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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

BILANCIO Affinito a caccia di fondi Il neo assessore provinciale punta all’Europa per intercettare finanziaPag.3 menti.

IACP Enzo Melone resta commissario

Anno IV n. 23 15/06/2013 distribuzione gratuita

Caserta, Via Mulini Reali tel. 0823.301842 - fax 0823.362734 info@mulinireali.it - www.mulinireali.it

Mappa azzurra Mezza provincia è guidata dai berlusconiani L’editoriale

L’ex sindaco di Casagiove confermato alla guida dell’Istituto case poPag.4 polari

La nuova arcore di via g.M. Bosco

REGGIA si va verso “l’indipendenza”

di Francesco Marino

Possibile una gestione autonoma del monumento dopo l’incontro con il miPag.5 nistro Bray.

L’ANFITEATRO della discordia La maggioranza si spacca sul ristorante aperto all’interno della struttura Pag.8 a Santa Maria.

CONSIGLIO è caos riconteggi A Maddaloni seggi ancora da assegnare per i cambiamenti che si sono Pag.10 avuti con i riconteggi.

DE ANGELIS 18 mesi per il rilancio Il sindaco non vuol sentire parlare di 100 giorni e imposta un programma su un anno emezzo. Pag.11

JUVECASERTA addio Sacripanti Il coach saluta la città e ufficializza il suo addio ai colori bianconeri dopm quattro stagioni. Pag.15

Per informazioni 328.3997148 casertafocus@gmail.com www.casertafocus.net

angelo Polverino con i big del pdl

CaSERTa. Le ultime elezioni amministrative, confermano come il Pdl sia forza di governo, ormai, in tutta la provincia di Caserta, guidando tutte le principali amministrazioni, con un dato che è in netta controtendenza rispetto al nazionale dove il Popolo delle Libertà è in declino negli enti locali. Su centoquattro comuni, infatti, tutte le realtà più grandi, se si fa eccezione di Santa Maria Capua Vetere, sono guidate dal Popolo delle libertà. Sono, complessivamente diciotto i sindaci direttamente riconducibili al partito di Berlusconi. Volendo disegnare una “cartina azzurra” si parte dal capoluogo con il primo cittadino Pio Del gaudio, si passa a Marcianise con il neo sindaco antonio De angelis e Maddaloni con Rosa De Lucia. Sono guidati da un primo cittadino berlusconiano Mondragone con giovanni Schiappa, Sessa Aurunca con Luigi Tommasino, Orta di Atella dove, se angelo Brancaccio non ha formalmente la tessera, c’è un monocolore pdllino, San Nicola la Strada con Pasquale Delli Paoli, Capua con Carmine antropoli,

Trentola Ducenta con Michele griffo, Santa Maria a Vico con alfonso Piscitelli, Casagiove con Elpidio Russo, Frignano con gabriele Piatto, Carinola con Luigi Salvatore angelo De Risi, Portico di Caserta con Carlo Piccirllo. L’elenco prevede ancora Alvignano con angelo Di Costanzo, Castel Morrone con Pietro Riello, Falciano del Massico con giosué Santoro, Roccamonfina con Letizia Tari. A questi Comuni, nei fatti, si devono aggiungere anche altre realtà che si devono considerare in orbita Pdl. Prima tra tutte c’è Aversa dove, se da un lato è vero che il sindaco Giuseppe Sagliocco non è più organico al partito, è anche vero che la maggioranza è chiaramente a marca berlusconiana. In orbita Pdl, poi, si devono considerare i Comuni di Curti, dove il sindaco Domenico Ventriglia, coordinatore regionale di Grande Sud appartiene alla grande famiglia berlusconiana, Caiazzo, in cui il primo cittadino Tommaso Sgueglia è legatissimo all’assessore provinciale Stefano giaquinto.

Una volta si ascrivevano questi risultati a Nicola (e per Nicola si intendeva Nicola Cosentino), oggi che l’ex sottosegretario non c’è più la musica non cambia: il Pdl vince su tutti i fronti (quello di San Felice può essere considerato un inciampo fisiologico) e lo fa in un momento storico particolare, quando, cioè in tutta Italia il centrodestra viene spazzato via da tutte le grandi città. In questo risultato non c’è, evidentemente, solo uno spirito di bastian contrario, che pur non è da sottovalutare sul nostro territorio, ma anche l’affermazione di un sistema politico che si è stratificato e consolidato nell’ultimo ventennio. Non è un caso che sull’asse dell’Appia, quello che da Maddaloni porta a Capua, solo Santa Maria, e nemmeno per la verità in maniera pura, non sia governata da un’amministrazione di centrodestra. Il Pdl casertano, divenendo, ormai, un modello nazionale, ha sviluppato la capacità di calamitare a se anche quei mondi che non si possono considerare proprio diretta emanazione del centrodestra, ma che sono dei collettori di interessi e di consensi che in tutte le tornate elettorali degli ultimi anni stanno facendo

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15/06/2013

CASERTA

pdl parte la resa dei conti

Polverino: valutiamo se c’è chi non ha lavorato per il partito

Pasquale Delli Paoli

Angelo Di Costanzo

Michele Griffo

Gabriele Piatto

Pietro Riello

Domenico Ventriglia

Elpidio Russo

Silvio Lavornia

segue dalla prima Discorso simile vale per Dragoni, dove Silvio Lavornia, segretario provinciale della Democrazia cristiana, alle ultime comunali ha corso sotto il simbolo di Dragoni più, cioé sotto le insegne del vicecoordinatore provinciale del Pdl Angelo Polverino. Il consigliere regionale ha dato la marcia in... Più anche a San Gregorio Matese dove ha vinto il sindaco Mallardo e a Valle di Maddaloni dove indossa la fascia Giovanni Pascarella. Proprio Angelo Polverino è stato protagonista assoluto di queste amministrative con le elezioni di De Lucia e De Angelis.

«Mi sono battuto sin dal primo momento per fare in modo che il Pdl vincesse a Marcianise e Maddaloni, dal momento che ritenevo i due sindaci le migliori soluzioni possibili per rilanciare quelle città e per fare in modo che il Popolo delle libertà proseguisse nella sua scia di vottorie - ha detto Polverino - a dare lo slancio per la vittoria dei ballottaggi, comunque, è stato il coordinamento regionale, quando, dopo il primo turno ci ha riunito e ha messo in discussione le nostre scelte e i nostri candidati. In quella sede, ho chiesto al mio partito di attendere i ballottaggi prima di trarre conclusioni e prima di mettere sotto esame questo gruppo dirigente».

Polverino ha sottolineato come, dopo quella riunione, di fatto, si sia trasferito a Marcianise e Maddaloni con l’obiettivo di portare a casa il risultato. «I fatti ci hanno dato ragione - ha spiegato Polverino - le belle vittorie di De Lucia e De Angelis dimostrano, come il Pdl casertano sia sempre più un modello da dover tener presente». Polverino lancia, poi, segnali anche a quei colleghi di partito (Paolo Romano) che hanno assunto una posizione defilata in questa campagna elettorale e che hanno cercato di mettere i bastoni tra le ruote alla segreteria provinciale prima dei ballottaggi.

«E’ giusto che ora si assuma una posizione decisa nei confronti di chi non ha lavorato per il partito - ha spiegato - siamo in un momento storico molto particolare. Il dato nazionale dice che, a livello amministrativo, il Pdl è vincente solo in provincia di Caserta. Questa cosa ci inorgoglisce, ma ci riempie anche di una responsabilità maggiore. Per questa ragione è necessario che il partito valuti se ci sono stati atteggiamenti e comportamenti, da parte di persone che si sono mosse in una maniera che, in qualche misura, possa aver rischiato di far compromettere questo successo». Francesco Marino

continua da pag.1

Polverino ha trasformato in una sorta di Arcore casertana via G.M. Bosco dove riceve persone, sviluppa strategie e matura decisioni che portano, poi, il partito a vincere… Il fatto che la vittoria sia arrivata nonostante le frizioni interne al Pdl tese alla guerra per la leadership lasciata libera da Cosentino,

testimonia come quello del Popolo delle Libertà sia un modello consolidato, ma anche come, dall’altra parte non ci sia un centrosinistra in grado di controbilanciare la straripante potenza dei berlusconiani. Il Pd, senza una guida riconosciuta da sei mesi, vive delle iniziative dei singoli che non riescono a fare si-

stema e ad intercettare quei mondi contigui al partito che, invece, sono diventati il punto di forza dei loro avversari. Il risultato è quello di un partito che, sulla scia nazionale risale la china in termini di percentuale, ma che, però, per palesi limiti locali, non riesce a diventare forza di governo.

la differenza. L’idea di entrare in questi ambienti e “saccheggiare” gli avversari, è stata, sicuramente di Nicola Cosentino, colui che ne ha fatto un modus operandi è stato Angelo Polverino che, con il suo Più ha dato lo slancio a tutte le amministrazioni elette degli ultimi due anni.


