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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

PRIMARIE PD l’ora della verità Previste 25mila persone alle votazioni per la scelta del candidato prePag.3 mier del centrosinistra.

BILANCIO arriva l’ok dal ministero Scongiurato il commissariamento. Del Gaudio lancia la sfida: presto Pag.4 grandi novità.

UNA MISSION per la città di Caserta Valentino lancia l’appello: «Solo dando un’identità si evita il collasso Pag.5 della città».

DIFFERENZIATA ecco i commissari Il prefetto diffida tutti i Comuni. Solo Valle di Maddaloni è in regola con le Pag.6 percentuali.

TRIBUNALE parte la crociata Avvocati e politici contro lo smembramento del foro di Santa Maria Pag.8 Capua Vetere.

UDC vs UDC caos sul caso Ferraro Il gruppo è all’opposizione, Ferraro fa il vicesindaco: ma entrambi rappresentano i centristi. Pag.10

L’EPOPEA della giunta Cerreto Il sindaco non ha la maggioranza per l’approvazione del bilancio, ma cerca di stare a galla su cavilli. Pag.11

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Anno III n. 43 24/11/2012 distribuzione gratuita

Primariemania Landolfi con Alfano. Cosentino: idea Samori CaSERTa. Dopo la spaccatura verticale che si è consumata all’interno del Popolo delle Libertà in occasione dell’ultimo congresso provinciale, quando l’area che fa capo a Mario Landolfi, vicecoordinatore regionale del partito, ha deciso di non partecipare ai lavori e di organizzare una contro convention, il Pdl si appresta a vivere nuovi scontri. All’interno del partito, nonostante le resistenze del Cavaliere Silvio Berlusconi, si sta mettendo in moto la macchina delle primarie che dovrà decretare il candidato premier per il centrodestra italiano. In provincia di Caserta, a rompere gli indugi, è stato l’ex assessore provinciale gimmi Cangiano, che, con Luigi Roma di Parete, ha aperto un comitato a sostegno dell’ex ministro alla Gioventù giorgia Meloni. Cangiano, vicinissimo a Mario Landolfi e gennaro Coronella, che ha seguito e sostenuto anche durante l’ultimo congresso provinciale, ha deciso, in questa partita, di “affrancarsi” dai due leader per portare avanti una battaglia generazionale di cui la Meloni è valida interprete. Non bisogna dimenticare che Cangiano è amico personale della Meloni con cui condivide un percorso giovanile all’interno di Alleanza nazionale. Il resto della componente di Landolfi, invece, ha deciso di seguire il solco tracciato dal sindaco di Roma gianni alemanno e di sostenere la candidatura di angelino alfano. Landolfi, a tal proposito, ha già avuto un colloquio con il segretario nazionale del Pdl nel quale gli ha garantito il suo sostegno nella battaglia delle primarie. Con Landolfi, Coronella, l’ex assessore provinciale al Bilancio Marco Cerreto, l’ex sindaco di Pignataro Maggiore giorgio Magliocca. Sulla carta, con Alfano, ci dovrebbe essere

L’editoriale

Primarie, luci della ribalta per tutti: forse troppi di Francesco Marino

Nicola Cosentino

anche l’altro big del Popolo delle Libertà di Terra di Lavoro, l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino che, proprio in occasione del congresso provinciale, ha rotto i ponti con Landolfi. Il clamoroso ricongiungimento tra i due big, però, potrebbe non esserci, dal momento che, voci di corridoio dicono che, a sorpresa, Cosentino potrebbe decidere di non sostenere il numero uno del Popolo delle Libertà in Italia. Sembra, infatti, che Cosentino possa essere tra coloro che andranno ad appoggiare la candidatura dell’uomo nuovo del centrodestra italiano, gianpiero Samori, che, qualcuno, accredita anche come candidato addirittura di Silvio Berlusconi. Un indizio, in tal senso, potrebbe essere rappresentato dal link di Samori comparso per qualche giorno sul sito del Pdl Campania, organo, sicuramente, vicino all’ex coordinatore regionale Cosentino. Un sostegno a Samori, potrebbe anche spiegare l’attuale immobilismo di Cosentino rispetto alla candidatura di Alfano. continua a pag.2

Finalmente le primarie. Finalmente si vota. In un gustoso aperitivo di elezioni, domenica tutti alle urne per scegliere il candidato premier del centrosinistra, o, almeno, questa è l’intenzione che si manifesta pubblicamente. Le primarie, infatti, per molti, non vogliamo dire per tutti, rappresentano il luogo per ribadire una propria supremazia territoriale o per rilanciarsi dopo qualche insuccesso. Ed ecco ritornare nell’agone politico ex amministratori, mezze figure che pensano di legare il proprio rientro al successo, sperato e, spesso, insperabile, di questo o quel candidato. Come capita prima di un incontro di calcio, tutti hanno il risultato esatto, tutti conoscono il nome del marcatore, ma, poi, quando fischia l’arbitro, la scena cambia, il talento emerge, e, qualche volta, anche la fortuna. Ed allora dei molti strateghi che oggi affollano comitati, stanze della politica, gazebo, che rilasciano dichiarazioni, che sciorinano soluzioni per il Comune, la provincia, la nazione e il mondo intero, già domenica sera resterà poca traccia. Già, perché le urne, come al solito sono sovrane. E, questa volta, contrariamente al passato, sono meno condizionabili da affabulatori e menestrelli continua a pag.2


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CASERTA

cosentino ecco gli indecisi

Giuliano tentato da Quagliariello, Sarro da Gasparri segue da pagina 1 La decisione di Nicola Cosentino di sostenere Samori, potrebbe creare qualche imbarazzo all’interno dell’area che, storicamente, lo sostiene. Il coordinatore provinciale, il senatore Pasquale Giuliano, infatti, oltre alle indicazioni di Cosentino, ha sempre ascoltato anche quelle del coordinatore dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello. L’altro senatore Carlo Sarro, invece, ha un legame fortissimo a Roma, con Maurizio Gasparri, oltre, ovviamente, a quello territoriale con Cosentino. Non ci sarebbero grossi problemi, invece, per il vicecordinatore provinciale, il consigliere regionale Angelo Polverino e il gruppo di Caserta anche se, in questo momento, è prematuro sbilanciarsi, visto che non c’è ancora un quadro normativo chiaro che andrà a regolamentare le primarie del centrodestra. Una cosa è certa, Cosentino, berlusconiano della prima ora, non andrà ad assumere alcuna posizione in disaccordo con quelle che saranno le indicazioni che arriveranno dal Cavaliere. A cercare di fare un po’ di chiarezza sulla questione delle primarie è il coordinatore dei senatori Gaetano Quagliariello. «Le primarie del Pdl si faranno. Il problema della data è tecnico, non politico, a causa dell'anticipazione del voto al 10 marzo. Un problema che ha dato il pretesto a tanti che, dall'interno e dall'esterno, non vogliono che si facciano, per strumentalizzarle - dice il vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre - Berlusconi ha espresso le sue perplessità sulle primarie in maniera pubblica all'interno di un ufficio di presidenza. Ha constatato che la maggioranza

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della politica, padroni «dell’avevo detto», ma totalmente estranei al momento del fare. I cittadini chiedono risposte, serie, concrete, tangibili, palpabili. Vogliono capire chi governerà il paese, con quali idee, con quali progetti. La dieta montiana non piace. La paralisi dell’economia preoccupa tutti. Pensare di poter andare avanti con stipendi meno pesanti, tasse più

Il tavolo del contro-congresso Pdl con Landolfi e Coronella

del suo partito la pensava diversamente e si è adeguato». Infine, sui competitor, Quagliariello ha azzardato: «posso fare una previsione? Il numero dei candidati si ridurrà al massimo a 5 o 6». Tocca all’ex ministro Maurizio Sacconi, invece, ufficializzare la data della tornata per il Popolo delle Libertà: il candidato premier si voterà in un turno unico il prossimo 16 dicembre. «E' stata una decisione saggia quella di confermare le primarie anche se semplificandone le procedure e spostando la data - Ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto - Esse sono un'occasione sia per scegliere il candidato-premier, sia per sviluppare un dibattito politico serio, sia per rivitalizzare e anche rinnovare il partito dandogli una vita democratica interna fondata sui simpatizzanti e sugli iscritti». Tutto pronto, o quasi, per le consultazioni: ora si aspetta solo l’apertura delle ostilità, anche se, sotto banco, la guerra per la leadership già è partita. Francesco Marino

onerose e con una riduzione dei servizi, rappresenta un’utopia per tutti. L’azione di risanamento coatta di Monti è stata accettata da tutti come una misura necessaria, ma transitoria. Ora tutti si aspettano la cosiddetta ripresa che, non può essere uno slogan, ma deve diventare un piano articolato di proposte e idee realizzabili. Per questa ragioni, per gli ultimi

STRUMENTI DI INCENTIVAZIONE E DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI CASERTA – ANNUALITA’ 2012 Nell’ambito delle attività finalizzate a sostenere la promozione, la valorizzazione, lo sviluppo e la qualificazione delle imprese aventi sede legale o unità locale in provincia di Caserta, la Camera di Commercio ha approvato, per l’annualità 2012, una serie di strumenti incentivanti. In particolare: 1) Bando voucher per l’internazionalizzazione e la promozione, in Italia ed all’estero, delle imprese provinciali - scadenza termine presentazione istanze 30 novembre 2012 2) Bando voucher per l’acquisto di macchinari e attrezzature innovative in agricoltura - scadenza termine presentazione istanze - 31 dicembre 2012 3) Bando voucher per l’acquisto e l’installazione di dispositivi di sicurezza e di allarme - scadenza termine presentazione istanze - 31 dicembre 2012 4) Bando per l’assegnazione del Marchio di Qualità Ospitalità Italiana, finalizzato alla qualificazione delle imprese ristorative e ricettive della provincia di Caserta ed, in particolare, tra ristoranti ed agriturismi, alberghi e residenze turistiche alberghiere, bed & breakfast, stabilimenti balneari e campeggi – scadenza termine presentazione istanze – 31 dicembre 2012 TESTI INTEGRALI BANDI E MODULISTICA I testi integrali dei bandi e la modulistica possono essere richiesti al Servizio Promozione della CCIAA di Caserta, tel. 0823 249366-365-364 o scaricati dal sito www.ce.camcom.it

sussulti prima dell’apertura delle urne, è necessario spiegare sia su scala locale che su scala nazionale come si intende risolvere la crisi. Il centrosinistra ha un’opportunità ghiottissima: partire prima del centrodestra nella corsa finale per il Parlamento. Il Pdl è alle prese con la fase organizzativa della sue primarie, mentre il centrosinistra è all’atto finale, l’apoteosi del voto. Bene, per il centrosinistra è il momento di sfruttare

questo vantaggio. Perdersi in chiacchiere, disperdere energie dando credito a possibili eroi di giornata che, però, eroi non diventano mai, non fa bene a nessuno, in primis ai cittadini che ha tastato qualità e peso di quei paladini dell’ovvio che tornano ciclicamente cercando le luci di una ribalta che sono solo riusciti a lambire, ma mai a conquistare per la loro inconsistenza assoluta. Buon voto a tutti.


