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“LE CASE BIANCHE” “Le case occupano un posto privilegiato nell’architettura perchè sono il tipo fondamentale di riparo che noi architetti progettiamo. Per questo motivo sia i professionisti che il pubblico sono costantemente sedotti da nuove concezioni che riguardano la casa singola. Sull’architettura esercitano una fortissima influenza che ha una potente valenza culturale e che storicamente ha rappresentato il suo principale strumento di cambiamento. La casa è anche un segno di appartenenza ad un luogo e alla sua storia, spesso è manifestazione di un’identità. Attraverso le sue forme poi, la casa esprime valori culturali e sociali: è simbolo di status, di dignità, a volte di trasgressione: è espressione di ricerca estetica e di bellezza. La casa singola è per eccellenza la casa dell’uomo: in essa i piú profondi significati dell’abitare trovano le espressioni piú limpide e convincenti. Pensare una casa significa confrontarsi con la terra, con la memoria, con l’uomo. Oltre i contenuti tecnici, costruire significa esplorare a fondo e interpretare i valori della propria società e del proprio tempo. Le case presentate in questo volume sono il risultato di un’intensa indagine, in cui l’architettura - dal grande gesto fino al piú piccolo dettaglio - ambisce a farsi portatrice di questi valori. Per questo motivo ho scelto per il 25° anniversario dello studio Lo Riso alcuni progetti di case che meglio rappresentano il mio modo di fare architettura...” arch. Claudio Lo Riso

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Prefazione

La bellezza del mestiere

Ho conosciuto Claudio qualche anno fa per un progetto che ci ha visto collaborare nel tentativo, secondo me ben riuscito, di conciliare l’architettura con il paesaggio, o meglio come il paesaggio possa essere agente di creatività per l’architettura. Ho potuto dunque visitare la splendida Lugano che, assopita sul lago e complice del paesaggio, descrive identità e realtà diversamente dinamiche. I nuovi edifici si integrano con i più antichi e formano una sorta di incredibile pacata convivenza tra paesaggio consolidato (storico) e dinamico (nuovo). La periferia di Lugano, o meglio gli edifici che si allontanano gradualmente dal centro e dal lago, costruiscono una perfetta convivenza tra morfologia e forma. Spesso si arrampicano su per le montagne e lo fanno con una apparente naturalezza del tutto artificiale, spudoratamente esatta ad una forma del territorio che diviene paesaggio costruito. Si trovano, a saperli cercare tra le cose normali, momenti di alta bellezza e poesia. A pensarci bene Lugano ha un continuo conflitto tra etica ed estetica che spesso diviene una forzatura di metodo e di approccio, ed il consumo di territorio da parte dell’architettura alcune volte sembra eccessivo. Eccesso non sottintende nessuna valenza negativa, ma descrive una conflittualità millenaria tra i poteri dell’uomo e quelli della natura (per quel che resta), che trova comunque, e solo alcune volte, poche narrazioni nobili. Qui a Lugano questo conflitto sembra precisamente controllato, apparentemente, appunto, assopito. E’ in questo contesto che ho conosciuto Claudio, visitato le case da lui progettate e, lavorando insieme, ho assistito a quella sensazione di benessere che viene da una precisa metodologia del processo di progettazione. I suoi edifici sono belli (poi la bellezza ovviamente e’ immisurabile, sfuggente, ambigua e soprattutto traditrice); nel senso che esprimono una certa pacatezza nell’esporre delle forme, una precisione nella disposizione degli ambienti, ed una incredibile padronanza nel gesto del curare i dettagli. Le case di Claudio poi sono soprattutto bianche, colore non “attaccato” come pittura sulle pareti, ma bianche perché e’ sostanza spessa, forte e duratura data dal mattone splittato - essenzialmente un mattone bianco - che usa come matrice per ricomporre nella dinamicità delle superfici un gusto neutro. La neutralità si impone e compone una serie di forme diverse, complesse o semplici, dove il loro modificarsi non corrisponde ad esigenze solo stilistiche, ma e’ adattamento ad un farsi elegante sul paesaggio, sia urbano che paesaggio di paesaggio (naturale). Per questo ogni volta che sono da Claudio e mi aggiro per lo studio sento un senso di appartenenza; mi sento a mio agio in una architettura fatta di gesti ponderati e riusciti, di condizioni dello spazio sempre condivise ed esatte. Mi sento a mio agio perché sento una normalità di avanguardia, una condizione del sapere legata al mestiere dell’architetto, quello bello, intenso, collettivo: appunto la bellezza del mestiere.

