Page 1

Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

PRIMARIE in 11 si sfidano per Roma Oggi la celebrazione delle consultazioni per i democratici. Oliviero è già Pag.3 parlamentare.

SALDI sos crollo delle vendite Si parte il 2 gennaio. Le associazioni temono cali anche del 30%. I decaPag.4 loghi anti-truffa.

PAGLIA Fli guarda al Mezzogiorno Il deputato: impegno per lavoro e ambiente. In lista gli uscenti e la soPag.5 cietà civile.

L’UDC Russo isolato dai partiti Ferraro: l’amministrazione è governata da una serie di interessi persoPag.7 nali.

ECCO LA CASA della solidarietà Antropoli completa l’iter per la donazione della casa della mistica BoccaPag.10 gna.

PERSONALE botti di fine anno Trombetta: il commissario ha assunto provvedimenti che condizioneranno l’ente per 20 anni. Pag.11

PDL spunta l’idea generale Sansone L’ex sindaco pensa al militare come possibile alternativa a se stesso per la guida della città. Pag.12

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com www.casertafocus.net

Anno III n. 48 29/12/2012 distribuzione gratuita

Cantiere di centro Nel progetto di Monti i figli di Zinzi e Vairo CaSERTa. Mentre tra poche ore si conosceranno gli assetti di Partito democratico e Sel, che hanno affidato alle primarie il compito di selezionare la squadra dei parlamentari, molto più complesso sembra essere il discorso spostandosi dal centro alla destra. Le evoluzioni del progetto di Mario Monti da un lato, le bizze di Silvio Berlusconi dall’altro, non forniscono un quadro chiaro su quelle che saranno le candidature in provincia di Caserta come nel resto della Penisola. Punti fermi, comunque, ci sono. Partendo dall’Udc, il candidato in pectore per la Provincia di Caserta è gianpiero Zinzi, coordinatore regionale dei centristi e figlio del presidente della Provincia Domenico Zinzi. Il resto dei nomi avranno il compito di drenare consensi per fare in modo che i centristi possano scalare posizioni nello scacchiere politico locale, con possibilità pressoché nulle di entrare nel novero degli eletti. Questo, almeno per la Camera. Al Senato puntano a giocarsi le loro carte l’assessore provinciale gianni Mancino e il commissario dell’Iacp Enzo Melone, anche se, difficilmente, Caserta potrà puntare alla testa della lista se otterrà quella della Camera per Zinzi. Da capire come si muoverà Montezemolo con la sua Italia Futura. Una lista autonoma? Confluirà all’interno della lista Monti? Interrogativi a cui nessuno, oggi, sa rispondere. giovanni Vairo, figlio di gaetano Vairo, ex deputato della Democrazia cristiana guarda attento e a Maddaloni già ha aperto un circolo attivissimo di Italia Futura. Restando all’interno del gruppo Monti, c’è da fare i conti con Futuro e libertà. Il partito di gianfranco Fini parte con tre frecce al proprio arco in Terra di Lavoro: Italo Bocchino, gianfranco

L’editoriale

Il gran finale di un anno nero, auguri di Francesco Marino

gianpiero Zinzi

Paglia e Pasquale De Lucia. L’orientamento di Fini è quello di ricandidare tutti gli uscenti (a pagina 5 l’intervista al deputato uscente Paglia), ma ovviamente anche quello di inserire risorse nuove in grado di raccogliere consensi. Passando al Popolo delle Libertà, la grande novità è rappresentata dal passaggio di Nicola Cosentino dalla Camera al Senato. Silvio Berlusconi vuole avere al Senato tutto il gruppo dei suoi fedelissimi per poter incidere in caso di sconfitta. In questo ragionamento, ovviamente, non può non rientrare Cosentino che di Berlusconi è uno degli uomini simbolo ormai da molti anni. In Campania, lo stesso destino dell’ex sottosegretario, dovrebbe toccare al presidente uscente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, oltre al commissario regionale Francesco Nitto Palma che è già senatore in carica. Nulla di definito, invece, per la restante squadra di Parlamentari casertani il cui destino è più che mai appeso ad un filo. Non dovrebbe avere problemi Mario Landolfi. continua a pag.2

Buon anno. La redazione di CasertaFocus e casertafocus.net augura buon anno a tutti i suoi lettori. In questi casi, bisognerebbe tirare le somme del 2012 che, calendario alla mano, è ormai passato, ma, non è possibile. In due giorni, questa provincia si appresta a decidere quello che non è stata capace di stabilire in trecentosessantatre... Sarà la paura per la fine del mondo, sarà l’eccessiva fiducia per i Maja, sarà forse che, l’improvvisa accelerata che ha vissuto la nazione ha colto impreparata una provincia che cammina con il freno a mano tirato, fatto è che l’attendismo di questo territorio che, troppo spesso sconfina nell’ignavia, ha subito uno scossone inaspettato. Partiamo dal centrosinistra. Il 29 vanno in scena le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento di Pd e Sel. Un atto di democrazia assoluta, minato da polemiche e veleni che corrono il rischio, di diventare lo strumento, puerile e vigliacco nelle mani di qualcuno una volta aperte le urne. Peccato, è l’ennesima occasione che Caserta ha sprecato per dimostrare di aver raggiunto quella maturità culturale indispensabile quando si esercita uno strumento continua a pag.2


2

29/12/2012

CASERTA

pdl chances per i sindaci

Antropoli e Ciaramella sperano ancora per il Parlamento segue dalla prima L’ex ministro delle Telecomunicazioni può contare sull’appoggio del sindaco di Roma Gianni Alemanno e sul fatto di essere stato tra coloro che hanno sostenuto la candidatura di Angelino Alfano, nel momento in cui si è paventata l’ipotesi di celebrare le primarie. Poche speranze per Gennaro Coronella per il quale la quarta candidatura appare difficile, così come per Pasquale Giuliano che, addirittura, collezionerebbe le quinta. Appare difficile che anche Quagliariello possa “recuperare” il suo amico magistrato di Aversa per questa tornata. Credibile, invece, la possibilità di un secondo mandato per Carlo Sarro che pare, abbia scalato posizioni a Roma per le sue conoscenze di avvocato. L’ex sindaco di Piedimonte, è stato tra i primi in Terra di Lavoro a mettersi sotto la bandiera di Forza Italia nel lontano 1994 e, questo, ha sempre giocato a suo favore. Se poi si aggiunge il fatto che si è anche saputo far apprezzare nelle stanze che contano per le sue qualità, il gioco è praticamente fatto, ma di questi tempi, nulla è sicuro. Un grande punto interrogativo, invece, c’è intorno alle posizioni di Enzo D’Anna e di Giovanna Petrenga per i quali molto dipenderà da come Berlusconi si muoverà rispetto agli ex An. Se, così come sembra, la presenza della componente alleanzina sarà contenuta, due azzurri doc come Petrenga e D’Anna potrebbero giocarsi le loro carte, altrimenti, la ricandidatura, per loro, si fa difficile. Quanto alle novità, scalpita il consigliere regionale Angelo Polverino che potrebbe essere l’espressione del rinnovamento della delegazione

continua da pag.1

di partecipazione collettiva come le primarie. In questa sede, il nostro obiettivo non è quello di gettare benzina sul fuoco, ma focalizzare l’opportunità che il territorio ha in questo momento. Nel bel mezzo di una crisi internazionale Caserta ha bisogno di essere rappresentata in sede parlamentare da persone che hanno idee e voglia di sgomitare per questo territorio. Il concetto ridondante di dissesto che, come la pallina di un flipper rimbalza da una città all’altra, non deve diventare un carattere distintivo per questo terri-

Americo Porfidia

Antonio Mazzella

Angelo Polverino

casertana in Parlamento. Ragionamento simile, seppur partendo da posizioni differenti, vale per la delegata regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes che, dalla sua, potrebbe giocarsi la carta di essere donna. Le ultime dichiarazioni di Berlusconi che ha parlato di voler puntare sui sindaci rieletti al secondo mandato, rimettono in pista il primo cittadino di Capua Carmine Antropoli che, appena un anno e mezzo fa ha conquistato la città di Fieramosca con l’80% delle preferenze. Antropoli, in un primo momento sembrava fuori, perché non aveva rassegnato le dimissioni entro il 28 ottobre, così come previsto dalla legge per sindaci e presidenti di Provincia, perché il partito non gli aveva dato garanzie. Oggi lo scenario è cambiato e con le elezioni anticipate, sono venuti meno tutti i vincoli di legge. Un pensierino alla candidatura, lo fa pure l’ex sindaco di Aversa Domenico Ciaramella che ha governato in maniera stabile il capoluogo normanno per dieci anni. In evoluzione il discorso delle liste satellite del Pdl.

