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Fondi strutturali: spendere bene, spendere tutto

Fino ad oggi.

» Incapacità politica e sottocultura del favore hanno prodotto il fallimento nella spesa dei Fondi strutturali, impegnati solo in minima parte, dispersi e frammentati nei rivoli di più di 40 mila interventi in assenza di un’organica programmazione dello sviluppo siciliano e senza conformità ai dettati dei bandi europei. Ciò comporta il rischio di perder subito, come denunciato in più occasioni dal Commissario Europeo, i rimborsi europei pari a 600 milioni di euro. » La Banca d’Italia ha messo in risalto il paradosso prodotto dai governi regionali precedenti: nonostante l’utilizzo dei Fondi strutturali, tutti gli indicatori economici della nostra isola peggiorano di anno in anno.

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D’ora in poi.

» È necessario dar vita a progetti quick start verso i quali indirizzare i fondi europei, progetti in coerenza con la visione di uno sviluppo sostenibile e competitivo e da mettere a bando entro il 2013 per poterli impiegare entro il 2015, termine ultimo di utilizzo per i fondi 2007-2013. In particolare: » Infrastrutture energetiche. Impianti ad elevata efficienza energetica, integrando impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con impianti di cogenerazione in grado di utilizzare l’energia termica proveniente dal recupero del calore per uso di riscaldamento nella stagione invernale e refrigerazione d’estate; rinnovabili, il fotovoltaico, il solare termico a bassa temperatura, solar cooling e refrigerazione solare, solare termodinamico su piccola scala; nuovi materiali verso modelli di efficienza e autosufficienza energetica applicati alle costruzioni (bioarchitettura e bioedilizia, costruzioni a zero emissioni, tetti verdi) e alla qualità della vita nei contesti urbani. » Ciclo integrato dei rifiuti. Incentivazione della raccolta differenziata porta a porta; impianti di compostaggio a partire dalle tre aree metropolitane di maggiore criticità per lo smaltimento, la selezione e la valorizzazione dei rifiuti. » Tutela delle acque e del suolo. Interventi a difesa degli abitanti e delle strutture esistenti che tengano conto del mantenimento delle condizioni di naturalità del fiumi; realizzazione di interventi per la riqualificazione dei corsi d’acqua; interventi di fitodepurazione per tutte le tipologie di reflui di origine civile. » Prevenzione di rischio sismico. Interventi sulle costruzioni vulnerabili a partire da quelle adibite ad uso pubblico nelle zone siciliane ad elevato rischio sismico (4,5 milioni di residenti). » Interventi ambientali. Interventi di bonifica dell’amianto e costruzione di impianti adeguati per il trattamento dell’amianto.

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Le carte di governo - LiberaSicilia2012.it  

Il programma di Libera Sicilia sarà il frutto di riflessioni collettive: un cantiere sul web, aperto alle proposte di tutti. Proponi, discut...

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