidentemente, qualche cosa di sbagliato in questo lasso di tempo ci deve essere stato... ». Questione Tasi, con il consigliere Di Nuzzo e il resto della minoranza, si è battuto affinché regolamento e aliquota non venissero approvate il 23 maggio... «La maggioranza del Consiglio Comunale, 13 voti giusti giusti, compreso quello del Sindaco, ha deciso di non ascoltare le richieste delle opposizioni e di procedere all'approvazione delle aliquote della TASI, con conseguente pagamento della prima rata entro il 16 giugno prossimo. Se non si fosse votato il 23, ci sarebbe stato uno slittamento di tutte le scadenze, a partire dal 16 settembre prossimo. Perché tanta ostinazione allora nel portare avanti tale decisione? Nessun danno ne sarebbe derivato al Comune, in considerazione dell'annunciato intervento anticipatore dello Stato per la mancanza di liquidità relativa ai mancati versamenti estivi. Ne sarebbe, invece, derivato un sollievo, seppur temporaneo, per i cittadini maddalonesi, già chiamati nei prossimi mesi a fronteggiare altre gravose sca-

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Andrea De Filippo

denze. L'elemento che maggiormente mi turba è la refrattarietà di questa maggioranza a qualsiasi contributo esterno. Ci accusano di non essere propositivi, ma non indietreggiano di un millimetro rispetto alle

loro posizioni. Essere disponibili al dialogo significa, dal loro punto di vista, accettare ciò che decidono e fanno loro. Beh, potremmo anche essere disponibili... Se solo facessero bene. Ma se continuano così... ».

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31/05/2014

MARCIANISE

outlet stop ampliamento

Pero contro la giunta De Angelis: bloccati gli investimenti MARCIANISE. Avvocato Pero, il trionfo del Pd lascia ben sperare per il futuro anche sul piano locale… «Si indubbiamente. Un risultato storico per il Partito Democratico a livello nazionale che apre una nuova epoca di cui una nuova generazione di uomini e donne, politici ed amministratori sarà inevitabilmente protagonista. A livello locale poi, non solo abbiamo confermato il dato delle amministrative dello scorso anno, ma siamo riusciti ad arginare il Movimento Cinque Stelle, confermandoci il primo partito in città con il 35,5% dei voti. Anzi, se si considera l’arco di centrosinistra, si arriva ad un 41%. Le forze politiche che sostengono l’attuale Amministrazione De Angelis in Consiglio Comunale, benchè alimentate dai voti apportati dal Presidente Domenico Zinzi a Forza Italia, sono decisamente minoritarie in città». Alle ultime comunali il Pd è stato il primo partito, ma a Fecondo, per la vittoria è mancato il contributo del resto della coalizione. Questo successo potrà avere delle ricadute anche sulle altre forze della coalizione? «Alle ultime comunali la coalizione guidata da Fecondo non superò per pochi voti il primo turno, complici sicuramente le mancate convergenze programmatiche con alcune forze politiche che per vocazione avrebbero dovuto collocarsi naturalmente con la nostra coalizione ma non lo fecero. Oggi nessuno potrà mettere in dubbio che Il PD rappresenta il centro attrattore delle altre forze politiche in una eventuale ed ipotetica coalizione elettorale di centro sinistra. Ma all’appuntamento elettorale mancano ancora quattro anni…. » Nelle prossime settimane, ci potrebbe essere una ridefinizione degli assetti a Marcianise con il passaggio di Zinzi in Fi. «Il preannunciato passaggio del Presidente Zinzi in Forza Italia, se ufficializzato, dovrà gioco forza, determinare anche il conseguenziale passaggio dei propri uomini presenti in consiglio comunale che andrebbero così a costituire il gruppone di Forza Italia. Questo evento, molto probabile, comporterà l’ingresso anche nell’esecutivo e così assisteremo a forze presentatisi alternative l’una all’altra governare insieme la città. I cittadini che sanno sempre votare sapranno giudicare questa grande ammucchiata». Questione Outlet, tanti buoni propositi, ma poi… «L’Amministrazione De Angelis non ha saputo gestire la Questione Outlet, rendendosi responsabile del fatto che la proprietà oggi ha rinviato al 2015 ogni ipotesi di investimento finalizzato all’ampliamento dell’area commerciale, preferendo implementare altri siti. È evidente che per qualsiasi imprenditore è importante avere una Amministrazione che sappia interloquire, che faciliti le necessarie istruttorie ed i permessi per gli eventuali nuovi insediamenti; abbiamo assistito, invece, inspiegabilmente, ad un temporeggiamento eccessivo che