Carlo Sarro

Domenico Ciaramella

Il Cavaliere sembra intenzionato a costruire uno schieramento che inglobi i partiti meridionalisti e il Nuovo Psi. Tenuto conto della difficoltà di candidare Massimo Grimaldi per la presenza di Michela Pontillo come prima dei non eletti in Regione, per il governatore Stefano Caldoro la signora Eiwa è un tappo, ci potrebbe essere il clamoroso ripescaggio del deputato uscente Americo Porfidia di Noi Sud. Per lui si tratterebbe del terzo mandato. Nell’eventualità si dovesse costruire

una lista del genere, la difficoltà per i casertani sarebbe rappresentata da Marco Pugliese, coordinatore regionale di Grande Sud. L’ex patron della Ixfin di Marcianise, è, infatti, deputato uscente. In attesa di capire quale sarà la collocazione di Francesco Storace, la Destra ha già deciso quale sarà la testa di lista per Campania due. Al numero uno c’è il consigliere regionale di Napoli Carlo Aveta, mentre al numero due, l’ex componente del consiglio di amministrazione dell’Iacp Antonio Mazzella. Francesco Marino

torio. Per evitare che ciò accada, è necessario mettere in campo a livello centrale un’azione di rilancio del territorio che passa per finanziamenti e progetti... Entro fine anno, bisognerà definire anche quale sarà il futuro della gestione dei rifiuti, di chi sono le competenze, fissare i criteri per le nuove tariffe... Non c’è che dire, un bel da fare per gli ultimi scampoli di un anno che non passerà tra i migliori per la provincia di Caserta. Il processo di deindustrializzazione cominciato con l’11 settembre ha mietuto nuove vittime... L’evane-

scenza economica delle amministrazioni ha punito pesantemente i casertani che si sono ritrovati ad essere tra i più tartassati d’Italia... Si potrebbe e dovrebbe andare oltre, ma, a quel punto ci correrebbe l’obbligo morale di cancellare gli auguri che abbiamo fatto ai nostri lettori... Meglio di no, meglio buttarsi alle spalle il 2012, meglio pensare che il 2013 sia l’anno del riscatto culturale, meglio immaginarsi un trasporto pubblico che funziona, delle strutture sanitarie efficienti, meglio pensare... mah, forse è meglio non pensare troppo... Il giubilo e

l’ebrezza delle feste passano e il 2013 si potrebbe prospettare per questo territorio uguale al 2012... Dal momento che non ci è mai piaciuto regale illusioni o mistificare la realtà, forniamo ai nostri auguri sinceri, a tutti. Cin cin all’anno nuovo. Una postilla, per quanti vogliano inebriarsi il primo gennaio nella magnificenza della Reggia, ricordatevi che con il 2013 l’ingresso è a pagamento anche per i casertani... Chi ben comincia.... Buon 2013 da CasertaFocus e casertafocus.net. Torniamo in distribuzione il 12 gennaio.


CASERTA

29/12/2012

3

pd il giorno delle primarie

I 35mila elettori decideranno la sfida tra gli 11 candidati CASERTA. E’ tutto pronto per le elezioni primarie per la scelta dei parlamentari del Partito democratico. Si vota oggi, sabato 29 dicembre, dalle 8 alle 21. Il compito di selezionare la nuova squadra di parlamentari è affidata agli iscritti del Pd del 2011 e a coloro che hanno partecipato alle primarie del 25 novembre. Sono, complessivamente, circa trentacinquemila gli elettori chiamati al seggio per la scelta della delegazione democratica in Parlamento. Ciascun elettore può esprimere un massimo di due preferenze, un uomo e una donna. Sono dieci i nominativi casertani che saranno inseriti in lista tra Camera e Senato, solo quattro, però avranno la possibilità di conquistare lo scranno a Roma. Al vaglio dell’elettorato si sono presentati undici candidati, espressione un po’ di tutto il mondo presente all’interno del Partito democratico. Puntano alla riconferma i due deputati uscenti Stefano Graziano e Pina Picierno. Il primo è un folliniano doc, mentre la seconda, vede in Dario Franceschini il suo padre putativo. C’è, poi, Dario Abbate, avvocato del lavoro, e segretario uscente del Pd che punta sul sostegno degli ex diessini. Per l’area Renzi, in campo l’avvocato Carlo Marino, consigliere comunale a Caserta e propulsore del gruppo vicino al sindaco di Firenze, e Loredana Affinito, dirigente del partito di Capua. L’area Renzi, è l’unica che è riuscita a produrre solo due candidature, presentando, di fatto, un ticket per il parlamento. Arriva dalla tradizione della sinistra, invece, Franco Capobianco, ex assessore provinciale e consigliere comunale di lungo corso a Caserta. La candidatura di Capobianco è particolare perché si può considerare quasi spontanea, dal momento che nasce al di fuori degli attuali gruppi dirigenti. Portacolori dell’area Letta, sono, poi, due donne: Lucia Esposito e Camilla Sgambato. La prima, ex assessore provinciale, consigliere regionale per circa un anno a causa dei problemi giudiziari che hanno travolto Enrico Fabozzi, è politico di lungo corso. Sgambato, nonostante il suo impegno nel

Le urne delle primarie

movimento femminile e una sorella Rita, consigliere comunale a Santa Maria a Vico, si può considerare la vera e propria novità. Moglie del capogruppo alla Provincia Giuseppe Stellato, punta ad essere la sorpresa della competizione. Credeva in questa candidatura ed è riuscita a conquistarla con le unghie e con i denti, invece, il consigliere regionale Nicola Caputo che è stato anche l’unico ad ottenere la deroga dalla direzione nazionale. In quanto consigliere regionale, infatti Caputo, secondo il regolamento delle primarie, non avrebbe potuto candidarsi. L’area Puppato, viene, invece, rappresentata da Giuseppe Caprio di Santa Maria a Vico che cercherà di dare continuità al lavoro svolto per il 25 novembre. Completa il quadro Raffaella Zagaria di Casapesenna. Certo della candidatura in Parlamento è già il leader del Partito socialista Gennaro Oliviero che è entrato a far parte del 10% che il candidato premier Pierluigi Bersani si è riservato. Un’altra vecchia conoscenza del Pd casertano, l’ex commissario provinciale Ciro Cacciola, sarà impegnato nelle elezioni primarie per le candidature al Parlamento. Cacciola si è candidato nella circoscrizione Campania uno.


4

29/12/2012

CASERTA

saldi rischio crollo vendite

Le associazioni temono un calo del 30%. Si parte il 2 gennaio CASERTA. Nonostante campeggino cartelli un po’ ovunque per le vie del centro, i saldi di fine stagione prenderanno il via ufficialmente il prossimo 2 gennaio e si concluderanno il 31 marzo. IL DECALOGO DELLA REGIONE CONTRO LE TRUFFE A decretarlo una delibera della giunta regionale con la quale si è deciso di anticipare di qualche giorno le promozioni di fine stagione per venire incontro a quelle che sono le esigenze di commercianti e consumatori che, a causa della crisi, sono stati costretti ad attendere i saldi per cominciare a spendere. Non sempre la merce in saldo è sinonimo d’affare. Molto spesso i commercianti rifilano fondi di magazzino con l’escamotage dell’etichetta ammiccante. Per evitare che questo fenomeno si ripeta anche quest’anno, il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro e il consigliere Martusciello hanno approntato un decalogo che è stato riconosciuto dalle organizzazioni di categoria che regolamenta l’andamento dei saldi. Queste le nuove regole: 1) Gli operatori economici devono indicare la composizione dei prezzi di vendita al pubblico, riportando, in maniera chiara sui cartellini esposti al pubblico, il prezzo intero del prodotto, la percentuale di sconto applicata ed il prezzo in saldo. 2) Il negoziante è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato per cui, nel caso venga richiesto un prezzo diverso, il consumatore potrà pretendere che ci si adegui a quanto dichiarato sul cartellino. 3) Le merci in saldo devono essere indicate in modo inequivocabile per distinguerle da quelle poste in vendita al prezzo ordinario evitando ogni possibilità di confusione. 4) Il negoziante è tenuto a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del

Le vetrine dei negozi pronte per i saldi

bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. 5) I negozianti convenzionati con carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi, così come è ammesso il pagamento a mezzo bancomat laddove sia esposto il relativo logo. I CONSUmATORI SCETTICI: CI SARà UN CALO DEL 30% DELLE vENDITE Nonostante la grande attesa che c’è per le svendite, non c’è un clima di entusiasmo intorno ai saldi così come sottolineano i rappresentanti del Codacons. «Prevediamo il flop dei saldi invernali - spiega Carlo Rienzi - i cittadini in un momento di grave crisi come quello attuale, non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti. Rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest'anno saranno un clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40%». Un crollo delle vendite che vede anche l’Adoc. Il Preisidente Carlo Pileri, stima «un budget di spesa non superiore ai 90 euro a persona. Le vendite di calzature (-25%) e abbigliamento di media-bassa qualità (35%) saranno un vero e proprio flop, anche l’abbigliamento di alta qualità

avrà segno negativo, il calo previsto è del 7%. Solo l’abbigliamento sportivo riesce a contenere i danni, perdendo solo il 2%». Secondo l’Adoc, «i saldi seguono l’andamento delle vendite prenatalizie, che hanno registrato un calo del 28%, per la prima volta sono calati anche gli outlet (-6%) e i centri commerciali (-8%), sono andati bene solo mercatini (+5%) e E-Commerce (+13%). Quest’anno un regalo su tre e’ stato riciclato, il 15% è stato addirittura fai-da-te. Cresciuti del 10% anche i baratti». Al di la delle stime, l’associazione non perde di vista la ragione per cui è nata: la salvaguardia dei consumatori. CACCIA ALL’AFFARE, LE REGOLE PER EvITARE I FONDI DI mAGAzzINO L’Adoc ha realizzato il decalogo di consigli anti-truffa, valido supporto nella scelta d’acquisto migliore. 1) Conservate sempre lo scontrino: non e’ vero che i capi in svendita non si possono sostituire. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma con-

frontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. 5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non puo’ avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. 7) Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” Prova dei capi: non c’è l’obbligo. 9) Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento. 10) In caso di truffa rivolgersi all’Adoc oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.


