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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

CANONE RAI il 90% non paga Percentuale incredibile per la provincia di Caserta secondo la statistica Pag.3 dei consumatori.

ZINZI guerra all’astensionismo Il candidato dell’Udc: è il peggior nemico della politica. Io figlio di..? Non Pag.4 sanno come attaccarmi.

ABBATE Senato, sono in corsa Il candidato del Pd spiega: il mio sedicesimo posto è utile all’elezione in Pag.5 Parlamento.

PAGLIA subito cave chiuse Il deputato di Futuro e libertà: la salute dei cittadini non si baratta con Pag.6 nulla al mondo.

LA MENSA dei poveri “scoppia” Raddoppiato il numero delle persone che mangiano presso la struttura. Pag.7 Chiusi 37 negozi.

TRIBUNA(LE) elettorale: è caos Carlo Russo: tutti fanno propaganda, ma, dov’erano quando siamo scesi in piazza? Pag.8

COMUNALI boom di liste civiche In crisi i partiti tradizionali, ecco come si stanno preparando le civiche a Maddaloni. Pag.10

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Anno IV n. 04 02/02/2013 distribuzione gratuita

Gli elettori vip Ecco i notabili da quale parte stanno CaSERTa. Come in tutte le grandi elezioni, al di la della singola preferenza, i candidati puntano a conquistare quelli che sono i cosiddetti grandi elettori, persone che si presume possano avere una base di consenso ampia che consenta loro di poter trasferire al candidato prescelto una bella dose di suffragi. Il fenomeno si ripete anche in queste elezioni politiche con la ricerca di elettori medi e grandi che possano garantire quello scatto in più in grado di poter garantire l’elezione del singolo candidato. Partiamo dal mondo sindacale, il sostegno al Pd è, più o meno diffuso nella Cgil dove sono pochi coloro che si “dissociano”. Uno di questi è l’ex segretario generale Michele Colamonici che ha deciso di portare avanti la battaglia di Sel e di Nichi Vendola. Stessa strada è stata percorsa anche dal segretario della Filcams Benedetto arricale che pure sarà al fianco di Sinistra e libertà in questa campagna elettorale. Sel ha trovato proseliti anche nella Cisl con il sostegno del segretario del Sicet, il sindacato degli inquilini, Carlo Scalera che sta facendo ferro e fuoco per raccogliere consensi per il governatore della Puglia. Passando all’Ugl, il sindacato di destra, invece, al di la del voto per il Popolo delle Libertà, ci potrebbe essere qualche sorpresa in favore di Grande Sud. La candidatura di Salvatore Ronghi al Senato, già segretario regionale dell’Unione generale del lavoro, potrebbe spostare l’attenzione di qualche quadro dell’organizzazione sulla lista preparata da gianfranco Micciché, Stefano Caldoro e Raffaele Lombardo. Una parte della Coldiretti e delle organizzazioni agricole vicine a gene-

L’editoriale

Elezioni, quando le politiche sociali sono tabù di Francesco Marino

Un mese per il voto

roso Marrandino, potrebbero, invece, decidere di sostenere l’Udc, partito con il quale il presidente di Agrisviluppo ha conservato, comunque, un buon rapporto. Voterà Pdl, invece, Pdl il direttore sanitario dell’ospedale Diego Paternosto. L’ex primario del pronto soccorso è sempre rimasto vicino alle posizioni del Popolo delle Libertà e, anche in questa campagna elettorale, non farà mancare il proprio sostegno ai berlusconiani. Scelta similare anche per il collega dell’Asl gaetano Danzi che pure “consiglierà” di votare la coalizione di Berlusconi. Nonostante la candidatura del professor antimo Cesaro nella lista Monti, il direttore generale della Provincia Raffaele Picaro, si schiererà con l’Udc. Il fatto di essere colleghi della Jean Monnet, non servirà a Cesaro per “strappare” i consensi del collega sammaritano. Sempre all’interno della Jean Monnet, invece, il professor Vincenzo Pepe, ex presidente del consorzio Ce2, sosterrà il Pdl, mantenendo fede ad un rapporto nato con Nicola Cosentino. continua a pag.2

Preferenza, preferenza, quanto ci manchi... Se ci fossi stata tu, tante cose in questa campagna elettorale non si sarebbero proprio viste... Probabilmente, tanti volti di questa campagna elettorale non si sarebbero proprio visti, perché, un conto è stare in un posto blindato e aspettare che l’elettore barri il simbolo e un conto e dover raggranellare voto dopo voto con l’obiettivo di essere eletto e con il timore di rimediare una figuraccia. La litigiosità interna nei partiti arrivata alle stelle non avrebbe toccato queste vette di isterismo così come si sta vedendo sia nel Pdl che nel Pd. Nel centrodestra gli scontri che hanno visto affermazioni pesanti di Landolfi, Carfagna, Nitto Palma, Paolo Romano, ma anche di Carmine Antropoli nati nel post-Cosentino non sarebbero mai nati: l’obiettivo di tutti sarebbe stato quello di correre a fare i voti non di litigare per una posizione all’interno del partito o per un maltorto subito. Alla stessa maniera, la querelle che si è aperta tra Raffaella Zagaria e Pina Picierno non avrebbe avuto lo spazio per consumarsi perché energie e risorse così importanti si sarebbero dovute usare per la campagna elettorale, ma, tant’è. Il porcellum piace a tanti anche continua a pag.2


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CASERTA

coppola fa il tifo per il pdl

Di Muro con Stellato-Sgambato, Sagliocco con l’Udc segue dalla prima. Anche molti sindaci senza partito saranno impegnati in questa campagna elettorale a sostegno di una lista. E’ il caso del primo cittadino di Aversa Giuseppe Sagliocco che scenderà in campo accanto all’Udc, nonostante la sua lunga militanza all’interno di Forza Italia e del Popolo delle Libertà. Il sindaco di Casapulla Ferdinando Bosco, invece, appoggerà la candidatura della lista Monti anche alla luce della candidatura del nipote Michele Sarogni, figlio, tra l’altro, del presidente del consiglio comunale Agostino Sarogni, nella lista legata al nome del professore. Il primo cittadino di Santa Maria Capua Vetere, invece, nonostante abbia un rappresentante della propria maggioranza, il consigliere Giuseppe De Lucia, candidato con Fratelli d’Italia, si muoverà in favore del Partito democratico per appoggiare la candidatura di Camilla Sgambato, moglie di Giuseppe Stellato, uomo forte della sua maggioranza. Il sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio, invece, farà voti per il Popolo delle Libertà, partito al quale è vicino, ma al quale non ha mai aderito.

Stellato, Di Muro e Mattucci

Il presidente del Cna Francesco Geremia, invece, scenderà in campo per il Partito democratico, consolidando la propria tradizione di impegno che parte sin dai tempi dei Democratici di sinistra. Il costruttore Cristoforo Coppola, invece, farà voti per il Popolo delle Libertà anche perché la nipote Giovanna Petrenga è una delle candidate di punta dello schieramento berlusconiano. Sono tanti i nomi su cui, in queste ore, si sta lavorando da più parti per

cercare di raccogliere il maggior numero di consensi e conquistare le elezioni. Allo stato attuale, non si sono ancora schierate le associazioni di volontariato che potrebbero fare la differenza. In tutti i settori puntano a capire che cosa sta succedendo e come si stanno muovendo i candidati nella speranza di ottenere il risultato più significativo per le loro associazioni, una volta eletto il candidato prescelto. Francesco Marino

segue dalla prima per questo... Se si fosse dovuti tutti correre a fare i voti difficilmente si sarebbero inscenate polemiche del genere che fanno male alla politica, malissimo all’elettorato... Il vero leader secondo tutti i sondaggi di questa campagna elettorale è uno solo: l’astensionismo. E’ inutile che Pd, Pdl, Grillo, Ingroia, Monti si sbracciano più forti di loro, delle loro idee, dei loro partiti, c’è il partito del non voto... Se ci fosse stata la preferenza, questo schieramento non avrebbe avuto la forza per scendere in campo, non avrebbe avuto lo spazio per fare proseliti, non sarebbe riuscito ad intercettare un solo adepto... Oggi, invece, non è così... Nessuno fa campagna elettorale, nessuno si accapiglia per cercare di strappare un consenso, nessuno si interessa di fare consensi e, così il movimento astensionista dilaga... Ma, questa cosa, non importa a nessuno, tanto gli astensionisti non rubano spazio a nessuno...


CASERTA

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rai il 90% evade il canone

Non paga nessuno: tasso record in provincia di Caserta CASERTA. E’ scaduto il termine per pagare il Canone Rai. 
Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani ricorda che l'abbonamento annuale alla televisione pubblica è una tassa e come tale deve essere pagata da tutti coloro che possiedono apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive. La tassa per il 2013 è di 113,50 euro, 1,50 euro in più rispetto al 2012. In caso di omesso pagamento è prevista una sanzione fino a 619 euro da parte delle Agenzia delle Entrate e la riscossione coattiva da parte di Equitalia. 
Da un’analisi condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani il canone Rai è la tassa più evasa dagli italiani con punte che raggiungono l’90% in alcune regioni del Sud d’Italia. Un dato in forte ascesa che solo nel 2005 si attestava al 22% e nel corso degli anni è salito vertiginosamente fino a diventare un vero problema per le casse dell’azienda: alla fine del 2012, secondo i dati di Contribuenti.it, l’evasione delle famiglie è del 44%, mentre per le imprese si attesta al 95%.
In termini di imposta evasa, si stima che ogni anno le fa-

miglie italiane “risparmino” qualcosa come 550 milioni di euro, mentre le imprese 1,2 miliardi di euro l’anno. Soldi con i quali la Rai potrebbe rimettere in sesto i propri conti.
 «Il problema vero – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - è che non tutti sanno che in Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie, e quello speciale, dovuto da imprese, lavoratori autonomi, enti pubblici, enti pubblici non economici ed enti privati. Se il canone ordinario è dovuto per il possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni - continua Carlomagno - il canone speciale si paga anche per il possesso di computer, monitor e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di videosorveglianza e via di questo passo) posseduti dalle imprese o enti pubblici o privati».
 Tra i maggiori evasori del canone Rai figurano i residenti nelle province di Caserta, Imperia, Foggia e Bolzano, dove l’evasione sfiora il 90% delle famiglie.
All’opposto, le province più vir-

Tasso record di evasione

tuose sono quelle di Aosta, Siena, Pescara e Campobasso dove l’evasione si attesta al 12%. 
Ma l’evasione maggiore si riscontra nelle imprese.
Secondo i dati del 2012 di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, in Italia esistono circa 4,5 milioni di imprese di cui il 98% con almeno un computer collegato a internet, per cui almeno 4,4 milioni di imprese dovrebbero pagare il canone speciale.
 Ma dai dati pubblicati dalla Rai, risulta che i canoni speciali riscossi ogni anno sono meno di 180 mila, per cui almeno 4,2 milioni di im-

prese non pagano il canone con dato che raggiunge il 95% di evasione.
Stando all’analisi, la motivazione principale che ha portato a questa situazione riguarda in modo particolare come il canone viene percepito dalle famiglie e dalle imprese più come un abbonamento che come un tributo. A questo si aggiungono naturalmente le numerose contestazioni sulla qualità delle trasmissioni piuttosto che sull’obbligo di pagare per un servizio, a tutti gli effetti, non richiesto e in alcuni casi anche non utilizzato.