Pasquale Pero

è stato causa o concausa del mancato investimento. E, purtroppo, si è persa una opportunità occupazionale per i nostri giovani in un momento economico delicato che li vede in gran parte disoccupati e privi di speranza».

Lo studio delle matrici ambientali, da solo risolve il problema Terra dei fuochi? «Lo studio delle matrici ambientali rappresenta il monitoraggio del nostro territorio ed è sicuramente prodromico a qualsiasi ipotesi di intervento futuro perché è necessario conoscere prima il reale stato di inquinamento. Tutto ciò e’ stato voluto fortemente dal nostro gruppo consiliare ed in primis dal nostro capogruppo Filippo Fecondo che ha proposto un emendamento ad hoc allo schema di bilancio, approntando per la relativa voce una previsione di spesa di circa 500.000,00 euro e, devo dire, si è avuta una convergenza unanime da parte di tutto il Consiglio sul punto. Avremmo però voluto che a gestire lo studio fosse stato direttamente l’Istituto Superiore di Sanità si è scelta invece di affidare il relativo incarico parte alla Facoltà di Scienze Ambientali della S.U.N. e parte all’ARPA Campania, non vorremmo che questo determini la mancanza del coordinamento necessario dello studio nel suo complesso. Nelle more, occorre effettuare una seria politica di prevenzione dell’inquinamento ambientale nonché una seria politica di controllo del territorio al fine di scongiurare gli sversamenti abusivi, ponendo in essere progetti di riqualificazione ambientale da una parte e di videosorveglianza dall’altra per i quali sono previste risorse regionali che non possiamo permetterci di perdere, nonché provvedere immediatamente alla recinzione delle aree oggetto di abituale sversamento anche di quelle demaniali ovvero di proprietà regionale o provinciale sottostanti gli assi viari. Per vigilare il nostro territorio, poi, devono essere impiegati gli uomini della Protezione Civile ma, soprattutto, è auspicabile che la Amministrazione si attivi perché, in tempi brevi, sia disposta l’assunzione in servizio a tempo indeterminato di quei Vigili Urbani che nonostante siano risultati vincitori del concorso ancora attendono di essere inseriti nel corpo della Polizia Municipale a tempo indeterminato e che attualmente sono impiegati a singhiozzo per brevissimi periodi e con contratti a termine di un mese o due. A tal proposito devo dire che l’Amministrazione avrebbe potuto dare maggiore continuità al servizio predisponendo contratti a più lungo termine in attesa dell’assorbimento definitivo della graduatoria dei vincitori; invece ha voluto assumere a tempo determinato il