CASERTA

29/12/2012

5

paglia Fli vira verso Sud

Il deputato: «Nella lista spazio alla società civile» CASERTA. Onorevole Paglia, qual è lo stato di salute di Fli alla vigilia delle elezioni politiche? «In questo momento la maggior parte dei partiti sono in fase di ricostruzione e Futuro e Libertá fa parte di questa sfera di formazioni politiche rinnovate. Credo che FLI sia diventato più credibile con l'appoggio al Governo Monti ed il suo riconoscimento a livello internazionale. Il nostro partito riesce a farsi conoscere bene, sia in Italia che all'estero, questo nonostante le evidenti difficoltà che tutti vivono in un momento così complesso per la nostra Nazione e l'intera Europa». Paglia, Bocchino e Pasquale De Lucia: sarete tutti e tre in campo per il Parlamento? «Di certo tutti i deputati uscenti verranno ricandidati, per il resto la decisione spetterà al Presidente Fini, quindi è tutto ancora in divenire. Credo sia ancora prematuro parlare di nomi da inserire nelle liste tenendo, per giunta, conto che Futuro e Libertá ha dimostrato, nell'ultimo anno la precisa volontà di aprirsi alla società civile, a maggior ragione non essendo riusciti a cambiare la legge elettorale. Io penso che bisogna essere credibili di fronte agli elettori, non bisogna ricadere nell'errore di correre a tutti i costi per essere rieletti in Parlamento o per entrarvi per mero calcolo personale. Credo, piuttosto, che sia fondamentale dare voce a coloro che la politica la fanno tutti i giorni nella realtà senza avere necessariamente incarichi di partito». Può essere Monti la risposta per far riacquistare credibilità all’Italia anche sul piano internazionale? «Monti lo ha già dimostrato con i fatti. Basta guardare quanti apprezzamenti ha ricevuto, a livello internazionale, durante il suo mandato. Tutta Europa (e non solo il nostro Continente) gli ha chiesto di non dimettersi e di portare a termine il mandato fino al compimento della legislatura. Sono, quindi, i fatti che parlano; di certo abbiamo avuto nell'ultimo anno un attestato di credibilità a livello internazionale che prima non ci era più riconosciuta. Devo, a malincuore, constatare che il vecchio modo di fare politica ha fallito del tutto il suo compito». E’ giusto sopprimere una struttura come l’ospedale militare di Caserta?

«Personalmente mi sono battuto perché ciò non accadesse. D'altra parte i sacrifici sono stati dolorosi per tutti ed ogni città, ogni provincia, ogni regione italiana ne ha subito le conseguenze. Di certo l'Ospedale Militare di Caserta non verrà chiuso del tutto; subirà una riduzione ma alcuni reparti resteranno operativi, così come ha garantito lo stesso Stato Maggiore». Le cave, a che punto è la sua battaglia in Parlamento? «Mi dispiace non aver potuto portare a termine questa battaglia in difesa della salute dei cittadini casertani. Purtroppo con lo scioglimento anticipato delle Camere tutto è rimandato alla prossima legislatura. Mi auguro che chiunque sarà eletto abbia la volontà di continuarla non solo in Parlamento, ma anche presso la Regione Campania dimostrando, così, un vero attaccamento al territorio ed ai suoi cittadini. È scontato che, ove mai io fossi riconfermato nel Parlamento Italiano, questa vertenza sarà uno dei primi punti della mia attività politica». In queste settimane è stato al fianco dei lavoratori della Oma Sud, non pensa che senza un piano per lo sviluppo serio Caserta possa diventare una sorta di cimitero industriale alla luce della fuga delle multinazionali? «Il dovere di chi fa politica è quello di operare per il bene del proprio territorio tutelandolo con tutti i mezzi possibili. Questo non può discendere dal mero calcolo elettorale, è, piuttosto, un dovere nei confronti delle persone che il territorio lo vivono. Non è pensabile, infatti, ridurre un'attività politica ad una concezione di "do ut des". Io mi batterò sempre affinché le eccellenze del nostro Sud non siano costrette a chiudere e che i nostri straordinari uomini e donne non siano obbligati a fuggire altrove per riuscire a vedere riconosciuti i propri meriti e le proprie capacità. Per l'Oma Sud vale lo stesso discorso che ho fatto per le cave. Non lascerò nulla di intentato pur di difendere questa azienda ed i suoi lavoratori». Tre priorità per la Campania e il Mezzogiorno. «Potrei fare un elenco infinito. Nella realtà bisogna essere più seri, credibili e concreti di fronte agli elettori e non solo. Per mia natura non prometto mai quello che non posso mantenere. Di certo la lotta all'eva-

Il deputato di Fli Gianfranco Paglia

sione e la battaglia per la legalitá sono due premesse indispensabili prima di mettere mano a qualsiasi cosa. Pagare tutti le tasse in maniera equa ci consentirebbe di avere i servizi che giustamente ci spettano, oltre a ridurre le stesse aliquote fiscali in tempi brevi. Da questo discende l'intera politica di rilancio del nostro Paese e del nostro territorio. Contemporaneamente è fondamentale che la battaglia per la legalitá sia vinta; non riesco più a tollerare che le nostre zone siano considerate terre in cui la Legge non viene rispettata ed in cui predominano le organizzazioni criminali. Sono stanco di sentire che un casalese non sia un abitante di Casal di Principe ma un affiliato ad una organizzazione camorristica, quando la maggior parte degli abitanti di questa città vivono e lavorano onestamente. Lo stesso discorso vale per la provincia di Caserta, per la Campania e per il Sud in generale. Vincere la guerra per la legalitá è la premessa indispensabile per restituire al Sud ed alla Campania il ruolo che ci compete. Poi le soluzioni per il rilancio verranno di conseguenza, proprio confrontandosi con le capacità che la società civile esprime». Perché un elettore dovrebbe votare per Fli? «Una premessa è, per me, indispen-

sabile prima di dare questa risposta: nella vita, come in politica, la critica è un diritto, l'autocritica è un dovere quando ci si accorge di aver sbagliato. Noi ci siamo accorti di aver fatto un errore nel credere che il PDL potesse essere una forza politica che poneva lo spirito di servizio nei confronti dei cittadini italiani, al primo posto. Allorché il Presidente Fini ha visto che in quel partito non c'era rispetto per le regole della democrazia, che le leggi erano "ad personam" e non valide per tutti, ha avuto il coraggio di abbandonare quella formazione politica. Fosse rimasto oggi sarebbe stato il leader indiscusso del Centro Destra; ma a che prezzo? Fino a dove ci si può spingere ad accettare compromessi pur di conservare un potere? Non entro nel merito degli altri. Di certo Fini questo coraggio lo ha avuto. E, proprio per impedire l' imbarbarimento della nostra politica e della nostra Democrazia che, su richiesta del Presidente Napolitano, Fini è rimasto al suo posto di Presidente della Camera dei Deputati. Credo inoltre che, dopo i sacrifici che tutti abbiamo sopportato l'ultimo anno, sia arrivato il momento di far rinascere la nostra Nazione. Fli è stato in prima linea con rigore, onestá, coerenza e lealtà, ma soprattutto, con spirito di servizio. Il resto sono opinioni e chiacchiere.


APPIA

29/12/2012

7

ferraro russo senza partiti

Il consigliere dell’Udc: la giunta retta da posizioni personali CASAGIOVE. Consigliere Ferraro, qual è il suo punto di vista circa i mai iniziati lavori alla scuola elementare “E. Caruso”? «In questa vicenda è prevalsa esclusivamente l’euforia di avviare il primo procedimento degno di considerazione di quest’amministrazione. Nello specifico, non si è fatto altro che proseguire l’iter procedurale della precedente amministrazione. Come è avvenuto in altre simili circostanze con qualche esperienza anche nel periodo in cui ho ricoperto l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici, si è cercato di gestire i lavori in maniera tale da coniugare le esigenze della scuola con quelle della burocrazia, riuscendo addirittura a svolgere le lavorazioni in orari pomeridiani, nonché procedendo per settori nelle strutture interessate, grazie soprattutto ad accordi preventivi formalizzati con la direzione scolastica». Farebbe un bilancio di questi primi venti mesi di amministrazione Russo? «Volendo fare un bilancio strettamente analitico ed avulso da condizionamenti politici, posso soltanto registrare un risultato più che negativo. Il canovaccio di questa amministrazione, doveva essere il programma presentato alla città in campagna elettorale, che nei primi cento giorni è stato completamente disatteso e che oggi, a quasi seicento giorni dalle elezioni, vede Casagiove in una totale involuzione». Quali sono secondo lei i punti di forza e le reali mancanze di questa amministrazione? «La domanda contiene due facce della stessa medaglia. I punti di forza dell’amministrazione potrebbero rendersi visibili nel momento in cui si palesassero risultati positivi, come viceversa, per le mancanze, sono riconducibili ai tanti disagi che i cittadini di Casagiove sono quotidianamente costretti a subire». L’azione amministrativa della macchina comunale è trasparente? «Già dall’insediamento dell'attuale amministrazione, il gruppo UDC, del quale faccio parte in consiglio comunale, ha messo in essere un’assidua azione di controllo degli atti amministrativi, richiedendo che quest’ultimi venissero pubblicati nel sito internet del comune di Casagiove. Devo riconoscere, che dopo diverse sollecita-

