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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Grafic Processing ACERRA (NA). Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

COMMERCIANTI tartassati Secondo il Sole24 ore la pressione fiscale sui negozianti è elevatissima a Caserta. Pag.2

PD resa dei conti in assemblea E’ lì che si deciderà sulle dimissioni di Mauro Desiderio da coordinatore Pag.3 cittadino

RIFIUTI ecco il piano di Russo Il sindaco di Casagiove: nessun rincaro sull’Imu. Ecco i lavori per le scuole. Pag.4

GASSIFICATORE il fronte del sì Spunta un gruppo che si è schierato per il nuovo impianto al fianco del Pag.6 sindaco.

ASSESTAMENTO in maggioranza Nasce un nuovo gruppo consiliare a Maddaloni con gli ex Noi Sud e gli ex corbiani. Pag.8

In arrivo 3 nuove FARMACIE Via libera in giunta alla realizzazione delle tre nuove strutture a Maddaloni. Pag.8

APPUNTAMENTO con la salute Sabato al liceo “De Sanctis” il progetto presentato dall’assessorato allo Sport. Pag.10

Anno III n. 17 28/04/2012 distribuzione gratuita

La stangata Imu Fissate le aliquote da record a Caserta CaSERTa. E’ lo spauracchio dei contribuenti casertani e non solo. L’imposta municipale unica, o, più semplicemente, Imu, peserà in maniera significativa sui bilanci delle famiglie del capoluogo. La giunta, infatti, ha provveduto a fissare le aliquote per l’anno 2012 che dovranno essere riscosse a partire dal prossimo mese di giugno, quando, cioé, dovrà essere pagata la prima rata della nuova tassa. Inutile dire, stante anche la condizione di dissesto finanziario del Comune di Caserta, che quelle del capoluogo sono le aliquote massime che l’amministrazione di Palazzo Castropignano poteva fissare per il capoluogo. Nel dettaglio, l’aliquota di base è stata fissata all’1,06% del valore dell’immobile. L’aliquota sull’abitazione principale, quella, cioé, dove si risiede, invece, è stata fissata allo 0,6%. Per finire, l’aliquota sui fabbricati rurali ad uso strumentale è fissata allo 0,2%. Con la riforma del federalismo fiscale, è stata introdotta una nuova tassa, l'Imposta Municipale Unica (Imu), che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l'Ici, introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più importanti nel bilancio dei Comuni, prima di essere abolita per le prime case. La nuova imposta interessa i proprietari sia di immobili residenziali,

L’editoriale

Viale Carlo III, da via nobile a triste Vialone di Francesco Marino

Il Comune di Caserta

sia di immobili commerciali. La prima casa, quella di abitazione, può beneficiare di una detrazione fissa di 200 euro, più 50 euro per ciascun figlio (fino a 26 anni d'età) che compone la famiglia. La casa concessa in uso gratuito a parenti, a differenza dell'Ici, non viene considerata come abitazione principale. Per chi ha case in affitto, è prevista un dimezzamento dell'aliquota ordinaria, ma solo a partire dal 2015. Ciascun Comune può comunque deliberare una riduzione fino allo 0,4 per cento. Chi non paga nulla: facendo riferimento all'aliquota ordinaria, con una rendita catastale uguale o inferiore a 446,43 euro, una famiglia con due figli non deve pagare continua a pag.2 nulla.

I tempi cambiano... Non c’è che dire. Tutto passa di moda, tutto viene superato. Quelle che un ventennio fa erano delle fuoriserie, oggi sono poco più che dele carrette per potenza e linea. I primi telefoni cellulari per i ragazzini di oggi sono più o meno dei citofoni... Il logorio del tempo fa perdere prestigio e fascino a tutto... Se questo vale per il lasso di tempo di un ventennio, figurarsi se si parametra il tempo ad un paio di secoli. E, così, la strada che conduceva il re a Palazzo Reale, quella che i Borbone volevano rendere navigabile, oggi è un ricettacolo di rifiuti e prostitute. I tempi cambiano... e così sono cambiati anche per viale Carlo III che, per rispetto ad una storia a cui la città dovrebbe essere legata, chiameremo vialone. Già, perché di storico, di evocativo, lungo quella strada non è rimasto nulla. continua a pag.2


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28/04/2012

CASERTA

commercianti tartassati Secondo il Sole 24ore imposta raddoppiata rispetto all’Ici (segue dalla PrIma) Chi non ha figli può invece arrivare a zero solo con una rendita catastale uguale o inferiore a 297,62 euro, sempre se l'aliquota è quella ordinaria dello 0,4 per cento. L’introduzione dell’Imu costituirà una vera e propria mazzata per i contribuenti casertani già vessati pesantemente dalle tasse. E’ di 1108 euro all’anno, poco meno di cento euro al mese, la pressione fiscale che grave sui cittadini di Caserta. Lo rivela un’indagine curata dalla Cgia di Mestre che tiene conto dell’influenza anche dei tributi provinciali e regionali. A determinare questa cifra sono i 447 euro del Comune, i 115 della Provincia (nessuna Provincia in Italia ha un peso così elevato) e i 546 euro della Regione. Il dato, di per se pesantissimo, non è comunque lo specchio della situazione attuale, dal momento che fa riferimento ai dati del 2011 che non tengono conto dell’Imu, della dichiarazione di dissesto del Comune di Caserta che ha portato al raddoppio dell’addizionale Irpef solo per fare un esempio, e delle nuove accise introdotte dalla Regione Campania. Si prospetta un 2012 pesantissimo anche per i commercianti di Caserta con l’introduzione dell’Imu, la tassa che andrà a prendere il posto dell’Ici. Secondo l’indagine del Sole 24 ore,

la pressione fiscale sulle attività commerciali crescerà di molto. Nero il quadro che prospetta il principale quotidiano economico nazionale. Il decreto «Salva-Italia», che ha anticipato a quest'anno il debutto della nuova imposta, ha introdotto i moltiplicatori per il valore catastale di negozi e uffici (60%) e delle imprese (20%), e con l'agricoltura è stato ancor più duro riportando espressa-