CASERTA

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affinito a caccia di fondi

L’assessore in cerca di nuove risorse dall’Europa CASERTA. Si è subito messo al lavoro l’assessore provinciale al Bilancio Donato Affinito per lasciare la sua impronta nell’esecutivo guidato da Domenico Zinzi. L’esponente del Pdl, infatti, ha riunito assessori e dirigenti per fare una ricognizione sulla spaesa, ma, soprattutto, per incamerare nuove risorse. «L’Europa è ancora un’occasione ed è per questo che ho riunito assessori e dirigenti per capire se c’è la possibilità di intercettare nuovi finanziamenti che possono alimentare le nostre finanze - ha sottolineato Affinito - faremo una ricognizione di tutti i bandi in atto con l’obiettivo di cercare di recuperare quante più somme con lo scopo di risolvere i problemi della nostra terra». A proposito di Europa, tra gli obiettivi di Affinito c’è la riapertura dell’ufficio Europa a corso Trieste che l’assessore considera importante per il nostro territorio. Affinito non dimentica di essere casertano e, pur nell’equilibrio che il ruolo gli impone, cerca di dare una mano al capoluogo. «Ho convocato il mio collega Nello

Spirito per ragionare insieme su quella che è la situazione economica del Comune di Caserta e della Provincia - ha sottolineato l’assessore al Bilancio - con lo scopo di trovare possibili soluzioni che possano aiutare Caserta e la provincia». Affinito non si sottrae dal dibattito sulla Reggia che ritiene, come tutti, un bene inestimabile per Caserta e la provincia tutta, che non può versare in questo stato di abbandono. «E’ dallo scorso mese di marzo che dico che si deve pensare ad una soprintendenza autonoma per Caserta - ha spiegato - in modo da poter gestire la Reggia in maniera svincolata da altre logiche che, sino a questo momento, ci hanno solo penalizzato». Affinito pensa anche all’istituzione di un assessorato comunale alla Reggia che può essere lo strumento per interfacciare l’ente di Palazzo Castropignano con la soprintendenza e il ministero. «In questo momento però - ha ripreso l’assessore - la priorità è quella di sostituire il sistema di illuminazione che c’è a Palazzo Reale e che

Donato Affinito

non è assolutamente all’altezza del posto in cui si trova». Nella sua analisi sulla città di Caserta, l’assessore provinciale al Bilancio fa una riflessione anche sulla stazione. «Dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello - ha specificato - mentre, soprattutto di sera, versa in uno stato di terribile abbandono. Mi domando come può stare tranquilla una ragazza che rientra in

treno o parte di sera in quel contesto così degradato». Affinito rimarca come, in base a quelle che sono le sue possibilità, farà sempre il possibile per fare in modo che i problemi di Caserta vengano risolti. «Utilizzerò tutti gli strumenti in mio possesso - ha sottolineato - per cercare di aiutare la mia città sempre e comunque così come ho sempre fatto in questi anni».

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CASERTA

iacp confermato Melone

Il commissario sottoscrive un protocollo anti-corruzione CASERTA. La lotta alla corruzione e all'illegalità è uno dei punti cardine della gestione commissariale di Enzo Melone che, qualche giorno fa, è stato riconfermato dalla Regione alla guida dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Caserta. E proprio sul fronte della legalità l'ultima iniziativa di Melone è stata la stipula di un protocollo d'intesa tra lo Iacp e la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli, un accordo che avrà la durata di tre anni stretto in seguito all'entrata in vigore della legge 190 del 2012 contenente disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione. Una materia complessa che determina la necessità di costanti aggiornamenti oltre che estrema attenzione nel recepimento delle linee guida divulgate dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Con l'applicazione della legge le Pubbliche Amministrazioni sono tenute all'adozione e all'attuazione del Piano Triennale Anticorruzione nel rispetto dei principi e delle linee guida sancite dal Piano Nazionale Anticorruzione. La finalità del protocollo è proprio quella di creare un rapporto di collaborazione fra la struttura universitaria e l'Istituto in modo che possa avvalersi dell'attività di studio e di ricerca svolta dai ricercatori del Dipartimento Universitario. Lo Iacp di Caserta è l'unica struttura pubblica che già da tempo ha aderito alla Stazione Unica Appaltante, il commissario Melone ha fatto anche parte della commissione che ha provveduto alla stesura della convenzione. "E' necessario – ha dichiarato Melone – assicurare trasparenza, regolarità ed anche economicità allo svolgimento delle gare d'appalto. Proprio per questo ho aderito con entusiasmo alla Stazione Unica Appaltante e con lo stesso entusiasmo ho accolto la legge anticorruzione emanata dal Governo Monti, perché sono convinto che proprio la corruzione sia la nemica numero uno del nostro Paese. A causa della corru-

zione si perdono moltissimi soldi e tutti dobbiamo lavorare per fare in modo che questo non avvenga più". Lo Iacp ha provveduto a rendere più trasparente anche l'assegnazione dei lavori di modesta entità. Il commissario ha fatto predisporre un regolamento apposito, si procede con un avviso di sorteggio delle ditte inserite nell'albo di fiducia con l'affissione sul sito dell'Ente. Il sorteggio viene poi effettuato davanti ad una commissione composta dal direttore generale e dal dirigente. G.L.

Enzo Melone

Caldoro copia il dr Cirillo: ecco i Love park CASERTA. Nota del segretario provinciale della Fiadel Giulio Testore e del responsabile ditte private Elpidio Martucci sulla questione dei turni di lavori nel cantiere Eco car di Caserta all’amministratore delegato dell’azienda e al capo del personale: «Essendoci pervenute diverse lamentele da parte di molti dipendenti del Cantiere di Caserta circa spostamenti, cambi turni, senza rispettare il CCNL di categoria. Inoltre risulta che da diversi anni vi siano alcuni lavoratori sempre impiegati di notte (quando sarebbe possibile una turnazione con colleghi che svolgono le stesse mansioni di giorno) e alcuni da molti mesi non hanno nemmeno il riposo compensativo, lavorando sempre anche di domenica (violazione art.24 CCNL di categoria). Ci risulta poi che qualche dipendente sia presente a lavoro, nella stessa giornata, sia ad inizio turno dalle 4.00 alle 10.00 e sia, con tanto di firma, dalle 06.00 alle 12.00 (di questo abbiamo prove documentate!). Ricordiamo all’azienda che all’art.17, paragrafo 6 “L’orario giornaliero di lavoro viene stabilito dall’azienda con apposito ordine di servizio, dopo esame congiunto con le rappresentanze sindacali” e pertanto siamo disponibili, visto che l’azienda (che riteniamo fino a prova contraria sia a corrente di ciò), attraverso i responsabili del cantiere, Bruno Di Nardo e Giuseppe Zampella (che a voce comunicano questi spostamenti ai dipendenti!), da qualche giorno sta effettuando tutta una serie di spostamenti e mutamento di orari, ad incontrarci per una rimodulazione del servizio, anche congiuntamente alle altre OO.SS. firmatarie del CCNL di Categoria. Ribadiamo infatti, che que-

La protesta dei lavoratori dei rifiuti

sti spostamenti appaiono quantomeno sospetti in quanto sono stati rivolti in maggioranza a dipendenti che da poco si sono iscritti alla FIADEL. Questo tipo di comportamento, per il quale stiamo approntando una seria documentazione se verificato sarà prontamente denunciato alla magistratura ordinaria, alla Guardia di Finanza e all’ispettorato del lavoro. Comprendiamo bene che i vertici aziendali da Pomezia possono non aver contezza di alcuni meccanismi che i dipendenti subiscono da anni e che noi non siamo più disponibili a sopportare, in quanto la misura è colma. La dignità del lavoratore deve essere sempre e comunque preservata, sia dalle organizzazioni sindacali, che nascono con questo scopo, sia della stessa ditta, che in appalto pubblico non di certo si può consentire che ci sia qualcuno che faccia il caporale di giornata. Avendo conosciuto i vertici aziendali presso la sede di Pomezia, siamo convinti che sarà la stessa azienda a prendere provvedimenti tesi a scongiurare che tali atteggiamenti siano ancora perpetrati, ed in attesa di convocazione porgiamo distinti saluti.


CASERTA

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reggia progetto autonomia

Ma Zinzi mette i paletti: servono subito i finanziamenti CASERTA. In settimana si è svolto il tanto atteso incontro tra il ministro ai Beni culturali Massimo Bray e le istituzioni casertane per affrontare il problema della Reggia di Caserta. «Pur non entrando nel merito delle questioni, così come d'accordo nel condividere il comunicato Stampa del Mibac, non posso che essere soddisfatto dell'incontro con il ministro Bray». Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano ha commentato l’esito del faccia a faccia. «Grazie alla sua sensibilità e determinazione - aggiunge - per la Reggia di Caserta andiamo incontro a soluzioni concrete ed efficaci: un progetto strategico che garantisca la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico-artistico e migliori la fruibilità del complesso settecentesco più importante d'Italia». Più prodigo di dettagli il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio. «Sono molto soddisfatto dell'incontro. Mi sono trovato di fronte a un ministro pratico, pragmatico e competente, che ha parlato a chiare lettere di assicurare alla Reggia una gestione manageriale, impegni chiari e tempi certi per il cui svolgimento dovranno concorrere tutte le istituzioni interessate ha dichiarato il sindaco di Caserta E' stata rilanciata l'idea, da noi sempre sostenuta, di una soprintendenza speciale, di un nuovo management per la Reggia, moderno e operativo e del necessario coordinamento istituzionale che mi auguro possa essere guidato dalla Regione Campania, come proposto dall'assessore Sommese e dal presidente del Consiglio regionale, Romano spiega il sindaco -. In definitiva, è stata affermata la necessità di una migliore forma di gestione della governance complessiva del nostro Palazzo Reale». Il primo cittadino sottolinea come le parti si siano date anche una sorta di cronoprogramma di interventi con un primo step a strettissimo giro. «Il ministro Bray - afferma il sindaco - ci ha chiesto di relazionare in tempi rapidi, entro 10 giorni, sulla situazione. Sono certo che stiamo andando finalmente nella direzione giusta. In proposito, ritengo che quanto da fare non possa non considerare la condivisione con il ministero circa un intervento immediato sulla questione della proprietà di tutte le aree esterne, compresa quella della

