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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

NEW ECOLOGY parte il presidio Associazioni in assemblea permanente contro il nuovo impianto di Pag.4 compostaggio.

REGGIA segnali dal ministro Bray

Anno IV n. 20 24/05/2013 distribuzione gratuita

Caserta, Via Mulini Reali tel. 0823.301842 - fax 0823.362734 info@mulinireali.it - www.mulinireali.it

Valzer in giunta Udc-Pdl e dintorni: tutte le trattative L’editoriale

In commissione promette di venire a Caserta per un incontro ufficiale su Pag.5 Palazzo Reale.

Interporto, il bivio dopo le amministrative

SCINTILLE sugli orti sociali

di Francesco Marino

Botta e risposta tra l’assessore Parente e il consigliere di minoranza Pag.6 Mario Melone.

ANTROPOLI al via l’offensiva grillina Documento dei 5 stelle contro la gestione del primo cittadino: bufera sul Pag.7 gassificatore.

MADDALONI al voto, gli appelli Ultimi acuti dei sindaci prima dell’apertura delle urne: ecco tutte le Pagg.8 e 9 proposte.

MARCIANISE ultimi acuti, poi le urne I candidati a sindaco di Marcianise lanciano gli ultimi appelli al voto prima del silenzio. Pag.10

JUVE-CASERTANA società nel caos Falchetti e bianconeri in cerca di nuovi sponsor e nuovi soci per andare avanti. Pagg. 14 e 15

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Del gaudio con la sua giunta

CaSeRTa. La partita della verifica politica al Comune di Caserta si fa sempre più complessa. L’ultimo consiglio comunale ha irrigidito i rapporti già tesi tra Udc e Popolo delle Libertà. I centristi in maniera compatta, non si sono presentati in consiglio comunale e non hanno votato il bilancio, il sindaco Pio Del gaudio, da parte sua non è rimasto a guardare e ha ritirato le deleghe ai due assessori dell’Udc emiliano Casale e Pasquale Parisella. Da quel momento è cominciata una trattativa complicatissima dal momento che, da definire in seno al consiglio comunale non c’è solo la posizione dell’Udc. Ma, andiamo con ordine. I centristi, per rientrare, chiedono a Del Gaudio l’incarico di vicesindaco e due deleghe pesanti. Gradite all’Udc sarebbero i Lavori pubblici, attualmente in carico a Teresa Ucciero, e le Attività produttive di emilio Caterino. In questo ragionamento s’innesterebbe anche il Nuovo Psi che, per Pasquale Napoletano, chiederebbe i Grandi Eventi, smembrando, così,

l’assessoreto di Ucciero. Tutto fatto, neanche per idea. In primo luogo l’idea che il sindaco si liberi della Ucciero così a buon mercato, appare molto improbabile. In secondo luogo, c’è da fare i conti con il gruppo dell’Mpa che pure avanza la richiesta di un assessorato. Voci di corridoio, dicono che il primo cittadino sia anche disposto ad accordarlo a Massimiliano Marzo, facendo, così, entrare in consiglio comunale il primo dei non eletti Massimo Russo che proprio gli uomini dell’Mpa cercano, da tempo, di andare a recuperare. Questa soluzione, però, non piace all’Udc che ritiene sovradimensionato l’Mpa con l’assessorato ai Lavori pubblici e, quindi, sostiene che, se dovesse passare questa linea, ci dovrebbe essere un adeguamento delle visibilità centriste in seno alla giunta ancora più sostanzioso... A rendere la partita, come se mancassero le difficoltà, più complessa, si è messo di mezzo anche il nuovo gruppo consiliare nato a Palazzo Castropignano Progetto Caserta. continua a pag.2

Tra poche ore si chiude un’altra campagna elettorale e, ancora non è stato fatto nulla per fare i n modo che l’interporto di Marcianise Maddaloni diventi un volano di sviluppo. L’accordo di programma scaduto, gli espropri fermi al palo e il più grande centro del Mezzogiorno in materia di logistica relegato al ruolo di poco più di un capannone... E’ questa l’impietosa fotografia di un’opera incompiuta e che, probabilmente, non si realizzerà mai... Di chi è la colpa? Purtroppo, non è possibile indicare un colpevole, dal momento che c’è una commistione di responsabilità che ha impedito che l’infrastruttura prendesse il volo. La cosa che fa più male è che non è possibile nemmeno scagionare nessuno da questo calderone di errori e pressapochismo, dal momento che, sino ad oggi, non c’è un ente, un soggetto, che ha compiuto in maniera impeccabile il proprio dovere. Comuni, provincia, Regione, parte privata, Camera di commercio, Confindustria e sicuramente anche altri soggetti: nessuno ha dato un contributo deciso per fare in modo che l’interporto diventasse quell’opera che tutti si continua a pag.2


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24/05/2013

CASERTA

E’ opErazionE ballottaggio

Zinzi punta a barattare Caserta con il sostegno a Marcianise

Pasquale Napoletano

Ferdinando Piscitelli

Massimiliano Marzo

Emilio Caterino

Donato Affinito

Pietro Riello

segue dalla prima L’ex esponente di Noi Sud Ferdinando Piscitelli e l’ex esponente di SeiCaserta Luigi Bologna hanno dato vita ad un gruppo consiliare che ha come obiettivo anche quello di sostenere in giunta la presenza di Stefano Mariano, indicato in quota Noi Sud da Americo Porfidia e, oggi, senza un garante politico essendo il progetto meridionalista naufragato miseramente. Nel gioco dei veti incrociati, pare, poi, che i problemi per il

Nuovo Psi non siano rappresentati solo da un discorso di delega. L’idea di indicare Napoletano nell’esecutivo cozza con quella di una parte della maggioranza che vorrebbe dai socialisti il nome di una donna. Chiacchiere, illazioni, veti più o meno legittimi che, sino a questo momento, non hanno fatto i conti con il pensiero del presidente della Provincia Domenico Zinzi. L’ex sottosegretario, sino ad oggi, come si dice in gergo, ha fatto sfogare un po’ tutti riservandosi,

nelle prossime ore di assumere una posizione. Zinzi ha convocato i suoi per martedì, quando si conosceranno anche i risultati delle amministrative di domenica. Nel calderone degli accordi, il presidente della Provincia, spera di poter inserire anche un’alleanza elettorale a Marcianise, nel caso in cui il suo Ciro Foglia dovesse andare al ballottaggio. Nel contempo, tanto per gradire, Zinzi ha congelato le nome di assessori provinciali sia a Donato Affinito, per cui la partita è

da considerarsi chiusa da tempo, sia a Pietro Riello del Nuovo Psi. Nelle ultime ore, a dire il vero, il presidente pare non voglia più concedere l’assessorato al sindaco di Castel Morrone, chiedendo ai socialisti di Stefano Caldoro la nomina di una donna. In un primo momento, infatti, quella casella era occupata da una quota rosa, quella di Rosa Di Maio. Oggi, Zinzi pare voglia chiedere ai socialisti di scegliere ancora una donna per quel posto all’interno della giunta.

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dalità, mentre si sprecano quelli per pizzaioli... Ma, le deficienze, purtroppo, non finiscono qui. L’interporto per essere realmente interporto, ha bisogno di strade di collegamento, ha bisogno di quel casello autostradale a Maddaloni sul quale si tergiversa da anni e, per la cui realizzazione, non si muove un passo. Dobbiamo andare oltre? E a che servirebbe? Basta già questo per capire perché un’infrastruttura nevralgica come

questa resta una grande incompiuta... E i privati? Al momento non sono pervenuti. Non c’è stato quello scatto imprenditoriale che ha portato a dire: bene, rimbocchiamoci le maniche e sfruttiamo quell’area... No, si è preferito uniformarsi alla mediocrità complessiva che, piano piano, ha affossato l’opera. E, ora, meglio desistere? Ha ancora un senso parlare di interporto? E’ ancora utile investire risorse per una struttura del genere? Sì, ma, da questo momento in poi, qualsiasi

passo falso potrebbe risultare fatale. Da oggi in poi ci si deve muovere tutti nella maniera giusta, senza fare passaggi a vuoto. Il compito più importante per dare una scossa all’ambiente ore ce l’hanno i sindaci di Marcianise e di Maddaloni. Chiunque vinca le elezioni ha la responsabilità e il dovere di dimostrare che l’opera si può fare e si deve fare. I nuovi sindaci di Marcianise e Maddaloni si trovano ad un bivio, o saranno ricordati come i padri dell’interporto o come il loro carnefice.

aspettavano dieci anni fa. E’ sufficiente fare qualche esempio per capire come stanno le cose. Ammesso che, con una bacchetta magica, stanotte una fatina completasse i lavori e sbloccasse tutte le pratiche, chi andrebbe a lavorare all’interporto? La domanda non è marginale, dal momento che, mai nessuno, si è posto il problema di dire: formiamo gli addetti per l’interporto. Non esiste in provincia di Caserta un corso di formazione in logistica e intermo-

Domenico Zinzi

Stefano Mariano


CASERTA

24/05/2013

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mulini reali lo stile al top

In autunno arrivano anche serate musicali esclusive CASERTA. Un suggestivo viaggio nel tempo, sublimato da pietanze gustose che valorizzano i piatti della tradizione, senza dimenticare le novità gastronomiche del momento: è questa la sensazione che si vive ai Mulini Reali, il complesso per feste e ricevimenti che si trova a Caserta a pochi passi dal ponte di Sala. La struttura, infatti, grazie anche alla cura minuziosa dei particolari al limite dell’ossessione, messa in campo dalla famiglia Toraldo che la gestisce, proietta i suoi ospiti in un settecento borbonico fatto di un’arte raffinata. L’architettura, i giardini, le statue sono la prosecuzione della Reggia di Caserta che fa da cornice al complesso. I Mulini reali, infatti, s’incastonano, gemma tra le gemme, tra la maestosa cascata e il giardino inglese della Reggia vanvitelliana. La bellezza della struttura e quella del paesaggio circostante, rendono I Mulini reali, il luogo ideale per giornate da non dimenticare. Il complesso, infatti, è in grado di regalare ai protagonisti della festa che si intende celebrare la magia delle

favole grazie alla sua maestosità ed eleganza che lo rende un posto esclusivo e raffinato. All’imponenza della struttura, fa il paio la grande professionalità di chi lavora che sembra essere quasi il naturale completamento dell’ambiente. Stile, educazione, senso dell’ospitalità, efficienza, ma mai invadenza: sono queste le caratteristiche che hanno tutti coloro che lavorano per I Mulini reali. Del resto, la famiglia Toraldo, marchio di qualità assoluto, da questo punto di vista rappresenta più di un certificato di garanzia per chi culla il sogno di una giornata regale. Ambiente eccelso, pietanze altrettanto magnifiche. Già, perché una struttura da sogno non basta per chi cerca la perfezione... Ad un posto regale, si addice una tavola regale... Ed eccoci serviti. Chef di grande

