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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Grafic Processing ACERRA (NA). Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

POLVERINO e l’arma in... Più Il consigliere del Pdl: sto solo evitando che risorse importanti lascino il partito. Pag. 3

AVELLA rischia un pezzo di storia L’edicola è aperta su corso Trieste dal 1941 e ora rischia di chiudere Pag.4 per uno sfratto.

DISSESTO prime entrate in Comune L’amministrazione ha venduto due immobili in via Mazzini per novecentomila euro. Pag.6

DON STEFANO sos per l’Abetaia Il sacerdote di Coccagna chiede aiuto alla comunità per bonificare Pag.8 l’area.

DEBITI ping pong Pd-Pdl Rimpallo di responsabilità tra l’assessore Ricci e il dirigente dei democratici Passaro. Pag.9

CERRETO chiama Mataluna del Pd Cambia l’assetto del consiglio comunale. Torna Sforza, Lombardi si allontana da Corbo. Pag.10

L’OLIGARCHIA dei dirigenti L’ex assessore Trombetta analizza il peso che hanno nella macchina amministrativa. Pag.11

Anno III n. 05 04/02/2012 distribuzione gratuita

Valzer della sanità Tutte le poltrone che cambiano all’Asl Caserta. La nomina di gaetano Danzi come direttore sanitario all’Asl Caserta ha determinato un effetto domino che ha coinvolto sia la sanità che la politica. Presso l’azienda di via Unità Italiana, infatti, sono in corso una serie di cambiamenti che andranno ad interessare un po’ tutto l’assetto della sanità in Terra di Lavoro. Ma, andiamo con ordine, partiamo dalle scelte già effettuate. E’ cambiato anche il responsabile del distretto sanitario di Casal di Principe. Il direttore generale Paolo Menduni ha deciso di affidare l’incarico a Michele Piantedosi per la grande esperienza e per il valore umano messo in campo nella gestione del distretto sanitario di Santa Maria Capua Vetere. La casella lasciata libera da Piantedosi è stata occupata dalla responsabile dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere stefania Fornasier. Nel gioco ad incastro delle caselle è entrato anche l’ex direttore sanitario dell’ospedale Diego Colaccio, attuale responsabile del distretto sanitario di Teano che è andato ad assumere la guida del nosocomio sammaritano al posto della Fornasier. Nelle prossime ore, invece, dovrebbero diventare esecutivi altri provvedimenti. attilio roncioni, infatti, lascerà il distretto di Marcianise per andare ad assumere la responsabilità di quello di Gricignano d’Aversa.

L’editoriale

Le casse vuote e la filiera dei traditori... di Francesco Marino

Francesco Bottino

Al suo posto sarà nominata giuseppina Bernardo, attuale responsabile del distretto di San Felice a Cancello. Non si muove da Caserta, invece, Loredana guida, moglie del sindaco di Santa Maria a Vico alfonso Piscitelli. Dopo un lungo girovagare, la Guida pare che abbia trovato una sua collocazione nel capoluogo, con il bene placito del Pdl, partito al quale fa riferimento sia il manager Menduni che il marito. Il dirigente medico Luigi schiavo, invece, è stato “ingaggiato” dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Francesco Bottino che ne ha ottenuto il trasferimento. Ma, i cambiamenti, non finiscono qui: all’Asl resta aperto sempre il discorso del direttore amministrativo e, qui, si continua a pag.2 innesta la politica.

Chi fa da se fa per tre, meglio soli che male accompagnati... Sono questi gli adagi che, per farsi coraggio, vengono pronunciati nei corridoi di Palazzo Castropignano. Il Comune di Caserta è rimasto solo nell’affrontare il dissesto, il sindaco Pio Del Gaudio, l’assessore Nello Spirito e, più in generale, l’intera giunta, sino a questo momento, non hanno trovato uno e sottolineiamo, uno che fosse disponibile a dare una mano, a dare qualche soldino utile a pagare gli stipendi dei dipendenti del Comune o quelli degli operai di Caserta Ambiente. Eppure, sulla carta, di amici il Comune di Caserta ne avrebbe dovuti avere tanti... Il presidente della Provincia Zinzi è amico, il governatore della Campania Caldoro è amico, nei primi mesi di consiliatura anche il governo Berlusconi era amico... eppure quando si è trattato di mettere mano alla continua a pag.2


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04/02/2012

CASERTA

Un manager tra Udc e psi Cincotti torna in bilico per la direzione sanitaria (SeGue dalla Prima) E’ braccio di ferro tra angelo Polverino e massimo Grimaldi per l’ultimo incarico dell’Asl Caserta rimasto libero. L’esponente del Pdl punta su domenico Ovaiolo che ha già ricoperto questo ruolo presso l’azienda ospedaliera dove, tutt’oggi, ricopre un incarico da dirigente. Non è d’accordo con questa operazione l’esponente del Nuovo Psi che, al momento, su questa partita delle nomine, non ha ancora messo bocca. Grimaldi vorrebbe accontentare il suo nuovo amico Giuseppe Sagliocco, primo dei non eletti alle ultime regionali nel Pdl, che, invece, vorrebbe lanciare l’attuale responsabile dell’ufficio legale dell’Asl raffaele Crisci. Anche se Polverino è uno duro a morire, pare che, in questa partita possa spuntarla proprio Crisci, che, però, deve fare i conti con l’Udc che, in questo momento, è ancora rimasto a bocca asciutta. La carica di Cosima Franca Cincotti come direttore sanitario all’ospedale di Caserta non è stata ancora ufficializzata. La professionista vicinissima al presidente dell’amministrazione provinciale domenico Zinzi, infatti, dopo essere stata bruciata all’Asl da

Danzi, corre il rischio di vedersi scavalcare anche all’ospedale. Nelle ultime ore, con prepotenza, il presidente del consiglio regionale Paolo romano, infatti, ha rimesso sul tappeto il nome del primario del pronto soccorso diego Paternosto pure lui tagliato fuori dalla direzione sanitaria dell’Asl dalla nomina di Danzi voluta, invece, dal coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Pasquale Giuliano. Rispetto ai provvedimenti assunti da Menduni, sono diversi i ricorsi in atto. E’ bufera sulla Medicina legale dell’Asl di Caserta. angela Stabile, infatti, ha presentato ricorso al Tar contro la nomina effettuata dal direttore generale Paolo Menduni. Secondo la professionista aversana, l’attuale responsabile Nicola andriella, non avrebbe i titoli per ricoprire un incarico così importante. Questo non è l’unico problema che, in questo momento, investe la medicina legale. Nella bufera, infatti, c’è anche la commissione invalidi civili nominata dall’attuale manager. Cgil e Italia dei Valori, in particolare, contestano le scelte. Una delle accuse è quella che i professionisti scelti non sarebbero stati tutti selezionati dall’apposito albo. Un’illazione che, per ora, non trova

conferma nei fatti, ma che ha determinato fibrillazione all’interno del-

l’azienda sanitari. Francesco Marino

continua da pag.1 tasca, tutti hanno fatto spallucce, tutti hanno fatto finta di nulla, nessuno si è fatto carico delle proprie responsabilità. Eppure, non ci sarebbe voluto tanto... Pensare a leggi speciali per Caserta come è successo a Roma, ma anche più modestamente a Taranto, era forse darci un’importanza che non meritiamo... In fondo, in ogni classifica, siamo sempre gli ultimi della classe... Pensare, però, che, il governo po-

