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ZOOART “Zooart”, contenitore di azioni ed eventi dedicati alla diffusione dell’arte contemporanea e del design nello spazio pubblico, giunge alla sua XIII edizione. Più di 20 artisti, selezionati sia in ambito internazionale che nazionale, dal curatore Fabio Cafagna (Arteco) e da Art.ur, espongono i propri lavori in dialogo con il contesto del parco e con un’attenzione particolare al rapporto tra uomo e natura antropizzata. Altri 9, selezionati in ambito provinciale, attraverso il concorso “LocalArt”, presentano le proprie opere, 3 delle quali saranno premiate dalla Fondazione CRC. Durante i mesi di luglio e di agosto il centro di Cuneo è invaso dagli allestimenti di “ZOOincittà, laboratori creativi In cantiere”. Risultato di mesi di progettazione da parte di artisti e architetti, vengono infatti esposti gli interventi sul tema del “cantiere”, quest’anno vero tratto peculiare della città. Come interessante esito di “Idee in Cantiere, workshop di progettazione per la città che si trasforma” sono infine presentati alla città i progetti ideati dagli architetti partecipanti, in un allestimento visibile, nei 2 mesi estivi, in Piazza Audifreddi. Sono inclusi nel contenitore “ZOOart” 2014, “Albume” e “Fantamarket”, il laboratorio creativo di “ZOObimbi”.


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affinità elettive: panchine, giardini, opere d’arte In un volume recente, lo storico e teorico del paesaggio Michael Jakob ripercorre la storia di un oggetto all’apparenza insignificante: la panchina (Sulla panchina. Percorsi dello sguardo nei giardini e nell’arte, Torino 2014). Un oggetto che, riposandoci e abbassando la nostra soglia di intenzionalità, si configura come vera e propria macchina visiva, dispositivo capace di consegnare all’occhio eventi e paesaggi inaspettati. La panchina è per definizione una metonimia del giardino. Nasce e si sviluppa con esso; nel giardino trova le sue più interessanti articolazioni. Giardino e panchina sono luoghi

privilegiati, in cui e da cui lo sguardo è libero di muoversi, scegliere vie sorprendenti e modellare stati d’animo. Giardino e panchina, se considerati con sufficiente attenzione, mostrano intelligenza e visionarietà, sanno riorganizzare il dominio del visibile, si scoprono territori dell’immaginazione e potenti strumenti epistemologici. Nulla di più vicino al carattere dell’opera d’arte, fonte di saperi alternativi e inesauribili. Panchina, giardino e opera d’arte condividerebbero, per tali ragioni, lo statuto di mezzo favorevole al progresso di una conoscenza anticonformista, libera dai vincoli

che costringono il mondo al di là dei loro confini. L’opera d’arte, perciò, non può che trarre giovamento dal contesto “giardino con panchine”. Contenitore e contenuto partecipano al raggiungimento della stessa meta, si ritrovano fianco a fianco sullo stesso cammino. Giunta alla XIII edizione, la rassegna ZOOart si rivela, una volta di più, potente macchina di disseminazione dell’immaginazione contemporanea. Riesce ad esserlo perché raccoglie le energie di uno spazio pubblico arricchitosi nel tempo dei residui di successive metamorfosi. Uno spazio

ibrido, osmotico e marginale, teatro di passaggi e avventure. Si ritorna, dunque, alle qualità di giardini e panchine, ancora una volta sorprendentemente affini a quelle dell’arte, e si scopre il loro comune carattere relazionale, la loro vocazione alla condivisione. Nella complessa dialettica che vede compenetrarsi la riflessività con il gioco e la contemplazione con l’azione, si raccoglie, perciò, il fascino di luoghi straordinari come i giardini e il potere di strumenti visionari e indispensabili come le opere d’arte. Fabio Cafagna (Arteco) Curatore ZOOart 2014


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localart

progetto a sostegno degli artisti emergenti della provincia di Cuneo

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03/06 luglio 10/13 luglio 17/20 luglio ore 21.00/24.00

Giardini Fresia C.so Giovanni XXIII

La Fondazione CRC e l’Associazione Art.ur presentano la terza edizione di LocalArt, progetto che sostiene e premia la creatività dei giovani talenti del territorio cuneese. Selezionati da un comitato scientifico composto da Claudio Cravero, curatore del P.A.V. di Torino, dai rappresentanti della Fondazione CRC e di Art.ur, gli artisti espongono i propri lavori durante le tre settimane della rassegna. Gli artisti selezionati per la sezione Arti visive sono: Franco Ariaudo, Michele Bruna, Roberto Fassone, Andrea Rinaudo, Arianna Uda, Nadir Valente. Per la sezione Fotografia: Paolo Balmas, Anna Chiapello, Irene Rubiano. La Fondazione CRC sosterrà i 2 vincitori per le Arti visive con un premio acquisto, mentre per la sezione Fotografia verrà messa in palio la partecipazione ad un Master di Alta Formazione sull’immagine contemporanea, presso la Fondazione Fotografia di Modena. Per i selezionati l’obiettivo è quello di promuoverne la visibilità, sia attraverso la pubblicazione di un catalogo e sia attraverso la partecipazione ad una fiera del settore a rilevanza nazionale.