CASERTA

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esercito del centrosinistra

Stimata un’affluenza di 25mila persone per le primarie CASERTA. Centoventicinque seggi dove poter votare, cinquecento volontari in campo: sono questi alcuni numeri delle elezioni primarie del centrosinistra a Caserta. Gli elettori di Pd, Psi e Sel nella giornata di domani sono chiamati a scegliere il candidato premier della coalizione. Il Comune dove sono stati allestiti più seggi è stato Caserta. Sono sette i seggi nel capoluogo, un Gazebo in piazza Vanvitelli dove voteranno gli elettori delle sezioni da 1 a 9 e 23, la Chiesa Buon Pastore (sezioni da 10 a 22 e da 76 a 82), la Chiesa di Nostro Signore di Lourdes (sezioni da 24 a 38), presso la Sede Arci (da 70 a 75), la Chiesa al Parco degli Aranci (da 39 a 48 e 84 e 85), la chiesa del Santissimo nome di Maria (58 a 69, 88 e 89) e la sede del circolo a Casolla (49 a 57, 86 e 87). Il dato dei sette seggi, è, comunque, ben lontano da quello dei sedici seggi che furono allestiti per le primarie per la scelta del candidato sindaco. Per poter accedere al voto bisogna registrarsi come elettori del centrosinistra e sottoscrittori della Carta di Intenti dei Progressisti e Democratici.

La registrazione, possibile sino al giorno del voto il prossimo 25 novembre. Alla registrazione occorre presentarsi con Carta di Identità e Tessera Elettorale e bisognerà versare un contributo di almeno due euro a sostegno delle spese delle primarie. E’ anche possibile fare una registrazione online sul sito “primarieitaliabenecomune.it”, che comunque va perfezionata recandosi presso gli uffici fino al giorno del voto. La partecipazione alle primarie è aperta a tutti coloro che hanno i requisiti per votare alle elezioni politiche e che entro il 25 novembre compiranno 18 anni, oltre che ai cittadini immigrati in possesso di carta d’identità e di regolare permesso di soggiorno. Se nessun candidato in campo nelle primarie ottiene la maggioranza assoluta, si dovrà tenere il ballottaggio il giorno 2 dicembre. All’eventuale ballottaggio sono ammessi al voto gli elettori in possesso del certificato di voto rilasciato per il primo turno. Sarà possibile votare dalle 8 alle 20 di domenica, quando, poi, partirà lo scrutinio delle schede. Allo stato attuale, sono circa quindicimila gli elettori che si sono già prenotati per il voto, con millecinquecento persone

Le urne delle primarie

circa nel capoluogo. Secondo le stime dell’ufficio elettorale delle primarie, il dato dei votanti dovrebbe fermarsi intorno alle venticinquemila unità, cifra vicina a quella del 2006, in occasione delle primarie che decretarono la vittoria di Romano Prodi. C’è da dire che, quel dato, nasce in condizioni completamente diverse. Probabilmente, il centrosinistra non è mai stato tanto in salute come in quel momento con la guida dell’amministrazione provinciale da parte di

Sandro De Franciscis e quella del Comune di Caserta con Nicodemo Petteruti. Oggi i tempi sono profondamente diversi, dal momento che, il Partito democratico e il centrosinistra sono all’opposizione praticamente in tutti i Comuni della Provincia di Caserta. Queste primarie devono, anzi segnare il passo della riscossa del centrosinistra in Terra di Lavoro dopo un triennio nero in cui la coalizione ha perso la leadership un po’ in tutte le amministrazioni.


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CASERTA

bilancio sì dal ministero

Non ci saranno variazioni da dover apportare alla manovra CASERTA. E’ arrivato il via libera del ministero all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato predisposto dall’assessore Nello Spirito. Dopo le polemiche che si sono avute nelle scorse settimane a seguito della decisione della commissione della finanza locale del ministero di sospendere il parere sul bilancio lo scorso 3 ottobre per via della nomina a dirigente di Alberto Negro e Girolamo Santonastaso, martedì, da Roma è arrivato l’ok al previsionale. Si tratta di un’approvazione che si può definire, in buona sostanza, piena. Non ci saranno variazioni di bilancio da dover apportare, quindi, entro una quindicina di giorni, la manovra tornerà anche in consiglio comunale per chiudere definitivamente questa prima fase del dissesto. A quanto sembra, ci sono dei rilievi sul personale che dovranno essere corretti, che non comportano, però, variazioni all’intelaiatura predisposta da Spirito. Per l’assessore si tratta di un risultato importante, dal momento che è riuscito a chiudere una fase delicatissima per la storia recente del Comune di Caserta senza poter contare su aiuti esterni, così come è suc-

cesso per altre amministrazioni in dissesto. «Ringrazio la mia maggioranza per avermi seguito sempre in questo anno e mezzo. Ringrazio l’assessore Spirito per il lavoro che ha svolto e per i risultati che siamo riusciti a portare a termine. Il parere del ministero conferma che la nostra era la scelta giusta». E’ netto il sindaco Pio Del Gaudio nel commentare il via libera della commissione per la finanza locale all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. «Non saranno necessarie variazioni di bilancio - ha spiegato Del Gaudio - questo significa che potremmo approvare assieme previsionale e riequilibrio mettendoci al passo con gli altri enti non in dissesto, e già questo è un grandissimo successo per la nostra amministrazione». Il sindaco sottolinea come la scelta adottata dalla sua maggioranza sia stata quella di dire la verità. «Abbiamo preferito dire la verità piuttosto che lasciare debiti ai nostri figli, ma non abbiamo mai derogato alla funzione di programmazione - ha detto orgoglioso il primo cittadino - i risultati ci hanno dato ragione, dal momento che sul piano politico, queste scelte sono state premiate dalla conferenza

Il sindaco Pio Del Gaudio

Esa, dall’Asi, dall’accordo di programma su San Leucio». Del Gaudio, a tal proposito lancia stoccate ai suoi avversari. «Purtroppo io lavoro per costruire, mentre c’è qualcuno che si muove per distruggere - ha sottolineato il primo cittadino - per evitare che ciò avvenga a discapito della città, ho deciso che da oggi in poi, lavoreremo e basta, con la città che, all’improvviso si troverà il policlinico, novità sul Macrico... Se avessi avuto solo un decimo delle

risorse che legittimamente hanno avuto Falco e Petteruti avrei cambiato totalmente la città... Ma, con il lavoro e la programmazione, porteremo, comunque grandi risultati per Caserta». Ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime ore quando sarà possibile conoscere la data del prossimo consiglio comunale nel corso del quale sarà presentato il bilancio. Si può dire ufficialmente partita la seconda fase della giunta guidata da Pio Del Gaudio.


CASERTA

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caserta cercasi identità

Valentino: senza una mission siamo destinati al baratro CASERTA. La crisi si sta facendo sentire forte in città, molte attività storiche del capoluogo stanno chiudendo. Valentino, lei come valuta questa situazione? «Tra i negozi che chiudono c’è anche il mio. Dopo trentacinque anni per una serie di ragioni interrompiamo la nostra attività a piazza Matteotti. E’ riduttivo, comunque, attribuire alla crisi la chiusura di questi negozi. C’è una serie di fattori anche storici che hanno portato a questa situazione. Si potrebbe partire dalla delocalizzazione delle caserme per passare a tutta una serie di scelte sbagliate: sono tanti gli elementi che determinano quello che sta succedendo oggi». Secondo lei, qual è il problema più grande che oggi rallenta lo sviluppo della città? «Il fatto che Caserta non ha un’identità. Caserta viene definita come città turistica, ma non ha i turisti... C’era una manifestazione bellissima come i percorsi di luce alla Reggia che portava in città un numero elevatissimo di persone che è stata cancellata tra l’indifferenza più totale. Nessuno o quasi ha detto nulla quando è stato eliminato questo evento. Eppure i percorsi di luce determinavano per noi un indotto non indirriferente. Ma, questo non è l’unico esempio. Ci definiamo una città industriale, ma siamo senza industrie... Lo sforzo che oggi bisogna compiere è quello di riuscire a fare sistema e ad individuare la mission della nostra città che non può continuare a vivere in un limbo. Ciascuno per le proprie competenze e per i propri ruoli, deve contribuire a dare un’identità alla città. La sfida più grande dovrà essere, però, quella di dare tutti continuità ad una scelta, viaggiando assieme, evitando i distinguo e le eccezioni che non portano da nessuna parte». Di chi è la colpa? «Indicando un colpevole, non faremo una cosa giusta. La storia recente è piena di errori che sono stati determinati anche dall’incapacità di individuare una vocazione per il capoluogo. Ricordo che la fase dell’industrializzazione venne salutata con entusiasmo da tutti, mentre oggi,