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CASERTA

zinzi guerra all’astensione

«Io figlio di...? Non sanno come attaccarmi... » CASERTA. Gianpiero Zinzi, molti dicono che lei è stato candidato solo perché figlio di... «Io ho un percorso netto e limpido all’interno del partito. I miei avversari, non sapendo cosa dire contro di me, usano questa cosa. Lascio a loro queste affermazioni, preferisco guardare oltre». La sua carriera politica nasce all’interno del movimento giovanile e, soprattutto, nei forum giovanili. Come si trasforma questo percorso politico in esperienza di governo? «Il partito ha sempre puntato sul movimento giovanile. L’investimento sul giovanile dell’Udc non si esaurisce con la mia candidatura in Campania due. Sono tanti i candidati in tutta Italia che hanno avuto un percorso con me e che oggi verranno messi alla prova del governo. In tanti abbiamo cominciato a diciotto anni a parlare di giovanile e di forum, nel frattempo abbiamo maturato anche altre esperienza che oggi mettiamo a disposizione della collettività con la nostra candidatura. Un singolo parlamentare non può nulla, è sempre la squadra che porta dei risultati. L’Udc ha sempre puntato su questo discorso di squadra e lo dimostreremo nel prossimo governo». Cosa significa per un dirigente dell’Udc come lei sostenere il progetto di Mario Monti? «Riteniamo che Monti sia l’unica proposta credibile, in questo momento sul panorama politico nazionale. E’ l’unico che può restituire credibilità al nostro Paese e lo ha dimostrato. Avremmo potuto fare la scelta comoda di andare all’elezione dopo sette anni di opposizione, ma abbiamo preferito una scelta responsabile e abbiamo sostenuto Monti. Dal 2006 ad oggi siamo sempre stati in minoranza e, quindi, per noi sarebbe stato semplice attaccare i nostri avversari. Abbiamo preferito sposare la causa di chi ha dimostrato di essere in grado di risolvere i problemi. Sappiamo le difficoltà a cui andiamo incontro con questa scelta, ma né Bersani, né Berlusconi né Grillo potevano fare quello che ha fatto e può fare Monti per il Paese». Questo significa che seguirete alla lettera la ricetta Monti? «L’Udc è un partito che ha un suo programma e una sua storia. L’esperienza tecnica è finita. La nostra coalizione ha tra liste, due di partito e

Clemente Russo e Gianpiero Zinzi

una civica. Non derogheremo alla nostra funzione politica se sarà necessario. Azioni come quella di Passera e della Fornero non troveranno mai l’appoggio dell’Udc. Lo stato sociale è, per noi, un elemento importante e, quindi, faremo sempre di tutto per salvaguardarlo». Parte come favorito e, nel contempo, è costretto, come si dice in gergo, a correre... «Sarei il favorito se si votasse con le preferenze, purtroppo non è così. Si vota con una legge in cui sono i partiti a decidere le posizioni in lista. Mi sarebbe piaciuto affrontare un’elezione diversa, ma, purtroppo, non è stato possibile. Diciamo che il fatto di dover correre mi mette nelle condizioni di dover conquistare la mia elezione e, di questo, sono felice». Ha impostato una campagna elettorale interattiva sfruttando a pino le nuove tecnologie. «La mia campagna elettorale non è solo basata sui social network, ma anche su un sito internet che mi consente di recepire tutte quelle che

sono le istanze dei cittadini. In materia di programma, ho proposto dei punti che possono essere ampliati e implementati in tempo reale. Un singolo cittadino, ci può inviare la sua proposta e vederla inserita con la sua foto sul nostro programma perché riteniamo che il rapporto con la gente sia indispensabile se si vuole realmente governare il Paese». L’avversario più ostico in questa campagna elettorale sarà l’astensionismo. «L’astensionismo è il nemico della politica. Ogni buon politico, indipendentemente dalle appartenenze deve spiegare all’elettorato che è indispensabile esprimere la preferenza. Non votare significa derogare ad altri la propria funzione di scelta e, oggi, questo non va consentito a nessuno». L’aeroporto di Grazzanise? «La mancata realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise ha solo un nemico: Antonio Bassolino. Negli anni addietro è stato lui ad impedire la realizzazione dell’infrastruttura. Que-

sto la gente lo deve avere ben chiaro. Basta con le accuse che arrivano dal centrosinistra. A dire il vero anche nell’esperienza Caldoro abbiamo registrato un disinteresse rispetto all’opera. Solo il nostro consigliere regionale ha votato l’ordine del giorno sulla realizzazione dell’aeroporto». Reggia di Caserta come volano di sviluppo, solo uno slogan o ci sono le condizioni perché ciò avvenga? «Alla gente deve essere spiegata una cosa: le amministrazioni locali non hanno alcuna competenza sulla Reggia. Questo significa che non possono incidere nella sua gestione. Se si vuole realmente fare in modo che la Reggia diventi un attrattore turistico e uno strumento per generare economia, è necessario che si allarghi la sua gestione ai privati. Io ho una visione liberale e credo che l’intervento dei privati, possa costituire la vera ricetta per valorizzare la Reggia».

Palazzo Reale, in arrivo 20 milioni di euro CASERTA. La revisione del Poin ''Attrattori culturali, naturali e turismo', l'unico dei 52 programmi operativi sui fondi Ue che lo scorso 31 dicembre non aveva raggiunto i target di spesa fissati con la perdita di 33,3 milioni di euro, ha portato alla individuazione dei seguenti progetti nella regione Campania. PROVINCIA - BENEFICIARIO FINALE - TITOLO PROGETTO – COSTO € Campania - Caserta - Reggia di Caserta 20.000.000. Campania - Napoli - Real Bosco di Capodimonte - progetto di valorizzazione del giardino e Casamento Torre, del Giardino della

Fruttiera di basso, della Fagianeria, della Capraia. della Porta di Mezzo e del Cisternone. del Cellaio, del Vallone di San Gennaro e dell'ex Eremo 10.700.000. Campania - Napoli - Palazzo Reale: restauro e recupero funzionale finalizzati all'adeguamento degli standard di sicurezza e di fruizione, allestimento museale, potenziamento dei servizi di accoglienza e di orientamento alla visita alla citta' e al territorio 15.000.000. Campania - Bacoli (Na) Castello di Baia: adeguamento standard di sicurezza e di fruizione. Potenziamento dell'accoglienza e dell'offerta di visita 10.000.000.


CASERTA

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senato abbate: io ci sono

L’avvocato: il sedicesimo posto non preclude l’elezione CASERTA. Avvocato Abbate, il sedicesimo posto in lista al Senato la taglia fuori dal prossimo Parlamento? «Assolutamente no. Ci sono tutte le condizioni affinché io faccia parte della squadra che governerà il Paese al fianco di Pierluigi Bersani. E’ chiaro c’è bisogno dello sforzo di tutti ma non si tratta di nessuna impresa impossibile. La storia ci insegna che il primo Partito della coalizione in Campania elegge tutti o quasi i senatori che spettano alla coalizione. E’ successo cinque anni fa con il Pdl, si ripeterà anche questa volta con il Pd. Il mio sedicesimo posto è, quindi, utile ai fini di una elezione diretta nel senato della Repubblica». Il Pd non dà la sensazione di avere un partito forte in provincia di Caserta. «Non sono d'accordo anche se questo, credo, non è il momento di parlare dell’organizzazione del partito. Siamo parte integrante del Partito Democratico ovvero di quella forza che, stando a tutti i sodaggi, sarà dalla prossima primavera al governo del paese e per i prossimi cinque anni: noi democratici casertani ci dimostreremo all’altezza della bandiera che rappresentiamo sul territorio. Siamo in campagna elettorale. Il nostro compito è quello di lavorare per fare in modo di portare Bersani alla guida del Paese. Tutti i democratici e le democratiche di Caserta devono impegnarsi per questo obiettivo comune. Un attimo dopo la chiusura delle urne si dovrà mettere mano all’organizzazione del Partito. La prova di maturità alla quale siamo chiamati ed alla quale nessuno può sottrarsi è quella dell’impegno massimo sul territorio in favore di Bersani e contro un centrodestra che ha distrutto la credibilità del Paese. Non possiamo consentire a Berlusconi e alla Lega di governare ancora l'Italia. Come casertani e come campani abbiamo l’obbligo morale di porci contro quell’asse che ci mortifica da anni e che ha condotto alla deriva il Paese». In questo senso, il suo impegno al Senato vale doppio... «Il Senato in Campania rappresenta uno dei terreni di scontro più accesi tra centrodestra e centrosinistra. Berlusconi ha la speranza di poter far ancora leva su quel sistema di potere che ha fatto da architrave della sua

coalizione in questi anni in Campania per vincere al Senato e condizionare il prossimo governo. I cittadini casertani e campani in genere, non sono più disposti a sottostare a queste condizioni. E' per questa ragione che sono convinto che ci sarà sostegno al programma del Pd, che i campani voteranno in massa per Pierluigi Bersani e consentiranno al Partito Democratico di avere la maggioranza al Senato, facendo il pieno anche in Campania per numero di senatori eletti». Le primarie dovevano rappresentare il punto di forza del Pd e, invece, hanno determinato molte polemiche sia sul piano locale che su quello nazionale. «Le primarie sono uno strumento di democrazia eccezionale. Mentirei se dicessi che tutto è stato perfetto, come tutte le novità vanno migliorate, vanno rese inattaccabili. C’è però un dato: la grande partecipazione popolare e la grande mobilitazione che queste primarie hanno portato a Caserta, in Campania e in Italia. Non si può dire che non siano state primarie vere quelle tra Bersani

Dario Abbate

e Renzi... Non si può disconoscere che la maggioranza del prossimo Parlamento sarà formata da persone scelte dal popolo, mentre la minoranza sarà rappresentata da un’accozzaglia di nominati che hanno salvaguardato le loro rendite di posizione grazie ad una legge elettorale che noi abbiamo definito "porcellum"». La legge elettorale rappresenta il provvedimento più atteso della prossima legislatura. «Bersani e i nostri parlamentari hanno provato sino alla fine a far approvare una legge che restituisca il diritto alla preferenza. Purtroppo sono stati altri ad impedircelo. Nonostante tutto, abbiamo messo in moto il meccanismo delle primarie, come

detto perfettibile, che ha permesso ai cittadini e, in particolare ai nostri elettori, di fare le proprie scelte». Perché bisognerebbe votare Abbate e Pd? «Perché siamo una forza affidabile. Lo abbiamo dimostrato sempre. Basti pensare a quello che è successo sul piano nazionale. Avevamo detto che avremmo sostenuto il governo e lo abbiamo fatto lealmente sino alla fine. Sono stati altri a staccare la spina quando è apparso chiaro che non gli conveniva andare avanti visto che stavano per essere toccati argomenti in grado di intaccare i loro interessi. Sul piano personale, credo che la coerenza nella militanza mi renda un degno rappresentante di questo Partito».