mente a tassazione gli immobili "rurali" e, soprattutto, cancellando gli abbattimenti che riducevano il valore imponibile dei terreni, in particolare quelli più piccoli. Risultato: per negozi e uffici, le aliquote di riferimento indicate dalla legge statale raddoppiano il conto rispetto a quelle medie della vecchia Ici, per i capannoni e gli altri immobili strumentali all'attività d'impresa l'incremento di base è del 40%, mentre

per un piccolo terreno agricolo l'imposta si moltiplica di sette-otto volte. Nella città di Caserta, nello specifico, le aliquote Imu sono state portatetutte al massimo (10,6 per mille, 6 per mille sull'abitazione principale), ma rispetto al 7 per mille chiesto dall'Ici nel 2011 l'aumento per negozi e uffici è "solo" del 140% (cioè si pagherà di Imu 2,4 volte ciò che si è versato di Ici). Francesco Marino

continua da pag.1 Nemmeno la presenza mastodontica della Reggia che sovrasta l’arteria per chilometri riesce a cancellare quell’immagine di degrado che si è stratificata lungo tutto il sentiero qualche secolo orsono solcato dalle carrozze dei regali più importanti d’Europa. Cumuli di immondizia ammassati lungo i lati, vu cumprà, lavavetri e

mendicanti ai semafori, prostitute che vendono il loro corpo e svendono la nostra storia. Questa è la fotografia di quella che un tempo era la strada dei regali, dei nobili, di Vanvitelli, dell’inventore della Reggia. Nonostante tutto, a nessuno viene un sussulto d’orgoglio, nessuno viene pervaso dallo sdegno per quello che potrebbe essere e che,

invece, non è. Tutti si sono uniformati al logorio del tempo, alle mutazioni che sono derivate dal trascorrere dei secoli. A tutti sta bene che la vecchia strada dei Borbone oggi è degradata, malfamata. Ci sono tre Comuni che si affacciano sul Vialone. C’è un variopinti universo politico che ha competenze.

Eppure a nessuno interessa. Sembra strano, ma è così... I tempi sono cambiati, anche se la nostra storia resta indelebile...

Il consiglio comunale di Caserta

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CASERTA

28/04/2012

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pd la conta in assemblea

Saranno i 350 iscritti a decretare il futuro di Desiderio CASERTA. Spetterà all’assemblea cittadina decidere quale sarà il futuro del coordinatore del Pd di Caserta Mauro Desiderio. Dopo le amministrative, i trecentocinquanta iscritti del capoluogo saranno chiamati a votare se il segretario dovrà proseguire nella sua azione alla guida dei democratici in città. Tutto nasce dopo le dimissioni dell’ingegnere in occasione del direttivo di lunedì quando si è consumato un violento scontro con la parte del partito che fa capo al gruppo consiliare. Mauro Desiderio ha portato all’attenzione dei democratici del capoluogo l’ampliamento del direttivo e la proposta di creazione di un organismo di supporto all’azione della segreteria. Lo scontro è nato dopo la richiesta di mettere ai voti tale proposta con la decisione di Desiderio di rassegnare le dimissioni che, in un secondo momento, è stato deciso saranno discusse in assemblea. Per una parte del partito, l’ampliamento del direttivo, significherebbe andare a modificare quello che è stato il deliberato del congresso cittadino che si è celebrato alla vigilia delle amministrative nel capoluogo. Avendo eletto un direttivo a trentadue, l’idea di allargarlo ad altre dieci persone, vorrebbe dire creare un organismo differente rispetto a quello che è venuto fuori dal congresso. L’altra questione posta sul tavolo, è rappresentata dalla surroga di quei componenti del direttivo che nell’ultimo anno non hanno rinnovato la tessera e, quindi, sono decaduti dall’organismo cittadino. Proprio per via della surroga di queste persone, non ci sarebbe bisogno, per l’area del partito che fa riferimento al gruppo consiliare, di andare a modificare l’assetto cittadino del Pd. Dal momento che non si è riusciti ad addivenire ad una sintesi nel direttivo, la discussione si è spostata in as-

semblea con i termini dello scontro che, ovviamente, assumono dimensioni differenti. Da un lato i consiglieri comunali (Carlo Marino, Franco De Michele, Enrico Tresca e Rino Zullo), dall’altra parte Desiderio con il consigliere regionale Nicola Caputo. La crisi apertasi in seno alla segreteria, ha determinato un rallentamento delle attività del Partito democratico a Caserta che, ovviamente, non assumerà iniziative sino a quando non si celebrerà l’assemblea e definirà i termini dello scontro nel capoluogo. Ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime ore, quando sarà possibile avere un quadro più chiaro delle forze in campo e, soprattutto, quando si conoscerà la data dell’assemblea in cui si consumerà lo scontro.

Il segretario cittadino del Pd Mauro Desiderio

Digestore, il comitato Acquaviva dice sì CASERTA. Continua la pubblica discussione relativa all’opportunità di creare a Caserta città un impianto di smaltimento di rifiuti in grado di risolvere in maniera definitiva ed anche economicamente vantaggiosa la questione. In questi giorni i responsabile del Comitato Rionale Acquaviva hanno avuto modo di ribadire in maniera netta la propria posizione schierandosi apertamente a favore della possibilità di costruire il famoso Digestore. In merito a questa situazione, abbiamo dato spazio ad alcune dichiarazioni del segretario Antonio Rossi che ha ammesso: ‘A nome del Comitato ci dichiariamo favorevoli alla soluzione del Digestore. Personalmente ho visitato alcuni siti che si occupano di questo processo e sono stato colpito dai vantaggi che porta una soluzione di questo tipo. A Caserta il Digestore dovrebbe sorgere nell’area dell’ex Macello Comunale. Questa applicazione consentirebbe di trasformare i rifiuti in energia, favorendo le casse del Municipio che sono notoriamente in condizioni difficili. Nei

Rossi e i componenti del comitato Acquaviva

prossimi giorni incontreremo altre associazione e cercheremo di convincere i più scettici a sostenere una battaglia di civiltà, che metterebbe la parola fine ad un’annosa problematica. Occorre muoversi verso il futuro e non avere paura di compiere scelte immediate. Il Comitato Rionale Acquaviva vuole il benessere dei cittadini e lavora quotidianamente per centrare questo obiettivo. Stiamo preparando una raccolta di firme per cercare di coinvolgere il maggior numero di nostri concittadini’. Nicola Maiello