Massimo Bray

Paolo Romano

Pio Del Gaudio

La soprintendente David

Elpidio Russo

Domenico Zinzi

piazza che, come abbiamo già chiarito, non è ancora definita. Al riguardo l'Agenzia del Demanio ha assunto impegni per una stringente collaborazione utile a definire in tempi rapidi la vicenda del parcheggio Carlo III. Durante l'incontro - prosegue il sindaco - ho ribadito tutte le richieste già formulate a nome del Tavolo Città (la disponibilità dei locali per un posto interforze di polizia, i bus interni, la riapertura dei Giardini della Flora, l'uscita per i turisti da via Giannone, il parere positivo ad una idonea allocazione dei chioschi all'esterno della Reggia per combattere l'abusivismo, l'individuazione di locali per istituire nella Reggia un ufficio di promozione, comunicazione e marketing), la richiesta di apertura del cancello del Parco Reale a Ercole sollecitatami da tanti cittadini e anche dal sindaco di Casagiove, Elpidio Russo, che mi ha accompagnato, nonché la richiesta di aprire i collegamenti tra Reggia e Belvedere. Ho ribadito - conclude il sindaco l'utilità della presenza dell'Aeronautica nel nostro Palazzo Reale. La sua realtà è elemento di ricchezza per la Città e per la Reggia, in considerazione delle attività di sicurezza, tutela e cura che i militari assicurano da

anni al monumento, ferma restando l'utilizzazione degli spazi a cui sono destinati. In proposito, mi auguro che la Scuola Specialisti acquisisca sempre più presenze e prestigio, nell'interesse comune della valorizzazione della Reggia e di Caserta». «Per la Reggia di Caserta occorrono subito due tipi di interventi: in primis vanno destinati molti più fondi per far fronte alle tante emergenze strutturali esistenti. In secondo luogo, va lanciato con forza il modello Venaria, un virtuoso esempio di collaborazione tra pubblico e privato nella gestione dei beni culturali». A dichiararlo è stato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, che, pur non avendo avuto la possibilità di partecipare per motivi personali al tavolo interistituzionale di stamani sulla Reggia di Caserta convocato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray, ha ribadito la necessità di adottare un modello gestionale ispirato a quello già in vigore in Piemonte e rivelatosi vincente. «E’ giunto il momento – ha proseguito Zinzi – di dire basta alle inutili e sterili polemiche tra i diversi attori coinvolti nel dibattito sulla Reggia. Occorre lavorare con spirito di collaborazione per effettuare una seria

opera di programmazione turisticoculturale, mettendo in rete tutte le risorse del territorio e facendo in modo che le nostre bellezze diventino occasione di sviluppo economico. La Provincia di Caserta, come già ribadito più volte, sostiene la necessità di applicare, per quel che concerne la Reggia di Caserta, un modello di gestione simile a quello adoperato presso il complesso monumentale di Venaria Reale a Torino». Nelle prossime ore, comunque, un primo importante cambiamento dovrebbe investire la Reggia: la soprintendente David lascierà Caserta. Contro l’alto funzionario è, da tempo, partita una vera e propria crociata soprattutto da parte del sindaco Del Gaudio che non condivide il modo di operare della David in relazione, soprattutto, alla possibilità di integrazione del bene Reggia con la città di Caserta. Nelle prossime ore, sarà possibile capire chi prenderà il suo posto anche se, è bene dirlo, che la rimozione della David non è la panacea di tutti i mali per un monumento che dovrebbe essere volano di sviluppo per il territorio e che, invece, in qualche caso, si trasforma addirittura in una sorta di zavorra per Terra di Lavoro.


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giunta la crociata in rosa

Chiesta una presenza femminile nell’esecutivo come per legge CASAGIOVE. Tantissime scarpe da donna, tutte diverse, tutte rosse, di un rosso strano, vivo, purpureo, di sangue, al buio, tra due fila di candele accese a significare le miriadi di donne che ora non ci sono più, perché assassinate dalla violenza quotidiana di cui la nostra società è intrisa. Questo monumento all’assenza delle tante donne, rapite, violentate e trucidate da padri, fidanzati, compagni, mariti, da maschi che non possono essere chiamati uomini, sarà allestito presso il Quartiere Militare Borbonico venerdì 21 Giugno durante il convegno dibattito “Diciamo basta alla violenza sulle donne” che si terrà alle ore 19.00 a cura del circolo cittadino del Partito Democratico e del Gruppo Donne Democratiche di Casagiove. All’appuntamento prenderanno parte la deputata Pina Picierno, la Senatrice Rosaria Capacchione, l’Onorevole Khalid Chaouki, Rosida Baia, coordinatrice provinciale Donne Pd, Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace, Lella Palladino, sociologa del Centro Antiviolenza E.V.A., Adele Grassito, vicepresidente Spazio Donna e Suor Rita Giarretta di Casa Rut, la suora che sfida il racket. Il confronto sarà preceduto da un monologo tratto da “La Corale” sulla condizione femminile interpretato da Officina Teatro. L’intento della manifestazione è quello di avviare una seria riflessione sulle radici sociali e culturali che sono all’origine dei fenomeni di femminicidio e di violenza sulle donne cercando di innescare in città la costruzione di quelle politiche adeguate al contrasto del fenomeno e alla protezione della vita e delle libertà di quante anche nel nostro territorio sono spesso rese schiave tra le loro stesse mura domestiche. Il tentativo messo in piedi dalla sezione locale del Pd è quello di coinvolgere chi ci amministra nella demolizione del secolare maschilismo che giustifica non solo la violenza ma immagina la donna come mero strumento di piacere, quale oggetto da vendere e da utilizzare a

Giovanna Ferrante

Annasilvia D’Amelio

Carla Palumbo

Pina Picierno

Rosaria Capacchione

Rosida Baia

proprio piacimento. Le Democratiche sono convinte che le generiche prese di posizione a favore del contrasto della violenza sulle donne, per quanto lodevoli, non siano in grado di operare quel cambio di passo che solo politiche attive e impegni concreti possono garantire. Ecco perché esse, diffondendo la cosiddetta convenzione di Istanbul, nei cui suoi 81 articoli si gettano le basi per una forma di tutela complessiva delle donne intervenendo non solo sul piano della repressione ma anche su quello della prevenzione, dell’assistenza, della sensibilizzazione culturale e dell’educazione e includendo ogni forma di violenza, compresa quella psicologica, chiedono a gran voce che, anche nella nostra città, dove la violenza maschile contro le donne ha assunto proporzioni allarmanti, il Comune si impegni: all’istituzione di un Centro antiviolenza e di una Casa di accoglienza per le donne maltrattate, al

loro adeguato finanziamento, affinché venga garantito stabilità e continuità nella gestione ed all’incoraggiamento dell’integrazione e della messa in rete dei servizi sociali, sanitari e di giustizia degli interventi per contrastare il fenomeno. Convinte che la questione della violenza maschile sulle donne non sia una faccenda privata ma un’incombenza politica ed è un fenomeno di pericolosità sociale per donne e uomini, bambine e bambini, che essa sia il frutto della diseguaglianza di potere tra le donne e gli uomini, nei giorni scorsi hanno incalzato l’attuale Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Elpidio Russo chiedendo il rispetto dell’articolo 1 della Legge numero 215/12 entrata in vigore il 26 di novembre del 2012, che impone a tutti i Comuni l’obbligo dell’adeguamento dei propri Statuti per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle Giunte, negli organi Collegiali, nonché, in Enti, Aziende e Istituzioni da essi dipendenti.