Rivoluzione civile, il giorno di Ingroia CASERTA. Antonio Ingroia a Caserta. I cittadini di Terra di Lavoro potranno incontrare il leader di Rivoluzione civile domenica 3 febbraio all’Hotel Europa nel corso di un incontro pubblico che prenderà il via alle 18. «Per me è un grande onore poter accogliere il nostro leader e potergli rappresentare il grande entusiasmo che sul nostro territorio sta registrando il progetto di Rivoluzione civile». E’ la candidata alla Camera Clementina Ferraiolo a presentare l’iniziativa di domenica. «Voglio ringraziare Ingroia per il coraggio che ha avuto nel scegliere una candidatura come la mia – ha sottolineato – tutti parlano di rinnovamento, ma, alla fine siamo gli unici ad aver puntato su una donna espressione del territorio, giovane, impegnata da anni nel sociale che proviene dal basso. Sento la responsabilità di questa scelta e farò di tutto per onorare la fiducia che mi è stata accordata. Il mio obiettivo, assieme alle tante persone perbene che hanno deciso di sposare il progetto di Ingroia, sarà quello di liberare il nostro territorio dai padroni che hanno malgovernato per tutti questi anni con lo scempio che è sotto gli occhi di tutti. Questa è la Rivoluzione». La venuta

di Ingroia sarà l’occasione per Ferraiolo e l’intero movimento di Terra di Lavoro per presentare al leader di Rivoluzione civile una piattaforma per Caserta che dovrà essere messa in campo nel prossimo governo. «Temi centrali per me, da portare come Caserta al Parlamento sono la legalità – ha esordito Ferraiolo – bisogna colpire al cuore la camorra, tagliare i viveri alla criminalità colpendo i patrimoni illeciti, aumentando strumenti e strutture, snellendo burocrazia e tempi di confisca dei beni e loro riutilizzo sociale, introducendo una cultura della legalità e della lotta alla criminalità come sfida di tutti i cittadini, inserimento di reali misure di sostegno a chi denuncia e combatte la criminalità». Ferraiolo punta i riflettori sul welfare e sul lavoro. «E’ necessario aumentare la spesa sociale che a Caserta è pressoché inesistente – ha sottolineato – anche alla luce della crescente povertà collegata alla disoccupazione e alla desertificazione industriale. Il tema del lavoro si intreccia in maniera strutturata con tutto il rilancio della nostra provincia. Si può creare occupazione ad esempio con il turismo se cambiamo la gestione incapace dei nostri beni, primo tra tutti la Reggia».


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CASERTA

paglia chiudiamo le cave

Il 7 Fini inaugurerà il monumento per i caduti nelle missioni CASERTA. Onorevole Paglia, a Caserta il 7 febbraio arriva Fini per l’inaugurazione del monumento Ai Caduti in missioni di pace, a cui lei tiene tantissimo. «Sono felice della presenza di Fini, perché, in quella circostanza verrà a Caserta nella veste di Presidente della Camera e non in quella di leader del mio partito. Sono tantissimi i giovani che muoiono nelle missioni di pace ed è quindi giusto che questa manifestazione abbia il massimo prestigio istituzionale con la presenza delle più alte cariche sia cittadine che nazionali. A riprova del fatto che non si tratti di una manifestazione di tipo elettorale anche la presenza del sindaco Del Gaudio che certo non milita nel mio partito e con il quale non facciamo campagna elettorale assieme. Purtroppo il caso ha voluto che questa manifestazione, programmata da tempo, si celebrasse in campagna elettorale, così come annunciato da me anche nella conferenza stampa per gli auguri di Natale, quando mi resi conto di questo rischio. Il suo valore, comunque, non cambia di un millimetro». Il suo legame con il mondo militare, l’ha vista interessarsi della vicenda dello smantellamento dell’ospedale. «Non è giusto parlare di smantellamento. Alcuni reparti resteranno aperti così come ci ha garantito lo Stato Maggiore. Si è trattata di una scelta dolorosa che, purtroppo, è avvenuta in molte città. L’importante, però, per Caserta è stato preservare una struttura prestigiosa come quella dell’ospedale militare. D'altra parte il Parlamento non è un Consiglio Comunale dove tutto si decide in un'aula consiliare. Le valutazioni in merito ai vari provvedimenti sono complesse e legate a tanti fattori diversi. Il potere decisionale del singolo onorevole è molto più limitato di quanto si pensi. Nonostante questo mi sono battuto con tutti i miei mezzi per preservare almeno una parte dell'Ospedale Militare di Caserta riuscendo, con ho già detto, a portare a casa un risultato». In sede parlamentare lei ha ingaggiato una vera e propria battaglia per la chiusura delle cave. «Spero di poterla portare avanti nel prossimo governo. Ritengo indispensabile che la questione ambientale venga affrontata in maniera energica

da parte del nuovo Parlamento nell’interesse dei cittadini. Le cave vanno chiuse subito. L’incidenza delle patologie tumorali non è un caso. E’ vero, qualcuno dice che le cave dovrebbero rimanere aperte perché garantiscono posti di lavoro, ma la salute della gente non può essere barattata per nulla al mondo». L’Oma Sud? «In questi giorni mi recherò a Capua per chiedere scusa ai lavoratori della Oma Sud per non essere riuscito a risolvere il loro problema. Il fatto che io mi sia impegnato nella risoluzione del problema non è stato sufficiente. Il nostro ruolo non è quello di impegnarci, ma è quello di portare a casa dei risultati. Questa cosa l’ho già detta ad alcuni lavoratori che mi hanno ringraziato per le azioni che ho cercato di mettere in campo, ma, per il momento, non sono riuscito a centrare l’obiettivo principale». Cosa pensa riguardo la decisione del ministro Passera di "affondare" la costruzione dell'aeroporto di Grazzanise? «Già nello scorso marzo sono intervenuto su Grazzanise interrogando in question time il Ministro. La risposta fu esattamente il contrario di quello che dice ora. Il ministro Passera indicava l'aeroporto di Grazza-

Gianfranco Paglia

nise come opera strategica per il Sud e l'economia nazionale. Ora ha cambiato idea. I giochi, però, sono ancora aperti e, sarà una delle prime battaglie che condurrò nella nuova legislatura. Non intendo, nella maniera più assoluta, cedere su una infrastruttura cosí importante per il nostro territorio». Cosa significa appoggiare Monti? «Significa fare una scelta di responsabilità per il territorio e per la nazione. A nessuno piace fare quello che ha fatto Monti, ma, purtroppo, oggi non se ne poteva fare a meno. La nostra

nazione aveva perso totalmente di credibilità all’estero a causa dei comportamenti di qualcuno. Oggi, stiamo recuperando la posizione che meritiamo grazie a scelte dolorose, ma inevitabili. E’ giusto che gli italiani non vengano presi in giro con promesse che non possano essere mantenute. Serve una politica di rigore per poter tornare protagonisti sulla scena internazionale. Monti, in pochi mesi, ha dimostrato di riuscire ad ottenere questo risultato e sono certo che in futuro sará possibile iniziare effettivamente con la politica il rilancio della Nazione».


APPIA

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poveri la mensa “scoppia”

Raddoppiato il numero dei pasti giornalieri. Chiusi 37 negozi CASAGIOVE. Le attività commerciali in città si interrompono, tanti locali chiudono, moltissime saracinesche sono abbassate per sempre, perché i nostri negozianti sono schiacciati nella morsa degli affitti costosi e della carenza di clienti. La rappresentazione della crisi economica a Casagiove passa attraverso i tanti volti e le storie dei 37 piccoli imprenditori che sono stati costretti a cedere le loro attività sfiniti dalla sempre minore capacità di spesa delle famiglie e, in alcuni casi, schiacciati dal proliferare dei centri commerciali. Per le strade si notano sempre di più i cartelli con scritto affittasi o vendesi ed il fenomeno, per la prima volta in città, riguarda anche quei negozi che mai prima d’ora avevano fatto registrare chiusure forzate. Siamo ben lungi dal normale e fisiologico fenomeno di ricambio del settore commerciale, in quanto, analizzando la situazione odierna, la crisi economica generale e locale lo sta facendo diventare una vera e propria patologia. Per ogni fallimento ci sono tanti sogni infranti: le difficoltà economiche mettono in ginocchio, oberano di debiti e fiaccano i commercianti che, senza dolore né clamore, ingurgitano solo fatiche e sofferenze. Oggi i pochissimi negozi che ancora resistono, e quelli che difficoltosamente cercano di nascere, sembrano dei superstiti in queste strade attraversate dalle auto soltanto di passaggio per il capoluogo e per i paesi limitrofi. La città prende sempre più le sembianze di una desolante periferia, dove ad un certo orario vige persino il coprifuoco. I giusti ritmi di una crisi che per la nostra cittadina dura da fin troppo tempo: eravamo invidiati da tutti i borghi limitrofi, abbiamo avuto una crescita ininterrotta negli ultimi due secoli, dobbiamo rassegnarci all’inevitabile declino a cui ci accingiamo. Nell’ultimo censimento si è riscontata una notevole contrazione della città, c’è stato un significativo calo della popolazione di circa mille persone. Ormai essa non rappresenta più un’attrazione per la sostanziale carenza di nuove abitazioni e per l’incerto futuro che destina ai suoi giovani. Un altro inarrestabile fenomeno in crescita, di cui per rendersi conto bi-

sognerebbe far visita alla Mensa "La Casa di Emmaus" in Via XXV Aprile, 117, è la povertà. Nell’ultimo biennio il numero delle persone che ne usufruiscono è quasi raddoppiato, prima erano 20 oggi sono 35-40 al giorno, tra cui tantissimi italiani ed anche alcune famiglie intere. Anziani, uomini soli, donne di mezza età, giovani disoccupati, persone che in altre epoche storiche, e con altre persone ad amministrare, sarebbero delle risorse da valorizzare. Ogni giorno i volontari cucinano e distribuiscono quattro chilogrammi di pasta. Ma negli ultimi tempi il frigo resta sempre più spesso vuoto: negli anni scorsi sarebbe stato un evento assai raro poiché i negozianti si apprestavano a mandare molti dei loro prodotti. Ed adesso che anche loro hanno deciso di arrendersi la mensa vive del buon cuore dei suoi volontari che per potersi sostenere fanno una raccolta fondi. Negli ultimi tempi sono aumentate anche le richieste di vestiti, giacche, coperte, per poter assistere i tanti poveri che dormono all’aperto. In questa fase di difficoltà le istituzioni dovrebbero essere le naturali alleate

La mensa dei poveri senza alimenti

dei cittadini, accompagnarli e sostenerli, fare in modo che le tasse siano ridotte, che gli stipendi più cospicui e la gente abbia in tasca più denaro da spendere. Abbiamo chiesto ai nostri politici cosa ne pensassero della situazione che abbiamo delineato, ci ha così risposto Vincenzo Impieri: «Sarà anche per la crisi ma l’Amministrazione Comunale è stata assente non

mettendo in atto quelle politiche capaci di valorizzare il commercio e l’artigianato locale. Penso a degli eventi finalizzati allo sviluppo turistico del nostro territorio, quali balli e canti pianificati dagli artisti locali. Una fiera periodica nella Caserma De Martino perché anche nella stagione invernale possa essere incentivato il commercio». Luigi Di Costanzo