dirigente del VI settore ad 80.000,00 € all’anno per tre anni e per giunta senza requisiti, con tale somma si assicuravano tre agenti di polizia municipale per tre anni ; e sappiamo come è indispensabile il ruolo della Polizia Municipale nell’ambito del protocollo relativo al Patto della Terra dei Fuochi». Si è chiuso un anno scolastico senza risolvere il problema degli edifici. Come si possono evitare il prossimo anno i disagi che gli studenti hanno sopportato sino ad oggi? «Un piano di edilizia scolastica va pianificato non mi risulta che ad oggi, nonostante le criticità riscontrate nell’anno scolastico in corso, la Provincia abbia posto mano alla soluzione anche in via provvisoria del problema relativo alla mancanza delle aule per alcuni istituti. Né il Comune ha saputo affrontare il problema che ripeto può essere risolto anche solo in via provvisoria se si provvede ad una razionalizzazione delle destinazioni di alcuni edifici di proprietà comunale ed in Commissione Trasparenza da me presieduto abbiamo formalmente chiesto la mappa di tutti gli immobili di proprietà comunale che non sono pochi». I cottimi fiduciari. «Questa Amministrazione sta facendo un largo uso dei cottimi fiduciari appellandosi a ragioni di urgenza, “per le vie brevi” si affidano, molto spesso, lavori di manutenzione straordinaria e nelle relative determine ricorrono spesso le stesse denominazioni sociali delle ditte affidatarie. Altra prassi censurabile è quella finalizzata ad eludere i vincoli normativi in materia di affidamenti diretti e mi spiego meglio, per evitare di sottoporre l’assegnazione di detti lavori alla procedura di evidenza pubblica, in alcuni casi si effettua lo “spezzatino”, ovvero la divisione in due distinti lotti dei lavori da eseguire. Ho chiesto al Sindaco ed all’Assessore ai Lavori Pubblici di porre fine a queste illegittimità ed ho ravvisato la necessità di predisporre meccanismi che assicurino la massima trasparenza della Pubblica Amministrazione negli affidamenti fiduciari, proponendo per esempio il sorteggio tra le ditte inserite nell’elenco dei fornitori dell’Ente e la rotazione delle stesse. Ho anche denunciato, sempre in Consiglio, l’uso improprio ed indiscriminato della proroga con cui si protraggono “sistematicamente” importanti appalti scaduti alle ditte aggiudicatarie, si pensi a quanto sta avvenendo per il servizio integrato di manutenzione e gestione del cimitero comunale od anche per la pulizia della casa e degli immobili comunali. Ebbene, l’Amministrazione richiamandosi genericamente al pubblico interesse di vedere garantito un servizio, derogando, anche solo provvisoriamente, alle procedure di evidenza pubblica, sta puntualmente consentendo con il meccanismo della proroga la prosecuzione dei rapporti e di conseguenza l’affidamento diretto di importanti servizi, violando a mio giudizio il principio della imparzialità e della trasparenza cui deve essere improntata l’azione amministrativa».


Caserta&dintorni

I segreti della Reggia Prosegue l’iniziativa “Cose mai viste” CASERTA. Continuano le visite domenicali alla volta ellittica e ai sottotetti del Palazzo Reale per scoprire le coperture dello Scalone d’onore, degli Appartamenti storici e degli alloggi utilizzati dai militari durante la seconda guerra mondiale. Il percorso si snoda attraverso luoghi suggestivi e di rilevante valore storico e architettonico ubicati nelle parti alte del Palazzo, aperti grazie alla collaborazione fra la direzione della Reggia e la sezione didattica di Civita Musea. Gruppi di massimo 20 persone saliranno fino alla zona calpestabile della volta ellittica, originariamente destinata ad ospitare i musicisti impegnati a Corte, con splendido affaccio sullo scalone d’onore. Successivamente si raggiungerà la parte superiore, per osservare il complesso sistema di elementi che sostiene la doppia volta; si percorrerà l’intera struttura fino alla visita

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Gli appuntamenti... Museo Campano, apertura straordinaria il 2 giugno Prosegue il progetto di valorizzazione del Museo Provinciale Campano di Capua attraverso la previsione di aperture straordinarie. La prossima è in programma per lunedì 2 giugno. Nella giornata della Festa della Repubblica il sito sarà eccezionalmente aperto ai visitatori dalle ore 9 alle ore 13.30 (la biglietteria chiuderà un’ora prima). Coloro che vorranno usufruire delle visite guidate potranno prenotarle chiamando il Museo Campano allo 0823/620076. Il progetto si pone l’obiettivo di determinare un accrescimento dell’offerta culturale e turistica nell’intera provincia di Caserta e di favorire lo sviluppo di benefici economici indotti connessi all’ampliamento dei beni culturali visitabili.

L’Ecofest alla Villa Comunale di Santa Maria

La Reggia di Caserta

dei sottotetti adibiti ad accogliere durante l’ultimo conflitto mondiale soldati e prigionieri. Lungo il tragitto sarà possibile vedere i graffiti lasciati dagli ospiti e una serie di oggetti risalenti all’epoca degli eventi bellici. Il tour si concluderà con la visita speciale al Teatro di Corte. Cinque gli appuntamenti in pro-

gramma: 1, 8, 15, 22 e 29 giugno con partenza alle 10 e alle 11,30 della durata di 1 ora e mezza circa (appuntamento in biglietteria), costo a persona 6 euro oltre al biglietto d’ingresso. L’iniziativa si svolge con successo da aprile e, per questo è stata riproposta anche per le domeniche di giugno.

