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Tutte le strade del mondo. Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

CORSO TRIESTE ok al restyling La giunta approva il progetto per la riorganizzazione del centro cittadino. Pag.3 Ecco le novità.

PD torna Abbate: azzerato Feole I garanti regionali annullano cinque mesi di attività: entro il 20 l’assemPag.4 blea.

PDL-UDC resta il nodo Caserta Rapporti tesi al Comune di Caserta, ma negli altri enti è amore. Affinito Pag.5 assessore.

CARUSO bufera sul doppio lotto Melone chiede chiarezza sulla divisione degli interventi per la scuola Pag.6 elementare.

GASSIFICATORE c’è il bando Mentre impazza lo scontro, il sindaco Antropoli va avanti con l’opera a Pag.7 Capua.

ASSESTAMENTI nel centrodestra Riammessa la lista di Fratelli d’Italia. Rosa De Lucia si smarca da Antonio Cerreto. Pag.9

FORUM a tu per tu i quattro sindaci De Angelis, Fecondo, Foglia e Tartaglione si confrontano sulle priorità da portare avanti. Pagg.10 e 11

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com www.casertafocus.net

Anno IV n. 18 11/05/2013 distribuzione gratuita

Incubo Lo Uttaro New Ecology rassicura: l’impianto è ok CaSeRTa. Dopo il rilascio della concessione come industria insalubre, firmata dal dirigente del Comune di Caserta Carmine Sorbo, su disposizione del Consiglio di Stato, la New Ecology prosegue nella sua attività per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti da realizzarsi all’interno dell’area di Lo Uttaro. La società, per bocca del suo amministratore delegato Umberto Ponzo spiega come sia determinata a portare avanti l’impianto che, a suo dire, non generale alcun problema alla città di Caserta e ai comuni di San Nicola la Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista che insistono in quell’area. «Il semplice esame del progetto, infatti, permette di comprendere come lo stesso impianto si configuri come una isola ecologica ha spiegato l’amministratore delegato della società che si dovrà occupare della realizzazione dell’opera Il nostro senso etico di trasparenza assoluta, ci ha spinto ad aspettare gli esiti dei ricorsi ai Giudici Amministrativi (Tar e Consiglio di Stato), prima di iniziare qualsiasi attività, per quanto sicuri di esserne nel merito. Va però evidenziato che tali ritardi hanno generato danni economici ingenti dovuti al mancati realizzo imprenditoriale. Non lo riteniamo giusto e non lo possiamo permettere, sia per i nostri interessi, sia per quelli delle persone che avremmo già potuto avviare all’attività». Ma, di cosa si dovrà occupare il nuovo sito di smaltimento della New Ecology? «L’autorizzazione, infatti, prevede due rilevanti limiti. Il primo annuale, in base al quale non possono essere trattate più 72mila tonnellate/anno, per i rifiuti non pericolosi e non più di 15mila tonnellate/anno, per i rifiuti pericolosi. Tali valori, peraltro, non devono destare

L’editoriale

L’accanimento terapeutico su Lo Uttaro di Francesco Marino

andrea Orlando

alcuna preoccupazione in quanto è stato previsto un secondo limite: la quantità massima che può essere presente giornalmente. L’autorizzazione stabilisce tali limiti in 874 tonnellate, per i rifiuti non pericolosi e in 50 tonnellate, per i rifiuti pericolosi spiega ancora il dirigente della società - Si tenga presente che 874 tonnellate di carta (rifiuto non pericoloso) occupano circa 250 mc,, pari alla volumetria di circa 8 container scarrabili, mentre 50 tonnellate di frigoriferi fuori uso contenenti CFC (rifiuti pericolosi) occupano circa 180 mc,, pari alla volumetria di circa 6 container scarrabili. Ogni isola ecologica del Comune di Caserta ammette una maggiore capacità recettiva». Le rassicurazioni della New Ecology, però, non convincono né i consiglieri comunali del Partito democratico Franco De Michele ed Enerico Tresca, né le associazioni contrarie all’impianto come il Comitato per l’emergenza rifiuti e Osservazione Caserta. Sia i consiglieri del Pd che i rappresentanti delle associazioni, infatti, hanno presentato un dettagliato dossier al ministro Andrea Orlando sul problema. continua a pag.2

Basta con lo sfruttamento di Lo Uttaro. Non è possibile che il quadrilatero che si trova a ridosso dei Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista debba essere lo sversatoio della Regione Campania. Cava Mastropietro, discarica di Bertolaso, sito di trasferenza, qualsiasi impianto va bene purché lo si realizzi a Lo Uttaro... Sembra diventata quasi una cantilena, una litania che si è abbattuta sulla nostra città. Pare che non esista altro luogo dove gettare i rifiuti se non Lo Uttaro... Precisiamo, per completare il ciclo dei rifiuti c’è bisogno di un’impiantistica adeguata che, però non può essere allocata sempre nello stesso posto... Forse per la prima volta in provincia di Caserta, siamo di fronte ad un associazionismo ambientalista responsabile che è pronto ad accogliere un impianto oggettivamente scomodo, sgradevole, ma che chiede di individuare un’area differente da quella che è stata sfruttata in maniera selvaggia negli ultimi anni. Pare che da parte della Regione Campania si assista ad una sorta di accanimento terapeutico su un’area che necessiterebbe e come di bonifiche. continua a pag.2

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CASERTA

tumori cifre da spavento

Indagine su un campione di 26500 persone dei medici di base segue dalla prima In particolare sia i consiglieri che le associazioni hanno posto l’accento sulle bonifiche. Orlando, si è preso un mese di tempo per decidere cosa fare in merito alle richieste che gli sono arrivate dalla città. Gli amministratori hanno posto la loro attenzione più sotto il profilo burocratico, sintetizzando tutta la trafila amministrativa che tale area ha avuto, mentre le associazioni hanno fornito dati collaterali che, però, fotografano le criticità dell’area. Le associazioni hanno ripreso gli esiti di uno studio condotto nel 2010 dalla sezione di Caserta della Società Italiana di Medicina Generale che ha monitorato, tramite una rete di 20 medici di base che operano nelle vicinanze dell’area di Lo Uttaro, l’incidenza di alcune patologie “ambietalmente” sensibili su una popolazione di 26.500 persone residenti in un raggio di 3 chilometri dall’area delle discariche. I risultati di tale studio hanno evidenziato nella popolazione che vive entro il raggio di un chilometro dall’area di Lo Uttaro un incremento statisticamente rilevante dell’incidenza di alcune patologie rispetto a quella che vive nel raggio di tre chilometri. Trattasi in particolare di patologie gastroenteriche (per le quali si è evidenziato il 21% di incidenza per chi vive entro un chilometro dall’area contro il 10% per chi vive entro i 3 chilometri), di allergopatie (il 26% di incidenza per chi vive entro un chilometro dall’area contro il 10% per chi vive entro i 3 chilometri) di bronco-penumopatie croniche (il 14% contro l’8%) e di patologie tumorali (il 5,4% contro il 3,8%).

continua da pag.1

E dire che la Regione è uno degli enti che più di tutti ha compreso questa necessità mettendo a bilancio quindici milioni di euro, non bruscolini per le operazioni di bonifica a cui se ne vanno ad aggiungere altri dieci di finanziamenti già appostati per un totale di venticinque milioni di euro, cinquantamila miliardi delle vecchie lire. Un’area per la quale si stanziano tutti questi soldi in termini di bonifiche, può mai essere ancora sfruttata?

L’area di Lo Uttaro

Vari soggetti (Commissariato all’emergenza rifiuti, ARPAC, Consorzio ACSA CE3) nel corso degli anni hanno mostrato, così come documentato nel richiamato Piano di bonifica, superamenti dei valori limite delle sostanze contaminanti, nella matrice suolo e nella matrice acqua, con riferimento, tra gli altri, ai seguenti analiti: Arsenico, Floruri, Ferro, Manganese, 1,2 dicloroetano, 1,2 dicloropropano, 1,4 diclorobenzene, Solfati, Cloruro di vinile, Berillio, Tricloroetano, Benzo(a)pirene, Trialometani, Nitrati, Ammonio, Piombo, Alluminio, Antimonio, Nichel, Selenio. Il problema più preoccupante, in que-

sto momento, resta quello della falda acquifera. La presenza di inquinamento, viene confermata anche dalla Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche del Ministero dell’Ambiente –, con atto prot. N. 31351/TRI/DI del 3/12/2010, avente ad oggetto:“Sito di Interesse Nazionale “Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano”- Evidenze di contaminazione nelle acque di falda nell’area circostante l’ex Saint Gobain e la GrafTech s.p.a nel comune di Caserta” (NDR: sia la ex Saint Gobain che la Graftech fanno parte dell’Area Vasta di Lo Uttaro); Nella citata nota, nel fare riferimento ad una relazione tecnica dell’ARPAC, si

evidenzia che: “….. In tale relazione tecnica sono riportati gli esiti del monitoraggio effettuato nelle date 16-17 marzo del 2010 dai tecnici Arpac in n. 13 pozzi/piezometri esistenti nell’area circostante l’area ex saint Gobain e la Graftech s.p.a; in n. 6 campioni sono stati superati i valori di concentrazione per il parametro Arsenico (CSC= 10ug/l; PZ3=16 ug/L; PZ= 7013,5 ug/l;PZ10=9037,0 ug/l; PZ11=3690 ug/l;PZ12=18,6 ug/l; PZ13= 1487,0 ug/l); inoltre sono stati riscontrati anche superamenti per gli analiti Piombo, Alluminio, Antimonio, Nichel, Selenio Ferro, su alcuni campioni.

Beh, sembra anche superfluo rispondere... E allora? Allora perché non si fanno le boniche? Perché non si mette mano a questo progetto di cui si parla tanto e del quale si realizza poco? E’ questo il nodo da sciogliere. E’ questo il problema. Il rilascio della concessione come industria insalubre da parte del Comune di Caserta non è la fonte del problema, ma la conseguenza di una gestione sciatta dello stesso. Il sindaco Pio Del Gaudio non ha

commesso né una forzatura, né una prevaricazione, né nulla di tutto quanto è stato illazionato in questi giorni... Il sindaco non ha fatto altro che dare esecuzione ad una sentenza del Consiglio di Stato. E’ stata la magistratura, nei fatti, ha rilasciare la certificazione alla New Ecology. In questo caso, il Comune ha avuto una funzione di mero esecutore. Ma, perché si è arrivati a questo punto? Perché si è permesso che la New

Ecology potesse accampare diritti su quell’area? La New Ecology può costruire il sito dove vuole, ma non lì? Se fossero partite le bonifiche tutto sarebbe stato diverso. L’area avrebbe avuto un’altra destinazione... Si sarebbe potuto far valere il principio, ammesso che davvero poi si creda in quest’opera, che vicino ad un policlinico, può nascere un centro di ricerca, un polo scientifico, qualcosa che ha a che fare con la medicina, non un impianto rifiuti...