Prostitute, prime multe anche ai clienti SAN NICOLA LA STRADA. Sono 18 i verbali che sono stati elevati a carico delle prostitute e dei loro clienti. A carico dei trasgressori è stata applicata la sanzione di 450 euro, comminata sia alle “donnine” che ai loro “clienti”. L’intensificarsi dell’attività di controllo dei vigili urbani sannicolesi, favorita dall’avvento del nuovo comandante Capitano Michele Orlando e di due nuove unità Pasqualina Iannone e Franco Giammarino è stata messa in opera alla luce della riproposizione delle ordinanze del sindaco Pasquale Delli Paoli contro prostitute e lavavetri sul viale Carlo III. La presenza continua dei vigili ha portato scompiglio sulle “attività illecite” che vengono messe in opera sul vialone, alla fine i lavavetri si sono allontanati dalle zone di lavoro dove erano abitualmente e di questo si sono visti gli effetti positivi sulla viabilità del viale Carlo III. Il controllo mirato, effettuato da parte della pattuglia dei vigili urbani in servizio ha dato i suoi effetti. Il pattugliamento di tutta l’area, con periodiche soste lungo i viali e presso i semafori durante tutta la giornata, è stato apprezzato, i vigili sannicolesi hanno ricevuto attestati di stima sai da parte degli automobilisti che dei cittadini residenti

Michele Orlando

lungo l’arteria borbonica ormai esasperati dal fenomeno. È arrivato il nullaosta alla rotatoria sul viale Carlo III da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali e della Provincia di Caserta. “Aspettiamo che le condizioni climatiche migliorino per posizionare i New Jersey – dice il sindaco Delli Paoli – e tutto quanto necessario per partire con l’esperimento rotatoria. Ci muoviamo in perfetta sintonia con quanto stabilito nel corso del comitato per la sicurezza con il Prefetto ed il Questore”.


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S. MARIA C.V.

E’ tribuna(lE) elettorale

Russo: «Zinzi e Capacchione speculano sulla vicenda» SANTA MARIA CAPUA VETERE. Siamo ormai entrati nel vivo della campagna elettorale. Basta leggere i titoli dei giornali per capire che già da qualche tempo è partita la “caccia al voto”. Gli aspiranti parlamentari riempiono quotidianamente la stampa locale con un acquazzone di dichiarazioni ufficiali e commenti alle più svariate vicende. In questo clima non poteva passare inosservato il tema del Tribunale sammaritano. Nei giorni scorsi due pezzi da 90 delle elezioni 2013 hanno dimostrato di interessarsi della discussa questione dello smembramento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Stiamo parlando della giornalista anticamorra Rosaria Capacchione e del figlio del presidente della Provincia Gianpiero Zinzi. La capolista per il Pd in Campania ha infatti incontrato il presidente dell’Ordine degli avvocati sammaritani, Alessandro Diana, e l’intero direttivo. Nel corso dell’incontro tenutosi il 23 gennaio si sarebbe discusso della vicenda degli uffici giudiziari sammaritani. Il candidato Udc Gianpiero Zinzi, invece, ha rilasciato qualche giorno fa la seguente dichiarazione: «Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è un insostituibile presidio di legalità. Dobbiamo continuare la battaglia per evitarne lo spacchettamento, che avrebbe conseguenze disastrose per l'intero territorio». Zinzi continua ricordando come «il Tribunale sammaritano, grazie all'eccellente lavoro dei magistrati, rappresenti un esempio nella lotta alla criminalità organizzata. Pensare di disarticolare questa struttura, privandola della giurisdizione su Aversa e le aree limitrofe e di un numero consistente di magistrati, è un'operazione che non ha senso». Insomma, il Tribunale della città del foro continua a far parlare di sé, soprattutto in periodo di elezioni. Ma quanto si può essere certi che l’interessamento di questi candidati eccellenti sia sincero? Assessore Carlo Russo, cosa pensa dell’interesse manifestato da alcuni aspiranti parlamentari per la questione del Tribunale sammaritano? «E’ un interesse che definirei speculativo. E’ evidente che si cerca di cavalcare il tema visto il periodo di campagna elettorale. Mi verrebbe da

Un momento della manifestazione per il tribunale

chiedere: dov’erano queste persone mentre i sammaritani protestavano contro lo smembramento del Tribunale? Certamente non in piazza con noi». Insomma, è tutta campagna elettorale? «Credo proprio di sì… Spero di essere smentito dai fatti e che queste persone dimostrino un interesse sincero nei confronti della vicenda dopo la loro elezione. Per ora posso dirle che deve essere questa Amministrazione comunale di centrosinistra a tutelare il Tribunale». Così richiama alla memoria un vecchio tormentone: insomma questa amministrazione è di centrosinistra?

«Mi sembra evidente». La Capacchione ha incontrato l’ordine degli avvocati sammaritani. Voi come Amministrazione avete avuto dei contatti con i candidati? «Nulla, non c’è stato nessun contatto tra noi e gli aspiranti parlamentari. Noi, come Giunta, siamo scesi in piazza nei mesi scorsi per proteggere la struttura che è un presidio di legalità. In strada insieme a noi c’erano i cittadini, gli avvocati e anche i sindaci dei paesi limitrofi… Ma non ricordo di aver visto la Capacchione». Crede che l’eventuale elezione di Camilla Sgambato alla Camera potrebbe tornare utile in questo senso?

«L’elezione di Camilla Sgambato sarebbe motivo di orgoglio per il centrosinistra sammaritano e per la città in generale. Mai come ora è necessario un collegamento diretto tra noi e Roma». Per concludere, che aria si respira in Comune? Voi credete possibile salvare il Tribunale dallo smembramento? «Il decreto ministeriale è ancora lì, ma noi siamo ottimisti. Personalmente non credo che qualcuno avrà il coraggio di smembrare veramente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere… Credo che alla fine ne capiranno l’importanza e lo tuteleranno». Matteo Donisi

Strade, arrivano i soldi per la messa in sicurezza SANTA MARIA CAPUA VETERE. Tempi brevi per il via libera al progetto “sicurezza urbana” promosso dall’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere. L’esecutivo di Palazzo Lucarelli, guidato dal sindaco Biagio Di Muro che si è recato personalmente a Napoli con l’assessore alla Viabilità Carlo Russo, ha infatti ottenuto dalla Regione Campania ampie rassicurazioni sull’imminente sblocco dei fondi (pari a circa 180mila euro) destinati agli interventi per la messa in sicurezza di importanti strade cittadine. Subito dopo il “disco verde” alla variante dei progetti, la giunta comunale approverà il programma delle opere e il conseguente bando di gara per i lavori. Gli interventi riguarderanno la rotonda e i passaggi pedonali sicuri in viale Giovanni Paolo I, la messa in sicurezza di via Capua nel tratto in prossimità dell’arco di Adriano, la sistemazione dell’incrocio tra via dei Romani e via Spartaco, nonché

altri punti critici per la circolazione veicolare. “L’amministrazione comunale – spiega il sindaco Di Muro – mantiene alta l’attenzione sui problemi della viabilità e della Carlo Russo sicurezza stradale. Abbiamo ottenuto dagli uffici regionali un impegno concreto a velocizzare i tempi affinché questi interventi possano essere cantierizzati nel più breve tempo possibile”.


CAPUA

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le eccellenze della ricerca

Il Cmcc “promosso” dall’Università della Pensilvanya CAPUA. Le “eccellenze” di Capua non sono da ricercarsi soltanto dall’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale ma anche dal settore della ricerca, come dimostra l’attività nel campo aerospaziale che in riva al Volturno ha il suo Centro più importante: il Cira. A Capua il passato ricco di storia si fonde con il futuro e la sperimentazione. Ed è proprio nell’ambito della ricerca e della sperimentazione che, nell’ambito del Cira, è sorto il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) giudicato, pochi giorni fa, dall’Università della Pensilvanya come «uno dei più influenti centri studio del mondo» ed occupa il 79° posto in una speciale classifica mondiale che individua i primi 150 istituti, centri o enti sparsi per il globo. Per l’Italia, oltre al Cmcc ci sono: l’Istituto Bruno Leoni (84°posto), la Fondazione Eni Enrico Mattei (131° posto) e l’Istituto Affari Internazionali (93°). Un riconoscimento prestigioso che premia il lavoro di uno staff di professionisti e ricercatori di primo piano e che – come ha sottolineato il sindaco Carmine Antropoli – «porta ai massimi livelli nel settore della ricerca la nostra città». In via Maiorise, alla periferia della città, dove il Cmcc ha una delle sei sedi italiane (le altre sono a Lecce, Bologna, Benevento, Milano, Venezia, Sassari e Vicenza) si “studia” la salute del nostro pianeta con ricerche sul clima con particolare specializzazione nella “modellistica meteo-climatica”. Ed è qui che i ricercatori hanno messo a punto e sviluppato i più avanzati modelli di previsione climatica che sono oggi in uso nel mondo. Non nasconde la soddisfazione per il riconoscimento ottenuto il responsabile scientifico della Divisione del Cmcc di Capua Pasquale Schiano. «Siamo molto contenti di questo riconoscimento perché a giudicarci è stato uno dei più importanti organi di settore. Il Centro opera a Capua dal 2005 in perfetta sinergia con il CIRA e aver raggiunto tali traguardi in un lasso di tempo così breve è un motivo di grande soddisfazione». Come sottolinea Schiavo nel Centro capuano è maturata una competenza all’avanguardia nella modellistica di previsione meteo-climatica per rispondere alle esigenze di sicurezza durante il lancio i navicelle spaziali o satelliti. Un settore, quello della modellistica

climatica, al quale si è affiancato quello relativo al rischio idrogeologico. «Ancora una volta – afferma il sindaco Carmine Antropoli – la nostra città ritorna alla ribalta internazionale in quanto sede di una struttura scientifica di primo piano come il Cmcc che opera all’interno del Cira. Questo dimostra che sul nostro territorio le eccellenze sono numerose e devono essere opportunamente supportate e valorizzate. E questo è un compito anche della classe politica. Capua e il circondario non solo possono vantare queste eccellenze e il Cmcc e il Cira ne sono un esempio ma ha tante potenzialità che possono tramutarsi in ulteriore occasione di sviluppo economico. La mia amministrazione ha sempre dato una particolare attenzione al settore della ricerca e in quest’ottica, ad esempio, rientra il progetto dell’aeroporto “Salomone” che sarà un valido supporto al Cira”. IL CENTRO Il Cmcc si prefigge di approfondire le conoscenze nel campo della variabilità climatica, le sue cause e le sue conseguenze, attraverso lo sviluppo di simulazioni ad alta risoluzione, con modelli globali del sistema terra e con modelli regionali, con particolare attenzione all’Area del Mediterraneo. La ricerca condotta dal CMCC ga-