Maurizio Pollini e Lello Valentino

a distanza di pochi anni, di quell’industrializzazione non è rimasto nulla. Evidentemente Caserta non poteva essere una città industriale o, comunque, il processo di industrializzazione, non è stato sostenuto in maniera adeguata. Alle porte della città, poi, sono stati realizzati due maxi-centri commerciali come il Campania e l’Outlet che sono deleteri per una città di settantamila abitanti qual è Caserta. Ovunque, strutture del genere, vengono allocate cinquanta, sessanta chilometri distanti dalle città. Nel nostro caso, bastano dieci minuti di automobile... Studi di Confesercenti nazionale, dicono che l’apertura di questi centri può determinare la morte del piccolo commercio. Nell’analisi del territorio, non dobbiamo dimenticare che i Comuni limitrofi hanno avuto un loro sviluppo e sono diventati delle vere e proprie città con una propria vita. Questa cosa ha fatto perdere di attrattività al capoluogo. Fatto salvo il rispetto delle regole, sul quale la Confesercenti si batte da sempre, le multe a raffica elevate nell’ultimo periodo non aiutano i negozianti. Chi viene in città, si ferma davanti ad una vetrina e vede un pantalone, una maglia, un paio di scarpe, magari il giorno dopo torna e lo acquista. Con questa politica, invece, è scoraggiato dal ritornare il giorno seguente». La ztl? «E’ un qualche cosa che deve essere

realizzato. L’installazione delle telecamere e l’apertura al traffico di strade come via Mazzini sino alle 16 rappresenta un problema che deve essere risolto». La tariffa popolare per il parcheggio di piazza IV Novembre può essere uno strumento per incentivare i casertani a fruire della ztl e, quindi, a spendere nei negozi del centro? «Quando è stata adottata questa misura non sapevo se essere felice o triste. E’ chiaro un euro e mezzo dalle 16 è, sicuramente una tariffa conveniente, ma il vero problema dei parcheggi, sta in quelli a raso. Due euro all’ora sono troppi. Noi dobbiamo renderci conto di cosa offriamo. Purtroppo, la nostra città non ha delle attrattive tali da poter legittimare una tariffa così elevata. Il costo del parcheggio a raso dovrebbe essere esattamente della metà, un euro all’ora. Sono anni che ci battiamo affinché venga abbassata la tariffa...». Ma, Caserta, è la città della Reggia... «La Reggia, purtroppo, è un corpo estraneo rispetto alla città. Non si fa nulla per cercare di convogliare turismo su una struttura meravigliosa come questa. I turisti che visitano la Reggia non spendono un centesimo in città, anche perché noi non abbiamo fatto nulla per fare in modo che questi turisti attraversino la città. Tra l’altro,

una fetta consistente di visitatori di Palazzo Reale, è rappresentata dalle scolaresche. Dopo due anni e mezzo, molto probabilmente, riusciremo ad ottenere l’ingresso alla Reggia per gli studenti da corso Giannone con l’uscita dai Campetti. In questa maniera, per raggiungere il pulman dovranno attraversare la città dove, incontreranno bar, negozi, dove poter spendere... ». Come si aumenta il numero dei visitatori alla Reggia e, più, in generale a Caserta? «Trasformando le criticità in occasioni di crescita. L’Outlet, movimenta oltre trecentomila utenti, e questi sono dati reali, dal momento che a Marcianise hanno il contapersone. Si tratta di persone che provengono da tutto il territorio provinciale e anche dalle altre città del Sud, dal momento che l’outlet “La Reggia” è unico nel suo genere in tutto il Mezzogiorno. I clienti dell’outlet sono tutti ben disposti a spendere. Se solo il 10% venisse a Caserta sarebbe un risultato eccezionale per la nostra economia... Basterebbe mettere un infopoint all’interno della struttura attraverso il quale promozionare la Reggia e le attività della città, più in generale. Ai vari tavoli, abbiamo proposto questa soluzione, ma, al momento, ancora nessuno sembra averla presa in considerazione. Deve essere un ente pubblico a farsene carico per garantire l’efficacia del messaggio».


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CASERTA

24/11/2012

differenziata tutti diffidati

Il prefetto Pagano pronto alla nomina dei commissari CASERTA. Il prefetto Carmela Pagano ha spedito una diffida a tutti i Comuni della provincia di Caserta che non hanno rispettato le percentuali della raccolta differenziata. La massima funzionaria dello Stato, ha imposto a tutti i Comuni, il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, cosÏ come previsto dalla legge, pena la nomina di un commissario entro il prossimo mese di dicembre. Si tratta di una bella gatta da pelare dal momento che solo il Comune di Valle di Maddaloni, secondo i dati della Regione, è in regola, dal momento che ha raggiunto il 65,03% di raccolta differenziata. Gli altri Comuni, invece, sono lontanissimi dal raggiungimento di questa percentuale, cosÏ come dimostra la media provinciale. Secondo l’osservatorio regionale della Campania, infatti, la media provinciale di raccolta differenziata nel 2011 è del 34,64%. PiÚ vicini alla soglia del 65% sono i Comuni di Bellona con il 59,31%, Castel Morrone con il 58,83, San Felice a Cancello con il 55,86%, Piana di Monteverna con il 54,72%, Casapulla con il 53,87, Castel Campagnano con il 53,86, Arienzo con il 52,97, Camigliano con il 52,50. Per il

resto dei Comuni è buio pesto, e, questo fatto, determina la nomina di almeno un’ottantina di commissari da parte della prefettura a meno di proroghe o di miracoli in queste settimane. Sulla questione, relativamente al Comune di Caserta, affonda il colpo Speranza per Caserta. ÂŤO l’Amministrazione mette su un piano straordinario per la raccolta differenziata dei rifiuti, o non ci saranno alternative alla nomina del commissario ad acta - spiegano - Infatti, ricordiamo che i dati certificati dalla Regione Campania parlano di un 38,13% conseguito nell’anno 2011, ben al di sotto del 50% minimo prescritto dalla Legge 123/2008. Speriamo che questa notizia suoni come una “svegliaâ€? per Del Gaudio ed i suoi. Ci aspettiamo misure straordinarie per evitare un commissariamento che sarebbe una indiscutibile bocciatura per il Sindaco (che, ricordiamo, ha avocato a sĂŠ la delega all’ambiente) e per il suo vice Ferraro (sempre per la cronaca, ricordiamo che egli ricopre un ruolo non marginale nell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti a Caserta) - vanno ancora avanti i rappresentanti del movimento contro il primo

Il prefetto Carmela Pagano

cittadino di Caserta Del Gaudio - Ci aspettiamo che gli operatori ecologici la smettano di raccogliere, nei giorni di “indifferenziatoâ€?, tutto ciò che gli capita a tiro, anche il materiale differenziato conferito fuori orario, e che si proceda piuttosto a sanzionare cittadini e condomini indisciplinati; ci aspettiamo che le isole ecologiche vengano dotate di mezzi ed organizzazione idonea; ci aspettiamo controlli ancora piĂš stringenti sugli operatori commerciali. Ci aspettiamo, ma qui andiamo sul

difficile, una serie di altre iniziative che portino Caserta nel solco giĂ  battuto da numerosi comuni di piccole e medie dimensioni, quello della strategia “rifiuti zeroâ€? - concludono la loro nota gli esponenti del movimento Speranza per Caserta contribuirĂ , fin da oggi, con la massima collaborazione e con proposte concrete, sperando che vengano studiate, vagliate e valutate nel merito, e non bocciate frettolosamente come tristemente avvenuto nell’ultima adunanza comunaleÂť.

DA OSPED O DA ALIER A AZIEND OSPEDALIERA SANT’ANN SAN SANT’ANN NA E SA N SSEBASTIANO EBASTI ANO CASERTA CASERT TA di Rilievo Nazionale N e di Alta Specializzazione Generale eD ottino Direttore Generale Dr.r. Francesco B Bottino Direttore Amministrativo Dr.r. LLuigi Patrone Amm ministrativo oD uigi P atrone Saniitario oD Diego i P aternosto Direttore Sanitario Dr.r. Diego Paternosto

SanitĂ  ec cellente a ervizio d el C ittad tadino La SanitĂ  eccellente all Servizi Servizio del Cittadino DALITĂ€ DI ACCESSO ACCESSO MODALITĂ€ ario di llavoro. avoro. dell’orario M ODALITĂ€ DI A CCESSO dell’orario di lavoro. 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Ospedale, presso propri studi. do ove: dove: sede in Ospedale, altri in presso i propri Ospedale, dasede sso dove: doove: CGARE OMEE E D OVE P AGARE DOVE PAGARE COME E DO VE PPAGARE PA ACOME DOVE AMB ULA ATORI ISTITUZIONALI AMBULATORI PRENOTAZIONE MODALITĂ€ DI PRENO OTTAZIONE AZION NE -presenta -prresenta la tessera sanitaria e un documento ento di MODALITĂ€ Perfissata paagare la tariffa tariff ffaa fissata fissata dallo sspecialista p Per pagare dallo -pre prePPer er pagare la tariffa ffa dallo specialista pre riconoscimento; ricconoscimento; MODALITĂ€ PRENOTAZIONE MOD DALITĂ€ DI PRENO OTTAZIONE scelto, l’utente l’utente può: può: scelto, o, l’utente- può: uò: scelto, Per Per prenotare le prestazioni ambulatoriali in lili-- scelto recdel arsiCentro aagli gli ssportelli punico ortellididel n di preno recarsi Centro u unico prenorecarsi agli sportelli telli bera professione intramuraria, a ll’utente a, utente può: -consegna -co coonsegna l’impegnativa l’impegnativa del medico di base; ase; PPer er prenotare lee prestazioni ambulatoriali, tazione; tazione; tazione; (L’impegnativa (LL’impegnativ ’iimpegnativa non occorre in occasionee della l’utente può: o , s e imp mp os sibilitat o r a ggiu n gere o, se impossibilitato a raggiungere il Cup, può: Cup, può: ato a raggiungere il Cup fisso,, al oo,, se impossibilitato gratuitamente, daa telefono fisso successivaa al ricovero, prima visita di controllo successiv riccoveroo, -telefonare gratuitamente, gratuitamente, fisso,, al prima telefonare gratuitamente tuitamente, da telefono fisso effettua ucon re ilbollettino versamedi nto con bollettino bollettin di conto effettuare versamento con effettuare il versamento amento conto NUMEROÂŹVERDEÂŹÂŹTA ÂŹ ÂŹ ÂŹ ASTOÂŹ  ÂŹ che che si effettua entro 30 giorni dalla dimissione.) dimissione sione.) 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APPIA