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Non abbiamo bisognO di altri mondi ma di specchi L’edizione 2014 del concorso LocalArt, sostenuto dalla Fondazione CRC in collaborazione con Art.ur ormai per il terzo anno, si conferma nuovamente quale osservatorio artistico del territorio. Nel 2014 due sono le novità del progetto. Da un lato il partenariato con la Fondazione Fotografia di Modena, diretta da Filippo Maggia, e per la quale sarà cofinanziata la borsa di studio a un giovane artista per il Master sull’Immagine Contemporanea; dall’altra, la proposta di un tema con il quale gli artisti si sono confrontati durante la fase di candidatura. I nove lavori sono stati scelti in relazione a

“We don’t want other worlds but mirrors”, citazione dello scrittore di fantascienza polacco Stanislaw Lem. Su questo fil rouge, LocalArt si addentra così nelle parole dello scrittore alla ricerca di quella fascinazione per lo straniamento, un tipo di sentimento che si può provare quando ci si misura con situazioni nuove e spesso dettate dal desiderio di cambiamento. Attraverso l’installazione “Mundaj Public Gym Gear” Franco Ariaudo indaga in modo ironico il mondo dello sport in relazione al consumo del tradizionale frutto cuneese; Michele Bruna raccoglie invece tracce nel suolo del territorio per

la creazione di tele a metà tra pittura e performance. Mentre Roberto Fassone presenta Sibi, un software generatore di opere d’arte, Andrea Rinaudo elabora delle forme scultoree a partire dal recupero di pallet. Arianna Uda mette a punto un dispositivo meccanico nel tentativo di creare la vita con dei semi e l’energia del vento; Nadir Valente esplora il mondo della copia e della riproducibilità delle immagini attraverso la sezione di un albero. Paolo Balmas presenta una sequenza video di mondi altri; Anna Chiapello utilizza il linguaggio dei QR code per ribaltare spazi e prospettive

dei Giardini Fresia; e Irene Rubiano, infine, presenta una serie di fotografie che indagano la natura umana come spiata attraverso la camera ottica. Senza migrare o fuggire dal luogo in cui siamo, le installazioni e le fotografie degli artisti selezionati diventano a tutti gli effetti degli specchi che mostrano le sfumature e le irregolarità delle geografie presenti. Si tratta di specchi che ricollocano l’arte al centro, in quel punto nel quale la vita e il gesto artistico si incontrano. Claudio Cravero Curatore LocalArt 2014


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zooincittà

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03 LUGLIO/31 AGOSTO

laboratori creativi “in cantiere” Via Roma Piazza Audifreddi Piazza Boves Corso Nizza Via Felice Cavallotti Corso Dante Piazza Europa

L’associazione Art.ur presenta la 6^ edizione della rassegna ZOOincittà. Allestimenti di arte pubblica, ideati durante mesi di laboratori sul tema “In cantiere”, da giovani architetti e designer, che si sono calati, con acuta osservazione e ironia, nel momento storico di rinnovamento che la città di Cuneo sta vivendo. Una decina le proposte selezionate che sono visibili nei mesi di luglio e di agosto tra via Roma, piazza Audifreddi, piazza Boves, corso Nizza, via Felice Cavallotti, corso Dante e piazza Europa. Alcuni dei migliori allestimenti urbani d’arte, selezionati dalle passate edizioni di ZOOincittà, sono stati poi declinati con nuovi punti di vista e riallestiti nel centro della città.