I Mulini reali

esperienza, riescono a coniugare i sapori della tradizione con la ricercatezza della cucina moderna, aggiungendo quei piccoli segreti che, beh, diventa impossibile scorpire, ma che rendono tutte le portate divine. Ovviamente, oltre alla mano, c’è la materia prima. Proprio per il gusto della perfezione che ha la famiglia Toraldo, nelle cucine dei Mulini reali, è possibile trovare solo i prodotti di primissima scelta che rendono, sicuramente, più semplice il compito dei migliori chef presenti sulla piazza. La ricercatezza dei locali, il gusto delle pietanze, la semplicità nel rag-

giungere la struttura e la comodità del parcheggio, ha spinto diversi clienti a fare pressione sui titolari del locale, affinché i Mulini reali, oltre ad essere il luogo perfetto per tutte le cerimonie, diventassero anche il posto dove poter trascorrere serate esclusive all’insegna della buona cucina e della buona musica. Dal prossimo autunno, infatti, partiranno serate a tema a cui sarà possibile accedere solo attraverso prenotazione nelle quali bella musica, pietanze prelibate offriranno la possibilità ad una clientela selezionata di divertirsi nello splendito complesso.

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24/05/2013

CASERTA

Lo uttaro scatta il presidio

Le associazioni si mobilitano, i grillini incalzano sulle bonifiche CASERTA. Il Movimento di liberi cittadini CambiaMenti, interviene in merito alla possibile nuova apertura del sito di stoccaggio della New Ecologynelle strettissime vicinanze di lo Uttaro. «Siamo consapevoli che la tematica è tra quelle priorità che i cittadini e i movimenti sensibili al benessere della propria comunità devono assolutamente affrontare, dato che in gioco vi è la salute dei territori dove si vive e si cresce, oltre quella personale - spiegano dall’associazione - Analizzando gli allarmanti dati scientifici, vi è la concreta dimostrazione che i cittadini del luogo e delle zone limitrofe, continuano ad ammalarsi di tumori e a morire (la regione Campania è al primo posto per morte a causa di tumori e per malattie cardiovascolari). Per dire basta alla gestione dei rifiuti in maniera criminale si è liberamente costituita un’Assemblea permanente contro il nuovo sito di stoccaggio, a cui CambiaMenti aderisce, al fine di informare, confrontare e mobilitare l’intera cittadinanza contro coloro che decidono di avvelenare la nostra terra e speculare sulla nostra salute. Inoltre il movimento CambiaMenti ritiene tra le proprie priorità la creazione di un "Registro dei malati tumorali", strumento di inchiesta e di statistica soprattutto in questo territorio, dove sono molti a speculare sulla salute dei cittadini e della comunità senza avere nessun rispetto per l'ambiente». Sulla questione Lo Uttaro, interviene, con un documento articolato anche il Movimento 5 stelle. «La questione Lo Uttaro diventa sempre più complessa tra permessi prima accordati e poi avversati, chi ne paga le conseguenze è il cittadino, come sempre si legge - Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, riportando la cronologia degli avvenimenti a partire da marzo del 2011 quando la New Ecology presenta la richiesta per l'autorizzazione del sito di stoccaggio per rifiuti – pericolosi e non - alla Regione Campania, da ubicarsi in località Lo Uttaro. La Regione, per avviare il procedimento amministrativo di autorizzazione, indice una Conferenza di servizi per il 21/07/2011 a cui partecipano i responsabili degli uffici regionali competenti e i rappresentanti delle Autorità d'ambito e degli enti locali interessati. I presenti alla riunione sono: Asl, Arpac, l'amministratore della ditta New Eco-

logy srl, il responsabile del procedimento per la Regione e il geometra Bruno Broccoli per conto della Provincia di Caserta. Il Comune di Caserta ritiene opportuno non partecipare. In questo contesto la riunione si conclude con il rilascio dell'autorizzazione. Passa poco più di un mese e inizia la commedia degli equivoci e, con un abile palleggio delle responsabilità, si dà il via a uno scaricabarile sulla paternità di questa concessione. Infatti, il presidente della provincia Zinzi comunica che intende revocare il parere favorevole reso in sede di conferenza di servizi dichiarando che "la Provincia si opporrà in maniera unita e compatta, con forti iniziative di carattere politico, alla realizzazione di questo sito in località Lo Uttaro, e chiede subito alla Regione Campania di bloccare il progetto che ne prevede l'istituzione". Poi è la volta della Regione Campania che con una dichiarazione dello stesso Assessore al ramo Romano afferma che "sulla questione nessuna indicazione è stata espressa dalla Regione, alla quale spetta l'unico compito di acquisire pareri, non di esprimerli". E infine il Comune di Caserta, che oltre a non partecipare a tale Conferenza né a sollevare questioni di legittimità o di merito, si limita a trasmettere un telefax con il quale manifesta il proprio diniego all'autorizzazione in quanto non è stato rilasciato "il decreto di classificazione di industria insalubre". Di fronte a questa pantomima appare evidente che la costruzione di questo Sito di Stoccaggio diventa sempre più concreta. Inizia a montare la protesta e l'indignazione della cittadinanza non solo del Capoluogo, ma anche dei Comuni confinanti con la zona interessata, tanto che due cittadini insieme ad alcune associazioni presenti sul territorio si fanno promotori di un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Preso atto di tanta determinazione anche il Comune di Caserta decide di ricorrere al Tar. I ricorsi vengono rigettati, evidenziando, seppur ce ne fosse bisogno, un ritardo imbarazzante da parte dell'ente Provincia nel dotarsi di un Piano provinciale rifiuti, redatto dalla II Università degli Studi di Napoli - Facoltà di Scienze Ambientali di cui ne fa propria la proposta, ma non la adotta. E in merito alla mancanza del decreto di classificazione

L’area di Lo Uttaro

di industria insalubre, ovvero l'oggetto che motiva il diniego all'autorizzazione della realizzazione del sito di stoccaggio da parte del Comune di Caserta, i giudici del Tar liquidano il rilievo con un puntuale rimando alla legge di riferimento: "prima dell'inizio dell'attività devono essere acquisiti, ove necessari, tutti i permessi, le autorizzazioni e le concessioni di legge; in particolare la ditta, prima di iniziare l'attività, dovrà dotarsi del decreto di classificazione di industria insalubre". In pratica, sarebbe stato sufficiente prendere visione per tempo dell'Art.216 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie. La storia assume toni grotteschi quando il Comune di Caserta avendo deciso di fare ricorso al Consiglio di Stato, dà vita a una polemica con il proprio avvocato Labriola che dichiara di non aver avuto la documentazione richiesta. Il Consiglio di Stato rigetterà poi la sospensiva. In questa storia dove tutte le parti in causa - La Provincia di Caserta, La Regione Campania, il Comune di Caserta - sembra che non abbiano responsabilità, rimane un fatto sconcertante, la New Ecology ottiene l'autorizzazione che cercava. Di certo c'è che, nelle sedi opportune, dove gli Enti Locali avrebbero potuto affermare con durezza la loro contrarietà, il Comune di Caserta non si presenta mentre la Provincia di Caserta dà parere favorevole. Bisogna sottolineare infine che, per una verità processuale le "CARTE" dicono che il sito di stoccaggio è ubicato a soli pochissimi metri da quella "Vasta Area" da bonificare. A questo punto bisogna ricordare che la salute pubblica è una priorità assoluta e come tale deve

essere tutelata con forza dalla Politica nel momento in cui è chiamata a effettuare delle scelte. Sebbene manchi il "Registro dei Tumori" che ne potrebbe ufficializzare i dati, è notorio che la mortalità nelle zone confinanti Lo Uttaro è dovuta a una forte incidenza di tumori. E qui giova ricordare la denuncia di don Marco Fois, parroco a San Nicola la Strada, gridata il Venerdì Santo u.s durante "l'Adorazione della croce" – "la mortalità per cause tumorali a San Nicola la Strada supera il 60%". Certo, non sono dati scientifici, ma sono dati raccolti da don Marco frequentando tutte quelle famiglie che nell'ultimo anno hanno vissuto questo dramma. È ora che la Politica, tramite chi Amministra la cosa pubblica, si faccia davvero portavoce del Popolo che rappresenta; quel Popolo che ha espresso una netta contrarietà alla realizzazione di questo Sito, e si assuma la responsabilità di revocare quel permesso concesso. È ora che la Politica a Caserta nel suo insieme si faccia promotrice affinché la messa in sicurezza di quella "Vasta Area" abbia inizio e che finalmente si disinneschi quella "Bomba" ecologica tristemente nota come Lo Uttaro. È ora che la Provincia adotti finalmente quel piano provinciale dei rifiuti e che il Comune apporti quella variante al piano Regolatore indicando che giammai quei terreni possano ospitare rifiuti alcuni. Non lasciamo che delle sentenze determinino e aggravino ancor di più il luogo dove viviamo. Vogliamo che sia la Politica che, con scelte consapevoli e condivise, individui ciò che è meglio per la comunità che amministra».