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28/04/2012

APPIA

rifiuti il piano del sindaco

Russo: sull’Imu nessuna stangata. Lavori nelle scuole CASAGIOVE. Sindaco Elpidio Russo partiamo dall’Imu. «L’Imu è ancora in una fase embrionale, ho già stabilito degli incontri con i dirigenti competenti, ma il governo centrale non ha tuttora dato elementi certi. Sarebbe nostro stesso interesse mantenere l’aliquota più bassa possibile per la prima casa, applicare il minimo, come già propostoci, nel caso ci siano i presupposti. Faccio un paragone: perché una famiglia, che ha un proprio bilancio da gestire, possa continuare a reggere il proprio standard di vita deve cercare di diminuire le spese. Ecco cosa noi stiamo cercando di fare eliminando gli sprechi ma allo stesso tempo assicurando che nulla cambi per i cittadini, per questo abbiamo deciso di spostare i circoli sociali per anziani in strutture comunali risparmiando ben oltre 2000 euro al mese». Le opere pubbliche in campo? «Abbiamo ricevuto un finanziamento dell’ordine di centinaia di migliaia di euro per l’ammodernamento e la manutenzione dell’elementare di Cocca-

gna, un altro di oltre 100.000 euro per la viabilità e l’arredo urbano». La nuova Biblioteca? «Il progetto è subordinato al Palazzo Mauro presso cui vi è la Scuola Media Don Milani. È nostro intendimento, appena sarà possibile, trasferire gli uffici comunali presso questa sede, o, più in là, presso la Caserma De Martino. In quella circostanza offriremo ai casagiovesi un’adeguata e dignitosa biblioteca presso l’attuale palazzo municipale». Come procede la questione con il Consorzio Unico? «L’Ente deputato all’igiene urbana è la Provincia, la quale ha istituito in provincia sei ambiti, questi entreranno presto a regime in quanto i Consorzi saranno soppressi. Casagiove fa parte dell’ambito Est, il quale comprende 21 comuni, tra i quali vi sono molti di quelli che non pagano ma poiché la legge prevede che negli ambiti possano esserci dei sub ambiti, nell’ambito Est sei sindaci hanno deciso di crearlo unendo: Casagiove, San Nicola, Castel Morrone, Arienzo,

San Marco e Santa Maria a Vico, cioè tutti coloro che hanno sempre adempiuto ai pagamenti». Mentre si aspetta, la città viene subissata dal degrado. «Ritengo sbagliato accusarmi dell’attuale stato di igiene della città. Casagiove fa parte del CUB ed è sempre stata adempiente nei confronti del Consorzio, a cui elargisce mensilmente 120 mila euro. Ma nonostante ciò il Consorzio versa in una situazione debitoria ed i creditori, avendo appreso che il comune di Casagiove ha una certa disponibilità di cassa, hanno fatto notificare degli atti di pignoramento verso terzi. Gli operatori assegnati a Casagiove hanno chiesto se anticipavamo gli stipendi ed il comune lo ha fatto fino a Gennaio. Ma ad oggi, a seguito dei pignoramenti, il comune non può più pagare. Non sono nostre le responsabilità del degrado della città». Per quale motivo l’Amministrazione ha deciso di vietare un’edilizia sociale sul nostro territorio? «Abbiamo deciso di bloccare le ope-

Elpidio Russo

razioni di Social Housing perché vogliamo tutelare il bene comune nell’interesse delle famiglie e delle generazioni future». Cosa pensa della minoranza? «Rispetto indistintamente tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza ma gradirei che l’opposizione si confrontasse con l’Amministrazione su argomentazioni serie e concrete, di interesse pubblico e non private o familiari. Stigmatizzo fortemente quando un consigliere di minoranza interferisce con le situazioni private di altre persone». Luigi Di Costanzo

“Insieme”, caos sugli atti

Finanza al Cappabianca

SAN NICOLA LA STRADA. Martedì scorso si è tenuta presso la sede della lista civica “Insieme”, in via Duca d’Aosta, una conferenza stampa sui rapporti fra il movimento fondato dall’ex sindaco Angelo Antonio Pascariello ed il sindaco Pasquale Delli Paoli, che pure fu sponsorizzato dallo stesso Pascariello. Nel corso dell’incontro numerosi sono stati gli argomenti toccati dal coordinatore cittadino Giuseppe Russo, l’unico interlocutore della lista, a cominciare dalle spese superflue, ad un bilancio che deve venire più incontro alle famiglie sannicolesi, dalla gestione delle strutture pubbliche, alla trasparenza degli atti dell’Ente. Proprio quello sulla trasparenza è stato un punto sul quale Russo non ha affatto derogato, perché “è uno dei cardini su cui verte l'azione amministrativa di un comune che è proprio quello di avvicinare il cittadino alle istituzioni”. Ogni amministratore dovrebbe mirare a cambiare la percezione collettiva della casa comunale, spesso inquadrata come una sorta di torre d'avorio separata dalla realtà a cui appartiene. Essa dovrebbe, invece, essere sentita da tutti come una seconda casa, in cui trovare disponibilità ed apertura al dialogo. L'operazione "Comune Trasparente" passa anche dal web.

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Disco verde della giunta comunale alla delibera per concedere alla Guardia di Finanza i locali di Palazzo Cappabianca. Il provvedimento dell’esecutivo cittadino, guidato dal sindaco Biagio Di Muro, è stato adottato subito dopo un proficuo incontro con i vertici delle Fiamme Gialle e, segnatamente, con il colonnello Vincenzo Amendola. Alla riunione hanno partecipato, oltre al primo cittadino, anche il vicesindaco Antonio Scirocco, il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci, l’assessore Donato Di Rienzo e diversi consiglieri di maggioranza. Il colonnello Amendola ha illustrato l’importanza del trasferimento del nucleo di polizia tributaria di Caserta e della compagnia di Capua (che diventerà compagnia di Santa Maria Capua Vetere) per un totale di circa duecento addetti, che peraltro rappresentano quasi la metà dell’intero organico della Guardia di Finanza presente in provincia di Caserta. Il trasferimento – ha spiegato l’ufficiale – è un segnale di vitalità importante per Santa Maria Capua Vetere ed è un’occasione per dare sostegno all’azione amministrativa volta a garantire maggiore sicurezza in città. Il sindaco Di Muro ha sottolineato che “la presenza di un nucleo così importante non deve essere considerata come un ostacolo, ma come uno stimolo allo sviluppo del territorio”.


