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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Grafic Processing ACERRA (NA). Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

LO UTTARO addio digestore Zinzi revoca la delibera che prevedeva l’impianto a Caserta e fa rotta su San Tammaro. Pag.3

PDL Polverino idea segretario Il consigliere regionale potrebbe essere l’uomo di sintesi. Ma si lavora Pag.4 anche su Sarro.

MC DONALD’S nel Margherita Il popolare fast food americano al posto dello storico Gran Caffé da novembre. Pag.6

VERDE bufera sull’appalto Il consigliere D’Angelo: con questa operazione si sprecano solo soldi. Pag.7 Ecco la ricetta.

BICIMANIA caos sulle piste Tensione tra le associazioni e il Comune per una t-shirt. L’assessore promette interventi. Pag.8

Rifiuti, arrivano I VIGILI VERDI Ricci: multe in arrivo per chi getta il sacchetto della spazzatura fuori orario. Pag.11

SANTANGELO morta la politica Il consigliere provinciale: si è preferito dare spazio solo ad accordi personali. Pag.12

Anno III n. 25 23/06/2012 distribuzione gratuita

Fiction rossoblù I retroscena sulla cessione della Casertana CaSERTa. Dopo l’ennesima stagione deludente, in cui la Casertana non è riuscita a tornare tra i professionisti, nonostante militasse in un girone considerato dagli addetti ai lavori “facile”, torna d’attualità il discorso della cessione del titolo. Il presidente Francesco Verazzo ha manifestato la volontà di lasciare la guida del sodalizio rossoblù auspicando di cedere la società ad un imprenditore o ad un gruppo di imprenditori che hanno la forza di costruire una compagine in grado di conquistare la promozione in serie C e non solo. Per questa ragione, il costruttore si è affidato al sindaco di Caserta Pio Del gaudio al quale ha demandato il compito di trovare possibili imprenditori intenzionati a rilevare il sodalizio. Ma quanti soldi servono per rilevare la Casertana? In un primo momento Verazzo aveva detto che avrebbe ceduto gratis la società e il titolo, tanto è vero che il sindaco Del Gaudio ha anche spedito alla stampa un comunicato ufficiale nel quale annunciava questa cosa. Il patron rossoblù ha, poi, rivisto la sua posizione facendo trapelare che servono centocinquantamila euro per rilevare il sodalizio. Ed è qui che sono cominciati i problemi... A cosa servono questi centocinquantamila euro? Sono una buonuscita per il presidente o ser-

L’editoriale

Il revisionismo storico su De Franciscis di Francesco Marino

Salvatore Bizzarro

vono per coprire i debiti? Allo stato attuale è su questo nodo che si è arenata la questione. In due anni di gestione, il presidente Verazzo ha sicuramente sostenuto diverse spese per allestire delle formazioni che, se è vero che non sono riuscite a centrare la promozione, è anche vero ci sono sempre andate vicino grazie a dei giocatori di livello che, ovviamente, sono costati soldini. Verazzo, per acquistare la Casertana dall’ex presidente Carlo Sparaco ha speso intorno ai 150mila euro. 108mile euro sono stati spesi per coprire i debiti lasciati dall’ex patron così come certificato dall’ex commercialista della società alessandro Cioffi. Altri 14mila euro Verazzo li ha pagati al calciatore Olcese. continua a pag.2

Il revisionismo storico è un processo lento, che matura nel corso dei decenni e, in qualche caso, anche dei secoli. Una lettura diversa dei fatti storici, anche in base agli avvenimenti successivi, è un fenomeno che ha bisogno della sedimentazione di eventi e accadimenti che portano al ribaltamento delle prospettive da cui si è partiti per inquadrare determinate fasi. La storia della Provincia di Caserta, invece, ancora una volta, ha determinato un fenomeno inverso. A tre anni dalla fine di quell’esperienza politica, già si può parlare di un revisionismo dell’amministrazione De Franciscis. Un’analisi sbagliata di quegli anni o, semplicemente, si stava meglio quando si stava peggio? Probabilmente, come accade sempre, la verità è nel mezzo. La durezza con cui quell’esperienza è stata scandita nel corso degli anni, l’asprezza dei toni utilizzati per raccontarla, il marchio del continua a pag.2


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23/06/2012

CASERTA

Ecco il piano per lo stadio Nell’idea di Bizzarro anche un nuovo campo da gioco (segue dalla PrIma) Qualche altro migliaio di euro, invece, è servito per pagare qualche stipendio arretrato ai dipendenti. Coperti i debiti, Verazzo ha poi messo mano alla squadra. Ma chi c’è, dall’altra parte, pronto a rilevare il sodalizio e a renderlo finalmente competitivo? Allo stato attuale si sono fatti avanti tutta una serie di imprenditori intenzionati, almeno così hanno lasciato intendere, a spendere soldi nella Casertana. La nuova società dovrebbe essere composta dalla coppia giovanni Pascarella, sindaco di Valle di Maddaloni, alfonso di Vico, grosso commerciante di Maddaloni, dal gruppo Cedi sigma Campania e da salvatore Bizzarro. Proprio intorno a quest’ultimo si sono concentrate aspettative e attenzione, dal momento che la piazza casertana spera che l’imprenditore del settore trasporti possa ripetere a Caserta quello che ha fatto pochi anni fa a Marcianise, quando è riuscito a portare la formazione locale addirittura in serie C1. La posizione di Bizzarro, però, in questo momento, è particolare, dal momento che l’imprenditore ha

detto di voler far parte del nuovo progetto per la Casertana, ma di non essere intenzionato a trattare in prima persona e di non essere interessato alla presidenza del club, almeno, sino a quando militerà nei dilettanti. Dall’altra parte, però, Bizzarro ha detto di volersi occupare dell’aspetto tecnico della società scegliendo il direttore sportivo (giovanni Pasquariello già è stato allertato) e l’allenatore, salvatore Campilongo, vecchio idolo della curva,

aspetta segnali. Nei piani di Bizzarro, poi, c’è un altro sogno, quello di realizzare un nuovo stadio a Caserta. Anche da questo punto di vista, ci sarebbe la possibilità, dal momento che, nel piano triennale delle opere pubbliche è stato inserito un project financing che consentirebbe al marcianisano di effettuare questa operazione. Sogni e progetti che, però, al momento, sono da considerarsi tali, dal momento che le due parti non rie-

scono ad incontrarsi. Il discriminante è quello dei debiti. La nuova cordata è pronta a subentrare solo se avrà la certezza di avere una società pulita. Al momento, però, Verazzo, su questo versante nicchia. Oltre alla cordata, pronti come sponsor della Casertana ci sarebbero altri due imprenditori del campo dei trasporti giovanni sferragatta e aniello Caturano. (altro servizio a pagina 13) Francesco Marino

continua da pag.1 sottoscritto che ha bollato come fallimentare quel modello politico sin dal primo istante, meritano una revisione. Non si tratta di ritrattare quello che si è scritto in quegli anni, ma di rivederlo alla luce di quello che è successo dopo… L’incapacità politica del presidente Zinzi di fare squadra ha determinato la nascita di un governo provinciale che cammina sempre con il freno a mano tirato. Da un lato l’impossibilità di scaricare definitivamente il Pdl, dall’altro la volontà di relegarlo a forza marginale, dall’altro ancora l’inconsistenza di un partito come

quello dei berlusconiani che non traduce il peso elettorale in peso politico, fanno in modo che la Provincia di Caserta sia in crisi perenne. Dalle dimissioni presentate nel primo consiglio provinciale al fatto che, da un anno, non si riesce a completare la giunta, la storia dell’amministrazione Zinzi si costruisce su una crisi politica permanente che, ovviamente, non fa bene al territorio. E’ vero che De Franciscis ha cominciato la sua esperienza da presidente con le dimissioni, ma è anche vero che, dopo quelle dimissioni, è riuscito a prendere in mano il bandolo del nascente Pd e dell’intero

centrosinistra, costruendo un’amministrazione equilibrata rappresentativa di tutte le forze che contribuirono alla sua elezione. Questo modello per i primi due anni ha retto e, anzi, è diventato quasi un prodotto da esportazione, vedi quello che è successo al Comune di Caserta… Ad oggi, lo stesso modello Provincia non c’è. Nell’analisi delle esperienze politiche di De Franciscis e Zinzi, c’è un altro fattore da tener presente. De Franciscis è partito nettamente svantaggiato dal momento che si è dovuto confrontare con dieci anni di governo dorato Ventre, con dieci anni di progetti,

con una Provincia che era diventata un ingranaggio perfetto tra gli enti locali e le amministrazioni superiore nel reperimento di finanziamenti. Zinzi, invece, si è confrontato con un presidente che si è dimesso prima della scadenza del suo mandato tra polemiche e critiche… La storia non cambia, le sue interpretazioni forse…