Arch. Valerio Morabito

Adjunct Professor School of Design University of Pennsylvania Department of Landscape

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Studio di Architettura Claudio Lo Riso Lo studio d’architettura Claudio Lo Riso è stato aperto nel maggio del 1989 e in questi 25 anni ha progettato e costruito diversi edifici privati e pubblici, oltre ad aver vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Diversi progetti sono stati anche pubblicati da riviste d’architettura internazionali. La progettazione, inizialmente orientata verso edifici residenziali, spazia oggi in tutti i campi della disciplina. Le sue ultime ville sono volumi bianchi, spartani, cubi scolpiti, dai contorni nettamente definiti e tra loro connessi. Hanno forme libere che ondeggiano sinuose dentro e fuori la tesa superficie esterna, attentamente studiate, del volume quasi canonico. Si tratta di forme perfette, in aperto contrasto con la natura circostante con cui tuttavia operano armonicamente, piuttosto che trasformarla.Un’architettura che trae la sua forza dalla comprensione dei luoghi, dal gusto metrico e dall’abilità compositiva. La Villa: Luogo dello svago alternativo alla vita urbana, emblema di prestigio, la villa costituisce da sempre un’eccezionale occasione progettuale per riflettere sul ruolo dell’architettura e sul suo rapporto con il paesaggio.Oggi però la mobilità della gente, le incertezze del mondo lavorativo e l’investimento immobiliare più redditizio fanno sì che molti preferiscano investire i propri risparmi in un appartamento piuttosto che in una villa. Questa nuova realtà economica crea anche nuove tipologie abitative, cioè appartamenti che sempre di più tendono ad essere delle ville, con un proprio giardino e con piscine, con superfici sempre più grandi ed indipendenti.

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CASA ERBAGAN

CASA A RUVIGLIANA

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CASA FERNANDEZ

2000

1998 1997

1994

1989

1994

Cronologia

VILLA MARGHIGNANI

1996

CASA CATENA

CASA CHOPARD

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RESIDENZA POGGIOLO

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LUGANO WHITE HOUSE

RESIDENZA MACHEDA

2011 2010

2008

2007

D

RESIDENZA VENTAGLIO

2009

RESIDENZA LE COLLINE

2007

2004

VILLA A MONTAGNOLA

VIGANELLO 57

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‘94

CASA CATENA a Vezia

Il terreno si situa al limite sud del comune di Vezia ed è caratterizzato da una leggera pendenza verso la strada d’accesso. Un’edilizia residenziale a sud ed una zona boschiva a nord determinano l’inserimento dell’edificio nella parte nord della particella che comprende una superficie complessiva di soli 500 metri quadrati. Il progetto riguarda l’edificazione di una casa unifamiliare. L’accesso è ricavato da un portico al piano interrato che permette un’entrata sia pedonale che veicolare. A questo livello trovano posto tutti i locali tecnici quali il garage, la cantina, la lavenderia, il locale caldaie, il locale hobby ed il rifugio. Al piano terra una grande vetrata di un quarto di cerchio, orientata ad ovest, sviluppa uno spazio a doppia altezza che genera la distribuzione interna dei diversi ambienti. A questo livello troviamo il soggiorno a doppia altezza con il camino, la zona pranzo con un piccolo servizio e la cucina abitabile con un portico che si apre verso il giardino a sud. Al primo piano la balconata sul soggiorno crea, insieme alla scala, il corridoio d’entrata delle quattro camere e dei due servizi.

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‘94

CASA UNIFAMILIARE a Ruvigliana

Il terreno situato sul versante sud del Monte Bré, a circa 400 metri d’altitudine, é caratterizzato da una forte pendenza ed una stupenda vista panoramica sul lago di Lugano. Il progetto riguarda l’edificazione di una casa di vacanza posta a monte del sedime parallelamente alle curve di livello, con l’accesso a valle. Un bellissimo vigneto terrazzato delimita il confine nord del terreno e l’intera zona edificata. L’entrata all’edificio è caratterizzata da due grandi cilindri che segnano l’ingresso sotterraneo dalla casa, legando cosí la costruzione alla strada d’accesso e contemporaneamente all’intero lotto. A questo livello trovano posto i due posteggi e tutti i locali tecnici. Al livello soggiorno il camino segna l’asse della casa con una grande vetrata che delimita lo spazio esterno della terrazza coperta. Al secondo livello le due camere sono divise fra loro da una grande sala da bagno posta sull’asse della costruzione. Attraverso la scala si accede al livello tetto dove un grande spazio aperto permette di immergersi fra il verde del vigneto terrazzato e il lago di Lugano.