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primarie per pochi intimi

Solo un centinaio gli elettori già registrati alla vigilia CASAGIOVE. Con il gazebo di domenica il Circolo del Pd di Casagiove è entrato nel vivo delle operazioni che permetteranno, il 25 Novembre, a tantissimi cittadini di scegliere il leader della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Però l’invito a registrarsi per tempo è stato accolto con favore solo da pochissimi casagiovesi, i quali, senza trovare alcuna coda, hanno ottenuto il certificato elettorale. Purtroppo sono state all’incirca un centinaio le registrazioni effettuate in città ma grossa sorpresa potrebbe arrivare dalle preregistrazioni online sul sito “Italia. Bene Comune”. Siamo ben lungi dal raggiungere l’obiettivo dei 1200 elettori che nel 2006 si erano recati a votare alle primarie che designarono Prodi come sfidante di Berlusconi nelle politiche di quell’anno (vinte proprio dal centrosinistra con uno scarto minimo) ma quelli erano altri tempi e c’erano molti più giovani a credere nel progetto di centro sinistra. I concorrenti che si contenderanno il ruolo di candidato premier sono cinque: Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola. E domenica 25 chiunque potrà dare la propria preferenza recandosi al seggio di via Santa Croce 31 versando, per giunta, 2 euro di contributo. La situazione, oltre che con le lenti normali, andrebbe osservata al microscopio, perché, dietro alle primarie, non si combatte solo una guerra per il destino d’Italia ma una molto più celata, quella della supremazia dei vari gruppi di potere all’interno delle città. Nemmeno Casagiove ne è esente. Esiste un Pd di Carlo Comes e della segreteria cittadina, ma c’è anche un Pd di Gerry Casella e di Giuseppe Di Mezza, consiglieri comunali e super assessori della giunta di Elpidio Russo. Entrambi sono impegnati sul fronte bersaniano. A meno che qualcuno non voglia adottare la strategia dello sciacallo, quella di attribuirsi la paternità dei voti a spoglio ultimato, dopo averne calcolato i benefici. A prescindere dalle mozioni di riferimento, in questa partita tutta cittadina si seguono logiche del tutto di natura personale, soprattutto quando si fa riferimento ad individui che godono di consenso. Sembra che anche un altro compo-

nente dell’Amministrazione Russo abbia deciso di scendere in campo per queste primarie, il presidente del Consiglio D’Andrea il quale dovrebbe seguire la linea ufficiale del Psi e sostenere Bersani. Ad oggi, le uniche persone realmente impegnate per il presidente della Regione Puglia sono Giuseppe Spiezia e Nicola Maiello, referenti cittadini di SEL, i due giovani, come novelli Davide hanno messo in campo varie iniziative per ottenere un discreto risultato e da soli hanno deciso di affrontare il gigante Golia. Ci sono ancora varie incognite, tutto il mondo politico pone i propri occhi su questo evento ma pochi, in questo periodo di forte crisi, hanno il coraggio di esporsi. Persino un altro partito del centro sinistra vorrebbe giocarsi la propria carta entrando a gamba tesa nella faida interna al Pd, il circolo Idv sta indicando, non in linea ufficiale, la propria simpatia ed a quanto sembra

Carlo Comes

anche esso premerebbe per la vittoria di Bersani. È chiaro che dinanzi a primarie del genere, se i risultati non saranno per lo meno sbalorditivi, sarà una sconfitta immensa ed una certa mozione di sfiducia per tutti.

Gerry Casella

Tuttavia, nelle ultime ore qualcosa potrebbe cambiare, c’è anche l’aria di rinnovamento che spinge dalla Toscana sulle ali del candidato Renzi, rappresentata in città da alcuni giovani. Luigi Di Costanzo

Collettore fognario in via Appia, il progetto SAN NICOLA LA STRADA. Il problema strutturale dell’impianto idraulico-fognario che affligge alcune zone del territorio comunale e che sistematicamente si ripropone ogni qualvolta sulla città si abbatte una pioggia scrosciante anche solo per qualche ora è nota a tutti. A subire tale grave disservizio (igienico-strutturale) sono i residenti di via Cairoli, corso De Gasperi e via Appia (incrocio via le Taglie e via Paul Harris), che si vedono costretti ad affrontare in modo ciclico momenti di emergenza, di grande disagio e sconforto. Ora, finalmente, sembra che il problema potrebbe trovare una soluzione che parte dall’Accordo di Programma denominato Programma Strategico per le compensazioni ambientali nella regione Campania, recepito dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 1499 del 14settembre 2008. In data 4 agosto 2009 è stato sottoscritto l’Accordo tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Campania, il Sottosegretario di Stato, il Commissario Delegato ex OPCM ed i comuni interessati dalla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania, fra cui anche la Città di San Nicola La Strada. Con verbale di riunione del 10 gennaio 2011 la Provincia di Caserta, nel suo ruolo di coordinatore assegnatogli dal Ministero dell’Ambiente, ha proposto al Comune di San Nicola la Strada, che ha accettato, di attuare tutti quegli interventi di risanamento igienico-sanitario ed ambientale in merito agli interventi di compensazione ambientale e bonifica della Regione Campania e cioè i lavori di “Riqualificazione del collettore fognario comunale”. Visto che si rende necessario la redazione di un progetto esecutivo inerente i lavori di “Riqualificazione del col-

lettore fognario comunale in via Appia”, con determina atto LL.PP. del 5 ottobre scorso, il comune di San Nicola La Strada ha affidato l’incarico di progettazione all’ing. Filippo Venditti, residente a Telese Terme, quale direttore tecnico della Società E.T.S. Service s.r.l.. lo scorso 9 ottobre, infine,

Pasquale Delli Paoli

l’ing. Filippo Venditti ha trasmesso gli elaborati del progetto esecutivo dei lavori in oggetto, per un importo complessivo di 540.000 euro ammessi a finanziamento. La Giunta comunale, con delibera nr. 80 del 15 novembre scorso, nel prendere atto del progetto presentato, ha demandato all’Ufficio Tecnico Comunale di inviare tutti gli atti consequenziali alla Provincia di Caserta quale organo di coordinamento tra i comuni casertani ammessi al finanziamento perché compresi nel sito di bonifica di interesse Nazione (SIN) “Litorale Domitio-Flegreo ed Agro Aversano” individuato dall’art. 1 comma 4 della Legge n. 426/98 e perimetrato con D.M. del 10 gennaio 2000. Nunzio De Pinto


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S. MARIA C.V.

Tribunale (dis)onorevole

Avvocati contro i parlamentari: ci hanno abbandonato SANTA MARIA CAPUA VETERE. Non sembra trovar pace il Tribunale sammaritano. Le paure di qualche mese fa si sono realizzate e la tensione cresce a Santa Maria Capua Vetere. Secondo un decreto legge del Governo centrale, infatti, ben diciannove comuni dell’agro aversano dovranno essere scorporati dalla competenza del Tribunale sammaritano. Questa manovra porterà alla creazione di un nuovo tribunale (il cosiddetto tribunale Napoli Nord) che ingloberà alcuni comuni delle province di Caserta e Napoli. Un duro colpo per la “città del foro casertano”, che senza il Tribunale si vedrebbe privata di un importante motore dell’economia cittadina (per non parlare del prestigio di cui Santa Maria gode grazie ai suoi uffici giudiziari). Intanto a Santa Maria Capua Vetere c’è già chi è sceso sul piede di guerra. Lunedì mattina, infatti, gli avvocati sammaritani sono scesi in piazza per sensibilizzare i cittadini. Durante l’evento sono state anche raccolte delle firme che saranno inviate direttamente a Roma come prova del dissenso che circonda questa manovra del Governo. In piazza, tra i tanti c’era anche il presidente dell’ordine forense, Alessandro Diana. Ed è proprio Diana a lanciare l’appello: «(la battaglia per la difesa del Tribunale n.d.r.) non deve riguardare solo giudici e avvocati, è lotta civile, sociale, economica e culturale». Nello stesso documento gli avvocati chiedono l’aiuto e la partecipazione di associazioni, partiti, cittadini e dell’amministrazione comunale. Vicesindaco Antonio Scirocco, gli avvocati chiedono che il Comune intervenga nella “vicenda Tribunale”… «L’amministrazione comunale che rappresento è assolutamente insoddisfatta della decisione del Governo dei tecnici. Certamente non lasceremo che la cosa passi inosservata… Ci stiamo già muovendo per mettere in campo delle iniziative sull’argomento». Da cittadino sammaritano si è sentito abbandonato dai deputati casertani?

Il sindaco Di Muro con il presidente dell’ordine degli avvoati Diana alla manifestazione per il tribunale

«Assolutamente sì. I nostri parlamentari si sono totalmente disinteressati del dramma che sta vivendo Santa Maria Capua Vetere. Salvo occasionali cenni di interesse deputati e senatori hanno totalmente ignorato la vicenda… A questo proposito ricordo che, quando qualche mese fa abbiamo svolto un consiglio comunale aperto (al teatro Garibaldi) per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, i parlamentari di Udc e Pdl erano totalmente assenti, e a rappresentare il Pd c’era solo Stefano Graziano». Secondo lei come andrà a finire tutta questa complicata vicenda? «Il Governo dei tecnici ha commesso un grave errore: quando hanno deciso di smembrare il Tribunale sammaritano non hanno tenuto conto che si trattava, in realtà, del Tribunale dell’intera provincia di Caserta! Eppure il decreto permetteva lo smembramento solo nel caso in cui il tribunale non fosse provinciale… Insomma, è una situazione molto intricata che non mi lascia ben sperare per il futuro…». Intanto in alcune dichiarazioni riportate dalla stampa locale sono comparsi i primi attacchi ai parlamentari casertani, colpevoli secondo alcuni di aver permesso un decreto come questo. A inizio settimana è stato lo stesso Alessandro Diana a dichiarare: «se servirà siamo pronti a incatenarci ai cancelli del Tribunale […]. I nostri cari politicanti che ci hanno ingannato fin dall’inizio altrimenti la nostra protesta l’avremmo iniziata prima che si arrivasse alla legge delega.