tesse pagare almeno l’affitto dei locali della prefettura, questo era ipotizzabile, auspicabile e necessario. In fondo Palazzo Acquaviva è o non è utilizzato dal governo? Palazzo Acquaviva è o non è un bene di proprietà del Comune? Esiste o non esiste un contratto di fitto? Allora? Perché non deve essere rispettato? Meglio non toccare il capitolo della Regione... Caldoro non paga nessuno perché ha ereditato una situazione economica difficilissima. E i casertani cosa ci

possono fare? Perché devono essere loro a pagare? Chissà! Un altro interrogativo? Ma quando si diceva che la filiera istituzionale ci avrebbe pensato a risolvere i problemi di Caserta, cosa si intendeva? Un’accademica esercitazione filosofica? Un’erudita analisi sulle ragioni che hanno determinato la crisi? Noi credevamo di no. Noi eravamo convinti che, ciascuno in base alle sue competenze, senza regalare nulla a nessuno,

avrebbe dato il suo contributo, avrebbe fatto il suo dovere, avrebbe dato quel piccolo obolo indispensabile a raddrizzare la barca. Invece no. Ognuno per se, Dio per tutti...

Giuseppe Sagliocco

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com casertafocus.blogspot.com


CASERTA

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polverino marcia in... più

Il consigliere regionale: liste e gruppi si muovono nel Pdl cAsertA. Spegne sul nascere il consigliere regionale Angelo Polverino le polemiche che sono nate all’interno del Pdl intorno alla nascita di gruppi politici e liste civiche che richiamano l’esperienza del capoluogo di Caserta più. «Non sto facendo un mio partito personale ha sottolineato Polverino - solo chi ha una visione miope delle cose, potrebbe pensare una cosa del genere». Polverino sottolinea, anzi, al contrario la grande opportunità per il partito di queste liste e di questi gruppi politici in un momento difficile per il Popolo delle Libertà. «Questi gruppi nascono dove ci sono delle spaccature all’interno del partito - ha proseguito Polverino anziché perdere risorse importanti per il Pdl per problemi locali, ho favorito la creazione di questi contenitori che si muovono all’interno del partito, tutti i rappresentanti hanno la tessera del Popolo delle libertà, andando ad intervenire lì dove la dirigenza si è dimostrata inadeguata ad affrontare le difficoltà». Archiviato il discorso dei gruppi politici, Polverino, parla anche della decisione di costruire delle liste civiche. «Caserta più, con il suo 17% è stata la lista che ci ha permesso di vincere le elezioni al primo turno nel capoluogo, di risparmiarci lo stillicidio del turno di ballottaggio e, soprattutto, di amministrare per un mese in più una città piena di problemi che rischiava la deriva totale, se si fosse perso altro tempo - ha spiegato Polverino - nell’ultima tornata amministrativa, all’interno del centrodestra, abbiamo affermato sempre più un modello Caserta sul piano nazionale che abbiamo intenzione di portare avanti. Mentre cadeva Milano, Pio Del Gaudio vinceva a Caserta al primo turno e questo grazie alla forza di una lista civica competitiva collegata direttamente al Popolo delle Li-

bertà». Polverino sottolinea come la sua volontà sia quella di andare ad esportare questo “modello Caserta” anche nelle altre grandi città chiamate al rinnovo del consiglio comunale. «La formula di Caserta più ci garantirà la vittoria anche in altri Comuni ha sottolineato il consigliere regionale - all’interno del partito questo tipo di soluzione deve essere incentivata nell’interesse del Pdl e del territorio della provincia di Caserta». Allo stato attuale gruppi legati al consigliere regionale sono nati a Marcianise e San Nicola la Strada con le esperienze di Marcianise più e San Nicola più, mentre ad Aversa si sta lavorando alla formazione di una lista civica Aversa più a sostegno del candidato sindaco del Popolo delle Libertà.

Angelo Polverino

Avvocati, Diana tra Camera penale e Ordine cAsertA. All’Ordine degli avvocati del foro di santa Maria capua Vetere, dopo la vittoria schiacciante di sandro Diana su elio sticco, al decano il penalista ha lasciato appena tre seggi su quindici, i giochi per la presidenza sono tutt’altro che chiusi. Diana, infatti, non ha ancora sciolto la riserva se restare al timone della camera penale o se andare a guidare l’Ordine dopo la schiacciante vittoria riportata contro il decano sticco. I due incarichi sono incompatibili e, quindi, prima della cerimonia di insediamento, è necessario che il penalista di casal di Principe operi una scelta. se dovesse propendere per l’Ordine, significherebbe che alla camera penale sarebbero necessarie nuove elezioni. segue questa soluzione con particolare attenzione Giuseppe Garofalo che punterebbe a prendere il posto occupato, al momento, da Diana. se, invece, al contrario Diana dovesse decidere di completare il suo mandato alla guida della camera penale, la presidenza dell’Ordine potrebbe andare al secondo degli eletti Buco che ha raccolto 1144 preferenze. Un pensierino alla presidenza, però, l’ha fatto

anche il terzo in graduatoria Del Vecchio che, rispetto a Buco, ha solo tre voti in meno e, cioè 1141. I componenti della lista Avvocati per il cambiamento, comunque, si incontreranno in queste ore per andare a definire i nuovi assetti e sciogliere le riserve. Di seguito l’assetto del nuovo consiglio con i voti che hanno raccolto e le liste di appartenenza: 1. DIANA 1193 cAMBIAMeNtO 2. BUcO 1144 cAMBIAMeNtO 3. DeL VeccHIO 1141 cAMBIAMeNtO 4. GrILLO 1130 cAMBIAMeNtO 5. stIccO 1126 UNIONe 6. BOccAGNA 1104 cAMBIAMeNtO 7. AMODIO 1100 cAMBIAMeNtO 8. QUArtO 1099 UNIONe 9. rAUccI 1093 UNIONe 10 BAsILe 1088 cAMBIAMeNtO 11 MANNA 1037 cAMBIAMeNtO 12 AGAtA 1018 cAMBIAMeNtO 13 LOMBArDO 1009 cAMBIAMeNtO 14 MIrrA 1011 cAMBIAMeNtO 15 ZOFF 1007 cAMBIAMeNtO


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04/02/2012

CASERTA

Sfratto per l’edicola avella

Dopo 61 anni potrebbe lasciare corso Trieste CASERTA. Un altro pezzo di storia potrebbe scomparire da corso Trieste. Il prossimo 28 febbraio, infatti, chiuderà i battenti l’edicola Avella che si trova di fronte alla sede dell’amministrazione provinciale. Il suo titolare Alfredo Avella, infatti, è stato sfrattato dagli storici locali dopo settantuno anni. L’edicola Avella è un crocevia della città dal lontano 1941. Il signor Avella, si può dire, che sia stato tra i principali divulgatori dell’informazione a Caserta dal momento che ha sempre sostenuto nella sua attività tutte le iniziative editorali. Vista la posizione del negozio, Avella si può considerare una delle memorie storiche del capoluogo, dal momento che si è interfacciato con i vari presidenti delle Province e i vari politici che hanno scelto corso Trieste come sede delle

loro segreterie. Tra i clienti più affezionati dell’edicola, Avella può annoverare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che acquistava da lui i quotidiani quando era segretario del Partito comunista a Caserta. Oggi tutto questo patrimonio di storia è destinato a scomparire per la decisione dei proprietari di sfrattare l’edicola. Il titolare Avella, da parte sua, pare che non voglia rassegnarsi all’idea di andare in pensione e voglia continuare nella sua storica attività che, a Caserta, è addirittura è precedente al 1941, visto che prima dei locali del corso, ha aperto il chiosco in via Mazzini. Tra le tante novità che l’edicola Avella ha portato a Caserta, c’è quella delle cartoline. Per diversi anni, solo presso lo storico locale di corso Trieste, è stato

L’edicola Avella

possibile acquistare le immagini della città. Un primato che Avella custodisce gelosamente e che fa parte del grande patrimonio culturale che

l’edicola e il suo gestore porta con se e di cui Caserta e i casertani non dovrebbero privarsi se tengono alla loro storia.


