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Link Maggio 2010 - N° 0

Il periodico d’informazione per la community Link Energy

ai nastri di partenza

Ai nastri di partenza

Con quattro anni di attività alle spalle, vissuti all’insegna di una crescita ininterrotta sia per numero di progettazioni/installazioni -oltre 300 in tutta Italia ed oltre 100 in progress- sia per presenza territoriale -oltre che in Abruzzo, l’Azienda opera soprattutto anche nel Lazio e nelle Marche-, Link Energy assume su di sé una delle principali responsabilità a cui nessun operatore della filiera fotovoltaica dovrebbe sottrarsi: essere punto di riferimento informativo per la community dell’energie “pulite” e dell’ambiente. Obiettivo ambizioso, certo, ma non irraggiungibile; in un certo senso inderogabile per chi, come Link Energy, fa della sostenibilità e della responsabilità le proprie parole d’ordine.

paginaquindici intervista

Lorenzo VALLONCHINI

14

paginaquattordici intervistadoppia Fabio SBAFFI

Link Magazine non intende essere e non sarà uno strumento auto celebrativo –secondo un vecchio adagio, infatti, chi si loda si imbroda- né una semplice vetrina di realizzazioni e prodotti ma soprattutto un punto di riferimento informativo ed operativo per tutti coloro che, anche se con punti di vista e motivazioni differenti, vorranno avvicinarsi al poliedrico mondo del fotovoltaico e delle energie alternative. E lo farà parlando di sé e sfatando certi luoghi comuni che nel corso degli ultimi anni hanno alimentato nell’opinione pubblica un timore del tutto

irrazionale ed del fotovoltaico.

ingiustificato

nei

confronti

Link Magazine parlerà quindi alle famiglie, alle imprese, agli investitori ed anche alle Pubbliche Amministrazioni cui la normativa affida un ruolo di primo piano nella diffusione delle “rinnovabili”. E lo farà comunicando in modo chiaro e diretto, semplice ma rigoroso, aprendosi anche al contributo di quelle realtà associative che, come Link Energy, hanno nel protocollo di Kyoto il loro punto di ancoraggio e che vedono nella green economy molto più che una semplice speranza. Link Magazine è un piccolo mattone che assieme a tanti altri mattoncini renderà grande il muro delle “rinnovabili” e si presenta ai nastri di partenza lanciando un primo importante segnale: la carta del magazine è ecologica ed è certificata dal Forest Stewardship Council (FSC), organizzazione internazionale non governativa che promuove in tutto il mondo una gestione delle foreste e delle piantagioni che tutela l'ambiente naturale, salvaguardando il lavoro per le popolazioni locali e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile. Se il buon giorno si vede dal mattino …

13

paginatredici attualitàambiente

SMALTIMENTO dei pannelli fotovoltaici? dov’è il problema?

11

paginaundici

workin progress

paginadodici LinkEnergyterritorio

impiantodelMESE

paginadieci 10 intervista Podere Marcantò

paginaquattro attualitàeconomia

Piano Casa ed impiantistica: avanti tutta con le rinnovabili

paginatre attualitàeconomia

FOTOVOLTAICO? sì grazie!

SOMMARIO paginadue attualitàeconomia

FOTOVOLTAICO,

la corsa è appena iniziata

paginacinque attualitànormativa SCAMBIO SUL POSTO si cambia (in meglio)

paginaseisette attualitàLink Energy Gli Impianti Link Energy sono sicuri ed affidabili: ecco perchè!

Green... think Think Green...


la

corsaè appena

cominciata!

Il fotovoltaico made in Italy ha retto alla crisi e contribuirà in modo decisivo alla ripresa economica: il GSE prevede che nel 2010 si possa raggiungere il traguardo dei 2.500 MW di potenza cumulata, mentre entro il 2015 potrebbe essere superata la soglia degli 8 GW.

Siamo appena all’inizio. I mezzi di comunicazione, non soltanto quelli per gli addetti ai lavori ma anche quelli di massa, si occupano sempre più diffusamente di fotovoltaico; da ultimo il programma televisivo “Presa Diretta”, in una recente puntata andata in onda su RAI TRE, che ha “fotografato” lo stato dell’arte delle “rinnovabili” in Germania per capire cosa potrà verosimilmente accadere nei prossimi anni nel nostro Paese.

La crescita, dunque, è stata, è e sarà incalzante per diversi anni a venire. Del resto non potrebbe essere altrimenti visti gli obiettivi di politica energetica che tutti gli Stati europei –tra cui l’Italia- si sono dati sia a livello comunitario sia, per ricaduta, in ambito domestico (Pacchetto 20-20-20).

Anche l’organismo del Ministero per lo Sviluppo Economico che finanzia il settore dal 2003 –Il Gestore dei Servizi Energetici- conferma che in Italia è in atto una crescita esponenziale del fotovoltaico sia per numero di impianti sia per potenza installata. I dati ufficiali confermano che in nessun altro settore dell’economia si registrano tassi di crescita pari a quelli riscontrati nel fotovoltaico nel corso degli ultimi due anni.

Nel frattempo il Governo ha già messo a punto una proposta del nuovo Conto Energia che entrerà in vigore nel 2011 e che è prossimo all’approvazione da parte della Conferenza Unificata Stato Regioni. Stando alla bozza ministeriale, la riforma prevede una riduzione delle tariffe compresa tra il 10 e il 25% (a seconda della taglia degli impianti), spalmata su tre cadenze quadrimestrali al fine di favorire un assorbimento graduale da parte del mercato.

Nel 2009, con i suoi 580 Mw (+72% rispetto al 2008), e con le sue oltre 700 imprese (+12% sul 2008) che operano nella filiera fotovoltaica con un fatturato globale pari 2,3 miliardi di euro (+28% rispetto al 2008), l’Italia è stato il secondo paese al mondo per capacità installata nell'anno solare, piazzandosi subito alle spalle della Germania (3.000 Mw) e davanti a paesi come Usa e all’ex fenomeno Spagna.

Nel 2012 e 2013 ci dovrebbero essere ulteriori riduzioni nell'ordine del 6% l'anno, tali, comunque, da non arrestare la corsa appena iniziata, stante anche la concomitante flessione del costo di alcuni componenti

Sempre secondo il GSE, al 31 dicembre 2009 in Italia la potenza installata cumulata ha raggiunto e superato la quota simbolica del Gw, toccando quota 1.140 MW, ponendo così l'Italia al quinto posto nella classifica mondiale del fotovoltaico per capacità installata.

d’impianto. La corsa all’energia pulita è appena iniziata. Resta da vedere chi vincerà.