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Nuovo look per il ceNtro

Via libera agli interventi per corso Trieste e via Mazzini CASERTA. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo definitivo per i lavori di riqualificazione dell'arredo urbano del corso Trieste e di via Mazzini, per i quali l'Amministrazione richiederà alla Regione Campania risorse pari a 1.108.783, 08 euro nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro 'Infrastrutture per i Sistemi Urbani'. «Completiamo un intervento che fa seguito alle opere primarie realizzate negli anni passati - afferma il sindaco Pio Del Gaudio -. Ringrazio l'assessore ai Lavori Pubblici, Teresa Ucciero per aver sviluppato una coerente attività di interlocuzione con gli uffici regionali e con le esigenze più volte rappresentate dalle associazioni del commercio cittadino". "Proseguiamo la necessaria attività comunale - dice l'assessore Teresa Ucciero - su due arterie importanti del centro storico. In tale ottica, abbiamo registrato la più ampia condivisione dei consiglieri di maggioranza e delle associazioni di categoria del commercio. Confcommercio e Confesercenti hanno confermato il loro interesse per il progetto ribadendo peraltro il loro ruolo partecipativo con la richiesta di essere coinvolte pienamente nella fase attuativa dei lavori. Per essi l'Amministrazione vara un percorso progettuale che amplierà sulla via Mazzini i lavori già previsti per il corso Trieste, nel rispetto delle più idonee valutazioni delle diverse tipologie stradali». Il corso Trieste, in particolare, sarà interessato tra l'altro da piattaforme in quota con i marciapiedi per ampliare la superficie pedonale e da fioriere con piante di piccolo fusto che svolgeranno anche la funzione di barriere protettive. Per la via Mazzini sono previsti pali artistici a parete per l'illuminazione, una nuova pavimentazione con pietra lavica e cubetti di porfido, panchine, fioriere e cestini portarifiuti. Ma le novità non finiscono qui. «Invertiamo una rotta ultraventennale, nel rispetto delle norme europee, per adeguare il servizio idrico integrato della nostra città a standard di qualità e di efficienza che i casertani attendono da tempo. Con un'iniziativa mai adottata in precedenza interveniamo con l'obiettivo dell'efficienza su questa materia che nel corso degli ultimi tempi è stata resa assai complessa da più fattori,

per l'esito di interventi legislativi e istitutivi di varia natura». Lo dice il sindaco Pio Del Gaudio a proposito della delibera di giunta adottata nella riunione odierna dell'esecutivo cittadino. «La giunta - spiega il sindaco - propone al Consiglio di prendere atto della cessazione del rapporto concessorio tra il Comune e la Napoletanagas, intervenuta per legge in virtù delle norme che regolano le concessioni di questo tipo rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica, come avvenne nel lontano 1991. A seguito di tale fatto, per gli effetti dell'avvenuta dichiarazione di dissesto del Comune, le possibili scelte dell'Amministrazione si presentano limitate e quasi vincolate. In questo quadro, la nostra Amministrazione ha optato per l'affidamento della gestione del servizio ad un operatore che rispetti i principi del trattato europeo, in una gara ad evidenza pubblica e confermando le norme regolamentari del nostro Comune in materia di fissazione delle tariffe, variabili solo a seguito di sopravvenuti obblighi normativi sovracomunali, nonché con l'obbligo del canone di concessione reti a carico del futuro soggetto affidatario». L’impegno del Comune in città tocca anche il settore dei rifiuti. Raccolta differenziata, via alla cassettizzazione della brochure che raggiungerà tutti i cittadini casertani. L'attività

Teresa Ucciero

di distribuzione è stata avviata a partire dalle strade del centro storico e sarà completata nei prossimi giorni. «L'ordinanza del nuovo sistema integrato della differenziata - dice il sindaco Pio Del Gaudio - andrà in vigore dal prossimo 16 maggio e punta allo sviluppo della raccolta, adeguandola alle esigenze degli stili dei consumi dei cittadini, delle imprese e delle grandi utenze. Con una mia nota odierna indirizzata alle associazioni di categoria del commercio, alle associazioni ambientaliste e alle parrocchie, ho chiesto la loro collaborazione per la massima condivisione degli obiettivi di tutta la città». Il via del nuovo sistema sarà anche l'oggetto di una conferenza stampa che si svolgerà lunedì 13 maggio,

alle ore 11.00, presso la scuola media Leonardo da Vinci di via Ruggiero, diretta da Angela Di Nardo. «Alla presenza dei giovanissimi studenti della Leonardo da Vinci che già svolgono importanti iniziative di educazione civica e ambientale grazie all'ampia offerta formativa dell'istituto - spiega il sindaco - illustreremo tutte le iniziative in corso. Sarà un viatico importante per fare di più, a tutela della nostra città e dell'ambiente». Il testo dell'ordinanza e tutte le informazioni sulla raccolta (con i numeri telefonici da chiamare per le informazioni sui contenitori condominiali e per ogni necessità) sono pubblicati sul sito http://www.differenziatacaserta.it e sul sito web comunale.

Comitato Acquaviva, Rea nuovo presidente CASERTA. Il giorno 13 Aprile 2013, si è riunito in assemblea il “Comitato Rionale Acquaviva” con sede in V.le Lincoln 160/164, all’ODG le dimissioni del Presidente Sig. Scialla Alessandro, che per motivi personali non può seguire i lavori del Comitato quindi si è proceduto all’elezione del nuovo direttivo. L’assemblea all’unanimità ha nominato Presidente Antonio Rea, Vicepresidente Antonio ed il Segretario Giuseppe Del Vecchio. Avendo il Comitato intenzione di promuovere lo sviluppo e la vivibilità del Rione Acquaviva, richiama l’attenzione dei cittadini tutti, di rivolgersi allo stesso per qualsiasi problematica, ed in particolare ai commercianti ad iscriversi onde poter partecipare alle attività del Comitato. I principali obiettivi da portare all’attenzione degli organi competenti sono:Rifacimento del manto stradale. Strisce pedonali ormai inesistenti. Pulizia tombini, derattizzazione e disinfestazione.Im piego di vigili per evitare furti e scippi, che avvengono quotidianamente, nonché un maggior controllo degli ambu-

lanti che occupano suoli che non sono quelli stabiliti dalla Giunta Comunale, e che comunque danneggiano i commercianti locali, che pagano fitti e tasse e il disaggio dei cittadini che sono costretti a slaAntonio Rea lom sui marciapiedi. Una maggior presenza delle istituzioni, in particolare Sindaco e Delegato di quartiere.


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I garanti riabilitano abbate

L’avvocato torna segretario. Cancellata la gestione Feole CASERTA. Colpo di scena nel Partito democratico, mentre ci si interrogava su come si dovesse organizzare il congresso e se lo si dovesse organizzare, arriva un deliberato della commissione di garanzia regionale che rimescola tutte le carte. Dario Abbate è, nuovamente, il segretario provinciale del Partito democratico, anche se la sua posizione è considerata da dimissionario. In pratica, con un colpo di spugna, sono stati cancellati cinque mesi di scontri e di polemiche all’interno dei democratici. I garanti regionali hanno “riabilitato” l’avvocato dopo la reggenza di Ludovico Feole. Per l’organismo regionale, infatti, la nomina di Feole era da considerarsi a termine, e, cioé, sino al 15 gennaio, data in cui la direzione provinciale del 23 dicembre, aveva ritenuto concluso l’iter per le primarie. Abbate, infatti, fu costretto a rimettere il suo mandato nelle mani del segretario regionale Enzo Amendola, per poter partecipare alle parlamentarie. La commissione di garanzia ha ritenuto nulli tutti i provvedimenti messi in campo dalla gestione Feole, tanto è vero che l’assemblea fissata per il 17 giugno dall’ex sindaco di Roccamonfina, è stata annullata. Entro il 20 maggio, Abbate dovrà convocare l’assemblea da dimissionario per stabilire il percorso da mettere in campo per la guida del partito. Rispetto a gennaio, gli equilibri interni al Pd sono profondamente cambiati. Al momento il gruppo che fa capo a Stefano Graziano, quello di Giuseppe Stellato e Camilla Sgambato, quello di Lucia Esposito è da considerarsi tutt’uno con quello dell’avvocato. Dall’altra parte ci sono il consigliere regionale Nicola Caputo, la deputata Pina Picierno e il presidente del consorzio idrico Pasquale Di Biasio. Ancora differente, poi, è da considerare la posizione dei renziani di Carlo Marino, e quella del sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello che, in questa fase di scontro, hanno assunto una posizione più defilata chiedendo la convocazione immediata dell’assemblea e del congresso provinciale dei democratici. Ma ecco il testo integrale del deliberato della commissione regionale di

Ludovico Feole

Dario Abbate

Enzo Amendola

Lucia Esposito

Pina Picierno

Nicola Caputo

garanzia. «La commissione Regionale di Garanzia si è riunita in data 3 maggio 2013 per la valutazione di quanto segnalato da Dario Abbate relativamente alla situazione degli organismi Provinciali di Caserta - si legge nel documento ufficiale - La Commissione ha verificato che nella riunione della Direzione Provinciale di Caserta, svoltasi in data 22 Dicembre 2012, il segretario Provinciale, su invito del Segretario Regionale Enzo Amendola, ha rassegnato le dimissioni in vista delle primarie per la scelta dei parlamentari e che, nella stessa sede, fu approvata la composizione di un comitato di garanzia per

lo svolgimento delle stesse, composto dal vice segretario e da un rappresentante per ogni candidato. La stessa Direzione espresse la volontà di convocare, per il 15 Gennaio 2013, l’Assemblea Provinciale al fine di ratificare le dimissioni del Segretario ed adottare i provvedimenti conseguenziali. Considerato che l’Assemblea non si è riunita e che, recentemente, anche il Tesoriere ha rassegnato le dimissioni risulta evidente lo stato di difficoltà del Partito a livello provinciale. Alla luce di quanto innanzi la Commissione di Garanzia, considerate anche la scadenze nazionali e l’apertura di una fase straordinaria della

vita del partito, sollecita la convocazione dell’Assemblea Provinciale entro la seconda decade di Maggio per valutare la posizione del segretario ed adottare le decisioni necessarie a garantire la piena legittimazione a tutti gli organi statutari in prospettiva dei prossimi delicati impegni. La Commissione Regionale di Garanzia». Il documento, ovviamente, ha messo in moto le diplomazie per cercare di arrivare ad un’intesa che possa essere la più larga possibile, in modo da chiudere definitivamente la pagina legata agli scontri che si è vissuta negli ultimi periodi.

Caso Impreco, la Regione “salva” l’Asi CASERTA. Una vera e propria manna dal cielo da parte della Regione per l’Asi Caserta. Nella finanziaria approvata di recente dal consiglio dell’ente di Palazzo Santa Lucia, infatti, c’è un emendamento che toglie le castagne dal fuoco al presidente Piero Cappello. Con l’emendamento numero 85, infatti, viene stabilito che la Regine si fa carico del debito che l’area di sviluppo industriale ha con il consorzio Impreco nell’ambito del contenzioso scoppiato nel 2000 per una questione legata all’esproprio di al-

cuni terreni a Gricignano d’Aversa. Si tratta di una mano sostanziale, dal momento che, l’ente guidato dal presidente Stefano Caldoro è pronto ad elargire oltre cinque milioni e duecentomila euro per permettere all’ente casertano di ottemperare alla sentenza del Tar che condanna l’Asi. Si tratta di un provvedimento che risale al 2002 e che rischiava di diventare esecutivo se non ci fosse stato l’intervento della Regione. G.L.