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CASERTA

dissesto prime entrate

Venduti gli appartamenti di via Mazzini. Stipendi in alto mare caserta. Il Comune di Caserta ha rispettato gli impegni: dal prossimo 6 febbraio sul conto della società Caserta Ambiente ci saranno quattrocentocinquantamila euro con i quali poter andar a pagare gli stipendi dei dipendenti. Il bonifico è partito e ha come valuta la data di lunedì, cioé in netto anticipo rispetto a quanto era stato promesso in prefettura mercoledì. Si tratta di un grande risultato, se si pensa, che, a norma di legge, il Comune di Caserta avrebbe avuto di tempo sino al 29 febbraio per pagare le spettanze di gennaio alla società. Il sindaco Pio Del Gaudio, l’assessore Nello spirito e l’intera giunta, invece, per dare un segnale alle maestranze hanno voluto pagare un primo acconto ad inizio mese, dando fondo, tra l’altro ai risparmi che il Comune era riuscito ad accumulare, senza ricorrere al discorso dell’anticipazione di cassa. Intanto, si è svolta una riunione del consiglio d’amministrazione della Banca di Torre del Greco per decidere se concedere l’anticipazione di cassa al Comune di Caserta, necessaria per pagare gli stipendi ai dipendenti dell’amministrazione. Il tesoriere, dopo essersi fatto consegnare la delibera di giunta e quella di consiglio comunale relativa al consuntivo sta decidendo se accordare i diciotto milioni di euro richiesti dall’ente. Le maestranze dell’ente di Palazzo Castropignano, avranno la possibilità di percepire il loro salario solo nel momento in cui entreranno queste risorse nelle casse dell’amministrazione. Allo stato attuale, infatti, è necessario un milione e mezzo di euro per pagare spettanze ai dipen-

Il sindaco Del Gaudio con la terna commissariale

denti e contributi Inps. Nelle casse del Comune di Caserta, comunque, sono cominciati ad affluire i primi soldi relativi alla vendita del patrimonio immobiliare dell’ente. Sono state ultimate le procedure per la vendita dei sei appartamenti in via Mazzini che frutteranno complessivamente tre milioni e ottocentomila euro alle casse di Palazzo Castropignano.

Nel dettaglio, da subito arriveranno novecentomila euro relativi alla vendita di due immobili. Per i restanti due milioni e novecentomila euro bisognerà chiarire tramite l’ausilio di un legale la posizione degli attuali locatari che accampano diritti di prelazione. Definita anche la questione dei negozi di piazzetta Commestibili. Allo stato attuale, infatti, solo il par-

rucchiere Smeragliuolo non ha aderito alla proposta del Comune e, quindi, i suoi locali saranno messi all’asta. Intanto nelle prossime ore, la terna commissariale si recherà presso la Banca di Torre del Greco per aprire il conto corrente sul quale andranno ad affluire tutte le entrate relative al dissesto.

Terzo Polo, Farina a Zinzi: fai il gruppo unico caserta. “se è vero che l’Udc è intenzionato a scendere in campo con il terzo Polo in occasione della prossima tornata amministrativa, dia un segnale concreto e formi in Provincia e al comune di caserta gruppi unici della coalizione”. a lanciare la proposta è il coordinatore dell’Mpa Michele Farina, di concerto con la direzione provinciale del partito e con il coordinatore regionale anthony acconcia. “salutiamo con favore la volontà espressa in questi giorni dall’Udc, ma ora ci

Michele Farina

attendiamo degli atti conseguenziali in questa direzione – ha spiegato Farina – visto che in Provincia è in atto una fase di riassetto dell’esecutivo, il presi-

dente prenda dei provvedimenti che diano visibilità all’intero terzo Polo”. Farina, a tal riguardo, lancia un messaggio diretto al presidente dell’amministrazione provinciale Domenico Zinzi. “con un atto del genere – ha spiegato – Zinzi avrebbe l’occasione di dimostrare di essere non solo il leader dell’Udc, ma anche quello del terzo Polo e dell’intera coalizione di centrodestra, cosa che non gli è riuscita affatto da quando è presidente della Provincia”.


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APPIA

04/02/2012

don stefano sos abetaia

Il sacerdote di Coccagna: ecco i miei suggerimenti al sindaco casaGiOve. Don stefano nonostante la generale

chiedono aiuto economico, lavoro e soluzioni per la

per anziani, mettendo su un chiosco per poter dar

perdita di alcuni valori lei da quando opera sul terri-

casa, aumentano costantemente. Ad esempio, fino a

lavoro a qualche famiglia del quartiere?

torio ha visto vari ricambi generazionali dei suoi vo-

qualche anno fa, le persone che usufruivano della

«Sono disponibile a fare un discorso con chiunque al-

lontari. come fa a mantenere vivo l’interesse sui

mensa dei poveri erano solo 14-15 mentre oggi sono

l’interno della Chiesa voglia contribuire a mantenere pu-

suoi progetti?

oltre 40».

lito il parco e a gestirlo per renderlo realmente pubblico.

«La Missione che io porto avanti ha avuto inizio il 14

Vi dovrebbe essere un ritrovo per anziani, un campo di

Gennaio di quattordici anni fa e tanti giovani vi hanno

bocce. Per questo da questa pagina lancio un Sos per

preso parte. Il mio progetto pastorale ha a cuore le

l’Abetaia».

nuove generazioni perché a differenza da come le in-

Ha qualche suggerimento da dare alla nuova ammi-

tendono gli altri, io sono convinto che esse siano le Spe-

nistrazione comunale guidata da elpidio russo?

ranza del presente non solo del futuro. Devo dire che

«Chiedo che venga al più presto aperta via Cave Alte,

però sono stato fortunato perché l’intera comunità di

lo svincolo Anas, che ci sia una più accurata pulizia delle

Coccagna è costituita da persone laboriose, pregne

strade cittadine. Auspico che via Luigi Castiello possa

degli ideali dell’esperienza cristiana, che provvede ai bi-

diventare il corso di Casagiove perché ne ha tutte le ca-

sogni dei giovani».

ratteristiche peculiari. Lodo l’amministrazione per i lavori

negli ultimi anni si è dato anima e corpo alla crea-

Don stefano Giaquinto

tutto il popolo della parrocchia al completamento

svolti nella scuola Enrico Caruso di via Manzoni ma chiedo venga assicurata una più corretta ecologia. Mi

zione della cascina della Fraternità ed ha impegnato in un mondo dove si notano grandi ingiustizie ed im-

hanno garantito che dopo il bilancio partiranno alcuni la-

del progetto.

mense disparità sociali lei in cosa crede?

vori nella piccola villetta comunale di via Condotto e

«L’8 Dicembre scorso abbiamo inaugurato due nuovi lo-

«Credo nella povertà della Chiesa e che essa debba tuf-

spero nella sistemazione di via Case Sparse e di via

cali all’interno della casa parrocchiale, la quale è

farsi nella comunità».