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‘96

CASA ERBAGAN a Viganello

Il terreno, situato ai piedi del Monte Bré, presenta una forte pendenza verso nord-ovest e un avvallamento verso il centro. Di forma rettangolare il sedime confina a sud con un bosco e a nord con il tornante della strada comunale che da ViganeIlo porta ad AIbonago Le forti irregolarità morfologiche del terreno e la volontà di sfruttare nel miglior modo possibile gli spazi esterni hanno determinato i criteri di edificazione di questo progetto. Il progetto riguarda l’edificazione di tre appartamenti distribuiti in due volumi posti parallelamente alle curve di livello. L’accesso è dato dalla strada privata esistente che prolungandosi lungo le curve di livello porta fino al piazzale d’entrata posto sul tetto della costruzione. A questo livello sono situati i garage, con un grande locale deposito e l’entrata principale degli appartamenti. I due volumi divisi dal vano scala comune accolgono nel primo piano un appartamento con una camera da letto, un bagno, una cucina abitabile e un grande soggiorno con pranzo. Sullo stesso piano troviamo anche l’appartamento duplex con un servizio subito all’entrata, un grande soggiorno e la cucina abitabile, con uscita diretta a sud nel giardino, dove troviamo la piscina. Le scaIe interne scendono aI piano terra, nella zona notte, con tre camere e altri due servizi.

Dal piano terra oltre ad accedere al secondo appartamento di 2,5 locali, identico al primo, si può scendere dal vano scala comune nel piano interrato dove si trovano i locali tecnici con la lavanderia, il riscaldamento e il rifugio

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‘97

CASA FERNANDEZ a Porza

Le due particelle si trovano a nord del comune di Porza e nascono dalla lottizzazione di un parco appartenente ad una villa d’inizio secolo. Di forma rettangolare il sedime presenta una pendenza verso est e confina a sud con la vecchia casa mentre è circondata sui tre lati dalla strada privata che da l’accesso a tutti i nuovi mappali. La conformazione morfologica del terreno e la volontà di sfruttare nel miglior modo possibile gli spazi esterni, hanno determinato i criteri di edificazione di questo progetto. Il progetto riguarda l’edificazione una casa bifamiliare strutturata in due volumi posti ad ovest del sedime parallelamente alle curve di livello. L’accesso è dato dalla strada privata esistente a valle dove due grandi portici coperti creano l’accesso veicolare. L’entrata pedonale avviene tramite due scale poste sui lati dei due portici che salendo segnano l’asse di simmetria di ogni singola abitazione. Questo asse di simmetria determina l’organizzazione interna della casa dove le diverse attività si sviluppano attorno da un vuoto centrale, mentre il portico d’entrata con il grande arco accentua il carattere individuale di ogni abitazione. A questo livello troviamo oltre all’entrata la zona giorno con il pranzo e la cucina, mentre la zona notte con le tre camere e i due servizi si trovano al primo piano. I locali tecnici quali rifugio, locale caldaie e lavanderia sono organizzati al piano interrato insieme ai due posteggi coperti.

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‘98

VILLA MARGHIGNANI a Montagnola

Il terreno è situato sul pendio a sud-est del vecchio nucleo di Montagnola al di sopra del Pian Scairolo e presenta un orientamento con una leggera pendenza verso est. Di forma rettangolare il sedime confina ad ovest con la strada comunale e sui restanti tre lati è circondato da un’edificazione di tipo residenziale. Il progetto riguarda l’edificazione di una casa unifamiliare posta a monte del sedime, strutturata in due volumi posti parallelamente alle curve di livello e alla strada d’accesso. Nel primo volume troviamo i posteggi e nel secondo l’abitazione. L’atrio d’entrata è posto al livello delle camere, con un piccolo studio, un servizio con doccia, il guardaroba e due camere con un altro bagno padronale. Lo spazio a doppia altezza all’entrata collega la zona notte con la zona giorno, che si trova al piano terra con la cucina, un servizio ed il soggiorno che si apre a sud verso il giardino e la piscina esterna. Tutti i locali tecnici sono posti al piano interrato.