zioni, oggi è possibile da casa avere accesso a delibere di giunta e di consiglio, e determinazioni dirigenziali. Auspico che a breve si possa assistere al Consiglio Comunale via web». Come è stato l’operato dell'opposizione del gruppo UDC di cui lei fa parte in questi mesi? Siete stati costruttivi, propositivi, siete andati incontro alle necessità dei cittadini? «Il nostro gruppo consiliare ha sempre cercato di finalizzare l’azione politica, senza l’assunzione di posizioni precostituite ma operando proposte esclusivamente finalizzate alla crescita della nostra città. Quasi mai, purtroppo mi preme evidenziare, la nostra visione è stata presa in considerazione. È cospicuo, infatti, l’elenco delle proposte fatte ma sono anche tante le circostanze che ci hanno visti responsabilmente approvare e votare le delibere di consiglio perché considerate da noi utili alla crescita della nostra comunità». Nel caso in cui Casagiove venisse commissariata, quali prospettive avrebbe? «È uno scenario che non auguro alla nostra comunità, preferendo nel contempo astenermi dal fare previsioni su questioni ancora poco chiare». Come giudica il contesto politico casagiovese? Qualora si andasse a votare nel breve periodo quali sarebbero gli scenari? Quale la sua intenzione? «Il contesto politico locale, stranamente, è molto più chiaro di quello nazionale. Le forze politiche presenti sul territorio, e mi riferisco all’UDC, PDL, PD, IDV ed altre, hanno tutte una linea di contrapposizione all'attuale maggioranza. L’accordo politico di “Milazziana” memoria è venuto meno com’è giusto che sia. Restano i numeri in maggioranza e le posizioni personali scevre da collocazioni ufficiali. Avverto, altresì, tra la gente il desiderio di tornare alla politica fatta di ideali, di conquiste, di condivisioni. La crisi dei valori nella politica, fatta emergere con violenza e “zoticheria” da alcuni protagonisti, o meglio gregari indegni delle istituzioni, sta generando di riflesso un sentimento che spinge alla partecipazione. L’UDC di Casagiove ha tra le sue fila un nutrito gruppo di persone, molte delle quali sono giovani e donne pronti a dare il proprio contributo in caso di elezioni. L’apertura

Il consigliere Ferraro

ad altre forze politiche non sarà mai negata, il dialogo è stato e resterà sempre il nostro punto di forza, attraverso il quale costruire un programma attuabile e realistico per Casagiove e non per il paese delle meraviglie. Il mio contributo diretto alla causa è garantito ma qualora occorresse un passo indietro, per esigenze di alternanza, sono in prima linea tra i sostenitori». Per lei che fa politica, è importante avere un rapporto continuo e diretto con le nuove generazioni? Cosa si può e si deve fare per coinvolgere maggiormente e rendere partecipi e protagonisti i giovani in tutto ciò che attiene l’attività della macchina comunale? Ed il suo gruppo, come opposizione, cosa ha fatto o cosa intende fare a riguardo? «Il rapporto con le giovani generazioni, deve essere quanto più in linea con il loro linguaggio. I giovani sono una risorsa dalla quale non si può prescindere. La loro vitalità ed energia li porta ad avere un passo deciso oggi più che mai necessario per rigenerare in termini anche anagrafici l'attuale scenario politico, evitando così un solco generazionale, difficilmente colmabile. Gli istituti di partecipazione per i giovani che più li vedrebbe coinvolti direttamente nelle istituzioni sono a mio avviso il consi-

glio comunale dei ragazzi ed il forum giovanile, quest’ultimo recentemente esaminato in consiglio comunale, per il quale ha visto il nostro gruppo impegnato nella rispettiva commissione consiliare attraverso l'apporto di suggerimenti atti a migliorare il regolamento stesso. È in itinere, a riguardo, un’iniziativa che nasce dall’idea del sottoscritto condivisa dai consiglieri Russo e Corsale, di dar voce a giovani del nostro territorio che si sono distinti in positivo negli ultimi anni, facendoli diventare per un giorno attori di se stessi, con la politica spettatrice ad apprezzarne le gesta. Questo progetto sarà a breve vagliato dal direttivo per le opportune valutazioni». Vuole dire ed augurare, a nome suo e dell’opposizione qualcosa ai cittadini in questi giorni di festa e per il nuovo anno che sta per iniziare? «Il mio augurio, e quello del gruppo UDC, è che la nostra Casagiove ritorni presto protagonista dello scenario politico provinciale e regionale, riconquistando il primato di Città che abbia come primo obiettivo la dignità dell’uomo, il rispetto per le donne e la lotta alle mafie in tutte le sue forme. Buone feste ed un rigenerante 2013». Luigi Di Costanzo


8

29/12/2012

S. MARIA C.V.

Mini-rivoluzione PARCHEGGI

Nuove strisce blù al mercato. Pronta la gara d’appalto SANTA MARIA CAPUA VETERE. Con il 2013 potrebbe ritornare anche una vecchia questione tutta sammaritana: quella dei parcheggi. Una fiction infinita quella che riguarda le strisce blu della città del foro, che potrebbe però trovare un epilogo proprio durante l’anno che verrà. Troppi i posti a pagamento per i cittadini (soprattutto nel centro storico), per l’amministrazione invece la situazione è sotto controllo. Una divergenza di visioni che ha esasperato la situazione fino ad arrivare, lo scorso luglio, all’aggressione verbale (in corso Aldo Moro) di due vigili. Cittadini e negozianti del centro cittadino, infatti, lamentano da tempo l’eccessiva quantità di “strisce blu” e l’intransigenza dei vigili urbani. Certamente non servì a rasserenare gli animi il provvedimento preso dall’amministrazione di Di Muro lo scorso marzo. La Giunta comunale, infatti, decise l’aumento dei parcheggi a pagamento di ben 140 unità, e fu subito polemica. Così spiegò la situazione l’assessore all’urbanistica Carlo Russo: «Le strisce blu sono tante quante sono le strisce bianche, e certamente non sono troppe. Solo nel centro è riscontrabile una maggiore concentrazione dei parcheggi a pagamento, ma complessivamente direi che c’è un evidente rispetto delle proporzioni». In effetti, a Santa Maria Capua Vetere, ci sono circa un migliaio di posti a pagamento e altrettanti parcheggi gratuiti, è però vero che le odiatissime strisce blu si trovano quasi tutte in centro. Parallelamente a queste vicende si è sviluppata la “questione Icaro”. Contro la società che gestisce i parcheggi sammaritani, infatti, si espresse la procura che, con un’informativa, consentì al Comune di rescindere il contratto (agosto). La cooperativa, però, presentò un ricorso alla procura napoletana e riottenne l’affidamento della gestione del servizio. Assessore Carlo Russo, cosa dobbiamo aspettarci da questo 2013 per quel che riguarda la questione parcheggi? «Il 2013 potrebbe essere un anno

decisivo. Innanzitutto sarà rifatta la gara d’appalto per l’affidamento del servizio. Poi apporteremo delle modifiche all’organizzazione dei parcheggi in città». In cosa consisteranno precisamente questi cambiamenti? «Con una petizione i commercianti della zona ci hanno chiesto di aumentare il numero di parcheggi in zona mercato. Altri stalli saranno inaugurati in via Galatina e in via De Gasperi». Stiamo parlando ancora una volta di parcheggi a pagamento? «Sì, stiamo parlando di strisce blu. Speriamo solo che questa volta non ci saranno le polemiche che seguirono la riforma dello scorso anno». Insomma, non resta che aspettare l’anno nuovo. Eppure non sembradi-

L’assessore Carlo Russo

ficile prevedere come i cittadini accoglieranno le novità previste dall’assessorato. Un 2013 di fuoco, un'altra

primavera di polemiche quella che sta per arrivare. Matteo Donisi

Ambiente, le letterine dei bimbi sammaritani SANTA MARIA CAPUA VETERE. Si è conclusa con un successo di partecipazione e di pubblico la seconda edizione del concorso “Letterina di Natale” sul tema dell’ambiente, destinato agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole primarie di Santa Maria Capua Vetere. L’evento – organizzato dall’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo in collaborazione con l’Accademia musicale “G.B. Pergolesi” – ha avuto il suo epilogo, lunedì scorso, in un affollatissimo teatro Garibaldi, con la presenza di numerosi bambini, insegnanti e genitori che hanno riempito ogni ordine di posto, fino al loggione. Hanno partecipato al concorso gli alunni degli istituti comprensivi Gallozzi, Mazzocchi, Principe di Piemonte, Uccella e via Avezzana e le dieci letterine più significative (due per ciascun istituto) sono state lette durante la serata nel teatro cittadino. Nel corso della kermesse è stato rappresentato lo spettacolo “Azzurra dei quattro mari – Viaggio nel mondo della fantasia” di Pietro Tavano, a cura del laboratorio teatrale “Officina teatro” di Caserta, per la regia di Michele Pagano. Ciascun istituto ha poi organizzato proprie esibizioni artistiche con la partecipazione degli alunni. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Di Rienzo: “Questa seconda edizione ha visto un coinvolgimento pieno da parte delle scuole, che hanno collaborato attivamente per la perfetta riuscita della manifestazione. Devo, pertanto, ringraziare i dirigenti, i docenti e anche le famiglie dei bambini che hanno mostrato una notevole sensi-

Donato Di Rienzo

bilità al tema ecologico. E’ una sensibilità che, per noi, rappresenta uno stimolo e un monito: lo stimolo a fare sempre di più per la tutela dell’ambiente e un monito a ricordare, sempre, che i veri destinatari di qualsiasi provvedimento sono le giovani generazioni alle quali dobbiamo consegnare un mondo migliore”.