CASERTA

24/05/2013

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Reggia segnali dal ministero

Dopo il boom di visite in notturna, Bray s’interessa CASERTA. La Reggia continua ad attrarre, lo dimostra il successo dell’ultimo week end. Le presenze registrate al Palazzo reale di Caserta in occasione della manifestazione “la notte dei musei”, che si è svolta nei principali siti d’arte italiani sabato 18 maggio, superano le 4 mila unità, a conferma del successo che l’iniziativa ha ottenuto sull’intero territorio nazionale. Risultano pertanto non esatte alla realtà le rilevazioni effettuate durante la serata del 18, quando dalle 20 alle 24, furono erroneamente conteggiati 450 visitatori all’Appartamento Storico della Reggia vanvitelliana. Il consistente e documentato afflusso di pubblico che ha affollato i saloni del Palazzo reale, attirati oltre che dalla suggestione della vista “by night” e dalle iniziative espositive in corso, anche dall’opportunità dell’ingresso gratuito, conferma l’interesse riscosso dal Complesso vanvitelliano. Viste le indiscusse potenzialità che il monumento ha, è necessario risolvere alcuni dei problemi che si sono registrati negli ultimi mesi, per questa ragione, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio continua il suo pressing sulle istituzioni per fare della Reggia un vero e proprio strumento di crescita del territorio. «Ho sollecitato il direttore regionale Angelini e la soprintendente David a fornire riscontro alla nota del 17 aprile scorso nella quale rappresentavamo tutte le richieste e le esigenze condivise dal Tavolo Città sulla Reggia - spiega il primo cittadino - Ho anche chiesto nuovamente al ministro Bray un incontro per discutere la situazione emergenziale della Reggia di Caserta». Dal ministero, comunque, arrivano primi segnali sulla Reggia. «Abbiamo assistito con grande interesse all'intervento del Ministro Bray - ha dichiarato Giovanna Petrenga, membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera attendevamo di conoscere le intenzioni e le linee programmatiche con le quali il neo Ministro si appresta a guidare un Ministero così cruciale in questa legislatura e non siamo rimasti delusi», Petrenga ha poi sottolineato con particolare compiacimento l'attenzione che il Ministro Bray ha manifestato verso le problematiche della Reggia di Caserta. «Il Ministro si è reso disponibile ad un'incontro

per valutare insieme la situazione delle Reggia - ha precisato l’esponente del Popolo delle Libertà - un gioiello del sud Italia, una parte del patrimonio culturale italiano che merita tutta l'attenzione delle istituzioni e per la quale sono personalmente da sempre fortemente impegnata». La speranza è che dopo mesi di polemiche, finalmente con il ministro Bray possa partire quel processo virtuoso che deve portare la Reggia di Caserta ad andare ad occupare quella posizione che le compete all’interno dello scacchiere provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, perché, non bisogna dimenticarlo, la Reggia è un patrimonio dell’Unesco.

Il ministro Bray

Dopo 20 anni torna il Club Napoli Caserta

I responsabili del Club Napoli Fiorino e Norelli con l’ex capitano azzurro Bruscolotti

CASERTA. Nasce a Caserta città il nuovo Napoli Club. Dopo oltre venti anni, il centro capoluogo della Provincia di Terra di Lavoro ritrova un gruppo organizzato, capace di aggregare i sostenitori della formazione azzurra presenta sul comprensorio. Lo scorso 16 maggio è partito ufficialmente il percorso del sodalizio diretta dal presidente Giovanni Norelli. All'inaugurazione ha partecipato l'ex capitano partenopeo Beppe Bruscolotti. Nell'occasione dell'inaugurazione abbiamo avuto modo di intervistare il primo socio Norelli. Come nasce l'iniziativa del Napoli Club a Caserta? «Sono sempre stato tifosissimo del Napoli, tramite amicizie napoletane mi è stato proposto già diversi anni fa di aprire un club su Caserta, inizialmente ero molto titubante poi ho iniziato a pensarci seriamente». Da chi è formato il direttivo? «Come ti dicevo quando iniziai a pensarci seriamente feci una ricerca di persone delle quali po-

termi fidare, ho sondato la loro disponibilità, ho esposto il progetto e loro hanno accettato, il direttivo è formato da Giovanni Norelli, Teresa Trappa, Archimede Fiorino, Valeria De Liso, Giovanni Frangipane, Ferdinando Rao, Emilia Pacifico, Gianluca Calvano, Enrico Vellante, Gian Piero Menditto». Quali attività si prefige di svolgere il club? «Previsti bus, partite in sede, biglietteria, trasferte, viaggi per la champions, ritiro estivo, merchandising ufficiale ma anche quello del club stesso, il club vorrebbe fare anche iniziative benefiche, campus estivi (dal prossimo anno) per bambini, promuovere attività sportive di ogni genere e come riportato nello statuto, Volevo inoltre cogliere l'occasione per ringraziare i nostri partner commerciali che ci hanno consentito di creare una rete commerciale in grado di consentire agevolazioni agli associati». Nicola Maiello


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24/05/2013

APPIA

scontro sugli orti sociali

Botta e risposta tra Parente e Melone sul regolamento CASAGIOVE. Gli orti sociali di Via Lazio sono diventati un altro elemento di polemica in città. Un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione è sorto quando si è deciso di regolamentare la concessione dei piccoli lotti di terreno e di istituire un comitato responsabile degli stessi. Per poter capire l’importanza di questa iniziativa bisognerebbe far comprendere cosa siano davvero e quale ruolo abbiamo gli orti sociali: in tante città stanno nascendo come antidoto al degrado del territorio e l’obiettivo dovrebbe essere quello di sottrarre aree verdi all'abusivismo edilizio e alla speculazione, riducendo l'inquinamento ambientale e diffondendo una agricoltura di qualità; tramite essi si proporrebbe la riqualificazione sia degli spazi urbani che peri-urbani, migliorandone il decoro e l'estetica e valorizzando il paesaggio con attività agricole che determinano lo sviluppo di una economia etica a diretto vantaggio delle comunità locali. Le polemiche degli ultimi giorni sono nate proprio perché tutte queste belle finalità sono rimaste sulla carta. In quanto gli orti di Casagiove rappresentano un lusso per pochi eletti, che in alcuni casi li hanno anche subaffittati, ed uno spreco di risorse pubbliche a diretto vantaggio di una ridotta minoranza. L’Assessore alle Politiche Sociali Franco Parente si è così espresso: «Gli orti sociali sono una realtà lasciataci dalla passata Amministrazione e che abbiamo ritrovato quando ci siamo insediati. Un’iniziativa meritevole di considerazione e rispetto di cui noi abbiamo riconosciuto i principi comuni, condividendola e facendola anche nostra. Individuiamo in questo progetto una utilità sociale per il benessere psicofisico che l’orto può generare. Ma abbiamo sentito la necessità di disciplinarne l’accesso e abbiamo voluto fare un regolamento che normalizzasse tutto di questo servizio sociale. Un lavoro egregiamente svolto dalle commissioni interessate grazie allo spirito di servizio che le ha animato e guidate volto alla costruzione del bene comune. Tutti gli incontri si sono susseguiti con un’ampia partecipazione e mai si è andati ad approvare qualcosa a maggioranza. C’è stata sempre una condivisione. L’intelligenza, l’umiltà, il benessere della collettività, sono stati gli ingredienti che hanno condito

i lavori di queste commissioni. Ciò non vuol dire che non ci siano state posizioni diverse e differenti. Ma è prevalso il buonsenso. E dopo il necessario confronto e la conseguente discussione si è sempre fatta strada la soluzione condivisa». Di tutt’altro avviso Mario Melone, Consigliere Comunale di opposizione, il quale ha così asserito: «Del nuovo Statuto presentato dall’Assessore Parente contesto l’articolo 3, quello che riguarda l’assegnazione dei lotti, in cui è stata esclusa ogni precedenza ai cittadini già in possesso della concessione comunale, obbligandoli a lasciare il tutto immediatamente. Vorrei capire come sia possibile che un cittadino che ha coltivato il suo lotto per anni possa lasciare il tutto, tutti i propri sacrifici, il frutto del proprio lavoro, al primo che capita. Secondo il mio parere il regolamento non può dettare norme retroattive trattandosi anche di una azione di diritto privato, ci troviamo di fronte a delle assegnazioni. Va valutato attentamente il fatto che gli assegnatari debbano lasciare immediatamente questo piccolissimo spazio che poi verrebbe consegnato a chi gli subentrerà. Ciò potrebbe creare moltissime controversie. Sono perplesso persino sulla presenza dei politici all’interno del comitato di gestione degli orti. A cosa serve? Potrebbe essere il tentativo di politicizzare anche questa iniziativa?

Franco Parente

Mario Melone

Non sarebbe più coerente che vi fosse prevista la presenza del dirigente competente? Esistono leggi che dividono la competenza politica da quella amministrativa». In realtà pur ogni politico, nel proprio intervento, a mezzo stampa, internet o quant’altro, abbia di fatto valorizzato il ruolo sociale dell'agricoltura, inteso come motore per creare relazioni sociali tra le persone, la condivisione degli spazi, lo scambio-baratto dei prodotti ortivi che fungono da pretesto per rinsaldare nuove amicizie, a quasi nessuno è parso che l’orto, in un periodo di crisi economica come questa, potesse avere delle implicazioni economiche per l'autoconsumo,

persino come soluzione alla disoccupazione, facendo in modo che giovani e disoccupati occupassero le proprie giornate con attività costruttive e di utilità sociale, poiché agli orti casagiovesi è stato applicato un limite di accesso a favore delle persone di oltre 60 anni. Ed anche, alcun amministratore ha mai pensato di andare a capire cosa coltivino i nostri anziani contadini, persino qualche ultracentenario, ai margini di una scuola con le risorse di tutta la cittadinanza: se hanno semenze e piante antiche, tipiche del nostro territorio, da propagare e diffondere che giustifichino la spesa comune. Luigi Di Costanzo

Ufficiale, Megaro e Della Peruta in minoranza SAN NICOLA LA STRADA. Tensioni profonde all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Delli Paoli a San Nicola la Strada. Il presidente del consiglio comunale Antonio Megaro ha rassegnato le dimissioni dall’incarico segnando, anche se la notizia era nell’area, il suo definitivo passaggio all’opposizione. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Raffaele Della Peruta, tanto è vero che, entrambi, venerdì 24 maggio, presso la sede dell’associazione Strada nuova, terranno una conferenza stampa per ufficializzare il loro passaggio in minoranza. «Ringrazio tutti i consiglieri che con il vostro voto mi avete voluto riconoscere l’onore e l’onere di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio Comunale, e nel contempo, mi scuso con voi per la decisione di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni. Ringrazio naturalmente anche chi per motivi politici non mi ha votato. Mi rivolgo all’amico Sindaco che ha avuto come nessun altro il piacere di governare questa città con una maggioranza di 12 consiglieri contro 5, e

ad oggi Lei non ha la certezza dei numeri per il bilancio consuntivo. In ugual modo anche il comandante Schettino ha avuto il piacere di governare la costa Concordia, il quale nella sua irresponsabilità nella manovra, ha avuto il buon Antonio Megaro senso di appoggiarla su di un fianco, e lei non ha tale buon senso altrimenti si sarebbe dimesso – ha detto Megaro - Lei ha deciso di inabissarla del tutto, trascinando con se l’intera città di San Nicola la Strada. Ai sensi dell’art. 10 comma 2 dello Statuto è opportuno che presieda la seduta il consigliere che occupa, considerati i risultati elettorali, il posto immediatamente successivo al mio, il cui nome chiedo venga fornito dal Segretario Generale».