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zooincittà mappa

Per i sognatori il cantiere non è il disagio che si prova nell’attraversarlo ma il miraggio che si osserva nel concepirlo. È un luogo straniante e stimolante, metafora della sorpresa. Il cantiere è transitorietà, è provvisorietà e ridefinizione, è divenire. Il cantiere è l’uomo che si trasforma con la sua comunità, è partecipazione collettiva, è condivisione. È la vigilia. L’istante in cui tutto è ancora possibile, un’amalgama di energia potenziale e di sogno. Ecco di cosa abbiamo ancora bisogno, di vivere “IN CANTIERE”. Michela Giuggia Presidente Art.ur

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“Il criticone” “M” “Mettici la faccia” “Prossima realizzazione” “Punti di svista” “Suoni in corso” “You park” “Up and down” “Accomodati” “Cantiere rampante” “Dove vanno? Da dove vengono?” “Parlapà” “Sul filo” Esposizione progetti workshop idee in cantiere


PROGETTI

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EDIZIONE 2014

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PROGETTI

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EDIZIONI PASSATE

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01 “Il criticone” - Elisa Fantino, Emanuela Garino 02 “M” - 3ma studio + ego vitaminacreativa 03 “Mettici la faccia” - Elisa Fantino, Emanuela Garino, Cristina Passarella 04 “Prossima realizzazione” - Macarena González, Emanuele Meinero 05 “Punti di svista” - Damiano Clemente, Paolo Giordano 06 “Suoni in corso” - Stefano Averame, Alfonso Fierro, Cristina Passarella 07 “You park” - 3mastudio + Studio 3Mark 08 “Up and down” - Studio 3Mark 09 “Accomodati” - edizione 2013 - Roberto Audino, Mauro Galfrè, Dario Galfrè 10 “Cantiere rampante” - edizione 2012 - Alessandro Audifreddi, Giorgio Gasco 11 “Dove vanno? Da dove vengono?” - edizione 2012 - Patrick Politano 12 “Parlapà” - edizione 2012 - Marco Borrelli, Marilia Ferreira Alves, Erika Nunes Kawas, Giovanni Quattrocolo, Stefano Scavino 13 “Sul filo” - edizione 2013 - Roberto Audino


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idee in cantiere

workshop di progettazione per la città che si trasforma 03 LUGLIO/31 AGOSTO Piazza Audifreddi

Il centro storico della città di Cuneo è stato oggetto di suggestive visioni e di nuove prospettive da parte di una sessantina di architetti e designer che hanno partecipato al workshop, organizzato con l’Ordine degli Architetti PPC, tenutosi a Cuneo dal 28 al 31 maggio 2014. Supportati da tre architetti di fama, Stefano Pujatti, studio ElasticoSPA, SubhashMukerjee, studio MARC, Marco Rainò, studio BRH+, i partecipanti hanno sviluppato le loro idee e osservazioni partendo da una base di ricerca, condivisa con gli attori del territorio e sviluppata durante i tavoli di lavoro e confronto svoltisi nei mesi precedenti. I diciotto progetti, di cui tre selezionati per la completezza della proposta e cinque menzionati per aspetti puntuali del progetto, saranno visibili e condivisi con la città, in un’esposizione in piazza Audifreddi, dal 3 luglio al 31 agosto.


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Una città che non è in grado di riflettere su se stessa e sulle sue vocazioni, traguardando il futuro, è una città morta. Cuneo ci sta provando, per guardare oltre il proprio centro, in senso sia fisico che metaforico attraverso il confronto tra progetti e ancor prima tra persone. Una costante tensione tra elementi centripeti, riguardanti l’asse portante centrale, ed elementi centrifughi. Capitalizzare le potenzialità paesaggistiche che possiede l’altipiano della città è una partita fondamentale da giocare. Le proposte per piazza Torino, come porta d’ingresso da Nord ed elemento di snodo verso l’esterno, con l’ipotesi di una visione unitaria che abbracci tessuto edilizio, pianura circostante e corona alpina, rappresentano preziose indicazioni per la strategia di trasformazione urbana. Luca Gibello – Il Giornale dell’Architettura

Progetti selezionati: ANDARE OLTRE - Marco Barbieri, Stefano Ambrogio, Rossella Rosano NODI NELLA RETE - Emanuele Meinero, Andrea Dalmasso, Macarena Gonzalez IN LIMINE - Stefano Averame, Claudio Bosio, Elisa Mensa Progetti menzionati: LINEE DI FUGA - Luca Barello, Luca Malvicino, Danilo Marcuzzo ECUNEO - Manuel Giuliano, Giorgia Angonova, Andrea Grottaroli, LIVE BIN - Alberto Lessan, Jacopo Bracco, Giorgio Pasini CUNEO [DE]CENTRO - Celeste Moiso, Alice Cerrato, Giulia Mazza TRE FIGURE DI RESISTENZA - Andrea Dutto, Andrea Giordano, Andrea Lopapa