Sebbene a questo monito l’attuale variegata maggioranza, composta da esponenti dello stesso Partito Democratico ma anche del Popolo delle Libertà e del Movimento Cinque Stelle, abbia fatto orecchie da mercante, la minoranza consiliare unitamente ha sottoscritto e protocollato un documento con il quale ha chiesto la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale al fine di discutere ed approvare la modifica allo Statuto comunale per l’adeguamento dello stesso alle norme in materia di riequilibrio di genere proponendo la soglia del 40% di sesso femminile nella composizione della Giunta Comunale. A dare la spinta alla manifestazione al quartiere militare Borbonico le democratiche Giovanna Ferrante, Annasilvia D’Amelio e Carla Palumbo che sono tra le principali protagoniste del movimento femminile di Casagiove che è tra i più attivi di Terra di Lavoro. Luigi Di Costanzo


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S. MARIA C.V.

anfiteatro della discordia

La maggioranza si spacca sul ristorante, il Pdl attacca SANTA MARIA CAPUA VETERE. Il tema eterno della valorizzazione dell’Anfiteatro campano torna a fare capolino sulla stampa locale. Questa volta a far discutere è il ristorante da poco inaugurato all’interno del parco archeologico che, con le sue canne fumarie, deturperebbe il “colpo d’occhio” sul piccolo Colosseo. Così, una struttura nata per fare da volano al turismo archeologico-culturale in città, rischia di creare ulteriori problematiche. Il tema sta smuovendo a tal punto gli animi della politica sammaritana da far registrare alcuni atteggiamenti quantomeno anomali all’interno della maggioranza di Biagio Di Muro. E’ stato proprio il primo cittadino, qualche giorno fa, a rilasciare una dichiarazione sull’argomento: «Nessuno può pensare di porre freni allo sviluppo e al rilancio dei siti archeologici di Santa Maria Capua Vetere. [...] Abbiamo detto, in tutte le sedi opportune e anche a mezzo stampa, che quella canna fumaria non ci piace e che continueremo a fare il possibile per spingere la sovrintendenza a trovare soluzioni alternative e di minor impatto paesaggistico. Questo argomento, tuttavia, va tenuto ben distinto dal giudizio sui nuovi servizi turistici, giudizio che è certamente positivo. Il consorzio Arte’m ha vinto una gara di rilievo europeo e ha predisposto un’offerta integrata di identità e valorizzazione sostenibile che avrà effetti certamente positivi per il rilancio del turismo a Santa Maria Capua Vetere». La posizione del sindaco, però, deve essere sembrata troppo morbida al gruppo Pd che, con una lettera al Ministro, rimarca più nettamente la sua posizione di dissenso: «Preg.mo Ministro, vogliamo sottoporre alla Sua attenzione la vicenda del ristorante che insiste all’interno dell’area archeologica dell’anfiteatro campano di S. Maria C.V., la cui inaugurazione avverrà lunedì 10 giugno. Il suddetto ristorante è provvisto di alcune canne fumarie, alte circa 4 metri, che sono state collocate nel bel mezzo della piazza antistante l’anfiteatro stesso. Queste canne fumarie, infatti, interrompono la continuità prospettica, creando un oltraggio all'armonia della piazza e creeranno immissioni di fumi non solo verso le abitazioni circostanti, ma anche e soprattutto verso l’anfiteatro. La mancata consi-

Stellato, Di Muro e Mattucci

derazione del valore culturale intrinseco all’anfiteatro, la cui tutela è affidata alla sovrintendenza, ci lascia assolutamente sconcertati, soprattutto quando proviene da chi dovrebbe promuovere la valorizzazione dei nostri siti archeologici». Insomma, alla posizione morbida di Biagio Di Muro risponde con più durezza il Partito Democratico. Una divergenza di opinioni all’interno dell’Amministrazione che arriva proprio all’indomani di un periodo di turbolenze interne che ha visto i democrat scontrarsi con la compagine “civica” della maggioranza sulla questione dell’ampliamento di Giunta. In questa situazione di incertezza, chiaramente, l’opposizione prende coraggio. Salvatore Mastroianni, coordinatore cittadino Pdl, qual è la posizione del suo partito sulla vicenda del ristorante situato all’interno dell’Anfiteatro?

«Tutti ci rendiamo conto del fatto che sia necessario un punto di ristoro all’interno del sito archeologico. D’altro canto è impensabile che lo stesso venga deturpato dalle canne fumarie del ristorante. Credo che una situazione del genere sarebbe quantomeno inammissibile in qualunque città normale. Nel complesso la situazione denota l’inerzia dell’amministrazione che non è riuscita a mettere in campo nessun provvedimento concreto per risolvere il problema». Lei crede veramente che un semplice ristorante possa risolvere il problema dell’assenza di turismo in città? «Certamente non è sufficiente, ma potrebbe essere un primo passo se solo la maggioranza riuscisse a far sentire un minimo di peso politico. Oggi Santa Maria Capua Vetere ha uno splendido sito archeologico al servizio di un ristorante. Una situazione imbarazzante».

Eppure sia Di Muro che il Pd si sono detti contrari a questa situazione… «Purtroppo per la città questa maggioranza ci ha abituati a fiumi di parole che non si concretizzano nell’azione politica reale. Il dato di fatto è che Il sindaco era presente all’inaugurazione della struttura». Lei era presente all’inaugurazione? «Sono passato personalmente, spinto dalla curiosità, e ho assistito a uno scenario raccapricciante: l’affluenza era bassissima e le rappresentanze istituzionali di Provincia e Regione, annunciate dal sindaco, assenti. Un flop che denota il malumore della città e della politica. A questo bisogna poi sommare lo stato in cui è stato lasciato il sito archeologico al termine dell’evento… Ancora una volta l’amministrazione comunale ha dato prova della sua debolezza». Matteo Donisi

Campo estivo all’Istituto “Santa Teresa” SANTA MARIA CAPUA VETERE. Ha preso il via da qualche giorno l’ennesima interessante iniziativa messa in campo dalle suore catechiste del Sacro Cuore di Santa Giulia in favore dei bambini. Presso l’istituto Santa Teresa di via Tari 17 a Santa Maria Capua Vetere, infatti, è cominciato il campo estivo aperto ai bambini dai tre ai dieci anni. Si tratta di un’occasione importante di socializzazione e di divertimento per tutti coloro che lo frequenteranno. Durante il campo, infatti, i bambini verranno a contatto con loro coetani con cui avranno la possibi-

lità ci confrontarsi e fare amicizia. Tutti gli iscritti, poi, saranno coinvolti in attività ludiche che stimolano la loro inteligenza. Durante le attività del campo estivo denominato “Il sole a scuola” i bambini avranno l’opportunità di essere coinvolti in attività sportive e di gioco tutte con finalità altamente didattiche. Giocando gli iscritti acquisiranno nuove competenze e conoscenze in maniera naturale e divertente con tutti gli aspetti positivi che, ovviamente tale tipo di attività comporta per chi la effettua. I.F.


CAPUA

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affinito “rivitalizza” il Psi

Le ambizioni socialiste dopo l’ingresso dell’ex gruppo Pd CAPUA. Creare un partito forte e rappresentativo e mettere in atto un progetto politico finalizzato a riportare il centrosinistra alla guida della città. Sono questi gli obiettivi del Partito Socialista Italiano che, grazie alla nova linfa apportata dal gruppo di ex Partito Democratico capeggiati da Loredana Affinito e Franco Passaro, si è riaffacciato sulla scena politica locale dopo lunghi anni di stasi e di scarsi risultati, anche sotto il profilo elettorale. L’operazione “Caronte”, che ha traghettato molti renziani del Pd sotto il garofano rosso, è stata messa in atto dalla Affinito perché nel primo partito del centrosinistra non c’erano le condizioni per fare attività politica. «In pratica – ci dice – il Pd è rimasto fermo al 2007, prigioniero, in qualche modo delle correnti. In questi anni si è molto discusso delle cose interne al partito ma si è fatto poco o nulla per il territorio. Questo è un discorso che non riguarda solo Capua, naturalmente, ma tutta la realtà italiana». Una situazione “al limite” aggravata dal fatto che a Capua, forse più che altrove, il Pd è stato sin dalla sua costituzione diviso in due gruppi: quello dell’Affinito e Passaro e quello di Luigi Di Monaco e Fiorentino Aurilio. Una coabitazione forzata che sicuramente ha influito negativamente sull’attività politica locale. «Il progetto Pd – afferma – è stato penalizzato, sin dall’inizio, dalla presenza di troppe “anime” difficilmente amalgamabili». Da qui la decisione di “ritornare a casa”. «Sì – prosegue – perché in effetti, per molti di noi, si è trattato di un ritorno alle origini, al Partito Socialista». Naturalmente questa nuova riorganizzazione a livello territoriale ha avvicinato tante persone desiderose di impegnarsi in politica, “volti

Loredana Affinito

nuovi” appunto, ma anche molti “socialisti” capuani di lungo corso che, in passato, hanno ricoperto ruoli amministrativi. Tra questi ci sono Enzo De Gennaro ex assessore della giunta guidata da Aldo Mariano e Franco Fierro, ex consigliere comunale e assessore della giunta di Progresso, la prima di centrosinistra a Capua, nata nel 1988 a sostegno del sindaco Nicola Lacerenza. Terminata la fase organizzativa con l’assetto della dirigenza a guida di Franco Passaro, per il Psi c’è soprattutto la necessità di farsi conoscere sul territorio e sono già molte le idee da mettere in pratica. «E’ importante – afferma Affinito – aprirsi alla società civile, coinvolgere le associazioni e le realtà produttive presenti sul territorio. Questo è indispensabile per creare un progetto politico credibile, forte per contrastare l’amministrazione “Antropoli – Ricci” e offrire agli elettori l’alternativa al governo della città. Certamente se oggi ci troviamo in questa situazione, con un’amministrazione che come opposizione ha il Pdl e l’Udc è colpa del centrosinistra e delle scelte che sono state fatte fino ad oggi. Ecco perché occorre voltare pagina, ritornare a fare politica il territorio, quartiere per