CAPUA

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Antropoli affondo grillino

I 5 stelle parlano di un inciucio Pd Pdl sulle future elezioni CAPUA. Dopo una fase di silenzio scattata poche settimane dopo le elezioni politiche dello scorso febbraio, torna ad irrompere con forza sulla scena politica locale il Movimento Cinque Stelle. Un silenzio, forse, che è servito a riorganizzare le varie anime grilline presenti in città. I Cinque Stelle, secondo copione, partono a testa bassa contro chi in questo momento ha le redini del governo della città. E lo fanno senza usare mezzi termini e criticando aspramente la gestione amministrativa di Carmine Antropoli. Una lista, piuttosto lunga, delle cose che non vanno nella gestione amministrativa dell’ente che si riflette sul vivere quotidiano dei cittadini. «I conti comunali sono da tempo, ormai, definitivamente in rosso, i servizi pubblici non funzionano, le bollette dei tributi impazzano, il commercio è in lacrime, la disoccupazione è drammatica, i vigili urbani sono a piedi, i dipendenti pubblici sono a rischio stipendio, i furti nelle case e nelle strade, sono ormai una consuetudine giornaliera». Queste sono solo alcune delle problematiche sulle quali si è concentrata l’attenzione del Gruppo cittadino che, in questi ultimi mesi, ha catalizzato l’attenzione di molti giovani. Che si chiedono: «Cosa fanno il Sindaco Antropoli, la Giunta Comunale ed il Consiglio Comunale, a fronte di tutto ciò?». Ed ecco che provocatoriamente, forse, enunciano quelli che sono i punti “programmatici” dell’azione politica degli amministratori. «Non dichiarano l’ormai inevitabile dissesto finanziario, per paura di non potersi ricandidare – affermano gli attivisti capuani – e si preoccupano di far costruire il “velenoso” gassificatore, non provvedono a far si che i servizi pubblici funzionino, non provvedono al decoro delle strade, non provvedono ad una più equa politica delle tasse comunali». Passano poi ad analizzare le nomine e gli incarichi sottolineando come sia stata messa in atto una mera spartizione ma ciò che evidenziano i grillini e che sulla valorizzazione e sul rilancio della città si «raccontano improbabili favole». Insomma i grillini non fanno sconti e muovono accuse “senza peli sulla lingua”. Del resto l’attività politica locale del Movimento ricalca quello che Grillo e i suoi deputati e

senatori fanno sulla scena nazionale tra Montecitorio e Palazzo Madama. L’attenzione dei Cinque Stelle è rivolta soprattutto alla situazione economica e finanziaria dell’ente, sulla quale hanno dibattutto in queste ultime settimane, con un duro scontro politico, gli amministratori da una parte e alcuni esponenti dell’opposizione come Fabio Buglione dell’Udc dall’altra. «Non pagano i professionisti, i dipendenti, le ditte, gli operatori ecologici, i fornitori – proseguono i grillini – e lasciano nel più completo abbandono i Rioni e la Frazione di S. Angelo in Formis». E per finire: «Non creano progetti seri e concreti per i giovani e per il lavoro». Una presa di posizione, quest’ultima, che arriva proprio nel momento in cui, seppur dopo mille difficoltà, è entrato nella fase operativa il “Forum dei Giovani”, organismo fortemente voluto dall’assessore Lima. Ma i Cinque Stelle, lanciandosi nel campo delle “indiscrezioni”, paventano che gli amministratori, pur di sottrarsi alle proprie responsabilità, sarebbero addirittura “vogliosi” di ritornare alle urne. «Negli ambienti “bene informati”, infatti, si racconta – dicono dal Movimento che, per evitare le responsabilità politiche ed amministrative, si stia pensando ad elezioni anticipate e che,

Carmine Antropoli

per far si che a governare gli affari capuani siano sempre i soliti noti, si stia procedendo anche ad individuare, tra gli “amici degli amici”, anche i prossimi candidati». Per i grillini la scelta del prossimo candidato Sindaco dovrebbe essere frutto di una intesa che vedrebbe accordi “bipartisan” tra centrodestra e centrosinistra. Intesa che dovrebbe portare all’individuazione di un candidato che dia praticamente garanzia a tutti. Una sorta di grande coalizione come quella che regge il governo Letta. Nomi al momento non saltano fuori e

chissà se queste indiscrezioni che i cinque Stelle fanno trapelare troveranno riscontro nella realtà. Quel che appare chiaro è che il Movimento vuole contrastare in maniera più incisiva la cosiddetta “casta” sottolineando che sarà attento e coerente con il suo ruolo di denuncia e controllo della mala politica, del malaffare e della malamministrazione e non mancherà di informare i Cittadini, ai quali è vicino e parte integrante, di tutto quanto viene organizzato ai loro danni». Mimmo Luongo

Via Napoli, apre i battenti il parco giochi CAPUA. Apre i battenti il parco giochi realizzato in via Napoli. Superate le numerose difficoltà burocratiche la grande area verde attrezzata, su area demaniale, ubicata a ridosso dei fossati, apre i cancelli con la partecipazione degli alunni delle scuole cittadine. «Con quest’opera – ci dice il sindaco Carmine Antropoli – realizzata con il project financing, abbiamo riqualificato una vasta zona che fino a qualche anno fa versava in uno stato di totale abbandono e degrado e che oggi è dotata di giochi per i bambini, di un’area per spettacoli e rappresentazioni teatrali, di una ludoteca e di percorsi sportivi». Una sorta di parco “polivalente” che punta a diventare un luogo di aggregazione per tutti i cittadini. «L’amministrazione – prosegue il sindaco Antropoli – si è impegnata in modo concreto per portare a compimento questo importante progetto che rappresenta una vera e propria svolta per la nostra città. Con quest’operazione, infatti, ci sarà la possibilità, per tutti i bambini, di usufruire di uno spazio all’aperto e di utilizzare gratuitamente le giostre mentre chi pratica l’attività sportiva potrà servirsi degli appositi percorsi».

L’area è direttamente collegata ai fossati attraverso un accesso dedicato e questo gioverà soprattutto a chi pratica le attività sportive e comunque toglierà dall’isolamento dal resto della città la stessa area dei fossati. Un parco che offre molteplici possibilità di svago e una serie di servizi collaterali. I bambini e non solo, infatti, potranno festeggiare il proprio compleanno o una qualsiasi ricorrenza nell’area della ludoteca e comunque usufruire di una serie di servizi presenti nella stessa area. «Un luogo d’incontro e di aggregazione – prosegue il primo cittadino – che ospiterà spettacoli ed eventi di vario genere. Il parco diventerà un nuovo fiore all’occhiello per la nostra città perché si tratta di un’area nella quale ci saranno molteplici attività che attireranno l’attenzione non solo dei capuani ma anche degli abitanti dei comuni del circondario». Il primo cittadino, soddisfatto per la realizzazione dell’opera, ringrazia Marco Ricci, assessore nella prima consigliatura ed attuale consigliere comunale del Nuovo Psi per l’impegno profuso in questi anni e il consigliere Guido Taglialatela per l’azione di coordinamento con la Soprintendenza. M.L.


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24/05/2013

MADDALONI

sviluppo tutte le proposte

I modelli proposti dagli aspiranti sindaci di Maddaloni

Giuseppe Cirillo

62, ci sono in arrivo offerte di enti e privati a cui piace l’idea di valorizzare la gastronomia locale e fare cultura per i forestieri con un prodotto maddalonese lavorato dai maddalonesi. Servono autisti per il trasporto, ragazze inservienti all’interno del locale, addetti alla macellazione e alla vendita nonché alla promozione esterna. Da meridionalista convinto, sostengo che non solo a Bologna e nel Nord si possa fare ottima mortadella e salumi, ma anche nel nostro Sud povero ma ricco di idee. Il progetto di finanziamento europeo si chiamerà “Non solo prodi” proprio per sottolineare che non solo Bologna sa fare salumi e commercio di insaccati. Come a Benevento il liquore Strega, come a Saronno gli amaretti, a Maddaloni la mortadella».

Giuseppe Cirillo, candidato della lista civica Voto di protesta, rilancia la sua idea di realizzare una fabbrica di Mortadella. «Ci siamo fatti promotori di una iniziativa per posti di lavoro in cooperativa a circa 30 maddalonesi nella riscoperta della tradizionale Mortadella maddalonese - spiega Cirillo - Un progetto è stato preparato per i fondi europei, un locale è stato individuato in Via Vallone

Idee chiarissime anche per il candidato sindaco Andrea De Filippo, a capo di un’aggregazione civica di quatto liste. «Decenni di malgoverno, pressapochismo, incompetenza amministrativa, clientele e sprechi hanno ridotto Maddaloni fanalino di coda di tutte le classifiche di vivibilità della Provincia, della Regione, della Nazione - ha spiegato De Filippo Negli ultimi quattro anni siamo pas-

MADDALONI. Sparano le ultime carucce prima del silenzio elettorale e dell’apertura delle urne i candidati a sindaco di Maddaloni, dopo una campagna elettorale frenetica.

