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ore, il che rende difficile la sosta libera considerato che qui il riscaldamento di notte deve funzionare. Del resto le poverette hanno ormai sei anni e mezzo ed è ora che vadano in pensione. Continua la sofferenza alimentare. Sopravviviamo grazie alle provviste opportunamente stivate prima della partenza. I Norvegesi hanno piccoli supermercati, catene a noi sconosciute, tutti bui e tristi e che vendono tutti le stesse cose. Il dramma Lungo la strada che dalle Lofoten conduce ad non sono tanto i prezzi Alta, nell’ estremo Nord norvegese assurdi ( una confezione di pane tipo mulino bianco costa quasi 5 euro e noi ne abbiamo ottenute deliziose fetunte abbrustolite con aglio e olio d'oliva, che qui non sanno nemmeno che roba è ), quanto che i contenuti delle confezioni sono quasi sempre indecifrabili e spesso i cibi sono elaborati con sapori dolciastri ai quali non siamo abituati, per cui risultano immangiabili. In compenso torno a sottolineare la loro efficiente organizzazione. Ogni qualche decina di chilometri si incontrano cantieri stradali in piena attività, che danno lavoro a decine di giovani, e regolati in maniera esemplare. Qui il tasso di disoccupazione è del 3 %. Quello che colpisce è il fatto che, anche nelle zone più remote del Paese, si incontrano sempre gruppi di case. Di cosa vivano qui è difficile da comprendere, ma probabilmente devono avere sussidi e incentivi fiscali enormi. Un altro mondo, sotto tanti punti di vista. Se avessero anche una cucina decente sarebbero quasi perfetti. L'estremo nord della Norvegia è un paesaggio fatto di altopiani innevati e lunghi deserti polari. Compaiono le prime renne. Davanti ad ogni casa la presenza di slitte e motoslitte ci ricorda la natura rigida e nevosa di questi luoghi. La pioggia non cessa, fa freddo che sembra gennaio. Per questo non saliremo a capo Nord, inflazionata e piatta meta turistica che, in queste condizioni metereologiche è inutile raggiungere. La sosta in uno dei campeggi di Alta è l’occasione per confermare la grande onestà dei norvegesi. Ho dimenticato ieri sera il mio orologio nella doccia del campeggio. È un orologio non pregiatissimo ma comunque di ottima marca. Me ne sono reso conto solo oggi in tarda mattinata. Nella doccia non c'era più. L'ho dato per perso, questo almeno sarebbe probabilmente L’ interminabile strada che da Alta sale verso Capo Nord

Norvegia2017  

Diario di viaggio verso la Norvegia, attraverso 10 Paesi

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