Il grande pubblico della Casertana

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CASERTA

23/06/2012

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lo uttaro addio digestore

La Provincia revoca anche la delibera del gassificatore CASERTA. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi mette definitivamente la parola fine sulla realizzazione del sito di digestione anaerobica all’interno dell’area di Lo Uttaro e sulla realizzazione del gassificatore a Marcianise. La giunta provinciale, infatti, nella seduta del 31 maggio scorso, ha approvato la delibera numero 67 con la quale è prevista la revoca di quella 82 del 26 novembre del 2010 con la quale la Provincia predisponeva la realizzazione dei due impianti. Nella delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente Maria Laura Mastellone viene sottolineato come «per quanto riguarda gli impianti di digestione anaerobica e compostaggio della frazione organica raccolta in modo differenziato sono intervenute sostanziali modifiche normative (Legge 1/2011 e adozione definitiva del Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani in Campania BURC n.37 del 17/06/2011) che hanno individuato, per gli impianti di tale tipologia, localizzazioni specifiche diverse da quelle precedentemente individuate tramite la DGP n° 82 del 26/11/2010. In particolare sono stati individuati il sito di Santa Maria Capua Vetere (adiacenze STIR) e il sito di San Tammaro (adiacenze impianto di compostaggio)». L’assessore Mastellone, nell’atto approvato all’unanimità dalla giunta provinciale, mette in evidenza anche aspetti di natura normativa che hanno ripercussioni sulla salute dei cittadini. «Il giudizio di idoneità di qualsivoglia sito deve essere basato su un’apposita valutazione dei vincoli così come definiti, quali criteri di localizzazione, dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU) in Campania BURC n.37 del 17/06/2011) - si legge ancora nel corpo della delibera - per il sito a suo tempo individuato in località Lo Uttaro del Comune di Caserta per l’al-

locazione dell’impianto di digestione anaerobica non è stata effettuata un’analisi dei vincoli così come previsto dal PRGRU e pertanto esso non risulta, allo stato attuale, definibile idoneo». Ben articolate sul piano tecnico, anche le motivazioni che hanno portato alla decisione di cancellare il gassificatore da Marcianise, anche se, in questo caso, più che la tecnica, ha pesato la volontà politica del primo cittadino Antonio Tartaglione, di non voler realizzare l’impianto. «Per quanto riguarda l’impianto di trattamento termico per gassificazione si è registrata, dopo una lunga e laboriosa fase di discussione nell’ambito dell’Amministrazione comunale di Marcianise - si legge nella deliberata - la formale “rinuncia alla realizzazione di un gassificatore a Marcianise” a firma del sindaco dott. Antonio Tartaglione inviata alla Provincia di Caserta ed acquisita al pro-

Maria Laura Mastellone

tocollo con il n° 52098 del 02/05/2011». Alla fine anche la Provincia è costretta a dire che, allo stato attuale, non ci sarebbe alcuna compatibilità tra il gassificatore e il Comune di Marcianise. «In ogni caso - si legge testualmente - per il

sito individuato nel Comune di Marcianise per l’allocazione dell’impianto di gassificazione non è stata effettuata un’analisi dei vincoli così come previsto dal PRGRU e pertanto esso non risulta, allo stato attuale, definibile idoneo».

Sun: ecco il nuovo Consiglio degli studenti CASERTA. A venti giorni dalle votazioni, finalmente si ha la proclamazione degli eletti del nuovo consiglio degli studenti da parte del rettore Francesco Rossi. Il presidente della commissione elettorale centrale Alfredo Parrella ha, infatti, provveduto ad ufficializzare i risultati delle elezioni che si sono svolte lo scorso 30 e 31 maggio. Lo scrutinio può essere letto anche politicamente e, conferma, anche nel mondo universitario il crollo verticale del Pd che elegge un solo rappresentante Menale. Vince il Pdl che con l’Università dei Valori è l’unica lista ad eleggere tre seggi. Nel complesso si conferma Università moderata dei fratelli Luca e Marco Coronella e di Antonio Cantile che è l’unica associazione universitaria ad essere rappresentata in tutti gli organismi studenteschi. Ma ecco la composizione del nuovo consiglio degli studenti: L’Università dei Valori Tiziana Laurano, Carlo Iorio, Fabio Scalzone Io Sun

Enzo Augusto Esposito, Gianluca Cosentino Unica Domenico Barone, Arturo Palomba Uniamoci Giuseppe Capuano, Nicola Martino Pianeta Sun Bruno Verazzo, Michele Madonna Università moderata Domenico Della Peruta, Vincenzo Ianniello Liberamente Salvatore Magliulo, Marco Carusone Idea Sun Mimmo Costanzo, Domenico Tammaro Collaborazione per lo sviluppo Riccardo Toscanini, Felice Correra Run Giuseppe Menale Il consiglio degli studenti è completato dai due rappresentanti degli iscritti alle scuole di specializzazione Vincenzo Coppola e Rosa Ambrosio e dai due rappresentanti degli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca Vincenzo Russo e Maria Luisa Gallicchio.


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CASERTA

23/06/2012

Idea PolverIno segretario

Confermata la data del 14 luglio. Sarro alla finestra cAsertA. Manca poco meno di un mese al congresso provinciale del Pdl. La data del 14 luglio, infatti, è stata confermata nel corso degli incontri regionali che si sono avuti in questi giorni, anche se, con i berlusconiani rinvii tattici non sono da escludere sino all’ultimo secondo così come è successo già in due occasioni tra gennaio e febbraio. Le dimissioni di Gennaro coronella, gli attacchi frontali sferrati all’indirizzo di Paolo romano lasciavano intendere che in casa Pdl non ci fosse voglia di sottoscrivere accordi tattici, ma che, questa volta, si volesse arrivare ad un’assemblea vera nella quale fosse la base a decidere. Ma, i numeri imponenti, hanno sconsigliato che si andasse alla “conta”. Con quattordicimila e settecento tes-

serati, infatti, questo tipo di soluzione sarebbe proibitiva e, così, i saggi del Popolo delle libertà hanno deciso di mettersi a lavorare per cercare una soluzione condivisa da tutte le componenti. L’idea è quella di ricorrere ad una figura istituzionale che possa riuscire a tenere insieme una fetta considerevole di partito. Allo stato attuale i nomi fatti nelle scorse settimane di enzo D’Anna e carmine Antropoli non sembrano percorribili. Il primo è stato tra i più litigiosi nelle schermaglie pre-congressuali, il secondo, non sembra intenzionato a svolgere questa funzione. Il nome designato per la leadership, invece, potrebbe essere quello del consigliere regionale Angelo Polverino che godrebbe della fiducia di Mario Landolfi, di quella di Nicola cosentino e di tutta la

Angelo Polverino

schiera dei sindaci. Non è ancora chiaro, però, se Cosentino voglia puntare ancora sul senatore carlo sarro che è stato il primo nome fatto dall’ex sottosegretario quando si è

parlato di congresso. Le diplomazie, comunque, sono al lavoro per cercare di costruire un quadro dirigente all’altezza del peso istituzionale che il Pdl ha in questa provincia.