I NU M ER I d el FOTOVOLTAICO i n I TALI A ne l 2 00 9 POTENZA INSTALLATA ed INCENTIVATA nel 2009

580 MW

POTENZA INSTALLATA CUMULATA al 31/12/2009

1.140 MW

NUMERO IMPRESE

700

FATTURATO DELLA FILIERA

2,3 miliardi di euro

IMPIANTI CERTFICATI AL 31/12/2009

70.000

FABBISOGNO ANNUO di energia COPERTO

500.000 famiglie

2ECONOMIA Link

Il periodico d’informazione per la community Link Energy


FOTOVOLTAICO Fotovoltaico? sì, grazie! A  casa  o  in  azienda,  su  tetto  o  a  terra,  fisso  o  a  inseguimento,  sarebbe  comunque  sciocco  non  farlo:  ecco perché. 70.000 impianti fotovoltaici installati ed incentivati dal GSE; un fabbisogno annuo di energia elettrica soddisfatto pari a quello di 500.000 famiglie o, detto in altri termini, di 1.200.000 persone (all’incirca la popolazione del Friuli Venezia Giulia); un nuovo Conto Energia, prossimo all’approvazione, che assicura incentivi statali a fronte di tutta l’energia prodotta dall’impianto per la durata di 20 anni. I “numeri” del fotovoltaico in Italia sono tali da persuadere anche chi, fino a ieri, si era mostrato scettico rispetto all’opportunità di dotarsi di un impianto. L’esperienza accumulata dalle aziende del settore -quelle con tanto di pedigree, si intende-, l’affidabilità e la consistenza degli incentivi previsti dal Conto Energia –di gran lunga superiore a quella degli altri Paesi europei-, un regime fiscale alquanto favorevole, i costi sempre crescenti sostenuti da chi acquista energia elettrica, la progressiva semplificazione amministrativa, gli indubbi vantaggi ambientali, ecc., rendono quasi obbligata e senza dubbio conveniente la scelta del “fotovoltaico”. Ma andiamo per ordine.

Gli incentivi del Conto Energia Il Decreto interministeriale 19 febbraio 2007 stabilisce che tutti gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dal 1°gennaio 2010 hanno diritto a una tariffa incentivante che varia in funzione della potenza dell’impianto e del livello di integrazione architettonica. Tariffe incentivanti per dimensione dell’impianto e per tipologia d‘integrazione Potenza impianto (kWp)

Non integrato

Parzialmente integrato

Integrato

1≤p≤3

0,384 €/kWh

0,422 €/kWh

0,470 €/kWh

3 < p ≤ 20

0,364 €/kWh

0,404 €/kWh

0,442 €/kWh

> 20

0,346 €/kWh

0,384 €/kWh

0,422 €/kWh

Le intenzioni del legislatore sono chiare: il regime degli incentivi premia gli impianti domestici fino a 3 kW, soprattutto se integrati architettonicamente e, quindi, meno impattanti. Una volta riconosciuta dal GSE, la tariffa incentivante erogata rimane costante per un periodo di 20 anni. Nel caso di un impianto domestico da 3 kW, parzialmente integrato, installato sul tetto a falda di un’abitazione del Centro Italia, il Conto Energia eroga un incentivo pari a circa 1.600 euro ogni anno. Tutto questo per la durata di 20 anni.

Il risparmio sulla bolletta ed il ricavo della vendita dell’energia al mercato L’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico può essere consumata in base al fabbisogno oppure, in tutto o in parte, immessa in rete e quindi venduta al mercato o gestita con una particolare modalità detta “di scambio sul posto”. Autoconsumare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico comporta di per sé una riduzione della bolletta elettrica in quanto permette di non prelevare dalla rete tanta energia quanta ne viene prodotta dall’impianto. Tornando al caso dell’impianto domestico da 3 kW, il risparmio sulla bolletta è stimato in circa 500 euro l’anno. Considerato che nei prossimi anni il costo dell’energia elettrica aumenterà al ritmo dell’1,5/2 % l’anno, al termine della vita dell’impianto (mediamente intorno ai 30 anni e oltre) il risparmio complessivo sarà pari ad oltre 18.000 euro.

Tra le diverse fonti di ricavo, oltre alla quota risparmio, c’è da considerare anche quella che deriva dall’immissione in rete dell’energia elettrica prodotta dall’impianto e che eccede la parte consumata.

Semplificazione normativa ed amministrativa L’eccesso di burocrazia e le differenze riscontrabili tra le normative regionali hanno costituito senza dubbio un freno alla diffusione del fotovoltaico. Oggi la situazione può dirsi migliorata: il Decreto Legislativo n.115/08 stabilisce che al Comune in cui è localizzato l’impianto non è necessario presentare la DIA ma una semplice comunicazione nel caso di installazione di pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente o complanari alla copertura o che comunuque non modifichino la sagoma dell’edificio. Il quadro normativo si semplificherà ulteriormente nel momento in cui verranno pubblicate le Linee Guida Nazionali, previste all’art. 12 del D. Lgs. 387/2003, allo scopo di regolamentare e uniformare l’iter autorizzativo degli impianti a fonti rinnovabili in tutto il territorio nazionale.

Fotovoltaico e qualificazione energetica degli edifici Il Conto Energia premia due volte il proprietario di un impianto fotovoltaico se l’edificio risponde a determinati standard energetici. Nel caso di edifici esistenti, il soggetto responsabile che, successivamente alla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico o contemporaneamente alla sua realizzazione, effettua interventi, tra quelli individuati nella certificazione/qualificazione, che conseguano, al netto dei miglioramenti derivanti dall’installazione dell’impianto FV, una riduzione certificata di almeno il 10% dell’indice di prestazione energetica rispetto allo stesso indice individuato nella certificazione/qualificazione energetica iniziale, ha diritto ad una maggiorazione percentuale della tariffa incentivante pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e attestata, fino al limite del 30% della tariffa incentivante riconosciuta. Nel caso di edifici di nuova costruzione che ottengono, sulla base di un’idonea certificazione/qualificazione, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori dell’allegato C, comma 1, tabella 1, del DLgs 192/05 e s.m.i., al proprietario dell’impianto viene riconosciuto un premio che consiste in una maggiorazione percentuale del 30% della tariffa incentivante. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo in cui si ricevono gli incentivi.

Vantaggi economico-ambientali Le ricadute ambientali che derivano dall’installazione di un impianto fotovoltaico sono di tutto rilievo. Rifacendoci all’esempio del piccolo impianto domestico da 3 kW, in 30 anni il suo funzionamento consente di evitare l’emissione di circa 75.000 chilogrammi di anidride carbonica (=no effetto serra) e l’estrazione di 159 barili di petrolio. Ebbene, la riduzione dei livelli di emissioni di anidride carbonica non risponde soltanto alla necessità di salvaguardare l’ambiente e il diritto alla salute ma anche ad una logica strettamente economica; infatti, già a partire dal 2012, a causa del mancato rispetto del protocollo di Kyoto che impone un “taglio” alle emissioni di CO2, tra oneri diretti ed indiretti, le famiglie italiane potrebbero subire un aggravio sulla bolletta quantificabile mediamente tra i 30 ed i 40 euro. Ecco dunque spiegato perché alla domanda “Fotovoltaico?” si può e si deve rispondere in un modo soltanto: “Sì, Grazie”.

3 ECONOMIA Link

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PIANO casa ed IMPIANTISTICA

avanti tutta con le “rinnovabili”

Il Piano-casa, frutto dell’intesa Stato-Regioni del 1° aprile 2009, rappresenta un’occasione per rivitalizzare un settore -edilizia ed indotto, impiantistica compresa- che dal 2008 sta scontando pesantemente gli effetti della recessione.

DEMOLIZIONI E RICOSTRUZIONI Edifici interessati Prevalentemente a destinazione residenziale Ultimati alla data del 31 marzo 2009

Nel corso della Mostra Convegno Expocomfort svoltasi di recente alla Fiera di Milano, Nomisma ha presentato uno studio, basato su dati ANCE relativi al 2009, che documenta l’impatto che il Piano-casa ha prodotto e produrrà sul settore delle costruzioni e dell’impiantistica.