Tutto pronto per la sagra del Casatiello SANT’ARPINO. Ancora pochi giorni e andrà in scena la XXII edizione della Sagra del Casatiello, tra i più antichi e suggestivi sapori della tradizionale cucina contadina campana. L'evento, ideato alla fine degli anni Ottanta dalla Pro Loco di Sant'Arpino, oltre ad essere un emozionante appuntamento di folklore e di gastronomia, celebra un’antichissima usanza secondo la quale gli atellani per festeggiare l’avvento della Primavera (in epoca pre-cristiana) e della Pasqua (in epoca cristiana), si riunivano per una scampagnata nello spazio antistante il complesso monasteriale di San Francesco di Paola e, in tempi più recenti, nell’area attigua al Romitorio di San Canione. Qui, tra musiche popolari e balli coinvolgenti, consumavano il casatiello, rozzo rustico e prelibata pietanza della cucina rurale, sintesi di valori e costumi di un tempo semplice e genuino travolto dal moderno consumismo. Tanti anche i vip che hanno assaggiato il rustico santarpinese, tra questi si citano Giancarlo Giannini, Michele Placido, Luigi De Filippo, Marisa Laurito. Negli anni scorsi è stato realizzato anche il “Casatiello da Guinness dei primati": una mega ciambella che ha raggiunto il peso di circa quattro quintali, con circa quattrocento uova e con un diametro di oltre tre metri.

Il centro storico, dunque, si prepara anche quest'anno ad accogliere, con incantevoli atmosfere di altri tempi abilmente "ricostruite", le migliaia di visitatori che come da consuetudine arriveranno a Sant'Arpino da ogni parte d'Italia. Si parte venerdì 6 con l'inaugurazione, dopo l'apertura degli stands gastronomici, della mostra di sculture di Vincenzo Sergio nella corte del Palazzo Ducale "Sanchez de Luna" e di una mostra di pittura presso la Pinacoteca "Stanzione" (curata dall'Associazione Kouros); seguirà poi lo spettacolo musicale di canti e balli popolari del gruppo "Rarecanova" (a cura dell'Associazione CASMU di Mario Guida); infine, direttamente da "Made in Sud", spettacolo di cabaret di Mariano Bruno. Il sabato 7 giugno si apre con "Un pomeriggio a 4 zampe": prima esposizione canina (a cura dell'Associazione ACRI); sempre nella corte di Palazzo Ducale ci saranno dei laboratori per la realizzazione di ceramica con tecnica "Raku" e di ceramica artigianale in terracotta; in serata spettacolo di musica classica napoletana dal titolo "In Canto" con talenti locali; seguirà uno spettacolo di cabaret da parte di Gianni Marino di "Made in Sud". Infine si esibiranno Vincenzo Cantiello e Claudia Ciccateri protagonisti del programma televisivo di Rai Uno "Ti lascio una canzone".

L'Associazione Culturale Rossella Caruso, Presidente Miselli Anna Luisa, organizza per i giorni 31 maggio/1 -2 giugno nella Villa Comunale dalle ore 15 del 31 maggio alle 22.30 del 2 giugno l’evento, in collaborazione con le associazioni RU.MI.ART., Vivere insieme, Rangers del Mediterraneo e attività commerciali di S. Maria Capua Vetere, denominato: ECOFEST a S. Maria C.V.. La Giornata Ecologica vuole sensibilizzare la cittadinanza ad una seria raccolta differenziata attraverso delle iniziative che coinvolgono adulti, bambini, associazioni e enti. Si effettuerà una raccolta di tappi di plastica e libri in cambio di buoni sconto offerti dalle attività commerciali che hanno collaborato alla realizzazione di queso evento.