Gramsci».

un’opera realizzata in parte con i proventi derivati

Fino a qualche anno fa le varie feste e sagre veni-

a coccagna abbiamo un altro importante problema,

dall’8x1000 alla Chiesa Cattolica ed in maggior parte

vano celebrate all’interno del parco ex-abetaia, oggi

il randagismo.

grazie al contributo della parrocchia, entro giugno termi-

invece non è più possibile. e’ vero che le è stato

«Per quanto riguarda i randagi credo che la carità cri-

nerà il mutuo in itinere di 25000 euro».

concesso di essere il responsabile dell’area?

stiana si debba manifestare anche nel rapporto con gli

Qualche settimana fa ci siamo interessati del feno-

«Ho il comodato d’uso del parco dell’ex Abetaia e di due

animali, si deve agire nel rispetto della vita».

meno “nuove povertà” che purtroppo attanaglia

locali, ma non posso permettere il loro utilizzo per via

cosa sente di voler suggerire ai nostri concittadini?

anche il nostro quartiere. come opera sul territorio

dei ratti e dei rettili che hanno trovato il loro habitat nelle

«Questo è un bellissimo quartiere, mi sento a capo di

per aiutare i meno abbienti.

macerie dell’ex ospedale».

questa grande famiglia, di questa gente con una marcia

«Ho creato una mappa della comunità usando come

cosa penserebbe se un gruppo di cittadini deci-

in più ma credo che ogni quartiere sia parte integrante

modello quelle già fatte per tante altre città per la ricerca

desse di formare un comitato cittadino e di provare

di Casagiove, dobbiamo superare le logiche di campa-

delle famiglie bisognose. Devo constatare che la soglia

a rimettere in sesto il polmone verde di casagiove,

nile e mobilitarci tutti per il bene della città».

di miseria cresce sempre e le persone in difficoltà, che

creando attrazioni per bambini e luoghi di ritrovo

Luigi Di Costanzo

SANTA MARIA C.V. De Lucia: basta demagogia inutile santa maria capua vetere. «La città è alle prese con questioni importanti, che rischiano di pregiudicarne il futuro, e alcuni esponenti della minoranza (per fortuna non molti, giacché c’è anche chi ha un senso della responsabilità e della dignità) si lasciano andare a esternazioni (quelle sì) volgari e palesemente ridicole». E’ quanto afferma il consigliere Fabio De Lucia, capogruppo dei “Sammaritani”. «Fare del sarcasmo su una vicenda tragica come il naufragio della nave all’isola del Giglio – aggiunge De Lucia – è testimonianza di un’etica quanto meno discutibile. Addebitare all’amministrazione atti di vandalismo perpetrati ai danni del patrimonio archeologico di questa città (episodio che avrebbe dovuto unire le forze politiche, sociali e culturali in una condanna unanime) è addirittura irresponsabile. Incolpare l’attuale assessore all’Ecologia del mancato raggiungimento della quota del 50% di raccolta differenziata non solo è strumentale, ma è basato su una falsità evidente che il consigliere di opposizione in que-

stione, oltre tutto, dovrebbe ben conoscere visto il rapporto di lavoro del fratello con la ditta che gestiva il servizio. Così come è pura demagogia accusare l’attuale maggioranza (o non si capisce bene chi altri e a che titolo) del depauperamento della sanità a Santa Maria Capua Vetere, quando per anni non si è mosso un dito e quando è chiaro che ciò deriva da una politica insensata e penalizzante del centrodestra che governa la Regione Campania». Il consigliere De Lucia conclude: «Proprio nel momento in cui questa amministrazione sta lavorando con grande intensità per cercare di risolvere una serie di problemi (non ultima la paventata realizzazione di un digestore anaerobico in città, della quale bisogna ringraziare ancora il centrodestra), ci si aspetterebbe dall’opposizione un contributo fattivo e non i soliti strepiti isterici: starnazzare oggi, ammantandosi delle falsi veste salvifiche delle oche del Campidoglio, è pura mistificazione ed è solo un atteggiamento politico menzognero».


CAPUA

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debiti ping pong Pd-giunta

Passaro: solo clientele. Ricci: colpa di Mariano capua. La crisi finanziaria in cui versa il Comune di Capua, da mesi ormai in “deficit strutturale” ha acceso lo scontro tra il centrodestra e il centrosinistra che si accusano a vicenda dello sfascio finanziario capuano. Ed è Franco passaro, esponente del Partito Democratico, alla luce dell’analisi fatta dal primo cittadino sulle condizioni in cui si trova la città, a dare fuoco alle polveri. «Per antropoli e Ricci – afferma Passaro - va tutto bene, possiamo dormire sogni tranquilli, anzi (come diceva Berlusconi per l'Italia) Capua sta meglio delle altre città, la colpa è solo della crisi economica e non della pessima gestione della cosa pubblica che hanno fatto in questi ultimi anni. Tuttavia, il momento della verità si sta velocemente avvicinando e la maggioranza bulgara è destinata a sfaldarsi davanti alla dura realtà, che non permette di proseguire nella politica clientelare e sprecona portata avanti da Antropoli e compagni in questi ultimi sei anni di amministrazione. Speriamo che il dissolvimento della maggioranza avvenga prima che si facciano altri gravi danni alla città». E la replica dell’amministrazione non si è fatta attendere e a prenderne le difese è stato il consigliere Marco Ricci. «La verità degli atti – dice Ricci - afferma il contrario, i debiti che quest'amministrazione sta pagando risalgono tutti a 15 anni fa, dove i responsabili vanno cercati anche nelle parentele strette dei suoi collaboratori giornalisti, come appunto il lodo Verazzo che risale un contenzioso di circa 20 anni fa dove l'amministrazione di allora oltre a privare i capuani delle strutture sportive a rione Macello, creava anche un contenzioso che ci porta oggi a pagare 1.200.000 euro. Se abbiamo problemi di cassa oggi

è perché sempre grazie agli amministratori precedenti ci siamo ritrovati a pagare debiti per mancato esproprio per le cooperative sul macello di oltre 4 milioni di euro, cosi come da sentenze di cause iniziate appunto 20 anni fa. L'ente vive di tributi per la maggior parte delle entrate, se a queste si aggiunge un evasione del 40% a causa della crisi che ha colpito tante famiglie capuane, è chiaro che abbiamo problemi ad essere precisi nei pagamenti». Ricci poi non lesina critiche al Consorzio Caserta 2 – GeoEco di cui Passaro è stato il primo direttore. «Un vero e proprio carrozzone – dice – che ho avuto il coraggio di mandare via». E la controreplica di Passaro non si è fatta attendere. «La verità – afferma il manager del settore rifiuti – è che ormai il Comune si avvia velocemente al dissesto finanziario. Ho poi scoperto, grazie a Ricci, che, dopo undici anni di Amministrazione del Centro-Destra, le colpe dell'attuale grave crisi finanziaria sono esclusivamente della precedente amministrazione di centro sinistra. Relativamente alla gestione dei Consorzi, devo ricordare a Marco Ricci che il sottoscritto è stato direttore generale del Consorzio Ce2 da Dicembre 1995 a Luglio 2004 quando questo era notoriamente il migliore consorzio della regione Campania. Ai miei tempi, i fornitori venivano pagati regolarmente e i dipendenti hanno sempre percepito con puntualità i loro stipendi. Lo possono testimoniare anche quei dipendenti che successivamente sono passati alle dipendenze dell'attuale ditta che gestisce il servizio di raccolta. Negli otto anni in cui ho gestito il Consorzio, il bilancio è stato chiuso sempre in utile e non vi sono mai