Franco Passaro

Gennaro Oliviero

Carmine Antropoli

Tonino Gucchierato

quartiere, rione per rione. Dobbiamo ascoltare i cittadini e farci carico delle loro richieste. Una caratteristica della nostra azione sul territorio sarà appunto quella di ritornare tra la gente, nei rioni del centro e della periferia per ascoltare tutti». La fuoriuscita dal Pd del “gruppo” Affinito – Passaro dovrebbe dare nuovo slancio anche agli stessi democratici che, in questi anni, proprio a causa delle contrapposizioni interne, sono apparsi poco incisivi nell’azione politica. Il rischio, però, è quello che la “contrapposizione” ora, possa riguardare Pd e Psi. Eventualità che Affinito non teme. «Il Psi – afferma – in questo momento è impegnato in una

forte azione per radicarsi sul territorio, avremo un nostro progetto politico che, speriamo, possa essere condiviso da molte altre forze politiche. L’elettorato capuano è tradizionalmente moderato ecco perché credo che dobbiamo guardare con grande attenzione al centro. Per quanto riguarda i rapporti con le altre forze del centrosinistra credo che, come già avvenuto in passato, dovrà essere il consigliere comunale (Gucchierato ndr), essendo l’unico rappresentante della coalizione, a farsi carico di coinvolgere tutti. In ogni caso il Psi ha le idee chiare e andrà avanti con grande coraggio. Per quanto riguarda l’opposizione all’attuale amministratore, posso assicurare, che costruttiva ma ferma e decisa. Inizieremo a monitorare con grande attenzione chi in questa fase sta governando la città con risultati decisamente negativi». La sede nell’ex palazzo delle Poste, in piazza delle Medaglie d’Oro è stata tirata a lucido e gli stessi vertici provinciali, unitamente al consigliere regionale Oliviero stanno seguendo con grande attenzione questa fase. Capua è una realtà importante e c’è tutto l’interesse di avere un partito forte e organizzato. Mimmo Luongo

TRATTABILI


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MADDALONI

consiglio caos riconteggi

Esposito si chiama fuori dalla giunta. Primi paletti del sindaco MADDALONI. Discontinuità e competenza, saranno queste le due direttrici lungo la quale si muoverà la nuova giunta del sindaco Rosa De Lucia. Non saranno ammesse deroghe e sconti ma si punterà solo su personalità esperte, che non hanno mai ricoperto in passato la carica di assessore comunale. «Ho dato criteri ben precisi nell'incontro che ho avuto, in queste ore, con i consiglieri comunali eletti e con i coordinatori delle liste che mi appoggiano. Non ci sono ancora i nomi su cui poter intavolare una discussione interna ma ho stabilito quelli che dovranno essere i parametri fondamentali, competenza e discontinuità rispetto al passato. Siamo stati chiari fin dall'inizio della campagna elettorale, abbiamo detto che noi avremmo rappresentato il punto e accapo e la novità, e lo faremo. Siamo stati infatti noi, e non gli altri, il vero cambiamento dal vecchio modo di fare politica. I maddalonesi l'hanno compreso e hanno riposto in noi la loro fiducia. Una fiducia che ovviamente non sarà tradita, anche perché saranno poi i fatti a parlare in maniera chiara ed inequivocabile - ha spiegato De Lucia Non condividiamo quindi questo toto assessori e le strampalate supposizioni relative all'assetto della nuova giunta, ricostruzioni che saranno poi smentite nel corso delle prossime settimane, quando presenterò la mia squadra ai cittadini». Un altro paletto importante rispetto al prossimo esecutivo arriva da Terra mia. «Non ho velleità politiche e non ricoprirò la carica di assessore comunale all'interno della giunta targata De Lucia». Mette a tacere così le indiscrezioni e i pettegolezzi delle ultime ore Carmine Esposito, coordinatore della lista civica Terra Mia, che ha supportato il progetto politico del neo sindaco e che vede all'interno del civico consesso ben tre consiglieri comunali. «Rispetto il nuovo taglio amministrativo e gestionale – prosegue il coordinatore - della cosa pubblica deciso da Rosa De Lucia, concordo con lei sull'importanza della novità che è stata un cavallo di battaglia della coalizione a cui mi pregio di apparte-

Rosa De Lucia

Giacomo Lombardi

Antonio De Rosa

Vincenzo Santangelo

Maria Cafarelli

Gaetano Esposito

nere. Ripeto, che non farò l'assessore, anche perché ho già ricoperto questo incarico e ho dovuto dallo stesso dimettervi per problemi di lavoro. E' duro infatti conciliare i propri impegni con quelli politici. Ora non si può più sbagliare, è arrivato il momento di pensare solo al bene della città di Maddaloni. Ho fatto una scelta coerente e non voglio che si facciano o si dicano cose che con la realtà hanno ben poco a che vedere. La mia – conclude l'imprenditore - è una decisione inderogabile e tassativa, non ammetterò che su questa vicenda si scada nel più becero chiacchiericcio e nel pettegolezzo da trivio». In questi giorni, però, a tenere banco a Maddaloni sono gli eletti. Sono diversi i cambiamenti che si sono avuti in queste ore, rispetto al responso delle urne di lunedì scorso a causa dei riconteggi. In questo momento la nuova maggioranza dovrebbe essere composta per il Pdl da Mario Nicola D’Addiego, Luigi Bove, Dora Caturano, Pascarella Giusy e Giuseppe Carfora che ha scavalcato Antonio D’Angelo il quale, a sua volta è stato superato anche dall’ex consigliere

Giuseppe Di Nuzzo dopo il riconteggio. Per l’Udc, invece, gli eletti dovrebbero essere Giacomo Lombardi, Giuseppe Magliocca, Gennaro Cioffi e Michele Massaro che ha superato Giuseppe Lutri anche grazie all’attribuzione di sessanta voti a via Cancello. Nessuna novità, invece, per la squadra di Terra Mia con Antonietta Bernardo, Belvito D’Angelo e Teresa Esposito, di Maddaloni Futura con Antonio De Rosa e di Maddaloni Per con Giancarlo Vigliotta. Più che mai aperta, invece, la posizione di Franco Merola di Maddaloni popolare il quale rappresenta il quindicesimo consigliere di maggioranza. In queste ore sembra che la sentenza della Cassazione che regala un consigliere in più alla maggioranza non sia efficace e, così, al suo posto dovrebbe entrare il primo dei non eletti del Pd Angelo D’Aiello per la minoranza. Tra i banchi dell’opposizione invece, tutto confermato. Con Andera De Filippo, i consiglieri di Maddaloni nel Cuore Teresa Cafarelli, Antonio Di Nuzzo, Vincenzo Vinciguerra, quello di Fare per Maddaloni, Filippo Iacobelli, i democratici Gaetano Esposito, Francesco Capuozzo e la coppia di Impegno comune Enrico Pisani e Clemente Di

Rosa con quest’ultimo che sin dal primo consiglio dovrebbe dichiararsi componente della maggioranza. Non è un mistero, infatti che Di Rosa, con il consigliere provinciale Vincenzo Santangelo e la prima dei non eletti di Impegno comune, Maria Cafarelli, al ballottaggio abbiano votato per Rosa De Lucia, stringendo un accordo politico che ha il valore di un apparentamento. Proprio per le difficoltà che ci sono in queste ore sulla definizione completa del consiglio comunale, non si è ancora provveduto a fare nomi per la nuova giunta. E’ chiaro che nella scelta del nuovo esecutivo importante sarà capire chi saranno i componenti della prossima assemblea cittadina. Allo stato attuale, l’unica certezza sembra essere rappresentata dalla decisione di cedere all’Udc la presidenza del consiglio, dal momento che il presidente uscente, Lombardi, primo degli eletti tra i centristi punta a confermarsi su quella casella. Ma, in queste ore, i centristi hanno fatto anche qualche timido tentativo per avere la casella di vicesindaco, forti anche del risultato raccolto a Maddaloni che li ha visto, per una manciata di voti, seconda forza della coalizione alla spalle del Pdl.


MARCIANISE

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de angelis piano a 18 mesi

Il sindaco fissa gli obiettivi: ambiente e grandi opere MARCIANISE. E’ raggiante Antonio De Angelis, neurologo e nuovo sindaco di Marcianise che ha battuto, lo scorso week end, il suo avversio Ciro Foglia nel turno di ballottaggio con un risultato rotondo. Il distacco tra il portacolori del Pdl e quello dell’Udc è di oltre tremila voti, che sottolineano come i cittadini abbiano scelto, senza indugi, De Angelis rovesciando il pronostico del primo turno. Ciro Foglia, infatti, ha vinto il primo turno di trecento voti rispetto al suo avversario del Pdl che, poi, lo ha battuto nel ballottaggio. «Sono contento di ricoprire il ruolo che mi è stato affidato dai cittadini. Come ho già avuto modo di affermare, il risultato raggiunto è soprattutto loro - ha spiegato il neo primo cittadino - Per questo, intendo ribadire i miei ringraziamenti a chi mi ha sostenuto, ma anche a chi ha partecipato alla consultazione democratica, esprimendo la propria preferenza per un’altra proposta». Il portacolori del Pdl, comunque, si sente il sindaco di tutti ed è pronto a rimbosccarsi le maniche per lavorare per la città con un programma a medio termine e non immediato, così come fanno, molto spesso i suoi colleghi. «E’ mio dovere civico, insieme alla squadra che mi affianca, rappresentare la cittadinanza tutta attraverso la concretezza delle risposte ai suoi problemi - dichiara De Angelis - Nella mia agenda politica, che si pone come termine di verifica dell’operato non i primi 100 giorni, ma i primi 18 mesi, le priorità sono: ambiente, sociale, occupazione e valorizzazione dell’ospedale locale». De Angelis sottolinea come, comunque, l’impegno per i grandi temi non lo terrà lontano dall’affrontare le questioni di tutti i giorni che, pure, a Marcianise rappresentano piccole grandi criticità. «Le grandi questioni, a cui mi dedicherò fin da subito, non distoglieranno la mia attenzione dalle piccole difficoltà che i cittadini affrontano quotidianamente - ha sottolineato il primo cittadino - Tutto ciò sarà con-