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extra zoo

incontri artistici e musicali

Extrazoo arricchisce la programmazione di ZOOart con eventi artistici e incontri musicali al di fuori dei consueti spazi espositivi della manifestazione. Lo Zoobar ospiterà concerti e dj set durante le serate del 3, 4, 5, 6, 10,11, 12, 13, 17, 18, 19, 20 luglio 2014. Il progetto Albume, curato da Stefano Venezia ed Emma Barale, si concretizzerà con un doppio appuntamento: OLTREVISORE, interventi di arte video nello spazio domestico. Verranno presentate al pubblico opere di Resmi Al Kafaji, Paolo Bandinu, Raffaele Fiorella, Luca Matti, NatWilms. Venerdì 4 luglio 2014 DI-STANZE-VICINANZE, intervento espositivo e performativo di Marina Buratti. Venerdì 11 luglio 2014.


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oltrevisore

DI-STANZE-VICINANZE

Rassegna dedicata alla presentazione di opere video nello spazio domestico. L’evento s’inserisce all’interno della programmazione di Albume, appuntamenti di arte contemporanea che mettono in relazione un inconsueto spazio espositivo, quale la casa, i suoi abitanti e l’arte nella molteplicità delle sue espressioni. Una selezione di interventi di video arte realizzati da Resmi Al Kafaji, Paolo Bandinu, Raffaele Fiorella, Luca Matti, NatWilms, dialogheranno con i vari ambienti domestici di una dimora tuttora abitata nel cuore del centro storico di Cuneo. Varcando la soglia gli spettatori saranno chiamati a confrontarsi con riflessioni intime sul tema della quotidianità intesa come lento ripetersi di azioni sempre uguali o come luogo della sorpresa, e sul tema della fragilità dell’individuo contemporaneo costantemente teso alla ricerca di un equilibrio.

Ospite del secondo appuntamento di Albume sarà Marina Buratti con un intervento artistico modulato in due tempi. In un primo momento l’artista coinvolgerà gli abitanti del palazzo in un dialogo diretto, al fine di ricostruire una mappa fisica e personale delle relazioni emotive e spaziali che intercorrono tra le famiglie dei condomini, i luoghi privati e quelli condivisi dalla comunità. La sua indagine verrà restituita visivamente con un percorso costellato di oggetti simbolici. Una seconda fase sarà invece costituita da un’azione performativa aperta al pubblico. La dimensione familiare dell’abitare verrà arricchita e complicata dall’irruzione esterna degli spettatori, invitati a condividere, anche se soltanto per un breve istante, uno spazio abitativo altrui.

Venerdì 4 luglio 2014 Dalle 21.00 alle 24.00 presso spazio Albume, via Vaschetto 11 – Cuneo

Venerdì 11 luglio 2014 Dalle 21.00 alle 24.00 presso spazio Albume, via Vaschetto 11 – Cuneo


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zoobimbi

laboratorio ludico creativo

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ZOObimbi — fantamarket

Giovedì 03, 10, 17 luglio Ore 16,30/18,30 – 21.00/23.00

Venerdì 04, 11, 18 luglio Ore 16,30/18,30

Giardini Fresia C.so Giovanni XXIII

Mercato fantastico dove tutto lo creiamo noi: moneta, merci e regole di scambio.   Una piccola zecca che stamperà banconote e monete create dalla fantasia dei bambini. Una mini banca dove depositare e prelevare il denaro.  Un laboratorio/manifattura dove costruire le merci (giocattoli ed altri oggetti realizzati con materiali di recupero). Si conclude con l’allestimento del mercato vero e proprio dove comprare e vendere gli oggetti prodotti. Laboratorio a cura di Lucia Polano


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25 Inaugurazione

giovedì 03 luglio ORE 21.30 Giardini Fresia C.so Giovanni XXIII

Artisti in esposizione

da giovedì 03 a domenica 06 LUGLIO About Franco Ariaudo (LocalArt) Francesca Arri Néno Belchev Elisa Bollazzi (microcollection) e Hubert Renard Vincent Chomaz Roberto Fassone (LocalArt) Lina Hashim Séra Ildi Mattia Macchieraldo e Flavio Palasciano Valerio Manghi Irene Rubiano (LocalArt) Driton Selmani


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about chiaragaspard@gmail.com

Gruppo di ricerca indipendente formatosi a Venezia nel 2014.

Il progetto, strumento di ripristino di un ordine non riconosciuto ufficialmente, vuole far riemergere le tracce del cambiamento, raccogliendo memoria delle relazioni

che gli abitanti hanno instaurato e continuano a instaurare con i Giardini Fresia e il quartiere nel quale si collocano.