Oggi, poi, lo squallore più totale: nessuno dei politici invitati (all’evento di lunedì n.d.r.) si è degnato di fare una telefonata per giustificare l’assenza». Sentendo queste parole è difficile non pensare a Pina Picierno (deputata Pd e componente della commissione Giustizia della Camera) e a Pasquale Giuliano (senatore Pdl e magistrato). Intanto, mentre iniziano a volare le prime sventagliate di dichiarazioni al veleno, l’avvocato Pier Francesco Lugnano ha iniziato lo sciopero della fame per dare un duro segnale di protesta. Ma perché tutta questa foga nel difendere l’integrità del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere? Innanzitutto c’è da segnalare un’innegabile battaglia campanilistica (nel senso buono del termine). Impossibile, infatti, negare che i sammaritani difendano con le unghie e con i denti gli uffici giudiziari per preservare una struttura che è un importante vanto della città (nonché una Autorizzato a norma di legge

notevole fonte di guadagno economico). Poi subentrano ragioni di tipo pratico e organizzativo. Innanzitutto c’è da dire che “mutilando” il Tribunale di Santa Maria si va a colpire quello che è il quinto tribunale d’Italia, sede di importantissime inchieste per fatti di camorra e malavita organizzata in generale. Inoltre va segnalato il fatto che l’agro aversano è una terra caratterizzata da preoccupanti fenomeni camorristici e che a Santa Maria ci si occupa da tempo dei clan della zona. Da qui la domanda: perché togliere ai giudici sammaritani (certamente più preparati degli altri nella lotta alle cosche aversane) territori che hanno imparato a conoscere bene nel corso degli anni? Ai posteri l’ardua sentenza. Dal progetto della cittadella giudiziaria al depauperamento del foro sammaritano: in pochi anni l’evoluzione-involuzione del foro di Santa Maria Capua Vetere... Matteo Donisi

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24/11/2012

CAPUA

ferraro vs Caputo: è caos

Udc spaccato dalla guerra tra gruppo consiliare e vicesindaco CAPUA. Tutti i nodi, alla fine, vengo al pettine ed è stato così anche per quelli dell’Udc che, però, sono rimasti irrisolti nonostante l’intervento della Segreteria Provinciale del partito. La “querelle” vede protagonisti da una parte la segreteria cittadina e il gruppo consiliare (composto da Fabio Buglione e Gaetano Caputo) e, dall’altra, l’assessore, nonché vice sindaco, Gaetano Ferraro. Dopo l’abbandono della compagine di maggioranza l’Udc capuano ha messo Ferraro spalle al muro: «deve dimettersi». Questa la richiesta dei centristi che hanno chiesto, l’intervento della Segretaria provinciale Gabriella D’Ambrosio per sollecitare una soluzione. «Chi non segue la linea del partito – ha detto la D’Ambrosio – può considerarsi fuori dal partito». Tutto risolto? Niente affatto. Ferraro, che ancora una volta ha incassato la fiducia e la stima del sindaco Carmine Antropoli, è rimasto saldamente al suo posto e continua a ritenersi un esponente dell’Udc. Lo dice chiaramente in una lettera inviata al primo cittadino nella quale rimette le deleghe (c’è anche quella all’urbanistica). Deleghe riconfermate immediatamente da Antropoli. Ma cosa dice in particolare Ferraro? «Ritengo opportuno – scrive nella missiva indirizzata al sindaco - alla luce degli ultimi avvenimenti verificatosi nell'Udc di Capua, comunicarti che è mia intenzione non essere più rappresentato dal gruppo consiliare che si dichiara dell'Udc nel consiglio comunale di Capua». Tutto chiaro quindi. Ferraro e il gruppo consiliare sono separati ma sotto lo stesso tetto: quello dell’Udc appunto. Ferraro denuncia l'impossibilità nel dialogare, in maniera costruttiva con il gruppo «che – dice - predilige più gli scontri personali che la normale dialettica politica». E si dice rammaricato che una parte dei vertici provinciali del partito, ha scelto di sostenere una posizione assunta dallo stesso gruppo consiliare. Per Ferraro, quindi, anche a livello provinciale e la posizione del gruppo consiliare sarebbe sostenuta solo da una parte del gruppo dirigente. «Prendo atto – dice - nonostante la mia lunga militanza nell'Udc, che una parte del partito a livello provinciale,

non ha ritenuto opportuno nonostante la mia “fedeltà” dimostrata nel corso di questi anni, assumere una posizione che cercasse di mediare tra il sottoscritto ed i nuovi eletti a consigliere comunale ridotti a due, dopo le dimissioni del terzo componente del gruppo espresso dalla nostra lista nelle ultime amministrative. Questo è quanto mi rammarica più di ogni altra cosa, perché ancora oggi non riesco a motivare sul piano politico la decisione di dare credito ai “neo eletti” calpestando chi ha sempre fatto squadra con il partito solo ed esclusivamente per essere coerente agli indirizzi politici programmati dai vertici». Una posizione, quella del vice sindaco, che ha provocato una nuova dura e ferma presa di posizione dal partito a livello locale. «L’attaccamento alla poltrona dell’assessore Gaetano Ferraro – dicono - è simile a quello di una cozza allo scoglio. Già nei mesi scorsi abbiamo potuto constatare quanto l’ingegnere fosse disponibile ad anteporre l’interesse personale alla dignità propria e del Partito nel quale, come si è vantato nelle scorse settimane, milita da così tanto tempo.

Gabriella D’Ambrosio

Di fronte alla presa di posizione della segreteria cittadina e dei vertici provinciali, infatti, l’assessore Ferraro, facendo piazza pulita di anni di millantata militanza politica, ha dichiarato di non voler più rappresentare l’Udc nell’Amministrazione Comunale. L’Ing. Ferraro, in realtà, non ha mai rappresentato l’Udc in seno alla Giunta. Nominato assessore per una regola non scritta che favorisce, in tal modo, chi non è stato eletto, l’Ing. Ferraro si

Fabio Buglione

è sempre mostrato incline ad assecondare le richieste degli “uomini forti” dell’Amministrazione, disattendendo, puntualmente, le indicazioni che arrivavano dal Partito». La querelle prosegue, nell’attesa che qualcuno da Caserta prende in mano la situazione. Le elezioni politiche sono alle porte e per un partito che dice di essere “moderato” non è bello dare si se un’immagine “rissosa”. Mimmo Luongo

Ricci coordinatore provinciale del Nuovo Psi CAPUA. Il delegato all’Ambiente del Comune di Capua Marco Ricci é il nuovo commissario provinciale del Nuovo Psi di Caserta. La nomina del segretario nazionale, on. Lucio Barani, arriva all'indomani delle dimissioni irrevocabili dell'ex segretario provinciale, Nicola De Nuccio. "Naturalmente - dice - sono molto orgoglioso dell'incarico, ma sono anche consapevole dell'impegno e della responsabilità necessarie per guidare, in un momento critico come questo, un Partito che ambisce a crescere e consolidarsi sempre di più sul territorio. Ringrazio il mio predecessore,Nicola De Nuccio che si é speso tantissimo per far crescere il Partito e fare di Caserta la prima federazione d'Italia in termini di consenso, naturalmente grazie soprattutto all'impegno costante del nostro consigliere regionale di riferimento e nostro leader Massimo Grimaldi. Il nostro obiettivo - conclude Ricci - è quello di fare sempre di piú e sempre meglio soprattutto per riconquistare quella parte di cittadini che ha smesso di credere nella politica e nelle Istituzioni". Attualmente, Marco Ricci é consigliere comunale a Capua, primo eletto con circa 800 preferenze, nonché segretario cittadino del Nuovo Psi, risultato il primo partito alle ultime amministrative con il 22% dei consensi, circa 3500 voti. Nei prossimi giorni, il neocommissario procederà

Marco Ricci

alla nomina di uno o piú subcommissari, come previsto dal Regolamento del Partito.


MADDALONI

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la settimana di Cerreto

Previsionale, tutte le tappe del crollo della giunta CASERTA. Quale sarà il destino della giunta Cerreto? Questa domanda potrà trovare una risposta solo quando si sarà espresso il prefetto Carmela Pagano che, al momento in cui scriviamo non ha ancora assunto una posizione ufficiale. Quello che è certo che, l’ultima settimana, è stata concitatissima per l’avvocato e per la sua squadra. Antonio Cerreto

LUNEDI’ CONSIGLIO, NIENTE PARERE DEI REVISORI: SEDUTA SENZA NUMERO LEGALE Si parte lunedì quando è prevista la prima convocazione del consiglio comunale nel corso della quale si deve discutere consuntivo e previsionale. Il clima è teso, dal momento che, negli ambienti politici si sa che quello è uno scoglio delicato per l’amministrazione guidata da Cerreto. Sin dalla mattina, l’attenzione è rivolta solo ed esclusivamente ad una cosa: il parere dei revisori dei conti. Quando il presidente del consiglio comunale Giacomo Lombardi incomincia a fare l’appello, il tanto atteso documento non è arrivato nelle mani di sindaco e giunta e, così, si decide di rinviare la seduta alla seconda convocazione di mercoledì. All’appello, infatti, rispondono solo undici consiglieri di minoranza, non sufficienti per rendere la seduta valida. Il dato dei presenti e degli assenti, sembra sorridere al sindaco, dal momento che non si sono registrate sortite e colpi di mano. Passa lunedì e anche martedì senza che il parere dei revisori dei conti venga consegnato nelle mani dell’assessore alle Finanze Enzo Cerreto. MERCOLEDI’ MATTINA, ARRIVA L’OK SUL CONSUNTIVO: CENTRODESTRA FIDUCIOSO Si arriva a mercoledì mattina, quando, ormai, i nodi devono cominciare a venire al pettine: nel pomeriggio c’è la seduta del consiglio comunale e, quindi, è necessario che arrivino i pareri dei revisori. I contabili, questa volta, non si lasciano attendere più di tanto, e consegnano il primo verdetto intorno alle 12. Parere favorevole sul Consuntivo. La notizia viene accolta in maniera positiva dall’ambiente, dal momento che, la sensazione è che anche sul previsionale le cose si mettano nella