Incremento superficie ricostruita Fino al 35% della superficie utile con utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia o fonti di energia rinnovabili (con incremento della classe energetica dell’edificio non inferiore alla B)

Il “boom” ci sarà ed arriverà al top nel 2012, anno in cui saranno ampliati quasi 214.000 edifici. La ricerca di Nomisma evidenzia anche una netta prevalenza degli ampliamenti (438.000) rispetto alle demolizioni e successive ricostruzioni con premio di cubatura (23.000).

EDIFICI ESISTENTI Edifici interessati Prevalentemente a destinazione residenziale Ultimati alla data del 31 marzo 2009

Secondo Nomisma, da qui al 2013 il giro d'affari innescato dal Piano-casa nell’impiantistica civile e industriale (riscaldamento, condizionamento, arredo bagno e componentistica) toccherà la cifra di 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda le “rinnovabili” e, tra queste, il fotovoltaico, si tratta di una spinta aggiuntiva, oltre a quella rappresentata dal Conto Energia, alla crescita del numero degli impianti e della potenza installata che avrebbe potuto esprimersi in tutto il suo potenziale se solo l’iter di applicazione del Piano-casa non avesse sofferto di una certa lentezza, anche a causa del ritardo con cui alcune Regioni hanno recepito il Piano-casa “governativo”.

Piano-casa e “rinnovabili” in Abruzzo e Marche Tra le più celeri a far proprio il Piano-casa figura la Regione Abruzzo. Analizzando la legge regionale n.16 del 19 agosto 2009, di particolare interesse per lo sviluppo delle “rinnovabili” integrate negli edifici (v. riquadro) sono le disposizioni riguardanti le demolizioni e le ricostruzioni laddove è data la possibilità di realizzare lavori con aumento fino al 35% della superficie utile esistente. I lavori possono essere effettuati a condizione che siano utilizzate tecniche costruttive improntate a criteri di eco sostenibilità e sia previsto l’impiego di fonti di energia rinnovabili, con aumento di classi energetiche dell’edificio non inferiore alla B.

-

20% della superficie esistente

-

Non superiore a 200 metri cubi

Consentito ampliamento nella misura non inferiore a 9 mq per edifici di “modeste dimensioni”

immobiliare di Regione ed enti locali. Gli ampliamenti del patrimonio edilizio esistente sono consentiti fino al 20%. A differenza della disposizione governativa, però, nelle Marche è possibile intervenire anche sugli immobili non residenziali. Negli interventi di demolizione e ricostruzione, ammessi anche sul non residenziale, è previsto un “premio” del 35% a condizione che si preveda l’impiego di fonti rinnovabili, con il conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche, e si provveda all’adeguamento antisismico.

Ma il primato spetta alla Regione Lazio Nel Lazio, il Piano-casa è stato recepito con la legge n. 21/2009. In questa regione, in verità, lo sviluppo delle rinnovabili ha il proprio motore non tanto nel Piano-casa bensì nella legge regionale n.6/2008 che ha reso obbligatorie le energie alternative nell’edilizia. In base alla legge n.6 del 2008, infatti, gli edifici residenziali, costruiti o ristrutturati, DEVONO essere muniti di impianti per il ricorso a fonti rinnovabili di energia. Questi devono soddisfare sia la produzione di corrente elettrica nella misura di almeno 1 kW per abitazione e almeno 5 kW per i fabbricati industriali, commerciali e di servizio con una superficie non inferiore ai 100 metri quadrati, sia la produzione di acqua calda per usi igienico–sanitari nella misura del 50% del fabbisogno.

ECONOMIA

Di particolare interesse è anche la legislazione della Regione Marche ( legge regionale n. 22 dell’8 ottobre 2009) che punta con decisione sulla sostenibilità energetica. La legge regionale n.22/2009 si applica anche agli edifici destinati ad opere pubbliche o di pubblica utilità, a quelli di edilizia residenziale pubblica e al patrimonio

Incremento superficie ricostruita

4

Link

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“SCAMBIO SUL POSTO” si cambia (in meglio)

Con la deliberazione del 9 dicembre 2009, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha introdotto interessanti modifiche alla normativa che disciplina lo “scambio sul posto”, che non mancherà di produrre effetti benefici sul mercato. l’impianto produce) ne auto consuma immediatamente

Come noto, lo scambio sul posto è una delle tre modalità contrattuali previste dal Conto Energia e può essere prescelto soltanto per impianti fino a 200 kW di potenza, purché entrati in esercizio dopo il 31 dicembre del 2007.

200 e ne immette in rete 800. Ne consuma 500 in maniera differita (cioè di sera, quando l’impianto non produce). Questi 500 kWh finiscono regolarmente in bolletta e

Secondo dati ufficiali forniti dal Gestore dei Servizi Energetici, al 31 agosto 2009 gli impianti convenzionati con il meccanismo dello scambio con il Nuovo Conto Energia costituivano il 94,9% del totale per numero di impianti ed il 47,8% in rapporto alla potenza complessiva contrattualizzata.

vengono pagati dall’utente. Quali sono i vantaggi economici per l’utente? All’incentivo del Conto Energia su tutti i 1.000 kWh prodotti si aggiunge lo scambio sul posto: i 200 kWh auto consumati non figurano bolletta; gli 800 kWh rimanenti che erano stati immessi in rete, vengono valorizzati in

TIPO IMPIANTO

Impianti

%

Potenza kW

%

SCAMBIO SUL POSTO

23.070

94,9%

115.417,0

47,8 %

CESSIONE DA 1a 3 kW

24

0,1%

65,3

0,0 %

CESSIONE DA 3 a 20 kW

397.

1,6%

5.356,3

2,2 %

CESSIONE OLTRE 20 kW

818.

3,4%

120.760,4

50,0 %

TOTALE

24.309

100%

241.599,0

100 %

euro dal Gestore dei Servizi Energetici in base al prezzo zonale orario (ora e area geografica in cui l'impianto produce).

Nello scambio sul posto l’impianto fotovoltaico lavora in “regime di interscambio” con la rete elettrica locale. Nel corso delle ore di luce l’utenza consuma l’energia prodotta dall’impianto; di notte o in condizioni di luce insufficiente, invece, preleva energia dalla rete elettrica.

A fine anno viene fatto il conguaglio tra il valore dei 500 kWh prelevati e già pagati, ed il valore degli 800 kWh immessi in rete.

L’impianto fotovoltaico produce energia che può essere consumata direttamente dall’utenza al momento della produzione. Questa energia direttamente consumata ovviamente non va in bolletta. L’energia prodotta dall’impianto e non immediatamente auto consumata dall’utenza viene immessa in rete. Questa parte di energia viene rimborsata all’utente il trimestre successivo a quello dell’immissione in rete.

La differenza, cioè il corrispettivo in valore dei 300 kWh, può essere portata a credito negli anni successivi oppure -ed ecco l’importante novità introdotta dalla Deliberazione approvata dall’ARG il 9 dicembre 2009- può essere anche liquidata purché l’utente ne faccia richiesta. Questo particolare, apparentemente insignificante, rende interessante lo scambio sul posto anche per tutte quelle situazioni –es.: le residenze estive- in cui la componente autoconsumo è del tutto marginale o assente. Non solo: se fino al 9 dicembre 2009, a parità di altre condizioni, si raccomandava, in regime di scambio sul posto, di non sovradimensionare l’impianto rispetto ai reali consumi di energia elettrica, oggi, alla luce della nuova deliberazione dell’ARG, ogni timore derivante dal fatto che il credito maturato con il GSE non possa essere incassato non ha ragion d’essere.