Carmine Antropoli

rantisce il mantenimento nel tempo della qualità dei prodotti e degli strumenti utilizzati, che si contraddistinguono per un alto grado di affidabilità in termini di utilizzo, manutenzione e sicurezza e che vengono messi a disposizione della comunità scientifica per ulteriori studi di impatto e di investigazione dei cambiamenti climatici. Le simulazioni ottenute con i modelli numerici sviluppati, verificati e mantenuti dal CMCC, vengono impiegate per lo studio dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’economia, sull’agricoltura, sulle zone costiere, sugli ecosistemi marini e terrestri, sul ciclo idrogeologico, sul ciclo del carbonio, sulla salute. Il Centro è in co-

stante dialogo con centri di ricerca internazionali e promuove la propria crescita costante, innovando i metodi e i contenuti della ricerca per garantire l’aggiornamento e la qualità dei propri prodotti. Il CMCC ha inoltre un ruolo di riferimento per il nostro paese nell’area internazionale della ricerca sul clima, fungendo da Focal Point italiano per I’IPCC (il panel dell’ONU sui cambiamenti climatici). L’attività di Focal Point IPCC per l’Italia è svolta sin dal 1° Dicembre 2006 da Sergio Castellari, “senior scientist” del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici. Mimmo Luongo

Parlamento, sei candidati e una speranza CAPUA. Sono sei i candidati capuani alla Camera dei Deputati (Circoscrizione Campania 2) alle prossime elezioni politiche. La candidatura più nota, anche perché è il primo cittadino, è quella di Carmine Antropoli (Popolo delle Libertà). Per la fascia tricolore si tratta di un grande riconoscimento. «Devo ringraziare – dice – il presidente Silvio Berlusconi e il segretario Angelino Alfano che hanno creduto in me. Con questa scelta viene premiato il mio impegno nel partito nel quale ho sempre ricoperto, sin dagli albori di Forza Italia, ruoli attivi». Loredana Affinito Antropoli occupa il 10° posto nella lista Pdl. In corsa per Montecitorio anche Nicola Scalera (Rivoluzione Civile), Pietro Apollonio (Grande Sud), Loredana Affinito (Partito Democratico), Mario Paternuosto (Centro Democratico) e Giuseppe Del Mese (Futuro e Libertà). Capua, però, non è Casal di Principe che alle ultime elezioni riuscì ad eleggere ben tre candidati: Cosentino, Petrenga e Coronella tutti del Pdl ed inseriti tra le prime posizioni in lista. Il quadro, in riva al Volturno, è completamente diverso visto che i sei candidati corrono per sei differenti partiti e sono stati inseriti in posizioni molto scomode, a metà a addirittura in fondo alle liste. Candidati di bandiera, dunque, che cercheranno di portare acqua al proprio mulino. L'unico che potrebbe essere eletto è il primo cittadino. Un'eventualità Mario Paternuosto che si può concretizzare solo se Berlusconi vincerà le elezioni. In competizione due dei tre candidati a sindaco delle amministrative del 2011: Antropoli e Paternuosto. M.L.


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MADDALONI

l’abbuffata delle civiche

Tutte le iniziative in campo a Maddaloni per le comunali MADDALONI. I partiti tradizionali sembrano essere andati in pensione a Maddaloni. In vista della prossima tornata amministrativa, infatti, in città è un fiorire di liste civiche. L’ultima in ordine di tempo, non ha ancora un nome, ma si pone, sicuramente come una novità interessante per le persone che la compongono. E’ stato sancito ad inizio settimana un patto che potrebbe cambiare l’inerzia delle prossime elezioni comunali a Maddaloni. L’ex sindaco Michele Farina, il consigliere provinciale Vincenzo Santangelo, l’ex assessore Nicola Corbo, l’imprenditore Giovanni Sferragatta, Enrico Pisani, Domenico Russo, Luigi Correra e l’ex consigliere comunale Clemente Di Rosa tutti assieme per la costituzione di una lista civica che si pone come una vera e propria corazzata in grado di determinare l’esito delle prossime consultazioni. L’iniziativa assume una particolare importanza, dal momento che nessuno dei promotori della civica sarà candidato sindaco. I fondatori della civica hanno deciso di mettersi assieme e di decidere chi appoggiare con l’obiettivo di essere determinanti nella prossima tornata. Non vede al suo interno big della politica cittadina, invece, l’esperienza di “Maddaloni libera”. Il comitato promotore composto tra gli altri da Grazia Pietropaolo, Michele Furino, Caterina Ferraro, Giovanni Gisondi, Michele Loffredo ha diffuso una nota che rappresenta il biglietto da visita del sodalizio. «Il tempo è scaduto, i politici di professione devono andare a casa. La cacciata degli incapaci dalle Istituzioni va condotta senza mezze misure - si legge nella nota - Chi ha atterrato e distrutto Maddaloni nell’immagine e nella sostanza va indicato, combattuto e preso a calci nel sedere. Il nostro è un appello generazionale per condurre una rivoluzione civica che cambi la politica radicalmente, per rimettere in sesto il dibattito civile di questa comunità, dove da anni si parla solo di assessori e visibilità personali, dove gli interessi hanno scalzato i bisogni dei cittadini. La nostra generazione, ultima custode del ricordo di una Maddaloni vissuta e non raccontata, crede che sia ancora

Alessandro Cioffi

Enzo Lerro

Nicola Corbo

Antimo Caturano

Vincenzo Bove

Andrea De Filippo

possibile risalire la china liberando Maddaloni da una classe politica interessata e accattona, dalla spazzatura, dalle catene che l’hanno condannata a un lungo e lento declino. Se oggi la città del Giordano Bruno e del Villaggio dei Ragazzi, dell’Artigianato e della Face Standard, del commercio e del mercato agroalimentare, laboratorio politico e culturale, di piazza Ferraro piena di giovani, è ridotta così, è perché è stata mal rappresentata a tutti i livelli, svenduta, depredata e utilizzata per ascese personali. L’operazione di pulizia inizi subito, a partire dalla campagna elettorale e dalla composizione delle liste, dalle scelte operative e pratiche, perché una competizione sana, senza i mercanti del voto e le piogge di euro è ancora possibile, se tutti hanno il coraggio di chiudere le proprie porte ai consensi facili e opachi e riaprirle alle idee, alla partecipazione e alla vera democrazia. Le Istituzioni vanno bonificate con scelte nette e radicali con il ridimensionamento dei costi della politica che deve essere ispirata al valore dell’impegno gratuito e volontario. Le

indennità a consiglieri e assessori hanno innescato negli anni meccanismi perversi, scatenando appetiti da stipendio, trasformando le elezioni in un momento di investimento economico per recuperare dopo, ma, soprattutto, hanno funzionato come deterrente ridimensionando l’autonomia di scelta dei singoli nei momenti decisivi per le sorti della città. Le prossime elezioni amministrative per noi sono un punto di partenza e non di arrivo, una tappa di un percorso che inizia oggi perché le scelte importanti e vincolanti si devono fare prima e non dopo, un appuntamento che affronteremo con una nostra lista. In questi mesi chiederemo ai possibili alleati di condividere, tra gli altri, questi due punti, condizione vincolante per aprire il confronto e magari stringere un patto per Maddaloni Libera». Il primo, però, a pensare ad un’esperienza che uscisse dalle logiche dei partiti è stato l’ex coordinatore di Forza Italia Andrea De Filippo che, da circa un anno, ha messo in piedi il proggeto di “Maddaloni nel cuore” che lo vede come candidato a sindaco.

In questa esperienza, De Filippo, punta a mettere insieme tutte le migliori risorse della città indipendentemente da quella che è la loro ideologia di partenza. Un modello questo che inseguono anche Enzo Lerro, Giacomo Lombardi, Antonio De Rosa e Pino Magliocca con l’esperienza di Maddaloni Futura. Gli ex amministratori che hanno determinato la fine dell’esperienza di Antonio Cerreto sono in campo con la loro lista e con il loro candidato a sindaco che dovrebbe essere proprio l’ex presidente del consiglio comunale Lombardi. Dovrebbe fare il suo esordio in questa elezione, anche l’associazione Civitas è di Alessandro Cioffi da anni impegnata in città soprattutto per quello che attiene le battaglie ambientaliste. A questa esperienza si devono aggiungere quelle di due civiche che sono ormai una vera e propria realtà nel panorama cittadino maddalonese, Città democratica che fa capo al consigliere provinciale Antimo Caturano e l’Upm dell’ex assessore Vincenzo Bove. Entrambi scenderanno in campo in queste amministrative con il loro simbolo.


MARCIANISE

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AcquA caos doppia bolletta

Il consorzio chiede due volte il canone: scatta il ricorso MARCIANISE. I cittadini di Marcianise si sono trovati a pagare due volte l’acqua. Il consorzio idrico, infatti, ha chiesto al Comune due volte l’importo del canone per coprire il servizio di erogazione dell’acqua. Un errore? Non proprio... Diciamo che sono le storture della legge che hanno costretto l’amministrazione comunale di Marcianise a dover ricorrere ad un procedimento giudiziario per tutelare i propri interessi e, soprattutto, quelli dei cittadini. Ma, andiamo con ordine. Il Comune di Marcianise, sotto l’amministrazione di Antonio Tartaglione, così come previsto dalla legge, ma come pochi comuni fanno, ha pagato regolarmente la propria quota al consorzio idrico anche per evitare che si potesse accumulare mora o cose del genere. Sin qui tutto regolare, solo che l’amministrazione del consorzio idrico ha stornato i soldi ricevuti da Marcianise per pagare altre attività e non l’erogazione del servizio idrico. Come previsto dalla legge, tale servizio deve essere pagato dai Comuni e, quindi, è arrivata la nuova richiesta

di pagamento. Ovviamente, l’amministrazione Tartaglione, non è rimasta a guardare e ha subito presentato ricorso contro il consorzio idrico affidando un incarico all’avvocato Giulio Agliata. Il commissario Umberto Cimmino sta portando avanti il procedimento che dovrebbe arrivare a conclusione a breve. Tra l’altro, Cimmino, ha affidato l’intero discorso degli incarichi legali all’avvocato Agliata. Il professionista napoletano è stato scelto dal commissario Umberto Cimmino, praticamente in contemporanea alla sua nomina. Non è trascorsa nemmeno una settimana tra l’arrivo del prefetto a Marcianise e quella di Agliata. La nomina del funzionario dello stato è datata 27 giugno, mentre quella del professionista tre luglio. Cimmino ha anche definito, da subito le tariffe che dovranno essere pagate ad Agliata per il suo lavoro presso l’amministrazione di Marcianise. Sono 900 gli euro per le cause davanti al giudice di pace, 3500 quelle davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere e il Tar, mentre 5000

Amoroso candidato sindaco MARCIANISE. Si è riunito a Caserta il coordinamento provinciale di Grande Sud presieduto dal responsabile dell’organizzazione ed enti locali Stanislao Pisani. Il responsabile organizzativo, avendo partecipato alla composizione delle liste di Grande Sud di Campania 2 sia per il Senato che per la Camera dei Deputati ha relazionato ai presenti che la provincia di Caserta ha una presenza in lista per la Camera dei Deputati di otto candidati tutti giovani ed il 4 posto è ricoperto da un giovane medico di Trentola ove ricopre la carica di assessore e trattasi del Dott. Andrea Sagliocco ma la cosa che è stata tenuta riservata e si è saputa solo a liste chiuse cioè a tarda sera del 21 c.m. è che ha aderito a Grande Sud il sindaco di Curti Domenico Ventriglia già candidato con il PDL alle ultime regionali risultando il 2 dei non eletti con oltre 15000 preferenze, oggi nelle lista di Campania 2 per la Camera dei Deputati al secondo posto subito dopo il capolista deputato uscente di Grande Sud l’avellinese Marco Pugliese. Il coordinamento provinciale alla luce dei risultati ottenuti nella composizione delle liste ritiene che bisogna continuare ad incrementare l’impegno sul territorio in modo tale da essere pronti ad affrontare le prossime scadenze elettorali sia esse comunali, provinciali e regionali ampliando la propria presenza nelle varie amministrazioni ed enti strumentali e sin da oggi porta a conoscenza che il coordinatore provinciale Paride Amoroso sarà il candidato sindaco di Grande Sud nella nella città di Marcianise.