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udc-pdl intese e rancori

In Provincia la nomina di Affinito assessore, al Comune liti CASERTA. Ormai si può parlare di un vero e proprio caso Caserta per quello che riguarda i rapporti tra Udc e il Pdl. Solo nel capoluogo, infatti, restano tesissimi i legami tra il partito del presidente della Provincia Domenico Zinzi e quello del sindaco Pio Del Gaudio dopo le polemiche nate sull’agenzia per i servizi sociali voluta dal primo cittadino contro la volontà dei centristi. Resta, infatti, ancora attualissimo il documento di qualche giorno fa con il quale, nei fatti, i centristi si sono autosospesi da tutte le attività di Palazzo Castropignano. Chiari i termini del documento. «Il gruppo consiliare dell’Udc, riunitosi per fare il punto della situazione sull’attività amministrativa al Comune di Caserta, dopo i primi segnali positivi derivati dal confronto ripetutamente ricercato dagli organismi politici del gruppo, prende atto del perdurare e del riproporsi di continue difficoltà di interlocuzione con il Sindaco. Motivo per cui gli assessori del partito non hanno partecipato, né parteciperanno in futuro, alla attività di giunta che - malgrado le sofferenze pur rappresentate - continua imperterrita ed alacremente con l’adozione di delibere su tematiche di rilievo complessivo per lo sviluppo della città. Il gruppo, che pur ha attivato procedure di confronto continuo nell’interesse supremo della città e dei suoi innumerevoli bisogni, continua a ricevere informazioni superficiali su argomenti di importanza cruciale - si recita a chiare lettere nel documento - Del tutto assente, poi, risulta il confronto con tutte le forze di maggioranza che a questo punto hanno l’obbligo di interrogarsi sul proprio ruolo e sul peso delle proprie rappresentanze nella definizione delle scelte più giuste e condivise. Ciò premesso, il Gruppo Consiliare esprime formalmente il proprio disagio partecipandolo al Sindaco e a tutte le forze politiche componenti la maggioranza, rappresentando che continuerà a fare politica attiva sul territorio e nelle sole commissioni consiliari». Questa posizione è condivisa dall’intero gruppo dirigente cittadino, dal momento che è firmata dal segretario Eduardo Oliva, dal vice segretario Biagio Esposito, dal capogruppo

Donato Affinito

Filippo Mazzarella

Emiliano Casale

Pierpaolo Puoti

Biagio Esposito

Eduardo Oliva

Pierpaolo Puoti, dagli assessori: Emiliano Casale e Pasquale Parisella e dai consiglieri comunali Antonello Acconcia, Antonio Ciontoli, Luigi Del Rosso, Domenico Maietta e Salvatore Zullo. Nonostante questa posizione così dura, a metà della prossima settimana c’è il consiglio comunale sul bilancio, il presidente della Provincia ha dato una risposta importante al Pdl proprio su Caserta con la nomina di Donato Affinito come quarto assessore provinciale. Affinito, forzista della prima ora, è stato assessore comunale nella seconda giunta di Luigi Falco. Già vicepresidente del Corecom, Affinito, risulta tra i primi dei non eletti della lista alla Provincia del Popolo delle Libertà, giacché si è candidato, raccogliendo un significativo consenso nel collegio di Caserta uno. Stacanovista della politica, Affinito va a rappresentare la città in seno all’esecutivo provinciale dopo il rifiuto dell’assessore designato Filippo Mazzarella di andare ad occupare la delega al bilancio. L’ex vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, è riuscito a mettere d’accordo un po’ tutti sulla sua nomina guadagnando il prestigioso incarico a corso Trieste.

Reggia, soprintendenza ad hoc CASERTA. L’istituzione di una Soprintendenza speciale per la Reggia di Caserta, come per Pompei, insieme al rafforzamento dell’ordine pubblico: è la volontà espressa dal presidente del Consiglio, Paolo Romano e dai capigruppo regionali, in occasione dell’audizione con la Soprintendente ai Beni delle province di Caserta e Benevento, Raffaella David e con il Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini. Nel corso del dibattito si è parlato della famigerata vicenda della canna fumaria davanti all’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere e di Capua, dove a ridosso dei Fossati sono state realizzate costruzioni in cemento armato, ma è il Palazzo vanvitelliano ad aver monopolizzato la maggiore attenzione dei Presidenti dei Gruppi regionali. “Le criticità di cui soffre la Reggia di Caserta - ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Romano- sono ormai note a tutti. Noi, però, non cerchiamo colpevoli, ma soluzioni che restituiscano dignità ad un pezzo fondamentale del nostro patrimonio storico-artistico, tutelato dall’Unesco. La mancanza di risorse, comune a tutto il comparto dovrebbe essere uno stimolo ad ottimizzare la spesa, impegnandosi a fare meglio, visto che si deve spendere meno. La Reggia è tra i dieci monumenti più visitati d’Italia - ha aggiunto Romano- Il Consiglio regionale, per quanto di sua competenza, intende approvare un ordine del giorno per sollecitare la creazione di una Soprintendenza speciale, così come avvenuto per altre importanti realtà nazionali. Questa soluzione porterebbe molti vantaggi nella gestione e valorizzazione del sito, consentendo un incremento di risorse. Un altro punto su cui ci siamo concentrati è la sicurezza- ha continuato Romano- molti atti vandalici si sarebbero evitati, se ci fosse una presenza costante delle forze dell’ordine all’interno della Reggia. La Regione, in linea con il Prefetto di Caserta, farà la propria parte per consolidare gli sforzi compiuti quotidianamente dagli agenti”.


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APPIA

melone caos doppio appalto

«Sbagliato dividere la Caruso in 2 lotti, si perde tempo» CASAGIOVE. Melone, secondo lei qual è il problema principale che limita l’operato dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Russo? «Secondo il mio modesto parere sarebbe opportuno che chi è stato eletto ad amministrare i casagiovesi instaurasse un dialogo concreto e corretto con coloro che invece sono stati chiamati ad essere l’organo controllore e che non considerino più la minoranza come un nemico. Poiché l’atteggiamento finora adoperato va contro lo stesso principio della democrazia partecipativa». Quali sono state le iniziative impostate e portate a termine dall’attuale maggioranza? «Al momento l’Amministrazione è ferma. L’unica proposta messa in campo è stata quella di indire una gara per l’affidamento dei lavori della Scuola Elementare “E. Caruso”. Ed in realtà le gare sono state due. Perciò sono qui a chiedermi il motivo per il quale si sia deciso di suddividere in due lotti i lavori causando in primo luogo un notevole dispendio di energie, in quanto così si sono raddoppiati i cantieri ed i rispettivi direttori dei lavori e collaudatori. Si è deciso in tal modo di affidare i lavori per un unico edificio a due ditte diverse. Un fabbricato che oggettivamente è da considerare un solo lotto. La mia speranza è solamente quella che in questo modo non si sia anche deciso di comportare un ulteriore ritardo alla realizzazione della ristrutturazione che mi preme ricordare essere già stata finanziata dalla maggioranza della passata Amministrazione Melone. Per adesso, c’è di certo solo che le spese sono state raddoppiate». Cosa ne pensa dell’operato del neo assessore Antonio Terraccia? «Vorrei far capire all’Ingegnere Terraccia che l’ambito politico per cui è stato nominato è unicamente quello di redigere il PUC e che non gli spetta trasformarsi in un tecnico tout court. Dovrebbe attivarsi per coinvolgere tutte le forze socio economiche produttive al fine di avere quei dovuti suggerimenti politico-amministrativi atti a dargli quelle nozioni per avviare egli l’analisi e la sintesi da indicare, successivamente, al tecnico comunale». Cosa, concisamente, gli contesta? «Il suo più grave errore è quello di non dare ascolto alla comunità».

Ogni volta siamo punto e a capo, come pensa possa essere risolta la problematica del randagismo? «Credo sia giunto il momento di fare una gara pubblica per l’affidamento dello stallo dei cani randagi in modo che si eviti, come avvenuto in questi anni, la continua e persistente assegnazione senza che vi fosse un controllo. Infatti io ho chiesto che l’Amministrazione si attivi affinché al più presto ci sia l’accertamento diretto dell’esistenza in vita degli animali ricoverati presso le strutture convenzionate senza gara pubblica. Ed inoltre sono convinto che sarebbe opportuno che il Consiglio Comunale nomini una commissione ad hoc che gratuitamente si impegni ad ispezionare, insieme a degli esperti locali, le condizioni degli amici a quattro zampe». Abbiamo letto un po’ tutti delle minacce che ha subito tramite una lettera anonima, le va di parlarcene? Di cosa si tratta? «Le intimidazioni riguardavano in particolare la mia attività amministrativa di consigliere comunale di opposizione ed erano atte ad impormi di cessarla. Esse erano rivolte alla mia persona e a quella dei miei familiari». Quali crede siano i motivi per cui è stato oggetto di tale ignobile missiva? «Le minacce erano orientate a creare una situazione tale da fermare l’opposizione. Mi sono sempre adoperato affinché ci fosse, senza eccezione, il rispetto verso le istitu-

Mario Melone

zioni ed in particolare verso il compito che mi compete, cioè quello di controllare gli atti della maggioranza. E non ho mai inteso la mia attività quale vera ostilità verso l’Amministrazione. Ma fare opposizione significa anche denunciare: il conflitto di interessi di due fratelli, uno assunto in qualità di tecnico e l’altro nominato assessore allo stesso ambito; l’esecrabilità dell’atto di un sindaco che, in segno di rispetto per un assessore arrestato, si è alzato durante il Consiglio Comunale; l’immutabile condizione del Palazzo Mauro che è adibito a Scuola Media sebbene sia ancora considerato a rischio sismico. Per me stare in Consiglio Comunale, tra i banchi della minoranza, significa soprattutto stimolare chi ci governa

ad agire nel bene della città». Melone, dopo tutti gli attacchi che riceve, è ancora convinto di voler continuare a fare politica? «Ho sempre creduto che la politica dovesse essere considerata come un servizio alla comunità e che dovrebbe essere un dovere da parte dei cittadini l’impegnarsi per la gestione della res pubblica. Ma quando queste finalità sono perse di vista, quando ci si arrabatta solo per smodata ambizione personale, quando si diventa cinici e crudeli, c’è una degenerazione della stessa. Pur tuttavia questa lettera anonima con minacce non bloccherà la mia attività nel rispetto della popolazione che mi ha votato». Luigi Di Costanzo

Lo Uttaro, Pd e Psi lanciano l’idea variante SAN NICOLA LA STRADA. I gruppi consiliari del Pd e del Psi della Città di Caserta ritengono che, riguardo alla vicenda Lo Uttaro e New Ecology, sia giunto il momento che la città tutta si esprima. Riteniamo essenziale vista la delicatezza della vicenda e attesa la collocazione geografica dell’impianto, sito nell’area vasta di Lo Uttaro, interessata dal progetto di bonifica del Ministero dell’Ambiente in quanto sito di interesse nazionale, che tutti i comportamenti siano improntati alla massima concretezza per la soluzione della questione. E’ opportuno ricordare che il Consiglio Comunale tutto, in un’iniziativa che ci vide già allora protagonisti, si è espresso in maniera chiara contro ogni localizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti nell’area Lo Uttaro. Nonostante ciò, il percorso amministrativo e giuridico è avanzato fino al punto che oggi è sotto l’attenzione dell’opinione pubblica.

E’ quindi il momento di proposte concrete, rispetto alle quali invitare tutta la città ad assumere una posizione netta e chiara. La nostra proposta è quella di verificare la possibilità di un percorso che porti in tempi rapidissimi ad una variante urbanistica del PRG che modificando anche parzialmente la destinazione d’uso attuale impedisca definitivamente ogni intervento legato al ciclo dei rifiuti nell’area Lo Uttaro. Questa azione è ancora più urgente anche per chiarire qual è il vero destino del Policlinico di Caserta, che sta sorgendo a breve distanza. Il territorio comunale ha altri siti dove poter ubicare impianti di questa tipologia, nella responsabile consapevolezza della loro necessità. Pertanto invitiamo tutte le forze politiche e sociali della Città e l’Amministrazione a confrontarsi da subito su questa opzione. La proposta ha già incassato il sì di Caserta Bene Comune di Giovanna Maietta.