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23/06/2012

CASERTA

mc donald’s margherita

E’ ufficiale: il fast food apre a novembre al posto del bar CASERTA. Cambia volto il centro storico di Caserta. Dopo l’indiscrezione pubblicata qualche mese fa dal settimanale CasertaFocus, ora è ufficiale: in piazza Margherita, al civico numero 5 aprirà un nuovo Mc Donald’s. Il fast food più famoso d’America prenderà il posto dello storico Gran Caffè Margherita, per decenni salotto della Caserta bene. Con l’inaugurazione del Mc Donald’s, fissata per il prossimo mese di novembre, il cuore della città perde un ultimo avamposto della sua storia. E’ vero, è, ormai, più di un anno che il Bar Margherita è chiuso, ma, la speranza di tutti è sempre stata quella di rivedere aperto lo storico locale anche sotto una nuova gestione. Non è stato così. Il bar punto di incontro di politici, professionisti e di tanti cittadini casertani, non ci sarà

più. In pochi anni, tutte le attività che hanno fatto la storia del centro hanno chiuso i battenti senza che la città si rendesse conto come una parte della sua storia stesse scomparendo. Il primo ad alzare bandiera bianca è stato Longobardi sport, il cui negozio si trovava all’inizio di via Mazzini, è stata poi la volta dell’edicola Croce a piazza Margherita che ha lasciato spazio al negozio di arredamenti dopo un secolo di gloriosa storia. Destino simile anche per altre attività icona del centro storico del capoluogo. Da un annetto, ha chiuso anche lo storico negozietto dell’Ept che si è trasformato in una bijoutteria. E’ stata, poi, la volta dell’altra storica edicola Avella in corso Trieste che pure è stata costretta ad abbassare la saracinesca. Il processo di meta-

Bufera permuta Sant’Antonio CASERTA. Si riunirà il prossimo 25 giugno il consiglio comunale di Caserta per discutere della permuta della chiesa di Sant’Antonio e del regolamento sul controllo delle caldaie. A stabilirlo la conferenza dei capigruppo, nel corso della quale c’è stata non poca tensione soprattutto all’interno della maggioranza. A creare problemi è stato, soprattutto, il discorso della permuta dell’istituto Sant’Antonio che prevede la cessione alla chiesa della parrocchia e degli edifici circostanti in cambio dell’acquisizione da parte del Comune del centro sociale. Il capogruppo del Partito socialista Gianni Comunale ha chiesto che l’ordine del giorno venisse rinviato per approfondire la discussione. Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Santonastaso di Caserta più il quale ha convenuto sull’opportunità di rinviare l’argomento, ma, alla fine, la sua posizione non è stata presa in considerazione. «La spaccatura che c’è nella maggioranza dimostra come ci sia un problema serio sulla questione del Sant’Antonio – ha detto Comunale – ancora una volta sta accelerando e, ancora una volta, sta sbagliando. Lo stesso discorso vale per il discorso delle caldaie, non possiamo rischiare di fare un favore a qualcuno e di gravare ulteriormente sulle tasche dei casertani così a buon mercato». Comunale affonda il colpo sul discorso delle cave, dal momento che, ancora una volta l’ordine del giorno presentato dal Psi sulla chiusura è stato “mandato indietro”. «Avevo chiesto di inserire questo argomento come primo punto all’ordine del giorno – ha detto – ma, ancora una volta, la maggioranza ha dimostrato di non voler affrontare il problema della chiusura delle cave».

Il Gran Caffé Margherita

morfosi del centro si completa con il Margherita che si trasforma in Mc Dondald’s. Il centro storico di Caserta sta cam-

biando pelle a discapito di tante attività che hanno rappresentato più di semplici negozi o bar per la nostra città.


APPIA

23/06/2012

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verde è caos sull’appalto

D’Angelo tuona: prima la manutenzione e poi gli interventi CASAGIOVE. D’Angelo, lei ha manifestato delle perplessità circa la spesa per la manutenzione del verde pubblico cittadino, potrebbe farci partecipe dei suoi dubbi? «Trovo veramente assurdo che si sia provveduto a bandire un intervento di manutenzione di oltre 100 mila euro prima ancora di effettuare la riparazione o persino la sostituzione di quel bene oggetto della stessa. Quindi, a mio avviso, avrei inserito i 114 mila euro del bando n.3415414 a base d’asta per la cura delle Villette, di via Roma, via Condotto, parco Merola etc, all’interno dell’appalto nel primo semestre dei lavori di rigenerazione, ovvero della messa a nuovo delle attrezzature per bambini, dei cestini per i rifiuti e quelli per la raccolta delle deiezioni canine, per una idonea illuminazione e nei successivi semestri, per i restanti 2 anni e mezzo, prevederne la manutenzione». Sta manifestando quindi una certa criticità sulla strategia messa in campo dall’Ente? «Con questo non voglio essere avverso all’intervento fatto dall’Ing. Parente, anzi ribadisco che sia necessario prendersi cura del verde pubblico ma credo altresì essenziale una preparazione delle villette alla stessa manutenzione». Cosa intende? «Prima di avviare il bando, con la somma di 20-25 mila euro, già risparmiata grazie all’Ass. Parente, si potevano mettere a nuovo le villette comunali. Probabilmente la cifra sarebbe stata troppo esigua per tali lavori ma considerevole se assommata a quella spesa all’inizio del mandato amministrativo per ripristinare la fontana colorata di Piazza Vanvitelli, che ancora adesso resta senza acqua, a quella per tinteggiare la cancellata della villetta di Via Roma ed a quelle degli altri interventi poi risultati superflui. All’uopo

gna, sintomo di un disagio giovanile crescente». Per quale motivo ha abbracciato questa causa? «In campagna elettorale si è fatto largo uso di questi problemi, da ogni parte politica, ecco perché adesso invito l’Assessore Lagnena, rappresenDanilo D’Angelo tante di quella zona invito il Sindaco e l’Ass. Lagnena a della città maggiormente penalizvisitare la villetta di Via Napoli, oggi zata, ad aprire un tavolo di concersommersa dalle bottiglie di vino e di tazione con tutti i partiti perché si birra, come anche quella di Cocca- pongano finalmente le basi per un

progetto serio. Non capisco il perché solo io stia adottando alcuni temi così pressanti ed importanti, sentiti dalla maggior parte della popolazione, quali l’Equitalia, i centri per gli anziani ed il verde pubblico. Ho di fatto solo io avanzato delle ipotesi di soluzioni per il risparmio dell’Ente. Infine ricordo di aver personalmente già parlato con Don Stefano, il quale è ben propenso ad ospitare gli anziani del quartiere di Coccagna nella Cascina della Fraternità. Io chiedo che essi non vengano snaturati e trasferiti ma che possano ancora essere radicati al proprio territorio trovando ospitalità presso la comunità». Luigi Di Costanzo

Paglia spiana la strada a Megaro in Fli SAN NICOLA LA STRADA. “Il Presidente del Consiglio comunale di San Nicola La Strada si è comportato correttamente e lealmente venendo a parlare con me. Se è quando vorrà aderire a Futuro e Libertà, ne saremo onorati”. È quanto ha affermato l’On.le Gianfranco Paglia, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà sulla vicenda che vuole Antonio Megaro in procinto di passare dal Popolo delle Libertà a Futuro e Libertà. “Ho avuto modo di conoscere Megaro lo scorso mese di maggio e mi aveva prospettato la sua eventuale adesione a Fli, vista la sua vicinanza ai nostri valori fondanti. Come amministratore pubblico” – ha aggiunto Paglia – “non aveva nessun obbligo di parlare prima con il dottor Francesco Basile, essendo amministratore poteva liberamente e democraticamente venire a parlare direttamente con il coordinatore provinciale”. Nei giorni scorsi, a seguito del nostro articolo su quanto da mesi circolava in Città, e cioè che Antonio Megaro era in procinto di passare con Fli e che aveva avuto un colloquio direttamente con Gianfranco Paglia, dalla sezione cittadina di Fli venne diramato un comunicato nel quale “….In merito alla notizia circa l’adesione al partito del Consigliere Antonio Megaro” – era scritto nella nota – “la sezione cittadina ripone la più totale fiducia nell’operato del Coordinatore Provinciale, On. Gianfranco Paglia, e del coordinatore Cittadino dr. Francesco Basile, consapevoli che non verrà mai messo in subordine il ruolo della sezione locale, rappresentata dai suoi iscritti, che da tempo si adopera