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28/04/2012

CAPUA

Ecco i pro-gassificatorE

Antropoli: «L’impianto si farà, lo dice la legge» CAPUA. Sorpresa. In città c’è anche il fronte del “sì” al gassificatore, che ha fatto la sua prima uscita “ufficiale” nel corso del consiglio comunale aperto lunedì scorso. Consiglio sospeso e rinviato ad altra data per ragioni di sicurezza. E il neonato gruppo di cittadini, che ha srotolato striscioni e distribuito volantini contro le discariche della camorra e a favore degli impianti, ha gasato il sindaco Antropoli. «Il gassificatore si farà – afferma - e su questo non si discute, perché la mia amministrazione non sta agendo contro la legge ma semplicemente applicando un piano regionale dei rifiuti. Piano che è legge». Il sindaco sottolinea come il provvedimento regionale sia stato votato anche dai consiglieri del Pdl mentre gli assessori “azzurri” in provincia hanno dato il via libera. Una precisazione che arriva dopo la sortita di Paolo Romano. Il presidente del consiglio regionale, basandosi sui dati forniti dall’assessore regionale all’ambiente, ha sostanzialmente detto che il gassificatore potrebbe non servire più a fronte dell’aumento della raccolta differenziata in tutta la regione e con la realizzazione dei tre inceneritori: Acerra (già operativo), Napoli Est o Giugliano e Salerno. Romano ha evidenziato come l’attuale piano rifiuti sarà riportato nuovamente all’esame degli amministratori regionali per tararlo alle mutate esigenze del territorio. Un passaggio che, di fatto, dovrebbe cancellare il gassificatore. Ma Antropoli non ci sta e rilancia. «Ad oggi – afferma – c’è una legge in vigore e noi la stiamo rispettando. Il Pdl si è sempre espresso a favore e voglio ricordare il via libera dato dagli esponenti della giunta Zinzi con la delibera emanata lo scorso anno». Il Pdl capuano, che conta tre consi-

I cittadini pronti ad ascoltare il consiglio comunale

glieri le cui posizioni sono afferenti a quelle di Romano, ha sempre contestato come la scelta del gassificatore sia stata presa senza alcun coinvolgimento della città e solo da alcuni esponenti dell’amministrazione che hanno trattato direttamente con la Provincia. «Il fatto che si faccia un consiglio aperto – prosegue Antropoli – è segno che c’è volontà di ascolto anche se ribadisco la necessità di fare tale impianto. L’amministrazione si impegnerà ad informare i cittadini e dimostreremo, attraverso i tecnici del settore, che questi impianti non inquinano». E il sindaco non manca di chiamare in

causa il Pdl locale sulle scelte fatte. Lo fa tirando fuori la delibera con la quale il consiglio, con il solo voto contrario di Tonino Gucchierato, ha votato favorevolmente la cessione del terreno alla Provincia. E i due consiglieri del Pdl presenti votarono a favore. «Detto questo - dice – è il momento di sensibilizzare i cittadini e far comprendere loro che l’impianto è utile». Le tesi del sindaco sono pienamente condivise dal consigliere Marco Ricci, delegato all’ambiente che sostiene come l’impiantistica darà una spallata alla camorra che continua a far sentire la propria presenza sul territorio con i roghi dei siti di stoc-

Alcuni esponenti del gruppo favorevole al gassificatore

caggio. «La vicenda della Ilside – dice – è inquietante. Si tratta di un vero e proprio scempio ambientale. Un disastro senza precedenti per il nostro territorio che sicuramente si sarebbe evitato con la presenza degli impianti». Ricci, per confermare la tesi che il gassificatore non inquina, cita alcune delibere della Comunità europea. «Non si farà un inceneritore – dice – ma un gassificatore che ha caratteristiche diverse». La posizione del sindaco e del maggior esponente dell’amministrazione sembrano non lasciar speranza a chi, invece, il gassificatore non lo vuole come i 3500 cittadini che hanno firmato la petizione “contro”. Con la ferma e decisa volontà nel perseguire il progetto, al di là degli incontri pubblici e dei consigli comunali straordinari, l’unico vero ostacolo al progetto potrebbe arrivare da un referendum che, al momento, non è contemplato dallo statuto comunale. E nel caso in cui si arriverebbe a tale scelta l’esito non sarebbe affatto scontato visto che in città si sta organizzando anche il fronte del “sì”. Mimmo Luongo


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28/04/2012

MADDALONI

cerreto valzer di deleghe

Dopo la nascita del nuovo gruppo in maggioranza MADDALONI. La maggioranza, guidata dal sindaco Antonio Cerreto, vede nascere al proprio interno un nuovo gruppo consiliare: Unione democratici per Maddaloni composto da Giancarlo Vigliotta, Mimmo Lettieri e Giuseppe Magliocca. I primi due sono fuoriusciti da Noi Sud e il terzo proviene da una scissione con il gruppo Cristiani democratici che appoggia Nicola Corbo come assessore. Allo stato attuale quindi ci sono due assessori della giunta comunale, quali Nicola Corbo e Enzo Santangelo che hanno perso due consiglieri comunali ciascuno di riferimento. Al momento, quindi, a sostenere Santangelo resta il solo Clemente di Rosa e a sostenere Nicola Corbo resta solamente Nunzio Sferragatta. Nell’interpartitico di maggioranza, parrebbe, che il nascente gruppo consiliare di maggioranza ha ribadito la propria fiducia, incondizionata, al sindaco Cerreto ma ha anche chiesto un riequilibrio di deleghe all’interno della giunta e quindi la giusta visibilità politica per un gruppo consiliare formato da ben tre esponenti e che si è, da qualche giorno, organizzato in seno alla maggioranza di centrodestra. Insomma un riequilibrio che, però, non mette in pericolo la posizione dei Santangelo e dei Corbo nonostante la necessitò di dare una visibilità al nuovo gruppo consiliare di maggioranza. Anzi, la giunta Cerreto infatti sta dando prova di compattezza nell’approvare diversi provvedimenti che facevano parte del programma elettorale dell’attuale sindaco Cerreto (come vincoli urbanistici, rivisitazione della pianta organica, rotonda stradale in via Cancello). A stare nella stessa posizione di Santangelo e Corbo è anche Vincenzo Bove assessore al cimitero e alla sanità