CAPUA

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gassificatore via alla gara

A giugno il bando, mentre a Napoli si discute sull’impianto CAPUA. La questione del gassificatore è tornata negli ultimi giorni prepotentemente di attualità e sembrano emergere due “linee” di azione, da parte delle istituzioni locali, che appaiono in contraddizione tra loro. A riaccendere i “riflettori” sull’impianto, che dovrebbe sorgere in località “Molinella” al confine con il comune di Vitulazio, è stata la commissione regionale ambiente. Durante una recentissima audizione, infatti, è emersa l’inopportunità di realizzare l’impianto a Capua, soprattutto per due motivi: primo, perché la zona non rientrerebbe tra quelle identificate come “zone Asi”, secondo, perché il trend di raccolta differenziata in Campania è in continua crescita, pertanto l’impianto potrebbe risultare inutile. Posizioni, queste, condivise dall’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano e da Paolo Romano, presidente del consiglio regionale che la vicenda la sta seguendo di concerto con l’apparato del Pdl sul territorio anche perché a Capua ci vive. Il Pdl capuano, com’è noto, si è sempre dichiarato contrario all’impianto con conseguenti polemiche, anche dure, con il sindaco Carmine Antropoli, esponente di spicco dello stesso partito. In tutta queste storia, però, si ha l’impressione che mentre a Napoli si discute e si ipotizza, anche alla luce delle recenti audizioni in commissione, una revisione del piano regionale dei rifiuti, mettendo anche in discussione la filiera dell’impiantistica, a Caserta le cose stanno andando diversamente, almeno stando a quello che sostiene il primo cittadino capuano. «Non voglio assolutamente – afferma Carmine Antropoli – fare annunci attraverso la stampa o polemiche politiche ma resto fermo a quello che sono i fatti. E i fatti dicono che a giugno si farà la gara di appalto per la realizzazione del gassificatore». Come dire, si va avanti, il resto sono discussioni. La gara di appalto è stata predisposta dal Commissario provinciale dopo il superamento, seppur momentaneo, della questione relativa alla proprietà del terreno dove dovrebbe sorgere l’impianto, che vede in contrapposizione l’Asl di Napoli e il Comune di Capua. Alla luce di quanto sta emergendo in

questi giorni a Santa Lucia si sono aperte le discussioni che potrebbero portare, viste le dichiarazioni dell’assessore Romano, anche ad una rivisitazione del piano regionale dei rifiuti (che comunque è legge) con la messa in discussione del gassificatore a Capua (resta l’interrogativo se abolirlo o trasferirlo su altri territori) mentre a Caserta si va avanti regolarmente con la gara di appalto. Sembra, quindi, che le istituzioni, stiano affrontando la stessa vicenda proseguendo su strade completamente opposte. E’ pur vero che quello del gassificatore è un progetto lungo e complesso ma, è altrettanto vero che su determinate questioni, alcune decisioni, come appunto un piano dei rifiuti, tra lunghe discussioni e veti incrociati i tempi sono altrettanto lunghi. Sembra una vera e propria corsa, non senza ostacoli, tra le istituzioni. Vedremo chi riuscirà per primo a tagliare il “traguardo”. NON SOLO GASSIFICATORE PER IDV E RIFONDAZIONE La vicenda del gassificatore, per alcuni partiti, soprattutto del centrosinistra come l’Idv e Rifondazione comunista, ha rappresentato l’occasione per porre al centro dell’attenzione del dibattito politico le questioni ambientali ed in particolare la mancata bonifica del territorio. Ed è così che l’Idv, attraverso il coordinatore Nicola Scalera, rilancia quattro istanze già poste all’attenzione dell’amministrazione comunale. «Quattro istanze protocollate che oggi, ad un anno di distanza, sono ancora lettera morta. Ma siccome la salute, l’ambiente e la trasparenza non conoscono prescrizioni – afferma Scalera – le ricordiamo e chiediamo una replica scritta». Si tratta della “Strategia Rifiuti Zero entro il 2020”, dell’annullamento delle delibere con cui il Comune di Capua ha dato la sua disponibilità per l’impianto, della moratoria per le centrali di produzione di energia elettrica da biomassa, e della messa in evidenza dei risultati delle analisi effettuate al laghetto di Località Purgatorio. Oltre il gassificatore anche Rifondazione come sottolinea Valerio De Rosa del circolo di Capua. «A prescindere dal ventilato depennamento del gassificatore – spiega dalla lista degli impianti campani per

Carmine Antropoli

lo smaltimento dei rifiuti, teniamo a precisare che la lotta all’incenerimento non si ferma qui e che anzi si rilancia. Non ci fermeremo infatti nel denunciare lo scempio ambientale a cui è condannata la nostra terra fino a che l’attuale piano rifiuti regionale non verrà in toto riposto in un cassetto chiuso a chiave per sempre e non verrà sciolto l’annoso nodo delle bonifiche». Rifondazione sostiene che l’unica alternativa possibile e sostenibile, sul duplice binario economico-ecologico, è l'implementazione della raccolta differenziata spinta, la conversione degli stir presenti sul territorio in impianti di separazione e recupero della materia e l’apertura di nuove strutture per il compostaggio, secondo le linee guida previste dalla strategia rifiuti zero. L’IMPIANTISTICA E I “FALSI MITI” Il dibattito sui rifiuti tiene banco nel centrosinistra dove, però, emergono posizioni anche molto diversificate, soprattutto tra gli esponenti del PD. E’ il caso di Franco Passaro (manager del settore rifiuti) che, cerca di sfatare quelli che dice essere i “falsi miti” come la raccolta nel comune toscano di Capannori. «Negli ultimi mesi – afferma il renziano Passaro si sta diffondendo il mito del Comune di Capannori, comune certamente tra i più virtuosi e che pratica da anni con ottimi risultati la raccolta porta a porta. Il sistema adottato, in realtà, è molto simile a quello utilizzato da gran parte dei nostri comuni. Diversamente da quanto avviene nella maggioranza dei nostri comuni, vi sono, però, quattro centri di raccolta (o

isole ecologiche) ai quali i cittadini possono portare direttamente diverse tipologie di rifiuti ed un sistema di incentivazione che premia coloro che fanno con maggiore cura la raccolta differenziata. Il tutto viene accompagnato con un'azione tesa a sensibilizzare i cittadini e prevenire la produzione dei rifiuti (casa dell'acqua, vendita del latte alla spina e così via) mediante la riduzione dell'uso degli imballaggi. Infine, il Comune aderisce al progetto “rifiuti zero” che si pone l'obiettivo strategico di raggiungere la percentuale del 100% di raccolta differenziata entro il 2020, obiettivo che deve essere considerato più che come programma come tendenza da perseguire. Infatti, fino ad oggi, non sono ancora chiare le modalità con le quali raggiungere l'obiettivo. Tutti fatti positivi che è giusto valorizzare e diffondere come esempio da seguire anche ai nostri comuni». Fin qui è tutti elementi positivi che secondo Passaro portano gli ambientalisti alla conclusione errata che non occorrono altri impianti per lo smaltimento dei rifiuti. «La realtà – dice - è che il Comune di Capannori è inserito in un sistema interprovinciale (ATO) che è ricco di impianti ed ha in programma la realizzazione di altri impianti, tra cui anche un nuovo inceneritore in sostituzione di quelli attualmente in funzione». Capannori è quindi l’esempio da seguire ma, come sostiene Passaro, con una raccolta differenziata spinta e la realizzazione di una rete di impianti tra cui un inceneritore per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Il dibattito continua. Mimmo Luongo


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S. MARIA C.V.

bagarre sul Cappabianca

Polemica tra maggioranza e Pdl sul futuro della struttura SANTA MARIA CAPUA VETERE. Da qualche giorno pare che il dibattito politico a Santa Maria Capua Vetere si sia spostato sulle sorti dell’ex istituto Cappabianca. Una struttura imponente, in pieno centro cittadino, i cui lavori di restauro (iniziati non poco tempo fa) sarebbero ormai praticamente terminati. Secondo l’opposizione l’ex Cappabianca dovrebbe ospitare gli uffici giudiziari del vicino Tribunale, l’amministrazione invece vorrebbe utilizzare la struttura come sede del comando di Guardia di Finanza che dovrebbe arrivare in città a breve. Il tira e molla è, come sempre, tra il sindaco e il Pdl. Nella polemica si è recentemente inserito anche il gruppo dei “Sammaritani” che ha preso posizione con la dichiarazione del Consigliere Raffaele Cappabianca: «Il coordinatore cittadino del Pdl dimostra ancora una volta una logica non esattamente stringente. Il sindaco Biagio Di Muro ha chiarito, con dati inoppugnabili, che la soluzione dell’ex istituto Cappabianca non può essere presa in considerazione per dislocarvi gli uffici giudiziari. Ma lui insiste con una posizione infondata e strumentale. E' indiscutibile che l’amministrazione comunale abbia preso un impegno

con la guardia di finanza per l’ex istituto Cappabianca, tant’è che l’iter è in fase avanzata». Vicesindaco Antonio Scirocco, ci sintetizzi il progetto dell’amministrazione comunale per l’ex Cappabianca… «Lo utilizzeremo come sede per i 200 finanzieri che arriveranno da Caserta, una operazione per la quale stiamo lavorando molto e che contiamo di concludere entro un anno. E’ un progetto, questo, che porterà lustro e benefici economici alla nostra città». E che soluzione alternativa avete ipotizzato per gli uffici giudiziari? Non crede che quello sia un tema altrettanto importante? «Assolutamente sì, non stiamo sottovalutando la vicenda. A conferma di ciò basti pensare che appena qualche giorno fa Biagio Di Muro e Giuseppe Stellato si sono recati al Ministero romano per trovare una soluzione». Parole, quelle del vicesindaco, che confermano la posizione da sempre difesa dalla Giunta. Una soluzione che ovviamente non soddisfa l’agguerrita opposizione di centrodestra, sempre pronta a far sentire la propria opinione in merito all’amministra-

zione della città del foro. Salvatore Mastroianni, coordinatore cittadino Pdl, perché tanto accanimento sulla questione dell’ex istituto Cappabianca? «Non è il Pdl a chiedere una risoluzione diversa da quella ipotizzata dal sindaco. Più volte, infatti, è stato l’ordine degli avvocati a far presente la necessità di trovare una soluzione per far sì che gli uffici giudiziari restino a Santa Maria». Eppure l’Amministrazione sta cercando soluzioni alternative… «Negli ultimi tempi Biagio Di Muro ha già fatto un paio di proposte, poi tutte rimangiate. Ricordo ad esempio che fu proposta l’ex casa comunale ma l’idea fu scartata perché la struttura non risultò essere abbastanza capiente. Poi il sindaco propose l’immobile che attualmente ospita il Comune, ma anche quell’opzione fu scartata perché l’amministrazione chiarì di non disporre dei 300.000 euro necessari a riadattare la struttura, una situazione quantomeno paradossale visto che questa è la Giunta che ha deciso di pagare 1milione di euro all’anno di affitto per i capannoni in cui si dovrebbero trasferire gli uffici del giudice di pace (si spera in tempi celeri). Comunque la