messaggio elettorale

Andrea De Filippo

sati dallo scioglimento del Consiglio Comunale per inadempienza rispetto all’emergenza rifiuti al recente scioglimento dovuto al dissesto finanziario dell’Ente. I partiti hanno fallito! Gli anni a venire richiedono uno sforzo eccezionale che metta insieme competenze, capacità, entusiasmo e passione, al di là e al di sopra delle appartenenze. Abbiamo bisogno di una guida amministrativa autorevole, esperta, libera da vincoli ed indipendente rispetto ad ogni potere economico, politico e partitico. Per queste ragioni, donne, uomini e giovani hanno deciso di impegnarsi in un progetto di “cambiamento” vero e profondo della nostra città, per “fare”

concretamente il bene della comunità, per restituire al nostro Comune la “libertà” da ogni vincolo e dipendenza, ma soprattutto per testimoniare di avere Maddaloni “nel cuore”! Queste persone hanno lavorato intorno ad un programma serio e concreto, che punta a restituire dignità e decoro alla nostra città. Ed hanno deciso di farlo in maniera gratuita, rinunciando, una volta eletti, alle indennità e impegnandosi a realizzare una drastica riduzione dei costi della politica e una lotta serrata agli sprechi nella gestione della spesa pubblica. I candidati di quattro liste civiche formatesi intorno a queste idee (Maddaloninelcuore, Fare per Maddaloni, Maddaloni Libera e Cambiamo Maddaloni) hanno deciso di affidarmi il ruolo di candidato alla carica di Sindaco. Questo riconoscimento mi rende orgoglioso e mi sprona a rinnovare un impegno civile e politico che ha contraddistinto la mia vita sin dall’adolescenza. Insieme ci impegniamo a rendere questa città più pulita, più solidale, più ordinata, più sicura, più giusta, più moderna, più accogliente, ma soprattutto ci impegniamo a restituirla ai suoi cittadini». continua a pagina 9 messaggio elettorale


MADDALONI

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lavoro modelli a confronto

Gli appelli al voto dei candidati alla fascia tricolore segue da pagina 8

sviluppo attraverso un processo di rinnovata partecipazione e protagonismo da parte di tutti. Intervenendo seriamente e con costanza su questi punti, sono certa di poter riconsegnare ai cittadini una Maddaloni rinnovata e pronta per essere valutata alla stregua di altre grandi città. Vi chiedo di farvi contagiare da questa visione che mi impegnerò a trasformare in risultati tangibili e reali!».

nella lista che mi sostiene, quella rappresentata con il simbolo del Pd. VOTATELI. Rappresentano anche loro la prospettiva di cambiamento e di innovazione che Maddaloni merita».

Rosa De Lucia

Sintetizza, invece, quelle che sono state le direttrici della sua campagna elettorale Rosa De Lucia, candidata sindaco del Pdl e di una coalizione di centrodestra composta da nove liste. «In questi tempi di grande difficoltà economica e sociale, chiedere ai cittadini di esprimere un voto libero e consapevole su un programma elettorale è cosa assai ardua; la gente è stanca di leggere slogan e promesse e vuole risposte concrete, vuole sapere cosa faremo della nostra città nei prossimi dieci anni - spiega Ecco! Questo è il punto centrale della mia proposta per la quale chiedo il consenso ai miei cittadini: una visione della nostra città e di come questa si trasformerà da qui a dieci anni intervenendo su quelli che io ritengo i sette item principali sui quali operare. Non intendo fare l’errore di immaginare una politica fatta per gestire le emergenze; ritengo necessario mettere in campo una serie di interventi mirati ad aumentare il capitale territoriale e a salvaguardare l’identità della nostra comunità. Un serio piano di rientro del dissesto, una oculata riorganizzazione della macchina comunale con tagli alle spese inutili; un qualificato ricorso ai finanziamenti europei diretti e indiretti per poter realizzare opere infrastrutturali e di utilità sociale; interventi immediati a sostegno dell’occupazione, dando spazio al merito e al talento, puntando soprattutto sul commercio, sull’agricoltura e sul terziario attraverso una attenta riprogrammazione del PUC; ascolto del mondo associazionistico e di quello giovanile che renda finalmente i cittadini stessi protagonisti del cambiamento, di quella trasformazione che è ormai necessaria per la creazione di un nuovo modello di società e di

Enrico Pisani

Gaetano Esposito

Batte, invece, sul tema della legalità, il candidato sindaco del Pd Gaetano Esposito. «I cittadini di Maddaloni hanno ben compreso, sulla base della campagna elettorale, che l’impegno sul tema della Legalità e della Sicurezza è una priorità assoluta del nostro progetto. In questo ci siamo distinti e continueremo a farlo. La nostra campagna di sensibilizzazione contro il voto di scambio lo dimostra. Trasparenza e controllo sulle spese e sugli atti del comune da parte dei cittadini, tramite il web, rappresenta la prima garanzia di cambiamento dichiara Esposito - Lotta alla camorra e strategie nazionali di intervento sulla condizione dei più poveri e sullo sviluppo commerciale e imprenditoriale (Reddito di Cittadinanza e Istituzione delle Zone Franche) sono le prime risposte che il Governo Nazionale si sta impegnando a dare, affinchè Maddaloni si avvii verso un cambiamento reale. Votare ESPOSITO e i candidati Pd e Sel è l’unica possibilità che ha Maddaloni per riscattarsi. Chiedo ai miei concittadini un VOTO LIBERO, come LIBERA è stata la mia campagna elettorale. Come LIBERI sono stati i contenuti e gli impegni che ho assunto nei confronti della mia città. Chiedo di votarmi affinchè Maddaloni esca completamente dalle secche della politica tradizionale. C’è un gruppo di giovani (uomini e donne) candidati

Risanamento e programmazione, sono, invece, queste le parole d’ordine del candidato sindaco delle due liste civiche Impegno comune e Insieme per Maddaloni Enrico Pisani. «Maddaloni è una città piena di risorse che devono essere messe a frutto dopo anni di paralisi - ha spiegato - c’è bisogno di avviare una pianificazione degli interventi che parte dalla riorganizzazione della macchina comunale, abbiamo gli uomini

giusti al posto sbagliato, e che passa attraverso il Puc che, oggi, diventa lo strumento principale per creare occupazione. A Maddaloni non abbiamo bisogno di case, ce ne sono duecentocinquanta invendute, ma della possibilità di creare insediamenti produttivi. Con il Puc è possibile realizzare piccole gallerie commerciali e piccoli agglomerati di artigianato dove, chi investe, ha il vantaggio di dividere con gli altri le spese legate ai servizi. Solo il Puc può consentire di avviare una politica di incentivi per la creazione di imprese agricole. Tutto questo significa sviluppo. Quanto alla questione dei debiti è, necessario, cominciarla ad affrontare dal versante dei crediti. Maddaloni ha un buco enorme di bilancio, ma anche ingenti somme da dover incassare. Cominciamo a ragionare con i grandi creditori, esercitiamo la nostra funzione politica. Indispensabile, poi, è internalizzare tutti i servizi legati ai tributi. Abbiamo le competenze per gestirli. Che guadagno c’è se le eventuali somme in più che incassiamo le rispendiamo per pagare la società a cui affidiamo il servizio? Con il mio gruppo abbiamo un progetto per la città articolato e concreto che attende solo di essere attuato».

Im

C omune

Pubblicità Elettorale - Committente Antonio Vigliotti


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24/05/2013

MARCIANISE

comunali gli ultimi acuti

Appello finale dei quattro contendenti per la fascia MARCIANISE. Ultime ore di campagna elettorale con i sindaci impegnati a fare lo sforzo finale per conquistare la fascia tricolore. Ma dopo un mese speso a sciorinare progetti, fare promesse cosa avranno da dire alla vigilia del voto i contendenti alla poltrona di sindaco di Marcianise?

loro problemi. Perché se è vero che un sindaco deve saper dare delle risposte, è altrettanto vero che deve dedicare il suo tempo anche ad ascoltare le relative domande».

prattutto non voglio lasciarla in mano a chi non è libero di scegliere».

Ciro Foglia

Filippo Fecondo

Antonio De Angelis

Antonio De Angelis, candidato sindaco del Pdl e di una coalizione di centrodestra. «Scegliere un sindaco è un’operazione che riguarda tutti i cittadini ed è più cruciale di quanto si creda perché significa esprimersi circa l’indirizzo che si intende dare al futuro della nostra terra - ha spiegato De Angelis - E’ qualcosa che riguarda tutti, singolarmente. Non ho deciso di candidarmi perché ho fatto della politica un mestiere o perché coltivavo un’ambizione personale, che mi ha portato a prestarmi al gioco dei primi che mi hanno accolto. Ho scelto invece di offrire proposte, idee ed un progetto da condividere con i miei concittadini ogni giorno e tutti i giorni. Un programma libero e chiaro, che possa avvalersi della collaborazione anche delle istituzioni sovralocali e dei rappresentanti di governo che sono venuti, numerosi, in questi giorni a trovarmi, dichiarandosi a servizio ed a sostegno del progetto di sviluppo della città. Ho scelto di provare a cambiare questa terra. Del resto, se i miei concittadini non avessero rinvenuto nulla di negativo nel passato, perché avrebbero dovuto desiderare di cambiare? E nel momento in cui vogliono farlo, perché dovrebbero affidarsi agli stessi che questa necessità l’hanno creata? Io voglio essere il nuovo che avanza ed il sindaco dell’ascolto e del fare. Con me i cittadini non troveranno più porte serrate ed amministratori chiusi nelle stanze municipali; ma un Comune sempre aperto, una seconda casa dove venire a porre i

Chiaro e diretto anche il pensiero di Filippo Fecondo, candidato sindaco del Pd e della coalizione di centrosinistra. «Fare il sindaco non è cosa da poco, non è un hobby, neppure un'onorificenza. Si è sindaco di una città ventiquattro ore al giorno e non part-time. Il momento è drammatico, dobbiamo porre rimedio a questa crisi facendo e facendo bene - ha detto Fecondo - Dobbiamo fare in modo che tutti possano superarla, rimettendo al centro i bisogni delle persone. Se non si rimette in moto l'economia non si salva nessuno. Noi abbiamo le idee chiare, sappiamo come fare, sappiamo come rilanciare questa città che ha bisogno di rialzarsi. Le condizioni per il lavoro si creano nei programmi e si mettono in moto il giorno dopo le elezioni e non prima, il lavoro non si promette prima delle elezioni. Vogliamo ora ritornare alla guida di questa città, e il nostro forte impegno in questa campagna elettorale è giustificato dal fatto che queste elezioni rappresentano uno spartiacque per il destino di Marcianise. Abbiamo studiato il nostro programma in base alle potenzialità di Marcianise ed al suo bilancio comunale. Siamo in grado, in questo modo, di individuare all'interno dello stesso le risorse necessarie ad attuare quelle misure per rilanciare subito l'economia, per rilanciare immediatamente la nostra città. A 50 anni ho deciso che non dovevo chiedere a nessuno il permesso per poter guidare la mia città: nè con Zinzi nè con Squeglia. Sono il più anziano della mia coalizione e voglio lasciare, dopo il mio unico mandato, ai miei collaboratori e ai miei concittadini una Marcianise migliore, e so-

Lapidario, invece l’appello che lancia Ciro Foglia, candidato dell’Udc e di un’aggregazione centrista che tiene dentro anche la civica dell’ex deputato Pierino Squeglia. «Cari cittadini, adesso è il tempo di voltare pagina! - ha detto - Se guadagnerò la vostra fiducia, il giorno dopo le elezioni i vostri diritti saranno i miei doveri e lavorerò per affermare la politica come servizio, le opportunità del territorio per tutti i marcianisani e non per i pochi soliti noti, la trasparenza, efficienza del comune che sarà aperto a tutti, il ruolo e la partecipazione delle associazioni al rilancio socioculturale della città, il primato della solidarietà affinché nessuno resti indietro».