Marco Ricci

state difficoltà finanziarie, nonostante i noti ritardi nei pagamenti da parte dei comuni soci. La crisi del Consorzio Ce2 è iniziata a Settembre del 2004 quando il Centro Destra divenne maggioranza nell'assemblea e rinnovò il consiglio di amministrazione, nominando ben undici consiglieri di amministrazione, che esautorano la struttura e iniziarono a gestire politicamente il Consorzio. Da allora, vi è stata una veloce ed inesorabile decadenza». Sulle responsabilità della voragine debitoria Passaro sostiene che è poco credibile che tutti i problemi derivino dall'amministrazione Mariano e che il compito degli amministratori è di affrontare e risolvere i problemi, non quello di farseli cadere addosso. «Che cosa hanno fatto Antropoli e Ricci in questi sei anni, sono stati a guardare o ad amministrare? Capisco – dice Passaro - che loro hanno una visione diversa dalla mia su cosa vuol dire gestire un ente pub-

blico, ma mi dispiace deluderli, amministrare vuole dire affrontare i problemi non fare promesse ed elargire prebende. Faccio, poi, notare che solo dopo sei anni di amministrazione, dopo aver sperperato soldi pubblici per i faraonici uffici di gabinetto del sindaco, dopo aver programmato nuove assunzioni ed indetto i relativi concorsi, dopo aver speso migliaia di euro in pasticcini, Antropoli e Ricci si accorgono che non lo potevano fare e che il Comune aveva da pagare ancora debiti dell'amministrazione Mariano. Ma i debiti che l'amministrazione ha con la ditta Ecological Service li ha creati sempre l'amministrazione Mariano? E quelli con la Esogest Ambiente? E, ancora, quelli con il Banco delle Opere di Carità ed il Banco Alimentare? Potrei continuare, ma mi astengo. A Ricci e Antropoli dico: se non siete in grado di governare è meglio che andate a casa». Mimmo Luongo


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MADDALONI

cerreto chiama Mataluna

Gruppi rivoluzionati. Addesso lascia, Cafarelli indipendente MADDALONI. E’ la questione politica a tenere banco nella città di Maddaloni. Il sindaco Antonio Cerreto, dopo l’azzeramento politico dei suoi assessori, operato la scorsa settimana, ha iniziato le consultazioni tra i vari partiti che, attualmente, non fanno parte della compagine governativa locale. Il sindaco Cerreto ha incontrato Città democratica, facente capo al consigliere provinciale Antimo Caturano e da questo movimento ha ricevuto la richiesta politica di azzerare tutta la giunta e quindi rifare tutto daccapo. Il sindaco Cerreto avrebbe preso atto, ma senza sbilanciarsi più di tanto in merito. Inoltre il primo cittadino ha chiamato, direttamente, anche l’attuale reggente del Partito democratico: Salvatore Mataluna, il quale sta tenendo le file del partito di Bersani, dopo le dimissioni della segretaria cittadina, Giovanna Sabba. Insomma un sindaco Cerreto che sta assumendo iniziative politiche davvero forti e che sta conducendo l’amministrazione comunale ad un’operazione di restyling che dovrebbe giungere al termine da qui a breve. Nel contempo, la geografia politica dei gruppi consiliari sta assumendo risvolti sempre più differenti e nuovi: il Pd ha perso il suo ex candidato sindaco Carmine Addesso il quale si è dimesso da consigliere comunale per far entrare Sandro Sforza; i Cristiani democratici di Nicola Corbo stanno perdendo i due consiglieri comunali Giacomo Lombardi e Giuseppe Magliocca i quali resterebbero in maggioranza ma lasciando l’assessore Nicola Corbo; la consigliera comunale Teresa Cafarelli lascia il Pd e si dichiara indipendente per poi passare, probabilmente, in maggioranza con Noi Sud. Quest’ultimo partito cerca di fare la battaglia per avere il secondo as-

sessorato che potrebbe essere ricoperto da Domenico Borino, ex assessore della giunta Cerreto, il quale dopo qualche mese fu defenestrato dai suoi stessi amici di partito. Insomma una situazione davvero in continua evoluzione e che potrebbe essere risolta a breve, direttamente, dal sindaco Cerreto. Allo stato attuale la maggioranza consiliare si regge su sedici consiglieri comunali più il sindaco contro i quattordici dell’opposizione. Il discorso dell’allargamento della maggioranza, nasce da un documento politico presentato dai Noi Sud. Già sul finire del 2011 il sindaco aveva proposto una soluzione del genere, ma aveva trovato una risposta fredda da parte degli alleati. Con il documento di Noi Sud, l’avvocato, non ha avuto problemi a riprendere il discorso.

Salvatore Mataluna

Disagi al don Gnocchi, Santangelo in campo MADDALONI. Ha risposto presente all’appello lanciato dal presidente e dal vicepreside dell’istituto don Gnocchi di Maddaloni Filippo Mangone e Antonio Di Silvestro il vicesindaco e consigliere provinciale di Noi Sud Vincenzo Santangelo. «Ho fatto una ricognizione con i dirigenti per toccare con mano quelle che sono le difficoltà che ha l’istituto che rappresenta uno dei vanti della città di Maddaloni – ha sottolineato Santangelo – è mia intenzione mettere in campo tutte le iniziative per migliorare la vivibilità della popolazione scolastica sfruttando il mio nuovo ruolo in Provincia». L’istituto manca di banchi, sedie e di alcune suppellettili e necessita di lavori di rifacimento dei bagni. «Ho dato ampie rassicurazioni al dirigente scolastico che farò di tutto per eliminare i disagi che stanno vivendo gli studenti del don Gnocchi nel più breve tempo possibile – ha spiegato l’esponente di Noi Sud – strutture d’eccellenza sul piano formativo come questa non possono scontare disagi del genere. Il ruolo di chi amministra è fare in modo che queste cose non si verifichino più».

Vincenzo Santangelo

Immediatamente dopo il sopralluogo, Santangelo ha provveduto ad investire del problema i dirigenti della Provincia con l’obiettivo di risolvere nel più breve tempo possibile tutti i problemi del don Gnocchi.