Il Comune di Marcianise

quelle per le magistrature superiori. Per il commissario l’ente ha bisogno di un legale di riferimento visti i contenziosi in cui è impegnato ed è per questo che si è rivolto sin da subito all’avvocato napoletano con un incarico fiduciario. La particolarità della nomina è legata a l fatto che il professionista partenopeo è, praticamente, legale di fiducia un po’ di tutti negli ultimi anni a Marcianise. Si sono avvalsi dei suoi ser-

vigi i commissari nel 2008, lo stesso Cimmino richiama gli incarichi nella delibera di nomina, il sindaco uscente Antonio Tartaglione che lo aveva come vero e proprio mentore, tanto da sceglierlo anche nella difficile questione sul gassificatore e, oggi, anche il prefetto. Agliata, quindi conosce benissimo il tessuto marcianisano, avendolo frequentato ad intermittenza negli ultimi quattro anni.

COMUNICATO PREVENTIVO Ai sensi della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 contenente le “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”, della delibera dell’Autorità per le Garanzie nella Comunicazione n. 666/12/CONS concernente le “Disposizioni di Attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, fissate per il giorno 24 e 25 febbraio 2013, nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e il termine di presentazione delle candidature”.

SI COMUNICA Che per le campagne relative alle elezioni dei Deputati e dei Senatori della Repubblica indette per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, PF edizioni s.r.l. mette a disposizione li spazi pubblicitari su questa testata per la diffusione di messaggi politi elettorali nelle forme consentite dall’art. 7 della legge n. 28 del febbraio 2000 e successive modifiche e dalla delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 666/12/CONS. L’accesso agli spazi su “CasertaFocus” e “www.casertafocus.net” è consentito a tutti i candidati ed i partiti che ne facciano richiesta, nel pieno rispetto del principio della parità di trattamento. Le condizioni temporali di prenotazione e le tariffe sono quelle previste nel documento analitico depositato presso la sede della “PF edizioni s.r.l.” Via Daniele, 45 Caserta, tel. 328.3997148


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Gli appuntamenti... Cinema, si parte con il premio “Zapponi” Caserta Film Commission e Gothic Produzioni Audiovisive bandiscono la nona edizione del Premio Nazionale “Bernardino Zapponi” per cortometraggi. Il premio pone come obiettivo la promozione e la diffusione della cultura cinematografica attraverso l'arte del cortometraggio, esaltando maggiormente le locations in esso rappresentate, nel privilegiare e enfatizzare l'importanza della scelta dei luoghi come veicolo di conoscenza dei territori in un nuovo modo di fare cultura cinematografica attraverso le bellezze paesaggistiche, architettoniche, degli usi e delle tradizioni locali non sottovalutando gli altri aspetti tecnici dell'opere stesse in termini di qualità della sceneggiatura, della fotografia e della regia. La giuria sarà composta da sceneggiatori, registi, produttori e altri rappresentanti del mondo dello spettacolo. I premi verranno consegnati durante la serata di premiazione che si terrà entro il mese di Maggio 2012.

Al Santuario di Villa di Briano “La commedia” Dopo il grandissimo successo, in tutta Italia, "'E Ricchezza da Povertà" commedia in due atti di Raffaele Caianiello, Domenica 3 Marzo, viene proposto al pubblico del Teatro del Santuario di Villa Di Briano La commedia, sarà rappresentata dalla Compagnia teatrale "Gianni Pernice" reduce da un grandissimo e meritato successo al Teatro Don Orione di Ercolano. Un lavoro divertente ma al tempo stesso pieno di messaggi e di riflessioni che calzano benissimo ai giorni nostri. Un successo oltre ogni aspettativa ha premiato il lavoro di appena due mesi preparatorio di questo grande evento autunnale per il gruppo di Rosalba Pernice.

Carnevale caleno, ecco tutte le iniziative in programma L’associazione Il Girasole ha reso noto il programma degli eventi che accompagneranno l’edizione 2013 del Gran Carnevale Caleno. Si inizia giovedì 7 febbraio, a partire dalle ore 17.00 con Corteo Storico a Sparanise in maschera che si snoderà da via De Gasperi e attraverserà viale Giovanni Merola, via Garibaldi e piazza Giovanni XXIII, con Il re e la regina e la proclamazione dei nuovi Sovrani come da pluridecennale tradizione del carnevale sparanisano. Il corteo sarà composto dagli Sbandieratori Borgo Fontana, artisti di strada dell’associazione Saltimbanchi, gruppo Majorette Amici per la Musica, personaggi Disney, e gli Aurunca Folk Band che si esibiranno live con la cantata dei Dodici Mesi (farsa carnevalesca di Terra di Lavoro). Alle ore 19.30 circa, si terrà il concerto degli Addo Va’ a ritmo di Tarantella con gli Artisti di strada della Compagnia dei Saltimbanchi e la Musica dei Dj Set Carmine De Lucia from Movida Group. Si replica domenica 10 febbraio, dalle 16 alle 18.30, il programma prevede animazione per bambini e giostre in Piazza Giovanni XXIII.

Caserta&dintorni

Le analisi di Timpano Al Civico 14 il monologo “Aldo Morto” CASERTA. Vincitore del Premio Rete Critica 2012, finalista al Premio Ubu 2012 nella categoria "Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica), segnalazione speciale al Premio IN-BOX 2012 lo spettacolo ALDO MORTO, Tragedia approda al Teatro Civico 14 di Caserta. Prodotto da amnesiA vivacE con il sostegno di Area06 e in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi, il monologo di Daniele Timpano, dopo aver destato il vivo interesse di pubblico e critica per interpretazione e tematiche trattate, calcherà le scene del teatro di Vicolo della Ratta sabato 2 febbraio [ore 21,00] e domenica 3 febbraio [ore 19,00]. Timpano è autore, regista e interprete della pièce: nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo. «Lo spettacolo "ALDO MORTO. Tragedia" non racconta il "Sequestro di Aldo Moro" né tantomeno tenta di ricostruire la fitta nebulosa di ipotesi più o meno probabili o improbabili che sono andate ad innalzare, in oltre 30 anni, la discutibile fortezza denominata "Il caso Moro". Fortezza inespugnabile fatta di ipotesi, interpretazioni, prove inoppugnabili o oppugnabili, articoli e inchieste giornalistiche, testimonianze attendibili testimonianze inattendibili, prese di posizione, arroccamenti o accanimenti ideologici. Tutto ciò non ci interessa, se non come sfondo del problema. Ci interessa non l'evento in sé, ma l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo di una generazione che non è quella di chi scrive e realizza lo spettacolo: Daniele Timpano è nato nel 1974. Ci interessa tentare di confrontarci con un'epoca che non abbiamo vissuto personalmente e il cui raffronto con l'epoca presente si impone di continuo. Non fosse altro che perché gli ex giovani di allora (gli ex movimentisti, extraparlamentari, ex terroristi di sinistra e destra, ma anche gli ex fascisti, ex democristiani, ex comunisti e persino gli ex cantautori "impegnati" di una volta e le ex femministe che "non tremate non tremate le streghe son scappate") sono spesso le stesse persone che ci troviamo davanti oggi nelle redazioni dei giornali, in televisione, sugli scaffali in libreria, nelle direzioni artistiche e organizzative dei teatri, in famiglia e - naturalmente - in Parlamento. Ma ci interessa anche, e forse soprattutto, indagare un filo tematico molto chiaro (e legato più all'immaginario prodotto da questa storia che alla storia in sé): la lacerazione drammatica tra "immagine" e "verità", viste naturalmente come polarità opposte. In particolare ci interessa la persistenza dell'immagine a scapito della verità. Per "verità" intendiamo qui quella verità umana che è la propria esperienza, sempre parziale, imprecisa e soggettiva, sempre destinata a restare nascosta nelle pieghe intime della vita di ognuno, la verità fallibile, ma autentica, del ricordo misto all'emozione. In questo caso, ad esempio, i ricordi familiari del Moro privato, che portava i figli al mare a Terracina e sbucciava le arance tutto calmo con cui si apre lo spettacolo. E, al lato opposto, ci interessa l'im-

Daniele Timpano

magine con la sua forza e la sua carica di verità oggettiva, anche se del tutto illusoria (visto che porta con sé elementi di dubbio e di distorsione del senso: chi ha mai detto infatti che una fotografia, ad esempio, solo perché riproduce fedelmente il reale, non sia in grado di mentire?). Nel caso dello spettacolo il riferimento è all'immagine di Aldo Moro nelle famose polaroid scattate dalle Br durante il Sequestro o alle ancora più famose immagini del corpo di Moro raggomitolato nel bagagliaio di una Reanault 4 rossa, che sono pressoché le prime (se non le uniche) immagini che si affacciano alla testa di qualunque italiano oggi senta nominare Aldo Moro. Senz'altro sono le prime che appaiono cercandolo su Google. Il racconto della dimensione intima dell'uomo, si scontra con l'immagine al quale questa inconoscibile individualità, l'uomo Aldo Moro, è rimasta legata ormai per sempre: l'Aldo Moro sequestrato e poi ucciso dalle Brigate Rosse. Snodo centrale del lavoro è il discorso sulla morte. La morte in generale, non quella specifica di Moro. Questo discorso sull'immagine e la verità è direttamente legato al tema della morte: la distruzione dell'umano nel suo diventare immagine è il lavoro della morte esibita e indagata dai mass media, la tragedia di una morte pubblica». (Daniele Timpano) Daniele Timpano è autore-attore e regista teatrale. Come attore ha lavorato con Michelangelo Ricci, Francesca Romana Coluzzi, Massimiliano Civica. Ha collaborato con diverse compagnie della scena indipendente romana, tra le quali Olivieri Ravelli Teatro, Circo Bordeaux, Teatro Forsennato, Kataklisma e LABit. Con alcune di queste fonda il "Consorzio Ubusettete" nel 2008. Fondatore del gruppo 'amnesiA vivacE', ha scritto e interpretato Storie di un Cirano di Pezza (1998); Teneramente Tattico (1999); Profondo Dispari (2000); Oreste da Euripide (2001); caccia 'L drago da J. R. R. Tolkien (2004), vincitore della terza edizione del premio Le voci dell'anima - incontri teatrali); Gli uccisori del chiaro di luna – cantata non intonata per F. T. Marinetti e V. Majakovskij (2005); dux in scatola. Autobiografia d'oltretomba di Mussolini Benito (2006), finalista al Premio Scenario 2005, pubblicato in volume da Coniglio Editore nel 2006 e sulla rivista di teatro Hystrio nel 2008; Ecce robot! Cronaca di un'invasione (2007), ispirato all'opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Goldrake, Mazinga) e pubblicato in volume all'interno dell'antologia "Senza corpo - voci dalla nuova scena italiana" a cura di Debora Pietrobono [Minimum Fax, 2009]; Negative film #1.