per una alternativa di trasparenza e democrazia, in un periodo di crisi viscerale dei tradizionali partiti Italiani. Esiste un solo modo di aderire a Futuro e Libertà previsto dallo Statuto” - sottolineano da Fli - “ed è quello di entrare nei Circoli presenti sul territorio. Viceversa” – proseguiva la nota – “si evidenzierebbe di non avere capito nulla circa i valori di cui si fa portatore il Movimento guidato dal Presidente Fini, ma Antonio Megaro è persona corretta e intelligente per non avere compreso tale semplice assunto. Ribadiamo che tale vicenda ci è sempre stata perfettamente nota, visto il continuo e quotidiano confronto con il Coordinamento Provinciale. Eventuali discrasie sono dovute alla scarsa conoscenza dei meccanismi da parte del Consigliere Megaro. Rappresentiamo al Consigliere Megaro” – prosegue la nota – “e lo invitiamo, come a chiunque altro Concittadino che, laddove confermi la paventata volontà di aderire al nostro partito, le nostre porte sono totalmente aperte, in particolare modo in questo periodo in cui sono ufficialmente aperte le adesioni”. Dopo tale comunicato ci fu la risposta di Megaro che è tornato dall’On. Paglia al quale ha confidato la sua volontà di aderire al progetto politico di Fli, ma, data la particolarità del momento politico che sta attraversando la maggioranza di centrodestra al governo della Città di San Nicola La Strada, ne avrebbe discusso prima con il sindaco Pasquale Delli Paoli e dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012. Nunzio De Pinto


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23/06/2012

S. MARIA C.V.

bicimania caos sulle piste

Tensione tra associazioni e Comune per una t-shirt

Due momenti di una biciclettata a Santa Maria Capua Vetere (foto Trepiccione)

SANTA MARIA CAPUA VETERE. A Santa Maria Capua Vetere si sperimenta la mobilità sostenibile. I giovedì sammaritani sono, ormai da due anni, allietati dall'esercito di ciclisti che in serata invadono la città. Una bella iniziativa, portata avanti dal gruppo BiCittà, che ha riscosso un gran successo tra i sammaritani. Un lavoro di sensibilizzazione della cittadinanza che sta dando i suoi frutti. Aumentano, infatti, i ciclisti a Santa Maria. Sempre più persone scelgono le due ruote a pedli per muoversi in città. Una buona abitudine che lentamente si sta radicando tanto da diventare un vero e proprio fenomeno sociale. Donato Trepiccione è uno degli ideatori delle pedalate sammaritane. Donato, raccontaci la tua esperienza a Santa Maria. La città come ha reagito alle tue biciclettate? «Insieme agli altri ragazzi del gruppo BiCittà abbiamo fatto un grande lavoro l'anno scorso, organizzando otto biciclettate che hanno riscosso un gran successo tra i sammaritani. Basti pensare che la prima

volta eravamo 119, oggi siamo quasi mille. Quest'anno non abbiamo neanche dovuto organizzare, i cittadini si autorganizzano. Abbiamo il merito di aver acceso la miccia, ma ormai la bomba è esplosa». La politica come ha accolto le tue pedalate notturne? «Sono contento che quest'anno il sindaco Di Muro e il nuovo assessore alla cultura Busico abbiano preso parte alle biciclettate. Ma, a parte questo, della politica poco mi interessa. I politici farebbero bene a rendere Santa Maria una città "a prova di bici", con piste ciclabili vere e più parcheggi per le due ruote... Magari in prossimità delle scuole e degli esercizi commerciali». I sammaritani iniziano a usare la bici, colpa della crisi o ci avete messo lo zampino voi? «Secondo me c'entra poco la crisi. La gente si sta rendendo conto che girare in bicicletta fa bene all'ambiente, alla salute e al portafoglio. Stiamo coinvolgendo le persone e le attività commerciali, basti pensare che La Paletta d'Oro ha regalato ai ciclisti quasi 1.300 gelati». Quest'anno, durante una biciclet-

tata c'è stata un po' di tensione tra te e l'assessore all'ambiente Donato Di Rienzo. Ci vuoi spiegare cosa è successo? «Di Rienzo venne a distribuire delle magliette con il simbolo dell'assessorato durante una pedalata. Io rifiutai di indossarla e consigliai agli altri ciclisti di fare come me. Mi sono opposto all'iniziativa dell'assessore perché non mi va di appoggiare quello che voleva essere uno "spot politico". Inoltre quelle magliette erano del tutto inutili, senza bande catarifrangenti per la sicurezza di chi le indossa». Problemi veri quelli messi sul tavolo da Trepiccione. Girando per Santa Maria è difficile vedere parcheggi per le biciclette, e basta poco per rendersi conto che le piste ciclabili sammaritane non sono a norma. Problemi di cui si dovrebbe occupare l'amministrazione comunale. Assessore di Rienzo, a Santa Maria non ci sono piste ciclabili a norma e i parcheggi per le bici sono pochi... Cosa ne pensa? «Il problema delle piste ciclabili è reale, io uso la bicicletta e so che a Santa Maria non esistono piste ci-

clabili vere. Quelle ci sono, furono costruite per sbloccare alcuni fondi europei. Per quel che riguarda i parcheggi ho il merito di aver fatto installare quei pochi che ci sono, e che i sammaritani non usano». La giunta ha pensato a qualche misura da adottare per risolvere questi problemi? «Per ora no, stiamo concentrando le forze sulla raccolta differenziata. Ma in futuro affronteremo anche i problemi dei ciclisti». Un'ultima domanda, lei è stato coinvolto in un acceso battibecco durante una delle biciclettate che ogni giovedì si tengono a Santa Maria. Stava distribuendo delle magliette ai ciclisti con il simbolo dell'assessorato... Era uno spot politico? «Assolutamente no. Sulle T-shirt c'erano messaggi di sensibilizzazione sui temi della differenziata e dell'uso della bicicletta, il simbolo dell'assessorato all'ambiente del Comune era più piccolo e certamente non saltava all'occhio. Non ci sono spot politici quando si parla di tematiche di alto valore sociale». Matteo Donisi


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23/06/2012

CAPUA

rifiuti arrivano i vigili verdi

Sanzioni per chi getta l’immondizia fuori orario CAPUA. Multe in arrivo per chi deposita la spazzatura fuori dall’orario e denuncia penale per chi abbandona i rifiuti. Lo prevede la legge che, fino ad oggi, almeno a Capua, non ha trovato applicazione, ma, a breve, la musica – così come sostiene il consigliere comunale Marco Ricci – cambierà. Sono in arrivo le guardie ambientali, con tanto di riconoscimento del Prefetto di Caserta, che dovranno dare la “caccia” ai trasgressori e fare, soprattutto in una prima fase, opera di sensibilizzazione. Trenta “vigili verdi” che dovranno educare coloro che, ancora oggi, specialmente nelle aree del centro storico, depositano i rifiuti in maniera indiscriminata e senza rispettare il calendario della raccolta differenziata. Ancora oggi c’è chi deposita i rifiuti nella giornata di domenica, contribuendo a dare una brutta immagine della città proprio in una giornata in cui molto spesso fanno capolino visitatori e turisti attratti dalle varie manifestazioni o per visitare il Museo Campano. «Finalmente la città – prosegue Marco Ricci - ha di nuovo ripreso il suo aspetto decoroso dal punto di vista igienico-sanitario. E’ ripresa a pieno ritmo anche la raccolta differenziata e la prossima settimana verrà comunicato il numero verde per gli ingombranti. Verranno, inoltre, reintegrate con opportuni contenitori tutte le zone dove gli stessi sono stati oggetto di furto, di incendio o di distruzione ad opera di vandali. Invito i cittadini a rispettare rigorosamente il calendario e non depositare i rifiuti nella mattinata della raccolta. Poche regole per avere una città pulita e decorosa». Ricci, nei giorni scorsi, ha, inoltre, chiesto un maggiore impegno anche ai vigili urbani per effettuare i controlli sul territorio che verranno completati con l’entrata in servizio delle guardie ambientali. Infine, il delegato all’ambiente, non

manca di dare una “stoccata” al Genio Civile di Caserta che non ha ancora dato il via libera al progetto dell’isola ecologica la cui realizzazione è prevista ai margini di piazza d’Armi. «E’ inaudito che per ottenere una firma – conclude Ricci – stiamo attendendo da oltre tre mesi, mentre la ditta incaricata della realizzazione del progetto ci ha assicurato che in poco più di trenta giorni costruirà il centro di raccolta». Su quest’ultimo progetto l’amministrazione punta moltissimo anche perché potrà, fi-