“Archivio Giardini Fresia�, 2014 un archivio informale per Cuneo


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Franco Ariaudo fra.ariaudo@gmail.com | www.francoariaudo.tumblr.com

Nato a Cuneo nel 1979, vive e lavora a Torino.

Il “MPGG” è una “macchina celibe”, accessibile, fruibile quanto inutile, e pensata per portare ai massimi livelli fisici una pratica che non si basa su presupposti agonistici.

Lo sguardo critico adottato dall’artista distorce ed enfatizza l’aspetto della muscolatura (reale e sociale) del più conosciuto evento cuneese legato alla caldarrosta.

“MPGG“ (Mundaj Public Gym Gear), 2014 ferro verniciato


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Francesca Arri trinciabue_fra@libero.it

Nata ad Asti nel 1983, vive e lavora a Torino.

Tutti i giorni i miei nonni giocano a carte: un rito dei loro pomeriggi, un’abitudine che racconta il loro rapporto, in questo modo tutti i giorni i miei nonni fanno l’amore.

“…a Grazia, Caterina, Stefania, Francesca, Samantha…”, 2013 video, colore, 4’


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Néno Belchev nenobel@gmail.com | www.nenobel.net

Nato a Varna (Bulgaria) nel 1971, vive e lavora a Varna.

L’ambiguità dell’opera di Belchev è frutto di un complesso gioco di associazioni: il gesto maleducato, ad esempio, si sovrappone a segni visivi carichi di ottimismo (l’arcobaleno, lo spettro del visibile).

Video e performance veicolano un’interpretazione dell’ambiente sociale nel quale l’artista vive.

“spectral promenade”, 2012-2013 video, 3’ 54’’

“negative message (middle finger)”, 2012 video, 1’ 15’’


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Néno Belchev nenobel@gmail.com | www.nenobel.net

Nato a Varna (Bulgaria) nel 1971, vive e lavora a Varna.

Con l’azione performativa “Immigration in a suitcase” l’artista cerca di assumere l’identità di un immigrato e, attraverso un semplice processo di empatia, di porre lo spettatore nella stessa condizione di disagio e sofferenza.

“immigration in suitcase”, 2007-2008 video-performance


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Elisa Bollazzi (microcollection) & Hubert Renard info@microcollection.it | www.microcollection.it hubrenard@hotmail.com | hubrenard.free.fr

Elisa Bollazzi nata a Gallarate nel 1958, vive e lavora a Busto Arsizio. Hubert Renard nato a Lione (Francia) nel 1965, vive e lavora a Parigi (Francia).

“Microcollection” semina nei Giardini Fresia di Cuneo 10 frammenti di opere d’arte con titoli di piante di artisti italiani della collezione più o meno emergenti. Osservazioni erudite e

sottili, redatte da Hubert Renard in forma di note didattiche, evocano le proprietà, le qualità e le virtù di ogni specie.

“Vivaio d’arte”, 2014 materiali vari


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Vincent Chomaz vincentchomaz@gmail.com | www.vincentchomaz.com

Nato a Parigi (Francia) nel 1981, vive e lavora a Berlino (Germania).

“The Park” prosegue le sperimentazioni sull’idea di stratificazione narrativa e di suono come supporto della finzione. Mescolando materiali sonori eterogenei, legati all’ambito del parco, inteso nella sua accezione generale, si dà corpo a un inedito archivio fatto di

realtà e artificio.

“The Park”, 2014 installazione sonora


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Roberto Fassone www.jamaicainroma.com | www.sibisibi.com robyfax@yahoo.it Nato a Savigliano nel 1986, vive e lavora a Asti.

“sibi (TOSHIBA T5200/100)” è un’installazione composta da un calcolatore TOSHIBA su cui è stato installato il software. La versione presente, sviluppata in collaborazione con Guglielmo Bogetti, genera un numero pressoché infinito di set di istruzioni per la creazione di potenziali opere d’arte.

“sibi (TOSHIBA T5200/100)”, 2014 installazione TOSHIBA T5200/100, software sibi 1.0 (MS-DOS)


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Lina Hashim info@linahashim.com | www.linahashim.com

Nata a Kuwait City (Kuwait) nel 1978, vive e lavora a Copenhagen (Danimarca). Le donne di fede musulmana decidono di indossare il hijab per rispondere ai dettami del Corano, ma indossare il velo significa anche prendere coscienza di sĂŠ e del proprio corpo, come se si trattasse di un tesoro raro e prezioso da mantenere celato. dalla serie “No wind with hijabâ€?, 2012 fotografia


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Séra Ildi ildiko.sera@gmx.ch | www.seraildi.me

Nata a Miskolc (Ungheria) nel 1972, vive e lavora a Zurigo (Svizzera).