stessa maniera. Ed, in effetti, così è. I revisori dei conti consegnano il parere pochi minuti prima dell’inizio del consiglio comunale. Non si tratta di un sì pieno, dal momento che ci sono le solite annotazioni, ma a Maddaloni come, del resto, in altri Comuni, siamo di fronte all’ordinaria amministrazione. Tanto è vero che, in seno alla maggioranza, si ha quasi la sensazione che le cose si mettano per il verso giusto e che lo scoglio sia superato. PARTE IL CONSIGLIO: TUTTI PRESENTI IN MAGGIORANZA, MANCA ANCHE LA CAFARELLI TRA L’OPPOSIZIONE A dare una sensazione di tranquillità anche presenti e assenti al consiglio comunale. Quella che doveva essere la maggioranza di Cerreto era presente al gran completo. Erano presenti i 4 consiglieri del Pdl (Di Nuzzo, Procino, Verderame e Tramontano), i quattro di Msddaloni Futura (De Rosa, i due Magliocca e Lombardi), i due Popolari liberali (Franco Merola e Antonio Della Valle), i tre di Città democratica con (Tramontano, Ventrone e Vinciguerra). Completavano il quadro per la possibile maggioranza l’indipendente Di Nuzzo e i due rappresentanti della lista civica vicina al consigliere regionale Angelo Polverino Maddaloni più Giancarlo Vigliotta e Domenico Lettieri. L’altro elemento che giocava a favore del primo cittadino era rappresentato da un’assenza: quella di Teresa Cafarelli tra i banchi dell’opposizione. Sulla carta, quindi Cerreto avrebbe avuto diciassette voti contro i tredici della minoranza. MADDALONI FUTURA CONTRO IL CONSUNTIVO,

Enzo Cerreto

Pino Magliocca

Giancarlo Vigliotta

Antonio De Rosa

CERRETO SI DIMETTE

L’operazione sarebbe possibile, dal momento che, trattandosi di una seconda convocazione, non c’è bisogno di maggioranza qualificata in aula. Si è chiuso così il consiglio che avrebbe dovuto sancire la fine dell’amministrazione Cerreto.

A rompere l’idillio, però, ci pensa Maddaloni futura, l’aggregazione civica costituitasi appena il consiglio comunale precedente a quello di mercoledì che ha fatto capire di non voler votare il consuntivo. La mossa spiazza tutti, dal momento che, a questo punto Cerreto non ha più i numeri. La civica legata al presidente del consiglio Lombardi, infatti, pare che era addirittura pronta a votare no alla manovra. Il primo cittadino, per evitare di andare sotto in consiglio comunale ha rassegnato le dimissioni. A questo punto, Cerreto avrebbe avuto a disposizione venti giorni per poterle ritirare e per poter eventualmente andare a ricomporre la situazione. LA MINORANZA VUOLE CHIUDERE LA PARTITA, RIPRENDE IL CONSIGLIO E BOCCIA IL BILANCIO Per evitare questa eventualità, una volta che la maggioranza ha lasciato l’aula dopo l’uscita di scena del sindaco, gli esponenti d’opposizione hanno ripreso la seduta del consiglio comunale per bocciare consuntivo e previsionale e determinare lo scioglimento dell’amministrazione comunale.

UN CAVILLO LEGALE, PRESSING PER RICONVOCARE IL CONSIGLIO COMUNALE Il condizionale è d’obbligo, dal momento che, giovedì mattina, quando una parte della maggioranza stessa si era recata in Comune per salutare i dipendenti e congedarsi da questa esperienza, è cominciata a circolare la voce di un presunto errore nella celebrazione della seconda parte del consiglio comunale di mercoledì, quello in cui è stato bocciato consuntivo e previsionale. La voce diventa realtà quando una parte della maggioranza si mette al lavoro per cercare di riconvocare il consiglio facendo leva proprio su questo cavillo legale. L’opposizione non ci sta e si rivolge anche ai livelli superiori per ottenere garanzie. Il Partito democratico investe i deputati Stefano Graziano e Pina Picierno che subito rispondono presente. I due parlamentari, infatti, contattano il prefetto e lo invitano a dare seguito allo scioglimento.


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24/11/2012

MARCIANISE

polverino fissa le regole

«Una cabina di regia per definire la coalizione» MARCIANISE. «Non ci sono preclusioni nè assolutamente indicazioni in merito alla formazione delle liste o in ordine alle alleanza in vista del voto amministrativo di Marcianise della prossima primavera». Lo afferma il consigliere regionale e coordinatore vicario provinciale del Pdl, Angelo Polverino, che agginge: «In questa fase, anche con il contributo degli iscritti e dei simpatizzanti di Marcianise, sono con il coordinatore provinciale del Pdl, senatore Pasquale Giuliano, fortemente impegnato nella riorganizzazione e del rafforzamento del Pdl in Terra di Lavoro. Non c'è stato quindi alcun approccio, né tanto meno sarebbe pensabile qualche indicazione di nomi, in ordine alle candidature a Marcianise. C'è però già ben chiara una indicazione circa il "modus operandi" che intendiamo adottare. Ci sarà una "cabina di regia" locale di cui faranno parte tutti i rappresentanti del Pdl e i rappresentanti del centrodestra che si riconoscono nel nostro partito per assicurare la massima partecipazione, ma la decisione finale sulle liste verrà assunta da parte dei vertici provinciali del Pdl affinchè ogni scelta sia espressione del territorio ma sia libera da beghe e contrappo-

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sizioni preconcette. Marcianise è tra le città più importanti della provincia di Caserta e siamo certi che riusciremo a riportare il centrodestra alla guida anche di questa realtà amministrativa». Le dichiarazioni di Polverino arrivano dopo la presa di posizione dell’ex sindaco Antonio Tartaglione, attuale leader della civica Marcianise più, movimento vicino al consigliere regionale, con le quali il medico ha sparigliato un po’ le carte. «Marcianise Più chiarisce la sua posizione in merito alla costruzione di una coalizione per le prossime elezioni comunali e ribadisce il proposito di riunire tutte quelle ‘forze omogenee’ che ‘accomunate dal precipuo obiettivo di cooperare per il bene di Marcianise e di tutti i suoi cittadini’ siano lontane da superate logiche partitiche - si legge in una nota di Marcianise più Non crediamo in incontri bilaterali. Intendiamo invece dialogare con trasparenza e con impegno proficuo con tutte le forze della coalizione, che a loro volta stanno lavorando alle condizioni per una nuova amministrazione; volontà unanime è quella di sederci a un tavolo unitario con tutti i rappresentanti dei gruppi, senza pregiudiziale alcuna, in cui far

Angelo Polverino

maturare strategie unitarie e un programma forte che rappresenti tutti e persegua l’interesse dei cittadini tutti. Una coalizione di centrodestra che intendiamo aperta a tutte le forze sane e propositrici, e in cui ogni componente venga a dare il proprio contributo concreto per poter gettare assieme le basi di un progresso sociale per la collettività». Allo stato attuale, lavorano alla composizione di liste a Marcianise, nell’area di centrodestra, il Pdl, il Nuovo Psi, i Popolari liberali, la civica Mar-

cianise Più e l’Mpa. E’ chiaro che, in questo momento, appare difficile ipotizzare che tutte queste liste possano correre sotto la bandiera di un unico candidato. Difficoltà, ad esempio, ci sono proprio tra il partito ufficiale e Marcianise più visto come si è deteriorato il rapporto tra i vari rappresentanti nell’ultimo scorcio di amministrazione Tartaglione. In questo quadro, poi, tutto da sciogliere resta il nodo Udc che rappresenta l’ago della bilancia.

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Caserta&dintorni

Il teatro dei bimbi Il cartellone di “A teatro con mamma e papà” CASERTA. Siamo giunti alla stagione Numero Dieci della Rassegna di Spettacoli per le Famiglie “A Teatro con Mamma e Papà ”, e nel contempo si festeggiano i Vent’anni di attività della Compagnia. Vent’anni di lavoro teso alla promozione ed alla diffusione del Teatro nella Città di Caserta, un progetto culturale ambizioso, che coinvolge soprattutto l’infanzia, interlocutore privilegiato da sempre, perché l’infanzia è nello stesso tempo punto di partenza e compimento del Teatro. Un anno importante, come dichiara la direttrice artistica Roberta Sandias. «Crediamo fortemente, infatti, che il bambino non sia lo spettatore del domani, come molti sostengono, ma che sia ben consapevole, più dell’adulto, di cosa sia il Teatro. Pratica quotidianamente, attraverso il gioco, la rappresentazione di altro da sé, ed è capace di osservare uno spettacolo con attenzione e spirito critico, ma soprattutto con quella fiducia verso il gioco della finzione, quella disponibilità a lasciarsi trasportare dalla fantasia, che in buona parte degli adulti viene smarrita. Ed è allora piuttosto questa la nostra ambizione: far sì che il Teatro divenga per i bambini, per i ragazzi, per i giovani, un compagno di viaggio per la vita, un impulso dell’anima, una necessità di prender parte come spettatore consapevole ad una grande festa collettiva, così come era il Teatro ai suoi albori. Il Teatro appartiene all’Infanzia perché il Teatro nasce con l’Infanzia dell’Uomo. A noi solo il compito di offrire al nostro pubblico una Rassegna ricca di spettacoli di qualità, selezionati tra le migliori Compagnie nazionali del settore, diversi tra loro per tematiche e linguaggi scenici, una serie di appuntamenti che mettano d’accordo tutti, bambini e genitori, e che li sorprendano e li divertano allo stesso modo, al fine di condividere una esperienza che li unisca nel nome del gioco e della fantasia». Nove spettacoli in Cartellone per questa decima edizione, tra cui gli speciali appuntamenti di Natale e Carnevale, i ritorni di Oreste Castagna (il Gipo Scribacchino del Fantabosco, nonché indimenticato Dodò dell’Albero Azzurro, direttamente da Rai Yo Yo) e dell’Attrazione internazionale Laura Kibel e del suo Teatro dei Piedi, e poi ancora la Compagnia Eidos di Benevento con la sua originalissima versione di Pinocchio, il Teatro Brecht di