Caserta&dintorni

Il menù degustazione Le novità low cost de Le Quattro fontane CASAGIOVE. Giorno di festa e buona tavola, nella nostra cultura rappresentano quasi un sinonimo. Quale modo migliore per trascorrere la domenica se non davanti ad una bella tavola imbandita? Beh... Difficile trovare una risposta a questo interrogativo... A questo punto lo chef Michele dello storico ristorante Le Quattro fontane di via Quartier vecchio a Casagiove ha deciso di rispondere alle sollecitazioni dei suoi amici clienti e di tenere aperto il locale anche di domenica a pranzo. I manicaretti della cucina di Michele saranno l’ingrediente principale della giornata di festa, grazie al sapore unico dato da prodotti di primissima scelta. Già, perché il vero segreto di Michele è rappresentato dai prodotti. La scienza culinaria dello chef porta all’apoteosi del gusto pietanze di primissima qualità. La regola improcrastinabile della cucina de Le Quattro fontane è che tutti i piatti vengono preparati sul momento, non esistono ritrovati chimici. I prodotti, poi, vengono scelti tra quelli che hanno il marchio Slow food per garantire ai clienti il massimo della qualità. Lo chef Michele sta lavorando anche per “combattere” la crisi... Presso il ristorante di via Quartier vecchio, infatti, è possibile richiedere un menù degustazione che consentirà a chi lo richiederà di assaggiare un po’ tutti i prodotti e i piatti dello storico ristorante casagiovese. Una formula con antipasto, assaggi di primo e un secondo a soli venti euro. Cosa chiedere di più? Sicuramente un posto a tavola

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Gli appuntamenti... Carnevale a Mondragone, concorso in maschera Sulla base di ripetuti incontri, alla presenza anche dell’Assessore alle Attività Produttive Claudio Petrella, le Associazioni dei Commercianti di Viale Margherita e via Venezia, l’Associazione Quartiere “Mare”, l’Associazione Allegri Mondragonesi e l’Associazione Riviera di Sinope hanno costituito un Comitato Pro tempore finalizzato all’organizzazione del Carnevale 2013. Il programma, tra l’altro, vede l’organizzazione domenica 10 e martedì 12 febbraio di un corteo che partirà da via Venezia ed attraverserà viale Margherita per poi fermarsi in Piazza Falcone, dove martedì sera sarà premiata la “Maschera 2013“. Ma non solo. Ci sarà tanta musica, gruppi mascherati, karaoke e balli di gruppo.

A Puccianiello si ride con lo spettacolo “Don Anselmo” per cominciare a mangiare le leccornie del ristorante... Se non si vuol rischiare di rimanere all’impiedi, è necessario prenotare il proprio tavolo in modo da poter partecipare alla festa del gusto de Le Quattro fontane. Basta spedire un’email all’indirizzo lequattrofontane@hotmail.it oppure telefonare allo 0823468970. E’ possibile richiedere piatti particolari come quelli della tradizione, sempre presenti nella proposta gastronomica del ristorante. Anche in questo caso il consiglio è sempre quello di prenotare. G.L.

Re Carnevale in piazza a Villa Literno VILLA LITERNO. Fermento in vista della partenza del Carnevale 2013: i corsi mascherati si terranno sabato 9, domenica 10 e martedì 12 febbraio, a partire dalle 16, lungo corso Umberto (accesso da piazza Garibaldi, raggiungibile dall'uscita della statale Nola-Villa Literno). Il Carnevale di Villa Literno 2013 comincia però già domenica 3 febbraio, con la sfilata dei gonfaloni rionali per le vie del paese: fin dalle prime ore del mattino, lo 'scetapopolo' annuncerà l'arrivo di Re Carnevale, accompagnando in corteo le delegazioni rionali con la banda musicale. Nel pomeriggio, poi, nella Sala Splendore di piazza Marconi, la consegna ufficiale del quadro recante l'effige comunale, che viene messo in palio di anno in anno. Manca meno di una settimana, quindi, ma fin dai primi giorni di gennaio le strade liternesi sono un pullulare di giovani di tutte le età che, a centinaia, si riuniscono nei saloni delle prove per le coreografie e le scenette, prima di rinchiudersi nei capannoni rionali per allestire i carri allegorici, lavorando spesso fino a notte fonda. Un impegno incessante, basato sulla passione e sul volontariato, che ha un'importantissima valenza sociale, contribuendo alla conoscenza reciproca e stimolando le idee migliori delle giovani generazioni. Quella del 2013, organizzata dalla neonata associazione "Carnevale di Villa Literno" con il patrocinio dell'amministrazione comunale, è un'edizione storica: per la

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prima volta gli storici rioni liternesi sono uniti anche nelle esibizioni, oltre che nella pianificazione degli eventi. Ad unire tutti i partecipanti sarà il ricordo di Giuseppina e Antonio Ferriero, i coniugi liternesi scomparsi lo scorso luglio in un drammatico incidente stradale. "Senza di loro, il Carnevale di Villa Literno non potrà più essere lo stesso", si disse già allora. E così sarà. La competizione fra i rioni partecipanti, tradizionalmente strutturata per aree tematiche (carro, allegoria, musiche, balli, vestiti) fino a comporre la classifica finale, viene abbandonata in questa edizione: sarà votata solo la scenetta e il premio ai vincitori sarà dedicato ad Antonio Ferriero, che storicamente è stato fra i principali interpreti di questa particolare forma espressiva lungo i corsi mascherati. Il Carnevale di Villa Literno, infatti, contrariamente a tutte le altre manifestazioni, non è solo una sfilata di carri e cortei mascherati, non è solo una spontanea manifestazione di gioia carnascialesca, è anche e soprattutto una esibizione itinerante in cui i figuranti inscenano vere e proprie esibizioni teatrali, miste di canti e parte recitata, in linea con il tema portante del carro rionale. Una peculiarità che negli anni addietro ha portato l'allora presidente della Fic (Federazione italiana carnevali) Francesco Del Carlo a definire quello liternese un Carnevale "unico in Italia nel suo genere".

Dopo i due appuntamenti con la lirica, “In…Canto Teatrale” torna alla comicità con uno spettacolo, stavolta, dedicato alla più tradizionale risata napoletana: quella firmata Edoardo Scarpetta. Nel teatro di Puccianiello, la kermesse diretta da Anna D’Ambra questo sabato 2 febbraio, alle ore 21, propone infatti “Don Anselmo Tartaglia”. Chi non ricorda l’avvocato balbuziente di una delle più famose commedie di Eduardo Scarpetta “ ‘O scarfalietto”? Don Anselmo Tartaglia, maschera infantile, nel senso di semplice e spontanea, con la capacità di dire o compiere spropositi con la massima naturalezza possibile che è propria dei bambini. Questo è il filo che lega Don Anselmo Tartaglia al personaggio di Felice Sciosciammocca e alla storia del teatro napoletano: Don Anselmo fa parte della tradizione teatrale con la sua comicità allo stato puro.

Sabato 2 ore 21,15 Domenica 3 ore 19,15 e 21,15


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SPORT/Casertana

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casertana torna Maiuri

Dopo la sconfitta contro il fanalino di coda Civitavecchia CASERTA. La Casertana si fa battere anche dal fanalino di coda Civitavecchia e archivia virtualmente ogni possibile speranza di rimonta rispetto alla prima posizione. Ancora una volta, i rossoblu sono apparsi fuori contesto giocando con una sufficienza irritante. Errori banali e la mancanza di un’idea tattica hanno messo al tappeto Martone e compagni. La formazione laziale avrà difficoltà fino al termine a portare in porto l’obiettivo salvezza e questo particolare costituisce un aggravante per un gruppo incapace di svoltare. Sei battute d’arresto su undici gare giocate costituiscono un quadro chiaro della situazione. Non si tratta di casualità. La Casertana in casa non sa vincere e manca di quel carattere in grado di permettere di staccare il pass per il campionato di Lega Pro. Del resto, come sottolineato anche nelle ultime settimane, non era la promozione l’obiettivo prioritario del sodalizio di Lombardi. Certamente, però, non ci può sottrarre dal dire

Enzo Maiuri

che, considerati gli investimenti, i nove punti di distanza dal gradino più alto del podio costituiscono il segnale di un flop. La proprietà non si è mai tirata indietro ma l’area tecnica ha certamente commesso errori di gestione. Ma la notizia più clamorosa della settimana è stato il secondo esonero di mister Di Nola ed il ritorno in panchina di Enzo Maiuri. La storia si ripete a distanza di tre

Chi l’ha visto SIMONI, UNA METEORA CHE GESTISCE UN PUB AD ALBANO Claudio Simoni, classe 1959, cresce calcisticamente nelle giovanili della Lazio. Nel 1979 passa alla Cerretese in Serie C2, squadra con la quale colleziona trentatre presenze e due reti. L’anno seguente veste la casacca biancoceleste della squadra d’origine. Dopo una breve esperienza in terra emiliana in casa Piacenza, nell’estate del 1982 giunge alla corte dei falchetti. Con la Casertana gioca una sola annata scendendo in campo in ventitre occasioni. Successivamente ha modo di giocare con le compagini del Giulianova e del Suzzara. Conclude la carriera da calciatore militando in squadre di categoria inferiore dei campionati laziali. Smesse le scarpette al chiodo, ha cominciato l’iter da allenatore, dirigendo piccole formazioni dilettantistiche. L’attività principale infatti è la gestione di un pub ad Albano in provincia di Roma.

mesi con minor tempo a disposizione. E’ chiaro che si tratta di una mossa che ha spiazzato l’intero ambiente rossoblu. A questo punto occorre prima di tutto definire chi sarà il nuovo allenatore per la prossima stagione. Stabilire se il tecnico tarantino d’adozione avrà il ruolo di classico traghettatore pro tempore. Fare chiarezza sulla guida tecnica è di primaria importanza per

CLASSIFICA SEF TORRES SARNESE S.BASILIO PAL. TURRIS LUPA FRASCATI CASERTANA SORA OSTIA MARE ARZACHENA CYNTHIA BUDONI ISOLA LIRI PORTOTORRES ANZIOLAVINIO SELARGIUS CIVITAVECCHIA (-1) REAL SM HYRIA PROGETTO S.ELIA

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verificare successivamente come muoversi rispetto all’organico. A prescindere dagli inevitabili richiami alla riscossa da parte del club, dietro le quinte è necessario pensare al futuro perché il presente sembra ormai segnato, salvo clamorosi miracoli. Ma da queste parti, ormai, ai fenomeni paranormali non ci crede più nessuno. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1975 PAREGGIO A RETI BIANCHE IN CASA DEL FROSINONE I falchetti, reduci dal pareggio esterno sul campo del Trapani per due a due, sono attesi da un’altra delicata trasferta determinante per evitare il declassamento nel campionato inferiore. Fin dai primissimi minuti di gioco, il Frosinone gioca a viso aperto mettendo in chiaro le proprie intenzioni. I ciociari si lanciano in avanti alla ricerca della rete in grado di sbloccare la situazione si stallo di partenza. Nonostante gli sforzi, la Casertana tiene bene il campo e costringe la compagine laziale a chiudere la prima frazione di gara sul punteggio di zero a zero di partenza. Nella ripresa il canovaccio tattico della sfida non cambia. I locali continuano a premere ma Buffon e soci riescono a controbattere a dovere attraverso veloci azioni di ripartenza, che mettono costantemente in affanno la retroguardia avversaria. La sfida si conclude a reti bianche.


