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TRIL OGIA INVE RNO


NELLE MANI DEL FREDDO costruisci una nave di vetro per l’inverno per combattere le acque e confondere il re dei ghiacci

mettici gli alberi trasparenti e le vele smaltate di bianco in piena luce non la vedranno accecata dal sole

le mareggiate la levigheranno come i cocci di mare punta per punta per non ferire le onde

a primavera potrai parlare da capitano dell’equipaggio se avrai lasciato tutti i tuoi fantasmi nelle mani gelide del viaggio


SANGUE BIANCO Solo ghiaccio rimasto nelle barche dei vecchi naviganti

erano tutti azzurri talmente abituati alla penombra da fare bussola col bianco della luna

l’ha raccontato il passo di un viandante a fare storie era l’assassino di candore perduto sulla gelida strada del ritorno


PRISMA neve tra gli archi dei denti non si mastica altro

periferie di scheletri palazzi coi venti che spalano brina alla bocca del fiume

tutti i cavalli di sale a riva fermano il passo alle mura

pietra la bianca fame d’inverno mangia i fantasmi noi troveremo la luna nascosta dietro la luce

sarĂ una stalattite sotto paure accuminate

Al nostro arrivo la cittĂ era immobile di gelo. Provammo a respirare. Il bianco ci aspettava.


Poesie

Alfonso Tramontano Guerritore lavocedeipesci.blogspot.com Grafica

Claudio Crispo

claudiocrispo.com


Copyright Š 2012 Alfonso Tramontano Guerritore Claudio Crispo Tutti i diritti riservati


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