MARCIANISE

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l’0ligarchia dei dirigenti

Trombetta apre il dibattito sulla “casta” contrattualizzata MARCIANISE. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Gerardo Trombetta, ex assessore del Comune di Marcianise e dirigente del movimento interno al Pdl Popolari liberale sul ruolo dei dirigenti all’interno della pubblica amministrazione. Trombetta apre un dibattito sul peso che i dirigenti hanno anche superiore alle giunte che governano in quel momento le realtà in questione: «Si è venuta costituendo nel nostro Paese, nel corso degli anni, una selezione quasi naturale di burocrati che, agendo alle spalle dei vari organismi amministrativi democraticamente eletti che “presumono” di decidere e/o amministrare, di fatto compiono scelte decisive, gestiscono settori cruciali della vita politica territoriale, in un'unica parola “Governano” i processi, soprattutto economici, forti di un potere enorme che sfugge ad ogni qualsivoglia controllo politico. Questo ceto di "oligarchi" che in alcune realtà costituisce una sorta di "governo-ombra", pian pianino comincia ad essere allettato dalle mire politiche, per cui spesso e volentieri utilizza le proprie prerogative dirigenziali a fini personali e clientelari mollando anche quei riferimenti politici presso cui si sono alimentati: si, perchè, altra caratteristica è che questi burocrati non sono stati sottoposti ad alcuna selezione qualificata bensì sono stati designati con un grado altissimo di arbitrarietà, devono il loro ruolo in misura decisiva a qualche forma di contiguità o alla disponibilità mostrata verso le sue esigenze, oppure alla "condiscendenza" verso gli ambienti e/o gli interessi implicati nel settore che sono chiamati a gestire. Dopo un po’ l'ologarchia burocratica si autonomizza, si svincola da un ipotetico, presunto controllo politico, creandone uno proprio, personale, attrraverso cui rendersi "inamovibili","Insostituibili", condizionando il potere politico a prescindere dal colore contingente di quest'ultimo. Tutto ciò non esime la parte politica dalle proprie, indubbie responsabilità, tuttavia non si può non prendere atto di una situazione che in un momento storico-politico particolarmente difficile, rischia di diventare straripante.

Gerardo Trombetta

Stazione, via libera al restyling MARCIANISE. Biglietteria automatica per le tratte regionali, apertura alla cittadinanza del parcheggio adiacente alla stazione, allargamento di via Lucania. Questi i risultati raggiunti dall’amministrazione Tartaglione, attraverso Domenico Di Carluccio, assessore all’Urbanistica, durante l’incontro con i vertici aziendali di Trenitalia e di Rfi (Reti Ferroviarie Italiane). Un’odissea che durava da troppi anni per i pendolari costretti ogni giorno a fare i conti con le carenze della stazione, sempre più abbandonata a sé stessa tra biglietterie chiuse ed assenza di adeguate aree parking. Così, su mandato del sindaco Antonio Tartaglione, il delegato al ramo ha tenuto una riunione con i vertici della Direzione Territoriale e Produzione di Rfi Napoli e con i dirigenti di Trenitalia, responsabili della biglietteria. Chiaro il quadro emerso dall’incontro. A fronte di una spesa contenuta da parte del Comune per provvedere alla manutenzione ordinaria della stazione, le Ferrovie dello Stato cederanno in comodato d’uso gratuito tutta l’area adiacente all’immobile per la realizzazione di un parcheggio. Nella cessione è altresì compreso il capannone ubicato all’interno della suddetta zona. Ottime notizie anche sul fronte dell’apertura di una biglietteria. Su insistenza dell’assessore Di Carluccio che ha messo in luce l’importanza per i pendolari di disporre di un erogatore di ticket all’interno della stazione stessa, Trenitalia, attraverso i suoi delegati, ha fatto sapere che provvederà ad accogliere l’istanza, installando già nei prossimi mesi un distributore automatico di biglietti “Unico Campania”, valido per le tratte regionali. Ma le novità non sono finite. Al fine di accelerare l’iter per l’allargamento di via Lucania, l’amministrazione, d’intesa con Rfi, sta valutando l’ipotesi di provvedere all’abbattimento ed all’arretramento del muro di cinta della ferrovia, con conseguente soppressione del binario morto.


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SPORT/Casertana

casertana credici ancora

La vetta resta a -7, ma la continuità di risultati lascia sperare CASERTA. La Casertana continua a viaggiare senza interruzioni nella speranza che in testa alla graduatoria accada qualcosa di favorevole. Nonostante la vittoria casalinga contro il Real Nocera, la formazione rossoblu accusa attualmente uno svantaggio di sette punti dalla capolista Martina Franca. Fino a quando la matematica non condannerà i falchetti, è doveroso credere alla possibilità di una rimonta che acquisterebbe i colori di una clamorosa impresa. La Casertana vista al Pinto contro la formazione salernitana non ha certamente espresso un calcio frizzante ma ha avuto il merito di incasellare tre punti pesanti per sperare. Come era avvenuto in altri match conclusisi in parità, i falchetti, soprattutto nella prima parte della sfida, sono apparsi bloccati, complice anche l’atteggiamento ultra difensivo degli ospiti. Nela ripresa un guizzo di Magad-

dino e il solito monumentale Majella hanno risolto i problemi, lasciando ancora ipotizzare scenari gloriosi. In ogni caso, va sottolineato il merito di Ferraro di aver collezionato il nono risultato utile consecutivo. Il progetto sta crescendo gradualmente ed ha bisogno di tempo. Aldilà dell’esito di questa stagione, la società dovrà continuare sulla strada intrapresa e creare continuità. Negli ultimi tre lustri a Caserta è mancata la programmazione. Ricominciare ogni estate ad edificare una nuova struttura non ha portato vantaggi alla piazza. I tifosi hanno pazientato quasi un venten-

Chi l’ha visto COCO’ ROCCOTELLI, DALLA ‘RABONA’ ALLA SCUOLA CALCIO IN SARDEGNA Giovanni Roccotelli, detto Coco’, è noto al grande pubblico come l’inventore della ‘rabona’, gesto tecnico poi ripreso da giocatori leggendari come Maradona e Baggio. L’ala destra barese comincio la propria carriera a Barletta dove rimase per tre anni fino al 1973 collezionando undici reti in settantaquattro partite. Passa all’Avellino, per poi esordire in Serie A nel 1974. Veste successivamente le casacche di Cagliari, Ascoli, Taranto, Cesena, Foggia e Nocerina prima di approdare all’ombra della Reggia. Con i falchetti scenderà in campo in trentatre occasioni. Si trasferisce in Sardegna alla Torres per chiudere la carriera nel 1990 al Selargius. Attualmente è direttore generale di una scuola calcio sull’isola.

L’autore del primo gol Magaddino

nio ed hanno acquisito la capacità di attendere ancora qualche mese. Il sogno è di vedere i falchetti tra i professionisti già a settembre, ma in caso contrario sarebbe necessario non gettare i frutti di settimane di crescita. A prescindere dai gusti personali dal

CLASSIFICA Martina Franca Ischia Sarnese Ctl Campania CASERTANA Francavilla S. Nardò Turris Brindisi Casarano Trani Internapoli Irsinese Grottaglie Real Nocera S. Gaeta* Viribus U. Oppido L.

44 42 41 38 37 36 35 35 32 29 26 25 18 18 17 15 11 11

punto di vista tattico, è doveroso sottolineare la serietà e costanza del lavoro che si sta portando avanti. In un momento storico generale complicato, avere una squadra di calcio in città orientata ai giorni che verranno non è un situazione scontata. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1973 PARI A POTENZA MA IL GIUDICE CONCEDE LO 0-2 A TAVOLINO La Casertana scende in campo a Potenza con la chiara intenzione di incasellare i tre punti pieni. La formazione rossoblù parte bene ma non riesce a sbloccare il risultato di partenza prima del fischio conclusivo dei quarantacinque minuti iniziali. Nella ripresa i falchetti ritornano in campo col piglio giusto riuscendo nell’impresa di passare in vantaggio grazie ad un guizzo vincente di Graziani, abile a liberarsi del diretto avversario prima di depositare la sfera alle spalle dell’estremo difensore Evangelista. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare. Luongo e soci pervengono al pareggio con Foresti a tre minuti dal termine delle ostilità. Ad un giro di lancette dalla conclusione, una pietra proveniente dagli spalti colpisce un guardalinee. La partita termina col punteggio di uno a uno tramutato in due a zero a favore della compagine di Terra di Lavoro dal giudice sportivo.