Nicola Corbo

che è appoggiato solamente dal consigliere Michele Di Nuzzo. Ma cambiamenti nella giunta, pare, che siano da escludere per il momento e al massimo si profila una ridistribuzione delle deleghe all’interno della maggioranza di centrodestra, senza creare scossoni e proseguire nell’azione amministrativa. Cerreto, dopo mesi di scossoni e problemi è riuscito a trovare la quadra del cerchio e non ha intenzione di andare a modificare nulla.

Tre nuove farmacie, c’è l’ok della giunta MADDALONI. Seduta di giunta comunale molto importante quella che si è tenuta a Maddaloni e terminata pochi istanti fa. Tra i vari provvedimenti importanti emerge quella presentata dall’assessorato Attività produttive guidato dal pidiellino Luigi Bove: istituzione di tre nuove farmacie. Infatti la delibera di giunta ha come oggetto “revisione pianta organica farmacie anno 2012” ed è corrispondente al decreto sulle liberalizzazioni che obbliga i comuni d‘Italia a rivedere le zone di distribuzione e ubicazione delle nuove farmacie da insediare sul territorio comunale. Le zone indicate nella delibera e individuate dalla giunta guidata dal Sindaco Antonio Cerreto sono: via Cancello, via Appia e via Libertà. L’assessore Luigi Bove dichiara “abbiamo approvato, con il sindaco Antonio Cerreto in testa e tutti gli assessori comunali presenti, l’istituzione di queste tre nuove farmacie passando dalle 9 attuali alle future 12. Abbiamo individuato tre zone, via Cancello, via Appia e via Libertà attualmente sprovviste di farmacie e quindi abbiamo dato priorità alle tre zone indicate, fermo restando che poi sarà il consiglio comunale, sovrano anche in merito, a scrivere l’ultima parola ed eventualmente anche a cambiare le zone. Il nostro è un atto di indirizzo voluto dall’amministrazione Cerreto per dare una risposta concreta alla popolazione maddalonese in tal senso e in modo particolare alle zone periferiche della città, sprovviste in tal senso. Poi è stato anche un atto dovuto per adempiere al decreto liberalizzazioni che obbliga i Comuni a ri-

Il sindaco Antonio Cerreto

vedere la distribuzione delle farmacie. Leggevo che qualche partito dell’opposizione scrive che la giunta di centrodestra, in merito, è sorda. Siamo la giunta del fare, nonostante le difficoltà che abbiamo ereditato e che ci vogliono almeno 10 anni per smaltirle. Rispondiamo con i fatti ai pochi mistificatori che sono in giro”. Ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime ore quando sarà possibile conoscere quali saranno i tempi dell’apertura delle nuove farmacie a Maddaloni. In città c’è grande interesse per questa operazione, dal momento che va a fornire un servizio importante in aree strategiche della città di Maddaloni. G.L.


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28/04/2012

MARCIANISE

appuntamento con la salute

Convegno e attività ludiche alla scuola “De Sanctis” MARCIANISE. Dopo l'entusiasmante giornata di Domenica 22 Aprile 2012 vissuta dai giovani di Marcianise presso il parco di pattinaggio, che per l'intera giornata fino a notte inoltrata è stato al centro di una serie di manifestazioni riguardanti il pattinaggio acrobatico, prosegue sabato 28 Aprile 2012 il ciclo di attività promosso dall'Amministrazione Comunale in tema di Sport e sana alimentazione attraverso l'Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili. L'appuntamento prevede un incontro presso la scuola “De Sanctis” di tutte le componenti coinvolte nel corso del quale saranno spiegate le linee programmatiche del Progetto; gli alunni delle scuole “De Sanctis” e “Cavour” saranno poi accompagnati nelle prospicienti piazze sedi delle attività ludico-ricreative previste. Interessante anche il programma

degli incontri didattici sull'importanza della sana alimentazione nei giovani studenti e praticanti le varie discipline sportive che saranno tenuti da professionisti del settore con il supporto del mondo universitario e della sezione provinciale Coldiretti, uno dei partner istituzionali del Progetto. Fattiva è stata la collaborazione fornita dalle varie A.S.D. di Marcianise attraverso l'impegno di istruttori, volontari e l'impiego di attrezzature tecniche, il tutto all'insegna del sano divertimento e dello sport vero. Questo tipo di filosofia si rivede in un programma articolato di iniziative che l’assessore al ramo Gerardo Trombetta, in sinergia con il sindaco Antonio Tartaglione e il resto dell’esecutivo, sta mettendo a punto per migliorare la cultura dello sport tra i giovani di Marcianise. Il punto di forza dell’azione di Trombetta, sta nel fatto che sta conciliando progetti

Mugnone, parte il restauro MARCIANISE. Teatro Mugnone prosegue l’iter procedurale per la riqualificazione dell’opera. Nei prossimi giorni, l’apertura delle buste per l’affidamento dei lavori di restyling. In proposito, l’assessore Russo Spena: “Abbiamo optato per una tipologia di gara a massimo ribasso, ritenendo che così potremo velocizzare i tempi per l’avvio della fase esecutiva”. Il restauro conservativo dello storico politeama rappresenta uno degli obiettivi assunti dall’amministrazione Tartaglione in considerazione del fatto che l’edificio, acquisito al patrimonio comunale, necessitava di una ristrutturazione complessiva mai partita. L’esecutivo Tartaglione, attraverso l’ufficio tecnico, aveva indetto una prima gara, espletata presso la Saup che, per il ricorso al Tar vinto da una delle società escluse, è stata di fatto annullata. Il nuovo procedimento è stato indetto lo scorso febbraio e a breve volgerà a termine. Tra le numerose che hanno presentato la loro offerta, sarà individuata la ditta esecutrice dei lavori di restauro, che potranno finalmente partire. “Cambiando la tipologia di gara – afferma l’assessore Vincenzo Russo Spena, che segue la questione insieme al sindaco Tartaglione - vogliamo evitare che facendo valutare le offerte da una commissione tecnica, chiamata a giudicare le migliorie proposte per l’edificio dalle varie ditte, si potessero verificare le problematiche già riscontrate, con conseguenze note. Il restauro del Mugnone deve partire: abbiamo l’esigenza di riconsegnare il teatro alla città rendendolo uno dei simboli culturali del territorio”.