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‘00

CASA CHOPARD a Bellinzona

L’area in cui sorge il progetto d’edificazione di casa Chopard nasce dalla parcellazione di un grande terreno appartenente ad una vecchia villa. Il terreno situato sulla zona collinare di Daro sopra la città di Bellinzona, si caratterizza per un naturale terrazzamento orientato verso sud-ovest in direzione del castello di Monte Bello. L’accesso alle due proprietà è dato dalla strada comunale a valle e dalla nuova strada privata che conduce fino al confine ovest della costruzione. Il progetto riguarda l’edificazione di una casa unifamiliare posta lungo il confine nord-est del sedime e strutturata in due volumi ( casa e posteggi ) ubicati all’estremità del sedime e collegati da un passaggio coperto. Questo collegamento oltre a creare un filtro fra lo spazio pubblico (piazzale d’entrata) e lo spazio privato (giardino) segna l’entrata pedonale alla casa. Al piano terra si situa la zona giorno con cucina, pranzo e soggiorno le quali si aprono a sud-ovest su un portico ed un vasto giardino pianeggiante. Al primo livello le tre camere con i due servizi si sviluppano lungo il corridoio d’entrata e la scala. Al secondo livello un grande spazio adibito a biblioteca aperta permette di immergersi nel verde circostante e di godere di un vasto panorama che guarda sui tre castelli di Bellinzona. Nel piccolo piano interrato troviamo invece i locali tecnici, con la cantina, la lavanderia e il locale riscaldamento.

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‘04

VILLA A MONTAGNOLA

La villa è costituita da un’unica unità abitativa strutturata in due volumi, il primo di forma rettangolare posto parallelamente alla strada di accesso, il secondo di forma cilindrica orientato verso il golfo di Lugano. Il primo contiene il portico d’entrata e due posteggi coperti e diventa l’elemento urbano della casa che si allinea con la strada e le costruzioni adiacenti. Il secondo contiene gli spazi abitativi e si orienta verso sud-est, sulla vista panoramica del golfo di Lugano e le montagne circostanti. La casa si sviluppa su tre piani fuori terra e un piano seminterrato, leggermente sporgente, nel quale è collocata la piscina interna. L’ingresso è posto al piano terreno e si caratterizza per un grande atrio che separa il vano scala e un piccolo bagno di servizio dalla zona giorno. Quest’ultima si apre verso sud est con un’ampia vetrata e si sviluppa in tre diverse parti soggiorno, zona camino e zona pranzo. Il camino posto al centro del soggiorno funge da asse degli spazi interni, della terrazza e della piscina esterna che dall’interno della casa esce nel giardino sottostante. Infine la cucina si colloca a sud ovest a lato del corpo scala. Al piano primo è situata la zona notte. Da tulle le camere è possibile accedere alla terrazza che permette di ammirare la bellissima vista sul golfo di Lugano con le sue montagne. Al piano secondo da un’ampia terrazza è possibile ammirare l’intero paesaggio circostante, a nord sono invece collocate una camera ospiti con bagno e un piccolo studio. Al piano seminterrato la piscina interna riscaldata si protende attraverso una grande vetrata verso l’esterno creando un dentro e un fuori. Ai lati della piscina sono collocati una zona idromassaggio con una vasca circolare e un’area fitness mentre nella parte retrostante sono presenti una lavanderia, una cantina e un deposito. Nel piano interrato sono infine collocati i locali tecnici raggiungibili direttamente dal lift che collega tutti i piani della casa.

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‘07

RESIDENZA POGGIOLO a Porza

Il terreno si trova sul pendio sud-est del nucleo di Porza, in via Poggiolo. Il mappale fa parte della zona residenziale ed ha una bellissima vista sul lago di Lugano. Il progetto prevede la costruzione di quattro appartamenti suddivisi in due unità, una a valle e una a monte. Tutti e quattro gli appartamenti hanno un accesso veicolare in comune a valle, sulla via Poggiolo e un accesso pedonale individuale lungo il confine nord del terreno. Le due palazzine hanno una forma ad “L” e sono poste nella parte nord del terreno, in modo da lasciare libera la parte sud del giardino e la vista sul lago. La zona giorno è invece perpendicolare alle curve di livello in modo da sfruttare meglio la vista panoramica mentre la zona notte è parallela alle curve di livello, così da creare davanti alle camere una zona giardino pianeggiante o un balcone panoramico. L’entrata veicolare costeggia per alcuni metri la via Poggiolo fino a trovarsi davanti ad una piccola piazzuola con l’accesso pedonale per i quattro appartamenti e il portone d’entrata per i parcheggi interni. Due ascensori permettono il collegamento diretto ad ogni piano, con le cantine e i locali tecnici situati nella zona di collegamento fra i due blocchi.