10

29/12/2012

CAPUA

la casa della solidarietà

Nel palazzo antico della mistica Vincenza Boccagna CAPUA. Importante passo in avanti, proprio in questi giorno dedicati al Natale e alla solidarietà, è stato fatto nell’ambito del grande progetto di realizzazione della “Casa del Sacro Cuore”, una nuova struttura di accoglienza che andrà ad affiancare la “Casa della Divina Misericordia” già operativa presso la parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo retta da don Gianni Branco. A dare impulso all’iniziativa è stato il sindaco Carmine Antropoli e la sua amministrazione che hanno concesso alla parrocchia, che opera nel centro storico, i beni ricevuti alla mistica Vincenza Boccagna, meglio conosciuta come “madre Vincenzina”, deceduta oltre venti anni fa. L’annuncio ufficiale è stato fatto da don Gianni Branco dopo che il consiglio comunale ha ratificato la concessione della “Donazione Colella” (così sono identificati i lasciti della mistica) alla parrocchia per costruirvi e rendere funzionale un “Centro di media e lunga accoglienza” per persone in difficoltà e in particolare per anziani. A questo Centro, che rappresenta la seconda tappa della Casa della Divina Misericordia, già operativa, il parroco ha dato il nome di Casa Sacro Cuore, per rispondere alla richiesta della donante, la signorina Colella (figlia di Vincenza Boccagna), che aveva collegato la donazione alla persona e al titolo del Sacro Cuore di Gesù, e perché don Gianni, quando anni fa presentò il progetto, lo fece “casualmente” proprio la sera della vigilia della festa del Santissimo Cuore di Gesù, dopo la celebrazione della prima Messa della Solennità. LA DELIBERAZIONE DEL COMUNE Più precisamente la deliberazione consiliare per la concessione della Donazione, che segue il provvedimento che proroga di altri 19 anni la concessione alla Parrocchia dello stabile in cui è allocata la Casa della Divina Misericordia, affida i beni di proprietà comunale (beni ex-Colella dove deve essere ubicata la Casa Sacro Cuore, porzione della Caserma Collegio) ad una fondazione denominata “Fondazione Misericordia Domini onlus” che il parroco ha creato al fine di raccogliere più agevolmente fondi sia pubblici che privati oltre che per gestire le opere in modo distinto dall’ente Parrocchia.

Carmine Antropoli

La mistica Vincenza Boccagna

Don Gianni Branco

La deliberazione riguardante la donazione Colella prevede innanzitutto l’adeguamento e la sistemazione di alcuni locali al pian terreno che danno sull’androne del palazzo di via Michele Monaco per renderli idonei come cappella da intitolare al Sacro Cuore di Gesù, quindi la ristrutturazione dell’intero palazzo al fine di creare il suddetto Centro di media e lunga accoglienza; stabilisce pure che sia salvaguardata la funzione di luogo di preghiera per l’appartamento – che pure fa parte dei beni comunali della Donazione – che fu la casa della signora Vincenza Colella nata Boccagna, deceduta venti anni fa e nota come Madre Vincenzina del Sacro Cuore di Gesù.

fettuata in favore del Comune di Capua a patto che l’immobile diventi una casa per anziani con annessa cappella del Sacro Cuore. Nella donazione sono stati inseriti anche la casa in cui la mistica ha vissuto e un appartamento attiguo. La parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo si è attivata per la realizzazione dell’opera e alla concessione dei beni da parte del Comune. E, sempre nell’ottica di portare avanti il progetto, Rosalia ha consegnato alla parrocchia un residuo di preziosi che i fedeli, non solo capuani, hanno donato, nel corso degli anni a Vincenza Boccagna, come ex voto. Si tratta solo di una parte degli oggetti ricevuti dalla Mistica perché la maggior parte del “tesoro” fu rubato nel corso di una rapina. Erano i primi anni ottanta quando avvenne il furto, ad opera di ignoti, che s’introdussero nell’abitazione di Vin-

VINCENZA BOCCAGNA, IL RIFIUTO DEI VESCOVI E LA DONAZIONE AL COMUNE Vincenza Boccagna era una mistica. Gesù le aveva chiesto una casa per anziani e una cappella intitolata al Sacro Cuore e così Vincenza acquistò un palazzotto con giardino in via Michele Monaco (palazzo Giudicianni) a Capua proprio con l’intento di esaudire tale richiesta. Alla sua morte questo immobile è passato alla figlia nubile Rosalia Colella che a sua volta fece un atto di donazione alla Diocesi di Capua, ma il vescovo dell’epoca, Monsignor Luigi Diligenza, non accettò. Volontà di diniego confermata col nuovo Vescovo dall’apposita Commissione per gli Affari Economici della stessa Diocesi. Così nel 2004 la donazione viene ef-

Autorizzato a norma di legge

cenza a scopo di rapina. In quell’occasione furono trafugati tutti gli ex voto ad eccezione di alcuni che sono stati conservati fino ad ora. Soddisfazione per il completamento dell’iter burocratico, è stata espressa dal sindaco Carmine Antropoli. «Si tratta – afferma il primo cittadino – di un ulteriore tassello per completare il polo della solidarietà che sta crescendo nell’ambito della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo e che sta diventando un valido punto di riferimento per tutto il territorio». La conclusione dell’iter amministrativo, rappresenta una sorta di bella favola di Natale per i cittadini capuani che hanno visto così realizzare il sogno della mistica Vincenza Boccagna e quello della sua famiglia di vedere costruito in città un centro di accoglienza per gli anzini intitolato al Cuore di Gesù. Mimmo Luongo

VEGGENTE

ZACCARIA CARTOMANTE E SENSITIVO veggentezaccaria Esperto da 20 anni Maestro di Veggenza Elimina ogni tipo di negatività su Ambienti e Persona Prepara Talismani per Lavoro, Fortuna, Amore. Ritorni D’Amore Chiama con fiducia, ti aiuterò, massima Serietà e riservatezza Passato Presente Futuro. La cartomanzia al tuo servizio

899482064

TARIFFAZIONE A BASSO COSTO - DAI FISSI 0,52 Euro - DAI CELLULARI 1,10 Euro

INFO: 370 1056796 - sensitivozaccaria17@gmail.com


MARCIANISE

29/12/2012

11

personale botti di fine anno

Raffica di bandi del prefetto, affondo di Trombetta MARCIANISE. Il commissario Umberto Cimmino ha messo mano in maniera radicale alla riorganizzazione del Comune di Marcianise, soprattutto per quello che riguarda il personale. Il prefetto ha pubblicato una serie di bandi per la definizione di incarichi dirigenziali che vanno a stravolgere quello che è l’attuale assetto del Comune soprattutto nell’ambito della gestione dei lavori pubblici. Queste decisioni sono state accolte con scetticismo dall’ex assessore dei Popolari Liberali Gerardo Trombetta che sottolinea come, queste deliberazioni, vadano ben oltre quella che si può classificare come “normale amministrazione”. «Con tutto il rispetto e la stima per il commissario e i suoi collaboratori ha spiegato Trombetta - lascia quanto meno interdetti, il comportamento di Cimmino che ha impegnato l’amministrazione comunale di Marcianise per i prossimi venti anni con le sue decisioni sostituendosi ad un compito che è proprio della politica». Trombetta motiva queste sue affermazioni anche con i tempi in cui sono state assunte le decisioni. «Tanta solerzia nell’andare a modificare gli assetti della macchina ammi-

Il Comune di Marcianise

nistrativa non si riesce a comprendere - sottolinea l’ex assessore - tenuto conto che tra un paio di mesi, la guida del Comune sarà, nuovamente affidata ad un’amministrazione politica. Se proprio si voleva mettere mano alla riorganizzazione della macchina comunale, sarebbe bastato costruire l’intelaiatura all’interno della quale, poi, si sarebbe andata a muovere la giunta regolarmente eletta dal popolo». L’esponente dei Popolari liberali, sottolinea come, comunque, da parte del commissario prefettizio non vi sia

Gerardo Trombetta

un comportamento lineare rispetto alle scelte legate al personale. «Si nota un certo strabismo - ha spiegato - rispetto a vicende come quella dell’Lsu all’interno del velodromo. Non viene assunta alcuna posizione, non si prendono decisioni nette così come è stato fatto per altri comparti». A proposito degli Lsu, Trombetta spiega come siano stati tantissimi i provvedimenti adottati. «Si è cercato - spiega - di andare a stabilizzare alcune figure con provvedimenti che lasciano pensare». L’ex consigliere provinciale sottolinea come tutti gli atti portino la firma

Antonio Tartaglione

dell’ex segretaria Cinquanta. «Non ci si spiega, a questo punto, se questa segretaria era brava o no - dice netto il dirigente politico del centrodestra - visto che è stata rimossa dall’incarico, ma che sono stati, nel contempo, salvati tutti i suoi deliberati». Trombetta non manca di dare una stoccata all’ex sindaco Antonio Tartaglione. «Dispiace vedere come l’ex sindaco abbia concesso ai commissari prefettizi la possibilità di assumere provvedimenti - ha detto - che il gruppo dei Popolari liberali aveva affidato alle sue mani».