Tutta l’energia prodotta, indipendentemente dal fatto che venga consumata o meno, gode comunque dell’incentivo previsto dal Conto Energia. Se la quantità di energia ceduta al mercato è maggiore di quella prelevata dalla rete, il Gestore dei Servizi Energetici forma un riserva economica (una specie di “tesoretto”) che l’utente potrà richiedere di monetizzare o portare come credito negli anni successivi. Per far comprendere meglio come opera lo scambio sul

Grazie alla deliberazione dell’Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas del 9 dicembre 2009, lo scambio sul posto, quindi, oggi è ancora più conveniente.

posto può risultare utile fare un esempio: un impianto

NORMATIVA

produce 1.000 kWh all'anno. Nelle ore di luce (quando

5

Link

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I MODULI

3I

moduli installati da Link Energy sono in possesso delle Certificazioni di Qualità ISO 9001 o ISO 9002, ed ISO 14001;

3 I moduli hanno la Certificazione di Conformità IEC – IECEE CBFCS, rilasciata da Ente accreditato da uno stato Europeo;

3 Le aziende produttrici dei moduli selezionati da Link Energy rilasciano le seguenti garanzie scritte sui moduli fotovoltaici: ‰ garanzia di 5/10 anni contro difetti di fabbricazione e di materiale ‰ garanzia di potenza erogata dai moduli nel tempo: ‰ a 10/12 anni 90% ‰ a 25 anni 80%

INVERTER STRUTTURA DI SOSTEGNO

Standard e norme

I materiali con cui Link Energy realizza l’impianto assicurano elevate prestazioni in termini di durabilità e staticità:

Gli inverter selezionati da Link Energy sono conformi alle normative vigenti per il funzionamento in connessione alla rete, la sicurezza e la compatibilità elettromagnetica, incluso: VDE0126, CEI 11-20, DK5940, CEI 64-8, IEC 61683, IEC 61727, EN50081, EN50082, EN61000, Certificazione CE, El Real Decreto RD1663/2000 de España.

3

Acciaio zincato 360, con bulloneria in acciaio zincato;

3

Acciaio inossidabile, con bulloneria in acciaio inossidabile;

3

Alluminio, con bulloneria in acciaio inossidbile, protetta dall’effetto coppia con l’alluminio.

Gli inverter sono inoltre protetti dalle sovratensioni che, in assenza di dispositivi di protezione, potrebbero danneggiare il componente. Garanzie rilasciate dall’azienda produttrice:

Se non precluso da oggettivi problemi di natura tecnica o estetica, la struttura assicura un’opportuna ventilazione per il raffreddamento dei moduli la cui efficienza, come noto, decade all’aumentare della temperatura di funzionamento.

Gli inverter impiegati da Link Energy sono provvisti di una garanzia di 5/10 anni contro difetti di fabbricazione e di materiale. Link Energy comunque offre la possibilità di acquistare l’estensione della garanzia oltre la garanzia contrattuale.

ALTRO Tutte le connessioni sono realizzate mediante morsetti o connettori, per evitare falsi contatti, dispersioni e pericoli per l’incolumità personale. Tutti i componenti sono facilmente accessibili e sostituibili. Ad installazione avvenuta, Link Energy rilascia un verbale di consegna dell’impianto contenente tutte le specifiche tecniche dei componenti utilizzati e descrivente le eventuali differenze tra il progetto iniziale e quanto realmente realizzato.

6 Linkenergy Link

Il periodico d’informazione per la community Link Energy

foto: Amedeo Troiani


Think Green Green... ... think

SOFTWARE CONTROLLO ENERGIA PRODOTTA Link Energy consiglia e propone che l’inverter venga collegato ad un personal computer per registrare i dati sull’energia istantanea e media prodotta dal sistema fotovoltaico. Link Energy è in grado di fornire il software adatto ad acquisire, immagazzinare ed analizzare i dati in uscita dall’inverter. Il Cliente può così seguire l’andamento della produzione di energia elettrica e, nel caso di anomalie che potrebbero ripercuotersi sul conto economico dell’impianto, avvisare tempestivamente Link Energy .

GLI INCENTIVI DEL CONTO ENERGIA

SICURI

Tutti gli impianti progettati e realizzati da Link Energy sono stati incentivati dal Gestore dei Servizi Energetici, ottenendo il riconoscimento della tariffa incentivante prevista dal Conto Energia e prospettata al Cliente, e con positive ricadute sul conto economico degli impianti.

Gli impianti LINK ENERGY sono

SICURI ed AFFIDABILI:

affidabili ecco il perchè

IL PROGETTO E L’INSTALLAZIONE

3 Ogni impianto Link Energy

viene progettato ed installato secondo le specifiche norme di riferimento riportate nel D.M. 19-02-2007;

3 Link

Energy possiede una comprovata esperienza nella progettazione ed installazione di impianti fotovoltaici: oltre 300 negli ultimi 2 anni per complessivi 6,2 MWp installati e tutti incentivati dal GSE;

3 Le dimensioni degli impianti Link Energy sono vincolati ovviamente alla superficie soleggiata disponibile. Indicativamente, la taglia consigliata da Link Energy è tale da sopperire al proprio fabbisogno medio annuo di energia elettrica o alle necessità dell’investitore.

COSTI DI MANUTENZIONE TERMINI DELLE GARANZIE

Nell’analisi di fattibilità dell’impianto, Link Energy valuta anche i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto a 30 anni.

Link Energy garantisce la buona qualità dei componenti e la buona costruzione dell’impianto fotovoltaico, e provvede gratuitamente, per un periodo di anni 2 (due) dalla data di collaudo, alla riparazione o, a propria discrezione, alla sostituzione delle parti che si mostrassero difettose per difetto di fabbricazione o di installazione.

Per quanto riguarda il costo di manutenzione ordinaria dei sistemi fotovoltaici sia molto ridotto, Link Energy:

3 prevede e quantifica un controllo periodico dell’impianto da parte di tecnici specializzati;

3 consiglia

la stipula di un contratto di manutenzione programmata;

L’eventuale sostituzione avviene con prodotti di pari prestazione. Inoltre, qualora l’impianto fotovoltaico fornito e realizzato con formula “chiavi in mano” non dovesse accedere al “Conto Energia” per cause imputabili a Link Energy, la stessa si impegna a rimuovere a proprie spese l’intero impianto e a rifondere il Cliente per le spese da questi sostenute per l’acquisto dei componenti l’impianto (moduli, inverter, ecc.).

3 prevede,

nel contratto di manutenzione, il tempo massimo di intervento in caso di segnalazione di malfunzionamento dell’impianto ed il costo della chiamata.

COSTI DI GESTIONE

7 Linkenergy Link

Il periodico d’informazione per la community Link Energy

Link Energy consiglia la stipula di una polizza –dal costo contenuto- che assicuri il sistema e i moduli fotovoltaici da eventi eccezionali quali: eventi meteorologici (grandine eccezionale, trombe d’aria, fulmini, etc.), atti vandalici, incendio dell’edificio, furto, etc.