SPORT/Juvecaserta

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JUVE Gentile non si tocca

Dopo il successo di Cremona necessario bissare con Biella CASERTA. Una vittoria che vale oro quanto pesa. Il primo dei due crocevia di stagione arride alla Juve Caserta, che sbanca il Pala Radi di Cremona al termine di una partita palpitante e dal punteggio in costante altalena. Caserta parte bene, con la giusta forza e vola sul 4-8 con 4 punti di Akindele. I problemi arrivano in difesa tanto che Stipanovic si presenta con sette punti filati e la Vanoli piazza un mortifero 9-0 che gira l’inerzia (13-8 al 4' con Caserta che perde diversi palloni). A fermare l’emorragia bianconera ci pensa Gentile che infila la bomba che, seguita dalla schiacciata di Jonusas, sentenzia il pari. Il break bianconero si allunga coi liberi di Mordente (0-7 e 13-15 al 6'). Al primo stop si va sul +2 cremonese con l’ingresso di Chase, per mesi ad un passo da Caserta, e le percentuali scadenti su ambedue i lati. La tripla di Sergio regala il nuovo sorpasso bianconero. La partita è, tutto sommato, piacevole anche se, a volte, entrambi i team commettono errori ingenui o si affidano troppo al tiro pesante mentre il finnico Kotti è un fattore (6 punti ma due falli a carico come del resto anche Sergio). I bianconeri resistono a zona ma Gentile si fa sanzionare due falli nel giro di 20 secondi e sale a quota tre al 15' (27-24). Akindele fa poco, anzi niente, e Stipanovic vola a 9 punti e la Vanoli tocca il +5. Per fortuna arriva il terzo fallo del ragazzo di Medjugorie che stava facendo parecchi danni alla sua ex squadra. Sacripanti abbassa il quintetto mettendo Jonusas in posizione di ala forte, quando Gresta va col doppio play (Johnson e Chase). Il pari, a quota 31, arriva immediato dopo il missile di Maresca e la scatenata corsa di Mavraides. Si va all’intervallo lungo sul pareggio a quota 35 con il tap in schiacciato di Kotti (12 punti e 7 rimbalzi). Si ricomincia a suon di bombe: a quella angolare di Maresca replica Jackson mentre Jonusas continua a litigare col ferro (0/4 da 3). Il neo italiano, a letto con la febbre per tutta la settimana, griffa il +4 ma, finalmente, Jonusas trova un tiro pesante (42-41 al 23'). Il lituano c’è e firma il sorpasso. Un aiuto per la Juve arriva dall’antisportivo fischiato contro Jackson (terzo fallo): Mavraides dalla lunetta non sbaglia ed è ancora +1 bianconero. All’ultimo intervallo è 53-52 con Gentile che non riesce ancora ad entrare in partita. Si rivede Jelovac mentre Jonusas prende e tira qualsiasi cosa passi dalle sue parti, per fortuna ci mette anche una tripla tra un errore e l’altro. Michelori, con astuzia, trova il quarto fallo di Stipanovic. Peric regala un mini allungo ai cremonesi (+4) mentre Jelovac e Gentile continuano a fare una fatica disperata a dare un contributo alla causa. Purtroppo Akindele compie il quarto fallo quando Sacripanti ci mette una pezza tornando a zona 2-3. Dopo il fade away di Jackson arriva il "gol" di Jelovac ma Johnson, salito di giri, infila un pesante "scud" nella retina bianconera (66-61 al 35'). Il "ventello" di Jonusas rimette Caserta a contatto sul -1. Dopo un clamoroso errore di Akindele arriva la bomba tremenda di Peric (71-65 al 38'). Per fortuna arriva Marco Mordente col siluro del -3 con cui si arriva all’ultimo minuto. Akindele affonda la schiacciata del -1 a 35″ dalla sirena dopo un assist

spaziale di Mordente. Johnson perde il pallone, Jelovac si prende una stoppata da Peric ma Caserta ha ancora quattro secondi per cercare il tiro della vittoria sul 73-72. Gentile pesca Akindele in mezzo alla tonnara, il nigeriano si divincola e segna, in gancio, il sorpasso con 1″ e spiccioli ancora da giocare. Johnson alza il logico lob verso il canestro, Peric brucia Jelovac ma si inchioda sul ferro. Vince Caserta. si dispera Peric, 2 punti che pesano un macigno sulla stagione bianconera, che ora, battendo Biella, domenica, al Palamaggiò, possono davvero mettere entrambe le mani sulla salvezza. La settimana che porta all'altro spareggio con l'Angelico è stata caratterizzata da alcune voci che, come sempre, non hanno lasciato indifferente l'intera città e i tifosi. A cominciare dal mercato, visto che è rimbalzata la voce di un interessamento di Cantù (che ha ceduto Markoishvili ai turchi del Galatasaray, poi rimpiazzato con Mancinelli) per Stefano Gentile, trattativa mai esistita ed immediatamente smentita dal vice presidente bianconero Raffaele Iavazzi. La seconda novità riguarda, nuovamente, i problemi societari. A quanto si vocifera dalla stanza dei bottoni bianconera servirebbero capitali freschi immediatamente. Tornando al campo, al Palamaggiò, domenica, sarà di scena l'Angelico Biella, una squadra davvero alla canna del gas, ultima in classifica e col disperato bisogno di punti. La squadra di Massimo Cancellieri ha rivoluzionato il rooster rispetto a come aveva iniziato: sono andati via, infatti, Moore, Robinson, Jaramaz, Chrysikopoulos, Brackins e Chiacig, una vera e propria ecatombe, con il grosso delle scelte iniziali completamente sconfessato. In regia troviamo Taylor Rochestie: nativo di Houston, ma montenegrino di passaporto sportivo, ha iniziato questa stagione nel Caja Laboral, che però ha deciso di tagliarlo. La scorsa stagione è stato uno dei migliori giocatori del campionato francese (16 punti e 6 assist di media col Le Mans), è un bravo in penetrazione e al tiro, oltre a giocare anche bene per la squadra, essendo un buon passatore della palla. In posizione di guardia Trey Johnson: 28 anni, per lui è un ritorno in Piemonte, avendo già giocato, a Biella, sul finire della stagione 2009/2010. E', indubbiamente, l'attaccante più pericoloso dell'Angelico, bravo sia nel tiro che nell'attaccare il canestro, oltre ad essere un buonissimo atleta. Il back court è completato da capitan Matteo Soragna: 37 anni, alla sua 4° stagione di fila a Biella, era assente, all'andata, perchè stava recuperando da un infortunio alla spalla. L'ex Benetton è un giocatore dalla spiccata intelligenza cestistica, oltre ad essere un ottimo difensore lontano e vicino alla palla ed un giocatore molto duttile, che sa giocare in più ruoli sul perimetro. In attacco la sua migliore qualità è sicuramente il tiro dalla medio/lunga distanza. Dalla panchina un altro degli ultimi arrivati, Dimitrios Tsaldaris: 32 anni, greco di Atene, trascorsi italiani a Napoli, Montegranaro, Sassari e Venezia, è un giocatore molto esperto, che fa del tiro dai 3 punti la sua arma principale. Può dare minuti anche da play maker, discreto difensore, non va assolutamente

fatto tirare da solo, può essere mortifero. L'altra alternativa agli esterni è Tommaso Raspino: piemontese d.o.c., classe 1989, prodotto del florido vivaio biellese, dopo un po’ di gavetta nelle minors (Pavia, Trieste e Omegna), torna Jonusas a casa cresciuto e pronto a dar man forte in caso di evenienza. Prettamente una guardia, dotata anche di una buona penetrazione e di un discreto fisico, in questa situazione di emergenza si adatta anche a fare il play e l'ala piccola. Sotto canestro l'ala grande è Julian Mavunga: nativo di Harare (Zimbabwe), ma in possesso di passaporto "Cotonou" (dal 2012 48 paesi dell'Africa subsahariana hanno firmato una convenzione con l'Unione Europea, cosa che permette agli atleti provenienti da quelle nazioni, o ad atleti in possesso di passaporto appartenente a quelle nazioni, di giocare da comunitari in Europa), 22 anni, è stato scoperto da Atripladi nell'ultima Summer League di Las Vegas. 205 cm per 116 kg, è un atleta importante, di grande presenza a rimbalzo e intimorimento in difesa, oltre ad essere un giocatore dotato di una buonissima tecnica e di un discreto "jump" dalla media distanza. Al suo fianco un altro volto noto in casa Angelico, Kevinn Pinkney: già visto, nella città della lana, nella stagione 2007/2008, ha iniziato questa stagione nell'Atleticos de San German (Porto Rico), prima di risolvere il suo contratto e tornare in Italia. 29 anni, è un centro atipico, abile anche ad allontanarsi dal canestro, oltre a conservare le giocate da pivot quali il pick & roll e i movimenti in post basso. Dalla panchina Cancellieri si avvale di tutta l'esperienza e la sostanza di Goran Jurak: sloveno, è ormai adottato da Biella, visto che questa è la sua 4° stagione in terra piemontese. Lottatore vero e proprio, non va fatto esaltare, altrimenti diventa un fattore anche in chiave realizzativa, con un buon tiro dalla medio/lunga distanza che tende a segnare. Il reparto lo completa un altro volto nuovo, Andrea Renzi: pivot classe 1989, è nato a Genova ma è cestisticamente cresciuto tra Livorno e Treviso, dove si mette in mostra al grande pubblico. Archiviata l'esperienza trevigiana, va in Legadue, a Verona, dove disputa una buona stagione che gli vale anche la chiamata nella nazionale sperimentale di Pianigiani. E' un giocatore fisico, dotato anche di una buona tecnica di base, soprattutto nel tiro. Il rooster è completato dai giovani Marco Laganà, William Magarity e Niccolò De Vico, in quintetto iniziano con Rochestie, Johnson, Soragna, Mavunga e Pinkney. Francesco Padula



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