Al museo diocesano, tutti “Poeta per un giorno” «Poeta per un giorno» e la città di Caserta diventa culla della poesia. Questa la proposta ed il titolo della manifestazione organizzata dagli studenti del corso di Comunicazione Sociale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose «San Pietro» di Caserta, tenuto dal prof. Luigi Ferraiuolo, con il sostegno del Patronato INPAL e della Libreria Paoline di Caserta. Un reading/concorso, a cui prenderanno parte gli stessi studenti del corso di laurea in Scienze Religiose, aperto a tutti coloro che vorranno cimentarsi nella pubblica lettura di un proprio testo o che vorranno proporre, al pubblico, i testi famosi ritenuti più significativi per la propria esperienza personale. Una commissione giudicatrice, composta da cinque nomi eccellenti che riuniscono molte importanti realtà della poesia locale e nazionale, valuterà i migliori tre testi originali assegnando un premio in libri. Il tema del testo da proporre è libero: ognuno potrà liberare la propria fantasia e creatività espressiva, provando a trasformarsi per qualche ora in un moderno Neruda, Pascoli o Ungaretti. La premiazione e tutto l’evento si svolgeranno sabato prossimo, 31 maggio, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso il Museo Diocesano, in via del Redentore.


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SPORT/Casertana

casertana ecco alessandro

Ingaggiato il bomber del Vicenza. Idea Gregucci in panchina CASERTA. La Casertana piazza il primo colpo di mercato in attacco della campagna di potenziamento 2014/15. Si tratta della talentusosa punta romana Danilo Alessandro. Il goleador nella scorsa stagione è stato il capocannoniere del Real Vicenza, diventando l'autentico beniamino della tifoseria biancorossa. Alessandro è romano di San Basilio. Comincia a giocare in maniera agonistica nel 2008 con la compagine capitolina del Mentana in Eccellenza. Lo nota il Cesena ma in Romagna non riesce ad esprimere il meglio del proprio potenziale. Si trasferisce quindi a Voghera in Serie D e diventa leader della squadra andando a segno in ventidue occasioni a fronte di trenta presenze in campo. A questo punto il Grossetto pone attenzione su un ragazzo probabilmente sprecato per la categoria. La prima stagione in Toscana, in serie B, è decisamente positiva: scende in

Gregucci

campo ventisei volte e realizza due segnature. A gennaio del 2012 veste la casacca del Taranto, compagine con la quale conquista la serie cadetta. Dopo aver

Alessandro

avuto problemi col procuratore, è costretto a fare ritorno a Voghera. Ultima squadra prima dell'esperienza in Terra di Lavoro è la gloriosa rappresentativa veneta.

Inoltre la società sta continuando a vagliare il mercato per inserire innesti di qualità in grado di fare la differenza. In questi giorni sono stati attenzionati il centrocampista nigeriano Kenneth Obodo e l’attaccante Souleymane Doukara. Ancora da stabilire il nome del tecnico che guiderà i falchetti nella prossima stagione agonistica. Lombardi ha intenzione di portare in Viale Medaglie d'Oro un trainer esperto della categoria e che sappia confrontarsi con la piazza senza difficoltà. Nell'ultima settimana è cominciata a farsi sempre più insistente l'indiscrezione che vorrebbe Angelo Gregucci sulla panca del Pinto. L'ex terzino della Lazio potrebbe essere l'uomo giusto per gestire uno spogliatoio di calciatori di qualità e di pari livello. Da questo fronte importanti novità potrebbero arrivare ad inizio luglio. Nicola Maiello

Il mercato dei bomber: Saraniti verso Lemetia aLa Vigor Lametia sta cercando di sistemare in fretta il reparto avanzato per partire con le idee chiare prima dell'intromissione di possibiliti contendenti. La società calabrese sta cercando di puntare tutto su Andrea Saraniti. Il profilico bomber dell'Akragas (20 gol nella scorsa serie D) è entrato però anche nel mirino del Gubbio. Si tratta di un potenziale calciatore di alto livello. Un investmento importante anche in prospettiva economica che la compagine calabrese non vorrebbe farsi scappare. Con i suoi gol ha trascinato in alto il Savona. Francesco Virdis in Liguria ha segnato quaranta reti in un biennio: numeri da bomber atomico che non sono passati inosservati. Il centravanti sardo piace a Spal ed Ascoli per la prossima stagione. Il bomber di origini sardo potrebbe

Evacuo

fare al caso della rappresentativa marchigiana. Il club bianconero infatti è pronto all'assalto per accaparrarsi uno dei giocatori più interessanti in circolazione alla luce soprattutto dell'esperienza maturata in questi anni di militanza nel torneo di lega Pro. Grandi progetti in casa del Matera. Il presidente Columella ha grandi ambizioni per la prossima stagione.