Antonio Scirocco

speranza è che l’amministrazione trovi rapidamente una soluzione alternativa». Non crede che l’idea di utilizzare l’ex Cappabianca come sede per la Guardia di Finanza potrebbe essere una buona soluzione logistica per la città? «Noi crediamo che l’ex Cappabianca sia perfetto per ospitare gli uffici giudiziari, sia per la sua capienza che per la vicinanza al Tribunale. Il rischio è che i 200 finanzieri potrebbero non arrivare in città e a quel punto sarebbe chiaro il fallimento politico di Di Muro». Matteo Donisi

SCUOLA DELL'INFANZIA "S. GIULIA SALZANO" Finalmente siamo arrivate in questa terra benedetta dove ebbe i natali la nostra Fondatrice e vostra concittadina Santa Giulia Salzano! Già dal 2003 l’allora Parroco Don Antonio Pagano ci aveva rivolto l’invito per dare vita ad una presenza continua e stabile della nostra Famiglia Religiosa in S.Maria Capua Vetere, allo scopo di far rivivere la figura, il carisma e la spiritualità di S. Giulia. Dopo la sua Canonizzazione 17 ottobre 2010 e la “Peregrinatio” del Suo corpo nel Duomo di S. M. C. Vetere il successivo 26 ottobre, non abbiamo potuto non ascoltare l’appello dei cittadini che ci volevano nella città natale di una sì illustre abitante. Il 20 agosto 2012 tre suore catechiste esultanti e commosse hanno calpestato la terra della loro Fondatrice. Le suore si sono inserite nella pastorale parrocchiale e nell’animazione liturgica. Ma S. Giulia - che è stata tra i piccoli, i giovani e gli adulti, che venivano a Lei da ogni ceto sociale, inizia,oggi, nella sua città, a stare con i piccoli. Infatti aprirà nel prossimo settembre 2013 la SCUOLA DELL’INFANZIA a Lei intitolata. Accompagnino il suo nascere ed il suo crescere la benedizione e la protezione del Sacro Cuore, della Madonna e della stessa S. Giulia . Le Suore Catechiste del Sacro Cuore, comunicano che si aprirà una nuova Scuola d’Infanzia per i bambini di 3-5

anni con aule luminose, arredate secondo le normative vigenti e con area per giochi. CHE OFFRE 35 ore curricolari: - entrata in anticipio (ore 07,30) - servizio mensa - conoscenza lingua inglese - attività teatrale - gita scolastica - recita a fine anno - uscita, ore 16,30 ma per esigenze lavorative si protrae l’orario anche oltre. N.B. Invitiamo tutti a visitare i locali della scuola anche di domenica. La scuola dell’Infanzia “S.Giulia Salzano”, in continuità con il carisma fondazionale e in conformità alle Indicazioni Nazionali prospettano: una scuola dell’Infanzia che rafforzi l’identità, l’autonomia, le competenze dei bambini. La scuola,infatti,ha lo scopo di aiutare ogni bambino/a a crescere in stato di benessere, di sostenerli nella capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze, scolastiche ed extrascolastiche, di ricomporre in unità interiore informazioni, di promuovere la propria persona verso uno sviluppo pieno, originale ed armonico: ciò è il nostro obiettivo. Oltre i campi di esperienza, faranno da mediatori del piano delle attività educative, le seguenti: attività volte a favorire la formazione alla multiculturalità: lingua inglese e avvio all’alfabetizzazione informatica in primis. Scelte fondamentali che ispirano la progettazione didattica della nostra scuola per favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana sono inoltre: Accoglienza attraverso un clima sereno, Integrazione e inserimento rassicurante, Orientamento cristiano della persona umana, Progettualità nel rispetto dei ritmi evolutivi, Cooperazione e collaborazione con le famiglie.

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MADDALONI

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scossoni nel centrodestra

De Lucia si “smarca” da Cerreto. Torna Fratelli d’Italia MADDALONI. E’ stata sicuramente la coalizione di centrodestra guidata da Rosa De Lucia la protagonista assoluta di questa settimana di campagna elettorale. L’ingegnere, infatti, recupera anche la nona lista a suo sostegno con la riammissione da parte del Tar di Fratelli d’Italia. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Luigi Roma per conto del protavoce provinciale Gimmi Cangiano, e del coordinatore della lista, Ciro Casapulla. I candidati erano stati esclusi dalla competizione per la carenza di firme a sostegno della presentazione, visto che, nel corso delle verifiche, ben 28 firme erano state cancellate. Ma il Tar Campania ha invece sentenziato che la maggior parte di quelle firme poteva essere presa in considerazione visto che era ben identificabili attraverso i documenti d'identità che erano a corredo. «E' una grande soddisfazione - afferma il portavoce provinciale di Fratelli d'Italia Cangiano - Noi sapevamo di aver ragione, visto che qualcuno ha cercato di non farci presentare la lista». I candidati riammessi sono: Isabella Campese, Saverio Cerreto, Ciro De Lucia, Domenico Desiato, Luigi Donnarumma, Aldo Esposito, Anto-

nio Ferraro, Gerardo Gnarra, Antonio Luongo, Alberto Marino, Luigi Menale, Fabio Priante, Maria Rosiello, Crescenzo Santangelo, Alessandro Serino, Blanco Sorgolo, Pasquale Tutino, Filomena Donnarumma, Maria Rosaria Peruviano, Angela Pascarella, Maria De Simone, Alfonsina Ianniello. Ma questa è stata, soprattutto, la settimana in cui Rosa De Lucia si è smarcata in maniera netta dalla precedente amministrazione guidata dall’avvocato Antonio Cerreto in cui è stata assessore ai Lavori pubblici. In un comunicato stampa, la candidata del Pdl dice esplicitamente «Mai più finanziamenti pubblici inutilizzati per la città di Maddaloni a causa di un atteggiamento superficiale delle precedenti amministrazioni», prendendo le distanze dall’esecutivo che l’ha preceduta. Tale concetto viene rafforzato da un post su Facebook di Maria Carmela Inverno, al secolo Marica, ex segretaria cittadina di An e componente della segreteria della candidata a sindaco. «La nostra legge prevede una responsabilità personale del sindaco che ha un'ampia autonomia decisionale; per questo motivo ogni amministrazione ha una sua storia,

un'impostazione politica e programmatica - si legge nel post Questa è la storia di Rosa De Lucia e di nessun altro e rispetto al problema dell'attrazione di fondi, per quello che mi riguarda, ha dimostrato un'attenzione e un interesse e una voglia di capire mai riscontrati prima. E quando sarà sindaco, sono certa, saprà dimostrare con atti concreti questa sua attenzione». Sempre da Facebook arriva la risposta di Andrea De Filippo, candidato sindaco di Maddaloni nel cuore. «E' possibile fare opposizione a se stessi? Sì, è possibile. E' possibile far parte di una Amministrazione e denunciarne le inefficienze? Sì, è possibile - spiega - Le recenti dichiarazioni della candidata del centrodestra a proposito delle inefficienze dell'ultima amministrazione di centrodestra (il richiamo al FESR "Città

Rosa De Lucia

medie" spazza ogni eventuale residuo dubbio), oltre a destare una obiettiva sorpresa, segnano anche, in maniera inequivocabile, la presenza di un aspro scontro politico interno, i cui effetti sarebbero ancora una volta dannosi e deleteri per i maddalonesi in caso di vittoria di questa coalizione. Come volevasi dimostrare...».

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MARCIANISE

forum ambiente e lavoro

De Angelis e Foglia: le bonifiche. Fecondo: sviluppo MARCIANISE. Impazza la campagna elettorale a Marcianise. Tante le proposte dei quattro candidati sindaci Antonio De Angelis, Filippo Fecondo, Ciro Foglia e Gaetano Tartaglione. Marcianise è una realtà complessa che necessita di tanti interventi, ma quali sono le tre priorità per i candidati sindaci? ANTONIO DE ANGELIS Bonificheremo la discarica di SantaVeneranda attraverso il milione di euro di cui Marcianise ha beneficiato nell’ambito dei fondi di compensazione ambientale. Contestualmente avvieremo il reperimento di nuovi finanziamenti per la bonifica degli altri siti inquinati. Recupereremo i nostri suoli destinandoli a colture di materiali per la bioedilizia (penso alla canapa che per le sue doti fitodepuranti è in grado di bonificare terreni contaminati da sostanze chimiche), provvedendo alla creazione di appositi incentivi mediante la stipula di accordi di programma tra Comune, Regione ed Associazioni di Categoria. In questo modo promuoveremo non solo il risanamento ambientale, ma anche il rilancio dell’economia con conseguenti nuove possibilità occupazionali. Attenzione sarà data all’incremento della sicurezza del territorio. Intensificheremo il rapporto di collaborazione tra il Comune e le forze di polizia, e mensilmente faremo il punto della situazione attraverso la convocazione di riunioni di coordinamento. Amplieremo il sistema di videosorveglianza. Il nostro progetto prevede l’installazione di telecamere non soltanto nei punti di accesso alla città, ma soprattutto nei principali crocevia così da monitorare tutti gli imbocchi stradali. Marcianise abbisogna di un’attenzione alla viabilità. Prioritario sarà l’aggiornamento del piano traffico. Tra gli interventi programmati abbiamo anche previsto l’allargamento di via Lucania con la soppressione del binario morto della ferrovia; nonché il suo completamento attraverso l’asfaltatura del tratto sterrato attualmente non percorribile, e che permetterebbe così il collegamento con via Clanio. In questo modo potremo fare defluire il traffico fuori da via San Giuliano, via Battisti, via San Simeone e da quelle in cui si concentra particolarmente nelle ore di punta. Ma non solo. In quest’ambito ultimeremo anche la riqualificazione stra-

dale, inglobando quelle vie che non sono state ancora interessate da un intervento di rifacimento. Individueremo nuovi parcheggi. FILIPPO FECONDO La priorità per Marcianise, è quella di continuare ad attrezzare una politica territoriale che possa utilizzare tutte le occasioni derivanti dalla posizione strategica del nostro territorio che, appunto, per la sua posizione geografica, deve ancora giocare un ruolo fondamentale nelle dinamiche economiche che dovranno tornare ad investire la Provincia di Caserta e la Campania intera. Senza investimenti la città non potrà avere le risorse necessarie per attrezzare una propria politica di ristrutturazione, sia fisica che sociale. Alla nostra città, dal 2001, è stato assegnato un ruolo la cui qualità è dipesa per gran parte dalla capacità dell’Amministrazione locale di creare le condizioni politiche e strutturali necessarie affinché non andassero perse una serie di opportunità di sviluppo. La necessità dello sviluppo economico e strutturale del territorio va necessariamente coniugata con l’ulteriore necessità di salvaguardare e tutelare l’ambiente. Creare, in altri termini, uno sviluppo sostenibile. Bisogna nel prossimo quinquennio riprendere il lavoro svolto fino al 2008, sviluppando ulteriormente la capacità attrattiva della nostra città verso investimenti di qualità, sia pubblici che privati. La nota dolente, nell’ambito dello sviluppo economico del nostro territorio, è sicuramente la mancata realizzazione nel suo complesso dell’Interporto di Marcianise. Le imponenti sinergie che l’interporto di 1° livello di Marcianise, con lo scalo merci annesso e con il nodo autostradale, potrebbe creare con il Porto di Napoli devono assumere oggi una valenza strategica definitiva. A questo punto si impone la necessità di rimettere in moto un percorso politico-amministrativo capace di realizzare i risultati che da troppi anni il territorio, di cui Marcianise è baricentro, sta aspettando. L’Interporto, oltre ad essere un elemento attrattivo per ulteriori investimenti sia pubblici che privati, dovrebbe rappresentare il meccanismo fondamentale anche per rendere le imprese industriali presenti in quest’area più competitive, laddove oggi sul costo di produzione gravano