Marco Ricci

nalmente, attuare una sorta di compensazione a favore dei cittadini che pagano una Tarsu piuttosto elevata nonostante il regime di raccolta differenziata. Gli amministratori dovranno, quindi, dare gli opportuni incentivi, e perché no riconoscimenti, con l’abbattimento della tassa ai cittadini che, seguendo le regole del buon vivere civile, non senza qualche sacrificio, differenziano i rifiuti tra le loro mura di casa. Mimmo Luongo

Il Carnevale estivo, tra eventi e polemiche CAPUA. Il Carnevale quest’anno si festeggia d’estate. Dopo la “cancellazione” della kermesse invernale, infatti, è stato annunciato un evento estivo che si svolgerà il 21 e il 22 luglio nell’ambito del programma “Gli Ozi di Capua” che prevede una serie di eventi sotto il coordinamento dei consiglieri comunali dell’Udc Fabio Buglione e Gaetano Caputo con la collaborazione di Maurizio Orsi e il sostegno dell’Ept, della regione, della provincia, della Camera di Commercio, del Comune e della Pro Loco di Capua. «Tanti gli appuntamenti previsti - afferma Buglione - che animeranno le calde sere estive sulle rive del Volturno nello splendido scenario del Parco delle Fortificazioni dell’antica città di Capua». Il programma prevede Il Carnevale estivo il 21 e 22 luglio con la creazione di un vero e proprio Villaggio del Carnevale, sambodromo in sabbia e Pizza Fest: sfileranno lungo le strade del centro storico le delegazioni dei più importanti Carnevali d’Italia. «Anche Viareggio – afferma Gaetano Caputo - sarà presente con 51 figuranti in maschera con in testa le tipiche “Burlamacco” e “Libecciata”; dal carnevale di Venezia sono attesi due gruppi con autentiche maschere del ‘700; 30 figuranti arriveranno a Capua direttamente da Ravinis, altrettanti quelli di Alba adriatica e dal Carnevale del Brigantino. Ma forse il gruppo più atteso è il colorato e frizzante “Ipanema show” direttamente dalle spiagge del Brasile ballerine e animatori sfileranno nel corso del primo Carnevale estivo della città”. L’Amministrazione – come ha precisato Buglione - sta lavorando per cercare di mettere su tante belle iniziative, con non pochi sacrifici, in considerazione dei tempi di crisi. Ed in effetti, la manifestazione non riceverà nemmeno un euro dal comune che, così come ha stabilito la giunta, si limiterà ad erogare una serie di servizi, come lo sfalcio dell’erba nei

fossati e il controllo da parte della polizia locale. Del resto il Comune è deficitario ha sforato il patto di stabilità, pertanto non può procedere, per legge, a spese considerante “superflue”. Il progetto “Gli Ozi di Capua” era stato approntato dalla pro loco che per difficoltà nel reperire risorse ha chiesto al Comune di farlo proprio. Così l’amministrazione ha accolto e ha coinvolto altri ed organismi. Intanto montano le polemiche intorno all’Acage, l’Agenzia per il carnevale e i grandi eventi. Raffaele Modugno, che dovrebbe essere sostituito da Marina Ramelli, ha inviato una dura lettera di dimissioni al sindaco Antropoli e all’assessore alla cultura Ferraro. In merito agli “Ozi di Capua” Modugno si dice rammaricato perché un evento, avente la stessa denominazione, era già stato presentato dall'Associazione della quale è presidente ed addirittura adottato con delibera della giunta municipale nel 2009 e rimarcando il fatto che l’Acage non è stata messa nelle condizioni di poter operare. «Le manifesto quindi – scrive nella missiva Modugno - tutta la mia amarezza, rilevando altresì l'inspiegabile responsabilità che Lei si è assunta di impedire all'A.Ca.G.E. di poter intraprendere le iniziative necessarie a valorizzare il nostro patrimonio di tradizioni e di storia, in tal modo avendo così già provocato l'annullamento di manifestazioni come il Carnevale, A' Nuttat ect. che – Le garantisco – si sarebbero potute svolgere regolarmente senza alcuno aggravio per le casse comunali e soprattutto, nonostante “la crisi economica mondiale”, cinicamente utilizzata per coprire un'assoluta mancanza di progettazione. Le rimetto quindi, con grande delusione, il mandato di presidente che Lei ha voluto inutilmente affidarmi due anni or sono, in tal modo liberando me stesso e Lei da ogni superfluo ed ipocrita imbarazzo». M.L.


MADDALONI

23/06/2012

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«cancellata la politica»

Santangelo: «Con la nuova giunta vincono i personalismi» MADDALONI. Consigliere Santangelo, cosa è successo con la nuova giunta a Maddaloni? «Si è deciso di rinnegare un progetto politico per sostituirlo con uno di natura personalistica. Dietro le scelte del nuovo esecutivo ci sono state solo delle volontà personali, che, in qualche caso, sarebbe più corretto chiamare “picci” personali, che hanno scompaginato un quadro politico che, nell’ultimo anno, l’anno nero della politica maddalonese, ha programmato e gettato le basi per il rilancio della città». Cosa si sente di dire alla nuova giunta? «Innanzitutto buon lavoro e in bocca al lupo. Invito, poi, tutti gli amministratori ha riportare tutti i ragionamenti sul piano politico e non su quello personale per cercare di proseguire nel solco tracciato dalla precedente giunta. L’annullamento del ruolo dei partiti a cui si è assistito in queste ore, è, infatti, pericolosissimo per il futuro di Maddaloni. La decisione di abdicare alla funzione di indirizzo e di controllo esercitata dai partiti per accontentare le paturnie di Città democratica rappresenta un segnale da non sottovalutare per i maddalonesi». Santangelo e Noi Sud continueranno a sostenere la maggioranza? «Non possiamo far finta di nulla e non dire che qualcosa sia cambiato. E’ stato rotto un accordo politico con tre forze di maggioranza senza che si sia capito quale sia la ragione perché ciò è avvenuto. Dopo sette mesi di chiacchiere e tira e molla, è da prima di Natale che si parla di far entrare Città democratica in giunta, all’improvviso si dice che tre

Vincenzo Santangelo

componenti di questa maggioranza non servono più. Cosa è successo? Perché tutto questo tempo? Su cosa ci si è accordati? Il discorso dei tecnici è pretestuoso, dal momento che non vedo tecnici in questa nuova giunta e, poi, pensare che qualcuno abbia diritto di veto in casa d’altri sembra assurdo... Perché Città democratica può mettere bocca sui nomi di Noi Sud e non vale il ragionamento inverso? Perché l’Udc non può porre voti o perché non li possono porre i Cristiano liberali? Perché non è stato fatto un ragionamento politico e quindi le regole, non valgono per tutti... Con i consiglieri comunali e il coordinatore Lutri abbiamo deciso di riunire il partito per fare queste ed altre conside-

razioni e decidere la linea politica da adottare». Ritiene che gli assessori scelti non siano all’altezza della situazione? «Ritengo che sono stati nominati buoni professionisti non di Maddaloni che avranno anche l’impaccio di andare a conoscere la città... Come loro ci sono tantissimi professionisti di Maddaloni che, però, sono stati bocciati e tenuti fuori dai giochi per una motivazione che, mi auguro, prima o poi, qualcuno avrà il coraggio di spiegare alla città... Della squadra di governo non fanno parte né urbanisti di fama internazionale, né giuristi di livello mondiale, né amministrativisti di prestigio europeo né figure simili da poter giustificare una