Antonio Tartaglione

ed iniziative di sensibilizzazione con il potenziamento dell’edilizia sportiva. I vari progetti possono essere svi-

luppati grazie anche alla presenza di impianti che vengono migliorati quasi con cadenza quotidiana dall’esecutivo.


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28/04/2012

SPORT/Casertana

casertana guarda al futuro

Archiviato il campionato, la società è attesa a fare chiarezza CASERTA. Si spengono a due giornate dal termine regolamentare le speranze della Casertana per un miracoloso salto in Seconda Categoria. Lo scontro diretto in campo neutro contro il Martina Franca ha messo in evidenza il più grosso limite dei falchetti in questa stagione. Nei quattro scontri diretti decisivi con i pugliesi e la formazione capolista della Sarnese, i rossoblù hanno ottenuto un solo punto sui dodici a disposizione. Questo dato mette in evidenza la distanza in termini di lunghezze, che esiste tra gli uomini di Ferraro ed il duo di vertice. C’è da dire che il tecnico napoletano si è trovato a gestire un gruppo in corso d’opera, creato su misura rispetto alle esigenze del trainer precedente Feola. A questa Casertana è mancato il rodaggio, o quanto meno la squadra ha dovuto fare i conti con quel periodo di iniziazione del nuovo allenatore che ha comunque fatto perdere

Il presidente Verazzo

terreno. Resta il rammarico per aver approfittato di un’annata che non ha viso una battistrada in grado di dominare dall’inizio alla fine. Alla luce di quello che è successo, il cambio in panchina ha rallentato i rossoblù anche se lo staff dirigenziale lo ha ritenuto opportuno. A questo punto si attende che la proprietà venga allo

scoperto e confermi Ferraro e l’intero progetto tecnico. La rosa è composta da elementi di spessore per la categoria come Ginobili, Burgos, Gargiulo, Mortelliti, Pastore e lo straordinario Majella. Ripartire da questi punti fermi consentirebbe di pensare seriamente alla promozione in occasione della prossima stagione.

CLASSIFICA Sarnese Martina Franca Ischia CASERTANA Brindisi Francavilla S. Turris Ctl Campania Nardò Casarano Trani Internapoli Grottaglie Irsinese Real Nocera S. Viribus U. Oppido L. Gaeta

68 66 62 59 56 55 53 49 43 42 41 37 32 30 24 23 20 19

I tifosi aspettano risposte immediate che, a fronte di quanto fatto fino ad ora dalla società, difficilmente tarderanno ad arrivare. La Casertana potrebbe ‘vincere’ il prossimo campionato in queste settimane, tempo destinato a sistemare strategicamente la rosa con il prolungamento dei contratti dei ‘big’. Nicola Maiello

Chi l’ha visto

Accadde oggi... 1996

PICCINNO, DOPO IL CALCIO IMPRENDITORE NEL SETTORE ASSICURATIVO Teodoro Piccinno, leccese di nascita, cresce calcisticamente nel settore giovanile dell’Inter. Gioca in Serie C col Brindisi nel 1985, successivamente passa al Nola e debutta nei Cadetti a Catanzaro nel 1988. L'anno successivo passa alla Casertana dove, dopo una lunga rimonta al termine del campionato di Serie C1 1990-1991, raggiunge nuovamente la Serie B. Resta un altro anno a Caserta prima di disputare un'altra stagione in serie cadetta con il Taranto. In seguito è in Serie C1 con Casarano, Barletta, Carpi, in Serie C2 con il Nardò, ed infine chiude la carriera tra i dilettanti con Taurisano, Pro Italia Galatina e Francavilla Fontana. Conclusa la carriera di atleta, si è dedicato all’attività imprenditoriale nel settore assicurativo e del credito al consumo.

PAREGGIO A SUON DI GOL A L’AqUILA PER LA PROMOzIONE IN SERIE C2 Ultima giornata di campionato per la compagine di mister Tobia, che può brindare al ritorno in Serie C2. I padroni di casa de L’Aquila passano in vantaggio grazie ad un guizzo vincente di Bonomo a soli due minuti dal termine della prima frazione di gioco. Nella ripresa i falchetti scendono in campo con maggiore determinazione trovando la segnatura del pari già al ’58 con Bianco, abile a liberarsi del diretto avversario prima di depositare la sfera alle spalle dell’estremo difensore avversario. Al ’71 la Casertana confeziona il sorpasso. I locali riescono ad impattare all’80 quando il direttore di gara concede un penalty, magistralmente trasformato in gol da Cacciatore.