L’istallazione, fatta di parole e di aria, trasforma le memorie orali degli abitanti di Cuneo in targhe appese e legate ai rami di un albero. Le persone che fruiscono dell’opera possono, in questo modo, dare una forma e un’immagine alle storie nascoste della città. “Archaeology of memories”, 2014 materiali vari


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Mattia Macchieraldo & Flavio Palasciano mfpminfo@gmail.com

Mattia Macchieraldo nato a Biella nel 1985, vive e lavora a Torino. Flavio Palasciano nato a Losanna (Svizzera), vive e lavora tra Torino e Vienna (Austria).

L’installazione “Speculating on possibilities” riflette sulla creazione di nuovi mondi e, più in generale, sull’idea di fuga dalla realtà. La ricerca prende spunto dalla storia

ottocentesca delle esplorazioni geografiche e astronomiche (dalle spedizioni ai poli agli studi su Marte di Percival Lowell).

“Speculating on possibilities”, 2014 materiali vari


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Valerio Manghi papayanera@ymail.com | valeriomanghi.4ormat.com

Nato a Ivrea nel 1989, vive e lavora a Torino.

Immagino suggerimenti discreti, come questa traccia bianca nel parco. Sussurro una passeggiata nel parco, perché non penso ci sia differenza tra l’arte e la vita, se non nel desiderio dell’arte di avere a che fare con la vita. L’arte è sempre pensiero. L’arte è tutta fatta di pensieri. “when we walk about thoughts #01”, 2014 vernice tracciacampi e legno dipinto


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Irene Rubiano info@beafeli.it | www.beafeli.it

Nata a Savigliano nel 1982, vive e lavora a Racconigi.

L’opera si presenta come una piccola architettura umana, spiata e filtrata attraverso l’ampio visore di una camera ottica di grande formato. Essa mostra come la realtà sia sempre permeata da una zona di mistero, suggerendo un’interrogazione continua che altera l’equilibrio tra ciò che si deve o non si deve vedere.

“(ap)punti di vista”, 2013 stampa fine art ink jet su carta Epson ultrasmooth


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Driton Selmani selmanidriton@gmail.com

Nato in Kosovo nel 1987, vive e lavora a Pristina (Kosovo).

L’estetica accattivante e familiare di una porta da calcio invita gli spettatori a usufruire dell’opera. Il tentativo frustrato di mettere in rete la palla si traduce ironicamente in un’azione contro gli stereotipi culturali e i pregiudizi che dominano le società attuali.

“Ball, Othello”, 2014 installazione


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55 Inaugurazione

giovedĂŹ 10 luglio ORE 21.30 Giardini Fresia C.so Giovanni XXIII

Artisti in esposizione

da giovedĂŹ 10 a domenica 13 LUGLIO Michele Bruna (LocalArt) Anna Chiapello (LocalArt) Hanna Hildebrand e Paul Wiersbinski Anna Ippolito e Marzio Zorio Claudia Maina Elena Mazzi Nadir Valente (LocalArt) Lucia Veronesi Evalie Wagner


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Michele Bruna micua@live.it

Nato a Cuneo nel 1990, vive e lavora a Milano.

La ricerca di Michele Bruna ha come intento quello di raccontare la vita dell’opera nella sua interezza. Il processo ha origine dalla nascita del supporto (ortûs), carta fabbricata artigianalmente dall’artista, che diventa soggetto dell’opera, ma anche

grazie alla contaminazione pittorica che segna la fine di un processo creativo (obitus).

“Ortus – Obitus”, 2013-14 fogli di carta artigianale, tela di sacco, colorante, pigmento, terra, vinavil


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Anna Chiapello anna.chiapello@gmail.com | www.annachiapello.com

Nata a Saluzzo nel 1983, vive e lavora a Cuneo.

Su ogni pannello è impresso un codice QR, il codice a barre di forma quadrata che viene impiegato per memorizzare informazioni destinate a essere lette tramite un cellulare. Nell’opera i QR rimandano a sequenze video dell’ambiente in cui si trova l’utente ma registrate in un tempo diverso, sfalsando la percezione dello spazio.

“APPliAction”,  2014 installazione site-specific


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Hanna Hildebrand & Paul Wiersbinski hannalogix@hotmail.com | paul.wiersbinski@gmail.com

Hanna Hildebrand nata a Como nel 1978, Paul Wiersbinski nato a Halle (Germania) nel 1983, vivono e lavorano tra l’Europa e il resto del mondo

“SRSS” è un progetto in divenire, un contenitore di esperimenti. Presentiamo idee sull’architettura e sui processi collettivi, costruendo modelli utopici con materiali locali a

basso costo. Continuiamo a condurre un lavoro attraverso cui ripensare le convenzioni sociali sugli spazi cittadini.