scelta del genere. A questo aggiungiamo che la rivoluzione delle deleghe causerà ulteriori rallentamenti nell’avvio dei processi di crescita per la città». Si è pentito di aver “salvato” un anno fa il sindaco proprio da un tentativo di ribaltone messo in atto da Città democratica? «Io non ho salvato il sindaco, ma ho sottoscritto un patto per la città. Tutti sanno che io mi sono candidato contro Cerreto. Ad un certo momento si è reso necessario nell’interesse di Maddaloni rivedere la posizione elettorale di partenza. Il sindaco ha proposto a me a al mio gruppo un programma per la città. Lo abbiamo valutato, analizzato, migliorato e, dopo due giorni, abbiamo deciso di lavorare con il sindaco e la sua squadra nell’interesse di Maddaloni. Oggi, non c’è stato un percorso politico. I tempi lunghi della trattativa, quasi sette mesi, lo dimostrano. Ed è questo quello che mi spaventa». Da consigliere provinciale, cosa pensa di poter dare a Maddaloni? «Sicuramente impegno. Attiverò tutte quelle che sono le competenze della Provincia per fare in modo che la città abbia tutto quello che merita nell’interesse dei maddalonesi. Mi sono già attivato con il presidente del consiglio provinciale Della Cioppa per il monitoraggio degli edifici scolastici superiori, in modo da risolvere, con il nuovo anno scolastico tutte quelle piccole grandi carenze. Ho parlato con il presidente Zinzi, il quale si è detto pronto a recepire le istanze che gli trasmetterò dal territorio per cercare di risolvere quanti più problemi possibili».


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23/06/2012

MARCIANISE

crisi il sindaco tira la corda

Tartaglione vuole arrivare all’ultimo secondo per decidere MARCIANISE. Nessuno ha voglia di andare a casa: è questo il punto di partenza dal quale far sviluppare tutti i ragionamenti sulla situazione politica a Marcianise. Il primo a voler proseguire nella propria attività amministrativa è il sindaco Antonio Tartaglione che poco più di due settimane fa ha rassegnato le dimissioni dopo le ennesime polemiche che si erano sviluppate all’interno della maggioranza. Al di la delle dichiarazioni di facciata con le quali il sindaco lascia intendere che, stando così le cose, non ci sono le condizioni per portare avanti l’esperienza politica di Marcianise, Tartaglione, in questi giorni, è stato particolarmente attivo per rafforzare la sua maggioranza sia consolidando i rapporti con le forze che già sono al suo fianco, sia con quei gruppi che, attualmente, siedono tra i banchi della minoranza. L’azione diplomatica condotta dal sindaco pare che abbia già portato all’avvicinamento della consigliera dell’Api Maria Luigia Iodice e dello stesso leader dei rutelliani Pierino Squeglia che, in questa fase, sarebbe pronto ad aprire un ragionamento istituzionale con il medico di Marcianise. Passando, invece, ai gruppi politici, la musica non cambia più di tanto. Marcianise futura e Marcianise più che sono state le forze che, probabilmente, hanno determinato questa ennesima crisi, in questi giorni hanno dimostrato un’attenzione alle questioni marcianisane fuori dal normale accompagnata da una presenza che, sino ad oggi, non era mai stata così assidua. Le stesse dichiarazioni del consigliere regionale Angelo Polverino: «Siamo pronti a staccare la spina» di una settimana fa, non sono, nei fatti, andate a scalfire più di tanto quelli che sono gli equilibri che, attualmente ci sono a Marcianise. E, allora, se tutti si muovono nella

stessa direzione perché non rientra la crisi? Perché il sindaco non ritira le dimissioni? Perché si va avanti in questo tira e molla? I problemi sono due: tempi della chiusura della crisi e metodo. La sensazione è che il sindaco voglia arrivare all’ultimo secondo con le dimissioni in mano e mettere i consiglieri con le spalle al muro per il più classico “o si fa come dico io, oppure tutti a casa”. Dall’altra parte, i consiglieri, non hanno voglia di arrivare all’ultimo secondo. I diciassette che lo sostengono vorrebbero definire il futuro dell’amministrazione di Marcianise prima del fatidico 26 giugno, cioé prima della scadenza del ventesimo giorno che la legge consente agli amministratori dimissionari per tornare indietro rispetto alla propria posizione.

Antonio Tartaglione

Per i consiglieri, arrivare alla fine potrebbe essere fatale e deleterio, quindi, nessuno, vuole correre questo rischio. In questo gioco delle parti, cerca di inserirsi il presidente dell’amministrazione provinciale Domenico Zinzi che, in questo mo-

mento, farebbe carte false per mandare a casa l’esecutivo guidato da Tartaglione. Ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime ore, dal momento che le trattative sono più che mai in fermento.

Confindustria, Bellopede presidente trasporti MARCIANISE. Rosario Bellopede, amministratore della Sabel srl con stabilimento nell’area industriale di Marcianise, è stato confermato alla guida della Sezione "Trasporti e Servizi Logistici" in seno a Confindustria Caserta. E’ stato rieletto all’unanimità a conclusione dell’assemblea, che si è svolta presso la sede dell’associazione datoriale. Guiderà la Sezione "Trasporti e Servizi Logistici" per il prossimo biennio. “Il mondo dei trasporti sta risentendo in maniera anche più evidente la crisi che attanaglia il sistema produttivo ormai da troppo tempo. Occorre, dunque, uno sforzo corale per recuperare intanto la fiducia per tornare di nuovo la crescita. In questo senso, anche le istituzioni dovrebbero fare la propria parte. Le aziende sono patrimonio di tutti e non soltanto degli imprenditori”, ha detto Bellopede nel suo discorso programmatico. 59 anni, sposato e una forte passione per l’archeologia, Rosario Bellopede si è laureato in Scienze dei beni culturali presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. L’esperienza imprenditoriale gli è maturata nell’ambito familiare. Oltre che della Sabel srl Bellopede è amministratore delegato e legale rappresentante anche della Sabel Log srl. En-

trambe con sede operativa nella zona industriale di Marcianise, la prima azienda opera nel settore autotrasporti nazionali ed internazionali, ed è presente sul mercato dal 1989. L’azienda rappresenta l’evoluzione dell’omonima società in nome collettivo in cui Rosario è socio con il fratello Giulio dal 1985. Società, quest’ultima, subentrata a sua volta alla ditta paterna Bellopede Luigi. Certificata ISO 900l, Sabel srl vanta una tradizione cinquantennale nel settore, strutturandosi sul territorio come una delle più qualificate, per cui vanta una clientela di prim’ordine (Apreamare, Benetton, Coca Cola, Manucor, Mondo, Jabil, per citarne alcuni). Decisamente più giovane la vita della Sabel Log srl, che opera, infatti, dal 2004 e risponde all'esigenza di una diversificazione ed integrazione dell'attività originaria. Situata anch’essa nella zona industriale di Marcianise Sabel Log svolge attività di logistica integrata su di un'area di 60 mila metri quadrati di cui 20 mila coperti. Anche l'attività di Sabel Log è svolta per conto di importanti aziende nazionali, tra cui primeggia, per fatturato, Coca Cola, per la quale svolge attività di deposito e logistica.