CONCESSIONARIA UNICA PER CASERTA E PROVINCIA S. MARIA CAPUA VETERE - VIA DE MICHELE, 38 TEL. 0823.847555


12

29/12/2012

MADDALONI

pdl idea generale Sansone

Cerreto mette in campo alternative al suo nome MADDALONI. Un uomo di ferro per superare il momento di difficoltà anche economica che sta vivendo il Comune di Maddaloni: è questa l'idea del sindaco uscente Antonio Cerreto e del Pdl. Per questa ragione, come possibile alternativa all'avvocato, il Popolo della libertà starebbe pensando al generale Francesco Sansone che guida la Sac di Maddaloni, la scuola di amministrazione e commissariato dell'esercito. Cerreto ha già raccolto l'eventuale disponibilitá del militare, ora deve fare una ricognizione tra le forze della città per capire qual è l'indice di gradimento. La candidatura di Sansone sarebbe una novità assoluta per Maddaloni e per il centrodestra, dal momento che l'alto ufficiale dell'esercito non ha mai fatto politica attiva. Cerreto non ha mai fatto segreto che il suo obiettivo è la candidatura al Parlamento che, il Pdl potrebbe ancora concergli. Per questa ragione l'avvocato ha l'esigenza di trovare un'alternativa a lui stesso. Cerreto sa anche che per vincere il centrodestra ha bisogno di un nome su cui possano convergere più forze e, quindi, sta mettendo in campo tutte le risorse che ha a disposizione. Ma chi è il generale Francesco Sansone? Il Brig. Gen. Francesco SANSONE è nato a Maddaloni il 6 gennaio 1950. Vincitore del Concorso pubblico per titoli ed esami per Tenenti commissari in s.p.e indetto con D.M. 10/07/1975 viene nominato Tenente in data 21 giugno 1976. Frequenta il 10° Corso Tecnico Applicativo presso la Scuola dei Servizi di Commissariato e di Amministrazione e successivamente il Corso di Specializzazione presso la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione di Caserta dal 6/9/1977 al 4/12/1977. Coniugato, ha due figlie, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Ha conseguito inoltre il Master in Scienze Strategiche e il Master in Studi Europei presso l’Istituto “Alcide DE GASPERI. Ha frequentato tra i corsi squisitamente militari: 13° Corso APUTL presso la Scuola di Guerra; 34° Corso Speciale per Ufficiali dei Corpi Tecnico e Logistico presso la Scuola di Guerra, - 1° Corso ISSMI presso il Centro Alti Studi della Difesa; - 3° Corso per Ufficiali Consulenti Legali presso la Scuola di Amministrazione e Commissariato; Corso Sperimentale di Formazione

LINE e STAFF; In ambito professionale ha frequentato, - 18° Corso di Specializzazione Enologica preso l’istituto Tecnico Agrario di Conegliano Veneto, - Corso Applicativo sui Tessuti e Confezioni presso la Scuola dei Servizi di Commissariato e Amministrazione militare; - Corso Applicativo sui cuoiami e calzature presso - Corso di Merceologia e Chimica applicata presso l’università “La Sapienza” di Roma. Tra i principali incarichi ricoperti si ricordano quelli di Addetto alla Sezione Casermaggio della Direzione di Commissariato di Torino, Capo Sezione Personale, Ufficiale Addetto al presidio, Insegnante Titolare di materie professionali, Ufficiale addetto alla sicurezza, Capo Ufficio Servizi presso la Scuola dei Servizi di Commissariato e di Amministrazione Militare di Maddaloni; Capo Sezione Segreteria e Personale e Capo Sezione Mobilitazione e Piani presso la Direzione di Commissariato di Roma; Ufficiale addetto ai collaudi presso il CERACOMILES di Napoli; Capo Servizio Commissariato presso la Brigata mec. “Granatieri di Sardegna”; Capo Ufficio Addestramento e Studi e Capo Ufficio Comando presso la Scuola di Amministrazione e Commissariato di Maddaloni; Capo Ufficio Amministrazione presso la Brigata b. “Garibaldi”; Capo Ufficio Amministrazione presso il Comando Regione Militare Sud; Capo ufficio Commissariato e Comandante di Commissariato presso il Comando Logistico Sud (UltimoIncarico ricoperto). Inoltre, è stato impiegato all’estero nell’operazione “Joint Guardian” in Kosovo con l’incarico di Capo Area Funzionale Logistica e nell’operazione “Antica Babilonia” in Iraq con l’incarico di Direttore del C.A.I. (Centro Amministrativo di Intendenza). E’ insignito delle seguenti onorificenze e decorazioni: - Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; croce d’oro per anzianità di servizio; - medaglia commemorativa per la partecipazione alle operazioni in Kosovo; - croce commemorativa per attività di soccorso internazionale in Iraq; - n. 2 medaglie commemorative per partecipazione alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da calamità; - medaglia commemorativa per intervento in occasione dell’alluvione nella provincia di Salerno, Avellino e Caserta; - croce comme-

Il generale Sansone

morativa per operazioni di salvaguardia delle libere istituzioni e di mantenimento dell’ordine pubblico; medaglie commemorative NATO; distintivo di “Operazione di mentenimiento de la paz” conferita dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Spagnolo. Nel centrodestra quella di Sansone non è l’unica possibile novità. C’è, infatti, l’insofferenza dei Popolari liberali del coordinatore Mirko Trovato. «Abbiamo deciso, concordemente con tutto il gruppo, di seguire una linea autonoma e senza nessun atto federativo, in passato abbiamo condiviso scelte ed azioni, ma adesso chi vuole ragionare con noi lo deve fare con pari dignità, PDL compreso - spiega Trovato - Con ciò non affermiamo una spaccatura, ma definiamo un concetto preciso, nessuno può ardire di parlare per nome e per conto dei PL, ciò è consentito solo ed esclusivamente dai membri del movimento, e posso affermarlo con decisione poiché la linea politica e’ condivisa all’unisono da tutti i componenti dei PL». Una strada quella tracciata da Trovato, seguida anche da Franco Merola, ex capogruppo consiliare. «Come già ribadito in passato noi ragioniamo sui programmi non sui partiti, su ciò siamo categorici, la questione del sindaco da pro-

porre è l’ultimo dei nostri pensieri, e lo è a tal punto che non escludiamo l’ipotesi di presentarci da soli con un nostro candidato a sindaco - dice Merola - Abbiamo sempre pensato che il lavoro premia, d'altronde e’ con i nostri assessori all’ambiente che la differenziata dal misero 3% dell’Aprile 2010 è arrivata al 44% di Maggio 2012, e sempre sotto il nostro assessorato allo sport che abbiamo regolarizzato le autorizzazioni, i pagamenti regressi, normalizzato una situazione del tutto anomala, ed approvato in giunta il regolamento sportivo che a Maddaloni da sempre neanche esisteva. I nostri sono stati assessori operai e sempre presenti nei riguardi della cittadinanza. E’ col delegato alla sanità che abbiamo promosso iniziative volte alla sensibilizzazione medica nei riguardi dei ceti deboli». A dare man forte al ragionamento Antonio Della Valle, ex vicepresidente del consiglio comunale. «In questa amministrazione abbiamo dato l’anima, ci siamo prodigati sempre e comunque nell’interesse della collettività - spiega mai abbiamo fatto personalismi, mai, non è nella nostra natura, e sfido pubblicamente chiunque a dimostrare il contrario; potevamo fare di più, e sicuramente l’avremmo fatto, ma il tempo non ci ha assistito».


Caserta&dintorni

Il cenone anti-crisi Alla Masseria Leonetti doppio menù sotto costo CASERTA. Qual è il modo migliore per chiudere l’anno? Sicuramente riunirsi davanti ad una bella tavola imbandita con ogni prelibatezza in compagnia delle persone che ti fanno stare bene. Fatta eccezione per quest’ultimo punto, al resto pensa tutto Lucio Leone, della Masseria Leonetti in via Learco Guerra a San Benedetto che ha organizzato un vero e proprio evento di fine anno per gli amanti del divertimento e, soprattutto, della buona cucina. Sulla tavola della Masseria non mancherà proprio nulla per un cenone con i fiocchi. Dall’antipasto, ai primi sino al dolce, il menù è curato in ogni minimo dettaglio. Ma, passiamo ai piatti: antipasto di mare, insalata oliver, insalata di rinforzo, risotto alla pescatrice, pappardelle ai funghi porcini, tanto per cominciare... Si prosegue con gamberoni al brandy, insalata mista, frittura di baccalà, gamberi e calamari, frutta fresca e secca, dolce: tutto questo in attesa della mezzanotte quando è previsto il rituale brindisi e, come prevede la tradizione, il cotechino con lenticchie. Ovviamente il tutto inaffiato da dell’ottima falanghina, acqua, spumante e digestivo. L’inizio del nuovo anno sarà poi salutato da uno spettacolo di fuochi d’artificio, da della buona musica dal vivo e dal karaoke. Cosa chiedere di più? Beh, il prezzo. Una serata del genere, visti i particcolari e i piatti che saranno serviti, con questa crisi che c’è in giro potrebbe apparire proibitiva per i più... Invece no. Per partecipare a questo magnifico appuntamento sono sufficienti cinquanta euro a persona. Chi finisce l’anno all’insegna della buona tavola, ovviamente, vuole anche cominciarlo alla stessa maniera... E, così,

La tavola della Masseria Leonetti

ecco il menù del primo dell’anno: antipasto di terra, lasagne al forno, tagliata di carne, patate al forno, frutta e dolce sempre innaffiato da un’ottima falanghina. Il costo, anche in questo caso, si può considerare sicuramente anti-crisi: solo 25 euro. Ma alla Masseria Leonetti, la somma non fa il totale... Per chi prenota il cenone di San Silvestro e il pranzo di Capodanno il costo è di 65 euro... Già uno sconto ulteriore ad una cifra di per se bassa... Meglio di così... Cibo di prima scelta, ambiente accogliente, menù sontuoso e costo irriosorio: se questo non è un buon modo per cominciare l’anno... L’unico obbligo che c’è è la prenotazione. Per assicurare la propria presenza nella due giorni dedicata al gusto o per prenotare solo uno dei due appuntamenti è necessario chiamare al 3492918197. Buon appetito, buon divertimento e buon anno...