PODERE MARCANTÓ 30.000 kg di CO2 evitate ogni anno 900 tonn. di CO2 non emesse in atmosfera per l’intera durata dell’impianto

foto di Amedeo Troiani


34.000 kWh/anno di energia pulita

Mosciano (TERAMO) Dicembre 2009

Inseguitori Solari Biassiali 50 moduli 210 Wp - 90 moduli 220 Wp


Sig.ri Roberto e Tania Di Giovannantonio

intervista

PODERE MARCANTÒ Siamo a pochi chilometri dal Mare Adriatico, nell’Abruzzo forte e gentile, a Mosciano Sant’Angelo, importante centro della Provincia di Teramo, per conoscere l’azienda agrituristica Podere Marcantò dove è in funzione un impianto fotovoltaico progettato e realizzato da Link Energy. Lo scenario è incantevole: la vista spazia, a est, fino al mare Adriatico e, a ovest, fino alla cima ancora innevata del Gran Sasso. Tutt’intorno le splendide colline teramane avvolte in un’atmosfera primaverile. Ad attenderci c’è la signora Tania che col marito Roberto ha dato vita all’Azienda agrituristica cinque anni fa. Signora Tania, da cosa nasce l’idea di dar vita a Podere Marcantò? Podere Marcantò è un progetto che è nato assieme a me e a mio marito. Dopo varie esperienze alberghiere e diversi anni di lavoro, dopo un po’ di tempo abbiamo deciso di intraprendere un’attività tutta nostra; quindi, l’azienda agricola di famiglia si è trasformata in questa struttura che ci sta regalando delle belle soddisfazioni. Ricorda le prime reazioni dopo l’inaugurazione? E come non potrei. L’inaugurazione è stata una festa meravigliosa a cui hanno partecipato tutti gli amici con grande entusiasmo e subito dopo l’apertura hanno confermato il loro interesse nei nostri confronti. Qual è la “filosofia” di Podere Marcantò?

pianto da 30 kWp a inseguimento Solare Biassiale, composto da 5 “vele”, interamente progettato e realizzato da Link Energy, e già incentivato dal Gestore dei Servizi Energetici. L’impianto è in funzione dal 9 febbraio scorso.  Signora Tania, perché a cinque anni dall’apertura dell’Azienda avete scelto il fotovoltaico? Perché abbiamo sempre creduto nel fotovoltaico. Dopo cinque anni di attività in cui abbiamo potuto quantificare i nostri consumi di energia elettrica, abbiamo valutato il da farsi assieme agli esperti della Link Energy e siamo giunti alla conclusione che, visto il peso della bolletta che abbiamo fin qui sostenuto, l’unica maniera per “tagliare” i costi energetici fosse proprio questa. Come giudicate i risultati fin qui raggiunti? I risultati raggiunti da quando l’impianto è entrato in funzione ci soddisfano pienamente: la bolletta si è dimezzata. Aspettiamo la buona stagione ormai alle porte per averne ancora di più. Grazie al Vostro impianto è possibile evitare l’emissione in atmosfera di 30.000 kg. di anidride carbonica ogni anno. In questo modo anche Podere Marcantò contribuisce al rispetto dell’ambiente contrastando l’”effetto serra”. Quanto ha pesato tutto questo nella scelta di dotarVi di un impianto fotovoltaico? Questa idea ha avuto il suo peso perché, anche se si tratta di una piccola goccia nel mare, se tutti noi facessimo qualcosa di questo tipo sarebbe un bene per l’ambiente. Quali sono stati i primi commenti sull’impianto, anche da parte dei Clienti o dei fornitori? Curiosità, interesse per questa forma di energia pulita o cos’altro ancora?

Podere Marcantò ha la fortuna di poter contare su un’azienda agricola di proprietà e, quindi, di poter utilizzare prodotti genuini in modo coerente con la proposta di una cucina ancorata alla tradizione, animata da una grande passione e da una grande attenzione rispetto alle aspettative di tutti i nostri clienti.

Tutte queste cose insieme: curiosità, interesse … Si è creata una situazione veramente simpatica: siamo subissati da domande sul funzionamento dell’impianto e sulla sua convenienza, a cui rispondiamo parlando della nostra esperienza.

Il Podere è meta ambita anche per Clienti affezionati provenienti da altre regioni. Ce lo può confermare? Ci può dire quali?

Tornaste indietro, Lei e Suo marito Roberto rifareste la stessa scelta?

Assolutamente sì. Anche per la nostra ubicazione, nelle vicinanze dell’uscita dell’Autostrada Adriatica A14 e della A24 Roma-L’Aquila-Teramo, la nostra struttura è frequentata da una clientela composita proveniente da quasi tutte le regioni italiane; da famiglie, associazioni, professionisti, ecc.. Ma abbiamo anche numerosi ospiti provenienti dai Paesi dell’Unione Europea ed anche oltre.

Assolutamente sì e, chissà, non abbiamo ancora finito e magari faremo qualche altra cosa.

Dopo  cinque  anni  di  attività  Tania  e  Roberto  decidono  di  dotare l’Azienda di un impianto fotovoltaico. Si tratta di un im-

Bene. Ringraziamo la Signora Tania per il tempo che ci ha dedicato e la lasciamo ai suoi impegni con la promessa di tornare qui tra un anno per fare il punto della situazione.

Sin  d’ora  di  una  cosa  siamo  certi:  che  si  tratti  di  tavola  o  di  energia, il sole dà solo buoni frutti.

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per vedere l’intervista integrale www.linkenergy.eu

foto: Amedeo Troiani


(Ripaberarda di Castignano - AP) Fondata nel 1960 da Dante Spinelli, la ditta F.lli Spinelli inizia la sua attività come importatore di legname e grazie al suo impianto di segheria fornisce i principali produttori di pavimenti d’Italia. Gli anni ’80 vedono la trasformazione della F.lli Spinelli S.r.l. in azienda produttrice di pavimenti in legno pregiato. Da allora l'Azienda ha acquisito una notevole esperienza e, grazie all'utilizzo di tecnologie altamente innovative, oggi la F.lli Spinelli S.r.l. è in grado di offrire un vasto assortimento di pavimenti in legno massello, in legno prefinito, in legno woodline; battiscopa in legno massello e impiallacciato. La scelta di dotare l’Azienda di un impianto fotovoltaico da 1.151 kWp, a marchio Link Energy, risponde all’esigenza di contenere i costi energetici legati alla produzione e, al contempo, di creare una fonte di reddito certa e duratura.

1.151 kWp

Tetto a falda

Totalmente Integrato

(Castignano - AP) Modernamente organizzata e strutturata, l’Industria per la Preparazione di Prodotti Speciali per l'Alimentazione (IPSA) S.p.A., azienda leader nella produzione di margarina, panna e confetture, è presente in Italia ed in circa 60 paesi del mondo. IPSA S.p.a. non produce soltanto prodotti ma anche energia elettrica “pulita” con un impianto fotovoltaico ad hoc, evitando così di immettere in atmosfera oltre 64 tonnellate di CO2 ogni anno. La decisione di affidarsi a Link Energy per la realizzazione di un ulteriore impianto da 235 kWp è frutto di questa filosofia.

235 kWp

Tetto a falda

Totalmente Integrato

(S.Atto - TE)

Tra i numerosi impianti in corso di realizzazione, in questo numero di Link Magazine segnaliamo quello commissionato dalla Silicon di Teramo, azienda specializzata nella produzione e nella vendita di orologi, e nella distribuzione all’ingrosso di articoli promozionali (abbigliamento, hi-tech, accessori, ecc.). L’intero l’iter relativo ad ogni livello e tipologia di progettazione, all’ottenimento delle autorizzazioni del caso, alla gestione dei rapporti con l’Enel e con il Gestore dei Servizi Energetici, ed alla realizzazione delle opere è a cura di Link Energy.