SPORT

23/06/2012

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caSertana tutto congelato

Dopo gli entusiasmi iniziali, la trattativa si impantana CASERTA. Come ampiamente previsto continua la telenovela dell’estate per la cessione del titolo della Casertana. Dopo i primi ammiccamenti, le parti in causa sembrano aver congelato la passione che le aveva travolte ad inizio estate. Senza entrare nei dettagli tecnici della trattativa, la sensazione è che si vada incontro ad un’altra agonia sotto il sole cocente. La speranza è che non ci si ritrovi ad assistere alla classica sceneggiata ‘casertana’. Uno stile molto in voga negli ultimi anni in città, in tanti settori della vita pubblica, che ha superato per continuità i vicini cugini parteno-

pei, notoriamente maestri in quest’arte. La preoccupazione è che venga riproposto il solto atteggiamento rivoluzionario di stampo gattopardiano, per cui in tanti fanno finta di voler cambiare tutto per non cambiare, in sostanza, niente. I tifosi continuano a sperare e a sognare ad occhi aperti, attaccati ormai da un’ossessionante e ceca ‘malattia’ per i colori rossoblù. Ma sia tratta di un patologia annidata ormai nel dna di ogni cittadino di questo grosso borgo. Tutti siamo ormai come anestetizzati e vicendevolmente in attesa che qualcuno ci dia la risposta ai nostri dubbi

sul presente e sul prossimo futuro. Aldilà dei singoli rappresentanti istituzionali del concetto di Casertanità, che ha ormai perso forma, sostanza e struttura, manca in ognuno di noi l’idea del domani per questa terra che calpestiamo ogni giorno. Dalle vasole secolari di Corso Trieste all’asfalto balbettante di Via Acquaviva, c’è necessità di riscatto. Il riscatto dei casertani, quelli veri: dagli artigiani in via di estinzione del centro storico, passando per i pensionati dei Rioni che ricordano con le lacrime agli occhi Savastano e Fazzi fino ai ventenni che parlano con metafisica e surreale

Salvatore Campilongo

nostalgia della Serie B, quella di Sasà Campilongo, al tempo in cui non erano ancora nati. Solo i casertani posso salvare Caserta e la Casertana. Nicola Maiello

juve idea Stefano Gentile

I bianconeri seguono anche Moraschini. Tutto fermo per Smith CASERTA. «All'orizzonte si prospetta un mercato lungo e difficile». Così parlò Massimiliano Oldoini, assistant coach di Stefano Sacripanti, facendo ben intendere il lavoro che attende i bianconeri da qui all'apertura della nuova stagione, quella che porta al solito bagno di folla del Palamaggiò di fine agosto, quando, per la prima volta, volti vecchi e nuovi si presenteranno, all'ombra della Reggia e al cospetto di centinaia di tifosi pronti ad immortalare le prime immagini della nuova stagione. Nel mezzo, però, calma piatta: sembra, infatti, ancora troppo presto per provare a smuovere le acque e pensare, anche minimamente, a fare qualche nome per far iniziare a solleticare e stuzzicare l'animo dei supporters bianconeri. Siamo rimasti alle conferme (Maresca più i giovani Parrillo, Marzaioli, Lonkarevic e Cefarelli), a cui si aggiunge la trepidante attesa riguardo il futuro di Andre Smith: il giocatore ha ricevuto due offerte, quella dei russi

Coach Sacripanti

del Krasnye Kryilia Samara, e quella della Virtus Bologna, che deve rimpiazzare Viktor Sanikidze, che quasi sicuramente lascerà la città felsinea. Il giocatore, però, sembra nicchiare: c'è alla porta l'offerta della Juve e di Sacripanti, ma pare che il suo entourage voglia temporeggiare per vedere se ci sarà qualche "Big" vera che mo-

strerà interesse per il nativo di St. Paul. Andando avanti, la strategia della Juve è chiara: subito un americano e un italiano, in modo tale da avere massima libertà di movimento e spostamento tra le due idee di rooster a 10 o 12 effettivi. Il primo indiziato sembra essere il play maker di riserva, un giocatore che possa far ri-

fiatare il regista da quintetto e che possa sgravare Maresca da compiti di play making, lui che è una guardia. Il nome caldo è sempre quello di Stefano Gentile, con la lista che s'è allargata dopo le recenti Summer League italiane, in cui il migliore è risultato Riccardo Moraschini, play/guardia classe 1991, scuola Virtus Bologna, quest'anno in Legadue, a Sant'Antimo (7.3 punti, 3.4 rimbalzi e 1.4 assist di media), e vice campione d'Europa, l'anno scorso, con la nazionale under 20. Un giocatore che Sacripanti conosce molto bene allenandolo proprio con la selezione under 20, e che non ha mai fatto mistero di gradire. Questa la situazione, uno stallo che, a mio avviso, andrà avanti ancora per un po’, quando si supererà la boa dei prezzi alti (classica di inizio mercato) e si inizierà a navigare verso un mercato più agevole e adatto a tutti, dove si inizierà davvero a puntare sui reali obiettivi. Francesco Padula


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23/06/2012

Gli appuntamenti... A Sparanise arriva la Madonna di Fatima La città di Sparanise si sta rimboccando le maniche per mettere a punto gli ultimi preparativi in attesa della visita della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima, in programma dal 24 giugno al 1 luglio. L’evento religioso, che ha nel parroco don Ernesto Messuri e nel suo vice don Liberato Laurenza gli inesauribili motori, attirerà in città un gran numero di fedeli provenienti anche dalle province limitrofe, ragion per cui, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariano Sorvillo, sta predisponendo, con il comandante dei vigili urbani Giovanni Fusco ed il comandante della stazione dei carabinieri Bardi, gli interventi necessari a garantire l’accoglienza della delegazione Mariana, l’ordine pubblico ed il corretto dispositivo del traffico.

Concerto di sole donne in piazza Silvagni A Casagiove, già da diversi anni, si è formata una orchestra di solo donne (nove per la precisione), che si chiama, forse in maniera alquanto scontata, “Viva Le Donne”, la quale si esibisce, principalmente durante il periodo estivo, in molte piazze d'Italia. Lunedì prossimo, 25 giugno, il complesso musicale per la prima volta, si esibirà nella davanti al proprio pubblico. Infatti, con inizio alle ore 21.00, in Piazza Silvagni, la band tutta rosa si esibirà in concerto in occasione della festività di Sant’Antonio. Lo spettacolo che le nove musiciste casagiovesi rappresenteranno ha per titolo "ROSE ROSSE" e vuole essere un omaggio al cantante napoletano Massimo Ranieri in quanto proprio lui ha portato in giro uno spettacolo con una orchestra composta di solo donne. L'idea di mettere su questo tipo di spettacolo è stata dello stesso direttore artistico, il Maestro Peppe Sorà, casagiovese doc anche lui, il quale qualche anno fa mise insieme le nove musiciste: batteria, basso, chitarra solista, chitarra accompagnamento, tastiere, pianoforte, sax tenore clarinetto, sax soprano, flauto traverso. Nel complesso musicale, che, ripetiamo, si esibisce nelle migliori piazze italiane, vi sono quattro bellissime voci femminili e il “Massimo Ranieri” di turno, unico maschio dello spettacolo, che lo rappresenta in modo spettacolare. Lo show si arricchisce inoltre di un corpo di ballo di sole donne.

In piazza Gramsci arriva Miss Muretto Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio in piazza Dante e in piazza Gramsci, in una scenografia floreale, si svolgeranno mostre fotografiche, esposizioni di auto d'epoca, concorsi e vetrine floreali, spettacoli di musiche e balli, un'esposizione dedicata al wedding e la settima edizione di Miss Muretto.

Caserta&dintorni

Defilé a quattrozampe

Domenica prima mostra canina a Casagiove

CASAGIOVE. Si terrà Domenica 24 Giugno la prima mostra canina sul territorio casagiovese, organizzata da Lino Nuzzo, giovane concittadino, proprietario del magnifico e pluripremiato Chow Chow del volantino pubblicitario, mosso da tanta passione per gli amici a quattro zampe. L’evento è aperto a tutti i cani, soprattutto quelli non di razza. La quota d'iscrizione sarà interamente devoluta all’Ospedale Pausilipon Santobono Oncologico Pediatrico per la ricerca e la cura di linfoma e leucemia. Interverrà il dirigente medico della struttura il dott. Salvatore Buffardi. Lo spirito dell’iniziativa è quello di far divertire tutti, ci saranno le giostre gonfiabili per i più piccoli, il servizio catering per coloro che vorranno pranzare prima della premiazione che avverrà nel pomeriggio. Inoltre tutti i cani partecipanti, che per l’occasione saranno resi, gratuitamente, più belli dalle sapienti mani di una toelettatrice professionista, avranno dei premi. Per raggiungere l’evento che avrà luogo in via Mazzocca (ex Via San Prisco secondo tratto) n.5 presso la sede della SIPA GAS, basta seguire le frecce all’entrata di Casagiove della Variante Anas. Luigi Di Costanzo

All’Oasi “Sogno di una notte di mezza estate” CASERTA. Sabato 23 giugno 2012, in occasione del Solstizio d’Estate, presso l’Oasi ambientale del WWF, la compagnia teatrale “La Mansarda –Teatro dell’Orco” presenta lo spettacolo “Sogno di una Notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare, per l’adattamento di Roberta Sandias e la messa in scena di Maurizio Azzurro. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 e si svolgerà nello scenario naturale del bosco, in quattro differenti “stazioni”. Il pubblico seguirà, accompagnato dalle fate che popolano il bosco, le vicende di Oberon e Titania, rispettivamente Re e Regina degli Elfi e delle Fate; del Folletto Puck e dei giovani Demetrio, Lisandro, Elena ed Ermia, innamorati contrastati che in quel bosco inseguono o sfuggono le loro passioni. “Sogno di una Notte di Mezza Estate” è senz’altro una delle opere più affascinanti nate dal genio di William Shakespeare, dove si fondono con eleganza e poesia il mondo soprannaturale, magico e misterioso, popolato dagli spiriti della natura, ed il mondo umano, con le sue mille sfaccettature:dai nobili Teseo ed Ippolita, ai giovani innamorati, fino a dei rozzi artigiani che si improvvisano attori e costituiscono l’elemento comico dell’opera.