Antonio De Angelis

Ciro Foglia

Paride Amoroso

Antonio Tartaglione

Antimo Zarrilo

Filippo Fecondo

dotto con l’impegno, la dedizione, la trasparenza delle azioni che mi caratterizzano e che saranno le peculiarità principali dell’operato dell’amministrazione, che avrò l’onore di guidare». Ma, che consiglio comunale guiderà De Angelis? Pdl, Marcianise più e Popolari liberali (Fratelli d’Italia è stata solo una collocazione elettorale per il gruppo legato all’ex consigliere provinciale Gerardo Trombetta): sarà questo l’architrave del consiglio comunale guidato da Antonio De Angelis. Saranno cinque, infatti, i consiglieri del Pdl (Pier Luigi Salzillo, Biagino Tartaglione, Maria Delle Curti, Antimo Ferraro, Paola Laviscio), cinque quelli di Marcianise più (Domenico Laurenza, Filomena Letizia, Filippo Topo, Pasquale Tartaglione, Domenico Amarando), tre quelli di Fratelli d’Italia/Popolari liberali (Giuseppe Tartaglione, Anna Danila Trombetta e Tommaso Acconcia), uno a

Grande Sud (Paride Amoroso) e uno alla lista civica Società civile (Giuseppe Rivelini). L’opposizione, invece, sarebbe composta da Ciro Foglia, tre dell’Udc (Pasquale Salzillo, Francesco Zinzi, Antimo Zarrillo), uno della lista Cambiamo Marcianise (Giovan Battista Valentino), e dalla componente del Partito democratico Filippo Fecondo, Alberto Abbate, Telia Frattolillo, Pasquale Pero. Proprio quest’ultimo è entrato in consiglio con i riconteggi al posto di Carusone. Al di la delle questioni amministrative, il primo problema che, in questo momento ha De Angelis è quello della composizione della giunta. Il neurologo non ha ancora provveduto a definire le cosiddette quote tra le forze della sua maggioranza che, sin da subito, hanno cominciato ad accampare pretese. Da questo punto di vista, particolarmente “attivi” sono i rappresentanti di Marcianise più che, alla luce del brillante risultato chie-

dono visibilità importanti. La forza che fa capo all’ex sindaco Antonio Tartaglione punta alla presidenza del consiglio comunale con Domenico Laurenza, forte sia del risultato di lista che di quello personale dello stesso laurenza. Una casella, quella della presidenza del consiglio comunale, sulla quale ha messo gli occhi anche il primo degli eletti del Pdl Pier Luigi Salzillo che, però, sembra destinato a non essere accontentato per il fatto che al Popolo delle libertà sia toccato già il sindaco. Nonostante, infatti, Marcianise più sia una costolo dei berlusconiani, a Marcianise ragiona come un partito autonomo al quale dover dar conto anche nella definizione degli assetti in maniera distinta dal Pdl. Un posto di prestigio nel prossimo esecutivo spetta, comunque, all’ex vicesindaco Paride Amoroso che è riuscito ad essere eletto con Grande Sud, raccogliendo anche un consenso considerevole con la lista meridionalista.


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Gli appuntamenti... E allora? Guarda, stupisci! alla casa delle Arti L'Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali di Succivo in collaborazione con l'associazione Artisticamente organizzano per il giorno 20 giugno alle ore 20.30 una serata musicalteatrale presso La Casa delle Arti. Il titolo dello spettacolo "E allora? Guarda, stupisci!" ha come protagonista Gianni Aversano, artista poliedrico, che si cimenta in una carrellata di personaggi "sfigati" o mandrilli che costellano le vicende delle famose macchiette napoletane che hanno visto negli anni grandi interpreti quali Maldacea, Pasquariello, Totò, Taranto, Marsiglia. Da Ciccio Formaggio a Rea confessa, da Agata al Pennello di Raffaello, questo spettacolo "E allora? Guarda, stupisci!" è il ritorno ad una godibile ironia, seppur con allusioni sessuali, mai volgari.

Ad Aversa si brinda con vino e finger food d’autore Il Motoclub “I Cantari di Casagiove” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la Provincia di Caserta la Pro-loco di Casagiove e la Federazione Motociclistica Italianaorganizza il 7° Motoraduno Città di Casagiove in onore di Sant’Antonio da Padova domenica 16 giugno. Il programma della manifestazione prevede alle 8,30 Piazzale Posta, 11,15 Benedizzione del caschi, 11,30 Giro turistico per la città, 12,30 CasertaVecchia, 13,00 Rientro piazzale Posta e Premiazione, 14,00 Pranzo convenzionato presso il ristorante La Terrazza, Via Colleccini Caserta, 16,00 Chiusura manifestazione. Per informazioni, sig. Gennaro Cembrola tel. 0823.468104.

Trionfo del tempo e del disinganno, si parte I primi concerti della XX edizione de Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, festival di musica medievale, rinascimentale e barocca sono i seguenti: Sabato 15 giugno, ore 20.15, Casapulla, Cappella di Santa Croce Virtuosismi e raffinatezze per due cembali; Domenica 16 giugno, ore 19.30 Marafi di Faicchio, Torre Vecchia Nazioni a confronto nel Rinascimento: Ungheria e Italia. Ingresso libero. Ad eseguire saranno, rispettivamente Domenico Statuto e F. Luigi Trivisano ai clavicembali e il Concentus Consort di Budapest (in costume rinascimentale) diretto da C. Szak. Il duo strumentale "pari" (cioè con strumenti melodici dello stesso genere: 2 violini, 2 flauti etc.) fu una formazione caratteristica e precipua della musica barocca, sin dai primi esiti, sia nella versione "pura" (cioè senza basso continuo) sia nella versione "impura" (con in basso continuo). E, per questo, si sviluppò un ricco repertorio di composizioni. In effetti, le musiche a 2 parti (bicinia), erano una produzione usuale già del periodo tardo-rinascimentale, ma con funzione eminentemente didattica e formativa. Invece, in età barocca le possibilità imitative dei due strumenti furono piegate ad espressioni di grande raffina-

Caserta&dintorni

L’Equino-zio d’Estate Simpatico aperitivo del Palio degli Asini CASERTA. Quest'anno il Palio degli Asini, organizzato dal Comitato per il Recupero e la valorizzazione delle Antiche Tradizioni del Monte Tifata, giunge alla sua quinta edizione. Come ormai è tradizione, il Palio si svolgerà nel corso della prima domenica di settembre, ma il Comitato Tifata, ha ormai costruito attorno a questa manifestazione una serie di iniziative collaterali, tutte improntate alla socializzazione e alla valorizzazione del territorio tifatino, tra queste l'Equinozio d'Estate. In attesa del Palio infatti il 22 giugno sarà proposta una piccola manifestazione di aggregazione: “La Corrida, Equino-zio d'Estate”. Si tratta di un karaoke di piazza che vuole salutare anche l'ingresso della bella stagione, giocando un po' con la data ed il nome dell'appuntamento che ci attende a settembre. «L'idea, come ormai sapete, è quella di valorizzare il territorio e la Collina del Tifata – spiega Mimmo Dell'Aquila Presiente del Comitato – e infatti il Palio si tiene in un terreno limitrofo al ramo secondario del Condotto Carolino, che, tra l'altro, ci siamo impegnati a ristrutturare noi stessi, come associazione. L'obiettivo della manifestazione ovviamente è quello di richiamare l'attenzione sul territorio dei Tifata, per non dimenticare che questa cinta di terra attorno alla città ha una storia e una tradizione. Inoltre quest'anno abbiamo anche avuto l'adozione della Piazza e stiamo aspettando i fondi comunali per ristrutturarla». Altra novità del Palio 2013 è che una parte dei proventi della manifestazione andrà ad un vil-

laggio del Ghana affinchè si possano realizzare due importanti operazioni: un pozzo per l'acqua potabile e la costruzione di una chiesa. Sul sito http://www.paliodegliasini-santabarbara.it/solidariet%C3%A0-sociale/ saranno a breve fornite tutte le indicazioni per le donazioni e le info necessarie. EQUINO-ZIO D'ESTATE IL PROGRAMMA Ore 17.30 : Inizio manifestazione con Apertura Mostre Ore 18.00 : Giochi per bambini e spettacolo - artisti di strada, mangiafuoco, giochi con bolle di sapone... Ore 19.30 : Apertura stands Gastronomici Ore 21.00 : Corrida in Piazza Ore 23.45 : Fuochi d'artificio Il nostro indirizzo Comitato per il Recupero e la Valorizzazione delle antiche tradizioni dei Monti Tifata 81100 Caserta Cell. +39 338 61 02 475 Cell. +39 392 24 08 790 Cell. +39 328 74 96 423 Contatti e-mail: info@paliodegliasini-santabarbara.it.