421,12 kWp

Totalmente Integrato

Tetto a falda

work inPROGRESS 11 Link

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TERRITORIO

Link Energy e il territorio 

Consapevole degli stretti legami che intercorrono tra le dimensioni economica, sociale ed ambientale, Link Energy sostiene lo sviluppo del territorio anche attraverso la sponsorizzazione di progetti ed iniziative promosse dalle più importanti realtà dell’associazionismo imprenditoriale ed ecologista.

QualEnergia? Tra queste segnaliamo i due dall’Associazione I CARE il 6-7 marzo scorsi a San Benedetto del Tronto, assieme a Picenotecnologie, al Circolo cittadino di Legambiente, all’Associazione Luoghi Comuni e da Link  Energy. I due momenti sono stati concepiti per fare il punto della situazione sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e per tracciare un percorso chiaro verso la loro adozione.

incontri

organizzati

Il secondo dei due appuntamenti, quello di domenica 7, così come riportato da Il Corriere Adriatico del 10 marzo, “ …. un lungo pomeriggio dedicato alla produzione ed il consumo energetico”, ha registrato l’intervento di Link Energy. Introdotta dalla relazione dell’Ing. Nicola Pennelli, la conferenza si è avvalsa anche dei contributi dell’agronomo Renato Cocci Grifoni, del dott.Enrico Gagliano di Link Energy e dell’ing. Andrea Salcone di Legambiente.

Lo scorso 10 aprile Link Energy ha preso anche parte al terzo dei cinque seminari in cui si articola l’iniziativa “(RI)QUALIFICAZONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI”, promossa dalla Confartigianato Imprese e dalla Camera di Commercio di Macerata, in collaborazione con la Fabio (RI)QUALIFICAZIONE Sbaffi. GRUPPO EDILI

ENERGETICA DEGLI EDIFICI

PROGRAMMA: 1° SEMINARIO / 6 marzo 2010

3° SEMINARIO / 10 aprile 2010

ore 9.00 / 13.00 (arch. Ernesto Tambroni Armaroli) • LA (RI)QUALIFICAZIONE ENERGETICA COME NUOVA OPPORTUNITÀ DI LAVORO

ore 9.00-13.00 (ing. Antonio Scocco) • IL SISTEMA EDIFICIO-IMPIANTO: - Il bilancio energetico (fabbisogni e consumi) - Gli impianti (elettrico, termo-idraulico) - Efficienza energetica degli impianti: fondamenti di impianti termici esistenti e di ultima generazione; - Soluzioni progettuali e costruttive per il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti - La certificazione energetica

(arch. Sonia Pizza) • APPROCCIO AL PROGETTO (strumenti e tecniche di progettazione bioclimatica): - Contesto ambientale - Contesto climatico - Orientamento e posizione dell’edificio - Caratteri morfologici e distributivi degli edifici (forma e distribuzione degli spazi interni) - Sistemi solari passivi - Ventilazione (naturale e meccanica controllata) • COMFORT TERMOIGROMETRICO Pausa pranzo ore 14.00 / 17.00 (arch. Ernesto Tambroni Armaroli arch. Sonia Pizza) • Progetti e realizzazioni sostenibili • La casa 100k dell’architetto Mario Cucinella

2° SEMINARIO / 27 marzo 2010 ore 9.00-13.00 (arch. Ernesto Tambroni Armaroli) • L’INVOLUCRO EDILIZIO: - Cenni sull’involucro edilizio e sul bilancio energetico degli edifici (costi/benefici) - L’isolamento efficiente (corretta coibentazione, ponti termici) - Materiali isolanti (tipologie e caratteristiche) Pausa pranzo ore 14.00 / 17.00 • Presentazione ditta: - Isolanti artificiali (termoriflettenti) - Isolanti naturali (fibre di legno) - Isolanti animale (lana di pecora)

FABIO SBAFFI srl

Pausa pranzo ore 14.00 / 17.00 • Presentazione ditta: - Impianto di ventilazione meccanica controllata - Impianto geotermico - Impianto micro/eolico

5° SEMINARIO / 24 aprile 2010 ore 9.00-13.00 (color designer Paolo Brescia) • IL PROGETTO DEL COLORE Pausa pranzo ore 14.00 / 17.00 • Esempi • Presentazione ditte: - Tinte naturali

16 maggio 2010 VISITA GUIDATA AD UN EDIFICIO SOSTENIBILE IN COSTRUZIONE ED UNO IN RISTRUTTURAZIONE

4° SEMINARIO / 17 aprile 2010 ore 9.00-13.00 (arch. Paolo Rava) • TECNOLOGIE COSTRUTTIVE SOSTENIBILI: - La pelle degli edifici come nuova opportunità progettuale - Legno - Laterizio e argilla cruda Pausa pranzo ore 14.00 / 17.00 • Presentazione ditte: - Sistemi di costruzione con pannelli portanti in legno - Legno “lego” - Argilla cruda/terra - Intonaci a calce e cappotti termici naturali

SEDE DEI SEMINARI Recina Hotel - Montecassiano (MC) COSTI La partecipazione ai seminari è gratuita È previsto il solo costo del pranzo (€ 20) se consumato ISCRIZIONI E PRENOTAZIONI Compilare ed inviare la scheda adesioni riportata sul retro al numero di Fax 0733366223 oppure e.mail: info@macerata.confartigianato.it Informazioni Pacifico Berrè Tel. 0733.366801 - 0733.603764 p.berre@macerata.confartigianato.it

Davanti ad una platea costituita da installatori e progettisti, Link Energy ha relazionato sul tema “Fotovoltaico: Aspetti Tecnici e Normativi”. Tra i temi toccati di più stretto interesse per i convenuti: il Conto Energia 2010; la bozza del Conto Energia 2011-2013; il regime autorizzatorio; le recenti innovazioni in materia di Scambio sul Posto; Piano Casa e ricadute sull’impiantistica, ecc..

AMBIENTE

CICLO DI SEMINARI

(RI)QUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

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SMALTIMENTO Smaltimento dei pannelli fotovoltaici: dov’è il problema? Guardando a scenari non molto lontani, in cui la domanda globale di pannelli a livello mondiale dovrà crescere in modo esponenziale per rispondere al fabbisogno di “giganti” come la Cina, l’India e gli Stati Uniti, è elevata la probabilità che possa crearsi un nuovo business: quello del riciclo dei materiali che compongono i pannelli fatovoltaici.

Disinformazione e luoghi comuni, non sempre disinteressati, creano ingiustificati allarmismi. Nel frattempo i principali produttori mondiali concordano di avviare un programma di restituzione e riciclaggio di moduli fotovoltaici.

“Che fine faranno i pannelli tra 30/35 anni, quando il mio impianto avrà smesso di funzionare? E’ vero che è difficile smaltirli?”. Queste sono alcune tra le domande che ci si pone all’atto dell’acquisto di un impianto fotovoltaico. Dietro questi interrogativi si cela una legittima preoccupazione che è stata tuttavia alimentata nel tempo da una cattiva informazione, a dire il vero non sempre disinteressata.

Ma non finisce qui: l’industria fotovoltaica si avvia ad essere DoppiamenteVerde.

Anticipando subito la risposta, è possibile affermare che lo smaltimento dei pannelli al silicio avviene come per le schede dei computer o dei circuiti stampati. E questo è un fatto.