Il Comune di Marcianise

spese che vanno anche oltre il 30% per il trasporto. Ripartendo dalle nostre tradizioni, poi, vanno poste in essere anche politiche di rilancio dell’Agricoltura. creando le condizioni per attivare un’economia basata sulla” produzione primaria”, da qualche anno in quasi totale abbandono. E’ necessario mettere in piedi un progetto di monitoraggio e riorganizzazione dei nostri terreni agricoli dividendoli, a secondo dei casi, in aree a coltura “food” e aree a coltura “no food” in base ad un monitoraggio basato sull’analisi completa delle varie matrici ambientali, condotto sotto la supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità, tale da ottenere una mappatura completa del nostro ancora vastissimo territorio agricolo. Dovremmo ripensare, in maniera seria e fattiva, alla gestione delle problematiche relative alla tenuta “Visocchi” che ancora oggi risulta contaminata dalla presenza di diossine. Presenza di diossine che invece, da un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, ormai però datato, non risulta nelle restanti aree agricole del Comune. L’Amministrazione promuoverà l’istituzione di una Sezione, in un primo tempo distaccata, dell’Istituto Tecnico Agrario. La nostra città diventerà ad emissioni zero, è questa la prima azione per poter iniziare a parlare di economia verde (green economy). L’economia verde è l’unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro tenendo conto del vincolo delle ri-

sorse naturali. CIRO FOGLIA Il territorio deve diventare occasione di lavoro per i residenti da non barattare con i falsi incarichi professionali derivanti dalle aziende. La richiesta di lavoro non dovrà più essere un affare privato, ma accessibile a tutti, attraverso la conoscenza delle possibilità che le aziende offrono. Istituiremo, pertanto, uno sportello per il lavoro al fine di consentire il punto d’incontro tra le imprese presenti sul territorio e la forza lavoro disponibile tra le competenze e professionalità locali. Inaugureremo una collaborazione attiva con le imprese del territorio per formare le figure professionali di cui necessitano tra i nostri giovani e abbiamo previsto agevolazioni fiscali per le aziende che assumono giovani senza più un lavoro. Dal canto suo, la macchina amministrativa dovrà essere efficace e assicurare riscontri immediati per le esigenze delle aziende. A tal riguardo, stipuleremo un protocollo d’intesa con l’ASI che contempli un’istruttoria congiunta delle pratiche per evitare i tempi morti dei passaggi tra i due uffici, ridurre i tempi dei pagamenti alle imprese che hanno prestato servizi, forniture e lavori alla pubblica amministrazione. Partendo dal presupposto che ogni intervento sul territorio sarà sottoposto a referendum tra i cittadini, provvederemo alla bonifica del territorio, in particolare Santa Veneranda, e alla verifica della situazione ambientale attraverso l’introduzione di centraline di rilevazione e monitoraggio ambientale. continua a pagina 11


MARCIANISE

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FORUM sociale e urbanistica

Abbattimenti, Tartaglione pronto a piccole sanatorie segue da pagina 10 Con il coinvolgimento delle università e di esperti del settore realizzeremo una mappatura dei terreni agricoli e introdurremo colture no-food (colza e girasoli per la produzione di biomasse o biodiesel, mais per la produzione di plastica biodegradabile, pioppi per l’utilizzo del legno in vari impieghi industriali e poi ancora lino, canapa e cotone) per la bonifica dei siti inquinati. Incentiveremo, inoltre, l’imprenditoria agricola sui terreni comunali e affideremo parte degli stessi ai pensionati per la diffusione dell’orto sociale. Attueremo, infine, una raccolta differenziata innovativa con l’introduzione di punti di raccolta informatizzati e l’applicazione di un bonus sulla TARSU, calcolato in base alla quantità di materiale differenziato effettivamente conferito. Stiamo lavorando a un sistema di smaltimento diverso e tecnologicamente avanzato, senza impatto ambientale, che potrà contemplare l’installazione di un dissociatore molecolare. La persona sarà al centro dell’azione amministrativa e porremo in essere un’attività d’ascolto, con attenzione agli anziani, alle persone a rischio, alla famiglia, ai giovani e ai bambini, al fine di consentire una reale partecipazione dei cittadini alla vita di

comunità. Istituiremo una consulta per i disabili come organo intermedio tra comune e cittadini e il Forum dei giovani, sia come luogo per il dibattito e la condivisione tra associazioni giovanili e amministrazione sia come strumento per coinvolgere i giovani nella vita sociale, civile e politica. Usciremo dall’ambito e ci adegueremo alla normativa che prevede la coincidenza dell’ambito con il distretto sanitario. GAETANO TARTAGLIONE Sono contro le speculazioni edilizie, perché sono convinto che gli abusi, finalizzati a far arricchire qualche spregiudicato che non rispetta le regole, vanno impediti con tutti gli strumenti che la legge impone. Tuttavia, auspico che alcuni abusi, commessi da padri di famiglia, che, con il duro lavoro quotidiano e con l’utilizzo dei risparmi di una vita, debbano poter essere in qualche modo sanati; bisogna, cioè, utilizzare quei mezzi consentiti dalla legge, per impedire che siano requisiti o demoliti piccoli immobili, che danno la possibilità, a tante famiglie di poter vivere in modo decoroso. Una delle prime iniziative dell’amministrazione da me guidata sarà tesa a rivisitare lo strumento urbanistico, per poter definire e salvaguardare questa impor-

Le urne

tante problematica. Viviamo in un territorio famoso per aver ospitato ed occultato enormi quantità di prodotti inquinanti, provenienti dalle industrie di mezza Europa. Il mio obiettivo, è di poter attivare serie politiche di bonifica dei siti contaminati, mediante l’analisi preliminare, a tappeto, dei suoli che si suppone siano stati interessati dallo sversamento e la loro successiva bonifica, mediante l’utilizzo di fondi regionali, nazionali ed europei disponibili. Mi rendo conto che non sarà semplice finanziare un così vasto intervento di bonifica, per cui occorrerà pianificare, con rigore, gli interventi necessari, affidandosi ad esperti del settore. Inoltre, il mio impegno sarà rivolto anche a potenziare il sistema dei controlli, da

parte di personale appositamente addetto, affinché non si ripresentino fenomeni di sversamento di materiali inquinanti analoghi a quelli del passato. Ho ascoltato, con la dovuta attenzione, le considerazioni di un mio diretto concorrente alla carica di Sindaco, relative al problema della disoccupazione dei giovani marcianisani e del reinserimento nel mondo del lavoro dei marcianisani che il lavoro lo avevano e che, nel corso degli ultimi mesi, l’hanno perso. Una delle prime iniziative della amministrazione da me guidata sarà tesa a definire questa importante problematica adottando due scelte, immediatamente attuabili: innanzitutto, chiederò ai funzionari comunali di poter obbligare, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge, quanti intendono investire sul territorio locale, di specificare, in modo dettagliato, quante e quali figure professionali intendono assumere, per far sì che, in questo modo, si possano individuare, fra i marcianisani in cerca di lavoro, le figure più idonee da sottoporre a colloquio di lavoro. Inoltre, mi attiverò affinché si possa creare un centro di formazione e di avviamento al lavoro sul territorio comunale, per formare e qualificare le figure maggiormente richieste dal mercato del lavoro locale.


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Gli appuntamenti... Il medico dei pazzi in scena per Città della Scienza Il 10 e l'11 maggio alle ore 20.30, la Compagnia teatrale "Tra palco e realtà" porta in scena “Il medico dei pazzi” versione liberamente riadattata da Scarpetta-De Filippo-Totò. L'incasso dello spettacolo, che si terrà presso il Teatro Don Bosco di Caserta, sarà devoluto in beneficenza per la ricostruzione di "Città della Scienza" di Napoli. Gli Interpreti sono: Ciccillo Giandomenico Chivasso, Felice - Giovann Cioffi, Amalia - Patrizia Mastroianni, Concetta Maria Porrino, Errico - Francesco Treppiccione, Raffaele - Ilario Russo, Don Carlo - Gennaro Guarino, Margherita - Asia Biffone, O' Maggiore - Nicola Picazio, Sofia - Giusy Izzo, Michelino - Ferdinando Mancini Peppenella - Antonietta Vigliotti, Rosina - Aurelia Di Nuzzo, Luigi - Domenico Manna.

Nuove tecnologie, tutto pronto per la fiera Medity Prenderà il via il 14 giugno Medity, l’evento dedicato alla sicurezza e alle nuove tecnologie per l’azienda, la casa e tutte le infrastrutture critiche. Fino al 16 giugno, all’interno del Polo Fieristico A1 Expò (uscita autostradale A1 di Capua), Medity sarà una finestra sull’innovazione nelle tecnologie, nei prodotti e nella formazione, in cui saranno illustrate soluzioni di crescita e sviluppo della professionalità degli addetti ai lavori. Al centro del Polo Fieristico, infatti, ci sarà la “Casa integrata”, un’abitazione vera e propria di circa 100 mq, arredata in ogni sua parte, nella quale si fondono sicurezza, domotica, risparmio energetico e comfort, componenti fondamentali della casa moderna. Alto il contenuto tecnico, in uno spazio espositivo all’avanguardia.

A Castelvolturno il ricordo di Bob Marley Era l’undici maggio del 1981 quando alla giovane età di 36 anni, presso il Cedar of Lebanon Hospital, morì il grande cantautore giamaicano Bob Marley. E dall’eco delle sue ultime parole rivolte al figlio: “Money can't buy life” (i soldi non possono comprare la vita” da Castelvolturno l’Associazione “Black and White” insieme al Centro Miriam Makeba, l’Associazione Corto circuito Flegreo, il Centro Permacultura Mondragonese e l’Associazione Jerry Masslo, nella giornata dell’11 maggio, presso la Casa del Bambino, promuovono l’iniziativa Redemption ‘s Land. Un momento di riflessione che parte dalla morte del cantautore giamaicano quale illustre pretesto per aprire una inedita riflessione in merito all’agricoltura sociale e le esperienze del progetto “Green Hope” le quali hanno visto coinvolto soggetti svantaggiati, in esecuzione penale esterna. Il programma delle attività ha inizio alle ore 18.30 con il Workhop “Nuove agricolture per un nuovo welfare” a cura di Gennaro Ferrillo, dell’Associazione Corto Circuito Flegreo. A seguire la proiezione dei video “La buona terra”.