SPORT/Juvecaserta

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juve ora servono soldi

Al Palamaggiò arriva Siena pronta a vendicarsi dell’andata caserta. La settimana di riposo concessa, da sacripanti, alla squadra è servita a tutti gli atleti per ricaricare le pile, per trascorrere alcuni giorni a casa, con le famiglie, per riposare e per prepararsi al meglio alla seconda parte di stagione, un rush finale che vedrà la Otto Caserta impegnata per conquistare, quanto prima, la matematica salvezza, obiettivo dichiarato del sodalizio casertano ad inizio stagione. Senza partite da commentare, ci possiamo concentrare un attimo su quella che è la situazione societaria e finanziaria della squadra; le vicende di campo e gli ottimi risultati ottenuti dalla compagine bianconera hanno, per un momento, spostato il mirino degli addetti ai lavori e dei tifosi, concentrati a godersi una squadra che, fin qui, ha fatto ottime cose, insperate e inattese in estate. L'ennesimo allarme lanciato dal presidente Francesco Gervasio ha avuto l'effetto di una bomba atomica lanciata nella città della Reggia. Basta credere alle favole, basta pensare che la situazione economica fosse, d'incanto, migliorata, il patron ha chiaramente detto che i soldi non ci sono, che la possibilità di chiudere i battenti è reale e bisogna darsi una mossa. Chiudere subito i battenti appare una strada poco percorribile anche, e soprattutto, per motivi burocratici; è, indubbiamente, una provocazione, ma lo stesso presidente rincara la dose affermando che la situazione economica è pessima e già Febbraio potrebbe essere un mese critico. La prima tappa a rischio è quella del 10 Febbraio, dove bisogna pagare la classica mensilità, e li non si può sgarrare. I problemi sono anche con alcuni sponsor, che hanno scelto la comoda formula di pagare quanto pattuito a Maggio, quando la liquidità serve ora. Gervasio è un fiume in piena, come sempre non si sottrae alle domande che gli vengono poste, risponde sempre con cortesia e chiarezza. L'analisi si sposta sulla questione charlie Bell, giocatore preso per migliorare la squadra, ma anche per portare più gente al palazzetto e coinvolgere qualche nuovo sponsor, e sulla decisione di far ripartire la campagna abbonamenti per il girone di ritorno, nonostante la certezza che i numeri sarebbero stati bassissimi. Gervasio afferma di aver fatto questo tentativo estremo per continuare a tenere in piedi questa società. Il problema continua ad essere serio, non possiamo neanche pensare che un potenziale sponsor possa tuffarsi in questa società con una situazione del genere. La battaglia di Gervasio continua, ma con lui c'è poco altro, ovvero i tifosi e le istituzioni che, quanto meno, a differenza di quel maledetto 1998, ci sono e parlano senza denigrare. Il momento è dif-

Francesco Gervasio

ficile, drammaticamente difficile, a Caserta si parla tanto, si parla al vento come sempre, anzichè cercare di trovare una soluzione, vera e non a chiacchiere, perchè di chiacchiere se ne sono sentite fin troppe. Intanto domenica la Juve torna in campo, e al Palamaggiò arriva Siena, che vuole vendicare la clamorosa sconfitta interna dell'andata e rimettersi in sella dopo il capitombolo di Treviso contro Venezia. La squadra allenata da simone Pianigiani vede, in regia, la presenza di Bo Lester Mc calebb; americano di nascita ma macedone di passaporto, giocatore dalle spiccate qualità fisico/atletiche, velocissimo in campo aperto, è anche ottimo realizzatore e buon passatore della palla, oltre ad essere un peperino indomabile anche in difesa. Infortunato Kaukenas fino al termine della stagione, la società senese ha affidato le armi ad Igor rakocevic; guardia dal talento realizzativo incredibile, grande esperienza europea, più volte miglior realizzatore dell'Eurolega, è un tiratore pericolosissimo, capace sia di costruirsi il tiro dal palleggio, sia di far male in uscita da un blocco o su uno scarico. In posizione di ala piccola un gradito ritorno in terra senese, quello di Bootsy thornton, preso per rimpiazzare DaJuan summers, tagliato dopo non essersi mai ambientato in Italia. Thornton ha vinto il primo, storico scudetto mens sanino nel 2004, è un giocatore eclettico, che sa essere pericoloso sia al tiro che in penetrazione, oltre ad essere esperto e navigato di queste latitudini. Dalla panchina la sagacia tattica e l'intelligenza cestistica di Nikolaos Zisis, uno dei pochi play maker puri rimasti in Europa, giocatore che gioca prevalentemente per la squadra ma che, all'occorrenza, sa anche estrarre giocate proprie molto im-

portanti. Pietro aradori era chiamato alla stagione del riscatto dopo le molte ombre e pochi luci dello scorso campionato; ebbene, la giovane guardia bresciana sta rispondendo presente, oltre 8 punti di media in circa 17 minuti, e un contributo importante sotto l'aspetto difensivo e della presenza, mentale, nella partita. Marco carraretto è l'uomo di fiducia di Pianigiani, gregario come pochi, ottimo difensore e chirurgico nel tiro dalla lunga distanza quando messo in ritmo, soprattutto dall'angolo. David Moss completa il reparto: sembrava essere pronto al divorizio, ma s'è guadagnato la fiducia dell'ambiente senese grazie ad un ottima prima parte di stagione, per quello che è un giocatore che sa fare canestro e che si rende molto utile in difesa e a rimbalzo. Sotto canestro David andersen: è un grandissimo giocatore, per 3 volte vincitore dell'Eurolega (Virtus Bologna e 2 volte Cska Mosca), ha giocato anche col Barcellona nel 2008/2009, per poi intraprendere la carriera oltreoceano: 103 partite in Nba tra Rockets, Raptors ed Hornets alla media di 5 punti e 2.8 rimbalzi. 211 cm per 112 kg, è un giocatore totale, capace di giocare lontano e vicino al canestro, dotato di una presenza importante in difesa e a rimbalzo, ottimo nel tiro da fuori e nelle giocate in avvicinamento, che gli permettono di giocare sia da ala che da centro. Al suo fianco agisce shaun stonerook, giunto ormai alla 6° stagione consecutiva nella città del Palio; 34 anni, ma che non si sentono sulle spalle di un giocatore che riesce a rendersi fondamentale senza apparire sullo scout, perchè sporca una marea di palloni in difesa, è bravissimo a prendere posizione e costringere gli avversari a commettere falli in attacco, ed è il play maker aggiunto della squadra, essendo dotato di una grande visione di gioco. Dalla panchina Pianigiani ha recuperato Ksistof Lavrinovic, reduce dall'ennesima operazione alla schiena; per lui sembra spesso inutile spendere parole di encomio, visto che un giocatore di 212 cm che tira da 3 punti come una guardia, che corre il campo e ha la coordinazione di una guardia, che attacca il canestro come una guardia, oltre a conservare le caratteristiche di un'ala/pivot, ovvero giocate in area, pick & roll, pick & pop, rimbalzi e presenza, si presenta già da solo. A completare il reparto tomas ress, altro giocatore dalle lunghe leve ma dotato di un tiro da 3 punti spesso mortifero, e l'ex di turno, andrea Michelori, grande sostanza e dimensione interna, giocatore importantissimo quando il gioco si fa duro. In quintetto partono con Mc Calebb, Aradori, Thornton, Stonerook e Andersen. Francesco Padula