In occasione dell’Assemblea Generale Straordinaria, tenutasi ad Amburgo nel settembre 2009 durante la 24ª Conferenza e Esposizione Europea sul’Energia Solare Fotovoltaica, i membri del Consorzio PV CYCLE hanno concordato di avviare un programma di restituzione e riciclaggio di moduli fotovoltaici già a partire dal 2010.

Da cosa è composto il pannello? Il pannello fotovoltaico è costituito da silicio (celle), che è estratto da una comunissima sabbia, da quantità trascurabili di elementi chimici non tossici inseriti nel silicio stesso e da una lastra di vetro temprato, con funzione di protezione frontale. E’ rifinito da profili in alluminio (cornice). C’è da considerare anche uno strato di Etil Vinil Acetato (per la protezione posteriore). Completano il quadro, cavi ed altri componenti normalmente impiegati in edilizia.

Jan Clinke, direttore generale di PV CYCLE, ha affermato che: «Il nostro obiettivo è creare già da adesso, a livello europeo, un programma di raccolta che si faccia trovare in pieno funzionamento quando sarà tempo per le prime sostituzioni. I pannelli fotovoltaici sono un'importante fonte di energia pulita e rinnovabile e, recuperando la maggior parte dei componenti che li costituiscono, l'industria ridurrà la quantità di rifiuti e la domanda di materie prime per la produzione di altri pannelli».

Ebbene: • il silicio non è tossico e non è inquinante; • il vetro temprato viene smaltito e riciclato come il cristallo;

Il programma di ritiro volontario, finanziato dagli stessi produttori sarà pienamente operativo entro il 2015, quando si calcola inizierà ad essere significativo il numero di pannelli da smaltire. L’impegno assunto da PV CYCLE è quello di raccogliere almeno il 65% dei moduli installati in Europa a partire dal 1990 e di riciclare l’85% dei materiali.

• i profili in alluminio sono particolarmente richiesti sul mercato del “rottame”; • lo strato di EVA viene smaltito come le tovaglie impermeabili. Il discorso cambia nel caso di pannelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza tossica ed inquinante. Link Energy impiega pannelli al silicio.

Il tutto con costi a carico dei produttori di pannelli.

PV CYCLE è stata fondata nel luglio 2007 per rispettare l’impegno preso da parte dell’industria del fotovoltaico di creare un programma volontario di raccolta e di riciclaggio di moduli al termine del loro ciclo di vita.

AMBIENTE

I membri di PV CYCLE sono produttori o importatori di moduli fotovoltaici in Europa e attualmente l’associazione rappresenta circa l’85% del mercato fotovoltaico europeo.

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Area Partner

Signor Sbaffi,

S B A F F I

F a b i o

Signor Sbaffi,

INTERVISTA

1 Nelle Marche siete stati tra i primi a credere in un tipo di edilizia incentrata sulla eco-sostenibilità e sulle energie “pulite”. Perché? Eco-sostenibilità ed energie pulite sono i nuovi capitoli di un percorso di innovazione che sta attraversando, anche se a macchie di leopardo, tutto il settore edile. La nostra filosofia aziendale ci porta ad essere attenti a tutte le innovazioni di prodotto/mercato per differenziare la nostra offerta e, quindi, tentare di acquisire un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Fabio SBAFFI

Amministratore della FabioSBAFFI S.r.l

Profilo d’Azienda La storia dell’azienda ha inizio nel 1977, anno in cui Fabio Sbaffi decide di avviare la commercializzazione di prodotti e soluzioni per l’edilizia e la ferramenta, aprendo un punto vendita nei pressi di Macerata.

2 Quali sono gli obiettivi di mercato che Vi siete posti aprendo questo nuovo “fronte”? Il principale obiettivo che ci siamo posti in questa prima fase di penetrazione è riuscire a diventare uno dei principali punti di riferimento per il target degli “influenzatori” d’acquisto –consulenti, studi di progettazione, ecc.-. Vogliamo essere anche un punto di riferimento informativo e formativo: non a caso all'interno della nostra azienda abbiamo dato vita a una "scuola di formazione" chiamata FORMIAMOCI. I corsi sono destinati ai tecnici e agli imprenditori del settore edile che vogliono approfondire le tematiche più interessanti del momento come quella del risparmio energetico, della sicurezza per i lavori in quota, della fitodepurazione, dei sistemi di impermeabilizzazioni e di costruzione in classe A, ecc...

Nel corso della sua attività ultratrentennale, la Fabio Sbaffi ha avuto modo di farsi apprezzare per servizio al cliente, competenza tecnica e trasparenza. A 20 anni dalla sua costituzione, questo consente alla Fabio Sbaffi di formalizzare il suo ingresso in uno dei più rinomati gruppi di rivenditori indipendenti di materiali per l’edilizia: BigMat. Da sempre attenta alle esigenze del cliente e del mercato, la Fabio Sbaffi pone sempre in primo piano la qualità dei prodotti, il servizio al cliente ed un favorevole rapporto qualità/prezzo. Nel 2007 la storia della Fabio Sbaffi si arricchisce di un nuovo capitolo: l’apertura un attrezzato e moderno punto vendita a Piediripa di Macerata, studiato per accogliere nel migliore dei modi il cliente professionista e che ospita un nuovissimo showroom di 800 mq di arredo bagno, pavimenti, rivestimenti, stufe e caminetti.

Gli incontri sono organizzati con la partnership di nostri fornitori e nel corso degli stessi vengono approfondite le peculiarità dei materiali e le tecniche di posa in opera degli stessi. 3 Cos’è cambiato nella Vostra organizzazione? Oggi più che mai è importante poter contare su un’organizzazione snella, flessibile ed efficiente. I nostri sforzi sono andati quindi in questa precisa direzione. Abbiamo rafforzato la nostra rete commerciale sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Attraverso ripetuti momenti di aggiornamento formativo, i nostri addetti alle vendite sono capaci di offrire consulenze di tipo tecnico-commerciali e crediamo molto nella consulenza sia pre sia post-vendita e consideriamo il servizio e l’assistenza personalizzata uno dei nostri punti di forza.

Stringendo rapporti di partnership con le più qualificate aziende del settore, nel corso dell’ultimo biennio la Fabio Sbaffi apre un nuovo “fronte”: quello dell’edilizia ecosostenibile e delle energie alternative (in primis, il fotovoltaico con la formula del “chiavi in mano”).

Sbaffi V

4 I risultati ottenuti Vi ripagano degli sforzi fin qui compiuti? Se i risultati si misurano in termini di fatturato e di opportunità, direi proprio di sì. L’innovazione è il miglior antidoto alla crisi. 5 Crede che le misure varate a livello nazionale e regionale (es.: Piano-Casa) a sostegno dell’edilizia “eco”, del risparmio energetico, della sicurezza e dell’impiego delle “rinnovabili” possano contribuire alla ripresa del settore? Si tratta di cose estremamente importanti che potranno dare – non da sole, evidentemente- un contributo alla ripresa del settore. Questa considerazione vale soprattutto per la nostra regione, dove l’attuazione del Piano-casa è legata al protocollo ITACA.

8 Quali sono le Vostre aspettative nel segmento del “fotovoltaico”? Per quanto riguarda il fotovoltaico il 2010 sarà soprattutto un anno di “semina”. E non solo. Le opportunità di business che il fotovoltaico offre alla nostra Azienda sono molto interessanti. Sia quello attuale sia il Conto Energia 2011-2013 privilegiano il fotovoltaico abbinato agli edifici e, stando alle previsioni delle principali associazioni di categoria (Ance, Gifi, ecc.), il più è ancora da fare.