Caserta&dintorni

Tutto su Del Donno Mostra antologica alla galleria De Nisi SANTA MARIA CAPUA VETERE. Ha preso il via la mostra antologica di Antonio Del Donno presso la galleria De Nisi in via Mazzocchi a Santa Maria Capua Vetere. Antonio Del Donno è nato a Benevento il 27-11-1927. Ha frequentato l’istituto tecnico per Geometri negli anni 1945/50, era solo interessato al disegno tecnico architettonico e lo curava con tanto amore che scoprì l’estetica nella geometria. Decise quindi di frequentare l’accademia delle Belle Arti di Napoli, e fu lì che si sentì stimolato da tutto ciò che osservava e ne recepiva l’emozione; capì subito che era quella la strada da percorrere e che il disegno era la sua vita. Completati gli studi al Liceo Artistico di Napoli, ottenne la cattedra di Educazione Artistica presso la scuola Media Vitelli di Benevento. L’insegnamento gli consentiva molta disponibilità per dedicarsi all’arte. Negli anni 1960/70, cominciò a frequentare la Galleria di Lucio Amelio di Napoli insieme a Mimmo Paladino, l’unico amico col quale scambiava idee, emozioni, ricerche. Entrambi, infatti, erano interessati ad assimilare la nuova cultura che si respirava in quel tempo: rifiuto totale di tutto ciò che era artefazione, accademismo, retorica. Entrambi sempre presenti a tutte le conferenze, i dibattiti, le mostre di noti artisti europei ed americani, rimanendone coinvolti emotivamente. La curiosità di conoscere lo ha spinto ai viaggi anche all’estero. La biennale del 1964 a Venezia è stata per lui determinante; lì conobbe l’arroganza, l’azzardo e la gioia di vivere di Rauschemberg, il quale adoperava nei suoi dipinti il riporto fotografico, gli oggetti, e collegava il tutto con una pennellata violenta assimilata, a sua volta, da De Kooning, da Pollock e da altri pittori gestuali di quel tempo. Del Donno ha sempre avuto un linguaggio, una forma di espressione coerente con la sua gestualità, e un amore per la fotografia. Rauschemberg, Tapies, Vedova, Warhol, sono stati i suoi maestri; hanno tirato fuori le sue radici, lo hanno aiutato a trovare sé stesso. Il costruire, sentirsi un artigiano, manipolare il ferro, il legno, è qualcosa che si porta dietro dall’infanzia. Dalle carrozzelle ai monopattini, oggi, a realizzare oggetti inerenti all’arte. Ecco come nascono i “Vangeli”, tavole di legno recuperate, incollate e incerniate con cerniere in ferro e con caratteri di fuoco riportavano versetti del Vangelo per denunziare uno stato di fatto. Costituiva per Del Donno un atto liberatorio, come lo è stato l’aver realizzato una tagliola a grandezza d’ uomo, volendo indicare uno stato di scacco contro il potere, “una sua autobiografia”. In realtà in tutta la sua produzione esiste una problematica sociale, una al di là di ogni ideologie politiche – religiose, esiste soprattutto il compiacimento del gioco

che contiene il fascino delle forme e delle linee in armonia fra loro, dove prevale la semplicità e la spontaneità. Del Donno ha partecipato su invito a numerose mostre personali in Italia ed all'estero. Del 1998 è la personale alla Galleria Studio Oggetto di Milano curata da Achille Bonito Oliva. Le sue opere sono esposte in più di 45 città e in oltre 72 luoghi diversi fra musei, mostre permanenti, spazi privati, luoghi istituzionali, tra cui: Amburgo Staatsund Universitatbibliothek; Ancona Galleria d'Arte Contemporanea; Benevento Biblioteca Provinciale Museo del Sannio Bolzano; Museo d'Arte Moderna; Brema Neues Museum Weserburg Bremen; Bruxelles Centre d'Art Contemporain Musée D'Art Moderne; Caracas Museo de Arte Contemporaneo de Caracas Sofia Imber; Città del Vaticano Museo Vaticano Sala Contemporanea; Petit Palais Musée d'Art Moderne; Grenoble Musée de Grenoble; Lione Nouveau Musée; Los Angeles Los Angeles County Museum of Art; Madrid Museo Espanol de Arte Contemporanea; Miami Beach Archive Ruthand Marvin Sackner; Monaco Staats Galerie Moderner Kunst; Motreal Musée de l'Art Contemporain; New York Columbia University Museum of Modern Art; Oxford International Concrete Poetry Archive Museum of Modern Art; Prato Museo Pecci; Rio de Janeiro Museu de Arte Moderna; San Paolo Museu de Arte da Universidade de Sao Paulo do Brasil; Stoccolma Statens Konstmuseer- Nationalmusei Bibliotek; Strasburgo Istituto Italiano di Cultura; Tokyo Hara Museum of Contemporary Art; Torino Galleria Civica d'Arte Moderna; Toronto Istituto Italiano di Cultura; Trento Galleria Civica d'Arte Contemporanea; Vienna Istituto Italiano di Cultura. Isidoro Ferrara


Caserta&dintorni

Tintarella e leccornie Arriva l’estate al Complesso piscine S. Michele CASAGIOVE. Con la complicità delle alte temperature torna la voglia di sole, di mare, di relax, di divertimento: torna insomma la voglia d'estate... Il Complesso Piscine San Michele, la casa del gusto nata dal matrimonio tra Le quattro fontane e il Brillo parlante, che si trova in Viale della Libertà a Casagiove, propone per questi primi scorci d'estate un mese di maggio all'insegna della buona cucina e della tintarella. Dopo la lunga pausa invernale, proprio in questi primi giorni di maggio, riapre la piscina dando la possibilità ai propri visitatori di godersi il caldo sole a bordo vasca e di gustare le leccornie preparate dallo chef Michele. Ampi spazi organizzati per adulti e bambini, bar, sdraio, lettini, ombrelloni e ben due piscine ad altezza graduale fanno del complesso piscine San Michele un'eccellenza nel settore. La permanenza degli ospiti sarà resa particolarmente piacevole dalla confortevole organizzazione della struttura impreziosita dalla professionalità di uno staff attento ai bisogni dei visitatori. Bagni di acqua e sole dunque per questo maggio e soprattutto tanta tanta buona cucina per i palati piú raffinati ed esigenti, per chi invece non volesse rinunciare alla buona tavola

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Gli appuntamenti... Al Civico 14 va in scena Luna (Giallo Vecchio) Nuova sfida drammaturgica al Teatro Civico 14 di Caserta. Sabato 11 maggio (ore 21.00) e domenica 12 maggio (ore 19.00) va in scena Luna (Giallo Vecchio), nuovo lavoro di Giuseppe Grillo interprete, accanto a Brunella Cappiello, di una pièce la cui ideazione scenica porta la firma da Rosario Lerro, regista e attore della Compagnia Mutamenti che dal 2009 gestisce il teatro di Vicolo della Ratta. Un uomo e una donna. Due personaggi in contrapposizione tra loro. Due facce della stessa medaglia. L'uno predica un uomo in grado di raggiungere qualunque obiettivo purché ci riesca con impeto di mercificazione di se stesso. Assorto nel mito di poter migliorare il mondo, la sua immagine arriva agli occhi degli interlocutori come un prodotto multitasking.

Conto alla rovescia per “A spasso con la storia” restando peró ancorato all'idea di assaporare un'ottima pizza ricordiamo che il locale è anche pizzeria con forno a legna. Per non rischiare di rimanere fuori da questa festa dei sapori è consigliabile prenotare al numero di telefono 0823493549. Rosa Orlando

Tavola rotonda su Sport, nutrizione e salute CASAGIOVE. Il Gruppo Ciclistico Casagiove A.S.D., con il patrocinio del Comune di Casagiove, e la collaborazione della Federazione Ciclistica Italiana del Centro Sportivo Italiano, sabato 11 maggio, organizza, il convegno SPORT NUTRIZIONE E SALUTE. All’incontro, che avrà luogo presso il la sala consiliare del Comune di Casagiove con inizio alle ore 08.30, prenderanno parte, oltre alle Autorità civili, del mondo Scolastico e dello Sport C.O.N.I., F.C.I. (Prof.re Giuseppe CUTOLO) C.S.I.( Luigi DI CAPRIO); relatori professionisti di riconosciuta fama, tra cui il Dottor Domenico DE LUCIA (Docente II Università degli Studi di Napoli), la Dottoressa Patrizia CUSANO (Biologa Nutrizionista), la Dottoressa Luigia ALTIERI (Psicologa), il Dottor Roberto CENTORE (Docente e Nutrizionista), il Dottor Luigi SIMONETTO (responsabile Commissione Tutela della Salute della Federazione Italiana Ciclismo), il Dottor Giorgio CRUCITTI (ricercatore universitario e docente di medicina anti-aging), il Dottor Giuseppe CUTOLO (Ricercatore Nutrizionista), il Dottor Vincenzo CAVALLARO (Ricercatore Diabetologo) che, ognuno nel suo campo, approfondiranno il concetto di Sport Nutrizione e Salute nelle varie tematiche. Di primario rilievo gli argomenti trattati: dai principi generali di nutrizione e dietoterapia, allo studio del fabbisogno energetico nel praticante attività spor-

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tiva, alla prescrizione dietetica in situazioni particolari come le fasi di carico pre e post agonistico, e nelle intolleranze. Saranno inoltre discussi, i principi che regolano il regime alimentare durante l’allenamento, la competizione ed il recupero, unitamente alla possibilità di utilizzo degli integratori alimentari, e non ultimo, l’assistenza psicologica per una sana performance sportiva. Infine, si parlerà di nutrizione e sport quale binomio per il benessere e come modello sperimentale per le principali malattie cardio-vascolari e metaboliche, e per la prevenzione nel campo della medicina anti-invecchiamento. Insomma, nell’intento degli organizzatori l’incontro, rivolto a medici, atleti, sportivi di ogni genere e a tutti coloro interessati ad un corretto stile di vita, vuole rappresentare un momento di approfondimento, affinchè lo sport torni ad essere luogo di incontro e palestra di vita, per i giovani ma anche per chi invecchia….

“La contea normanna” è il titolo della settima edizione di “A spasso con la Storia”, l’ormai attesa manifestazione organizzata da Golem Teatro in collaborazione con Accademia Italiana Domenico Cimarosa e Bulè Service. Un viaggio nella storia di Aversa dalle origini ad oggi: mille anni in 90 minuti di intenso spettacolo, dove 40 artisti, in splendidi costumi d’epoca, racconteranno le gesta dei protagonisti che hanno scritto le più belle pagine della nobile storia della città. Rainulfo Drengot, Domenico Cimarosa, Giuseppe Romano, Luigi Andreozzi, la Regina Giovanna D’Angiò: sono alcuni dei personaggi che si avvicenderanno nella due giorni in programma il 18 e 19 maggio presso il complesso monumentale di San Francesco delle Monache in Aversa. La formula è quella collaudata nelle passate edizioni: uno spettacolo itinerante.

sabato 11 e domenica 12 maggio

unico spettacolo ore 21.15


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SPORT/Casertana

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casertana solo quarta

Ko col San Basilio: rossoblu dietro a Turris e Sarnese CASERTA. La Casertana ha chiuso con un roboante sconfitta in casa del San Basilio una stagione che avrebbe potuto regalare ben altre soddisfazioni. Il poker subito in terra laziale ha clamorosamente costretto i rossoblu, appena un mese fa in corsa per la promozione, a chiudere l'annata al quarto posto alle spalle di Turris e Sarnese. Probabilmente la graduatoria più giusta per una squadra dal ritmo retrocessione in occasione delle gare casalinghe. Ora c'è l'appendice dei play off, che rappresentano probabilmente soltanto una parentesi effimera in vista di un improbabile ripescaggio. In questo momento è necessario che venga alla luce un progetto per il futuro prossimo. Dopo l'ultima gara della stagione regolare, la società aveva minacciato non formalmente l'ennesimo esonero di mister Maiuri ma la decisione è rientrata ad inizio settimana. E' chiaro che il tecnico ex Taranto

Il bomber Palumbo

non sarà l'allenatore della prossima stagione ma occore cominciare a pensare anche ai tagli da efffettuare nella rosa. Aldilà della partenza tardiva del gruppo e dell'avvicendamento in panchina, alla Casertana di quest'anno è mancato certamente qualcosa per diventare leader del girone.