Jam session per festeggiare la libreria Spartaco SANTA MARIA CAPUA VETERE. Sabato 29 dicembre, la libreria Spartaco-Interno 4 di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere compie sei anni. Per festeggiarne il compleanno, i titolari della libreria hanno organizzato a partire dalle ore 18.30, un evento culturale che coinvolgerà tutti gli amanti della cultura e dei libri in genere. E’ in programma la Jam Session Letteraria "Contribuisci con un tuo verso" che trae ispirazione dalla poesia di Walt Whitman. Autori e lettori potranno declamare, interpretare e leggere una poesia o uno stralcio del libro che amano particolarmente, anche versi e brani di prosa scritti di propria mano, che si ritengono particolarmente significativi. Autori e lettori si alterneranno al leggio secondo l'ordine stabilito iscrivendosi alla Spartaco's list. Lo spirito della jam session è racchiuso nei versi di Whitman: uno dei momenti più belli della lettura è condividere le parole che ci hanno fatto sentire parte di una storia, le rime che hanno parlato proprio a noi catturando la nostra attenzione e inducendoci alla riflessione per giorni interi. Quindi, perché non condividere le proprie scoperte con altri lettori, e magari schiudere nuovi orizzonti letterari?

29/12/2012

13

Gli appuntamenti... I Musici di corte in concerto nella Chiesa di San Gennaro La rassegna “...dove la musica incontra il suo tempo”, Sabato 29 dicembre, ore 18.15, fa tappa in Falciano di Caserta, nella Chiesa dei Santi Gennaro e Giuseppe, dove si terrà il concerto “Capolavori dello strumentismo di Johann Sebastian Bach”. Ad eseguire saranno la Cappella Strumentale “I Musici di Corte” con i solisti Ida Febbraio, traversiere barocco, e Vincenzo Varallo, violino. Il concerto offre l’occasione di ascoltare dal vivo, evento raro nella nostra provincia, due grandi produzioni strumentali di Johann Sebastian Bach, pienamente rappresentative delle due forme, opposte, del barocco in musica: quella “antica” della suite e quella “moderna” del concerto solistico. La suite è la forma musicale basata sulla successione di movimenti.

Al Teatro Civico 14 di scena ‘A Ragna della Migliaccio Al Teatro Civico 14 sabato 29 dicembre [ore 21.00] e domenica 30 dicembre [ore 19.00] andrà in scena ‘A RAGNA (I Movimento) storia di una madre vedova che eredita il potere dal marito, un progetto di Ilaria Migliaccio con Arianna Pioppi e prodotto da Franca Battaglia e AUèR Teatro. Madre per dovere, donna–bestia, cresce i suoi figli aggressivi e arrabbiati per arruolarli sin da piccoli nella guerra infinita, senza speranza, della città di N.. La sua tela va dipanandosi e costruendo una trappola sempre più fitta. Nella città di N. nessuno muore più di fame, né di freddo, tutti hanno il superfluo e ne vogliono di più, per ottenerlo devono uccidersi tra loro. Nella città di N. si muore per un colpo di pistola. In questa guerra eterna la donna, nuova Lisistrata, potrebbe essere la salvezza, invece ne é parte integrante e subisce una metamorfosi graduale.

E poi manicaretti e brindisi per tutti! Per info: Libreria Spartaco, via Martucci 18 Santa Maria Capua Vetere tel. 0823 797063 Walt Whitman – "Ahimè! Ah vita!" Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono, degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi, di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco di me, e chi più senza fede?) di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia sempre rinnovata, dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me, dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi, la domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa c'è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita? Risposta: che tu sei qui, che esistono la vita e l'individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso.

29-30-01/13 ore 19,15 29-30-01/13 ore 21,15


14

SPORT/Casertana

29/12/2012

casertana si cambia ancora

Sconfitta contro il San Basilio. Via Maiuri: torna Di Nola CASERTA. La Casertana che non ti aspetti chiude l’annata solare con una sconfitta inattesa ad opera del San Basilio Palestrina. I rossoblu hanno collezionato la quinta sconfitta consecutiva stagionale casalinga. Un ruolino di marcia interno degno di formazioni che lottano per evitare il declassamento in Eccellenza. Il successo della compagine laziale ha di fatto sancito la fine dell’esperienza sulla panchina rossoblu di Enzo Maiuri. La società ha ritenuto opportuno interrompere il rapporto di collaborazione del tecnico ex Grottaglie per dare l’ennesima scossa all’ambiente. Di fatto il gap di otto punti dalla Turris diventa pesante ed a questo punto sarà necessario cominciare un percorso di risultati utili consecutivi molto lungo per puntare a colmare il divario rispetto al lasciapassare per il prossimo torneo di Lega Pro. Dopo la brillante prestazione contro la Turris, c’è stata un’involuzione tecnica che di fatto ha riportato indietro il progetto. Il presidente Lombardi ha quindi deciso di cambiare nuovamente pagina soprattutto per tutelare gli ingenti in-

L’ex tecnico Maiuri

vestimenti del mercato di riparazione invernale. La Casertana attualmente ha a disposizione la migliore rosa de torneo. Soprattutto il pacchetto senior costituisce il meglio del girone e forse dell’intera categoria nazionale. Un reparto avanzato che vanta nomi illustri come Majella, Esposito, Martone e Palumbo è difficilmente paragonabili anche a compagini che militano nella zona bassa del campionato professionistico più pros-

simo. La proprietà ha però di fatto deciso di compiere un evidente passo indietro richiamando alla guida tecnica del gruppo mister Di Nola. Dopo un’attenta valutazione, la dirigenza rossoblu ha ritenuto opportuno non chiamare un terzo allenatore. Inizialmente si è parlato di un possibile ingaggi di Enzo Feola ma alla fine si è optato per l’ex traghettatore del Sant’Antonio Abate. E’ evidente che a questo punto la società non crede

CLASSIFICA S.E.F. Torres Sarnese Casertana Torre Neapolis San Basilio Palestrina Ginnastica e Calcio Sora Lupa Frascati Ostia Mare Lidocalcio Arzachena Isola Liri Anziolavinio Budoni Porto Torres Cynthia Selargius Real S.M. Hyria Nola Progetto Sant'Elia Civitavecchia

34 32 29 29 28 26 25 21 20 20 19 19 19 17 15 14 13 11

convintamente nella possibilità di salto di categoria in questo scorcio di torneo. Si tratta probabilmente di una scelta transitoria per valutare i giocatori fino alla fine del torneo e allestire con calma il gruppo per il torneo che verrà. Perché riprendere un mister bocciato qualche settimana fa non ha senso se non quello di evitare un ulteriore spesa in un’annata evidentemente dispendiosa. Nicola Maiello

Chi l’ha visto

Accadde oggi... 1963

ROCCA, UNA VITA DA MEDIANO: ORA SULLA PANCHINA DEL CODOGNO Cresciuto nelle giovanili dell'Inter, esordisce in prima squadra e in Serie A il 16 maggio 1982, nella vittoria interna sull'Avellino. Rimane la sua unica presenza nella massima serie, e l'unica con i nerazzurri, che negli anni successivi lo mandano nelle serie inferiori per maturare. Tra il 1982 e il 1985 viene prestato a Siena, Trento e Sanremese, tutte in Serie C1. Di rientro dal prestito in Liguria, l'Inter lo cede definitivamente al Taranto, sempre in terza serie. Nell'estate 1988, dopo un'ulteriore stagione con la maglia pugliese, lascia il Taranto per trasferirsi al Brindisi, per una stagione in Serie C1. In seguito milita per un'annata nella Casertana e, da novembre 1990, nel Piacenza, acquistato in cambio di Fabio Bucciarelli. Non riconfermato per il successivo campionato cadetto, fa ritorno al Siena, dove disputa le sue due ultime stagioni da professionista in Serie C1.