Una carrellata di emozioni e situazioni contrastanti, dunque. Misteri ed incantesimi, amori infelici e momenti esilaranti si avvicendano in un bosco alle porte di Atene, dove tre vicende si sviluppano, si incrociano e si mescolano sotto il comune denominatore della passione. E’ la passione a tinte forti, infatti, a dominare ed animare i protagonisti della vicenda che, tra colpi di scena ed intrighi complicati, si snoda fino a giungere al lieto fine, che vede ristabilire l’equilibrio nei due mondi, quello umano e quello soprannaturale, strettamente connessi tra di loro in quanto il secondo determina le sorti del primo e ne influenza gli accadimenti. In scena venti e più persone, tra attori professionisti ed allievi attori del Laboratorio Teatrale Permanente de “La Mansarda” renderanno partecipe il pubblico di questa magica vicenda che, resa ancor più suggestiva dalla cornice incantata che offre l’Oasi al chiaro di luna, renderà questo evento unico ed imperdibile. Una serata indimenticabile tra atmosfere fatate e scenari imprevedibili per non perdere “Sogno di una Notte di Mezza Estate”. I.F.


Caserta&dintorni

Dal mare alla tavola A “Le Quattro fontane” menù di pesce

CASAGIOVE. I sapori del mare a pochi passi da casa esaltati dalla mano magica dello chef Michele. A Le Quattro fontane, lo storico ristorante di via Quartier vecchio a Casagiove, è arrivata l’estate. Oltre ai piatti tradizionali, il menù del ristorante si arricchisce di nuove pietanze di mare per rendere ancora più gustoso questo inizio d’estate. Presso il locale di via Quartier vecchio, è possibile mangiare ogni giorno piatti differenti di pesce. Nel menù, infatti, è comparsa la voce pescato del giorno. I prodotti più freschi direttamente sulla tavola del ristorante impreziositi dall’estro e dalla creatività dello chef Michele. Una varietà di sapori che rende Le Quattro fontane una tappa obbligata per tutti i buongustai. Le novità allo storico ristorante non finiscono qui. E’, infatti, possibile cenare all’aperto prenotando il proprio tavolo. Per avere un tavolo all’aperto o per richiedere piatti particolari allo chef Michele, o, ancora, semplicemente, per

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Gli appuntamenti... Concerto di musica classica Città di Santa Maria a Vico Il concerto di musica classica “Città di Santa Maria a Vico” si terrà lunedì 25 alle 18 nella Basilica “Maria Santissima Assunta” in piazza Aragona, che ha ottenuto il patrocinio dell’ente comunale locale. All’evento parteciperanno anche alcuni musicisti della scuola media “Galileo Galilei” di Arienzo. Il concerto rappresenta il prologo della manifestazione “Festa della Musica” che si è svolta in settimana e che è stata organizzata dall’associazione Fa Re Musica, particolarmente attiva sul territorio della Valle di Suéssola con iniziative tutte all’insegna della buona musica.

FolleMente: tra musica, teatro ed esoterismo

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Tutto pronto per la festa del “Pane canestrato” SAN NICOLA LA STRADA. La Pro Loco di San Nicola la Strada, di cui è Presidente Carlo D’Andrea, già Presidente dell’Udc, con il patrocinio morale dell’Amministrazione comunale locale, organizza la III festa del cosiddetto “Pane canestrato”, che si svolgerà il prossimo 23 giugno, sabato. La festa, giunta alla sua terza edizione, nasce dall’idea di ricordare il pane fatto in casa, quello che si metteva a crescere nelle piccole canestre di vimini e che veniva cotto a legna nei forni che oggi verrebbero definiti “condominiali”, ma che nei vecchi cortili di un tempo erano di proprietà e di uso delle famiglie che vi abitavano. Il giorno deputato alla preparazione ed alla cottura del pane, era come un giorno di festa, solitamente il sabato. Il pane fresco, i “pezzi” che poi venivano conservati e consumati nei giorni successivi, portavano allegria, preparavano al giorno di festa, sinonimo di pranzo più abbondante di quello solito della settimana. Con la farina le mamme di un tempo preparavano non solo il pane, ma anche le freselle, i biscotti, la pasta nelle sue diverse fogge e forme. Per ricordare e non disperdere la memoria di un patrimonio di usi e costumi, per la festa del pane canestrato la Pro Loco sta coinvolgendo Associazioni e persone, ricevendo risposte positive.

23/06/2012

Il pane canestrato

Saranno preparati, grazie al volontariato, gli stand dove saranno esposti – per poi essere distribuiti – il pane, i biscotti, le pizze, le freselle ed i taralli dei panifici locali che hanno accettato di partecipare all’iniziativa. La serata si aprirà alle 19,30 con la sfilata che partendo da Largo Rotonda giungerà sino la villa comunale “Santa Maria delle Grazie”. “Sarebbe per me un grande onore” – ha affermato il Presidente della Pro Loco – “riuscire ad avere con noi il gruppo folk “’A via e perruni” di Franco Nigro e “Calatia Ensemble”. Dunque, sono ancora in via di ultimazione i preparativi per un’ottima riuscita, come lo è stato per due precedenti edizioni, del “Pane canestrato”. Nunzio De Pinto

Apre i battenti, il 23 giugno a Piedimonte Matese, la prima edizione di FolleMente, il Festival del non luogo. Dopo il successo di "IlluminArti", la magica notte dell'arte promossa dall'associazione culturale Byblos lo scorso 27 maggio, il sodalizio piedimontese propone quattro serate di musica, teatro e esoterismo in alcuni degli angoli più belli della cittadina ai piedi del Matese. Si comincia sabato 23 giugno, alle ore 21, nel parco archeologico del Monte Cila a Piedimonte Matese, con "Cielo irlandese…e non solo", concerto degli Ar Meitheal, gruppo casertano che regalerà emozioni, sonorità e virtuosismi in una notte che già si preannuncia straordinaria. Degustazioni di birra artigianale, sotto le stelle, a cura del birrificio Karma di Alvignano. Domenica 24, alle 21, sempre al Parco Archeologico del Monte Cila, seconda edizione de "I giorni del solstizio, tra rito e mito": con Gianni Saladino, serata esoterica durante la quale si celebreranno alcuni riti legati ai giorni del solstizio e alla festa di San Giovanni Battista: fusione del piombo, preparazione del nocillo, consegna di rami di felce ai partecipanti.

Arte, cultura e gastronomia a Camigliano: la 2 giorni Tutto pronto per l’undicesima edizione della manifestazione Arte tradizione e prodotti tipici che si svolgerà a Camigliano il 28 e il 29 luglio. Nella due giorni musica popolare, spettacoli per bambini, artisti di strada, stand gastronomici con prodotti tipici. Spazio ancora all’artigianato, all’antiquariato, al restauro e a tante altre sorprese. Il programma prevede per sabato 28 luglio, l’apertura degli stand alle 20, l’esibizione di un gruppo di musica folk e di un duo di fisarmonica. Spazio, poi, all’intrattenimento per bambini. Stesso copione per domenica con la presenza dell’artista Marcello Colasurdo. Anche quest’anno l’evento si preannuncia un successo.


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