6 Come valuta l’andamento del commercio edile nel 2010 rispetto al 2009? Indubbiamente non c’è stata quella netta inversione di tendenza che ci si aspettava. L’edilizia non può fare da ammortizzatore così come è accaduto negli ultimi 10 anni. Ci sono dei nodi di fondo da sciogliere che riguardano il sistema-Paese (infrastrutture, regolamentazione del credito, competitività dei servizi alle imprese, efficienza della Pubblica Amministrazione, ecc.). Prima ci si mette mano meglio sarà per tutti.

La trasparenza nel rapporto, l’efficienza/efficacia nelle risposte alle esigenze dei nostri Clienti, la disponibilità ad investire nel rapporto con la nostra Azienda, l’affidabilità che deriva alla Link Energy dalla realizzazione di oltre 300 impianti, tutti finanziati dallo Stato; il fatto –per noi importantissimo- che tutte le competenze professionali (tecnica, commerciale, amministrativa, legale, ecc.) siano presenti all’interno del nostro partner. Infine la vicinanza territoriale che dà certezza nei tempi di intervento a supporto della nostra rete commerciale.

INTERVISTA

7 Per quanto riguarda le energie “pulite”, cosa Vi ha spinto a scegliere Link Energy come partner?

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INTERVISTA

più costosi, ma confidiamo nel prosieguo dell'assottigliamento del gap di costo con i prodotti "normali". In ogni caso tengo a sottolineare che questo piccolo differenziale di prezzo trova ampia giustificazione nella qualità e nel benessere arrecato da una corretta bio edilizia.

Lorenzo VALLONCHINI

Amministratore della Tecnoimpianti

3 Cos’è cambiato nella Vostra organizzazione? Abbiamo incrementato il personale tecnico e formato meglio quello già in organico per sensibilizzare la nostra clientela su questo tipo di prodotti, per assisterla con il solito servizio che da sempre caratterizza la nostra azienda e poter seguire quindi allo stesso modo i settori trainanti del momento come i tetti in legno, gli isolanti naturali, bio-intonaci ecc..insomma i prodotti imperniati su una edilizia attenta all'ambiente in cui spicca il discorso delle energie rinnovabili e, quindi, del fotovoltaico.

Profilo d’Azienda L'Azienda nasce nel 1949 quando Andrea Vallonchini lascia la sua piccola impresa di costruzioni per aprire una rivendita di materiali edili in Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. Da allora l'azienda è in continua crescita e con l'arrivo dei figli, prima Carlo poi Luigi, si trasforma fino a diventare punto di riferimento nel settore delle forniture alle imprese edili in provincia di Teramo. Nasce così la Tecnoimpianti.

4 I risultati ottenuti Vi ripagano degli sforzi fin qui compiuti? Gli sforzi sono stati tanti e saranno ancora tanti quelli da compiere mentre i risultati arrivano pian piano soprattutto in questa area che è un pò lenta nel recepire innovazioni importanti. Noi ci crediamo ugualmente e i risultati di certo arriveranno in linea con le nostre attese.

Per assicurare una crescita duratura in funzione delle esigenze del mercato, l'Azienda si trasferisce nei pressi della zona industriale di Scerne di Pineto. Oggi consta 1.800 mq ca. di capannoni e di un vasto piazzale per lo stoccaggio di materiali.

5 Crede che le misure varate a livello nazionale e regionale (es.: Piano-Casa) a sostegno dell’edilizia “eco”, del risparmio energetico, della sicurezza e dell’impiego delle “rinnovabili” possano contribuire alla ripresa del settore?

Infine è inserito in organico nuovo personale, accuratamente selezionato, composto da giovani tecnici in grado fornire consulenza prodotti e tecnologie più innovative legate alla nuova edilizia ed alle ristrutturazioni.

In linea generale queste misure vanno valutate nei contesti dove vengono applicate e in base a come e in che tempi vengono recepite. Infatti, pur avendo creato un grande fermento, i tempi di applicazione del Piano Casa da parte dei Comuni in una prima fase ha frenato nuovi interventi e ristrutturazioni piuttosto che incrementarli. Ora dovremmo entrare nella fase pratica. Nello specifico del risparmio energetico credo che possa dare un ottimo contributo alla ripresa di un settore in crisi.

La Tecnoimpianti Vallonchini, nata per la distribuzione dei prodotti per l'edilizia, ha dato vita ad una seconda azienda di famiglia, la Valfrag Invest, che, con interventi diretti e non, realizza eleganti palazzine con unità abitative funzionali e rifinite nel dettaglio, sia residenziali sia per vacanze, in cui mette a frutto tutta l'esperienza acquisita nel campo commerciale.

6 Come valuta l’andamento del commercio edile nel 2010 rispetto al 2009?

VS Vallonchini

Non ci sono dubbi che il commercio edile sia ancora in ribasso rispetto allo scorso anno, oltre che per la crisi (non solo in edilizia) che ormai tutti conosciamo, per le condizioni meteorologiche che finora non ci hanno favorito; per il Piano Casa che in un primo momento ha creato un clima di attesa, e per un certo tipo di mala-concorrenza che ha intaccato il buon modo di lavorare. Se a questo aggiungiamo che oltre ad una flessione della quantità del lavoro c'è anche una flessione della qualità del lavoro, spinta anche da una concorrenza poco sana; che anche quando si riesce a lavorare bene si incontrano serie difficoltà ad incassare o almeno a farlo in tempi accettabili, portandoci spesso fare più il ruolo di banca che di magazzino edile ….

Signor Vallonchini

Signor Vallonchini,

1 In Abruzzo siete stati tra i primi a credere in un tipo di edilizia incentrata sulla eco-sostenibilità e sulle energie “pulite”. Perché? Perche entrambe sono il futuro e, quindi, potenzialmente intravediamo ottime prospettive di crescita sia da un punto di vista lavorativo sia per le migliorie che questo tipo di eco-edilizia o, se vogliamo Bioediliza, apporta al benessere dell'utente e dell’ecosistema in generale.

7 Per quanto riguarda le energie “pulite”, cosa Vi ha spinto a scegliere Link Energy come partner?

2 Quali sono gli obiettivi di mercato che Vi siete posti aprendo questo nuovo “fronte”?

L'entusiasmo di un gruppo giovane ma già affermato, completo e molto competente che punta a fornire su un servizio dalla A alla Z comprendente le garanzie necessarie in un campo come il fotovoltaico ricco di problematiche tecnico/burocratiche che vengono affrontate dalla Link Energy con serietà e trasparenza: tutte cose di cui si trova riscontro anche nel modo di operare della nostra Azienda. Quindi ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d'onda e siamo sicuri che la collaborazione tra la Tecnoimpianti e la L.E. sarà proficua e darà a noi un buon valore aggiunto ed alla Link Energy un partner affidabile per promuovere e vendere i propri prodotti e servizi.

Crescere è la nostra parola d'ordine, cercando di sensibilizzare i clienti verso i prodotti eco-sostenibili che sono da molteplici punti di vista anche i migliori. Purtroppo in alcuni casi essi sono ancora un pochino

INTERVISTA

8. Quali sono le Vostre aspettative nel segmento del “fotovoltaico”? E’ difficile quantificarle ora. Di certo è un segmento che deve crescere ancora molto e quindi ci aspettiamo in prospettiva ottime soddisfazioni.

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progetto grafico: Claudia D’Ascanio foto: Amedeo Troiani

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