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n° 6

pag 7 - marzo 2010

Le mie priorità per i primi sei mesi della prossima legislatura Tossicodipendenza

Lavoro

Test antidroga sulle strade: se chi beve non deve guidare a maggior ragione non deve mettersi alla guida chi si droga. Quello che si consuma sulle strade durante i fine settimana è un massacro che va fermato. Commissione speciale per contrastare il fenomeno delle Tossicodipendenze. Istituzione, in Consiglio regionale, di una Commissione speciale per contrastare il fenomeno delle Tossicodipendenze. Perugia viene considerata dalle forze dell’ordine la Capitale dello spaccio e l’UMBRIA detiene il vergognoso PRIMATO NAZIONALE DI MORTI PER OVERDOSE. E’ ora di mettere fine a questo scempio e la Regione deve farlo adottando appositi provvedimenti per contrastare lo spaccio e l’assunzione di sostanze. Sostegno, anche economico, alle Comunità di recupero che “riportano” i tossicodipendenti alla vita senza ricorrere a droghe alternative come il metadone; è per questo che bisogna chiudere i Sert che distribuiscono metadone (una “droga di stato” in sostituzione di una droga di strada) e provvedere al convenzionamento delle Comunità terapeutiche presenti sul territorio regionale per la fornitura di servizi sanitari ai tossicodipendenti.

Sanità

Salvaguardia e valorizzazione delle specialità dei presidi ospedalieri che per il Presidio di Spoleto si traduce nella creazione del Dipartimento Aziendale di Oncologia della Asl 3, anche alla luce della attivazione, nell’ospedale, del bunker per la radioterapia. La richiesta è stata sistematicamente respinta dall’esecutivo regionale a causa soprattutto del totale disinteresse dell’amministrazione comunale. Creazione di un Servizio regionale di psico-oncologia per fornire assistenza psicologica ai malati oncologici ed ai loro familiari, in collaborazione con le Associazioni che da anni si occupano di assistenza ai pazienti oncologici.

Maternità Attuazione di politiche mirate alla tutela della maternità, dell’infanzia e della famiglia anche tramite l’erogazione di un Sussidio per la Maternità a donne che versano in comprovate condizioni di difficoltà economiche. Si tratterebbe di un aiuto diretto per garantire la libertà di scegliere la maternità piuttosto che ricorrere all’aborto a causa di evidenti condizioni di disagio. L’UMBRIA detiene il PRIMATO NAZIONALE DI DENATALITÀ, una risposta concreta ed eticamente corretta al problema deve mirare alla prevenzione dell’aborto, come previsto anche dalla prima parte della L. 194/1978. Canali preferenziali per le giovani coppie nell’accesso alle graduatorie per l’assegnazione degli asili nido, delle case popolari e dei contributi per gli affitti, in cui sono spesso discriminate a causa delle priorità di accesso riconosciute dalla Regione ai cittadini extracomunitari. E’ inoltre necessario garantire ai giovani nuclei familiari il tasso 0 sull’acquisto della prima casa stipulando apposite convenzioni con gli istituti di credito.

Immigrazione

Creazione di un Cpt (Centro di Permanenza temporaneo per extracomunitari) in Umbria: i Cpt, così come li ha varati il governo Berlusconi, servono a garantire che in Italia non entrino immigrati clandestini ma solo immigrati regolari e la distinzione è d’obbligo. La differenza è fatta da un lavoro e dalla fissa dimora, unici requisiti che danno diritto a risiedere regolarmente nel nostro Paese e che contribuiscono ad una proficua integrazione e ad una convivenza serena con i cittadini umbri cosa che invece viene compromessa da un flusso migratorio fuori controllo alimentato dal falso buonismo della sinistra umbra. A tutela degli italiani, a tutela degli immigrati onesti

Revisione e rifinanziamento della Legge regionale sull’imprenditoria giovanile e femminile prevedendo il tasso 0 sugli investimenti per l’avvio di nuove attività imprenditoriali. Riforma di Sviluppumbria come holding regionale delle attività produttive.

Ambiente Elaborazione di apposita normativa regionale per la tracciabilità dei prodotti dell’agricoltura dell’eccellenza e delle filiere agro energetiche: incentivazione di filiere corte che garantiscano la ricaduta economica sul territorio regionale e la qualità del prodotto.

Cultura Elaborazione di una Legge Regionale di finanziamento per il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A.Belli» e per il Festival dei Due Mondi: la Regione finanzia stabilmente con fondi propri Umbria Jazz ed il Teatro Stabile dell’Umbria ma si rifiuta di finanziare allo stesso modo le importanti manifestazioni spoletine che contribuiscono al prestigio dell’Umbria nel panorama culturale nazionale ed internazionale.

Sprechi Elaborazione di appositi indirizzi per limitare l’assegnazione di incarichi e consulenze e per impedire che vengano utilizzate come strumento per foraggiare clientele politiche con elargizioni ad “amici di partito”, spesso dirigenti e funzionari che percepiscono già lauti stipendi.

Sociale Riforma del Piano sociale, della Legge di riordino del comparto sociale, della Legge di istituzione del Fondo per la non autosufficienza e del PRINA (Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza). Quelli vigenti sono provvedimenti inapplicabili per la complessità del meccanismo burocratico che impedisce di spendere le risorse a disposizione. Basti pensare che dei 32 milioni di euro disponibili per il 2008 sul Fondo per la non autosufficienza ad oggi, marzo 2010, la Regione ha messo a disposizione solo 4 milioni di euro, e intanto le famiglie con un non autosufficiente in casa non trovano né assistenza né contributi, le residenze per anziani non hanno posti perché la Regione non provvede ad adeguarne la disponibilità numerica ed i tempi di attesa per entrare nelle residenze protette in alcuni casi sfiorano addirittura i 2 anni! Riforma del Patto per la Salute mentale che risale al 2004 e che prende a riferimento, per il livello minimo dei servizi, parametri Istat datati addirittura al 2000! E’ inaccettabile, i servizi sono del tutto inadeguati, mancano le strutture, manca il personale e le famiglie sono totalmente abbandonate a sé stesse con il dramma della malattia mentale di un figlio piuttosto che di un genitore.

Solidarietà

“Solidarietà orizzontale”, quando le Amministrazioni non ce la fanno, i cittadini possono aiutarle. C’è una legge che il Consiglio regionale ha emanato nel 2006, che attende ancora di essere applicata, che riconosce un ruolo importante ai soggetti del terzo settore, alle associazioni di volontariato o ai semplici cittadini, che possono affiancare gli operatori pubblici nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema integrato dei servizi: è la SUSSIDIARIETÀ ORIZZONTALE, e cioè l’affermazione che lo sviluppo della società nasce dall’impegno di tanti, di tutti voi, di tutti noi, e non dal pensiero isolato di qualche intellettuale o di qualche politico.

Franco Zaffini Consigliere regionale PdL


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