SPORT/Juvecaserta

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l’orgoglio bianconero Dopo il successo contro Venezia, Juve in trasferta CASERTA. L'orgoglio bianconero, il cuore immenso di questi encomiabili ragazzi, ha ancora una volta la meglio. La Juve Caserta batte Venezia, matricola terribile del campionato, e inanella la seconda vittoria di fila davanti al proprio pubblico, dimenticando, in un amen, il brutto stop di Bologna. Per la truppa di Sacripanti si tratta della 12° vittoria in stagione e dell'ennesima dimostrazione, per chi ancora volesse storcere il muso, che questa squadra, ancora una volta, è riuscita ad andare oltre le difficoltà e i problemi, sinonimo che quando c'è voglia, quando si getta il cuore oltre l'ostacolo, le soddisfazioni arrivano. Si parte e l'asse Collins/Stipanovic mette fieno in cascina, ma Venezia reagisce e riesce ad andare avanti di 4 lunghezze alla prima sirena (1721). Si tira male su entrambi i fronti, le percentuali sono davvero rivedibili, il pubblico del Palamaggiò certo non si diverte in una partita dall'equilibrio costante. L'impatto del giovane Daniele Magro e l'ex Tim Bowers danno una spallata alla partita, coi lagunari avanti 34-37 alla pausa lunga. La Juve, con Bell in panchina e impiegato appena 14 minuti dopo l'ennesima prova incolore, rientra con maggiore voglia, con Smith e Maresca che, in attacco, rappresentano un vero appiglio per le speranze bianconere. I due firmano un break di 10-4 che permettono, alla Juve, di mettere il naso avanti per la prima volta. Il problema è che Kee Kee Clark si sveglia dal torpore, la Otto, da fuori, non ci prende mai (2/15 dalla lunga distanza, 13%, fate voi...), ma resta in partita grazie all'energia del solito Andre Smith (54-57 all'ultimo intervallo). L'ultimo periodo inizia con un monologo lagunare: Bowers e Szewczyk lanciano la Reyer sul +10, e sembra un copione spesso visto quest'anno, con la Juve in partita per tre periodi, prima di crollare letteralmente. Il baratro è vicino, ma i viaggianti non hanno fatto i conti con questa meravigliosa squadra, che non si arrende mai: Doornekamp e Stipanovic rimettono in partita la Juve (67-68 al 36'). Gli orogranata riescono ad allungare fino al 69-75, quando manca un minuto e mezzo alla sirena finale, ma si suicidano. Maresca e Doornekamp firmano il clamoroso sorpasso (77-75 a 38" dalla fine) mandando in visibilio il Palamaggiò. Szewczyk non si arrende, ma Righetti, quasi non pervenuto, dalla linea della carità, è glaciale nella girandola dei falli sistematici: 4/4, 83-80, Caserta festeggia una vittoria insperata fino a pochi istanti dalla fine, Ve-

CLASSIFICA Montepaschi Siena Emporio Armani Milano Bennet Cantù Banco Sardegna Sassari Scavolini Siviglia Pesaro Canadian Solar Bologna Umana Venezia Cimberio Varese Sidigas Avellino Vanoli-Braga Cremona Acea Roma Otto Juve Caserta Angelico Biella Benetton Treviso Banca Tercas Teramo Fabi Shoes Montegranaro Novipiù Casale Monferrato

42 38 38 36 36 34 34 30 26 26 26 24 24 24 22 22 12

Coach Pino Sacripanti

nezia torna a casa con le pive nel sacco. La Juve, domenica, è attesa dalla trasferta di Ancona contro la Sutor Montegranaro, squadra allenata da Giorgio Valli, che ha rimpiazzato l'esonerato Sharon Drucker alla 6° giornata. In regia troviamo Ivan Zoroski, già visto in Italia, la passata stagione, proprio con la canotta teramana. E' un tiratore pericoloso da 3 punti, ma è anche un ottimo passatore e giocatore d'esperienza, buona intelligenza e capacità di leggere il gioco. Al suo fianco Jerel McNeal; spesso criticato dall'ambiente sutorino, l'americano è indubbiamente discontinuo, paga il primo anno in una lega difficile, ma è un giocatore da tenere comunque d'occhio, perchè è un buon atleta, un discreto attaccante e può accendersi in qualunque momento. Il back court è completato da Coby Karl; figlio d'arte (suo padre, George, è l'allenatore dei Denver Nuggets), è una delle note liete dei marchigiani. Buon difensore, discreto rimbalzista, è un attaccante abbastanza ordinato, predilige il tiro alla penetrazione ma non sdegna l'attacco al canestro. Dalla panchina il grande ex di giornata, ovvero Fabio Di Bella: per 3 stagioni in canotta bianconera, 118 presenze totali, un giocatore mai dimenticato dalla città e dai tifosi bianconeri. L'ex capitano è un ottimo attaccante del ferro, la penetrazione è la sua arma principale, prende

anche tiri da fuori, ma va arginato quando attacca il canestro, perchè li sa far male. Sotto le plance Dejan Ivanov: ormai marchigiano d'adozione (4° stagione di fila alla Sutor), è un'ala/pivot di dimensioni europee, buon tiratore dalla media, ottima visione di gioco, grande presenza a rimbalzo, buona difesa e capacità d'intimorimento. Al suo fianco non agirà Sean May, centro americano prelevato in corso d'opera, la cui stagione è terminata in anticipo vista la frattura composta del collo del quinto metatarso del piede destro, ma il giovane Valerio Mazzola: più un'ala che un pivot, il nativo di Ferrara, visti anche i tanti problemi del rooster sutorino, s'è ritagliato uno spazio importante nella rotazione di Valli, partendo, ormai, stabilmente nel quintetto iniziale. E' un giocatore fisico, però dotato di una buona tecnica di base, in cui eccelle nel tiro da fuori e nella partenza in palleggio fronte a canestro. Dalla panchina l'allenatore modenese si avvale di tutta l'esperienza di Sandro Nicevic: mano morbidissima dalla media distanza, buoni movimenti in avvicinamento, cattiveria agonistica necessaria in vernice, buon combattente. I giovani Giulio Perini, Marco Vallasciani, Giorgio Piunti e Tommaso Fenati completano un rooster che, in quintetto, inizia con Zoroski, McNeal, Karl, Mazzola e Ivanov. Francesco Padula