Gaetano Tartaglione

Più articolato il pensiero di Gaetano Tartaglione, a capo di un’aggregazione civica di tre liste. «Care amiche e cari amici di Marcianise, la campagna elettorale sta per concludersi ed è giunto il tempo delle Scelte. Lo voglio dire subito: è stata una campagna elettorale che ha suscitato in me emozioni contrastanti - ha sottolineato Tartaglione - Ho incontrato tanti di voi e mi sono sentito utile, un utile strumento di speranza, perché, finalmente, dopo anni veramente bui e difficili, sono sicuro che, insieme,

possiamo ricominciare a sperare ed a credere in un cambiamento radicale del nostro territorio. Insieme possiamo cambiare il volto di questa Città. Insieme possiamo dire basta agli interessi di parte, alle speculazioni ed ai padrinaggi politici. Insieme possiamo trasformare una realtà nella quale troppi hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. La campagna elettorale proposta da altri candidati alla carica di Sindaco è stata caratterizzata da menzogne, false promesse e toni esasperati, spesso persino volgari, che mi hanno fatto male, innanzitutto come cittadino che ha a cuore la sua Città. Voglio che voi tutti sappiate che, come cittadino di Marcianise, non riesco a tollerare una serie di questioni: - il fatto che nonostante, ogni anno, entrino nelle casse comunali oltre 4 milioni di euro di imposte, pagate al Comune da parte dei soli centri commerciali presenti sul nostro territorio, questa ingente somma non venga utilizzata per migliorare la nostra Città; - visto che il nostro distretto industriale è il quinto in Italia per importanza, vorrei che mi si spiegasse perché il nostro territorio è caratterizzato da un tasso di disoccupazione così elevato; (40% circa). Mi auguro che la nuova classe politica cittadina possa essere formata da giovani capaci e indipendenti da scelte maturate fuori Marcianise. Essa dovrà, innanzitutto, essere vicina a tutti i cittadini e dovrà lavorare per curare i loro interessi, anziché gli interessi dei loro compagni di partito. Dovrà impegnarsi per dare una nuova prospettiva di lavoro ai giovani di Marcianise, per consentire loro di poter guardare al futuro con fiducia ed ottimismo. Dovrà lavorare a favore di tutti gli uomini e tutte le donne di Marcianise, avendo come obiettivo la crescita economica, civile e sociale, la valorizzazione del patrimonio culturale e di quello paesaggistico, ma soprattutto la tutela ambientale: troppi tumori e troppi morti non sono accettabili per una cittadina evoluta come la nostra, che è la terza per numero di abitanti della Provincia di Caserta! Da parte mia, posso garantire un impegno assiduo, come ho sempre fatto in passato: voglio che sappiate che sarò sempre pronto ad ascoltare i vostri preziosi consigli, qualunque sarà il ruolo che ricoprirò nella prossima Amministrazione comunale».


S. MARIA C.V.

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giunta Di Muro ‘si allarga’

Gli assessori passeranno da 4 a 7. Scirocco: nessun contraccolpo SANTA MARIA CAPUA VETERE. Ci sono due questioni di scottante attualità e notevole importanza che coinvolgono l’amministrazione e la città di Santa Maria Capua Vetere. La Giunta guidata da Biagio Di Muro si trova oggi a dover fronteggiare contemporaneamente il lento smembramento dell’ospedale Melorio (che ogni mese perde pezzi sotto i colpi dell’Asl di Caserta) e il problema dell’individuazione di nuovi spazi per gli uffici del Tribunale. Due questioni di notevole gravità poiché vanno a colpire il settore dei servizi, che è quello su cui Santa Maria ha da sempre puntato per il suo sviluppo economico. E’ evidente che l’amministrazione si trova oggi a un punto cruciale della sua storia. Certamente deve averlo capito il sindaco che proprio in questi giorni ha diffuso un comunicato stampa rivolto alla Asl di Caserta in cui specificava: «ci si augura veramente (e senza alcuna retorica) che siano infondate, o almeno gonfiate, le ipotesi di un altro depauperamento del personale infermieristico, che vedrebbe in grave affanno le attività di pronto soccorso e le attività di Medicina generale. – e ancora - Dispiacerebbe dover essere costretti, se nei tempi brevi e coerenti non si trovasse una soluzione, a operare attraverso autorità terze, se non altro per le verifiche di legittimità e di osservanza degli obblighi da parte dei vertici dell'Asl». Insomma, la fascia tricolore della città del foro è sul piede di guerra. Intanto il Pdl chiede a gran voce l’utilizzo degli spazi dell’ex Cappabianca per far fronte alle necessità del Tribunale, una ipotesi so-

stenuta anche dal Consigliere comunale Udc Gaetano Rauso che dichiara: «Già da anni avevo indicato la possibilità di ubicare nell'ex casa comunale, nell'ex Cappabianca e nell'ex caserma Mario Fiore il Tribunale Civile, la Procura e l'Ufficio del Giudice di Sorveglianza. Con i soldi che si spendono per fittare capannoni industriali si potrebbe concretizzare un progetto realizzabile in meno di due anni, facendo venire meno ogni velleità di Caserta di scipparci il Tribunale». Una soluzione, quella dell’ex Cappabianca, già bocciata nelle settimane scorse dall’amministrazione di centrosinistra. A questi argomenti si aggiunge l’infinita epopea dell’ampliamento della Giunta Vicesindaco Antonio Scirocco, non crede che le due questioni (Melorio e Tribunale) rendano il momento politico a Santa Maria particolarmente importante? «Sono due argomenti importanti e l’amministrazione le sta affrontando con la massima serietà». Parliamo del Melorio… La situazione è quantomeno spinosa… «E’ una situazione vergognosa, la lenta chiusura dei reparti del Melorio è inaccettabile. E’ chiaro che la Giunta sta facendo e farà tutto il possibile per evitare il totale smembramento della struttura. Personalmente mi auguro che si riesca a preservare l’efficienza di reparti di massima importanza come il pronto soccorso». Quale soluzione state invece studiando per il Tribunale?

Antonio Scirocco

«Presto trasferiremo gli uffici in quelli che impropriamente molti (anche con aria dispregiativa) chiamano ‘capannoni’. Si tratta invece di una struttura avveniristica e assolutamente funzionale che servirà a tamponare il problema». E sulla questione ampiamento? Qual è la linea dell’amministrazione? «L’aumento degli assessori, da 4 a 7, non inficerà sui costi dell’amministrazione. Stiamo infatti studiando una serie di provvedimenti tesi a contenere i costi degli assessori. E’ un segnale alla città in un momento difficile come questo». Matteo Donisi


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24/05/2013

Gli appuntamenti... La crociata dei bambini al Teatro Civico 14 Ultimo appuntamento della Stagione teatrale 2012/2013 del Teatro Civico 14 con I Sommersi. Scritto e diretto da Francesco Forlani e Beatrice Meoni lo spettacolo, partendo dalla "Crociata dei bambini", riflette sui temi della guerra e dell'immigrazione. Da "La crociata dei bambini" di Schwob a "Mattatoio n°5" di Vonnegut, passando per "Breve storia del mondo" di Wells, , fino al brano "Children's crusade" di Sting del 1985, la storia della crociata dei fanciulli ha sempre affascinato scrittori, storici, visionari. La sua "attualità" andrà in scena al Civico 14 sabato 25 maggio (ore 21.00) e domenica 26 maggio (ore 19.00) offrendo letture e interpretazioni diverse. Lo spettacolo si presenta, infatti, come riflessione sulle nuove guerre che, al pari delle crociate.

Caserta&dintorni

La giornata del gusto Al Palazzo del Gusto lo Slow food Day

Fiato Corto, parte la rassegna cinematografica Horror, commedia, drammatico, cinema d'autore e pulp: ce n'è per tutti i gusti tra i dieci cortometraggi selezionati per "Fiato Corto", la prima edizione della rassegna cinematografica curata dall'associazione culturale "La Città del Sole" con il patrocinio dell'Ente Provinciale del Turismo il 24 maggio a Pignataro Maggiore. Una nuova scommessa, quella nata dalle menti del collettivo che da oltre un decennio lavora in sinergia con giovani e liberi cittadini del territorio presentando le più disparate iniziative culturali. L'ambizione è quella di creare un piccolo villaggio del cinema indipendente, sulla scia della storica rassegna del "Giffoni film festival". L'obiettivo, invece, è quello di sensibilizzare attraverso le diverse forme culturali esistenti, quello di aggregare.

Al teatro Garibaldi la mostra di Zacarias Cerezo Da sabato 25, fino a giovedì 30 maggio, torna a Santa Maria Capua Vetere l’artista spagnolo Zacarìas Cerezo in occasione della mostra della fotografa Ana Bernal dal titolo “Nicola e Francisco Salzillo: la sgorbia di Dio”. L’esposizione si terrà nel Salone degli Specchi del teatro Garibaldi. Durante la loro permanenza in città, Cerezo e la Bernal saranno accolti dall’associazione Agorà di Sant’Andrea. “Sono molto orgoglioso – commenta l’assessore Busico – di ospitare un vero amico di Santa Maria Capua Vetere, un artista che con il suo lavoro contribuisce alla notorietà della nostra città oltre confine. La stessa mostra di Ana Bernal va nella medesima direzione e il mio ringraziamento, a nome di tutta l’amministrazione e del sindaco Biagio Di Muro, va anche alla fotografa di Murcia”. Durante il prossimo fine settimana, il centro cittadino sarà animato anche dalla Festa della moto, organizzata dal Moto Club sammaritano, con esibizioni, evoluzioni e sfilate di “due ruote” in città. La rassegna organizzata dal comune di Santa Maria.