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‘07

RESIDENZA LE COLLINE a Viganello

Il terreno è situato alle pendici occidentali del monte Brè nel comune di Viganello, il suo orientamento è principalmente rivolto a Ovest. La zona di tipo residenziale si caratterizza per un edificazione composta da singole villette e piccole palazzine. Il progetto riguarda l’edificazione di due palazzine per appartamenti di uguale volume derivante dalle caratteristiche morfologiche del sito. La forma che ne deriva è quella di uno scudo con terminazione ogivale protesa verso il fondovalle. I due immobili hanno fra loro un dislivello di un metro e una distanza di otto metri. L’accesso pedonale avviene lungo Gradinala ai Ronchi dalla quale si ha la doppia possibilità di raggiungere il piano garage oppure di ascendere tramite la scalinata al vialetto di accesso posto al piano terra. L’accesso carrabile è previsto su via Collina attraverso un lift utile a superare un dislivello di circa quattro metri. Al piano garage troviamo i locali lavanderia, i locali tecnici per l’Impianto di riscaldamento, le cantine ed il rifugio antiatomico. Al piano terreno di ciascun blocco è prevista un’unità abitativa con un ampio terrazzo accessibile tramite parete completamente vetrata. Il piano secondo ospita un altro appartamento più tetto-terrazza con mini piscina praticabile accessibile da una scala interna.

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‘08

RESIDENZA MACHEDA a Lugano

Lo stretto sedime e la forte pendenza sono gli elementi generatori dell’idea progettuale che prevede l’edificazione di quattro blocchi terrazzati, con sei abitazioni a gradoni. Questa particolare conformazione del progetto permette a tutti i livelli di godere della splendida vista sul lago di lugano. Nel primo blocco disposto parallelamente alla Via Minigera, troviamo l’entrata dell’intero complesso residenziale con 4 posteggi esterni e l’entrata con il vano scale e il lift che permettono di accedere direttamente ai primi tre appartamenti. Al primo piano il progetto prevede due appartamenti mentre il piano terra ospita un appartamento con un grande giardino pensile e una mini-piscina. Al primo piano nterrato si puó accedere con un lift dalla Via Minigera oppure con una rampa sul lato nord che porta direttamente ai posteggi coperti. Al secondo piano interrato troviamo l’entrata del secondo blocco con il primo appartamento duplex con un grande giardino pensile con mini-piscina. Una scala interna permette l’accesso alla zona notte. Al terzo piano un corridoio lungo il quale si trovano le cantine ed il rifugio antiatomico, collega il primo vano scala al secondo con un lift. Al quarto ed al quinto piano interrato troviamo l’accesso al secondo appartamento duplex con giardino pensile e minipiscina, una scala interna porta alla zona notte che ospita una grande terrazza con vista panoramica. Scendendo al settimo piano interrato ci sono vari locali tecnici ed un’uscita su una terrazza panoramica con piscina e giardino.

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‘09

RESIDENZA VENTAGLIO a Porza

La residenza Ventaglio è progettata su un terreno situato nel Comune di Porza. Questa zona è caratterizzata dall’edificazione di ville e palazzine di pregio che godono di una bellissima vista sul lago di Lugano e sulle montagne circostanti. Le ampie terrazze, i giardini e la piscina esterna con solarium costituiscono un valore aggiunto importante al progetto e lo rendono esclusivo e caratteristico. Il progetto è composto da due ville di tre piani, separate da un corpo scala comune ed ognuna con un ampio giardino privato. Entrambe le ville presentano la zona notte al piano terreno, la zona giorno al primo piano ed un’ area wellness con sala fitness insieme ai locali tecnici al piano interrato. La residenza ventaglio occupa una posizione dominante sul belvedere di Porza ed essendo illuminata dalla luce solare dall’alba al tramonto, offre spettacolari scenari di rara bellezza.