Dodò dell’Albero azzurro

Formia, applauditissimo nelle scorse edizioni grazie alla capacità istrionica di Maurizio Stammati (per il Carnevale), il Teatro Abeliano di Bari con “C’era una volta un Re” e lo straordinario Mago Mergellino che, proprio diciannove anni fa, aprì con il suo spettacolo di illusione comica la prima rassegna di “A Teatro con Mamma e Papà”. Il compito di aprire questa decima stagione è affidato proprio alla Compagnia La Mansarda, con l’esilarante spettacolo di Roberta Sandias, per la regia di Maurizio Azzurro “La Vera Storia del Principe Azzurro”. Tutti conoscono le fiabe di Cenerentola, La Bella Addormentata nel Bosco e Biancaneve, ma in nessuna si parla in maniera approfondita del Principe Azzurro: eppure è grazie a lui che le nostre principesse "vivranno felici e contente". Ma è proprio così? Nel nostro spettacolo, invece, è lui – il Principe - il centro della vicenda: alla ricerca del vero amore, il nostro eroe si imbatterà nelle fanciulle più famose delle fiabe … quale sarà la sua eletta? chi porterà all'altare, per la gioia del re suo padre, che da anni attende un erede? La storia si dipana in una serie di rocambolesche ed esilaranti avventure nel bosco, il luogo d'elezione per lo svolgimento delle fiabe, fino a giungere ad un finale scoppiettante ed inaspettato. In scena gli attori Valentina Elia, Maria Cristina D’Orso, Nicola Lieto, Marcello Manzella e Rita Pinna, per rendere lo spettacolo davvero coinvolgente e adatto a tutta la famiglia. Il costo del biglietto è di euro 5,00 a persona. Per informazioni Compagnia La Mansarda tel.0823.343634 o cell. 339.8085602.

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Gli appuntamenti... Genius Loci, all’ex macello la personale di Napolitano Si inaugura sabato prossimo, 24 novembre alle 18:30, la mostra “Genius Loci”, una personale di Domenico Napolitano, alla sua prima volta nella città normanna, voluta dall’Assessorato alla Cultura e Istruzione. Ospitato presso l’Ex MacelloCasa della Cultura, questo giovane eppur affermato artista casertano, la cui ricca biografia lo vede passare attraverso molteplici esperienze artistiche e numerose esposizioni, personali e collettive, in giro per l’Europa, presenterà la sua ultima ‘fatica’quindici dipinti di grandi dimensioni - che costituisce un ulteriore approfondimento del percorso di senso che cerca risposte nell’intricata matassa dei problemi dell’uomo contemporaneo, con uno sguardo puntato sensibilmente al nostro territorio.

Splendori del 700, concerto al Museo Campano Sabato 24 novembre alle ore 19.30 al Museo Campano di Capua la clavicembalista Emilia Fadini terrà il secondo dei concerti del Ciclo Splendori del ‘700; in programma sonate di Domenico Scarlatti e Carl Ph. E. Bach. Ideale prosecuzione dell’evento sarà il seminario sul tema Accentuazione in Musica tra ‘700 e 800 che Emilia Fadini terrà domenica 25 novembre alle ore 11.00 sempre al Museo Campano e che rientra nel progetto Educational dell’Autunno Musicale. In tale occasione sarà anche presentato il saggio di Emilia Fadini e Maria Antonietta Cancellaro “L’Accentuazione in Musica / Metrica classica e norme sette – ottocentesche” edito da Rugginenti Editore. “… …intendiamo affrontare un aspetto importante della prassi esecutiva settecentesca – l’accentuazione in musica – basandosi sullo studio delle norme redatte nel secolo XVIII.

Invecchiamento attivo, gala al Comunale CASERTA. Il 2012 è l’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni che si propone di compiere un’opera di sensibilizzazione volta a riconoscere e favorire il contributo degli anziani nella società. L’obiettivo è quello di incoraggiare e sollecitare i responsabili politici e le parti interessate a intraprendere, ad ogni livello, azioni tese a sostenere l’invecchiamento attivo e a potenziare la solidarietà fra le generazioni. Per questo motivo le associazioni Auser Caserta e 50&più, in collaborazione con il Comune di Caserta e l’Assessore alle Politiche Sociali, promuovono un’importante iniziativa per celebrare il 2012

come anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Artisti casertani di livello nazionale incontrano la città in un percorso di musica, prosa e canto il 26 novembre ore 17,00 al Teatro Comunale in via Mazzini a Caserta. Interverranno Pietro Condorelli in trio con basso e batteria, Peppe D’Argenzio, Roberto de Francesco, Enrico Ianniello, Toni Laudadio, Antonio Pascale, Francesco Piccolo, Fausta Vetere. Conclude il coro della Minipolifonica Casertana diretto dal maestro Rosalba Vestini. Presenta Gabriella D’Angelo. G.L.

Sabato 24 ore 21,15 Domenica 25 ore 19,15-21,15


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SPORT/Casertana

24/112012

casertana girone “lento”

Non esiste l’ammazza-campionato: determinante il mercato CASERTA. Il girone laziale-sardocampano di Serie D non ha un padrone assoluto. Il passo lento delle squadre di vertice, che ha coinvolto purtroppo anche i falchetti in occasione dello scorso fine settimana, è la cifra dominante di un torneo che potrebbe risolversi solo al rush finale. Questo almeno quello che si spera all’ombra della Reggia, vista la partenza non proprio lanciata dei Falchetti che, allo stato attuale, scontano un ritardo di sei punti dalla capolista Sora reso più pesante dalle tante squadre che si trovano in un fazzoletto di punti davanti ai rossoblù. A questo punto diventa determinate il mercato di rafforzamento di dicembre e soprattutto la tenuta delle società che ambiscono al primato. In una situazione di evidente crisi economica, come è spesso capitato nelle ultime stagioni, qualche sodalizio potrebbe tirarsi bruscamente indietro ridimensionando i propri piani. La Casertana del patron Lombardi dovrà farsi trovare pronta in questo vuoto possibile lasciato dalle eventuali contendenti al ritorno tra i professionisti. La Casertana ha già una rosa competitiva e, qualche innesto mirato, potrebbe farle fare il definitivo salto di qualità.

Il presidente Lombardi

Il pareggio contro il Genzano non stravolge i piani dei falchetti ma lascia l’amaro in bocca per l’occasione mancata. Due punti in più avrebbero caricato sicuramente l’ambiente in vista di sfide ben più impegnative. Dal punto di vista prettamente sportivo, la notizia importante della settimana è legata alla ripresa di Esposito, che ha scongiurato il paventato lungo periodo di stop in seguito al colpo subito in occasione dell’ultimo incontro casalingo. In terra laziale è stato sostituito in corso ma ha dato un grosso apporto alla manovra. Risalgono le quotazioni di Palumbo,

Chi l’ha visto MARIO BRANDANI, UN TERZINO DIVENTATO OSSERVATORE Mario Brandani debutta calcisticamente nella squadra della città natale Pisa in Serie A il 25 ottobre del 1987. Passa alla Casertana nel 1989: con la casacca dei falchetti gioca sedici partite riuscendo a realizzare una sola rete. Negli anni successivi gioca in Serie B per altre due stagioni con le maglie di Reggiana e della stessa Pisa collezionando ventisette presenze ed una rete. Dopo diversi anni passati tra C1 e C2, disputa gli ultimi sei tornei della sua esperienza da calciatore sui campi di Serie D. Chiude la propria carriera nel 2004 alla corte dell’ Isola Liri. Terminata l’avventura agonistica Brandani si dedica all’attività di osservatori di giovani talenti nella provincia di Pisa ed in Toscana per conto di club professionistici.

a segno contro il Cinthia, nell’appassionate testa a testa con Majella, autore di una doppietta in occasione dell’ultima uscita al Pinto. Altra nota positiva è il riscatto del casertanissimo Salvatore D’Alterio che sta diventando leader della difesa e non solo dopo aver dimostrato infinita professionalità nelle settimane trascorse in panchina nel fase di transazione tra la gestione Di Nola e quella di Maiuri. Domani c’è la Torres. Inutile ribadire l’obiettivo. Occorre esclusivamente mettere in cassa i tre punti in una corsa al sogno che ancora non esclude definitivamente Maresca e compagni.

CLASSIFICA Ginnastica e Calcio Sora Torre Neapolis Sarnese S.E.F. Torres Lupa Frascati Casertana Budoni San Basilio Palestrina Porto Torres Arzachena Anziolavinio Isola Liri Ostia Mare Lidocalcio Cynthia Progetto Sant'Elia Real S.M. Hyria Nola Selargius Civitavecchia

26 25 25 22 21 20 18 18 18 15 14 14 12 9 9 9 9 8

La Casertana, comunque, un primo successo l’ha già ottenuto indipendentemente da quello che sarà il risultato in campo. Il sodalizio guidato dal presidente Lombardi, ha vinto la sfida della solidarietà. La società ha deciso di devolvere l’intero incasso della partita alla famiglia della piccola Miryam per consentire l’intervento urgente di cui ha bisogno. Il prezzo dei tagliandi di ingresso per l’incontro tra Casertana e Sef Torres di domani rimane invariato a 10 euro per la tribuna e 5 euro per il settore distinti. Nicola Maiello

Accadde oggi... 2002 TARANTINO E MICCIOLA AFFONDANO L’ASTREA La Casertana scende in campo al Pinto con i favori del pronostico contro i laziali dell’Astrea. I rossoblu partono a ritmo alto mettendo in seria difficoltà la retroguardia capitolina. La rete capace di sbloccare la situazione di stallo di partenza arriva al 20’ grazie ad un guizzo vincente di Tarantino. La segnatura del raddoppio porta la firma di Micciola al 43’. Nella ripresa il canovaccio tattico del match non muta. Al 50’ Micciola confeziona la personale doppietta portando a tre lo score per i padroni di casa. Nel finale l’Astrea riesce soltanto a realizzare il punto della bandiera con Carli, abile a capitalizzare un calcio di rigore. Tre punti pesanti per Di Gaetano e soci.