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Caserta&dintorni

La festa dei buongustai

“Le Quattro fontane” aperto il Primo maggio

CASAGIOVE. Non si ferma neanche il Primo Maggio il ristorante Le Quattro fontane in via Quartier vecchio a Casagiove. Lo chef Michele, infatti, per far trascorrere ai suoi amiciclienti nel miglior modo possibile la festa dei lavoratori, ha deciso di rimanere aperto anche il Primo Maggio, deliziando tutti con i suoi piatti. Dal baccalà, alle specialità di pesce, passando per i salumi di maialino nero, le bistecche di bufala, i gustosissimi primi piatti: per il Primo Maggio, lo chef Michele ha pronto un menù ricchissimo davanti al quale, i buongustai avranno solo l’imbarazzo dello scelta per la bontà dei piatti che sono disponibili. Nonostante la giornata difesta, il titolare dello storico locale non cambia la sua filosofia: anche in occasione del Primo Maggio, ci saranno solo pietanze preparate sul momento, nessun cibo precotto o ritrovato chimico. La qualità dei prodotti garantita dal merchio Slow food, la mano magica dello chef Michele, faranno, come al solito, la differenza. Per assicurarsi tutte le pre-

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Gli appuntamenti... I Magnifici 7, Del Gaudio sospende la rassegna “Il maltempo non ha consentito lo svolgimento dei primi 3 spettacoli in cartellone, motivo per cui abbiamo registrato la mancata realizzazione del progetto unitario, costituito da spettacoli e incontri, che è stato finanziato dalla Regione Campania. A questo punto ho deciso di sospendere lo svolgimento della manifestazione avviando un confronto con la Regione per verificare i successivi passi da compiere. Il corretto utilizzo del finanziamento resta per me e la mia amministrazione la strada maestra da seguire, anche a costo di perdere le risorse regionali”. Ha detto Pio Del Gaudio.

Al Teatro Civico 14 “Il malato immaginario”

libatezze de Le Quattro fontane, o per ordinare qualche piatto in particolare, basta chiamare allo 0823468970 o inviare un’email all’indirizzo lequattrofontane@hotmail.it. I.F.

Parata di big per PulciNellaMente SANT’ARPINO. Sant'Arpino, cittadina della provincia di Caserta sorta sulle rovine dell'antica Atella nota nel mondo letterario per aver dato i natali al teatro italico con le Fabule Atellane, ancora una volta ospiterà spettacoli portati in scena da scuole di ogni ordine e grado provenienti da diverse parti d'Italia. E puntualmente, come si ripete da ben tre lustri, quella al via sarà una vera e propria “festa di primavera” per migliaia di alunni e docenti che per dieci giorni riempiranno di colori, pathos ed energia le tavole del palcoscenico del Teatro Lendi. Ad illustrare i contenuti di un’edizione che si annuncia come una delle più effervescenti della kermesse atellana sono i componenti della direzione artistico ed organizzativa, Elpidio Iorio, Antonio Iavazzo e Carmela Barbato. “Sono circa 80 le scuole in concorso, oltre 60 gli eventi inseriti nel cartellone della rassegna che mai come in questo 2012 è diventato un vero e proprio contenitore, la cui offerta è spalmata lungo tutto l’anno, come stanno a dimostrare gli svariati incontri che si sono susseguiti già in questo primo scorcio dell’anno e che hanno visto la presenza di personalità quali il Vice Presidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, lo scrittore, Marcello D’Orta, il filosofo, Aldo Masullo, i giornalisti, Antonio Lubrano e Sandro

28/04/2012

Ruotolo, il vice direttore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il dottor Luigi Pagano. Un grazie sentito ci sentiamo di rivolgere alle tante istituzioni che ci sono vicine a partire dal Comune di Sant'Arpino, con il sindaco Di Santo e l'assessore alla cultura Lettera, alla Regione Campania e alla Provincia di Caserta”. Ma tra le vicinanze istituzionali, ancora una volta primeggia quella prestigiosa del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha destinato a PulciNellaMente quattro medaglie - premio. Anche il Governo ha voluto testimoniare attenzione e interesse per la rassegna, attraverso il Sottosegretario al Ministero all’Istruzione, Marco Rossi Doria, che presenzierà alla cerimonia di chiusura del 6 maggio prossimo. Gli appuntamenti in programma, così come per il passato, approfondiscono con linguaggi originali e suggestivi non solo le tematiche dell'arte, del teatro, della cinematografia, ma anche quelle del disagio sociale, della devianza, della convivenza democratica, della legalità, dell’ambiente, della pace. Quattro le sezioni di concorso: dal teatro ai cortometraggi, passando per le perfomance artistiche di vario genere e per i lavori della sezione Arteteca finalizzati alla valorizzazione dell'artigianato locale.

Sabato 28 Aprile [ore 21.00] e domenica 29 Aprile [ore 19.00] il piccolo teatro di vicolo della Ratta ospita un grande classico del teatro europeo, IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, riletto dalla compagnia Teatro del Sangro di Chieti con la regia di Stefano Angelucci Marino. Lo spettacolo vede in scena insieme allo stesso Angelucci Marino anche Tommaso Bernabeo e Rossella Gesini. Scritta nell'ultimo anno di vita di Molière, la commedia è intrisa di realismo. Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia a tratti affermazioni lucide e ragionevoli, mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore, il quale approfitta delle occasioni comiche offerte dalla trama per introdurre in modo inaspettato un'aspra denuncia della società a lui contemporanea.“Ancora una volta il gioco è l'amorevole massacro della Tradizione” – racconta Stefano Angelucci Marino – “Non mettere in scena, ma mettere in vita un testo antico: resuscitare Molière, non recitarlo”. Il costo del biglietto è 10 euro intero, 7 euro ridotto.

“Ho una storia per te”, Coco alla liberia Spartaco L’ossessione di un ricordo. L’attenzione alle sorti d’Italia che danno voce a un'esperienza vissuta e mai dimenticata. È da qui che prende l’avvio il romanzo “Ho una storia per te” di Attilio Coco (Edizioni Spartaco) ospite sabato 28 aprile 2012 alle ore 17.30 della Libreria Spartaco Interno4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere. Un modo per non dimenticare il significato di una data come il 25 aprile. Il dibattito sarà vivacizzato anche dagli studenti del locale liceo classico guidati dai professori Filiberto Cortese e Laura Baldi. Reading a cura dell’attrice Lucia Ferillo. L’autore, sempre sabato 28 aprile alle 11 presenterà il romanzo presso l’Itc "Leonardo da vinci" di Santa Maria Capua e domenica 29 aprile alle 10.30 presso la Feltrinelli di Caserta.


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