CASERTA. Il 25 maggio si svolgerà in tutta Italia lo Slow Food Day 2013 per Difendere il Cibo Buono Pulito e Giusto dei Produttori locali. Quest’anno il tema affrontato sarà La Riduzione degli Spechi del Cibo. Secondo uno studio della Commissione Europea, in Europa gli sprechi alimentari domestici ammonterebbero al 42%, circa 76 kg pro-capite (in Italia, 44 kg.). «Quando sprechiamo cibo, oltre a fare qualcosa di eticamente non accettabile, sprechiamo anche molto altro: il denaro che abbiamo speso per acquistare quel cibo; il tempo di chi ha lavorato per produrlo e il tempo che abbiamo lavorato per guadagnare i soldi con cui comprarlo; la terra, l'acqua e l'energia che sono state impiegate nella produzione, trasformazione e distribuzione», spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. Troppo Cibo, infatti, si spreca nel sistema distributivo e, molto spesso e in quantità ingenti e difficilmente calcolabili, se gli agricoltori non raccolgono nemmeno la frutta e la verdura perché il prezzo di mercato è troppo basso. Ecco perché abbiamo dedicato a questo tema il nostro Slow Food Day 2013”, in programma il 25 maggio in circa 300 città italiane. Anche a Caserta, la Condotta locale del sodalizio della chiocciola, da appuntamento a soci e cittadini in un duplice evento: la mattina per conoscere da vicino la ricchezza e le criticità del Monte Tifata e visitare una delle antiche Masserie dei monti tifatini. Nel pomeriggio, con laboratori gratuiti e degustazioni con campagne di sensibilizzazione, dalle 18.30, presso il Cortile del Palazzo del Gusto in Via Cesare Battisti. Nella mattinata, con il contributo di Alessandro Santulli e Cicloturismo Caserta, si potrà partecipare alla Pedalata Rurale che partirà da Piazza Dante a Caserta alle ore 10.00 e che, in un percorso sviluppato in 25 km nel complesso, permetterà di conoscere le stradine interpoderali che collegano San Prisco a Sant’Angelo in

Formis, lungo il Monte Tifata, alla scoperta delle sue potenzialità e delle sue criticità, per giungere, dopo aver sostato alla Basilica Benedettina, alla Masseria La Badessa, antica Masseria fortificata del ‘500 che custodisce anche un Hortus Conclusus, dove si visiteranno numerose colture protagoniste anche della comunità del cibo dei Monti Tifatini, in modo particolare la Ciliegia, e prendere parte ad una ricca Colazione del Contadino (La pedalata è adatta a tutti con bici in buono stato e copertoni adatti a percorrere piccoli tratti di sterrato, il percorso è quasi esclusivamente pianeggiante, con qualche saliscendi, l’andatura sarà prettamente cicloturistica). L’appuntamento, per chi vuole effettuare, senza bici, la visita all’azienda e fare la colazione, è, invece, alle 11.30 in via L.Baia, nel piazzale di ingresso della Basilica Benedettina, da li ci si sposterà verso la Masseria. Per la Pedalata Rurale Info prenotazioni Alessandro Santulli 3925322408 alessandrosantulli@gmail.com o cicloturismocaserta@gmail.com . Per Visita in Masseria arrivando in auto slowfoodcaserta@gmail.com Nel Pomeriggio, nel cortile del palazzo del Palazzo del Gusto in Via C.Battisti a Caserta, dalle 18.30 si svolgerà Incontro con i produttori e dibattito intorno al tema “Il mercato locale dei prodotti agricoli”, con l’esposizione del Mercatino dei prodotti della “Comunità del cibo dei Monti Tifatini”. Laboratori del gusto gratuiti: l’olio extra vergine delle aziende “La Pianurella” di Sant’Angelo in Formis e “Cenname” di Vitulazio; Il miele, I vini a base delle uve Pallagrello e Casavecchia dell’azienda “La Masserie” di Bellona. Esempi di riutilizzo del pane utilizzando vecchie ricette contadine delle campagne (a cura della Food Blogger Antonietta Golino), Friggitoria conviviale, anche in chiave di riduzione degli sprechi in cucina e degustazione prodotti della “Comunità del cibo” (Ticket € 5). Per info slowfoodcaserta@gmail.com


Caserta&dintorni

Un tuffo nel gusto Arriva l’estate al Complesso piscine S. Michele CASAGIOVE. Con la complicità delle alte temperature torna la voglia di sole, di mare, di relax, di divertimento: torna insomma la voglia d'estate... Il Complesso Piscine San Michele, la casa del gusto nata dal matrimonio tra Le quattro fontane e il Brillo parlante, che si trova in Viale della Libertà a Casagiove, non si lascia trovare impreparato. Da una settimana, infatti, è stata inaugura a tutti gli effetti la stagione estiva: sono state aperte le piscine, dove, grandi e piccini potranno divertirsi in piena tranquillità e sicurezza, godendo di tutti i confort. A disposizione ci sono, infatti, confortevoli lettini, sdraio e un efficiente servizio bar per sorseggiare una bibita o sgranocchiare qualcosa dopo il bagno o mentre si prende la tintarella. Ampi spazi organizzati per adulti e bambini e ben due piscine ad altezza graduale fanno del complesso piscine San Michele un'eccellenza nel settore. La permanenza degli ospiti sarà resa particolarmente piacevole dalla confortevole organizzazione della struttura impreziosita dalla professionalità di uno staff attento ai bisogni dei visitatori. Bagni di acqua e sole dunque per tutta l’estate e, soprattutto, tanta tanta

24/05/2013

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Gli appuntamenti... Al teatro comunale “Si fa presto a dire 70” Una parterre importante per una serata di spettacolo e solidarietà il 25 maggio prossimo nel Teatro Comunale con il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, l'assessore Stefano Mariano e la dott.ssa Romano, responsabile dei Rapporti Istituzionali e della Comunicazione del Gruppo Codere che ha scelto tra le sue iniziative benefiche di aiutare l'Oratorio di Santa Maria dell'Accoglienza del Rione Tescione sempre a Caserta. Il ricavato dello show "Si fa presto a dire anni '70" di Massimo Maglione, che ha scelto di regalare il suo spettacolo per beneficenza anche a Caserta dopo averlo fatto per l'associazione Peter Pan onlus, sarà devoluto interamente a sostegno dell’Oratorio di Santa Maria dell'Accoglienza nel Rione Tescione a Caserta.

Al centro Egos la rassegna “In corpore sano” buona cucina per i palati piú raffinati ed esigenti, per chi invece non volesse rinunciare alla buona tavola restando peró ancorato all'idea di assaporare un'ottima pizza ricordiamo che il locale è anche pizzeria con forno a legna. Per non rischiare di rimanere fuori da questa festa dei sapori è consigliabile prenotare al numero di telefono 0823493549.

A Santa Maria “La festa della moto”

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Una due giorni di emozioni per gli amanti delle due ruote, e non solo, con il Moto Club 0032 di Santa Maria Capua Vetere. Sabato 25 e domenica 26 maggio, in piazza Mazzini a Santa Maria Capua Vetere, andrà in scena la “Festa della moto”. Dopo avere festeggiato nel 2012 il suo ottantesimo anniversario, lo storico moto club porta per le strade della città un evento destinato a diventare un appuntamento fisso. Sabato, alle ore 17.30, nella ‘Piazzetta dei leoni’, quad, moto e trial apriranno la Festa della Moto con uno show mozzafiato fatto di evoluzioni spettacolari ed esibizioni da capogiro. Grande spazio sarà riservato ai più piccini, con sorprese e giochi dedicati ai protagonisti del domani. Domenica, 26 maggio, invece, l’appuntamento è alle ore 9 presso la sede del moto club, in piazza Mazzini, per una gustosa colazione offerta dagli organizzatori. Alle 10, poi, partirà la ‘Gimkana dei Gladiatori’, gara, aperta a tutti, valida per il trofeo regionale F. M. I. “5 Piazze d'epoca”. Alle 12.30 mano sul gas, centinaia di moto invaderanno le strade della città per una tradizionale motopasseggiata, che si concluderà con un pranzo in agriturismo. Tutti di nuovo in sella alle 17 per il ritrovo in piazza Mazzini, dove fino alle 20, ci saranno altre esibizione ed in particolare quella delle Pitbike. “Il successo della manifestazione dello scorso anno ci ha spinto a tornare in piazza con questo evento motociclistico ” – ha affermato Antonio Mirra, presidente dello storico Moto Club 0032 – “la spinta decisiva è arrivata dal vedere la presenza in quei due giorni di tante persone e, soprattutto, gli occhi felici e sognanti di tantissimi bambini, accomunati ai papà e ai nonni dalla passione per le due ruote”. Allora… scaldate i motori, la festa ha inizio.