Caserta&dintorni

Sette giorni di bontà Le Quattro fontane aperte da lunedì a domenica

casagiove. Un pranzo di lavoro, una cena galante, una cerimonia, una ricorrenza la classica abbuffata con gli amici: il ristorante Le Quattro fontane in via Quartier vecchio a Casagiove è in grado di rispondere a tutte le esigenze dei buongustai della provincia di Caserta. Il locale, infatti, è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena e la domenica a pranzo per esaudire i desideri dei palati più raffinati. Il marchio di garanzia per tutti coloro che siedono alla tavola de Le Quattro fontane è quello di Slow Food, l’assioma dell’esaltazione del gusto è la mano dello chef Michele. Da questa combinazione magica vengono fuori piatti che rappresentano una vera e propria goduria per il palato. Questo risultato è possibile grazie anche ad alcune regole ferree che vigono da decenni all’interno de Le Quattro fontane. Nessun menù fisso, niente cibi precotti, nessun ritrovato chimico, a Le Quattro fontane si usano solo ingredienti naturali e le pietanze vengono preparate sul momento con passione e dedizione verso il cliente che si siede a tavola. Dalle specialità di baccalà, le famose orecchiette e le polpette, sino ai piatti della nostra storia, pettole e fagioli, pettole e ceci, la trippa, pasta e patate, fegatini di maiale, zuppa di soffritto, scarole e fagioli, zuppa di fagioli, presso Le Quattro fontane è pos-

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Gli appuntamenti... Spettacolo al femminile, ecco “Libellule senza ali” Il 4 febbraio [ore 21.00] e il 5 febbraio [ore 19.00] andrà in scena sul piccolo palco del Teatro Civico 14 di Caserta “Libellule senza ali”, spettacolo in due monologhi tutto al femminile, nato dall’incontro tra la scrittrice Daniela Baldassarra e l’attrice Antonella Carone. “Libellule senza ali” è una messa in scena viva, aperta alle sperimentazioni e capace di denunciare le iniquità sociali, come quelle che troppo spesso vedono le donne come vittime, calpestate nella loro dignità fisica e morale. Attraverso i due monologhi di cui si compone lo spettacolo si raccontano in maniera realistica ed emblematica situazioni vissute quotidianamente da tantissime donne, ma ben celate da un silenzio doloroso. I.F.

Santo Stefano e Sant’Agata tornano in processione sibile trovare ogni tipo di cucina. Per tutti coloro che hanno voglia di assaggiare, a tutti i costi, determinati piatti, possono prenotarli allo 0823468970. E’ consigliabile, comunque, che tutti coloro che hanno voglia di assaggiare le pietanze de Le Quattro fontane prenotino se non voglio correre il rischio di restare senza tavolo.

Mascherina d’argento, conto alla rovescia san nicola la strada. Puntuale come ogni anno – ora sono 37 - anche quest’anno si svolgerà la famosa manifestazione dedicata ai bambini da uno a nove anni denominata “Mascherina d’Argento”, ideata dal compianto Pierino Fusco e proseguita dalla sua morte sino ai giorni nostri dal suo continuatore e braccio destra, giornalista e responsabile di Radio Caserta Nuova, l’emittente radiofonica più longeva dell’intera provincia, enzo di nuzzo. Continuano, infatti, le iscrizioni dei bambini (al 3366711702) che si esibiranno il prossimo 19 febbraio, presso l’Hotel Pisani, grazie alla fattiva collaborazione del proprietario dell’albergo, signor Ugo Pisani che, come sempre, mette gratuitamente a disposizione il salone delle cerimonie. La "Mascherina d'Argento", insieme al "Pierino d'Oro" che si tiene nel mese di settembre ed alla nota emittente radiofonica "Radio Caserta Nuova", sono le manifestazioni più vecchie della provincia di Caserta. Fra le decine di bambini che sfileranno per contendersi la vittoria, saranno presenti anche diversi bambini di genitori provenienti da paesi extracomunitari. A ciascun bambino che prenderà parte alla sfilata sarà consegnata una Coppa e avranno ben dieci regali, grazie al braccio destro Di

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Nuzzo, giuseppe d’andrea. A presentare la sfilata è stata chiamata luisa di nuzzo, mentre la giuria sarà formata dal Sindaco Pasquale delli Paoli, dal vice sindaco nicola d’andrea, dall’assessore alla Cultura Bartolomeo clemente, dal Presidente del Consiglio comunale antonio Megaro, la neo consigliera regionale lucia esposito in rappresentanza della Regione Campania, antonella Maddaloni in rappresentanza della locale Pro Loco ed i conduttori della nota trasmissione radiofonica di Radio Caserta Nuova: Mimmo testa, laura Ferrante, Floriana Figliomeni e adriana Batista. Il servizio d'ordine sarà curato dai volontari del Nucleo comunale di Protezione Civile coordinata da ciro de Maio. Il sindaco Pasquale Delli Paoli ha comunicato che l’Amministrazione Comunale, che si è sempre dimostrata sensibile nel favorire ed incoraggiare ogni iniziativa valida, ha concesso il Patrocinio morale della Città di San Nicola la Strada alla manifestazione “37^ edizione della Mascherina d’Argento Sannicolese”, sfilata in maschera organizzata dall’Associazione “Sabato non solo sport” e da RCN. Nunzio De Pinto

Dopo ben 71 anni le statue argentee di Santo Stefano e di Sant’Agata, i due Patroni della città, ritorneranno in processione per le strade della città. L’iniziativa è stata organizzata da un comitato spontaneo composto da Camillo Ferrara, Erennio De Vita, Andrea Galluccio e Ciro Ciriaco con il coordinamento di Don Domenico Di Salvia e il supporto dell’amministrazione comunale guidata da Carmine Antropoli che con questo evento intende far rivivere antiche feste e tradizioni. La processione si svolgerà sabato 5 febbraio, festa di Sant’Agata, alle ore 17 e, a seguire, ci sarà la celebrazione della Messa Solenne da parte di Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua alla presenza di tutti i parroci della città. Al termine della celebrazione ci sarà la benedizione del pane a forma di mammella (Sant’Agata ne è la protettrice) a tutti i presenti. A Sant’Agata sarà offerto un cero dall’associazione dei bersaglieri in congedo. La giornata si aprirà con i tradizionali fuochi d’artificio e prevede diversi appuntamenti anche ludici come la gara podistica che prenderà il via da piazza dei Giudici alle 9.30. Nel salone municipale, invece, alle ore 11 sarà consegnato il premio “Sant’Agata” al generale dell’Arma dei Carabinieri Edoardo Centore, “cittadino illustre di Capua”. Il generale riceverà un quadro con le Torri di Federico II in rilievo, realizzato dall’artista Annamaria Ferrara.

I manicomi criminali raccontati da Ferraro Sabato 4 Febbraio presso la Piccola Libreria 80mq a Calvi Risorta per raccontare l'autoritarismo giudiziario sugli internati dei manicomi criminali, tramite la testimonianza di Adolfo Ferraro, direttore sanitario dell'Opg di Aversa e autore del libro "Materiali dispersi". g.l.



Casertafocus n. 5