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‘10

VIGANELLO 57 a Viganello

L’edificio è situato nel comune di Viganello, al confine con il comune di Pregassona, nelle prossimità del fiume Cassarate, a soli 2 km di distanza dal centro di Lugano. E’ il primo stabile di appartamenti dell’architetto Lo Riso in cui viene utilizzato come materiale di rivestimento delle facciate il mattone splittato bianco, finora caratteristica peculiare dei progetti delle ville. In questo caso nonostante l’altezza dell’edificio sia notevolmente maggiore rispetto ad una villa le fasce marcapiano contribuiscono a dare leggerezza e regolarità geometrica al disegno dei prospetti. L’edificio si sviluppa su 7 piani per un totale di 18 appartamenti tutti orientati a ovest. L’accesso veicolare al palazzo avviene attraverso la via Ceresio sul lato est, con la possibilità di raggiungere i parcheggi esterni adiacenti all’edificio oppure il piano interrato attraverso una rampa, dove troviamo l’autorimessa con i posteggi coperti. Al piano garage ci sono inoltre i locali biciclette, i locali tecnici per l’impianto di riscaldamento, le cantine ed il rifugio antiatomico. L’accesso pedonale avviene dal lato est, dove troviamo l’ingresso alla palazzina, facilmente accessibile alle persone disabili.

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‘11

LUGANO WHITE HOUSE ad Aldesago

L’andamento del sito, fortemente in pendenza, accoglie il progetto della residenza ispi­rato alle importanti ville dei laghi. La struttura principale, posta al centro del sito e parallela alle curve di livello, funge da fulcro organizzativo dell’ intera area. Completamente bianca, la White House acquista questa sua caratteristica attraverso l’impiego di un rivestimento faccia vista in mattoni splittati bianchi. Due sono i volumi che costituiscono questo progetto. Il primo, più importante, ospita gli appartamenti ed è composto da due corpi principali: uno a forma di occhio che accoglie gli spazi abitativi e l’altro, più basso, a forma triangolare che diviene terrazza e giardino e contiene all’ultimo livello i locali tecnici. Il secondo volume, staccato dal precedente, ospita la villa. L’accesso pedonale e veicolare al lotto avviene sul retro del progetto attraverso una rampa che collega la strada cantonale ad un piazzale dal quale è poi possibile accedere ai parcheggi coperti posti sul tetto della villa ad uso esclusivo di quest’ultima. Prose­guendo e oltrepassando le abitazioni si accede ad altri parcheggi coperti questa volta ad uso delle unità abitative della residenza principale. Il corpo centrale è suddiviso in più unità abitative. Al centro una grande scala circolare a tripla altezza ed un lift panoramico in cristallo garan­tiscono la distribuzione verticale. Al livello zero si accede alla zona giorno di due duplex disposti specularmente rispetto ad un asse che taglia trasversalmente l’edificio. Da entrambi attraverso un sistema finestrato è possibile accedere ad una terrazza vista lago. Al livello -1 è collocata la zona notte dei duplex il cui accesso è garantito sia internamente mediante una scala interna sia dalla scala centrale comune. Tre camere da letto ciascuna dotata di servizi, costituiscono la zona notte. Da quest’ultima è possibile accedere direttamente alla terrazza in cui un diaframma in muratura funge da filtro tra interno ed esterno. Al livello -2 un unico ampio appartamento si sviluppa sull’intero piano. Al centro la zona giorno si affaccia sulla terrazza triangolare mentre ai lati del corpo scala sono distribuite la cucina con dispensa e cantina. Lateralmente rispetto al soggiorno si collocano le quattro camere da letto dotate di servizi. Il corpo della terrazza richiama la forma di uno sperone proiettato verso la spelndida vista panoramica. Anche al livello -3 si sviluppa un unico appartamento il cui soggiorno si protende verso il lago al di sotto della terrazza del livello -2. Rispettivamente a destra e a sinistra della zona giorno è possibile accedere alla terrazza in pietra naturale che delimita la grande piscina centrale. Nel livelo -4 sono stati predisposti i locali tecnici. Il volume della dependance si articola dal livello zero al-3. Come già menzionato precedentemente, dal piazzale di ingresso è possibile accedere all’autorimessa dotata di parcheggi coperti sul tetto della dependance. Ai livelli inferiori si articolano gli spazi residenziali. È possibile accedere ai livelli sottostanti tramite una scala e un lift . Al livello -1 si collocano le camere da letto, in totale tre, ciascuna dotata di servizi mentre al livello -2 si trovano i locali giorno. L’ultimo livello ospita i locali tecnici e un rifugio antiatomico. Nella parte di giardino antistante il corpo della dependance è presente la piscina.