Il piacere dell’arte e il benessere del corpo. Nasce così “In corpore sano”, la rassegna d’arte a cura di Maria Beatrice Crisci che sarà inaugurata domenica 26 maggio alle ore 18,30 presso il centro Egos in via Grotta 90 a San Nicola la Strada. In esposizione le opere degli artisti Gennaro Caiazza, Bruno Cristillo, Antonio D’Amore, Salvatore Di Caprio, Maria Eudoxia Mellào, Anna Pozzuoli e Giuseppe Vaccaro. La curatrice scrive: “Sono questi gli anni del corpo. È un po’ un ritorno all’antico quando si affermava che insieme con l’esercizio mentale va perseguito anche il benessere fisico. Sei artisti di generazioni differenti si incontrano sul tema della salute del corpo. Lo fanno ognuno con il proprio linguaggio, ponendo tutti l’attenzione sui canoni della bellezza e sulle declinazioni del piacere. La loro è una visione contemporanea della figura umana.

sabato 25 e domenica 26 maggio

unico spettacolo ore 21.15


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SPORT/Casertana

24/05/2013

casertana lavori in società

Tavolo con Minniti e Sigma: irrompe Pasquale Corvino CASERTA. Finale di stagione ad alta intensità per la compagine del tencico Enzo Maiuri. Dopo la roulette dei calci di rigore, la Casertana ha avuto il merito di passare il turno sul campo del Cosenza e fare un altro passo in avanti nella potenziale lista dei papabili ai ripescaggi nella Lega Pro. Varsi e compagni sono riusciti nell'impresa di espugnare il San Vito, tenendo fede all'inimitabile ruolino di marcia esterno, che ha caratterizzato l'intera stagione regolare. Domenica la truppa rossoblu sarà costretta ancora una volta a giocarsi il possibile accesso al professionismo nel fortino del Matera. Si tratta di un match delicato, che potrebbe risultare decisivo per il futuro complessivo del club nell'immediato. Ad inizio della scorsa settimana c'è stato un summit societario in Comune alla presenza del sindaco Del Gaudio, che si è fatto da garante per la buona riuscita dell'operazione di ingresso di nuovi soci nel sodalizio di

Il presidente Lombardi

Viale Medaglie d'Oro. Hanno raggiunto il presidente Lombardi, Minniti di Harmont & Blaine, Marotta e Del Prete in rappresentanza di Cedi Sigma. Ospite a sorpresa Pasquale Corvino, titolare della Gimam. L' 'invasione' inattesa di quest'ultimo ha di fatto indispettito

I delegati della società di grande distribuzione alimentare, che hanno lasciato l'incontro. Di fatto si è detto disposto ad affiancare con determinazione il massimo dirigente Lombardi, ma la conclusione di un primo accordo è rimandata ad inizio settimana dopo il

CLASSIFICA TORRES 68 SARNESE 60 NEAPOLIS 60 CASERTANA 59 OSTIA MARE 56 LUPA FRASCATI 56 PALESTRINA 55 SORA 50 CYNTHIA 45 ARZACHENA 42 ISOLA LIRI 41 PORTO TORRES 39 BUDONI 37 ANZIOLAVINIO 35 REAL HYRIA (-1) 32 SELARGIUS 32 CIVITAVECCHIA (-6) 27 SANT'ELIA (-1) 22

risultato del campo. In caso di successo dei falchetti in terra materana, si aprirebbe uno scenario completamente diverso con la concreta necessità di avere risorse a disposizione per una fideiussione propedeutica al ripescaggio. Nicola Maiello

Chi l’ha visto

Accadde oggi... 1986

MORGANTI DALLA SERIE A ALLA PANCHINA DEL MAROTTA CALCIO Gabriele Morganti cresce calcsticamente da difensore nel settore giovanile della Vigor Senigallia, società della propria città d'origine. Comincia a la carriera nella seconda metà degli anni '70. Esordisce in Serie A con la casacca bianco-nera del Cesena. Successivamente ha modo di continuare l'esperienza in massima serie alla corte di Catanzaro e Como collezionando complessivamente 44 presenza. Nel torneo cadetto milita nella fila della Spal (59 presenze). Approda all'ombra della Reggia nell'estate del 1985. Con i falchetti diventa immediatamente titolare scendendo in campo in sessantacinque occasioni con una rete all'attivo. Lascia Caserta dopo due stagioni giocate a buoni livelli. A fine carriera assume il ruolo di capitano-allenatore del Chieti, formazione con cui conquista la promozione dalla Serie C2 alla C1. In seguito ha avuto diverse esperienza da allenatore sulle panchine di San Marino, Fano, Civitanovese e L'Aquila. L'ultimo impegno in ordine di tempo è stato l'incarico di tecnico del Marotta nel campionato di Promozione.

IL BRINDISI ESPUGNA LO STADIO PINTO La Casertana scende in campo in occasione della penultima giornata di campionato con una posizione di classifica acquisita e senza grosse velleità. Allo stadio Pinto arriva un Brindisi assetato di punti per la conquista definitiva della salvezza. La compagine pugliese parte ad alti ritmi mettendo in seria difficoltà il pacchetto difensivo dei falchetti. La rappresentativa pugliese ha il merito di passare in vantaggio già in occasione del '15 quando Argentieri mette la sfera alle spalle dell'estremo difensore rossoblu Tortora. I padroni di casa tentano una sterile reazione ma non riescono a pervenire al pareggio fino al fischio conclusivo dei primi quarantacinque minuti della sfida. Nella ripresa il canovaccio tattico del match non cambia. I brindisi gestiscono senza particolari difficoltà il vantaggio ottenuto costringendo Ivano Giordano e compagni all'altima battuta d'arresto casalinga dell'anno.

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SPORT/Juvecaserta

24/05/2013

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JUVE c’è l’incubo iscrizione Lunedì la scadenza per pagare la quota per il prossimo torneo CASERTA. Non si muove un bel niente. Queste prime due settimane dopo la fine del campionato hanno avuto l'effetto di un sasso lanciato nello stagno, ovvero un rumore minimo, ma nulla di realmente concreto. Gli allarmi lanciati da Raffaele Iavazzi continuano a restare inascoltati, con l'imprenditore sempre solo, col suo 51%, che diventa 76% aggiungendo le quote partecipative (10% e 15%) di Carlo Barbagallo e Pasquale Corvino, che però conoscevamo già, visto che gli amministratori unici della CO. FI. BA. srl e della Gimam srl avevano già collaborato con la Juve Caserta durante questa stagione. Il grido di Iavazzi è chiaro: «ritengo che tutti debbano ricominciare a rispettare e valorizzare il patrimonio che rappresenta oggi la Juvecaserta, frutto del lavoro, dei sacrifici e del sudore di tantissimi seri professionisti e grandi campioni che si sono avvicendati al Palamaggiò nel corso dei tanti anni della sua gloriosa storia. Vi prego di prendere queste mie dichiarazioni non come uno sfogo personale, ma come un richiamo a tutti ad un maggiore rispetto per questa maglia, questa storia e soprattutto questa tifoseria. Pertanto nei prossimi giorni non andremo a chiedere beneficenza in giro, ma offriremo a tutti la concreta opportunità di associare il proprio brand a quella di una delle società più prestigiose del basket italiano». Dichiarazioni fin troppo limpide quelle di una persona che ha davvero a cuore le sorti di questa squadra e di questa città, e che merita di non essere lasciato solo. La prima scadenza è già alle porte: lunedì 27 Maggio. Entro quel giorno vanno versati i 350.000 euro che servono per iscriversi al campionato 2013/2014. Una cifra non eccessiva, ma che diventa abnorme se consideriamo le elevate difficoltà che ci sono per trovare un imprenditore, uno sponsor che sia realmente interessato a prendere in considerazione il progetto Juve. Sarò ripetitivo, ma è assurdo che la massima esposizione sportiva nazionale dell'intera provincia debba rischiare di chiudere. E' assurdo che il vanto di un'intera provincia, l'unico scudetto del Sud Italia (tra l'altro festeggiato, lo scorso

Raffaele Iavazzi

Pasquale Corvino

Angelo Polverino

Galimberti

Stefano Gentile

Pio Del Gaudio

21 Maggio, il "ventiduennale" di quel tricolore tutt'ora indimenticato), non possa avere un futuro, soprattutto dopo la fantastica stagione appena conclusa, perchè anche in questo caso non ci stancheremo mai di ripeterlo, chiudere al 9°, posto in quelle condizioni, è qualcosa di eccezionale e fantastico. Venerdì 17 Maggio il sindaco Pio Del Gaudio ha proposto un tavolo di trattativa al quale invitava, a sedersi, imprenditori e sponsor interessati ad entrare nel pacchetto azionario della Juve. All'incontro c'erano solo Iavazzi (51%), Barbagallo (10%) e Corvino (15%), poi il nulla, oltre al primo cittadino ovviamente. Silenzio totale, messaggi e slogan non sono serviti a nulla, la città, la classe imprenditoriale ha ancora risposto picche all'ennesimo appello. La situazione è tragica: c'è una scadenza impellente, c'è un pacchetto azionario incompleto del 24%, c'è un budget da creare e un mercato da impostare. Un futuro più che nebuloso, la classe politica dov'è? Il tessuto imprenditoriale dov'è? Qualcuno si consola vedendo altre realtà importanti (Pesaro, Biella e

Montegranaro su tutte) che rischiano di sparire, appigliandosi al discorso della crisi e del movimento che non corre più. Resta assurdo che non si riesca a trovare e coinvolgere un imprenditore con un progetto di visibilità e lustro, incredibile. E a rendere ancor meno roseo il futuro bianconero ci pensa il consigliere regionale Angelo Polverino: «bisogna trovare la persona giusta con la passione giusta. Insomma tanto per intenderci c’è bisogno di scovare il nuovo Iavazzi, solo in questo modo si possono avere delle garanzie sul futuro non solo economico, ma anche programmatico della Juve Caserta». L'onorevole sposta poi l'attenzione sugli imprenditori: «la politica del ricatto agli imprenditori per provare a dare una mano allo sport è finita. Oggi il momento è estremamente difficile dal punto di vista economico e finanziario ed è quello che ci hanno ripetuto in tanti che abbiamo contattato come ‘politica’ proprio per dare una mano alla Juve Caserta. La politica non può far altro che essere tramite tra sport ed imprenditoria, allo stato attuale non è facile, ma ce la stiamo mettendo tutta.

La soluzione? Ripeto, trovare un appassionato come Iavazzi, perché oggi non c’è un ritorno nello sport, è solo un imprenditore mosso dalla passione può affiancarsi all’attuale presidente Iavazzi». Chiudiamo, tornando al campo, che ovviamente riscuote meno interesse vista la situazione, con una notizia di mercato. Stefano Gentile, secondo molti rumors, sarebbe entrato nel mirino della Sidigas Avellino, che lo vorrebbe come cambio di Jaka Lakovic, fresco di rinnovo biennale. Stefano, che dallo scorso 20 Maggio si è aggregato alla nazionale sperimentale under 25 guidata da Andrea Capobianco nel raduno di Folgaria, e che prenderà parte ai giochi del Mediterraneo di Mersin (Turchia) dal prossimo 18 Giugno, è comunque un obiettivo di conferma della Juve qualora si tornasse a parlare solo di basket, ma appunto, fin quando la situazione societaria non si risolverà saranno solo parole campate per aria. Allo stato attuale l’unica priorità è superare la scadenza di lunedì. I tifosi, purtroppo, con questa situazione sono costretti a vivere alla giornata. Francesco Padula


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casertafocus n.20  

settimanale di caserta e provincia

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