Dieci gruppi in gara per la festa della tamorra CARINARO. Due giornate all’insegna della tradizione popolare più autentica. La tappa finale della Festa della Tammorra che si svolgerà il 15 e 16 giugno a Carinaro è ormai evento consolidato. Giunta all’ottava edizione, la kermesse che ospita decine di artisti da tutta la regione, rappresenta l’evento più importante della stagione e che mette assieme l’intero popolo della Tammorra. La formula itinerante che da due anni è stata sperimentata, con le tappe al Santuario della Madonna di Briano e a quella del Casal di Teverolaccio, e quella finale di Carinaro, coinvolge migliaia di persone tra ballatori e cantatori, nel segno della tradizione. Più di dieci i gruppi musicali che si esibiranno nella due giorni che avrà luogo in piazza Trieste, a due passi dal palazzo de Angelis, teatro delle vecchie edizioni. A partire da Marcello Colasurdo, direttore artistico della Festa della Tammorra, ci saranno i “Via del Popolo”, “La scuola di Tarantella di Montemarano”, “Gli Scacciapensieri”, “Voci del borgo Casamale”, “I Damadakà”, “ ‘A via ‘e Perrune”, “Antico Presente”, “Tammurriata di Pimonte”, “Paranza di San Marcellino”, “Paranza di Carinaro”, “Musiterranea”, e diversi altri gruppi. “La Festa della Tammorra – dice Bruno Lamberti,

presidente di “Carinaro Attiva”, l’associazione che insieme al circolo Geofilos Legambiente di Succivo e all’associazione Santuario della Madonna di Briano, promuovono l’iniziativa - diventa sempre più un circuito culturale capace di coinvolgere migliaia di persone. Un dato da cui bisogna partire per tentare di invertire la tendenza negativa dei nostri territori e rilanciare un circuito virtuoso capace di creare anche una vera e propria industria culturale che può essere il nuovo motore di sviluppo della nostra provincia”.


Caserta&dintorni

Ecco le pizze di Gigi Arriva l’estate al Complesso piscine S. Michele CASAGIOVE. Il Complesso Piscine San Michele, la casa del gusto nata dal matrimonio tra Le quattro fontane e il Brillo parlante, che si trova in Viale della Libertà a Casagiove, arricchisce la propria offerta di sapori con una novità saporitissima: le pizze di Gigi. La pizza, si sa, è uno dei punti di forza della nostra cucina, ma, la vera pizza è patrimonio di pochissimi. Gigi, da questo punto di vista, si può considerare uno dei maestri, dal momento che conosce i segreti della tradizione napoletana sia nella preparazione dell’impasto sia nella cottura. Il risultato è una pizza da leccarsi i baffi, da non perdere per tutti i buongustai. Come tutti i maestri della cucina, Gigi, è in grado sia di realizzare ottime pizze “tradizionali” sia di creare appetitose novità per stuzzicare i palati più esigenti. La filosofia della pizzeria è quella del ristorante, dal momento che, a dettare la linea c’è sempre lo chef Michele che mette al centro di tutte le scelte la qualità dei prodotti, tutti di prima scelta, tutti garantiti dal merchio Slow food. Presso il complesso piscine San Michele è possibile trascorrere momenti di puro relax, non solo per le pietanze, ma anche per la struttura accoglientissima. Sono, infatti, aperte,

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Gli appuntamenti... Festa della pizza, conto alla rovescia a Curti Quattro giornate di enogastronomia nelle quali la pizza ne è la protagonista assoluta. Questo è il cuore della terza Festa della Pizza di Curti, che si terrà dal 25 al 28 luglio in Piazza Mercato. Dopo il grandissimo successo delle due precedenti edizioni che ha visto oltre diecimila visitatori, la festa si ripete e raddoppia: musica, birra, stand espositivi ed enogastronomici, balli, esibizioni, animazione per bambini e soprattutto la regina indiscussa della festa, ovvero la pizza che da quest’anno è disponibile anche per celiaci. Alla fiera enogastronomica, che ha ottenuto il patrocinio morale del Comune di Curti, sarà presente l'Associazione Pizzaiuoli Napoletani con le proprie pizzerie. "Stiamo lavorando da due mesi senza sosta per realizzare questa importante manifestazione”.

Freestyle extreme motocross, spettacolo allo stadio Pinto ormai da qualche giorno le piscine dove è possibile godersi un po’ di tintarella e dove ci si può rinfrescare con un tuffo nelle giornate più calde. Tutti gli ospiti, possono godere di un servizio di primo livello, oltre che di confortevoli lettini e sdraio per poter staccare la spina in attesa del pranzo o della cena.

Clementina: da Caiazzo a Miss Mondo CAIAZZO. Ha 23 anni ed è di Caiazzo. Clementina De Filippo, è l’unica ragazza della provincia di Caserta che sabato 15 giugno 2013 parteciperà alla finalissima di Gallipoli di Miss Mondo. Miss social del concorso Miss Mondo Italia del mese di marzo 2013, è approdata tra le 50 finaliste nella serata del 4 giugno scorso grazie a voti raccolti dagli internauti e dagli amanti del web. Bellezza ed eleganza ma anche aspirazioni e sogni nel cassetto, Clementina ama dipingere ed è diplomata in arte e restauro delle opere pittoriche. Figlia di Raffaele Guido De Filippo e Carmela Mastroianni, ha partecipato a varie tappe del concorso di Miss Mondo e, alla sua prima presenza, si classificò seconda (la finale regionale si disputò nel Beneventano, a Pietrelcina nell'agosto 2012). A gennaio ha saputo del concorso tramite social, ha deciso di partecipare per avere la possibilità di poter accedere direttamente alle prefinali nazionali, e oggi è proprio lì, in Puglia, carica di eccitazione e di emozioni, orgogliosa di indossare una fascia e di gareggiare con tante altre ragazze e di varie regioni d’Italia. Come ti senti dopo questa prima selezione? “Piena di entusiasmo, tanta voglia di divertirmi e, vada come vada, sono contenta del traguardo raggiunto”, ammette la giovanissima casertana. Raggiunta telefonicamente in questi concitati giorni di preparazione alla passerella aggiunge: “Stringo i denti e, nonostante la stanchezza perché stiamo lavorando tanto per preparare la finale, sto mettendo tutta me stessa in quello che faccio per cercare di realizzare questo mio sogno”. Clementina dedica questa esperienza alla famiglia e a quanti l’hanno sostenuta e supportata in questa avventura, riconosce le sue origini e continua con i ringrazia-

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menti: “Ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare dove sono con il voto e con la loro presenza”. E’ stata anche valletta al Festival Jovinelli di Caiazzo, finalista regionale di Miss Italia 2012, Miss Matese Sposi 2012/2013 e ha partecipato a numerosissime sfilate di moda in tutta Terra di Lavoro. Quella di Gallipoli dunque è soltanto una nuova tappa di un lungo percorso, una strada lunga che – siamo sicuri – Clementina De Filippo sarà piena di successi e traguardi tagliati. Intanto “chi vuole ancora sostenere Clementina – fanno sapere i familiari che incrociano le dita per la finalissima – può ancora farlo sul web, la ragazza più votata rappresenterà Miss Mondo Web”.

Campioni di motocross daranno prova della loro abilità con acrobazie spettacolari al "Freestyle Extreme Motocross", l'evento che si svolgerà allo Stadio Comunale di Caserta nei giorni 15 e 16 giugno con la partecipazione di Andrea Cavina e dei migliori piloti d'Europa. L'evento, organizzato dall'International Events e dal Teatro Palapartenope con il patrocinio del Comune di Caserta, vedrà la partecipazione dei migliori piloti europei della specialità allo stadio Pinto di Caserta il 15 e 16 giugno, in collaborazione con la Fmx International Freestyle Motocross Events del pilota Andrea Cavina. "E' questo un evento che coniuga sport e spettacolo ha detto il sindaco Pio Del Gaudio - L'interesse che ha già suscitato il suo semplice annuncio apre la strada ad un successo dell'iniziativa che porterà a Caserta tanti appassionati di questa nuova disciplina".

sabato 15 e domenica 16 giugno

unico spettacolo ore 21.15


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SPORT/Casertana

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casertana l’ultimo tonfo

A Foligno Falchetti ko, ma il ripescaggio è ancora possibile CASERTA. Tempo di bilanci in casa rossoblu dopo il passo falso decisivo in occasione della finalissima play off di Foligno. I falchetti hanno nuovamente evidenziato il limite che ha caratterizzato la stagione regolare. I ragazzi di mister Maiuri, impeccabili dal punto di vista dell’impegno e della determinazione, mancano di freddezza nei momenti di svolta. Si tratta di una caratteristica, che ha costretto la rappresentativa di Terra di Lavoro a chiudere al quarto posto dopo praticamente un anno a ridosso della capolista. Chiaramente l’infortunio di Longobardi ha determinato un ridimensionamento della difesa ma lanciare nella mischia il giovane Leone nella gara più importante della storia recente rossoblu è risultato essere un fattore negativo. Nulla da eccepire al casertanissimo estremo difensore, che ha avuto