Saraniti

L'obiettivo è quello di costruire un grande Matera. Il numero uno del club materano ha messo nel mirino per l'attacco Felice Evacuo. Il bomber del Benevento è in scadenza con i sanniti ed è pronto ad una nuova avventura. Pronta un'offerta principesca (superiore ai 300mila euro percepiti quest'anno ndr) per convincere l'ex Spezia a sbarcare in Basilicata. Intanto diminuiscono i candidati

Virdis

alla poltrona di diesse della Juve Stabia. Nessun accordo fra le Vespe e Francesco Bega, che ha preferito declinare la proposta dei campani. Sullo sfondo rimane il nome di Ivano Pastore. Si tratta di una scelta importante per il futuro di una società orientata a risalire subito la china e ritornare tra i cadetti. N.M.


SPORT/Juvecaserta

31/05/2014

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JUVE torna Enzino Esposito Sei confermati, si lavora per trattenere Jeff Brooks CASERTA. La stagione è agli archivi, i giocatori, soprattutto americani, hanno fatto ritorno nelle rispettive mete, a Caserta sono rimasti gli italiani, soprattutto i giovani, che stanno facendo qualche allenamento prima del definitivo rompete le righe, che ci sarà intorno alla metà/fine di Giugno. Assieme a Vitali e Tommasini, e al nugolo di ragazzi già aggregati, durante l'anno, alla prima squadra, si sono (ri) uniti al gruppo Dario Cefarelli e Luigi Sergio, rientrati, rispettivamente, dai prestiti a Capo d'Orlando (e Napoli) e Forlì, dove hanno trascorso questa stagione sportiva. Tra un pò di meritato riposo e qualche intervista, il general manager Marco Atripaldi è comunque già al lavoro per costruire la squadra per la prossima stagione. Piccolo incipit, la Juve Caserta, col solito largo anticipo, ha comunicato di aver trasmesso, alla Federazione Italiana Pallacanestro, la documentazione relativa a tutte le incombenze previste e richieste dalla Commissione Tecnica di Controllo della stessa FIP. Partiamo dalle conferme: Claudio Tommasini, Marco Mordente, Michele Vitali e Andrea Michelori rappresenteranno, anche per la prossima stagione, il blocco italiano della squadra. Assieme a loro ci saranno anche Ronald Moore e Carleton Scott: il primo, che inizialmente aveva contratto in scadenza 30 Giugno 2014, ha prolungato l'accordo col sodalizio bianconero per altri due anni, il secondo aveva già il suo contratto in scadenza 30 Giugno 2015. Sei pedine, per far capire che c'è voglia di dare continuità alla stagione appena trascorsa, che ha visto la Juve sfiorare i play off, e mangiarsi, conseguentemente, le mani, visto l'andamento assolutamente equilibrato di questa post season, con Pistoia che, solo a gara 5, ha issato bandiera bianca contro la straquotata Milano, stessa cosa per Reggio Emilia, anch'essa eliminata, solo alla 5° partita, da Siena. Sei pedine dicevamo, almeno per ora, perchè ne potrebbero anche essere sette, visto che la società sembra intenzionata a proporre un prolungamento del contratto a Jeff Brooks, autentico MVP, e trascina-