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Claudio Lo Riso CURRICULUM 1961 Nato a Pfaffikon (ZH) il 27 luglio - Scuola primaria a Pfaffikon 1973 Scuola secondaria a Massagno (TI) 1979 Iscrizione alla Scuola Tecnica Superiore di Trevano, sezione architettura 1980/81 Apprendistato per 2 anni presso lo studio dell’arch. Mario Botta a Lugano 1984 Diploma di architetto STS, professore arch. Giancarlo Durisch 1984 Collaboratore per 6 mesi come architetto presso lo studio dell’arch. Giancarlo Durisch a Riva San Vitale dove lavoro su : Ristrutturazione della Banca UBS a Lugano (dell’arch. Rino Tami) 1985 Collaboratore come architetto presso lo studio dell’arch. Mario Botta dove lavoro su diversi progetti: banca del Gottardo a Lugano, biblioteca a Villeurbanne (F), edificio residenziale a Berlino (D), edificio amministrativo a Cassarate, banca UBS a Basilea e diversi altri progetti 1986/88 Progetto e realizzazione di tre case a schiera nel comune di Viganello 1989 Inizio dell’attività professionale con l’apertura di uno studio a Lugano PREMI CONCORSO CASA COMUNALE SAVOSA 1989, 5. premio PREMIO OPERA PRIMA 1990, Case a schiera a Viganello PREMIO MURATURE FACCIAVISTA 1997, Casa unifamiliare a Ruvigliana PREMIO SOLARE CH e EU 1998, Ristrutturazione stabile FEAT Lugano PREMIO CONCORSO CENTRO COMMERCIALE - AMMINISTRATIVO a MELANO 2010 PUBBLICAZIONI COSTRUIRE IN LATERIZIO N. 19 1991, Case a schiera a Viganello COSTRUIRE n.95 aprile 1991, Case a schiera a Viganello L’HABITAT n. 3 1991, Case a schiera a Viganello RIVISTA TECNICA N.I-2 1991, Case a schiera a Viganello QUINTA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHIETTURA edizione 1991, Progetto di concorso a Venezia BETON 1993, Riattazione a Cademario RIVISTA TECNICA n.9 1994, Casa Franchetti a Carabbia CONTRO SPAZIO n.5 1994, Casa Franchetti a Carabbia ARTS n. 11 1995, Riattazione a Cademario TICINO MANEGEMENT n. lO 1995, Casa Franchetti a Carabbia FASSADE NO. 2 1998, Ristrutturazione stabile FEAT INTELLIGENTE ARCHITEKTUR n. 16 1999, Ristrutturazione stabile FEAT VILLE E GIARDINI n. 398 2004, Casa Unifamiliare a Montagnola METROCUBO n. 91 2004, Casa Unifamiliare a Montagnola TICINO WELCOME n.29 2011, Area di servizio di Coldrerio TICINO WELCOME n.30 2011, Ristrutturazione stabile FEAT TICINO WELCOME n.40 2013, Stabile Geretta TICINO WELCOME n. 41 2014, Piano di quartiere Borgo degli Ulivi CONFERENZE Energia 2000 - ETH Zurigo 03.06.1998 Forum “Bauen fur das 210 Jahrhundert” Schweizer AG - Zurigo 01.09.1998 - Bema 10.09.1998 - Rolle 10.06.1999 Congresso FAECF Zurigo 22.04.1999

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Attuali collaboratori:

Fotografie:

arch. Carmine Carfa arch. Paola Sala arch. Alex Romano arch. Gianluca Marini arch. Chiara Frigerio arch. Davide Pozzi arch. Alberto Rusconi arch. Antonella Mangano Monica Lo Riso - Sell Manager Manuela Pellini - Office Manager

Filippo Simonetti Simone Mengani Studio Lo Riso

Ideazione e grafica:

Archileader Sagl

Stampa:

Fratelli Roda SA

Finito di stampare in Dicembre 2014

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Le case bianche