Chi l’ha visto PERFETTO DALL'AREA DI RIGORE ALLA PANCHINA Sossio Perfetto, napoletano di Frattamaggiore, è stato un attaccante di razza a partire dai primi anni '80. Nonostante due importanti infortuni, ha costruito una carriera di tutto rispettto nell'ambito dell'allora Serie C. La sua carriera da girovago lo ha portato a calcare molti terreni di gioco del Sud Italia. Ha infatti vestito la casacca di Palermo, Reggina e Perugia. Ha avuto due 'storie' con la Casertana. La prima permaneza in terra di Lavoro risale alla stagione 1989-90, annata in cui scese in campo soltanto in cinque occasioni. A distanza di quasi un lustro, Perfetto è tornato a Caserta nel 1994 giocando sette partite (un gol all'attivo). Ha concluso la carriera da calciatore ad Enna. Successivamente ha intrapreso la carriera di allenatore. L'ultima esperienza importante in ordine di tempo è l'incarico di vice a mister Simonelli alla corte del Benevento.

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L'insicurezza di alcuni atleti nel confronto con la piazza, a prescinde delle singole qualità tecniche, costituisce ha costituito un handicap decisivo per l'economia della stagione. Occorre inserire tre o quattro calciatori caratterialmente pronti a vivere in un ambiente segnato da anni di delusioni e mettere in rosa giovani

CLASSIFICA TORRES 68 SARNESE 60 NEAPOLIS 60 CASERTANA 59 OSTIA MARE 56 LUPA FRASCATI 56 PALESTRINA 55 SORA 50 CYNTHIA 45 ARZACHENA 42 ISOLA LIRI 41 PORTO TORRES 39 BUDONI 37 ANZIOLAVINIO 35 REAL HYRIA (-1) 32 SELARGIUS 32 CIVITAVECCHIA (-6) 27 SANT'ELIA (-1) 22

under già con un minimo di esperienza alle spalle. Bisognerà arrivare ad un confronto senza mezzi termini per capire chi vuole restare a Caserta per riportala tra i professionista. Ora la palla passa alla società che dovrà stabilire la base tecnica dalla quale ripartire. Nicola Maiello

Accadde oggi... 2003 FINALE AMARO IN CASA DELL'ALBALONGA La Casertana si presenta in campo in occasione della trentaquattresima ed ultima giornata di campionato nella delicata trasferta contro la compagine dell'Albalonga. I padroni di casa partono forte mettendo in seria difficoltà la retroguardia dei falchetti. La rete del vantaggio dei locali giunge in occasione del venticinquesimo minuto di gioco grazie ad un guizzo vincente di Bertulli, abile a seminare panico tra di difensori prima di pesotare la sfera alle spalle dell'estremo campano. La prima frazione di casa si chiude con i rossoblu sotto di una lunghezza. Alla ripresa delle ostilità, Tarantino (51') riporta la situazione sul binario della parità. Di Gaetano e compagni si lanciano all'attacco alla ricerca del sorpasso ma devono fare i conti con la veloce azione di ripartenza da parte della rappresentativa di casa che riesce nell'impresa di passare nuovamente in vantaggio al 75' con Mannucci. La gara si chiude con punteggio di due ad uno.

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SPORT/Juvecaserta

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JUVE finale da applausi

Il pubblico festeggia i bianconeri nonostante la sconfitta CASERTA. La serata finisce come era iniziata: la Juve tra gli applausi di un Palamaggiò non pienissimo, ma con coloro che alla fine ci sono sempre stati, la Juve che espone, di sua spontanea volontà, uno striscione che recita "Applausi per voi", con logico riferimento al pubblico. Gli applausi per una stagione straordinaria, gli applausi per un anno difficile e trascorso tra mille difficoltà. Gli applausi per un gruppo che, di fronte a tutte queste difficoltà, non ha fatto altro che rispondere con prestazioni di valore, grinta, determinazione, professionalità ed attaccamento ad una maglia ed una città che non li ha mai abbandonati per nessun motivo. Ma soprattutto applausi per una partita, quella con Reggio Emilia, che non aveva nessun valore se non dare ulteriore dimostrazione di quanto detto in precedenza. Un match senza pretese di classifica, ma che i bianconeri hanno giocato con le unghie e con i denti fino all’ultimo secondo prima della sirena finale, con anche un tiro da tre punti ed i liberi di Sergio per provare a forzare nel momento migliore di Reggio. Ed allora questa squadra si congeda con una sconfitta (e forse anche l’ultima in panchina di coach Pino Sacripanti), ma poco importa. Quello che realmente importa è l’amore, il sentimento reciproco con il pubblico che questo gruppo ha saputo creare in mesi di grandi difficoltà. Un patrimonio da cui ripartire, un patrimonio che viene lasciato nelle mani di Iavazzi. In campo, al fianco di Gentile e Michelori, scendono sia Cefarelli che Marzaioli, mentre l’ultimo spot libero è ovviamente del capitano Giuliano Maresca. Il calore dei non tanti presenti che non si sono voluti perdere per nulla al mondo l’ultima di una squadra fenomenale, spinge la Juve a correre sin dal primo minuto (2-12). Slanina è una macchina dalla lunga distanza, Cinciarini prova a prendere il controllo della partita, mentre Sacripanti corre ai ripari mettendo in campo il quintetto titolare con Mordente e Jelovac al posto di Cefarelli e Marzaioli (9-20 con un Taylor scatenato). La Trenkwalder raffredda per un attimo la mano, coach Menetti da sfoggio della propria panchina con Bell e al suono della prima sirena della serata il divario è di soli 10 punti (15-25). La tripla di Jelovac nelle battute iniziali del secondo quarto dà la carica giusta ai bianconeri per alzare il ritmo della difesa, ma soprattutto trovare la forza e la voglia, canestro dopo canestro, di mettere in difficoltà una squadra che non appena ha abbassato le percentuali dal campo ha sofferto il ringhiare dei casertani nella propria metà campo (27-30 con 7 punti del lungo serbo). I padroni di casa arrivano anche ad un solo possesso di distanza spingendo gli avversari sul ciglio del burrone e salvata dalla tripla di Slanina (30-35). Il finale è tutto di marca Juve con Mordente e Gentile che mandano le squadre all’intervallo lungo sul punteggio di 41-39. Reggio prova a scuotersi nei primi minuti di terzo periodo con Brunner che attacca Jelovac. Il serbo risponde dalla media distanza, mentre la tripla di Mordente ed il dai e vai con Gentile mette una

pezza alla ripresa della testa della gara dei biancorossi (48-49). Slanina e sei punti consecutivi da tre di Filloy rispediscono al mittenti i tentativi della Juve di tornare ad impensierire gli avversari. Cinciarini ci mette il gioco da tre punti ed al 34’ è 6169. Caserta raschia il fondo del barile delle proprie energie e l’ultimo a mollare è Marco Mordente che con lo sguardo di chi sta giocando gara 1 di playoff infila la tripla che regala ancora una speranza ai locali. Sergio e Maresca seguono a ruota, mentre sono il bonus ed i liberi a salvare Reggio (70-76). Sembra finita, sarebbe finita, ma la Juve lotta fino all’ultimo possesso con Sergio che ha l’infausto compito di tirare gli ultimi due pesantissimi tiri liberi della giornata. I liberi finiscono sul ferro ed il successo va a Reggio. Finisce qui la stagione 2012/2013 della Juve Caserta: come abbiamo spesso ricordato, è stato un campionato irto di difficoltà, con pochissima serenità e il solito patema di chi si trova ad affrontare non solo l'avversario di turno, ma anche il problema economico. Infortuni, giocatori andati via e non rimpiazzati, tanto spazio ai giovani, ma la Juve è sempre stata sul pezzo, chiudendo al 9° posto (13 vittorie e 17 sconfitte) e sfiorando, addirittura, i play off, obiettivo che è stato alla portata fino al derby con Avellino. Ripeto quello che spesso ho detto: non credo che qualcuno, 9 mesi fa, pensasse minimamente che la Juve avrebbe chiuso al 9° posto, eppure l'ha fatto. Ora ci sarà il solito riposo, il solito rilassamento di chi ha terminato una stagione lunga e logorante, dopodichè si inizierà a parlare di futuro. A livello societario la situazione resta poco chiara: Raffaele Iavazzi, attualmente presidente ed unico azionista dopo il bluff Galimberti, resta al timone, ma ha più volte ribadito che, da solo, non può reggere tutta la stagione. Servono aiuti, reali, veri, consistenti, serve chi possa dare una mano al suddetto imprenditori, serve chi, con passione e soldi, sposi il progetto e permetta a questo sogno di continuare, senza patemi, senza preoccupazioni, Caserta e i suoi tifosi non lo meritano, meritano serenità e chiarezza. Discorso allenatore: Sacripanti, in un'accorata intervista post partita, ha ringraziato i suoi ragazzi e la tifoseria, e ha detto di volersi prendere un mese di tempo per pensare al suo futuro. Non è un mistero che il 43enne coach brianzolo sia nei pensieri proprio di Cantù, che deve rimpiazzare il partente Trinchieri, e per Sacripanti si tratterebbe di un ritorno a casa, 6 anni dopo. Come, ed è una voce meno insistente, ma che sta prendendo forma da un pò di giorni, ci sarebbe un interessamento della Virtus Bologna, in un discorso più ampio. Le V Nere vorrebbero portare, all'ombra delle due torri, Bruno Arrigoni come general manager, e non è un mistero che quest'ultimo avrebbe il piacere di tornare a lavorare con Sacripanti, con cui ha diviso ben 7 stagioni proprio in Brianza. Ne sapremo di più a Giugno, anche perchè tendiamo a pensare che il destino di Sacripanti sia comunque legato a quello che sarà il

Coach Sacripanti

futuro della Juve, anche perchè Iavazzi non pensa proprio ad un sostituto, ma vuole Sacripanti, alla guida della squadra, anche la prossima stagione. Discorso squadra: Zygimantas Jonusas, Stevan Jelovac e Andrea Michelori. Questi tre giocatori rappresentano, o almeno dovrebbero, il punto di partenza della Juve Caserta 2013/2014, avendo tutti e tre contratto in scadenza il 30 Giugno 2014. Un quarto tassello potrebbe essere Giuliano Maresca: il capitano ha contratto in scadenza il prossimo 30 Giugno, ma sullo stesso ha un'opzione per prolungarlo di un altro anno. La guardia capitolina mai ha fatto mistero che gli piacerebbe restare a Caserta. Dei tre che hanno un altro anno di contratto va fatta una distinzione, che si chiama Stevan Jelovac: il serbo, dopo un avvio di stagione balbettante, ha iniziato a carburare ed ha chiuso con buoni numeri (13.7 punti e 8 rimbalzi di media). Parliamo di un classe 1989 (24 anni da compiere il prossimo 8 Luglio), quindi un ragazzo giovane e con ampi margini di miglioramento, questa stagione potrebbe essere stata un trampolino di lancio verso palcoscenici illustri, non ci meraviglieremmo se dovesse arrivare una chiamata più "alta". Restano parole, discorsi da bar, tutto è legato al futuro societario, attualmente c'è un silenzio assordante attorno alla Juve Caserta, un silenzio che demotiva molto, speriamo che le istituzioni si muovano e bene, il sogno non può e non deve terminare. Per chiudere permettetemi un inciso: Giuliano Maresca, Zygimantas Jonusas, Marco Mordente, Domenico Marzaioli, Giovanni Marini, Andrea Michelori, Dan Mavraides, Luigi Sergio, Stefano Gentile, Dario Cefarelli, Stevan Jelovac, Antonio Salzillo, Stefano Sacripanti, Massimiliano Oldoini, Sergio Luise, Fabio Farina, Domenico Papa, grazie. Francesco Padula



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