Giovanni Ruscio

modo di compiere discrete parate, ma l’uscita mancata fuori area ha innescato l’episodio altrettanto determinante del match, ossia l’espulsione di Ruscio. A parità di uomini probabilmente i fal-

chetti avrebbero ottenuto il successo. E’ chiaro che le responsabilità non vanno addebitate a nessun protagonista in particolare ma la malasorte si è messa a lavoro. Difficilmente ci si sarebbe aspettato

una defezione del portiere titolare ma magari si poteva avere in panca un giocatore di maggiore esperienza in una sfida propedeutica per il futuro del calcio nostrano. Ma con i se ed i mai, non si fa la storia. Ci servono certezze come l’ingresso di soci quali Pascarella e Corvino che dovrebbero a breve definire il proprio contributo in società e sostenere Lombardi nella scalata al ripescaggio, ancora decisamente alla portata nonostante il passo falso nel catino umbro. Il presidente è stato chiaro: o Lega Pro o addio. La speranza è che la spedizione dei mille di domenica non resti impresa degnissima ma vana. Caserta non lo meriterebbe. In queste ore non resta che incrociare le dita e sperare che la compagine rossoblù possa andare in Lega Pro dalla porta di servizio. Nicola Maiello

Ripescaggi, ecco il regolamento In merito ai ripescaggi il Consiglio Federale ha deciso che, in caso di vacanza di organico in sede di ammissione al campionato, il format sarà bloccato a 20 squadre per la serie B. Il format della Lega Pro sarà bloccato a un massimo di 69 squadre (33 in Prima Divisione e 36 in Seconda Divisione), in previsione dell’andata a regime della riforma che prevede dalla stagione 2014/2015 Tavecchia Macalli una Divisione unica con tre gironi da 20 squadre. La normativa federale precisa che non potranno in ogni caso essere ripescate: a) società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013; b) società che, per le stesse ragioni, abbiano subìto al momento dei ripescaggi sanzioni da scontarsi nella stagione 2013/2014. La graduatoria di merito per l’eventuale ripescaggio in Lega Pro stabilita dalla LND, che riguarda solo ed esclusivamente le società che hanno preso parte parte ai play-off 2012/2013, è la seguente: 1) Vincente finale; 2) Perdente finale; 3) Migliore semifinalista secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone, in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina del campionato di Serie D; 4) Altra semifinalista; 5) Prima tra le squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio del quoziente punti più alto rispetto alle gare disputate in campionato, in caso di parità migliore posizione in classifica nel girone; in caso di ulteriore parità migliore posizione nella Coppa Disciplina nel campionato di Serie D; 6) Seconda tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra; 7) Terza tra le 3 squadre eliminate alla IV fase secondo il criterio di cui sopra ed a seguire tutte le altre squadre eliminate nella III, II e I fase con mini classifiche secondo i criteri sopra indicati.

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SPORT/Juvecaserta

15/06/2013

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JUVE addio Sacripanti

Per il general manager spunta il nome di Marco Atripaldi CASERTA. Una settimana intensa e piena di avvenimenti. Questo è quello che ci hanno riservato gli ultimi sette giorni, ed è il bello della pallacanestro, e di come la pallacanestro si vive a Caserta. E' stata una settimana di incontri, di dialoghi, di trattative serrate, che ha portato ad una conclusione, per molti amara, per molti aspettata, ma comunque importante. Stefano Sacripanti non è più l'allenatore della Juve Caserta. Il trainer canturino, 43 anni lo scorso 15 Maggio, ha deciso, di comune accordo con Raffaele Iavazzi, Salvatore D'Angelo e Francesco Gervasio, di non proseguire il suo rapporto con la compagine bianconera. Al termine di un incontro svoltosi mercoledì sera, in cui molti si aspettavano il prolungamento del contratto almeno di un'altra stagione, è arrivata la notizia, per molti un fulmine a ciel sereno: «sono voluto venire questa sera per comunicare personalmente al presidente Iavazzi, a Francesco Gervasio ed a Salvatore D’Angelo la mia decisione. Sono venuto a Caserta quattro anni fa grazie alla volontà del presidente Caputo e sono stato adottato da questa città, dove sono stato trattato benissimo dalla società e dai suoi tifosi. E per questo non finirò mai di ringraziarli tutti. In questo club - spiega il coach - lascio una parte del mio cuore, ma motivi personali mi spingono a non poter continuare la mia collaborazione tecnica, come ho avuto modo di illustrare agli amici della Juve. Non posso fare altro che augurare le migliori fortune al club bianconero, che continuerò a seguire da lontano con tanto affetto». Parole che non lasciano spazio a diverse interpretazioni, Sacripanti motiva come personale la scelta di tornare a casa, visto che è ufficiale il suo ritorno alla Lenovo Cantù, che lo ha scelto per rimpiazzare il partente Trinchieri e, possiamo affermarlo con certezza, c'avevamo visto lungo. Infine i numeri: Sacripanti resta seduto sulla panchina della Juve Caserta per 4 stagioni, al primo colpo centra la semifinale scudetto, persa contro Milano solo a gara 5, risultato che permette, ai bianconeri, di ritornare a disputare una competizione

europea dopo ben 20 anni. Nella stagione successiva, infatti, la Juve gioca il preliminare d'Eurolega contro i russi del Khimki Mosca, per poi proseguire la stagione europea in Eurocup, dove arriva un'onorevolissima eliminazione ai quarti di finale, contro i futuri campioni dell'Unics Kazan. Poi come dimenticare le ultime due stagioni dove, con una situazione economica ai limiti del tragico, con roosters limitati e con giocatori non rimpiazzabili, è riuscito a centrare ben due salvezze, e quest'anno è quasi riuscito nel miracolo play off, che sarebbe stato un risultato sensazionale. Sicuramente un allenatore che non badava molto agli schemi e ai tatticismi, ma Sacripanti ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che, spesso, saper prendere un giocatore a livello umano, saper creare un gruppo e saper cementificare il gruppo stesso porti più risultato di svariati schemi o varianti tattiche e, nonostante sarà un avversario nell'acerrima nemica Cantù, non possiamo che augurargli l'in bocca al lupo più sincero per il proseguimento della sua carriera. L'addio a Sacripanti non ferma la macchina organizzatrice della Juve: radio sponsor rimbalza, da un po’ di giorni, la notizia che una nota marca di caffè partenopeo sarebbe pronta a legarsi, a livello di main sponsor, alla Juve per la stagione 2013/2014. Come sempre aspettiamo chiarezza ma, se così fosse, il futuro bianconero diverrebbe molto meno nebuloso di quanto non sia adesso, perchè, non dimentichiamolo, Iavazzi e Barbagallo continuano ad essere soli. Tornando al campo, e al general manager, sembrava fatta per Sandro Crovetti, ma anche in questo caso i problemi familiari del dirigente reggiano hanno impedito che il matrimonio si potesse compiere. La Juve ha virato, con decisione, su uno dei migliori general manager in circolazione, ovvero Marco Atripaldi. A Biella, per 12 anni, Atripaldi ha creato un vero e proprio miracolo cestistico, regalando, ai piemontesi, la prima storica promozione in serie A, oltre a prendere giocatori, tra leghe minori europee e Summer League americane, inizialmente sconosciuti,

Coach Sacripanti

ma che poi sono diventati giocatori di assoluto spessore, vedi i vari Joseph Blair, Nate Erdmann, Antonio Granger, "Cookie" Belcher, Malik "The Magician" Dixon, Mike Batiste, Jamel Thomas, Jacob Jaacks, Brooks Sales, DeMarco Johnson, Mario Austin, Ricky Minard, Damon Williams, Joe Smith, Thabo Sefolosha, Taquan Dean, Jonas Jerebko, Reece Gaines, Kevinn Pinkney, Edgar Sosa, Jacob Pullen e tanti altri ancora, come Matteo Soragna e Fabio Di Bella, pescati, direttamente, dalle minors italiane. Ecco le parole di Atripaldi dopo l'incontro avuto con Iavazzi e Gervasio: «Mi è stato presentato un progetto che tiene conto della storia di Caserta ed anche di un ruolo che mi gratificherebbe molto. E' per me dunque una chiamata importante quella della Juve, che arriva dopo una brutta annata, ma che sicuramente tiene conto anche di 12 anni di fila trascorsi in serie A raggiungendo ottimi risultati. Non c'è dubbio, perciò, che io accetti l'offerta juventina, Caserta è una grande piazza e venire li per me sarebbe un onore». Detto questo, dopo l'addio di Sacri-

panti, si è, ovviamente, scatenato il toto allenatore: i primi due nomi venuti fuori sono quelli di Attilio Caja (esperienza quasi ventennale, trascorsi a Roma, Milano, Pesaro, Udine e, in ultima, Cremona) e Giorgio Valli (esperienza negativa, quest'anno, ad Avellino, ma importanti trascorsi a Ferrara e Scafati), un pò più indietro Sandro Dell'Agnello, di cui avevamo parlato qualche settimana fa. Il coach livornese sarebbe nel mirino della Scavolini Pesaro qualora quest'ultima si separasse da Zare Markovski. Un'altra ipotesi è quella di Alessandro Ramagli: legato a filo doppio ad Atripaldi, con cui ha lavorato dal 2000 al 2006 a Biella e per un periodo breve di tempo anche a Treviso, anch'egli livornese, potrebbe essere la prima scelta qualora Atripaldi diventasse il general manager della compagine bianconera. Tutto lascia presagire che il nuovo allenatore della Juve Caserta esca tra questi quattro nomi, possibile già che la prossima settimana sarà foriera di novità, che speriamo siano positive sotto tutti gli aspetti e punti di vista per i colori bianconeri. Francesco Padula



Casertafocus n23