SPORT/Juvecaserta

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juve obiettivo playmaker Bianconeri a Pesaro per la seconda trasferta di fila CASERTA. Ha tenuto due quarti e spiccioli prima di alzare bandiera bianca. Era un’impresa impossibile quella che attendeva la Juve Caserta, al Pala Estra, contro i campioni in carica del Montepaschi. Si sapeva che sarebbe stato duro ripetere l’exploit di sette giorni prima contro Bologna. Ed, infatti, è arrivata la sconfitta. Siena, senza strafare e spingere, ha vinto agevolmente complice un terzo periodo dominato in lungo e largo. Caserta aveva finito la benzina ma, d’altronde, quando giochi in sette diventa improba contro qualsiasi avversaria. Prima della partita da segnalare i copiosi applausi per gli ex Michelori, due scudetti in due anni nella città del Palio, e per l’assistant coach Oldoini, vincitore di 6 scudetti, tra il 2001 e il 2005, con Cadetti, Juniores e Under 20 della Mens Sana. Sacripanti va col quintetto tradizionale ed ha subito un regalo da Jelovac che infila una tripla. La Juve parte a mille, andando bene a rimbalzo e tenendo un buon ritmo (0-5 al 3'). Siena, reduce dal colpaccio in Eurolega a Berlino, stenta ad entrare in partita e fatica a trovare la via del canestro. L’altro ex Akindele, invece, compie due errori colossali che consentono ai locali di restare incollati al match. Il team di Banchi replica con un 6-0 di parziale ma Sanikidze soffre troppo Jelovac. Gentile non parte bene ed ecco arrivare il momento di Mordente anche se le bombe di Ress e Brown griffano il 14-9 al 7'. La Juve si disunisce mentre Brown sale di colpi e la difesa senese inizia ad aggredire (massimo svantaggio sul -7). I 7 di Jelavoc ed un lay up di Michelori sono di vitale importanza per chiudere sul 18-13 nonostante le 6 palle perse. Jelovac è caldissimo: altra tripla, decimo punti e -4. Sanikidze e Kasun iniziano a far sentire i loro chili e l’atletismo in vernice andando ad approfittare degli spazi lasciati dai lunghi casertani. Sacripanti decide di ricorrere alla zona 2-3 ma arriva immediatamente la tripla di Brown lasciato colpevole solo. Anche Banchi si mette a zona 2-3 e si prende la penetrazione centrale di Gentile. La partita, tutto sommato, è piacevole con la Juve che riesce a restare aggrappata alla partita anche se Banchi ha tantissime scelte (entra Kangur e si presenta con una bomba) mentre Sacripanti ha la solita coperta corta. E dopo la tripla di Carraretto (altro che esce dalla panchina), la Montepaschi tocca il massimo vantaggio sul 35-24 al 16'. Sull’orlo del precipizio, Caserta rientra a contatto con Mordente (5 punti in un minuto) mentre Sacripanti lancia dentro anche Marzaioli per allungare le rotazioni. Il finale di periodo è ancora mensanino, nonostante un Mordente ecumenico (7 punti nel periodo): si va a riflettere sul -8. Si riparte e Jonusas firma il -6 ma Janning risponde con un missile. Banchi, comunque, decide di mettere Moss (il suo miglior difensore) su Mordente per arginare l’incidenza dell’ex Milano sul match. Jonusas commette due errori colossali che costano cinque, pesantissimi, punti in pochi secondi (49-37 al 23'). Sale di giri Akindele che inizia ad essere un fattore in campo. Chi non ha mai smesso di segnare è Jelovac: quindicesimo punto del serbo e 51-44 al 26' al Pala Estra. Sacripanti alza il quintetto (Mordente da play, Michelori ed Akindele insieme in campo) ma i benefici sono azzerati dal dinamismo dei piccoli senesi. Ed allora ecco nuovamente la 2/3 che viene punita dal secondo missile di Brown (19 punti e -14). Le forze iniziano a venire meno, Siena aumenta il ritmo e Caserta resta ferma al palo. Hackett e Ress siglano il +18 mentre, all’ultimo "stop and go" è 68-50. Ormai la partita è ampiamente compromessa e si gioca solamente per gli amanti delle statistiche oltre a provare qualche nuova soluzione. Ci sono tanti minuti per Domenico Marzaioli e per qualche contatto un po’ troppo duro visto l’andamento del match. Da rilevare solo l’accanimento degli arbitri su Kasun che esce, per falli, addirittura al 35' di una partita completamente finita. Un’altra impresa riuscita è quella di Akindele che si fa fischiare antisportivo al 36' per un fallo inutile su Lechtaler. Impresa bissata un minuto dopo, ma stavolta ha meno colpe. Due antisportivi che gli costano l’esclusione dal match. Incredibile ma vero. Purtroppo, come da prassi esterna, si chiude col solito alley oop incassato, stavolta da Janning su assistenza di Rasic, che anticipa il classico canto della Verbena. In attesa di novità societarie e di qualche sponsor in entrata (ci sono rumors positivi al riguardo, la Juve Caserta, grazie ad un ulteriore sforzo dei soci, avrebbe pagato tasse e stipendi, ma le novità non si fermano qui; procedono le trattative con alcuni partner ma, per ora, nessuna di queste trattative sarebbe vicinissima alla conclusione. Si lavora comunque sodo per portare nuovi capitali a disposizione del club) torniamo a parlare di mercato, perchè è palese che

questa squadra, aldilà di tutto, necessita di uno/due rinforzi: John Cantrell, di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana, non convince lo staff tecnico, sono stati offerti JR Reynolds (guardia di 28 anni, visto in Italia a Soresina, Napoli e Varese, ex anche del Villeurbanne) e Steven Gray (play/guardia di 23 anni, appena uscito dal college di Gonzaga University), ma, a quanto pare, non arriveranno. Il primo non piace a Sacripanti che lo reputa esclusivamente una guardia, mentre il secondo è reputato troppo acerbo per una lega difficile ed ostica come quella italiana, quindi si continua a monitorare il mercato, con l'impressione che, anche visto il difficile momento economico, si punti a prendere un solo giocatore che possa ricoprire, alla stessa maCoach Sacripanti niera, sia il ruolo di play maker che quello di guardia rimpiazzando, così, sia Wise che Chatfield, senza creare un esborso troppo notevole. Intanto domenica, la Juve, sarà attesa da un'altra trasferta, a Pesaro, contro la Scavolini di Giampiero Ticchi. La compagine marchigiana, che non vive un buon momento essendo reduce da ben 5 sconfitte consecutive, presenta, in regia Reggie Hamilton: 24 anni, uscito dall'università di Oakland dove, nell'ultima stagione, ha prodotto 26 punti di media laureandosi come miglior realizzatore dell'NCAA, è, in prevalenza, in play maker che ama molto attaccare, sia al tiro che in penetrazione, e se in giornata può davvero essere pericoloso. Al suo fianco agisce Daniele Cavaliero: ormai giunto alla sua 9° stagione consecutiva in serie A, è uno dei confermati della scorsa stagione. Utilizzabile anche da play maker, discreta visione di gioco, la sua arma principale resta il tiro da 3 punti, con il quale è molto pericoloso sia sugli scarichi che in uscita dai blocchi. Il back court lo completa Antwain Barbour: la scorsa stagione al Cibona Zagabria, è un atleta di notevole spessore (in Croazia ha vinto la gara delle schiacciate all'All Star Game nazionale), molto più abile in penetrazione che al tiro da fuori, che però non sdegna. Dalla panchina Denis Clemente: portoricano, stagione iniziata in Legadue, a Napoli, da dove è andato via per i motivi che ben si conoscono, è anch'egli, in prevalenza, un attaccante, amante della penetrazione, dove è molto abile nello scarico. Visto l'infortunio di Andrea Traini (resterà fuori 6 mesi a causa di un grave infortunio al ginocchio), Clemente è il back up sia del play che della guardia, con Lamont Mack a completare il reparto: utilizzabile anche da ala grande (attualmente solo da ala grande visto il taglio di Valerio Amoroso) in situazione di quintetto basso/veloce, ha 23 anni ed è stato scoperto in Bulgaria dove, la scorsa stagione, ha giocato nel Lukoil Academic Sofia. Sicuramente positivo il suo avvio nonostante lo scetticismo iniziale, in attacco tira sia da 2 che da 3 punti, aiuta molto a rimbalzo ed ha un discreto atletismo. Sotto canestro ecco Andrea Crosariol: 28 anni, pivot di 210 cm per 115 kg, è all'ultima chiamata per restare nel basket che conta e, almeno per quanto riguarda il rendimento personale (10.3 punti, 5.7 rimbalzi e 1 stoppata di media fin qui), se la sta cavando non male. E' un ottimo atleta, in difesa discreto intimoritore e stoppatore, in attacco non ha grosse soluzioni, se non il pick & roll e qualche giocata in post basso. Dalla panchina il capitano della Scavolini, Simone Flamini: altro confermato, è alla terza stagione consecutiva a Pesaro, di cui è diventato il capitano. Gregario se ce n'è uno, ottimo difensore lontano e vicino alla palla, in attacco è, prettamente, un tiratore, soprattutto da 3 punti, dove ha medie che superano, abbondantemente, il 50%. Sylvere Bryan completa il pacchetto interni: dominicano di nascita, ma italiano sia di passaporto che di adozione (trascorsi a Rimini, Ferrara, Avellino, Roseto, Pistoia, Brindisi e Venezia), pivot 32enne di 208 cm per 113 kg, si è guadagnato la conferma fino al termine della stagione dopo un buon avvio, visto che, inizialmente, aveva firmato solo per un mese. E' un lottatore, giocatore da contatto, buon rimbalzista, in attacco vive di rimbalzi offensivi e palle che rende giocabili. I giovani Davide Cesana, Alessandro Amici e Lorenzo Tortù completano un rooster che, in quintetto, inizia con Hamilton, Cavaliero, Barbour, Mack e Crosariol. Francesco Padula


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solo 93 g/km.

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