tore, della Juve. Il nativo di Louisville, che ha disputato una stagione assolutamente al di sopra delle più rosee aspettative, è nel mirino di squadre che, nella prossima stagione, saranno impegnate in contesti superiori, ma ha anche ammesso di essersi trovato molto bene a Caserta, di essersi divertito, e che vorrebbe fare quel passo in più che, per soli 3 punti, non è riuscito quest'anno. L'apertura di Brooks, quindi, c'è, ora la palla passa ad Atripaldi e alla società, che dovranno cercare di trovare l'accordo economico per far si che l'ex Jesi e Cantù possa essere ancora il leader di questa squadra. Per alcuni che restano ce ne sono altri che non vestiranno la casacca della Juve nella prossima stagione: Chris Roberts, Cameron Moore e Tony Easley non faranno più ritorno all'ombra della Reggia, se non, magari, da avversari, così come spera Atripaldi riguardo Moore. Il g.m., intervenuto a Radio Prima Rete martedì 27 Maggio, è stato fin troppo chiaro riguardo il pivot di Huntsville: «non rimane neanche per scherzo e spero di giocare contro di lui la prossima stagione». Una vera e propria bordata, che fa intendere che il rapporto tra Moore e la società non fosse del tutto chiaro, oltre a far capire quanto la società non ha digerito sia il fatto che il ragazzo, da Dicembre 2013, non ha più giocato una partita ufficiale, pur allenandosi regolarmente negli ultimi 2 mesi, sia il mancato rinnovo in corso d'opera del contratto. Atripaldi è stato chiaro anche riguardo Roberts, ammettendo che, se dovesse tornare indietro, non prenderebbe il giocatore, e che reputa il suo innesto addirittura un errore. Ci saranno delle novità, invece, nello staff tecnico: dopo tanto inseguire, e una trattativa durata parecchi mesi, ora è ufficiale, Vincenzo Esposito farà parte dello staff tecnico bianconero, come responsabile del settore giovanile e come assistente di Emanuele Molin, assieme a Giacomo Baioni. Nato a Caserta il 1° Marzo 1969, da giocatore si forma nel vivaio della Juve, esordendo in prima squadra a soli 15 anni. Con la casacca della Juve Caserta disputerà 9 stagioni, giocherà quasi 400 partite tra cam-

Jeff Brooks

Enzo Esposito

Cameron Moore

Michele Vitali

pionato e coppe varie, vincerà la Coppa Italia nel 1988 e lo scudetto nel 1991. Lascia Caserta nell'estate del 1993, si accorda con la Fortitudo Bologna, dove giocherà due stagioni. Da li il grande salto: nell'estate del 1995 firma un contratto con i Toronto Raptors, diventando, così, il primo italiano (assieme a Stefano Rusconi, che nella stessa stagione giocherà con i Phoenix Suns) a giocare nella NBA. Con i Toronto Raptors gioca 30 partite, alla media di 3.9 punti, e resta indimenticabile la sua partita, al Madison Square Garden, contro i New York Knicks, partita in cui segnerà 18 punti litigando con mezzo palazzetto, reo di proferire epiteti non proprio simpatici nei confronti del bel paese. L'avventura americano/canadese dura una sola stagione, torna in Italia, alla Scavolini Pesaro, dopodichè Pistoia, tre stagioni ad Imola, Udine, Gran Canaria, nuovamente Imola, Scafati, Roma, terza vita imolese, Murcia, Casale Monferrato, Capo d'Orlando, Gragnano e Ozzano, dove chiude la sua carriera, almeno per ora.

L'estate 2009 è quella che lo vede iniziare la carriera di allenatore: siede sulla panchina di Trento, allora in B1, sfiora l'accesso ai play off. La stagione successiva, sempre in B1, è alla guida di Agrigento. Il 26 Luglio del 2013 diventa il capo allenatore di Imola, in Legadue Gold, e qui la sorpresa: verso metà stagione decide di aiutare i suoi ragazzi, facendosi tesserare come giocatore. Alla veneranda età di 45 anni torna in campo, gioca 7 partite, produce 6.7 punti di media, prima di fermarsi a causa di un problema muscolare. Esposito sarà uno dei due assistenti di Molin, prendendo, quindi, il posto di Sergio Luise, che lascerà lo staff bianconero dopo ben 8 anni di onorata carriera. Dopo la gavetta nelle giovanili, nel 2006 diventa uno degli assistenti di Franco Marcelletti, e in seguito di Fabrizio Frates (con cui, nel 2008, centrerà la promozione in serie A), Stefano Sacripanti e, appunto, Lele Molin. A Sergio va l'in bocca al lupo per il proseguimento della sua carriera da allenatore. Francesco Padula


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