“SRSS”, 2010-2014 materiali vari, video


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Anna Ippolito & Marzio Zorio ippolitanna@gmail.com | www.annaippolito.it marzio.zorio@gmail.com | www.marziozorio.it

Anna Ippolito, nata a Torino nel 1984, Marzio Zorio, nato a Moncalieri nel 1985, vivono e lavorano a Torino.

Il meccanismo attivato dalla bicicletta dà vita a una sequenza di note che conducono il “viaggiatore” in un momento di esplorazione, ascolto e contemplazione personale.

Ognuno può essere protagonista del proprio percorso mentale, emotivo e spirituale, in totale armonia con l’ambiente circostante.

“Macchina c.1”, 2014 materiali vari


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Claudia Maina claudiamaina@gmail.com | www.claudiamaina.it

Nata ad Arona nel 1976, vive e lavora a Milano.

Il video “Bedbug Castles” trae origine da una riflessione sul concetto di Storia. Una Storia fatta di cicli e di ritorni. Architetture astratte pronte a crollare, per poi ricostruirsi come in un continuo gioco, mostrano un rapporto mancato fra l’individuo e l’altro da sé.

“Bedbug Castles”, 2010 video, 2’ 48” ideato e realizzato da Claudia Maina editing video e audio di Claudia Maina si ringraziano Antonio DiLillo e Cristian Dondi


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Elena Mazzi elen.mazzi@gmail.com | www.elenamazzi.com

Nata a Reggio Emilia nel 1984, vive e lavora a Venezia.

La mia poetica indaga il rapporto tra uomo e ambiente: una tipologia di indagine che spesso adotta uno sguardo antropologico. Cerco di analizzare identità che sono al contempo personali e collettive, che si relazionano con uno specifico territorio e che danno vita a particolari modalità di scambio. “Loop”, 2011 video HD, 11’


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Nadir Valente nadirvalente@libero.it | nadirvalente@blogspot.com Nato a Carmagnola nel 1982, vive e lavora a Torino.

La fotocopia, intesa non solo come soggetto bidimensionale, assume - con la sua altezza, larghezza, e soprattutto la sua profondità - una

dimensione a tutti gli effetti scultorea. La profondità, infatti, incarna la stratificazione e catalogazione del tempo che passa impresso su carta.

“Senza titolo”, 2014 fotocopie su carta


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Lucia Veronesi lucia.veronesi@gmail.com | www.luciaveronesi.com

Nata a Mantova nel 1976, vive e lavora a Venezia.

I video presentati raccontano di paesaggi e alterazione. Il presentimento costante di una catastrofe imminente (la catastrofe come evento culminante, risolutivo, di rottura, di radicale cambiamento) rivela nuovi paesaggi, visioni in continua metamorfosi. Lo spazio viene invaso da elementi, spesso naturali, che si stratificano e trasformano l’immagine di partenza.

“Andante sospeso (La casa nella foresta)”, 2012, HDV, 16:9, b/n, stereo, 2’ 50’’ Musica di Scanner, Nemesis. Pubblicato da Chester Music.

“Paesaggio senza titolo #2”, 2013 HD, 16:9, colore, stereo, 2’ 52”

“Paesaggio senza titolo #3”, 2013 HD, 16:9, colore, muto, 1’ 44’’


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Evalie Wagner evalie_wagner@yahoo.de | www.evaliewagner.com

Nata a Grieskirchen (Austria) nel 1983, vive e lavora a tra l’Alta Austria e Graz (Austria). Recenti innovazioni tecnologiche consentono di dotare gli animali feriti di protesi. Nell’opera convivono arti ricostruiti e oggetti quotidiani ricomposti secondo l’antica tecnica giapponese del Kintsugi, che fa uso dell’oro per impreziosire le ceramiche rotte. “Artificial Limbs”, 2013 olio su carta e tela


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giovedì 17 luglio ORE 21.30 Giardini Fresia C.so Giovanni XXIII

Artisti in esposizione

da giovedì 17 a domenica 20 LUGLIO Sandra Araújo Paolo Balmas (LocalArt) Marco Dapino Vaiva Kovieraite Pamela Breda Fannidada Andrea Rinaudo (LocalArt) Arianna Uda (LocalArt)


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Sandra Araújo sandraiaraujo@gmail.com | www.s-ara.net/

Nata a Porto (Portogallo) nel 1976, vive e lavora a Porto.