PAREGGIO A RETI BIANCHE NEL FORTINO DI BISCEGLIE La formazione cara al presidente Moccia scende in campo con la chiara intenzione di ottenere l’intera posta in palio. I falchetti devono fare i conti con l’ottima organizzazione di gioco in fase arretrata dei pugliesi. I padroni di casa giocano senza difficoltà arginando la manovra offensviva dei campani. Nonostante gli sforzi da parte della compagine diretta in panchina dal tecnico Vergazzola, la prima frazione di gara si chiude con il parziale di zero a zero. Nella ripresa il canovaccio tattico dell’incontro non muta: Anghileri e compagni cercando in ogni modo di scardinare il muro posto a difesa dell’estremo difensore Jabini. Al pressing costante della formazione di Terra di Lavoro si oppone l’ottimo lavoro in fase di contenimento da parte della rappresentativa foggiana. Un paio di spunti di Brognoli e Reccolasi non consentono alla squadra di Caserta di portarsi in vantaggio. La contesa si chiude con il parziale di partenza, che di fatto non premia gli sforzi dei casertani costretti ad accontentarsi di un solo punto.


SPORT/Juvecaserta

29/12/2012

15

JUVE il derby della verità

Dopo la sconfitta contro Venezia, bianconeri ad Avellino CASERTA. Questa volta l’impresa non è riuscita, perché la Juve non riesce a ripetere la prestazione di tre settimane fa contro Cantù ed esce sconfitta, tra le mura amiche, contro un’Umana Venezia (orfana di Keydren Clark e con l’ex Williams su un volo senza ritorno verso Wake Forest) cinica e spietata al punto giusto, cui va dato il merito di aver saputo approfittare di una disattenzione di troppo da parte della compagine bianconera, rea di non aver avuto il killer instinct necessario per ammazzare la partita quando i lagunari erano alla canna del gas. Una sconfitta che non ridimensiona le ambizioni di Caserta, che comunque conserva 6 punti di vantaggio sull’ultimo posto (occupato da una Scavolini Pesaro allo sbando e con ben 10 sconfitte di fila sul groppone) e ne ha 2 di ritardo sull’8° posto, che vale sempre l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Il clima all’esterno del Palamaggiò si trasferisce all’interno del campo, visto che le polveri di entrambe le squadre sono freddissime in avvio, col tabellone a recitare un “calcistico” 0-0 dopo un minuto e mezzo di partita. Il digiuno realizzativo è interrotto da un canestro di Diawara, con la Juve pronta a rispondere grazie ad Akindele e ad un ispirato Jonusas. Le squadre sembrano essersi sbloccate e i ferri del Palamaggiò si tramutano in una vasca da bagno: Szewczyk e Marconato per gli ospiti, Maresca ed un sontuoso Akindele per i padroni di casa, 20-14 a fine primo periodo. L’impatto del nigeriano sul match è devastante e, con la collaborazione di Mavraides, la Juve vola sul +10 (27-17). Venezia, però, è dentro la partita e ricuce lo strappo con Zoroski, Diawara e un incommensurabile Marconato, con Caserta che si fa rimontare fino al 37-36 di metà gara. Il caos la fa da padrone nel terzo periodo: Diawara, in un attimo, si ritrova con 4 falli commessi (3° e 4° in fila visto che il francese si becca anche un fallo tecnico), Caserta non ne approfitta e i veneti sono ancora attaccati al match. Mordente trova continuità dall’arco dei 6.75 m ma l’ex Bowers (fischiatissimo) permette alla Reyer di portarsi addirittura in vantaggio (46-47). Jonusas riprende confidenza col canestro avversario, ma la Juve è troppo disor-

dinata e, al termine di una terza frazione in stile “Rock the Kasbah”, Venezia conduce 52-55. Venezia prova a dare il colpo di frusta alla partita con Szewczyk, ma Mordente e Jonusas suonano la carica e permettono alla Juve di riportarsi in vantaggio (60-58). La partita è un mix tra giocate discrete e tantissimi errori, alcuni davvero grossolani. Il finale è concitato: Gentile manda nuovamente in visibilio il Palamaggiò con la tripla del 69-66, ma viene subito ripreso da Bulleri che ricambia con la stessa moneta (69-69). Zoroski ha, tra le mani, il tiro della vittoria, ma sceglie la tripla che si infrange sul ferro, è ancora over time a Pezza delle Noci. Stefano Gentile sembra nuovamente pervaso dal fuoco del leader e, con Jonusas, risponde colpo su colpo ad una Reyer clamorosamente precisa, guidata dall’eterno Alvin Young (37 anni solo all’anagrafe). Nel finale di supplementare succede un pò di tutto: Gentile commette un fallo e poi protesta, a muso duro, nei confronti dell’arbitro Mattioli, che gli sanziona un fallo tecnico. Venezia manda a bersaglio, con Rosselli, tutti e 4 i liberi assegnati (i 2 del fallo, più i 2 della sanzione), Caserta non riesce a rialzarsi, la Reyer fa festa al Palamaggiò trovando la sua seconda vittoria consecutiva, finisce 77-83 con la Juve a recriminare per non aver saputo dare, alla partita, il colpo decisivo, per avere la netta sensazione di aver buttato via i 2 punti. Domenica la Juve sarà attesa dalla trasferta di Avellino, un vero e proprio tabù per la compagine bianconera che, negli ultimi 4 precedenti da quando c'è stato il ritorno in serie A, ha sempre perso al Pala del Mauro. La squadra di Gianluca Tucci (un ex, alla guida dei bianconeri dal 1999 al 2001, prima in B2, poi in B1), che ha rimpiazzato l'esonerato Giorgio Valli dopo la 7° giornata, non vive un momento semplice, essendo penultima con appena 3 vittorie in 12 partite, uno score magro per un rooster costruito per ambire a ben altri traguardi. La regia è affidata a Mustafa Shakur: visto la passata stagione a Casale Monferrato, ha importanti trascorsi a Sopot e Vitoria, dove ha disputato l'Eurolega. E' prevalentemente un attaccante, molto bravo in penetrazione e al tiro, ma è anche un discreto passatore,

cosa necessaria in una squadra, la Sidigas, zeppa di attaccanti. Al suo fianco agisce Dwight Hardy: capocannoniere, la scorsa stagione, in Legadue (21.9 punti di media tra Regular Season e Play Off), è risaltato alle cronache per lo spinoso caso del suo passaporto congolese, cosa che, per la nuova regola dei "Cotonou Players", gli permette di giocare da comunitario. La situazione è andata per le lunghe, tanto che Hardy ha saltato le prime 10 partite proprio per sbrogliare una matassa che si stava facendo ingarbugliata, ma ora è rientrato e va tenuto d'occhio, perchè è un attaccante versatile, che sa fare canestro in tanti modi, dal tiro alla penetrazione. Il back court lo completa Jason Richardson: nativo della Pennsylvania, ma georgiano di passaporto sportivo, è stato uno dei pochi ad avere un rendimento continuo dall'inizio della stagione. Ottimo atleta, buonissimo attaccante del ferro, non sdegna la conclusione pesante e aiuta anche a rimbalzo. Dalla panchina un altro ex, Valerio Spinelli: a Caserta nella stagione 2001/2002, il puteolano è il classico play maker utilissimo quando si devono alzare i ritmi e bisogna correre, perchè è molto abile in penetrazione nonostante un fisico non proprio extra large e corre molto bene in campo aperto. Sempre a gara in corso Tucci si avvale di Taquan Dean: ritornato ad Avellino dopo non essere stato inizialmente confermato, è alla sua terza stagione di fila in Irpinia. Talento di importanti proporzioni, se avesse dato anche continuità al suo rendimento non lo vedremmo sicuramente in Irpinia, ma da tutt'altra parte. E' un giocatore che, quando si accende, diventa praticamente immarcabile, è capace di segnare da ogni parte del campo, va marcato molto molto bene. Sotto canestro un altro talento sopraffino, Nikola Dragovic: montenegrino di Podgorica, 25 anni, ottima

Akindele

carriera giovanile (campione d'Europa cadetti con la Serbia nel 2003), sta cercando di esplodere definitivamente dopo aver fatto intravedere ottime cose. E' la classica ala della zona adriatica, molto duttile, pericoloso al tiro da fuori, quasi una guardia nel corpo di un lungo. In posizione di centro un altro dei volti noti del rooster biancoverde, Linton Johnson. 205 cm per 105 kg, è anch'egli alla terza stagione di fila ad Avellino, ma lo si ricorda anche e soprattutto per i trascorsi Nba, dove si è diviso tra Bulls, Spurs, Thunder, Raptors e Suns, per un totale di 153 presenze. E' un pivot di grandissima presenza e sostanza in vernice, gran rimbalzista, offensivamente pericoloso in situazione di pick & roll e post basso, è anche buon intimoritore in difesa. A completare il reparto l'ultimo arrivato, Kaloyan Ivanov: ingaggiato per rimpiazzare l'irrequieto Ebi, gemello del Dejan visto a Montegranaro, è un giocatore che può giocare, tranquillamente, sia ala che pivot. 26 anni, bulgaro di Varna, è un giocatore importante perchè è molto utile sia in difesa, dove è un combattente e dove si fa apprezzare per voglia e grinta nel marcare il diretto avversario, sia in attacco, dove sa giocare sia vicino che lontano dal canestro. I giovani Nicholas Crow, Paul Biligha, Alessio Ronconi e Tommaso Tammaro completano la squadra che, in quintetto, si presenta con Shakur, Hardy, Richardson, Dragovic e Johnson. Francesco Padula


casertafocus48  

settimanale di caserta e provincia in distribuzione gratuita

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you