Un’estetica fondata sulla computer grafica dà origine a un particolare stile narrativo mash-up. Un sovraccarico di sensazioni e uno spirito convulsivo sono generati attraverso immagini che scaturiscono dalla composizione di file gif e di elementi grafici tipici dei videogiochi.

“runtime error”, 2013 video

“Balas Perdidas”, 2013 video


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Paolo Balmas pb@paolobalmas.it | www.paolobalmas.it

Nato a Cuneo nel 1982, vive e lavora a Cuneo.

Nei lavori video di Paolo Balmas, restituiti in una dimensione a metà tra il report e il clip musicale, si alternano personaggi e paesaggi insoliti. Lo sguardo dell’artista, simile a quello di un voyeur, si palesa nel punto di vista e nella scelta dell’inquadratura. “Loopey Tunes – Blue banana”, 2013 video, 4’

“Trasparenze”, 2014 video, 13’


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Marco Dapino marco.dapino@yahoo.it | info@marcodapino.com www.marcodapino.com

Nato a Milano nel 1981, vive e lavora a Milano.

“Anthropic Landscapes” è una ricerca seriale. Costruito secondo uno schema visivo fisso, basato sulla rigorosa verticalità dell’inquadratura, il lavoro mette in discussione la percezione del paesaggio e invita a riflettere sulle modalità umane di comprensione e decodificazione dei luoghi.

“Anthropic Landscapes, Holy America”, 2008 fotografia digitale “Anthropic Landscapes, Tables d’ Orientation”, 2009-2010 fotografia digitale


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Vaiva Kovieraite vaiva.kovieraite@gmail.com www.vaivakovieraite.weebly.com Nata a Siauliai (Lituania) nel 1985, vive e lavora in Lituania.

Una nebulosa di volti, forme abbozzate di creature familiari oppure del tutto sconosciute, esseri riconoscibili oppure sagome indistinguibili di oggetti dissolti. Le composizioni indagano le possibilità di trasformazione visiva della figura umana e propongono una riflessione sul concetto d’identità. ”The album: Anticipated Nostalgia”, 2013 materiali vari


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Pamela Breda breda.pamela@gmail.com

Nata a Vittorio Veneto nel 1982, vive e lavora a Venezia.

Nonostante l’universo visibile ospiti circa 200 bilioni di galassie e 1.000 bilioni di pianeti, l’esistenza di forme di vita extra-terreste rimane incognita. Nel video, filmati di presunti avvistamenti UFO sono accompagnati dalla curiosa dichiarazione di P. Hellyer, ex ministro della difesa canadese. “Fairy Tales”, 2013 video 4:3, colore, 9’


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Fannidada fannidada@gmail.com | www.fannidada.com

Fanni Iseppon nata a Torino nel 1965, Davide Giaccone nato a Torino nel 1961 vivono e lavorano a Torino.

Alla ricerca di un equilibrio tra naturale e artificiale abbiamo esplorato un giardino muniti di uno speciale “schermo-antenna” che, come schermo, riflette e circoscrive l’azione dell’uomo, mentre, come antenna, ci aiuta a decodificare i meccanismi della natura. “Decodificare un equilibrio”, 2014 videoinstallazione


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Andrea Rinaudo andrew1625@hotmail.it | www.andrearinaudo.com

Nato a Savigliano nel 1989, vive e lavora tra Italia e Francia.

La ricerca di Andrea Rinaudo é intesa come vera e propria rilettura e interrogazione della scultura quale disciplina, mezzo e al tempo stesso fine. “Realtà immaginabili” é l’installazione costituita da due pallet industriali collocati in verticale e simmetrici l’un l’altro. L’inserimento di moduli colorati in plexiglass ricorda il gioco di rifrazioni tipico degli specchi.

“Realtà immaginabili”, 2014 pallet, plexiglass


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Arianna Uda arialibera01@libero.it

Nata a Alba nel 1985, vive e lavora a Torino. Un cavo elettrico in acqua può generare una nuova scintilla vitale? La combinazione di terriccio con acqua e luce può generare nuove forme di vita vegetale? E il vapore prodotto da una vaporiera può creare microclimi per microorganismi sconosciuti? Infine, può l’aria mossa da un ventilatore diventare agente per la seminazione?

“Attempts to create life”, 2014 materiali vari


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Un ringraziamento speciale a: Associazione Emmaus, Famiglia Faccia, Arch. Andrea Lopapa, professoresse Grazia Gallo, Elena Brunetti e gli studenti del Liceo Artistico di Cuneo, Seminario di Cuneo


boumaka.it

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www.zooart.it


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